Bisceglie in equilibrio precario: 2-1 alla Paganese

Primo round dei play out al Bisceglie ma quanta resistenza per il ritorno della Paganese nella ripresa che ha accorciato le distanze e dimostrando di non essere affatto sconfitto in questo spareggio stagionale che sembra interminabile

Confermata la soluzione tattica che tanto ha fruttato nelle ultime quattro sfide con sei punti raccolti con Virtus Francavilla e Vibonese, importante il rientro dalla squalifica di Vona e Priola ritornati nelle loro legittime posizioni in difesa. Unici indisponibili Hassan, Zagari e Pedrini, questi ultimi due squalificati.

Difesa a tre per i ragazzi di Lello Di Napoli con Spampato centrale e ai lati Cernuto e Schiavino. Ai lati del centrocampo Squillace e Onescu con Mattia in mediana, Antezza e Bramati a tenere le fila. Mendicino, trentenne scuola Lazio, in avanti con Diop.

Molto Bisceglie nel primo tempo, più entusiasta e determinato nel cercare il risultato a favore: al quarto d’ora il primo gol di Makota sul terreno amico del “Gustavo Ventura”: Rocco tenta la conclusione trovando le gambe dell’avversario, rimpallo su Cittadino, recupero di Mansour ed inserimento di Makota che di collo pieno la infila nell’angolo più lontano per Baiocco.

Galvanizzato dal gol i nerazzurri si rifanno sotto per cercare il bis subito dopo: punizione a giro precisa di Cittadino, Vona la devia leggermente di testa e per poco non centra lo specchio della porta. In ritardo Priola per il tap-in.

Al ventiquattresimo prima chiara occasione da gol della Paganese: cross di Onescu dritto in area, Vona indeciso la devia indietro ma Spurio e provvidenziale in uscita su Diop pronto a toccare in porta.

Alla mezz’ora torna il Bisceglie a farsi avanti; progressione di Rocco, tallonato da Spampato, che entra in area di rigore e serve a Makota pronto a tu per tu col portiere: pallone addosso a Baiocco ma il numero 14 nerazzurro è stato pescato in offside dal signor Vigile di Cosenza.

Cinque giri di lancette e la statuetta di Priola mette il punto esclamativo su una prima frazione ben orchestrata dai padroni di casa, sugli sviluppi di un corner liftato di Cittadino. Lo stesso ex Foggia si ripeterà a due minuti dal termine con un siluro velocissimo che sarebbe sembrato imprendibile ma non per Baiocco abile a piegare le mani quel tanto che basta per deviare in angolo.

Nella ripresa i repentini cambi di Di Napoli con l’ingresso di Guadagni e Zanini provocano uno scossone tremendo alla partita imprimendo una virata importante: al secondo gol annullato agli ospiti con la botta di prima intenzione dello stesso Zanini che ha visto Spurio immobile con Guadagni colto in posizione irregolare.

La compagine campana accorcia le distanze al minuto sessantasei con Diop, abile a bruciare Vona in marcatura dopo un rapido uno-due con Zanini.

Ancora Diop dieci giri di lancette dopo con un tiro a botta sicura sul primo palo da posizione defilata ma Spurio ha risposto presente; il Bisceglie alle corde è riuscito a costruire poco e la stanchezza si è fatta sentire, complice la panchina corta che non ha permesso a Giovanni Bucaro delle valide sostituzioni. Solo negli ultimi dieci minuti vi è spazio per Bassano e Musso (il primo ingresso è stato di Romizi in luogo di Makota, ndr) che hanno provato a mettere pressione ai viaggianti ben organizzati in difesa e non più in balia. L’unica azione di marca nerazzurra è al settantesimo con un tiro rasoterra decisamente velleitario di un Sartore in affanno.

Primo round a favore dei nerazzurri che adesso hanno il manico del coltello a proprio favore. Due risultati su tre a disposizione, quindi, per la gara di ritorno da disputarsi sabato 22 al “Marcello Torre” di Pagani.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-1

Bisceglie (4-4-1-1): 22 Spurio, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 8 Cittadino (dall’82° 18 Musso), 11 Rocco, 14 Makota (dal 60° 20 Romizi), 23 Maimone, 24 Sartore (dall’82° 27 Bassano), 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 4 De Marino, 9 Cecconi, 10 Ibrahim, 15 Ferrante, 16 Gilli, 19 Vitale, 21 Casella, 26 Altobello.
Paganese (3-5-2): 30 Baiocco, 3 Squillace, 4 Spampato (dal 46° 26 Guadagni), 5 Mattia (dall’83° 14 Carotenuto), 6 Bramati (dal 46° 33 Zanini), 11 Diop, 16 Onescu, 18 Mendicino (dall’83° 10 Scarpa), 23 Schiavino, 25 Cernuto, 28 Antezza. Allenatore: Raffaele Di Napoli. A disposizione: 1 Campani, 2 Esposito, 7 Gaeta, 8 Bonavolontà, 20 Cicagna, 21 Sirignano, 27 Curci, 32 Raffini.
Rete: 14° Makota, 35° Priola, 66° Diop
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza.
Assistenti: Andrea Niedda e Gianluca D’Elia di Ozieri (Sassari).
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 4-3. Ammoniti: Maimone (3°) per gioco scorretto, Vona (31°) per gioco scorretto, Spurio (84°) per perdita di tempo; Antezza (71°) per gioco scorretto, Zanini (91°) per gioco scorretto, Carotenuto (92°) per gioco scorretto. Recupero: un minuto primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambio modulo: 4-3-3 Paganese dal 46°; 4-3-3 Bisceglie al 61°.

Bartolomeo Pasquale

Scatto d’orgoglio dopo la guarigione. Paganese-Bisceglie 1-1

Prova scaltra e punto d’oro per il Bisceglie che si riprende il campionato con le unghie e con i denti, continuando a credere nel discorso salvezza nonostante le quattro partite di ritardo rispetto alle altre concorrenti. Con una formazione decimata fisicamente e con un centrocampo deserto di componenti la truppa nerazzurro stellata è riuscita a strappare un prezioso pareggio a quattro minuti dal novantesimo ad una ordinata Paganese, a conferma della fame e della voglia di non arrendersi del sodalizio biscegliese.

Aver giocato con sette under e chiudendo con il 4-2-4, un modulo decisamente lontano dai canoni di Giovanni Bucaro, avrebbero portato ad una piena rassegnazione a dei giocatori affaticati dopo una epidemia di squadra e dopo ben due stop consecutivi con le campane Cavese e Juve Stabia. Eppure il Bisceglie, giocando al piccolo trotto e non al meglio delle sue possibilità ha potuto far leva sulla voglia di rinascita e la reazione è stata valutata come encomiabile.

Primo tempo noioso e povero di occasioni culminato dal solo gol del vantaggio salernitano realizzato da Diop al ventiduesimo su prezioso assist dell’ex di turno Daniel Onescu: la punta di mister Erra si è abilmente inserito tra Altobello e Pelliccia incocciando un preciso diagonale che ha atterrato Spurio.

La replica del Bisceglie è tutta nel tiro dalla distanza di Padulano con un sinistro pretestuoso che non ha esaltato alcun riflesso. Nella ripresa tre variazioni fondamentali per gli ospiti con l’ingresso di Casella, De Marino e Mansour che capovolgono la situazione: dopo una minaccia Paganese marchiata Diop con un colpo di tacco miracolosamente neutralizzato da Spurio, è salito in cattedra Campani sull’incornata di Rocco sugli sviluppi di un cross di Tarantino dalla sinistra. Il Bisceglie ha tenuto bene il campo aumentando la pressione ma subendo alcuni momenti di cedimento come al settantacinquesimo quando Zagaria ha dovuto mettere una pezza sull’inserimento di Diop prima che lo stesso cannoniere potesse calciare da ottima posizione.

All’ottantaseiesimo il tanto sospirato pareggio con un altro ex di turno, Antonino Musso, giovane della covata nerazzurra sui quali siamo pronti a scommettere per il futuro: Cesaretti, servito da Squillace, è arrivato scarico sul pallone colpendo con la suola e mancando un facile bersaglio; Musso ne ha così approfittato calciando di prima intenzione col sinistro un pallone reso vagante dal rimpallo favorito dall’azione personale a recupero avviata da Rocco.

Un coraggio da leoni, uno scatto fondamentale senza rassegnazione che da tanti anni non si vedeva. Un accumulo di punti del genere può davvero portare ad una tranquilla salvezza.

PAGANESE-BISCEGLIE 1-1

Paganese (3-5-2): 1 Campani, 3 Squillace, 4 Sbampato, 7 Gaeta, 8 Bonavolontà, 11 Diop (dall’80° 18 Mendicino), 14 Carotenuto (dal 65° 5 Mattia), 16 Onescu, 21 Sirignano, 23 Schiavino, 26 Guadagni (dal 65° 25 Cesaretti). Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 12 Bovenzi, 22 Fasan, 2 Esposito, 6 Bramati, 9 Isufaj, 10 Scarpa, 20 Cicagna, 24 Criscuolo, 27 Curci.
Bisceglie (4-3-3; dall’80° 4-2-4): 22 Spurio, 5 Priola, 10 Padulano (dal 74° 24 Sartore), 11 Rocco, 13 Zagaria (dall’80° 18 Musso), 14 Cigliano, 15 Ferrante (dal 46° 21 Casella), 16 Pelliccia (dal 46° De Marino), 19 Vitale (dal 46° 7 Mansour), 25 Tarantino, 26 Altobello. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 2 Barletta, 17 Laraspata, 20 Lauria, 27 Tedone.
Arbitro: Turrini di Firenze.
Assistenti: Vettorel di Latina e Collu di Oristano.
Quarto ufficiale: Grasso di Ariano Irpino.
Reti: 22° Diop, 86° Musso.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 32° Cigliano, 56° Bonavolontà. Calci d’angolo 9-0.

Bartolomeo Pasquale

Verso Paganese-Bisceglie, le parole di mister Giovanni Bucaro

Tornare in campo dopo quattro partite rinviate causa epidemia può essere entusiasmante ma anche pericoloso data la condizione fisica non ancora al top dei calciatori e di questo ne è consapevole anche mister Giovanni Bucaro che ha presentato nella conferenza stampa di sabato mattina il confronto con la Paganese: «Mi aspetto una grande prestazione, magari con una bel risultato. Siamo un po’ contati, abbiamo lavorato con pochi elementi e sicuramente qualche cambio ci sarà. E’ inevitabile. Mi aspetto tanto sotto l’aspetto caratteriale, se entri con la testa giusta puoi fare bene. Veniamo da una situazione non facile, dobbiamo stringere i denti e giocare anche per i compagni. La tenuta fisica è sempre importante, ancora di più domani. Non saremo al top, dovremo giocare sui nervi e sulla voglia: quelli faranno la differenza. Non è uno spareggio salvezza, è ancora presto. Siamo convinti delle nostre potenzialità, tutte le gare sono difficili e noi dobbiamo lavorare per potare un buon risultato a casa. Ci siamo allenati in dieci, i negativi, gli altri hanno invece una condizione precaria, questo virus ti rende fiacco. Ci aspetta un tour de force, dobbiamo farci trovare pronti. Mai vincenti con le campane? Dobbiamo cambiare il trend ed essere all’altezza della situazione al netto delle assenze. I rischi ci sono, abbiamo perso la condizione fisica, questo un bel peso. Non possiamo però piangerci addosso o pensare sia finito, guardiamo avanti e cerchiamo di fare il meglio».

Sul blocco del campionato il tecnico del team caro al presidente Racanati è stato pienamente laconico: «Bisogna diminuire la diffusione del contagio, sono d’accordo sullo stop quanto meno nel mese di dicembre».

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 presso lo stadio Marcello Torre di Pagani è affidato al signor Niccolò Turrini di Firenze, assistito da Marco Porcheddu e Francesco Collu di Oristano; quarto uomo Claudio Campobasso di Formia.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie per la foto)

Bisceglie, finalmente in campo

Dopo l’epidemia che ha frenato l’intera formazione nerazzurra con ben diciotto atleti positivo al virus Sars Cov-2, il sodalizio allenato da mister Giovanni Bucaro può tornare su un campo di calcio per poter riprendere la propria avventura nel torneo di serie C.

La negativizzazione di sette atleti ha permesso alla truppa biscegliese di poter partire per Pagani dove andrà in scena il confronto con la formazione azzurrostellata con fischio d’inizio alle ore 15:00 presso o stadio Marcello Torre e valevole per il dodicesimo turno di campionato.

Sono ben quattordici i calciatori a disposizione ma il numero può salire anche per il decorso del contagio degli altri componenti. I tesserati hanno ricevuto il provvedimento di fine quarantena dall’Asl Bat atto a determinare la fine dell’isolamento, per cui potranno effettuare le visite mediche obbligatorie secondo protocollo e riprendere ad allenarsi.

Dopo l’allenamento di rifinitura del sabato mattina la squadra è partita alla volta della Campania nel pomeriggio. Ulteriori negativizzazioni torneranno utili senz’altro per il recupero di mercoledì 25 novembre col Monopoli, in programma al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie-Paganese, pareggio di rigore sotto il diluvio

di Luca Ferrante (per la foto di Alvaro Montero si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)
Il Bisceglie calcio ha rinviato l’appuntamento col primo successo stagionale fra le mura amiche, anche nella sedicesima giornata del campionato di Serie C girone C. Su un “Gustavo Ventura” quasi impraticabile a causa della forte pioggia e del vento, che hanno tolto tanto spettacolo a una gara diventata fallosa e senza un gioco chiaro nel secondo tempo, le due compagini si sono date battaglia per cercare di conquistare l’intera posta in palio e compiere un passo importante verso la salvezza. Alla fine entrambe si sono dovute accontentare di un 2-2 rocambolesco, caratterizzato dai quattro calci di rigore trasformati e concessi dall’arbitro.
Qualche rimpianto in più per gli stellati che, al rientro dall’intervallo, erano in vantaggio per 2-1 e non hanno saputo contenere e gestire il risultato, subendo il pari a inizio ripresa e non riuscendo a reagire complice le difficili condizioni del terreno di gioco. Un punto comunque prezioso per il team biscegliese che ha abbandonato il fanalino di coda del girone, occupato dal Rende, salendo in quartultima posizione insieme al Rieti e alla Sicula Leonzio. Buona prestazione nel complesso per Albert Rafetrainiaina e compagni che hanno tenuto testa al team biancazzurro nella prima frazione, salvo poi subire gli attacchi degli ospiti, più fisici e arrembanti nel secondo tempo. Discreto l’impatto dei tre nuovi ingaggi Karkalis e Armeno, titolari al debutto, e Letizia che è subentrato a partita in corso.
Con le assenze di Tarantino, Zigrossi, Wilmots e dello squalificato Gatto, mister Sandro Pochesci ha voluto confermare il classico 3-5-2 ma con diverse novità tra gli undici: in porta Borghetto, preferito a Casadei, in difesa Diallo, Hristov e Turi mentre a centrocampo spazio ad Abonckelet, Zibert e Rafetrainiaina, oltre ai due nuovi acquisti. Coppia d’attacco formata da Montero e Longo. Il tecnico Alessandro Erra, che ha dovuto fare a meno di Lidin, Calil e Dramè, ha risposto a specchio con Baiocco fra i pali e Panariello, Mattia e Stendardo a comporre la difesa. Centrocampo a cinque con Panariello, Caccetta, Gaeta, Capece e Schiavino, dietro alle due punte Diop e Guadagni.
Dopo il tentativo alto di Perri dalla distanza e la debole conclusione dal limite dell’area di Zibert, il primo penalty della gara al 13°: l’ingenuità commessa da Turi su Guadagni ha portato Diop dal dischetto, che ha spiazzato Borghetto. Vantaggio ospite durato appena tre minuti col direttore di gara che ha assegnato un rigore per i padroni di casa per un evidente tocco di mano in area di Stendardo. Montero non ha fallito la ghiotta occasione dagli undici metri (1-1). Alla mezz’ora terzo penalty di giornata, stavolta è stato Mattia a prendere la palla con la mano, sul tentativo di cross dalla sinistra di Karkalis. L’attaccante spagnolo si è ripetuto, battendo Baiocco e realizzando una doppietta.
Nella ripresa, sotto l’insistente e incessante pioggia, gli stellati hanno provato a gestire il vantaggio ma il fallo in area di Hristov su Diop ha fatto indicare al direttore di gara il dischetto per la quarta volta nella sfida. Lo stesso Diop ha finalizzato il rigore, impattando la sfida sul 2-2. È diventato poi difficile giocare su un campo al limite della praticabilità e niente meno creare occasioni per impensierire i due portieri. Pochesci ha cercato la mossa vincente, cambiando modulo dal 3-5-2 al 4-3-1-2, con gli inserimenti di Cardamone e Letizia, fino al 4-3-3 con le sostituzioni di Armeno e Abonckelet per Mastrippolito e Manicone. La Paganese, più fisica, ha mantenuto il pallino del gioco, cercando il tris in alcune mischie in area, in cui la retroguardia nerazzurra si è difesa molto bene allontanando i pericoli. Non è accaduto nient’altro di rilevante fino al triplice fischio.
Il Bisceglie dovrà ora prepararsi al meglio per la sfida di Castellammare di Stabia con la pericolosa Cavese.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-2

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo, 8 Armeno (dall’85° 6 Mastrippolito), 9 Montero, 11 Rafetrainaina, 16 Abonckelet (dal 75° 29 Manicone), 17 Longo (dal 63° 18 Letizia), 19 Karkalis (dal 63° 15 Cardamone), 21 Turi, 25 Hristov, 30 Zibert . Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 1 Casadei, 7 Dellino, 13 Ebagua, 14 Camporeale, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 26 Murolo, 27 Ferrante.
Paganese (3-5-2): 1 Baiocco, 2 Panariello, 5 Mattia, 7 Gaeta, 8 Caccetta, 11 Diop (dall’80° 9 Alberti), 13 Stendardo, 20 Capece, 23 Schiavino, 26 Guadagni (dall’89° 29 Musso), 27 Perri. Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 22 Scevola, 30 Campani, 4 Sbampato, 6 Bramati, 10 Scarpa, 14 Carotenuto, 21 Bonavolontà, 24 Acampora.
Reti: 13° Diop (rigore), 17° Montero (rigore), 31° Montero (rigore), 48° Diop (rigore).
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti, Mattia Massimino di Cuneo.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 10° Panarariello per gioco scorretto, 16° Stendardo per fallo di mano, 18° Rafetrainaina per gioco scorretto, 30° Mattia per tocco di mano, 37° Montero per gioco scorretto, 47° Hristov per gioco scorretto, 54° Schiavino per gioco scorretto. Calci d’angolo: 0-6. Recupero: primo tempo, secondo tempo tre minuti. Cambi di modulo: Bisceglie dal 46° 4-3-1-2, dal 75° 4-3-3.

Bisceglie, sofferenza e gioia. La Paganese scende in serie D

Il playout di ritorno con la Paganese ha rappresentato in maniera fulgida tutta l’annata del Bisceglie calcio 2018/2019. Un inizio entusiasmante con l’acceleratore ben tenuto ma spentosi subito con le prime problematiche che hanno portato il club di Carrara Salsello a mantenersi in linea di galleggiamento annaspando dove non si tocca. Sofferto ma meritato lo spareggio conquistato dai nerazzurri che, in virtù del miglior piazzamento in campionato, passano alla successiva e decisiva sfida con la Lucchese vittoriosa sul Cuneo nel girone A.

Per la gara decisiva mister Rodolfo Vanoli, accompagnato in via del tutto inedita in panchina dal presidente Nicola Canonico, ha dovuto rinunciare ai noti Longo Mosti, Maccarrone e Maestrelli a cui si sono già aggiunti Cerofolini, Scalzone, uscito anzitempo dalla gara del “Torre”, lo squalificato Djoulou Zohoki nonché la defezione last minute di Jovanovic. Gli azzurrostellati di Alessandro Erra si sono presentati con la stessa formazione di sette giorni addietro con il solo squalificato Dellafiore.

Bisceglie in campo con tre centrali difensivi, Calandra, Markic e Zigrossi davanti a Vassallo; centrocampo a cinque con Giacomarro mediano, Giron e Triarico laterali a supporto dei tornanti Risolo e Parlati, il quale è tornato spesso a dar manforte alla linea difensiva. Coppia avanzata Starita-Cuppone.

Al secondo minuto è subito festa con Luigi Cuppone che ha servito un filtrante dal limite dell’area per Giacomarro. In spaccata il numero ventitrè nerazzurro ha appoggiato al centro per l’accorrente Ernesto Starita che di piatto ha beffato Santopadre per il gol del vantaggio. Al settimo la risposta dei campani che non si è fatta attendere con la voleé di Cesaretti sorvolante in modo eccessivo la traversa ma la Paganese non ha demorso ed è subito ricorsa al pareggio con la statuetta dello stesso Cesaretti al nono minuto su cross di un Perri lasciato praticamente libero sulla sinistra e leggermente intercettato da Capece.

È una girandola di emozioni ed al tredicesimo il Bisceglie è ritornato avanti con il tiro-cross ingannevole di Triarico che ha visto la propria parabola leggermente deviata da Stendardo verso la porta con Santopadre dal canto suo fuori posizione. Dopo cinque giri di lancette occasione importante per i nerazzurri con il calcio di rigore decretato dal direttore di gara per fallo di Piana su Triarico, in chiara occasione da gol. Lo stesso numero diciotto ha ringraziato il giudice di gara e non è sbagliato allargando il gap sui salernitani con un tiro potente all’incrocio.

Al ventunesimo dubbio giallo per Piana, anziché il legittimo rosso, per fallo da ultimo uomo su un Cuppone immarcabile. Dalla punizione è sorta la finezza di Giacomarro che ha portato lo stesso attaccante ex Pisa al tiro potente ma centrale. Alla mezz’ora miracolo di Brian Vassallo sulla girata di prima intenzione di Scarpa neutralizzata in due tempi.

Al trentasettesimo il gol che ha messo definitivamente in ghiaccio la partita: lo ha firmato Samuele Parlati con un destro dal limite dell’area sotto l’incrocio dei pali, imparabile per il baluardo salernitano.

Mister Erra ha provato a correre ai ripari nell’intervallo rimpiazzando Gaeta e Perri rispettivamente con Fornito e Della Corte. I campani hanno provato a reagire con qualche timido colpo come al cinquantacinquesimo con un tiro a botta sicura di Scarpa, ben respinto da Vassallo, e sulla successiva conclusione di Parigi.

Markic e compagni hanno tenuto duro e retto la pressione dei viaggianti e dei duecento tifosi avversari accorsi al “Gustavo Ventura” facendosi sporadicamente vedere dalle parti di Santopadre, sfruttando le ripartenze sulle azioni velleitarie azzurre: al minuto sessantuno contropiede biscegliese innescato da Cuppone per Triarico con il passaggio defilato dell’ex Matera verso Starita bravo ad accentrarsi ma a tirare centralmente.

Oltre a questa azione da annotare accademia ordinaria dei padroni di casa con la mente già proiettata allo spareggio intergirone: ma è un errore grossolano visto quanto successo al sessantottesimo di gioco con un rimpallo vinto da Fornito in piena area che ha servito Alberti sulla sinistra, entrato da poco in luogo di Navas. Il tocco morbido del centrocampista ha permesso a Cesaretti di scavalcare la distratta retroguardia nerazzurra bruciando in uscita il portiere per il 4-2.

Paganese vicinissima al 4-3 con il cross pericoloso dalla destra che ha oltrepassato tutta l’area piccola senza che nessuno fosse pronto a recepirla. Tuttavia la sensazione di una possibile rimonta era nell’aria e la riduzione delle distanze è stata una piena conferma: girata di Scarpa da fondo campo, il pallone è arrivato direttamente sui piedi di Thomas Alberti che d’interno ha potuto solo accompagnare il pallone in rete per una sfida di nuovo in salita.

La variante al tema relativo alla reazione della Paganese è da ritrovarsi nell’eccessiva attesa per i cambi che ha comportato i calciatori nerazzurri a restare sfilacciati e molli sulle gambe, lasciando spazio alle nuove iniziative degli ospiti. Il primo avvicendamento che ha visto protagonisti i nerazzurri è giunto solo a settantasettesimo con Bangu che ha rilevato Starita per incrementare una velocità di gioco ormai scomparsa dal manto erboso.

All’ottantesimo punizione liftata recepita di testa da Stendardo ma la palla si è spenta sul fondo. Vanoli ha così deciso di proteggere il risultato a rischio con l’ingresso di Mastrilli in luogo di Parlati mentre in risposta la Paganese ha concesso minuti a Di Renzo per Capece.

Ad aumentare emozione ed adrenalina sono stati i cinque minuti di recupero in cui i sogni dei salernitani si sono infranti col sinistro di Scarpa eccessivamente alto. Al triplice fischio sospiro di sollievo per tenere ancora vive le speranze di permanenza in serie C.

BISCEGLIE-PAGANESE 4-3

Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati (dall’86° 3 Mastrilli), 10 Starita (dal 77° 24 Bangu), 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza (dal 77° 15 Carotenuto), 6 Gaeta (dal 46° 7 Fornito), 8 Navas (dal 58° 23 Alberti), 10 Scarpa, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, 20 Capece (dall’86° 11 Di Renzo), 25 Cesaretti, 27 Perri (dal 46° 3 Della Corte). Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 4 Nacci, 5 Sapone, 16 Della Morte, 19 Diop, 21 Gori, 28 Schiavino.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 2° Starita, 9° Cesaretti, 13° autorete Stendardo, 19° rigore Triarico, 37° Parlati, 68° Cesaretti, 72° Alberti
Note: spettatori paganti 1061, incasso 10016 euro. Ammoniti: Triarico (19°), Piana (21°), Tazza (29°), Stendardo (62°), Fornito (91°). Calci d’angolo 1-4.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il dopogara di Paganese-Bisceglie; mister Vanoli crede ancora nella salvezza

Amareggiato ma carico in vista del match di ritorno da giocarsi al “Gustavo Ventura“, Rodolfo Vanoli ha così commentato la sconfitta per 2-1 patita a Pagani con le parole riportate dal Corriere dello Sport: «Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo le disattenzioni sulle palle inattive. La buona prestazione, tuttavia, resta. E sono molto fiducioso in vista del ritorno. Le attenzioni sono rivolte già a sabato, puntiamo alla vittoria e sotto porta servirà concretezza. La perdita di Scalzone è capitata nel momento peggiore. Quanto a Djoulou, ha sbagliato ed è palese. Non si può lasciare la propria squadra in inferiorità numerica e senza pensare al collettivo. Certo, questo Bisceglie per il resto è nato a febbraio e parliamo pur sempre di una squadra giovane. Ma i ragazzi hanno avuto il merito di assimilare diversi concetti in poco tempo e c’è grande voglia di ribaltare la situazione attuale».

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Playout, primo round alla Paganese per 2-1. Bisceglie, devi solo vincere per non cadere

Falsa partenza per il Bisceglie alla rincorsa verso la permanenza in serie C. Al “Marcello Torre” è stata la Paganese a prevalere di misura per 2-1 con un gioco dedito a schiaffeggiare per primo nascondendo subito dopo la mano. Rimorsi per la truppa pugliese che non ha saputo sfruttare le poche importanti azioni generate, mostrando margini di miglioramento in fase offensiva già intravisti nell’ultima gara di regular season. Tuttavia c’è un solo risultato a favore nella gara di ritorno allo scopo di condannare i campani alla caduta negli inferi.

Dieci undicesimi dell’ultima affermazione con la Cavese confermati da mister Rodolfo Vanoli con la sola indisponibilità di Cerofolini, stagione finita per lui, rimpiazzato da Brian Vassallo. Paganese con il classico 4-4-2 in cui si sono eretti Cesaretti e Scarpa in avanti.

Neppure il tempo di portare il pallone a centrocampo che i padroni di casa sono già passati avanti: sugli sviluppi di una rimessa laterale effettuata da Tazza è stata grande il lavoro di Parigi che si è procurato un calcio d’angolo con appoggio su Piana: liberissimo l’esterno salernitano di bruciare Vassallo con un’incornata.

Il Bisceglie sin da subito ha quindi iniziato a correre dietro una Paganese che si è apparentemente adagiata sugli allori ed ha subito variato la propria strategia: la risposta è stata nella punizione velenosa ma non precisa di Triarico al diciottesimo, spentasi sul fondo. Dal rinvio è scaturita la reazione degli ospitanti con Cesaretti che ha provato il pallonetto su Vassallo in volata; la palla è finita sull’esterno della porta.

Al ventiseiesimo corner velenoso per i nerazzurri battuto da Giron e sfiorato a fondo campo da Piana. Sul successivo corner trattenuta su Angelo Scalzone in piena area e l’arbitro non ha dubbi concedendo il penalty: l’ex Aversa Normanna si è preso tutta la responsabilità dal dischetto spiazzando Santopadre per il gol dell’uno a uno.

Il pareggio nerazzurro ha vivacizzato la gara e la Paganese si è subito riversata in avanti: al trentesimo sventola di Capece dal limite dell’area e Vassallo si è superato con un colpo di reni deviando sulla traversa. Sulla ribattuta ci ha provato Parigi che, a tu per tu, ha calciato sulle gambe del baluardo ospite.

Al trentottesimo timide proteste dei padroni di casa reclamanti il calcio di rigore per una trattenuta di Calandra su Cesaretti in chiara occasione da gol ma l’arbitro non è stato dello stesso parere. Il riscatto degli azzurrostellati è giunto comunque a tre minuti dal termine della prima frazione con la deviazione di Calandra sugli sviluppi della punizione battuta da Scarpa. Nell’occasione dura botta nella mischia presa da Scalzone, sostituito da Ernesto Starita.

La ripresa si è aperta con il missile di Risolo dalla distanza che ha lasciato immobile il portiere pur non trovando lo specchio della porta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dai calciatori di casa e punizione liftata di Scarpa che non ha sorpreso Vassallo. Al sessantaquattresimo ghiottissima occasione per ripristinare gli equilibri ma l’incornata di Djolou Zohoki sul traversone di Calandra ha lambito il palo più lontano graziando Santopadre. Il momentaccio dell’attaccante scuola Torino si è arrestato cinque giri di lancette più tardi con il rosso diretto per reazione sul contrasto con Piana che ha permesso al collettivo di Alessandro Erra di avere dalla propria la superiorità numerica.

Con un 4-3-2 più di controllo che non d’assalto, l’undici di Vanoli ha tentato comunque l’avvicinamento alla porta avversaria trovando un attento e provvidenziale Santopadre come al minuto settantadue, in cui si è superato sul calcio di punizione preciso di Triarico. La Paganese ha mischiato le carte in tavola con gli innesti di Nacci e Della Morte al posto di Navas e Scarpa provando a proteggere il risultato con un atteggiamento cauto fatto di retropassaggi e gioco di rimessa.

Il Bisceglie ha innalzato il baricentro negli ultimi cercando senza successo la via del gol attraverso calci piazzati e calci d’angolo che hanno tenuto allerta la retroguardia salernitana. Nel finale da segnalare soltanto l’espulsione dalla panchina di Paolo Hernan Dellafiore appena recuperato dopo l’infortunio che lo ha tenuto al palo due settimane. Al triplice fischio, dopo sei minuti di recupero, rammarico per Markic e compagni ma con un breve ed intenso filo di speranza rappresentato dalla rincorsa ad un gol vittoria che divide il Bisceglie dai playout intergirone con Lucchese (la più accreditata dopo la vittoria per 2-0, ndr) o Cuneo.

PAGANESE-BISCEGLIE 2-1

Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas (dal 73° 4 Nacci), 10 Scarpa (dall’80° 16 Della Morte), 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi (dall’85° 11 Di Renzo), 20 Capece, 25 Cesaretti, 27 Perri. Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 3 Della Corte, 5 Sapone, 9 Cappiello, 17 Diop, 21 Gori, 23 Alberti, 28 Schiavino, 31 Dellafiore.
Bisceglie (4-3-3): 22 Vassallo, 3 Calandra, 5 Markic, 9 Djolou, 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 46° primo tempo 10 Starita), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 8 Parlati, 10 Starita, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 24 Bangu, 25 Casella.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 1° Piana, 28° rigore Scalzone, 42° autorete Calandra.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 60° Capece, 70° Piana, 72° Santopadre, 84° Parigi, 96° Di Renzo. Espulsi Djolou al 68° per fallo di reazione e Dellafiore (dalla panchina) all’88° per proteste. Calci d’angolo 2-7. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-2 dal 69°.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Paganese – Virtus Francavilla Calcio 2-1. Battuta d’arresto esterna contro gli azzurrostellati

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla sfida contro la Paganese, valevole per la trentaseiesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri perdono 2 a 1 per via delle reti di Cesaretti e Alberti. Per i biancazzurri è andato a segno Partipilo al 16′ del primo tempo. Prossimo appuntamento domenica 28 aprile 2019 ore 15.00 al Fanuzzi contro il Bisceglie.

Paganese-Virtus Francavilla Calcio 2-1
Reti: 29’pt Cesaretti, 47’st Alberti (PA) 16’pt Partipilo (VF)

Paganese: Santopadre, Tazza (29’st Carotenuto), Gaeta (42’st Navas), Fornito (18’st Scarpa), Stendardo, Piana, Parigi (29’st Di Renzo), Capece, Cesaretti, Perri, Dellafiore (42’st Alberti).
A disp: Galli, Della Corte, Nacci, Della Morte, Diop, Acampora, Schiavino. All. Erra

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Monaco (20’st Tchetchoua), Sarao, Partipilo, Pino (20’st Caporale), Albertini, Gigliotti (39’pt Mastropietro), Folorunsho, Nunzella, Sirri, Tiritiello.
A disp: Saloni, De Luca, Cavaliere, Puntoriere, Pastore, Marino, Corado, Vrdoljak. All. Trocini

Arbitro: Mario Saia di Palermo (Davide Stringini di Avezzano-Paolo Cubicciotti di Nichelino)
Note: Ammoniti: Cesaretti, Stendardo, Tazza, Carotenuto, Piana, Alberti (PA) Partipilo, Nunzella, Pino, Caporale (VF)
Recupero: 2’pt, 4’st

Il Bisceglie manca il colpo di grazia sulla Paganese: 0-0

Alla vigilia era considerata una partita fondamentale per entrambe ma tra Bisceglie e Paganese nessuna ha voluto rischiare, generando uno zero a zero pieno di rimpianti: per il Bisceglie la vittoria era necessaria per allungare il distacco di punti dallo stesso fanalino di coda guidato da Fabio De Sanzo, mentre questi ultimi vedono sempre più remote le proprie possibilità di permanenza nella terza divisione nazionale.

In campo mister Rodolfo Vanoli ha ridato fiducia all’undici che ha sconfitto il Rende domenica diciassette con un 3-5-2 a trazione anteriore in cui la consueta cerniera Maestrelli-Markic-Maccarrone si è eretta davanti alla porta di Cerofolini; Risolo playmaker, in attesa di Giacomarro ancora out assieme a Parlati e Zigrossi, con le rapide incursioni di Triarico e Bangu e con la velocità lungo le corsie di Longo e Giron. Tandemo offensivo Jovanovic-Starita.

Gli azzurrostellati hanno fatto della difesa il loro punto di forza con la presenza di Galli fra i pali e l’esperienza di Stendardo e Dellafiore (ex Siena, Parma e Torino, ndr) lungo le vie centrali. In avanti buone cose si sono intraviste con il mobile Cesaretti e con l’acume tattico di Parigi.

I ritmi molto bassi dei primi minuti hanno portato ad attacchi sterili del fronte offensivo nerazzurro, più in palla e decisamente ispirato ma al diciassettesimo la prima vera occasione da gol è griffata dai padroni di casa: il pericolo è corso sull’asse Cesaretti-Navas il cui destro a giro dalla distanza è finito tra le braccia di Cerofolini in due tempi.

Al ventiduesimo brivido per i biscegliesi con il gol annullato agli ospitanti sul filtrante di Navas in profondità per Giacomo Parigi; al centro si è fatto trovare pronto Piana abile ad insaccare in tap-in ma in evidente posizione irregolare. Il riscatto del Bisceglie è giunto tre giri di lancette dopo con Ernesto Starita, sfortunato sullo scavetto di Bangu dalla sinistra: provvidenziale Riccardo Galli in uscita disperata. È ancora Cesaretti, al rientro dopo un infortunio perduratogli per tre settimane, a rendersi insidioso con un lob di punta che è finito alle stelle al trentasettesimo ma dal punto di vista delle idee i campani non hanno lasciato nulla al caso; lo ha dimostrato Capece dopo un paio di minuti, lesto ad approfittare della ribattuta su un calcio di punizione colpendo al volo di destro. Palla sfumata sul primo palo di pochi centimetri per l’ultima azione rilevante del primo tempo.

Nel secondo tempo sono daccapo gli ospiti ad iniziare in modo intraprendente con il calcio di punizione da posizione defilata destra di Giron sfilato sull’altro versante. Nonostante la buona verve espressa dal Bisceglie, è scampato il pericolo al cinquantunesimo con Cesaretti pronto a colpire di testa sulla punizione di Capece con trattenuta di Maestrelli in area. Il team di De Sanzo ha provato a ravvivare la manovra con gli ingressi di Di Renzo e Cappiello per Parigi e Cesaretti ma il doppio cambio ha prodotto un solo tiro dalla distanza al sessantasettesimo minuto decisamente impreciso.

I due avvicendamenti hanno sortito l’effetto inverso con la crescita dei nerazzurri in virtù del tiro a sorpresa di Triarico a venti minuti dal termine che ha colto impreparato un Galli pronto alla respinta improvvisa; sulla ribattuta Jovanovic, ancora anonimo oggi, è in leggero ritardo per ribadire in porta. Il Bisceglie ha tenuto il pallino del gioco spingendo in profondità e sfruttando la velocità di Cuppone, subentrato ad uno stanco Starita. Gli errori di distrazione però possono costare cari e per il Bisceglie poteva essere così al minuto ottantasei con un’apertura difensiva a favore di Di Renzo: sulla torre di Tazza la girata del numero undici di casa è risultata debole ed impacciata. Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie ha ripreso il dominio territoriale usufruendo di un corner su cui l’incornata di Longo non è stata ben indirizzata all’incrocio.

Nei successivi cinque minuti finali, e nei tre di recupero assegnati dal direttore di gara, non è poi successo più nulla portando le due squadre ad un’attenta analisi sull’importanza che avrebbe potuto avere questa gara per l’economia della classifica e quanto, da ora in poi, sarà fondamentale azzeccare più colpi possibili per brindare alla tanto sospirata salvezza.

PAGANESE-BISCEGLIE 0-0

Paganese (4-4-2): 1 Galli, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, (dal 62° 11 Di Renzo) 20 Capece, 25 Cesaretti (dal 67° 9 Cappiello), 27 Perri (dal 77° Della Corte), 31 Dellafiore. Allenatore: Fabio De Sanzo. A disposizione: 22 Santopadre, 4 Nacci, 5 Sapone, 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 16 Della Morte, 24 Acampora, 26 Gifford, 29 Gargiulo.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone, 10 Starita (dall’82° 11 Cuppone), 13 Maestrelli, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 72° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 16 Baghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 29 Mosti.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Stefano Camilli di Foligno.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Perri (57°), Jovanovic (68°), Gaeta (75°), Della Corte (83°). Calci d’angolo 3-4.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie tenta l’allungo salvezza a Pagani

La vittoria di domenica pomeriggio col Rende al “Gustavo Ventura” ha ridato morale e speranza al Bisceglie Calcio impegnato nel prossimo turno su un campo sostanzialmente agevole sulla carta ma che può nascondere grandi insidie.

La sfida è alla Paganese fanalino di coda con soli 9 punti e, tenuto conto della definitiva cancellazione del Matera dal corrente campionato che ha ridotto il numero delle retrocessioni da due a una, potrebbe portare in caso di vittoria ad un gap dal sodalizio di mister Rodolfo Vanoli difficilmente colmabile. Servono, difatti, più di otto punti di margine fra ultima e penultima per non poter determinare lo spareggio playout salvandosi direttamente.

Per il match del “Marcello Torre” di Pagani, con fischio d’inizio alle ore 20:30, potrebbero non esserci oltre al non confermato Zigrossi, anche Giacomarro e Parlati ai box per problemi fisici.

Intanto è stato raggiunto l’accordo con ratifica della Lega serie C per anticipare la gara del ventinovesimo turno di campionato fra i nerazzurri ed il Catanzaro. La sfida avrà pertanto inizio al “Gustavo Ventura” domenica 3 marzo alle ore 16:30 e non già alle ore 18:30 come precedentemente stabilito.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Paganese 2-2. Un pareggio dalle mille paure

Doveva essere una gara da sei punti piuttosto che da tre ma Bisceglie e Paganese si sono accontentate della divisione della posta che non fa affatto bene alla classifica di entrambe. Gli stellati ancorati all’undicesimo posto ma con alcuni dubbi sulla condizione atletica di molti elementi notevolmente utilizzati nel corso del tour de force delle ultime due settimane; la Paganese invece ultima in solitaria a due punti, se si considera l’inoperosità della Viterbese.

Bisceglie sempre in campo con il 3-5-2 con le novità Raucci e Calandra in esterno e Toskic relegato in panchina per far ancora spazio a Giacomarro in mediana. Recuperato Jakimovski. Risposta di mister Luca Fusco con la difesa a quattro davanti al portiere Galli composta da Acampora, Tazza, Diop e Carotenuto; a centrocampo hanno agito Sapone, Nacci, Gori e Della Corte, con Parigi e Scarpa in attacco.

Dopo appena trecentosessanta secondi i salernitani sono già passati in vantaggio: stacco in elevazione di Parigi su cross profondo di Carotenuto dalla destra e pallone vincente alle spalle di Crispino. Riscatto nerazzurro al decimo con Daniel Onescu al suo primo gol con la casacca biscegliese: una bordata da fuori area finita all’incrocio dei pali imparabile per Galli.

Poco prima della mezz’ora c’è stato il secondo affondo dei blustellati ancora di testa: stavolta è stato Piazza a deviare sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’attivissimo Parigi.

Nella ripresa mister Ciro Ginestra ha mischiato le carte in tavola con l’inserimento di Carmine De Sena al posto di Raucci per il passaggio ad un 4-3-3 che ha dato maggior vigore e dinamismo alla manovra nerazzurra. Dopo una punizione all’ora di gioco spentasi sul fondo per pochissimo e battuta dalla Paganese, al sessantasettesimo l’ingresso del macedone Jakimovski è risultato decisivo per riequilibrare il match: prima è entrato da protagonista, non appena messo piede in campo, nel gol di Ernesto Starita annullato dal direttore di gara per chiara posizione di offside. Successivamente la sua velenosa punizione al minuto settantadue è stata deviata con il braccio da Nacci, il quale ha dovuto abbandonare anzitempo la partita per somma di ammonizioni. Rigore decretato e De Sena dagli undici metri non ha fallito.

Sabato tre novembre la possibilità per i nerazzurri di riscattarsi nel giusto modo presetandosi al “Cervaolo” di Catanzaro con i giallorossi incognita di questo torneo, fermati nell’ultimo turno dal Monopoli sullo 0-0.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-2

Bisceglie (3-5-2; dal 46° 3-4-3): 1 Crispino, 2 Calandra (dal 67° 11 Jakimovski), 3 Raucci (dal 46° 9 De Sena), 5 Markic, 7 Onescu, 10 Starita, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 67° 18 Messina), 23 Giaccomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 8 Toskic, 14 Camporeale, 17 Antonicelli, 20 Sisto, 24 Vogliacco.
Paganese (4-4-2; dal 75° 5-3-1): 1 Galli, 2 Tazza, 3 Della Corte, 4 Nacci, 5 Sapone (dl 91° 29 Gargiulo), 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 17 Diop, 19 Parigi (dal 59° 23 Alberti), 21 Gori (dal 76° 6 Gaeta), 24 Acampora. Allenatore: Luca Fusco. A disposizione: 12 Cappa, 22 Santopadre, 9 Cappiello, 14 Garofalo, 16 Della Morte, 20 Amadio, 25 Cesaretti, 26 Verdicchio, 27 Longo.
Arbitro: Davide Miele di Torino.
Reti: 6° Parigi, 10° Onescu, 28° Tazza, 74° rigore De Sena.
Assistenti: Gianluca D’Elia di Ozieri (Sassari) e Francesca Di Monte di Chieti.
Note: spettatori paganti 460, di cui 76 da Pagani. Incasso di 3541.50 euro. Non ci sono abbonati. Ammoniti: Nacci (35°), Longo (52°), Scarpa (54°), Parigi (56°), Alberti (60°), Markic (62°), Risolo (64°), Sapone (66°), Gaeta (80°). Espulsi Nacci al 72° per doppia ammonizione e Acampora al 97° per fallo di reazione. Allontanato il dirigente del Bisceglie Quistelli (65°). Calci d’angolo: 9-2.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)