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Toro all’assalto del Gravina

Nardò alla ricerca della prima affermazione casalinga contro l’ostico Gravina, reduce dal pareggio strappato a tempo scaduto al Taranto con uno splendido goal di Ficara.Neretini carichi dopo l’affermazione esterna sul campo del Fasano con un goal di Tornros al 92′. Due goal all’ultimo respiro che hanno contribuito a rilanciare le due compagini bisognose di punti per tenersi lontano dalla zona play out. Stanno meglio i granata che dopo le tre sconfitte iniziali hanno infilato 4 risultati utili consecutivi e agganciato l’ottavo posto in coabitazione dopo due anni di classifica da bassifondi. Danucci dovrà sostituire lo squalificato under Massari, ma il tecnico tarantino sembra aver trovato il giusto equilibrio tattico e i risultati stanno arrivando non casualmente.

Il doppio turno casalingo in tre giorni (Gravina + Taranto) dirà quali sono le prospettive del Toro in questo campionato.

Si giocherà al Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò con inizio alle 14.30.Porte chiuse e streaming istituzionale per poter seguire la partita sui social network.


Probabili formazioni iniziali:
AC NARDO’: 4-3-2-1: Milli; Palazzo, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Cancelli, Mengoli, Scialpi; Gallo, Tornros, Caputo.
Bench: Mirarco, Spagnolo, Romeo, Zappacosta, Lamacchia, Valzano, Politi, Lezzi, Potenza, Granado.
Bench: Ciro Danucci.

FBC GRAVINA 3-5-2: Martellone; Perez, Gilli, De Gol; Dentamaro, Vicedomini, Messori, Mady, 
Chiaradia; Daddabbo, Ficara. 
Bench: Pagkratis, Panebianco, Dimartino, De Feo, Correnti, Gjonai, Bisconti, Vicino. 
Coach: Antonio De Leonardis


Arbitro: Davide Santarossa di Pordenone 
Assistenti: Antonio Caputo di Benevento e Sergio Balbo di Caserta

Il derby è del Nardò. Tornros colpisce al 93′.

C’è voluta la zampata del vichingo Erik Tornros a scardinare il bunker fasanese al 93′ dopo un match dominato per lunghi tratti dai neretini e messo in discussione solo dalla mancata concretizzazione delle numerose occasioni da goal create e dalla sciagurata espulsione di Massari per doppia ammonizione.


Il Nardò ha sfoderato nel derby una prestazione di alto spessore tecnico e agonistico con una propensione al pressing alto in campo avversario e alla continua proposizione di gioco sia negli spazi stretti che nella ricerca di continui cambi di fronte offensivo. Nei primi 30′ di gioco per almeno tre/quattro volte il Nardò ha sfiorato il goal e solo un Suma ispirato è riuscito ad evitare la capitolazione. Al 21′ Mengoli in percussione tirava alto senza inquadrare la porta. Al 23′ il portiere fasanese deviava sul palo un tiro dalla distanza di Scialpi, pochi minuti dopo si opponeva a Caputo e al 30′ osservava una conclusione di Gallo alta sopra la sua trasversale. A questo si aggiungono una serie di corner sibilanti nell’area piccola che non trovavano il tocco vincente degli attaccanti granata. Il Fasano si affacciava nella metà campo avversa solo nel finale costringendo Milli ad un’uscita alta su cross di Lanzone e poco altro. Nel finale di tempo neretini in goal con De Giorgi ma l’assistente segnalava off side facendo annullare il punto. Nardò negli spogliatoi con grandi recriminazioni, Fasano alla ricerca di soluzioni.


Nel secondo tempo non cambia lo spartito. Nardò in costante propensione offensiva e Fasano incapace di uscire dalla morsa del pressing granata.Al 46′ Caputo va al tiro ma viene stoppato col corpo dall’ex Nardò, Cassano. Al 49′ azione insistita dei neretini che si conclude con una girata fuori misura di Granado. Il brasiliano lascia il posto allo svedese Tornros al 55′. Il Nardò continua a cannoneggiare l’area fasanese con i traversoni a lunga gittata di Scialpi. Massari non incoccia di testa d’un soffio al 58′ ma il ragazzo pochi minuti dopo la combina grossa. Massari, già ammonito, si lancia in tackle su Lanzone commettendo un inutile quanto ingenuo fallo e viene espulso per doppio giallo. Un errore che poteva costare carissimo. 

Il Fasano ringrazia e respira togliendo l’assedio e proponendosi in avanti. I cambi di Bernardini e Stracqualursi con Lugo Martinez e Cavaliere danno verve alla manovra e alla pericolosità dei padroni di casa. All’85’ Lugo Martinez conclude dalla distanza sfiorando la traversa. All’88 Milli esce in presa alta su Cavaliere.Il Nardò non si chiude neanche in inferiorità numerica e porta col nuovo entrato Potenza una seria minaccia a Suma all’89’ costringendolo ad un’affannosa respinta. Nei 5′ di recupero dovrebbe forzare i tempi il Fasano invece è il Nardò ad attaccare, trovare un calcio piazzato al 93′ e a realizzarlo.

La punizione dai 40 metri di Potenza incoccia una deviazione in area, Suma salva in tuffo ma respinge sui piedi dell’accorrente Tornros che insaccando consegna il derby al Nardò e si consegna alla storia di una maglia granata anche se oggi giallorossa.

FASANO – NARDO’ 0-1

Scorer: 93′ TornrosFASANO: (4-3-3) Suma, De Carolis (72′ Vogliacco), Brescia, Monaco, Cassano, Russo, Lanzone (72′ Trovè), Narese, Stracqualursi (65′ Cavaliere), Nadarevic (56′ Gaetani), Bernardini (59′ Lugo Martinez).
Bench: Caccetta,  Angelini, Difino, Amoruso.
Coach: Raimondo Catalano.

NARDO’: (4-2-3-1) Milli, Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Mengoli, Scialpi (88′ Zappacosta); Massari, Gallo, Caputo (78′ Potenza); Granado (68′ Tornros, 94′ Romeo)
Bench: Mirarco, Palazzo, Valzano, Politi, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci.

Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano
Assistenti: Matteo Gentile di Isernia e Alessio D’Anna di CasertaAmmoniti: Bernardini, Lanzone, Cassano (F) De Giorgi (N)Espulso Massari (N) per doppia ammonizione al 60′.

Fasano – Nardò: la sfida infinita continua.

Nardò e Fasano ci riprovano col calendario riformulato. Dopo i continui rinvii, alcuni recuperi andati in porto  (Nardò – Casarano 2-0, R.A. Aversa – Nardò 0-0) e recuperi sospesi per maltempo (Fasano – Aversa 0-1 parziale), la Serie D prova a ripartire compatta dopo la riforma del protocollo sanitario anti Covid. Una disposizione ottimistica da parte delle istituzioni calcistiche ma necessaria a riprendere un’attività agonistica ormai ridotta in brandelli.

Il Nardò si presenta a Fasano dopo 15 giorni di stop e dopo aver incamerato 4 punti utili a lasciarsi alle spalle la zona play out. Ciro Danucci potrà operare scelte tecniche in piena autonomia essendo quasi completamente rientrata l’emergenza infortuni. Probabile il rientro in formazione di Trinchera e lo spostamento a centrocampo di Cancelli. In attacco Tornros a fare da perno offensivo per gli inserimenti di Gallo e Massari. Pronti Caputo e Potenza in alternativa. 

Fasano fermo ai box da quasi 50 giorni. Si sperava di riprendere contro l’Aversa ma il maltempo ha interrotto il match, giocato ad Alberobello, al 33′ con gli aversani in vantaggio per 1-0 e da questo parziale si riprenderà il 16 dicembre. Il derby col Nardò si giocherà sull’erba naturale del “Curlo” di Fasano a porte chiuse  e in linea di massima vedrà riproposta da Raimondo Catalano la stessa formazione schierata ad Alberobello con la novità del bomber argentino Stracqualursi appena ingaggiato dal Taranto.

Fasano – Nardò è il Super Clasico del Girone H giunto ormai alla 25.ma edizione in terra fasanese. Solo 4 vittorie per i neretini ma l’ultima, 3-2 proprio lo scorso campionato, è rimasta indelebile nella memoria del tifo granata. Anche perchè ultima vittoria in trasferta dell’anno 2020.

FASANO – NARDO’, inizio h.14.30, Stadio “Curlo” Fasano – BR

Porte chiuse con diretta streaming dal sito ufficiale del Fasano. (facebook.com/uscittadifasano)

Probabili formazioni:
FASANO – Suma, De Carolis, Vogliacco, Monaco, Urquiza, Russo, Gaetani, Narese, Cavaliere, Nadarevic, Bernardini. 
Bench: Caccetta, Brescia, Difino, Cassano, Castrovilli, Amoruso, Stracqualursi, Lanzone, Trovè. 
Coach: Raimondo Catalano


AC NARDO‘: Milli; Trinchera, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Zappacosta, Cancelli, Mengoli; Massari; Gallo, Tornros. Bench: Mirarco, Spagnolo, Palazzo, Scialpi, Romeo, Caputo, Valzano, Potenza, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano Assistenti: Matteo Gentile di Isernia e Alessio D’Anna di Caserta

Aversa e Nardò a reti bianche

Il Nardò torna da Aversa con un punto che gli permette di lasciare la zona play out ma manca il grande balzo in classifica.Non è stato un grande Nardò, soprattutto nel primo tempo quando dopo un primo approccio aggressivo il Toro ha lasciato spazi invitanti per le ripartenze dell’Aversa. I campani hanno avuto la possibilità di sbloccare con Chianese che al 20′ davanti a Milli sfiora il palo e Ndyaie manca il tap-in vincente. Spavento superato ma ancora pericoli per Milli, chiamato a rispondere da campione su tiro di Della Corte al 25′.

Altro tentativo avesano alla mezzora con girata alta sopra la traversa del solito Chianese. Il Nardò prova a fare la partita ma non incide in attacco. Tornros dopo tre interventi duri subiti, è costretto a lasciare il campo per infortunio. Al suo posto Caputo prova a vivacizzare la manovra offensiva. ma l’Aversa si difende con vigore e riparte a testa bassa con un imprendibile Ndiaye. I neretini si rendono pericolosi solo allo scadere. Punizione dal limite di Scialpi che incocciala barriera e finisce fuori di poco. Si va negli spogliatoi con la necessità di rientrare con un altro piglio.


La ripresa vede subito al tiro Ndiaye, pallone alto, poi comincia ad ingranare il nardò.Al 50′ Gallo impegna in tuffo il portiere Papa.Il Nardò alza i giri della manovra e tiene l’Aversa nella sua tre quarti. Danucci manda in campo Potenza per l’ammonito Zappacosta e si dispone con tre attaccanti. L’Aversa nel frattempo busa ancora in contropiede con Ndiaye. Tiro alto.I neretini spingono ma non trovano lo spunto vincente.

La svolta potrebbe arrivare al 75′ con l’espulsione dell’aversano Chianese.Il Nardò spinge ma le conclusioni di Potenza e Caputo non impensieriscono più di tanto Papa anzi è proprio l’Aversa ad avere il match point al 92′ quando Varchetta schiaccia di testa su corner e sfiora il palo con Milli battuto. Un punto per muovere la classifica su un campo difficile, il rammarico per non aver approfittato dell’inferiorità numerica aversana ma anche la consapevolezza che le migliori occasioni per vincere le ha avute l’Aversa. Il pari ci sta.


REAL AGRO AVERSA – AC NARDO’ 0-0
R.A.AVERSA: Papa; Faiello (57′ Ziello), Mariani, Bernardini, A. Gallo, Varchetta, Lanzillo, Ndiaye, Chianese, Simonetti (91′ Messina), Della Corte (90′ Denkowski)Bench: Prudente, Riggio, Tarallo, Mambella.Coach: Antonio De Stefano


AC NARDO’: Milli; Cancelli, Sepe, De Giorgi, Stranieri; Zappacosta (61′ Potenza), Mengoli, Scialpi; G. Gallo (69′ Valzano), Massari (69′ Lamacchia); Tornros (20′ Caputo).Bench: Mirarco, Romeo, Spagnolo, Palazzo, PolitiCoach: Ciro Danucci


Arbitro: Flavio Fantozzi di CivitavecchiaAssistenti: Lucio Magherini di Prato e Mirko Librale di Roma 2
Ammoniti: Scialpi, Zappacosta, Bernardini, PapaEspulso: Chianese per doppia ammonizione

Nardò ad Aversa per la svolta

Il brillante Nardò, reduce dalla convincente vittoria nel derby, ha la ghiotta occasione di rimpinguare la propria classifica e di tirarsi fuori dai bassifondi. Avversario di turno il Real Agro Aversa ultimo in classifica con tre punti, frutto di una vittoria e tre sconfitte. Danucci e i suoi ragazzi cercheranno di sfruttare al meglio questa occasione e dare seguito a tutte le indicazioni incoraggianti emerse dopo la ripresa del campionato.

In dubbio solo Trinchera e Granado per il resto ampia scelta per Ciro Danucci che molto probabilmente confermerà l’undici che ha battuto il Casarano.

Finita la quarantena, invece, per l’Aversa che tornerà in campo dopo 42 giorni. De Stefano, tecnico aversano, potrà contare su tutti gli effettivi ad eccezione dello squalificato Cassandro, retaggio della bruciante sconfitta rimediata a Portici con un goal subito al 95′.

Aversani, quindi, animati da grande spirito di rivalsa e con la voglia di superare il periodo buio del Covid e possibilmente lasciare il deprimente ultimo posto in classifica.

Partita che si giocherà allo Stadio “Bisceglia” di Aversa (CE), a porte chiuse, con la possibilità di seguirla in diretta streaming sia dal sito ufficiale del Real Agro Aversa al costo di 5,49 euro, sia dal sito A.C. Nardò official (gratuitamente).

 Inizio 14.30.

Probabili fomazioni in campo:REAL AGRO AVERSA (4-3-2-1): Prudente; Riggio, Ziello, Varchetta, Ndiaye; Gallo, Barone, Della Corte; Chianese, Cardone; Simonetti. Bench: Papa, Musella, Zawko, Improta, Lanzillo, Giliberti,Mariani, Mambella. Coach: Antonio De Stefano.
AC NARDO’: (4-3-2-1): Milli; Cancelli, Stranieri, De Giorgi, Sepe; Zappacosta, Mengoli, Scialpi; Gallo, Massari; Tornros.Bench: Mirarco, Romeo, Palazzo, Spagnolo, Valzano, Lamacchia, Caputo, Potenza.Coach: Ciro Danucci.
Arbitro: Flavio Fantozzi di Civitavecchia.
Assistenti: Lucio Magherini di Prato e Mirko Librale di Roma 2.

Un grande Nardò sorprende il Casarano

Il recupero che non t’aspetti. Una vittoria che rigenera un Nardò finora attanagliato da una serie di situazioni avverse e che ridimensiona un Casarano apparentemente predestinato alla vittoria finale. Come sempre il giudizio del campo è ineluttabile e su un campo allentato dalla pioggia ma perfettamente agibile il Nardò ha vinto con pieno merito non solo per la bravura negli episodi decisivi ma anche per l’atteggiamento combattivo e votato al sacrificio dimostrato nel cosro dei 95 minuti.
La cronaca narra di una prima occasione da goal per il casarano dopo 5′. Rodriguez entra in area e fa partire un diagonale teso su cui Milli si produce in una deviazione in tuffo.Il Casarano si mostra subito aggressivo ma col passare di minuti il Nardò cresce e sposta nella tre quarti avversaria il suo baricentro.Pressing sistematico sui portatori di palla e giocate veloci al limite dell’area.E’ così che il Nardò colpisce un palo con Tornros al 15′ e va vicino al goal ancora con  lo svedese che dal limite dell’area sfiora il palo alla destra di Pitarresi.Il Casarano gioca sotto ritmo e con questo Nardò non può permetterselo. Al 28′ Tornros crossa dal fondo, Massari fa da torre, Gallo si inserisce e da pochi passi insacca. Toro in vantaggio.Il Casarano schiuma rabbia. Il finale di tempo è un forcing continuo ma il Nardò regge grazie a Milli.Grande risposta al 35′ su Rodriguez da distanza ravvicinata e allungamento con deviazione in angolo su tiro di Sansone allo scadere.
Secondo tempo. Il Casarano si insedia nella metà campo del Nardò. Predominio territoriale ma senza particolari sbocchi.Al 60′ invece è il Nardò a recriminare. Cancelli chiude su Sansone e riparte, supera la metà campo, vince un rimpallo e dal limite dell’area scocca un tiro che si stampa sul palo.Il Casarano trema ma ha le forze per riversarsi in attacco in massa.Al 74′ l’ex Versienti si incunea in area e appoggia a Rodriguez, tiro dell’argentino che scheggia il palo.Sale l’agonismo e monta il nervosismo. Ammoniti Stranieri e De Giorgi per il Nardò. Giallo anche per Bruno del Casarano.Feola e Danucci danno fondo ai cambi. Si va ai minuti di recupero ma quando tutti aspettano l’assalto finale del Casarano, è il Nardò a piazzare la baderilla letale.Al 92′ Caputo pennella un calcio di punizione dai 25 metri e infila Pitarresi.Apoteosi granata, grande depressione casaranese. Il Toro è tornato.

NARDÒ-CASARANO 2-0
RETI: 30′ Gallo, 92′ Caputo

NARDÒ (4-3-2-1): Milli, Cancelli, De Giorgi, Stranieri, Sepe, Gallo (75′ Palazzo), Zappacosta 6.5 (62′ Caputo), Scialpi, Mengoli, Tornros (84′ Romeo), Massari (82′ Valzano . Bench.: Mirarco, Potenza, Spagnolo, Cuomo, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci.

CASARANO (4-4-2): Pitarresi, Onda, (83′ Pedicone), Mattera, Longhi, Pagliai, Sansone, Tascone (73′ Atteo), Bruno, (77′  Negro ), Mincica  (57′ Versienti), Rodriguez, Favetta (50′ El Ouazni). Bench: D’Ancona, Benvenga, Giacomarro, D’Andria. Coach.: Vincenzo Feola.

ARBITRO: Guerra di Venosa 6.5.Assistenti: Antonio Paradiso di Lamezia Terme e Michele Decorato di Cosenza
Ammoniti: Stranieri, De Giorgi (N), Pagliai, Mattera, Atteo (C). Angoli: 2-7. Rec.: pt 1′, st 5′.

Nardò e Casarano ci riprovano

Dopo una serie di rinvii sembra finalmente arrivato il momento del derby del Salento. Nardò e Casarano compattano i ranghi e puntano al big match di domenica 22 novembre. 

Il Nardò ha recuperato gli infortunati e tesserato lo svedese Erik Tornros regolarizzato con tanto di transfer. Il Casarano di Feola ha visto negativizzarsi i propri giocatori e potrà con animo sereno affrontare la difficile trasferta sul green neretino per l’occasione rivitalizzato e tirato a lucido dopo una falsa partenza.

Non mancano le ambizioni di classifica. Il Nardò è pronto alla scalata per lasciare alle spalle i bassifondi della classifica. Casarano vede, invece, la possibilità di riagganciare il Sorrento in vetta a bocce ferme.

Non mancano gli ex su entrambi i fronti (Versienti e Benvenga in rossoblu, Caputo in granata), ci sarebbero gli ingredienti per una partita di cartello da gustare ma purtroppo si deve fare ancora a meno del pubblico. Le due tifoserie più importanti del Salento non potranno esserci e si dovranno accontentare di una trasmissione in diretta streaming. Non è la stessa cosa ma oggi è l’unico modo per poter stare vicino alla propria squadra. Passerà questa notte buia. 

Probabili formazioni:

AC NARDO’ (4-3-1-2): Milli; Palazzo, Sepe. De Giorgi, Spagnolo; Zappacosta, Cancelli, Mengoli; Potenza; Tornros, Caputo.
Bench: Mirarco: Trinchera, Raia, Romeo, Stranieri, Massari, Scialpi, Massari, Granado, Gallo.
Coach: Ciro Danucci

CASARANO CALCIO: (4-3-3-): Guido, Onda, Pagliai, Tascone, Longhi, Mattera, Sansone, Bruno, Rodriguez, Mincica, Giacomarro. 
Bench: Guarnieri, Pedicone, Atteo. Figliomeni, Favetta, Versienti, El Ouazni,  Galfano, Feola, Negro.Coach: Vincenzo Feola.
Arbitro: Vito Guerra di Venosa
Assistenti: Antonio Paradiso di Lamezia Terme e Michele Decorato di Cosenza
Stadio “Giovanni Paolo II” – NardòInizio h. 14.30.

Il Nardò chiede chiarezza

I continui rinvii dei match da recuperare, la mancanza di incassi domenicali, la fuga degli sponsor, la gestione del gruppo di atleti e tecnici costretti a estenuanti attese di un match da giocare che puntualmente salta, sono solo una parte dei problemi che giorno per giorno stanno travolgendo non solo il Nardò ma tutte le società della Serie D.

Il presidente Salvatore Donadei chiede chiarezza. Chiede che ci siano regole credibili e ineludibili nelle modalità di svolgimento (o rinvio) delle partite. Si chiede collaborazione alla LND per la ratifica di un nuovo protocollo sanitario, per un maggiore coinvolgimento delle società nei processi decisionali nell’interesse generale della categoria.

C’è bisogno di aiuto. Le società di Serie D sono solo formalmente dilettantistiche ma di fatto sono equiparabili alle società professionistiche quindi non possono assolutamente bastare i minimi contributi economici che la Lega Nazionale Dilettanti ha elargito in questi giorni.

Da Nardò si leva un grido di dolore per un campionato tra i più belli d’Italia che rischia di scomparire non solo per i colpi micidiali inferti dal Covid ma anche per una burocrazia lenta e incapace di agire in un contesto emergenziale e di concreto interventismo.

La Serie D si ferma, il Nardò continua.

E’ ufficiale, la LND ha deciso di fermare il campionato di serie D e di aggiornarlo ripartendo dal 6 dicembre (salvo complicazioni) nel frattempo via libera ai recuperi delle partite rinviate causa Covid19.

Sono previste due date di recupero per il Girone H ed entrambe interessano il Nardò.

Il 15 novembre i neretini recupereranno il match con il Real Agro Aversa mentre il 22 novembre sarà la volta del derby contro il Casarano.

La normale programmazione del calendario del Girone H dovrebbe riprendere il 6 dicembre quando il Nardò farà visita al Fasano. 

La riformulazione del calendario è un tentativo di ridare ordine e credibilità ad un campionato lacerato dai continui rinvii. Si tratta di una disposizione adeguata e necessaria anche se  con l’espansione imprevedibile del Covid19 tutte le buone intenzioni rischiano di restare solo sulla carta.

Questo il quadro completo dei recuperi:Domenica 15 novembre
Real Aversa-Nardò,
Puteolana-Altamura,
Casarano-Taranto,
Gravina-Fasano,
Cerignola-Portici

Domenica 22 novembre
Fasano-Real Aversa,
Lavello-Cerignola,
Portici-Gravina,
Nardò-Casarano,
Taranto-Brindisi

Niente derby. Nardò e Casarano ancora fermi.

Sembrava che Nardò e Casarano dopo i rispettivi rinvii contro Real Agro Aversa e Taranto potessero tornare in campo per dar vita al derby, seppure a porte chiuse, invece è arrivata la notizia della positività di due giocatori rossoblu al maledetto Covid19.Priorità alla salute e al pronto recupero degli atleti ma il campionato riceve un altro colpo alla credibilità e alla regolarità del suo svolgimento.


In settimana le società della Serie D si erano espresse ufficialmente in un referendum indetto dalla LND sull’opportunità di continuare l’attività prevista dal calendario oppure procedere ad uno stop del campionato.Ha prevalso la linea della continuità pur tra mille perplessità tra cui quelle della società neretina, astenutasi dall’esprimere un voto, ma chiara nell’esposizione del disagio crescente nel dover affrontare una stagione calcistica a porte chiuse con la prospettiva di continui stop e recuperi.
Si attende ufficializzazione del rinvio di Nardò – Casarano e data del recupero da parte della Federazione.

Salta per Covid Aversa – Nardò

Quattro giocatori del Real Agro Aversa sono risultati positivi al Covid dopo l’ultimo giro di tamponi previsto dal protocollo sanitario.

Rinvio ormai solo da ufficializzare per il match della 4a giornata di andata della Serie D Girone H tra Real Agro Aversa e AC Nardò.

Anche il Portici procede ad un ulteriore controllo sanitario dopo aver giocato domenica scorsa contro la compagine aversana.

Il Toro si sblocca

Una partita proibita agli esteti del calcio ha visto Nardò e Puteolana battagliare per 95′ senza tregua.Troppo importante la posta in palio. I neretini dovevano interrompere il digiuno di punti dopo tre sconfitte consecutive, la Puteolana cercava punti per rimanere in zona di galleggiamento.Match deciso da due episodi fondamentali.Al 14′ Festa veniva atterrato in area da Palazzo, è rigore. Dal dischetto Cavaliere tira ma è bravo Milli a intercettare e respingere.Passato il pericolo il Nardò cresce e riesce a portarsi in vantaggio al 35′.Massari è lesto a inserirsi nel cuore dell’area e a scagliare in rete un cross di Mengoli.


Nel secondo tempo, Puteolana vicina al pari con Chiacchio al 50′, ma Sepe chiude provvidenzialmente ad un metro dalla linea di porta.Al 65′ Festa impegna severamente Milli con un tiro dal limite dell’area ma è il Nardò pochi minuti dopo a sfiorare il raddoppio.Al 70′ Cancelli dalla destra si inserisce e apre per l’accorrente Caputo dal vertice sinistro dell’are. Tiro in corsa ma traiettoria diagonale fuori d’un soffio.Gli ultimi minuti sono una battaglia all’arma bianca. Il Nardò regge, la Puteolana si spegne progressivamente e si arrende con l’espulsione di Monteleone per un intervento falloso su Valzano.
Il nardò lascia l’ultimo posto, la Puteolana attende cambiamenti societari.Entrambe le compagini devono cambiare radicalmente se non vogliono presto ritrovarsi in una categoria inferiore.

NARDO’ – PUTEOLANA 1-0
Scorer: Massari 35′

NARDO’ (4-3-1-2): Milli; Palazzo, De Giorgi, Stranieri, Sepe; Cancelli, Scialpi, Mengoli (85′ Spagnolo); Massari (77′ Valzano); Gallo (70′ Cuomo), Caputo. 
Bench: Mirarco, Potenza, Marulli, Raia, Angelini, Lamacchia. 
Coach: Ciro Danucci.

PUTEOLANA (4-5-1): De Lucia; Pisacane, Pantano, Monteleone, Piacente; Messina (55′ Soprano), Imbimbo, Cavaliere, Sorrentino (77′ D’Errico), Festa; Chiacchio (70′ Di Caterino). 
Bench: Gilli, Pecorella, Caiazzo, Landri, Peluso. 
Coach: Luca De Martino.
Arbitro: Ignazio Crescenti di Trapani
Assistenti: Manfredi Scribani di Agrigento e Alessandro Gennuso di Caltanissetta
Ammoniti: Caputo, Mengoli (N), Cavaliere, Chiacchio, Festa, Imbimbo, De Lucia (P). Espulso: 94′ Monteleone (P).

Nardò-Puteolana è già scontro salvezza

Tre partite, tre sconfitte, zero punti, due goal fatti e 8 subiti, uno score negativo ed una partenza in salita  per il Nardò. Anche quest’anno l’impatto con la Serie D ha rivelato le fragilità dell’organico neretino, una fragilità fisica emersa con un’impressionante sequenza di infortuni, quasi tutti muscolari, che ha colpito, già nella fase di preparazione, soprattutto gli elementi senior della rosa. In settimana possibile qualche innesto last minute dal calciomercato.

Dopo aver affrontato tre squadre di prima fascia (Sorrento, Picerno e la capolista Brindisi) il Nardò si misurerà con la Puteolana, una compagine che ancora non ha risolto i problemi organizzativi e tecnici, formata in gran parte da giocatori molto giovani. Domenica scorsa la Puteolana ha presentato solo 3 senior in distinta su 20 giocatori. La classifica però dice che i campani hanno tre punti, ottenuti sconfiggendo il Fasano all’esordio, e che Gravina e Taranto hanno dovuto sudare prima di prevalere sui ragazzi di mister De Martino.

Si tornerà a giocare davanti al proprio pubblico. Porte aperte per solo 500 spettatori tra abbonati e botteghino. Si consiglia di recarsi allo stadio almeno un’ora prima dell’inizio previsto per le ore 15, per poter espletare le disposizioni di accesso allo stadio. Non dimenticate l’autocertificazione Covid oltre ai documenti d’identità e al biglietto.Formazioni in campo allo Stadio “Giovanni Paolo II”, 18.10.2020.

NARDO’: Milli; R. Palazzo, De Giorgi, Stranieri, Spagnolo; Cancelli, Scialpi, Mengoli; Gallo, Caputo, Lamacchia.
Bench: Mirarco, Raia, Angelini, Valzano, Cuomo, Fiorini, Marulli, Miccoli. 
Coach: Ciro Danucci
PUTEOLANA: De Lucia; Caiazzo, Piacente, Cavaliere, Monteleone, Pantano, Festa, Imbimbo, Chiacchio, Landri, D’Errico. Bench: De Rosa, Somma, Puolo, Pecorella, Ramazzotti, Maglione, Di Caterino, Soprano, Messina, Coach: De Martino
Arbitro: Ignazio Crescenti di Trapani 
Assistenti: Manfredi Scribani di Agrigento e Alessandro Gennuso di Caltanissetta

Brindisi in testa, Nardò in dissolvenza.

Il Nardò incassa la terza sconfitta, il Brindisi vola dopo la terza vittoria. Una partita che segna con caratteri opposti l’avvio del campionato delle due compagini. Il Nardò paga l’inesperienza dei suoi under dal momento in cui si dissolve l’ossatura dei senior. La lista degli infortunati dopo gli ex brindisini Zappacosta e Granado, i difensori Romeo e De Giorgi, si allunga con gli stop di Potenza, Trinchera e Stranieri. Difficile estrapolare un giudizio tecnico in questo contesto infortunistico.Il Brindisi dal suo canto ha capitalizzato le occasioni avute, sfruttando gli errori di un distratto Milli, e chiudendo la partita con un rigore più che generoso. Ma il calcio è fatto così: non premia l’impeno ma chi è capace di buttarla in rete. Nel complesso, comunque, vittoria meritata per i ragazzi di De Luca.Questa la cronaca saliente del match.

4′ Occasione Nardo’. Punizione-cross di Scialpi. Trinchera devia di testa, palla di poco alta sopra la traversa.
5′ Cerone porta in vantaggio il Brindisi al primo affondo. Milli non irresistibile in porta.
8′ bel dribbling e cross di Potenza. Para Lacirignola.
10′ Milli evita il raddoppio respingendo su Cerone.
11′ Milli blocca a terra un cross di Loris. Palazzo
15′ Scialpi in verticale per Roberto Palazzo. Chiude la difesa.
20′ Boccadamo raddoppia. Tiro dalla distanza deviato da Stranieri. Milli non riesce ad evitare il goal.
21′ entra Gallo per Spagnolo.
Ammonito il neretino Roberto Palazzo.
Danucci ordina il 4-4-2
23′ azione personale di Cancelli. Predica nel deserto.
25′ cross di Potenza, Caputo insacca. Si riapre il match.
26′ occasione per Loris Palazzo. Tiro alto su contrasto di Trinchera.
26′ Potenza sfiora il pari. Lacirignola in tuffo devia in corner. Nardo’ ancora vivo e in partita.
31′ cross di Trinchera deviato. Para Lacirignola.
Botta per Potenza.
39′ ancora un fallo su Potenza ma non scatta l’ammonizione.
40′ punizione di Scialpi, spazza la difesa brindisina.
43′ azione insistita del Nardo’ con tiro finale di Angelini fuori di poco.
44′ cross di Palumbo troppo lungo per Lacarra.
Finisce il primo tempo.
Dopo un inizio shock, con due reti evitabili da Milli, il Nardo’ si ritrova aggrappandosi a Cancelli e Potenza. Caputo la riapre. Secondo tempo tutto da giocare.

Il secondo tempo inizia sotto i peggiori auspici. Infortunio muscolare per Potenza sostituito da Raia.
47′ Tiro dalla distanza di Cerone. Para Milli.
48′ Caputo ruba palla e tira. Para Lacirignola.
51′ punizione per il Nardo’. Batte Scialpi e impegna Lacirignola in tuffo.
52′ Trinchera imperioso di testa anticipa Lacarra. Il Toro combatte senza paura.
55′ Milli abbranca un lancio di L. Palazzo.
57′ ammonito Cerone
60′ gran rovesciata dell’ex Loris Palazzo, pallone alto sulla traversa.
64′ nel Brindisi dentro Nives per l’ammonito Boccadamo.
65′ tiro di Cerone. Milli si sveglia e devia in corner un pallone destinato sotto l’incrocio.
66′ Loris Palazzo liberissimo al centro dell’area tira e colpisce la traversa. Il pallone picchia sulla linea e grazia il Nardo’.
68′ ancora una punizione spiovente di Scialpi. Lacirignola respinge subendo fallo.
70′ corner per il Brindisi, spazza Mengoli.
71′ entra Iaia per Bottari nel Brindisi.
73′ problema muscolare anche per Trinchera.
74′ cross in area. Milli buca l’uscita e tiro di Iaia sporcato in corner.
Esce Trinchera ed entra l’esordiente Fiorini. Ecatombe muscolare per i granata.
78′ Mengoli guadagna un prezioso calcio di punizione beccandosi un calcione.
80′ batte Scialpi e pesca Caputo. La difesa si chiude.
Nardo’ ancora in partita. Ammonito Loris Palazzo.
82′ Scialpi per Gallo, passaggio imprecisi.
Proteste per una trattenuta su Caputo.
Il rigore invece viene dato al Brindisi. Capovolgimento di fronte e fallo di Raia su Nives.
Dal dischetto arriva la realizzazione di Loris Palazzo che segna per la seconda volta il goaldell’ex. Lo aveva gia’ fatto con l’Altamura.
Caputo ammonito per proteste.
Esce Scialpi ed entra Angelini. Nel Brindisi out Cerone dentro Maglie.
Partita virtualmente chiusa.
6′ di recupero. Caputo rischia il secondo giallo.
Esce Loris Palazzo ed entra Zanghi.
94′ tiro di Mengoli alto. Cuomo colpito duro.
95′ tiro di Gallo facilmente parato da Lacirignola.
Finisce qui. Ancora una sconfitta per il Toro.

BRINDISI – NARDO’ 3-1
Scorers: Cerone 5′, Boccadamo 20′, Caputo 28′, L. Palazzo rig. 85′

BRINDISI: Lacirignola, Bottari (71′ Iaia), Sicignano, Cerone (89′ Maglie), Palumbo, Boccadamo (64′ Nives), Botta, L. Palazzo (92′ Zanghi), Clemente, D’Angelo, Lacarra.
Bench:Pizzolato, Merito, Taveri, Ripanto, Pizzolla
Coach: Claudio De Luca

NARDO’: Milli, R. Palazzo, Trinchera (75′ Fiorini), Stranieri, Spagnolo (21′ Gallo); Cancelli, Mengoli, Scialpi (87′ Angelini); Potenza (Raia 47′), Caputo, Cuomo.
Bench: Mirarco, Centonze, Miccoli, Marulli, Valzano
Coach: Ciro Danucci.

Arbitro: Cristian Robilotta di Sala Consilina
Assistenti: Antonio Portella e Carmine Castiglione di FrattamaggioreAmmoniti: Boccadamo, Cerone, Loris Palazzo, Caputo.

Derby in testacoda


Torna il derby Brindisi – Nardò e propone un inedito testacoda. I biancazzurri hanno vinto contro Gravina e Aversa (fuori) issandosi solitari in testa con 5 punti nonostante la penalizzazione inflitta dalla giustizia sportiva.

Per il Nardò niente di nuovo sotto il sole. Anche quest’anno si parte male. Doppia sconfitta con Sorrento e Picerno e granata costretti a inseguire. Non bastasse la classifica, per Ciro Danucci anche la grana degli assenti. Squalificato De Giorgi, infortunato Romeo e ancora in dubbio Granado e Zappacosta. In settimana l’ingaggio di Milli come portere under potrà permettere qualche inserimento senior ma se non ci saranno recuperi fisici tutto rimarrà inalterato in mezzo al campo.


 Il Brindisi di Claudio De Luca proverà ad allungare la serie positiva. Attaccanti in stato di grazia (4 goal in due partite) soprattutto l’ex Loris Palazzo.Purtroppo il derby sarà uno spettacolo per soli addetti ai lavori. Porte chiuse per il pubblico. I tifosi dovranno accontentarsi di una diretta televisiva su Studio 100.Segno dei tempi del Covid.

Probabili formazioni. Start h.15.00 Stadio “Fanuzzi” – Brindisi

BRINDISI CALCIO: Lacirignola, Nives, Bottari, Sicignano, Maglie, Cerone, Boccadamo, Botta, Palazzo, Clemente, D’Angelo. Bench: Russo, Taveri, Lacarra, Pizzolla, Zanghi, Ripanto, Iaia, Palumbo, Merito.Coach: Claudio De Luca
NARDO’: Milli; Palazzo, Trinchera, Stranieri, Spagnolo; Cancelli, Mengoli, Scialpi; Potenza, Caputo, Gallo.Bench: Mirarco, Cuomo, Marulli, Valzano, Miccoli, Raia, Angelini, Lamacchia, Granado.Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Cristian Robilotta di Sala Consilina
Assistenti: Antonio Portella e Carmine Castiglione di Frattamaggiore

Bilancio precedenti: Vittorie Nardò 5, Pari 5, Vittorie Brindisi 10.

Ultimo anno: Nardò – Brindisi 2-2; Brindisi – Nardò 0-0.

Il Nardò regge un tempo. Il Picerno incassa i 3 punti.

Non basta un primo tempo giocato alla pari dai granata. Aggressività, pressing alto e grande abnegazione su ogni pallone da parte dei ragazzi di Ciro Danucci, hanno messo in grosse difficoltà il quotato ed ambizioso Picerno.

Poche le occasioni da goal da riportare. Una sbavatura difensiva neretina liberava al tiro Guerra che al 20′ calciava alto e un diagonale di Dettori fuori misura al 30′ erano le uniche conclusioni a rete dei melandrini.

Nardò invece vicino al goal con un cross di Potenza che non trovava l’inzuccata di Caputo per centimetri al 20′ e un tentativo dalla distanza di Scialpi deviato in corner.

Secondo tempo con i picernesi in proiezione offensiva ma neretini pronti a ribattere colpo su colpo. La svolta arrivava al 60′ quando un calcio di punizione di Pitarresi, pennellato in area, diventava un perfetto assist per Girasole che in elevazione schiacciava  rete.

Due minuti dopo, altro calcio di punizione contestato. Cancelli rubava palla al limite in tackle pulito ma non per l’arbitro. Dettori realizzava mandando il pallone sotto l’incrocio dei pali.

Il Nardò non si è mai arreso e nel finale nonostante dalla panchina siano entrati solo under ha tenuto testa ai lucani recriminando per la mancata concessione di un netto  rigore di Caruso su Potenza. Nel recupero c’era spazio per Esposito per chiudere i conti spingendo in rete un perfetto assist di Zito.

Recriminazioni a parte, la differenza l’ha fatta la panchina. Il Nardò già privo di Granado, Romeo, De Giorgi e Zappacosta, ha rimediato mandando in campo un manipolo di ragazzi under, mentre il Picerno nella fase topica del match, ha inserito Zito ed Esposito, due pezzi da 90, che hanno contribuito ad allargare il divario tra il volenteroso Nardò e l’ambizioso Picerno.

NARDO’ (4-3-1-2). Mirarco, Palazzo (Raia 75′), Trinchera, Stranieri, Spagnolo; Cancelli, Mengoli (Valzano 70′),  Scialpi (Cuomo 65′); Potenza, Caputo, Gallo (Lamacchia 65′).

Bench: Centonze, De Giorgi, Marulli, Miccoli, Angelini.

Coach: Ciro Danucci.

PICERNO: (3-4-2-1). Caruso, Finizio, Guerra (Zito 60′), Mossa, Girasole, Kone (Parisi 17′); Dettori, Pitarresi; D’Angelo (Esposito 60′), Santarcangelo (Piccione 70′); Iadaresta.

Bench: Giuliani, Oyewale, Orsi, Caiazza, Leone.

Coach: Ciro Ginestra.

Scorers: Girasole 61′, Dettori 63′, Esposito 91′.

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa

Assistenti: Vincenzo Russo di Nichelino e Damiano Caldarola di Asti.

Nardò – Picerno: cliente scomodo per i granata.

Esordio casalingo per il Nardò contro il neo-retrocesso Picerno. Un cliente scomodo per il Nardò sia per caratura tecnica che per antiche ruggini in campo e fuori.La storia recente di questo duello in serie D vede il Nardò prevalere sotto la gestione Ragno battezzando i picernesi in D con una vittoria in terra lucana (2-0 Lattanzio e Corvino) e 1-0 al ritorno (Presicce). Stesso copione con Foglia Manzillo sulla panchina granata, 3-1 fuori (Patierno 2, e Kyeremateng) e 1-0 in casa (Kyeremateng).


Il terzo anno è il più complicato. Il Picerno cresce mentre il Nardò riduce il budget. Il Nardò perde in casa sul neutro di Copertino, 0-1 al 93′ ma questa sconfitta innescherà una serie di controversie fuori dal campo. Il giovedi successivo i ragazzi di Taurino espugnano Picerno in Coppa Italia con goal di Gaetano Palmisano, ma la giornata sarà ricordata per gli incidenti fuori dallo stadio.I rapporti diventano tesi anche a livello societario con un reiterato ricorso del Nardò per una presunta squalifica di un giocatore rossoblu. Il ricorso sarà per tre volte respinto.


L’ultima stagione di Nardò – Picerno è quella della vittoria del campionato dei lucani e della crisi neretina. I picernesi vincono entrambi gli scontri diretti (3-0 in casa e 2-0 fuori).
Domenica le due squadre si ritrovano di fronte grazie a due provvedimenti decisi d’ufficio.Il Picerno paga la combine, che valse la vittoria sul Bitonto, con la retrocessione in D. Il Nardò dopo una retrocessione per cristallizzazione della classifica, si riprende la D beneficiando del ripescaggio.


Cosa aspettarsi domenica in uno Stadio “Giovanni Paolo II” chiuso al pubblico? Sicuramente un Picerno molto rinforzato in settimana dagli innesti di Zito, Caiazza e Iadaresta. Tre elementi di spicco nella categoria. Di fronte ci sarà un Nardò versione Danucci alla ricerca dei primi punti e di un’identità di squadra. A Sorrento il Nardò ha fatto vedere interessanti trame di gioco produttivo ma ha peccato di solidità difensiva. Probabile il recupero di Stranieri in difesa, dubbi invece per Romeo. Sul mercato solo la possibilità di ingaggiare un attaccante under.


Formazioni:

AC NARDO’ (4-3-1-2): Centonze; Palazzo, Trinchera, De Giorgi, Spagnolo; Cancelli, Zappacosta, Mengoli; Potenza; Granado, Caputo.Bench: Mirarco, Marulli, Raia, Romeo, Stranieri, Scialpi, Lauretti, Miccoli, Cuomo, Lamacchia.Coach: Ciro Danucci

AZ PICERNO (3-5-2): Caruso, Nossa, Pitarresi, D’Angelo, Esposito, Dettori, Santarcangelo, Girasole, Finizio, Guerra, Iadaresta. 
Bench: Summa, Ligorio, Matarese, Zito, Damiano, Parisi, Oyewale, Caiazza, Leone, Konè. 
Coach: Ciro Ginestra.

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Vincenzo Russo di Nichelino e Damiano Caldarola di Asti

Start: h.15.00, domenica 4 ottobre, Stadio Giovanni Paolo II – Nardò.

Esordio con sconfitta per il Nardò

Partita giocata in condizioni atmosferiche proibitive. Vento e pioggia per tutto il match.

Nardò subito propositivo e pericoloso. Al 7′ arriva il vantaggio.
Gran tiro dalla distanza di Caputo e palla alle spalle di Scarano.
Nardo’ costantemente in proiezione offensiva. Pressing alto continuo ma appena si scopre, paga dazio.
All’ 11′ arriva il pareggio del Sorrento con Terminiello insacca raccogliendo un cross di Lamonica.
La partita è bella e combattuta.
Al 17 insistita azione granata. Mengoli attraversa tutto il campo, scambia al limite dell’area con Granado e tira. Scarano para a terra.
Ritmi altissimi con frequenti capovolgimenti di fronte nonostante un tempo da lupi.
Si fa vedere il Sorrento. Al 17′ Lamonica colpisce il palomentre al 20′ un colpo di testa di Liccardi finisce alto sulla traversa.
Squadre lunghe in campo. Spazi a disposizione per interessanti trame di gioco in velocita’.
Il Nardò torna arrembante. Al 25′ punizione di Scialpi scodellata in area. La difesa respinge con affanno
26′ Granado reclama un rigore per atterramento. Ci poteva stare ma si continua.
28′ fallo su Potenza. Punizione di Scialpi che costringe ad un’affannosa respinta Scarano.
Nardo’ sempre propositivo.
31′ ammonito Cancelli.
Quando il Sorrento supera lo sbarramento avanzato del Nardo’, trova ampi spazi. Cancelli spende il fallo da giallo su Lamonica.
Punizione di Lamonica fuori bersaglio.
36′ Dalla distanza Mengoli impegna Scarano im presa alta.
Il Nardò prende coraggio ma al arriva il 37′ raddoppio del Sorrento sugli sviluppi di un corner. Rovesciata televisiva di Liccardi ed è 2-1
Nardo’ sempre costruttivo ma fragile in difesa.
42′ ammonito Spagnolo.
45′ si va negli spogliatoi sotto per 1-2.

Secondo tempo. Si gioca sotto la pioggia tanto per cambiare.
La partita diventa piuttosto frammentaria.
Nardo’ in proteso attacco ma il Sorrento si chiude e si affida ai lanci lunghi e alle ripartenze. schema classico.
52′. Occasione Nardo’. Cross di Palazzo, Potenza incoccia di testa ma il pallone sorvola la traversa.
57′ punizione cross di Scialpi, la difesa sorrentina allontana.
60′ Nardo’ in fase di spinta. Sorrento chiuso in area ma il risultato non cambia.
65′ Scontro fortuito in area tra Cunzi e De Giorgi. Nessun fallo ma perdita di tempo.
66′ fallo in attacco di Granado.
Gioco speculativo del Sorrento. Si cerca il fallo e l’interruzione sistematica.
68′ azione manovrata del Nardò ma Mengoli la conclude frettolosamente con un tiro dai 40 metri fuori bersaglio.
71′ punizione spiovente di Scialpi in area. Il Sorrento si rifugia in corner.
Nardò in attacco. Gioco fermo per infortunio di un difensore locale.
Corner finalmente battuto da Scialpi. Scarano para in presa alta.
Vento e pioggia sferzano i giocatori in campo.
Il Sorrento la mette sul piano del mestiere.
Al 76′ girata di Cunzi, Centonze è sveglio e para.
Piove a dirotto.
80′ Potenza e Caputo provano ad imbastire un attacco ma Cacace non si fa superare.
Fasi di gioco confuse. Il Sorrento gioca col cronometro.
85′ Tiro di Granado deviato in corner. Dalla bandierina batte Potenza ma la difesa di casa in qualche modo sventa la minaccia spazzando sulle tribune deserte.
86′ Il subentrato Lamacchia ci prova dalla fascia ma la sua incursione viene chiusa.
Esce Liccardi ed entra Procida tra i rossoneri.
88′ Sorrento vicino al goal. Cunzi non inquadra la porta con un diagonale dalla destra.
Entra Cuomo per Scialpi nel Nardò.
90′ Cross di Potenza che spiove in area. Fischiato fallo in attacco.
Ci saranno 6′ di recupero che non aggiungeranno niente ad un match che vede il Toro uscire sconfitto ancora una volta all’esordio. 
Un Nardò votato al pressing alto, alla costruzione del gioco in velocità e al coraggio nell’affrontare gli avversari nella loro metà campo, lodevoli intenzioni su cui basare la nuova stagione ma che si sono scontrate con la realtà di un gioco speculativo e collaudato di una compagine solida e concreta come il Sorrento.

SORRENTO – NARDO’ 2-1

Scorers: Caputo 7′, Terminiello 11′, Liccardi 38′

SORRENTO: Scarano, Cesarano, Terminiello, Lamonica, Cacace, Mezavilla, Basile Maranzino, Gargiulo, (62′ Cunzi), Mancino, Liccardi (80′ Procida)
Bench: Orazzo, Garofalo, Somma Masi, Cascone, Iuzzino, Cassata.
Coach: Luca Fusco

NARDO’: Centonze, Palazzo (Lamacchia 75′), Trinchera, De Giorgi, Spagnolo; Cancelli, Mengoli, Scialpi (85′ Cuomo); Potenza, Granado, Caputo.
Bench: Mirarco, Lauretti, Marulli, Valzano, Miccoli, Raia, Angelini.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Piero Marangone di Udine.
Assistenti: Fabrizio Cozza e Stefania Genoveffa Signorelli di Paola

Il Nardò riparte da Sorrento

Dopo quattro sconfitte alla prima giornata negli ultimi quattro anni il Nardò proverà ad invertire la tendenza negativa sul terreno del Sorrento dove, però, i precedenti storici non aiutano affatto: due sconfitte negli unici due incontri giocati allo Stadio Italia nelle ultime due stagioni.

Tradizione quindi molto sfavorevole per i colori granata che allenati dal neo-coach Ciro Danucci cercheranno di sovvertire anche i pronostici dei bookmakers. Le quote danno la vittoria del Sorrento a 1.69 mentre il pari a 3.70 e il segno 2 a 4.70, ma stiamo solo parlando di numeri e statistiche. Ciò che conta è la legge del campo e del calcio giocato, quella legge infranta dall’interruzione dei campionati per l’esplosione pandemica con una cervellotica classifica decisa a tavolino.

Il Nardò ritrova la Serie D, di fatto mai persa, ritrova il gusto di giocarsi sul campo il risultato e forte dell’entusiasmo di questo nuovo gruppo formato sia da giocatori d’esperienza che di giovani promesse, vuole farsi rispettare nel più competitivo dei gironi della categoria.

Il Sorrento non è un avversario morbido. La squadra di Mister Fusco si candida ad un posto tra i primi 5 dopo una campagna di rafforzamento basata su giocatori rodati in categorie professionistiche come Cunzi, Mezavilla e Liccardi.
I granata hanno alzato il livello di tecnico rispetto allo scorso anno ma l’assetto tattico più offensivo è ancora un’incognita. Problemi in difesa dove l’infortunio di Romeo e l’affaticamento muscolare di Stranieri costringeranno De Giorgi e Trinchera agli straordinari.

Si giocherà ancora a porte chiuse ma la ripartenza del Campionato di Serie D, il 40.mo per il Nardò, è già un successo.

Start h.15.00

Stadio Italia – Sorrento – NA

SORRENTO: Scarano, Cesarano, Masullo, Lamonica, Cacace, Terminiello, Somma, Mancino, Gargiulo, Vitale, Liccardi.
Bench: Orazo, Reale, Cassata, Mezavilla, Cunzi, Guidoni, Starita, Maranzino, Procida. 
Coach: Luca Fusco

NARDO’: Centonze, Palazzo, De Giorgi, Trinchera, Spagnolo; Cancelli, Zappacosta, Dubickas; Potenza, Granado, Caputo.
Bench: Mirarco, Marulli, Mengoli, Stranieri, Scialpi, Valzano, Raia, Miccoli, Lamacchia.
Coach: Ciro Danucci
Arbitro: Piero Marangone di UdineAssistenti: Davide Fabrizi, di Frosinone e Davide Messina di Cassino.

Il Nardò a testa alta col Lecce

friendly match

US LECCE – AC NARDO’ 2-0
Scorer: 40′ Majer, 58′ Listkowski

LECCE (4-3-3): Gabriel (35’st Viola); Zuta (35’st Pierno), Lucioni (35’st Medico), Meccariello, Calderoni; Majer (35’st Schirone), Petriccione, Henderson (35’st Macrì); Falco (35’st Travaglini), Coda (35’st Pescicolo), Listkowski (35’st Oltremarini). Coach: Allenatore Eugenio Corini.

NARDO’ (4-3-1-2): Centonze (1’st Mirarco); Palazzo (20’st Marulli), Trinchera, De Giorgi (35’st Miccoli), Spagnolo (20’st Piscopiello); Zappacosta (20’st Lamacchia), Scialpi (20’st Angelini), Cancelli (30’st Dubickas); Mengoli (30’st Valzano); Granado (30’Cuomo), Caputo (30’Lauretti).
Coach: Ciro Danucci
Indisponibili: Romeo e Potenza.

Un Nardò già in forma campionato non sfigura al cospetto del Lecce neo-retrocesso dalla Serie A.Granata che devono fare a meno degli acciaccati Romeo, Massari e Potenza, schierati col modulo ormai firmato Danucci, 4-3-1-2.Lecce in campo con un modulo quasi speculare.
Nel primo quarto d’ora c’è parecchio lavoro per Centonze. Uscita alta su spiovente di Falco, respinta su tiro ravvicinato di Coda e stato d’allerta perenne sugli attacchi giallorossi.Al 14′ Falco sfiora l’incrocio dei pali.Scampato il pericolo il Nardò si fa pericoloso. Al 17′ Scialpi impegna duramente Gabriel su calcio di punizione.Il Lecce reagisce con veemenza.Al 18′ anticipo provvidenziale di De Giorgi su Coda, due minuti dopo Centonze salva su inzuccata di Coda, al 22′ traversa di Coda con Centonze proteso in preghiera.Si va al cooling break ancora sullo 0-0.Il Nardò riprende con maggiore sicurezza grazie ad un ritmo di gioco più blando.Al 29′ Scialpi ci prende gusto e riprova su calcio di punizione dalla distanza. Pallone alto.Il Lecce non ci sta e con Coda porta lo scompiglio in area neretina.  Il suo diagonale al 39′ viene parato da uno sveglio Centonze.Ma il goal è nell’aria. Break di Falco che si incunea in area e tira, Centonze respinge ma sul pallone si avventa Majer che insacca.Il Nardò sbanda ma riesce a imbrigliare con De Giorgi e Trinchera le scorribande di uno scatenato Coda.
Nel secondo tempo cambio in porta. Mirarco prende il posto di Centonze. Danucci mantiene l’assetto titolare fino al 65′ prima di effettuare un massiccio turn over.Mirarco si oppone al 49′ su tiro di Zuta, graziato dalla traversa colpita da Listkowski ma nulla può sul tiro del polacco che lo infila al 58′ in diagonale.Il raddoppio del Lecce, il cooling break e il turn over di entrambe le compagini allentano la tensione agonistica.Nel finale da segnalare una parata di Mirarco su Falco, e una su calcio di punizione di Lucioni.Il Nardò si fa pericoloso al 78′ con Raia che impegna Viola su calcio di punizione.Pescicolo al 90′ manca il tris giallorosso.
Sicuramente un buon test per il Nardò che ha retto il confronto con un avversario fuori portata. Buone indicazioni per Ciro Danucci sia dagli under che dai senior. A pochi giorni dal primo match di campionato, che vedrà il Nardò impegnato a Sorrento,  si può contare su una squadra all’altezza di un dignitoso campionato di Serie D.

Nardò, pari nel test di Ugento

NARDO’ – UGENTO 1-1

Scorers: Potenza al 30′, Sanso’ al 60′

NARDO’: Mirarco; Spagnolo, Trinchera, De Giorgi, Romeo; Cancelli, Zappacosta, Lamacchia; Potenza; Caputo, Granado.
All. Ciro Danucci

Turn over del Nardò dal 60′
Montagnolo, Trinchera, Piscopiello, Raia, Gorzelewski, Dubiskas, Massari, Valzano, Cuomo, Foscarini, Lamacchia.

UGENTO: Pino (Bibba) Iannone, Vergori (Musio), Maiolo, Volpicelli; Diarra (Sanso’), Solidoro (Sciacca), Martinez; Garcia, Chirivi’, Regner.
All. Mimmo Oliva.

Porte non proprio chiuse.
Presenti una trentina di tifosi del Nardo’.

5′ Nardo’ vicino al goal con un diagonale di Potenza deviato in corner da Pino.
10′ Lamacchia manca la deviazione vincente sotto porta.
16′ L’Ugento colpisce la tracersa dopo una sgroppata di Solidoro e tiro di Garzia.
20′ Colpo di testa di De Giorgi su corner. Palla fuori.
30′ lancio diCaputo per Potenza che si fionda negli spazi aperti e trafigge Pino in uscita.
38′ De Giorgi sventa la minaccia su Regner respingendo il tiro.
43′ Volpicelli sfiora il pari di testa su corner. Palla di poco fuori.
44′ punizione dell’ex Diarra. Mirarco vola e alza sopra la traversa.

Secondo tempo.
5′ occasionissima per il raddoppio di Granado. Si oppone il portiere ugentino.
15′ Romeo sventa il pari su Garcia.
Si procede a massicce sostituzioni.
Nel Nardo’ dentro 9 uomini.
16′ Arriva il pareggio dell’Ugento grazie ad un calibrato calcio di punizione dal limite di Sansò che batte Montagnolo.
30′ tiro di Cuomo fuori. Nardo’ ancora vicino al raddoppio.
40′ Ugento pericoloso. Chirivi’ tira al lato da favorevole posizione.
Finisce in parita’ il terzo test del Nardo’.


Un buon Nardo’ finche’ ha giocato con i titolari.
Pressing alto e occasioni da goal.
Da rivedere gli equilibri. Troppi contropiede concessi agli avversari.

Il Nardò si riprende la D

Il Consiglio Federale ha deciso: Nardò ripescato in Serie D. 

Si chiude così una delle più tribolate stagioni calcistiche dei granata. Una salvezza appena ottenuta lo scorso anno con la vittoria nel play out contro il Gragnano, subito rimessa in discussione con un difficoltoso allestimento della rosa 2019-20 costituita prevalentemente da giovanissimi condotti attraverso le insidie di un campionato molto competitivo da Mister Foglia Manzillo.

Cinque sconfitte consecutive iniziali e 12 giornate all’ultimo posto in graduatoria non sono riusciti a fiaccare lo spirito battagliero del Toro. I granata hanno reagito  inanellando una serie di 10 risultati utili consecutivi impreziositi dalle vittorie per 3-0 sulla Gelbison, giocata sotto la bufera con goal del portiere Mirarco, e nel derby di Fasano, entrando così in zona salvezza al giro di boa.

Il girone di ritorno però si rivelava avaro di soddisfazioni e il Nardò appena uscito dalla zona play out ci ricascava dopo sette partite di soli pareggi e sconfitte attestandosi al terz’ultimo posto in coabitazione con Grumentum e Nocerina.

Poi il Coronavirus. La brutale interruzione del campionato, l’angoscia del lockdown fino alla decisione del Consiglio Federale di ratificare il disegno di Cosimo Sibilia, presidente LND, di cristallizzare la classifica della Serie D e retrocedere le ultime 4 contro ogni criterio di giustizia sportiva. Il Nardò risultava beffardamente 16.mo per classifica avulsa e veniva risucchiato nel baratro della retrocessione d’ufficio.

L’A.C. Nardò non ha mai accettato il verdetto ritenendolo estremamente ingiusto e irrispettoso e ha inoltrato ricorso prima al CONI e poi al TAR uscendo però sconfitta dalle aule dei tribunali.

Rimaneva la carta del ripescaggio con una graduatoria che poneva il Nardò in una posizione vantaggiosa grazie alla storia di questa società e ai punteggi acquisiti sul campo e nell’organizzazione.

Oggi il Nardò viene risarcito con la restituzione della Serie D. Ai tifosi l’onore e l’onere di sostenerlo. Alla società il dovere di allestire una squadra all’altezza della tradizione calcistica neretina nel suo 40.mo campionato di Quarta Serie Nazionale.

Il Nardò scende in campo

Alla presenza degli stati generali dell’AC Nardò, i granata, guidati dal nuovo coach Ciro Danucci, si sono radunati presso il Centro Sportivo di Lequile per il primo allenamento della stagione calcistica 2020-21.

Manca ancora l’ufficialità del Consiglio Federale, previsto il 31 agosto, per sancire il ripescaggio in Serie D del Nardò ma salvo remoti imprevisti il Nardò dovrebbe partecipare per la 40.ma volta al campionato di quarta serie nazionale.

Molte le novità sul sintetico di Lequile soprattutto nel parco under. Tra i nuovi ingaggiati spicca l’attaccante Antonio Caputo mentre i pochi confermati comprendono i difensori Stranieri, Trinchera e Spagnolo e il centrocampista Cancelli.  

Danucci dovrà ricostruire dalle fondamenta una squadra capace di affrontare le insidie di un campionato sempre più competitivo che ha visto il Nardò soffrire negli ultimi due anni per raggiungere la salvezza.

Sarà un percorso duro e allo stesso tempo affascinante.

Questa la sintesi della prima convocazione e dei movimenti di mercato.Coach: Ciro Danucci
Confermati:
Trinchera
Stranieri
Cancelli
Spagnolo – 2001
Valzano – 2002
Raia – 2001

Ingaggiati:
Caputo (Barletta)
Scialpi (Molfetta)
Zappacosta (Brindisi)
Granado (Gravina)
Centonze – Portiere 2000
Minerba – Portiere 2002
Massari – Esterno Dx 2002
Lamacchia – Esterno sx 2002
Dubiskas – Centrocampista 2001
Angelini – Centrocampista 2000
Palazzo – Difensore Dx 2003
Miccoli – Difensore 2002
Marulli – Esterno sx/dx 2001
Lauretti – Attaccante 2001

Trasferiti:
Pantano (Team Altamura)
Camara (Vastogirardi)
Manfrellotti (Bisceglie)
Calemme – svincolato
Mengoli (Vis Pesaro)
Frisenda (Correggese)
Natalucci (Triestina)
Milli (Lecce)
Montaperto (Taranto)
Mirarco – svincolato
Trofo – svincolato
Centonze – svincolato

Il Nardò si presenta

Il Nardò si presenta nell’elegante cornice della nuova sede e hotel Diciannove58. Riuniti gli stati generali della stagione 2020-21. Ha aperto le danze l’Amministratore Unico Alessio Antico che ha esordito parlando esplicitamente di Serie D come categoria di appartenenza anche se ancora non c’è il crisma dell’ufficialità previsto dopo il Consiglio Federale del 31 agosto.

L’intervento del presidente Salvatore Donadei ha riassunto l’operato della società nell’annata calcistica appena chiusa riassumendo gli obiettivi raggiunti di consolidamento societario e di conservazione della categoria. Il presidente ha salutato e ringraziato L’ex allenatore granata Antonio Foglia Manzillo e i dirigenti che sono stati avvicendati.

Altri interventi hanno visto il saluto del vice presidente Alessandro Muci, del Direttore Generale Silvano Toma e del Direttore Operativo Marco Cavalera e la presentazione del nuovo Team Manager Adriano D’Agnello che collaborerà con Fernando Pero nella gestione della segreteria sociale.

Per il settimo anno consecutivo il Direttore Sportivo sarà Andrea Corallo che ha ribadito la volontà di costruire una squadra competitiva tale da ottenere una salvezza senza le tribolazioni degli ultimi anni. Saranno confermati solo i giocatori fortemente motivati a continuare l’esperienza granata senza farsi distrarre da lusinghe e richieste di altre società.

Presentato il nuovo coach Ciro Danucci. L’ex capitano granata ha le idee chiare. Bisognerà giocare con aggressività pressando alti nella metà campo avversaria. C’è bisogno di elementi agonisticamente validi, “di gamba” per impostare un gioco più moderno ed efficace. Il mister si è dimostrato sicuro di non risentire del repentino passaggio dal campo alla panchina. Il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze maturate in categorie superiori rappresenta un valido background.

Sensazioni positive, di un gruppo dirigenziale e tecnico molto compatto e affiatato che vuole lasciarsi alle spalle gli affanni di questi anni e riabbracciare la Serie D per la 40esima volta con lo spirito e la qualità che competono alla storia del Toro.

Nardò, è Danucci il nuovo coach

Il Nardò lancia Ciro Danucci come nuovo allenatore per la stagione 2020-21. 

In attesa dell’ufficializzazione del ripescaggio in D il Nardò piazza il primo tassello nella costruzione del nuovo organico.

Ciro Danucci, 37 anni, 23 presenze lo scorso anno in maglia granata e tanta esperienza come calciatore maturata su campi di Serie B (Juve Stabia, Cesena, Catania), Serie C (Ternana, Reggiana, Cuneo, Martina e Sangiovannese) e Serie D (Manduria, Campobasso, Brindisi), si cimenterà per la prima volta nel ruolo di allenatore.

Una scelta coraggiosa dell’AC Nardò che mira a valorizzare le risorse interne alla società nell’ottica di un campionato, presumibilmente di Serie D, in cui l’obiettivo primario sarà inevitabilmente la salvezza da ottenere senza gli affanni degli ultimi due anni.

Al capitano e ora allenatore Danucci il nostro in bocca al lupo.

Nardò più vicino alla D

Dopo il Consiglio Direttivo del 6 agosto possiamo dire che il ritorno in serie D del Nardò è più vicino.
Le tre esclusioni dalla D di Cattolica, Carpaneto e Savona non hanno prodotto ripescaggi ma solo una riduzione organica da 165 a 162 squadre secondo format ufficiale.
L’esclusione del Campodàrsego, neopromossa ma a tutti gli effetti ormai squadra di C, ha innescato con la sua rinuncia il ripescaggio in C del Legnago seconda classificata e a catena il ripescaggio della Sammaurese in D.
Non solo. Il Campodàrsego una volta aggiunto in soprannumero alla D ha portato a 163 le partecipanti e per rendere pari il numero la LND ha deciso di aumentare il format a 164 con il conseguente ripescaggio del Vado (non formalizzato).

A questo punto entrano in gioco le esclusioni dalla C di Robur Siena e Sicula Leonzio con la riammissione in C di Giana e Ravenna e il ripescaggio in D di Corticella e Nardo’ in attesa di ratifica.

Ovviamente questi ultimi passaggi richiedono un eventuale conferma ufficiale in sede di Consiglio Federale il 20 agosto ma seppure in silenzio stampa e a fari spenti a Nardò le grandi manovre per allestire il prossimo campionato sono partite.

Il TAR respinge il ricorso del Nardò

Niente da fare per il Nardò davanti al TAR del Lazio, la sentenza, dopo quella del Collegio di Garanzia del CONI, è ancora avversa.

Il TAR respinge, pur riconoscendo ” apprezzamento per le meritorie e virtuose attività sociali e promozionali svolte dalla società calcistica salentina (esposte nel ricorso), che riguardano lo svolgimento di attività di sostegno sociale e avvicinamento dei giovani alla pratica sportiva, le stesse tuttavia non possono indurre ad una conclusione diversa dalla reiezione della impugnazione.


Quindi ora al Nardò dal punto di vista legale non resta che appellarsi al Consiglio di Stato mentre maggiori speranze di riappropriarsi della Serie D potrebbero giungere dalla graduatoria di ripescaggio che vede il Nardò a soli 4 posti (dopo l’esclusione di Cattolica, Vigor Carpaneto e Savona) dalla chiamata vincente.

Estate tribolata per i colori granata ma ancora nulla è perduto.

Graduatoria ripescaggi: il Toro spera.

Pubblicata la Graduatoria Ufficiale dei ripescaggi in Serie D dalla LND: buone possibilità per il Nardò.

I granata figurano terzi tra le squadre retrocesse dalla Serie D e quarti con l’inserimento delle squadre d’Eccellenza secondo la regola dell’alternanza di ripescaggio di due squadre di Serie D e una di Eccellenza.

Da considerare anche l’eventualità della riduzione degli organici della categoria che farebbe partire l’operazione di ripescaggio dopo la riduzione di tre unità della Serie D quindi il Nardò dovrebbe attendere la settima chiamata di ripescaggio.

Ecco nel dettaglio la graduatoria delle prime posizioni:

1. SAMMAURESE
2. VADO
3. CORTICELLA
4. NARDO’
5. FRANCAVILLA SINNI
6. SINALUNGHESE
7. CILIVERGHE
8. LEVICO
9. ST. GEORGEN
10. VIGASIO
11. AVEZZANO
12. PORTOGRUARO
13. LIGORNA
14. FEZZANESE
15. REGGIO MEDITERRANEA

Nardò: un piccolo passo avanti

Soddisfazione in casa granata. La Co.Vi.So.D. ha accettato la domanda di ripescaggio dell’A.C. Nardò inserendo la società neretina nella graduatoria ufficiale che sarà pubblicata fra qualche giorno.

Uno spiraglio di luce e di speranza per il Toro dopo la retrocessione d’ufficio e la bocciatura del ricorso al CONI. La società dell’amministratore unico, Alessio Antico, è in attesa del verdetto del TAR del Lazio previsto il 27 luglio c.a. per ribadire le ragioni di una piazza calcistica ingiustamente penalizzata in un contesto di pandemia internazionale.

Nardò tra ricorsi e ripescaggi

Salvatore Donadei, presidente del Nardò: “Ci stiamo muovendo e provvederemo ad inoltrare la domanda di ripescaggio abbondantamente nei tempi previsti. Questa è un’altra possibilità, oltre al ricorso al Tar del Lazio (cosa su cui siamo fiduciosi). La serie D ci è stata tolta in maniera ingiusta e sappiamo di meritare di giocarla. Graduatorie ufficiali non ce ne sono; noi abbiamo fatto i conti e dovremmo poter beneficiare di un punteggio abbastanza alto secondo i criteri che sono stati disposti. C’è fiducia anche sul ripescaggio ma, ribadisco, c’è grande fiducia per il ricorso al Tar del Lazio: non lasciamo nulla di intentato, in qualche modo disputeremo la Serie D 2020-2021.

Intanto a partire da oggi le società non aventi diritto all’iscrizione in Serie D possono presentare domanda, anche a mezzo posta elettronica certificata, alla Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti.

Per inoltrare domanda di ripescaggio c’è tempo fino al 14 di luglio alle ore 14:00. Sarà poi il Dipartimento Interregionale a girarle, entro il 15 luglio, a sua volta alla Co.Vi.So.D. che entro il 16 esaminerà le domande. Le società che si vedranno bocciare le domande di ammissione avranno poi tempo di mettersi in regola e fare ricorso entro il 20 luglio. La stessa Co.Vi.So.D. entro il 5 agosto si esprimerà sui ricorsi.