Zeman: “Noi belli a tratti, vorrei lo fossimo per 90 minuti”

“La prestazione non è stata male, dobbiamo fare di più”. Con queste parole mister Zeman ha commentato la gara contro la Paganese. “Manca continuità, facciamo delle cose belle ma dovremmo ricordarcelo nei 90 minuti. Vorrei che la squadra trovasse più convinzione in quello che fa. Certo, essendo tutta nuova è difficile trovare subito dei collegamenti ma sono soddisfatto e dobbiamo continuare a lavorare”. Sulla preparazione svolta ha sottolineato: “E’ stata abbastanza pesante e per vedere la squadra giocare più sciolta dobbiamo aspettare ancora un po’ di tempo”. Non sono mancate alcune considerazioni su Curcio e Nicoletti: “Curcio ha mancato il gol e dovrebbe giocare più largo. Ha buone qualità su cui deve lavorare. Nicoletti è la prima volta che lo vedo partecipare all’azione offensiva”. 

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Foggia-Zeman, è boom di titoli sui quotidiani e media nazionali

Zdenek Zeman: bastano un nome ed un cognome per portare alla ribalta delle cronache sportive nazionali il Foggia Calcio.
Il tweet di ieri e quel “Ci vediamo a Foggia” pubblicato sui profili social dei Satanelli hanno scatenato un boom di reazioni sulla carta stampata e sui quotidiani in edicola oggi.
Gesù Bambino fa che sia tutto vero. La notizia Corre e fa strage di cuori…“: è l’incipit del pezzo “Zeman ricomincia a Foggia a 74 Anni“a firma di Giancarlo Dotto, disponibile direttamente sul taglio laterale della prima pagina del Corriere dello Sport.
Clamoroso in Serie C. Foggia, il ritorno. Ecco Zeman 4.0“, titola il quotidiano torinese Tuttosport, nel taglio basso della prima pagina di oggi.
Zemanlandia: così Foggia si prepara al 4° atto“, il pezzo a firma di Calvi sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport.
Foggia, Pazza Idea. Panchina a Zeman, manca solo la firma“, è il titolo del taglio alto del Corriere del Mezzogiorno.

Echi del probabile ritorno del Boemo in Capitanata presenti anche sulle edizioni digitali dei quotidiani e sulle principali agenzie di informazioni.
Certi amori non finiscono. Zeman torna a Foggia“, titola l’Ansa; “Zeman verso il ritorno a Foggia, si prepara la quarta Zemanlandia” è il pezzo del Corriere della Sera; l’Adnkronos titola con “Zeman-Foggia, amore senza fine: il boemo torna in panchina“.

Spazio alla notizia, infine, anche in TV: nel corso dello Speciale Calciomercato di SkySport, in onda tutte le sere, il noto giornalista Gianluca Di Marzio ha chiuso le notizie di giornata con l’indiscrezione Zeman-Foggia, definita una storia romantica.

SkySport sul Foggia:Canonico vuole il clamoroso ritorno di Zeman

Da qualche ora a Foggia si rincorrono le voci di un clamoroso interessamento dei Satanelli per l’allenatore Zdenek Zeman.
A confermare un possibile incontro tra il neo presidente del Foggia, Nicola Canonico ed il tecnico boemo c’è ora anche la redazione di SkySport, secondo cui Canonico starebbe provando a convincere Zeman (da qualche anno fuori dal valzar delle panchine) a tornare ad allenare. Per il boemo si tratterebbe di una quarta esperienza sulla panchina del Foggia dopo quella del 1986-87, 1989-94, 2010-2011.
Soltanto le prossime ore consentiranno di capire se si tratta di una semplice suggestione o se davvero ci siano margini per una clamorosa reunion tra Zeman ed il Foggia.

Seguiranno aggiornamenti.

Lavello, Zeman: «C'è grande amarezza per un risultato immeritato»


Sconfitta amara oggi pomeriggio nell’anticipo giocato contro il Molfetta per il Lavello.

A commentare la prestazione il tecnico Karel Zeman: «Purtroppo c’è grande amarezza per il risultato che credo sia immeritato per i miei ragazzi. Il primo tempo è stato piuttosto equilibrato mentre nel secondo tempo pur essendo in dieci secondo me abbiamo fatto una grandissima partita ed è mancato solo il gol. Episodi arbitrali? Non posso giudicarli perché non li ho rivisti. Però posso dire che nelle ultime tre trasferte abbiamo perso con un rigore contro e due espulsioni… e non siamo sicuramente una squadra che picchia rispetto alle nostre avversarie. Per quanto riguarda invece il tempo di recupero credo che nel secondo tempo non si sia giocato più di quindici, venti minuti e mi sarei aspettato qualche minuto di recupero in più rispetto ai tre concordati».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Esclusiva: intervista a Giovanni Bucaro, ex amatissimo del Donia

Giovanni Bucaro, quando stile ed eleganza si incontrano in perfetta armonia. La sua felice e purtroppo breve parentesi alla guida tecnica del Manfredonia (stagione 2009/10) è ancora viva nei ricordi dei tifosi che ancor oggi lo apprezzano.

Chi non ricorda il suo impianto di gioco spettacolare? inequivocabilmente tra i migliori allenatori dell’ultimo decennio della storia del “Delfino”. Quella stagione fu contrassegnata da alcune terribili tragedie, famiglia Marchano e Sabella, e dalla mancata iscrizione al successivo campionato di Lega Pro.

Mister una sola stagione alla guida del Manfredonia, però intensa con la salvezza sul campo e un gran bel gioco espresso dalla sua squadra. Quali ricordi conserva a livello professionale?

“Ho un bellissimo ricordo a livello professionale, dallo staff che mi supportava ai ragazzi che preparavo e contemporaneamente facevano crescere anche me, ed ancora dalla meravigliosa piazza e dalla tifoseria. Purtroppo alcuni episodi tragici in me hanno segnato indelebilmente quella stagione.”

Il suo 4-3-3 di stampo zemaniano è stato innovativo: non tutti intesero che le posizioni di Arigò e Luppi fossero volontariamente invertite per consentire loro di accentrarsi e calciare con il piede naturale, i due esterni bassi Sabatino e Di Pasquale esaltarono questo suo sistema di gioco entusiasmante…

“Ha detto bene, col tempo tutta la squadra assimilò dei concetti che facevano divertire i tifosi.”

Il suo ricordo personale di Franco Mancini, suo vice in quella stagione…

“Di Franco ricordo gli inizi della mia carriera da calciatore a Foggia, dividevamo l’appartamento e quando ascolto qualche canzone di Bob Marley il ricordo va sempre a lui, come collaboratore a Manfredonia mi ha aiutato molto.”

Quali sono i vantaggi di una difesa schierata a 4 piuttosto che a 3? Forse una maggiore copertura?

“Dipende dal lavoro di squadra, chi dice di giocare a tre in realtà gioca con 5 difensori e quindi dovrebbe essere più coperta.”

Dopo la parentesi al Manfredonia, la grande vetrina offerta dalla Primavera della Juventus, immaginiamo grandi emozioni ed arricchimento professionale per lei…

“Sicuramente la Juve è il top per la crescita professionale di un allenatore.”

In seguito altre esperienze, ma l’impressione è che non le sia mai stato offerto un progetto tecnico ambizioso, vero?

“Aldilà del progetto ambizioso, che comunque rimane legato al risultato, preferisco lavorare con chi ha le mie stesse idee.”

Rumors l’hanno riavvicinata al Manfredonia un anno fa, c’è qualcosa di vero?

“Nulla di vero, mi piace aggiornarmi sempre, dalla D alla A.”

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Una sua considerazione tecnica sulla serie D girone H, anche se è forse prematuro. Quali sono le sue favorite e quali le possibili rivelazioni?

“Non conosco ancora bene il girone, ma posso dire che il Manfredonia può diventare una delle rivelazioni.”

Un nuovo progetto tecnico che sappia coinvolgerla appieno quali prerogative dovrebbe avere?

“Sicuramente la voglia della società di giocare un calcio propositivo e non speculativo e la ricerca di giocatori non solo bravi e di prospettiva ma anche che abbiano fame e voglia di sacrificarsi.”

Se un giorno si ripresentasse l’opportunità di tornare al Manfredonia, prenderebbe tale opportunità in considerazione?

“Sicuramente si.”

Ringraziamo della cortese disponibilità Giovanni Bucaro e gli auguriamo di “sposare” al più presto un nuovo progetto tecnico ambizioso e, magari, chissà di rivederlo un giorno alla guida del Manfredonia.

Stefano Favale