Fonte: Telesveva Official Youtube channel
UFFICIALE: Bisceglie, esonerato Giovanni Bucaro
Giunta al capolinea l’avventura di mister Giovanni Bucaro sulla panchina nerazzurro stellata. Alla luce della sconfitta patita contro la Cavese ultima in classifica, ed uno score di quindici punti raccolti con un solo successo in diciassette partite, il sodalizio guidato dal presidente Vincenzo Racanati ha espresso la volontà con nota ufficiale di silurare il tecnico siciliano.
Ufficializzata altresì l’interruzione del rapporto anche con il vice allenatore Carlo Ricchetti che in cinque partite della corrente stagione aveva occupato la panchina principale del Bisceglie causa la squalifica del titolare.
Con ogni probabilità a guidare la compagine nerazzurra dal prossimo impegno con l’Avellino sarà Aldo Papagni il quale torna al timone dei nerazzurri dopo ben ventitré anni. Il 64enne trainer ex Fidelis Andria, Tricase e Taranto sarà supportato da Gigi De Simone, nella scorsa stagione alla guida dell’Unione calcio Bisceglie.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)
Il dopogara di Vibonese-Bisceglie: parla mister Bucaro
Al ritorno sulla panchina del Bisceglie dopo cinque giornata di squalifica, con due gare ridotte, dopo l’episodio occorso a Lentini contro il Catania, Giovanni Bucaro riprende contatto il campo e permette ai suoi di strappare un pareggio alla Vibonese.
Tuttavia in sala stampa c’è rammarico per l’ottima gara preparata e che avrebbe potuto fruttare qualcosa in più:
«Abbiamo provato a vincere la partita e penso che la squadra abbia fatto una bella prestazione. Abbiamo cercato sempre di fare gol e abbiamo anche avuto delle buone occasioni. Purtroppo a Vibo non è mai facile vincere e quindi ci accontentiamo di questo punto con qualche rammarico. L’importante è che la squadra abbia avuto l’atteggiamento di volerla vincere: potevamo sfruttare meglio qualche opportunità nell’area di rigore».
«Il Bisceglie è in crescita, dato che abbiamo avuto la possibilità di recuperare e di lavorare bene. Ci dimentichiamo un po’ in fretta la questione Covid e la Lega che ci ha messo le partite una dopo l’altra; è normale che la sosta ci abbia agevolato». Sulla prestazione dell’ultimo acquisto: «Romizi? Ha fatto un’ottima partita. Sta bene fisicamente ma non ha ancora la tenuta dei 90 minuti nelle gambe; è importante che abbia cominciato a darci una mano. È un campionato di sofferenza: dobbiamo cercare di fare il meglio possibile per raggiungere il nostro obiettivo» ha concluso il tecnico stellato.
Bartolomeo Pasquale
Stangata sul Bisceglie, Bucaro fermato sette turni
In virtù dell’espulsione patita durante la pesante batosta dell'”Angelino Nobile” di Lentini ed il conseguente scontro con uno dei soci del Catania Calcio, il Giudice sportivo ha deciso di usare la mano pesante nei confronti di Giovanni Bucaro, trainer del Bisceglie, fermandolo per sette giornate.
Secondo le motivazioni del provvedimento Bucaro «dopo essere stato allontanato dal campo dall’arbitro su segnalazione del quarto collaboratore» avrebbe tenuto un «comportamento offensivo verso un tesserato della società avversaria. Altresì in base alle ricostruzioni, il Bucaro rientrando negli spogliatoi metteva le mani al collo di un calciatore del Catania».
Infine, al termine della gara, all’interno degli spogliatoi, «il medesimo aggrediva, spingendolo a terra, il presidente della squadra avversaria, generando una colluttazione (a seguito della reazione dell’aggredito) che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati».
Fino al 3 Febbraio 2021 viene invece inibito il massimo dirigente etneo Gaetano Nicolosi, «perché al termine della gara, dopo aver subito un’aggressione fisica dall’allenatore della squadra avversaria, reagiva generando una colluttazione che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati. Successivamente, a seguito della richiesta da parte del direttore di gara di procedere alla sua identificazione, rivolgeva al medesimo una frase offensiva».
Bartolomeo Pasquale
Esclusiva: intervista a Giovanni Bucaro, ex amatissimo del Donia
Giovanni Bucaro, quando stile ed eleganza si incontrano in perfetta armonia. La sua felice e purtroppo breve parentesi alla guida tecnica del Manfredonia (stagione 2009/10) è ancora viva nei ricordi dei tifosi che ancor oggi lo apprezzano.
Chi non ricorda il suo impianto di gioco spettacolare? inequivocabilmente tra i migliori allenatori dell’ultimo decennio della storia del “Delfino”. Quella stagione fu contrassegnata da alcune terribili tragedie, famiglia Marchano e Sabella, e dalla mancata iscrizione al successivo campionato di Lega Pro.
Mister una sola stagione alla guida del Manfredonia, però intensa con la salvezza sul campo e un gran bel gioco espresso dalla sua squadra. Quali ricordi conserva a livello professionale?
“Ho un bellissimo ricordo a livello professionale, dallo staff che mi supportava ai ragazzi che preparavo e contemporaneamente facevano crescere anche me, ed ancora dalla meravigliosa piazza e dalla tifoseria. Purtroppo alcuni episodi tragici in me hanno segnato indelebilmente quella stagione.”
Il suo 4-3-3 di stampo zemaniano è stato innovativo: non tutti intesero che le posizioni di Arigò e Luppi fossero volontariamente invertite per consentire loro di accentrarsi e calciare con il piede naturale, i due esterni bassi Sabatino e Di Pasquale esaltarono questo suo sistema di gioco entusiasmante…
“Ha detto bene, col tempo tutta la squadra assimilò dei concetti che facevano divertire i tifosi.”
Il suo ricordo personale di Franco Mancini, suo vice in quella stagione…
“Di Franco ricordo gli inizi della mia carriera da calciatore a Foggia, dividevamo l’appartamento e quando ascolto qualche canzone di Bob Marley il ricordo va sempre a lui, come collaboratore a Manfredonia mi ha aiutato molto.”
Quali sono i vantaggi di una difesa schierata a 4 piuttosto che a 3? Forse una maggiore copertura?
“Dipende dal lavoro di squadra, chi dice di giocare a tre in realtà gioca con 5 difensori e quindi dovrebbe essere più coperta.”
Dopo la parentesi al Manfredonia, la grande vetrina offerta dalla Primavera della Juventus, immaginiamo grandi emozioni ed arricchimento professionale per lei…
“Sicuramente la Juve è il top per la crescita professionale di un allenatore.”
In seguito altre esperienze, ma l’impressione è che non le sia mai stato offerto un progetto tecnico ambizioso, vero?
“Aldilà del progetto ambizioso, che comunque rimane legato al risultato, preferisco lavorare con chi ha le mie stesse idee.”
Rumors l’hanno riavvicinata al Manfredonia un anno fa, c’è qualcosa di vero?
“Nulla di vero, mi piace aggiornarmi sempre, dalla D alla A.”
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Una sua considerazione tecnica sulla serie D girone H, anche se è forse prematuro. Quali sono le sue favorite e quali le possibili rivelazioni?
“Non conosco ancora bene il girone, ma posso dire che il Manfredonia può diventare una delle rivelazioni.”
Un nuovo progetto tecnico che sappia coinvolgerla appieno quali prerogative dovrebbe avere?
“Sicuramente la voglia della società di giocare un calcio propositivo e non speculativo e la ricerca di giocatori non solo bravi e di prospettiva ma anche che abbiano fame e voglia di sacrificarsi.”
Se un giorno si ripresentasse l’opportunità di tornare al Manfredonia, prenderebbe tale opportunità in considerazione?
“Sicuramente si.”
Ringraziamo della cortese disponibilità Giovanni Bucaro e gli auguriamo di “sposare” al più presto un nuovo progetto tecnico ambizioso e, magari, chissà di rivederlo un giorno alla guida del Manfredonia.
Stefano Favale