Pari in extremis per l’Audace Cerignola a Caserta, Achik salva i gialloblu allo scadere

Una traiettoria beffarda di Achik regala al 94′ un preziosissimo pari all’Audace Cerignola in casa della temutissima Casertana, al Pinto finisce 2-2 in una gara in cui i falchetti si erano portati in vantaggio nella prima frazione con Favetta, poi è Malcore su calcio di rigore a firmare il gol del pari, ci pensa poi Mainone a riportare avanti i campani, il pari arriva poi a tempo scaduto. Un punto che fa salire l’Audace a quota 14 punti a sei lunghezze dalla capolista Bitonto.

Soddisfatto il tecnico Michele Pazienza, che si è complimentato con i suoi per come hanno interpretato la gara e per la prestazione, chiarendo come continui il percorso di crescita della sua formazione.

Luca Caporale – playnews24.com

Nardò, mister De Candia: «Ho visto carattere e personalità, ora ci vuole continuità»


Pasquale De Candia, tecnico del Nardò, ha commentato così l’esordio vincente sulla panchina dei granata contro il Lavello:

“Io ho dato serenità alla squadra, il merito è tutto dei ragazzi che sono gli stessi delle ultime partite. Ho provato a fargli capire che hanno nelle corde le capacità di fare la partita. Ho visto carattere e personalità, qualità: non era facile contro una delle candidate alla promozione, ci prediamo tre punti fondamentali. Ora dobbiamo dare continuità dal punto di vista delle prestazioni. Espulsione? Era una protesta per quello che mi sembrava un rigore. Non ho offeso nessuno o bestemmiato. Chiedo scusa a squadra, società e tifosi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Calabuig: «Il campo dice che ci manca qualcosa»


Quella tra Casarano e Bitonto è stata una partita molto equilibrata. Per ammissione di entrambi i tecnici, a vincere avrebbe potuto essere ciascuna delle due squadre.

Queste le dichiarazioni di mister Matias Calabuig.

“Abbiamo avuto le nostre occasioni – taglia corto l’allenatore – poi sono i dettagli che ci stanno penalizzando. Nel secondo tempo abbiamo creato più occasioni dell’avversario, eppure sono stati loro a passare in vantaggio alla prima occasione. Alla squadra ho detto di rialzare la testa, perché hanno lavorato bene. È un periodo che appena sbagliamo, paghiamo caro”. 

Intanto, i tifosi recriminano su un rigore non dato per trattenuta in area di rigore ai danni di Rizzo e per un fallo a centrocampo che avrebbe viziato l’azione del gol realizzato da Santoro.

“Di solito – commenta il tecnico – non parlo degli arbitri, tuttavia, statisticamente, non posso non rilevare che in otto partite disputate sino ad oggi, nove se consideriamo anche quella di Coppa, non ci hanno fischiato un solo rigore a favore, mentre ce ne hanno fischiati tre contro. All’arbitro ho chiesto il parametro che stava utilizzando, visto che non mi pareva lo stesso per entrambe le squadre in campo. Oggi non ho visto un arbitraggio all’altezza. Però noi ci abbiamo messo del nostro. Dobbiamo lavorare di più per ridurre al massimo il margine di errore. Purtroppo è un periodo no. Nel secondo tempo siamo partiti molto bene, sia come gioco che come azioni. Siamo stati sfortunati, la palla non è entrata, al primo errore ci penalizzano”. 

La squadra è comunque uscita tra gli applausi, segno che il pubblico ha apprezzato l’impegno. A conti fatti, però, il Casarano ha perso con Bitonto, Casertana e Lavello, tutte squadre di alta classifica.

“Evidentemente – aggiunge Calabuig – c’è qualcosa che manca al Casarano. Il campo ce lo sta dicendo. Ci dice che meritiamo di più, ma anche che non siamo riusciti a pareggiare. Sicuramente dobbiamo lavorare di più”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, mister De Luca: «Faccio i complimenti al Casarano»


Il Bitonto espugna il Capozza e conquista tre punti importanti. Al termine del match, mister De Luca ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi: 

“Faccio i complimenti al Casarano: l’avevamo osservata e analizzata, in campo ha dimostrato di essere una squadra forte. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per il risultato ottenuto. Nel primo tempo abbiamo avuto due infortuni, non era facile risistemarsi in campo. Siamo stati bravi a soffrire in alcuni momenti del match. Nella prima frazione, prima degli infortuni, abbiamo avuto due occasioni per fare gol. Poi, naturalmente, dopo aver cambiato assetto, abbiamo subito il Casarano. Nella ripresa, siamo stati bravi a leggere determinate situazioni di gioco e a trovare un gol fondamentale su un campo difficilissimo, dove secondo me poche squadre riusciranno a fare risultato”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, il ds Dionisio: «Noi ci crediamo sempre ma il cammino è in salita»


Il Direttore Sportivo dei biancazzurri Nicola Dionisio, nel post partita, ha commentato così il ko di Nola:

“Peccato per oggi, abbiamo visto un ottimo Brindisi rispetto alla partita precedente. Nonostante i nostri problemi abbiamo avuto diverse palle gol, saremmo potuti passare in vantaggio, poi all’ottantacinquesimo ci hanno punito. Abbiamo incontrato una squadra che doveva riscattarsi dalla precedente partita, ma non abbiamo assolutamente demeritato. La squadra oggi aveva il piglio giusto, peccato per il gol subito quasi a fine gara, sono anche queste cose da migliorare. Noi ci crediamo sempre, possiamo solo migliorare. Abbiamo un cammino in salita davanti a noi. Siamo naturalmente attivi sul mercato, infatti già in settimana arriveranno un paio di acquisti che andranno a colmare alcune delle nostre lacune”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Le interviste del Centenario, puntata 10 – U.S. Bitonto Calcio

Ti ricordi… Giuseppe Lovero?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno secolare del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Decima tappa, la prima dedicata esclusivamente ad un portiere, del nostro viaggio secolare tinto di nero e verde scuro – racchiuso in appena dodici mesi – che ormai sta volgendo al termine. Il protagonista dell’uscita di ottobre de “Le Interviste del Centenario” è di nuovo un bitontino, dopo Paolo Catucci, Massimo Pizzulli, Vincenzo Modesto e Nicola De Santis: Giuseppe Lovero. Fratello di un altro numero 1 neroverde, Nicola, il buon “Pinuccio” ha vestito la maglia dei leoncelli nella prima metà degli anni Ottanta, dando alla causa neroverde non solo le sue parate, professionalità e impegno, ma anche spirito di sacrificio, abnegazione, attaccamento alla squadra della sua città.
Grazie di tutto, Pinuccio, buona lettura a tutti!

Ciao Pinuccio. Innanzitutto, ricordiamo ai tifosi più giovani in quali anni hai giocato nel Bitonto?

“Ho iniziato la mia avventura nell’U.S. Bitonto nell’ormai lontano 1981. Inizialmente, non ero molto convinto e contento per la scelta professionale fatta, in quanto stavo scendendo di categoria (Serie D giocata nel Fasano, ndr) e un anno ero stato in prestito al Lavello, in Promozione, con la vittoria del Campionato. Arrivare a Bitonto, in Prima Categoria, non era quindi il massimo, però essere stato chiamato dalla società e dalla squadra di Calcio del proprio paese mi ha stimolato tanto, infatti ho accettato di indossare i colori neroverdi! Sono rimasto a Bitonto fino alla stagione 1984/85, riuscendo a salire in Promozione e arrivando per due anni consecutivi secondi. Non essendoci all’epoca i playoff, posso dire di aver accarezzato due volte la Serie D con la squadra della mia città…”

Hai dunque giocato anche nel famoso “Bitonto dei bitontini”. Ricordiamo qualche nome di quel grande gruppo.

“Sì, in una di quelle annate in cui ho giocato a Bitonto, c’è stata in effetti la volontà da parte della società di allestire una squadra composta pressoché da soli calciatori bitontini o comunque ‘adottati’ dalla nostra città, come Marrano. Eravamo innanzitutto allenati da un grande uomo di Bitonto, Mariolino Licinio, e ritengo anche che sia stata delle compagini più forti che il Leoncello abbia mai messo in campo. Basterebbe ricordare solo alcuni nomi, per essere subito d’accordo con me: Lello Aruanno, Luigi Marrone, Giovanni Vitale, Michele Marinelli, l’indimenticato Nanuccio Naglieri e tanti altri che non elenco solo per motivi di spazio, non di certo per importanza”

Hai vissuto, seppur per breve tempo, anche la particolare esperienza di condividere la porta con tuo fratello. Raccontaci un po’ come si fa ad essere “in concorrenza” per una maglia con un fratello.

“La strana esperienza della condivisione della porta con mio fratello Nicola è stata abbastanza stimolante, pur nella sua particolarità, ma purtroppo è durata troppo poco perché, durante la stagione, subì un grave infortunio alla spalla e dovette addiritura smettere”

Segui ancora le vicende sportive del Bitonto Calcio?

“È inutile nascondere che le sorti del Bitonto Calcio mi stanno ancora molto a cuore, è pur sempre la squadra del mio paese e a cui ho dedicato alcuni anni della mia esperienza calcistica”

Qualche anno fa ti sei riavvicinato al mondo calcistico bitontino attraverso l’esperienza sulla panchina dell’Omnia. Com’è andata?

“Dopo una pausa di riflessione, ho riassaporato l’inimitabile ebbrezza del rettangolo di gioco, a Bitonto… Questa volta, però, non più da giocatore ma da allenatore, inizialmente come secondo di Paolo Catucci, poi come primo protagonista, conquistando anche una promozione dalla 2^ alla 1^ categoria. Con alle spalle una società costituita da dirigenti giovani, seri e competenti, molto vicina al mio principale obiettivo, cioè quello di allestire ogni anno una squadra composta da ragazzi bitontini. Credo sia stata una esperienza a dir poco indimenticabile, nonostante per alcuni versi tanto tanto impegnativa a livello psicofisico”

Con quali compagni di spogliatoio di quegli anni hai mantenuto rapporti costanti? Sappiamo di gente che nella vita è diventata per te amicizia vera e sincera…

“Sono tanti i compagni di squadra con cui a tutt’oggi mantengo rapporti di amicizia vera. Senza voler nulla togliere agli altri, Luigi Marrone è il grande amico con cui ho vissuto tutto l’iter calcistico e di vita giovanile, a partire dalle giovanili della mitica Ambrosiana, negli anni Settanta, fino ai giorni in cui ho lasciato il calcio giocato”

Come vedi il Bitonto della Famiglia Rossiello? È secondo te pronto per l’agognato salto nel professionismo?

“Credo che il Bitonto della gestione Rossiello stia attraversando un periodo di stabilità, visibilità e rispetto anche fuori dai confini provinciali/regionali. Non ho potuto fare a meno di notare quanto cuore e passione il Presidente e la sua Famiglia ci mettano per la squadra e la città. Per quanto riguarda il salto nel professionismo, è già da qualche anno che il Bitonto ha dimostrato sul campo che può far parte con merito di questo mondo. Io spero solo che il grande passo avvenga al più presto…”

Chiudiamo con una considerazione “scomoda”, ma che magari aiuterà a riconciliare… Ci sei rimasto male per l’esclusione dalle nomination per la Top-11 del Centenario, sicuramente perché in cuor tuo sai di aver dato tanto per i colori neroverdi. Noi speriamo di poter mitigare questa tua delusione con la presente intervista, ma dicci comunque i motivi della tua piccola delusione.

“Non c’è niente da riconciliare, non c’è mai stata una rottura ed è acqua passata… È vero che ci sono rimasto male per l’esclusione delle nomination per la Top-11 e per me è stato anche ‘naturale’ per quanto dato al Bitonto Calcio, al di là delle presenze o delle prestazioni, sia chiaro… Credo di aver lasciato sul quel “campo”, se così si poteva chiamare (ai tempi di Pinuccio, in terra battuta, ndr), tutto me stesso, come calciatore e come uomo. Sudore, sacrifici e tante ‘botte’ a causa del tremendo terreno di gioco duro dell’epoca. Ma, al di là di tutto, sono contento per il centenario del Calcio bitontino e per tutti i calciatori che in questo secolo ne hanno fatto parte, costituendone una fetta di storia prestigiosa, orgoglio di tutti noi. Forza Bitonto!”

Il Cerignola va due volte sotto ma fa 2-2 al 95′: beffata la Casertana


E’ Ismail Achik al 95′ a regalare un punto prezioso all’Audace Cerignola nell’incontro di cartello in casa della Casertana: i gialloblu rimontano per due volte i rivali e dimostrano la voglia di non mollare fino al triplice fischio. Pazienza cambia cinque undicesimi rispetto alla sfida col Bisceglie: Sirri e Russo in difesa, Tascone fa coppia con Maltese in mediana, Dorval schierato fra i trequartisti e Malcore di nuovo in attacco. Nel 4-3-3 di Maiuri, Pambianchi al centro della retroguardia, tridente con Mansour-Favetta-Felleca. Primo quarto d’ora molto tattico, al 16′ Dorval sulla destra fa partire un traversone teso bloccato con qualche difficoltà da Trapani, peraltro senza giocatori gialloblu nei paraggi. La Casertana sblocca al 21′: Maresca crossa dalla trequarti destra, Tricarico blocca la sfera in uscita alta ma poi perde la presa, in agguato Favetta che di testa mette in rete. Pressoché immediata la reazione dell’Audace: scambio stretto al limite dell’area fra Mincica e Malcore, la conclusione dell’attaccante è ribattuta ma il pallone torna nella sua disponibilità e viene toccato da Rainone. Il signor Iannello indica il dischetto, fra le prolungate ma inutili proteste dei padroni di casa: si incarica della trasformazione lo stesso numero nove che spiazza Trapani per l’1-1. La gara si infiamma: alla mezzora Vacca per due volte non riesce ad indirizzare in porta uno spiovente da calcio da fermo, il groviglio di uomini davanti a Tricarico è efficace per risolvere l’intricata situazione; un giro di lancette più tardi, Malcore spara alto da ottima posizione su invito dalla sinistra di Russo. Sassata dai 35 metri di Vicente su punizione, traversa piena con il pallone forse deviato in maniera impercettibile eppure decisiva da Tricarico (37′). Malcore prova nuovamente dal limite dell’area, Trapani si difende in due tempi. Proprio al 45′ però, i rossoblu si riportano avanti: su palla inattiva di Vicente, pigre marcature degli ofantini e Mainone devia in rete da pochi passi battendo nuovamente Tricarico. Si va così all’intervallo con una sfida che ha offerto il meglio nella seconda metà della frazione inaugurale.

Al rientro dagli spogliatoi, Allegrini è sostituito da Manzo: al 53′ Russo imbecca Mincica sulla fascia mancina, Trapani risponde di piede sul primo palo. L’Audace fa la partita, la Casertana sembra attenderne le mosse: appena oltrepassata l’ora di gioco, Pazienza mette dentro Achik per Russo, mentre Maiuri toglie Maresca e Mansour per Cusumano e Carannante. Tascone al 65′ gira a lato di testa un corner di Achik, il fantasista si mette in proprio al 70′ con Trapani ad evitare guai alzando la sfera in angolo. E’ quasi letale invece dall’altra parte la stoccata tesa e radente dalla distanza dell’ex Carannante, ad un palmo dal palo alla destra di Tricarico. Altra occasione clou dei “falchetti” all’83’, punizione battuta rapidamente, Cusumano si presenta a tu per tu con Tricarico, bravissimo a negare allo juniores campano il tris. Palazzo entra a dar manforte a Malcore in prima linea, Sirri inzucca senza trovare la traiettoria giusta. Quasi all’ultimo tuffo, nel quinto dei sei minuti di recupero, Achik corona una grande prestazione liberando un tirocross dal vertice destro dell’area di rigore: nessuno la tocca, Trapani indeciso, pallone che gonfia il sacco per il 2-2 finale.

Un Cerignola che ci ha creduto fino all’ultimo e che esce indenne nel confronto in casa di una delle sicure protagoniste del campionato e ancora imbattuta dopo nove turni: un punto meritato dalle “cicogne” che, seppur abbiano rischiato grosso in un paio di circostanze nella ripresa, nella seconda metà della contesa hanno decisamente tenuto in mano il gioco. Pareggio che sa di continuità dopo le precedenti due vittorie, domenica prossima al “Monterisi” ci sarà il Nardò, oggi vittorioso sul Lavello.

CASERTANA-AUDACE CERIGNOLA 2-2

Casertana (4-3-3): Trapani, Tufano, Pambianchi, Rainone, Monti, Vacca, Vicente, Maresca (67′ Cusumano), Mansour (68′ Carannante), Favetta (87′ Di Somma), Felleca (57′ Liccardi). A disposizione: Sarracino, Chinappi, Sansone, D’Ottavi, Capitano. Allenatore: Vincenzo Maiuri.

Audace Cerignola (4-2-3-1): Tricarico, Basile, Allegrini (46′ Manzo), Sirri, Russo (61′ Achik), Maltese (75′ Longo), Tascone (68′ Agnelli), Dorval, Mincica, Loiodice (84′ Palazzo), Malcore. A disposizione: Brescia, Silletti, Muscatiello, Vitiello. Allenatore: Michele Pazienza.

Reti: 21′ Favetta (C), 27′ Malcore (AC, rig.), 45′ Mainone (C), 95′ Achik (AC).

Ammoniti: Vicente, Vacca, Tufano, Monti (C); Tascone (AC).

Angoli: 0-7. Fuorigioco: 0-4. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Librale (Roma 2)-Salvatori (Tivoli).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casertana, Rainone: «Siamo rammaricati, Cerignola avvantaggiato dall’arbitraggio»


Tanta amarezza anche da parte del capitan Rainone che ha analizzato la vittoria sfumata contro l’Audace Cerignola. Un pari maturato ieri e che ai punti togli qualcosa ai falchetti.

Queste le parole del capitano: “C’è molta rabbia. Ha il sapore di una sconfitta, sono sincero. L’avevamo preparata bene, siamo passati in vantaggio. Poi loro hanno trovato il pari su un rigore inesistente. Basta vedere dove va la palla quando la calcio. Ha fischiato rigore su un contrasto di gioco come tanti. Ma siamo riusciti a reagire trovando il nuovo vantaggio. Nella ripresa l’abbiamo gestita un po’ male, ma non stavamo soffrendo. E sul secondo gol secondo me c’era anche fuorigioco. Siamo molto rammaricati. Abbiamo fatto una grande gara e non meritavamo un finale così”.

“Nel primo tempo abbiamo giocato ad alti livelli. Nella ripresa si è pagata anche la stanchezza delle partite ravvicinate. Avremmo dovuto gestirla meglio; avremmo dovuto tenere qualche pallone in più là davanti ed essere più intelligenti. Il pareggio ci sta stretto. A fine partite la rabbia era tanta. Soprattutto la mia”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Un perla di capitan Coletti ed il Bisceglie piega la Mariglianese

Con una prodezza balistica su calcio franco di capitan Coletti al 28’ della ripresa il Bisceglie schianta la resistenza di un’arcigna Mariglianese e conquista così il primo successo stagionale sul prato del “Ventura”. Desideroso di riscattare l’opaco secondo tempo della trasferta di Cerignola, il collettivo nerazzurro sfodera una prova determinata governando il match sul piano della manovra per lungi tratti e affossando le velleità dei campani di uscire indenni con l’uomo più rappresentativo, peraltro sceso in campo in condizioni fisiche non perfette.

Rufini si affida al consueto 3-5-2, ma non mancano diverse novità tra gli interpreti di partenza: il classe 2003 Barletta (alla seconda da titolare) completa la linea difensiva con Coletti e Ligorio, nel ruolo di play subito spazio all’ultimo arrivato Fucci (2002) con Di Prisco e Izco a fungere da mezzali, mentre in avanti La Piana fa coppia con Morra.

Avvio di gara piuttosto contratto su ambo i fronti e privo di emozioni. La prima occasione arriva al 14’ sulla testa di Barletta che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce a ridosso dell’area piccola indirizzando la sfera oltre la traversa. Le proteste del nerazzurro Rubino per un contatto in area campana di Pantano ai suoi danni non rilevato dall’arbitro precede l’unica vera chance dell’intera gara per la Mariglianese (28’), con Varchetta incapace di finalizzare sottomisura uno schema su punizione.  L’opportunità più significativa della prima frazione scocca al 43’: Izco penetra in area e serve La Piana con un invitante cross teso all’interno dell’area piccola, ma la girata del numero 10 esce di poco sulla sinistra della porta difesa da Maione.

Il secondo tempo inizia sugli stessi ritmi compassati del primo. Al 9’ ci prova Orlando per gli ospiti, tuttavia la sua conclusione non inquadra la porta di Martorel. Da questo momento in poi il Bisceglie preme con maggior convinzione, complice anche l’ingresso in campo di Lorusso. Al 21’ Izco si rende insidioso con un ottimo suggerimento per Lorusso, ma il neo entrato non aggancia il pallone da buona posizione, poi la palla resta in area e l’azione prosegue con lo stesso Lorusso impegnato in un tiro debole che Maione blocca facilmente. Al 28’ il Bisceglie guadagna con Farinola un calcio di punizione da posizione invitante: capitan Coletti s’incarica della battuta e lascia partire una traiettoria imprendibile per il portiere ospite consentendo ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La squadra guidata da mister Rufini sfiora il raddoppio al 35’ con Izco, il cui tentativo da posizione defilata non sorprende l’estremo ospite. Negli ultimi minuti la Mariglianese prova ad imbastire un forcing, ma il Bisceglie è attento e determinato a portare l’intera posta in palio a casa. L’unica occasione per i campani arriva al 44’ con Orlando, la cui soluzione al volo termina ben oltre la traversa. Al triplice fischio del lombardo Foresti è tangibile la gioia di tutto l’ambiente nerazzurro per un successo sofferto ma meritato.

Tabellino partita

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Barletta, Coletti, Ligorio; Rubino (19’ st Lorusso), Izco, Fucci (45’ st Ferrante), Di Prisco, Farinola; La Piana (33’ st Tuttisanti), Morra (45’ st Carbone). A disp: Zinfollino, D’Angelo, Leonetti, Liso, Casella. All: Rufini

MARIGLIANESE (3-5-2): Maione; Tommasini (33’ st Faiello), Varchetta, Pantano; Peluso (40’ st Massaro), De Martino (33’ st Onesto), Langella, Arcari, De Angelis; Orlando (42’ Palumbo), Esposito. A disp: Cafariello, De Giorgi, Sannia, Prevete, D’Onofrio. All: Sanchez.

ARBITRO: Foresti di Bergamo

ASSISTENTI: Gigliotti di Lamezia Terme e Sciammarella di Paola

NOTE: Angoli 6-0; Recupero pt 0’; st 5’

RETI: 29’ st Coletti (B)

AMMONITI: Arcari (M), Fucci (B), Peluso (M)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Si sblocca Cappiello, ma tra Molfetta e Sorrento termina in parità

Si dividono un punto Molfetta e Sorrento nell’ottava giornata di serie D. Partita molto tirata con pochissime occasioni da rete, merito degli schieramenti di mister Bartoli e Cioffi che ingabbiano l’avversario.

Succede tutto nella ripresa: si sblocca Cappiello per i pugliesi, su grande sponda di Pozzebon. La riprende Cacace dagli undici metri. Sull’episodio, tantissimi dubbi e rabbia dei molfettesi: sulla punizione campana ci sarebbe una carica su Viola e sulla ribattuta rossonera, Rafetraniaina colpisce con un braccio, ma attaccato al corpo e a distanza ravvicinata.

Bartoli fa la conta dei suoi uomini, in tribuna ci sono Panebianco, Lobjanidze e Turitto, mentre in campo scende Viola in porta, difeso da Pinto, De Gol e Dubaz. Esterni Boccadamo e Fedel, interni Legari, Rafetraniaina e Pizzutelli. In avanti Pozzebon-Cappiello.

Al decimo minuto ci prova la Molfetta Calcio con Fedel, ma l’esterno molfettese alza la mira. Al 22’ Cassata serve Gargiulo che liscia da ottima posizione, poi Rizzo mira alto alla mezzora. Sul finire di prima frazione, tripla occasione biancorossa: De Gol crossa, svetta Pozzebon, Volzone si supera, sulla ribattuta Fedel è murato dalla difesa sorrentina, poi spara fuori Pizzutelli.

Succede poco nella ripresa: al 16’ punizione a due in area del Molfetta, La Monica è murato dai biancorossi. Al 28’ sblocca il match Cappiello su grande sponda di Pozzebon: destro secco dell’attaccante e Volzone trafitto. Al 43’ l’episodio chiave: punizione dalla trequarti, sulla ribattuta l’arbitro vede un mani di Rafetraniana: doppio giallo per il malescio, Molfetta in 10 e rete di Cacace. Sul finire di gara, Cacace ferma Pizzutelli lanciato a rete: rosso anche per lui.

Partita maschia, Molfetta recrimina, Sorrento molto ordinato torna dalla Puglia con un punto e smuove la classifica. I biancorossi sono settimi con 13 punti a due lunghezze dalla zona playoff, i rossoneri campani sono tredicesimi con 9 punti e un margine di 2 punti sulla linea rossa dei playout.

Il Sorrento si prende un punto in casa del Molfetta


Pareggio strameritato del Sorrento sul difficile campo del Molfetta con i rossoneri che nel finale evitano la beffa grazie ad un rigore trasformato da Cacace (espulso poi nel recupero). Punto che fa classifica e morale per i ragazzi di Cioffi, autori di una ottima prova collettiva.

Il tecnico del Sorrento ha scelto il 3-5-2 inserendo dal primo minuto l’ultimo arrivato Rizzo e rilanciando Cassata, reduce da tre turni di squalifica, al fianco di Gargiulo in attacco. Sorrento che ha giocato con il lutto al braccio per la scomparsa del suo storico portiere Giuseppe Porrino, deceduto poche ore prima del match.

All’ottavo proteste ospiti per un tocco di mani in area su iniziativa di Gargiulo, ma l’arbitro ha lasciato continuare. Primo squillo del Sorrento al 12’ con un destro di La Monica che è sfilato a lato. Al 22’ la coppia Cassata-Gargiulo ha creato una buona chance con il tiro del centravanti rossonero da buona posizione che è terminato a lato
Al 31’ ancora Sorrento pericoloso ma impreciso con Rizzo. Il Molfetta si è visto poco (Fedel ha alzato la mira in una occasione) ed ha “rischiato” di andare in vantaggio prima dell’intervallo quando Pozzebon di testa su cross di Pinto ha trovato Volzone pronto ad una pregevole deviazione.

Avvio di ripresa equilibrato anche se il Sorrento avrebbe potuto sfruttare meglio una punizione a due in area, respinta dalla barriera e sulla cui deviazione Rizzo in girata non ha centrato il bersaglio grosso. Nel momento migliore dei rossoneri, il Molfetta ha trovato il gol: Cappiello con una prodezza ha messo alle spalle di Volzone dai venti metri approfittando di una sponda di Pozzebon. La reazione del Sorrento è arrivata con un mancino di Cassata parato a terra da Viola e con i cambi operati da Cioffi. Il rigore per il Sorrento è giunto a tre minuti dalla fine per mani di Boccadamo su destro di De Marco (espulso per proteste nella circostanza Albe). Cacace ha trasformato sicuro. Poi anche il capitano rossonero è andato a far la doccia anzitempo per un fallo al limite dell’aria ospite ma la punizione successiva non ha avuto conseguenze nefaste per il Sorrento.

MOLFETTA-SORRENTO 1-1

MOLFETTA (3-5-2) Viola; Pinto, De Gol, Dubaz; Boccadamo, Legari, Albe, Pizzuttelli, Fedeli; Pozzebon, Cappiello (dal 32’ s.t. Camara) (Rollo, Cianciaruso, Gjonaj, Demoleoni, Caputo, Semiao, Romio, Traore)
SORRENTO (3-5-2) Volzone; Rizzo (dal 32’ s.t. Sosa), Cacace, Mansi; Manco, La Monica (dal 32’ s.t. Procida), Virgilio, De Marco, Romano; Cassata, Gargiulo (Del Sorbo, Ferraro, Cesarano, Marciano, Selvaggio, Diop, Acampora). All.: Cioffi
Arbitro: Stabile di Padova (Bosco-D’Ettorre)
MARCATORI: Cappiello (M) 28’, Cacace (rig.) 43’ s.t.
Note: giornata calda, spettatori 500 circa con sparuta rappresentanza ospiti. Espulsi: Albe (M) 43’ s.t., Cacace (S) 49’ s.t. Amm.: Pizzutelli, De Gol (M), De Marco, Rizzo, Cassata (S). Rec.: 2’ p.t., 6’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’ex Santoro abbatte il Casarano: il Bitonto vince in Salento


Uno di quei classici pomeriggi autunnali d’alta quota in Serie D… Pubblico caldo, storie tese di ex indigesti, tanta qualità in campo, punti pesanti in palio. Il Bitonto esce con tre punti preziosissimi dalla corrida del “Capozza”, dimostrandosi più forte anche delle tensioni, del clima rovente attorno a sé e degli infortuni…

La cronaca del match.
Moduli di partenza identici per Calabuig e De Luca: 4-2-3-1. Il tecnico di casa sceglie il 2002 Ianni per la porta, gli altri due under Signorelli-Greco terzini con Rizzo e Sanchez centrali. Capitan Meduri e Di Biase mediani; Atteo, Coria e Pipistrelli alle spalle della punta Tedesco.
Indisponibili Dambros da Silva e Tounkara, in panchina il talentuoso e sempre temibile Prinari, che fa compagnia a ben sette under.

Due ghiotte novità per il mister bitontino nell’Undici iniziale: Petta e Triarico in luogo di Danilo Colella e D’Anna, entrambi molto utilizzati Da Luca nelle recenti uscite. Per il resto, Lonoce è sempre ben saldo al suo posto tra i pali, Silvio Colella e Colaci esterni bassi con il solito Lanzolla accanto al già citato Petta. Palumbo e il rientrante Lattanzio completano la batteria dei trequartisti che devono ispirare il “bollente” Santoro delle ultime cinque partite.

Il primo squillo è di Manzo, al 14’: destro secco dalla distanza, Ianni disinnesca con qualche patema. Il secondo, trecento secondi più tardi, non è uno squillo, ma un fragoroso miracolo tecnico del 2002 Ianni. Il portiere casaranese respinge da due passi il sinistro d’incontro a botta sicura di Palumbo, su imbeccata rasoterra di Triarico dalla sinistra (forse la traiettoria dell’assist viene leggermente deviata da Santoro). Una parata davvero pazzesca, Bitonto vicinissimo al vantaggio.
Lattanzio ci prova col mancino, alto, e con un destro che non gira a dovere: palla abbondantemente a lato; poco prima della mezzora, azione simile di Triarico e parabola a rientrare facile preda dell’attento Ianni.
37’: penetrazione centrale di Coria, palla larga a sinistra per Tedesco, che calcia in diagonale. Palla di poco fuori.
Al 40’ Mariani sostituisce l’infortunato Manzo, al 47’ (cinque i minuti di recupero accordati, in un primo momento, dall’arbitro Renzi che poi allunga il tempo fino al 52’) D’Anna subentra a Palumbo. Bitonto bersagliato anche dalla sfortuna.
48’: punizione insidiosa di Coria. Palla alta sulla traversa.
49’: ancora Tedesco in diagonale. Para in due tempi Lonoce.

Si va negli spogliatoi del “salotto-Capozza” sullo 0-0, ma senza annoiarsi. Assolutamente.
Santoro a dir poco beccato dai suoi ex tifosi, spalti incandescenti e nervi tesi in campo (ben cinque gialli nei primi cinquantadue minuti di gioco).

Secondo tempo.
L’argentino Pipistrelli ubriaca mezza difesa neroverde e calcia forte di sinistro a giro: sfera fuori dallo specchio. Siamo al minuto 3.
10’: Guadalupi per Lattanzio e passaggio al 4-3-3 per De Luca. L’ultimo entrato colpisce di testa su corner, ma la traiettoria è troppo blanda da poter rappresentare un serio pericolo per Ianni.
13’: Lonoce imita il suo collega di due anni più piccolo con una prodezza assoluta su Pipistrelli. Veloce azione di contropiede del Casarano, Tedesco s’inventa un tacco geniale anziché calciare in porta e smarca alla grande l’accorrente compagno, che però rimbalza su un super-Lonoce.
Quasi al 18’ D’Anna non trova il gol in girata da buona posizione, in area.
21’: proprio lui, l’uomo più temuto, atteso e provocato del pomeriggio al “Capozza”! Santoro segna la sesta rete consecutiva di questo suo incredibile inizio di stagione in maglia neroverde con un’incornata splendida su cross perfetto sul secondo palo di Mariani. 0-1 all’insegna dei più classici, dolorosi gol dell’ex.
29’: bell’azione triangolare Prinari-Tedesco-Pipistrelli. Collo alto dell’11 argentino
31’: Meduri impreciso su punizione, così come Prinari qualche minuto dopo.
37’: il centrale difensivo di casa Rizzo la mette sulla rissa e ne paga le conseguenze… Doppio giallo ingenuo e Casarano in dieci.
42’: Prinari imperversa sulla corsia di sinistra e centra per la testa di Santarcangelo. Zuccata imprecisa. Il brivido finale lo regala sempre Prinari, su calcio piazzato: parabola imprecisa e Bitonto in paradiso! Finisce 0-1 al “Capozza”, Leoncello in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sulla Nocerina e quattro sul tandem Casertana-Lavello.

Prossimo impegno dei neroverdi di mister De Luca: domenica 31 ottobre, ore 14:30, al “Città degli Ulivi” contro la Team Altamura.

8^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

CASARANO – BITONTO 0 – 1 Reti: 21’ st Santoro

CASARANO: Ianni; Signorelli (33’ st Santarcangelo), Rizzo, Sanchez (15’ st Tordini), Greco (33’ st Patronelli); Meduri (C), Di Biase (40’ st Maraschio); Atteo, Coria (26’ st Prinari), Pipistrelli; Tedesco.
A disp.: Dancona, Freddo, Anoumou, Manca.
All. Calabuig

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla, Colaci; Biason, Manzo (40’ pt Mariani); Palumbo (47’ pt D’Anna), Lattanzio (C) (10’ st Guadalupi), Triarico (31’ st Colella D.); Santoro (44’ st Montinaro).
A disp.: Martellone, Taurino, Radicchio, Guarnaccia.
All. De Luca

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Celestino (Reggio Calabria).
Ammoniti: Signorelli, Tedesco, Di Biase, Prinari (C); Colella S., Colaci, D’Anna, Santoro, Montinaro (B).
Espulso Rizzo per doppia ammonizione al 37’ del secondo tempo.
Minuti di recupero: 7 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Colpaccio esterno della Virtus Matino: Salto ed Ancora affondano il Gravina.

Grandissima vittoria e prestazione per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che, dopo un periodo caratterizzato dalle due sconfitte consecutive arrivate nel giro di pochi giorni e dalla sentenza del giudice sportivo che di fatto sancisce la vittoria a tavolino del Molfetta vedendosi tolto il punto conquistato sul campo, oggi riesce a ritrovare il sorriso, rialzandosi con grande caparbietà, cercando di mettersi le avversità alle spalle.
La riscossa matinese è guidata ancora una volta da capitan Damian Salto che, in perfetto stile desaparecidos, sembra quasi essere un portavoce costante della lotta (ovviamente sportiva) a cui sono chiamati ogni partita i ragazzi di Branà.
Ed è proprio lui, il capitano, a portare in vantaggio la Virtus al 35′ del primo tempo grazie ad un colpo di testa su un cross perfetto di Tarantino.
Nel secondo tempo il Gravina prova la reazione ma il Matino tiene duro, mai domo, sempre determinato a portare a casa un risultato che farebbe bene a morale e classifica.
Così al 93′ minuto arriva il raddoppio di Ancora che soffia la palla a Gilli e conclude sul palo ma sulla respinta è lo stesso attaccante ex Lecce a insaccare e chiudere di fatto una partita che rilancia il Matino e le sua ambizioni di salvezza.

IL TABELLINO

GRAVINA: Liso, Di Modugno, Kharmoud (36′ st Borgia), Giglio, Tuninetti, Gilli, Chiaradia, Chacon (23′ st Notaristefano), Fernandez (9′ st Diop), Tommasone, Scalisi (27′ st Lasalandra). A disp. Vicino, Iannone, Scalera, Sgambati, Popolo. All. Summa e Ragone.

VIRTUS MATINO: Convertini, Cavalieri, Graziano, Marin, Michelli, Salto, Tarantino (28′ st Calò), Grandis, Ancora, Ruibal (33′ st Alemanni), Pozzessere (40′ st Inguscio). A disp.D’Ippolito, Torres, Fina, D’Amicis, Gallo, Monopoli. All. Branà.

MARCATORI: 35′ pt Salto, 48′ st Ancora

ARBITRO: Mazzoni di Prato.

AMMONITI: Tuninetti, Lasalandra (G), Tarantino, Convertini, Ruibal, Alemanni (M).

Danilo Sandalo



Il diesse Dionisio: «Visto un ottimo Brindisi. Peccato…»

Brindisi nuovamente ko in campionato. Stavolta si paga dazio contro il Nola. A commentare la sconfitta e la prestazione dei calciatori è il direttore Sportivo biancazzurro Nicola Dionisio. Queste le parole del diesse: «Peccato per la gara, abbiamo visto un ottimo Brindisi rispetto alla partita precendente. Nonostante i nostri problemi abbiamo avuto diverse palle gol, saremmo potuti passare in vantaggio, poi all’ottantacinquesimo ci hanno punito. Abbiamo incontrato una squadra che doveva riscattarsi dalla precedente partita, ma non abbiamo assolutamente demeritato. La squadra oggi aveva il piglio giusto, peccato per il gol subìto quasi a fine gara, sono anche queste cose da migliorare. Noi ci crediamo sempre, possiamo solo migliorare. Abbiamo un cammino in salita davanti a noi. Siamo naturalmente attivi sul mercato, infatti già in settimana arriveranno un paio di acquisti che andranno a colmare alcune delle nostre lacune».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Funziona il nuovo Nardò di mister De Candia: steso il Lavello


Un Nardò gagliardo, carico e per lunghi tratti scintillante torna al successo battendo il quotato Lavelloper 2-1. Una vittoria che, per quanto visto in campo, sarebbe dovuta essere molto più larga, ma le occasioni fallite e l’ottima prova dell’estremo avversario tengono la gara in equilibrio. Ora la classifica torna a muoversi.

Per gli ospiti Sormani conferma il 4-3-3 ma cambia tanto rispetto all’infrasettimanale inserendo Dell’Orfanello, Mercuri, Logoluso e Statella. De Candia, all’esordio sulla panchina neretina, propone il 4-3-1-2 e Mancarella trequartista. Buon Nardò a inizio match, mentre il Lavello deve sforzarsi per contenere la grande aggressività salentina. Al terzo grande incursione sulla destra di Alfarano e tiro-cross che Amata è bravo a bloccare in due tempi. Ancor più pericoloso però Liurni al minuto nove quando, servito da Rodriguez, entra in area costringendo Petrarca alla parata a terra. Nell’azione seguente il Nardò passa: triangolo da manuale del calcio con Puntoriere che di tacco serve Alfarano, assist rasoterra e Cristaldi freddo nel girare in porta. Due minuti e ancora Cristaldi è lanciato a rete chiamando Amata a dire di no sul forte diagonale. In campo ci sono solo i granata e dopo 120 secondi l’ennesimo copione con Alfarano dietro per Cristaldi e destro alto dal dischetto. Continua il monologodel toro al cospetto di un Lavello inerme ed a cavallo del 23′ prima De Giorgi calcia alto e poi Mancarella chiama Amata alla gran parata. Al trentasettesimo, dopo una nuova gran parata di Amatasu Porcaro, in ripartenza i gialloverdi riescono a tornare insidiosi con Liurni, che dal limite si libera al mancino masticato tra le braccia di Petrarca. Di Logoluso l’ultima velleità della prima frazione: destro a giro e ottima risposta di Petrarca.

Nella ripresa la solfa non cambia ed ecco il raddoppio neretino: Puntoriere per Mancarella e assist al bacio per Cristaldi che gonfia la rete. Bozza di reazione affidata ai neo entrati Burzio e Caruso, invito del primo per il secondo e destro alto. Al quarto d’ora ancora Amata decisivo sul colpo di testa di Porcaro dopo schema da corner. Ribaltamento di fronte e pretenzioso destro di Militano: il pallone è ampiamente al lato. Più preciso subito dopo Dell’Orfanello, il cui mancino è forte ma va dritto tra le braccia di Petrarca. Al 24′ gran contropiede salentino imbastito dal solito Cristaldi che libera al destro da fuori l’accorrente De Giorgi: il siluro è alto di poco. E’ Militano il più attivo dei suoi e alla mezz’ora la bella girata di destro della mezzala fa la barba al palo. Al 36′ l’occasione per riaprire il match: De Giorgientra tardi su Statella, rigore e Burzio non sbaglia. Il rigore lo sbaglia, sebbene in movimento, Puntoriere tre minuti dopo: solo davanti al portiere calcia alto di sinistro. Clamorosa occasione per il pari al 43′: numero di Cooper che si gira in un fazzoletto, mancino rasoterra e prodezza strepitosa di Petrarca. Sulla ripartenza Cavaliere solo davanti ad Amata, che emula il suo collega e blocca in due tempi. Non c’è più tempo ed i tre punti sono del Nardò. Domenica prossima, trasferta a Cerignola.

IL TABELLINO

Nardò, stadio “Giovanni Paolo II”
domenica 24 ottobre 2021, ore 15
Serie D/H 2021/22 – giornata 8

NARDÒ-LAVELLO 2-1
RETI: 11′ pt e 4′ st Cristaldi (N), 36′ st rig. Burzio (L)

NARDÒ (4-3-1-2): Petrarca; De Giorgi, Mileto, Porcaro, Dorini; Alfarano (27′ st Valzano), Van Ransbeeck, Mengoli, Mancarella (45′ st Morello); Puntoriere, Cristaldi (29′ st Cavaliere). A disp.: Lovecchio, Masetti, Trinchera, Mariano, Palazzo, Lezzi. All.: De Candia.

LAVELLO (4-3-3): Amata; Vitofrancesco, Brunetti, Fusco, Dell’Orfanello; Marcellino (1′ st Caruso), Mercuri (16′ st Militano), Logoluso (16′ st Herrera); Liurni, Rodriguez (1′ st Burzio), Statella (42′ st Cooper). A disp.: Franetovic, Giordano, Militano, Seck, Addae. All.: Sormani .

ARBITRO: Molinaro di Lamezia Terme.

NOTE: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Alfarano, Petrarca (N), Marcellino, Liurni, Vitofrancesco, Mercuri (L). Espulso: al 49′ st il tecnico De Candia (N). Angoli: 4-2. Rec.: 1′ pt, 6′ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com