Squadre nella storia della serie D: in sei hanno concluso un campionato con zero sconfitte


Le squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione dalla serie D alle Lega Pro senza aver subito sconfitte sono:

Gioventù Brindisi e Licata nella stagione 1981-1982 (trenta partite), Fasano nel 1992-1993 (trentaquattro partite), Biellese-Vigliano nel 1996-1997 (trentaquattro partite), Maceratese nel 2014-2015 (trentaquattro partite) e Parma nel 2015-2016 (trentotto partite).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, la classifica cannonieri globale: diciotto già in doppia cifra


Riportiamo, di seguito, le prime posizione della classifica marcatori che comprende nove gironi di serie D:

20 reti
Vuthaj (Novara)

15 reti
Fall (Vis Nova Giussano)
Iori (Brusaporto)

14 reti
Saporetti (Ravenna)
Russo (San Donato Tavarnelle)
Guida (Vastogirardi)

13 reti
De Angelis (Franciacorta)

12 reti
Alfiero (Novara)
Recino (Casatese)
Marzierli (San Donato Tavarnelle)

11 reti
Aliù (Desenzano Calvina)
Bonseri (Leon)
Merlonghi (Sammaurese)
Sbaffo (Recanatese)
Longo (Afragolese)

10 reti
Aperi (Vado)
Marcheggiani (Ostiamare)
Boubacar (Licata)

9 reti
Castelli (Villa Valle)
Ferretti (Crema)
Mauri (Breno)
Corbanese (Dolomiti Bellunesi)
Rocco (Cjarlins Muzane)
Zerbato (Caldiero Terme)
Benedetti L. (Seravezza Pozzi)
Rossi (Mezzolara)
Peluso (Foligno)
Riccobono (Poggibonsi)
Maio (Notaresco)
Ferreira (Rotonda)
Malcore (Cerignola)
Santoro (Bitonto)

8 reti
Mamah (Cittò di Varese)
Mesina (Sestri Levante)
Di Nardo (Sona)
Ferrario (Sangiuliano City)
Ibe (Caravaggio)
Fyda (Arzignano Valchiampo)
Rivi (Luparense)
Calì (Ravenna)
Calderini (Tiferno Lerchi)
Strambelli (Arezzo)
Casolla (Fano)
Napolano (Porto D’Ascoli)
Barone (Gladiator)
Scotto (Torres)
Burzio (Lavello)
D’Angelo (Nola)
Diop (Gravina)
Esposito (Mariglianese)
Favetta (Casertana)
Minacori (Licata)
Bonanno (Cittanova)

7 reti
Diallo (Derthona)
Forte (Casale)
Rancati (Borgosesia)
Virdis (Asti)
Vita (Sanremese)
Santonocito (Arconatese)
Bussi (Mestre)
Colombi (Campodarsego)
Fasolo (Union Clodiense)
Filiciotto (Caldiero Terme)
Moras (Arzignano Valchiampo)
Sinani (Levico Terme)
Gobbi (Tritium)
Manuzzi (Alcione Milano)
Mencagli (Rimini)
Bellini (Sangiovannese)
Convitto (Pianese)
Alessandro (Vastese)
Barlafante (Pineto)
Crescenzo (Trastevere)
Fabrizi (Chieti)
Fall (Sambenedettese)
Ripa (Castelnuovo Vomano)
Altolaguirre (Atletico Uri)
Cerone (Giugliano)
Njambé (Aprilia)
Aracri (Nocerina)
Dammarco (Nocerina)
Molinaro (Team Altamura)
Tedesco (Altamura)
Gagliardi (Gelbison)
La Monica (Real Aversa)

6 reti
Anastasia (Sanremese)
Candido (Casale)
Corno (Caronnese)
Lombardi (Lavagnese)
Omoregbe (Borgosesia)
Bardelloni (Virtus Ciserano Bergamo)
Barzotti (Sangiuliano City)
Capelli (Ponte San Pietro)
Cavagna (Brianza Olginatese)
Cocuzza (Legnano)
Lamesta (Caravaggio)
Parravicini (Arconatese)
Qeros Sangiuliano)
Siani (Arconatese)
Cali (Arzignano Valchiampo)
Fasan (Montebelluna)
Gioè (Adriese)
Romano (Union Clodiense)
Caprioni (Lentigione)
Formato (Lentigione)
Gabbianelli (Rimini)
Marquez (Ghiviborgo)
Raffini (Athletic Carpi)
Torelli (Sasso Marconi)
Sciamanna (Flaminia)
Vassallo (Sangiovannese)
Cardella (Pineto)
Defendi (Recanatese)
Emili (Castelnuovo)
Ficara (Fiuggi)
Minnozzi (Pineto)
Diakite (Torres)
Lorusso (Ostiamare)
Rizzo (Giugliano)
Roberti (Cynthialbalonga)
Pozzebon (Molfetta)
Crucitti (San Luca)
De Felice (Trapani)
Diaz (Cavese)
Maggio (Santa Maria Cilento)
Piccioni (Acireale)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Coppa Italia Dilettanti 21-22: Il regolamento della Fase Nazionale


Dopo due anni di pausa forzata a causa della pandemia torna l’appuntamento con lo storico trofeo della Coppa Italia Dilettanti, il più affascinante e prestigioso della Lega Nazionale Dilettanti. Giunta alla 55^ edizione, la competizione, che mette di fronte le formazioni di Eccellenza che hanno trionfato in ambito regionale, inizierà la Fase Nazionale il prossimo 23 febbraio con gli ottavi di finale organizzati in triangolari, proseguirà dal 16 marzo al 6 aprile con i Quarti e le semifinali (andata e ritorno) e terminerà il 20 aprile con la finalissima in programma al Centro di Formazione Federale “Bozzi” di Firenze.

In palio, oltre all’ambita promozione diretta in Serie D, il trofeo più longevo della LND. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, con un’emozionante fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni). Una competizione che non sente l’età anzi, è l’unico trofeo che abbraccia tutta l’Italia in una formula breve in cui si contendono il titolo club emergenti, sodalizi blasonati, realtà da scoprire e nobili decadute. Già tre squadre hanno staccato il pass per la Fase Nazionale, la Virtus Bolzano nello spareggio CPA Trento/CPA Bolzano, il Brian Lignano per il Friuli Venezia Giulia e il Locri per la Calabria. Le altre Regioni dovranno eleggere le rispettive regine di Coppa entro il prossimo 10 febbraio.

LA FORMULA – Come consuetudine le 19 squadre qualificate per la fase nazionale sono state suddivise in tre Triangolari e cinque accoppiamenti.

Triangolari

Gruppo A: Vincente Cr Liguria, Lombardia, Piemonte Valle D’Aosta
Gruppo B: Brian Lignano, Virtus Bolzano, Veneto
Gruppo G: Basilicata, Campania, Puglia

Chi vince la prima partita riposa nella seconda giornata. Il sorteggio determinerà chi riposa nella prima giornata e chi gioca in trasferta la prima gara. Passa il turno chi ottiene più punti. In caso di arrivo a pari punti conta la differenza reti, in seconda battuta il numero di reti segnate e infine i gol realizzati in trasferta.

Accoppiamenti

Gruppo C: Emilia Romagna, Toscana
Gruppo D: Marche, Umbria
Gruppo E: Lazio, Sardegna
Gruppo F: Abruzzo, Molise
Gruppo H: Locri, Sicilia

In caso di parità di punteggio al termine dei 180’ saranno i rigori a sancire la squadra vincente.

Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Se la squadra vincente la Coppa ha già acquisito la promozione in D al termine del Campionato sarà la finalista a fare il salto di categoria. Se entrambe le finaliste hanno conquistato la promozione in campionato allora tramite sorteggio sarà individuata una delle semifinaliste che avrà diritto alla D. Infine se anche la semifinalista sorteggiata ha già conquistato la categoria superiore per il piazzamento in campionato sarà l’altra semifinalista a salire in Serie D.

PARTECIPAZIONE CALCIATORI – Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.2001 in poi ed 1 nato dall’1.1.2002 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di cinque calciatori secondo quanto previsto dall’art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..

IL PROGRAMMA

23 febbraio: 1^ fase triangolari – andata accoppiamenti
2 marzo: 2^ gara triangolari – ritorno accoppiamenti
9 marzo: 3^ gara triangolari
16/23 marzo: Quarti di finale – andata/ritorno
30 marzo/6 aprile: Semifinali – andata/ritorno
20 aprile: Finale (da confermare)

Albo d’oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre “blasonate” riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella, Savona, Campobasso, Ancona,  Unione Sanremo e nell’ultima edizione il Casarano. Ma sono altrettante le outsider che hanno sovvertito i pronostici come St. Georgen, Villabiagio e Pontevecchio solo per citare alcune delle più recenti, a conferma che il trofeo della LND è tanto equilibrato quanto emozionante e ricco di colpi di scena. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.

1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991-92 Quinzano; 1992-93 Treviso; 1993-94 Varese; 1994-95 Iperzola; 1995-96 Alcamo; 1996-97 Astrea; 1997-98 Larcianese; 1998-99 Casale; 1999-00 Orlandina; 2000-01 Nola; 2001-02 Boys Caivanese, 2002-03 Ladispoli; 2003-04 Salò; 2004-05: Colognese Bg; 2005-06: Esperia Viareggio; 2006-07: Pontevecchio PG; 2007-08 Hinterreggio; 2008-09 Virtus Casarano; 2009-10 Tuttocuoio; 2010-2011 Ancona; 2011-12 Bisceglie;2012-13 Fermana; 2013-14 Campobasso; 2014-15 Virtus Francavilla; 2015-16 Unione Sanremo; 2016-17 Villabiagio; 2017-18 St. Georgen; 2018-19 Casarano

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, positivo un calciatore del gruppo squadra


SSD Brindisi comunica che nelle scorse ore un membro del gruppo squadra, in seguito ai test del caso, è risultato positivo al Covid-19.

In data odierna il gruppo squadra si è sottoposto nuovamente ai test molecolari le cui risultanze hanno dato esito negativo. Il sodalizio biancazzurro ha programmato per i prossimi giorni nuovi test per garantire la massima sicurezza dei propri tesserati.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UFFICIALE: Virtus Matino, arriva un ex Taranto all’area tecnica


La Polisportiva Virtus Matino ha annunciato di aver affidato la responsabilità dell’area tecnica al direttore Luigi Volume. L’ex diesse del Taranto torna così in Serie D proprio dopo l’avventura coi rossoblù.

Durato poco il tempo di inattività, Volume arriva infatti dalla parentesi poco felice con il Castellaneta in Eccellenza pugliese.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Squadre nella storia della serie D: in sei hanno concluso un campionato con zero sconfitte


Le squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione dalla serie D alle Lega Pro senza aver subito sconfitte sono:

Gioventù Brindisi e Licata nella stagione 1981-1982 (trenta partite), Fasano nel 1992-1993 (trentaquattro partite), Biellese-Vigliano nel 1996-1997 (trentaquattro partite), Maceratese nel 2014-2015 (trentaquattro partite) e Parma nel 2015-2016 (trentotto partite).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, Girone H: il valore di mercato di tutte le rose. Lavello davanti a Bitonto e Cerignola


Con l’aiuto di Transfermarkt, andiamo ad analizzare il varore della rose di tutti i gironi di serie D:

Girone H
Lavello 2.010.000 euro
Bitonto 1.950.000 euro
Audace Cerignola 1.770.000 euro
Casertana 1.640.000 euro
Rotonda 1.190.000 euro
Nocerina 1.130.000 euro
Nardò 1.070.000 euro
Team Altamura 1.020.000
Casarano 895.000 euro
Francavilla 860.000 euro
Molfetta 860.000 euro
Gravina 820.000 euro
San Giorgio 800.000 euro
Bisceglie 795.000 euro
Sorrento 785.000 euro
Nola 775.000 euro
Brindisi 755.000 euro
Fasano 595.000 euro
Mariglianese 355.000 euro
Virtus Matino 85.000 euro

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Calciatori di valore in serie D: ecco i nove che “comandano” la classifica dei nove gruppi


Con l’aiuto di Transfermarkt, riportiamo di seguito i calciatori col più alto valore per ogni singolo girone di serie D:

Girone A – Mohamed Laaribi (Novara) 350.000 euro

Girone B – Mario Chessa (Castellanzese) 250.000 euro

Girone C – Daniel Onescu (Dolomiti Bellunesi) 225.000 euro

Girone D – Mario Piccinocchi (Alcione Milano) 375.000 euro

Girone E – Diamante Crispino (Pianese) 325.000 euro

Girone F – Federico Angiulli (Sambenedettese) 400.000 euro

Girone G – Danilo Alessandro (Cynthialbalonga) 250.000 euro

Girone H – Bright Addae (Lavello) 450.000 euro

Girone I – Raul Rusescu (Lamezia Terme) 400.000 euro

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lotta salvezza – La zona “rossa” nei nove gironi di serie D


Riportiamo, di seguito, la situazione nelle parti meno nobili della classifica dei nove gironi di serie D. Ricordiamo che, dopo la novità dello scorso anno, si tornerà al vecchio format: retrocederanno in Eccellenza le ultime due in classifica di ogni girone, più le perdenti dei due spareggi playout di ogni girone (sest’ultima in casa contro la terz’ultima e quint’ultima in casa contro la quart’ultima). La situazione:

Girone A
Lavagnese 16
Rg Ticino 15
Imperia 15
Caronnese 14
Fossao 14
Saluzzo 11

Girone B
Ponte San Pietro 19
Vis Nova Giussano 19
Brianza Olginatese 19
Real Calepina 16
Crema* 16
Villa Valle 15
Castellanzese 14
Caravaggio* 14

Girone C
Delta Porto Tolle 18
Este 16
Ambrosiana 11
Spinea 10
Cattolica 9
San Martino Speme 8

Girone D
Fanfulla 18
Forlì 18
Tritium 16
Progresso 16
Borgo San Donnino 14
Ghiviborgo* 14

Girone E
Cannara 17
Foligno 16
Cascina 13
Unipomezia 13*
Rieti 12*
Pro Livorno 9

Girone F
Chieti 18
Fano 18
Sambenedettese 18
Montegiorgio* 16
Nereto 9
Aurora Ato Casertano 2

Girone G
Real Monterotondo Scalo 15
Lanusei 13
Gladiator* 12
Latte Dolce 12
Insieme Formia 10
Carbonia* 8

Girone H
Nola 19
Nardò 19
Bisceglie 17
Casarano 16
San Giorgio 14
Virtus Matino 8
Brindisi 8

Girone I
Castrovillari 17
San Luca* 14
Rende** 14
Giarre* 8
Biancavilla** 6
Troina** 4

* una partita in meno
** due partite in meno
*** tre partite in meno

 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, lotta promozione in C: ecco la situazione nei nove gironi


Riportiamo, di seguito, la situazione d’alta classifica nei nove gironi di serie D. Ricordiamo che soltanto la 1° accederà in serie C, mentre chi si piazzerà dal 2° al 5° posto accederà ai playoff che, però, non danno la possibilità di salire di categoria.

Girone A
Novara 41
Chieri 31
Città di Varese 30
Sanrenese 30
PDHAE 28
Vado 28

Girone B
San Giuliano City Nova 33
Casatese 32
Desenzano Calvina 32
Arconatese 30
Brusaporto 28

Girone C
Arzignano 39
Union Clodiense* 35
Adriese 31
Luparense 31
Dolomiti Bellunesi 27

Girone D
Rimini* 42
Ravenna 37
Lentigione* 36
Mezzolara 31
Sammaurese 28
Aglianese* 28

Girone E
San Donato Tavarnelle 38
Poggibonsi 34
Follonica Gavorrano 32
Lornano Badesse 29
Arezzo 28*

Girone F
Recanatese 39
Trastevere* 34
Fiuggi 29
Porto D’Ascoli 28
Tolentino 26

Girone G
Giugliano 41
Torres** 32
Afragolese* 28
Aprilia* 27
OstiaMare* 26
Arzachena* 26

Girone H
Bitonto 37
Francavilla 37
Audace Cerignola* 34
Gravina 32
Fasano 30

Girone I
Acireale 34
Gelbison** 33
Lamezia Terme 33
Cavese 32
Paternò 30

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nola crea, il Gravina segna e si prende i tre punti


Ancora una sconfitta per il Nola 1925, la seconda consecutiva, ancora una volta per mano di una pugliese. Dopo lo stop casalingo contro il Team Altamura arriva un’altra sconfitta, ancora per 1-0, ma in trasferta. In quel di Gravina i ragazzi di mister De Stefano creano e tengono sempre il pallino del gioco ma alla fine sono i locali a festeggiare.

La società di patron Nappi ha accolto nelle ultime ore Vincenzo Marzano e mister De Stefano lo butta subito nella mischia, preferendo poi D’Ascia al posto di Sicignano e Figliolia a sfavore di D’Angelo, acciaccato dopo le ultime fatiche. Tra i pali torna Cappa ma è proprio il ritrovato estremo difensore nolano a rendersi sfortunato protagonista dell’episodio di giornata. Al 16’ Chacon tira dalla distanza, Cappa para in scioltezza ma la palla gli sfugge dalle mani, per il direttore di gara la sfera ha attraversato tutta la linea e il gol è valido.

Il Nola ha l’occasione per recuperare lo svantaggio già dopo 6’: mischione in area piccola, palla vagante recuperata da Staiano, il giovane centrocampista nolano calcia con il piede debole da poco più di 1 metro e sorprendentemente non centra la porta. Il Nola accelera e al 29’ impegna Mascolo: assist in area per Figliolia, l’ariete nolano è spalle alla porta, protegge, si gira e tira, il giovane portiere si allunga e para. Il Nola conduce la gara tenendo palla e cercando di trovare la via del gol ma la difesa del Gravina si chiude a riccio e neutralizza gli attacchi. Al 73’ si rinnova la sfida tra Mascolo e Figliolia: palla in area, conclusione tesa del numero 9 nolano attraverso una selva di maglie, Mascolo salva con un riflesso da applausi. Il Nola si avvicina ancora al gol all’83’ su corner, D’Orsi in ottima posizione in area però non trova la porta.

Dopo 5’ di recupero il direttore di gara fischia la fine delle ostilità. Il Nola ritroverà lo Sporting e i suoi tifosi nella prima gara dopo la sosta ospitando il Bisceglie nell’ultima gara del girone d’andata.

Il tabellino

Reti: Chacon (GR) 16’.

Gravina: Mascolo, Di Modugno, Sgambati (72’ Scalera), Giglio, Popolo (39’ Notaristefano), Gilli, Borgia (63’ Bruno), Tommasone (46’ Krstevski), Diop (63’ Leigh), Chacon, Chiardia. A disposizione: Vicino, Macario, Nicolosi, Pentimone. Allenatore: Antonino Summa.

Nola 1925: Cappa, Togora, D’Ascia, D’Orsi, Cassandro, Donnarumma (69’ Napolitano), Acampora (84’ Ndiaye), Marzano (48’ D’Angelo), Ruggiero, Figliolia. A disposizione: Torino, Mocerino, Sicignano, Sagliano, Caliendo, Corbisiero. Allenatore: Antonio De Stefano.

Arbitro: Muccignato di Pordenone (assistenti Martinelli di Potenza e Rinaldi di Policoro).

Note: ammoniti Popolo, Notaristefano e Mascolo per il Gravina, ammonito D’Orsi per il Nola.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, pari a reti bianche nel derby casalingo con l’Altamura


Il Duemilaventuno del Bisceglie si chiude col pareggio senza reti (il sesto in stagione) sul prato del “Ventura” contro l’Altamura in fondo ad un derby dalle poche emozioni. In avvio Rufini opta per il 3-4-2-1, con capitan Coletti avanzato in mediana al fianco di Cozza ed il tandem Lorusso – Ferrante a rimorchio del terminale Pablo Acosta.

Il primo spunto della gara è di marca ospite al 13’ con la conclusione di Molinaro dai 20 metri terminata sulla destra della porta di Martorel. Il Bisceglie esercita un discreto predominio sul piano del possesso a cui si contrappone la poca verve in fase offensiva. Così al 25’ è daccapo l’Altamura a rendersi insidioso con un sinistro in corsa di Simoni che non inquadra lo specchio. Per registrare la prima sortita di matrice nerazzurra occorre attendere il 41’, allorché l’acrobazia di Acosta dal limite dell’area su invito di Farinola si perde sul fondo. A tempo scaduto, sugli sviluppi dell’unico corner del primo tempo, Ligorio ed Acosta si ostacolano a pochi passi dalla porta e la sfera finisce sul fondo.

La ripresa si apre con un’opportunità di marca murgiana al 9’: incursione velenosa in area di Molinaro neutralizzata dalla chiusura in uscita bassa di Martorel. Il Bisceglie replica al 14’ con il piazzato di Coletti da posizione defilata che costringe Spina a rifugiarsi in angolo. Al 26’ la squadra di Rufini resta in inferiorità numerica per l’ingenuo fallo di reazione di Acosta su Errico sotto gli occhi Garofalo, che estrae il cartellino rosso. Un minuto dopo il rasoterra di Lucchese finisce a lato. Al 28’ Ferrante si produce in una caparbia iniziativa personale culminata in uno shoot mancino oltre la traversa. Alla mezz’ora Rufini inserisce Morra per Ligorio con relativo passaggio al 4-3-2. Parità numerica ripristinata al 36’ con l’espulsione di Errico. Non accade più nulla fino al triplice fischio di Garofalo. Il Bisceglie allunga così a nove turni la striscia di gare senza vittorie e scivola al quartultimo posto, a -1 dalla coppia Nola–Casarano.

Tabellino gara

BISCEGLIE – TEAM ALTAMURA 0-0

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Barletta, Marino, Ligorio (30’ st Morra); Izco (37’ st Rubino), Cozza (37’ st Di Prisco), Coletti, Farinola; Lorusso (43’ st Tuttisanti), Ferrante (37’ st Liso); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Urquiza. All. Rufini. 

ALTAMURA (3-5-2): Spina; Clemente, Errico, Mattera; Barg (11’ st Russotto), Baradji, Lucchese, Ziello (11’ st Tazza), Simoni (43’ st Dayawa); Tedesco, Molinaro (47’ st Lorenzo). A disp. Giuliani, Massari, De Vivo, Cancelliere, Pinto. All. Dibenedetto.

ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco 6.

GUARDALINEE: Caputo e Russo.

NOTE: angoli 3-4. Recupero: pt 1’, st 4’.

ESPULSI: al 26’ st Acosta per fallo di reazione, al 36’ st Errico per doppia ammonizione.

AMMONITI: Marino, Rubino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «La società si sta muovendo bene sul mercato»


Un punto che muove la classifica. Mister Di Costanzo ha commentato così il pareggio nel turno infrasettimanale ottenuto dal suo Brindisi contro la Mariglianese.

Questa l’analisi di Di Costanzo: “Nel primo tempo abbiamo avuto occasioni importanti, nel secondo tempo abbiamo provato a vincerla, ma contro una squadra in forma dovevamo mantenere gli equilibri, abbiamo provato a vincerla senza sbilanciarci. La società si sta muovendo bene sul mercato, i giocatori attualmente in rosa stanno comunque offrendo ottime prestazioni. Siamo felici che il presidente e il direttore si stiano adoperando per rinforzare la rosa. Ci saranno delle uscite ma i giocatori presenti sono tutti da ringraziare per aver sempre dato il massimo. Sarà un impegno massimale fino alla fine del campionato, alla ripresa avremo 4 partite in casa con il vantaggio del tifo biancazzurro. Mi aspetto che il terreno del Fanuzzi sia in ottime condizioni e spero che i tifosi saranno con noi, perché abbiamo bisogno di loro per risalire la china”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casertana, è crisi nera: i falchetti ne prendono 4 in casa dal Molfetta


È notte fonda per la Casertana che chiude il 2021 con l’ennesima amarezza stagionale. I rossoblù di mister Vincenzo Maiuri rimediano un’altra pesante tegola in occasione del turno infrasettimanale della 18esima giornata di Serie D (girone H). I falchetti sono andati ko in casa contro il Molfetta, incassando un perentorio 2-4. La compagine allenata da Renato Bartoli ha rifilato alla formazione campana la seconda sconfitta consecutiva. Si mette male per la Casertana, ma sopratutto per mister Vincenzo Maiuri. I rossoblù, che ambiscono a ritornare in Serie C, nelle ultime sei gara hanno raccolto a malapena tre punti. Frutto di una sola vittoria e ben cinque ko. 

PRIMO TEMPO SPUMEGGIANTE. LA CASERTANA SI FA RIBALTARE — Avvio spumeggiante della Casertana. La squadra rossoblù di mister Vincenzo Maiuri impiega appena sei minuti per sbloccare il match allo stadio Alberto Pinto. Dopo aver sfiorato la rete con un ottimo spunto di D’Ottavi, i padroni di casa rompono gli indugi grazie al gol messo a segno da Bruno Vicente. La reazione del Molfetta è instantanea: la formazione ospite si fa sentire con una botta da distanza ravvicinata di Boccadamo che trova un superlativo Bovenzi. I falchetti, padroni del campo, approfittano del momento favorevole per legittimare il risultato siglando il gol del raddoppio. La Casertana rifila il 2-0 al Molfetta con la rete di Mansour. Dal 21’, però, le cose di complicano per la squadra padrona di casa. Lo spartito del match cambia radicalmente. Il Molfetta riesce a ritrovare la retta via, accorciando le distanze con Genchi. A favorire la compagine ospite è anche il doppio infortunio dei centrali Di Somma e Pambianchi, che costringe Maiuri a puntare su una difesa inedita: Feola e Monti centrali, Tufano a destra e Chinappi a sinistra. Alla mezz’ora, favorito dalla situazione tra le file rossoblù, il Molfetta riporta il match in equilibrio trovando la rete del 2-2 con Gjonaj. Galvanizzata dal momento, la formazione guidata da Renato Bartoli chiude la prima frazione con il botto, ovvero, siglando la rete del vantaggio. Il Molfetta va a riposo sul 2-3 ancora grazie a Genchi. 

NOTTE FONDA DELLA CASERTANA. IL MOLFETTA ESPUGNA IL PINTO — Nella ripresa la Casertana parte subito forte. I falchetti, dopo solo un minuto, trovano la prima chance della gara con un rasoterra di Vacca che termina fuori di un non nulla. La risposta del Molfetta non si fa attendere ed arriva con con una violenta botta di Boccadamo che Bovenzi respinge. La squadra ospite non molla e ci riprova nuovamente: Gjonaj ruba palla a Feola entra in area e calcia di potenza spedendo la sfera alta. La Casertana cerca il pari con insistenza. Al 70’, è la stessa compagine rossoblù ad andare a caccia del gol: Liccardi riceve palla all’altezza del dischetto, controlla, si gira e tira alto. Nonostante i diversi tentavi, la gara si mette sempre più in salita per la Casertana. Nel momento clou del match, il Molfetta con forza e determinazione archivia la pratica realizzando la rete del 2-4. A rifilare il poker alla formazione di casa ci pensa Gjonaj, autore di una doppietta. Nel finale, la Casertana prova a reagire, ma senza smuovere il punteggio che rimane sul 2-4 fino al triplice fischio. 

IL TABELLINO DEL MATCH

CASERTANA-MOLFETTA 2-4 ( 2-2 pt)

CASERTANA: Bovenzi, Pambianchi (24’ Tufano), Chinappi, Di Somma (24’ Maresca), Vacca (54’ Liccardi), Vicente, Mansour, Monti, Feola, D’Ottavi (40’ Sansone), Favetta. 

A disposizione: Trapani, Liccardi, Addessi, Sansone, Sambou, Tufano, Maresca, Capitano, Carannante. Allenatore: Vincenzo Maiuri. 

MOLFETTA: Viola, Lobjanidze, Monaco, Gjonaj, Boccadamo, Demoleon, Genchi, Fedel, Panebianco, Romio (62’ Traore), Giambuzzi. 

A disposizione: Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Dubaz, Niken, Traore, Sifanno. Allenatore: Renato Bartoli. 

DIRETTORE DI GARA: Matteo Frosi di Treviglio 

ASSISTENTI: Francesco Bentivegna di Agrigento — Alessandro Gennuso di Caltanisetta 

AMMONIZIONI: Vicente (28’), Traore (65’), Viola (69’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vicente (6’), Genchi (21’, 45’), Gjonaj (30’, 73’)

RECUPERO:  1’ (pt), 1’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto vince il big match con il Francavilla


Dopo il pareggio casalingo mal digerito contro il Rotonda e la sconfitta di Lavello, il terzo incrocio stagionale contro una squadra della Basilicata porta solo gioie (una, in particolare, ritrovata) al Bitonto. La capolista Francavilla in Sinni è battuta con merito 2-0 al “Città degli Ulivi”, i lucani vengono agganciati in vetta e il Natale 2021, per i tifosi bitontini, sarà un po’ più dolce, sereno, festoso… 

La cronaca del match.
Il Bitonto deve ancora far fronte alle squalifiche di Petta-Lattanzio e agli infortuni di Biason-Kanoute. Mister De Luca ridisegna così la sua squadra con il 4-3-3: Martellone in porta, pendolino Turitto, Lanzolla, il match winner di domenica scorsa Danilo Colella e Guarnaccia confermati sulla linea di difesa; Mariani, Manzo e il rientrante Piarulli a centrocampo. Tridente offensivo composto da D’Anna-Santoro-Taurino.
Panchina iniziale per Lonoce, Silvio Colella, Iadaresta, Germinio, Rapio, Radicchio, Colaci, Rimoli e, un po’ a sorpresa dopo l’eccellente prestazione di tre giorni fa, Palumbo.

Di fronte ai bitontini, il Francavilla del navigatissimo duo Ragno-Lazic, il primo allenatore (il più vincente di Puglia) e il secondo Direttore Sportivo ma ex guida tecnica dei lucani per oltre un decennio. 3-5-2 consueto per il trainer di Molfetta: il 2002 Prisco tra i pali, Ferrante, Di Ronza, Russo i tre baluardi difensivi; Cristallo, Langone, Ganci, Melillo, Polichetti a comporre la linea centrale del campo, da destra verso sinistra. Nolè-Croceil tandem d’attacco a dir poco esperto dei rossoblù sinnici.

Perdurante fase di studio in avvio, la posta in palio è alta, la tensione in campo palpabile.
Tra il 20’ e il 21’, prima col mancino poi di destro, Santoro scalda due volte i guantoni di Prisco, che in entrambe le occasioni non blocca e respinge con i pugni alla bene e meglio.
Brutta tegola per il Bitonto al 27’… Già orfani di Biason in mediana, i padroni di casa devono rinunciare anche a Manzo, fattosi male da solo una decina di minuti prima e impossibilitato a proseguire nonostante le cure della panchina e la sua vis pugnandi da vero gladiatore.
Dentro il lungo Iadaresta, Santoro sottopunta, De Luca torna al tanto caro 4-2-3-1.
40’: Langone in tuffo goffo di testa. Sfera sulla parte esterna della rete neroverde.
44’: gli uomini di Claudio De Luca la sbloccano! È un colpo di fortuna pro-Leoncello (non di certo piovuto dal cielo, però), dal momento che il fastidioso cross dalla corsia di sinistra da parte di Taurino non raggiunge a centro area né Santoro né D’Anna, poiché il centrale difensivo under Di Ronza beffa il suo portiere con una scivolata tanto avventata quanto iellata.
Dopo 120 secondi di recupero, l’arbitro fischia due e volte: 1-0 all’intervallo, Martellone mai severamente impegnato, Prisco respinge due volte gli assalti di Santoro e deve per sua sfortuna raccogliere una volta la palla dal sacco a causa della maldestra deviazione del suo compagno di squadra.

Premiato nei 15 minuti circa previsti per il canonico intervallo uno dei più grandi calciatori bitontini di tutti i tempi, Cesare Vitale. Un figlio prediletto di Bitonto, emigrato tanti anni fa a Settentrione per abbracciare, fra campo e panchina, gli Dei del Pallone ma mai dimentico delle sue radici colorate di nero e di verde. Applausi scroscianti e profonde emozioni al “Città degli Ulivi”. Porterà decisamente bene la presenza al “Città degli Ulivi” del buon Cesarino…

Secondo tempo.
Locali subito all’attacco. Ripartenza guidata dal non-velocissimo Iadaresta, assist in verticale perfetto per Santoro che però non colpisce bene in diagonale di sinistro e non spaventa Prisco.
Ripresa avara di emozioni: Francavilla alla ricerca del pareggio, tuttavia, i Ragno Boys (cinque cambi per lui) non arrivano mai al tiro “pulito” verso Martellone. Bitonto, da par suo, sempre attento, concentrato e pronto a far male in ripartenza. Come puntualmente accade al 37’…
Iadaresta, ancora una volta chiamato ad avviare l’azione offensiva distante dall’area di rigore, apre a sinistra per D’Anna, un paio di falcate per lui e ingresso in area. Palla in mezzo per bomber Santoro, che non perdona! Nono gol in Campionato personale e 2-0 neroverde, che vuol dire aggancio al primo posto. Francavilla non più solo in testa alla classifica, Cerignola alla finestra con due partite in meno e tre punti di ritardo dall’inedita leadership doppia franca-bitontina.

Amaro lucano solo sulle tavole natalizie imbandite dei bitontini più tradizionalisti, allora. L’ultima fatica agonistica dell’anno è solo dolce, dolcissima per l’universo neroverde. Buone feste a tutti e appuntamento a domenica 9 gennaio, in quel di Nocera Inferiore, per un’altra super-battaglia sportiva. Ma oggi non bisogna pensarci più di tanto, bisogna innanzitutto essere felici, uniti e godersela…

18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 0
Reti: 44’ pt Di Ronza (autorete), 37’ st Santoro

BITONTO: Martellone; Turitto, Lanzolla, Colella D. (C), Guarnaccia (27’ st Colaci); Mariani (46’ st Colella S.), Manzo (27’ pt Iadaresta), Piarulli (51’ st Radicchio); D’Anna, Santoro, Taurino (38’ st Palumbo).
A disp.: Lonoce, Germinio, Rapio, Rimoli.
All. De Luca

FRANCAVILLA: Prisco; Ferrante (33’ st Gentile), Di Ronza (4’ st Nicolao), Russo; Cristallo (20’ st Vaughn), Langone (43’ st Petruccetti), Ganci, Melillo, Polichetti; Nolè (C) (27’ st De Marco), Croce.
A disp.: Daniele, Antonacci, Cabella, Tribuno.
All. Ragno

Arbitro: Viapiana (Catanzaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Roperto (Lamezia Terme).
Ammoniti: Santoro, Guarnaccia, Lanzolla, D’Anna (B); Langone, Ganci (F).
Minuti di recupero: 2 pt – 7 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, il derby casalingo con l’Altamura per tornare al successo


Ad appena tre giorni di distanza dall’intensa sfida del “Poli” contro il Molfetta, il Bisceglie si appresta ad affrontare l’Altamura in un match dal notevole peso specifico in ottica salvezza (oggi, calcio d’inizio alle ore 18.00).

In casa nerazzurra si percepisce la voglia di mettere fine al digiuno di vittorie: l’ultimo successo in campionato risale al 31 ottobre e, anche per tale ragione, la sfida contro i murgiani, l’ultima del 2021 nonché penultima del girone d’andata, assume un significato niente affatto trascurabile. Poche ore a disposizione del gruppo squadra per ricaricare le batterie dal punto di vista fisico e nervoso dopo il derby e, soprattutto, per focalizzare l’attenzione sulla compagine guidata da mister Leo Dibenedetto, che domenica scorsa ha collezionato il secondo successo consecutivo grazie alla vittoria sul campo del Nola.

L’Altamura attualmente occupa la dodicesima piazza, in netta risalita nelle ultime giornate grazie a due vittorie e un pareggio conquistati con l’arrivo del nuovo tecnico (altamurano doc). Tra le file dei nerazzurri troviamo due ex biancorossi: Gigi Zinfollino e Savino Leonetti. L’attaccante andriese sarà assente a causa del fastidio al flessore che lo tormenta da tempo. Non prenderà parte alla gara nemmeno Michele Fucci, espulso durante il convulso finale di domenica scorsa. Unico ex nella formazione ospite sarà il difensore Salvatore Tazza che nella passata stagione di serie C ha collezionato 20 presenze con la casacca nerazzurro stellata. Il match sarà diretto da Gerardo Garofalo di Torre Del Greco, coadiuvato da Antonio Caputo di Benevento e Domenico Russo di Torre Annunziata.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Progetto “Giovani D Valore”: le classifiche provvisorie dopo l’ultimo aggiornamento


Il Dipartimento Interregionale ha pubblicato le classifiche provvisorie di “Giovani D Valore”, la speciale iniziativa che premia le società più virtuose nell’utilizzo dei calciatori under oltre la quota prevista da regolamento. Queste le prime tre posizioni della classifica girone per girone dopo la dodicesima giornata:

Girone A: Gozzano 673; Chieri 490; Borgosesia 466
Girone B: Caravaggio 505; Folgore Caratese 500; Vis Nova Giussano 435
Girone C: Montebelluna 700; Caldiero Terme 510; Dolomiti Bellunesi 349
Girone D: Fanfulla 650; Progresso 455; Sasso Marconi 346
Girone E: Scandicci 554; Sangiovannese 528; Foligno 446
Girone F: Tolentino 871; Porto d’Ascoli 456; Pineto 424
Girone G: Cassino 554; Monterotondo Scalo 366; Atletico Uri 317
Girone H: Nola 445; Brindisi 392; Città di Fasano 375
Girone I: Rende 633; Cavese 524; Sancataldese 330

Per conoscere le classifiche complete consulta il  pdf 15/CS 2a graduatoria “giovani D valore”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Monticciolo: «Le promesse servono a poco. Nocerina? Non possiamo…»


Esordio con sconfitta per Alessandro Monticciolo sulla panchina del Casarano, anche se già domani, in occasione del match contro la Nocerina, il tecnico rossazzurro attende risposte importanti dai suoi:

“Io so perfettamente dove voglio arrivare: è chiaro che in questi casi serve tempo per lavorare e assimilare i concetti, ma è altrettanto vero che siamo consapevoli che la nostra è una situazione di classifica complicata e che le promesse servono a poco”.

Il condottiero casaranese non attribuisce colpe a nessuno, tantomeno alla gestione Calabuig: “Ho sempre grande rispetto per chi mi ha preceduto e non ho mai detto che la colpa di questa situazione sia della precedente gestione. Se la società ha ritenuto di dover cambiare, vuol dire che ha voluto intraprendere un nuovo percorso e tutti insieme dobbiamo superare il periodo no”.

Sulla Nocerina: “La Nocerina è una squadra che vanta individualità importanti, molte delle quali neppure abituate a giocare in D visto i loro trascorsi. Ma noi non possiamo guardare in faccia nessuno: serve la svolta e anche rapidamente”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fasano, mister Danucci: «Tornare a Nardò sarà emozionante»


Ciro Danucci, allenatore del Fasano, intervistato sulle colonne del Corriere dello Sport (ed. Puglia), ha commentato così quello che sarà il suo ritorno a Nardò:

 “Sarà una partita difficile, contro una squadra forte e su un campo dov’è difficile fare punti. Sì, sicuramente sarà emozionante perché andrò a scontrarmi con il mio recente passato. Ma quando la partita comincerà, tutto questo andrà in secondo piano e sarò concentrato per portare a casa punti”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «La Mariglianese è la sorpresa di questa stagione»


Mister Di Costanzo ha presentato così il match di domandi contro la Mariglianese:

“La squadra sta bene, abbiamo recuperato anche qualche giocatore che negli ultimi tempi era infortunato, quindi siamo pronti. La società sta cercando di rinforzare la rosa, integrandola con qualche giocatore sia giovane che esperto; vedremo se utilizzare qualcuno dei nuovi già domani. C’è rammarico per non aver giocato in casa l’ultima partita dell’anno, perchè in realtà avevamo giocato già tre partite lontano dal Fanuzzi. Il terreno di gioco adesso è sufficientemente praticabile, ci avrebbe fatto piacere giocare contro il Cerignola l’ultimo match del 2021 davanti ai nostri tifosi. Aspettiamo i nostri supporters il 9 Gennaio per il match contro il Matino. La Mariglianese è un po’ la squadra sorpresa di questa stagione, negli ultimi tempi sta facendo dei grossi risultati; oltre che vincere con la Casertana, domenica è andata a vincere in casa della Nocerina che annovera giocatori importanti, quindi ci aspettiamo di incontrare una formazione ispirata che sta proseguendo a ritmo sostenuto verso la salvezza. Oggettivamente in questo momento può ambire a qualcosa in più, ha dei giocatori molto bravi, ma noi siamo pronti ad affrontarla perchè per noi una squadra vale l’altra e cercheremo di mettercela tutta per fare un grande risultato. Dal 2022 ci aspettiamo risultati congrui con le prestazioni che la squadra ha offerto negli ultimi tempi; è un percorso che stiamo effettuando, che già adesso avrebbe dovuto coincidere con migliori risultati, comunque abbiamo fatto diversi punti che ci fanno ben sperare. La salvezza sarebbe un bellissimo regalo per noi, il club ed i nostri tifosi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gravina, Chiaradia: «Abbiamo fatto un qualcosa di incredibile»


“Raggiungiamo la salvezza e divertiamoci” è questo il monito in casa Gravina, queste le parole del Responsabile dell’Area Tecnica Pietro Chiaradia che- ai microfoni di Antenna Sud 13 e nel corso di ‘LuNeDì Puglia’- ha parlato del momento attuale dei gialloblà. 29 i punti in classifica racimolati in 17 giornate, esattamente come la Casertana:

“Onestamente non ci avrei scommesso (sorride, ndr). Abbiamo fatto un qualcosa di incredibile, con una squadra totalmente nuova rispetto al passato. Ma sono convinto che questo gruppo abbia ancora margini di miglioramento molto importanti”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D Girone H, la classifica marcatori: Ferreira agguanta Malcore in vetta


Andata in archivio l’ultima giornata del campionato d’Italia. In Serie D sono già diversi i bomber che stanno attirando l’attenzione a suon di reti. Di seguito la classifica cannonieri del girone H di serie D aggiornata.

Serie D – Girone H – 2021-2022
Classifica marcatori

9 reti
Ferreira (Rotonda)
Malcore (Cerignola)

8 reti
Burzio (Lavello)
D’Angelo (Nola)
Diop (Gravina)
Esposito (Mariglianese)
Favetta (Casertana)
Santoro (Bitonto)

7 reti
Molinaro (Team Altamura)
Tedesco (Altamura)

6 reti
Aracri (Nocerina)
Dammarco (Nocerina)
Pozzebon (Molfetta

5 reti
Capomaggio (Fasano)
Cristaldi (Nardò)
Croce (Francavilla)
Figliolia (Nola)
Liurni (Lavello)
Lorusso (Bisceglie)
Nolè (Francavilla)
Talamo (Nocerina)

4 reti
Achik (Cerignola)
Corvino (Fasano)
Dambros (Casarano)
Di Modugno (Gravina)
Felleca (Casertana)
Gentile (Francavilla)
Iadaresta (Sorrento)
La Monica (Sorrento)
Liccardi (Casertana)
Melillo (Francavilla)
Mincica (Audace Cerignola)
Sosa (Fasano)

Se ci sono errori da segnalare, si può inviare una mail all’indirizzo redazione@notiziariocalcio.com oppure contattare la redazione via whatsapp al 3470475738.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, mister Rufini: «Dimostrato di volerci credere fino all’ultimo»


Il tecnico del Bisceglie Rufini ha commentato il pareggio in extremis col Molfetta:

“Nel primo tempo, la partita è andata come l’avevamo preparata, tenendo bene il campo e sbloccando subito il risultato. Siamo riusciti a gestire le situazioni di gioco, prima del nostro errore che ha permesso il pareggio del Molfetta. Era una partita difficile, un derby sentito. Ci tenevamo a vincere per noi e per la classifica, cercando di rifarci dopo le ultime due sconfitte. Siamo stati costretti a cambiare modulo anche perchè il Molfetta stava prendendo troppo il campo. Con la loro espulsione, abbiamo preso campo e iniziato a giocare meglio; su calcio piazzato, abbiamo subito immeritatamente il gol del 2-1 che poteva tagliare le gambe a qualsiasi squadra. Questo gruppo ha dimostrato di volerci credere fino all’ultimo, pareggiando la partita sull’ennesimo calcio piazzato. E’ stata una partita maschia e dura, un derby vero. Il pareggio è il risultato giusto”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, mister De Candia: «Raccolto meno di quanto meritavamo»


Gioca bene ma non passa il Nardò a Sorrento e, nel finale, rischia anche grosso. Nel primo tempo i padroni di casa reclamano per una presunta espulsione per fallo da ultimo uomo di Mileto su Roano, ma l’arbitro estrae il giallo e si va avanti in parità numerica. A dieci dalla fine, poi, spunto di Mancarella il cui tiro è deviato in angolo da Volzone.

Nella ripresa è sempre il Nardò a dettare il ritmo, guidato da Fiorentino in mezzo al campo, ma la difesa sorrentina tiene bene. Il finale è ricco di emozioni: al 35′, azione personale di Rizzoche converge e tira in porta, sfiorando il palo. Poi è Caputo che spreca un pallone d’oro, calcolando male la traiettoria dello stesso e, poi, infilando il pallone in porta, ma con le mani. Rizzo, dopo una mischia, spara addosso a Petrarca. Sull’ultima azione, rinvio sporco della difesa salentina, palla colpita male da Mezavilla e poi, da due passi, ancora Rizzo va a botta sicura, trovando le mani di Petrarca.

“Abbiamo raccolto meno di quanto meritato – afferma De Candia nel post gara – e sono soddisfatto a metà per il risultato, che, comunque, dice sempre la verità”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, in arrivo un nuovo attaccante per Di Costanzo


Dopo diversi colpi nelle ultime ore, in casa Brindisi prosegue la campagna acquisti. Accordo raggiunto con il Mola: Giuseppe Lopez sarà presto un nuovo giocatore biancazzurro. Battuta la concorrenza di numerosi club di Serie D.

Nato e cresciuto nel settore giovanile del Bari, Lopez ha giocato in diverse regioni italiane. La prima esperienza tra i grandi con la maglia del Città di Castello nella stagione 2015/16. Poi le esperienze a Igea, Cassino, Team Altamura e Città di Fasano. Dopo aver trascorso la prima parte di stagione con la maglia dell’Aurora Alto Casertano in Serie D, da novembre il trasferimento in Eccellenza pugliese a Mola, con cui ha realizzato 8 reti in 6 partite. Ora la nuova avventura con la maglia del Brindisi del presidente Arigliano, che sul calciatore punta molto soprattutto per il futuro. 

Attaccante imponente, con grande senso del gol, nella gara di ieri vinta dal Nola per 2-3 sul campo della capolista Barletta, Lopez è risultato decisivo contribuendo con una prestazione sontuosa, coronata da una doppietta.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Matino, mister Toma: «Arrivare all’ottavo minuto di recupero non va proprio bene»


Il Matino resta in fondo alla classifica de Girone H di Serie D pur sfiorando il colpaccio a Bitonto. I salentini cadono al 98′ dopo aver ripreso la gara poco prima del recupero. Questa l’analisi sul canale Facebook ufficiale del club da parte del tecnico Toma, al suo esordio sulla panchina biancazzura:️

“Nella disamina di questa partita devo dire che abbiamo iniziato benissimo, contento di come siamo scesi in campo. Siamo andati con coraggio a pressare. Andati in vantaggio meritatamente e sbagliato subito dopo il due a zero con Monopoli perché purtroppo si ha ancora molta paura. Partita super controllata nonostante abbiamo preso in 30 secondi due gol su due errori nostri. Nel finale del primo tempo ho detto ai miei calciatori che stavamo giocando bene ma dovevano aver coraggio. Grandis ha fatto finalmente un’apertura sulla destra e con Monopoli abbiamo fatto il goal del del due pari. L’arbitro ha dato 5 minuti di recupero per poi fischiare all’ottavo minuto ed abbiamo preso goal. Cinque minuti di recupero sono già esagerati, ma arrivare all’ottavo minuto per perdere una partita non va proprio bene”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Molfetta, mister Bartoli: «Mi auguro che la società possa mettere a disposizione qualche altro giocatore»


Al termine del match col Bisceglie, il tecnico del Molfetta Bartoli ha analizzato la prestazione della sua squadra: 

“I tifosi si saranno divertiti: per noi è la priorità assoluta. Meritavamo nettamente la vittoria ma gli episodi hanno influenzato la gara. Il pubblico è rimasto soddisfatto del nostro gioco e ci ha applaudito: è ciò che conta. Dobbiamo migliorare i 42 punti conquistati nella passata stagione come obiettivo. I ragazzi hanno fatto un’ottima prestazione. Voglio rivedere un pò l’episodio di Pozzebon che ha influenzato la gara. Nonostante l’inferiorità numerica, non abbiamo quasi mai rischiato nulla. Il Bisceglie ha giocato spesso con lanci lunghi, con delle spizzate e le palle inattive. Il Molfetta, col gioco e col fraseggio, ha fatto qualcosa in più del Bisceglie. La Casertana? Senza De Gol e Pozzebon non sarà facile. Mi auguro che la società possa mettere presto a disposizione qualche altro giocatore. A Casarano, con l’emergenza, abbiamo giocato con sei under in campo e siamo riusciti ad ottenere il risultato. Questo è un campionato duro, gli avversari sono tutti ben organizzati: ogni sfida va affrontata con grande cattiveria e spirito di sacrificio. Bilancio? Potevamo avere qualche punto in più, nella parte iniziale abbiamo avuto una serie di infortuni importanti e qualche giocatore che ci ha lasciato all’improvviso. Ora dobbiamo continuare sul nostro percorso per raggiungere l’obiettivo finale”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, il guizzo di Barletta al 91’ vale un punto nel derby di Molfetta


Termina senza vincitori né vinti il derby del “Paolo Poli” tra Molfetta e Bisceglie, con le due squadre tornate ad incrociarsi a 12 anni dall’ultimo precedente. La partita ha rispettato le attese della vigilia regalando contenuti tecnici e soprattutto agonistici apprezzabili, oltre ad una massiccia dose di emozioni fino al triplice fischio dell’autorevole fischietto pratese Deborah Bianchi.

Gara dalla trama rocambolesca che suscita un pizzico di rimpianto su entrambi i fronti: i padroni di casa si rammaricano per essere stati riacciuffati sul 2-2 al 91’ dal guizzo del 18enne nerazzurro Luigi Barletta, il Bisceglie (privo di Coletti, La Piana e Leonetti) mastica un po’ amaro soprattutto per aver incassato il gol del temporaneo 1-1 praticamente nell’ultima azione utile prima dell’intervallo.

Cronaca. Trascorrono appena 100 secondi dal calcio d’avvio ed il Bisceglie si procura un rigore per il solare atterramento in area molfettese di De Gol ai danni di Acosta. Sul dischetto si presenta Gianni Lorusso, la cui perentoria esecuzione spiazza Viola. Stellati nuovamente pericolosi al 25’ con una rasoiata da fuori area di Ferrante che si spegne di un soffio a lato. La risposta del Molfetta arriva al 39’ con il destro dal limite di Pozzebon neutralizzato da Martorel. Quattro minuti più tardi è sempre il numero nove molfettese a rendersi insidioso con un diagonale che termina non distante dal palo alla destra del portiere ospite. Il pareggio del Molfetta arriva al 2’ di recupero con Monaco che esegue alla perfezione un calcio piazzato dai 20 metri.

Il gol del pareggio dà fiducia ai biancorossi, rientrati nel secondo tempo con un atteggiamento più spigliato. Al 5’ è sempre Pozzebon a sfiorare la traversa con un colpo di testa in area piccola. Al quarto d’ora Pozzebon è protagonista suo malgrado di un colpo proibito a spese di Urquiza e rimedia il cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Al 20’ Acosta cerca di disturbare la manovra di costruzione dal basso della squadra di Bartoli e Viola, nel tentativo di allontanare la palla, colpisce proprio la punta argentina generando un beffardo rimpallo che per poco non rimbalza nella porta molfettese. I biancorossi si scuotono ulteriormente e al 28’ riescono a trovare il gol del vantaggio grazie al colpo di testa di Panebianco, libero di svettare nel cuore dell’area sul calcio d’angolo di Giambuzzi. Il Bisceglie non ci sta e si proietta in avanti. Al 36’ Morra centra il bersaglio da distanza ravvicinata, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lorusso. E’ il preludio al generoso forcing finale dei ragazzi di Rufini: al 45’ è provvidenziale il salvataggio di Viola sull’inzuccata di Morra. Sugli sviluppi del successivo corner scaturisce il gol del definitivo 2-2 con Barletta, lesto a girare in rete con l’esterno la palla servitagli al centro da Cozza. Negli ultimi istanti del match sale a tre il computo degli espulsi: a Pozzebon si aggiungono, infatti, l’altro molfettese De Gol ed il neo entrato nerazzurro Fucci.

A fine gara la squadra di Rufini riceve gli applausi della porzione della gradinata riservata ai circa 150 tifosi nerazzurri.

Tabellino gara

MOLFETTA – BISCEGLIE 2-2

MOLFETTA (3-5-2): Viola; De Gol, Panebianco, Lobjanidze; Boccadamo, Traorè, Monaco, Fedel, Giambuzzi; Pozzebon, Genchi. A disp. Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Gjonaj, Demoleon, Dubaz, Romio, Nken, Sifanno. All. Bartoli.

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Urquiza (32’ st Izco), Marino, Ligorio (32’ st Morra); Rubino, Liso, (32’ st Barletta) Cozza, Farinola; Ferrante (40’ st Fucci) Lorusso (37’ st Di Prisco); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti. All. Rufini.

ARBITRO: Deborah Bianchi di Prato.

RETI: pt 3’ Lorusso (rig.), 47’ Monaco; st 28’ Panebianco, 46’ Barletta.

NOTE: espulsi Pozzebon per gioco scorretto al 15’ st; Fucci e De Gol per reciproche scorrettezze al 48’ st. Ammoniti Panebianco, Cozza e Rubino. Angoli 2-2; recupero: 3’ pt, 5’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il San Giorgio perde in rimonta 3-1 contro il Gravina


Passo falso interno per il San Giorgio. Al Paudice i ragazzi di Squillante, al rientro in panchina dopo le dimissioni di Borrelli, cedono al Gravina col punteggio di 1 a 3. Dopo un buon primo tempo, chiuso in vantaggio grazie alla rete di Varela, l’espulsione discutibile per il doppio giallo a Landolfo condiziona il match ed i pugliesi portano a casa l’intera posta.

LA PARTITA – Squillante deve fare a meno dello squalificato Mancini e vara il 4-2-3-1, con Di Franco, Onesto e Raiola alle spalle di Varela. Dopo una prima fase di studio, in cui il Gravina detiene maggiormente il possesso del pallone ma senza creare particolari pericoli, al 21′ sono i granata a passare al primo affondo: azione illuminante di Di Pietro sulla sinistra, cross rasoterra sul primo pallo su cui si fionda Varela con la zampata vincente. È 1 a 0. Il San Giorgio prende fiducia e crea un paio di occasioni potenzialmente pericolose in ripartenza, mettendo in apprensione la difesa ospite. Nella ripresa, pronti via e a salire in cattedra è l’arbitro Matina di Palermo: minuto 50, Landolfo, già ammonito, commette un fallo innocuo a metà campo che il direttore di gara giudica da cartellino giallo tra lo stupore generale. San Giorgio in dieci per la quinta volta in stagione. Il Gravina prende coraggio e al 55′ impatta con Diop, abile a fiondarsi su una palla vacante in area dopo il palo colpito da Tommasone. Al 64′ è Navas, anche oggi tra i migliori in campo, a concludere con una rasoiata dal limite, Varela prova a deviarla in porta ma la sfera termina sul fondo. La svolta definitiva arriva al 70′: pallone che rimbalza al limite dell’area, Diop prende la mira e lascia partire un fendente che si insacca all’incrocio. E’ la rete dell’1 a 2, una mazzata per i padroni di casa. La firma definitiva la mette Krstevski al minuto 84, con una girata in area su suggerimento di Bruno. Nel recupero, Navas e il portiere avversario Mascolo si scontrano e restano a terra, Scalzone ruba palla e la mette in rete. L’arbitro, che inizialmente non aveva ravvisato fallo né interrotto il gioco, fischia e annulla la rete siglata a gioco in svolgimento. Non succede più nulla: finisce 1 a 3, con il San Giorgio che resta in zona playout a quota 14 punti.

FC SAN GIORGIO-GRAVINA 1-3
FC SAN GIORGIO (4-2-3-1): Bellarosa; Landolfo, Cassese, Bertolo, Navas; Caprioli, Di Pietro; Di Franco (50′ Ruggiero), Onesto (76′ Strazzullo), Raiola (77′ Scalzone); Varela (89′ Raucci). A disp.: Faustico, Bonfini, Improta, Imputato, Greco. All.: Squillante
GRAVINA (4-4-1-1): Vicino (46′ Mascolo); Popolo, Giglio, Gilli, Di Modugno; Notaristefano (46′ Tommasone), Tuninetti (86′ Sgambati), Chacon, Chiaradia; Borgia (66′ Bruno); Diop (77′ Krstevski). A disp.: Macario, Nicolosi, Leigh, Iannone. All.: Summa
ARBITRO: Matina di Palermo. Assistenti: Pancani (Roma 1), Serra (Tivoli)
MARCATORI: 21′ Varela (S), 55′ e 70′ Diop, 84′ Krstevski
NOTE: Spettatori 150 circa. Espulso Landolfo (S) al 50′ per doppia ammonizione. Ammoniti: Cassese, Navas (S); Tuninetti, Di Modugno (G). Angoli: 4-8. Recupero: 0 pt, 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Sorrento e Nardò non si superano: finisce in parità in Campania


Zero a zero tra Sorrento e Nardò in un match nel quale le difese hanno prevalso sugli attacchi. Punticino che muove la classifica tanto per i rossoneri – pericolosi nel finale – quanto per i pugliesi. Cioffi ha inserito Gargiulo davanti con Tedesco a girargli intorno e Cacace in difesa. Senza Diop, spazio a centrocampo per Mezavilla.

Avvio di gara senza grandi sussulti anche se al 14’ si è visto il Sorrento con un colpo di testa di Gargiulo su azione d’angolo ma il pallone è finito tra le mani del portiere ospite. Al 35’ doppio intervento di Volzone che prima ha “murato” l’incursione di Mancarella dalla sinistra e poi sul corner successivo si è ben destreggiato sulla battuta velenosa di Caputo. Prima del duplice fischio da segnalare solo una rovesciata infruttuosa di La Monica al 44’.

Nella ripresa Sorrento più vivace con Petito mezzala sinistra; al 9’ si è visto Gargiulo con un debole esterno destro bloccato da Petrarca. Al 20’ conclusione imprecisa di Mancarella per il Nardó, palla a lato. Non ha fatto meglio Cassata – con il mancino – un minuto dopo su assist di Rizzo (e neppure su punizione al 31’). Caputo al 28’ con un calcio da fermo dai 18 metri non ha spaventato Volzone, sicuro nel bloccare. Più pericoloso Rizzo con il mancino al 35’ dopo una splendida azione personale, palla a lato di poco. Nel finale, su errore di Petrarca, Rizzo ha calciato a rete ma sulla traiettoria del pallone si è frapposto La Monica in offside. Lo stesso La Monica nel recupero non ha trovato l’impatto vincente su assist di Petito.

SORRENTO-NARDÒ 0-0

SORRENTO (3-5-2) Volzone; Manco, Cacace, Mansi; Rizzo, La Monica, Virgilio (dal 9’ s.t. Petito), Mezavilla, Romano; Tedesco (dal 9’ s.t. Cassata), Gargiulo (dal 40’ s.t. Carrotta) (Del Sorbo, Acampora, Ferraro, Sannino, Marciano, Di Palma, Selvaggio). All.: Cioffi
NARDÒ (4-3-3) Petrarca; Mancarella, Fiorentino, Cancelli, Dorini; Masetti, Trinchera, Mileto; Caputo, Cristaldi (dal 45’ s.t. Cavaliere), Mariano (dal 23’ s.t. Alfarano) (Centonze, De Giorgio, Solimeno, Mengoli, Valzano, Luciano). All.: De Candia
ARBITRO: Balducci di Empoli (Lobene-Giorgietti)
Note: giornata di sole ma leggermente ventilata. Amm.: Mileto, Fiorentino, Masetti, Caputo (N), Mezavilla, Manco (S). Rec.: 1’ p.t., 5’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com