Archive 07/03/2021

Turris-Foggia 1-3, il Foggia torna alla vittoria

Torna alla vittoria il Foggia dopo 5 partite. Decidono una doppietta di Curcio e un’autorete. Ancora in difficoltà la Turris

Il Foggia espugna Torre del Greco vincendo la gara della 29esima giornata del campionato 3-1 sulla Turris. Rossoneri che sbloccano la gara nel primo tempo con una mezza rovesciata di Curcio che si infila alle spalle del giovane portiere Lonoce. Qualche minuto dopo, al 28′, Loreto trova la rete del pareggio. Primo tempo senza altre emozioni, così come tutta la prima parte della ripresa. Fino all’espulsione di D’Ignazio che mette in difficoltà una Turris che fino a poco prima aveva resistito bene.

La superiorità numerica aiuta il Foggia a vincere la partita, con i rossoneri che ci provano in modo lento e impacciato, ma che all’82esimo trovano la rete della vittoria grazie ad una autorete di Ferretti. Poi in contropiede la terza rete con D’Andrea che assiste Curcio a centro area trovando la rete del definitivo 1-3.

Fabio Lattuchella

Bari, Carrera: "Sbagliato approccio, quando vai in campo pensando di aver già vinto.."

Massimo Carrera, tecnico del Bari, come riportato da tuttobari.com, ha commentato così la sconfitta contro il Potenza: “Abbiamo sbagliato l’approccio nel primo tempo: troppo statici e fermi, nessuno che attaccava lo spazio. Non abbiamo giocato il primo tempo, nel secondo si. Quando vai in campo pensando di aver già vinto una partita sulla carta, questi sono i rischi che corri. Se non vai in campo con la determinazione giusta puoi perdere con qualsiasi squadra. La retroguardia del Potenza si è difesa bene, noi abbiamo fatto scelte sbagliate quando avevamo la palla, potevamo riaprire la partita, ma quello che sottolineo è la mancanza di cattiveria e di gioco del primo tempo, c’è da lavorare. “Non eravamo dei fenomeni prima, non siamo dei brocchi adesso, sappiamo che ogni partita è diversa e sappiamo che se non vai in campo con la cattiveria giusta non è facile. Quando non ti muovi nello spazio fai fatica a giocare la palla, eravamo quattro attaccanti fermi e nessuno che attaccava, eravamo timorosi di giocare la palla, questa è stata la sintesi del primo tempo. Quando hai le occasioni per riaprire la partita devi far gol, nel secondo tempo abbiamo avute e non ci siamo riusciti”.

Rimonta Fasano, termina 2-2 il derby contro il Brindisi

Termina in parità il derby della provincia di Brindisi tra Brindisi e Fasano. Lo scontro-salvezza in salsa derby in programma nella 21esima giornata di Campionato allo stadio “Franco Fanuzzi” assegna un punto alle squadre dei mister Costantini e De Luca. Un risultato giusto, frutto di un tempo dominato per parte: il primo totalmente di marca messapica, e il secondo orchestrato meravigliosamente dai biancazzurri ospiti che sono riusciti a pareggiare i due gol subiti nei primi 45’ e ad andare vicino alla terza marcatura.

Il Fasano, orfano di Melillo (infortunato) e Dorval (squalificato), conferma ancora il 3-5-2 con una difesa inedita composta dal 2002 argentino Gianluca Maffei, al debutto nel ruolo di “libero”, con De Miranda e Camara ai suoi lati, Bernardini in posizione di ala destra, e in attacco spazio al tandem Dambros – Lopez.

Prima frazione di gara completamente targata Brindisi, complice l’atteggiamento troppo timido e poco propositivo di Bernardini e compagni. I locali  all’8pt si fanno vedere in attacco con Forbes che prova a sorprendere Pontet ma l’estremo difensore argentino si salva con l’aiuto della difesa. Al 14’pt i messapici fanno le prove generali del gol con Boccadamo in contropiede che serve a Palumbo un cross rasoterra ma quest’ultimo manca per un soffio l’impatto col pallone.

Al 26’pt si sblocca il risultato: un calcio di punizione di Calemme dalla sinistra manda direttamente in porta capitan Iaia che deve soltanto toccare il pallone per beffare Pontet. Dieci minuti più tardi Calemme ha l’occasione di raddoppiare con un calcio di punizione dal limite ma il tiro del fantasista napoletano non inquadra lo specchio della porta.

Il gol del raddoppio arriva al 38’pt con Palumbo che riesce ad avventarsi prima di Pontet su una palla alta di Boccadamo e a siglare la rete del doppio vantaggio.

La reazione del Fasano arriva soltanto al 39’pt con una progressione di Dambros che prova a scavalcare Pizzolato in pallonetto ma il suo tiro è impreciso.

Nella ripresa la musica cambia e scende in campo un altro Fasano, più ordinato, più consapevole e più voglioso. Costantini mescola le carte inserendo subito Meduri e Losavio al posto di Maffini e Urruty e disegna un 4-2-4 per tentare di riprendere la gara e la ragione è dalla sua parte: Losavio al 1’st tenta l’azione personale e fa partire un tiro a giro che scalda i guantoni di Pizzolato. Al 14’st sempre lo scatenatissimo folletto fasanese accorcia le distanze con una perfetta inzuccata di testa su cross di Bernardini. Grande gioia e grande soddisfazione per Losavio, fasanese doc, che prova a replicarsi al 21’st sempre su cross di Bernardini ma questa volta il colpo di testa è impreciso. Al 25’st sempre Losavio prova a sfruttare una sponda di testa di Lopez ma la sua sforbiciata termina di poco a lato.

Al 34’st il meritato gol del pareggio: Dambros, da centrocampo, manda in porta Lopez con un assist millimetrico. L’attaccante barese deve soltanto toccare il pallone per beffare Pizzolato, in uscita disperata, e fa 2-2.

Nei minuti finali, i tentativi dei biancazzurri ospiti non riescono a portare al terzo gol e quindi ai tre punti, il Derby della provincia termina così, senza vincitori né vinti.

Abbiamo avuto un approccio di gara non buono – ha commentato post gara mister Costantini – ci siamo trovati sotto di due gol e riprenderla non è stato facile. Merito ai ragazzi per la prestazione del secondo tempo e per la voglia di rimonta ma non dobbiamo più regalare un tempo agli avversari. Le partite durano novanta minuti, esigerò ci sia attenzione e concentrazione per tutto l’arco della gara. Lopez e Losavio? Due gran bei gol, sono contentissimo anche per come sono arrivati ovvero con due azioni ben sviluppate.”

TABELLINO
Brindisi – Us Città di Fasano: 2-2 (2-0)

Brindisi: Pizzolato, Nives (31’ st Dario), Bottari, Iaia, Palumbo (24’st Maglie), Boccadamo, Calemme, Forbes, Buglia (20’st Sibilla), Suhs, Panebianco (36’ st Padin). A disposizione Lacirignola, Monteleone, Merito, Vita, Rotulo.
Allenatore: Claudio De Luca.

Us Città di Fasano: Pontet, Camara, Gentile (42’st Delllino), Urruty (1’ s.t. Meduro), Maffini (1’st Losavio), De Miranda, Amoruso, Nellar (31’st Difino), Dambros (42’ st Urquiza), Bernardini, Lopez G.
A disposizione: Suma, Lopez T., Brescia, Gille.
Allenatore: Vito Costantini

Reti: 26’pt Iaia (B), 38’pt Palumbo (B), 14’st Losavio (F), 34’st Lopez G. (F)
Arbitro: Rodigari di Bergamo.
Note: Ammoniti Lopez G. (F), Panebianco (B), Dambros (F), Bottari (B), Pizzolato (B), Losavio (F).
Rec. pt 1’; st 4’

Gerry Moio

Match pirotecnico tra Cerignola e Molfetta Calcio: 4-4 il finale

Padroni di casa sempre in vantaggio e biancorossi caparbi nel riacciuffare costantemente il pareggio. Sugli scudi Malcore, autore di due reti gialloblu, e Strambelli, decisivo in tutte le reti biancorosse. 

La cronaca 
Entrambe le squadre sono disposte in campo con il consueto 3-5-2. Nei padroni di casa Malcore è supportato in avanti dal telentino Achik, mentre a centrocampo De Cristoforo ed Esposito assistono il regista Spinelli, classe ’03. Nella Molfetta Calcio, out Lavopa con Forte e Legari recuperati per la panchina. In campo gioca Varriale sull’out di sinistra con Strambelli libero di svariare alle spalle di Lacarra e Triggiani.
I padroni di casa provano subito a fare la partita e a verticalizzare non appena ne hanno l’occasione. Al 7′ Malcore lanciato a rete viene forse toccato da Pinto intento a rubargli il pallone. Per l’arbitro è calcio di rigore che lo stesso Malcore segna spazzando Tucci. Al 15′ ancora padroni di casa pericolosi, sempre sfruttando il corridoio di centro-destra: stavolta è Russo a imbeccare De Cristoforo che da posizione defilata impegna Tucci. I biancorossi provano a reagire poco dopo con un conclusione centrale di Strambelli da fuori. Si tratta del preludio al goal che arriverà al 20′: calcio piazzato di Strambelli da sinistra e stacco di Di Bari che batte il portiere sul secondo palo. I gialloblù continuano a manovrare e, al 25′, trovano l’imbeccata giusta grazie all’ottima verticalizzazione di Achik che serve in profondità De Cristoforo che salta un difensore in velocità e batte Tucci in uscita con un tocco morbido.Nuova mazzata per i biancorossi che non si scoraggiano e, al 39′, trovano il nuovo pareggio grazie all’inzuccata di Lacarra, ancora su assist da sinistra di Strambelli. 

Nella ripresa la musica non cambia con capovolgimenti di gioco e occasioni da ambo le parti. Subito out Di Bari per un colpo alla testa; sono da escludersi problematiche dopo gli esami svolti in ospedale. Al 59′ Achik segna un gran goal con un preciso destro a fil di palo da fuori area. Palla al centro e Molfetta che trova subito il pareggio con Acosta che ribatte in rete un palla vagante su punizione dalle retrovie di Strambelli. Al 70′ è Varriale, tra i più intraprendenti, a sfondare a destra e impegnare Chironi da posizione defilata. Girandola di cambi da ambo le parti. Tra i padroni di casa entra anche il neo arrivato Loiodice che al 78′ è decisivo nel mandare in porta Malcore che segna con un gran sinistro al volo. Sembra finita ma poco dopo Strambelli con un tacco smarcante dà palla a Varriale che si fa tutto il campo in contropiede prima di better Chironi in contropiede. È la rete del definitivo 4-4 che consente ai biancorossi di allungare sulla zona play-out, in attesa del prossimo match in programma domenica prossima in trasferta con l’Altamura.

Bisceglie, Papagni: “Passivo esagerato, ma ho visto la miglior prima ora”


Al termine del 0-3 subìto dal Catania, il tecnico del Bisceglie, Aldo Papagni, commenta il match, partendo dalle 500 panchine raggiunte mercoledì scorso contro il Monopoli:“Voglio ringraziare la società, che ha voluto omaggiare le mie 500 panchine (prima della gara è stata consegnata una maglia celebrativa, ndr). Il caso ha voluto che lo facessi nella mia città, ho provato emozioni indescrivibili. Non pensavo di festeggiare con la più sonora sconfitta in casa, da quando da quando sono a Bisceglie. In un’ora abbiamo giocato la miglior gara, avremmo meritato il vantaggio. Alla fine del p.t. eravamo consapevoli di far nostra la partita, ma come avviene spesso nel calcio l’aspetto mentale, dopo l’uno-due, è totalmente cambiato e dalla migliore prima ora siamo passati alla più brutta mezz’ora. Il passivo è esagerato, se andiamo a valutare quel che è avvenuto in tutta la gara. Analizzeremo insieme gli errori commessi, cercando di eliminarli. Siamo consapevoli che la squadra vista nella prima ora è la quella che deve continuare a dimostrare la possibilità di giocarsi le chance salvezza”.