Bellavita – Maroso Candela 4-0

Con una dimostrazione di inequivocabile superiorità sull’avversario di turno, il Bellavitainpuglia.it ha ripreso il feeling con la vittoria, interrompendo una striscia di quattro gare consecutive senza successi. Sulla terra battuta del “Francesco Di Liddo” il collettivo del presidente Sergio Di Bitetto ha regolato il Maroso Candela, che ha opposto una strenua resistenza nel primo tempo cedendo alla distanza nella ripresa.

Il risultato è cambiato intorno alla mezz’ora col gran gol al volo di destro del difensore centrale Natale Todisco sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Già poco prima dell’intervallo i padroni di casa avrebbero potuto incrementare lo score ma Adriano Dell’Olio ha sciupato un paio di opportunità in contropiede. Lo stesso attaccante biscegliese si è riscattato in apertura di seconda frazione, sfruttando l’ennesima chance di rimessa.

Il Bellavitainpuglia.it ha continuato a fare la partita, trovando il tris con la prima rete del nuovo acquisto Bobo Scandamarro (dribbling secco sul portiere e facile tap-in), entrato subito in sintonia col gruppo. L’apporto del 29enne centravanti tranese, ex Biscegliese e Nerazzurro Stellato, sarà senz’altro un valore aggiunto per la compagine gialloblu.

Finale di gara in assoluta tranquillità, caratterizzato dalla quarta marcatura del team di mister Antonio Musci, messa a segno dal subentrato Giuseppe Sciascia con una precisa conclusione dalla lunga distanza.

I tre punti incamerati nel confronto con la formazione dauna, distintasi per l’assoluta correttezza e la grande sportività, hanno permesso al Bellavitainpuglia.it di sopravanzare nuovamente il Matinum, sconfitto 3-0 dalla capolista Sauri, risalendo al quinto posto in classifica nel girone A di Seconda categoria.

Bellavitainpuglia.it: Di Gennaro, Carbotti, Martinelli, Fasciano (dal 77° Di Pinto), Todisco, Terrone, Palazzo, Galasso (dal 72° Di Tullio), Scandamarro, Margutti, Adriano Dell’Olio (dal 77° Sciascia). Allenatore: Tonio Musci. A disposizione: La Notte, Altomonte, Pappalettera, Pasquadibisceglie.

Maroso Candela: Russo, Loriso, Guerra, De Meo, Rago, Pestilli, Santoro (dal 46° Pacillo), Cartanese, Giaccone, Saracino (dal 61° Borgia), De Rosa (dal 61° Compierchio). Allenatore: Fernando Cola Antonini. A disposizione: Esposito, Morrongiello, Iaccarino.

Arbitro: Vitobello di Barletta.
Reti: 30° Todisco, 50° Adriano Dell’Olio, 70° Scandamarro, 82° Sciascia.
Note: ammoniti Terrone, Margutti, Saracino, Russo.

bisceglieindiretta – Vito Troilo

Maroso Candela – San Giovanni Rotondo 2-1
vittoria di rabbia e di cuore

Nando Cola Antonini

Nello scontro diretto della 24esima giornata l’ASD Maroso Candela di mister Cola Antonini supera il San Giovanni Rotondo e alla luce dei risultati giunti dagli altri campi compie un grosso passo in avanti verso la salvezza diretta e strizza l’occhio verso l’alto con il 5° posto distante solo 6 punti.

La formazione granata ha avuto ragione di un San Giovanni Rotondo ben organizzato, grazie alla propria fame e voglia di vincere dimostrata fin dall’ inizio con il vantaggio firmato da De Meo, oltre ad altre 3 occasioni pericolose capitate sui piedi di Cartanese, Trotta e Santoro.
Ad inizio ripresa un gol di Zorretti (partito in sospetta posizione di offside) ha messo la partita in pari, ma l’esperienza ed il cuore di giocatori come Saracino, Rago, Russo, De Meo, Lo Riso e Trotta ha fatto al differenza alla lunga, coadiuvati anche dall’ entrata in campo di Giaccone e Compierchio che sono risultati decisivi nella vittoria finale. Giaccone infatti è andato in gol (purtroppo annullatogli per un fallo sul portiere molto dubbio) ma soprattutto si è procurato il calcio di rigore del vantaggio, siglato dal solito Trotta implacabile dagli 11 metri e che segna il suo 11esimo gol stagionale. Compierchio ha dato maggior vivacità alla manovra ed ha mostrato delle buone giocate.
Nel complesso la truppa guidata da mister Nando Cola Antonini continua nel suo processo di crescita in maniera positiva, sperando di ripetersi in quel di Bisceglie domenica prossima dove i granata affronteranno il Bella Vita per poter continuare a gioire.

Maroso Candela – San Giovanni Rotondo 2-1
ancora un KO per il San Giovanni

Candela vittorioso per 2 a 1

Nello scontro diretto della 24ma giornata del campionato di 2nda Categoria l’ACD San Giovanni deve piegarsi per 2 a 1 di fronte alla formazione del Virgilio Maroso Candela.

I padroni di casa partono forte portandosi in vantaggio nella prima frazione. Ad inizio del secondo tempo arriva il pareggio dei gialloblù firmato da Zorretti. Ma il Candela ci crede e sigla il gol del definitivo 2 a 1.

La formazione di casa si porta così ad un solo punto dalla squadra di mister La Torre, sempre ancorata a quota 31 punti. Il divario in classifica dalle inseguitrici inizia ad assottigliarsi per questo saranno necessarie almeno tre vittorie nelle restanti sei gare di campionato per centrare la salvezza.

Il Candela fa karakiri a Spinazzola dallo 0-1 al 4-1

In questo torneo di II Categoria il Maroso Candela di mister Cola Antonini è una vera e propria mina vagante capace di alternare momenti da squadra di vertice a momenti di sbandamento ed appannamento che ad oggi ne pregiudicano la posizione in classifica che non rispecchia le prestazioni e la rosa.
Già perché anche domenica il Candela ha perso un’ occasione d’oro per raggiungere già la salvezza e poter guardar in alto. A Spinazzola i granata erano in vantaggio per 0-1 grazie al rigore trasformato da Trotta (al suo decimo centro stagionale)e stavano conducendo in porto una vittoria esterna che suonava come un colpaccio visto che gli spinazzolesi sono praticamente un rullo compressore sul proprio campo dove conoscono solo la vittoria (ben 10 su 12 uscite), tranne che per la sconfitta subita dal Rodi ed un pareggio con il Bella Vita Bisceglie. Il bollettino della squadra barese è però negativissimo fuori casa dove hanno vinto solo con la Carapellese, la Virtus Andria e proprio il Candela. Russo, Santoro, Saracino e De Meo avrebbero gradito sicuramente ricambiare con una vittoria fuori, ma così non è stato. La squadra in vantaggio per 0-1 fino al 60′ circa è poi crollata sotto gli episodi che ne hanno condizionato l’ultima mezz’ora e che lo Spinazzola ha sfruttato al meglio. Resta il rammarico per una prestazione perfetta della squadra dauna nella prima ora di gioco nonostante assenze pesanti come Borgia, Giaccone, Melchionna ed il bomber Cartanese, ma le partite durano 90′.
Il mister Cola Antonini dall’alto della sua esperienza predica calma, crede nei suoi ragazzi e conta di rifarsi da subito domenica prossima in casa contro il San Giovanni per lasciarsi alle spalle l’amarezza di un’ altra occasione persa.

Candela torna a vincere con il “talismano” Saracino. Battuto l’Herdonia 3-1

Torna il sorriso in casa Maroso Candela grazie all’importante vittoria nello scontro diretto contro l’Herdonia rispedita indietro di 2 lunghezze in classifica.
La squadra di Nando Cola Antonini si è buttata alle spalle il trend negativo di risultati che aveva ridimensionato le ambizioni dei granata e li aveva portati in una zona un po’ pericolosa di classifica che sicuramente non rispecchia il reale valore dell’organico allestito dal DS Morrongiello.
Il Candela ha però rialzato la testa al momento giusto a discapito dell’ Herdonia di Alfredo Bertozzi.
Un secco 3-1 che dà respiro ai granata e li rilancia in campionato. Le note liete sono il primo gol di Santoro e Caputo nel torneo, la tredicesima marcatura del bomber Cartanese ed il rientro del capitano Saracino che a fine gara su facebook aveva scritto: “Che bello festeggiare il mio ritorno in campo con una vittoria così importante! Dovevamo essere cinici e lo siamo stati.”
Sembra essere infatti un vero e proprio talismano il centrocampista per i granata nel computo dei risultati oltre che essere una pedina fondamentale nello scacchiere dell’ espertissimo mister Cola Antonini.
Nella prossima giornata la Maroso Candela sarà attesa da un impegno difficile sul campo di una Nuova Spinazzola lanciatissima in zona play off.

Maroso Candela – Sauri 0-2
Il Candela non sa più vincere, il Sauri ringrazia.

Nando Cola Antonini

Altra domenica amara per la Maroso Candela di mister Cola Antonini che sembra aver smarrito la via della vittoria dopo due mesi tra novembre e gennaio dove i granata erano vicinissimi alla zona play off avendo collezionato parecchi risultati utili consecutivi. Velleità un po’ sfumate viste le ultime 4 uscite in cui la squadra del DS Morrongiello ha collezionato solo 2 punti. 

Colpa probabilmente di assenze troppo importanti, due su tutte il centravanti Melchionna ed il capitano Saracino che avevano dato una marcia in più alla compagine granata con esperienza, personalità e prestazioni nel nuovo corso Cola Antonini contribuendo a far risalire in classifica la squadra.
I 2 calciatori infatti mancano dall’ ultima esaltante vittoria contro l’ Orta Nova, e la loro assenza comincia ad essere pesante.
Le due sconfitte consecutive infatti con Troia e in ultimo con il Sauri hanno riportato i granata in una zona insidiosa della classifica, anche se nulla è compromesso.
La squadra del tecnico Cola Antonini è una mina vagante, esprime un calcio molto dinamico e bello da vedere, con il quale riesce a metter in difficoltà chiunque e quindi è sempre molto temibile. Spesso però i risultati non coincidono con le prestazioni sfoggiate, ne è un esempio proprio la partita contro il Sauri dove compagine di mister Borrelli ha vinto, ma ha tremendamente sofferto, però è riuscita a sfruttare al meglio le uniche 2 palle gol concessele dai granata, punendoli con Micca ed Angerame. Il Candela ha però dominato per lunghi tratti la gara, sbagliando molto in fase realizzativa.
Ora la Maroso Candela è attesa da un filotto di partite importanti per capire la sua reale dimensione, contro avversarie dirette come Atletico Carapelle, Herdonia, Nuova Spinazzola e San Giovanni Rotondo, dove i granata sperano di collezionare il maggior numero di punti possibile per ottenere la salvezza tranquilla e magari guardare anche più in alto.

G.S. Troia – Maroso Candela 2-1
Gialloverdi tutto cuore

stemma G.S. TroiaUna gelida giornata invernale fa da cornice ad un match di fondamentale importanza per le due squadre in campo: G.S. Troia e la Polisportiva Maroso Candela. I Gialloverdi devono fare punti per uscire dalla zona calda della classifica e i bianco granata per non scivolare nella stessa. Assente ancora Mister Borrelli per squalifica, tocca al suo secondo prof. Gianluigi De Santis mandare in campo la squadra con l’ormai consueto 4-3-3 composto da Festa fra i pali, Martino, Cavaliere, Cupo e Cericola sulla linea dei difensori; Laganara, Murani e De Lorenzis a centrocampo; Marino, Capuano e Pircalabescu in attacco.

La convincente vittoria ottenuta domenica scorsa sul campo della Virtus Andria deve avere un seguito e i nostri lo sanno. Parte forte il Candela che già al secondo minuto impegna con un tiro da lontano di Comperchio, il nostro portiere Festa: tuffo a pelo di terreno e con la punta delle unghia devia in calcio d’angolo. Dall’altra parte una buona triangolazione fra Pircalabescu e Capuano, conclusa con un tacco smarcante per il piccolo attaccante rumeno che non si concretizza per un niente e sul capovolgimento di fronte la difesa gialloverde è brava a neutralizzare un tentativo bianco granata e a ripartire in contropiede. Il pallone termina in fallo laterale all’altezza dell’area di rigore: Marino è lesto a batterlo per Capuano, che è bravo a portarsi sul fondo, a liberarsi del suo diretto avversario e a mettere al centro per l’accorrente Catalin Pircalabescu, che liberissimo, deposita in rete. E’ il 3° minuto e il G.S. Troia concretizza al meglio, la prima vera occasione della partita.  Il Candela si riversa in avanti e colleziona tre calci d’angolo, sui quali Cupo e Cavaliere, svettano indisturbati e liberano l’area. Poi su un pallone perso dal centrocampo gialloverde è Cartanese, ad inserirsi nel cuore della difesa troiana e a portarsi faccia a faccia con Festa e a tirare. L’estremo difensore è a dir poco strepitoso in uscita e salva il risultato deviando ancora in angolo. È la prima vera occasione del Candela nel primo tempo, mentre in contropiede, il Troia, commette molti errori e non riesce a raddoppiare. La seconda occasione per la Maroso Candela è ancora di Cartanese, il cui tiro si stampa sul palo.

Il secondo tempo vede la Maroso Candela attaccare a testa bassa ed il Troia gestire con calma la partita per poi ripartire in contropiede. In più di un’occasione gli ospiti si rendono pericolosi cogliendo ancora due legni, ma anche il Troia  è sfortunato quando Laganara con uno dei suoi tiri a giro di sinistro, manda il pallone a stamparsi sul palo. Al 27° prima sostituzione per il Troia: esce Marino ed entra Piscitelli.

Al 28° st, su una punizione di Murani, il portiere Russo respinge come può, ma nulla ferma l’accorrente De Lorenzis che segna il suo secondo gol nelle ultime due partite. Il gol per qualche minuto sembra scoraggiare le iniziative del Candela. Il Troia in quei frangenti avrebbe potuto triplicare, ma l’imprecisione dei suoi avanti a dire il vero abbastanza stanchi per l’enorme mole di lavoro, non lo permette. Esce Laganara per Terlingo e nell’ultimo scampolo di partita il Troia decide di rintanarsi nella sua metà campo per gestire il doppio vantaggio. Il Candela allora attacca a pieno organico e riesce a pareggiare al 42° st. con Rago, che lasciato troppo solo in area, su azione conseguente ad un calcio d’angolo, non esita a depositare il pallone in rete. Gli ultimi minuti sono un vero assedio del Candela, interrotto solo da qualche incursione di Capuano e Pircalabescu. Dopo quattro minuti di recupero la gara termina. È 2 – 1 per il G.S. Troia, stesso risultato dell’andata. È stata una partita combattutissima da una parte e dall’altra, ma ha vinto chi l’ha desiderato più ostinatamente.

Domenica prossima si va a Mattinata per affrontare il Matinum che oggi ha battuto la capolista Sportmania di Cerignola. Sarà durissima fare punti, ma noi sappiamo che questo gruppo sa soffrire e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Va dato merito a questi ragazzi per l’ostinazione, il coraggio, l’abnegazione e i sacrifici che affrontano settimanalmente per regalarci le emozioni domenicali. Grazie ragazzi, grazie mister Borrelli e De Santis; grazie presidente La Salandra e grazie a tutta la dirigenza.

Una nota lieta è stata la presenza sulla panchina del Candela dell’allenatore Nando Cola Antonini, figlio del grande Mario, portiere del Troia in Promozione nel 1959/60 ed ex portiere del Foggia di qualche anno prima.

A lui il presidente La Salandra ha regalato il libro “La grande storia del Troia” di Antonio Marino, in cui Mario Cola Antonini, figura in alcune foto. Suo figlio Nando, commosso ha ricordato il mitico genitore scomparso qualche anno fa ed i suoi trascorsi e ha ringraziato la Società per il ricordo che di lui ancora si conserva a Troia. Queste sono le pagine belle del calcio dilettantistico: quelle che ci permettono di continuare a sperare in un calcio migliore.

G.S. TROIA (4-3-3) Festa, Martino, Cavaliere, Murani, Cupo, Cericola; Pircalabescu, De Lorenzis, Capuano, Marino (Piscitelli), Laganara (Terlingo) A disp: Graziano, Salandra, Aquilino, Scarpino, Resce. All. G. De Santis

POL. MAROSO CANDELA (4-4-2) Russo, De Rosa, Guerra, De Meo, Pistilli, Rago, Comperchio, Cartanese, Trotta, Borgia, Pacillo. A disp: Esposito, Caputo, Pezzato, Lauriola, Morrongiello, Loriso. All. N. Cola Antonini

Arbitro: Sig. Antonio Lauriola sez. arb. Foggia.

Reti al 3° pt. Pircalabescu Cat. (G.S.T.) – al 28° st. De Lorenzis  (G.S.T.) – al 42° st. Rago (M.C.)

 

I ringraziamenti del Sannicandro al Candela

Il Terzo tempo a Candela

Ieri la nostra A.S.D. Sannicandro ha giocato a Candela la terza giornata di ritorno, ebbene, spesso si parla dei risultati e della classifica”sicuramente importanti” in un torneo regionale, ma, ciò che ha più valore è LA SPLENDIDA ACCOGLIENZA PRIMA-DURANTE E DOPO la partita riservataci dagli amici di Candela. Siamo davvero fieri e felici di avere amici di altre città che vivono questo sport con la stessa nostra filosofia. Vi allegheremo le foto del terzo tempo, davvero una bella domenica di sport e amicizia. Abbiamo già provveduto ad inviare i nostri ringraziamenti alla società Virgilio Maroso Candela, un piccolo gesto “il nostro” per una grande amicizia. La partita è stata bella ma “vietata” ai deboli di cuore……Botta e risposta: segna Pasquale Di Sipio e dopo poco pareggia la squadra di casa, il Candela sbaglia il rigore e il Sannicandro ne approfitta e su splendida azione si porta in vantaggio con Pietro Libero.Il Candela reagisce e pareggia. Nel secondo tempo è il Candela a passare in vantaggio, ma non è finita. …. A pochi minuti dalla fine il nostro Pino Nardella calcia alla perfezione la punizione del pareggio che chiude la partita. Risultato finale 3-3.A fine partita siamo stati ospitati dal Candela che ha preparato per noi il terzo tempo, siamo stati tutti insieme all’insegna dell’amicizia.Ancora grazie!!!

Matinum- Candela 2-2

Un pareggio fondamentale che non intacca il morale, un 2015 iniziato in maniera positiva con 3 partite e 7 punti realizzati.  Il che a dimostrazione che il gruppo e’ saldo e capace in qualsiasi momento, anche in difficoltà, a riprendere in mano la situazione di una partita. Proprio quello che è successo domenica su un campo ostico. La Maroso Candela ha saputo dimostrare il calcio e la validità di tutti i giocatori, con assenze importanti come Melchionna, Saracino, Caputo, Russo che hanno comunque influito sul modulo di gioco. In vantaggio il Mattinata e reazione del Candela a distanza di pochi minuti. Un secondo tempo tutto candelese che con diverse occasioni poteva portarsi a casa i 3 punti. Graziato il Mattinata da una traversa di Borgia, ma non dal bellissimo goal di testa di Michele Iaccarino il quale non solo si auto regala questo goal per i suoi 40 anni ma lo dedica a tutti i tifosi e la società. La società, naturalmente, ricambia gli auguri sia per gli anni che compierà in settimana sia per il suo grande stile. Ora sotto con lo Sportmania, giovedì si recupererà la partita di andata non disputata.

Maroso Candela

Tegola in casa Maroso Candela: per Saracino 1 mese di stop!

Nando Cola Antonini

Brutte notizie per l’ ASD Maroso Candela di mister Nando Cola Antonini, che dopo l’esaltante vittoria contro l’Orta Nova per 5-1 deve fare i conti con l’infermeria. A fermarsi è uno dei pilastri della squadra, il capitano Michele Saracino che sul finale di gara ha riportato una distorsione alla caviglia che lo terrà lontano dal campo per almeno 3-4 settimane. Sembrano escluse lesioni ossee o legamentose.
Il centrocampista classe ’90 è già a lavoro per rientrare a dare una mano ai suoi compagni che ora sembrano aver trovato la quadratura giusta e dopo le vittorie con Virtus Andria e Orta Nova viaggia che è un piacere a suon di gol e bel gioco. Il tecnico Cola Antonini intanto prepara la delicata trasferta di Mattinata orfano oltre che di Saracino a centrocampo anche di un altro elemento fondamentale della squadra, il portiere Giovanni Russo squalificato per un turno per somma di ammonizioni.
Un po’ di problematiche dunque per i granata che proveranno comunque, grazie alla rosa ampia, a fare risultato e continuare la striscia positiva per avvicinarsi alla zona play off.

Candela – Squadra del cuore 3-1
Il Candela alza la testa

Nel match casalingo contro la Squadra del cuore di Rodi l’ASD Maroso Candela di mister Nando Cola Antonini vince e soprattutto convince per 3-1. E’ infatti il Candela più bello della stagione quello che va in scena al Comunale, evidentemente plasmato nello spirito e nel gioco dalla nuova gestione e migliorato sul mercato dal DS Bruno Morrongiello con gli arrivi del bomber candelese Alessandro Melchionna (proveniente dal Rocchetta S.A. in 1a Categoria), Rocco Caputo altro candelese doc, e Domenico Borgia. Proprio quest’ultimo sembra sembra essere il partner ideale per Saracino in mezzo al campo, dove i due abbinano quantità e qualità e la squadra gira che è un piacere. La difesa con il solito ottimo De Meo e Rago non rischia nulla e Guerra e Compierchio danno grande spinta sulle fasce. Raro vedere in queste categorie i terzini arrivare a ridosso dell’area di rigore avversaria. Insomma una grande prestazione da parte di tutti i granata, De Rosa e Pacillo sono imprendibili a tratti, Giaccone tiene alta la squadra e lavora per i compagni, ma su tutti è il giorno di Cartanese che con la sua tripletta stende i garganici e si scrolla di dosso le critiche con un’ esultanza rabbiosa e quasi liberatoria. E’ una squadra decisamente cambiata questo Candela che mostra un bel calcio e che sembra stare benissimo anche atleticamente. La nuova gestione ha portato a casa 3 pareggi ed una vittoria, tutte sorbite contro squadre di alta classifica ed in cui spesso i ragazzi del presidente Tucci avrebbero potuto portare a casa anche i 3 punti in occasione dei pareggi. Si vede dunque la mano dell’allenatore. Il Rodi risulta essere poca cosa stavolta al cospetto del Candela che domina dall’inizio alla fine e subisce gol soltanto su una punizione eccezionale sulla quale Russo non poteva far nulla.

Dunque un Candela che vince e convince e che domenica prossima giocherà nuovamente in casa contro la Carapellese per cercare di avvicinarsi ancor di più alla zona play off. Non si escludono altri colpi di mercato nel frattempo da parte del DS Morrongiello. I nomi potrebbero essere quelli fatti da noi in precedenza, o magari ci potrebbero essere della sorprese. Chissà, staremo a vedere.

San Giovanni Rotondo – Maroso Candela 1-1

L’Acd san Giovanni non riesce nell’impresa di centrare la terza vittoria di fila. I gialloblù impattano infatti in casa contro il Candela 1 a 1 nella 9ª giornata del campionato di 2nda categoria.
In settimana il Candela ha cambiato tecnico: via Vergura per l’esperto Antonini. Gli ospiti sono passati in vantaggio con Trotta sfiorando più volte il raddoppio nel primo tempo.
Il San Giovanni di La Torre soffre ma riesce a pareggiare con un calcio di rigore trasformato da Zorretti. Un punto che muove comunque la classifica con il San Giovanni in zona ‘tranquillità’.

San Giovanni Rotondo – Maroso Candela 1-1

Nando Cola Antonini

Finisce in parità la trasferta del nuovo corso della Maroso Candela in quel di San Giovanni Rotondo. Un 1-1 pieno di rabbia e rammarico per i ragazzi del Presidente Tucci poiché la partita era praticamente vinta fino a pochi minuti dalla fine se non fosse stato per l’assegnazione ai padroni di casa di un calcio di rigore dubbio forse concesso più per paura da parte del direttore di gara che per la sua effettiva esistenza.
Da quanto si evince dalla pagina ufficiale della Virgilio Maroso Candela il nuovo tecnico chiamato a guidare la squadra è l’esperto Nando Cola Antonini che ha allenato in passato anche in piazze e categorie blasonate, al posto di Michele Vergura che ha pagato le 5 sconfitte in 8 partite (ultima roboante 0-5 in casa contro lo Spinazzola).
Ritorna anche fra le fila granata il centrocampista Michele Saracino, capitano della squadra del nuovo corso targato Cola Antonini che sembra dare i primi frutti essendo quello di San Giovanni un campo difficile, contro una squadra ben organizzata.
Il Candela è passato in vantaggio con Trotta all’inizio del primo tempo, e non ha rischiato nulla per tutta la gara, controllando l’avversario e sfiorando più volte il raddoppio con Santoro e Cartanese per stendere l’avversario. Ma si sa in queste categorie il “fattore campo” spesso può risultare determinante e quindi nel finale l’arbitro beffardamente concede un calcio di rigore, ripetiamo, “quanto meno dubbio” ed espelle anche Santoro e Trotta per proteste. Metro di giudizio molto discutibile anche perché l’arbitro non concede poco prima un rigore che ai più è sembrato molto più netto per il Candela ai danni di De Rosa.
Il Candela esce comunque forte dei suoi mezzi dal campo di San Giovanni Rotondo, con nuova linfa per il proseguio della stagione, anche se per fare dei passi avanti concreti bisogna ancora lavorare tanto.
Domenica i granata affronteranno in casa il temibile Bella Vita Puglia di Bisceglie dove urge un’altra prestazione convincente per poter ricominciare a creare qualcosa di bello.

Maroso Candela – Nuova Spinazzola 0-5
” Granata assenti ingiustificati..”

Mr Vergura

Amara quanto roboante sconfitta per l’ ASD Maroso Candela  di mister Vergura che fra le mura amiche incassa un netto 0 – 5 da un’ ottima Nuova Spinazzola che ha mostrato un calcio propositivo e anche tocchi e gol di pregevole fattura.

La squadra candelese è sembrata essere in campo per soli 10′ quando Robustella a tu per tu con il portiere avversario avrebbe potuto segnare quel 1-0 che forse avrebbe cambiato un po’ la partita, quanto meno per il morale e la presenza in campo.
Già, perché il Candela è sembrato davvero un assente ingiustificato, colpa forse dei due successi di fila che hanno esaltato un po’ troppo gli animi e non hanno conferito la giusta concentrazione per affrontare un avversario come la Nuova Spinazzola.
Dal probabile vantaggio comunque i granata dopo 20′ sono già sotto 0 – 2 a causa di un grande gol al volo dell’esterno di centrocampo ospite sul quale, il portiere Giovanni Russo è sembrato incolpevole, e di uno sciagurato autogol di Vitulano che nel tentativo di intercettare un pericoloso cross basso mette fuori causa il portiere.
Da qui in poi soltanto lo Spinazzola in campo, che nella ripresa trova il terzo gol su calcio di rigore per fallo di Rago sul centravanti ospite, il quarto gol a causa di un uscita maldestra del portiere granata ed il quinto gol ancora su calcio di rigore per presunto mani di De Rosa in area di rigore.
Nella sostanza un vero disastro ed una domenica da dimenticare in casa granata, dove a seguito della pesante sconfitta e della contestazione della tifoseria, potrebbe essere preso seriamente in considerazione a questo punto un cambio di guida tecnica per ciò che si è visto in campo e per la pazienza ormai finita da parte del pubblico di casa.
Ad ogni modo domenica l’ASD Maroso Candela sarà attesa da un’ altra partita insidiosa sul campo del San Giovanni Rotondo, dove occorrerà fare risultato per cercare di rimarginare un po’ la ferita di una sconfitta cosi dura.

Impazza già il calciomercato fra i dilettanti: E’ già asta per Saracino!

Michele Saracino

Secondo quanto raccolto nel web e fra le voci di corridoio sui campi della capitanata si potrebbe profilare una vera e propria asta per assicurarsi nel mercato di dicembre le prestazioni di Michele Saracino classe ’90 ad oggi tesserato perla Maroso Candela che milita nel campionato di II Categoria, ma già da tempo a quanto pare in rotta con la società del suo stesso paese.

Il centrocampista ventiquattrenne con diverse esperienze in categorie superiori potrebbe essere al centro di un intreccio di mercato in quanto alcune società, due su tutte, ovvero il Rocchetta S.A (militante in I Categoria) e lo Sportmania Cerignola  (militante in II Categoria), avrebbero già preso informazioni sul ragazzo per rinforzare i relativi organici. Non è un mistero che il centrocampista candelese sia da sempre un pupillo del tecnico Michele Schiavone che l’ha già allenato proprio fra le fila del Candela, anche se le voci che lo vedrebbero a Rocchetta a dicembre sembrano essere più insistenti essendo confermate dal fatto che Saracino avrebbe già tenuto alcuni allenamenti con i dauni e la sua presenza in tribuna domenica a seguire la squadra è un ulteriore indizio. Ai posteri l’ardua sentenza, ma il calciomercato in Capitanata è già iniziato

Herdonia – Maroso Candela 1-2
La crisi è alle spalle!

Cartanese

L’ ASD Maroso Candela sembra essersi lasciato alle spalle il periodo di crisi delle prime giornate, e sul campo di un ostico Herdonia la truppa di mister Vergura colleziona la seconda vittoria consecutiva che scaccia via i fantasmi di un inizio campionato difficile. Oggi i granata in palla per tutta la partita hanno meritato la vittoria a pieno, con un 2-1 che sta anche abbastanza stretto ai ragazzi del DS Morrongiello.
La partita comincia con delle variazioni di formazione nell’ undici titolare dove il Candela sfoggia una coppia d’attacco inedita, ma che è sembrata la più efficace in tutte le partite disputate finora ovvero GiacconeCartanese. Solita difesa con Guerra, Vitulano, Rago e De Rosa e a centrocampo dove spicca l’esclusione di Trotta, con De Meo e Castriotta in mezzo e Compierchio e Pacillo sulle fasce. Venendo alla partita il Candela ha subito un approccio importante alla gara e dopo 20′ sblocca il risultato con Pacillo. All’inizio del secondo tempo l’Herdonia alza un po’ il baricentro, ma sono i granata ad avere la possibilità di chiudere la partita grazie all’ assegnazione di un calcio di rigore, che però Cartanese come con il Troia sbaglia nuovamente facendo fare un figurone al portiere avversario. Come si suol dire nel calcio, “gol sbagliato, gol subito” ed infatti nel momento migliore degli uomini di Vergura, quasi inverosimilmente l’Herdonia trova il pareggio intorno al 70′.
A questo punto il Candela si riversa inavanti alla ricerca della vittoria concedendo qualche contropiede pericoloso. Sembrano tornare i fantasmi delle partite precedenti, specie dopo il palo di Cartanese e l’occasione di Robustella parata dal portiere avversario. Per fortuna però oggi la musica cambia e dopo un batti e ribatti in area di rigore Giaccone di testa sigla il 2-1 e scaccia via ansie e paure. Nel finale il Candela potrebbe addirittura dilagare ma i ragazzi di Vergura si mostrano un po’ imprecisi sotto porta.
Vittoria dunque meritata ed importante dell’ASD Maroso Candela che ha mostrato anche un buon gioco ed una prestazione importante che ridà certezze e morale a tutto l’ambiente.

ASD Maroso Candela – Atletico Carapalle 3-1
Cartanese fa respirare mister Vergura

Cartanese

In un pomeriggio caratterizzato dal gran caldo l’ASD Maroso Candela trova il primo successo stagionale difronte al proprio pubblico a discapito dell’ultima della classe Atletico Carapelle sembrato davvero troppa poca cosa per poter negare ai granata la vittoria. Il merito dei ragazzi del presidente Tucci è quello di affronatare la gara con la giusta concentrazione e determinazione, ed infatti dopo pochi minuti Trotta dopo un azione concitata in area di rigore, trova lo spiraglio giusto con il sinistro e, complice una deviazione sotto misura di Giuseppe Vergura (figlio dell’allenatore granata), porta in vantaggio i padroni di casa. La partita si mette dunque subito in discesa, ma la solita amnesia difensiva di questa squadra porta Rago a commettere un fallo ingenuo sul centravanti del Carapelle che comporta un calcio di rigore trasformato dagli ospiti per l’ 1-1.

I granata però non si lasciano intimorire e grazie ad una fuga solitaria di Pacillo che viene steso in area di rigore conquistano un penalty prontamente trasformato da Cartanese che si riscatta dopo l’errore dagli undici metri contro il Troia e si sblocca per la sua prima gioia in stagione per il 2-1. Nel secondo tempo le due squadre danno vita ad una partita brutta e noiosa, il Carapelle non ha la forza di ripartire e provare ad impensierire gli uomini di Vergura, e di contro i granata sembrano non avere qualità ed idee per imbastire una manovra fluida e dilagare. Solo nel finale la solita incursione sulla destra di Pacillo porta Cartanese a siglare il gol del 3-1 dopo che Vergura da un metro dalla porta liscia clamorosamente il tap-in. Vittoria senza troppi affanni dell’ ASD Maroso Candela, ma la nota positiva è solo il risultato, c’è ancora tanto da migliorare.

Gli undici scesi in campo

Sauri – Maroso Candela 1-0
“Buio pesto…”

Mr Vergura

Sul campo del Castelluccio dei sauri l’ ASD Maroso Candela esce ancora sconfitta ed ora la squadra di mister Vergura sprofonda al terz’ultimo posto in classifica.
In una domenica di freddo, che vede come peculiarità il cambiamento d’orario ed il passaggio all’ora solare con l’inizio della partita alle ore 14:30 i granata non riescono a rialzare la testa quantomeno sul piano dei risultati e della classifica che non si smuove in positivo. Eppure stavolta i granata meriterebbero quanto meno il pareggio per quanto creato nel primo tempo. Il Sauri però, è squadra cinica e ben organizzata, messa in campo da un tecnico di grande esperienza come Nicola Borrelli che cerca di gestire la partita per poi ripartire ed innescare lo straripante Angerame, sempre pericoloso e che alla fine del primo tempo trova l’occasione giusta per sbloccare il risultato proprio nel momento migliore del Candela.
Nella ripresa la partita resta bloccata e molto spezzettata per la grande quantità di falli e anche grazie all’attenta gestione della partita dei Sauri che arretra il baricentro ed aspetta l’avversario per poi ripartire. Ammirevole lo sforzo degli uomini di Vergura che provano a riequilibrare il risultato, ma mancano lucidità, forze e qualità. Unica nota positiva la tenuta difensiva e la voglia dei ragazzi, ma non basta. Dunque l’ ASD Maroso Candela incassa la quarta sconfitta consecutiva, ed adesso si fa buio pesto in casa granata.
Domenica i ragazzi del Presidente Tucci e del DS Bruno Morrongiello se la vedranno contro l’Atletico Carapelle, ultimo in classifica per un vero e proprio scontro salvezza dove non si potrà assolutamente sbagliare ancora.

Candela – GS Troia 1-2
Gialloverdi corsari a Candela

stemma G.S. TroiaUna prova superlativa dei Gialloverdi nel Secondo Tempo, schianta i padroni di casa

Il G.S. TROIA torna alla vittoria fuori casa e lo fa esattamente dopo 19 mesi: era infatti il 24 Marzo del 2013 e l’avversario era il Real S. Giovanni Rotondo. Anche in quell’occasione si trattò di un 2 – 1, ma quello era un Troia lanciato verso i Pay Off, che raggiunse, ma non disputò per l’enorme distacco dalla squadra che lo precedeva: la Maroso Candela.

La vittoria odierna giunge al 45° di una partita combattuta, proprio come successe la scorsa settimana, quando a soccombere fummo noi.
Assente in panchina mister Borrelli, tocca al suo secondo, Gianluigi De Santis guidare i gialloverdi da bordo campo e il “Prof” lo fa nel migliore dei modi schierando la squadra con un 4-4-2, che vede in porta Festa; in difesa Cericola, Tozzi, Salandra e d’Amato; a centrocampo Cupo, De Lorenzis, Sassano e Laganara; in attacco Ciccarelli e Marino.
L’incontro inizia con i padroni di casa che cercano di imporre il loro gioco e con un Troia timido che a malapena riesce a contrastarli.
Un paio di belle parate di Gabriele Festa evitano il gol e i nostri si affacciano dalle parti dell’area avversaria solo su lunghi rinvii che molto spesso sono preda dell’attenta difesa avversaria. Verso il 20° arriva la doccia fredda: su un rinvio corto della difesa, la palla giunge sulla destra e viene smistata al centro dall’esterno biancogranata. Cross al centro e come un fantasma si materializza al centro dell’area, un giocatore avversario libero, che non ci pensa due volte e segna a colpo sicuro.
La solita partita in salita che ormai ci tocca da un po’ di tempo a questa parte: questo è quello che avranno pensato i numerosi tifosi gialloverdi presenti sulla tribuna e come se non bastasse, il Candela ha altre nitide occasioni per raddoppiare, che non si concretizzano per un nulla.
A questo punto la partita si incattivisce: capitan Marino viene colpito con una gomitata  in faccia e resta a terra dolorante per alcuni minuti costringendo i gialloverdi a giocare in dieci. Rientrerà con un occhio nero, mentre, inutile dirlo, l’arbitro non prende alcun provvedimento e purtroppo lo stesso soggetto nel secondo tempo ci riprova e con lo stesso gomito colpisce Cupo provocandogli un taglio all’interno del labbro. Per fortuna il primo tempo finisce e quella che rientra dagli spogliatoi per il secondo tempo è un’altra squadra: una squadra più decisa, più viva e più vogliosa di fare bella figura. Finalmente un po’ di pressing e anticipi a centrocampo. I padroni di casa se ne accorgono e iniziano a perdere tempo “svenendo” ogni volta che si sentivano sfiorare e simulando crampi e infortuni gravissimi, salvo poi rialzarsi come se niente fosse successo.
Una punizione di Daniele Salandra dalla trequarti, si infrange sulla traversa e poco dopo su un calcio d’angolo il pallone filtrante di Cupo per Marino, non passa: ma il Troia c’è. Esce Ciccarelli ed entra Catalin Pircalabescu. Il piccolo rumeno infonde più velocità alla manovra d’attacco gialloverde e poco dopo su una sponda Marino-Laganara, il centrocampista porge un pallone filtrante per l’accorrente Cupo, che entra in area e trafigge il portiere avversario. Esplode la tribuna di parte troiana che in verità avrebbe voluto vedere premiata la pressione dei nostri ragazzi, ma non osava sperarlo. L’ 1 a 1 è benzina nel serbatoio gialloverde e i ripetuti tentativi biancogranata, si infrangevano contro il muro innalzato da Tozzi, d’Amato, Salandra e Cericola.
Al 42° un lungo lancio dalle retrovie gialloverdi, scavalca la difesa candelese che è a ridosso del centrocampo e raggiunge Pircalabescu che velocissimo si defila sulla sinistra e dal limite dell’area effettua un pallonetto imprendibile per il portiere dei padroni di casa e sigla il 2 a 1 per gli ospiti.
L’apoteosi fra i numerosissimi tifosi giunti da Troia, esplode per la seconda volta nel secondo tempo di questa incredibile partita. L’esultanza viene smorzata dall’espulsione dell’autore del gol, reo di essersi sfilato la maglia dopo il gol: era già stato ammonito per un innocuo fallo a centrocampo e ora gli ultimi minuti li giochiamo in dieci uomini.
Cinque i minuti di recupero: i padroni di casa tentano il tutto per tutto nel tentativo di pareggiare e come nel primo tempo ci mettono anche un po’ di cattiveria: ne fa le spese Poi De Lorenzis, che resta a terra colpito duramente da un avversario; l’azione continua perché l’arbitro lascia correre per l’ennesima volta e Cartanese entra in area e viene atterrato ingenuamente da Cericola: calcio di rigore! Ancora in terra Pio De Lorenzis si vede assestare un calcione alla testa da un avversario.
L’unico che si accorge dell’accaduto è il nostro Roberto Tozzi, che preso dalla rabbia reagisce vendicando il fallo sul suo compagno di squadra: s’accende una mischia che termina con il rosso per il gialloverde, e rosso anche per il numero 9 Giaccone.
Sul dischetto va Cartanese: rincorsa e palla alle stelle. L’arbitro fischia la fine e finalmente si può tornare ad esultare per una vittoria.
Altre scaramucce accadono al rientro negli spogliatoi, dove non abbiamo notato un solo rappresentante della Forza Pubblica; ma fa niente: la vittoria è quella che conta.
Un Troia grintoso, che lotta su tutti i palloni: quello visto nel secondo tempo, quello che è riuscito a capovolgere le sorti dell’incontro, è quello che ci resta negli occhi. È la squadra che vorremmo vedere ogni domenica e che ci fa ben sperare.
Domenica prossima impegno casalingo contro il Matinum fermo a 7 punti, dopo la sconfitta odierna contro la Sportmania di Cerignola, attuale capolista a punteggio pieno.
Ci auguriamo che la vittoria di oggi contribuisca a portare allo stadio molta più gente del solito per sostenere i bravissimi ragazzi gialloverdi.

ASD. MAROSO CANDELA
Di Leo, Toscanelli, Guerra, Rago, Vitulano, De Meo, Pacillo, Castriotta, Giaccone, Trotta, Vergura.
A disp. Russo, Compierchio, Morrongiello, Cartanese, Iaccarino, Saracino, Marrese. All. Vergura Michele

G.S. TROIA ASD.
Festa, d’Amato, Cericola, Tozzi, De Lorenzis, Salandra, Sassano, Cupo, Laganara, Marino, Ciccarelli.
A disp. Ciarmoli, Tricarico, Casoli, Resce, Pircalabescu. Vice All. De Santis Gianluigi

Orta Nova – Maroso Candela 0-3
Risultato bugiardo

Usd Orta Nova punita più di quanto il risultato dice.

Prima di campionato amara per l’Usd Orta Nova che si vede superare da  un Maroso Candela per nulla irresistibile con tre gol sulle uniche tre azioni da gol costruite.
I ragazzi di Mister Gentile scendono in campo con le assenze pesanti di Dario Porcelli e Leo Iorio (squalificati) e con l’impossibilità di schierare gli under Francesco Vece e Alessandro Caporale  alle prese con infortuni muscolari, messi in panchine solo per onore di firma.
Intanto la formazione schierata : Lasorsa, Tarantino, Lavista, Moriglia, Sforza (Festa), Comitogianni (LaGatta), Muschitiello, Lambiase, Gervasio, Guglielmo, Cautillo  schiaccia nella propria metà campo gli undici della Maroso intenti solo a preoccuparsi a difendersi e con giusto timide ripartenze. Il nostro Lasorsa assolutamente spettatore.
Buone occasioni capitano sui piedi di Gervasio,  Muschitiello e Guglielmo  che tirano in porta troppo timidamente, mentre occasione d’oro capita sui piedi di Cautillo che mette alto un pallonetto che scavalca il portiere ma non entra in porta.
La svolta tattica della partita capita con l’infortunio rimediato al nostro Alfonso Sforza che addirittura viene portato via in ambulanza per sospetti traumi ossei. La nostra difesa, priva di valido ricambio e con Muschitiello adattato a laterale sbanda sul finire del primo tempo su due ripartenze avversarie di cui la prima viziata da un evidente fallo subito da Guglielmo non rilevato.
Nel secondo tempo stesso repertorio, il Candela rintanato nella propria metà e campo e intento nel frattempo a far scorrere il tempo e l’Orta Nova che spinge sull’acceleratore per ribaltare il risultato. La partita si incattivisce ed il Candela rimane in dieci.
Ghiotte occasioni da gol capitano sui piedi di Gervasio, di Domenico Festa e Gianluca Lagatta, ma la palla non ne vuole sapere di entrare.
Intanto con enormi spazi aperti e su altra ripartenza il Candela va a segno per la terza volta.
Difficile da credersi ma pur dominando territorialmente non ci si riesce a portare a casa nessun risultato.
Nulla di compromesso, anche se partire bene in Campionato sarebbe stato meglio. Gli allenamenti ripartiranno voltando pagina e guardando avanti ai prossimi impegni.

Orta Nova – Maroso Candela 0-3
Maroso Candela corsaro in trasferta

Vergura

Maroso Candela corsaro sul campo dell’ Orta Nova. Con un secco 3-0 infatti gli uomini di mister Vergura iniziano al meglio il campionato, vincendo su un campo difficile, con un avversario di tutto rispetto.
E pensare che i granata affrontano la trasferta nei Reali siti completamente rimaneggiati a causa delle squalifiche di De Meo e Rago, e con Saracino e Giaccone solo in panchina, seppur sulla via del recupero, per problemi muscolari. Dunque mister Vergura in situazione di emergenza sfodera il suo classico 4-4-2 adattando Trotta e Santoro (autori di un’ottima partita nonostante tutto) sulla linea mediana e Toscanelli al centro della difesa.
La partita inizia con un ritmo piuttosto lento con le squadre che si studiano, anche se pronti via Robustella tenta la conclusione da fuori area con il pallone che finisce alto. Al 40’ circa il risultato si sblocca grazie ad un’ azione magistrale, tutta di prima che inizia con Pacillo che lancia sull’esterno Vergura, il quale mette in mezzo per Robustella che, da rapace d’area di rigore, anticipa il portiere e mette a segno l’1-0.
L’Orta Nova subisce il colpo e si butta avanti per alzare il baricentro, ma sullo scadere del primo tempo viene nuovamente punita da Vergura che di testa insacca il 2-0 grazie ad un cross al bacio di Compierchio.
La ripresa è caratterizzata da molto nervosismo e tanti contatti al limite. Purtroppo ne fa le spese Robustella che, colpito a gioco fermo da uno schiaffo in pieno viso (non visto dall’arbitro) reagisce protestando veementemente e viene espulso per proteste. Un episodio che ha poco a che fare con il calcio e dove l’arbitro prende un abbaglio clamoroso.
Ciò nonostante però gli uomini di Vergura in maniera paziente,con l’uomo in meno, gestiscono gli avversari, e restano a galla grazie al loro portiere Giovanni Russo che salva la sua porta prima in uscita su Gervasio, e poi con un intervento strepitoso su Cautillo da distanza ravvicinata.
Nel finale poi il Candela affonda il 3-0 definitivo in contropiede, ancora con Vergura oggi implacabile sotto porta.
Ottimo esordio dunque per gli uomini di mister Vergura che dichiara di esser abbastanza soddisfatto della prestazione della squadra seppur bisogni ancora lavorare sia per migliorare la condizione, sia sugli automatismi difensivi, qualche volta un po’ sballati a causa di qualche sbavatura. Nel complesso però Vitulano e Toscanelli però la fanno da padroni dietro e disputano un ottima gara annullando gli attaccanti avversari.
La squadra del presidente Tucci e del DS Morrongiello inizia con il piede giusto la nuova stagione, pronta a riconfermarsi domenica in casa contro il Matinum.

Maroso Candela: Buona la prima! 1-0 al Rocchetta in Coppa Puglia

stemma Maroso CandelaL’ASD Maroso Candela fa già la voce grossa nella sua prima uscita stagionale. Con un ottimo 1-0 contro una squadra di categoria superiore come il Rocchetta (1°categoria) gli uomini di mister Vergura hanno inaugurato al meglio la nuova stagione. Il primo round del derby dei monti dauni dunque va ai granata che, seppur rimaneggiati a causa di assenze come quella del centrocampista Michele Saracino fermo ai box per uno stiramento, e nonostante l’infortunio dopo poco più di mezz’ora del centravanti Pasquale Giaccone sono riusciti ad imporsi grazie al gol di Giuseppe Trotta al 25’ del primo tempo.

Mister Vergura può essere dunque piuttosto soddisfatto della sua squadra. I granata ancora un po’ in ritardo di condizione hanno mostrato però una buona identità di gioco e una buona quadratura dalle quali il tecnico di Manfredonia ripartirà per migliorare ancora. La vittoria di ieri manda dunque un segnale al campionato di 2° Categoria: Il Candela c’è!

Giovanni Russo, Robustella, Demeo, Vergura G., Vitulano e Trotta sono pronti a stupire anche in campionato accompagnati dalla freschezza dei giovani candelesi Pezzano, Morrongiello, Quaglia, Compierchio e Marrese. Un mix di esperienza e gioventù allestito dal DS Bruno Morrongiello e dal presidente Rosario Tucci in sintonia con le richieste del tecnico Vergura, il quale conta di puntellare ancora la rosa e recuperare gli infortunati prima della sfida di domenica sul campo del Orta Nova.

La Maroso Candela scopre le sue carte

stemma Maroso CandelaL’ ASD Maroso Candela finalmente esce allo scoperto ed affronterà il campionato di II Categoria dopo la retrocessione dello scorso anno.

La squadra affidata a mister Michele Vergura è pronta ad onorare al meglio la nuova stagione con un ruolo da protagonista. La società ha mostrato piena fiducia nel tecnico di Manfredonia ben lieto di sposare il progetto di riportare in alto i colori granata dopo un’ annata travagliata come quella dell’anno scorso.

La sfida è di quelle allettanti. Una piazza che ha affrontato negli anni anche campionati importanti come quello di Promozione e I Categoria e che ora ricomincia con un nuovo progetto volto ad avvicinare e far crescere anche molti giovani locali.

Mister Vergura promette impegno costante e grandi motivazioni che indubbiamente trasmetterà al suo gruppo. La cultura del lavoro e del sacrificio in mezzo al campo è il primo dictat del nuovo tecnico che in linea con la società sta definendo un organico di tutto rispetto per essere pronto ai blocchi di partenza del campionato domenica 28 settembre. Una settimana prima ci sarà la Coppa Puglia per testare la squadra, ma i granata preferiscono mantenere un basso profilo e lavorare sodo poiché la stagione sarà lunga e complicata essendo un campionato a 16 squadre e come si sa non si costruiscono certo palazzi dall’ oggi al domani.

Sarà dunque un Candela tutto da scoprire, ma le basi sono ben salde.

Bitetto – Candela 7-0
Arriva la salvezza

A inizio stagione sembrava quasi un sogno impossibile e invece domenica 18 maggio 2014 l’ASD Bitetto ha raggiunto la matematica salvezza evitando anche i temibili spareggi dei play-out…

A inizio stagione sembrava quasi un sogno impossibile e invece domenica 18 maggio 2014 l’ASD Bitetto ha raggiunto la matematica salvezza evitando anche i temibili spareggi dei play-out.

Grazie infatti ad una netta vittoria per 7-0 contro l’ultima in classifica, già retrocessa, Maroso Candela, e soprattutto grazie ad un distacco superiore ai 10 punti (alla fine sono diventati 14 i punti di distacco), l’ASD Bitetto ha potuto festeggiare in casa e davanti ai propri tifosi un bellissimo traguardo: la salvezza.

Campionato che termina così con 34 punti, con 9 vittorie e 7 pareggi in 30 partite, 45 gol fatti e 50 gol subiti. Un Campionato guidato dal mister Rocco Cramrossa con una squadra quasi completamente formata da giovani, con una squadra che avrebbe dovuto giocare in Seconda Categoria ma che a pochi giorni dall’inizio del Campionato ha saputo del ripescaggio in Prima Categoria.

L’ASD Bitetto compie così una vera e propria impresa sportiva e disputerà anche nella stagione 2014/15 la meritata Prima Categoria.

Per ora non si sa nulla sul futuro sia dei calciatori sia dell’allenatore: in questi momenti il Presidente, la dirigenza, lo staff e tutti i calciatori si sono dedicati soltanto ai meritati festeggiamenti con la consapevolezza di aver compiuto un ‘miracolo’ sportivo.

Retrocedono in Seconda Categoria Maroso Candela, San Giovanni Rotondo e Omnia Bitonto. Il Campionato invece è stato stravinto dal Liberty Palo, che disputerà così il prossimo Campionato di Promozione.

La nostra Redazione era sul terreno di gioco durante i festeggiamenti dell’ASD Bitetto a fine partita. Ecco un video della festa e una breve intervista all’allenatore Rocco Cramarossa.

bitettonline.it

Maroso Candela – Vicarius Apricena 0-3
Ci siamo quasi

Stemma Vicarius ApricenaCatalano, Camillo e Lauriola firmano il 3-0 sul Maroso.

Stando ai punti raccolti la Vicarius Apricena sarebbe già in finale play off. Ma l’esito incerto del controricorso sulla sconfitta a tavolino di Bitonto lascia ancora aperta la porta al Reali Siti. Ecco perché i ragazzi di mister Pompilio sanno che conta solo vincere. Fino alla fine. E con il Candela arriva una netta affermazione, per 3 a 0. Portata avanti con l’atteggiamento di chi sa che non si può sbagliare nulla. Gli apricenesi scendono in campo con il collaudato 4-4-2. Casano tra i pali, Ferrara, Occhicone, Popolo e Valente in difesa. Coppia centrale di centrocampo con Pazienza e Mastromatteo. Sulle fasce Torelli a destra e Cruciano a sinistra. In avanti Camillo a supporto di Catalano. La Vicarius stringe sin dai primi minuti il Candela nella propria area. E al 3′ Valente, pescato da un millimetrico lancio di Mastromatteo, si presenta a tu per tu con Russo. Sembra la palla buona, ma il fluidificante apricenese calcia sull’angolo coperto dal portiere e la sua conclusione è deviata sul palo. Al 22′ analoga occasione sempre da sinistra: Catalano fa filtrare per Cruciano che calcia dal limite dell’area piccola. Il suo diagonale, però, fa la barba al palo. Al 26′ doppia occasione Vicarius. Catalano, servito da Torelli all’altezza del rigore, calcia a botta sicura. Russo è superato, ma interviene un difensore del Candela a ribattere sulla linea. La palla è raccolta da Torelli che, da destra, scocca un diagonale ben bloccato da Russo. Alla mezz’ora un altro diagonale di Torelli in area viene respinto dall’estremo difensore di casa. La pressione degli apricenesi è costante e al 40′ si sblocca il risultato. Torelli serve in area Catalano che, all’altezza del rigore, stoppa al volo, ma viene sgambettato dal suo marcatore. L’arbitro, vicino all’azione, assegna il penalty. Batte lo stesso Catalano che realizza con freddezza l’1-0 Vicarius. Nella ripresa il copione è lo stesso.
La Vicarius vuole chiudere la gara. Mastromatteo, al 2′, si gira bene in area, da destra e calcia al volo, ma la conclusione è alzata dall’ottimo Russo. Tre minuti dopo il raddoppio degli apricenesi. Catalano, in grande evidenza, parte palla al piede da centrocampo. Il 9 gialloblu vede Camillo libero in area e lo serve con un perfetto esterno destro. Camillo, a tu per tu, col portiere, deposita il raddoppio in rete. Al 13′ proprio l’autore del gol esce per un problemino alla schiena. Al suo posto entra Lauriola. Dopo due minuti Pazienza batte velocemente una punizione dalla trequarti sinistra. Riceve Catalano che calcia di prima e supera il portiere. Ancora una volta un intervento sulla di Nicola Pazienza gli nega la doppietta personale. Nella Vicarius, intanto, entra Giammetta per Cruciano. E al 27′ Lauriola mette la parola fine all’incontro. Catalano, ottimo anche in veste di suggeritore, lo imbecca sul lato destro dell’area. Il suo diagonale prende il palo e, dopo una leggera deviazione di schiena del portiere, finisce in rete. Al 31′ Giammetta va vicino al poker. Ancora un assist di Catalano, sull’out sinistro, per il neoentrato che arriva in velocità e calcia di prima intenzione, colpendo l’esterno della rete. Al 34′ entra Mininno per Mastromatteo. E un minuto dopo ha subito una buona occasione. Su calcio d’angolo svetta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa finisce alto. A cinque della fine ancora Catalano, dal vertice sinistro dell’area, calcia a giro sul palo lungo. Russo è bravo ad evitare un passivo più pesante.
È l’ultima azione rilevante della gara. Gli ultimi minuti sono solo di possesso palla. Per la Vicarius Apricena un altro passo verso il secondo posto. Che, salvo ricorsi, sarebbe matematico. In caso di brutte notizie da Bari, però, nessun problema. La Vicarius è in palla e non molla niente. Ne manca una.

Giuseppe Del Fuoco

A Candela, ora, è certa solo la retrocessione

stemma Maroso CandelaRetrocessione già certa, restano tantissimi dubbi sul progetto di solidità economica della società per la prossima stagione. Rinascita o fallimento totale?

Il Candela dirà addio alla Prima Categoria al termine della stagione, del tutto travagliata, in cui i granata del subappennino dauno hanno subito gli avversari a tutto tondo. Pochi i punti fatti (12), due sole vittorie, tante sconfitte, quasi su tutti i campi esterni (12 sconfitte e 1 vittoria a Bitonto) ne hanno fatto la “cenerentola” del campionato. E pensare che i fausti progetti economici di non tantissimi anni fa vedevano la squadra dauna al top delle foggiane, ma la fertilità economica di quel momento è lontanissima. Anni luce.

Così come la programmazione, purtroppo, in un anno in cui è andato tutto storto. Per cui addio alla categoria, ritorno in Seconda (anche se gli scenari estivi potrebbero mutare notevolmente e non sappiamo a cosa andremo incontro) sul campo,  con la speranza che la squadra candelese, spinta da un progetto lungimirante, possa ritornare a navigare in altre acque. Semmai progetto ci sarà.

Fabio Lattuchella

Nuova Molfetta – Maroso Candela 4-2
Nuova Molfetta più viva che mai

Obiettivo tre punti centrato dalla Nuova Molfetta che batte nel turno casalingo di ieri il Maroso Candela, fanalino di coda del girone A del campionato di Prima Categoria.
I biancorossi allenati da mister Nicola Catalano hanno svolto alla grande il proprio dovere, annientando gli ospiti con un perentorio 4 a 2 che poteva risultare ancora più importante viste le tantissime occasioni da rete fallite e la mole di gioco creata nei novanta minuti.
Eppure il match ha avuto una partenza inattesa, specchio dell’ultimo periodo negativo dei “marinai”: tante occasioni darete sbagliate, tantissimo gioco creato e rete subita al primo tiro degli avversari. Al 20° minuto infatti Di Niddio perde una palla al limite della propria area di rigore e l’attaccante avversario non fallisce la più facile delle occasioni. La reazione dei padroni di casa è veemente e rinchiude gli ospiti nella propria area con le azioni incessanti di Lopez e Lucarelli e le occasioni da rete create dal sempre vivo Murolo.
Proprio da una di queste azioni corali e bellissime arriva il pareggio di Marino Gadaleta che insacca di testa, mettendo il pallone sotto l’incrocio. La spinta dei biancorossi non si spegne anche se vede i frutti nel secondo tempo con la rete del bomber Giuseppe Murolo, abile a trasformare in oro un assist al bacio di uno scintillante Daniele Lopez.
Ancora pochi minuti e i molfettesi chiudono i conti con la doppietta personale di Giuseppe Murolo (15° centro stagionale per lui). A chiudere i conti il sigillo su calcio di rigore di Paolo Lucarelli; nel finale la rete degli ospiti fissa il risultato sul 4 a 2 finale per la Nuova Molfetta che incassa i tre punti e vola al quarto posto in classifica in coabitazione con l’Ordona.
Proprio l’Ordona sarà il prossimo avversario dei molfettesi che non dovranno fallire con il crocevia della stagione, a quattro giornate dalla fine della regular season.
Obiettivo principale: mantenere il quarto posto in classifica e ridurre se possibile il divario dalla terza piazza, occupata dal Reali Siti, impegnata in trasferta in casa del Liberty Palo; per poter disputare i play-off infatti occorrerà ridurre il divario sotto i dieci punti (ad oggi sono 13 i punti di ritardo).
Arriva il momento decisivo della stagione: la Nuova Molfetta è pronta a dire la propria, con la consapevolezza di aver già fatto qualcosa di straordinario in questo campionato.

Adriano Nappi

Liberty Palo: 2 partite e sarai grande!

Maurelli

Vince ancora il Liberty, vince per 3-0 a Candela contro l’ultima in classifica, lo fa sonoramente e giocando bene, esprimendo un bel calcio. La partita è un monologo biancoazzuro, anche se inizialmente la squadra di Palo spreca delle occasioni, per poi concretizzare grazie al gol del terzino, palese-doc, Zaccheo. Si va negli spogliatoi con il Liberty in vantaggio e, nel corso della ripresa, sigla il raddoppio grazie al gol di Ciampa, alla sua 11esima marcatura in questa splendida stagione; verso lo scadere Maurelli trova il tris che si infila al lato del portiere.
Finisce cosi’ un match  a senso unico che proietta i palesi ormai verso una promozione che ora dista solo 2 partite, cioè 6 punti, ormai pura formalità.
Per il Candela le cose sono diverse ultimo in classifica ormai distante 7 punti dalla penultima .

Vito Proce

Palo testa-coda contro il Maroso Candela

Alle 15 si giocherà si giocherà il match tra Maroso Candela e Liberty Palo , una gara molto difficile per la compagine locale ultima ormai molto distaccata dalla penultima in classifica , comunque il Candela proverà a dar fastidio ad un Liberty che andrà a Candela per fare la partita , per gli ospiti buone notizie rientrano tre pilastri difensivi come Botta , De Michele e Servedio  inoltre in avanti rientra bomber Tamma che cercherà con i suoi gol di lanciare un Palo verso la Promozione che ormai dista solo 3 vittorie . Dalla sua peró il Candela  però potrebbe a avere un solo vantaggio quello di essere più fresco atleticamente non avendo giocato in settimana come ha fatto il Liberty per disputare la Finale Di Coppa Puglia che oltre a togliere energie fisiche ha tolto anche molte energie mentali nel preparare questa importante finale . Sarà un partita tutta da gustare un testa-coda molto importante per le speranze delle due squadre .

Vito Proce

San Giovanni Rotondo – Maroso Candela 5-1
pokerissimo del San Giovanni

Battuto 5 a 1 il Candela

Torna a sperare nella salvezza diretta l’AC San Giovanni. Nella 21ma giornata del campionato di Prima Categoria i gialloblù asfaltano tra le mura amiche del ‘Massa’ il malcapitato Candela.

5 a 1 il tennistico risultato finale firmato dalla tripletta di Consales, sempre più decisivo, Bruno e La Torre.

La formazione del presidente Cocomazzi sale così a quota 19 punti, a sole tre lunghezze dalla sest’ultima piazza che significherebbe salvezza diretta senza l’appendice dei play-out.

sangiovannirotondonet