“CONOSCIAMOLI MEGLIO”: Andrea De Marco, guida tecnica della linea verde della Virtus Matino

“Conosciamoli meglio” questa settimana sposta i riflettori dalla prima squadra della Virtus Matino per puntarli sulla juniores ed in particolar modo sul suo allenatore Andrea De Marco che, oltre ai risultati da ottenere sul campo, ha una missione ben più impegnativa ma nello stesso tempo affascinante, che è quella di formare e far crescere i giovani per metterli a disposizione della prima squadra.
Un compito non facile come si può dedurre ma l’ impegno, la passione e la professionalità del resto non mancano e gli ultimi due risultati ottenuti in campionato, il 3-1 casalingo contro il Brindisi ed il rotondo 8-1 conquistato a Fasano, lo dimostrano.
Ex difensore della Polisportiva Matino, nel periodo a cavallo tra la fine degli anni 90′ e l’ avvento dei 2000, mister De Marco vanta oggi una buona esperienza come allenatore nei settori giovanili dagli esordi a Matino, per poi continuare con Gallipoli 1908 e Casarano Calcio dove nel 2018/19 ha vinto il campionato Juniores Regionale.
Lo scorso anno l’ esperienza tra i “grandi” con la Fiamma Jonica Gallipoli nel campionato di Promozione pugliese, culminato con un esonero dopo sole quattro partite in cui l’ attuale tecnico bianco azzurro aveva ottenuto due sconfitte e due pareggi.

Mister innanzitutto grazie per la disponibilità. Partiamo subito con una domanda che serve soprattutto per rompere il ghiaccio come si dice in queste occasioni: come è stato l’ impatto con la società della Polisportiva Virtus Matino?

L’ impatto è stato decisamente positivo perché la presidentessa è una persona che sa come si fa calcio e i risultati ottenuti lo dimostrano in più si è affidata ad un responsabile del settore giovanile esperto come il direttore Gianni Provenzano.

I tuoi ragazzi vengono da due risultati utili consecutivi, ossia il 3-1 in casa contro il Brindisi ed il roboante 1-8 di sabato scorso in trasferta contro il Fasano. Puoi fare una piccola analisi dell’attuale momento della tua squadra?

La squadra anche dopo le due sconfitte più pesanti si è sempre allenata bene e penso che nel calcio il lavoro alla lunga paghi sempre.

Secondo te tra i tuoi ragazzi chi potrebbe ambire ad essere in futuro protagonista della prima squadra?

Non mi piace fare nomi anche perché i ragazzi di oggi hanno bisogno di rimanere sempre con i piedi per terra e di vedere anche solo il singolo allenamento con la prima squadra come un occasione per mettersi in mostra.
 
Secondo te cosa pensi sia stato determinante per il cambio di rotta?

Le prestazioni ci sono sempre state anche nelle due trasferte più brutte sotto il piano del risultato e bisogna rimanere equilibrati e credere sempre in ciò che si fa, i ragazzi non erano scarsi allora come non sono campioni adesso dopo due vittorie. La testa, le motivazioni e la fame sono le cose che fanno la differenza in un campionato pieno di squadre forti sia sulla aspetto tattico sia tecnico.

(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)

Danilo Sandalo

GLADIATOR – BITONTO DI COPPA ITALIA, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Claudio De Luca per Gladiator – Bitonto, gara valevole per i 16esimi di finale della Coppa Italia di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, mercoledì 24 novembre, alle ore 14,30, allo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere (CE):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 22 MARTELLONE (01) – 99 CAROTENUTO (03)

DIFENSORI
2 COLELLA S. (02) – 3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 13 GERMINIO – 16 RAPIO (04) – 18 RADICCHIO (02) – 28 COLACI (03) – 33 GUARNACCIA (03)

CENTROCAMPISTI
4 D’ANCORA – 7 TRIARICO – 8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 MONTINARO – 21 PIARULLI (01) – 23 GUADALUPI – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 74 RIMOLI (01)

ATTACCANTI
9 GENCHI – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

Serie D Girone H, la classifica marcatori: Favetta agguanta Ferreira in vetta


Andata in archivio l’ultima giornata del campionato d’Italia. In Serie D sono già diversi i bomber che stanno attirando l’attenzione a suon di reti. Di seguito la classifica cannonieri del girone H di serie D aggiornata.

Serie D – Girone H – 2021-2022
Classifica marcatori

8 reti
Favetta (Casertana)
Ferreira (Rotonda)

7 reti
Burzio (Lavello)

6 reti
D’Angelo (Nola)
Pozzebon (Molfetta)
Santoro (Bitonto)

5 reti
Diop (Gravina)
Figliolia (Nola)
Malcore (Cerignola)
Tedesco (Altamura)

4 reti
Achik (Cerignola)
Cristaldi (Nardò)
Esposito (Mariglianese)
Felleca (Casertana)
Gentile (Francavilla)
Iadaresta (Sorrento)
Liccardi (Casertana)
Liurni (Lavello)
Melillo (Francavilla)
Molinaro (Team Altamura)
Nolè (Francavilla)
Talamo (Nocerina)

3 reti
Capomaggio (Fasano)
De Marco (Francavilla)
Di Modugno (Gravina)
Ferrante (Francavilla)
Gomes (Fasano)
Lattanzio (Bitonto)
Loiodice (Audace Cerignola)
Mincica (Audace Cerignola)
Tascone (Audace Cerignola)
Vacca (Casertana)
Varchetta (Mariglianese)

Se ci sono errori da segnalare, si può inviare una mail all’indirizzo redazione@notiziariocalcio.com oppure contattare la redazione via whatsapp al 3470475738.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gravina, Chiaradia: «Bitonto con noi scarico, altre due squadre mi hanno impressionato»


Pietro Chiaradia, responsabile dell’area tecnica del Gravina, intervenuto su Antenna Sud 13, ha parlato del momento dei gialloblù impegnati nel girone “H” di Serie D.

Queste le sue parole come riportate da tuttocalciopuglia: “Credo che Casertana e Cerignola siano le squadre più attrezzate. Il Bitonto contro di noi è arrivato molto scarico, non sono riusciti ad esprimersi al meglio, anche grazie al nostro stile di gioco, offensivo e propositivo”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Calabuig: «Sei rigori contro, nessuno a favore: giudicate voi…»


Il Casarano è riuscito ieri a trovare il punto in casa del Sorrento in una gara agonisticamente molto accesa, una vera battaglia sportiva. Ed il pari ottenuto all’ultimo respiro ha premiato i pugliesi che erano in doppia inferiorità numerica.

Ad analizzare il match come sempre il tecnico Mattias Calbuig: «Prima di tutto voglio fare i complimenti ai ragazzi per lo spirito messo in campo perchè ci hanno creduto fino alla fine, soprattutto quando subisci delle ingiustizie. Non è facile crederci fino alla fine, soprattutto in nove contro undici e quindi complimenti a loro. Sapevamo di affrontare un avversario che comunque è bravo a sfruttare gli errori altrui. Comunque la partita l’abbiamo fatta e penso che nel secondo tempo siamo partiti molto meglio a livello di gioco. Non ricordo azioni pericolose che abbiamo subito prima del rigore. Le ingiustizie di cui ho parlato? Preferisco non parlarne dell’arbitraggio, giudicate voi. Quello di cui parlare sono i numeri che dicono che in dodici partite abbiamo avuto sei rigori contro e nessuno a favore. Per il resto, non so se tutte le ammonizioni precedenti a quella dell’espulsione erano per qualche parolina di troppo. Preferisco non commentare l’operato della terna. Gli applausi dei tifosi? Purtroppo tutti vogliono i risultati e lavoriamo per ottenerli. Questa è una piazza che quando vede che i ragazzi danno tutto, durante la partita, che c’è spirito di appartenenza lo sanno riconoscere. Chiaro che a noi servono i punti. Il gol di Tedesco? Ho pensato che, finalmente, possiamo festeggiare anche noi: che questo gol sia il primo di una lunga serie. Perchè il lavoro e l’impegno lo stiamo mettendo, i ragazzi ce la stanno mettendo tutta e si meritano altri risultati positivi. Abbiamo fatto un certo tipo di gioco ma quando poi avvengono certi stravolgimenti (le espulsioni, ndr) è difficile perchè cambia la partita».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

GIOVEDÌ SERA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DEL DIRETTORE TECNICO FABIO MOSCELLI – U.S. Bitonto Calcio

Giovedì sera, 25 novembre, alle ore 19, presso la Sala Stampa “Ciccio Marrone” dello stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto, conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore dell’area tecnica Fabio Moscelli. All’incontro con la stampa parteciperà anche il presidente dellil presidente dell’U.S. Bitonto Calcio, Francesco Rossiello.

I giornalisti potranno partecipare alla conferenza stampa sia in presenza, accreditandosi alla mail ufficiostampa@usbitontocalcio.it, sia fornendo le loro domande al responsabile dell’ufficio stampa, Nicolangelo Biscardi. Per gli operatori della comunicazione che presenzieranno alla conferenza stampa, sarà necessario esibire al loro accesso allo stadio il Green Pass o l’esito negativo di un tampone effettuato entro le 48 ore precedenti l’evento.

Per accreditarsi gli organi di stampa e gli operatori dell’informazione dovranno comunicare, su carta intestata, all’indirizzo mail ufficiostampa@usbitontocalcio.it, entro e non oltre le ore 12 di giovedì 25 novembre:

– testata giornalistica di riferimento;
– nominativo del giornalista e di eventuale cine-foto operatore al seguito;
– Recapito telefonico;
– Eventuale numero di tesserino di iscrizione all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, con fotocopia dello stesso.

La conferenza di presentazione del direttore dell’area tecnica Fabio Moscelli sarà trasmessa in diretta su Bitonto Channel.

LE INTERVISTE DEL CENTENARIO. PUNTATA 11 – U.S. Bitonto Calcio

Ti ricordi… Nicola Vitale?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello…

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno secolare del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Undicesima e penultima uscita della rubrica riservata ad alcuni degli Uomini che hanno attraversato i primi cento anni di storia del calcio bitontino.
Stavolta tocca a Nicola Vitale prendersi il meritato, doveroso palcoscenico mediatico. Classe 1954, imberbe raccattapalle durante l’infanzia e la prima adolescenza, poi, crescendo, “libero” dalla tecnica invidiabile e dall’acuta visione di gioco, da adulto, appassionato Presidente (e anche Dirigente a tutto tondo) e, infine, tifoso immancabile sugli spalti del “Città degli Ulivi”. Com’è facilmente intuibile, Nicola ha dedicato davvero una vita al nero ed al verde. I colori della sua terra natale, i colori del cuore, dell’anima, di un’intera Famiglia che ha legato per decenni, con orgoglio, il proprio cognome alla squadra della nostra città.
Parlare con lui equivale a sfogliare l’album dei ricordi del Bitonto Calcio: nomi di giocatori e allenatori, aneddoti, cronache, pensieri e parole per cui non basterebbero nemmeno dieci pezzi dedicati a volerli illustrare tutti. Un autentico libro di storia calcistica vivente, raccontato da un uomo equilibrato, lucido, legatissimo alle sorti dello Sport più popolare tinto di neroverde, il ritratto perfetto del saggio Leoncello che ama raccontare e raccontarsi agli “eredi spirituali”, mettendo sempre in primo piano l’aspetto più importante: il Bitonto vissuto come grande amore di un’intera esistenza. Senza mai risparmiarsi, senza mai tradirlo, costantemente al suo fianco ed anche perdonandolo nei momenti più difficili…
Signori e signore, a voi Nicola Vitale.

Ciao Nicola, partiamo con una domanda molto semplice ma a suo modo “totalizzante”: cos’ha rappresentato nella tua vita il Bitonto Calcio?

“Sicuramente ha rappresentato un’esperienza molto lunga e molto importante della mia vita e questo perché sono appassionato di Calcio fin dai miei primi passi, quando ho iniziato a giocare vedendo sempre nel Bitonto, la squadra della mia città, la meta più ambita e prestigiosa da raggiungere. E ci sono riuscito, prima da giocatore e poi da Dirigente-Presidente, dando tutto me stesso e anche qualcosa in più, come vi racconterò successivamente…”

I ruoli ricoperti, in un arco di tempo davvero lungo una vita intera…

“Innanzitutto, da piccolo ho fatto il raccattapalle durante le partite in casa, poi ho fatto il calciatore, a seguire anche il Direttore Sportivo e il Presidente. Oggi faccio solo, ma con infinita passione, il Tifoso del Bitonto. Da calciatore neroverde ho fatto una prima esperienza, da giovanissimo, subito dopo il settore giovanile giocando nel Bitonto per tre anni, in Quarta Serie, dove insieme a mio cugino Cesare Vitale e a Lello Aruanno eravamo il gruppo dei ragazzi ‘selezionati’ proveniente dall’Ambrosiana, una società bitontina che faceva appunto calcio giovanile. Dopo questi primi tre anni, sono stato ceduto al Corato in cambio di uno dei più grandi attaccanti che abbiano mai giocato a Bitonto, vale a dire Matteo Di Gennaro il quale purtroppo non è stato menzionato durante le celebrazioni per il Centenario avute in città quest’estate. È vero, ha avuto soltanto una breve parentesi qui a Bitonto ma era fortissimo, infatti è poi passato in Serie C, al Monopoli. Dopo Corato, sono tornato ed ho giocato due anni in Eccellenza, che però all’epoca si chiamava Promozione. Sono poi nuovamente andato via, in quanto acquistato dal Noicattaro, ed infine sono di nuovo ritornato, dopo altri due anni lontano da Bitonto fra o nojani e un Corato-bis, per il mio ultimo anno da calciatore. In quelle stagioni, mi sono ritrovato spesso a giocare titolare anche nella rappresentativa pugliese, nel ruolo di libero, ovviamente. Stiamo parlando di un arco di tempo andato dal 1974 al 1985; subito dopo aver smesso, ho intrapreso l’esperienza da Dirigente, prima come DS e successivamente come Presidente. A parte una piccola pausa dove ho fatto solo il tifoso, sono rientrato a far parte dell’U.S. come massimo Dirigente insieme a Pino e Vincenzo Cariello ed a Giovanni Santoruvo. A partire dal 2005, ho fatto altri tre/quattro anni e poi ho lasciato definitivamente ‘la scrivania’, diciamo così… Da allora ad oggi, ho continuato però ad essere presente sugli spalti del ‘Città degli Ulivi’, c’ero anche domenica 14 novembre contro il Bisceglie”

Cosa senti di aver dato tu ai colori neroverdi e, al contrario, cosa ha dato a te il Bitonto?

“Al Bitonto ho dato una grossa parte del mio cuore e continuo a darlo. Purtroppo, devo dire che ho ricevuto meno gioie e più dolori, ahimè… Per amore verso il Bitonto, ho anche subito un grave incidente stradale in auto, di ritorno da Roma, dov’ero andato assieme al Presidente di allora, Santoruvo, per il ripescaggio della squadra in Serie D, dopo aver perso lo spareggio con il Noicattaro (ripescaggio che poi c’è stato, ndr). In quella drammatica occasione, ho rischiato la vita e ‘sacrificato’ del tutto la mia macchina, poiché coinvolto in un incidente stradale mortale, che mi ha costretto a stare fermo anche con la patente. Al contrario, il momento più bello che mi ha regalato il Bitonto è stato proprio quel primo posto in Eccellenza, a pari punti con il Noicattaro; inoltre, ho avuto l’onore e l’orgoglio di gestire nell’esperienza della mia prima Presidenza neroverde – e ci tengo anche a precisare che ero da solo al comando del Bitonto Calcio, come sta facendo da qualche anno il Presidente Francesco Rossello – una delle squadre riconosciute come fra le più forti di sempre nella storia del Bitonto”

Gli allenatori che ricordi con maggior affetto. Sia da Presidente sia da calciatore, perché immaginiamo ci sia stato un notevole “cambio di prospettiva” nel passaggio fra i due ruoli…

“Fra gli allenatori ricordo con piacere e affetto sicuramente Tonino Di Gioia, il mister che dal settore giovanile dell’Ambrosiana mi ha voluto nel Bitonto in Quarta Serie. Importanti sono stati anche mister Sandron e Peppino Colasanto, che oltre ad essere stato un mio allenatore, per me è stato anche un padre, all’occorrenza amico, perché in settimana ogni tanto si andava insieme a cenare. Parliamo di persone davvero importanti per me nell’esperienza calcistica e di vita. Successivamente, nella mia seconda esperienza come calciatore a Bitonto, un ruolo determinante e indimenticabile lo ha avuto mister Filippo Amici, il quale in quel periodo era calciatore-allenatore e a lui devo tanti insegnamenti calcistici. Come poi non ricordare l’indimenticato Nicola Putignano o anche mister Pasquale Picci e mister Francesco Ciampoli, ex calciatore di Cagliari e Pescara, tutti allenatori avuti sotto la mia Presidenza. Una mia ‘scoperta’ è stato il grande Vito Sgobba e, ancora, nell’altra mia esperienza bitontina non dimenticherei assolutamente – perché lo apprezzo ed è un mister vincente – Nicola Ragno. Infine, c’è stato Pino Brescia, che ha cominciato a fare l’allenatore sotto la mia Presidenza, voluto da me in persona, e oggi Pino Brescia fa parte dello Staff tecnico di Stroppa a Monza, in Serie B!”

A quali compagni di spogliatoio sei invece rimasto legato? Magari amicizie rimaste intatte negli anni.

“Di compagni di squadra ne ho avuti tantissimi, con i quali ho condiviso molte belle esperienze, però, fra questi ce ne sono alcuni con cui si sono creati rapporti di sincera amicizia. Lello Aruanno, sicuramente, sia sul campo che fuori è tra quelli più importanti; ci sono anche Nicola Rubini e bomber Ciccio Labianca, con il primo abbiamo condiviso delle trasferte al seguito del Bitonto Calcio. Altri nomi che ricordo e faccio volentieri sono quelli di Vito Delmonte, il portierone di Acquaviva, o di Gianfranco Cannone, che ho avuto l’onore di avere come capitano del Bitonto durante la mia Presidenza tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Ho davvero tanti amici tipo Mimmo Ricciardi, Antonio Sblendorio e Alberto Perrini tutti amici diciamo ‘a distanza’, perché chiaramente le nostre vita ci hanno portato verso altre esperienze, però il rispetto e la stima non sono mai scemate. Ci sarebbero anche gli amici più giovani di me come Michele Marinelli e Salvatore Ercole o mio cugino Giovanni Vitale, insomma, fra bitontini e non ho conosciuto tante belle persone con cui ho condiviso le battaglie sul campo, ma anche momenti importanti fuori dal campo. Oggi magari ci sentiamo per gli auguri o ci scambiamo delle telefonate per chiacchierare un po’ perché fa piacere poterli salutare in qualsiasi momento. Loro ci sono sempre e io lo so bene”

Di recente ti abbiamo visto nuovamente molto vicino al mondo Bitonto Calcio, prendendo parte anche ad una trasmissione del Channel dedicata interamente ai tifosi neroverdi. È un ritorno di fiamma o, in realtà, non ti sei mai del tutto allontanato dal tuo grande amore sportivo?

“In realtà, non mi sono mai allontanato del tutto dal Bitonto Calcio, se non in una parentesi successiva alla mia prima esperienza da Presidente, intorno alla fine degli anni Ottanta-inizio Novanta, quando si militava sempre in Serie D, anzi per la precisione allora si chiamava Interregionale. Come spiegavo prima, sono poi tornato a farne parte, prima come Dirigente e DS ai tempi della Presidenza di Santoruvo, però ci terrei a precisare che ero un Direttore Sportivo particolare, che i soldi li metteva anziché essere pagato…”

Il tuo rapporto con la Famiglia Rossiello.

“Per quanto riguarda la Famiglia Rossiello, ti dico che sono stato amico del papà di Francesco, il compianto Pino che il Covid ci ha portato via quest’anno. Anche se lui era più grande di me, abitando nella stessa zona, da ragazzini abbiamo più volte giocato insieme a pallone e abbiamo avuto diverse esperienze assieme ‘da adolescenti’. Conosco dunque Francesco Rossiello fin da quando lui era un ragazzino, anche se forse non lo ricorderà, e con il suo ingresso da Presidente nel mondo del Calcio ci siamo riavvicinati, scambiando anche delle impressioni sul Bitonto un paio di volte. Quando l’Omnia salì in Eccellenza e in città c’erano due squadre, provai pure ad avvicinare lui e Ciccio Noviello, allora Presidente dell’U.S.; non sono mai stato per il dispendio di energie, perché sono sempre stato convinto, invece, che mettendo insieme le forze si sarebbe potuto creare qualcosa di ancora più grande di quello che comunque Rossiello e l’Omnia stavano facendo. Tra me e Francesco, posso dire che esiste rispetto reciproco e un affetto sincero. Mi piacerebbe sinceramente che in futuro venissero coinvolti di più i protagonisti del passato dell’U.S. Bitonto Calcio. Non è una critica, ci mancherebbe, anche perché sta facendo qualcosa di eccezionale per i colori di questa città. Diciamo che è più un sogno che ho, quello di rivedere nella Dirigenza qualche vecchia bandiera neroverde”

Ora ti facciamo una domanda inedita, quindi che non è stata posta a nessuno dei protagonisti delle precedenti uscite di questa rubrica: come sono i tifosi bitontini? Sappiamo di poterlo chiederlo a te perché adesso lo sei anche tu a tempo pieno, anzi, lo sei sempre stato (lo hai a più riprese rimarcato) e, soprattutto, tu hai potuto vivere sulla tua pelle, da giocatore prima e da Dirigente / Presidente dopo, gli sbalzi d’umori decennali di una “razza calcistica” da sempre abbastanza particolare, caldissima all’occorrenza ma anche molto critica e a suo modo distaccata nei momenti di difficoltà. Dall’alto della tua esperienza e del tuo DNA neroverde, illuminaci!

“Circa i tifosi, io li distinguerei dagli Ultras di una volta, che grazie a Dio non sono più gli stessi di qualche tempo fa, quando erano molto più indisciplinati e commettevano delle sciocchezze, come quelle di buttare le bombe-carta in campo o gettare pietre e ferire gli assistenti degli arbitri… Per fortuna, questo non esiste più a Bitonto e devo dire che comunque sono sempre stati molto attaccati alla squadra, i nostri Ultras, più della massa restante dei tifosi che costituiscono la maggioranza ma che vengono la domenica allo stadio pur non conducendo una ‘vita attiva’, dal punto di vista del tifo, durante la settimana. Ahimè, questa maggioranza viene allo stadio più per criticare l’allenatore o qualche calciatore e solo quando vanno bene le cose si zittiscono. Il tifo bitontino è questo, che poi non si discosta molto dagli altri in zona, a mio parere. Siamo un po’ freddi, è vero, e quando dobbiamo manifestare il massimo calore alla squadra in difficoltà, pecchiamo… Non dovremmo essere come le bandiere che vanno dove tira il vento, perché finché vanno bene le cose, il tifoso c’è e tifa, esulta, canta, eccetera, mentre quando la situazione peggiora, i bitontini cominciano a sbraitare, non vanno più al campo e criticano tantissimo. Allora noi (da notare la prima persona plurale, tanto è forte ancora l’attaccamento di Nicola ai colori neroverdi, ndr) faremo in modo che i risultati vengano per far stare i tifosi sempre dalla nostra parte! Infine, posso aggiungere che l’affluenza allo stadio è intorno ai mille spettatori, quando le cose vanno a gonfie vele, e sono oggettivamente pochi, per una città grande quanto Bitonto… Speriamo allora nella Serie C per farli diventare di più, così ne saremo tutti quanti più felici”

L’ultima domanda è sul Bitonto 2021/2022. Senza entrare nel merito delle scelte tecnico-tattiche di chi di dovere, possiamo vincerlo questo girone H, come al solito ipercompetitivo (d’altronde tu lo sai meglio di me…)? Abbiamo tutto per essere i migliori?

“La squadra è un po’ compassata in questo momento, ma è forte. È una squadra fatta di elementi d’esperienza e di levatura superiore rispetto a questa categoria. Tuttavia, credo anche che sia una squadra un po’ avanti con l’età media, nonostante le grandi squadre debbano avere anche giocatori ‘grandi’ a trainare i meno esperti. Sicuramente faremo valere il nostro valore tecnico e tattico, alla distanza. Se aggiungessimo qualche giocatore più giovane e/o dalla personalità forte, che ad esempio si prenda più spesso la responsabilità di saltare l’avversario nell’uno contro uno, sarebbe molto meglio. Perché è importante avere questo tipo di giocatori, come ad esempio Strambelli che a me piace tanto, ma senz’altro lotteremo fino alla fine per tentare il salto di categoria, come tutti ci auguriamo…”

GLADIATOR – BITONTO DI COPPA ITALIA, LA CONFERENZA STAMPA PRE PARTITA – U.S. Bitonto Calcio

Questa sera, a partire dalle ore 18,30, appuntamento con la conferenza pre partita dagli studi di Radio Doppiozero, in diretta su “Bitonto Channel”: domani pomeriggio, mercoledì 24 novembre, alle 14,30, 16esimi di finale della Coppa Italia di Serie D per il Bitonto, che tornerà nuovamente in provincia di Caserta, in Campania, poche ore dopo la gara contro la Casertana, per affrontare al “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere il Gladiator.

A presentare la sfida contro la formazione nerazzurra ci sarà, in collegamento video dal ritiro neroverde in Campania, mister Claudio De Luca.

I giornalisti potranno partecipare alla conferenza stampa sia in presenza, accreditandosi alla mail ufficiostampa@usbitontocalcio.it, sia fornendo le loro domande al responsabile dell’ufficio stampa, Nicolangelo Biscardi.

Bitonto, mister De Luca: «Periodo in cui non riusciamo a trovare il gol ed è un fattore che…»


Il Bitonto cade e perde la vetta nello scontro diretto contro la Casertana, nel post-partita il tecnico pugliese De Luca ha espresso così tutto il suo rammarico: 

“Forse avremmo meritato di restare al primo posto per la prestazione che abbiamo fatto, abbiamo subito due reti su nostre disattenzioni. Sono arrabbiato perchè una prestazione del genere non può essere accompagnata da questo risultato. Siamo stati puniti su due nostri errori, non avendo segnato nelle diverse occasioni che abbiamo avuto, è stata una partita fra due grandi squadre. L’abbiamo gestita bene per come l’avevamo preparata, chiudendo bene le fonti di gioco e sapendo ripartire palla al piede. Finora abbiamo sbagliato una sola partita e lo abbiamo ammesso tranquillamente, oggi abbiamo approcciato bene e sono molto dispiaciuto. Non eravamo fenomeni prima e non siamo stupidi adesso. La Casertana è una squadra importante e ben allenata, riconosco i meriti avversari ma abbiamo preso due gol evitabilissimi. La gara è stata gestita con intelligenza, chiudendo bene gli spazi e facendo girare palla da una parte all’altra, peccando nella scelta finale. Sull’1-0 abbiamo sprecato parecchio, ma nessuno dei nostri ha demeritato, Biason è uscito solamente per aumentare la pressione offensiva ed infatti Mariani è stato decisivo. Questa prestazione mi fa essere molto ottimista per il futuro, ci saremo fino alla fine. Questo è un periodo in cui non riusciamo a trovare il gol ed è un fattore che sta pesando, sono abituato a parlare allo spogliatoio ed il discorso deve riguardare tutti, non solo gli attaccanti. In queste partite importanti le occasioni vanno sfruttate, il calcio così e rischi di essere punito com’è infatti successo”:

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Un episodio sfortunato non deve farci perdere le nostre convinzioni»


Mister Di Costanzo ha commentato così il ko di Gravina:

“Abbiamo concesso poco ai nostri avversari. Un episodio sfortunato non deve farci perdere le nostre convinzioni in merito alle nostre prestazioni. Guardiamo avanti pensando già alla prossima partita. Ora dobbiamo rialzare la testa e guardare al futuro. A livello di prestazione non posso dire nulla ai miei ragazzi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Le nostre energie ora andranno tutte sulla partita di coppa»


A fine gara è intervenuto il tecnico ofantino Michele Pazienza, visibilmente contento dopo la vittoria del suo Cerignola sulla Mariglianese: 

“E’ un risultato che nasconde le insidie di questa partita. Questa vittoria muove certamente la classifica e dà continuità a quanto stiamo facendo, sono molto soddisfatto della prestazione che i ragazzi hanno fornito. Non era scontato vincere, i ragazzi lo sapevano ed hanno fatto davvero un’ottima gara. Dobbiamo guardare il nostro percorso e tutto ciò che stiamo facendo, andando a correggere gli errori e soprattutto rimanendo concentrati su noi stessi. Come dico sempre in maniera anche noiosa, la classifica non va guardata. Busogna festeggiare perchè è stata una vittoria importante, sia per i punti che per come è arrivata. Le nostre energie ora andranno tutte sulla partita di coppa con l’Altamura, andremo ad affrontare una squadra che in campionato ci ha messo in difficoltà, dandoci un dispiacere enorme. Vogliamo onorare la competizione ed andare avanti. Ci sarà tempo per preparare la gara di Matino. Noi viviamo grazie alla gioia dei tifosi, senza di loro non ci saremmo e quando tutto va bene la gratificazione è tanta e si torna a casa sereni”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

GLADIATOR – BITONTO DI COPPA ITALIA, INFO BIGLIETTERIA PER I TIFOSI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

Per la partita Gladiator – Bitonto, in programma mercoledì 24 novembre, alle ore 14,30, allo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere (CE), e valevole per i 16esimi di finale della Coppa Italia di Serie D, ecco le informazioni sulla vendita dei tagliandi per i tifosi del Bitonto.

Costo del tagliando: € 8,00.

Punti vendita:

Botteghino settore ospiti stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere (CE), in occasione delle partita.

Si ricorda a tutti i sostenitori neroverdi che la capienza, in virtù dei dispositivi di legge, è al 75% e che per accedere allo stadio è necessario essere dotati di Green Pass, da esibire all’ingresso unitamente al tagliando di accesso e ad un documento di identità in corso di validità.

GLADIATOR – BITONTO DI COPPA ITALIA, LA DESIGNAZIONE ARBITRALE – U.S. Bitonto Calcio

La gara Gladiator – Bitonto, valida per i 16esimi di finale della Coppa Italia di Serie D, in programma mercoledì 24 novembre alle ore 14,30, allo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere (CE), sarà diretta dal sig. Paolo Grieco della sezione di Ascoli Piceno.

Gli assistenti saranno il sig. Roberto Maroni della sezione di Fermo ed il sig. Alessandro Donati della sezione di Macerata.

Con un gol per tempo, il Nola manda la Molfetta al tappeto


Vittoria di platino per il Nola che batte per 2-0 la Molfetta e tiene lontana la zona playout. Esordio positivo in panchina per Antonio De Stefano, scelto dal neo presidente Luigi Nappi in luogo del dimissionario Alfonso De Lucia per dare via ad un nuovo corso nella città dei gigli.

Inizio di gara di marca pugliese, Pozzebon ci prova due volte nei primi 10′ peccando di precisione mentre al 15′ è Cappa a dire di no al tiro del bomber biancorosso. Lampo nolano al 23′ con Corbisiero che si invola verso Viola ma De Gol lo anticipa ed evita il peggio. Il Nola prende metri al Molfetta e si rende pericoloso prima al 31′ con Donnarumma di testa su corner, poi al 44′ con la bomba di Ruggiero dalla distanza. Nell’extratime della prima frazione arriva il vantaggio dei bruniani: Donnarumma viene travolto in area da Panebianco, il signor Marangone assegna il penalty che viene trasformato in gol da Figliolia.

Lo svantaggio subito allo scadere obbliga Bartoli a gettare in mischia Granado al posto di Pizzutelli, con lo stesso attaccante carioca che al 47′ sfiora il pari in diagonale su suggerimento di Pozzebon. Il Molfetta pigia il piede sull’accelleratore, al 54′ Gjonaj fa tutto bene ma spara alto da buona posizione mentre al 56′ Granado per poco non beffa Cappa in contropiede. Il pipelet bruniano è lesto al 60′ ad evitare la rete sulla perfetta punizione di Gjonaj, mister De Stefano striglia i suoi e li invita ad uscire dalla morsa dei pugliesi. Al 63′ grande discesa di Donnarumma sulla sinistra e crossa al centro, sulla sfera si avventa Corbisiero che manda fuori da ottima posizione. Il Molfetta abbassa la guardia e il Nola colpisce siglando il meritato raddoppio al 70′: lancio perfetto di Corbisiero verso D’Angelo che controlla e trafigge l’incolpevole Viola. Il raddoppio nolano taglia le gambe al Molfetta, i pugliesi provano a riaprirla con Panebianco ma senza fortuna e al triplice fischio di Marangone è festa grande allo Sporting Club.

TABELLINO
NOLA 2-0 MOLFETTA
NOLA: Cappa ’00, Togora ’02, Donnarumma, Acampora, Sicignano, D’Orsi, Corbisiero ’03, Caliendo ’01, Figliolia, Ruggiero, D’Angelo.
A disposizione: Morra ’04, A. Capuozzo ’01, De Siena ’01, Lambiase ’01, Gaetano, Padulano, Cardone, E. Capuozzo ’04, Angeletti ’02.
Allenatore: Antonio De Stefano. 
MOLFETTA: Viola ’03, De Gol, Panebianco, Lobjanidze ’00, Boccadamo, Fedel ’02, Pizzutelli (46′ Granado), Traore ’01, Turitto, Gjonaj, Pozzebon.
A disposizione: Rollo ’00, Demoleon, Pinto ’02, Legari, Sifanno ’02, Nken ’03, Romio ’03, Dubaz ’00, Semiao Granado.
Allenatore: Renato Bartoli.
ARBITRO: Piero Marangone (Udine).
ASSISTENTI: Fabrizio Cozza (Paola) – Francesco Tragni (Matera).
RETI: 46′ pt rig. Figliolia, 70′ D’Angelo.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casertana, mister Maiuri: «Sono un tipo super positivo, ma devo ammettere che…»


Il tecnico Maiuri commenta così la vittoria interna col Bitonto che vale il primo posto: “Vittoria importante e meritata. I ragazzi hanno saputo soffrire al cospetto di un avversario forte, ma che del resto non penso abbia fatto chissà quanto. Probabilmente dopo il 2-0 abbiamo tirato un po’ i remi in barca e loro hanno buttato dentro una serie di palloni e siamo andati un po’ in paura. La paura di buttare via una vittoria che era già scritta, ricordando cosa era successo in passato. Una volta subito il loro gol, la squadra si è sistemata. Nei minuti finali ho inserito un difensore perché arrivavano questi palloni scodellati in area ed erano con il 4-2-4, ma non ci siamo abbassati. Oggi forse non è stata una partita bellissima sul lato tecnico, ma più una battaglia”.

“Abbiamo sentito un po’ troppo l’impegno all’inizio, sbagliando nel primo tempo tanti passaggi. E loro hanno provato a costruire qualcosina sui nostri errori. Poi con lo spirito giusto andavamo sempre a recuperare palla. Dobbiamo toglierci di dosso questo peso. Dobbiamo giocare con più tranquillità perché questi ragazzi hanno qualità per fare cose importanti. Ed hanno una grande forza: sono tutti uniti. Lo spirito di gruppo vale una punta da 30 gol. Questi condividono ogni momento della settimana e mettono la squadra davanti a tutto”.

“Sono un tipo super positivo, ma devo ammettere che all’inizio di questo lungo cammino non credevo di ritrovarmi in cima a questo punto della stagione. Ma bene così perché è frutto del grande lavoro di questo gruppo”.

“Prossimo step della nostra crescita? Beh, andare a vincere a Marigliano con grande personalità e spirito di sacrificio. Andando a giocare da capolista umile e non certo facendo i fenomeni. Dobbiamo stare attenti e rimanere con i piedi per terra. Se per tante squadre contro la Casertana è la partita della vita, per la Casertana lo sono tutte. Non deve mai cambiare il nostro atteggiamento. Sin dalla ripresa di martedì. Voglio vedere i ragazzi a tremila. Sapendo che avremo tante difficoltà anche a Marigliano. Queste sono squadre tignose che giocando anche bene”.

“I tifosi hanno risposto, eccome. Mi ha fatto tanto piacere vedere la gente in fila al botteghino. Prima di andare in campo ai ragazzi ho detto che sono stati capaci a far riavvicinare tanta gente che soffriva a casa. E bisognava ripagare loro con una prestazione di livello, una vittoria e buttando il sangue. L’hanno fatto! Questa è una piazza che vive di calcio e questa spaccatura faceva male un po’ a tutti. Non so se ritorneranno. Ma mi auguro che saranno sempre vicini a questa squadra in una cavalcata che può vederci protagonisti tutti insieme. E’ tutto l’ambiente che deve vincere. Ho visto un grandissimo pubblico. Quello che tutti noi conosciamo”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com