Audace Cerignola, mister Pazienza: «Atteggiamento giusto su un campo quasi impossibile»


Parole positive per i suoi quelle del tecnico del Cerignola Pazienza dopo lo 0-0 di Bisceglie: 

“Sapevamo dell’insidia della pioggia, la squadra ha avuto l’atteggiamento giusto su un campo quasi impossibile. I ragazzi sono stati bravi ad adattarsi alla situazione del terreno di gioco. Siamo riusciti a produrre poche occasioni da gol ma siamo rimasti sempre dentro la partita, giocando solo nella loro metà campo. L’episodio di Tascone lo cercavamo da tutta la gara, purtroppo non lo abbiamo sfruttato ma sono comunque soddisfatto. Avremo una settimana per preparare al meglio la gara con la Casertana, ora è giusto che io ed i miei ragazzi possiamo riposare, da martedì studieremo il prossimo impegno nei minimi dettagli”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Matino: contro l’ Altamura arriva l’ ennesima sconfitta di una stagione disgraziata.

Ancora una sconfitta per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che in terra barese contro la Team Altamura esce sconfitta di misura con il risultato di 2-1 aggravando una posizione di classifica già disperata di per se che vede i bianco azzurri all’ ultimo posto del Girone H di Serie D.
Al 22′ sono i murgiani ad andare in vantaggio con Cancelliere, abile a destreggiarsi e battere l’ estremo difensore ospite Leuci.
Nella ripresa al 2′ minuto arriva il pareggio di Stauciuc ma passano appena sette minuti e l’ Altamura passa ancora con Cancelliere che sigla il gol del definitivo 2-1 per i padroni di casa.
Nel finale il Matino prova a cercare il pareggio ma trova sulla sua strada un prodigioso Spina che sbarra la porta e le speranze dei salentini di portare a casa almeno un punto.

Foto: immagine d’ archivio.

Danilo Sandalo

Bitonto, solo 2 a 2 sul campo del Fasano


Sfiora l’impresa il Bitonto, che nella 26^ giornata del girone H del Campionato di Serie D esce indenne dalla corrida del “Vito Curlo”: i neroverdi approcciano splendidamente la partita, ma vanno sotto attorno alla mezzora. Poi reagiscono, trovando il pari con Lattanzio, che però viene espulso in un parapiglia con Corvino. Un errore arbitrale grossolano, perché Lattanzio è vittima di uno scambio di persona e di una lettura completamente inadeguata dell’accaduto. Nella ripresa, con l’uomo in meno, però, il Bitonto è commovente, lotta e combatte con cuore e orgoglio, passa in vantaggio con Santoro, sfiora il tris ma viene raggiunto da Corvino. Alla fine è 2-2, un pareggio che sta stretto dopo una grande prova e con tante, tantissime certezze in più.

La cronaca del match.

Diverse le novità di formazione per mister Claudio De Luca, che rilancia dal 1’ Guarnaccia in difesa, Piarulli a centrocampo, D’Anna nella batteria dei trequartisti ma soprattutto Figliola tra i pali: portiere over dunque per i neroverdi, con il numero 12 alla sua seconda presenza, dopo quella di Nocera del 23 gennaio scorso. Dunque, nel 4-2-3-1 ecco Figliola tra i pali, la linea di difesa a quattro composta da Lacassia a destra, Petta e Lanzolla centrali, Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli nel cuore del centrocampo a fare da raccordo con il terzetto di trequarti rappresentato da Palumbo-Lattanzio-D’Anna; Santoro unica punta centrale.

Panchina con Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Taurino, Mariani, Riccardi, Radicchio, Manzo e Turitto.

Il Fasano di Ciro Danucci (squalificato, in panchina il suo vice Marco Perrone) deve rinunciare a Capomaggio a centrocampo, fermato dal giudice sportivo. Nel 4-2-3-1 ecco Ceka in porta; Del Col-Camara-Gorzelewski-Bianco nella linea difensiva; il duo di centrocampo Lezzi-Bernardini; i tre trequartisti sono Corvino-Calabria-Gomes Forbes; l’unica punta è Sosa.

Fischio d’inizio del match ritardato di cinque minuti, stabilito dalla FIGC per sensibilizzare tutti dinanzi al conflitto in corso in Europa tra Russia ed Ucraina.

Avvio spavaldo del Bitonto, che preme subito sull’acceleratore: primo spunto sull’asse Santoro – Palumbo sulla destra, la conclusione dell’esterno under è debole e termina sul fondo. Pochi secondi, Lattanzio intercetta sulla trequarti, lancia D’Anna, tentativo di tiro che non inquadra lo specchio.

Ancora Bitonto in forcing: traversone di Lacassia dalla trequarti destra, Lattanzio controlla in area e rovescia per D’Anna, conclusione di prima alta sopra la traversa.

Risposta Fasano al 6’: punizione di Corvino dalla trequarti centrale, respinge la difesa neroverde, Bernardini prova la coordinazione calciando molto oltre la porta difesa da Figliola.

Continua a premere il Bitonto con veemenza, con l’asse D’Anna – Lattanzio – Santoro sempre pungente e pericoloso. Al 14’ tentativo per i padroni di casa, ci prova Bernardini da limite, rasoterra debole sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Due minuti dopo, bella trama del Bitonto, sulla corsia di destra, traversone di Santoro e D’Anna sul secondo palo non ci arriva per poco. Qualche secondo, poderoso tentativo di Addae dalla distanza, Ceka alza in angolo.

21’: ancora splendida manovra del Bitonto, con il tiro cross di Santoro che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore di casa.

28’ prima seria vera occasione per il Fasano: sugli sviluppi di un’azione d’angolo, ci prova con un diagonale Corvino, risposta di Figliola, poi Petta spazza a pochi passi dalla linea di porta.

Alla mezzora arriva il vantaggio del Fasano, con la zampata vincente di Camara, che riceve un colpo di testa di sponda sul secondo palo, a pochi passi dalla porta tapin sottomisura che vale l’1-0 biancazzurro.

Il Bitonto non ci sta e risponde con foga: 33’, diagonale di D’Anna, para in due tempi Ceka. 39’, D’Anna reclama un tocco di mano in area di rigore fasanese, sul prosieguo dell’azione ci prova Piarulli, conclusione imprecisa.

Il Bitonto merita molto di più e trova il pari al 41’: traversone di Palumbo, dalla trequarti destra, sul secondo palo arriva D’Anna, cross al centro per Lattanzio che tocca sottomisura per l’1-1.

L’esultanza del capitano neroverde diventa però il caso del giorno: Corvino prova a strappare la sfera dalle braccia di Lattanzio, Petta allontana l’avversario toccandolo al corpo, ma autentica sceneggiata di Corvino che stramazza a terra, simulando platealmente e goffamente un colpo al volto mai ricevuto. L’arbitro, supportato dal primo assistente, decide per l’espulsione di Lattanzio. Un evidente scambio di persona, una lettura dell’episodio non conforme a quanto realmente accaduto. Bitonto che pareggia, dunque, ma che è costretto all’inferiorità numerica.

Bitonto che si posiziona con un 4-2-3, Santoro punta centrale, D’Anna e Palumbo a fare un gran lavoro sugli esterni. I neroverdi, però, non si perdono d’animo e al 47’ vanno vicinissimi al vantaggio: azione arrembante, ci provano Lacassia, D’Anna e Piarulli, prima la difesa poi Ceka si salvano come possono.

Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco: ottimo l’approccio del Bitonto, che va al riposo sul pari ma che avrebbe meritato sicuramente di più, anche se pesa l’ingiusta inferiorità numerica.

La ripresa. Nessuna novità di formazione da ambo le parti. Primo sussulto al 4’, traversone di Del Col da destra, sul primo palo ci prova Gomes Forbes, para Figliola. Al 10’ tentativo di Corvino dalla lunga distanza, Figliola blocca a terra senza patemi la conclusione centrale.

Bitonto sornione, che ad una manciata di secondi dall’ora di gioco passa in vantaggio: Addae lotta e recupera in mezzo al campo, Palumbo pesca con uno splendido filtrante Santoro, che salta Ceka e deposita nella porta sguarnita. 2-1 Bitonto e rete numero undici in campionato per il bomber di San Giovanni Rotondo.

Primo cambio tra le file neroverdi: dentro Turitto per l’ammonito D’Anna. Cambia poco tatticamente.

22’: punizione Corvino dalla trequarti centrale, Sosa non inquadra lo specchio.

Al 24’ ancora svolta nel match, perché si passa dal probabile allungo bitontino al pareggio fasanese. Prima, occasione clamorosa per il tris del Bitonto, con Santoro che soffia palla a Camara, prova a sorprendere dalla distanza Ceka ma non è preciso nel trovare lo specchio. Sul ribaltamento di fronte, arriva il pareggio del Fasano: cross di Del Col dalla destra, Corvino in area di rigore anticipa tutti e insacca alle spalle di Figliola. 2-2.

Una mazzata per un Bitonto ordinato e disciplinato. Mister De Luca cambia a centrocampo, con gli ingressi di Biason e Mariani per gli esausti Addae e Piarulli. Fuori anche Santoro, dentro Iadaresta. Il Bitonto è quadrato e solido, lotta con ardore e furore, nonostante l’inferiorità numerica, anche nei quattro di recupero. Rischiando praticamente zero, se non in occasione di qualche tiro dalla bandierina o piazzato da parte degli avversari.

Il Bitonto torna da Fasano con un pari che lascia tanto amaro in bocca: una grande prestazione che non viene premiata con una vittoria che sarebbe stata meritata. Ma sul risultato pesa come un macigno l’errore sull’espulsione di Lattanzio, una decisione che ha pesantemente condizionato la gara di un Bitonto che a Fasano ha dato risposte importanti e lanciato segnali significativi. In classifica cambia poco o nulla, perché in vetta frena anche il Cerignola, bloccato sul pari a reti bianche a Bisceglie, e dietra rallenta anche il Francavilla, fermato sull’1-1 a Molfetta. Restano tre le lunghezze di distanza dagli ofantini. E domenica, al “Città degli Ulivi”, arriva il Casarano.

26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTÀ DI FASANO – BITONTO 2 – 2
Reti: 30’ pt Camara, 41’ pt Lattanzio, 15’ st Santoro, 24’ st Corvino

CITTÀ DI FASANO: Ceka; Del Col, Camara (29’ st Losavio), Gorzelewski, Bianco; Lezzi, Bernardini (c) (9’ st Battista), Sosa (29’ st Callegari), Corvino, Gomes Forbes (16’ st Richella).
A disp.: Suma, Taddeo, Convertino, Semenzin, Di Lonardo.  
All. Perrone

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae (30’ st BIason), Piarulli (39’ st Mariani); Palumbo, Lattanzio (c), D’Anna (18’ st Turitto), Santoro (41’ st Iadaresta). 
A disp.: Cannizzaro, Taurino, Riccardi, Radicchio, Manzo.
All. De Luca

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Russo (Torre Annunziata) e Marchese (Napoli).
Ammoniti: Del Col, Bernardini, Gomes Forbes (F), Lattanzio, Addae, Lacassia, D’Anna (B)
Espulsi: al 42’ pt Lattanzio (B) per scorrettezze, Taurino (B) dalla panchina per eccessive proteste.
Minuti di recupero: 3 pt – 4 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Se arriviamo agli spareggi, tenteremo di…»


Mister Di Costanzo ha parlato così del successo di ieri ottenuto sul campo del San Giorgio:

“Abbiamo creato tanto all’inizio, poi il san giorgio è entrato in partita, ma siamo riusciti a contenerli.  Nel secondo tempo abbiamo creato dì più, costruendo bene senza concedere quasi nulla. Siamo contenti della prestazione.  Noi abbiamo sempre detto che dobbiamo compiere l’impresa per raggiungere la salvezza. Se arriviamo agli spareggi che abbiamo agganciato, tenteremo di posizionarci il meglio possibile per giocarci le nostre carte. 
Non vogliamo fermarci. Domenica abbiamo un’altra battaglia: guarderemo partita per partita”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’eurogol di Giambuzzi regala il pari contro Francavilla

Buon pari della Molfetta Calcio contro un ottimo e quadrato Francavilla in Sinni. Al Poli di Molfetta, prima metà gara condizionata dal forte vento, seconda frazione sotto un’acqua incessante. Gara condizionata dalle condizioni metereologiche per due squadre che sanno giocare, e bene, con la palla.

Bartoli deve rinunciare a Panebianco e De Gol squalificati e Pinto infortunato, per cui il mister ridisegna la difesa schierando Lobjanidze al centro, Demoleon e Dubaz braccetti, a protezione di Viola. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Colella (esordio dal primo minuto per lui), interni Fedel e Monaco, Gjonaj ispira Pozzebon e Genchi.

La gara inizia alle 15,05 per ricordare la guerra in Ucraina, come voluto dalla FIGC. Sulle tribune del Poli, bellissimo momento: la famiglia di Lobjanidze, georgiano, entra con un cartello “No War” e i colori ucraini. Poli in piedi ad applaudire.

Si parte col match. I biancorossi hanno difficoltà controvento nel gestire palla, Francavilla prova le soluzioni a sorpresa dalla distanza, a favor di vento. Viola blocca su Nolè, poi il tentativo di Ganci finisce di poco alto. Al ventesimo, gran punizione di Gjonaj, Prisco si aiuta con l’aiuto dei legni, Genchi manca il tap-in mandando di poco alto. Al 32′ pericolosissimo tirocross di Nolè, il vento fa la sua parte, Viola si rifugia in corner. Dal piazzato, contropiede biancorosso, Gjonaj da sinistra si accentra, ma il suo tiro termina di poco a lato di Prisco. Termina così una frizzante prima frazione.

Vivace meno bella, condizionata fortemente dalle condizione meterologiche. Dopo 80 secondi, azione corale dei biancorossi, tiro di Pozzebon alto. Al 13′ cross di Nolè, Demoleon ostacola la girata di Croce che si lascia cadere al contatto: rigore e trasformazione del bomber lucano. Non si disunisce la Molfetta Calcio che macina gioco, ma arrivano poche conclusione. Al 21′ Poli in piedi per la magia di Giambuzzi: da oltre il centrocampo, l’esterno argentino vede fuori dai pali Prisco, traiettoria splendida e pareggio servito. Succede poco da qui alla fine, tanti cambi di gioco, con i biancorossi più pericolosi. Sul finire di gara, cross di Gjonaj, Nicolao anticipa in scivolata Cappiello, ma sottrae la palla con la mano: per l’arbitro si gioca nonostante le forti proteste biancorosse. Triplice fischio, termina 1-1.

Un pareggio che fa restare i biancorossi nella zona sinistra della classifica, al nono posto con 36 punti, superata dal Sorrento (37 punti), vittorioso per 2-1 contro Rotonda. Domenica prossima, in Campania, sfida tra le due compagini.