“Orta Nova è la nostra casa!” Tarantino e Grieco smentiscono un addio alla città: “Pronti ad incontrare l’amministrazione per programmare il futuro”

“Orta Nova è la nostra casa e non abbiamo alcuna voglia di interrompere un progetto che per la prima volta ha portato l’Eccellenza in città, e per la quale vogliamo assicurare un futuro degno di una città che in Puglia vuole confrontarsi con le comunità più importanti del panorama calcistico nazionale“, con queste parole il Presidente del Team Orta Nova, Mariano Tarantino ed il Vice Presidente Devis Grieco smentiscono categoricamente un articolo apparso negli scorsi giorni su La Gazzetta del Mezzogiorno e su SpazioDilettanti.it. “Nessuna dichiarazione è stata rilasciata dalla società a tal riguardo, anzi è nostro volere incontrare l’amministrazione nei prossimi giorni, per discutere programmi e progetti futuri – rilancia il duo al vertice della società – i lavori di adeguamento della struttura dimostrano che ci sia la voglia di programmare il futuro, ma è altrettanto indispensabile approfondire anche il problema campo, che ci ha costretti, nostro malgrado, a trasferirci per alcune gare nella vicina Cerignola, un danno economico e di immagine per la nostra società, ma che con pochi interventi potrebbe essere al più presto dimenticato“. Pensando al futuro Tarantino e Grieco lanciano poi un’idea: “La crisi che stiamo vivendo ha complicato sicuramente anche il panorama calcistico, ma il campionato di Eccellenza potrebbe assicurare una vetrina importante per le aziende del nostro territorio, è nostra volontà offrire loro la possibilità di potersi esporre in un contesto dove si affacciano diverse città importanti del panorama regionale, abbiamo intenzione di strutturare una campagna di marketing che abbini le eccellenze imprenditoriali locali con l’Eccellenza del calcio regionale, potrebbe essere l’opportunità per un rilancio e per dimenticare i giorni della crisi che ci lasciamo alle spalle“. Un ultimo appello la società lo rivolge poi ai tifosi: “Abbiamo bisogno del vostro supporto, essere costretti ad andare via per alcune gare si è dimostrata una scelta che il campo ha premiato, ma il sostegno dei tifosi è per noi fondamentale, vogliamo un Fanelli gremito di gente, i lavori alla tribuna permetteranno anche di accedere più facilmente alla struttura, un motivo in più per sostenere i nostri colori“.

Nasce lo Sporting Donia, fusione tra Sporting Ordona e Atletico Orta Nova

Grieco il nuovo presidente: “Giocheremo a Cerignola in attesa di tornare nella nostra casa ad Orta Nova”

Unire le forze per dar vita ad un nuovo ed importante progetto, con questo spirito lo Sporting Ordona del presidente Mariano Tarantino e l’Atletico Orta Nova del presidente Devis Grieco, hanno dato vita allo Sporting Donia, che nella stagione sportiva 2018-19 affronterà il campionato regionale di Promozione nel Girone A. Il progetto sarà caratterizzato dalla volontà di continuare ad investire nella città di Orta Nova, resteranno infatti invariati i colori sociali, con il bianco e l’azzurro che caratterizzano l’impegno sportivo anche nella prossima stagione, pressoché invariato anche lo stemma sociale, con il simbolo della città di Orta Nova in bella mostra tra i colori ufficiali. Il nuovo presidente sarà Devis Grieco, mentre Mariano Tarantino sarà il Direttore Generale della nuova società. Nelle prossime ore saranno ufficializzati staff tecnico ed organico, con buona parte dei calciatori provenienti da Sporting ed Atletico che sono già al lavoro per preparare al meglio la nuova stagione. Il progetto prosegue il lavoro iniziato a Carapelle, proseguito poi ad Ordona e successivamente ad Orta Nova, ma lo Sporting sarà costretto quest’anno a disputare le gare casalinghe presso il Campo Sportivo Cianci di Cerignola, che ha accolto la nuova società a braccia aperte. Discorso diverso nel territorio dei Reali Siti, con il Comune di Ordona che non ha concesso la struttura senza alcuna motivazione, e con il Fanelli di Orta Nova in attesa dei lavori promessi dall’amministrazione ortese. Le condizioni del campo di gioco non permetteranno infatti allo Sporting Donia di giocare ad Orta Nova, dove però la società sarà lieta di tornare appena sarà possibile. Ai tifosi ortesi infine l’invito di continuare ad accompagnare la nostra società: “Siamo sicuri che i nostri tifosi continueranno a seguirci nonostante la distanza – ha commentato il presidente Griecodifenderemo i colori biancoazzurri in giro per la Puglia, in attesa di poter tornare nella nostra casa“. Ad Orta Nova si disputeranno infine le gare della formazione Juniores.

Carapelle Calcio al lavoro
Confermato il tecnico Ciccone

Pasquale Ciccone

Pur senza campo, il Carapelle, che continuerà a giocare sul terreno di ordona in attesa di buone notizie dalla nuova amministrazione-Capuozzo, sta preparando il suo secondo campionato di Promozione.
Resta il tecnico Pasquale Ciccone alla guida della squadra, il patron Mariano Tarantino guarda avanti cercando di investire anocra di più sul settore giovanile. “Stiamo ponendo le basi per la nuova stagione – dice subito Tarantino, convinti più che mai che occorrono fondamenta solide. Abbiamo cominciato rinnovando e consolidando il settore giovanile con Giulio Gallo e la Gioventù calcio Foggia, certi del fatto che questo sia fondamentale per il nostro sodalizio. Stiamo inoltre verificando la situazione societaria e degli sponsor per poi andare alla programmazione sul piano prettamente tecnico“. Parla così Tarantino reduce da una stagione ‘straordinaria’ nel senso più ampio e drammatico del termine, visto quanto é accaduto nel corso dell’annata, ma pronto a ripartire per un altro campionato di Promozione. “Un grazie é d’obbligo, da parte mia a quanti ci hanno seguito e sostenuto: dirigenti, soci, sponsor, sostenitori, ai giocatori e ai tecnici della nostra società, dalla prima squadra ai più piccoli – aggiunge –. Convinti che la nostra scelta di puntare sul vivaio sia vincente, abbiamo cominciato a lavorare proprio per migliorare questo settore. Da qui la scelta di un nuovo responsabile come Giulio Gallo che ringraziamo e che vorremmo sempre fra di noi. Gallo, figura molta conosciuta negli ambienti sportivi anche a livello nazionale e internazionale, garantisce una capacità organizzativa notevole e un’esperienza che possono essere molto importanti per noi“.
Un settore giovanile che sta ottenendo frutti significativi, con diversi elementi già in prima squadra, tanti altri che si stanno mettendo in luce. Sul capitolo prima squadra, Mario Tarantino, invoca pazienza, per poter continuare un cammino che vuole essere nel segno della tranquillità, dell’oculatezza, della programmazione. “Stiamo verificando, in questa fase, le forze che abbiamo a disposizione, in maniera concreta – spiega ancora –. Il momento é difficile per tutti e occorre, dunque, la massima chiarezza e concretezza da parte di tutti coloro che vogliono stare all’interno del Carapelle. Solo così si potrà andare alla programmazione della stagione che verrà con elementi solidi, sui quali poter contare. Possiamo lavorare senza fretta, ma fortemente determinati ad allestire una formazione adeguata per cercare di migliorare la posizione ottenuta in questa stagione“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Riconoscimento nazionale per Tarantino
Premiato il presidente del Carapelle

Riconoscimento nazionale per il presidente del Carapelle (che milita nel campionato di Promozione), Mariano Tarantino da parte della Federzazione Italiana nel corso del torneo delle regioni che si è svolto in Sardegna.
Al cospetto delle massime autorità calcistiche, Tarantino (premiato nell’occasione da Gianni Rivera e Pierluigi Collina) a Cagliari è stato premiato con il titolo di Presidente-benemerito per i suoi 22 anni di attività, per i risultati ottenuti e per l’attività sportiva svolta anche in ambito giovanile. “Emozionante – dice subito Tarantinoè stata una giornata indimenticabile“.
Lui il calcio lo ha nel sangue ed ha portato la piccola Carapelle sportiva dalla Terza categoria alla Promozione. Per il preisdente Tarantino in questi anni tanto entusiasmo, passione per quanto si deve fare, e poi spirito di sacrificio a prova di ogni ostacolo (stanchezza, delusioni, impegni di lavoro, moglie, famiglia, ecc.). Effettivamente Tarantino non è solo un dirigente sportivo, ma è una persona dalle molte e ricche doti umane, un personaggio eccezionale, rarissimo a trovarsi. La storia quotidiana delle nostre società dilettantistiche, segnata dall’impegno generoso di tanti “normalissimi” uomini e di qualche “normalissima” donna che cercano di fare del loro meglio, è lì per dimostrare il contrario. La verità è che non ci sarebbe neppure l’impegno e la voglia di fare se questi signori non fossero in primo luogo delle persone normali nel senso migliore del termine, cioè umanamente equilibrate e affidabili. Individui come Tarantino sono unici.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Carapelle in transizione
Non era l’anno per vincere

Pasquale Ciccone

Rammarico per un anno che vede l’Ascoli protagonista, ma il Carapelle potrà costruire.

È un Carapelle che continua a giocare il proprio campionato di esordio in Promozione Pugliese con i soliti alti e bassi. La sconfitta della settimana scorsa, in casa contro il Real Alberobello, ha dimostrato ancora una volta che i rossoblu di mister Ciccone,  nonostante i proclami bellicosi di Mariano Tarantino, non è pronto per affrontare questo campionato (il secondo per importanza a livello regionale) pensando di poterlo vincere.

E allora comunque è tutto un bene l’esperienza che la squadra, la dirigenza e lo stesso paese di Carapelle sta accumulando, pensando semplicemente a mettere le basi per la prossima, o chissà, le prossime stagioni, in cui la squadra dei Reali Siti vorrà sicuramente recitare un ruolo di assoluta protagonista, partendo magari dagli acquisti altisonanti di questa stagione.

Che non fosse stato l’anno giusto per vincere lo si era capito già da un pezzo, ma il rammarico per un anno che avrebbe potuto portare “buone nuove” è evidente, visto anche quanto sta accadendo all’Ascoli di De Masi e del presidente Danaro. Con pochissime risorse economiche (addirittura ad inizio stagione si pensava al declassamento e alla ripartenza dalla Prima Categoria) la squadra gialloblu si ritrova al secondo posto, in pole position per i ripescaggi in Eccellenza.

E, probabilmente, sarà un ottimo esempio da seguire per i prossimi anni, Carapelle compreso.

Fabio Lattuchella