Inter, striscioni ad Appiano per Lautaro, Handanovic e gli altri

Nel momento delicato dei nerazzurri, messaggi di incoraggiamento fuori dal Suning Training Centre per il Toro, Samir e tutta la squadra in vista della trasferta di Genova

“Assente” per protesta contro la società nel derby che il 5 febbraio ha riaperto il campionato, la Curva Nord lancia un messaggio importante all’Inter in un momento particolarmente delicato. Quando sono arrivati per l’allenamento, stamattina Inzaghi e giocatori hanno trovato fuori dai cancelli del Suning Training Centre (in memoria di Angelo Moratti) tre striscioni per dare la carica al gruppo in vista della trasferta di venerdì a Genova.

Toro e Handa

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Se uno dei messaggi era generalizzato (“Con la forza si vincono le battaglie, col carattere si vincono le guerre. La Nord è con voi”), gli altri due erano dedicati ad altrettanti giocatori finiti sul banco degli imputati dopo la sconfitta col Sassuolo.

“Samir, non ti curar di loro. La Nord è con te” era per capitan Handanovic, criticato per il gol di…

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Inter, Vecino torna in gruppo. Gosens più nel derby che a Genova

L’idea è quella di far fare al tedesco due allenamenti in più per averlo pronto martedì contro il Milan. Tornano Bastoni e Brozo, dubbio in attacco

Primo allenamento settimanale per l’Inter di Simone Inzaghi in vista dell’anticipo di venerdì a Marassi contro il Genoa. Dopo il lunedì di riposo, il gruppo è tornato al lavoro per preparare una trasferta diventata delicatissima dopo il k.o. interno con il Sassuolo. Malgrado martedì ci sia il derby d’andata della semifinale di Coppa Italia, contro il Grifone Inzaghi sembra intenzionato a non fare turnover. Troppo importante tornare alla vittoria.

Un dubbio davanti

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La certezza è che torneranno a disposizione due elementi chiave come Bastoni e Brozovic. Si ricompone dunque la mediana titolare con Barella, il croato e Calhanoglu. Sulle fasce ci saranno Dumfries e Perisic, mentre dietro Dimarco lascerà il posto a Bastoni. L’unico dubbio riguarda la coppia d’attacco, con Dzeko che difficilmente partirà dalla panchina…

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Inter, Dimarco: “Gosens? Non temo la concorrenza”

L’esterno dell’Inter sul nuovo arrivo: “Per lui parla il campo. Derby di Coppa? C’è voglia di rivalsa”

“I passi falsi possono capitare, l’importante è non perdere le certezze”. Federico Dimarco ha le idee ben chiare di quanto accaduto contro il Sassuolo e lo spiega chiaramente nel “web media day” di cui è protagonista. “Da oggi a venerdì dobbiamo pensare a portare a casa il risultato in qualsiasi competizione”. A partire da Genoa-Inter, ovviamente.

Canterano

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Dimarco è l’unico componente della rosa di Simone Inzaghi a essere cresciuto nel vivaio nerazzurro, pur avendo girovagato alcuni anni prima di tornare a Milano in prima squadra: “Tutto il sacrificio che ho fatto è stato importante per arrivare qua, ora sono contento”. Prima di Natale il suo contratto è stato prolungato fino al 2026, forte di un impatto positivo: “Avevo le idee chiare sin dall’estate e quindi non c’era bisogno di convincermi, non avevo dubbi. Il rinnovo è stato una grande emozione”

L’ultimo…

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Inter, domani la ripresa. A Genova con Bastoni, Brozovic, forse Gosens

Il difensore ed Epic hanno scontato la squalifica, mentre il tedesco è atteso in gruppo e sarà convocato tra Marassi e il derby di martedì 1. Correa punta la Salernitana

Giornata di riposo oggi per l’Inter, che riprenderà gli allenamenti domattina ad Appiano. Nel mirino c’è un nuovo mini ciclo che in dieci giorni proporrà la trasferta di Marassi contro il Genoa (venerdì sera), l’andata del derby di Coppa Italia col Milan (martedì 1 marzo), l’impegno interno con la Salernitana (venerdì 5) e la trasferta quasi disperata a Liverpool, martedì 8.

Fattore B

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La sfida di venerdì col Genoa è la prima da non sbagliare per tornare a una vittoria che tra campionato e Champions manca dal 23 gennaio (2-1 in rimonta al Venezia). A Marassi Inzaghi ritroverà Bastoni e Brozovic, out col Sassuolo per squalifica. A meno che non decida di fare turnover, torneranno in panchina Dimarco e Gagliardini. Destinati a riprendersi una maglia da titolare anche Dumfries e Dzeko.

Gosens, ci…

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Marotta: "Stiamo soffrendo, ma siamo fiduciosi per il lavoro. Brozo-Inter, firma in una settimana"

Marotta: “Stiamo soffrendo, ma siamo fiduciosi per il lavoro. Brozo-Inter, firma in una settimana”
L’ad nerazzurro dopo la sconfitta col Sassuolo: “Vogliamo lo scudetto e la seconda stella. Inzaghi sa come uscirne. Lautaro? Gli manca solo il gol”
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Ferri: “Inter, approccio disastroso. Primo tempo da cancellare. In tre sono insostituibili”

Riccardo Ferri, ex difensore dell’Inter, è sorpreso per la sconfitta di nerazzurri contro il Sassuolo a San Siro

Riccardo Ferri, ex difensore dell’Inter, è sorpreso per la sconfitta di nerazzurri contro il Sassuolo a San Siro. Negli studi di Pressing, Ferri ha analizzato così la prestazione della squadra di Inzaghi:

Sono sorpreso, penso sia stato il peggior primo tempo della stagione. Nel secondo tempo l’Inter ha provato a reagire, ma si è trovata di fronte un Sassuolo molto ben organizzato, che non ha dato modo alla squadra di Inzaghi di riacciuffare il risultato. L’approccio alla gara è stato disastroso, il Sassuolo poteva andare in vantaggio molto prima. I neroverdi sanno quello che vogliono, sono organizzati. Un primo tempo da cancellare e da analizzare, anomalo. Nella ripresa si è visto che Bastoni, Brozovic e Dzeko sono davvero importanti. Dal vivo sembrava che mancassero idee“.

(Fonte: Pressing – Mediaset)

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Calendario scudetto: le partite di Milan, Inter e Napoli

Al momento è ancora il Milan ad occupare la vetta della classifica. Il passo falso di sabato – il pareggio di Salerno – ha evidenziato qualche problema di gestione soprattutto con le “piccole”, ma Pioli ha tutti i mezzi per svoltare. Tra le prime tre, i rossoneri sono gli unici che attualmente hanno giocato tutti gli incontri disponibili. Manca una partita all’Inter (a Bologna) e una al Napoli (questo pomeriggio a Cagliari). Il primo posto va difeso a testa altissima.

Queste le gare tra campionato e coppe (escludendo eventuali passaggi di turno) fino al termine della stagione:


25 febbraio
: MILAN-Udinese


1 marzo
: MILAN-Inter (Coppa Italia, andata semifinale)


20 aprile
: Inter-MILAN (Coppa Italia, ritorno semifinale)


1 maggio
: MILAN-Fiorentina


15 maggio
: MILAN-Atalanta


22 maggio
: Sassuolo-MILAN

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Moviola Serie A: Inter, primo gol del Sassuolo da annullare

Tutto (quasi) bene tranne l’episodio iniziale che fa scattare il vantaggio all’8’ p.t. firmato Raspadori: è più un errore che no. La contesa del pallone vede Calhanoglu davanti a Berardi che interviene sul piede dell’interista prima di poter trovare il pallone (con cui l’impatto non è nemmeno chiaro). L’arbitro valuta da vicino (quindi niente Var) e giudica l’intervento regolare. L’impressione è che invece fosse fallo da fischiare: l’interista viene colpito da dietro. Regolare lo 0-2 di Scamacca. Muldur avrebbe dovuto ricevere il giallo prima (su Lautaro, 9’ s.t.) rispetto a quando poi lo ha preso (4’ dopo per scivolata imprudente). Niente da segnalare, in area, su Lautaro. Giusto annullare l’1-2 all’Inter, Dimarco aveva controllato il pallone col braccio (vede il Var, Valeri).

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Milan: il calendario è di fuoco, ma la classifica sorride

Il primo posto per ora è salvo e adesso arrivano due settimane di fuoco: Udinese, derby e Napoli

Ora che il bicchiere è mezzo pieno, viene voglia di riempirlo fino all’orlo. Perché la sete di scudetto è la stessa di quarantott’ore fa, ma nel frattempo piani e prospettive del Milan si sono clamorosamente inclinati dalla parte giusta, portandosi via le vertigini di Salerno: il Diavolo è più primo di prima, il Napoli stasera può agganciarlo ma Pioli e i suoi ci credono eccome, sono ancora padroni del proprio destino. Se non è un’occasione del Diavolo questa…

Inferno e paradiso

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Il blitz del Sassuolo a casa Inter ha cambiato le cose, nella sostanza e nello spirito, perché la frenata di Giroud e compagnia all’Arechi si è tramutata in un punto guadagnato, scherzi del campionato più imprevedibile degli ultimi anni. Il più inaspettato degli assist lo ha servito quel Sassuolo che a San Siro aveva messo in ginocchio anche il Milan, ma Dionisi ha costruito una…

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Milan e Inter, passi indietro. Juve, tridente rimandato. Ascolta Bordocampo

Il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

In attesa del Napoli, che fa visita al Cagliari, Milan e Inter stupiscono in negativo e perdono punti contro Salernitana e Sassuolo al termine di due prestazioni deludenti. Il tridente della Juventus va a sbattere contro Bremer e il Torino. I giovanissimi Volpato e Bove salvano la Roma, il 39enne Quagliarella è ancora la certezza della Sampdoria. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Luca Taidelli, Marco Fallisi, Luca Bianchin, Mario Pagliara, Andrea Elefante, Massimo Cecchini, G.B. Olivero, Fabio Bianchi e Pierfrancesco Archetti.

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Inter-Sassuolo 0-2, dentro la crisi della squadra di Inzaghi

Il k.o. interno contro il Sassuolo, malgrado i 29 tiri, conferma il momento no dei campioni d’Italia. Ora inizia un altro campionato

Cinque punti nella ultime 5 gare di campionato certificano la prima crisi dell’Inter di Simone Inzaghi. Certo, ci sono quei 29 tiri verso la porta stregata di Consigli senza fare un gol a suggerire una gita a Lourdes, ma se lo stesso tecnico piacentino a fine gara è apparso arrabbiato con i suoi per l’approccio sbagliato un motivo ci sarà. Dopo lo 0-0 in casa dell’Atalanta, sono arrivati un successo soffertissimo col Venezia, l’harakiri nel derby, il pareggio di Napoli e la sconfitta col Sassuolo. Così non si vincono gli scudetti.

Stanchezza e qualità

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Da venerdì, in casa di un Genoa ben diverso da quello annichilito all’esordio, inizia un nuovo campionato. E non ci saranno più margini di errore, la dote è stata sprecata in questo mese complicato. Il primo dato che salta all’occhio è quello dei non titolarissimi che per la prima…

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Inter-Sassuolo, Inzaghi: “Lautaro tornerà a segnare. Da qui alla fine 13 finali”

L’allenatore dell’Inter punta il dito contro l’approccio dei suoi giocatori alla partita: “L’avevamo preparata sapendo i loro punti forti”

L’Inter ha mancato una grossa e appetitosa occasione di balzare in vetta alla Serie A, con la chance di sorpassare il Milan: amara, per Simone Inzaghi, la trappola architettata dal Sassuolo al Giuseppe Meazza. “Sono molto arrabbiato per l’approccio – le parole dell’allenatore nerazzurro -, avevamo avuto tre giorni dopo il Liverpool e sapevamo di dover stare attenti a questa squadra”.

Prossima pagina

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“Non abbiamo nemmeno avuto l’episodio – ha continuato Inzaghi -, ma dovevamo approcciare in modo diverso, Loro erano più freschi e hanno fatto una grande partita. Ora cerchiamo di recuperare energie fisiche e mentali, mancano 13 finali da qui alla fine”. L’indice è puntato verso un primo tempo non all’altezza delle aspettative e della posta in palio: “All’intervallo ne avrei cambiati più di due. Abbiamo provato con il trequartista ma…

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Inter-Sassuolo: Barella alla Brozovic per dimenticare Liverpool

Dal rimpianto per l’assenza coi Reds in Champions al ruolo al posto del croato squalificato

Una scossa di corrente. Un acceleratore di particelle. Un rullante nella batteria. Come lo si guardi, Nicolò Barella ha il fuoco dentro e lo passa agli altri. È quella cosa che scuote l’Inter dal rischio di torpore, il centrocampista che ridesta tutta la squadra. Non che contro il Liverpool i nerazzurri abbiano dato segni di sonnolenza, anzi per gran parte della partita hanno giocato alle stesse frequenze di Klopp, cosa non comune per chi abita la Serie A.

Ma nel galà europeo l’assenza di Nicolò si è sentita parecchio, come ampiamente previsto: sarebbe servito come il pane un incursore in più in area, viste le tante azioni creata dai nerazzurri e franate sul più bello, anche per la mancanza della cavalleria a supporto. Barella avrà tempo per riflettere davvero su quella follia di Madrid che gli ha tolto una doppia recita sul palcoscenico più importante: adesso la…

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Serie A: Salernitana-Milan 2-2. Rossoneri a +2 sull’Inter

Occasione sprecata dai rossoneri: Bonazzoli risponde a Messias, poi Djuric illude i campani ma Rebic rimedia. La squadra di Inzaghi se batte il Sassuolo a San Siro torna in testa

Trappola. Era la parola più gettonata nell’ambiente rossonero, man mano che si avvicinava la trasferta in casa della Salernitana ultima in classifica. E il Milan ci è caduto dentro: solo 2-2 all’Arechi, il Diavolo non scappa e stacca l’Inter solo di due punti, coi nerazzurri che devono recuperare due gare. In caso di vittoria domani sul Sassuolo, per Inzaghi sarà sorpasso.

Subito Messias

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“Mi aspetto molto da Messias”, aveva detto Pioli alla vigilia del match. Profetico: dopo un buon avvio dei campani, al 5′ Junior timbra già il cartellino, servito da Hernandez e favorito dalla difesa avversaria che si apre come il Mar Rosso. Ma Pioli aveva aggiunto, sempre in conferenza da Milanello: “Non è semplice preparare la partita contro una squadra che ha appena cambiato l’allenatore e tanti uomini”….

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Inter-Sassuolo, le ultime: De Vrij fuori? I dubbi di Inzaghi

Bastoni e Brozovic squalificati, Ranocchia e Gagliardini titolari. Ma anche l’olandese e Dzeko dovrebbero essere fuori dagli undici di partenza

Bastoni assente per squalifica e turno di riposo anche per De Vrij? La difesa dell’Inter potrebbe essere rimaneggiata contro il Sassuolo. Non è escluso che l’olandese – che contro il Liverpool aveva accusato difficoltà nel finale di primo tempo, con tanto problemi alla vista – possa vedersi concesso un turno di riposo contro la formazione di Dionisi: Ranocchia si scalda e potrebbe completare la retroguardia insieme a Skriniar e Dimarco.

Altra assenza sicura

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Un’altra assenza pesante è quella di Marcelo Brozovic, squalificato per un turno dopo il giallo rimediato a Napoli: al suo posto Gagliardini è sempre favorito su Vidal, reduce dalla bella prova in Champions League contro il Liverpool. Per il resto la formazione è fatta: Perisic e Dumfries padroni delle fasce, Calhanoglu e Barella a completare il centrocampo, la…

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Udinese-Lazio, Sarri: “Vedremo se sappiamo fare un passo avanti”

A Udine i biancocelesti possono portarsi a meno due dalla Juve, ma sono alle prese con molte assenze tra cui Immobile e Luis Alberto. Il tecnico: “Vediamo se riusciremo a fare un passo avanti””

L’ennesimo esame di maturità, da affrontare peraltro in formazione ampiamente rimaneggiata. Tre giorni dopo il match di Europa League con il Porto la Lazio si rituffa sul campionato per affrontare l’Udinese in trasferta. I precedenti stagionali post-coppa non sono incoraggianti, ecco perché per la formazione di Sarri il match con i friulani è un nuovo esame di maturità. Nelle sei precedenti partite giocate quest’anno dopo un impegno di Europa League la Lazio ha vinto una sola volta (contro la Salernitana), rimediato 4 sconfitte (con Bologna, Verona, Napoli e Sassuolo; le prime tre con passivi pesanti) e colto un pareggio (in casa con il Cagliari). Oltretutto anche i due precedenti stagionali con l’Udinese non sono stati semplici per la Lazio. Nella gara di andata in campionato…

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Serie A, probabili formazioni della 26ª giornata: le ultime

Tutto sulle partite in programma tra oggi, domenica e lunedì con i giornalisti della Gazzetta

Con l’1-1 tra Juventus e Torino si è aperta la 26esima giornata di Serie A. Una giornata che ha ancora tantissimo da dire con le partite del sabato e della domenica fino ai posticipi di lunedì. Da Roma-Verona a Salernitana-Milan passando per Fiorentina-Atalanta, Inter-Sassuolo e Cagliari-Napoli, scopriamo le ultime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta. In collegamento Andrea Pugliese, Stefano Cantalupi, Andrea Elefante, Luca Taidelli, Maurizio Nicita.

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Sportweek, cover per Lorenzo Pellegrini: ‘Qatar e Champions, ce la faremo’

Il trequartista giallorosso, tornato in campo domenica dopo troppi problemi fisici, guarda agli spareggi mondiali in azzurro. E alla Champions con la Roma. Sul magazine Gazzetta anche Timothy Weah, Moriero, Rampulla e molto altro

È tornato Lorenzo Pellegrini, la Roma ha ritrovato il suo capitano. Il trequartista di Mourinho negli ultimi due mesi e mezzo ha giocato solo un paio di partite per problemi muscolari, ma domenica scorsa contro il Sassuolo è stato in campo per 90’ come non accadeva dal 21 novembre scorso: un recupero importante anche per Mancini in vista degli spareggi di qualificazione mondiale. “Per quanto mi riguarda, i playoff sono uno stimolo: marzo può essere un’occasione per riprendermi quello che ho perso l’estate scorsa, anche se io mi sento parte del gruppo campione d’Europa. Sono ottimista. Vedrete che andremo sia in Qatar che in Champions con la Roma. Io ci credo”. È quello che dice nella lunga intervista a due voci (l’altra è quella della…

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Hamed Traoré: ‘Io, il Sassuolo, l’Africa, Andreazzoli, i politici e…’

Il centrocampista ivoriano del Sassuolo si racconta: “Chiamavo nonno Andreazzoli, mi sono subito pentito della scenata con Dionisi. Per fare come me serve… non smettere di sognare”

Dal nostro inviato G.B. Olivero

Scrisse Paulo Coelho che solo una cosa rende impossibile la realizzazione di un sogno: la paura di fallire. Questa paura, Hamed Junior Traorè non sa cosa sia. Ieri il giocatore del Sassuolo ha compiuto 22 anni e, prima di spegnere le candeline e di parlare di calcio, ci ha raccontato due sogni: “Il primo l’ho realizzato: sono diventato un calciatore. Quando partii dalla Costa d’Avorio avevo solo questo in testa. E il secondo…

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Juventus, Zakaria verso il derby

Lo svizzero troverà maggior spazio quando Allegri giocherà con un 4-2-3-1, con il 4-3-3 il suo impiego è più ostacolato

Il debutto con gol contro il Verona e la conferma in Coppa Italia col Sassuolo, prima di rimanere fuori nel big match con l’Atalanta. Denis Zakaria dovrebbe tornare in campo dal primo minuto al derby: lavora sodo in allenamento e non risparmia energie per attirare l’attenzione di Allegri, che nell’ultima occasione gli ha preferito McKennie. Più una rotazione di reparto che un’esclusione ai danni dello svizzero, sostenuta da una precisa strategia: puntare maggiormente sugli inserimenti senza palla del texano e dargli una copertura di campo più larga sulla destra, così da consentire a Dybala di accentrarsi maggiormente e scombinare di frequente le marcature a uomo della Dea.

CONCORRENZA

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Zakaria può ricoprire diversi ruoli in mediana, ma le prime valutazioni in allenamento con i compagni lo hanno battezzato come un ottimo interno….

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Roma: tutti i perché di un progetto che non decolla

A settembre, contro il Sassuolo, la corsa di Mourinho sotto la Sud e giallorossi in vetta alla classifica. Cinque mesi dopo il 2-2 strappato in extremis, settimo posto e un progetto che non decolla

In 154 giorni si fa in tempo a vincere guerre e a vedere sfiorire amori che parevano immortali, figuriamoci se possiamo stupirci notando l’appassire delle speranze della Roma.

Una cosa è certa: il 12 settembre scorso – nella serata in cui José Mourinho contro il Sassuolo tagliava il traguardo delle mille panchine in carriera – la stagione sembrava piena solo di leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. Tre vittorie di fila in campionato, cinque stagionali considerando quelle di Conference, primo posto in classifica in Serie A, girone europeo che sarebbe cominciato il giovedì successivo con un 5-1 al Cska Sofia. Insomma, in quel giorno di fine estate la corsa di Mourinho sotto la Curva Sud per festeggiare la rete del 2-1 di El Shaarawy in pieno recupero, sembrava la prima di…

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Serie A, Sassuolo-Roma 2-2: Abraham, Smalling, Traoré e Cristante

Giallorossi in vantaggio con Abraham su rigore, poi l’autorete di Smalling – con papera di Rui Patricio – e il gol di Traore ribaltano la situazione. Nel finale, con i neroverdi in dieci, arriva il pareggio con Cristante

Dal nostro inviato Massimo Cecchini

Un pareggio che vale appena il settimo posto. La muscolarità comunicazionale di Mourinho stavolta si schianta su un 2-2 contro il Sassuolo raggiunto in pieno recupero, santificato dalle reti di Abraham su rigore, dall’autorete di Smalling, Traore e Cristante. Insomma, anche rispetto alla gara con l’Inter, considerate le assenze dei padroni di casa, un passo indietro dei giallorossi.

GERARCHIE RISCRITTE

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In avvio, complice anche un risentimento al polpaccio che mette fuori causa El Shaarawy, la squadra giallorossa conferma la difesa a tre, con Kumbulla al posto dell’infortunato Ibanez. In mediana, Karsdorp e Vina sono sulle fasce con Mkhitaryan e Oliveira a fare gioco, mentre…

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Sassuolo-Roma, Dionisi: “Possiamo giocarcela. Calciomercato? Fiducia nei giovani”

Le dichiarazioni dell’allenatore del Sassuolo, Alessio Dionisi, alla vigilia della sfida di campionato contro la Roma di Mourinho

Mediagol ⚽️️

Il Sassuolo torna in campo dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Juventus di Massimiliano Allegri. Sul cammino della squadra di Alessio Dionisi la Roma di José Mourinho, a sua volta a caccia di riscatto dopo la sconfitta contro l’Inter di Inzaghi. Il match – valido per la venticinquesima giornata del massimo campionato italiano – è in programma domani alle ore 18.00 al Mapei Stadium. Alla vigilia di Sassuolo-Roma è intervenuto in conferenza stampa Alessio Dionisi. Di seguito, le dichiarazioni del tecnico ex Empoli.

ASSENZE– “Mancano Scamacca e Raspadori, non possiamo farci niente. Sono stati ammoniti e non ci saranno. Giocheremo contro la Roma ma giocherà qualcun altro al posto loro. Dovremo fare partita anche a prescindere dalle assenze e non saranno le uniche due assenze ma dobbiamo farci…

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Juve, De Ligt a quota 100: non solo il tridente, la riscossa è anche nelle sue mani. Fino alla fine… della stagione | Primapagina

Sì, l’allusione al “viziaccio” maturato da Matthijs De Ligt è voluta: caso o non caso, i primi mesi del giovane difensore olandese non sono stati esenti da difficoltà e critiche. Non è troppo lontana nel tempo l’ultima mano galeotta, che ha mandato sul dischetto Lorenzo Pellegrini contro la Roma. L’inserimento alle spalle di due colonne come Bonucci e Chiellini, però, non si è mai fermato, e passo dopo passo il numero 4 ha trovato sempre più continuità, fino alla partita di ieri contro il Sassuolo, che ha rappresentato un traguardo importante. Cento presenze con la maglia della Juventus per il ragazzo di Leiderdorp, autore di una buona prestazione, da 6,5 per Calciomercato.com. Poteva anche mettere la ciliegina sulla torta, ma si è fermato al palo. Poco male, perché ci ha pensato Vlahovic a…

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Vlahovic, inizio top. Debuttante e goleador, come lui Higuain e Ibra

Nella speciale hit dei gol al debutto, tra gli ex bomber della Juve, l’attaccante serbo ha già superato CR7, ma anche Vucinic e Boksic. Ecco il confronto

In soli centottanta minuti Dusan Vlahovic si è preso la Juve. “La squadra gioca pure più tranquilla sapendo che c’è uno che fa gol”, l’ammissione di Massilmiliano Allegri nel post di Juve-Sassuolo, dopo aver staccato il pass per la semifinale di Coppa Italia. L’ha risolta il centravanti serbo, a rete come al suo debutto contro l’Hellas Verona. Insomma un inizio di percorso straordinario, come pochi: il confronto con altri centravanti del passato spinge DV7 in alto alla graduatoria, con proiezioni da record.

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Juve, Zakaria-Locatelli: contro l’Atalanta debutta la coppia d’oro

I due non hanno ancora giocato insieme un solo minuto, ma nel big match di domenica toccherà a loro guidare la Juve alla ricerca del quattordicesimo risultato utile consecutivo (Supercoppa a parte)

“Sono un giocatore completo, mi piace recuperare palloni e inserirmi in zona gol”: questo l’autoritratto dipinto dallo stesso Zakaria nella conferenza stampa di presentazione, e questo l’effettivo identikit che le due prestazioni in bianconero hanno tracciato di lui. Con l’aggiunta – non di poco conto – che debutto e controprova sono arrivati insieme a 6 punti e un gol. Un inizio mica male, insomma, per il nazionale svizzero, arrivato dalla Bundesliga all’esordio in Serie A. E che ora si accinge a guidare la Juve alla ricerca del quattordicesimo risultato utile consecutivo, Supercoppa a parte.

Effetto vitamina

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In campo dall’inizio tanto contro il Verona domenica scorsa quanto col Sassuolo in coppa Italia, in entrambi i casi ha lasciato il suo marchio evidente sui…

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