Archive 30/04/2016

Spettacolo e reti! Fidelis Andria-Cosenza finisce 3 a 3

Spettacolo e reti al “Degli Ulivi” di Andria.
Il match della trentatreesima giornata di Lega Pro girone C, tra Fidelis Andria e Cosenza finisce 3 a 3.
Mister D’Angelo per la Fidelis deve fare a meno dello squalificato Cortellini e degli indisponibili Poluzzi, Ferrero e Piccinni.
Dentro dal primo minuto in porta Cilli, in difesa Fissore e in attacco Bollino.
Roselli per gli ospiti, punta sugli ex La Mantia e Statella.
I rossoblù calabresi si giocano le ultime speranze di arrivare ai playoff.
I biancoazzurri pugliesi, un piazzamento che gli permetta di disputare la prossima Tim Cup.
Parte bene la squadra di casa che al al 14’ passa in vantaggio: cross da destra di Tartaglia e col sinistro al volo va a segno Onescu! 1 a 0.
Sulle ali dell’entusiasmo i biancoazzurri spingono e al 19’ potrebbero raddoppiare: palla vagante in area e di testa Tartaglia colpisce la traversa.
Si fa vedere il Cosenza al 24’ con un bel sinistro a giro da fuori di Arrigoni, palla alta di poco.
Al 30’ Statella calcia col sinistro in area ma il suo tentativo è vano e la sfera finisce alta.
Al 40’ ancora Cosenza col sinistro a giro di Blondett, la palla finisce a lato.
Al minuto 45 il Cosenza pareggia: cross da sinistra di Statella e pronto col sinistro al volo in area c’è La Mantia che segna il gol del pari.
Il primo tempo termina 1 a 1.
La seconda frazione inizia subito col botto.
Dopo nemmeno un minuto il Cosenza segna ancora e si porta in vantaggio: cross da destra di Criaco per il sinistro sotto porta di Statella: 1 a 2.
Il Cosenza è indemoniato e al 56’ trova la terza rete: Arrigoni da sinistra suggerisce in mezzo per l’accorrente La Mantia che al volo di sinistro fa secco Cilli: 1 a 3 e doppietta per il n. 9 ospite.
La Fidelis cerca di reagire: al 60’ azione concitata risolta col sinistro di Strambelli preda facile di Perina (portiere nativo andriese).
Piove sul bagnato per i biancoazzurri: al 72’ viene allontanato dalla panchina il mister D’Angelo per proteste.
Al 75’ bella azione della Fidelis con Capellini che serve Strambelli che col destro tenta la soluzione di potenza ma la sfera finisce alta.
La Fidelis spinge e al 79’ trova la rete della speranza con il neo entrato Capellini: Bisoli suggerisce per Cianci che di sponda la serve per Capellini che con un bel destro batte Perina. 2 a 3!
La Fidelis spinge ancora alla ricerca del pareggio, e nei minuti di recupero arriva il sospirato pari.
Minuto 92: Cianci fa esplodere lo stadio “Degli Ulivi” con un gran gol di sinistro dopo un’azione insistita: 3 a 3!
Rete che galvanizza i padroni di casa e spegne le velleità del Cosenza che forse ha peccato un po’ di superbia e credeva di aver già in tasca la gara.
La Fidelis da par suo ci ha creduto e ha trovato un giusto pari nell’ultima gara casalinga della stagione, davanti ai propri tifosi, dando prova di umiltà e sacrificio e poi diciamocelo: sarebbe stato brutto perdere in questa ultima esibizione interna e i ragazzi di mister D’Angelo hanno lottato e raggiunto questo risultato insperato e ovviamente una salvezza tranquilla.
Il Cosenza si morde le mani e ora dovrà per forza vincere nell’ultima giornata di campionato contro l’Ischia, stando attenta al risultato della rivale Casertana.
Per la Fidelis, sabato prossimo ultima gara di campionato in quel di Catania.

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FIDELIS ANDRIA-COSENZA 3-3

FIDELIS ANDRIA: Cilli, Tartaglia, Fissore (54’ Capellini), Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Bangoura, Grandolfo (73’ De Vena), Strambelli, Bollino (63’ Cianci). A disp. Castellano, Vittiglio, Matera, Paterni, Garcia. All. Luca D’Angelo

COSENZA: Perina, Corsi, Blondett, Arrigoni, Tedeschi, Di Nunzio, Criaco (76’ Fiordilino), Caccetta, Arrighini, La Mantia (70’ Parigi), Statella. A disp. Saracco, Di Somma, Cavallaro, Ventre. All. Giorgio Roselli

ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze

MARCATORI: al 14’ Onescu (FA) e al 45’ La Mantia (CS), al 46’ Statella (CS) e al 56’ La Mantia (CS), al 79’ Capellini (FA) e al 92’ Cianci (FA)

NOTE: ammoniti Stendardo, Onescu e Tartaglia (FA) e Caccetta, Corsi e Arrighini(CS)

Alessandro Polichetti

Foggia-Martina 4-0, rossoneri ai playoff

Primo tempo con poche emozioni, soltanto nelle due occasioni delle reti rossonere. Foggia in vantaggio 2-0 al termine della prima frazione. Nel secondo tempo Foggia ancora a segno due volte. Rossoneri di nuovo secondi e certi di partecipare ai playoff

Il Foggia vince 4-0 sul Martina Franca e bagna il sabato sportivo con l’accesso ai playoff e il secondo posto ritrovato per via della sconfitta del Lecce a Benevento. Due reti per tempo consentono ai rossoneri di liquidare il Martina senza troppi affanni.

Un primo tempo poco vibrante vede il Foggia in vantaggio 2-0 con il Martina Franca. Dopo una decina di minuti in cui gli ospiti si sono difesi bene, il Foggia ha preso in mano le redini della gara comandando il gioco. Al 15′ un tiro dalla distanza di Di Chiara è deviato in angolo, poi al 22′ il gol del vantaggio rossonero. Errore di Curcio in disimpegno che permette a Iemmello di recuperare palla ed involarsi solo verso la porta, il centravanti del Foggia è freddo e insacca la rete dell’1-0. Il raddoppio arriva dopo soli 3 minuti, con un super-assist di Sarno che imbecca Maza in area, lo spagnolo è abile ad insaccare per il 2-0.

Successivamente poche emozioni fino al 45′, con una sola occasione, sempre per il Foggia, quando Di Chiara lascia partire un contropiede dalla propria area, coast to coast verso l’area avversaria. Nell’azione, in superiorità numerica, Viotti si supera salvando sulla linea, sulla conclusione di Sarno.

Nella ripresa il Foggia controlla, anche con l’ingresso di Gerbo per Chiricò, ma trova la  rete del 3-0 con Vacca, che in scivolata supera il portiere avversario su assist di Sarno. Al 71′ gol del 4-0 di Iemmello, che mette a segno la sua personale doppietta, con Vacca che porta a spasso la difesa del Martina e serve Sarno. Assist del 10 rossonero a Iemmello che a porta vuota insacca.

Al 90′ è festa per l’accesso ai playoff e per il secondo posto ritrovato. Ma la festa vera è altrove.

FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno, Maza. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Floriano, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, Lanzetta. All. De Zerbi

MARTINA FRANCA – Viotti, Antonazzo, Curcio, Dianda, D’Orsi, Marchetti, Di Lauri, Rajcic, Baclet, Schetter, Taurino. A disp. Gabrieli, Basso, Allegra, danese, Migliaccio, De Lucia, Cristofari, Diakitè, Berardino, Kuseta, Topo, Verdicchio. All. Franceschini.

3′ Tiro dalla distanza di Maza, decisamente fuori misura.

15′ Ancora dalla distanza, tiro di Di Chiara deviato in angolo.

22′ Gol del Foggia. Iemmello approfitta di un errore difensivo del Martina e insacca alle spalle del numero 1 martinese Viotti. 1-0

25′ Raddoppio di Maza imbeccato da un grandissimo assist di Sarno. 2-0

62′ Terza rete del Foggia con Vacca che mette a segno il gol del 3-0 dopo un assist di Sarno.

71′ Vacca porta a spasso mezza difesa del Martina e imbuca per Sarno, ottimo assist per Iemmello che a porta vuota mette a segno il 4-0.

Al 90′ festa per l’accesso ai playoff dei rossoneri e per il secondo posto riconquistato.

Fabio Lattuchella

Finale playoff in Promozione A. E’ l’ora di Ordona-Canosa

Due squadre importanti, provenienti da realtà diverse. Cittadina piccola ma società ambiziosa lo Sporting Ordona di Mariano Tarantino. Cittadina, stadio e tifoseria più importante a Canosa. Si preannuncia una finale scoppiettante e colorita dal pubblico canusino

Ultimo atto del campionato di Promozione Pugliese. Si giocherà ad Ascoli Satriano, così ha deciso la Lega. La finalissima playoff sancisce chi guiderà la fila dei ripescaggi in Eccellenza Pugliese per la prossima stagione (è al 90% una promozione ma non è ufficiale per regolamento – si tratta di un ripescaggio). Ultima gara della stagione, dunque, con lo Sporting Ordona che affronterà il Canosa dell’ex Mario Lannunziata.

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Tra la società ordonese del presidente Tarantino e il bomber foggiano del Canosa non corre buon sangue e i due già non se le sono mandate a dire durante la stagione. Dal mercato di riparazione, quando Lannunziata ha cambiato casacca accasandosi a Canosa, la squadra rossoblu ha cambiato volto e si è attestata nelle posizioni playoff, riuscendo a raggiungere l’obiettivo all’ultima giornata. È previsto un grande esodo di tifosi dalla cittadina della Bat, con l’entusiasmo di chi intravede l’opportunità di raggiungere un obiettivo importante. Ci credono anche ad Ordona, dove da tempo hanno preparato mediaticamente la finale con l’hashtag dedicato a “roadtoeccellenza”. Nella settimana scorsa il Canosa ha battuto 1-0 l’Ascoli Satriano in semifinale, mentre lo Sporting Ordona ha eluso la pratica semifinale mettendosi a più di 6 punti dalla quinta classificata ed evitando così di giocarla. Ora, però, è tempo di finale. Una sola vincerà.

Fabio Lattuchella

 

Giuseppe Branà presenta la finale play-off

La finale playoff del campionato di Promozione: una fra Galatina e Salento Football Leverano centrerà lo sbarco in Eccellenza dalla porta secondaria. “La formazione ospite– analizza il tecnico del Tricase, Giuseppe Branà è quella che si è comportata meglio nel girone di ritorno, ingranando la marcia giusta e chiudendo la regular season con una lunga striscia di risultati utili. La compagine allenata da Colagiorgio, pertanto, si presenterà allo spareggio in grandissima forma. Di fronte, però, il Salento Football si troverà una Pro Italia che probabilmente ha qualcosa in più dal punto di vista tecnico e dell’esperienza dei singoli. Calciatori del calibro dei fratelli Stefano e Antonio De Razza, di Patruno e di Cornacchia difficilmente sbagliano il match di tale importanza”.

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“A questo si aggiunga – nota ancora Branàche il Galatina avrà dalla propria parte i vantaggi derivanti dal fattore campo ed il regolamento che gli permette di avere a disposizione due risultati su tre. Assegno alla squadra biancostellata il 60% di probabilità di farcela ed il restante 40% al Leverano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pro Italia Galatina – Riccardo Cornacchia “Si deve scendere in campo per vincere”

Riccardo Cornacchia, difensore del Galatina, non vuol sentir parlare della possibilità di avere a disposizione due risultati su tre nella finale playoff di Promozione con il Salento Football Leverano: “Ci si giocherà tutto in una gara, che va quindi affrontata senza fare calcoli. Il fatto che potrebbe bastarci il pareggio al termine dei tempi regolamentari e dei supplementari non ci deve in alcun modo condizionare. Si deve scendere in campo per vincere, sia perché le nostre caratteristiche ci impongono di puntare al successo, sia perché giocare per non perdere sarebbe rischiosissimo”.

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“Si sfideranno due squadre – aggiunge Cornacchiadi buona caratura. Pertanto ci sarà equilibrio. Siccome simili partite spesso vengono decise da episodi, sarà fondamentale restare concentrati dal primo all’ultimo minuto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football – Angelo De Benedictis crede alla promozione

Orgoglioso per l’ottimo trend messo in luce dal Salento Football Leverano nell’entusiasmante finale di stagione, il centravanti Angelo De Benedictis crede nelle possibilità di centrare lo sbarco in Eccellenza, ma incoraggia i suoi a non subire troppo le pressioni di un match fondamentale e delicato: “Dopo la clamorosa rimonta effettuata nella seconda parte della stagione, scenderemo in campo senza pressioni, in quanto abbiamo già fatto ampiamente il nostro dovere. Il Galatina, di contro, non si può permettere di steccare il match, in quanto ha iniziato il torneo con i favori del pronostico. Sulla corda saranno i nostri rivali, non noi”.

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De Benedictis è conscio dei vantaggi di cui potrà beneficiare il Galatina: “Avrà dalla propria parte due risultati su tre e giocherà in casa. È fatale che sia favorito, ma noi non intendiamo fungere da vittima sacrificale e scenderemo in campo con sfrontatezza, provando ad imporci”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Camerino presenta la finale: Sporting Ordona-Canosa. Si gioca ad Ascoli Satriano

Colpo di scena alla vigilia  della finale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – in calendario domenica 1° maggio e  che vedrà di fronte lo Sporting Ordona, giunto secondo in classifica ed il Canosa che ha battuto in semifinale l’Ascoli Satriano. Un comunicato ufficiale nel pomeriggio di venerdì ha annunciato il cambio di sede della finale che sarà giocata al campo comunale di Ascoli  Satriano(FG) per motivi di ordine pubblico invece di Ordona. Il cambio di rotta ha spiazzato i programmi del Canosa che pensava di giocare sul sintetico di Ordona invece della terra battuta di Ascoli Satriano che diventerà una palude in caso di  pioggia come prevede il meteo. All’ultimo atto della stagione agonistica 2015-16 saranno in campo due squadre veloci e molto tecniche con finalizzatori infallibili, gli ex D’Introno e Ciccone, beniamini della tifoseria canosina e Lannunziata e l’under Ardito, sempre pronti sotto rete a sfruttare ogni occasione per centrare il bersaglio. I foggiani partono avvantaggiati  ma il Canosa farà la sua partita con l’unico obiettivo della vittoria, sulle ali dell’entusiasmo per i risultati conseguiti nelle ultime gare sfatando i pronostici. Alle prodezze degli attaccanti equivalgono quelle dell’estremo difensore del Canosa, Savio Camerino (classe 1996) che domenica scorsa si è superato parando il calcio di rigore a Lizza, in un momento decisivo della partita. Un gesto tecnico che ha esaltato le sue qualità tra i pali e nonostante la giovane età, Camerino (ex Corato di Loseto e Leonino), al primo anno con la maglia del  Canosa,  ha dimostrato di valere tanto e può sicuramente ambire a serie superiori, ha ancora ampi margini di miglioramento. Al termine degli allenamenti il portiere Camerino ha presentato la finale play off Sporting Ordona- Canosa tanto attesa dalla tifoseria e dagli addetti ai lavori.

Lannunziata e Camerino firmano l’impresa del Canosa in finale play off«La partita di domenica scorsa contro l’Ascoli Satriano era molto difficile, visto che in campionato sia all’andata che al ritorno era finita a reti inviolate. Eravamo concentrati e decisi a conquistare la vittoria davanti a tanta gente che era venuta allo Stadio S.Sabino per veder vincere il Canosa. Siamo stati bravi a segnare subito!Lo 0-0 ci andava bene, ma non siamo una squadra che si accontenta di poco».

Sporting Ordona-Canosa, la finale play off che nessuno si aspettava… «Siamo pronti a sudarci la maglia come abbiamo sempre fatto per tutti i 90 minuti e se sarà necessario anche fino ai 120 minuti».

 D’Introno  e Lannunziata  chi sarà il match winner … «D’Introno è un gran attaccante, partite del genere  ce l’ha nel sangue con il guizzo vincente ma Mario non è da meno, è venuto a Canosa  per farci vincere e lui firmerà un’altra impresa per la piazza che merita categorie superiori e per  tutti gli instancabili tifosi rossoblu».

Il pronostico per la finale play off … «Non lo faccio ma sarà bello batterli per la terza volta! ».

In pochi hanno notato il suo abbraccio a De Blasio a fine gara… «De Blasio è un gran portiere, mi sta aiutando a crescere e aggiungo che è anche un bravo allenatore. Abbracciarlo a fine gara è davvero poco per quello che sta facendo per me, in silenzio e con tanta umiltà ».

Il portiere a cui si ispira? Il più forte di tutti i tempi? «Gigi Buffon è il più forte!  Mi ispiro a Neuer, il numero 1 dei portieri che  sa giocare molto bene con i piedi impostando bene il gioco alla stregua del difensore centrale  Pian piano mi sto avvicinando, dovrò migliorare con i piedi».

Tra i giovani, chi si è particolarmente  distinto in questo campionato? «Il nostro Claudio Nesta, sembra un veterano a centrocampo».

Ma chi è l’uomo squadra del Canosa? «Mister Scaringella, senza ombre di dubbi. È il primo che crede in noi, in tutti noi. Prima di essere un mister è un padre, se c’è qualcosa che non va è il primo che si mette a disposizione per i consigli ed i suggerimenti familiari. Ha fatto tanto per noi, voleva la finale e noi gliela abbiamo data, superando mille insidie grazie al suo savoir faire ed impegno. profuso».

L’esperienza vissuta a Canosa e i sogni nel cassetto… «Canosa è una piazza bellissima per non parlare di chi ci segue ovunque con calore e passione, una tifoseria eccezionale. È stata e continua ad essere un esperienza davvero importante di ottimo aiuto per il prosieguo della carriera. Un buon trampolino di lancio per giocare in categorie superiori, non chiedo poi tanto. E perché no, con il Canosa  promosso in Eccellenza».

Un invito particolare da estendere agli  sportivi ed appassionati di calcio per la gara di domenica «Scriviamo tutti insieme la storia del Canosa Calcio, non mancare domenica 1° Maggio alla finale play-off Ordona – Canosa. Unitevi ai nostri tifosi e riempiamo lo stadio di Ascoli Satrian abbiamo anche bisogno di voi per un’altra pagina di calcio ».

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone

Lo Sporting Ordona sfida il Canosa ad Ascoli Satriano per scrivere la storia nella finale play off di Promozione

E’ tutto pronto per l’ultimo atto del campionato di Promozione, la finale play off tra Sporting Ordona e Canosa farà scorrere i titoli di coda di una stagione vissuta intensamente, in cui le due formazioni accomunate dai colori rossoblu, si contenderanno sul campo di Ascoli Satriano il diritto al ripescaggio in Eccellenza.
Una gara storica per entrambe ma per diversi motivi, i canosini dopo essere ripartiti dalla Prima Categoria vogliono tornare nel massimo torneo regionale, per lo Sporting Ordona si tratta di un traguardo storico, il punto più alto degli ultimi decenni nel calcio dei Reali Siti. Per disposizione della Prefettura di Foggia la società del presidente Mariano Tarantino è stata costretta nelle ultime ore a cambiare la location dell’evento, sono attesi infatti molti tifosi per questa finale, motivo per il quale il prefetto di Foggia ha proibito l’utilizzo della struttura di Ordona. Nel frattempo la formazione di Mr. Matteo Zito ha lavorato nelle ultime settimane in preparazione di questa gara, tutti a disposizione per il tecnico sanseverese, che a suon di vittorie ha trascinato D’Introno e compagni direttamente alla finale.

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Il Canosa ha dovuto invece superare l’Ascoli Satriano nella semifinale grazie ad una rete di Mario Lannunziata, ex della sfida così come Abruzzese e Iacobone, che nella scorsa stagione con la maglia del Carapelle avevano solamente sfiorato la zona play off. I due precedenti stagionali non sorridono allo Sporting, sconfitto sia ad Ordona che a Canosa, in due gare in cui polemiche e ben cinque espulsioni hanno di fatti condizionato il risultato finale. C’è quindi voglia di riscatto nella formazione ordonese, che avrà a disposizione due risultati su tre, in caso di parità si disputeranno i tempi supplementari, se la parità dovesse persistere ad avere la meglio sarebbe lo Sporting Ordona, che ha chiuso la stagione regolare in seconda posizione.
La gara avrà inizio alle 16:30 e sarà diretta dal Sig. Alessio De Vincentis di Taranto, che sarà assistito dal Sig. Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce e dal Sig. Gianluca Matera di Lecce.

Luca Caporale

Eccellenza, tutto pronto per la finalissima tra Altamura e Barletta. Trasferta vietata ai tifosi barlettani

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(in foto i tecnici Panarelli e Pizzulli)

Quarantotto ore e la finalissima regionale dei playoff di Eccellenza pugliese prenderà vita. Altamura e Barletta si sfidano sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” alla ricerca del pass per la fase nazionale della manifestazione.

I murgiani, allenati da Panarelli, hanno un triplo vantaggio rispetto ai ragazzi di Massimo Pizzulli: il primo è il fatto di poter contare sul catino bollente dello stadio altamurano che, ne siamo sicuri, sarà gremito in ogni ordine di posto. Nella finale playoff di Promozione, giocata due stagioni fa, contro il Monte Sant’Angelo c’erano circa 4000 spettatori a spingere l’allora squadra allenata da Di Maio verso l’Eccellenza.

Nella bolgia biancorossa, però, non ci saranno i tifosi ospiti. Il Prefetto di Bari ha, infatti, vietato la trasferta ai tifosi barlettani che non potranno assistere alla gara. Una decisione sofferta e contestata, maturata nelle ultime ore e dettata dai non ottimi rapporti tra barlettani ed altamurani soprattutto dopo l’ultima gara tra le due squadra a Canosa (ci furono scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine).

I tentativi dei tifosi del Barletta sono stati vani. Fino all’ultimo sui forum e sui social network è circolata la speranza di poter essere presenti e sostenere Moscelli e soci ma la decisione di oggi ha spento ogni tipo di discorso.

Un altro vantaggio di cui l’Altamura potrà disporre è il fatto di poter contare anche sul pareggio per accedere al turno successivo: al termine dei 90 minuti se il risultato sarà di parità si andrà ai supplementari. Se al termine dei 120 minuti il risultato è rimasto di parità passerà la miglior classificata, ossia i biancorossi locali.

Il terzo, ed ultimo, vantaggio è il fatto di arrivare freschi all’appuntamento più importante della stagione. Il Barletta, infatti, ha dovuto disputare l’infuocata semifinale a Casarano (vinta poi per 1-0 grazie a Loiodice) mentre Del Core e soci hanno potuto contare su due settimane di riposo.

Capitolo formazioni: i padroni di casa possono contare su un Umberto Del Core in grandissima forma che sarà sostenuto molto probabilmente da Curci e Di Senso. In casa Barletta spazio sicuramente a Saverio Dicandia in porta (dopo la grande prestazione del Capozza) mentre in attacco è ballottaggio tra l’attacco pesante (con Vicentin sostenuto dal trio Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio) oppure una soluzione più leggera e rapida con Sguera al posto dell’ariete argentino.

Nella gara di campionato, giocata al “D’Angelo” furono i murgiani a festeggiare grazie al 2-1 firmato da una doppietta di Dirito col gol ospite siglato dal capitano Rizzi.

ANTONIO GENCHI 

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Promozione : Play off, ultimo atto

Domenica prossima, 1 maggio, alle ore 18.30, minuto più, minuto meno, calerà definitivamente il sipario sul campionato di promozione, edizione 2015 – 2016. Nel girone A, finale di play off tra Ordona e Canosa, gara che sarà disputata, per disposizioni della Prefettura di Foggia, sul campo di Ascoli Satriano. E’ una vigilia piena di suspense per entrambe le compagini per una gara importante e decisiva, al fine di un eventuale ripescaggio in Eccellenza per la prossima stagione. In esclusiva per Calciowebdilettanti i due presidenti e i due allenatori.

Presidente S. Ordona, Mario Tarantino :

“ Siamo tranquilli e consapevoli delle nostre forze. E’ una partita importante che, in caso di vittoria, ci darebbe la possibilità, attraverso eventuali ripescaggi, di passare in Eccellenza. Un traguardo che inseguiamo da tempo. Consapevoli di incontrare una forte squadra, speriamo di assistere ad una buona partita. Una eventuale vittoria, andrebbe a premiare tutti gli sforzi e i sacrifici che abbiamo fatto negli ultimi anni”.

Presidente Asd. Canosa, Liliana Vitrani :

“Dopo aver battuto domenica scorsa l’Ascoli Satriano, siamo pronti ad affrontare l’Ordona del mio amico Tarantino. Questi giorni, che precedono la gara, li sto vivendo con la giusta determinazione. Siamo contenti di questo primo traguardo raggiunto, ma vogliamo chiudere in bellezza, questa società lo merita. Il Canosa manca da circa 20 anni dall’Eccellenza e da cinque anni non disputa i play off. Affronteremo una squadra solida, ma il nostro obbiettivo è di far bene. La vittoria, se riusciremo a conquistarla, sarà dedicata a tutta la città e in modo particolare ai miei collaboratori, allo staff tecnico e a tutti i ragazzi, Per me, sarebbe una grande soddisfazione avendo assunto la guida della società nel corso di questo campionato, dopo essere stata in precedenza, direttore Marketing della stessa”.

Matteo Zito, allenatore S. Ordona :

“Ci stiamo preparando a questa importante sfida con tanta applicazione. Andiamo ad incontrare una squadra che apprezzo e rispetto moltissimo. Avere a disposizione due risultati su tre potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Il problema è soprattutto mentale, ma noi cercheremo di fare la nostra partita. Giocare sul proprio campo è certamente un vantaggio, ma diversi sono i fattori che potrebbero spostare l’ago della bilancia in favore di una o dell’altra squadra. Ci conosciamo molto bene e penso che l’incontro sarà deciso, come sempre succede in queste particolari gare, da una giocata del singolo o da un episodio”.

Giuseppe Scaringella, allenatore del Canosa :

“Siamo felicissimi di essere arrivati in finale. Stiamo vivendo queste ore di vigilia, che precedono l’incontro, con la consapevolezza di affrontare una forte squadra, ma con la convinzione di disputare una grande partita. Ci conosciamo molto bene e niente sarà lasciato al caso. Noi, con la seconda difesa meno perforata del girone, 27 gol subiti, cercheremo di contrastare il secondo attacco del campionato, 60 gol di cui 19 segnati dal capocannoniere D’Introno, ma noi abbiamo Lannunziata in strepitose condizioni di forma.. I presupposti per giocare una buona gara ci sono tutti. Sarà una partita molto tattica, che deve essere affrontata con la giusta tensione e determinazione. Mi piacerebbe vincere. Mi auguro che sia una sana giornata di sport per tutti”.

Fischio  d’inizio alle ore 16.30.

Arbitro : Sig. Vincenzo De Vincentis di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Edoardo Federico Cleopazzo e Gianluca Matera di  Lecce.

In caso di parità al termine dei due tempi regolamentari, saranno disputati due tempi di 15’ cadauno e in caso di ulteriore parità, la vittoria sarà assegnata allo Sporting Ordona per il migliore piazzamento ottenuto, secondo posto, al temine della stagione  regolare.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

La Nuova Andria vuole chiudere bene la stagione

Dopo aver ottenuto la salvezza domenica scorsa in quel di Barletta, la Nuova Andria si appresta a disputare la sua ultima partita interna stagionale al “Fidelis” contro il Minervino Murge.
I ragazzi di mister Sinisi vogliono chiudere bene la stagione, migliorando la posizione in classifica nel campionato di Prima categoria pugliese girone A.
Il torneo disputato dai biancoazzurri andriesi è stato pieno di difficoltà: squadra giovanissima (la più giovane dell’intero girone) e risultati altalenanti ma una costante c’è stata, il bel gioco offerto dalla truppa guidata dal capitano Pasquale Caporale e da uomini esperti come il centrocampista Donato Loconte, dei difensori centrali Sabino Cassetta e Mirco Pasculli e degli ottimi under Domenico Amorese e Riccardo Zinni, solo per citarne alcuni.
La squadra nel complesso non ha mai fatto mancare il suo impegno e da rimarcare c’è l’abnegazione al lavoro di tutto lo staff a partire dal mister Cosimo Sinisi.
Per la gara contro il Minervino da disputare domenica 1 maggio alle 16:30, che sarà la penultima della regular season, dunque, sarà la prova di maturità per i ragazzi del presidente Carbutti che si apprestano a chiudere questo secondo campionato consecutivo di Prima categoria nel migliore dei modi.
Contro ci sarà un avversario, Il Minervino, già salvo da tempo e che disputerà l’ultima gara di campionato, visto che nella prossima i biancoazzurri di mister Luisi, riposeranno.
Appuntamento dunque per domenica 1 maggio alle ore 16:30 presso il campo sportivo “Fidelis” di Andria per la penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A tra Nuova Andria e Minervino Murge.
Dirigerà l’incontro il signor Antonio Pio Lauriola della sezione di Foggia.

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Alessandro Polichetti

Anticipo Terza Categoria: M. Salvemini Manfredonia-Ischitella: 3 – 1

Nella gara valida come anticipo della ventitreesima giornata del campionato provinciale di Terza categoria la M. Salvemini Manfredonia ha battuto l’Ischitella con il punteggio di 3-1.

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA
ANTICIPO VENTITREESIMA GIORNATA
M. SALVEMINI MANFREDONIA-ISCHITELLA: 3 – 1 |

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 79 del 28.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Corato: Il Commando Ultrà invita i tifosi allo stadio

In vista dell’importante gara casalinga di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto. «Spingiamo la squadra a fare il salto di categoria»

Il Commando Ultrà Corato chiama a raccolta i tifosi per l’importante gara casalinga di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto. L’obiettivo è spingere la squadra a fare «il salto di categoria e per aprire le porte a palcoscenici importanti, quelli che una piazza come la nostra certamente merita».«Giungiamo a un momento delicato, dove la nostra squadra necessita di tutto l’appoggio da parte dei suoi tifosi: il momento di tirare il bilancio non è infatti ancora arrivato» scrivono dal Commando Ultrà Corato.

«Ognuno di noi dev’essere unito per l’unico obiettivo presente dinanzi a noi: il salto di categoria, per aprire le porte a palcoscenici importanti, quelli che una piazza come la nostra certamente merita.

Sebbene il nostro apporto fino ad ora non sia certamente mancato, siamo tutti chiamati a dare ancor più in questo momento decisivo: certi traguardi possono essere raggiunti soltanto restando insieme. È per questo che teniamo a invitare ogni tifoso al Comunale di Corato, per la partita di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto e la successiva finale dei play-off, la cui data è ancora da definirsi.

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Per poter guardare negli occhi i giocatori, e trasmettergli quella passione che arde dentro di noi, abbiamo bisogno di essere in centinaia: il nostro messaggio deve arrivare nella maniera più chiara e limpida possibile. Dal momento che noi diamo l’anima dal primo all’ultimo secondo, è giusto aspettarsi e fare il possibile per trasmettere lo stesso atteggiamento a coloro che scenderanno in campo.

Ciò che noi più di ogni altra cosa desideriamo è uno stadio pieno, carico, deciso, forte, che incuta timore al nostro avversario. Siamo chiamati a dare una grande prova di amore e di attaccamento, una prova che regali al nostro Corato quella grinta e quella determinazione di cui ha tanto bisogno, per il raggiungimento di quei traguardi che ognuno di noi con la più profonda sincerità desidera.

Affrontiamo questa sfida insieme, affrontiamola uniti, affrontiamola da coratini!»

coratolive.it

Bari : Premiate le Scuole Calcio di Élite della Puglia

Si è svolta nella sala Meeting del Comitato Regionale Puglia la cerimonia di consegna delle targhe alle società pugliesi a cui il Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C. ha conferito il riconoscimento di Scuola Calcio di élite . Sono 21 le società pugliesi che si sono particolarmente distinte nel corso di questa stagione sportiva, ottenendo tale riconoscimento per aver rispettato i requisiti richiesti dalla FIGC-SGS :

TARANTO

GIOVANI CRYOS

LECCE

CALIMERA

BRINDISI

CEDAS AVIO, NITOR, OLIMPIA FRANCAVILLA, SALENTO GIALLOROSSO

BAT

OLIMPIA SACRO CUORE

BARI

AREA VIRTUS LUDI, ESPERIA MONOPOLI, BARI 1908, FOOTBAL ACADEMY  GIOIA, KDS CONVERSANO, LEVANTE AZZURRO, NEW GREEN PARK, NIK CALCIO, PASSSEPARTOUT AURORA, PRO GIOVENTU’ NOICATTARO, REAL FOOTBALL TERLIZZI, SAMMICHELE ( CALCIO A 5), SPORT FIVE PUTIGNANO ( CALCIO A 5), ULTRATTIVI ALTAMURA.

Nel corso della cerimonia a cui hanno partecipato il Presidente Nazionale del Settore Giovanile Scolastico, Vito Tisci,  il Segretario del SGS, Vito Di Gioia, il Coordinatore Federale Giovanile, Antonio Quarto e il Responsabile delle rappresentative regionali, Enzo Tavarilli, sono stati illustrati  quelli che sono i requisiti necessari per poter avere il riconoscimento di scuola d’élite.                           I tre punti cardine sono:                                                                                                         1- Organizzazione societaria, Partecipazione ad attività ufficiali, Piano di offerta formativa;                                                                                                                                 2- Didattica con programmazione tecnico – didattica, progetto di informazione e aggiornamento;                                                                                                                           3- Progettualità con progetto di informazione, convenzione con istituto scolastico, coinvolgimento bambine, sviluppo progetto del territorio.

Mimmo De Gregorio per calciowebdilettanti

Comunicato Ufficiale Foggia n. 46 del 27.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Otranto – Mazzeo raggiante: “Questa salvezza una gioia per tutta la città”

Il gol di Montefusco al novantesimo, nel playout contro il Mesagne, ha spazzato via ogni paura, regalando all’Otranto la salvezza in Eccellenza. “Siamo veramente contenti – esprime la sua soddisfazione il presidente Giovanni Mazzeo. Sono felice di aver dato alla città di Otranto questa salvezza e questa grande gioia. Ieri ho visto tutti i cittadini festeggiare con la società ed essere parte di una grande impresa. Un grazie anche alla famiglia Cariddi che dopo 25 anni di calcio a Otranto è tornata allo stadio per unirsi alla nostra battaglia. Siamo soddisfatti per quello che abbiamo fatto e penso che con un po’ più di esperienza avremmo raggiunto la salvezza molto prima. Il girone di andata ci ha dato molte soddisfazioni, poi il calo e il momento no. Abbiamo reagito e siamo usciti vincitori. Per noi la salvezza rappresenta la vittoria del campionato. Va bene così, ci servirà da lezione”.

Ora, la parola d’obbligo è scaricare l’adrenalina e ricaricare le batterie. Poi sarà tempo di pensare alla prossima stagione: “Sono sicuro che il gruppo resterà unito per fare ancora meglio – spiega Mazzeo – . La squadra dell’Otranto è una matricola, ma si è battuta come un leone contro compagini navigate nella categoria. Adesso ci prendiamo almeno una decina di giorni di ferie e poi al lavoro, tutti insieme, per dettare le linee guida per il futuro”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Salento Football: 22 gol per Quarta

Per due stagioni consecutive il capocannoniere del campionato di Promozione è Luciano Quarta“Avere realizzato cinquanta gol con il Salento Football Leverano mi inorgoglisce particolarmente, in quanto la società merita tantissimo. Se ho primeggiato per due stagioni di fila nella classifica dei cannonieri lo devo soprattutto alla forza del collettivo, che mi ha messo nelle condizioni di sfruttare le mie doti. Il titolo da poco conquistato, però, mi ha regalato maggiori soddisfazioni, in quanto, al contempo, è giunto anche il premio alla mia formazione, qualificatasi direttamente per l’atto conclusivo dei playoff“.

Ai 28 gol della passata stagione, si sono aggiunti i 22 dell’attuale, 20 in campionato e due in coppa. “Si tratta comunque – afferma Quarta – di un ottimo bottino. Ad inizio annata agonistica avevo rimarcato che sarei stato ben contento di siglare meno gol della stagione precedente, pur di piazzarmi sul podio con il Leverano. Ebbene, il mio desiderio si è realizzato. Ora daremo il massimo in finale, ben sapendo che sarà dura, sia perché ci cimenteremo lontano da casa, ma soprattutto in quanto il Galatina potrà contare su due risultati su tre, mentre noi dovremo necessariamente imporci”.

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Quarta riserva poi complimenti a chi si è piazzato dietro di lui, come il centravanti del Tricase Maurizio Ruberto: “Tornato in Promozione, l’attaccante rossoblu è stato un grande rivale ed ha mostrato di non avere perso il fiuto del gol. Tra i bomber salentini, si sono fatti onore quasi tutti i volti noti, mentre tra i baby si è messo nuovamente in mostra, come già aveva fatto nel 2014/15, Alberto D’Amico – conclude Quarta – che quest’anno milita nel Galatina”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salvezza appesa ad un filo per il Real Bat

Il match contro la Nuova Andria finisce 2-5

Dura poco più di mezzora la sfida effettiva con la Nuova Andria che si impone al Manzi-Chiapulin per 5-2 con gli andriesi che centrano peraltro con questo risultato la salvezza. Dopo essere passata in svantaggio di due reti ed aver reclamato un rigore la squadra di casa si ritrova in nove uomini (sette rossi negli ultimi tre match) in virtù delle espulsioni di Patimo (fallo chiara occasione da rete) e Amendola (gioco scorretto) che in sostanza pongono la parola fine al match “giocato”.

Con il punteggio di 0-3 all’intervallo si torna in campo con ritmi blandi e con le due squadre che non affondando il colpo, ciò comunque non toglie la possibilità di poter vedere altre quattro reti, con i padroni di casa che pur sotto di due uomini vanno a segno con Filannino B. per due volte.

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I pareggi di Terlizzi e Sammarco tengono di fatto ancora in corsa i rossobiancoazzurri che ora per centrare l’impresa playout devono obbligatoriamente vincere con Molfetta ed Audace e sperare che il Sammarco (una partita in più giocata) perda domenica a Spinazzola nel suo ultimo incontro stagionale.

REAL BAT – NUOVA ANDRIA 2-5

REAL BAT: Rizzi, Patimo, Piccolo, Storelli, Cafagna, Mennuni (56′ Princi), Spadaro, Filannino B., Ruscino (46′ Filannino A.), Amendola, Dibitonto. All: Tanzi
N.ANDRIA: Crisantemo, Lepore, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese, Fiore, Loconte, Zagaria. A disp: Sibio, D’Avanzo, De Nato, Tesse. All: Sinisi
Note: reti di Fiore (N) al 7′, Zagaria (N) al 29′ e 56′, Loconte rig. (N) al 40′, Filannino B. (R) al 63′ e 66′, Caporale (N) al 70′. Ammoniti: Storelli (R), Lepore. Pasculli, Loconte (N). Espulsi Patimo (R) al 39′ per fallo da chiara occasione da rete e Amendola (R) al 41′ per gioco scorretto.

BARLETTAVIVA

Thomas Lanzillotti, Petranca, De Nitto: eroi di un´impresa da raccontare

I tre uomini simbolo della straordinaria salvezza del Carovigno si raccontano a due giorni dallo storico match di Racale.

“Al quinto del secondo tempo supplementare guadagniamo un calcio d´angolo a nostro favore, un´occasione da non fallire in gare del genere; Suti lo batte in maniera perfetta, e io, con un pizzico di bravura e un pò di fortuna, sono stato lesto a colpire la palla di testa buttandola in rete!”. Così parla, con la voce rotta dall´emozione, Thomas Lanzillotti, match-winner con la fascia di capitano al braccio del ´Basurto´. Il giovane centrocampista rossoblu, 20 anni, ha segnato, dunque, quello che per lui è il goal più importante della carriera e che, per la squadra, è la rete che decreta la salvezza. “Decidere – prosegue Lanzillotti – una partita così importante, ai tempi supplementari, con la maglia del tuo paese, con la fascia di capitano al braccio, da under, è una cosa stupenda, incredibile, meravigliosa; non ci sono parole per descrivere la mia soddisfazione: non scorderò mai quei momenti”.

Il ´miracolo Carovigno´ passa, oltre che dalla freschezza e dall´orgoglio di Thomas Lanzillotti, anche dai miracoli – appunto – di Antonio Petranca, autentica saracinesca a difesa della porta rossoblu. Sono state, infatti, almeno cinque le parate decisive del portiere carovignese, arrivato come ultimo colpo di mercato del DS Pulpito e rivelatosi acquisto quanto mai azzeccato. “Ci tenevo tanto – confessa il numero 1 – a non retrocedere, perchè non mi è mai accaduto in carriera. A parte questo, comunque, volevo ricambiare la fiducia che società e compagni hanno riposto in me, e non potevo farlo in modo migliore”. Petranca, dunque, può essere considerato come il leader tecnico e carismatico del Carovigno, il quale, a sua volta, si appoggia tutto sulle spalle robuste e sulle mani ´calamita´ del suo portierone. Osannato e amato dai numerosissimi tifosi accorsi dalla città della ´Nzegna, il classe 1985 tarantino si lascia travolgere dall´entusiasmo e dalla gioia dei suoi sostenitori: standing ovation.

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A capo della vincente spedizione carovignese, c´era ovviamente lui, il mister Giovanni De Nitto, artefice di questa incredibile impresa, creatore di questo Carovigno non sempre esaltante nel gioco, ma spesso efficace e spietato. “Sapevo – afferma l´allenatore rossoblu – che il Racale ci era superiore fisicamente e tecnicamente; per questo ho scelto per la mia squadra un´atteggiamento difensivo, puntando sulle parate di Petranca, al quale vanno tutti i miei elogi, e sui supplementari. In quella mezz´ora abbiamo dato il tutto per tutto, abbiamo giocato col coltello fra i denti, con la voglia di vincere e di non mollare mai, lottando pallone su pallone, minuto per minuto. E ce l´abbiamo fatta”. De Nitto, visibilmente entusiasta, prosegue poi con alcune considerazioni personali: “A Carovigno ho trovato la felicità, con uomini e persone straordinarie che mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Porterò il match di Racale sempre nel cuore; ricordo il nodo alla gola durante la partita, la gioia, le urla dei tifosi, i festeggiamenti, i pianti, gli abbracci, gli applausi: ce lo siamo meritati, siamo grandi, siamo nella storia!”.

Antonello Gioia

Taranto – Pomigliano: si gioca a porte chiuse

In seguito a vari avvenimenti negativi verificatisi domenica scorsa, nella sfida tra Marcianise e Taranto allo stadio “Progreditur”, il giudice sportivo ha deciso di multare la società ionica, obbligata a pagare 2000€, e di chiudere per un turno le porte dello stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, a causa dei comportamenti poco corretti tenuti dai tifosi rossoblu, rei di aver lanciato bottigliette piene d’acqua in campo e di aver aggredito un parente del portiere De Lucia in seguito al lancio di un petardo. Ecco il comunicato del Taranto:

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L’obiettivo strategico è stato raggiunto:
in occasione della partita Taranto – Pomigliano, domenica 1 maggio 2016, lo stadio Erasmo Iacovone sarà vuoto.

La squalifica dello Stadio “Erasmo Iacovone” per un turno e la multa di 2000 Euro comunicata in data odierna dal Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti giunge a seguito dell’ennesimo atto di preordinata e coordinata provocazione di alcuni sedicenti tifosi tarantini ospiti domenica scorsa presso lo stadio “Progreditur” di Marcianise.

Non è sfuggita ad alcuno dei presenti sugli spalti, nè tantomeno alle migliaia di cittadini che hanno osservato in televisione le fasi della partita, la premeditazione “scientifica” dei lanci di bottigliette piene d’acqua in campo nei pressi del portiere gialloverde, già nel primo tempo quando il Taranto conduceva per 1-3 e dello scoppio del petardo lanciato da un gruppetto di sedicenti tifosi (di cosa?) alle spalle del portiere De Lucia e la conseguente aggressione da parte dei medesimi nei confronti di tutti coloro – parenti, dirigenti e spettatori tarantini – che non avevano apprezzato il gesto o che tentavano di fermarli.

Tali episodi, perpetrati da questi pseudo tifosi ben consapevoli che ciò avrebbe potuto portare alla squalifica dello Stadio Iacovone, rientrano nella scia di analoghi avvenimenti, probabilmente generati dalla stessa mente, che così negativamente hanno segnato il cammino di questo campionato (ruote bucate al bus della squadra a Torrecuso, aggressione della squadra al rientro della partita a Torre del Greco, petardi più volte esplosi allo Stadio Iacovone, lanci di bottigliette d’acqua, atti di vandalismo a Francavilla Fontana nel dopo gara di Virtus Francavilla – Taranto).

Riteniamo a questo punto del campionato, che ciascuno dei protagonisti del mondo calcistico a Taranto si debba interrogare se, ed in quale misura, siano giustificabili ed ulteriormente tollerabili tali vergognosi e vili comportamenti, traendone le opportune conclusioni.

Bisognerà chiedersi, tra l’altro, quanto la disponibilità di chiunque, ad eccezione dei mestieranti del calcio o di chi è interessato alla cosiddetta “gestione dell’area tecnica” per comprensibili motivi…, possa accettare tale situazione.

Per quanto riguarda la proprietà e la Presidenza del Taranto FC1927 tale riflessione sarà effettuata a Campionato ed eventuali playoff conclusi, nella consapevolezza che, probabilmente, tali pseudo tifosi da tutto sono mossi tranne che da “AMORE PER LA MAGLIA”. Intelligenti pauca!

Alessandro Mazzarino

Taranto, aggredito il padre di un giocatore a Marcianise

Un altro episodio di violenza che vede coinvolto indirettamente il Taranto si è verificato domenica, in quel di Marcianise.

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Secondo quanto riporta Blunote, dopo la rete del 3-3 in rimonta dei gialloverdi, un petardo, partito dal settore ospiti, è esploso vicino al portiere tarantino De Lucia, stordendo l’estremo difensore. Il padre del giovane, presente nel settore ospiti, ha giustamente lamentato questo episodio, incontrando, però, qualche schiaffo proveniente da gente di fede rossoblu.

(foto fondazionetaras.it)

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, Foggia quanti privilegi persi. Rimescolate le carte.

Benevento ad un passo dal titolo, Lecce che scalza il Foggia al secondo posto. Rossoneri miglior terza. Casertana miglior quarta. Per i playoff girone C meglio di tutti.

La trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro ha sconvolto i piani di alcune squadre, soprattutto del Foggia, nel Girone C. Girone, quello meridionale, che prende vantaggi in tutti i ranking per i playoff. Ad oggi le 3 squadre, dal secondo al quarto posto, sono in vantaggio rispetto alle altre due nei rispettivi ranking di posizione per la griglia di partenza per i playoff.

Cambia tanto, però, in chiave campionato. Il Benevento (0-1 a Martina Franca) è ad un passo dal titolo e un punto nelle prossime due gare potrebbe regalare il sogno della B alla squadra sannita. L’unica squadra che può insidiare ancora la vittoria finale è il Lecce, che giocherà lo scontro diretto in terra campana la settimana prossima. L’1-0 salentino alla Paganese, complice l’1-0 del Cosenza sul Foggia, è servito ai giallorossi per prendersi la seconda posizione. Calabresi che restano quinti e fuori dai playoff, ma ora ci sono due squadre (Foggia e Casertana – che ha vinto 1-0 con la Fidelis Andria) a 3 punti di distacco. In chiave salvezza il Monopoli vince a Catanzaro (1-2) e lo mette nei guai, raggiunti dai pugliesi e dal Catania (1-0 al Melfi). Sono in 3, ora, a lottare per evitare l’ultimo posto playout. Già certi Martina e Ischia -( dal Matera – vicinissimo anche il Melfi), mentre deve prestare molta attenzione anche l’Akragas (3-3 con il Messina) che ha 3 punti di vantaggio sul terzetto in questione. Salva la Juve Stabia, con il 4-2 al retrocesso Lupa Castelli.

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CAPITOLO PLAYOFF – Il Lecce prende il vantaggi oche era del Foggia prima del turno. Prende la seconda posizione e, con il Girone C sugli scudi, si prende la migliore delle seconde posizioni, che vale a dire, primo posto nel ranking di partenza. Anche il Bassano perde il secondo posto, nel girone A, così il Pordenone, ex quarto si ritrova in posizione privilegiata. Segue il Pisa, del girone B. Foggia migliore delle terze, avanti a Maceratese (ad oggi ci sarebbe uno scontro playoff tra le due, in casa rossonera) e Bassano che, invece, giocherebbe il playoff fuori casa a Pisa. La Casertana resta quarta, ma ora è la migliore nel ranking, davanti all’Alessandria. Fuori matematicamente l’Ancona, oggi quarta del Girone B, che avrà soltanto due squadre ai playoff.

Fabio Lattuchella

RANKING PLAYOFF