Al Cosenza tre punti salvezza

Il Cosenza torna dalla sosta rinvigorito e con il secondo successo della stagione al “Marulla” si scrolla di dosso la pressione dell’Ascoli, in vantaggio a meta’ della prima frazione ma poi troppo fragile e incapace di scappare fino alla fine con i tre punti. Il 2-1 spinge i marchigiani a -4 dalla formazione di Roberto Occhiuzzi, che firma invece uno strappo importante per tirarsi fuori dai guai. I silani questa volta riescono a superare i propri limiti, puntualmente rispolverati al 22′ quando Quaranta infila di testa alle spalle di Falcone su un calcio di punizione di Sabiri. Il Cosenza pareggia a ridosso del riposo (46′) con un calcio di rigore di Tremolada (fallo di Brosco su Gliozzi, dopo un cross di Corsi) e poi capovolge il risultato con una conclusione dal limite di Kone nei primi minuti del secondo tempo (8′), prima di soffrire nel finale.

Nella foto La Presse il 2 a 1 di Kone

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Lecce, contro la Salernitana per blindare il secondo posto. Le probabili formazioni.

Lecce-Salernitana si presenta come una sfida cruciale per il destino di entrambe. Una partita in cui il Lecce ha l’ occasione non solo di blindare il secondo posto in classifica ma anche di poter mettere fuori dai giochi una diretta concorrente per la promozione in Serie A senza passare dalla lotteria dei playoff.
Nel Lecce Henderson dovrebbe essere titolare, mentre Hjulmand reduce dagli impegni con la nazionale dovrebbe partire dalla panchina.
Nella Salernitana, che non prende gol da 7 gare, Castori si affiderà alla difesa a 3 con Djuric e Tutino in attacco.

Le Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Meccariello, Lucioni, Zuta; Bjorkengren, Tachtsidis, Majer; Henderson; Coda, Pettinari.

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyomber, Veseli; Casasola, Di Tacchio, Coulibaly, Anderson, Jaroszynski; Tutino, Djuric.

Diretta TV / Streaming: DAZN

Derby in Veneto. Al Via del Mare Lecce-Salernitana

Venerdì 2 aprile ore 15

Cosenza-Ascoli (Diretta Dazn e Sky Dazn 1)

In Calabria i confronti ufficiali fra le due squadre sono 10: 3 le vittorie dei padroni di casa (ultima 1-0 nella serie B 2002/03), 5 pareggi (ultimo 0-0 nella serie B 2018/19) e 2 affermazioni marchigiane (ultima 1-0 nella serie B della passata stagione). Cosenza senza gol al San Vito-Marulla contro i bianconeri da 219’: ultimo centro firmato Oshadogan al 51’ di Cosenza-Ascoli 1-0, serie B, 19 ottobre 2002; da allora si contano i residui 39’ di quel match e i due interi seguenti, 0-0 nella serie B 2018/19 e 0-1 tra i cadetti, l’anno scorso.

Cosenza senza vittorie da 5 giornate: ultima datata 27 febbraio scorso, la sua unica in casa nel 2020/21, 1-0 a spese del ChievoVerona. Poi 3 pareggi e 2 sconfitte.

Match importante per la zona salvezza: Cosenza a 29 punti e Ascoli a 28 (terzultimo). La squadra di Occhiuzzi, con 1 vittoria in casa, è la formazione che ha ottenuto meno successi tra le mura amiche, con 10 reti segnate. L’Ascoli, invece, dopo la Virtus Entella con 1, è quella ad averne ottenuti meno in trasferta (2).

Ascoli squadra più in forma tra le ultime 6 della classifica della B 2020/21 dopo 30 giornate, avendo ottenuto ben 14 punti su 28 (esattamente il 50%) nel girone di ritorno, 22 punti in 16 giornate con la guida tecnica di Andrea Sottil (media 1,37 a partita). I marchigiani sono reduci da 1 successo e 3 pareggi nelle ultime 4 giornate, con ultima sconfitta risalente al 2 marzo scorso, 0-2 al Del Duca contro il Pisa.

Primo confronto tecnico ufficiale tra Roberto Occhiuzzi e Andrea Sottil.

Diffidati: Ingrosso, Legittimo (Cosenza).

Squalificati: Dionisi (Ascoli).

Ore 17
Frosinone-Reggiana (Diretta Dazn)

Primo incrocio ufficiale tra le due squadre in Ciociaria.

Frosinone squadra cadetta 2020/21 più distratta prima della pausa: 11 le reti subite dai giallazzurri tra 31’ e 45’ di gioco, inclusi recuperi.

Ciociari senza gol da 274’: ultimo firmato da Szyminski al 86’ del match vinto 2-1 a Cosenza il 6 marzo scorso; da allora si contano i residui 6’ del San Vito-Marulla e le 3 intere gare successive contro Brescia (0-1 in casa), ChievoVerona (0-0 esterno) e Lecce (0-3 allo Stirpe).

Frosinone formazione cadetta 2020/21 che fa meno sostituzioni: 114 effettuate su 150 a disposizione dopo 30 giornate. La Reggiana è invece prima in questa classifica, a quota 143.

Frosinone con il secondo peggior attacco casalingo del torneo, insieme all’Ascoli, con 11 reti messe a segno (peggio ha fatto solo il Cosenza con 10). I ciociari hanno ottenuto 15 punti fra le mura amiche a fronte di 23 in trasferta. La Reggiana, in trasferta, è la più battuta (11 sconfitte) e la più trafitta (29 gol subiti).

Reggiana squadra che pareggia di meno (5 volte), che perde di più (17 partite, come Pescara e Virtus Entella), che ha la difesa più “bucata” (47 reti al passivo, come anche in questo caso Pescara e Virtus Entella) dopo 30 turni della Serie BKT 2020/21.

Reggiana senza vittorie da 6 turni: ultima datata 20 febbraio scorso, 3-0 a Cittadella; da allora score granata di 2 pareggi e 4 sconfitte. In trasferta emiliani senza gol da 250’, ultimo firmato Libutti al 20’ del match perso 1-2 a Venezia lo scorso 1 marzo, da cui si contano i residui 70’ del Penzo e le partite perse a Cremona (0-3) e Monza (0-2).

Confronto ufficiale inedito tra Fabio Grosso e Massimiliano Alvini. Fabio Grosso torna in pista da allenatore: la sua ultima esperienza è dell’anno scorso, 3 partite alla guida del Brescia in Serie A nel mese di novembre 2019: bilancio di 3 sconfitte. In B l’ultima esperienza è stata all’Hellas Verona nel 2018/19, dove venne esonerato l’1 maggio 2019 a seguito del k.o. interno contro il Livorno, 2-3. Il suo posto venne preso da Alfredo Aglietti, che condusse alla promozione in A gli scaligeri.

Diffidati: Ciano, Salvi, Vitale (Frosinone); Costa, Laribi, Mazzocchi, Muratore, Pezzella (Reggiana).

Squalificati:

Ore 18
Pescara-Pisa (Diretta Dazn)

Diciassette i precedenti ufficiali in Abruzzo tra le due squadre: 8 i successi biancazzurri (ultimo 3-0 nella serie B dello scorso anno), 6 i pareggi (ultimo 1-1 nella serie B 1991/92) e 3 vittorie toscane (ultima 4-1 nella serie B 1989/90). Pisa senza reti all’Adriatico-Cornacchia da 239’: ultima rete siglata da Ferrante al 31’ di Pescara-Pisa 1-1 nella Serie B, l’1 marzo 1992; ai 59’ residui di quel match si aggiungono, entrambe in serie cadetta, le vittorie biancazzurre per 1-0 della stagione 1993/94 e il 3-0 della passata stagione.

Il Pescara è l’unica formazione cadetta 2020/21, dopo 30 giornate, che ha segnato solo con titolari e mai con subentranti.

Pescara senza vittorie in casa nel 2021: ultima datata 19 dicembre 2020, 3-2 sul Monza; da allora 8 incontri all’Adriatico-Cornacchia, con score di 3 pareggi e 5 sconfitte.

Biancazzurri e nerazzurri due delle 3 difese più bucate nei primi 15’ di gara alla 30° giornata della B 2020/21: 8 le reti incassate dal 1’ al 15’, come il Lecce.

Pisa a quota 40, distante 4 punti dal primo posto disponibile per la zona playoff, occupato dal ChievoVerona con 44 e con la partita in casa del Pordenone da recuperare. In trasferta, però, è la seconda peggior difesa con 26 gol al passivo (peggio solo la Reggiana con 29).

Terzo incrocio tecnico ufficiale tra Gianluca Grassadonia e Luca D’Angelo: a bilancio solo vittorie per l’attuale allenatore biancazzurro.

Diffidati: Dessena, Scognamiglio (Pescara); Birindelli (Pisa).

Squalificati:

Ore 19

Brescia-Pordenone (Diretta Dazn)

Prima sfida ufficiale al Rigamonti tra le due formazioni.

Brescia a porta chiusa in casa da 211’: ultimo gol subito da Ciofani al 59’ di Brescia-Cremonese 1-2 del 20 febbraio scorso, cui fanno seguito i residui 31’ del derby lombardo e le due intere successive, vinte dalle “rondinelle” su Cosenza (2-0) e Reggina (1-0).

Brescia scatenato prima della pausa: 10 reti segnate dalle “rondinelle” dal 31’ al 45’ di gioco, recuperi inclusi, primato della B 2020/21 condiviso con il Venezia e con l’Empoli

Brescia unica squadra della Serie BKT 2020/21 a non aver mai terminato una partita a reti bianche.

Lombardi con il terzo miglior attacco casalingo del torneo, grazie ai 24 gol messi a segno (meglio solo Empoli con 26 e Lecce con 30). Friulani, invece, con la miglior retroguardia lontano da casa, per merito delle sole 13 reti subite.

Il Pordenone è una delle 3 squadre della B 2020/21 che segna con meno giocatori: 10 in 30 giornate, come Salernitana e Virtus Entella.

Da 439’ Pordenone a secco: ultima rete firmata Ciurria al 11’ di Pordenone-Ascoli 1-1 del 27 febbraio scorso, da cui si contano i residui 79’ contro i marchigiani e le intere partite a casa di Chievo (0-3) e Monza (0-2), in casa contro il Pescara (0-0) e ad Empoli (0-1). I “ramarri” hanno segnato un solo gol nelle ultime 7 giornate di campionato.

Confronto tecnico ufficiale inedito tra Pep Clotet (1,89 la media punti a partita del Brescia dal suo approdo sulla panchina delle “rondinelle”, 17 punti in 9 incontri) e Attilio Tesser.

Diffidati: Papetti (Brescia); Calo, Musiolik (Pordenone).

Squalificati: Chancellor (Brescia).

ChievoVerona-SPAL (Diretta Dazn e Sky Dazn 1)

Sono 4 i precedenti ufficiali disputati in Veneto fra le due squadre: si contano 3 vittorie dei padroni di casa (ultima 2-1, nella serie A 2017/18) e 1 successo emiliano (4-0 nella Serie A 2018/19), senza pareggi.

Chievo reduce da 2 punti nelle ultime 4 giornate; ultima affermazione scaligera datata 2 marzo scorso, 3-0 al Bentegodi sul Pordenone; questa è, per altro, l’unica vittoria della formazione di Aglietti nelle ultime 8 giornate di campionato, con restante bilancio, nel mezzo, di 2 pareggi e 5 sconfitte.

Mattia Valoti, 8 reti, è il capocannoniere della Spal 2020/21: il giocatore biancazzurro ha battuto il suo primato di marcature stagionali, che era di 7 centri all’AlbinoLeffe nel 2013/14 in Lega Pro.

Sesto incrocio tecnico ufficiale tra Alfredo Aglietti e Massimo Rastelli: a bilancio 4 vittorie per il tecnico gialloblu e 1 pareggio.

Diffidati: De Luca (ChievoVerona); Esposito Sal., Sala, Sernicola, Tomovic, Vicari (Spal).

Squalificati:

Lecce-Salernitana (Diretta Dazn e LiveNow)

Trentaduesimo confronto ufficiale al Via del Mare tra le due squadre: a bilancio 18 vittorie giallorosse (ultima 4-0 nella Coppa Italia 2019/20), 6 pareggi (ultimo 2-2 nella Serie B 2018/19) e 7 successi granata (ultimo 1-0 nella Serie C 2014/15).

Il Lecce è, insieme all’Empoli, la squadra della Serie BKT 2020/21 che ha guadagnato nelle riprese il maggior numero di punti rispetto al 45’: +12.

Massimo Coda, capocannoniere del campionato a quota 20 reti stagionali (-1 dal suo record personale di 21 col Benevento 2018/19 in B), è il più decisivo della Serie BKT 2020/21, sia in senso assoluto che relativo: 23 i punti portati alla propria squadra su 52 totali, pari al 44,2% del totale per la formazione di Corini.

Lecce distratto, come Pescara e Pisa, nel primo quarto d’ora di gioco: 8 reti subite. I salentini si riscattano all’uscita dall’intervallo grazie al record stagionale di 13 gol fatti, dal 46’ al 60’.

Lecce in serie positiva da 9 giornate (6 vittorie – di cui 4 nelle ultime 4 partite disputate, dove Coda ha sempre firmato una doppietta – e 3 pareggi) e con unica sconfitta nelle ultime 16 partite l’1-2 subito dall’Ascoli il 5 febbraio scorso, al Via del Mare; restante bilancio di 8 successi salentini e 7 pareggi.

Salernitana una delle 3 compagini cadette 2020/21 che segnano con meno giocatori: 10, gli stessi di Virtus Entella e Pordenone. Tra i 10 marcatori granata spicca Gennaro Tutino, a quota 10, prima volta per lui in doppia cifra nel professionismo.

Un punto di differenza tra le due squadre, che lottano per ottenere la promozione diretta. I padroni di casa si trovano, dopo 30 giornate della B 2020/21, con il miglior attacco (58 reti segnate), mentre gli ospiti vantano la terza miglior difesa grazie a 27 gol subiti, meglio solo il Monza con 26 e l’Empoli con 24.

Salernitana imbattuta da 12 giornate: 4 vittorie e 8 pareggi lo score granata, con ultimo k.o. lo 0-5 ad Empoli del 17 gennaio scorso. La porta campana è blindata addirittura da 637’, con ultima rete firmata Giacomelli al 83’ di Salernitana-Vicenza 1-1 del 13 febbraio scorso, poi si contano i residui 3’ di quella partita e le intere contro Ascoli (2-0 esterno), Reggiana e Spal (doppio 0-0, a Reggio Emilia e all’Arechi), a Cremona (1-0), in casa contro il Cosenza (0-0), a Cittadella (ancora 0-0) e in casa contro il Brescia (1-0).

Eugenio Corini mai sconfitto, da tecnico, contro Fabrizio Castori: 4 incroci, di cui 1 vittoria del coach salentino e 3 pareggiati.

Diffidati: Calderoni, Coda, Henderson, Majer, Nikolov (Lecce); Aya, Coulibaly, Djuric, Jaroszynski, Kiyine, Tutino (Salernitana).

Squalificati:

Venezia-Reggina (Diretta Dazn e Rai Sport)

Sei i precedenti ufficiali al Penzo tra le due squadre: 5 volte vittorioso il Venezia (ultima il 2-0 nella Serie A 1999/00) e 1 sola affermazione calabrese (3-2 nella Serie B 1967/68). Reggina a secco in Laguna dall’unica volta in cui si è imposta al Penzo: ultimo gol siglato da Toschi al 78’ della sfida Venezia-Reggina 2-3 del 31 dicembre 1967. Da quel momento si contano i restanti 12’ di quel match e i 360’ delle 4 partite successive (doppio 1-0 lagunare nella B 1995/96 e 1996/97, 4-0 nella B 1997/98 e 2-0 nella A 1999/00), pari a 372’ complessivi.

Mattia Aramu, 22 uscite anzitempo in 30 giornate, risulta il giocatore sostituito più volte nella B 2020/21.

Venezia scatenato prima della pausa: 10 i gol arancioneroverdi firmati tra 31’ e 45’ di gioco, parimerito col Brescia e con l’Empoli, record della B 2020/21 alla 30° giornata.

La Reggina, assieme alla Virtus Entella, è una delle due formazioni cadette 2020/21 che perdono nelle riprese il maggior numero di punti rispetto ai risultati del 45’: -11. Non a caso è proprio la squadra calabrese quella che incassa più reti nei 15’ finali di gara, 12 dal 76’ al 90’, inclusi recuperi.

Reggina senza reti esterne da 203’: ultima firmata Forolunsho al 67’ della gara vinta 4-1 a Ferrara lo scorso 27 febbraio, da cui si contano i restanti 21’ di quel match e le intere a Pisa (0-0) e Brescia (0-1).

Primo incrocio tecnico ufficiale tra Paolo Zanetti e Marco Baroni (27 punti nelle 18 giornate sulla panchina amaranto, finora, 1,50 in media a partita ).

Diffidati: Di Mariano, Esposito Seb., Modolo (Venezia); Del Prato, Forolunsho, Montalto, Rivas, Rossi (Reggina).

Squalificati: Mazzocchi (Venezia).

L.R. Vicenza-Cittadella (Diretta Dazn)

Sono 8 i confronti ufficiali del derby veneto al Menti: bilancio di 3 vittorie della squadra di casa (ultima 2-0 nella serie B 2016/17), 2 pareggi (ultimo 1-1 nella serie B 2014/15) e 3 successi ospiti (ultimo 2-1 nella serie B 2012/13). In casa, Vicenza a segno da 5 partite consecutive contro il Cittadella (6 marcature totali); ultimo stop nella gara cadetta persa 0-2, il 26 febbraio 2010.

Nuova giovinezza, alle soglie dei 36 anni di età, per Riccardo Meggiorini: l’attaccante del Vicenza per la terza volta in carriera raggiunge la doppia cifra (11 reti) e ci riesce dopo ben 12 anni dall’exploit di Cittadella nella serie B 2008/09, quando chiuse a 18. L’altro anno in doppia cifra – si fermò a 14 centri – è sempre stato con i granata veneti nel 2007/08 in Lega Pro.

Una sola sconfitta biancorossa nelle ultime 8 giornate, 0-2 al Menti contro la capolista Empoli lo scorso 13 marzo; nel mezzo 3 successi e 4 pareggi.

Il Cittadella è la cooperativa del gol nella B 2020/21 dopo 30 giornate: 18 marcatori diversi per i granata veneti. Segue il Vicenza a quota 16 (insieme al Lecce).

Marco Rosafio, 22 ingressi a partita in corso in 30 giornate, è il re dei subentranti nella B 2020/21.

Cittadella a secco da 240’: ultima rete firmata Proia al 30’ del match vinto 2-0 sul Pisa al Tombolato lo scorso 12 marzo; da allora si contano i residui 60’ contro i toscani e le intere gare contro Salernitana (0-0 in casa) e a Ferrara (0-1 dalla Spal).

Nel Cittadella stagione finora da incorniciare per Mario Gargiulo (7 reti, prima di quest’anno 5 gol totali nella sua carriera professionistica), capocannoniere granata finora, ma anche per Federico Proia (6 centri ed 11 punti portati grazie alle sue marcature decisive, eguagliato il suo record personale come a Bassano in C nel 2017/18 e Cittadella in B l’anno scorso).

Tra Domenico Di Carlo e Roberto Venturato 6 precedenti tecnici ufficiali: perfetto equilibrio nel bilancio, con 2 vittorie per parte e 2 pareggi.

Diffidati: Barlocco, Bruscagin, Giacomelli, Jallow, Longo, Meggiorini, Padella, Vandeputte (L.R. Vicenza); Benedetti, Branca, Gargiulo, Rosafio (Cittadella).

Squalificati:

Virtus Entella-Monza (Diretta Dazn)

Un solo precedente ufficiale a Chiavari tra le due formazioni: pareggio per 2-2 nella Serie C 1966/67.

La Virtus Entella, assieme alla Reggina, è una delle due formazioni cadette 2020/21 che perdono nelle riprese il maggior numero di punti rispetto ai risultati del 45’: -11

L’Entella ha subito 19 dei suoi 46 gol incassati nella B 2020/21 nei primi 15’ della ripresa, dove è la squadra più distratta del torneo.

Entella senza successi da 11 giornate: ultima vittoria datata 16 gennaio scorso, 2-1 in casa sul Pisa, poi 4 pareggi e 7 sconfitte. I liguri non segnano da 456’ (ultima rete firmata Pellizzer al 84’ di Virtus Entella-Brescia 1-1 del 27 febbraio scorso, da cui si sommano i residui 6’ di quella partita e le intere finite 0-0 a Lecce, in casa contro l’Ascoli, a Ferrara, lo 0-2 casalingo subito dalla Cremonese e lo 0-1 a Empoli).

Liguri con la peggior difesa del torneo cadetto 2020/21: 47 gol subiti (come Pescara e Reggiana). Brianzoli con la seconda retroguardia meno battuta: 26 reti al passivo, meglio a 24 solo l’Empoli.

Due sole vittorie biancorosse nelle ultime 6 giornate, con residuo bilancio di 2 pareggi e 2 sconfitte.

Terzo incrocio tecnico ufficiale tra Vincenzo Vivarini e Cristian Brocchi: a bilancio 1 pareggio e 1 vittoria del tecnico dei brianzoli.

Diffidati: Chiosa, Coppolaro, Pavic, Settembrini (Virtus Entella); Boateng, D’Alessandro (Monza).

Squalificati: Armellino (Monza).

Precedenti segnalati da Football Data.

Foto LaPresse.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Cremonese-Empoli rinviata a data da destinarsi

La Lega B comunica che la gara tra Cremonese ed Empoli, valevole per la 31a giornata della Serie BKT e in programma venerdì 2 aprile 2021, è stata rinviata a data da destinarsi vista l’istanza presentata dalla società Empoli F.C. in conformità a quanto previsto dall’art. 3.1 del C.U. LNPB n. 29 del 13 ottobre 2020 che norma il rinvio delle gare per questioni legate alle positività da Covid-19.

Leggi il comunicato ufficiale.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Grosso torna in B dopo quasi 2 anni, al Menti sfida tra cooperative del gol

114 /143 Sostituzioni all’opposto allo Stirpe: Frosinone formazione cadetta 2020/21 che fa meno sostituzioni: 114 effettuate su 150 a disposizione dopo 30 giornate. La Reggiana è invece prima in questa classifica, a quota 143. Debutta tra i giallazzurri mister Grosso, assente da una panchina cadetta dal 1 maggio 2019 (Hellas Verona-Livorno 2-3).

8 Pescara-Pisa potrebbe decidersi nei primi 15’ di gioco: biancazzurri e nerazzurri due delle 3 difese più “bucate” nei primi 15’ di gara alla 30° giornata di B 2020/21: 8 le reti incassate dal 1’ al 15’, come il Lecce.

16 / 18 Al Menti derby veneto tra le prime due cooperative del gol nella Serie BKT 2020/21: 16 i marcatori biancorossi dopo 30 giornate (come il Lecce), 18 quelli granata.

9 / 12 Big match al Via del Mare con Lecce-Salernitana, squadre decisamente in forma prima della sosta: salentini reduci da 9 risultati utili consecutivi (4 vittorie nelle ultime 4 con Coda sempre autore di una doppietta), granata imbattuti da 12 giornate e a porta blindata da 637’.

47 / 26  Difese all’opposto di fronte a Chiavari in Virtus Entella-Monza: liguri con la peggior difesa del torneo cadetto 2020/21: 47 gol subiti (come Pescara e Reggiana). Brianzoli con la seconda retroguardia assoluta meno battuta: 26 reti al passivo, meglio a 24 solo l’Empoli.

Foto LaPresse.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Var off-line, si parte da Verona

ChievoVerona-Spal di venerdì 2 aprile è la gara che di fatto riaprirà il percorso per la formazione arbitrale off-line del Var, con l’obiettivo ribadito nel penultimo Consiglio direttivo della Lega B dall’Aia, di arrivare a fine stagione con tutto il corpo pronto per utilizzare la tecnologia in campo anche in Serie BKT.

Un utilizzo previsto, per il terzo anno, dai playoff/playout e che entrerebbe strutturalmente a regime dalla prima giornata della prossima stagione 2021/2022.

Stabilita anche la gara con il Var offline del turno di Pasquetta, la 32a giornata: si tratta di Reggiana-Brescia prevista al Città del tricolore alle ore 17.

In entrambi i casi, sia a Reggio che a Verona, allo scopo di formare il maggior numero di arbitri, ci sarà un doppio Var, uno nella sala apposita all’interno dello stadio e un secondo in una postazione esterna opportunamente allestita.

L’offline prevede unicamente l’addestramento degli arbitri presenti in Sala Var e nella postazione esterna, non l’interlocuzione diretta con il direttore di gara presente in campo.

Foto la Presse

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Gli arbitri della 31a giornata della Serie BKT

Gli arbitri della 31a giornata della Serie BKT:

Cosenza-Ascoli Valeri
Frosinone-Reggiana Ros
Pescara-Pisa Pasqua
Cremonese-Empoli Abbattista
Brescia-Pordenone Serra
ChievoVerona-SPAL Calvarese
Lecce-Salernitana Chiffi
Venezia-Reggina Gariglio
L.R. Vicenza-Cittadella Maggioni
Virtus Entella-Cittadella Robilotta

Leggi le designazioni complete.

Nella foto LaPresse l’arbitro Maggioni.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Poker Under 21, si va ai quarti

Lo aveva detto il Capo delegazione, e presidente della Lega Serie B, Mauro Balata prima della gara: ‘I ragazzi sono concentrati e determinati  a raggiungere la qualificazione’. E così è stato: vittoria, secondo posto nel girone B e pass per i quarti di finale conquistato dall’Italia negli Europei under 21. Gli azzurrini demoliscono per 4-0 la Slovenia ma restano alle spalle della Spagna, che piega la Repubblica Ceca e chiude a 7 punti. Ma l’obiettivo per i ragazzi di Nicolato era quello di passare il turno e a Maribor non c’e’ stata partita contro la formazione di casa, gia’ in svantaggio dopo dieci minuti. In una tambureggiante azione di marca Spezia, dopo il tiro respinto di Pobega e’ Maggiore a indovinare il diagonale per riscattare lo sfortunato autogol contro la Repubblica Ceca. L’Italia non commette lo stesso errore di sei giorni fa e continua ad attaccare con insistenza, trovando il raddoppio al 19′: Raspadori scatta coi tempi giusti sul lancio di Ranieri ed e’ freddo davanti allo specchio per il 2-0. Prima del duplice fischio di Frankowski c’e’ ancora tempo per ritoccare lo score. L’arbitro polacco non ha dubbi sui due rigori assegnati agli azzurrini, entrambi calciati da capitan Cutrone. Il capitano va a segno nel primo al 25′ e sbaglia il secondo al 45′, con Vekic che ha la meglio nel duello dopo aver provocato il penalty.

Ma il centravanti del Valencia si fa perdonare con un missile che, al 50′, si infila sotto l’incrocio e vale il 4-0 festeggiato con un bell’abbraccio collettivo con il ct Nicolato. Nonostante il match in cassaforte, Carnesecchi ha comunque modo di piazzare il consueto miracolo tra i pali con un’uscita decisiva su Matko al 36′, poi vola all’83’ su Stojinovic dopo la seconda espulsione dello sfortunato Europeo di Marchizza (con un secondo giallo decisamente generoso). Dall’altro lato, Vekic nega la gioia della tripletta personale a Cutrone ma per l’Italia e’ solo passerella verso il triplice fischio: gli azzurrini saranno ancora protagonisti nella fase finale della rassegna continentale, in programma dal 31 maggio al 6 giugno.

Nella foto La Presse Pobega

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Lecce – Salernitana: in campo con la maglia storica

L’U.S. Lecce comunica che, in occasione della gara Lecce – Salernitana, 31ª giornata del Campionato Serie BKT, i giallorossi scenderanno in campo con il completo storico delle stagioni 1978/79 – 1979/80, già indossato nel match con il Chievo Verona in concomitanza con i 113 anni di storia del calcio a Lecce. Sulla maglia è cucito il logo dell’epoca, bianco con al centro una lupa e un albero di leccio, stemma della città. Il kit gara è stato ideato, realizzato e prodotto dalla M908.

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Premi per Alvini e Inzaghi

Panchina d’oro a Gian Piero Gasperini, ma non solo. In una mattinata densa di emozioni, in cui Demetrio Albertini si e’ recato di persona a Zingonia per consegnare il premio all’allenatore dell’Atalanta, lo stesso presidente del Settore Tecnico ha voluto chiamare ad uno ad uno gli altri vincitori, che riceveranno poi materialmente il trofeo non appena la situazione lo consentira’. Il miglior allenatore del campionato cadetto dello scorso anno, secondo il giudizio dei colleghi tecnici, e’ chi quel campionato lo ha vinto alla guida del Benevento: Pippo Inzaghi. “Con grande gioia e soddisfazione – e’ il commento dell’allenatore sannita – ringrazio tutti i miei colleghi per avermi eletto miglior allenatore della Serie BKT 2019/2020. Dedico questo prestigioso riconoscimento al mio staff, che ha dato anima e corpo per raggiungere gli obiettivi prefissati; alla mia squadra fantastica, fatta di atleti ma soprattutto di uomini meravigliosi e dediti; alla societa’, al Presidente e al Direttore Sportivo, che hanno sempre creduto in noi e che hanno assecondato le nostre esigenze, e che tanto hanno esultato assieme a noi; a tutti i nostri tifosi, che ci mancano come il pane ma che siamo fieri di aver reso felici, e alla mia famiglia, perche’ se non si ha a casa la serenita’, nulla nella vita e’ possibile!”.

“E’ un premio che mi rende orgoglioso e che ci tengo a condividere con i 376 calciatori allenati in venti anni di carriera” e’ il commento di Massimiliano Alvini, tecnico della Reggiana e fresco vincitore della Panchina d’oro di Serie C. Alvini, che l’anno scorso ha condotto la formazione emiliana in Serie B attraverso la vittoria dei playoff, ha poi proseguito: “Questo e’ un riconoscimento alla splendida stagione vissuta l’anno scorso. Ringrazio tutta la societa’, il direttore sportivo Doriano Tosi, il mio staff e la mia famiglia, che e’ stata al mio fianco in questo lungo viaggio”.

Nella foto la Presse Massimiliano Alvini

Fonte: LEGA BTK – legab.it

L’Italia resiste alla Spagna – Lega B

Senza gli squalificati Tonali, Marchizza e Gabbia, l’Italia di Nicolato chiude nuovamente in nove uomini e ferma la Spagna di Villar sullo 0-0 nella seconda giornata degli Europei Under 21. Dopo il pareggio all’esordio contro la Repubblica Ceca, gli azzurrini salgono a due punti in classifica e restano padroni del proprio destino. La Nazionale di Nicolato si giochera’ la qualificazione ai quarti di finale contro la Slovenia, padrona di casa, martedi’ 30 marzo. E lo fara’ forte della fiducia guadagnata contro la vincitrice di tre delle ultime cinque edizioni. Ma contro la favorita numero 1 per la vittoria finale, l’Italia non soffre complessi di inferiorita’, lascia si’ il pallino del gioco ma non fatica ad affacciarsi dalle parti di Fernandez. E le chance piu’ pericolose del primo tempo sono infatti tutte degli azzurrini: al 20′ e’ Pobega a puntare la porta avversaria e a lasciar partire una conclusione insidiosa che sfiora il palo. Al 31′ si registra l’episodio piu’ clamoroso: Zubimendi sbaglia un disimpegno e regala palla a Frattesi che dal limite dell’area esplode un tiro deviato da Fernandez sulla traversa. La risposta spagnola e’ affidata alle individualita’, su tutti Garcia che da posizione defilata lascia partire un destro che sfila sul fondo. Nei primi minuti della ripresa, l’Italia acquista coraggio e si porta nella meta’ campo avversaria con maggiore convinzione ma anche con poca precisione nell’ultimo passaggio. Al 56′ de la Fuente decide di cambiare: fuori uno spento Villar, dentro Moncayola che si mette subito in mostra con una conclusione da fuori area di poco distante dal palo di destra. Al 68′ la squadra di Nicolato rischia grosso, lo fa con Bellanova che in area perde palla e favorisce Manu Garcia, murato dall’intervento provvidenziale di Del Prato. Esplode il nervosismo nel finale e l’Italia chiude nuovamente in nove uomini: l’arbitro espelle Scamacca, Rovella e Mingueza. E nel finale e’ decisivo Carnesecchi con una parata provvidenziale sul tiro a botta sicura di Puado.

Nella foto La Presse Nicolato

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Under 21 sfortunata: un’autorete di Maggiore ferma gli azzurri

Uno sfortunato autogol di Maggiore nega i tre punti all’Italia nell’esordio all’Europeo Under 21, prima uscita ufficiale del Presidente della Lega Serie B, Mauro Balata, come capo delegazione degli azzurrini alla rassegna continentale di categoria. Dopo il vantaggio di Scamacca i ragazzi di Nicolato vengono raggiunti a un quarto d’ora dal termine sull’1-1 dalla Repubblica Ceca e cedendo la vetta provvisoria del girone B alla Spagna, vittoriosa contro i padroni di casa della Slovenia.

Consci della differenza sul piano tecnico, i cechi provano a sfruttare la fisicità su palla inattiva e la prima grande occasione capita sui piedi di Lingr: solamente un gran riflesso con il piede di Carnesecchi evita il peggio e salva gli azzurrini.
L’Italia però prende confidenza con il passare dei minuti. La coppia di centravanti formata da capitan Cutrone e Scamacca si cerca e si trova al 17′, con il primo che innesca il secondo per un diagonale potente ma poco angolato. E’ solamente la prova generale per il vantaggio italiano che arriva al 31′: l’ex Milan premia il taglio del genoano, che mette a sedere Jedlicka e insacca a porta vuota. Il match resta comunque in bilico nella ripresa, con gli azzurri che cercano invano il gol della sicurezza. Al 60′ Scamacca va a lambire il palo con la conclusione sul cross di Frattesi dopo l’intelligente velo di Cutrone.

Un brivido corre lungo la schiena dell’Italia quando Lingr sigla l’1-1 al 70′, annullato però per una posizione regolare ma la beffa è dietro l’angolo. Dopo il raddoppio sfiorato da Zappa, un colpo di testa di Maggiore sulla punizione tagliata di Karabec non lascia scampo a Carnesecchi per il pari al 75′. Gli azzurrini restano in dieci uomini dall’84’ per il pestone di Tonali a Sasinka ma attaccano a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio: prima un riflesso di Jedlicka su Maggiore, poi una conclusione dal limite di Scamacca che termina a lato lasciano l’amaro in bocca ai ragazzi di Nicolato. Italia che chiude addirittura in 9, con la seconda espulsione per doppia ammonizione rifilata a Marchizza. L’Italia tornerà in campo sabato per affrontare la Spagna ed è già al momento della verità.

“Devo ringraziare il presidente federale, Gabriele Gravina, che ha voluto riconoscere il contributo importante che la Serie B dà alla crescita del calcio italiano. C’è da sottolineare che nel campionato di serie B abbiamo il minutaggio dei giovani tra i più alti in Europa”. Mauro Balata, presidente della Lega B e accompagnatore dell’Italia Under 21 all’Europeo di categoria, è intervenuto ai microfoni di Rai Sport prima della sfida contro la Repubblica Ceca: “come sempre abbiamo lavorato con grande attenzione e supporto da parte della Federazione, rispettando le regole e i protocolli in maniera quasi maniacale. È una situazione che va gestita, non è semplice. Ce la stiamo mettendo tutta, ma ho visto grande attenzione”. Importante anche il valore della Serie BKT per la crescita dei calciatori azzurri: “devo ringraziare la sensibilità del presidente Federale Gravina, che ha voluto riconoscere il contributo che noi diamo alla Nazionale. Devo ringraziare anche le società. Abbiamo visto le percentuali del minutaggio dei nostri giocatori, che sono forse le migliori d’Europa”.

Foto LaPresse.

Under 21, la UEFA lancia Cleaner Air, Better Game

Durante il Campionato Europeo Under 21 in Ungheria e Slovenia, la UEFA lancerà la campagna di sensibilizzazione “Cleaner Air, Better Game” (Un’aria più pulita, un calcio migliore) per mettere in evidenza i pericoli sempre maggiori per la salute pubblica causati dall’inquinamento atmosferico, che ogni anno miete otto milioni di vittime in tutto il mondo.

Durante la fase a gironi (24–31 marzo) e la fase a eliminazione diretta (31 maggio – 6 giugno), la UEFA condurrà una serie di iniziative pilota per ribadire il suo impegno affinché i tornei siano a impatto zero nelle emissioni di CO2.

Tra queste iniziative, la piattaforma dedicata Count Us In inviterà la comunità del calcio europeo ad apportare piccoli cambiamenti quotidiani per migliorare la qualità dell’aria, come camminare o andare di più in bicicletta, abbassare il riscaldamento domestico e ridurre gli sprechi di cibo. Ogni impegno verrà aggiunto a un contatore e convertito in risparmi effettivi di CO2.

“Se ‘Cleaner Air, Better Game’ riuscirà a ispirare tutte le persone coinvolte nel calcio a compiere piccole azioni per migliorare la qualità dell’aria, ci saranno benefici collettivi per tutta la società”, ha dichiarato il presidente UEFA Aleksander Čeferin presentando la campagna, condotta dalla divisione calcio e responsabilità sociale della UEFA.

Oltre a Count Us In, la campagna è appoggiata da diverse altre organizzazioni in prima linea per la tutela ambientale e la lotta al cambiamento climatico, come la Commissione europea e il WWF (World Wide Fund for Nature).

“Un benvenuto alla campagna della UEFA per la qualità dell’aria: lasciamo che ispiri molte altre azioni contro la crisi climatica in tutto il calcio professionistico”, ha dichiarato Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo.

“Apprezzo molto l’attenzione che la UEFA dedica all’inquinamento ambientale e la nuova campagna ‘Cleaner Air, Better Game – ha aggiunto Virginijus Sinkevičius, commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca -. L’inquinamento atmosferico ha un impatto molto concreto sulla nostra salute, sul nostro benessere e anche su quando e dove poter fare sport. È uno dei tanti motivi per cui ci impegniamo a seguire una strategia a inquinamento zero per l’Unione europea”.

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin: “Un pericolo concreto e attuale. Una pessima qualità dell’aria mette in pericolo la salute della società e dello sport nel lungo periodo – ha aggiunto il presidente UEFA -. Raggiungendo un pubblico così ampio, il calcio può avere un ruolo importante nel sensibilizzare sui pericoli concreti e attuali dell’inquinamento atmosferico, sia in campo che fuori”.

Secondo le stime della Commissione europea, attualmente 130 città europee non soddisfano le normative sulla qualità dell’aria. Da solo, l’inquinamento atmosferico causa la morte prematura di 400.000 cittadini all’anno in Europa. La scienza suggerisce che la scarsa qualità dell’aria ha effetti negativi sempre maggiori sulla salute dei calciatori, compresi i professionisti. Gli studi dimostrano infatti che livelli più alti di inquinamento possono rallentare i ritmi di gioco fino al 15%.

“Milioni di europei amano il calcio, sia da guardare che da giocare. Che si tratti di fare due tiri al parco o su un campetto in cemento, tutti meritano di respirare aria pulita – ha commentato Timmermans -. Da tifosi e giocatori, le nostre scelte individuali possono contribuire alla lotta contro la crisi climatica, ad esempio scegliendo il mezzo di trasporto con cui andare a una partita”.

Oltre a volere una manifestazione sportiva a impatto zero, la UEFA lavora con le federazioni di Ungheria e Slovenia affinché venga lasciata una buona eredità per le prossime attività di lotta all’inquinamento in entrambi i paesi.A tale scopo, l’organo di governo del calcio europeo ha unito le forze con i paesi ospitanti per piantare più alberi e promuovere i programmi di bike sharing, nonché il loro utilizzo durante il torneo.”Con queste misure simboliche, ampliamo il dovere di tutelare l’ambiente e sostenere le iniziative ecologiche alla comunità del calcio in senso lato”, ha dichiarato Radenko Mijatović, presidente della Federcalcio slovena (NZS).”Gli sloveni sanno con orgoglio che il paese applica le migliori prassi di tutela dell’ambiente – ha aggiunto Mijatović -. Ogni persona deve accettare il dovere di proteggere il pianeta. La Terra non smetterà di girare, ma abbiamo il compito di consegnare il mondo ai nostri successori nello stesso stato in cui l’abbiamo ricevuto dai nostri genitori, se non meglio. Questo comprende anche la qualità dell’aria che respiriamo”.

“Sono molto lieto di aver avuto la possibilità di aderire alla campagna ambientale della UEFA in qualità di nazione ospitante del Campionato Europeo Under 21 UEFA – ha detto Sándor Csányi, presidente della Federcalcio ungherese (MLSZ) -. Sono sicuro che il torneo sarà memorabile non solo per le splendide partite, ma anche grazie a questa campagna, perché richiamerà l’attenzione del pubblico sull’importanza della tutela ambientale”.

“Chi di noi ha a cuore non solo del presente ma anche il futuro sente l’obbligo di agire responsabilmente in tutte le aree della vita. Il sostegno al calcio giovanile ha anche un’importanza strategica per la federazione perché è l’investimento più importante sul nostro futuro – ha aggiunto Csányi -. Ecco perché diamo particolare enfasi ai temi sociali e ambientali. Come ha detto il poeta e filosofo tedesco Friedrich Wilhelm Nietzsche: ‘Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato’”.

Nel calendario mondiale dedicato alla sostenibilità, la UEFA evidenzierà altri due importanti eventi condotti da partner ufficiali:

L’Ora della Terra, organizzata dal WWF per sabato 27 marzo alle 20:30 (ora locale), unirà milioni di persone, aziende e leader di oltre 120 paesi mettendo in evidenza lo stato di emergenza del pianeta e invocando un’azione urgente per contrastare i danni all’ambiente e il cambiamento climatico. Nata nel 2007 a Sydney (Australia) come evento simbolico per “spegnere la luce” , l’Ora della Terra è diventata uno dei movimenti di base più importanti del mondo a favore dell’ambiente.
La Settimana verde dell’Unione europea, in programma a maggio e giugno 2021.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Trentanove della B in giro per il mondo

I giovani (soprattutto loro ma non solo) della B in giro per il mondo. Che la Serie BKT sia un campionato di qualità e importante per la formazione dei giovani lo si capisce anche dalle chiamate in questa settimana di sosta nazionali in cui sono addirittura 39 i convocati (erano 40 ma poi Ricci ha dovuto dare forfait con l’Under 21 ed è rientrato ieri dalla Slovenia) fra rappresentative maggiori e under. Il malloppo più importante lo si ha nell’Under 21 di Nicolato, ben dieci convocati (oltre appunto a Ricci), un serbatoio indispensabile legittimato politicamente anche con la nomina del presidente della Lega Serie B Mauro Balata quale Capo delegazione. Un vero e proprio riconoscimento per lo sforzo dei club della Serie BKT.

Carnesecchi, Colombo, Frattesi, Pirola, Bellanova, Cerofolini, Del Prato, Plizzari, Ranieri e Sala sono i dieci uomini di Nicolato che da oggi, al 31 marzo, cercheranno in Slovenia il pass per le finali di categoria (dal 31 maggio al 6 giugno in Ungheria) contro Repubblica Ceca, Slovenia (del cremonese Celar) e Spagna (passano le prime due). Esordio contro la Repubblica Ceca, poi Spagna e infine Slovenia martedì 30.

Una B dove hanno giocato in passato anche altri convocati e punti di forza della rappresentativa Nicolato come Maggiore, Marchizza, Scamacca e Tonali.

Aldilà degli azzurrini, se guardiamo a tutti i convocati, Brescia, Salernitana e Venezia sono le squadre che offrono più giocatori, quattro, quindi Cremonese, Monza, Pescara, Reggina e la Spal, con tre ciascuno, poi ChievoVerona con Semper e Mogos, quindi la Reggiana con Ajeti e Cerofolini, la Reggina di Del Prato e Plizzari, il Lecce di Hjulmand e Nikolov, infine l’Ascoli dell’albanese Lico, il Cosenza del domenicano Sueva, l’Empoli dell’albanese Bajrami, il Frosinone del cipriota Kastanos, il Pisa con il rumeno Marin e il Vicenza del gambiano Jallow.

Nella foto la Presse l’allenatore dell’Under 21 Nicolato

Fonte: LEGA BTK – legab.it

GdS, Serie B: Empoli inarrestabile, risveglio Lecce, Monza deludente

Dopo 30 giornate la corsa alla A sembra delineata, tra previsioni rispettate e altre disattese: spicca anche il fortino difensivo della Salernitana e l’outsider Venezia di Paolo Zanetti

di Nicolò Delvecchio per La Gazzetta dello Sport

Due settimane di stop, poi si riparte. E si riparte forte, per lo sprint finale che vuol dire Serie A. Dopo 30 giornate il quadro della B è abbastanza chiaro: c’è una squadra in fuga solitaria sostanzialmente da sempre, una che ha deciso di mettere il turbo nell’ultimo mese, un’altra che subisce pochissimi gol. E poi le due sorprese, in positivo e in negativo: la formazione che ha il motore più potente, ma alterna strappi a 200 all’ora e brusche frenate. E quella che, invece, è la migliore scoperta della stagione, nonostante a inizio campionato ci avrebbero scommesso in pochi. Sono le prime cinque della classifica di B: Empoli, Lecce, Salernitana, Monza e Venezia. Il campionato è ancora lungo, certo, e ai playoff prenderanno parte in sei (al momento, nella zona spareggi ci sono anche Cittadella, Spal e Chievo), per cui tutti i risultati sono ancora in discussione. Ma la stagione ha dato indicazioni ben precise, e quelle che al momento occupano i primi cinque posti sembrano, per condizione e per campionato svolto, le più serie candidate ai tre posti che valgono la A.

UN PERCORSO INARRESTABILE

I paragoni con i precedenti spaventano e possono far male: Sarri, Giampaolo e Andreazzoli sono stati solo gli ultimi allenatori a portare l’Empoli ai vertici, ma Dionisi sembra pronto a ripercorrere senza paura le loro orme. A partire dal modulo, quel 4-3-1-2 diventato ormai un marchio di fabbrica in Toscana. Gli interpreti sono ovviamente diversi: non ci sono Tavano e Maccarone, e nemmeno Caputo e Donnarumma. Le punte sono La Mantia e Mancuso, 23 gol in due. Il gioiello è Bajrami, trequartista svizzero-albanese da un anno in Toscana che al San Paolo, in Coppa Italia, ha sorpreso tutti con una doppietta. Tra le armi in più degli azzurri c’è anche una batteria di terzini che in categoria non ha eguali: da un lato Fiamozzi e Sabelli, da anni tra i migliori esterni bassi a destra. Dall’altro Parisi e Terzic, rispettivamente 20 e 21 anni, esplosi alla loro prima stagione in B. I risultati di questa alchimia perfetta sono sotto gli occhi di tutti: 24 risultati utili consecutivi, l’Empoli non perde dallo 0-2 di Venezia dello scorso 1 novembre (prima e finora unica sconfitta in stagione). I punti di vantaggio sulla terza sono otto, e superato il momento di cinque pareggi di fila a febbraio, viziato da parecchie sviste arbitrali che la Var non avrebbe mai concesso, la squadra ha preso a correre di nuovo. Dopo la sosta Dionisi se la vedrà col Chievo, poi saranno tutte sfide abbordabili prima degli scontri con Salernitana e Lecce delle ultime due giornate. Ma, a quel punto del campionato, i verdetti potrebbero essere in bilico solo per le avversarie.

SCUSATE IL RITARDO

Un inizio altalenante, una seconda parte di stagione implacabile. Il Lecce, retrocesso lo scorso anno, ha cominciato il campionato come una delle favorite alla promozione finale, nonostante la brusca separazione con mister Liverani. Al suo posto Corini, che ha costruito una squadra in cui giovani ed esperti, soprattutto tra i nuovi acquisti, hanno dato vita a un gruppo esploso con l’avvicinarsi della primavera. Nelle prime cinque solo una vittoria, poi quattro successi di fila con diciassette gol fatti (tra cui cinque all’Entella e sette alla Reggiana), poi ancora cinque partite senza tre punti, il momento più critico della stagione. Da lì, fino al pari interno con l’Entella del 2 marzo, la squadra è rimasta stabilmente tra settimo e ottavo posto, frenata anche dai pareggi contro le ultime due in classifica (il Pescara e i liguri). Poi Massimo Coda ha deciso di cambiare le cose: quattro doppiette di fila tra la 27° e la 30°, quattro successi e squadra trascinata al secondo posto. Ma non è solo merito dell’ex Benevento: la difesa è blindata da Gabriel, Lucioni e Meccariello; Maggio, arrivato a gennaio, ha fatto vedere come a 39 anni la fascia destra sia ancora casa sua. E poi ci sono i ragazzi: la stella è Pablo Rodriguez, diciannovenne preso a titolo definitivo dal Real Madrid e già autore di 5 gol in 473 minuti, a lungo fermato da un infortunio. E anche il classe ‘99 John Bjorkrengen, talentino della Svezia under 21, si è ritagliato il suo spazio tra i titolari. Se lo slancio dovesse proseguire, sarebbero davvero in poche le squadre capaci di fermare i giallorossi di Corini.

LA FORZA DELLA DIFESA

In Italia c’è il dibattito tra giochisti e risultatisti, e poi c’è Fabrizio Castori. Squadra quadrata, la sua Salernitana, ereditata da Giampiero Ventura che, nella scorsa stagione, aveva mancato i playoff solo all’ultima giornata. Il tecnico della prima promozione in A del Carpi, in Campania, non ha inventato niente (e chi ha detto che è obbligatorio?), ma con le sue idee e con il buon materiale a disposizione ha dato vita ad una formazione tremendamente difficile da affrontare. A parte lo 0-5 contro l’Empoli, ultima di tre sconfitte consecutive tra dicembre e gennaio, la Salernitana è squadra che subisce pochissimo, e i dati sono lì a dimostrarlo: terza miglior difesa del campionato, i granata vengono da dodici risultati utili di fila e da sette partite non subiscono gol. Fanno oltre 630 minuti di imbattibilità, un record in stagione. Ultima rete subita il 13 febbraio, da Giacomelli del Vicenza all’83’. Un dato aiutato dalla bravura tra i pali di Belec, ma che si spiega soprattutto per una fase difensiva pressoché perfetta (e infatti Giacomelli riuscì a segnare solo con un tiro da fuori): Bogdan – decisivo nell’ultima con il Brescia -, Gyomber e Veseli sono la spina dorsale dell’ultimo periodo granata, con Aya fuori da un po’ ma altrimenti sempre presente. Poi in avanti c’è Tutino, alla sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo in carriera. I difetti? Segna e vince poco: nelle ultime 12 solo 4 vittorie, 10 gol fatti e cinque 0-0 (risultato che nelle prime 19 era arrivato solo una volta, col Frosinone). Per centrare la promozione diretta servirà vincere di più, ma con un buon piazzamento ai playoff potrebbero bastare gli 0-0.

LA DELUSIONE

Inutile girarci intorno, il Monza di Brocchi è la squadra che avrebbe dovuto ammazzare il campionato, o almeno oscillare costantemente tra la prima e la seconda posizione. Invece, nonostante un organico costruito già per la Serie A, i brianzoli sembrano avvitati in una stagione in cui non riescono ad avere continuità, tra ottime vittorie e sconfitte inattese. Eppure gli elementi per vincere ci sarebbero tutti: Mario Balotelli, Kevin Prince Boateng e Gabriel Paletta non hanno bisogno di presentazioni, Bellusci è un veterano, Frattesi e Pirola giovani speranze azzurre. Poi ancora Gytkjaer, trentenne da 5 gol in 9 presenze con la nazionale danese, 55 reti in tre stagioni col Lech Poznan; Dani Mota Carvalho, strappato alla Juventus e futuro del calcio portoghese. E poi due arrivi illustri a gennaio: Marco D’Alessandro, preso dalla Spal, e Davide Diaw, dieci gol col Pordenone nel girone d’andata (e 0 da quando è in Brianza). Certo, Balotelli è stato fermato spesso dagli infortuni e ha giocato solo 7 partite (con due reti), ma una squadra così potrebbe anche fare a meno di Super Mario. Invece, la prima parte di stagione è stata parecchio mediocre – con la squadra ottava a metà dicembre – e il buon cammino da fine 2020 in poi, col secondo posto raggiunto a febbraio, è stato interrotto dagli stop inaspettati contro Pisa, Reggina e soprattutto Venezia, che a Monza ha passeggiato vincendo 4-1. Se non dovessero centrare la promozione diretta, i biancorossi sarebbero comunque in pole per la vittoria finale per i playoff: con quell’organico non si può non partire favoriti. Ma molto spesso solo l’organico non basta.

LA SORPRESA

La mina vagante del campionato vive in Laguna, ed è il Venezia di Paolo Zanetti. Dopo il decimo posto dello scorso anno con Dionisi in panchina, i veneti hanno deciso di puntare sull’ex tecnico dell’Ascoli, esonerato dai marchigiani a gennaio 2020 con la squadra a 3 punti dai playoff. Una scelta azzeccatissima, sulla quale si è deciso di scommettere con convinzione, e non è un caso che il tecnico sia stato blindato con un biennale. Non ci sono fenomeni, tra gli arancioneroverdi, ma la rosa è composta da giocatori esperti e da ottimi prospetti per il futuro. In porta c’è il 40enne Pomini, come terzino sinistro il 38enne Molinaro, arrivato a gennaio. Il resto è un fiorire di giocatori che nel 4-3-1-2 (all’occorrenza 4-3-3) di Zanetti sono semplicemente perfetti, da Maleh – già protagonista con l’Under 21 di Nicolato – a Fiordilino, da Aramu (alla migliore stagione in carriera) a Forte, capocannoniere della squadra con 12 gol; e ancora i veterani Modolo e Taugurdeau e i giovanissimi Johnsen e Sebastiano Esposito. Alcuni risultati danno l’idea della stagione dei lagunari: unica squadra capace di battere l’Empoli, il Venezia ha annientato il Monza allo U-Power stadium nell’ultimo turno. E, seppur sconfitti dal Lecce due giornate fa, hanno costretto i salentini a un tiratissimo 3-2. La squadra gioca a memoria e, tra fine gennaio e inizio marzo, è stata in grado di salire dal decimo al secondo posto. Forse, dopo le prime due, è la più in forma del campionato, e questo nella off-season potrà essere un fattore determinante. Se volete scommettere su una outsider, puntate sul Venezia.