Fidelis Andria, Panarelli senza Paparusso. Novità sull’infortunio di Clemente

Ripresi gli allenamenti ieri pomeriggio per la Fidelis Andria presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi, dopo l’importante vittoria casalinga contro la Team Altamura. Tutti a disposizione del tecnico Panarelli eccezion fatta per il difensore Paparusso che sta svolgendo un lavoro differenziato.

Niente di grave per il centrocampista Clemente uscito malconcio dal derby di domenica. Oggi il team andriese svolgerà una seduta di allenamento pomeridiana in vista della delicata trasferta di Portici.

Taranto, si torna al lavoro: c’è da preparare il derby con l’Altamura

Riprendono gli allenamenti a pieno ritmo per i rossoblù. Finalmente, mister Laterza questo pomeriggio, sul campo B dello Iacovone, ha ritrovato i suoi ragazzi. Lavoro incentrato sulla mobilità e sul lavoro tecnico nella prima parte di sessione per il Taranto.

Lavoro aerobico e possesso in seconda battuta.Infine, partitella a campo ridotto. Oggi è prevista una doppia seduta. Domenica si torna in campo contro  il Team Altamura.

U.S. Bitonto Calcio: Le interviste del centenario (puntata1)

TI RICORDI… GINO D’ADDABBO E VINCENZO FERRANTE?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Prima intervista e si parte subito col botto, anzi, con un doppio colpo da sogno: Gino D’Addabbo e Vincenzo Ferrante. Il Capitano e il Bomber di un triennio pieno vissuto assieme con la casacca neroverde addosso e una simbiosi con la comunità calcistica locale che ha avuto pochi eguali negli anni a venire.

Feeling in campo e un’amicizia ancora granitica per due uomini, prima che ex giocatori, che non hanno affatto dimenticato Bitonto e il Bitonto.

Buona lettura!

Ciao ragazzi! Vogliamo innanzitutto ricordare ai tifosi più giovani quante e quali stagioni vi hanno visto protagonisti con la casacca neroverde addosso?

D’Addabbo: “Stagione 2000-2001 con Muzio Di Venere in panchina, 2001-2002 con mister Caricola (attuale allenatore della Juniores nazionale neroverde, ndr) e 2002-2003 con Ragno. Tre stagioni complessive con due promozioni, dal campionato di Promozione all’Eccellenza e poi dall’Eccellenza in Serie D. Il tutto, con l’enorme orgoglio di aver indossato la fascia da capitano. Voglio anche ricordare la breve esperienza da allenatore nel 2013, in Prima Categoria. Solo due mesi, ma intensi, belli ed emozionanti per me, poiché tornavo a vivermi dopo dieci anni l’ambiente del Bitonto, piazza a cui sono sempre rimasto molto legato”.

Ferrante: “Ho giocato tre anni e mezzo a Bitonto, le stesse stagioni di Gino più la prima parte del campionato di Serie D 2003-2004, lasciato nel corso del mercato di riparazione quando eravamo molto in alto in classifica…”.

I fotogrammi più belli e le delusioni peggiori di quegli anni.

D’Addabbo: “Sono stati tre anni per me bellissimi, anche il primo in cui non abbiamo vinto. La delusione maggiore per il gruppo è stato probabilmente il campionato di Promozione sfumato per un 3-0 a tavolino, invece la gioia delle gioie è stata rappresentata perfettamente dal binomio squadra-città. I tifosi ci amavano davvero, erano sempre e ovunque con noi. Seppur tra mille difficoltà, di ogni genere, ci hanno spinto così tanto da farci vincere un campionato d’Eccellenza incredibile. Momenti unici ed indimenticabili vissuti all’interno di un gruppo di uomini speciali”.

Ferrante: “Il ricordo più bello? Lo stadio stracolmo di gente in occasione dell’ultima, decisiva partita-promozione in casa contro il Locorotondo (Eccellenza 2002-2003, ndr). Oltre alle due tribune pienissime, c’era gente a sostenerci anche fuori dallo stadio. Che emozioni! La delusione peggiore è stata senza dubbio andar via in quel modo e in un momento in cui la squadra dava la sensazione di potersela giocare alla pari con tutte le altre, in Serie D. Mi brucia ancora…”.

Il gol o la giocata che ricordate con maggior piacere per la sua importanza in partita.

Ferrante: “Di gol ne ho fatti tanti con il Bitonto, addirittura 24 in una sola stagione, e per me sono stati tutti belli, dal più facile al più difficile, però ce n’è uno che tutt’oggi ricordo con maggior piacere per la sua importanza. Si tratta di un rigore realizzato al 96’ che ci permise di pareggiare in extremis a Fasano, dopo una battaglia durissima in campo e dove non ci sono mai partite banali per i colori neroverdi”.

D’Addabbo: “Un passaggio filtrante per Vincenzo da subentrato. Gli ho servito quella volta (non ricorda con certezza contro quale squadra, ndr) sul piatto d’argento l’opportunità di procurarsi un rigore importante che, ovviamente, lui ha poi trasformato con freddezza. Ma anche a Galatina, sempre uscendo dalla panchina, feci felice con un assist Filippo Vallarella, bitontino DOC. Tuttavia, credo che i miei ‘gol’ più importanti sono stati i discorsi fatti alla squadra nei momenti difficili e ce ne sono stati tanti, soprattutto nell’anno in Eccellenza…”.

Seguite ancora le vicende del Bitonto Calcio?

D’Addabbo: “Tutti i giorni, soprattutto chattando con i vecchi compagni di squadra tramite WhatsApp. Mi piace ascoltare le notizie sul Bitonto da chiunque e anche su Internet do sempre un’occhiata interessata alle vicende neroverdi. Sono molto dispiaciuto per come sta andando quest’anno…”.

Ferrante: “Ogni tanto mi informo sulle vicende della squadra, ho ancora tanti amici vicini all’ambiente della società. Inoltre, mi piace molto vedere le partite o gli highlights delle categorie in cui ho giocato anche io, quindi mi ritrovo spesso a seguire dei video sul Bitonto. Sinceramente non mi aspettavo una simile posizione di classifica a questo punto della stagione”.

Da fuori, cosa vi sembra cambiato rispetto ai vostri anni?

D’Addabbo: “A livello dirigenziale, c’è stata una grande crescita e sono evidenti sia la voglia sia la possibilità materiale di salire di categoria. La città lo meriterebbe davvero, Bitonto ha ormai il blasone storico giusto per approdare nel professionismo”.

Ferrante: “Non conosco personalmente il presidente Rossiello, ma sento e leggo di una società forte, solida, che non fa mancare niente a nessuno. Se penso che anche noi partimmo forte in D, con un entusiasmo alle stelle in città, e poi andò come andò, mi sarebbe proprio piaciuto avere allora una proprietà come quella attuale…”.

Siete rimasti in contatto con qualche vecchio compagno di squadra di allora?

D’Addabbo: “Praticamente con tutti. Mister Di Venere e tanti altri sono di Carbonara come me, abbiamo anche il gruppo delle partitelle del lunedì! Sono particolarmente legato a Francesco Cotugno, Saša Krstic, il mio guerriero serbo, un fratello acquisito; Emanuele Del Zotti, un grande uomo di vita e di calcio, Vito Ronzullo, oltre ai soliti Ferrante, Roselli, Bruno, Coscia e Mastrolonardo. Senza dimenticare i mitici ‘Ualino’ e Nicola, rispettivamente magazziniere e massaggiatore dei nostri tempi”.

Ferrante: “Gli amici di sempre sono, oltre a Gino, vabbè: Giulio Mastrolonardo, Nico Roselli, Angelo Coscia, che è anche il mio meccanico (aggiunge con allegro orgoglio, ndr), Antonio Bruno. Abbiamo organizzato parecchie ‘rimpatriate’ a tavola, finché ci è stato concesso… Ogni tanto ho avuto notizie anche di Filippo Vallarella e Saša Krstic, con cui posso dire di aver composto la coppia d’attacco ideale nel Bitonto. Lui è il compagno di reparto perfetto per le mie caratteristiche, anche se è sempre stato più scarso di me (ride di gusto, ndr)”.

Un messaggio a Bitonto ed ai bitontini appassionati di calcio nell’anno del Centenario del Leoncello.

Ferrante: “Io sono stato benissimo a Bitonto, ho visto gente piangere quando me ne sono andato. Non sono una persona che porta rancore, ma mi è dispiaciuto tantissimo lasciare Bitonto in quel modo, per andare a Gallipoli. I colori neroverdi e i tifosi, che mi hanno fatto sentire un re al ‘Città degli Ulivi’ e lontano dal nostro stadio, rimarranno per sempre nel mio cuore”.

D’Addabbo: “Alla mia città del cuore, al mio ‘Leone’, ai miei amici e ai tifosi bitontini va il sincero augurio del Capitano per i Cento Anni di storia calcistica. E auguro anche la soddisfazione del professionismo al più presto, i tifosi lo meritano assolutamente!”.

fonte: Bitonto Official WEBSite

Fidelis Andria, Panarelli “Una prestazione che mi rende felice”

Di seguito il commento del tecnico Luigi Panarelli al termine della gara tra i suoi e la Team Antamura, terminata con il successo per 1-0 grazie alla rete di Ciccone.

“Abbiamo giocato una grande partita contro una grandissima squadra: sapevamo il valore dell’Altamura e conoscevamo le loro qualità. Ho visto grandi passi in avanti, anche nella costruzione del gioco: iniziamo l’azione dalla nostra retroguardia, giochiamo con più sicurezza e spensieratezza. Potevamo sfruttare, nel secondo tempo, qualche altra ripartenza per evitare di mantenere in bilico il risultato: non abbiamo rischiato tantissimo. Sono contento per il risultato e per i ragazzi. Lavorare con una rosa completa è un’altra cosa: iniziamo ad avere la quadra di quello che può essere anche il nostro sistema di gioco. Sono contentissimo per l’approccio al match di Prinari e della prestazione di Cerone: tutti i ragazzi hanno il giusto atteggiamento e il giusto spirito. E’ un campionato difficile ma ce la giocheremo, fino alla fine, per toglierci delle soddisfazioni”.

Taranto, Galigani: «Stiamo facendo di tutto, dopo il ventunesimo giorno il virus non è più contagioso»

Dopo quattro gare rinviate a causa del Covid-19, il Taranto potrebbe, domenica 31 gennaio contro la Team Altamura, ritornare a calcare i campi da gioco. A tal proposito, Vittorio Galigani, consulente della società rossoblù, nel corso della trasmissione Dentro la Rete in onda sulla pagina Facebook di Cosmopolismedia, si è espresso cosi:

“Stiamo facendo di tutto, dopo il ventunesimo giorno il virus non è più contagioso. Stando a ciò che è stato riferito dall’ASL locale, tutti i calciatori saranno a disposizione di Laterza e sottoposti al protocollo previsto per i professionisti, che prevede degli esami specifici per essere pronti ad andare in campo domenica prossima. Chi è stato colpito dal Covid-19 dovrà avere l’Holter cardiaco per 24 ore e fare diverse visite, che sono complesse e in città non ci sono molte strutture. Da oggi tutti si stanno sottoponendo a questi esami clinici e fisici. Siamo impazienti di poter scendere in campo. I contagiati erano sedici, stasera ne parliamo perché ormai è tutto risolto, venti giorni fa abbiamo optato per la riservatezza”.

Sulle possibili date dei recuperi:

“Non è possibile fare previsioni. In questo mese sono già coperte sei date. Non sarà facile, nel breve periodo, recuperare le quattro partite. Si dice che il torneo di Viareggio non si disputerà a marzo, quella settimana potrà essere utile per recuperare una gara. Abbiamo chiesto di non farci giocare otto partite al mese, è impossibile. Non dimentichiamo che dopo di noi anche il Sorrento è stato colpito da Covid-19, andando avanti può capitare che ci siano altri contagiati e altre società costrette a interrompere il loro campionato. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, auguriamoci che le cose vadano per il meglio”. 

Sulla condizione della squadra:

“Questo stop ha permesso di recuperare qualche giocatore infortunato e di permettere un miglioramento della condizione ad Alfageme e Corvino, che tra un mese circa potranno tornare. Anche se ci ha interrotto in un momento dove la squadra stava dimostrando di essere in una condizione fisica perfetta”.

Casarano, il presidente Maci: «Non mi è piaciuta l’uscita di mister Feola»

Le dichiarazioni posta gara di Vincenzo Feola, allenatore del Casarano, dopo la sconfitta col Picerno non sono piaciute al presidente rossazzurro Giampiero Maci.

Intervenuto durante il programma “Meeting – i fatti e i protagonisti dello sport il numero uno del club pugliese ha dichiarato:

«Non mi è piaciuta l’uscita di Feola perché abbiamo grande fiducia in lui e cercheremo proprio assieme ad esso di uscire da questa sconfitta. Meglio considerarlo uno sfogo post-gara, sono certo che sia stata una frase dovuta alla rabbia del risultato finale. Ad ogni modo ci siamo chiariti in mattinata». 

Cerignola, mister Pazienza: «Bravi i ragazzi a capire quali erano i momenti giusti per non insistere…»

Il Cerignola nella giornata di ieri al “Vicino” di Gravina non è andato altre lo 0-0, riuscendo nonostante le pesanti condizioni climatiche, a portare un punto a casa nel derby pugliese dalle tinte gialle e blu. Dello stesso avviso è Michele Pazienza, il quale poco dopo la gara ha dichiarato: 

“Il vento ha caratterizzato – spiega – in negativo le emozioni del match e le qualità delle manovre di ambe le squadre. In settimana analizzeremo meglio gli errori commessi in questa partita, per capire dove si sarebbe potuto fare di più. Non era una gara semplice, sia per l’avversario che per le condizioni climatiche, con i ragazzi che gradualmente hanno approcciato e si sono abituati al forte vento. Sono contento in parte di quello hanno fatto e del loro adattamento. Sono stati bravi i ragazzi a capire quali erano i momenti giusti per non insistere e viceversa. Non c’è – conclude Pazienza -dubbio che sia noi che il Gravina abbiamo avuto alcune opportunità per tentare di portare a casa l’intera posta in palio”. 

Fasano, mister Costantini: «Non abbiamo sfigurato contro un grande Lavello»

Dopo il ko subito, al Curlo, contro il Lavello, mister Costantini ha analizzato, in conferenza stampa, la sconfitta del Fasano: 

“Risultato troppo severo – ha commentato il tecnico – il Lavello è una grande squadra ma non abbiamo sfigurato per niente. Bravi loro ad aver sfruttato a pieno le tre occasioni avute ma a noi manca anche quel pizzico di fortuna. La ricetta per uscire dalla crisi? Il lavoro”.

Il Taranto sorride: domenica si torna finalmente in campo

Il Taranto si prepara a tornare in campo. Martedì pomeriggio quasi tutta la squadra agli ordini di mister Laterza riprenderà la normale settimana di allenamenti. Non faranno parte del gruppo tre calciatori ancora reduci dalle problematiche post Covid e Guaita che dovrebbe rientrare in settimana dopo il brutto lutto che lo ha colpito.

I controlli ai singoli tesserati sono iniziati lunedì mattina e saranno completati entro la giornata di venerdì, quando il Taranto riceverà la documentazione di idoneità che consentirà ai calciatori di tornare in campo. Domenica sarà finalmente campionato.

All’orizzonte c’è quindi il match esterno contro il Team Altamura. Poi si comprenderà quando recuperare le gare non disputate, dopo tre giorni infatti ci sarà il match interno contro il Francavilla che precederà la trasferta di Cerignola e sarà già tour de force.

Gravina, Gaburro: «Dobbiamo essere consapevoli di ciò che possiamo fare»

Passo avanti nella continuità per il Gravina che ieri ha affrontato l’Audace Cerignola cogliendo un pareggio arrivato a reti bianche. Sulla gara si è espresso il tecnico Marco Gaburro.

«Non siamo fortunatissimi in questo periodo però per me è stata una gara molto buona. Buona perché era importante dare continuità alla vittoria di mercoledì. Venivamo da tre partite in una settimana ed anche fisicamente ero un po’preoccupato invece abbiamo tenuto bene. Secondo me abbiamo fatto una partita matura, una partita da squadra che sa stare in campo, sa aspettare i momenti. Abbiamo rischiato forse solo nella situazione finale con quel malinteso tra De Gol ed il portiere però sarebbe stato veramente una beffa. Abbiamo fatto veramente un passo avanti non tanto nel gioco, perché lì siamo in continuità con le ultime prestazioni, ma di mentalità e questo è importante soprattutto in vista della prossima trasferta col Lavello e per il finale di girone. Sto avendo delle risposte importanti dai ragazzi, perché un conto è avere volontà ed un conto è poi fare delle cose concretamente sul campo. Noi dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare. Possiamo crescere ancora molto sotto certi aspetti di gioco però in questo momento abbiamo una solidità mentale che ci permette di affrontare gli avversari con convinzione ed anche con fiducia nei propri mezzi».

Casarano, mister Feola: «Colpa mia, sono a disposizione della società…»

Nonostante la superiorità numerica per un’ora, il Casarano è uscito sconfitto dal confronto con il Picerno. Una sconfitta pesante per le modalità in cui è arrivata.

Non nasconde l’amarezza il tecnico dei rossazzurri Vincenzo Feola:

«Non parliamo di sfortuna. Con il Picerno in dieci per un’ora non abbiamo fatto un tiro in porta. Mi assumo io tutta la responsabilità però se non cambiamo registro non andiamo da nessuna parte. La colpa è mia, mi dispiace. Oggi abbiamo fatto tutto il contrario di quello che dovevamo fare. Attaccanti? Ne puoi schierare anche dieci ma se non hai quella lucidità, quella mentalità, quella capacità di leggere le situazioni, di avere pazienza non vai da nessuna parte. Mi assumo le responsabilità perché io li alleno e li guido ma dobbiamo cambiare mentalità ed atteggiamento altrimenti non si va da nessuna parte. Sono a disposizione della società, quello che riterrà opportuno fare io sono completamente a disposizione. Sono molto amareggiato. Squadra importante e con giocatori importanti? Questo è un campionato molto difficile dove primeggia la corsa, la voglia, lo spirito di sacrificio, il mettersi al servizio l’uno dell’altro. Io in questo momento sono molto deluso ed amareggiato. Il primo responsabile sono io, poi vedremo come fare. In questo momento la differenza la fanno i giocatori che puntano e saltano l’uomo ed è per questo che abbiamo giocato con due esterni importanti sulle fasce. Non l’abbiamo fatto e ci siamo messi a portare palla ma questo non può giustificare la brutta prestazione».

Fidelis Andria, Panarelli: «Possiamo andare molto lontano…»

Vittoria importante quella odiena per la Fidelis Andria che ha piegato nel derby il Team Altamura. Al termine dell’incontro ha parlato della prestazione dei suoi ragazzi il tecnico Luigi Panarelli.

Queste le parole dell’allenatore: «Abbiamo giocato una grande partita con una grandissima squadra. Sapevamo il grande valore dell’Altamura, di come giocava, di come soprattutto interpretava le gare. L’abbiamo studiata bene ed è andata molto bene. Sono contento soprattutto del gioco. Finalmente iniziamo a giocare da dietro, iniziamo a conoscerci, abbiamo trovato delle belle trame di gioco sotto forma di possesso palla. Potevamo sfruttare il secondo tempo, più qualche altra ripartenza per non tenere in bilico il risultato fino alla fine nonostante non abbiamo rischiato tantissimo. Però sono contento per i ragazzi, è un gruppo fantastico che si allena sempre a mille. Io sono molto esigente e loro mi vengono dietro. La possibilità di lavorare con la rosa definitiva è molto importante, iniziamo ad avere un po’ la quadra. Prima non ci potevamo permettere di giocare con i due attaccanti. Per giocare così servono determinate caratteristiche anche sotto il profilo del sacrificio. Siamo un gruppo unito, c’è un grande spirito ed è molto importante. Ci godiamo questa vittoria per stasera ma già domani dobbiamo pensare al Portici. Pensiamo una gara alla volta, step by step, senza esaltarci nè deprimerci. Dobbiamo essere molto equilibrati perché se lo siamo possiamo andare veramente lontano».

Il Picerno, in dieci per un’ora, espugna Casarano: la decide Origlia

Impresa. Si può definire così la vittoria del Picerno, che in dieci uomini dal 32′ del primo tempo, controlla bene il match, rischia ben poco e riesce a vincere al “Capozzi” di Casarano contro la capolista, grazie alla rete di Gioele Origlia, che si presenta così, e sigla la rete dei tre punti pochi secondi dopo il suo ingresso in campo. Con questa vittoria, la squadra di mister Ginestra sale a 22 punti in classifica.

Al 4′ incursione di Esposito sulla sinistra, che viene atterrato. Punizione di Dettori, deviazione in angolo. Batte Zito, libera la difesa. Primo corner ospite al 7′, lo batte Sansone che però spreca malamente. Al 13′ azione personale di Sansone per il Casarano, dribbling e tiro, ma troppo alto per impensierire Giuliani. Al 16′ dal secondo corner dalla sinistra, ci prova Lobjandze, palla deviata ancora in corner che non sortisce alcun effetto. Al 23′ discesa sulla sinistra di Stasi, cross e tiro al volo di Zito, palla di poco fuori. Al 26′ azione prolungata del Picerno, prima sulla sinistra con Esposito e Oyewale, poi col tiro finale -alto- di Stasi. Tegola sul Picerno al 32′: dopo un retropassaggio Girasole è costretto al fallo da ultimo uomo. Rosso diretto e Picerno in inferiorità numerica. Dai 20 metri punizione da posizione centrale di Rodriguez, barriera. Poi è bravo Giuliani a respingere sulla punizione dalla destra di Sansone. Mister Ginestra corre subito ai ripari ed inserisce Finizio al posto di Zito per ridisegnare squadra. Dopo 1′ di recupero squadre negli spogliatoi. Nella ripresa, al 53′, mister Feola inserisce Favetta al posto di Giacomarro. Nessun cambio nel Picerno, in inferiorità numerica. Bella la giocata di Mincica al 59′, tiro di destro e palla di poco fuori alla destra di Giuliani. Parte veloce il contropiede del Picerno, con lo scambio tra Esposito e Oyewale, grande discesa sulle destra, palla dall’altra parte per Stasi, tiro e palla di poco fuori. Al 66′ è troppo debole la palla calciata da Mincica, blocca Giuliani senza problemi. Dolorante capitan Esposito, al 68′ della ripresa lascia il posto a D’Angelo. In contemporanea Feola inserisce Atteo al posto di Tascone. Poi dentro anche Pagliai e Longhi al posto di Pedicone e Benvenga per i padroni di casa. All’81′ Ligorio per Oyewale, cross in mezzo e per poco Iadaresta non riesce a battere di testa verso la rete. All’88′ esordio per Origlia, che prende il posto di Iadaresta. E lascia subito il segono dopo pochi secondi: punizione di Giuliani e palla direttamente al classe 99′ Origlia, con un destro chirurgico e palla in rete, per il vantaggio della Leonessa. La squadra di mister Ginestra porta a termine una vera e propria impresa, oltre un’ora in inferiorità numerica, e non rischia nulla fino al 95′. Tre punti d’oro.

Casarano-Picerno 0-1

Reti: 89′ Origlia

Casarano (4-3-3): Mattia, Benvenga (69′ Longhi), Pedicone (69′ Pagliai), Tascone (68′ Atteo), Lobjanidze, Mattera, Sansone, Bruno, Rodriguez (75′ El Ouzni), Mincica, Giacomarro (53′ Favetta). A disp. Pitarresi L., Onda, Atteo, Pagliai, Longhi, A. Feola, Figliomeni. All. Vincenzo Feola

Picerno (3-5-2): Giuliani, Nossa, Girasole, Ligorio, Oyewale, Stasi, Pitarresi, Dettori, Zito (42′ Finizio), Esposito (68′ D’Angelo), Iadaresta (88′ Origlia). A disp. Summa, Sicuro, Matarese, Guerra, Konè, Allegretto. All. Ciro Ginestra

Arbitro: Abdoulaye Dipo di Treviglio (Luca Bernasso di Milano e Paolo Tomasi di Schio)

Note: Al 32′ espulso Girasole (P) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Dettori (P), Tascone (C). 

Recupero: 1′ pt; 5′ st. Corner: 7-2

Highlights ed interviste Serie D Girone H – 13a giornata (24/01/2021)

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la tredicesima giornata del campionato di Serie D girone H

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N6kRqe6lmm0EStno-JHg4LU&layout=gallery[/embedyt]

Seconda sconfitta consecutiva in trasferta per la Team Altamura

Un’altra sconfitta lontano dalle mura amiche per la Team Altamura che dopo aver perso negli istanti finali a Nardò, questa volta cede 1-0 di misura contro la Fidelis Andria. Una partita condizionata fortemente dalle condizioni climatiche in particolar modo nella seconda frazione di gioco, vento e pioggia hanno sicuramente influito sul palleggio e la costruzione di gioco di entrambe le compagini. La squadra di casa porta a casa i 3 punti grazie alle rete di Cerone che intorno alla mezz’ora si guadagna un calcio di punizione dai 25 metri e con un bel tiro a giro a fin di palo batte l’estremo difensore dei murgiani Donini, sfruttando forse un’imprecisione nel posizionamento della barriera murgiana, regalando ai suoi tre punti importantissimi. Ottenuto il vantaggio la Fidelis si rinchiude nella propria metà lasciando pochissimi spazi alla squadra di mister Monticciolo. Nella ripresa la formazione altamurana prova anche grazie alle forze fresche subentrate dalla panchina a trovare il pareggio, ma il fortino difensivo costruito dai padroni di casa è impossibile da scardinare.

Un risultato negativo da dimenticare subito per la Team Altamura che domenica prossima si appresta ad affrontare un altro match sulla carta molto impegnativo covid permettendo, visto che il Taranto è alle prese con alcuni casi di positività tra i giocatori.

Team Altamura, Croce: «Ricordo Panarelli a Taranto, era un allenatore molto preparato»

Vive un gran momento anche la Team Altamura, seconda forza del girone H di Serie D, con merito. Ed Antonio Croce è uno dei prezzi pregiati di un organico che non vuole porsi limiti. I biancorossi murgiani a 360 gradi sulle colonne di tuttocalciopuglia.com, con particolare attenzione alla prossima sfida contro la Fidelis Andria, che vedrà l’attaccante foggiano nelle vesti di grande ex. 

Croce, la Team Altamura è tornata subito a vincere. Ed è seconda. 

“La battuta d’arresto a Nardò era stata dovuta a qualche episodio sfavorevole. Secondo me avremmo meritato qualcosina in più, avremmo meritato qualcosina in più rispetto al pareggio. Ma domenica ci siamo subito riscattati, la vittoria è arrivata nel migliore dei modi”.- 

E tu sei particolarmente in forma. 

“Si, siamo partiti sulla falsa riga della scorsa stagione. L’anno scorso, dopo il mio arrivo, la squadra si è subito ripresa ed anche grazie al mister. Ho creduto sin dall’inizio a questo progetto ed i risultati ci stanno dando ragione. Per i nuovi, sicuramente, è stato molto più semplice inserirsi. Sicuramente daremo fastidio, giochiamo bene e ci divertiamo. Il mister ci fa stare bene, ragioniamo di partita in partita”. 

Ora c’è l’Andria. 

“Ci ho giocato li, è una piazza bella calda. Ricordo Panarelli a Taranto, era un allenatore molto preparato. Conosco bene i suoi metodi. Mi aspetto una gara da tripla, anche se vogliamo i tre punti. Ci aspetta una bella partita”. 

La qualità più importante di mister Monticciolo? 

“Ce ne sarebbero tante in realtà, potremmo scriverci un libro. A prescindere dall’allenatore, è soprattutto un uomo. E’ un nostro complice e lo seguiamo in tutto e per tutto. Ci trasmette serenità, voglia. Oltre al gruppo, che è una grande forza, lui è un valore aggiunto. Riesce a far uscire il meglio da ognuno di noi”. 

Casarano, Figliomeni: «Al momento non c’è una sola concorrente, dovremmo vedercela con tante formazioni…»

Giuseppe Figliomeni, difensore del Casarano arrivato nel mese di ottobre e da poco rientrato da un infortunio che lo ha tenuto a lungo ai box, quest’oggi è intervenuto sui canali ufficiali del club per dire la sua in merito al momento della squadra e il campionato: 

“Stiamo attraversando un buon momento, vogliamo continuare a far così, sappiamo bene che per vincere u campionato c’è bisogno di dare continuità ai risultati. Bisogna migliorare su tanti fronti e pensare, sempre, che si deve e si può migliorare. Nelle prossime gare dovremmo tenere alta l’attenzione, si tratta di un campionato difficile e per tale motivo non si dovrà staccare la spina nel corso delle gare. Al momento non c’è una sola concorrente, dovremmo vedercela con tante formazioni, si tratta di un campionato ricco di compagini ben costruite e che stanno facendo bene. Sarà importante non sottovalutare nessuna avversaria, dalla seconda all’ultima in classifica”. 

Casarano, Tascone: «Ginestra non lo invento io. Noi marciamo sempre con la quinta»

Mattia Tascone, centrocampista del Casarano, presenta in questi termini -nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta del Mezzogiorno- la prossima delicatissima sfida di campionato contro il Picerno: 

“Quella col Picerno è una gara non importante, ma importantissima. Non è la gara della vita, ma è quella che consente a chi vince di fare un gran passo verso le sue aspettative. Ecco perché noi abbiamo il dovere di inseguire un solo risultato, la vittoria. Da buon napoletano conosco il Picerno, nella loro rosa ho due amici che hanno giocato con me per qualche tempo; poi hanno un tecnico del quale ho visto partite di eccezionale fattura. Ginestra non lo invento io. E’ veramente una realtà molto forte. Non saremo noi, però, a dover contenere loro, saranno loro a dover badare a questo. Noi siamo una squadra che marcia sempre con la quinta e abbiamo una difesa eccezionale”. 

Poi, un occhio al futuro e un pensiero al sogno più grande:

“Responsabilità da primato? La sentirei anche se fossimo all’ultimo posto. Ogni tanto guardo al futuro e mi immagino di arrivare al 6 giugno impazzito di gioia per una promozione sudata e ben programmata”.