Al Taranto basta un tiro. Derby amaro per il Nardò

Sconfitta amara per il Nardò. Non è bastato un tempo giocato in pieno controllo senza correre rischi e sfiorando il goal in due circostanze. Al Taranto è bastato un goal sporco con un tocco di Guastamacchia sottoporta approfittando di una presa difettosa di Milli.
Si è trattato di un derby molto sentito ed equilibrato. Il Nardò ha presto imbrigliato le prime iniziative d’attacco dei tarantini ed è cresciuto alla distanza. Neretini privi del bomber Caputo (squalificato) ma con un Potenza molto ispirato e tonico e un Rimoli molto intraprendente. Taranto invece che si affidava alle giocate di Diaby, alle sgroppate sulla fascia di Versienti e alle incursioni di Falcone ma per quasi mezzora nessuna occasione da goal sul diario di bordo.

Al 29′ ci pensa Potenza ad animare il match. Perfetto controllo di palla, dribbling e ingresso in area dal vertice sinistro con tiro in diagonale che sfiora il palo. Pochi minuti dopo pericolosa rièartenza rossoblu conclusa con un colpo di testa di Diaz deviato da Milli ma tutto è vanificato dalla bandierina alzata dell’assistente.Il Nardò cresce ed ottiene un calcio di punizione dal limite. Dai 30 metri batte Potenza con pallone che si infrange sulla barriera generando una mischia in area. Finale di marca neretina. Al 43′ Rimoli prova il tiro a giro ma calibra di un soffio oltre il palo sinistro di Ciezkowsky. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.


Nel secondo tempo il Taranto prova ad appoggiarsi alle incursioni di Versienti sulla fascia, ne scaturiscono alcuni cross che la difesa neretina neutralizza.I rossoblu si fanno minacciosi al 50′ con un cross radente di Boccia provvidenzialmente intercettato da Trinchera ad un metro dalla linea di porta.Laterza prova a rimescolare le carte e getta nella mischia Alfageme. Risponde Danucci con un doppio cambio Granado e Massari per Lezzi e Valzano. Il Nardò perde qualche punto di riferimento e ne approfitta il Taranto. Dalla bandierina al 60′ spiove il cross di Versienti, Milli impatta il pallone ma non lo trattiene, in mischia è il piedone di Guastamacchia ad avere la meglio e a spingere il pallone oltre la linea. Vantaggio tarantino.

Nardò in confusione stenta a riorganizzarsi anche perchè monta l’ostruzionismo della squadra di casa. Per rivedere gioco bisogna aspettare l’ultimo quarto d’ora quando Danucci manda in campo Toernros al posto di Trinchera mentre Laterza cambia l’infortunato Guastamacchia con Gonzalez e Diaz con Corvino. Il Nardò prova con i palloni alti alla ricerca delle torri Toernros e Granado ma i due sembrano imballati.

All’88 palla goal invitante per i granata. Potenza scende sulla fascia e crossa basso per Granado. Il puntero brasiliano impatta male e non riesce neanche stavolta a segnare il primo goal della stagione. Il finale è convulso. Il Taranto sfiora il raddoppio con Corvino ma Milli riesce a salvare. I minuti di recupero li azzera Alfageme facendosi espellere per una gomitata e scatenando un parapiglia. Sull’ultima palla giocabile lanciata in area tarantina, Ciezkowsky esce maldestramente e mentre Potenza raccoglie la respinta per poter tirare l’arbitro fischia un inesistente fallo in attacco. Il Taranto ringrazia e vola in testa. I campionati si vincono anche così.

TARANTO-NARDO’ 1-0
Scorer: Guastamacchia 60′

TARANTO FC: Ciezkowsky, Silvestri, Boccia, Guastamacchia (62′ Gonzalez), Versienti, Tissone, Diaby, N. Rizzo (58′ Alfageme), Falcone (74′ Corvino), Serafino (58′ Mastromonaco), Diaz (85′ Matute)
Bench: Zagari, Sheu, Marrazzo, Sernia.
Coach: Giuseppe Laterza.

AC NARDO’: Milli, Trinchera (68′ Toernros), Romeo, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi (59′ Granado), Valzano (59′ Massari); Rimoli (55′ Gallo), Mengoli; Potenza.
Bench: Mirarco, Stranieri, Politi, Palazzo, Scialpi.
Coach: Ciro Danucci.


Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo Assistenti: Agostino De Santis di Campobasso e Paolo Cozzuto di Formia
Ammoniti: Mastromonaco, Mirarco. Espulso Alfageme al 94′. Angoli 5-3 per il Nardò.

Taranto-Nardò: si riparte dal derby

Superata la sospensione causa Covid, una settimana per il Taranto, oltre un mese per il Nardò, la 26.a giornata di campionato regala il derby tra jonici e salentini..

Temi del match: Derby storico, anche se a Taranto non piace, con due squadre che si affrontano tra Serie C e Serie D sin dagli anni 60. La classifica vede il Taranto saldamente in testa con una partita da recuperare ed una leadership da consolidare, dall’altra parte un Nardò che, nella seconda tranche del campionato, grazie al consolidamento della rosa e al gioco redditizio messo in campo da Mister Danucci, ha guadagnato un pacchetto di punti utili ad ipotecare la salvezza. 

Mercoledi si scontrano due filosofie di gioco. Il pragmatismo di Giuseppe Laterza che ha dato al Taranto solidità e affidabilità, opposto al calcio offensivo e veloce di Ciro Danucci. All’andata il risultato di 1-0 premiò oltre misura i rossoblu con tante recriminazioni da parte neretina. Ci sarà modo di rifarsi.

Indisponibili: assenze pesanti in casa Nardò, squalificato bomber Caputo, indisponibili Massari, Lamacchia e Toernros. Nel Taranto out Sposito e G. Rizzo (squalificato).

Ex in campo: De Giorgi, Potenza e Danucci nel Nardò; Versienti e Corvino nel Taranto.

Precedenti: 13 partite giocate a Taranto con 11 vittorie rossoblu e due pareggi. Zero vittorie granata. Sarà la volta buona?
Matchday: Mercoledi, 14.04.2021 – h.15.00 Stadio “Erasmo Jacovone” – Taranto

Porte chiuse con trasmissione Live streaming + Tv Studio 100 + Antenna85
FC TARANTO (4-2-4): Ciezkowski;  Boccia, Mastromonaco,  Guastamacchia,  Ferrara; Marsili, Tissone;  Serafino,  Falcone, Diaz, N. Rizzo. Bench:  Zagari, Shehu,  Marrazzo, Versienti, Silvestri, Alfageme, Matute, Corvino.  Coach: Giuseppe Laterza.
AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Trinchera, Romeo, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi; Rimoli, Gallo, Mengoli, Potenza.
Bench: Mirarco, Palazzo, Stranieri, Scialpi, Valzano, Politi, Granado
Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo Assistenti: Agostino De Santis di Campobasso e Paolo Cozzuto di Formia

Casarano – Nardo’, rinvio ufficiale

La Lega Nazionale Dilettanti ha annunciato – con una nota – che, a seguito di richiesta inoltrata dalla società Nardò, preso atto da quanto rappresentato dalla stessa e considerando la Circolare relativa alle disposizioni emergenza Covid-19 e per cause di forza maggiore, la gara Casarano-Nardò – 6a giornata di ritorno Campionato Serie D, è rinviata a data da destinarsi.

Nardò sconfitto senza attenuanti

Una sconfitta ingannevole nel risultato e contenuta nelle dimensioni dalle grandi parate di Milli e dal goal di Caputo nel finale.Solo una squadra in campo, la Puteolana, che da ultima in classifica (anomala) ha dominato contro un Nardò molle e svagato, appagato dalla vetta raggiunta. La cronaca del match è un monologo dei flegrei.
Il Nardò si presenta in campo senza lo squalificato De Giorgi e gli infortunati Scialpi, Rimoli e Granado.
Si gioca su un terreno erboso non al top delle condizioni.
Padroni di casa subito aggressivi.
Al 9′ azione arrembante con tiro finale di Cigliano. Alto sopra la traversa.
Risponde il Nardò al 10′. Punizione di Caputo dal lato destro dell’area, la difesa allontana, riprende Lezzi e crossa, Stranieri in fuorigioco.
Al 14′ scontro Toernros – Romano. Il portiere resta a terra ma lo svedese non condivide la punizione fischiata contro.
Partita nervosa. Scintille in campo per un fallo su Lezzi. Ammoniti Lezzi e Cigliano.
Al 20′ spiovente di Cigliano. Milli para in uscita alta.
Ancora lavoro per il portiere canadese al 22′. Armeno scodella in area, Milli in uscita imperfetta sventa in qualche modo.
Puteolana sempre più incisiva e il goal non arriva casualmente.
29′, azione insistita dei flegrei conclusa con un gran tiro di Ruggiero dalla distanza che trafigge Milli.  1-0 che ci sta tutto.
Il Nardò prova a reagire. Al 32′ corner di Caputo, Valzano di testa manda fuori di parecchio.
33′ punizione per il Nardò con Caputo che innesca Potenza. Tiro al volo e palla fuori dal recinto dello stadio. Il Nardò è tutto qui e la Puteolana lo punisce ancora.
Al 34′ sfondamento sulla destra di Cigliano, Milli respinge compiendo un mezzo miracolo ma sulla ribattuta si avventa Antonio Romeo che insacca per il 2-0. Neretini tramortiti, puteolani esaltati.
Al 40′ Milli salva dal 3-0 deviando in corner un tiro di Guarracino e due minuti dopo para a terra su tiro di Cigliano.
Al 46′ tiraccio senza convinzione di Toernros, fuori. 
Finisce il primo tempo con la Puteolana meritatamente in vantaggio per 2-0. Nardò assente in tutto.

Secondo tempo.
Danucci manda in campo Gallo al posto di Massari ma non sembra cambiare nulla. 
Puteolana sempre aggressiva, Nardò sempre molle.
Al 52′ Lauria, sombrero su Valzano, poi tiro dalla distanza di poco fuori.
Puteolana in pressing a tutto campo in totale controllo.
57′ punizione di Cigliano, Riccio di testa manda fuori.
Al 59′ infortunio per Lauria, entra Celiento e subito si rende pericoloso. Milli devia alla grande in corner, dalla bandierina raccoglie di testa Granata e sfiora anche lui il terzo goal.
Partita in fase di stallo. Nardò incapace di rendersi pericoloso, Puteolana in fiducia e controllo.
Al 70′ arriva il primo tiro in porta del Nardò. Potenza colpisce debolmente di testa su cross di Caputo. Para Romano. 
Al 72′ ancora un salvataggio di Milli su colpo di testa di Guarracino.
Le squadre esauriscono i cambi ma niente sembra scalfire l’inerzia del match.

All’83’ quasi inaspettato arriva il goal del Nardò, Caputo approfitta di un malinteso difensivo e batte Romano. La partita potrebbe riaprirsi ma nonostante manchino 7′ e l’arbitro ne conceda altri 8′ di recupero il Nardò non riesce a creare nessuna palla – goal e cercare un pareggio che sarebbe stato sommamente immeritato.
Finisce (solo) 2-1 per la Puteolana dopo una prestazione di grande impatto sul piano fisico, motivazionale e tecnico. Nardò, invece, irriconoscibile. Una settimana di lusinghe per la vetta raggiunta ha sortito un effetto deleterio. Danucci rimetta in riga la truppa al più presto.

PUTEOLANA – AC NARDO’ 2-1
Scorer: 29′ Ruggiero, 37′ Romeo Ant.. 83′ Caputo.

PUTEOLANA (4-3-3): Romano, Zingaro, Armeno, Granata, Fontanarosa, Riccio, Romeo A. (70′ Massa),  Lauria (59′ Celiento), Guarracino (82′ Palumbo), Cigliano (75′ Della Monica), Ruggiero (88′ Festa).
Bench: De Lucia, Delle Curti, Prevete, De Marco.
Coach: Andrea Ciaramella.

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, Stranieri, Romeo, Nicolao (Zappacosta); Lezzi (75′ Trinchera), Valzano (75′ Lamacchia); Massari (46′ Gallo), Potenza, Caputo; Toernros.
Bench: Centonze,  Palazzo, Politi, Leuzzi.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Stefano Grassi di Forli’
Assistenti: Davide Merciari di Rimini e Francesco Tagliaferri di Faenza

Ammoniti: Lezzi, Stranieri, Caputo (N) Cigliano, Ruggiero, Armeno (P)

Puteolana – Nardò: i neretini tentano la fuga

I temi del match: Tipico scontro testa coda con un Nardò lanciatissimo in testa che sulle ali dell’entusiasmo cercherà di consolidare la posizione in vetta in attesa dei recuperi di calendario delle avversarie. Puteolana ultima ma da non sottovalutare. La squadra flegrea non è più formata da quel manipolo di ragazzi volenterosi che a Nardò rischiò di strappare un risultato positivo quando entrambe le compagini erano in fondo alla classifica. La Puteolana si è rinforzata sul mercato ma non ha ancora trovato in classifica il riscontro al maggiore tasso di tecnica ed esperienza innestato da Mister Ciaramella.

Precedenti:  3 vittorie Nardò, 4 pareggi e 2 vittorie Puteolana.

Statistiche: Il Nardò vince da 4 partite consecutive, la Puteolana ha vinto solo 2 partite in campionato di cui una in casa alla prima giornata di campionato. I campani sono reduci da tre sconfitte consecutive. La Puteolana ha il peggior attacco con solo 12 goal segnati e la seconda peggior difesa con 30 goal subiti. 24/20 il rapporto goal fatti e subiti dal Nardò.

Indisponibili: De Giorgi (N), Catinali (P) squalificati per un turno.

Stadio “Domenico Conte” – Pozzuoli – NA
Inizio h. 14.30Porte chiuse – Diretta Streaming

PUTEOLANA (4-3-3): Romano, Zingaro, Massa, Granata, Della Monica, Riccio, Festa, Armeno, Guarracino, Cigliano, Celiento.
Bench: De Lucia, Sardo, Delle Curti, Lauria, Fontanarosa, Romeo, Palumbo, Ruggiero, Lauria
Coach: Andrea Ciaramella.

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, Trinchera, Romeo, Nicolao; Lezzi, Valzano; Rimoli, Potenza, Caputo; Toernros.
Bench: Centonze, Palazzo, Politi, Leuzzi, Scialpi, Gallo, Massari, Granado, Mengoli.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Stefano Grassi di Forli’
Assistenti: Davide Merciari di Rimini e Francesco Tagliaferri di Faenza

Nardò – Brindisi 4-0 e il Toro va in testa

Il Nardò torna in testa al Girone H della Serie D dopo 5 anni. Sorprendente ma non troppo. La squadra di Danucci è in crescita continua, atleticamente è in forma e non è stata costretta a lunghi stop Covid e bruschi recuperi, l’ambiente è sereno e il lavoro di coach Danucci e del diesse Corallo stanno dando i loro frutti. Dall’altra parte un Brindisi problematico che De Luca sta cercando di reinventare dopo i radicali cambiamenti dell’infinito calciomercato 2021. 


Il Nardò vince 4-0 e sbaraglia i brindisini alla distanza, infatti nella prima mezzora di gioco sono stati i ragazzi di De Luca a tenere meglio il campo e a rendersi più pericolosi. Le giocate di Forbes e Calemme sembravano prevalere sul centrocampo granata formato da due incontristi, Cancelli e Valzano, e le occasioni fioccavano solo da una parte. Al 10′ un tiro di Calemme costringeva Milli alla parata a terra. Al 15′ pasticcio difensivo granata, Buglia ruba palla e fila verso la porta di Milli che è bravo a deviare in angolo un pallone destinato in fondo al sacco. Sul corner seguente, altra deviazione in uscita alta del portiere neretino a sventare una sicura inzuccata vincente di Forbes. Il Nardò è in difficoltà e non riesce a trovare continuità nelle giocate di conseguenza i pericoli alla porta di Lacirignola vengono solo da calci piazzati. Al 30′ Caputo imbecca Toernros che spedisce alto. Al 35′ altra punizione scodellata in area e Toernros trova lo spiraglio per battere a rete ma Sicignano para da campione. Nel finale di tempo altra opportunità per l’attaccante svedese che da posizione ravvicinata ma decentrata alza sopra la traversa. Si va negli spogliatoi su un equo 0-0.


Nel secondo tempo il Nardò cerca le misure del pressing alto ma non trova la continuità della manovra e lo spunto vincente. Al 60′ Danucci inserisce il regista, Lezzi, al posto del terzino Trinchera arretrando Cancelli sulla linea difensiva. Mossa azzeccata. Il Nardò trova fluidità di gioco e spinge su tutto il fronte d’attacco. Il Brindisi rincula ma resiste solo fino al 65′ quando Rimoli sfonda dalla destra, scambia con Potenza e infila Lacirignola in diagonale. 1-0.

Neanche il tempo di esultare che il Nardò trova il raddoppio. Verticalizzazione di Lezzi per Toernros, lo svedese viene atterrato dal portiere e guadagna un penalty. Dal dischetto realizza Caputo spiazzando Lacirignola. Palla al centro, Brindisi frastornato, e alla prima palla persa, il Nardò si invola sulla fascia destra con Potenza che appena entrato in area trafigge il portiere con un fendente rasoterra. 3-0.

Il resto è accademia. Il Nardò rifiata, il Brindisi cerca il goal della bandiera ma Milli lo nega a Buglia deviando in acrobazia una stoccata del 9 biancazzurro in corner. La banderilla finale la piazza Gallo approfittando di uno sbilanciamento difensivo brindisino. 4-0. Punizione troppo severa per il Brindisi ma Nardò in testa (provvisoriamente) con grande merito.

AC NARDÒ – FC BRINDISI 4-0
Scorers: 64′ Rimoli, 66′ Caputo rig., 68′ Potenza, 82′ Gallo

AC NARDÒ (4-2-3-1): Milli, Trinchera (56′ Trinchera), Romeo, Potenza (83′ Massari), Cancelli (87′ Politi), Caputo (71′ Granado), De Giorgi, Valzano, Nicolao, Rimoli (75′ Gallo), Tornros. 

Bench: Centonze, Palazzo, Leuzzi, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci.

FC BRINDISI (4-3-3): Lacirignola, Nives (83′ Merito), Bottari, Sicignano, Iaia (83′ Rotulo), Palumbo, Calemme (77′ Faccini), Forbes (70′ Padin), Buglia (70′ Vaughn), Suhs, Panebianco. 

Bench: Pizzolato, Monteleone, Pizzolla, Vita. Coach: Claudio De Luca.


Arbitro: Edoardo Papale di Torino
Assistenti: Francesco Raccanello di Viterbo e Pietro Serra di Tivoli
Ammoniti: Rimoli, De Giorgi (N), Calemme, Iaia, Lacirignola (B). 

Nardò – Brindisi: il Toro punta in alto

Temi del match: Un Nardò all’assalto dei piani alti della classifica corroborato dalla sorprendente affermazione in casa della capolista Picerno contro un Brindisi in fase di calo reduce da una brutta sconfitta interna contro il Real Agro Aversa che l’ha fatto sprofondare in zona play out. Situazione molto delicata per i brindisini a livello societario che inevitabilmente sta incidendo sul rendimento della squadra. Lo stesso non si può dire per il  Nardò dove un consolidamento societario sta portando i suoi frutti consentendo a tecnici e squadra di esprimersi al meglio.

Precedenti: Il Nardò non vince col Brindisi dal 2011 con goal di Pereyra in trasferta poi sono state 5 vittorie brindisine e 2 pareggi. Ultima vittoria in casa del Nardò risale al 1993-94 finì 1-0 e decise il match il brindisino granata Daniele Vantaggiato.
Statistiche: Il Brindisi non vince da 7 partite. Con 13 goal è il secondo peggior attacco del campionato. Il miglior marcatore è Botta con 3 goal. Il Nardò con l’1-0 di Picerno ha azzerato la differenza reti ora si contano 20 goal fatti e 20 subiti. Miglior marcatore Caputo con 9 reti, segue Erik Toernros con 5.
Ex: Calemme nelle fila del Brindisi, vero trascinatore del Nardò lo scorso anno. Zappacosta, De Giorgi, Granado e Potenza nelle fila del Nardò. Claudio De Luca allenatore del Nardò solo per un giorno.

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Cancelli, Lezzi; Rimoli, Massari, Caputo; Toernros.
Bench: Centonze, Palazzo, Politi, Lamacchia, Scialpi, Granado, Potenza, Valzano, Gallo.
Coach: Ciro Danucci.

BRINDISI FC (3-4-1-2): Lacirignola, Monteleone, Sicignano, Suhs, Vaughn, Gori, Iaia, Palumbo, Calemme, Vita, Padin.
Bench: Pizzolato, Monteleone, Bottari, Maglie, Pizzolla, Forbes, Faccini, Buglia, Panebianco.
Coach: Claudio De Luca

Arbitro: Edoardo Papale di Torino
Assistenti: Francesco Raccanello di Viterbo e Pietro Serra di Tivoli

Indisponibili: nel Nardò Zappacosta e Mengoli

Squalificati: Boccadamo (B) e Stranieri (N)

Inizio h. 14.30 – Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” – Nardò

Porte chiuse – Free Live Streaming

Picerno – Nardò 0-1. Toro nelle alte sfere.


Con un goal di Samuele Romeo, il Nardò sbanca Picerno e si porta al secondo posto della classifica seppur provvisoriamente. Un risultato impensabile alla vigilia del campionato per una compagine costruita col principale obiettivo della salvezza. Ancora più sorprendente la vittoria sul Picerno alla luce di un perentorio 0-3 subito dai neretini alla seconda giornata d’andata. Tutto ciò però non è frutto della casualità. Il Nardò ha intrapreso un cammino costruttivo grazie ad una ritrovata tranquillità societaria e ad una attenta gestione delle risorse nel sondare il mercato.


La partita.

Parte subito bene il Nardò. Baricentro alto, pressing sui portatori di palla rossoblu e pronte ripartenze dalla tre quarti. I melandrini sono costretti a commettere diversi falli e da uno di questi nasce il goal. Caputo al 13′ batte una punizione-cross molto simile a quella che domenica ha trovato l’incornata vincente di Toernros contro il Sorrento. Oggi, invece, la sua parabola incontra la fronte felice di Romeo che schiaccia in elevazione alle spalle di Giuliani. 1-0 e Picerno tramortito. I lucani abbozzano una sterile reazione ma devono guardarsi in retrovia dove uno scatenato Potenza semina la difesa di casa e per due volte si presenta davanti a Giuliani. Al 20′ il portiere anticipa in uscita bassa l’attaccante granata, mentre al 23′ gli devia prodigiosamente il tiro dalla corta distanza. Il Picerno si fa vedere solo al 40′ quando Albadoro, da corner, colpisce in solitaria di testa ma manda alto. Al 43′ velleitario tiro dalla distanza di Dettori alto sopra la traversa.


Nel secondo tempo Ginestra corre ai ripari. Fuori Oyewale (infortunato) e Nossa (ammonito), dentro Konè e Iadaresta. Ed è proprio quest’ultimo a rappresentare l’unico spauracchio per i neretini. L’ex Siena si rende pericoloso grazie ai cross del subentrato Zito. Al 50′ e al 55′ Milli vede sfilare i colpi di testa di Iadaresta a pochi centimetri dai propri pali e spegnersi sul fondo. Il Nardò non riesce più a proporsi in contropiede e subisce gli attacchi sempre più scomposti e confusi del Picerno che cercano di innescare con palle lunghe la torre Iadaresta e creare qualche mischia in cui Albadoro lotta contro il pacchetto difensivo neretino senza trovare lo spiraglio giusto.

Nel finale il Nardò allenta la pressione grazie all’ingresso di Toernros ma deve trattenere il respiro al 97′ quando l’ultimo calcio di punizione di Dettori scodellato in area viene spizzato da Albadoro trovando la pronta risposta di Milli che para in tuffo un pallone insidiosissimo.
Finisce con l’espulsione di Orsi ed un Picerno scornato. Ancora una vittoria esterna nel duello Picerno – Nardò (la settima su 11 match) il cui risultato proietta il Nardò nelle alte sfere del campionato.

AZ PICERNO – AC NARDO’ 0-1
Scorer: Romeo 13′

AZ PICERNO: (3-4-1-2) Giuliani; Finizio, Nossa (46′ Iadaresta), Pitarresi, Dametto, D’Angelo (54′ Zito), Dettori, Santarcangelo, Origlia (70′ Carnevale), Oyewale (47′ Konè), Albadoro.
Bench: Siani, Caiazza, Girasole, Ligorio, Guerra.
Coach: Ciro Ginestra

AC NARDO’: (4-2-3-1) Milli; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Cancelli, Valzano (70′ Massari); Lamacchia (55′ Rimoli), Granado (55′ Lezzi), Caputo (82′ Stranieri); Potenza (70′ Toernros).
Bench: Centonze, Palazzo, Politi, Gallo.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Simone Pistarelli di Fermo
Assistenti: Simone Conte di Napoli e Domenico Russo di Torre Annunziata

Ammoniti: Nossa, Dametto, Orsi (doppia) (P) Lamacchia, Stranieri, Milli, Danucci (N)
Espulso: Orsi (P)

Picerno – Nardò: duello d’alta quota

Torna Picerno – Nardò, non è un classico della Serie D ma una sfida degli ultimi 6 anni che in poco tempo ha creato una rivalità sentita a tutti i livelli non senza eccessi.

Basta vedere lo score dei precedenti, una sfilza di sgarbi reciproci a domicilio (10 partite totali con 6 vittorie esterne), ricorsi legali, campi neutri e tifoserie “elettriche”, 5 vittorie granata, un pari e 4 vittorie rossoblu.

Il match infrasettimanale della 19.a giornata porterà distensione? Difficile dirlo. Due squadre separate da un punto anche se i melandrini viaggiano con una partita in meno. Picerno primo, Nardò comunque secondo e in gran forma, andata con vittoria rossoblu per 3-0 sul campo neretino.

Nessuna squalifica per gli organici di Mister Ciro Ginestra e Ciro Danucci. Probabile il rientro di Zappacosta tra i neretini.

Si giocherà sul terreno erboso del Polivalente di San Gregorio Magno (SA) per l’indisponibilità dell’impianto picernese. Un terreno in erba naturale che potrebbe favorire la propensione al gioco agonistico del Toro. 

Mercoledi 24 febbraio, inizio h. 14.30

Stadio Polivalente San Gregorio Magno (SA)

Porte chiuse, streaming FB gratuito

AZ PICERNO: (4-3-3) Giuliani; Finizio, Pitarresi, Dametto, Zito, D’Angelo, Dettori, Santarcangelo, Girasole, Oyewale, Albadoro.  Bench: Siani, Caiazza, Carnevale, Origlia, Ligorio, Orsi, Konè, Iadaresta, Guerra.  Coach: Ciro Ginestra


AC NARDO’: (4-2-3-1) Milli; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Cancelli, Lezzi; Rimoli, Massari, Caputo; Toernros. Bench: Centonze, Palazzo, Stranieri, Zappacosta, Scialpi, Lamacchia, Valzano, Potenza, Granado. Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Simone Pistarelli di Fermo
Assistenti: Simone Conte di Napoli e Domenico Russo di Torre Annunziata

Il Nardò batte il Sorrento e vola ad un punto dalla vetta.

Il Nardò più bello della stagione schianta il Sorrento ribaltandolo con i goal di Rimoli, Caputo e Toernros. Era andato in vantaggio il Sorrento al 18′ con Liccardi approfittando si un buco a centrocampo del pressing alto neretino e senza difficoltà il numero 11 rossonero ha infilzato Milli proteso in uscita.

Un vantaggio inaspettato poichè fino a quel punto il Nardò aveva imposto il suo ritmo chiudendo i sorrentini nella loro tre-quarti, segnando un goal con Toernros annullato per oscuri motivi, e visto Scarano intervenire da campione su un tiro di Caputo già nei primissimi minuti.
Subito il goal il Nardò non si è disunito e ha continuato ad alzare i ritmi di gioco creando ancora una palla-goal in area su punizione di Caputo sventata in corner al 25′. Su corner seguente Nicolao viene atterrato in area ed è rigore. Dal dischetto Caputo non angola abbastanza, Scarano gli respinge il pallone ma sopraggiunge Rimoli che insacca.


Il Sorrento risente del colpo e rischia di subire il terzo goal su un altro calcio di punizione dai 30 metri, battuto da Caputo e respinto affannosamente da Scarano ma stavolta Rimoli manca l’impatto vincente. Fusco scuote i suoi che si fanno pericolosi solo nel finale di tempo con due conclusioni potenti ma di poco fuori bersaglio di Cunzi.
Il secondo tempo si apre sulla stessa falsariga del primo. Nardò subito aggressivo e pericoloso. Al 47′ Trinchera imbecca Caputo che, in area con un tocco sapiente, devia il pallone a fil di palo infilandolo alla destra di Scarano. Vantaggio granata meritatissimo ma non fnisce qui.
Al 50′ Rimoli manca la doppietta personale calciando fuori da favorevole posizione. Risponde il Sorrento al 52′ con un’incursione di Liccardi la cui deviazione manda il pallone fuori d’un soffio. Ma oggi il Nardò è irrefrenabile. Al 58′ altra punizione pennellata di Caputo per la testa di Toernros. L’incornata del vichingo è irresistibile e porta il Nardò sul 3-1. Sorrento annichilito e salvato da una dura lezione da Scarano che si supera sui tiri di Potenza all’80 e al 91′ con i rossoneri ridotti in 10 per l’espulsione di Maranzino. In mezzo solo le polemiche per una presunta sostituzione irregolare del Nardò ma dalle immagini appare evidente che tutto sia accaduto a gioco fermo.

Nardò vicino alla vetta, Sorrento in affanno nel riprendere i ritmi campionato.

Il tabellino del match

AC NARDO’ – SORRENTO 3-1

Scorers: 18′ Liccardi (S), 25′ Rimoli, 47′ Caputo, 58′ Toernros (N)

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Lezzi (70′ Potenza), Cancelli; Rimoli (83′ Gallo), Massari (70′ Valzano), Caputo (83′ Scialpi); Toernros (70′ Granado).
Bench: Centonze, Palazzo, Politi, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.


SORRENTO1945 (4-3-3): Scarano, Cesarano, Maranzino, Mezavilla, Fusco, Gargiulo Ale. (52′ Cacace),, Vitale (46′ Camara), Cunzi, Langella (85′ Gargiulo Alf.), Mancino (46′ Mancino), Liccardi.
Bench: Oliva, Somma, Grimaldi, Procida.
Coach: Luca Fusco


Arbitro: Federico Cosseddu di Nuoro
Assistenti: Emilio Giulio Leonardi di Ostia Lido e Francesco Tragni di Matera

Ammoniti: Lezzi, Caputo (N) Maranzino (doppia), Mezavilla, Cunzi (S)

Espulso Maranzino al 92′

Commento in allestimento.

Nardò – Sorrento: assalto ai play off

Nardò e Sorrento distanziati da un punto, ma con 3 partite in meno per i campani, si giocano il settimo posto. Una vittoria granata distanzierebbe i rossoneri proiettando il Toro verso i play off mentre un successo sorrentino riaccenderebbe le ambizioni di alta classifica dei ragazzi di Fusco.

Il recupero infrasettimanale del Sorrento finito 0-0 a Brindisi ha lasciato il segno con la squalifica di Masullo (ex Nardò) e La Monica. Un turno di squalifica anche per il neretino Giacomo Zappacosta.

Precedenti piuttosto negativi per il Nardò nei pochi incontri disputati contro i campani tutti in Serie D. Si conta una vittoria nel 2018-19 (2-0 con goal di Cordella e Bertacchi) seguita da tre sconfitte tutte sul campo sintetico dei rossoneri (2-1 nel 2018-19, 1-0 solo andata lo scorso anno e 2-1 nella prima giornata di questo campionato).

Entrambe le compagini attraversano un buon momento di forma. Il Nardò cercherà di far valere la migliore condizione atletica acquisita con la continuità degli impegni mentre il Sorrento dovrà gestire le energie dopo oltre un mese di pausa e una ripresa al ritmo di tre partite la settimana. Numeri piuttosto equilibrati riguardo i goal 16 fatti e 19 subiti per il Nardò, 19 fatti e 16 subiti per il Sorrento con miglior marcatore Liccardi (5 goal). Per il Toro Caputo (8 goal) all’asciutto da tre partite, Toernros scalpita per rimpinguare il bottino di 4 segnature.

Inizio h. 14.30, Domenica 21 febbraio con porte chiuse e diretta streaming istituzionale.

Probabili formazioni:

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Lezzi, Scialpi; Rimoli, Massari, Caputo; Toernros.
Bench: Centonze, Palazzo, Stranieri, Trinchera, Granado, Politi, Potenza, Gallo, Valzano.
Coach: Ciro Danucci.


SORRENTO1945 (4-3-3): Scarano, Cesarano, Maranzino, Cacace, Mezavilla, Fusco, Cassata, Vitale, Cunzi, Langella, Liccardi.
Bench: Del Sorbo, Gargiulo Ale., Gargiulo Alf., Basile, Camara, Cunzi,Mancino, Procida, Giordano.
Coach: Luca Fusco


Arbitro: Federico Cosseddu di Nuoro
Assistenti: Emilio Giulio Leonardi di Ostia Lido e Francesco Tragni di Matera

Lo svedese Toernros, decide nel gelo di Nardò-Cerignola

Un goal di Toernros decide un match combattutissimo tra Nardò e Cerignola giocato in un clima siberiano e disturbato da un gelido vento di tramontana. Era partito bene il Cerignola con veloci combinazioni palla a terra tra Achik, Esposito e Muscatiello anche se Milli non veniva impegnato se non su qualche uscita alta.

Dopo i primi 15′ il Nardò ha cominciato a guadagnare campo e a chiudere sul nascere le iniziative giallo-azzurre. Un Toernros molto ispirato fungeva da boa per gli inserimenti di Massari e Rimoli. 

Al 20′ prima occasione per il Nardò, dal versante sinistro Caputo innesca Massari, l’under granata avrebbe tutto il tempo di piazzare il tiro ma lo strozza con una conclusione debole parata da Chironi.

Il pressing neretino si fa sentire e al 22′ Silletti con un retropassaggio rischia l’autogoal spiazzando Chironi. Il pallone sfila di poco al lato. Dal corner seguente è bravo Toernros a raccogliere il cross dalla bandierina di Caputo e a svettare nel mucchio in area insaccando di testa. (vedi foto copertina).

Il Cerignola accusa il colpo ma non riesce a rendersi pericoloso anche perchè il pacchetto difensivo neretino concede poco con Cancelli e Romeo in stato di grazia. Al 35′ un calcio di punizione di Caputo non trova la deviazione vincente di Toernros in area. Si chiude il primo tempo con una supremazia territoriale del Nardò e un goal da difendere.

Nel secondo tempo il vento spira alle spalle dei foggiani decisi a riequilibrare il match con una condotta di gara molto aggressiva. La gara è maschia e piacevole, fioccano i cartellini gialli per gioco falloso (Zappacosta, Lezzi ed Esposito) ma tutto nei binari di un sano agonismo.

Nardò più raccolto in difesa e Cerignola vicino al pari al 60′ quando una dalla sinistra Scuderi trova un varco e crossa basso, la difesa neretina allontana approssimativamente e Muscatiello sul secondo palo da distanza ravvicinata calcia alto. 

Pericolo scampato, Danucci corre ai ripari con l’inserimento del terzo centrocampista (Scialpi al posto di Zappacosta con Valzano a riequilibrare la quota under per Massari). Contromossa di Pazienza con la carta Malcore.

Ed è proprio il biondo ex granata ad aver la palla del pari, colpendo di prima intenzione sull’uscita di Milli. Splendida la deviazione del portiere neretino in corner. Il finale vede un Nardò arroccato in difesa e un Cerignola proteso nel forcing finale. Danucci rinforza gli ormeggi in difesa col quinto difensore (Stranieri), Granado (entrato al posto di Toernros) si sacrifica nel far risalire la squadra.

Il Nardò soffre ma la stretta asfissiante del Cerignola non produce altro che due mischie risolte da Romeo e De Giorgi così i neretini possono incamerare la settima vittoria in campionato svoltando a quota 25. Strada in salita invece per il Cerignola che a calendario completo si ritrova in zona play out col rischio di essere superato dalle dirette avversarie nei prossimi recuperi.

AC NARDO’ – AUDACE CERIGNOLA 1-0

Scorer: 23′ Toernros

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli, Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Lezzi (88′ Stranieri), Zappacosta (70′ Scialpi); Rimoli (80′ Lamacchia), Massari (70′ Valzano), Caputo; Toernros (75′ Granado).
Bench: Centonze, Trinchera, Potenza, Politi.
Coach: Ciro Danucci
AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Chironi, Syku, Russo, De Cristofaro, Silletti (65′ Otranto); Acampora, Scuderi (65′ Colucci), Esposito, Verde, Achik (50′ Monopoli), Muscatiello (70′ Amoabeng).
Bench: Tricarico, Allegrini, Barrasso, Amabile.
Coach: Michele Pazienza.
Arbitro: Gabriele Restaldo di Ivrea

Assistenti: Giuseppe Fanara di Cosenza e Genoveffa Stefania Signorelli di PaolaAmmoniti: Zappacosta, Lezzi (N), Verde, Silletti (C)

Nardò – Cerignola: una classica al giro di boa.

Ultima giornata del girone di andata e nuova classica del Girone H, al Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò saranno di scena i granata padroni di casa e i giallo-azzurri del Cerignola. Lo score dei precedenti parla chiaro, le due compagini si sono incontrate 38 volte, quasi tutte in D, con 15 vittorie neretine, 11 pari e 12 vittorie cerignolane.

La classifica attuale vede il Nardò al 7° posto con 22 punti e il Cerignola al 13° con 17 punti, una classifica sorprendente per i foggiani partiti con ambizioni di vertice  e ritrovatisi a fine girone d’andata in zona play out.

Arduo il compito di coach Michele Pazienza, di riportare il Cerignola in alto in un campionato molto competitivo ed equilibrato. Più soddisfacente, invece, il percorso di coach Danucci con un Nardò che veleggia in media salvezza anche se alcune avversarie devono ancora recuperare delle partite.

Situazione infortuni e squalifiche per entrambe relativamente tranquilla. Il Nardò potrebbe recuperare Zappacosta mentre il Cerignola attende notizie da Malcore (ex Nardò come Chironi e Allegrini). Calciomercato ancora aperto per entrambe, molti rumours in attesa di ufficializzazione.

Si giocherà sull’erba naturale del “Giovanni Paolo II” di Nardò in una giornata prevista molto fredda.

Inizio alle 14.30 di domenica 14 febbraio con porte chiuse e streaming ufficiale.

Queste le probabili formazioni e la terna arbitrale:

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Stranieri, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Cancelli, Scialpi; Lamacchia, Massari, Caputo; Potenza.

Bench: Centonze, Palazzo, Trinchera, Zappacosta, Lezzi, Valzano, Gallo, Toernros, Granado. Coach: Ciro Danucci

A. CERIGNOLA (4-3-3): Chironi, Syku, Russo, De Cristofaro, Silletti, Allegrini, Scuderi, Esposito, Verde, Achik, Muscatiello. 

Bench: Tricarico, Barrasso, Amabile, Monopoli, Conti, Tedesco, Amoabeng, Acampora, Colucci. Coach: Michele Pazienza

Arbitro: Gabriele Restaldo di Ivrea
Assistenti: Giuseppe Fanara di Cosenza e Stefania Genoveffa Signorelli di Paola.

Un Nardò abulico sconfitto a Bitonto

Il Nardò cade a Bitonto dopo 5 partite utili. Una sconfitta maturata al 60′ con un goal di Mariani dopo un’ora di controllo totale del match dei bitontini.Granata in difficoltà sin dai primi minuti ad arginare le folate di Loris Palazzo che partendo da centrocampo trovava ampi varchi nella tre-quarti neretina e aveva buon gioco ad innescare Lattanzio e Montinaro o provava direttamente il tiro.
Ci è voluto un attento Milli (deviazione in tuffo su tiro di Lattanzio al 16′, doppio salvataggio su colpo di testa di Petta al 26′, parata a terra su tiro dal limite di Palazzo al 27′) per tenere il Toro in partita.

Al 33′ Danucci già corre ai ripari. Fuori l’acciaccato Lamacchia (duro scontro con Nannola) e il disorientato (e ammonito) Lezzi, Dentro Valzano e Granado con riassetto tattico. L’inerzia del match però non cambia. Montinaro al 34′ si rende pericoloso su corner, Mariani si divora il goal al 40′ non sfruttando un errore difensivo e Biason nel finale di tempo manda fuori d’un soffio su imbeccata di Mariani. Si va negli spogliatoi sullo 0-0 con un Nardò mai pericoloso e un Bitonto a recriminare sulle occasioni sciupate.
Nel secondo tempo partita subito ruvida. Finiscono sul cartellino dell’arbitro prima De Giorgi e poi Montinaro. Il Nardò prova a uscire dal guscio.  Al 52′ arriva il primo tiro dei granata. punizione dai 30 metri di Caputo che sorvola la traversa.Al 54′ altro tentativo di Palazzo che ruba palla in area avversaria ma sporca la conclusione.

Al 60′ arriva il goal bitontino. Valzano perde palla in impostazione, Biason innesca Palazzo, controllo in velocità e tocco per l’accorrente Mariani che trafigge Milli. 1-0 senza discussioni. Il Nardò prova a scuotersi ma la manovra è farraginosa. Si guadagnano un paio di corner con annesse mischie ma senza graffiare. Negli ultimi 20′ Danucci manda in campo Toernros e Gallo per Massari e Potenza. I granata guadagnano metri ma i veri pericoli alla porta di Figliola arrivano solo nei minuti finali.

All’84’ punizione scodellata in area da Caputo, torre di Toernros e Stranieri di testa colpisce debolmente da distanza ravvicinata. Figliola ringrazia e para. Ultima chance per il Nardò al 95′. Corner tagliato di Caputo, Toernros spizza di testa e Nicolao incoccia di striscio. Figliola graziato all’ultimo respiro. Finisce 1-0 per un Bitonto più determinato e volitivo. Nardò troppo brutto per essere vero.

US BITONTO – AC NARDO’ 1-0

Scorer: Mariani 60′
US BITONTO (4-3-3): Figliola, Di Modugno (88′ Di Cecco), Nannola, Mariani, Petta, Colella, L. Palazzo (78′ Triarico), Biason, Lattanzio, Montinaro (61′ Taurino), Piarulli.
Bench: Zinfollino, Milani, Passaro, Caruso Capece, Taurino, Triarico, Di Cecco, Zaccaria.
Coach: Nicola Ragno

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli, Stranieri, Romeo, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi (29′ Granado) ; Lamacchia (29′ Valzano), Massari (71′ Gallo), Potenza (71′ Toernros), Caputo.
Bench: Centonze, Trinchera, G. Palazzo, Scialpi, Marulli.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Filippo Colaninno di Nola
Assistenti: Paolo Cozzuto di Formia e Gennantonio Martone di Monza
Ammoniti: De Giorgi, Granado, Romeo (N), Petta, Nannola, Biason, Montinaro (B)

Nardò e Bitonto guardano in alto

Un match per due compagini ambiziose con lo sguardo rivolto all’alta classifica. Il Nardò incontra il suo passato affrontando il Bitonto di Nicola Ragno, tecnico dei successi granata, e i vari Lattanzio, Montinaro e Palazzo. Dopo la vittoria sulla capolista Lavello, il Nardò cerca un altro colpo contro una squadra accreditata per la vittoria finale ma impelagata nella mostra del Covid e provvisoriamente relegata nella parte medio-bassa della classifica.

I nero-verdi hanno ripreso l’attività battendo il Gravina in trasferta per 2-0 con reti di Lattanzio e Palazzo e cercano continuità di risultati per risalire la china e puntellare la panchina di Ragno, piuttosto in bilico prima dello stop Covid.

Non ci sono squalificati nelle due squadre. Il Nardò conta di recuperare Granado, Toernros e Zappacosta mentre il Bitonto sta ultimando il restyling dell’organico con 6 partenze (Gallo, Tedone, Fucci, Colella, Agresta e Sguotti) e gli arrivi già ben inseriti di Montinaro, Palazzo, Biason e Colella.

L’anno scorso si giocò solo l’andata al “Comunale – Giovanni Paolo II” di Nardò e finì 3-0 per i bitontini mentre l’ultimo match in terra barese finì 1-1 con grandi parate di Mirarco.
Inizio h. 14.30
Porte chiuse – Live streaming
Probabili formazioni:

US BITONTO (4-3-3): Figliola, Di Modugno, Nannola, Mariani, Petta, Colella, Palazzo, Biason, Lattanzio, Montinaro, Piarulli.
Bench: Zinfollino, Milani, Passaro, Capece, Taurino, Triarico, Di Cecco, Zaccaria.
Coach: Nicola Ragno


AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli, Trinchera, Romeo, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi; Lamacchia, Massari, Potenza, Caputo. Bench: Mirarco, Stranieri, Palazzo, Mengoli, Scialpi, Rimoli, Valzano, Politi, Toernros. Coach: Ciro Danucci

Potenza stende il Lavello

Il Nardò batte la capolista Lavello con una prova superlativa di Ciccio Potenza. L’attaccante ex Taranto si è sbloccato dopo una serie di buone prestazioni in cui non era mai riuscito a trovare lo spunto vincente. Oggi si è superato. Tanto pressing e sacrificio, due assist invitanti non sfruttati a dovere da Caputo (15′) e Lamacchia (43′), un rigore procurato e trasformato (38′), tutto nel primo tempo e la banderilla finale col goal al 59′ prima di uscire per un infortunio muscolare.
Ma il Nardò non è stato solo Potenza. E’ stato un Nardò votato al sacrificio, pronto a pressare in tutte le zone del campo. Un Nardò più razionale nelle scelte di Ciro Danucci che ha schierato una cerniera di centrocampo imperniata su Cancelli e Lezzi, tra i migliori, e una difesa molto attenta e senza sbavature.


Il Lavello di Karel Zeman ha confermato la bontà dell’impianto di gioco con una facilità di circolazione di palla difficilmente riscontrabile in queste categorie che, però, ha innescato con molta difficoltà le punte Liurni e Burzio praticamente annullate dai difensori granata Romeo, Stranieri e De Giorgi.
Aldilà dei meriti innegabili del Nardò non bisogna trascurare l’episodio dell’espulsione di Giunta. L’inferiorità numerica non ha impedito al Lavello di essere propositivo senza però impensierire particolarmente Milli.
Gli episodi chiave sono riassumibili nel calcio di rigore per fallo su Potenza da parte di Zullo, incapace di frenare lo slancio su una finta di rientro di Potenza. L’attaccante neretino si è impadronito del pallone sul dischetto nonostante la presenza del rigorista Caputo. Tiro forte e centrale con Franetovic spiazzato.
Dopo un paio di sortite gialloverdi con tiro di Burzio deviato in corner e un tiro-cross di Herrera parato a terra da Milli, l’arbitro Tartarone ha fischiato l’intervallo.

Nel secondo tempo al 14′ Potenza scendeva sulla fascia, convergeva e batteva Franetovic sul primo palo. Il colpo del ko. Sul 2-0 e con un uomo in più il Nardò ha controllato agevolmente il match rischiando solo su un paio di calci di punizione scodellati in mischia da Vitofrancesco e non sfruttati da Liurni e Herrera.

Nel finale Massari manca il 3-0 che avrebbe punito oltremisura la generosità degli uomini di Zeman da oggi scavalcati in testa dai corregionali del Picerno.

AC NARDO’ – USD LAVELLO 2-0

Scorer: Potenza rig. 38′ e 59′

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Stranieri (85′ Trinchera), Romeo, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi; Lamacchia (75′ Valzano), Massari (71′ Scialpi), Potenza (70′ Gallo), Caputo (88′ Marulli).
Bench: Centonze, Palazzo, Politi, Rimoli, Toernros.
Coach: Ciro Danucci


USD LAVELLO (4-3-3): Franetovic; Vitofrancesco, Dell’Orfanello (72′ Corna), Zullo, Garcia Rodriguez, Militano, Giunta, Longo (85′ Tuttisanti); Herrera, Burzio, Liurni.
Bench: Carretta, D’Italia, Barbara, Del Grosso, Tavarone, Migliorini.
Coach: Karel Zeman
Arbitro: Emanuele Tartarone di Frosinone

Assistenti: Antonio Aletta di Avellino e Ernesto Dell’Isola di Sapri.

Ammoniti: Caputo, Potenza (N) Zullo

Espulso per doppia ammonizione Giunta al 40′

Nardò – Lavello: sfida tra bomber

L’ultima volta fu 7-0 per il Nardò ma stiamo parlando del campionato 1981-82 quando il Nardò, secondo in classifica, infierì sul fanalino di coda Lavello rimpinguando il bottino di goal di Cappellaccio e Pappadà. 

Dopo 39 anni tornano ad incrociarsi i destini di Nardò e Lavello con una situazione di classifica inedita. Il Lavello per la prima volta in testa al temibile Girone H e il Nardò al 7.o posto in coabitazione con Taranto, Molfetta e Sorrento. Capolista non casuale la squadra di Karel Zeman, costruita con l’intento di vincere il campionato ingaggiando top player della categoria come Herrera e Liurni.

Sarà la partita dei capo-cannonieri del campionato dato che ne scenderanno in campo 3 su 4: il granata Caputo e i gialloverdi Burzio e Liurni tutti con 8 goal nello score personale insieme al porticese Maione.

Una partita che si presenta aperta ad ogni pronostico inevitabilmente condizionato dalla capacità delle due squadre di recuperare le fatiche della domenica precedente e la possibilità di turnare l’organico. Nel Lavello squalificato Brunetti, nel Nardò dubbi nel recupero di Granado e Zappacosta.

Inizio h, 14.30

Nardò . Comunale “Giovanni Paolo II”

Porte chiuse

Streaming su AC Nardò Official FB

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Trinchera, Stranieri, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi; Valzano, Massari, Toernros, Caputo.
Bench: Mirarco, Palazzo, Romeo, Zappacosta, Scialpi, Mengoli, Gallo, Rimoli, Potenza.
Coach: Ciro Danucci
USD LAVELLO (4-3-3): Franetovic; Vitofrancesco, Corna, Garcia Rodriguez, Militano, Longo, Tuttisanti, Mercurio; Herrera, Burzio, Liurni.
Bench: Carretta, Zullo, Giunta, Barbara, Militano, Del Grosso, Tavarone, Dell’Orfanello, Migliorini.
Coach: Karel Zeman
Arbitro: Emanuele Tartarone

Assistenti: Antonio Aletta di Avellino e Ernesto Dell’Isola di Sapri.

Il Nardò evita la beffa al 91′

Ancora una partita riacciuffata dal Nardò nel finale. Stavolta è toccato a Erik Toernros evitare la beffa con un tocco sotto misura su cross teso di De Giorgi. Un finale di partita arrembante che ha in qualche misura compensato un inizio molle dei granata sorpresi da una furba giocata dello sgusciante Lavopa, lesto a servire un cross al bacio per la schiacciata vincente di Acosta al 7′.

Una prima mezzora di gioco condizionata da frequenti interruzioni arbitrali e da una condotta di gara del Molfetta subito messa sul piano speculativo. Il Nardò ha provato a scardinare la porta di Rollo ma i cross di Nicolao e Trinchera non trovavano mai l’uomo giusto in area. Granado sempre ben marcato, Massari inconcludente, Lamacchia e Caputo sempre lontani dall’area, non impensieriscono il portiere biancorosso. Il Molfetta si limita a difendere e a pungere con qualche sortita isolata di Fucci e Strambelli.


Nel secondo tempo il Nardò presenta due novità. Fuori Granado e Trinchera, dentro Potenza e Lezzi. I granata prendono il controllo del centrocampo e chiudono i molfettesi nella loro metà campo.

Al 48′ Caputo crossa, torre di Potenza e conclusione masticata di Lamacchia. Al 54′ punizione con parabola arcuata di Caputo, Rollo risponde da campione e la toglie dall’incrocio dei pali. Un minuto dopo tiro di Lezzi e Rollo si raggomitola a terra per neutralizzare. Al 57′ altra punizione di Caputo, stavolta da posizione decentrata. Rollo sventa di pugno. Nel frattempo Strambelli trova il tempo per farsi ammonire due volte in due minuti beccandosi il rosso.

Bartoli corre ai ripari e mette Conteh al posto di Acosta per rintuzzare il prevedibile assalto neretino. Al 62′ proteste di Massari per un presunto mani in area molfettese. Danucci manda in campo l’artiglieria pesante. Entra Toernros e con lui Valzano. Escono Scialpi e Massari. Da questo punto in poi è un continuo assalto al Fort Apache molfettese. Al 69′ colpo di testa debole di Toernros. Para Rollo.
Al 70′ tiro di Romeo dalla distanza, respinge Rollo.
Al 72′ parata miracolosa di Rollo su Potenza poi è Romeo a sparare alto da distanza ravvicinata.
Esce Fucci, sostituito da Sifanno per spezzare il ritmo del Toro.
Seguono una serie di corner con mischie sventate dai difensori biancorossi.
All’86’ mischia e mani in area. L’arbitro ammonisce Toernros per proteste.


Al 91′ arriva il sospirato goal. Azione da calcio d’angolo, De Giorgi intercetta la respinta della difesa, si incunea in area e fa partire un diagonale teso. Toernros, da vero centravanti, ci mette la zampata e spinge il pallone in rete.
Acciuffato il pari il Nardò cerca la vittoria. Caputo si gioca l’ultimo jolly con un calcio di punizione dai 30 metri. Tiro preciso ad aggirare la barriera ma Rollo è sveglio e para con sicurezza consegnando un punto ai molfettesi.
Finisce 1-1, un pareggio che alla luce dei risultati del Girone H si rivela utile per entrambe le compagini a tenersi lontane dalla zona play out.

MOLFETTA – NARDO’ 1-1

Scorers: Acosta 6′, Toernros 91′

MOLFETTA: Rollo, Pinto, Dubaz, Cianciaruso, Di Bari, Fucci (Sifanno 88′), Lavopa, Caprioli, Acosta (Conteh 58′), Strambelli, Ventura.
Bench: Tucci, Kaleba, Afri, Varriale, Frappampina, Massarelli, Miggiani.
Coach: Renato Bartoli

NARDO’: Milli, Trinchera (Lezzi 46′), De Giorgi, Romeo, Nicolao, Cancelli, Scialpi (Toernros 70′), Lamacchia (Valzano 70′), Massari (Gallo 55′), Caputo, Granado (45′ Potenza).
Bench: Centonze, Stranieri, Palazzo, Politi.
Coach: Ciro Danucci

Arbitri: Francesco Lipizer di Verona
Assistenti: Longobardi di Castellammare di Stabia e Ferraro di Frattamaggiore.
Ammoniti: Cancelli (N), Di Bari, Fucci (M). Espulso Strambelli per doppia ammonizione al 65′

Molfetta – Nardò: il gol è nell’aria

Molfetta – Nardò vuol dire spettacolo e goal. Dal 2-2 (con doppietta di Vantaggiato) nel 1994-95, con vittoria neretina al ritorno per 2-1, alla goleada granata (6-0) contro la Fulgor Molfetta del presidente Lanza del 2017-18 ma l’anno più significativo è senza dubbio stato il 2009-10 quando Nardò e Molfetta duellavano per il primato in Eccellenza e in Coppa. Vinse la sfida il Nardò su entrambi i fronti e ancora una volta a suon di goal. 3-3 al “Poli” di Molfetta con goal di Di Rito, De Benedictis e Parlacino e i goal di tre ex neretini Parente, G. Frisenda e Uva. Al ritorno, partita che valeva un campionato, 1-0 per il Nardò con rigore di Ruggero mentre la finale di Coppa Italia vide il Toro prevalere per 4-2.


Molfetta – Nardò ai tempi del Covid vede due squadre appaiate a 18 punti ma con i molfettesi in debito di un match. Entrambe godono di buona forma anche se lamentano defezioni. I biancorossi dovranno rinunciare agli squalificati Lacarra, Marolla e al malgascio Rafetrainiania. Nel Nardò infortunato Zappacosta, ancora in dubbio Toernros e Scialpi.
Squadre ad un passo dai play off ma lo sguardo va in basso dove bisogna tenere a debita distanza la zona play out alla luce di una serie di recuperi che potrebbero minare la sicurezza delle due compagini.

Inizio h. 14.30 Stadio Poli – Molfetta

Porte chiuse

Streaming gratuito

MOLFETTA CALCIO (3-4-3): Rollo; Forte, Di Bari, Dubaz; Cianciaruso, Fucci, Frappampina, Lavopa; Strambelli, Acosta, Ventura.
Bench: Tucci, Pinto, Kaleba, Afri, Caprioli, Mingiano, Legari , Conteh, Triggiani.
Coach: Renato Bartoli

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Lezzi, Mengoli; Gallo, Rimoli, Caputo; Granado.
Bench: Mirarco, Trinchera, Palazzo, Scialpi, Politi, Zappacosta, Valzano, Massari, Toernros.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Francesco Lipizer di Verona.

Assistenti: Francesco Longobardi di Castellammare di Stabia e Luigi Ferraro di Frattamaggiore.

Caputo infallibile ma per il Toro è solo pareggio.

Ancora una punizione risolutiva di Antonio Caputo decide le sorti dell’incontro. Stavolta niente vittoria ma solo un pari strappato in un convulso finale quando il Nardò, appena ritrovatosi in superiorità numerica, si faceva sorprendere dal goal di Petruccetti al 75′.

Un goal riparatore quello del bomber granata ora nuovo capo-cannoniere del campionato con 8 goal in coabitazione con Burzio del Lavello e Maione del Portici.

La partita è filata seguendo un copione prevedibile: Nardò proteso in attacco e Francavilla pronto a ripartire. Ritmi alti, grande agonismo ma conclusioni a rete scarse. Ci ha provato il Nardò con Potenza al 18′ su un invitante cross di Giuseppe Nicolao. Conclusione svirgolata dall’attaccante ex Taranto. 

Al 25′ azione personale di Caputo con tiro alto sopra la traversa. Il puntero neretino cerca il goal su punizione già nel primo tempo al 35′ con spiovente alto non di molto oltre la trasversale. Pochi minuti prima momenti di paura in campo per uno scontro di gioco tra Romeo e Cappiello. Ne fa le spese il calciatore sinnico che stramazza a terra privo di sensi dopo una capocciata in elevazione. Esce in barella con un trauma cervicale distorsivo. Il suo sostituto, Vukmirovic effettua al 40′ l’unico tiro in porta del primo tempo impegnando dalla distanza Ioakim Milli.

Nel secondo tempo il Francavilla prova ad alzare il baricentro ma la difesa neretina controlla le incursioni di Aleksijc e Petruccetti e le geometrie di Galdean e Del Col vengono sistematicamente vanificate. Il Nardò risponde con una maggiore spinta sulle fasce di Cancelli e G. Nicolao ma in area avversaria Potenza non trova mai il tempo e la precisione per centrare la porta.

Al 65′ l’azione più bella del match. Fraseggio veloce dal basso del Nardò, apertura sulla sinistra per l’accorrente Nicolao e pronto cross in area incocciato di testa dal subentrato Granado. Pallone d’un soffio alto. Al 75′ la svolta del match. Caponero, appena entrato da 5′ riesce a collezionare due cartellini gialli per gioco falloso e viene espulso.

Paradossalmente proprio nel momento in cui i sinnici vanno in inferiorità numerica, passano in vantaggio. Galdean in verticale innesca Pisanello che tira in porta, respinge Milli ma raccoglie Petruccetti che insacca trovando l’angolo giusto. Il Nardò si scuote e si riversa in avanti. Granado non riesce a chiudere a rete su invito di Cancelli all’80’.

Si accendono capannelli di nervosismo e tensioni. L’arbitro stenta a tenere in pugno il match. All’88 Granado guadagna un importante calcio di punizione dal limite. Dalla mattonella preferita batte Caputo e insacca imparabilmente alle spalle di Cefariello. Un altro capolavoro del bomber salentino che salva il Toro da una immeritata sconfitta.

AC NARDO’ – FC FRANCAVILLA 1-1

Scorers: 75′ Petruccetti, 88′ Caputo

AC NARDO‘ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Romeo, G. Nicolao; Zappacosta (Granado 70′), Mengoli; Gallo (87′ Lamacchia), Massari (70′ Valzano), Caputo; Potenza (78’ Lezzi).
Bench: Mirarco, Trinchera, Palazzo, Politi.
Coach: Ciro Danucci.

FC FRANCAVILLA (4-3-3): Cefariello; Dopud (60′ Caponero), Di Ronza, N. Nicolao, Galdean, Cabrera, Petruccetti, Morleo (73′ Fanelli), Del Col, Cappiello, (30′ Vukmirovic), Aleksic (73′ Pisanello).
Bench: Basile, Sellitti, Pisanello, Semeraro.
Coach: Ranko Lazic

Arbitro: Andrea Valentini di La Spezia.
Assistenti: Manuel Cavalli di Bergamo e Stefano Cossivich di Varese

Ammoniti: De Giorgi (N), Morleo (F)

Espulso: Caponero per doppia ammonizione al 74′

Nardò – Francavilla: rilancio cercasi.

Nardò alla ricerca di punti tranquillità e di un deciso rilancio in classifica. La vittoria contro l’Altamura e il pari di Andria hanno rinfrancato la compagine neretina che ora ha l’occasione di agganciare la zona play off.

Avversaria di turno la FC Francavilla in Sinni, compagna di sventura sia nella rocambolesca retrocessione d’ufficio post blocco Covid,  sia nel successivo ripescaggio in Serie D dell’estate scorsa. La squadra sinnica dell’ex tecnico granata, Ranko Lazic, alla14.ma stagione sulla panchina rossoblu, non attraversa un buon momento di forma. Nessuna vittoria sul campo nelle ultime sei partite ma la dea bendata  ha portato in dono 3 punti insperati grazie alla sostituzione errata del Real Agro Aversa nel match perso sul campo domenica scorsa.

Nuovi inserimenti di mercato per entrambe. Nel Nardò il terzino sinistro Nicolao colmerà la partenza di Sepe anche se Trinchera, destro naturale, si è ben comportato sulla fascia mancina.

Nel Francavilla il centrocampista Mariano Del Col potrebbe già da domenica prossima prendere il posto dello squalificato Navas.

Ciro Danucci conta di recuperare  infortunati eccellenti come Mengoli, Scialpi e Tornros e di ritrovare la vena realizzativa smarrita da troppo tempo Caputo-dipendente.

Bilancio storico: 7 vittorie Nardò, 4 pareggi, 4 vittorie Francavilla

Domenica 24 gennaio 2021, h.14.30

Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” – Nardò

Porte chiuse

Streaming ufficiale.


Probabili formazioni:

AC NARDO‘ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Trinchera; Zappacosta, Scialpi; Gallo, Massari, Caputo; Tornros.
Bench: Mirarco, Nicolao, Romeo, Palazzo, Lezzi, Politi, Mengoli, Valzano, Potenza, Granado.
Coach: Ciro Danucci.

FC FRANCAVILLA (4-3-3): Cefariello; Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Del Col, Vukmirovic, Nolè, Aleksic.
Bench: Basile, Nicolao, Cabrera, Caponero, Fanelli, Sellitti, Pisanello, Semeraro, Cappiello
Coach: Ranko LazicArbitro: Andrea Valentini di La Spezia.
Assistenti: Manuel Cavalli di Bergamo e Stefano Cossivich di Varese

Fidelis Andria – Nardò: equilibrio totale

Finisce a reti inviolate l’atteso match tra Fidelis Andria e Nardò. Partita molto equilibrata e combattuta in tutte le zone del campo ma scarna di particolari occasioni da goal. Tanti ammoniti sul cartellino dell’arbitro Ursino di Pescara ma partita sostanzialmente corretta.Danucci deve fare a meno degli infortunati Mengoli e Toernros, Panarelli invece rinuncia alla verve di Avantaggiato per piazzare Frisenda alle costole di Caputo.

Squadre molto raccolte a centrocampo, buon ritmo e prime ammonizioni per eccesso di agonismo (Prinari e poi Zappacosta).La prima occasione è per la Fidelis al 16′ con Prinari che raccoglie un pallone schizzato da un contrasto Stranieri-Scaringella e tira di poco alto sopra la traversa. Il Nardò si scuote e appoggia le sue scorribande sulle iniziative di Caputo ma i suoi compagni di reparto sono facilmente neutralizzati dall’attenta difesa andriese. Al 25′ Caputo fa da sè e tira ma una deviazione provvidenziale di Manzo smorza la conclusione. Al 29′ Prinari rischia l’espulsione per una sbracciata su Cancelli, pochi minuti dopo innesca Scaringella per una conclusione dal limite dell’area. Alta sopra la traversa. L’occasione migliore del match, però, è del Nardò. Al 47′ bellissima azione corale dei granata con tiro di Lezzi al volo e parata mirabolante di Anatrella.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 ma Nardò vicinissimo al vantaggio.


Al rientro in campo Fidelis più aggressiva ma ottiene solo un paio di calci d’angolo neutralizzati dalla difesa neretina.Al 50′ il solito Prinari va al tiro ma trova l’opposizione corporea di De Giorgi. Andriesi in dominio territoriale ma senza impensierire particolarmente l’attenta difesa neretina. Danucci inserisce Granado e Massari per Gallo e Lezzi per ridare linfa alla manovra granata, Panarelli si gioca la carta di un altro ex, Avantaggiato che prende il posto di Frisenda. La partita ne trae giovamento. Le due squadre si allungano e si va al tiro con maggiore frequenza.

Al 65′ occasione per la  Fidelis. Avantaggiato crossa dal fondo, Cerone tira ma Milli para a terra. Al 69′ punizione di Caputo, respinge la difesa andriese, raccoglie Zappacosta che spedisce in curva. Un minuto dopo ancora una punizione scodellata da Caputo in area viene ricacciata da Venturini. Il Nardò trova gli spazi per ripartire ma non concretizza l’ultimo step, il tiro, anche perchè Granado non sembra al top della forma. Dall’altra parte è un indiavolato Avantaggiato a creare pericoli. Il suo cross all’81’ imbecca il nuovo entrato Russo. Schiacciata di testa dell’attaccante e palla di poco fuori. Nel finale la Fidelis prova a imporre un forcing finale ma il Nardò è attento e con Milli silenzia tutti i palloni spioventi in area. Finisce 0-0. Un pari giusto e utile per tutti.

FIDELIS  ANDRIA – AC NARDO’ 0-0

FIDELIS ANDRIA: (4-3-3): Anatrella; Frisenda (62′ Avantaggiato), Lacassia, Fontana, Venturini; Manzo, Bolognese, Carullo (62′ Clemente); Prinari (72′ Russo), Cerone (81′ Monaco), Scaringella.
Bench: Petrarca, Tutino, Cristaldi, Dipinto, Lanotte.
Coach: Luigi Panarelli

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Trinchera;
Lezzi (65′ Granado), Zappacosta (82′ Scialpi); Gallo (50′ Massari), Valzano (62′ Politi), Caputo; Potenza.
Bench: Mirarco, Romeo, Palazzo, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

Arbitro: Cristiano Ursino di Pescara
Assistenti: Mattia Roperto di Lamezia e Rodolfo Spataro di Rossano
Ammoniti: gli allenatori Danucci e Panarelli, i giocatori Zappacosta, Valzano e De Giorgi (N) Prinari, Manzo e Cerone (F)

Fidelis Andria – Nardò con vista play off

Nardò e Fidelis Andria incrociano le armi dopo un anno di attesa. Lo scorso anno si attese vanamente il match di ritorno, da giocarsi a Nardò, ma l’emergenza Covid mise prematuramente fine al campionato sancendo la retrocessione d’ufficio del Nardò (poi ripescato) e la salvezza della Fidelis Andria, grazie alla vittoria in extremis ottenuta a Francavilla in Sinni.

Quest’anno le prospettive delle due squadre pugliesi sembrano differenti a giudicare dalla classifica. Di fatto entrambe si collocano al settimo posto a ridosso della zona play off in una classifica ancora provvisoria con gare da recuperare ma la consistenza tecnica delle due compagini parla chiaro e le ambizioni di alta classifica non sono irrealistiche.

La squadra di Ciro Danucci sembra essersi affrancata dalla pesante batosta di Portici e con la Team Altamura ha ottenuto una vittoria dal grande valore specifico. La Fidelis, invece, è rimasta ferma a causa delle defezioni Covid che hanno colpito l’avversario di turno, il Taranto, e prova a dare continuità ai 5 risultati utili consecutivi.

Grande ex della partita Tiziano Prinari, 100 partite e 13 goal in maglia granata. Nessuno squalificato per le due squadre. 

Bilancio precedenti: 15 vittorie Nardò, 5 pari e 13 vittorie Andria.
Inizio h. 14.30 – Stadio “Degli Ulivi” – Andria
Porte chiuse – Streaming ufficiale.

FIDELIS ANDRIA (3-4-2-1): Anatrella; Lacassia, Fontana, Venturini; Avantaggiato, Manzo, Bolognese, Carullo; Cerone, Prinari; Cristaldi. Bench: Petrarca, Tutino, Clemente, Mariano, Monaco, Dipinto, Frisenda, Scaringella, Russo. Coach: Luigi Panarelli.


AC NARDO’ (4-3-2-1): Milli; Cancelli, Stranieri, De Giorgi, Trinchera; Zappacosta, Mengoli, Valzano; Toernros, Massari, Caputo. 
Bench: Mirarco, Palazzo, Romeo, Scialpi, Gallo, Granado, Potenza. 
Coach: Ciro Danucci.


Arbitro: Cristiano Ursino di Pescara
Assistenti: Mattia Roperto di Lamezia e Rodolfo Spataro di Rossano.

Il Nardò torna alla vittoria con un finale thrilling.


Ci ha pensato Antonio Caputo con due goal capolavoro nel finale dei due tempi a regolare un combattivo Altamura. Partita molto equilibrata con Danucci che rinuncia alle torri d’attacco e schiera Potenza unica punta con alle spalle i trequartisti inediti Caputo, Valzano e Gallo. 

Monticciolo risponde con un 5-3-2 solido nella linea difensiva e pronto a verticalizzare le punte Bozzi e Croce.Ne viene fuori un primo tempo molto equilibrato con squadre molto corte ed un ritmo di gioco altissimo. Non mancano i duelli con scintille: Zappacosta monta una guardia spietata su Guadalupi e si becca il giallo dopo mezzora, Gambuzza affossa Potenza mettendola sul fisico, Stranieri a uomo su Croce.

Partita viva e agonisticamente calida ma mancano le occasioni da goal.Caputo al 31′ impegna Donini su punizione. Respinta centrale del portiere. Croce impensierisce Milli con un diagonale ma il portiere italo-canadese non si fa sorprendere. Il goal arriva al 44′. Caputo raccoglie una corta respinta di Kanoute, dribbla Lucchese e di destro disegna un diagonale che va a spegnersi nell’angolo lontano di Donini. Goal di grande qualità.


Nel secondo tempo gli altamurani provano ad alzare il baricentro ma il Nardò tiene botta e punge in contropiede con le folate di Potenza e Caputo. L’Altamura cresce e Monticciolo fiuta il buon momento mandando in campo tedesco. Mossa azzeccata. Al 71′ azione manovrata con cambio di gioco di Kanoute, cross di Casiello, torre di Croce e tocco vincente di Tedesco. Goal di grande pregio.
I murgiani non si accontentano e alzano ulteriormente i ritmi. Il Nardò accusa il colpo.

Milli respinge un insidiosissimo calcio di punizione di Lorusso, poi è impegnato con parata a terra su tiro di croci dal limite. Al 77′ Milli in tuffo devia una stoccata di Tedesco e quando all’80’ è battuto da un tiro ravvicinato di Croce, ci pensa Cancelli a salvare sulla linea. Il Nardò vacilla ma resta in piedi. Danucci manda in campo Granado e il brasiliano dà respiro alla manovra ormai affannosa del Nardò. 

Al 91′ arriva il break vincente. Massari vince un contrasto e mette palla in corridoio per Granado, il puntero fila verso l’area avversaria ma all’ingresso viene steso da Kanoute alla disperata. Rosso per l’altamurano e ghiotta punizione per il Nardò. Mega barriera biancorossa e suspense finale. Caputo prende una breve rincorsa, accarezza il pallone e lo indirizza sotto la ragnatela dell’incrocio dei pali. Un goal sublime. L’Altamura schiuma rabbia e prova l’ultimo assalto. Tedesco ha ancora la palla per il clamoroso pari ma la spedisce alta. Il Toro torna a vincere ed esorcizza le streghe di Portici. Altamura trafitto quando pensava di poter fare bottino pieno. Una splendida partita da Girone H. Calcio vero.

Tabellino

NARDÒ-TEAM ALTAMURA 2-1
Scorers 45’, 95′ Caputo (N), 71’ Tedesco (A)

AC NARDÒ  (4-2-3-1):  Milli, Trinchera, Mengoli (72’ Lezzi), Stranieri, Potenza (80’ Granado), Cancelli, Caputo, De Giorgi, Zappacosta, Valzano (77’ Massari), Gallo (80’ Politi). Bench: Mirarco, Centonze, Palazzo, Marulli, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci.

TEAM ALTAMURA (5-3-2): Donini, Kanoute, Casiello Lucchese (60’ Lorusso) , Gambuzza, Russo, Fedel (50’ Lorenzo) , Baradaji, Croce, Guadalupi (67’ Logoluso) , Bozzi (50’ Tedesco). Bench: Bozzi L., Terrevoli, Errico, Ansani, Scarimbolo. Coach: Antonio Monticciolo.

Un Toro ferito contro l’Altamura

Il Nardò torna in campo quattro giorni dopo la clamorosa debacle di Portici. Ospite dei granata sarà la Team Altamura, compagine data in grande forma dopo il 4-1 rifilato al Real Agro Aversa; una vittoria che fa sentire aria di alta classifica agli uomini di coach Monticciolo. Tutt’altra atmosfera in casa Nardò. Dopo il caso Sepe (probabile cessione), è arrivata l’inaspettata sconfitta in terra napoletana con una prestazione umiliante sotto tutti gli aspetti. I neretini vogliono rifarsi subito dall’onta subita e riprendere il cammino verso posizioni di classifica più tranquille.


Partita con molti ex. nell’Altamura. Assente per squalifica Lanzolla ma presenti Pantano e Bozzi (sempre in goal contro il Nardò). Probabile recupero di Trinchera nell’11 iniziale neretino mentre rimangono i dubbi su Toernros, uscito malconcio dal campo porticese. Precedenti con bilancio leggermente favorevole al Nardò (28 partite di cui 10 vinte, 9 pareggiate e 9 perse). Ultime due partite giocate a Nardò con due vittorie altamurane. Brutto cliente per il Toro.


Inizio h. 14.30 del 10.01.2021, Stadio “Giovanni Paolo II” – Nardò.

Porte chiuse. Streaming istituzionale.

AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Trinchera; Mengoli, Scialpi; Gallo, Massari, Caputo; Granado.
Bench: Mirarco, Palazzo, Romeo, Zappacosta, Valzano, Lezzi, Politi, Potenza, Toernros.
Coach: Ciro Danucci

TEAM ALTAMURA (4-3-3): Donini, Kanoute, Casiello, Pantano, Russo; Lucchese, Fedel, Baradaji; Guadalupi, Croci, Bozzi.
Bench: Garofalo, Scarimbolo, Tedesco, Ansani, Logoluso, Terrevoli, Lorenzo, Errico, Gallo V.
Coach: Antonio Monticciolo

Arbitro: Kevin Bonacina di Bergamo
Assistenti: Leandro Claps di Potenza e Alex Arizzi di Bergamo

Nardò svagato, il Portici ne fa 6

Goleada di proporzioni epocali per il Nardò. Una squadra svagata e mentalmente assente è stata travolta da un Portici “cattivo” e determinato. Forse ha influito il caso Sepe, in casa Nardò, messo fuori rosa per divergenze sul trasferimento.

Assenti nel Nardò l’infortunato Mengoli e il fuori rosa Sepe. Assenze pesanti anche nel Portici. Out il capocannoniere del campionato Vincenzo Maione.

Si gioca su un terreno sintetico sotto una pioggia continua.
Dieci minuti senza particolari sussulti poi arriva un rigore per il Nardo’.
Ingenuità del portiere Schaeper, Granado ruba palla e viene atterrato.
Sul dischetto va Caputo che spiazza il portiere.
Nardo’ in vantaggio, capace di capitalizzare l’applicazione del pressing alto.
Reagisce il Portici al 18′ con un tentativo di testa di Prisco. Fallo in attacco.
Nardo’ sempre aggressivo in pressing ma il Portici comincia a guadagnare campo e a spingersi nell’area di Milli.
Al 26′ arriva il pareggio. Difesa neretina distratta. Donnarumma trova un varco e batte Milli in uscita. 1-1
Al 28′ il Nardo’ rischia ancora. Punizione radente di Nappo, palla nel mucchio e nessuno a buttarla dentro.
Il Nardò sbanda. Scialpi batte una punizione. Schaeper para centrale e rilancia. Ripartenza senza intoppi di Donnarumma e Savarise sottoporta alza sopra la traversa.
Al 32′ ancora un pallone filtrante in area neretina. Romeo salva con un contrasto decisivo.
Due minuti dopo, Milli para in tuffo su tiro di Illuminato dai 20 metri. Ormai è un monologo porticese.
Al 38′ altro pallone vagante in area neretina. Milli manca la presa, Zappacosta commette fallo. Rigore per il Portici.
Dal dischetto Prisco spiazza Milli. 2-1 per il Portici e risultato ribaltato.
42′ altra occasione per il Portici che con Illuminato non inquadra la porta di testa.
Nardò sembra evaporato dopo il goal di Caputo.
Si va negli spogliatoi sul 2-1 per i padroni di casa.

Secondo tempo.
Entrano Palazzo e Lezzi al posto di Romeo e Massari nel Nardò
Al 47′ buco difensivo granata. Si infila Guadagni e segna il terzo goal battendo Milli in uscita. 3-1
Il Nardò prova a reagire. Caputo tira fuori dalla distanza senza successo.
Stranieri rischia il rosso atterrando Illuminato lanciato a rete. Se la cava con una benevola ammonizione.
Danucci manda in campo lo svedese Toernros per Scialpi ma al 55′ un contropiede porticese 3 contro 1 svanisce per un rimpallo sui piedi di Prisco.
Al 57′ Prisco sfiora il quarto goal. Palla d’un soffio al lato su diagonale radente.
Ancora cambi. D’Acunto per Guafagni nel Portici. Potenza per Granado nel Nardò
Difesa neretina balbettante. Prisco tira fuori.
Al 64′ una timida reazione granata con punizione-cross di Caputo. Stranieri alza di testa.
Due minuti dopo De Giorgi perde palla e si rifugia in corner. Prisco su corner incorna di testa e segna il quarto goal. 4-1 per il Portici. Una debacle per i colori granata.
Possesso prolungato del Portici ma il Nardò non riesce neanche a limitare i danni.
Al 79′ arriva il quinto goal su corner con Illuminato che sforbicia in area e all’84’ Savarise chiude il set con un diagonale.

Una vittoria meritata dagli uomini di Mister Panico che con umiltà e determinazione hanno battuto un Nardò irriconoscibile.

PORTICI – NARDO’ 6-1

Scorers: 11′ Caputo rig., 26′ Donnarumma, 34’e 66′ Prisco rig., 48′ Guadagni, 80′ Illuminato
84′ Savarise

PORTICI 1906 (4-4-2): Schaeper; Bisceglia, Savarise, Nappo, Arpino; Donnarumma (Del Gaudio 70′), Vitiello, Marigliano (Esposito 80′), Prisco (Conte 75′), Illuminato, Guadagni (D’Acunto 58′)
Bench: Spina, Massitto, De Martino, Petrosino, De Luca.
Coach: Domenico Panico

AC NARDÒ (4-2-3-1): Milli, Cancelli, Romeo (Palazzo 46′), Stranieri, De Giorgi; Scialpi (Toernros 55′), Zappacosta: Massari (Lezzi 46′), Caputo, Gallo (Lamacchia 74′); Granado (Potenza 58′).
Bench: Mirarco, Trinchera,  Marulli, Politi.
Coach: Ciro Danucci.
Arbitro: Sebastian Petrov di Roma
Assistenti: Fabrizio Cozza di Paola e Luca Marucci di Rossano
Ammoniti: Marigliano (P), Stranieri, Palazzo, Zappacosta (N)

Il Nardò riparte da Portici

Il Nardò riparte da Portici per riallacciare il discorso salvezza interrotto con la sconfitta casalinga col Taranto. Non sarà semplice. Il Portici, pur navigando nei bassifondi con uno score di 2 vittorie, un pareggio e 6 sconfitte, reduce dalla sconfitta di Picerno, possiede un’alta percentuale realizzativa con 14 goal fatti in 9 partite e il capocannoniere del campionato Vincenzo Maione, autore di 8 goal. La difesa con 21 goal subiti rappresenta il tallone d’Achille della compagine allenata da Vincenzo Panico.


Tutti a disposizione di Ciro Danucci i ragazzi del Nardò con possibilità di riproporre il modulo ultra-offensivo  4-2-4 schierato nelle ultime domeniche. Il coach neretino dovrà lavorare sulla concretizzazione della mole di gioco prodotta. Solo 8 goal segnati di cui 4 dallo stesso giocatore, Antonio Caputo e 2 dallo svedese Toernros. Meglio invece l’assetto difensivo dove l’arretramento di Cancelli sulla linea dei difensori e l’inserimento di Sepe hanno dato solidità ad un reparto in grosse difficoltà nelle prime uscite in campionato.


Precedenti solo nel campionato 1994-95 quando il Nardò fu sconfitto a Portici per 1-0 e si rifece nel ritorno travolgendo i vesuviani per 4-0.Si giocherà su terreno sintetico a porte chiuse con diretta streaming istituzionale.
Inizio ore 14.30 dallo Stadio San Ciro di Portici (NA).
Queste le probabili formazioni e la terna arbitrale.


PORTICI 1906: (4-3-3) Schaeper, Bisceglia, Donnarumma, Nappo, Arpino, Illuminato, Savarise, Guadagni, Prisco, De Luca , Maione.
Bench. Spina, Marigliano, Petrosino, Del Gaudio, De Martino, Conte, De Luca, Esposito A., D’Acunto.
Coach: Domenico Panico

AC NARDO’: (4-2-4): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli, Scialpi; Gallo, Toernros, Massari, Caputo.
Bench: Mirarco, Romeo, Trinchera, Palazzo, Zappacosta, Potenza, Valzano, Politi, Granado.
Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Sebastian Petrov di Roma
Assistenti: Fabrizio Cozza di Paola e Luca Marucci di Rossano

Il Taranto vince a Nardò e balza in testa

Dopo 51 anni il Nardò perde in casa col Taranto. Orgoglio neretino infranto ma l’impegno dei ragazzi di Ciro Danucci non è mancato come non mancano le recriminazioni. Ha vinto il Taranto ma ci poteva stare anche il pareggio non solo per il volume di gioco prodotto dal Nardò, soprattutto nel secondo tempo, ma anche per le occasioni sciupate, su tutte il tiro di Granado in mischia salvato da Sposito allo scadere.

Forse doveva andare così con un Taranto abile nel primo tempo a eludere la morsa del pressing alto e a distendersi in avanti con un imprendibile Matute e una catena di destra sempre pungente con gli inserimenti di Falcone e Marino. Il Nardò si è reso pericoloso con Gallo. Tiro teso fuori di poco al 10′ e con le solite conclusioni di Scialpi dalla distanza però fuori misura. Toernros è stato imbrigliato da Gonzalez con Massari in difficoltà sul gioco aereo e sui palloni lunghi dalle retrovie. La partita poteva sbloccarla un episodio e così è stato. De Giorgi sotto pressione, invece di scaricare su Milli, si avventura in uno scambio complicato con Cancelli. Marino ruba palla e passa a Abayan, l’attaccante non trova spazio ma sulla ribattuta di Stranieri è lesto Matute a insaccare con un tiro teso dai 20 metri.Il Nardò accusa il colpo e reagisce solo nel finale quando una deviazione ditesta di Stranieri viene alzata sopra la trasversale da Sposito.


Nel secondo tempo Danucci rompe gli indugi. Prima una doppia sostituzione (Potenza e Palazzo per Massari e Scialpi) ma il Taranto non sembra soffrirne quindi 10 minuti dopo il coach neretino opta per un 4-2-4 puro con Granado ad affiancare Tornros supportati all’esterno da Potenza e Caputo. Valzano e Mengoli in mediana, Palazzo in difesa. La partita si trasforma in assalto. Palla lunga della difesa neretina a cercare le torri e battaglia sulle seconde palle. Al 65′ il Taranto perde Matute per infortunio ed entra Guaita. Il Taranto perde il riferimento per le ripartenze e il Nardò spinge a tutto organico. Si accendono mischie in area ma le punte neretine non trovano il tiro vincente. Solo sull’ultima ammucchiata in area sembra arrivare il momento clou ma il tiro di Granado viene respinto da Sposito che salva la porta tarantina e la vittoria issando i rossoblu in testa al campionato.

NARDÒ-TARANTO 0-1
Scorer: Matute 20′
NARDÒ (4-2-4): Milli;  Mengoli (53′  Semiao Granado),  Stranieri,  Cancelli,  Scialpi (46′ Potenza),  Caputo,  Sepe,  De Giorgi,  Tornros,  Massari (46′  Valzano),  Gallo (53′  Palazzo).  Bench: 1 Mirarco, 3 Romero, 21 Zappacosta, 26 Lezzi, 29 Politi.  Coach: Ciro Danucci


TARANTO (4-3-3): Sposito, Boccia, Caldore, Marsili, Guastamacchia, Gonzalez, Mastromonaco,  Matute (53′  Guaita),  Abayian (98′ Serafino),  Falcone (88′ Santarpia),  Marino.  Bench: 12 Ciezkowski, 13 Shehu, 14 Marrazzo, 15 Ferrara, 16 Cannizzaro, 17 Calemme.  Coach: Giuseppe Laterza


Arbitro: Luca De Angeli di Milano
Assistenti: Luca Gibin di Chioggia e Daniele Sbardella di Belluno
Ammoniti: 32′ Marino (T), 59′ Abayian (T), 78′ Boccia (T), 78′ Danucci (N)

Nardò-Taranto. Derby d’alta quota

Nardò e Taranto si affrontano per la 29.a volta tra Serie C, D e Coppa Italia. Bilancio complessivo favorevole ai tarantini ma il Nardò non perde il derby in casa dal lontano 1993-94 giocato allo Stadio Via del Mare di Lecce (0-1). E sarà ancora dura per i tarantini fare risultato a Nardò con i granata lanciati verso una scalata in graduatoria fino a qualche settimana fa impensabile.  Dopo tre sconfitte consecutive e zero punti i neretini sembra abbiano trovato il giusto equilibrio e la giusta compattezza per tirarsi fuori dai bassifondi e guardare alla classifica con ottimismo.5 partite senza prendere goal e con 13 punti su 15 portati a casa. 

In casa Taranto, la vittoria contro il Real Agro Aversa ha avvicinato gli jonici al vertice ma la battaglia di Ginosa (per indisponibilità dello “Jacovone”) è costata tre squalificati (Rizzo, Acquadro e Diaby) ed un risultato ancora non omologato.

Il derby, quindi, dirà quali sono le prospettive del Nardò, se bisogna accontentarsi di una salvezza o coltivare ambizioni di alta classifica mentre per il Taranto si tratta di una tappa fondamentale per misurarne le ambizioni verticistiche.

Il match sarà trasmesso dallo streaming ufficiale con inizio alle 14.30 dallo Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò purtroppo ancora a porte chiuse. Probabili formazioni:

AC NARDO’ (4-2-4): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli, Scialpi; Valzano, Tornros, Gallo, Caputo.
Bench: Mirarco, Romeo, Zappacosta, Massari, Palazzo, Politi, Lamacchia, Potenza, Granado.
Coach: Ciro Danucci

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Shehu, Guastamacchia, Mastromonaco, Caldore; Marsili [k], Boccia; Guaita, Serafino, Santarpia; Abayan.
Bench: Ciezkowski, Gonzalez, Marrazzo, Marino, Falcone, Matute
Coach: Giuseppe Laterza
Arbitro: Luca De Angeli di Milano
Assistenti: Luca Gibbin di Chioggia e Daniele Sbardella di Belluno
Squalificati: Rizzo, Diaby e Acquadro (T)
I PRECEDENTI
Serie D 2019-20
Taranto – Nardò 4-0
Nardò – Taranto 1-1 Mengoli

Serie D 2018-19
NARDO’ – TARANTO 2-1 G. Palmisano, Bertacchi rig.
TARANTO – NARDO’ 2-1 Mingiano, Favetta, D’Agostino

Coppa Italia D 2018-19
Taranto – Nardò 0-0 (5-4 rigori)

Serie D 2017-18
Taranto – Nardò 2-1 Caporale rig.(espulso Balistreri 5′)
Nardò – Taranto 1-1 Bertacchi rig.

Coppa Italia D 2017-18
Nardò – Taranto 5-4 dcr (0-0)

Serie D 2015-16:
Taranto – Nardò 2-2 A. Palmisano, Lattanzio
Nardò – Taranto 0-0 (rig. fallito Vicedomini)

Serie D 2012-13:
Nardò – Taranto 3-2 Antico, Vetrugno, Corvino
Taranto – Nardò 4-1 Corvino

Serie C2 2000-01:
Nardò – Taranto 1-1 Ghirardelli
Taranto – Nardò 2-0

Serie D 1996-97:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-1 Vantaggiato

Serie D 1994-95:
Taranto – Nardò 3-2 Renna, Epomeo
Nardò – Taranto 0-0 (a Gallipoli)

Serie D 1993-94:
Taranto – Nardò 3-0
Nardò – Taranto 0-1 (a Lecce)

Serie C 1968-69:
Taranto – Nardò 1-0
Nardò – Taranto 1-2 Savarese

Serie C 1967-68:
Taranto – Nardò 2-1 Menotti
Nardò – Taranto 0-0

Serie C 1966-67:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-0

Serie C 1965-66:
Nardò – Taranto 0-3
Taranto – Nardò 4-0

Il Toro non si ferma più. 2-0 al Gravina

Con un goal per tempo il Nardò regola il Gravina e allunga la serie positiva. Continua la rincorsa del Nardò che dopo tre giornate era ancora a zero punti e che ora entra nella zona play off dopo tre anni di assenza.Partita poco spettacolare me molto combattuta. Per i cultori del Girone H sicuramente un buon match con due squadre ben disposte in campo e propense a contendersi spazi stretti in tutte le zone del campo. 

Il Nardò si rende pericoloso con Scialpi su calcio di punizione al 18′. Palla alta di poco sopra la traversa. Tornros si fa valere nel gioco aereo e sfiora il goal su imbeccata di Gallo al 20′. Un paio  di corner dalla lunga gittata di Scialpi seminano lo scompiglio in area gialloblu senza trovare la deviazione vincente.Il Gravina si fa vedere in ripartenza con Chiaradia che in diagonale prova a sorprendere Milli al 30′ ma angola troppo la conclusione. Il Nardò spinge e alza i ritmi. Scialpi innesca la manovra che spazia da destra a sinistra dove Caputo largo, si accentra e fa partire un preciso fendente che si infila nell’angolo lontano di Martellone. Si va negli spogliatoi col Toro in vantaggio.


Nel secondo tempo il Gravina prova a spingere ma il Nardò tiene alti gli argini grazie alla forza della coppia centrale Stranieri – De Giorgi. Al 55′ ancora una ripartenza dei granata. Gallo imbecca con un cross basso l’accorrente Tornros che con una zampata trafigge il portiere murgiano. Secondo goal dell’attaccante svedese e mazzata decisiva per portare a casa i tre punti.Il Nardò controlla senza particolari affanni e sfiora il terzo goal col nuovo entrato Potenza. I gravinesi si rendono pericolosi solo nel finale. Chiaradia impegna Milli in una parata a terra all’85’ mentre le speranze si chiudono con un tentativo di Ficara ancora respinto dal portiere italo-canadese del Nardò.Una vittoria che non fa una grinza per i ragazzi di Ciro Danucci, sempre più convinti dei propri mezzi e proiettati verso una classifica più tranquilla. Per il Gravina da rivedere l’assetto offensivo oggi poco incisivo e quasi mai pericoloso.

Scorers: 43′ Caputo, 55′ Tornros

AC NARDO‘ (4-2-4): Milli; Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli (70′ Zappacosta), Scialpi (85′ Romeo); Valzano, Tornros (87′ Granado), Gallo (75′ Politi), Caputo (76’ Potenza).
Bench: Mirarco, Palazzo, Lezzi, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

FBC GRAVINA: (4-4-2): Martellone; Dentamaro, Gilli, Correnti (76′ Messori), De Gol (85′ Panebianco); De Feo, Abonckelet (70′ Jonaj) Vicedomini, D’Addabbo, Ficara, Chiaradia.
Bench: Pagkratis, Bisconti, Perez, Moretti, Dimartino, Vicino.
Coach: Antonio De Leonardis.
Arbitro: Davide Santarossa di PordenoneAssistenti: Antonio Caputo di Benevento e Sergio Balbo di Caserta
Ammoniti: Abonckelet, De Gol (G), Gallo (N).