Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva; zona play out più vicina

Fischi per il Bisceglie al termine dell’anonima partita disputata contro l’Isola Liri. I nerazzurri, per effetto della quarta sconfitta consecutiva, sono piombati bruscamente ad un solo punto dalla zona play out.

I padroni di casa, in formazione tipo, sono entrati in campo sul manto erboso del Gustavo Ventura con poco mordente, abulici ed impalpabili, condizionati anche da un pizzico di sfortuna che attanaglia sempre chi non riesce ad emergere.

Primo episodio rilevante al decimo; contatto in piena area fra Partipilo e Lombardo, l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per un calcio di rigore.

Al dodicesimo Isola Liri in gol alla prima occasione utile con il fendente di Savone che ha sorpreso la difesa locale.

Il Bisceglie ha provato a reagire con Lorusso che ha girato fuori su suggerimento di Ivone al minuto 17.

Gara ancor più in salita per i nerazzurri: al 23° duro scontro in piena area fra Gianni Lorusso ed il portiere Micheli. Ha avuto la peggio il centravanti biscegliese uscito in barella e sostituito da Guglielmi.

Come se non bastasse due minuti più tardi i frusinati hanno raddoppiato con Basilico abile di testa a prendere le misure a Vicino non perfetto nell’uscita.

Prima frazione che si è conclusa con il Bisceglie all’assalto del fortino biancorosso di mister Grossi con lanci lunghi e traversoni non particolarmente pericolosi.

Nella ripresa i ragazzi di Claudio De Luca hanno continuato ad affacciarsi dalle parti di Micheli trovando la pronta opposizione della difesa ospite; unica azione degna di nota al minuto 65 con la percussione di Anthony Partipilo sulla sinistra. Il barese, dopo aver bruciato due difensori, ha visto il proprio tiro deviato in corner sul primo palo dal portiere.

Nei successivi venti minuti il Bisceglie ha imbastito un forcing che non ha però dato i frutti sperati e dopo tre minuti di recupero la sfida è andata in archivio come una delle peggiori della stagione nerazzurra.

Bisceglie-Isola Liri 0-2

Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 76° Khalil), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo, Ngom (dal 64° Lancellotti), Lorusso (dal 25° Guglielmi), Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lubrano, Marra, Loconte.
Isola Liri: Micheli, Proietti (dal 70° Salemme), Lombardo, Lucchese, Cassese, Poziello C., Savone, Franzese (dal 46° Giglio), Basilico (dal 73° Manetta), Raffaele Poziello, Cataldi. Allenatore: Grossi. A disposizione: Terbeshi, Tullio, Di Vito, Salemme, Sisti, De Carolis.
Terna arbitrale: Scordo di Novara (Innaurato di Lanciano, Giarratano di Campobasso).
Reti: 12° Savone, 26° Basilico.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Raffaele Poziello, Franzese, Ciro Poziello. Calci d’angolo: 5-0.

Bartolomeo Pasquale

Cinquina del Donia, l’Isola Liri annichilita

Il risultato finale (5-2) non tragga però in inganno, il Donia ha dilagato solo nel finale sfruttando alla perfezione gli ampi spazi lasciati dagli avversari sbilanciati in avanti alla ricerca del pari.
La fase di studio dura solo 10′, alla prima occasione i sipontini si portano in vantaggio con La Porta che realizza dagli 11 metri. Ma 3′ più tardi l’ex Giglio “gela” il Miramare e sigla il momentaneo 1-1. La gara è piacevole, gli uomini di Vadacca fanno la partita ma gli ospiti si difendono con ordine e ripartono timidamente. Il Donia gioca bene ma l’assenza di un vero rifinitore tra le linee pesa come un macigno, così come le incertezze del reparto difensivo sulle palle inattive. Ad inizio ripresa i biancorossi spingono per cercare il vantaggio, ma si lasciano sorprendere all’8′ sugli sviluppi di un corner che Bruno concretizza di testa. Ora inizia un’altra gara: gli ospiti si innervosiscono, fioccano i gialli, si riversano in avanti ma la strada è in discesa per il Donia.
Al 69′ la svolta, l’ingresso in campo di De Rita rompe gli equilibri. Suo lo splendido gol al 73’ed i due assist al bacio che mettono in condizione La Forgia e Pellegrino di chiudere i conti definitivamente. In mezzo l’ennesima dormita generale su palla inattiva che consentiva a Lucchese di riaprire il match.
E’ un altro Donia ora, con La Porta leader indiscusso, in riva al golfo si sognano scenari più rosei.

Stefano Favale