Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

II CATEGORIA – Giornata 2
Atletico Stornara – Atletico Peschici 1-0

Pomeriggio afoso al San Rocco dove i padroni di casa sono chiamati a confermare la vittoria ottenuta sette giorni fa in quel di Mattinata.
Mister Nicola Borrelli si affida a Lamanna, Sacchitelli, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Contino, Rubino per opporsi al Peschici che è sceso in campo con velleità bellicose.
Dopo le prime fasi di studio i biancoverdi pian piano prendono in mano il comando della partita e cominciano a macinare gioco sfruttando le caratteristiche del modulo attuato. Si assiste così ad un monologo che frutta varie occasioni, mancate un po’ per precipitazione e un po’ per sfortuna, fino a quando dopo una verticalizzazione in velocità, Castelluccia si presenta solo davanti al portiere e dopo averlo aggirato, manda clamorosamente fuori. I padroni di casa non si scompongono e coscienti delle proprie capacità mettono più di una volta in difficoltà la retroguardia garganica che si difende con ordine, mestiere e grinta, ma che nulla può sul destro chirurgico del difensore Sacchitelli che con un colpo da biliardo mette la palla nell’angolo basso, battendo l’incolpevole portiere ospite. Si chiude così la prima frazione di gioco. Alla ripresa delle ostilità il copione non cambia, è Atletico Stornara a fare la partita e il Peschici a tamponare cercando di offendere nelle rare occasioni in cui si affacciava nell’area biancoverde.
In una di queste ed in maniera casuale (tiro da lontano e palla che sbatte sulla schiena di un difensore di casa) i garganici colpiscono la parte superiore della traversa facendo correre un brivido sulla schiena dei tifosi locali. Con il passare del tempo però gli uomini di Mr. Borrelli, si spengono mentalmente e pur se in superiorità numerica per l’espulsione di un giocatore del Peschici, perdono la fluidità di manovra che fino a quel punto li aveva contraddistinti. Si assiste così ad un gioco confusionario che niente a che vedere con le belle manovre espresse nel primo tempo e da coraggio ai garganici che su una mischia si rendono pericolosi dalle parti di Lamanna. Sul finire il buon arbitro Rossella, ferma per due volte i padroni di casa (una delle quali clamorosa con Castelluccia che parte addirittura dalla propria metà campo e si presenta solo davanti al portiere avversario) per discutibilissime posizioni di fuorigioco.
Finisce così la contesa con l’Atletico Stornara che ottiene l’obiettivo prefisso alla vigilia e si prepara all’insidiosa trasferta di Castelluccio, consapevole però di poter e dover fare meglio di oggi.

Atletico Stornara: Lamanna, Sacchitelli, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Contino, Rubino

II CATEGORIA – Giornata 2
Maroso Candela – Matinum 3-0

Continua a suon di gol il cammino del Candela di mister Michele Schiavone che al Comunale rifila un netto 3-0 alla neo promossa Matinum in una partita davvero a senso unico.
Mister Schiavone ripropone per 9 undicesimi la squadra che aveva battuto il Castelluccio. Viste le assenze importanti di Guglielmi e Quaglia, tocca a Nappi fare sua la fascia sinistra nel tridente d’attacco. Quindi il Candela si schiera con Tucci fra i pali, da destra verso sinistra Lepore, Cascella (rientrato a piena disposizione), Carducci e Lavacca, solito centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino a supporto del tridente formato da Fiermonte, Melchionna e appunto Nappi.
E’ un Candela che nei primi minuti studia l’avversario e si limita ad un possesso piuttosto blando, anche se al 5′ Pensa premia l’inserimento senza palla di Saracino che si presenta in area, ma calcia debolmente favorendo la parata del portiere. Ancora Candela verso il 15′ quando il solito Pensa imbecca Fiermonte sull’ out di sinistra; palla a rimorchio per Saracino che con il sinistro trova solo l’esterno delle rete. Il Matinum si limita a scavalcare il centrocampo con lanci lunghi ma Cascella e Carducci non hanno particolari problemi a sventare le minacce. Michele Pensa è ispirato ed alla mezz’ora, da circa 25m lascia partire un siluro che il portiere avversario tocca; palla che finisce sul palo ed attraversa tutta la linea di porta senza che nessuno riesca a insaccare il tap-in vincente. Sul finale di primo tempo ancora 2 occasioni per il Candela: la prima con Melchionna che su una respinta corta del portiere avversario non trova il tempo giusto per battere a rete di prima intenzione, e la seconda con Fiermonte che, in equilibrio precario, su un bel cross di Nappi, spara, con il piattone, alto sopra la traversa. Finisce così il primo tempo. Nel secondo però il copione non cambia e pronti via, su una punizione a destra del limite dell’area, Carducci va più in alto di tutti, ma colpisce in pieno il palo. Secondo palo dunque per il Candela. Sembrerebbe una di quelle partite stregate, ma intorno al 55′ il Candela finalmente passa, e lo fa con un azione dei suoi centrocampisti: Pensa detta il passaggio al limite dell’area per Saracino che di prima intenzione serve un 1-2 perfetto al n.10 granata che con un destro a giro di precisione chirurgica insacca sul palo più lontano non lasciando scampo al portiere garganico. 1-0 dunque e Candela premiato per le tante occasioni avute e sprecate.
Il Matinum tenta una timida reazione affidandosi molto ai lanci lunghi, ma Cascella e Carducci sono in gran giornata e non concedono nulla. Sull’unica distrazione della difesa granata, con una punizione battuta velocemente dal Matinum, l’attaccante ospite potrebbe trovare il pareggio, ma Tucci è reattivo e con una grande uscita chiude la porta e devia in calcio d’angolo. Il Candela non ci sta e preme ancora sull’acceleratore e dopo pochi minuti sigla il 2-0 con Melchionna che, come un falco, questa volta è rapidissimo a ribadire in rete una respinta corta del portiere.
Gol d’opportunismo dunque e 2-0. La partita del Matinum, sostanzialmente finisce qui. Il Candela si concede un ottimo giro palla con Giuliano, Pensa e Saracino e lascia spazio anche alle incursioni più decise dei terzini Lepore e Lavacca. Al 75′ D’alessandro subentrato a Nappi prova il gran gol da fuori area, ma il portiere smanaccia in angolo. All’ 82′ Saracino va in azione personale, salta 2 avversari e prova un diagonale rimpallato dalla difesa. Al 90′ circa l’epilogo della partita e la ciliegina sulla torta per Michele Pensa: azione fotocopia del primo gol, questa volta di sponda va però Melchionna che chiude il triangolo con il genio di Cerignola; finta di corpo sul diretto avversario e piattone rasoterra che non lascia scampo all’estremo difensore garganico. 3-0 quindi e mister Schiavone che può esultare con i suoi uomini per una vittoria importante. Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore, 3. Lavacca, 4. Cascella, 5. Carducci, 6. Saracino, 7. Fiermonte ( Compierchio 82′), 8. Giuliano (Valentino 80′), 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Nappi (D’alessandro 60′).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Ozimo, 14. Misino, 15. D’alessandro, 16. Compierchio, 17. Valentino, 18. Bonavita
Allenatore: Michele Schiavone