Inter, doppio sorriso: il Napoli frena e De Vrij non ha bisogno di esami

La sconfitta interna degli azzurri con la Fiorentina mantiene i nerazzurri al secondo posto con una gara in meno. Domani la ripresa, l’olandese è ok

Doppio sorriso per Simone Inzaghi. Aspettando Torino-Milan di stasera (ore 20.45), la sconfitta interna del Napoli contro la Fiorentina permette ai nerazzurri di mantenere il secondo posto anche ora che i campani sono tornati con una partita in più. A parità di punti infatti gli scontri diretti premiano l’Inter, che tra l’altro ora ha non soltanto il migliore attacco del campionato, ma anche la difesa meno battuta, complici i 3 gol incassati da Ospina nel pomeriggio.

Nessun esame

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L’altra buona notizia viene dall’infermeria, che resta vuota. Se già ieri sera era rientrato l’allarme per le sostituzioni di Barella (giramenti di testa) e Correa (ginocchiata alla gamba), oggi è arrivata la conferma che sta bene anche De Vrij. Al rientro dopo un mese, il difensore olandese ha giocato soltanto il primo tempo contro il Verona,…

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Inter-Verona, 3 daspo: tifoso punito per il lancio di un bicchiere di urina

Il 21enne tifoso dei gialloblù ha lanciato nel settore sottostante anche delle bottigliette. I due interisti puniti per resistenza a pubblico ufficiale e per un fumogeno

Tre punti all’Inter e tre Daspo dopo il match di ieri tra i nerazzurri e il Verona. Il Questore di Milano ha infatti emesso tre provvedimenti di interdizione dallo stadio della durata di tre anni nei confronti di altrettanti tifosi. Si tratta di un tifoso interista ventenne che, durante le fasi di filtraggio al gate 3 dello stadio, ha provato ad eludere i controlli di accesso, spingendo e inveendo contro una steward, per poi porre resistenza nei confronti dei poliziotti intervenuti. Inevitabile la denuncia. Un secondo tifoso interista, 21 anni, durante le fasi di accesso è stato trovato in possesso di un fumogeno.

Pipì

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Il terzo analogo provvedimento è stato emesso nei confronti di un altro 21enne, tifoso però del Verona, che dal settore ospiti in cui si trovava, durante i primi 20′ della…

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Milan, servono gol dalla panchina: Ibrahimovic e Rebic per la scossa

L’Inter ha totalizzato 10 reti in campionato coi giocatori entrati a gara in corso: il doppio dei rossoneri. Anche il Napoli ha fatto meglio del Diavolo: 8

Ci vorrebbe José, inteso come l’Altafini di fine carriera: in campo nella fase finale delle partite eppure spesso decisivo, con gol su gol. O magari, per restare in epoca più recente, un Caicedo versione laziale, l’uomo delle reti all’ultimo respiro. Il contributo offensivo dei “super sub” – come gli inglesi definiscono i giocatori determinanti per il risultato dopo essere stati mandati in campo a gara in corso – può essere pesantissimo, specie in un campionato tirato come questa Serie A. E il Milan, in questo senso, sta raccogliendo pochino, almeno rispetto alle altre pretendenti allo scudetto. Sono soltanto 5 le reti realizzate fin qui dai rossoneri subentranti: una a testa per Diaz, Leao, Hernandez, Ibrahimovic e Rebic. E se per Theo e Rafa la condizione di riserva è stata assolutamente occasionale, per uomini come…

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Un primo tempo che sembrava dicembre. Si è rivista l'Inter dell'andata: e fa paura

Un primo tempo che sembrava dicembre. Si è rivista l’Inter dell’andata: e fa paura
La partita contro il Verona ha ricordato una delle tante convincenti vittorie ottenute in inverno dai nerazzurri. Inzaghi mette pressione a Milan e Napoli, chiamate a rispondere
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Inter-Verona, Inzaghi: “Gosens ha bisogno di giocare”

L’allenatore dell’Inter dopo il successo sul Verona: “Serviva dare seguito alla partita di Torino. De Vrij non dovrebbe essere grave, incrociamo le dita”

Eccolo, finalmente, il primo filotto di due successi in campionato di questo 2022, per l’Inter. La sensazione è che l’abbattimento di questo tabù significhi anche la definitiva uscita dei nerazzurri dalla crisi: “È un segnale importante per dare continuità – le parole di Inzaghi a fine gara -, serviva dare seguito alla partita di Torino”.

Oltre le difficoltà

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L’allenatore sorride per il netto successo del Giuseppe Meazza: “Avevamo preparato bene questa gara perché sapevamo della forza del Verona, che arrivava da un’ottima striscia di risultati. Abbiamo giocato benissimo il primo tempo, mentre nel secondo abbiamo gestito la gara”. I cattivi pensieri sono ormai alle spalle, con due vittorie all’attivo: “Nelle ultime partite non erano arrivati i risultati e la testa era pesante, sono comprensibili dei periodi così”….

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Nuovi stemmi e polemiche, Fiorentina e gli altri. Il calcio dimentica la storia?

La Fiorentina è l’ultimo club italiano ad aver modificato la propria identità visiva, scatenando le critiche dei suoi tifosi. Come e perché stanno cambiando i simboli del calcio

Nei giorni della presentazione del nuovo stemma della Fiorentina, delle conseguenti polemiche e degli striscioni contro la proprietà (“Prima di cambiare la storia, fatela!”), il tweet di un utente inglese ha raccolto migliaia di like e retweet. C’era scritto “Football is losing its soul” (“Il calcio sta perdendo la sua anima”) e mostrava la trasformazione recente degli emblemi storici di otto club, compresa proprio la Viola, oltre a Inter e Juventus.

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Napoli, Spalletti: “Anche noi per lo scudetto. Ridicolo non ammetterlo”

Ecco le parole del tecnico dei campani alla vigilia della sfida con la Viola: “Ce lo giochiamo fino alla fine”

“A questo punto sarebbe ridicolo se non ammettessimo apertamente che assieme a Milan, Inter e Juventus siamo in lotta per lo scudetto”. Alla vigilia della sfida con la Fiorentina al Maradona, il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, parla apertamente delle ambizioni sue e della squadra per il finale di campionato. “Ce lo giochiamo fino alla fine – dice in conferenza stampa – al di là di quelli che saranno i risultati dei nostri avversari. A questo punto dobbiamo solo andare per la nostra strada”.

l’avversario

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La Fiorentina è la squadra più migliorata con 20 punti in più dell’anno scorso. “Merito alla società perché la squadra è forte – continua Spalletti -, hanno lavorato bene sul mercato, nella scelta dell’allenatore, poi per le insidie basta ricordare la gara di Coppa Italia dove ne abbiamo presi 5, in casa. Io il tecnico l’ho portato come esempio,…

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Inter-Verona, intervista a Frey: “Con la Juve la scossa. Ma occhio all’Hellas”

Il portiere che ha vestito le maglie nerazzurre e gialloblù: “La sfida con l’Hellas ci dirà se la squadra di Inzaghi è uscita dal momento difficile. Onana? Accanto ad Handanovic può diventare un grande”

Filippo Conticello

Oggi a San Siro il Verona chiarirà se davvero l’Inter ha rimesso le mani sullo scudetto dopo la notte folle dello Stadium. Le mani di Sebastien Frey, invece, sono divise: hanno difeso sia nerazzurri che veneti. Il francese ha parato a Milano in due stagioni complicate, 1998-1999 e 2000-2001, mentre in quell’anno veronese di mezzo ha fatto miracoli sfiorando l’Europa. Ecco perché stasera, in fondo, si gioca la “sua” partita.

Frey, la stagione dell’Inter ha definitivamente cambiato colore dopo il colpo di Torino?

“L’Inter è tornata in pista dopo un lungo passaggio a vuoto. Il problema è capire da cosa sia dipeso quel vuoto, se sia stato solo un fatto fisico o anche psicologico. E, soprattutto, se è definitivamente superato: la…

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Carlos Tevez in visita a Juve, Inter e Milan: vuole fare l’allenatore

Si è ritirato l’estate scorsa dopo vent’anni di carriera e oltre 300 gol, sta studiando per un nuovo ruolo. E Allegri l’ha avvertito…

Allegri l’ha avvertito. “Vuoi fare l’allenatore? Preparati a perdere i capelli”. E giù a ridere, ad abbracciarsi come ai vecchi tempi bianconeri, quando l’Apache era la star e Max il solito gestore. Una volta hanno pure litigato. Maggio 2015, Juve-Real, Allegri tira via Carlitos a 5’ dalla fine e l’argentino si infuria. Gli dice di tutto. “Cagon! Puto!“. Traduzione intuibile. Il video fa il giro del web, la Juve va in finale e perde 3-1 contro il Barcellona. A fine anno Tevez dice adiós.

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PODCAST Serie A, Inter-Verona, Torino-Milan, Napoli-Fiorentina: le ultime dai campi

AUDIO Tutto sulle partite della 32esima giornata di campionato con i giornalisti della Gazzetta

Dopo le Coppe europee, con gli impegni di Atalanta e Roma, la Serie A torna con una giornata caldissima per la lotta scudetto. La prima a scendere in campo è l’Inter (sabato alle 18 contro il Verona a San Siro), poi tocca a Milan e Napoli, impegnate domenica rispettivamente a Torino contro i granata di Juric e in casa contro la Fiorentina di Italiano. Chiude il quadro degli anticipi la Juventus, di scena a Cagliari stasera alle 20.45. Lunedì chiusura del turno con Bologna-Sampdoria alle 20.45. Scopriamo le ultime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta: Maurizio Nicita, Luca Taidelli, Marco Pasotto e Livia Taglioli. In studio Antonino Morici.

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Napoli, non solo Osimhen: per lo sprint scudetto segnano tutti

Nelle ultime dieci giornate le milanesi hanno faticato (anche a zsegnare). Il modulo Spalletti invece funziona: 19 reti con dieci giocatori diversi

Allo sprint del gol, il Napoli si presenta in pole position. Numeri che non danno alcuna certezza nella corsa scudetto. Ma di sicuro la squadra azzurra sta mostrando di avere più carburante, nel senso di capacità di trovare gol, anche in situazioni e con giocatori diversi. Per prendere un po’ il polso di questo campionato consideriamo le ultime 10 giornate e scopriamo che i ragazzi di Luciano Spalletti hanno segnato quasi il doppio del Milan (19 contro 10) e ben 7 gol più anche dell’Inter.

UNICA MACCHIA

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Riguardando il cammino di queste ultime 10 tappe in una sola gara il Napoli non è andato in rete: proprio nello scontro diretto perso dal Milan (unica sconfitta). Ma per assurdo da allora in poi gli azzurri sono ripartiti con maggiore convinzione. Mentre la squadra di Pioli per due volte (contro Juventus e Bologna) è…

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Inter, lo scudetto passa da Brozovic e Barella

Gli insostituibili di Inzaghi guidano l’assalto al Verona: il loro feeling è nato tra giochi, chiacchiere, serie tv e… geometrie

Mica facile, ad Appiano, quando Brozovic ti propone un gioco, una sfida, una scommessa qualsiasi. Niente, finisce sempre che vince Marcelo, in un modo o nell’altro. E così i compagni si stufano, lo accontentano sulle prime ma poi lo mollano. Tutti. Tranne uno.

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Inter-Verona, la formazione di Inzaghi: Correa e Perisic titolari

La rifinitura della vigilia ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione: dovrebbe essere il “Tucu” a legare Dzeko con il centrocampo in assenza del “Toro”, ma Sanchez resta in corsa

Per questo finale di stagione, con scudetto e seconda stella all’orizzonte, le rotazioni saranno verosimilmente ridotte all’osso in casa Inter. Certamente ci sarà attenzione alla situazione dei diffidati soprattutto in vista dell’incrocio contro la Roma, ma il tempo degli esperimenti è finito. A maggior ragione per Simone Inzaghi, che in generale è un allenatore piuttosto conservatore. Come dargli torto, con un gruppo che è stato protagonista di una splendida prima metà di stagione, fino a fine 2021. Così anche verso Inter-Verona il tecnico ex Lazio dovrebbe puntare sui propri fedelissimi.

L’attacco

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Non può farlo su Lautaro Martinez, ovviamente, che deve scontare una giornata di squalifica, ma per quel posto al fianco di Edin Dzeko c’è in vantaggio Joaquin Correa, un suo fido scudiero di…

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Tevez, visita a Milanello. L’Apache al Milan… dieci anni dopo

Dopo Juve e Inter, l’argentino ha completato il giro, mentre studia da tecnico, al centro sportivo del Milan. Nel dicembre 2011 fu vicino al trasferimento al Diavolo, ma l’affare saltò è lo scudetto andò a Torino

La foto è di Olivier Giroud, uno dei più “social” tra i giocatori del Milan: l’attaccante francese è abbracciato a Carlos Tevez, oggi in visita a Milanello. L’Apache – che di fatto s’è ritirato dal calcio la scorsa estate dopo aver lasciato il Boca, ma non ha mai ufficializzato il ritiro – nei giorni scorsi è stato ospite anche nei centri d’allenamento di Juve e Inter. Un modo per rituffarsi nel calcio italiano, sia pure da ex, dopo due stagioni in Serie A e 50 gol in bianconero.

In ritardo

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Proprio su questo è scattata l’ironia dei tifosi rossoneri, che aspettavano l’argentino a Milanello… dieci anni fa. Tra dicembre 2011 e gennaio 2012, infatti, il Milan fu vicinissimo ad acquistarlo dal Manchester City, ma l’affare saltò e i rossoneri tennero…

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Mercato Inter, i giocatori in partenza d’estate

Con Handanovic diretto verso il rinnovo, resta nutritissimo il gruppo di sicuri partenti e giocatori a caccia di conferma: prima, però, tutti uniti per la seconda stella

Si potrebbero schierare in campo, con un 4-3-3 tutto esperienza. In casa Inter sono infatti 11 i giocatori che stanno per affrontare quelli che potrebbero essere gli ultimi 9 impegni (o 10, in caso di finale di Coppa Italia) della propria esperienza in nerazzurro.

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Juve, Dybala tra rimpianti e ragioni. L’ultima prova: scrivere il finale

Alla prima partita da separato in casa contro l’Inter non si è preso la scena come ci si aspettava da un grande giocatore in cerca di vetrina che vuole lanciare un messaggio. In attesa di decidere il futuro, tra il desiderio di restare in Italia, l’ipotesi Inghilterra e il pallino Spagna

Ci sono giocatori funzionali al contesto di squadra, e poi ci sono i campioni che vengono definiti tali perché a loro si chiede sempre di fare la differenza. Da Paulo Dybala ci si attende molto, in ogni circostanza: anche quella attuale, che lo vede in bianconero a tempo, fino al 30 giugno prossimo. Max Allegri lo ha schierato senza esitazione nel derby d’Italia, contro la squadra – l’Inter, appunto – che prova a farsi largo tra le principali candidate a ingaggiarlo. E farà lo stesso da qui al termine della stagione, con il supporto del calciatore che finora si è mostrato sul pezzo in allenamento. Ma quanta brillantezza c’è da aspettarsi da questa Joya?

POCO LUCIDO

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Juventus, casting per l’attacco: piacciono Zaniolo e Raspadori

Dopo il primo summit di mercato le priorità sono chiare: il post-Dybala e un centrocampista che segni molto. Nicolò e Raspadori piacciono da tempo

Eppur si muove. Il mercato della Juve, ufficialmente messo in secondo piano dalle sacrosante priorità sportive (la corsa al quarto posto, il Villarreal, l’Inter), dietro le quinte fa i primi passi. In settimana, ad esempio, i vertici del club si sono riuniti con Max Allegri per parlare di trattative per l’estate. Summit, così si dice. E si potrebbe aggiungere: è stato il primo vero incontro per pianificare il mercato, un lungo scivolo che parte a inizio aprile e finirà ad agosto, con qualche decisione anticipata per adattarsi al campionato 2022-23, pronto a scattare in anticipo per regalare al mondo un Natale… mondiale (E noi, tristemente, a spiare da casa).

Arrivano due punte

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La riunione ovviamente non ha definito i destini della Juventus 2022-23. Impossibile sapere tutto quello che è stato detto e impossibile,…

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Carnevali: "Raspadori-Juve si può. Scamacca? C'è l'Inter. Berardi da Milan"

Carnevali: “Raspadori-Juve si può. Scamacca? C’è l’Inter. Berardi da Milan”
Parla l’a.d. del Sassuolo: “Giacomo ideale per i bianconeri, dietro la prima punta. Li aspetto. A Frattesi farebbe bene un altro anno con noi. Il Napoli bussa per Traoré”
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Lucca, il centravanti del Pisa conteso da Milan, Juventus e Inter non segna più

Il centravanti del Pisa in autunno era entrato nel mirino di Milan, Juve e Inter. Persino Mancini lo aveva menzionato per la Nazionale. Ma dopo i 6 gol nelle prime 7 giornate di B, è rimasto a secco. Le ragioni del calo

Milan, Inter, Juventus, persino la Nazionale. Il destino di Lorenzo Lucca sembrava già scritto, il grande salto sarebbe stato soltanto questione di poco tempo. Tutti ne erano convinti, anche perché l’ottimo rendimento dei primi due mesi di stagione lo aveva reso il nuovo talento emergente del calcio italiano. Sei gol nelle prime sette giornate di campionato avevano lanciato il Pisa in vetta alla classifica della Serie B, una rivelazione considerando il quattordicesimo posto dell’anno prima.

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La Juve e il problema del gol: Vlahovic, Chiesa e un mercato mirato

La gara con l’Inter ha ribadito uno dei limiti della stagione: la scarsa attitudine offensiva. Da metà campo in su la squadra va ripensata

Oltre gli episodi, i pali, i rigori, le proteste e la sfortuna c’è molto di più. Le prime analisi dopo Juve-Inter sono ruotate come sempre attorno ai momenti decisivi della sfida.

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Inter, col Verona caccia alla prima doppietta 2022. Dentro De Vrij e Correa

Dopo i sette successi di fila per chiudere il vecchio, nel nuovo anno i nerazzurri non hanno ancora vinto due gare di seguito. Olandese e argentino favoriti su D’Ambrosio e Sanchez

Siamo ad aprile e l’Inter non ha ancora vinto due gare di campionato di fila dall’inizio dell’anno solare. Glielo avessero detto il 22 dicembre scorso, quando un gol di Dumfries al Torino gli regalava il settimo successo consecutivo, con un parziale finale di 17 reti a zero, dopo il 3-2 al Napoli che aveva segnato la svolta nerazzurra, non ci avrebbe creduto nemmeno Simone Inzaghi.

Quarta occasione

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Nelle 11 gare dopo Natale invece il bilancio recita 4 vittorie, 5 pareggi e due sconfitte. Battuta la Lazio il 9 gennaio, l’Inter ha poi chiuso sullo 0-0 la trasferta di Bergamo. Altra vittoria sofferta col Venezia, prima della sosta di fine gennaio. Poi l’harakiri nel derby, il pareggio in rimonta a Napoli, la sconfitta in casa col Sassuolo (dopo quella col Livepool), un altro 0-0, stavolta a…

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Inter, Tevez con Inzaghi alla Pinetina per l’allenamento

L’ex attaccante argentino ha fatto visita al tecnico dell’Inter per aggiornarsi sui metodi di lavoro anche italiani: nel frattempo un saluto a Zanetti e agli argentini

Ai danni dell’Inter Carlos Tevez ha segnato un gol in un derby d’Italia: dopo soli 5 minuti dal calcio d’inizio nel gennaio 2015. Assist di Arturo Vidal, uno dei giocatori che oggi l’Apache ha incontrato alla Pinetina nella sua tappa di aggiornamento professionale. L’argentino vuole infatti diventare allenatore e così – dopo il ritorno alla Juventus da apprendista – è passato anche da Simone Inzaghi.

Tirocinante

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L’accostamento è singolare visto il suo trascorso agli eterni rivali bianconeri, ma per Tevez quella in casa Inter è stata una visita “classica” per chi vuole intraprendere la carriera di allenatore. Il suo Grand Tour alla scoperta dei metodi di allenamento ha toccato così anche l’Italia e, dopo l’Allianz Stadium da spettatore di domenica sera, è stato il turno del posto da osservatore…

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Cagliari-Juve, i precedenti e la comparazione quote

I bianconeri hanno vinto 10 delle ultime 11 sfide contro i rossoblù, tenendo la porta inviolata ben otto volte. Il serbo ha segnato quattro reti nelle ultime cinque partite contro i sardi

Tanti gol fatti e pochissimi subiti. Negli ultimi anni, il rendimento della Juventus contro il Cagliari è stato questo: i tre punti sono arrivati quasi sempre (10 volte nelle ultime 11 sfide) e spesso con un largo vantaggio, senza soffrire. Si pensi che in otto di queste partite i bianconeri non hanno subito gol e cinque volte hanno segnato almeno tre reti. Numeri importanti, ma conta l’attualità. E anche considerando gli ultimi risultati, per il Cagliari sulla carta è dura: se è vero che la formazione di Max Allegri ha perso contro l’Inter all’ultima giornata, è vero anche che il momento dei rossoblù è pessimo. Gli uomini di Mazzarri vengono da quattro sconfitte consecutive e sono ancora a +3 dal terz’ultimo posto del Venezia, che però ha una partita da recuperare.

I NUMERI

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Inter-Verona, la carica dei 60mila al Meazza. Derby di Coppa esaurito

Già venduti 55mila biglietti per la sfida di sabato, con festa degli Inter Club. Per il match contro il Milan del 19 aprile in Coppa Italia restano soltanto terzi anelli

In 60mila per spingere l’Inter dopo la vittoria in casa della Juve che ha gasato un ambiente smarrito dopo la lunga frenata di febbraio e marzo. I tifosi nerazzurri come al solito rispondono alla grande (vincono lo scudetto delle presenze da diverse stagioni) e sabato contro il Verona ne sono attesi 60mila (aperto appositamente il terzo anello rosso), malgrado i prezzi calmierati ma non stracciati. La sfida contro la squadra di Tudor sarà anche dedicata agli Inter Club e alle celebrazioni della crescita a livello globale del Centro Coordinamento.

Le iniziative

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Tante le attività pensate per i soci: l’opportunità di fare la tradizionale foto a bordo campo e di firmare il pannello della partita speciale, le promozioni dedicate al San Siro Store e le esclusive offerte di alcuni partner tra cui La…

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Olanda contro i procuratori, De Vrij risarcito con 5 milioni

Storica decisione del tribunale di Amsterdam: risarcimento di 5 milioni per il difensore nerazzurro danneggiato dall’agenzia Seg, che curava il suo passaggio all’Inter

De Vrij come Bosman: il paragone è forte ma tutt’altro che azzardato. La sentenza del 6 aprile del tribunale di Amsterdam ha stabilito che il difensore dell’Inter è stato danneggiato dall’agenzia Seg.

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Skriniar, rinnovo pronto a fine stagione: l’Inter ha il piano anti Premier

Lo slovacco è un pupillo di Zhang: l’accordo fino al 2026 serve a respingere Manchester United e Tottenham e a mettere il club in posizione di forza

Ci sono due Milan da tenere d’occhio, di questi tempi. E certo, viene naturale pensare alla squadra di Stefano Pioli, al campionato, al piano sorpasso e alla seconda stella. Poi però c’è Skriniar, quello dal nome sbagliato (per i tifosi dell’Inter) ma dalle prestazioni sempre giuste. Tanto che se ne sono accorti ovunque. Due club su tutti: il Manchester United, i cui scout mossero i primi passi già nell’estate 2018, e il Tottenham, dove c’è Antonio Conte, quella stessa società che nel 2020 mandò i dirigenti a Milano per provare a rapirlo. Sono almeno un paio di motivi in più per mettere fretta all’Inter, nel piano di rinnovo.

Il progetto

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Potremmo sintetizzarlo come piano anti-Premier. L’Inter ha urgenza di rinnovare l’accordo. La scadenza, 2023, racconta tutto. Allungarla, portarla fino al 2026,…

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