Bis della Sicula Leonzio, il Bisceglie cade in serie D

Dopo tre anni, ben 1146 giorni esatti, è serie D. Tre anni vissuti come sulle montagne russe, con alti e bassi, emozioni a non finire; canti di gioia e urla di rabbia, rincorse impossibili sfiorite tutte in una calda serata di fine giugno. Dopo questo playout è necessario un riordino delle idee, una rivoluzione più che altro tecnica e mentale che non deve escludere nessuno.

Perché nella retrocessione del Bisceglie nella stagione 2019/2020, partita con premesse felici e straordinarie nello scorso agosto, la responsabilità deve coinvolgere tutti e l’esito infausto indubbiamente non si è materializzato nella doppia sfida con una Sicula Leonzio che ha ben giocato a memoria ma nel corso di un’annata dove tanti sono stati i punti di domanda, a cui non è stata data risposta, avanzate dalle uniche vittime di questo torneo: i tifosi, coloro che hanno cercato di andare in campo con il cuore e con la voce, sia da vicino che da lontano e nei momenti di quarantena forzata, e che speravano in un finale completamente diverso e inaspettato.

Mister Gianfranco Mancini, rispetto alla gara di tre giorni addietro, ha optato per il 4-2-3-1 imperniando la propria difesa su Hristov e Diallo centrali, con Karkalis e Petris titolari delle corsie: due centrocampisti di quantità come Rafetraniaina e Zibert che hanno sostenuto le mezzepunte Dellino, Trovade e Romani. Montero, di rientro dalla squalifica, unica punta con Gatto ed Ebagua a scalpitare in panchina. Undici confermatissimo per i padroni di casa con l’unica eccezione di Scardina, squalificato per l’espulsione rimediata in pieno recupero.

Subito al primo minuto la Sicula Leonzio ha fatto sentire la propria presenza con la botta di prima di Facundo Lescano, abile a tenersi in gioco sbilanciando Diallo e Hristov: respinta con sicurezza di Casadei.

Risposta nerazzurra con il traversone di Trovade ben recepito da Hristov in proiezione offensiva; girata imprecisa di sinistro dal limite con Fasan che rimasto a guardare. Lo stesso Trovade ha provato dai venticinque metri al settimo con una botta sbilenca.

Il colpo al volo in velocità di Provenzano, su pregevole torre di Catania, ha messo i brividi alla retroguardia nerazzurra ancora impreparata ma è il portiere ex Gozzano a togliere sempre le castagne dal fuoco come in occasione dell’inzuccata di Facundo Lescano su cross di Palermo, decisamente centrale.

Al ventesimo il Bisceglie si è riaffacciato verso lo specchio della porta di Fasan con la cartuccia sparata da Romani dal vertice basso dell’area di rigore sinistro ma il portiere è attento. Il Bisceglie ha fame e si è visto prima della mezz’ora: cross insidioso di Romani dalla sinistra con il primo tentativo ravvicinato di Montero e la gran parata di Fasan; sulla respinta ci ha provato Dellino ma Bachini ha murato la conclusione a pochi passi dal sette.

In contropiede la Sicula, conscia di proteggere il risultato, ha guadagnato il primo corner a favore e sulla ribattuta di Montero e Parisi ha potuto crossare per la testa di Facundo Lescano; il disimpegno di Petris viene raccolto da Palermo che ha provato invano dalla distanza.

Al trentacinquesimo episodio sospetto con la triangolazione tra Dellino e Montero che finisce davanti all’attaccante iberico, forse atterrato in piena area di rigore: vibranti le proteste degli stellati ma l’arbitro ha ravvisato un fallo dello stesso punteros ospite.

Primo tempo che si è concluso con gli ospitanti in crescita incrementando il computo dei calci d’angolo ma trovando comunque la difesa stellata più granitica e attenta.

Nella ripresa il Bisceglie è tornato mantenendo lo stesso piglio ma Dellino è impreciso al minuto quarantotto con il tentativo ad effetto colpito male d’interno destro. Il trainer polignanese è parso deciso a passare ad una mentalità ultra offensiva con l’inserimento di Nacci ed Ebagua al posto degli ottimi Romani e Dellino per un 4-3-3 che avrebbe potuto ristabilire le sorti del match. Ancora Bisceglie con la sponda di Zibert al cinquantasettesimo per Gatto che in girata ha spedito la palla sul palo più lontano.

All’ora di gioco Hristov ha rischiato l’autorete rimediando su una apertura di Sabatino, appena entrato a rimpiazzo di Bariti, per Facundo Lescano proteggendo la porta sguarnita con Casadei fuori dai giochi; sul successivo corner nulla di fatto.

Lia e Maimone entrati a rinforzo della squadra, hanno permesso di far rifiatare Parisi e Provenzano mantenendo un atteggiamento attendista e cautelare: difatti il Bisceglie dal settantesimo non è riuscito ad entrare più in area di rigore fino al corner in cui Sabatino forse ha smanacciato per respingere.

Il Bisceglie del tutto sbilanciato, ha regalato un corner ai padroni di casa su cui si è avventato Emanuele Catania; il numero nove bianconero libero in area ha svettato incornando il cuoio che ha tolto le ragnatele dall’angolo più lontano di Casadei.

Con la sfida ormai compromessa Mancini ha esaurito il bonus cambi con l’avvicendamento di Cardamone e Abonckelet in luogo di Karkalis e ZIbert sperando in quel tutto per tutto che è sembrato allontanare sempre più il club nerazzurro dall’ambito obiettivo della salvezza. A dieci giri di lancette dal termine Gatto ha fatto sponda a favore di Montero ma la conclusione è imprecisa. Due minuti dopo finezza di Lescano per Maimone involatosi al centro e pronto a scaricare un tiro al limite dell’area troppo ambizioso.

Il Bisceglie ha pressato i lentinesi ancora di più trovando la porta solo con Rafetraniaina che a botta sicura ha trovato l’opposizione di Fasan e con la deviazione di Catania sulla traversa in virtù del tentativo sottorete di Ebagua.

Queste le ultime concrete occasione di una gara che non ha potuto dire più nulla se non testimoniare la terza permanenza della categoria per i bianconeri del presidenti Leonardi, già effettivamente salvi per regolamento a seguito dei nove punti che in graduatoria li aveva separati dagli avversari.

Per il Bisceglie è il momento della riflessione e della conseguente rivoluzione in tutti i settori di questa gloriosa società perché, questo è da ricordarselo sempre, la serie D può anche non essere una mera stazione di transito.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 1-0

Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 67° 17 Lia), 14 Bariti (dal 51° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo (dall’87° 21 Tafa), 9 Catania, 5 Provenzano (dal 67° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano. Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 4 Sicurella, 7 Grillo, 15 Ferrini, 24 Reale, 27 Vitale, 33 Amata.
Bisceglie (4-2-3-1; dal 53° 4-3-3): 1 Casadei, 2 Diallo, 7 Dellino (dal 52° 13 Ebagua), 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 52° 4 Nacci), 19 Karkalis (dal 73° 15 Cardamone), 25 Hristov, 29 Trovade (dal 32° 10 Gatto), 30 Zibert (dal 73° 16 Abonckelet), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 32 Sapri, 6 Mastrippolito, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino.
Assistenti: Luca Testi di Livorno e Khaled Bahri di Sassari.
Quarto uomo: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Rete: 72° Catania.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 10° Zibert per gioco scorretto, 12° Bariti per gioco scorretto, 14° Romani per gioco scorretto, 42° Bucolo per gioco scorretto, 70° Sabatino per gioco scorretto, 84° Montero per simulazione, Lia all’89° per gioco scorretto. Espulsi il ds nerazzurro Belviso per proteste al 67° e il preparatore dei portieri Vincenzo Marinacci all’85° per proteste. Calci d’angolo: 5-2. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie, ora serve un miracolo. Al Leonzio il primo round

Neanche il più fervido ottimista avrebbe pensato di affrontare un’analisi così impietosa dopo la gara vista sabato 27 giugno sul terreno amico del Gustavo Ventura. Eppure continua ancora a sperare, in un miracolo o meglio dire un’impresa per poter dare un pieno senso alla stagione agonistica vissuta con premesse forti e scoppiate immediatamente come in una bolla di sapone.

Seppur temerario il Bisceglie visto in campo con la Sicula Leonzio ha mostrato, al netto della sfortuna ancora patita come non mai quest’anno, limiti caratteriali più che tecnici, dove a far da padrona sono prevalse paura e fretta. Non è un errore nell’assetto tattico, ben disposto il 3-5-2 di mister Mancini soprattutto nel primo tempo, ma è il bagagliaio tecnico portato con sé ed agganciato male che forse ha tradito in questa occasione: alcuni errori nello schieramento, si prospettava la presenza di elementi esperti e audaci come Trovade e Ungaro mentre ci si è trovati in campo Abonckelet centrale di centrocampo e Diallo terzo difensore centrale, sono stati forse fondamentali a cospetto di una formazione avversaria che ha giocato a memoria con ottima organizzazione e che sembra aver ripreso bene le fila del discorso sospese tre mesi fa causa quarantena forzata.

Le due traverse, colpite al ventunesimo da Abonckelet e alla mezz’ora esatta da Zibert gridano ancora vendetta e rappresentano appieno lo specchio del campionato 2019/2020 dell’A.S. Bisceglie: potresti fare di più ma se il destino e fattori esterni ci si mettono contro non si può sperare tanto.

Per il principio del gol sbagliato gol subito al trentaquattresimo è giunto il gol dei bianconeri su ripartenza immediata dalla mediana dove Bariti ha potuto avviare la propria percussione in piena area: statica la difesa in questo caso con Hristov sbilanciato che non ha potuto chiudere sul numero quattordici lentinese nell’immediato lasciandoselo sfilare. Bariti ha avuto così tempo di convergere e aggiustare la flebile mira, facendo oltrepassare addirittura il pallone fra le gambe del sempre reattivo Casadei.

Su chi sperava in una verve offensiva di alto spessore è rimato deluso: Gatto attivo ma isolato ed Ebagua evanescente che non hanno avuto neanche ghiottonerie con l’inserimento di Dellino e Trovade per irrobustire l’attacco nella ripresa: l’unico spunto degno di nota è del settantunesimo di gioco con l’ottimo break dell’ex Torino, Como e Catania per lo stesso giovane Dellino che a tu per tu con Fasan, efficace sostituto di Adamonis, ha perso il tempo controllando male il pallone e facendoselo scivolare.

L’arrembaggio nerazzurro stellato non ha sortito alcun effetto nei successivi minuti con una stanchezza mentale sovrastante ed un nervosismo in aumento per il non aver potuto ristabilire l’equilibrio molto tempo prima. Vito Grieco col passare dei minuti ha così permesso ai suoi uomini di assumere un atteggiamento cauto trasformando il proprio 4-3-3 in 4-4-1-1 per poter bloccare il forcing dei padroni di casa e accontentandosi del massimo risultato con il minimo sforzo. Nel finale da segnalare un tiro alla viva il parroco griffato Petris, dal vertice basso dell’area di rigore, e l’espulsione insensata di Scardina a trenta secondi dal fischio finale per una dura gomitata a gioco lontano sullo stesso laterale francese.

Servirà veramente l’impresa sportiva per gli stellati cari al presidente Nicola Canonico martedì 30 giugno presso l’impianto “Sicula Stadium-Angelino Nobile” di Lentini ma i siciliani possono dormire adesso sono un po’ più tranquilli già da oggi per aver a disposizione addirittura anche la sconfitta, seppur di misura, allo scopo di far prevalere la salvezza grazie al miglior piazzamento in campionato.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 10 Gatto (dall’85° 4 Nacci), 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 16 Abonckelet (dal 60° 29 Trovade), 18 Romani (dal 69° 7 Dellino), 19 Karkalis, 25 Hristov, 30 Zibert (dall’85° 17 Longo), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante, 32 Sapri.
Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 74° 17 Lia), 14 Bariti (dall’84° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo, 9 Catania (dall’84° 7 Grillo), 5 Provenzano (dal 66° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano (dal 75° 11 Scardina). Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 15 Ferrini, 21 Tafa, 4 Sicurella, 24 Reale, 33 Amata.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti, Tiziana Trasciatti di Foligno.
Quarto uomo: Valerio Maranesi di Ciampino.
Rete: 33° Bariti.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 22° Petris per gioco scorretto, 61° Romani per gioco scorretto, 71° Trovade per gioco scorretto, 73° Dellino per gioco scorretto; 37° Parisi per gioco scorretto. Espulso Scardina al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 5-5. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Bisceglie, concluso l'allenamento a porte chiuse. Pronti alla battaglia

L’attesa è praticamente finita: mancano poche ore al ritorno in campo per quanto concerne le squadre di serie C, rimaste in corsa per raggiungere gli obiettivi, minimi o massimi, stagionali. E fra queste anche il Bisceglie, pronto a giocarsi la permanenza in terza divisione nazionale con una Sicula Leonzio dal dente avvelenato per quanto disposto in Lega, in una gara da dentro o fuori.

A partire dalle ore 19:00, nonostante la gara sarà a porte chiuse, il campo del Gustavo Ventura tornerà a riempirsi di urla, sudore e determinazione, quanto basta nella doppia sfida andata/ritorno che a rigor di ordinamento non avrebbe dovuto esserci. Invero sono ben nove i punti che separano in classifica i bianconeri del mister molfettese Vito Grieco dai nerazzurri di Gianfranco Mancini e ciò avrebbe consentito al principio della stagione di non determinare lo spareggio.

La situazione epidemiologica imperversante in tutto il mondo ha ribaltato completamente ogni rituale logica, dando il via ad un percorso del tutto eccezionale e che ha ripermesso al Bisceglie quella chance che gli era stata tolta nella passata stagione, con un doppio scontro playout (salvezza con la Paganese e retrocessione con una Lucchese con le carte già depositate in Tribunale, ndr) che gridava al furto storico. In questa doppia sfida risultera fondamentale fare un gol in più degli avversari, avendo i lentinesi ben due pareggi a disposizione per potersi salvare, e pertanto mettere subito in ghiaccio la sfida d’andata per affrontare il ritorno con doppio esito a favore

Il club stellato ha concluso i propri allenamenti, svolti rigorosamente di pomeriggio e a porte chiuse per far abituare gli atleti, ed il trainer polignanese ha già abbozzato una idea di start eleven che, fino alla scesa in campo dei calciatori, rimarrebbe top secret. Sicuro l’assetto, con un 3-5-2 speculare a quello dei siciliani, che opterebbero in alternativo per l’inserimento di un trequartista. Già il presidente Nicola Canonico ha apertamente dichiarato la propria inclinazione verso una formazione a trazione anteriore e con esperienza allo scopo di raggiungere l’agognata permanenza.

Recuperato Casadei che riprende il proprio legittimo posto tra i pali, la difesa dovrebbe imperniarsi su Karkalis, Joao Silva e Hristov mentre in riserva scalpita Diallo. Centrocampo denso di idee con Rafetranina, Romani, Zibert, Armeno ed un rigenerato Ungaro. Gatto-Ebagua il tandem offensivo che deve sopperire all’assenza di Montero per squalifica. In panchina pronti all’ingresso Trovade e Longo.

Il fischio d’inizio sarà emesso dal signor Cristian Cudini di Fermo, supportato dagli assistenti Claudio Gualtieri di Asti e Tiziana Trasciatti di Foligno. Assistente Valerio Maranesi di Ciampino.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il Monopoli supera in trasferta la Sicula Leonzio per 2 a 1

Il Monopoli supera in trasferta la Sicula Leonzio per 2 a 1 grazie a due prodezze di Piccinni e di Fella e soprattutto grazie alla prestazione del collettivo, conquistando così un’altra importantissima vittoria.
Nei titolari del Monopoli tre assenze pesanti, Donnarumma e i due under Maestrelli e Tazzer, sostituiti da Mercadante in difesa e a centrocampo da Triarico sulla destra, Hadziosmanovic al centro con Carriero spostato a sinistra.
La cronaca. Partono bene i padroni di casa con Lescano che al 14’ con un colpo di testa impegna Antonino, bravo a respingere. Al 18’ ecco il vantaggio del Monopoli con Piccinni che, servito da un cross perfetto di Triarico, con una magica sforbiciata insacca alle spalle di Nordi il goal dello 0-1. La Sicula Leonzio non si demoralizza e al 34’ arriva il pareggio con Bariti, bravo a inserirsi sulla sinistra e a insaccare l’1-1 dopo un tirocross di Lescano. Lo stesso ex attaccante biancoverde colpisce al 42’ il palo. Squadre a riposo senza recupero sull’1-1.
Nella ripresa bisogna attendere sempre il quarto d’ora quando l’arbitro Moriconi assegna un calcio di rigore ai biancoverdi per un colpo di mano di un difensore locale. A battere il tiro dagli undici metri è Jefferson ma il tiro viene respinto molto bene da Nordi, e sulla ribattuta Piccinni colpisce male. Il match prosegue in maniera equilibrata fino al minuto 31, quando Fella, appena entrato in campo, viene servito nuovamente da un cross di Triarico e in anticipo sui difensori insacca la rete del nuovo vantaggio. Al 38’ tiro potente di Hadziosmanovic che impensierisce Nordi terminando di poco fuori. Nel finale assedio dei padroni di casa ma il Monopoli non rischia e dopo cinque minuti di recupero arriva il fischio dell’1-2 finale.
Mercoledì prossimo si torna in campo per il match casalingo di Coppa Italia Serie C contro la Virtus Francavilla con fischio d’inizio alle ore 20:30.
S. LEONZIO – MONOPOLI 1-2
34′ Bariti(L); 18′ Piccinni, 31’st Fella(M)
SICULA LEONZIO (3-4-1-2): 1 Nordi; 13 Parisi(35’st 27 Vitale), 19 Sosa, 5 Petta; 3 Sabatino, 6 Cozza, 23 Palermo, 4 Sicurella(27’st 20 Maimone); 14 Bariti(27’st 16 De Rossi); 7 Grillo(19’st 10 Bollino), 32 Lescano. All.: Grieco. A disp.: 22 Polverino, 12 Governali; 8 Esposito, 9 Sinani, 15 Ferrini, 21 Tafa, 29 Megelaitis, 30 Sibide.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 3 Mercadante; 10 Triarico(35’st 26 Ferrara), 30 Hadziosmanovic, 4 Giorno, 8 Piccinni(24’st 23 Fella), 20 Carriero; 32 Nanni(24’st 18 Tuttisanti), 33 Jefferson(41’st 25 Moreo). All.: Scienza. A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 6 Pecorini, 7 Salvemini, 9 Cuppone, 15 Antonacci.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2. Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa
e Giorgio Rinaldi di Roma 1.
Ammoniti: Palermo, Bollino(S); Mercadante(M). Espulsi: -.
Note: Recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 2-1; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa bianconera per la Sicula Leonzio, biancoverde per il Monopoli. Spettatori circa 500 di cui 38 da Monopoli.

Esordio con vittoria per il Bari

Esordio al ‘Sicula Trasporti Stadium-Angelino Nobile’ di Lentini per il Bari di mister Cornacchini ospite della Sicula Leonzio guidata da mister Grieco. Per la prima uscita in Lega Pro il tecnico biancorosso si affida ad un 4-4-2 con Antenucci e Ferrari terminali d’attacco. In mediana agiranno Hamlili e Scavone con Terrani a sinistra e Kupisz a destra. Rientro in difesa per capitan Di Cesare, affiancato da Sabbione; completano il reparto davanti a Frattali, Costa a sinistra e Berra sulla destra.

Squadre in campo: Bari in completo rosso con inserti bianchi, padroni di casa in maglia a strisce bianconere, calzoncini e calzettoni bianchi.

CRONACA

49′ finisce così, il Bari si impone 0-2 al ‘Sicula Trasporti Stadium’ e conquista i primi 3 punti del suo campionato!!!

45′ ci prova anche Simeri accentrandosi dal settore di sinistra, pallone sul fondo; saranno 4 i minuti di recupero

43′ RADDOPPIO BARI: azione di contropiede fulminante con D’Ursi che si presenta da solo davanti a Nordi e lo batte con un preciso destro

42′ Palermo intercetta ai 20 metri, destro in corsa, Frattali c’è e blocca

40′ OCCASIONE SICULA: cross dalla sinistra per Sosa che di testa impegna Frattali costretto in angolo

39′ ammonito Hamlili per proteste

38′ bello spunto di D’Ursi che si accentra da destra, conclusione deviata in angolo

36′ ora il Bari gestisce senza troppe difficoltà i tentativi dei padroni di casa sfruttando la capacità di circolazione palla

31′ doppio cambio nelle fila pugliesi: dentro Corsinelli e D’Ursi che prendono il posto di Costa e Antenucci

28′ Nordi costretto al rinvio lungo per evitare l’intervento di Antenucci in piena area

25′ contropiede innescato da Costa per lo scatto di Simeri, il colpo di petto di Antenucci a liberare Scavone è preda della difesa di casa

23′ con l’ingresso in campo di Perrotta, Bari passato alla difesa a tre con cinque uomini a centrocampo e tandem d’attacco

18′ OCCASIONE SICULA: Palermo prova a sfruttare una indecisione della retroguardia biancorossa, Frattali è ancora una volta insuperabile

13′ conclusione di Grillo dal limite sugli sviluppi di un corner, pallone alto sulla traversa

12′ OCCASIONE SICULA: colpo di testa di Scardina su cross da destra, Frattali è superlativo e mette in angolo

11′ sul versante opposto Nordi è costretto ad uscire al limite dell’area per evitare che Simeri si renda pericoloso

9′ OCCASIONE SICULA: padroni di casa pericolosi con Maimone lesto ad avventarsi su una palla vagante in area, ma Frattali è ben piazzato e blocca

6′ Ferrini è il primo ammonito del match, fallo su Hamlili

5′ OCCASIONE SICULA: cross dalla sinistra di Parisi, Scardina di testa sfiora il palo alla sinistra di Frattali

4′ Terrani ci prova dai 20 metri di prima intenzione, pallone lontano dai pali difesi da Nordi

1′ cambio per il Bari: Simeri prende il posto di Ferrari

SECONDO TEMPO

46′ si chiude la prima frazione, Bari in vantaggio grazie al rigore di Antenucci

45′ si giocherà 1 minuto di recupero; Sicurella da fuori area manda abbondantemente sul fondo

42′ azione di contropiede forse originata da un fallo su Antenucci: cross di Palermo, Maione in corsa trova la provvidenziale deviazione di Berra

37′ GOL DEL BARI: Antenucci dal dischetto spiazza Nordi e porta in vantaggio i biancorossi

35′ RIGORE PER IL BARI: Terrani atterrato in area da Palermo, rigore per il Bari

34′ Scavone cerca la profondità per Antenucci, fermato in posizione irregolare

31′ Antenucci controlla un pallone in piena area, ma il suo destro termina alto sulla traversa

30′ Terrani va a piazzarsi dietro le punte, Kupisz si stringe sulla mediana

28′ Sicula Leonzio che si fa vedere dalle parti di Frattali, ma il tiro di Grillo dal pieno dell’area trova la deviazione di Di Cesare che mette in angolo

23′ fase molto spezzettata di gara, molti falli a centrocampo e fluidità di gioco che fatica a decollare

18′ Costa prova a mettere in mezzo un velenoso calcio di punizione dalla sinistra, allontana la difesadi casa non senza difficoltà

14′ velleitari i tentativi di Palermo e Sicurella, Frattali sicuro

13′ ci rpova di testa Scardina su cross da destra, pallone sul fondo

9′ Antenucci di testa interviene sul cross dalla destra, pallone tra i guantoni di Nordi

5′ TRAVERSA BARI: dalla bandierina, pallone in mezzo all’area dove Ferrari di testa centra in pieno la traversa

4′ sugli sviluppi di calcio d’angolo, palla di Antenucci per Di Cesare il cui destro è respinto in angolo

1′ saranno i biancorossi a dare il calcio d’inizio

Sicula Leonzio-Bari 0-2
Marcatori: 37′ Antenucci rig., 43’st D’Ursi (B)

Sicula Leonzio (3-5-2): Nordi, Sosa (c), Petta, Ferrini (35’st Vitale), Parisi (27’st Esposito), Maimone (27’st Bariti), Sicurella, Palermo, Sabatino; Scardina, Grillo (15’st Lescano)
A disp.: Polverino, Talarico, De Rossi, Manfre’, Sinani, Sidibe, Terranova, Vitale, Governali
All. V. Grieco

Bari (4-4-2): Frattali, Berra (13’st Perrotta), Di Cesare (c), Sabbione, Costa (31’st Corsinelli), Kupisz, Hamlili, Scavone, Terrani (20’st Schiavone), Antenucci (31’st D’Ursi), Ferrari (1’st Simeri)
A disp.: Marfella, Esposito, Floriano, Neglia, Bolzoni, Cascione
All. G. Cornacchini

Arbitro: Marco D’Ascanio (Ancona); ass.: Gaetano Massara (Reggio Calabria), Roberto Terenzio (Cosenza)
Ammoniti: Ferrini, Grieco (SL), Hamlili (B)
Note: terreno non in perfette condizioni, temperatura intorno ai 33°C

Recupero: 1’pt, 4’st

Sconfitta del Monopoli per 1-0 nel match contro la Sicula Leonzio

I biancoverdi con numerose assenze disputano un match avaro di emozioni, con una traversa colpita a tempo per squadra, al 40’ con Miracoli per la Sicula e al quarto d’ora del secondo tempo da Gerardi per il Monopoli. Nel finale però i padroni di casa riescono a portarsi in vantaggio negli sviluppi di un corner con Ferrini. Monopoli che scende al settimo posto di una classifica che vede ben otto squadre contendersi il quinto posto in quattro punti.
Domenica prossima sfida interna nel derby contro la Virtus Francavilla.

Sicula Leonzio: Pane, Laezza, Aquilanti, Ferrini, D’Angelo (dal 89’ De Rossi), Marano (dal 75’ Gammone), Megelaitis, Esposito (dal 63’ D’Amico), Squillace, Miracoli, Dubickas (dal 63’ Rossetti) All. Bonfatto
A disposizione: Polverino, Talarico, Petta, De Rossi, Milesi, D’Amico, Giunta, Gammone, Rossetti, Russo, Vitale, Palermo

Monopoli: Pissardo, Rota, De Franco, Ferrara, Bastrini (dal 67’ Gatti), Fabris (dal 70’ Montinaro), Zampa, Paolucci (dal 51’ Scoppa), Berardi (dal 51’ Mercadante), Gerardi, Sounas (dal 70’ Maimone) All. Scienza
A disposizione: Crisanto, Mariano, Mercadante, Gatti, Scoppa, Sanzone, Cavallari, Maimone, Montinaro

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferirore, De Angelis di Roma 2 e Camilli di Foligno
Marcatore: 83’ Ferrini
Ammoniti: Megelaitis (S), Zampa (M)

Un impacciato Bisceglie torna al gol ma è la Sicula Leonzio a passare

Non basta il ritorno al gol dopo dieci gare effettivamente disputate di digiuno: la Sicula Leonzio fa proprio il confronto salvezza con un Bisceglie che ci mette il cuore ma che è risultato compassato e sfilacciato.

Nerazzurri in campo con il consueto assetto tattico; confermati tutti gli undici che hanno mostrato buone cose nel pareggio a reti bianche con il Trapani pur patendo le assenze di Scalzone, Calandra, Camporeale, Zigrossi e Giacomarro. È dalla difesa che sono giunte le occasioni più concrete, con il collante del sempre più convincente Triarico che a centrocampo ha fatto ammattire gli avversari.

Parte tuttavia forte la formazione bianconera allenata dall’ex capitano del Genoa, nonché ex tecnico del Bari, Vincenzo Torrente: al sesto la difesa stellata è impegnata con il tiro dalla distanza di Rossetti, successivo ad un capovolgimento di fronte con il tacco di Cuppone bloccato da Pane. Dopo appena dieci minuti da questa azione è giunto il vantaggio dei lentinesi sempre con lo stesso numero sette bravo a beffare la difesa lungo le vie centrale ed a colpire a giro sotto la traversa, attraversando la linea di porta secondo quanto riscontrato dal direttore di gara.

La reazione del Bisceglie è tutta in una azione personale di Triarico al trentaseiesimo e nel sinistro impreciso di Giron a due minuti dal termine. Prima del rientro negli spogliatoi gol (giustamente) annullato a Miracoli colto in chiara posizione irregolare.

Nel secondo tempo Starita ha preso il posto di uno spento Jovanovic e Longo ha rilevato l’infortunato Maccarrone ma la sostanza non è cambiata con i padroni di casa dominanti su un Bisceglie che aspettava il momento giusto per colpire; solo la bravura di Michele Cerofolini ha negato il bis ai bianconeri sui colpi a botta sicura calciati da D’Angelo e Miracoli da posizione ravvicinata rispettivamente al 67° ed al 71°.

Sul capovolgimento di fronte è giunto il liberatorio gol del pareggio nerazzurro: corner a lunga gittata di Markic, parata d’istinto di Pane e ginocchiata fortuita ma di rapina di Longo che appoggia in rete a porta completamente sguarnita.

Il rasserenarsi dura però appena centoventi secondi: è l’ex Lecce Dubickas a rimettere la sfida sulla strada di Lentini con un tuffo di testa su pallone a spiovente giunto da versante angelico.

Il Bisceglie è rimasto in partita ma solo virtualmente e per il risultato di misura. La Sicula Leonzio ha chiuso decisamente in avanti il match dapprima con un’occasione d’oro capitata sui piedi di Gammone e successivamente con il calcio di rigore sbagliato da D’Angelo, per fallo di mano causato da Markic al minuto ottantasei.

L’espulsione incomprensibile e reattiva di Samuele Parlati in pieno recupero ha certificato lo stato di foga e nervosismo che il Bisceglie patisce per la corsa alla salvezza diretta alternando belle sfide in cui non si raggiunge l’agognata vittoria a prestazione al piccolo trotto che rischiano di portarla lontano dall’obiettivo desiderato.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 2-1

Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Pane, 16 De Rossi, 6 Aquilanti, 5 Laezza, 3 Squillace, 27 D’Angelo, 29 Megelaitis, 25 Marano (dal 61° 24 Gammone), 28 Dubickas (dal 78° 15 Ferrini), 26 Miracoli, 7 Rossetti (dal 69° 8 Esposito). Allenatore: Vincenzo Torrente. A disposizione: 22 Polverino, 2 Talarico, 13 Milesi, 21 Cozza, 10 D’Amico, 4 Giunta, 11 Russo, 19 Vitale.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 57° 15 Longo), 8 Parlati, 11 Cuppone, 13 Maestrelli (dall’82° Djoulou), 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 53° 10 Starita), 24 Bangu (dal 57° 29 Mosti), 28 Giron. Allenatore: Ridolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 17 Cuomo, 25 Casella.
Arbitro: Sajmir Kumara di Verona.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere (Bergamo), Tiziana Trasciatti Foligno.
Reti: 16° Rossetti, 72° Longo, 75° Dubickas.
Note: 
spettatori ed incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Giron (30°), Miracoli (30°), Maestrelli (44°), Triarico (76°), Markic (83°), Mosti (95°). Espulso Parlati al 92° per fallo di reazione. Calci d’angolo 2-2. Cerofolini ha parato un rigore a D’Angelo all’86°.
Cambi di modulo: Sicula Leonzio 5-3-2 dal 78°.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie impatta con la Sicula Leonzio

Un pareggio che ha accontentato le due squadre e che ha mosso la loro classifica. Tuttavia maggiori sono stati i rimpianti per un Bisceglie che ha mostrato grinta, determinazione e collegamenti ma che non è riuscita a pungere in avanti su una Sicula Leonzio che ha svolto il proprio ordinato compito senza strafare.

Mister Ciro Ginestra si è presentato con il consueto 3-5-2: novità di rilievo l’inserimento di Scalzone nell’undici titolare al fianco di Starita con De Sena in panchina. Difesa a tre con Markic, Maestrelli ed il recuperato Maccarrone. Nella zona nevralgica Giacomarro ancora preferito a Toskic, ancora acciaccato, con Jakimovski e Onescu laterali e con il duo Risolo-Longo in fase di impostazione e rientro.

La Sicula, reduce dalla battuta d’arresto casalinga con il Rieti, ha risposto con un modulo speculare a trazione anteriore. Avanti a Narciso la difesa con Ferrini, Laezza e Aquilanti. Centrocampo con Squillace esterno risalente in copertura, D’Angelo in fase di interdizione con il sostegno di Marano e Gammone e l’esterno basso Esposito. Tandem offensivo Sainz Maza-Ripa. Assente l’ex di lusso Andrea Petta, capitano mai dimenticato della passata stagione nerazzurra.

Al sesto minuto prima tentativo per il Bisceglie con Jakimovski con un mancino che ha sfiorato la traversa. Due minuti dopo rigore negato al Bisceglie con Onescu atterrato da Narciso; l’arbitro ha rilevato invece una simulazione con giallo per l’ex Andria e Catanzaro. L’opportunità per il gol del vantaggio è giunta sulla testa del rumeno al dodicesimo su prezioso assist di Scalzone: Narciso battuto ma la palla non si è accomodata nel sette.

Un Bisceglie che nei primi venti minuti ha dato filo da torcere agli ospiti con rapidi fraseggi e gioco costante sulle fasce dove i bianconeri hanno traballato parecchio. Prima occasione per la Sicula Leonzio con una voleé da fuori area di D’Angelo decisamente alta al diciottesimo. Ospiti in crescita che si sono fatti rivedere al minuto ventinove con la cartuccia di prima intenzione di Ripa ben servito da Esposito: colpo di reni di Crispino leggermente fuori dai pali e palla in calcio d’angolo.

Dieci giri di lancette ed è avvenuto il ritorno dei nerazzurro stellati con la chiara occasione da gol capitata tra i piedi di Starita: errato il posizionamento del numero dieci biscegliese, troppo sul secondo palo con il portiere in uscita; il tiro frettoloso è terminato sull’esterno della rete. In pieno recupero problema alla scapola destra per Jakimovski, atterrato precedentemente nella propria metà campo e sostituito nell’intervallo da Calandra.

Per l’effetto del cambio l’assetto della comitiva di Ginestra non è variato invertendo solo la posizione di Longo, ora sulla sinistra. Al pronti via della seconda frazione però sono stati i viaggianti a farsi vedere con Ripa, abile a sfruttare un rasoterra dalla sinistra cercando il tap in. Palla fuori d’un soffio.

Reazione dei padroni di casa con il tiro dalla distanza in corsa di Angelo Scalzone ma Narciso ha fatto buona guardia al cinquantaduesimo. L’ex Aversa Normanna è stato poi sostituito da De Sena due minuti più tardi, permettendo al Bisceglie di usufruire della sua velocità e di maggiori proiezioni in avanti.

Bisceglie che ha pressato per cercare la via del gol incrementando il computo dei propri calci d’angolo all’ora di gioco (7-3 il gap finale, ndr) e provando a non cadere nelle provocazioni dei bianconeri. Sulla punizione di Onescu è stato ancora il Bisceglie a rendersi pericoloso con la torsione di Longo al sessantacinquesimo ma il cuoio è sfumato oltre il montante.

Nonostante la girandola di cambi ad un quarto d’ora dal termine con gli ingressi di Bottalico e Raucci in luogo di Starita e Maccarrone per il Bisceglie e con l’innesto di Gianluca Esposito per Ripa l’ago della bilancia non si è affatto spostato fino al termine della partita con gioco prevalentemente concentrato a centrocampo e con i muri difensivi impossibili da sovrastare.

Con il pareggio di questo secondo turno infrasettimanale della serie C girone C il Bisceglie è sceso al nono posto con otto punti, a braccetto proprio dei bianconeri lentinesi. Prossimo turno, a conclusione di un durissimo tour de force, è previsto per domenica ventuno ottobre allorquando il gruppo nerazzurro farà visita al sorprendente Rende.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dall’81° 3 Raucci), 7 Onescu, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 21 Scalzone (dal 54° 9 De Sena), 10 Starita (dal 74° 4 Bottalico), 11 Jakimovski (dal 46° 2 Calandra). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 17 Antonicelli, 16 Beghdadi, 14 Camporeale, 18 Messina, 20 Sisto.
Sicula Leonzio (3-5-2): 26 Narciso, 6 Aquilanti, 5 Laezza, 15 Ferrini, 13 M. Esposito, 3 Squillace (dal 57° 2 Talarico), 24 Gammone, 25 Marano, 27 D’Angelo, 10 Sainz-Maza, 9 Ripa (dal 71° 8 G. Esposito). Allenatore: Paolo Bianco. A disposizione: 22 Polverino, 26 Brunetti, 4 Giunta, 22 Sidibe, 11 Russo, 14 De Felice, 23 Palermo, 19 Vitale.
Arbitro: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Giulio Basile di Chieti.
Note: circa 500 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: 7° Onescu, 24° Risolo, 30° Gammone, 53° Squillace, 67° Talarico, 84° Raucci. Calci d’angolo: 7-3

Bartolomeo Pasquale