La Virtus Matino sbanca il “Fittipaldi” di Francavilla in Sinni vincendo per 3-2 al termine di una rimonta che definire di natura epica non basterebbe comunque a rendere a pieno l’ idea del valore di questa vittoria.
Un risultato figlio della voglia e determinazione della truppa matinese che a questo punto della stagione sembra aver recepito in pien il credo calcistico del suo tecnico Giuseppe Branà, grande lottatore, motivatore determinato e mai disposto a partire sconfitto contro chiunque, sempre pronto a giocarsela dimostrando il proprio valore in campo.
Una vittoria che tiene ancora accese le speranze di salvezza dei salentini a quattro giornate dal termine, i quali dimostrano con i fatti che venderanno cara la pelle fino all’ ultimo minuto della regular season, dimostrando ancora una volta di avere grande rispetto per tutti gli avversari del girone.
Una gara che si era messa male per il Matino che chiudeva il primo tempo sotto di un gol grazie al calcio di rigore messo a segno da Melillo al 43′ minuto del primo tempo.
Nella ripresa il Francavilla rimane in dieci a causa dell’ espulsione di Ferrante al 10′ minuto e due minuti dopo Morra si fa trovare pronto per ribattere in rete una respinta del portiere di casa, siglando il pareggio tanto cercato.
Il Matino ci crede ma subisce il raddoppio dei lucani al 19′ minuto con Gentile, ma trova il pareggio su rigore ancora con Morra al 33′ minuto.
In un’ altra circostanza un pareggio sarebbe stato un ottimo risultato da portare a casa ma non in questa e così al 41′ minuto è il neo entrato Francesco Ancora a siglare il gol del definitivo 3-2 per i matinesi facendo esplodere di gioia la panchina bianco azzurra con un risultato che oltre ad essere clamoroso nel suo genere serve soprattutto per far sentire il fiato sul collo alle dirette concorrenti per la salvezza e chissà che nel giro di qualche settimana non possa risultare più pesante del previsto.
Insomma un’ altra vittoria quasi inaspettata per il Matino che speriamo possa servire ad agguantare un obiettivo che avrebbe del miracoloso ma che se non dovesse arrivare lascerebbe degli strascichi di amarezza non indifferenti aumentando sicuramente i rimpianti stagionali per i tanti punti persi per strada.
Ad ogni modo, come si suol dire, l’ ultima parola spetta sempre al campo.
Chi vivrà vedrà.
Danilo Sandalo
Virtus Matino-Nocerina 2-1: una vittoria che aumenta i rimpianti.
(Si ringrazia Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Una vittoria che ha del clamoroso quella conquistata ieri dalla Virtus Matino che, sul neutro del “Comunale” di Ugento, batte per 2-1 la Nocerina grazie ad una doppietta di Morra.
Una gara che, proprio in virtù del risultato, può fare aumentare i rimpianti per questo campionato per l’ undici di Giuseppe Branà che, nonostante la classifica disperata, continua ad onorare il torneo ed inseguire un traguardo praticamente impossibile vista la situazione di classifica a quattro giornate dal termine.
Un rammarico sicuramente molto scottante per via dei punti persi per strada, con pareggi arrivati a tempo scaduto a volte per sfortuna, spesso per inesperienza, ma mai per scarso impegno o valore dei ragazzi scesi in campo durante tutta la stagione.
Un fattore molto importante che si è visto anche oggi in occasione della gara contro una blasonata Nocerina che al 7′ minuto del primo tempo era passata in vantaggio con Dammacco che al termine di una grande azione batteva l’ incolpevole Leuci.
Ma la Virtus ha avuto la forza non solo di non arrendersi ma di provare a reagire sfoderando una prova di grande orgoglio che ha visto in Morra il finalizzatore che ha ribaltato il risultato regalando una vittoria inaspettata ed importante, ma purtroppo probabilmente e realisticamente troppo amara da poter godere fino in fondo.
Danilo Sandalo
A.Cerignola-V.Matino 1-0: grande prova dei ragazzi di Branà che cedono di misura alla capolista
Per oltre ottanta minuti la Virtus Matino riesce a contrastare l’ urto dell’ Audace Cerignola, autentica battistrada del Girone H di Serie D, poi come spesso accaduto in questa disgraziata stagione è arrivata la doccia fredda che ha vanificato gli sforzi compiuti fino a quel momento.
Il risultato di 1-0 ottenuto dagli ofantini è maturato all’ 82′ minuto di gioco quando Dorval metteva in mezzo all’ area di rigore un pallone pericoloso quanto velenoso che Patronelli non riesce a controllare e spedisce involontariamente nella propria porta lasciando increduli i presenti allo stadio di fede bianco azzurra.
Grande amarezza in casa Matino dove, sebbene un punto sarebbe servito comunque a poco per la classifica c’è da dire che per il morale avrebbe potuto significare tanto per affrontare questo ultimo scorcio di torneo, invece come spesso accaduto in questo campionato si raccoglie molto meno di quanto seminato.
A fine gara il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, ha così commentato la gara:
“Sono molto amareggiato, arrabbiato, perché avendo trovato una giusta situazione tattica in campo, speravo nel pareggio.Nel primo tempo gli avversari hanno avuto diverse occasioni, dove è stato bravo il nostro portiere Leuci con diversi interventi importanti, il migliore in campo.Nel secondo tempo siamo stati più volte pronti a frenarli sulle fasce laterali, con qualche ripartenzache avremmo potuto sfruttare meglio.Peccato il goal subito al 35′ del secondo tempo, che si sarebbe potuto evitare sul nascere dell’azione finita con lo sfortunato autogoal.Sono comunque contento dell’atteggiamento dei ragazzi, che lavorano e lottano sempre a testa bassa, anche oggi contro la prima della classe.Bisogna ripartire subito già da giovedì contro la Mariglianese, per fare risultato e continuare a lottare fino alla fine del campionato”.
Il Lavello espugna il Comunale di Ugento: per la Virtus Matino speranze ridotte al lumicino.
Il Lavello, del figlio d’ arte Karel Zeman, si impone per 2-1 sulla Virtus Matino al Comunale di Ugento condannando i locali a una sconfitta pesante quanto dolorosa che lascia la squadra di mister Branà inchiodata all’ ultimo posto in classifica a quota 21 punti.
Una gara che per i matinesi, se avesse avuto un altro risultato, avrebbe potuto significare una svolta positiva in questo finale di stagione ma purtroppo, come del resto accaduto in questa disgraziata annata sportivamente parlando, la circostanza non lo ha permesso.
Rimane il rammarico per il risultato dal momento che tutte le altre squadre che lottano per la salvezza non sono riuscite a vincere, però anche questo potrebbe rientrare nelle vicende avverse che si ono susseguite per tutta la stagione nei confronti della squadra.
Eppure la partita non era iniziata male per il Matino che al 25′ si vedeva annullare un gol a D’ Andria arrivato su una respinta di Chironi su tiro di Monopoli.
Il Lavello trova il modo di riorganizzarsi e allo scadere della prima frazione di gioco trova il gol del vantaggio con Onraita che di testa batte Leuci.
Nella ripresa entra Stauciuc al posto di un anonimo Malonga ma la musica non cambia di molto con i lucani che trovano il raddoppio con una punizione di Tapia al 27′ minuto che beffa l’ estremo difensore matinese sul suo palo.
Il tempo di riprendere il gioco e Morra si guadna un calcio di rigore che Palmisano trasforma magistralmente al 29′ minuto.
Da qui alla fine succede ben poco con il Lavello che sfiora il tris e che al fischio finale riesce a portare a casa tre punti con il minimo sforzo.
Per i bianco azzurri di mister Branà la situazione rimane critica, ma mercoledì con il recupero contro il Bisceglie potrebbero riaccendere quella fiammella che, nonostante il vento di questi giorni, continua ad ardere tenendo vive le speranze di agguantare un posto nei playout. Almeno quelle.
Danilo Sandalo
Il Matino sfiora l’ impresa nel derby col Nardò. Branà: “dobbiamo crederci fino alla fine”.
Termina a reti inviolate il derby salentino di Serie D tra Nardò e Virtus Matino. Un pareggio che in realtà serve a poco ad entrambe le squadre impegnate nella lotta per la salvezza, con i padroni di casa penultimi in classifica a quota 28 punti ed i bianco azzurri matinesi relegati all’ ultimo posto con soli 21 punti.
Un risultato che però potrebbe fare morale soprattutto per gli ospiti reduci da tre risultati utili consecutivi ma soprattutto capaci di reagire dopo l’ ennesimo pareggio incredibile subito domenica scorsa contro la Casertana a tempo scaduto e che rappresenta ancora una volta l’ assurdità di un’ annata a dir poco beffarda.
Per i granata il pareggio equivale a una mezza sconfitta perchè arrivato in casa, in un derby contro una diretta concorrente per la salvezza.
Una partita vera, combattuta sotto tutti i punti di vita dai protagonisti scesi in campo, con i neretini capaci di andare vicini al gol nella prima frazione di gioco dove solo un grande Leuci ed il palo colpito da Mengoli tengono lontani i pericoli respingendoli al mittente.
Nella ripresa il Matino torna in campo con più convinzione e fa la sua onesta partita attaccando e cercando di colpire un toro stanco sia fisicamente che mentalmente, ma la sfortuna e la scarsa lucidità in fase conclusiva da parte di Malonga e Morra hanno la meglio.
La zona playout per il Matino ora dista 8 punti, con il terzultimo posto occupato dal Bisceglie che ieri ha pareggiato per 1-1 contro il Bitonto.
Un’ impresa ardua, proibitiva e che forse anche nel migliore dei casi potrebbe non bastare, ma questa squadra ha dimostrato di esserci e di essere viva ogni volta che veniva considerata “morta”, ma soprattutto di stare lottando con tutte le proprie forze nei confronti di avversità che avrebbero tagliato le gambe e distrutto il morale a chiunque ma non (ancora) a questi ragazzi che stanno attuando una ribellione titanica e che comunque vada a fine campionato andranno applauditi. Con a capo il loro mister, condottiero impavido, coraggioso e capace che sta traghettando la propria squadra a crederci ancora. A crederci sempre, a prescindere.
Danilo Sandalo
Un Matino coraggioso batte il Gravina e tiene accese le speranze di salvezza.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Un Matino spavaldo, coraggioso, caparbio e mai domo, capace di lottare e soffrire fino all’ ultimo secondo si prende una vittoria di forza grazie alla determinazione e la voglia di chi non ha nessuna intenzione di gettare la spugna nonostante la classifica disperata.
Mai come ieri si era vista una squadra decisa a mettere il cuore oltre l’ ostacolo, a non guardare più indietro, alla tanta sfortuna avuta in questa stagione a dir poco tribolata, ma piuttosto dimostrare a tutti i costi il proprio valore sul campo.
E così è stato dal momento che già al 3′ minuto di gioco i bianco azzurri di Branà erano già in vantaggio grazie a un bolide scagliato da Pasquale Monopoli su calcio di punizione dal limite che non ha lasciato scampo a Mascolo.
Il Matino continua a fare al sua partita da protagonista ma al 21′ minuto viene gelato dal gol di Krstevski che ristabilisce la parità.
Un gol che avrebbe potuto tagliare le gambe ai matinesi ma che invece ripartono con la stessa grinta e al 32′ minuto ritornano in vantaggio con Stauciuc che di testa batte ancora l’ estremo difensore gravinese, siglando il gol del 2-1.
La ripresa si apre con il gol del pareggio del Gravina ad opera del neo entrato Tomassone.
La partita prosegue a ritmi elevati con le occasioni che fioccano da entrambe le parti e quando tutto poteva sembrare perduto è Morra al terzo minuto di recupero a siglare il gol che permette al Matino non solo di vincere la gara ma di continuare a rimanere in vita in questo torneo che fin ora non lo aveva mai visto solo come semplice comparsa nonostante la precaria situazione di classifica.
Forse fino ad oggi a farla da padrone nei ragazzi di mister Branà era stata per lo più la timidezza e l’ inesperienza, ma la squadra vista ieri in campo sembra aver superato nettamente queste défaillance.
Domenica prossima arriva la Casertana, dell’ indimenticato ex capitano Damian Salto, e sarà la prova del nove per verificare i margini di crescita di una compagine che da qui a maggio potrebbe provare a scrivere nuovamente la storia. Almeno si spera.
Danilo Sandalo
Virtus Matino: contro l’ Altamura arriva l’ ennesima sconfitta di una stagione disgraziata.
Ancora una sconfitta per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che in terra barese contro la Team Altamura esce sconfitta di misura con il risultato di 2-1 aggravando una posizione di classifica già disperata di per se che vede i bianco azzurri all’ ultimo posto del Girone H di Serie D.
Al 22′ sono i murgiani ad andare in vantaggio con Cancelliere, abile a destreggiarsi e battere l’ estremo difensore ospite Leuci.
Nella ripresa al 2′ minuto arriva il pareggio di Stauciuc ma passano appena sette minuti e l’ Altamura passa ancora con Cancelliere che sigla il gol del definitivo 2-1 per i padroni di casa.
Nel finale il Matino prova a cercare il pareggio ma trova sulla sua strada un prodigioso Spina che sbarra la porta e le speranze dei salentini di portare a casa almeno un punto.
Foto: immagine d’ archivio.
Danilo Sandalo
Il Casarano si aggiudica il derby salentino contro la Virtus Matino: ad Ugento termina 2-1 per i rossoblu.
Il derby tra Virtus Matino e Casarano vede trionfare gli ospiti che sul neutro di Ugento si sono imposti con il risultato di 2-1, grazie anche una direzione arbitrale abbastanza discutibile che, a dirla tutta, ha ricordato moltissimo quella attuata da Byron Moreno in Korea-Italia del Mondiale del 2002.
A farne le spese è stata la squadra di mister Branà che si è vista assegnare ben tre rigori contro, ricevere un’ espulsione generosa nei confronti di D’ Andria e, per certi versi, anche essere pressa in giro dal direttore di gara come in occasione del calcio d’ angolo finale in cui lo stesso piuttosto che farlo battere concedendo un’ ultima chance ai padroni di casa ha pensato bene di fischiare la fine dell’ incontro attendendo però qualche secondo che è servito ad illudere e sbeffeggiare ulteriormente i bianco azzurri.
Tornando alla cronaca della partita il Matino, galvanizzato dal ritorno di mister Branà in panchina e da due risultati utili consecutivi, passa in vantaggio al 7′ minuto del primo tempo grazie ad un rigore di Palmisano.
A questo punto inizia lo show del signor Lyngamoorthy che assegna il primo rigore al Casarano per un fallo di mano in area da parte di Maxime. Sul dischetto si presenta Prinari ma Leuci non si fa sorprendere e neutralizza il tiro del calciatore rossoblu.
Alla mezz’ ora di gioco viene espulso D’ Andria per doppia ammonizione e al 42′ minuto l’ arbitro decide di fischiare ancora un calcio di rigore per il Casarano per un contrasto tra Prinari e Patronelli in area di rigore. Sul dischetto va Dambros che sigla il pareggio.
Passano appena tre minuti e l’ arbitro assegna ancora un penalty per il Casarano dichiarando apertamente la sua totale confusione: infatti punisce un’ uscita decisa del portiere Leuci che nell’ azione si scontra con Dambros. Sul dischetto si presenta Montinaro che sigla il vantaggio degli ospiti.
Il Matino nonostante tutto non si arrende e continua ad andare alla ricerca del pareggio che per poco non arriva con Palmisano che al 6′ minuto colpisce la traversa.
Al 24′ sono ancora i ragazzi di Branà a rendersi pericolosi e sfiorare il pareggio con Stauciuc il cui tiro viene deviato fuori da un difensore ospite a portiere battuto.
Con questa vittoria il Casarano esce dalla zona calda, mentre per il Matino la situazione resta sempre più critica ma vista la prestazione di ieri la squadra è viva più che mai e fare di più visti gli episodi era veramente impossibile.
Danilo Sandalo
Virtus Matino: a Fasano un pareggio che sa di beffa.
Un Matino spavaldo e senza paura, nonostante l’ ultimo posto in classifica, sfiora il colpaccio esterno a Fasano contro una delle migliori formazioni del Girone H di Serie D.
La formazione guidata dal richiamato mister Giuseppe Branà dimostra di poter e voler dire ancora la sua in campionato nonostante le mille difficoltà e una classifica deficitaria che lascia pochi motivi per cui essere sereni. Forse la motivazione è proprio da ricercare nel fatto che la formazione salentina nei confronti degli avversari di turno abbia poco o niente da perdere e pertanto può permettersi di giocare più spensierata o forse i motivi sono altri, fatto sta che nelle ultime due giornate il Matino ha lanciato un chiaro segnale al campionato affermando di essere ancora vivo e di non voler mollare un attimo almeno finchè la matematica non esprimerà i suoi verdetti.
Tornando alla cronaca della partita il Fasano è passato in vantaggio al 4′ minuto del primo tempo con Del Col ma la Virtus Matino raggiunge il pareggio intorno alla mezz’ ora della prima frazione grazie ad un rigore trasformato da Palmisano che così si fa perdonare l’ errore di domenica scorsa.
Nella ripresa il Matino raddoppia grazie ad un’ autorete di Callegari al 49′ minuto. Il Matino tiene bene il campo, nonostante una traversa colpita da Corvino, ma al 92′ minuto subisce il pareggio dei brindisini grazie al gol realizzato da Bernardini.
Da segnalare le espulsioni di Camara e Sosa per il Fasano e di Mangione per il Matino.
Domenica il Matino è chiamato ad un altro scontro salvezza nel derby contro il Casarano, ieri vittorioso in casa per 3-2 contro la Casertana.
Danilo Sandalo
Vittoria in rimonta per la Virtus Matino: Monopoli e Inguscio stendono il Nola.
Vittoria in rimonta per la Virtus Matino che dopo aver richiamato in panchina l’ allenatore della promozione in Serie D, Giuseppe Branà, riesce ad aggiudicarsi un match fondamentale in chiave salvezza battendo il Nola in rimonta con il punteggio di 2-1.
Una partita ostica e difficile che i bianco azzurri hanno saputo ribaltare dopo essere passati in svantaggio grazie a un calcio di rigore molto generoso assegnato dall’ arbitro e che Figliolia ha trasformato al 17′ del primo tempo.
Al 31′ della prima frazione però il Matino pareggia grazie ad un gran gol, da posizione impossibile, realizzato da Monopoli.
Al 76′ minuto è Inguscio a siglare il gol del definitivo 2-1 che fa esplodere di gioia il Comunale di Ugento e ridare linfa vitale al sodalizio matinese per continuare a credere nella salvezza.
Nel finale di gara i padroni di casa potrebbero addirittura triplicare con Palmisano che però sciupa malamente un calcio di rigore.
Danilo Sandalo
Virtus Matino, ufficiale il ritorno in panchina di mister Branà.
Nuovo cambio in panchina per la Virtus Matino che richiama alla guida tecnica della squadra l’ allenatore della promozione in Serie D, Giuseppe Branà.
Un ritorno al passato quindi per la società bianco azzurra che richiama l’ allenatore allontanato lo scorso dicembre per far posto ad Antonio Toma che nella sua breve permanenza alla guida del Matino aveva collezionato 4 punti frutto di una vittoria contro il Sorrento e di un pareggio contro il Rotonda.
Insieme a mister Branà fa ritorno a Matino anche il suo vice Simone Carrozzo per provare l’ ardua impresa della salvezza ad oggi distante ben 10 punti.
Come si sa nel calcio nulla è impossibile, ma bisognerà essere molto realisti e procedere per piccoli step.
Nel frattempo sui social si sono susseguiti gli attestati di stima nei confronti del mister richiamato alla guida della squadra, non solo dai sostenitori bianco azzurri, ma anche dai tanti sportivi che ne apprezzano le doti tecniche ma soprattutto umane.
Domenica il Matino affronterà in casa il Nola, presso il Comunale di Ugento, nel primo scontro salvezza che attende il tecnico di origine barese ma salentino d’ adozione.
A mister Giuseppe Branà ed al suo vice Simone Carrozzo vanno gli auguri del sottoscritto e di tutta la redazione di Calciowebpuglia affinchè possano raggiungere i risultati sportivi che si sono prefissati.
Danilo Sandalo
Brindisi-Virtus Matino 1-0: Spinelli decide lo scontro salvezza del “Fanuzzi”.
Finisce 1-0 per il Brindisi lo scontro salvezza contro la Virtus Matino grazie alla rete realizzata da Spinelli al 45′ minuto del primo tempo.
Una gara che si presentava fondamentale per entrambe le formazioni in chiave salvezza dal momento che, fino a ieri, occupavano entrambe l’ ultimo posto in classifica con 9 punti.
Con questa vittoria i brindisini superano in graduatoria i ragazzi di mister Toma arrivando a solo due lunghezze dalla zona playout, qualora dovessero essere disputati.
Per i matinesi invece è sempre più notte fonda nonostante il cambio tecnico in panchina e i numerosi innesti del mercato di riparazione.
Sebbene la speranza sia sempre l’ ultima a morire, questa flebile fiammella ha bisogno di essere alimentata con i punti per poter ambire a cercare una salvezza che a questo punto avrebbe del miracoloso.
Danilo Sandalo
Virtus Matino ancora senza vittoria: contro il Rotonda termina 1-1.
“Un Punto ciascuno non fa male a nessuno” si suol dire ma in questo caso per la Virtus Matino non si può sostenere questa tesi dal momento che la squadra, nonostante il pareggio ottenuto contro il Rotonda, occupa l’ ultimo posto in classifica in compagnia del Brindisi a quota 9 punti.
Il cambio in panchina per la Virtus non sembra ancora dare i frutti sperati, con il neo tecnico Antonio Toma che dovrà lavorare duro e sodo per provare a risalire la china, ma al quale ci vorranno sicuramente degli innesti di categoria altrimenti sarà difficile raggiungere un obiettivo come la salvezza che già in situazioni normali in questo girone è molto difficile da conseguire.
La gara si apre con un Matino che parte bene spingendo sull’ accelleratore e cercando di impensierire la retroguardia del Rotonda e al 25′ minuto del primo tempo sugli sviluppi di un calcio d’ angolo passa in vantaggio con il grande capitano Damian Salto Lomba che al volo trafigge l’ estremo difensore Kapustins.
Il pareggio degli ospiti arriva circa dieci minuti più tardi con Ferreira Da Luz che sfrutta una mezza incertezza di Convertini e deposita in rete.
Nel secondo tempo il Matino ci prova generosamente ma rischia di subire la beffa ancora a causa di un’ errata uscita di Convertini che permette a Baldeh di calciare a rete ma Cavalieri sulla linea respinge negando la gioia del gol al calciatore lucano.
(Si ringrazia la società Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Danilo Sandalo
Virtus Matino-Francavilla 0-1: continua il periodo nero dei bianco azzurri.
Ancora una sconfitta di misura per i ragazzi di mister Branà che al “Vantaggiato” di Copertino perdono per 1-0 contro la capolista Francavilla allenata da mister Ragno.
Il gol vittoria dei lucani è arrivato al 30′ minuto del primo tempo grazie a Croce che realizza un calcio di rigore arrivato nell’ unica disattenzione difensiva della retroguardia matinese.
Un’ autentica maledizione sembra essersi avventata sulla società bianco azzurra che per l’ ennesima volta esce sconfitta di misura senza riuscire a riprendere la gara.
Un dato che dovrebbe far riflettere anche perchè fino ad oggi, al di là dell’ avversario di turno, non si è mai vista una grandissima differenza di categoria tra il Matino e le squadre affrontate a prescindere dalle prestazioni che peraltro sono state quasi sempre più che accettabili.
Di questo se n’è resa conto anche la società stessa che con una nota ha sottolineato il momento delicato dichiarando: “in un momento così delicato, forse il più difficile da quando la società è stata costituita, c’è solo da mettersi sotto e continuare a lavorare, sperando che anche un po’ di fortuna possa premiare l’impegno della squadra e della Società nel proseguo del Campionato, che è ancora lungo. La squadra dev’essere sostenuta nonostante tutto”.
Nulla è perduto, ma bisogna reagire e in un momento come questo, in cui la dea bendata sembra essersi dimenticata di questa squadra, il miglior modo di farlo è quello di non mollare e resistere alle avversità e questi ragazzi nonostante i risultati lo stanno dimostrando ampiamente e per questo vanno sostenuti ed incoraggiati senza se e senza ma.
(Si ringrazia la società Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Danilo Sandalo
La Virtus Matino sfida la capolista Francavilla allo stadio “Vantaggiato” di Copertino: l’ appello del capitano Damian Salto.
La sedicesima giornata di andata del campionato di Serie D Girone H vede la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà affrontare la capolista Francavilla.
Una gara fondamentale per la compagine matinese che attualmente occupa l’ ultimo posto in classifica insieme al Brindisi e pertanto ha bisogno di fare punti non solo per alimentare il sogno salvezza ma soprattutto per invertire una rotta negativa dettata da una serie di circostanze poco favorevoli a una squadra giovane come quella matinese.
Quella di domani potrebbe essere la svolta considerando il fatto che finalmente il Matino giocherà in uno stadio vero e proprio con la presenza dei propri sostenitori, pronti ad immolarsi sugli spalti per spingere i ragazzi di Branà verso l’ impresa.
A tal proposito vi è stato l’ appello del capitano Damian Salto e di Davide Cavalieri per chiamare a raccolta tutta la cittadinanza matinese e remare tutti insieme verso l’ obiettivo principale, cercando di ristabilire quella simbiosi che ha traghettato la squadra bianco azzurra alla promozione in Serie D.
Danilo Sandalo
Virtus Matino-Mariglianese 0-1: ancora una sconfitta per i ragazzi di mister Branà.
Sesta sconfitta consecutiva per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che ancora una volta tra le mura amiche cede per 1-0 contro la Mariglianese.
Una crisi di risultati che sembra aver fatto entrare la squadra bianco azzurra in un tunnel dal quale non si riesce ad uscire, considerando il fatto che di queste sei sconfitte quasi tutte si sono concretizzate subendo un risultato di misura a cui, cosa molto preoccupante, non vi è stato neanche un episodio favorevole, magari arrivato da un pizzico di fortuna che si sa, nel calcio come nella vita, non guasta mai per la buona riuscita delle cose.
Un aspetto piscologico che potrebbe portare alla frustrazione una squadra giovane come quella matinese che evidentemente accusa il colpo non solo delle mancanza di concretezza nelle prestazioni, ma probabilmente anche della poca fortuna che pian pian potrebbe ridurre l’ autostima generale.
Una situazione delicata dalla quale sicuramente si può uscire con pazienza, perseveranza ed unione.
La gara ha visto l’ esordio in maglia matinese dei nuovi attaccanti Meneses e Pisanello, arrivati in settimana per cercare di risolvere i problemi sotto porta della truppa di mister Branà.
Il gol che decide la gara arriva al 14′ minuto del primo tempo con Aracri che sfrutta al meglio un assist di Massaro bravo ad approfittare di un’ indecisione da parte dei padroni di casa.
Il Matino tenta una reazione d’ orgoglio ma il tutto si riduce ad un tiro di Graziano Facundo che dalla distanza prova a sorprendere il sempre attento Maione.
Nella ripresa l’ ingresso di Franco Ruibal tra le file dei padroni di casa dona un pò di vivacità all’ attacco senza produrre però i risultati sperati.
Al 28′ del secondo tempo la Mariglianese rimane in 10 uomini per l’ espulsione di Tommasini, ma i ragazzi di mister Branà non riescono ad approfittarne anche grazie al comportamento degli avversari che hanno pensato principalmente a contenere la manovra, ottenendo l’ obiettivo di portare a casa sia il risultato sia i tre punti.
Da segnalare l’ ottima prova del portiere matinese Giuseppe Convertini che grazie ai suoi interventi è riuscito a tenere a galla i suoi, dimostrando nonostante la giovanissima età di essere un ragazzo serio ed affidabile, nonchè maturo, per svolgere al meglio il suo ruolo.
Per il Matino bisogna archiviare in fretta questa partita e concentrarsi subito sulla trasferta di Nocera di mercoledì 8 dicembre per cercare di muovere una classifica che oltre ad essere deficitaria rischia di vedere allontanarsi alcune delle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Danilo Sandalo
“CONOSCIAMOLI MEGLIO”: Gabriel Tarantino, polmoni e grinta al servizio della squadra.
Come ogni settimana ritorna l’ appuntamento con la rubrica di approfondimento calcistico “CONOSCIAMOLI MEGLIO”, nella quale cercheremo di presentare al meglio calciatori, staff e dirigenti della Polisportiva Virtus Matino.
Questa settimana è il turno di Gabriel Tarantino, centrocampista classe 2001 e pedina fondamentale della linea mediana della squadra allenata da mister Giuseppe Branà.
Cresciuto nei settori giovanili di Lecce e Crotone e nel periodo in cui Fabio Liverani è stato allenatore del Lecce si è allenato spesso con la prima squadra partecipando anche alle amichevoli.
Lo scorso anno ha giocato con il Francavilla in Sinni, attuale capolista del Girone H di Serie D, collezionando 25 presenze in campionato.
In campo è un mix tra Gattuso e De Rossi, un vero lottatore che non si tira mai indietro, mettendoci sempre tanto cuore, grinta, passione e polmoni, ingredienti che sono indispensabili per mantenere la categoria e confrontarsi con le altre squadre del girone e che entrano facilmente nel cuore dei tifosi i quali da sempre sono rimasti incantati da calciatori che facevano del temperamento la loro caratteristica principale.

Ciao Gabriel, innanzitutto grazie per la disponibilità.
Siamo quasi a dicembre ed un primo piccolo bilancio di questi primi mesi di campionato lo si può fare: come giudichi il tuo rendimento e che idea ti sei fatto di questa Serie D?
Ciao Danilo, grazie a tutti Voi. L’ idea che mi sono fatto è che un campionato difficile, dove non va lasciato niente al caso. Il nostro girone è veramente tosto e difficile con squadre forti e organizzate. Sul mio rendimento, cerco di fare sempre il meglio per la squadra, aiutarla nel miglior modo possibile ascoltando il mister e le sue indicazioni. Sono un ragazzo che non si accontenta mai e che ha voglia di crescere e migliorare ogni giorno.
Sotto il profilo dei risultati non state attraversando un buon momento.
Secondo te cos’è che non sta funzionando?
Non stiamo attraversando un buon periodo lo sappiamo tutti. Il calcio è uno sport di squadra e bisogna ragionare e pensare come tale. Dobbiamo farci forza gli uni con gli altri. Purtroppo i risultati non ci stanno pagando, dobbiamo continuare a lavorare perché questo è l’unico modo per ottenere ciò che ci meritiamo.
Secondo te il passaggio da un settore giovanile alla prima squadra può essere motivo di disorientamento per un ragazzo?
Si, il passaggio coi grandi è emozionante tanto quanto complicato all’inizio. Bisogna saperci stare in uno spogliatoio con gente che ha fatto questo il suo mestiere. Non è facile come si può pensare sopratutto quando non si gioca. Ma bisogna farsi forza, credere in se stessi e lavorare sempre se si vuole fare questo il proprio lavoro. Il calcio in fondo è come la vita, non ci sarà mai un percorso senza difficoltà e prima si affrontano prima si matura.
Giocare a porte chiuse penalizza spettacolo e motivazioni. Che effetto ti fa questa situazione?
Giocare senza pubblico è difficile. Io sono un ragazzo giovane ma che adora giocare con il pubblico perché mi crea adrenalina che mi fa affrontare le partite in modo diverso, anche e soprattutto gli insulti mi danno proprio una grande carica per fare meglio. Il pubblico con i cori che fanno gli ultras ti danno quella spinta e quel senso di responsabilità che durante la partita ti fanno reagire alla difficoltà.
Grazie mille ed in bocca al lupo!
Grazie a Voi, a presto!
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione delle immagini).
Danilo Sandalo
Agnelli e Palazzo stendono la Virtus Matino: vittoria e secondo posto per gli ofantini.
Ancora una sconfitta per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà contro il Cerignola di Michele Pazienza, una delle squadre attualmente più in forma del campionato e tra le potenziali accreditate per la vittoria finale dello stesso.
Gli ofantini si sono imposti per 2-0 all’ Heffort Sport Village grazie alle reti messe a segno da Cristian Agnelli e da Palazzo rispettivamente al 27′ ed al 33′ minuto del primo tempo.
Un uno-due micidiale quello degli ospiti che non ha lasciato scampo ai pur volenterosi ragazzi di mister Branà che sul piano dell’ impegno non hanno certo demeritato, purtroppo non sono riusciti a sopperire ai limiti tecnici che con il passare dei minuti si sono fatti sempre più evidenti fino a determinare il risultato finale in favore dei foggiani.
I gialloblu di Michele Pazienza con questa vittoria si piazzano al secondo posto in classifica a quota 27 punti alle spalle del Francavilla in Sinni che guida la graduatoria con un punto di vantaggio.
Con il risultato di ieri la squadra capitanata dal presidente Danilo Quarto ottiene il decimo risultato utile consecutivo considerando anche gli impegni di Coppa Italia.
Insomma un bel segnale al campionato ed in particolare alle squadre occupanti le prime posizioni considerando i prossimi impegni dei gialloblu proprio con Francavilla e Bitonto.
Per i salentini continua il periodo negativo con la quinta sconfitta consecutiva, frutto anche oggi di un limite tecnico evidente in fase offensiva.
Ai ragazzi di mister Branà va chiesto un piccolo sforzo in più, quello di cercare di mettere il cuore oltre l’ ostacolo, perchè l’ impegno dimostrato fin ora è chiaro, apprezzato e sotto gli occhi di tutti, ma servirebbe quella piccola reazione d’ orgoglio pronta a determinare la valenza di questi sforzi, almeno fin quando non si potrà intervenire sul mercato per sopperire alle lacune presenti in questa squadra.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Danilo Sandalo
“CONOSCIAMOLI MEGLIO”: Andrea De Marco, guida tecnica della linea verde della Virtus Matino
“Conosciamoli meglio” questa settimana sposta i riflettori dalla prima squadra della Virtus Matino per puntarli sulla juniores ed in particolar modo sul suo allenatore Andrea De Marco che, oltre ai risultati da ottenere sul campo, ha una missione ben più impegnativa ma nello stesso tempo affascinante, che è quella di formare e far crescere i giovani per metterli a disposizione della prima squadra.
Un compito non facile come si può dedurre ma l’ impegno, la passione e la professionalità del resto non mancano e gli ultimi due risultati ottenuti in campionato, il 3-1 casalingo contro il Brindisi ed il rotondo 8-1 conquistato a Fasano, lo dimostrano.
Ex difensore della Polisportiva Matino, nel periodo a cavallo tra la fine degli anni 90′ e l’ avvento dei 2000, mister De Marco vanta oggi una buona esperienza come allenatore nei settori giovanili dagli esordi a Matino, per poi continuare con Gallipoli 1908 e Casarano Calcio dove nel 2018/19 ha vinto il campionato Juniores Regionale.
Lo scorso anno l’ esperienza tra i “grandi” con la Fiamma Jonica Gallipoli nel campionato di Promozione pugliese, culminato con un esonero dopo sole quattro partite in cui l’ attuale tecnico bianco azzurro aveva ottenuto due sconfitte e due pareggi.
Mister innanzitutto grazie per la disponibilità. Partiamo subito con una domanda che serve soprattutto per rompere il ghiaccio come si dice in queste occasioni: come è stato l’ impatto con la società della Polisportiva Virtus Matino?
L’ impatto è stato decisamente positivo perché la presidentessa è una persona che sa come si fa calcio e i risultati ottenuti lo dimostrano in più si è affidata ad un responsabile del settore giovanile esperto come il direttore Gianni Provenzano.
I tuoi ragazzi vengono da due risultati utili consecutivi, ossia il 3-1 in casa contro il Brindisi ed il roboante 1-8 di sabato scorso in trasferta contro il Fasano. Puoi fare una piccola analisi dell’attuale momento della tua squadra?
La squadra anche dopo le due sconfitte più pesanti si è sempre allenata bene e penso che nel calcio il lavoro alla lunga paghi sempre.
Secondo te tra i tuoi ragazzi chi potrebbe ambire ad essere in futuro protagonista della prima squadra?
Non mi piace fare nomi anche perché i ragazzi di oggi hanno bisogno di rimanere sempre con i piedi per terra e di vedere anche solo il singolo allenamento con la prima squadra come un occasione per mettersi in mostra.
Secondo te cosa pensi sia stato determinante per il cambio di rotta?
Le prestazioni ci sono sempre state anche nelle due trasferte più brutte sotto il piano del risultato e bisogna rimanere equilibrati e credere sempre in ciò che si fa, i ragazzi non erano scarsi allora come non sono campioni adesso dopo due vittorie. La testa, le motivazioni e la fame sono le cose che fanno la differenza in un campionato pieno di squadre forti sia sulla aspetto tattico sia tecnico.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Danilo Sandalo
“CONOSCIAMOLI MEGLIO”: Francesco Ancora, classe ed umiltà per puntare in alto.
Consueto appuntamento settimanale con la rubrica “CONOSCIAMOLI MEGLIO” che oggi presenterà uno dei ragazzi che ben si sta comportando in questo primo scorcio di stagione con la maglia della Virtus Matino.
Stiamo parlando di Francesco Ancora, attaccante salentino originario di Taurisano che nonostante la giovanissima età, essendo un 2003, vanta già un curriculum di tutto rispetto.
Cresciuto nell’ ASD Fabrizio Miccoli nel 2017 passa al settore giovanile della Fiorentina dove tra l’ altro vi era Pantaleo Corvino come direttore sportivo, uno che di ragazzi prodigio se ne intende basti pensare ai vari Vucinic, Bojinov, Vlaovic ma anche lo stesso Miccoli ai tempi del Casarano.
In questo periodo viene anche convocato in nazionale prima con la rappresentativa under 15 e successivamente under 17 con cui vanta anche un gol.
Lo scorso anno ha fatto parte della Primavera del Lecce con cui ha raggiunto la promozione in Primavera 1.
Quest’ anno si trova alla prima esperienza tra i “grandi” e non sta certo sfigurando avendo realizzato fin ora tre gol in campionato di cui uno in rovesciata contro il Molfetta dimostrando di avere una grande personalità.
Innanzitutto come stai e grazie per la disponibilità. Come valuti questi primi mesi in Serie D ed in particolar modo a Matino?
Mi trovo in una società dove non manca l’organizzazione, con una presidentessa e il direttore, sia Inguscio che Alemanno, che stanno sempre al nostro fianco a darci consigli e motivarci nei momenti bui. Il mister poi è sempre sul pezzo, soffermandosi su ognuno di noi per cercare di darci consigli e di farci migliorare giorno dopo giorno. Personalmente lo stimo molto , in soli 4 mesi mi ha insegnato tanto dandomi fiducia, spero di poterlo ripagare con la stessa moneta tramite le mie prestazioni.
Ti trovi in una società molto seria ed ambiziosa che, senza fare follie e proclami, in soli cinque anni è arrivata in Serie D partendo dalla Terza Categoria. Cosa ti ha spinto a scegliere questa piazza e questa società?
Quest’ estate ho iniziato il mio percorso con questa squadra, con grande compattezza negli spogliatoi, dove mi sono sentito coccolato da subito, riuscendo ad integrarmi facilmente e trovando sintonia con i miei compagni argentini.
Pur non attraversando un bel momento sotto il profilo dei risultati, tutto sommato in queste prime 11 giornate non avete quasi mai demeritato contro chiunque, parere espresso spesso da addetti ai lavori ed avversari. Credi che il motivo di tutto questo sia riconducibile alla scarsa fortuna del periodo, alla poca esperienza o altro?
Ultimamente non stiamo attraversando un bel momento, noi facciamo un gioco funzionale che pochi fanno nel nostro girone purtroppo peró non stanno arrivando risultati. Nonostante tutto credo che dobbiamo continuare su questa strada essendo più concreti nella metà campo avversaria. Del resto non abbiamo sofferto nessuna squadra finora, riuscendo spesso ad imporre il nostro gioco.
Che obiettivi personali ti poni in questo campionato e, perché no, nella tua carriera?
Diciamo che obiettivi personali per quanto riguarda questa stagione non ce ne sono tanti, ma per me sarebbe importante ottenere la salvezza e la permanenza in serie D, cercando di contribuire per quello che posso fare in partita con gol e assist, pensando prima di tutto al bene della squadra.
Al mio futuro non ci penso tanto, diciamo che sono focalizzato a fare bene partita dopo partita e pensando al mio futuro poco alla volta senza correre troppo con la testa e l’immaginazione.
Contro il Molfetta hai fatto un gol da antologia che al di là della bellezza in sé dimostra anche una certa personalità ed autorevolezza nel farlo.
Raccontaci da dove nascono questi gesti tecnici che oggi, purtroppo, sono sempre più rari.
Il mio gol contro il Molfetta è stato uno dei gol più belli segnati fino ad oggi, contro una squadra importante in una partita sentita. Diciamo che questo gesto tecnico, quello della rovesciata, l’ ho sempre avuto nel sangue segnando diversi gol in questo modo anche a Firenze.

Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione delle immagini.
Danilo Sandalo
Virtus Matino-Nardò 0-1: una prodezza di Mancarella regala il derby ai granata.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione de l’ immagine di copertina)
Nel derby tutto salentino, disputato questo pomeriggio presso l’ Heffort Sport Village di Parabita, tra Virtus Matino e Nardò sono i granata ad avere la meglio senza strafare grazie ad una prodezza di Mancarella allo scadere del primo tempo il quale lascia partire un destro potente e preciso da fuori area che si insacca alla sinistra dell’ incolpevole Convertini.
Una gara che il Matino aveva iniziato bene cercando di colpire l’ avversario prima con Nasif e poi con Ancora ma in entrambe le occasioni i bianco azzurri di Branà hanno trovato un grande Lovecchio pronto a sbarrare la strada all’ offensiva matinese, in particolar modo sul tiro del numero nove di casa dove l’ estremo difensore granata compie un autentico miracolo.
Al 29′ minuto ci prova ancora la Virtus con un colpo di testa di Franco Ruibal ma anche in questa occasione è il portiere ospite a rendersi grande protagonista.
Al 36′ minuto il Nardò rimane in dieci per l’ espulsione di Van Ransbeeck per doppia ammonizione. A questo punto per il Matino la gara sarebbe potuta essere decisamente in discesa ma subisce l’ inaspettato gol di Mancarella al 45′ minuto.
La ripresa vede calare vertiginosamente il ritmo della gara con un Nardò che si limita ad amministrare la gara con grande ordine e padronanza mentre il Matino sembra quasi incapace di reagire, svuotato delle sue forze e motivazioni che in altre circostanze avevano fatto la differenza per i ragazzi di Branà.
Dopo averci provato con Tarantino, Giambuzzi e Grandis, il Matino ha la ghiottissima occasione con Monopoli per agguantare il pareggio, ma inspiegabilmente il calciatore matinese mette alto sopra la traversa un colpo di testa da posizione favorevolissima.
Quindi finisce 1-0 per il Nardò che porta a casa tre punti in maniera onesta, senza aver cercato di strafare, ma mantenendo alta la concentrazione e la determinazione di raggiungere l’ obiettivo.
Per il Matino di mister Branà è la terza sconfitta consecutiva, e sebbene possa rappresentare un campanello d’ allarme da non sottovalutare, va tenuto conto che dirigenza, tecnico e squadra stanno cercando di lottare con tutte le loro forze per cercare di uscire da una situazione che, classifica alla mano, li penalizza più del dovuto.
Purtroppo il fattore ambientale non aiuta di certo la Virtus costretta a giocare le proprie partite interne su un campo neutro e per di più a porte chiuse per le note vicende riguardanti lo stadio (di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane). Situazione che rende il clima di una partita quasi surreale, se poi si tratta di un derby la questione si amplifica a dismisura e ne risente sicuramente lo spettacolo in campo senza escluderne le motivazioni dei presenti.
I tifosi matinesi, da fuori, hanno cantato e sostenuto la squadra per tutti i 90′ minuti e a loro va fatto un grande applauso, ma agli stessi va chiesto l’ ulteriore sforzo di “proteggere” simbolicamente questi ragazzi che per svariati motivi, tra cui la giovane età e la questione campo per esempio, in questo momento non solo non riescono ad esprimersi al meglio ma non riescono a concretizzare gli sforzi fatti.
La Serie D è un bene molto prezioso per tutta la città di Matino, conquistata nello scorso campionato tutti insieme con orgoglio e dedizione, e per questo bisogna fare di tutto per mantenerla.
Solo restando (o tornando ad essere) uniti a lottare come un tempo questo potrà accadere e chissà che nel frattempo non vi sia un intervento estemporaneo, improvviso ed inaspettato da parte del primo cittadino matinese pronto ad annunciare le date di inizio e fine lavori dello stadio, condizione che trasmetterebbe senza dubbio serenità a un ambiente che inizia ad accusare i primi colpi di una situazione molto ma molto particolare, per non dire grottesca.
Come si dice i sogni son desideri e sognare non costa nulla. Forse.
Danilo Sandalo
Verso il derby Virtus Matino-Nardò: le ultimissime ed i convocati.
L’ undicesimo turno di Serie D Girone H propone un altro derby tutto salentino tra Polisportiva Virtus Matino e Nardò.
Una gara molto sentita dalle due compagini che in classifica si trovano distanziate di appena tre punti con i neretini a quota 11 punti mentre il Matino si trova a quota 8 punti.
Entrambe invischiate nella zona calda della classifica cercheranno di muovere ulteriormente la classifica per poter migliorare il proprio piazzamento.
Il Matino, che viene da due sconfitte consecutive immeritate, fin ora forse ha raccolto meno di quanto seminato ma da una squadra giovane è lecito aspettarsi situazioni simili.
Diverso il discorso per il Nardò che dopo un avvio stentato nelle ultime tre gare, con Pasquale De Candia in panchina, ha risalito la china dando un segnale importante al campionato.
MATINO – Una partita nella partita sarà quella di domani per il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, neretino d’ adozione dove ha anche giocato nel 2003 in Serie D. Riguardo alla partita contro i granata il mister si è così espresso: ”La squadra ha bisogno necessariamente di fare risultato anche per essere ripagati del buon gioco messo in campo in ogni gara, come sempre ribadisco il fatto che dobbiamo essere più precisi e metterci un po’ più di cattiveria sotto porta. Affrontiamo una squadra che viene da tre risultati consecutivi positivi e proprio per questo bisogna rimanere concentrati e lucidi” poi ricordando il suo passato da calciatore ma anche il suo presente da cittadino neretino continua dicendo ”sicuramente l’emozione c’è, in quanto Nardò è la mia città adottiva da più di 20 anni e che ormai sento mia al cento per cento inoltre ho anche indossato questa maglia nel 2003 in serie D. Tutto questo sicuramente non mi lascia indifferente ma una volta entrati in campo l’emozione bisogna metterla da parte e fare un buon gioco. Rimane il rammarico delle porte chiuse sarebbe stato sicuramente un altro scenario.”
Tra i convocati di mister Branà vi è anche l’ argentino Esteban Giambuzzi assente per infortunio proprio dall’ ultimo derby disputato contro il Casarano, mentre non figura nella lista l’ altro argentino Michelli fuori per infortunio.
Di seguito l’ elenco ufficiale dei convocati della Polisportiva Virtus Matino:
Convertini, D’Ippolito, Caputo, Nasif, Salto, Graziano, Ruibal, D’Amicis, Grandis, Taveri, Giambuzzi, Alemanni, Calò, Tarantino, Fina, Inguscio, Pozzessere, Tarantino, Inguscio, Ancora, Marin, Cavalieri, Monopoli.
NARDO’ – Il Nardò si presenta alla gara rinvigorito dalla cura De Candia e dal ritorno dell’ attaccante Caputo, in gol nella scorsa partita vinta in rimonta per 2-1 sulla Mariglianese.
Un match che per i granata rappresenta una sorta di prova di maturità dopo la vittoria contro il Lavello, il pareggio di Cerignola e l’ affermazione contro la Mariglianese nel turno precedente.
Insomma un derby che ha tutte le carte in regola per essere giocato ad alti livelli e che potrà dare risposte importanti per il prosieguo del campionato, le ambizioni e le prospettive presenti e future di entrambe.
Danilo Sandalo
“CONOSCIAMOLI MEGLIO”: Manuel Taveri, una freccia nell’ arco di Branà.
“Conosciamoli Meglio” è una rubrica che rappresenta un viaggio alla scoperta settimanale dei calciatori della Polisportiva Virtus Matino.
La scorsa settimana avevamo intervistato uno dei più “giovani veterani” del gruppo bianco azzurro, stiamo parlando di Davide Cavalieri che, come sappiamo si trova a Matino da tre anni nonostante sia un under.
Le attenzioni odierne sono rivolte a Manuel Taveri, ultimo arrivato in casa matinese, che domenica scorsa ha esordito sul campo della Casertana subentrando ad inizio ripresa ad Inguscio.
Manuel Taveri è un terzino sinistro classe 2002 proveniente dal Latte Dolce Sassari sempre Serie D Girone G.
Originario di Brindisi è cresciuto nel settore giovanile dell’ US Lecce, giocando con la squadra della sua città nella scorsa stagione sempre nella quarta serie nazionale.
Dopo la breve esperienza in Sardegna torna nel Salento in una delle squadre migliori dove un giovane può iniziare la sua scalata verso palcoscenici più importanti.
Manuel innanzitutto grazie per la disponibilità. Presentati: facci capire meglio che tipo di giocatore sei, qual è il tuo ruolo, le caratteristiche principali ed in che zona del campo e con quale soluzione tattica ti senti più a tuo agio.
Sono una mezz’ ala ma negli ultimi tre anni ho imparato a giocare nel ruolo di terzino sinistro e di esterno. In particolare il quinto di sinistra è un ruolo che non mi dispiace affatto. Poi qualsiasi posizione scelga il Mister cerco sempre di dare il massimo.
Cosa ti ha spinto e convinto ad accettare la proposta della Virtus Matino?
Ho scelto la Virtus Matino perché tutte le persone che ne hanno fatto parte e con le quali ho avuto modo di parlare me ne hanno parlato bene. Vengo da 2 anni abbastanza sfortunati dal punto di vista della continuità e credo che questo sia l’anno della svolta. Nonostante sia qui da pochi giorni, mi sento già a mio agio dal primo momento.
Domenica hai fatto l’esordio in campionato contro la big per eccellenza del Girone H. Come l’ hai vissuta? Ti saresti aspettato un inizio più “soft” magari contro una squadra meno ostica e blasonata?
Abbiamo affrontato una delle squadre più organizzate dell’intero campionato, ma non ho sentito la pressione. Volevo scendere in campo dando tutto me stesso e così ho fatto. Il Mister mi da continuamente consigli per migliorare ed adattarmi alla sua filosofia di gioco.
Domenica c’è il derby con il Nardò, una partita molto importante per tutto l’ambiente non solo per la situazione di classifica attuale in cui versano entrambe le squadre. Quali sono le sensazioni e le impressioni che ti accompagnano in questa settimana che precede la gara?
Sappiamo che domenica ci aspetta un derby sentito, ma abbiamo bisogno di punti e daremo il massimo per vincere. Stiamo lavorando ad alta intensità in settimana ed io ho fiducia in me stesso, nei miei compagni e nello staff.
Per concludere: ritieni la Serie D un palcoscenico da trampolino di lancio per voi giovani calciatori oppure un categoria nella quale ambientarsi e stabilizzarsi?
La Serie D, ed in particolar modo il girone H, è un trampolino di lancio per noi giovani, perché abbiamo modo di confrontarci con giocatori di altre categorie e partita dopo partita impariamo tanto.
Danilo Sandalo
Casertana-Virtus Matino 2-0: Favetta e Cusumano mettono ko i salentini.
Finisce 2-0 per la Casertana l’ incontro del 10° turno di Serie D Girone H contro la Virtus Matino.
Gli uomini di mister Branà hanno dimostrato ancora una volta di saper tener il campo contro chiunque rendendosi spesso pericolosi in area avversaria. La differenza è stata fatta dalle individualità, dal fattore campo e dal blasone che questa squadra rappresenta in una categoria già di per sè infoltita di grandi squadre dal passato glorioso.
Nel primo tempo il Matino parte bene rendendosi pericoloso con Franco Ruibal al 4′ minuto di gioco, ma passano appena sette minuti e la Casertana passa in vantaggio con il bomber Ciro Favetta, ex Casarano.
Galvanizzata dal gol la squadra di casa conduce il gioco cercando e sfiorando il raddoppio, intervallato solo da una conclusione di Inguscio poco dopo la mezz’ ora che per poco non sorprende l’ estremo difensore Trapani.
Nella ripresa la partita è viva e la Virtus ci prova subito ancora con Ruibal che dalla distanza impegna Trapani. Subito dopo è sempre Favetta a mettere i brividi agli ospiti, che rispondono con un gran tiro di Alemanni a dieci minuti dal termine, sul quale è ancora bravo l’ estremo difensore campano a mettere in angolo.
Al quinto minuto di recupero è il nuovo entrato Cusumano a siglare il raddoppio e decretare così la fine delle ostilità regalando ai suoi tre punti fondamentali nella rincorsa al primo posto.
Alla Virtus rimane la soddisfazione della prestazione ed aver dimostrato ancora una volta di poter competere allo stesso modo contro qualunque avversario.
Dalla prestazione di questa partita deve uscire una squadra più forte e determinata per cominciare ad immagazzinare i punti necessari per la salvezza, a partire dal derby di domenica prossima contro il Nardò.
Danilo Sandalo
-ESCLUSIVO- Davide Cavalieri, Virtus Matino: “le sconfitte ci faranno maturare”.
Dopo un’ assenza durata quasi trent’ anni la Polisportiva Virtus Matino si riaffaccia quest’ anno nel campionato di Serie D dove fin ora, nonostante la classifica non sia particolarmente benevola per i ragazzi di mister Giuseppe Branà, ha ben figurato dimostrando di poter competere con le altre compagini della categoria.
Del resto si parla di una neopromossa e le difficoltà iniziali che si possono incontrare riguardano soprattutto l’ ambientamento con la nuova categoria.
Una squadra giovane la Virtus a partire dal tecnico che può vantare un blocco di tutto rispetto rappresentato dai riconfermati Giambuzzi, capitan Salto, Graziano Facundo, Franco Ruibal, Alemanni e Davide Cavalieri.
Proprio quest’ ultimo nonostante la sua giovane età lo si può considerare un veterano della squadra bianco azzurra essendo arrivato a Matino nel 2019 in Promozione.
Altro fattore guinness è rappresentato dal fatto che abbia già calcato i terreni della Serie D con il Rotonda nella stagione 2018/19.
Davide è un punto fermo della formazione di mister Branà e quest’ anno ha indossato anche la fascia di capitano in due occasioni ( a Brindisi in Coppa Italia ed in campionato contro il Fasano) in assenza di Damian Salto.
Proviamo a conoscerlo per capire meglio chi è Davide Cavalieri.
Innanzitutto grazie per la disponibilità Davide. Allora partiamo subito con una domanda quasi scontata: quali sono le tue impressioni su questa nuova avventura e su questo avvio di campionato in Serie D?
La Serie D è una categoria che ho assaggiato già in passato e conoscendo la mia squadra e il nostro staff ho pensato subito che avremmo potuto fare bene in questo campionato. Nonostante i risultati io credo che alla fine il lavoro paghi sempre. Sono fiducioso.
Nonostante la tua giovane età ormai puoi essere considerato un veterano della squadra essendo al terzo anno a Matino, dove recentemente hai indossato anche la fascia di capitano.
In proporzione, quanto ti lusinga o ti pesa questa responsabilità?
A dire il vero ho provato questa sensazione già l’anno scorso, anche se solo per una partita, ed è una responsabilità che mi carica e mi spinge a dare il meglio perché in quel momento rappresento una squadra e una società importante come Matino. Questo per me è motivo di grande orgoglio.
In queste prime giornate di campionato avete dimostrato di poter essere all’ altezza della categoria nonostante qualche defezione e qualche sconfitta inaspettata e spesso immeritata.
A tal proposito credi che abbiate pagato di più l’ impatto psicologico con la nuova realtà oppure possa trattarsi solo di un fattore dovuto alla giovane età della squadra?
Io credo che le sconfitte servano a farci capire come comportarci in alcuni momenti della partita. I gol che abbiamo subito derivano da piccoli errori che questa categoria ti fa pagare a caro prezzo, ma ci stiamo su lavorando e il mister è molto attento sotto tutti gli aspetti per cercare di migliorare i dettagli che fanno la differenza.
Domenica si va a Caserta contro la Casertana che nel Girone H è da considerarsi la big per eccellenza. Che sensazioni ti accompagnano in virtù di questa sfida?
Stiamo preparando la partita nei minimi dettagli, come sempre del resto. È chiaro che è una partita diversa dalle altre, un palcoscenico importante per noi e cercheremo di lottare con tutte le nostre forze per fare una bella prestazione e regalare una gioia ai tifosi.
Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina.
Danilo Sandalo
Virtus Matino beffata nel finale: a Parabita passa il Bisceglie per 1-0.
Una vera e propria beffa quella subita dalla Virtus Matino nella gara interna disputata presso l’ Heffort Sport Village di Parabita contro il Bisceglie di mister Danilo Rufini.
La gara è terminata 1-0 per i nerazzurri grazie ad un gol di Di Prisco arrivato in maniera quasi inaspettata all’ 84′ minuto di gioco, dopo che il Matino fino a quel momento aveva condotto la gara, rendendosi più volte pericoloso e vedendosi negati due rigori di cui si potrebbe discutere a lungo.
Del resto i ragazzi di Branà hanno avuto fin dalle prime battute iniziali un atteggiamento propositivo basti sapere che la prima occasione capita sui piedi di Franco Ruibal dopo soli 14” secondi dall’ inizio della gara.
Il Bisceglie ci prova con Morra al 12′ minuto ma il suo tiro termina alto. Nonostante tutto la Virtus continua a fare la sua partita e a macinare gioco fino al 29′ quando vi è il primo episodio dubbio in area di rigore riguardante Inguscio che viene steso dal suo marcatore nel tentativo di superarlo, ma sul quale l’ arbitro Maccorin di Pordenone lascia proseguire.
Il Matino non si fa intimorire e ci prova con un gran tiro di Facundo Graziano dopo circa un minutp.
La ripresa si apre con lo stesso piglio della prima frazione con con Facundo che ci prova ancora al 48′ minuto.
Al 76′ minuto è il Bisceglie a rendersi pericoloso con Liso che dai venti metri lascia partire un tiro insidioso sul quale Convertini sfodera il meglio del suo repertorio.
Passano appena tre minuti ed il Matino potrebbe passare in vantaggio ma su una punizione di Marin ben parata da Martorel è Tarantino che di testa non riesce a mettere la palla in rete, dimostrando come la fortuna si fosse presa una piccola pausa.
“Rete sbagliata rete subita” recita un antico detto calcistico e di fatto così accade quando sul capovolgimento di fronte è Di Prisco a siglare il gol del vantaggio biscegliese all’ 84′ minuto complice anche una sfortunata deviazione di Michelli.
Il Matino non sembra accusare il colpo e continua a fare la sua partita questa volta non più alla ricerca del gol vittoria ma di quello del pareggio e all’ 88′ minuto è Ancora a sfiorare il gol colpendo il palo dopo una ribattuta del portiere ospite su un tiro scoccato da un calciatore matinese.
Al 90′ minuto su azione di calcio d’ angolo per il Matino anche il portiere di casa Convertini si riversa in area di rigore biscegliese e sugli sviluppi dello stesso per poco gli uomini di Branà non subiscono il raddoppio con La Piana che da centrocampo a porta sguarnita prova un “tap – in” vincente con la palla che termina di poco a lato.
Termina 1-0 per il Bisceglie una gara che ha visto il Matino dominare per lungo tempo, ma che non è riuscito a concretizzare uscendone addirittura sconfitto.
Una partita in cui i ragazzi di Branà avrebbero meritato di vincere senza dubbio, ma nella quale è mancata quella componente fondamentale rappresentata dal cinismo che sicuramente avrebbe fatto la differenza.
Una giornata in cui arbitro e fortuna sembrano essersi dimenticati della Virtus, basti pensare alle sviste sugli episodi dubbi da rigore oppure al palo di Ancora, ma questo non può assolutamente rappresentare un alibi più di tanto.
Una sconfitta difficile da digerire ma che deve servire per migliorarsi e cominciare ad essere più cattivi ed incisivi sotto porta.
Domenica la Virtus sarà ospite della Casertana una delle big del campionato nonchè una nobile decaduta dello stesso, ma bisognerà provare a fare punti ugualmente per cercare di rimanere quanto più possibile fuori dalla zona calda.
Danilo Sandalo
Colpaccio esterno della Virtus Matino: Salto ed Ancora affondano il Gravina.
Grandissima vittoria e prestazione per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che, dopo un periodo caratterizzato dalle due sconfitte consecutive arrivate nel giro di pochi giorni e dalla sentenza del giudice sportivo che di fatto sancisce la vittoria a tavolino del Molfetta vedendosi tolto il punto conquistato sul campo, oggi riesce a ritrovare il sorriso, rialzandosi con grande caparbietà, cercando di mettersi le avversità alle spalle.
La riscossa matinese è guidata ancora una volta da capitan Damian Salto che, in perfetto stile desaparecidos, sembra quasi essere un portavoce costante della lotta (ovviamente sportiva) a cui sono chiamati ogni partita i ragazzi di Branà.
Ed è proprio lui, il capitano, a portare in vantaggio la Virtus al 35′ del primo tempo grazie ad un colpo di testa su un cross perfetto di Tarantino.
Nel secondo tempo il Gravina prova la reazione ma il Matino tiene duro, mai domo, sempre determinato a portare a casa un risultato che farebbe bene a morale e classifica.
Così al 93′ minuto arriva il raddoppio di Ancora che soffia la palla a Gilli e conclude sul palo ma sulla respinta è lo stesso attaccante ex Lecce a insaccare e chiudere di fatto una partita che rilancia il Matino e le sua ambizioni di salvezza.
IL TABELLINO
GRAVINA: Liso, Di Modugno, Kharmoud (36′ st Borgia), Giglio, Tuninetti, Gilli, Chiaradia, Chacon (23′ st Notaristefano), Fernandez (9′ st Diop), Tommasone, Scalisi (27′ st Lasalandra). A disp. Vicino, Iannone, Scalera, Sgambati, Popolo. All. Summa e Ragone.
VIRTUS MATINO: Convertini, Cavalieri, Graziano, Marin, Michelli, Salto, Tarantino (28′ st Calò), Grandis, Ancora, Ruibal (33′ st Alemanni), Pozzessere (40′ st Inguscio). A disp.: D’Ippolito, Torres, Fina, D’Amicis, Gallo, Monopoli. All. Branà.
MARCATORI: 35′ pt Salto, 48′ st Ancora
ARBITRO: Mazzoni di Prato.
AMMONITI: Tuninetti, Lasalandra (G), Tarantino, Convertini, Ruibal, Alemanni (M).
Danilo Sandalo
Una stanca Virtus Matino cede all’ Altamura: a Parabita i murgiani si impongono per 2-0
Seconda sconfitta consecutiva in campionato per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che, dopo essere uscita sconfitta dal “Capozza” domenica scorsa, cade anche in casa contro il Team Altamura.
All’ Heffort Sport Village di Parabita, dove il Matino gioca le partite in casa, i baresi si impongono per 2-0 grazie alle reti messe a segno da Tedesco al 57′ minuto della ripresa ed al 92′ minuto in contropiede solitario mentre la Virtus era tutta sbilanciata in avanti alla ricerca del disperato pareggio.
Una gara in cui i bianco azzurri matinesi sono apparsi decisamente stanchi e meno tonici rispetto alle uscite precedenti. Probabilmente avrà influito il doppio impegno ravvicinato che non ha permesso ai ragazzi di recuperare le enormi energie sia fisiche che mentali che si possono sprecare in circostanze simili.
I baresi dal canto loro hanno fatto una partita in cui hanno meritato la vittoria andando ad aggredire un Matino che, pur giocando in casa, non usufruisce del calore dei propri tifosi e del proprio ambiente, e questo è un aspetto che era già stato sottolineato nelle scorse settimane e che, forse, ora inizia a manifestarsi.
Augurandoci di poterci sbagliare, ma anche che le note vicende dello Stadio possano sboccarsi quanto prima o prendere una direzione che possa soddisfare tutti, che permetta ai tifosi di poter tornare allo stadio ad incitare la propria squadra e ai ragazzi che vanno in campo di sentirsi protetti da questo calore.
Del resto una squadra che si deve salvare di solito costruisce le proprie salvezze in casa, a maggior ragione se si tratta di una compagine giovane.
Domenica si va a Gravina contro una squadra che, pur trovandosi in una posizione di classifica piuttosto tranquilla, venderà cara la pelle per cercare di riscattare il 5-1 subito nel turno infrasettimanale dalla Casertana.
Danilo Sandalo
Il Casarano si aggiudica il derby del Basso Salento: la Virtus Matino esce con un pizzico di rammarico dal “Capozza”.
In ogni cosa nella vita c’è sempre una prima volta e come si dice la prima volta non si scorda mai.
Il derby del basso Salento tra Casarano e Virtus Matino, disputato ieri allo Stadio “G. Capozza” di Casarano è uno di quegli eventi destinati ad entrare di diritto nella storia della competizione calcistica, ma anche negli annali delle due società e delle due comunità.
Una gara sentitissima, dal momento che le due cittadine sono divise da appena 2/3 km di distanza e la simbiosi è molto avvertita dai cittadini di entrambe le città.
Tutti questi aspetti hanno dato vita ad una gara molto maschia e combattuta nella quale hanno prevalso gli uomini di Calabuig, grazie al gol di Nacho Pipistrelli al 22′ del primo tempo che risolve una mischia in area di rigore matinese riuscendo a battere l’ incolpevole D’Ippolito.
Il Matino dal canto suo non ha mai sofferto l’ avversario ed il suo blasone e ha provato a colpirlo con Facundo su punizione al 39′ minuto del primo tempo e poi due volte con Grandis il quale ha trovato in un primo momento il grande intervento di Iannì, mentre sulla seconda conclusione è stato il palo ad opporsi alla conclusione del centrocampista matinese di origine argentina.
Nel secondo tempo il Matino ci prova ancora lottando con grinta su ogni pallone ma trova un Casarano finalmente operaio che, a differenza degli anni scorsi, si toglie il vestito da gala per celarsi nella realtà della categoria e difendere colpo su colpo un risultato importantissimo per la classifica e per il blasone della piazza.
Una sconfitta che i ragazzi di Branà non meritavano, almeno per la prestazione e numero di occasioni create, ma va considerato l’ aspetto positivo che si tratta di una squadra giovane che fino ad oggi, pur perdendo due partite, non ha mai sfigurato contro nessuno, pur rispettando sempre il valore ed il blasone che talvolta qualche avversario poteva avere.
Come giustamente ha sottolineato il tecnico Giuseppe Branà “ci sono degli aspetti da migliorare” ma il bicchiere fino ad ora è da considerarsi mezzo pieno perchè l’ impatto con la Serie D è stato superato ampiamente a pieni voti e ritmi e quello dimostrato fin ora lascia ben sperare, tenendo sempre bene in mente che in un processo di crescita, valorizzazione e stabilizzazione nella categoria le sconfitte, prim’ ancora che le vittorie, sono da considerarsi come manna dal cielo dal momento che aiutano nel percorso di miglioramento.
A questa squadra e dirigenza non si possono fare altro che applausi per quanto dimostrato fin ora senza dimenticare le enormi difficoltà con le quali quotidianamente si convive.
Ora testa a mercoledì perchè vi sarà l’ occasione per il riscatto immediato per la Virtus contro il Team Altamura.
Danilo Sandalo
Virtus Matino e Fasano si dividono la posta in palio: all’ Heffort Stadium finisce 1-1.
La Virtus Matino rimanda ancora l’ appuntamento con la prima vittoria casalinga della stagione pareggiando per 1-1 contro il Fasano, al termine di una partita in cui i ragazzi di Branà avrebbero meritato qualcosina in più per quanto creato.
Protagonista assoluto della gara è stato l’ attaccante matinese, scuola Lecce, Francesco Ancora il quale dopo aver impensierito più volte il portiere fasanese Suma, al 20′ minuto del secondo tempo riesce a beffarlo con un tiro cross che si insacca all’ incrocio dei pali regalando il meritato vantaggio alla Virtus.
Passano appena tre minuti ed il Matino potrebbe raddoppiare con Ruibal al termine di un’ azione di contropiede, ma la difesa fasanese riesce a rifugiarsi in calcio d’ angolo.
Il Matino sembra padrone della gara e del proprio destino, ma sul capovolgimento di fronte Ancora stende in area Calabria regalando agli avversari la massima punizione.
Sul dischetto va Richella ma D’Ippolito, all’ esordio quest’ oggi tra i pali con il Matino, non si fa sorprendere e respinge il rigore con un tuffo sulla sua destra.
E’ solo il preludio del gol che arriva al 27′ minuto con Forbes, lesto ad approfittarne di un mezzo pasticcio tra Michelli e D’Ippolito che non si capiscono e regalano al Fasano la possibilità di raddrizzare la partite.
Nel finale le due squadre ci provano senza però riuscire a farsi del male. Da segnalare l’ espulsione di Calò nella Virtus Matino al 48′ minuto del secondo tempo per fallo da ultimo uomo su Calemme che si involava in solitudine verso l’ area di rigore sorvegliata da D’Ippolito.
Termina quindi in parità una gara che il Matino con un pizzico di attenzione in più avrebbe meritato e potuto vincere, ma va bene così perchè una squadra giovane cresce e si corregge strada facendo, maturando dai suoi stessi errori.
La squadra ha dimostrato di essere viva e motivata, pronta a riscattarsi dopo lo stop subito a Nola mercoledì scorso, segno evidente che la società ha lavorato molto bene ed in maniera lungimirante nello scegliere i giocatori adatti. Inoltre l’ ambiente è sereno e lo si deduce dalle prestazioni nelle quali i ragazzi dimostrano di dare sempre tutto in ogni partita, a prescindere dal risultato, segno evidente della sinergia del gruppo e della fiducia nei confronti dell’ allenatore che in quanto a carattere non è secondo a nessuno e lo sta trasmettendo alla sua squadra, plasmandola pian piano a sua immagine e somiglianza.
IL TABELLINO
Virtus Matino: D’Ippolito, Giambuzzi, Graziano, Marin, Micheli, Cavaliere, Tarantino(17’st Calò), Grandis (17’st Torres), Ancora (40’st Inguscio), Ruibal, Pozzessere (17’st Fina)A disposizione: Convertini, Gallo, Monopoli, Mudiandabu, Alemanni. All. Branà
Us Città di Fasano: Suma, Taddeo (47’st Bianco), Del Col, Bernardini, Camara, Capomaggio, Battista (9’st Richella), Lucchese (28’st Calemme), Calabria (28’st Assoumani), Losavio (1’st Prado), Forbes. A disposizione: Ceka, Mucedero, Trovè, Corvino. All. Mosca
Reti: 21’st Ancora (M), 27’st Forbes (F)
Ammoniti: Micheli (M), Bianco (F).
Espulsi: 48′ st Calò (M)
Note: partita giocata presso Heffort Sport Village di Parabita a porte chiuse.
Rec. 1’st; 4’st
Arbitro: Gandino di Alessandria
Danilo Sandalo