Ricorso al CONI respinto ma il Toro non si arrende

Niente da fare per il Nardò davanti al Collegio Arbitrale dello Sport del CONI, il ricorso avverso la conclusione e gli esiti del Campionato di Serie D è stato respinto.
Dopo la retrocessione sancita d’ufficio con proposta LND e ratifica della FIGC arriva anche  la bocciatura del ricorso in primo grado.

L’AC Nardò si riserverà di continuare la battaglia legale negli altri gradi di giudizio.
Delusione per il presidente Salvatore Donadei: “Hanno fatto finta di ascoltarci (…) Oggi abbiamo assistito ad un esempio di denegata giustizia. Siamo chiaramente delusi, ma non certo piegati , nè vinti perchè da domani allargando il collegio difensivo anche ad un legale amministrativista, lavoreremo per il ricorso al TAR.”

Intanto si apre lo spiraglio ripescaggio. Dalla redazione di graduatorie non ufficiali ma attendibili il Nardò sarebbe in Pole Position per un pronto ripescaggio in Serie D

Nardò: inizia la battaglia legale.

L’AC Nardò ha depositato nell’ultimo giorno utile il ricorso avverso la retrocessione decretata a tavolino da FIGC e LND.

L’iter giudiziario prevede tre gradi di giudizio rappresentati dal Collegio di Garanzia dello Sport, il TAR del Lazio e il Consiglio di Stato.

Si spera che la richiesta di riammissione al campionato possa essere accolta almeno da uno di questi organi giudiziari.

Novità sul piano della rappresentanza legale, l’AC Nardò non sarà rappresentata dall’avv. Eduardo Chiacchio ma dall’avv.ssa Lucia Bianco e dall’avv. Carlo Mormando dello studio Law&Sport.

La battaglia per riprendersi la Serie D entra nel vivo.

Toro retrocesso ma non finisce qui

Il Consiglio federale ha confermato la linea di Cosimo Sibilia, presidente LND, e dopo aver decretato lo stop definitivo del Campionato di Serie D con la promozione del Bitonto nel Girone H (complimenti vivissimi), ha retrocesso le ultime quattro in classifica di ogni girone tra cui il Nardò.

Delusione e scontento per i tifosi neretini che sentono di aver subito una decisione ingiusta e afflittiva oltre ogni limite ma la reazione della società granata è pronta.

Esistono ancora due strade per riprendersi la Serie D: il ricorso al Tar e/o al Coni e la domanda di ripescaggio. Il Toro non demorde ed è pronto a dare battaglia in tutte le sedi. Sarà un’estate molto calda per i colori granata.

Nardò, i tifosi non ci stanno

Il tifo neretino alza la voce. Questo il comunicato del club storico del tifo granata, I Fedelissimi ma anche arrabbiatissimi.
Il Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando” non ci sta. I tifosi del Nardò non ci stanno. La cervellotica e illogica proposta avanzata dalla LND di congelare le classifiche e di far retrocedere le ultime quattro squadre per ogni girone non può e non deve lasciarci indifferenti. Al contrario, allo sconforto e alla incredulità iniziale è subentrata la rabbia per veder di colpo calpestata la storia e dignità di una città e di un blasone calcistico che attraverso la maglia granata ha nobilitato per ben 39 anni il massimo torneo dilettantistico e coloro che ne hanno occupato i ruoli apicali. Ma evidentemente non basta, almeno così è per chi, dirigendo oggi questo vilipeso carrozzone, ha la memoria corta, o, nel maldestro tentativo di millantare soddisfazioni per tutti, partorisce tout court decisioni incomprensibili. I tifosi del Nardò non ci stanno a questo scempio perpetrato al cuore di migliaia di appassionati che impreziosiscono ancora, con intatta passione, questo amato sport.
Con tutto il rispetto, noi siamo il Nardò e la nostra storia è scritta negli almanacchi. Quella storia l’ha scritta il Nardò, anche nel professionismo, sin dagli anni 60. Nardò non può e non deve essere annientato da un virus e dalla falce che arma la mano della nera signora. Al contrario ci saremmo aspettato con buonsenso una decisione che andasse nella direzione opposta: di aiuto, di sprone, di ripartenza, di salvaguardia, di rilancio per tutti. Quali i criteri per condannare una società in piena lotta salvezza, con un calendario in discesa e appaiata con altre due squadre? Quali i criteri di questa secca proposta nei confronti di una società virtuosa e che ha rispettato gli impegni con i propri tesserati, al contrario di chi invece (in tanti) non ha fatto altrettanto e che vede salvaguardato il suo posto al sole? Basta consultare il web per rendersi edotti in tal senso.
Il Nardò calcio nella sua svolta gestionale, dopo aver superato le difficoltà iniziali, ha vissuto una crescita esponenziale. Oggi per organizzazione e solvibilità è una società modello, fra le pochissime, nonostante l’emergenza sanitaria, ad aver programmato il futuro, ad aver già siglato contratti e fatto investimenti, dando certezze nel medio termine a tutti i tifosi. Con noi, “giovani attempati” del Club Fedelissimi (che ne abbiamo vissute tante), pronti a metterci sempre in gioco e a condividerne il cammino, le gioie e i dolori sportivi alla pari dei più giovani gruppi ultras e di migliaia di sportivi. Si pensi a soluzioni alternative. Si pensi ad esempio ad una futura (e provvisoria) annata in Serie D con 10 gironi e con 5 retrocessioni per girone, di cui le ultime tre senza passaggio dai play out. I dilettanti in Europa si sono fermati in ogni dove, le altre discipline in Italia si sono stoppate rispettando tutti.
Incomprensibilmente in Serie D non è così. La serie D è un altro mondo? Ovviamente l’augurio e la speranza è che il Consiglio Federale non accetti questa irricevibile proposta. La salvezza c’è, è dietro l’angolo per tutti e stavolta sì, non scontenterebbe alcuno. Percorriamola, per il bene di questo sport!
Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando”

Il Nardò e le altre escluse si coalizzano

Le escluse dalla Serie D non stanno a guardare. Le 36 squadre virtualmente retrocesse si coalizzano sotto il coordinamento di Antonio Petraglia presidente del Grumentum Val d’Agri e promettono battaglia in tutte le sedi competenti.
Puntualizzazioni. L’avvocato Cesare Di Cintio, intervenuto sulle colonne del Quotidiano di Puglia, ha parlato del caso Nardò provando a tranquillizzare anche i suoi tifosi: “Intanto non c’è nessuna ufficialità sulle retrocessioni, quindi anche su quella del Nardò in Eccellenza. Al momento esiste una proposta del Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, che ha dato un’indicazione di ordine sistemico e politico. Ha indicato un criterio per retrocessioni e promozioni, ovviamente questo criterio deve essere recepito e avallato dal consiglio Federale”.

Nardò retrocesso senza un perchè

La Lega Nazionale Dilettanti presieduta da Cosimo Sibilia ha formulato la richiesta di retrocessione d’ufficio di 36 squadre della serie D, tra cui il Nardò, per far posto a 28 squadre vincenti i campionati d’Eccellenza.
Bastano già questi numeri per sottolineare l’insensatezza di una scelta simile.
Squadre come il Nardò e il Grumentum che a classifica cristallizzata avevano tutto il diritto di giocarsi i play out, si vedono scaraventati fuori dal campionato per far posto a 8 squadre fantomatiche dell’Eccellenza che dovrebbero essere ripescate senza giocarsi i play off o la Coppa Italia.
Il Nardò come le altre società estromesse, in attesa di ratifica definitiva della FIGC il 1 giugno, subisce una delle peggiori ingiustizie della sua quasi secolare storia. Paga la colpa di un blocco del campionato causato dalla pandemia. E nient’altro.
Un’applicazione di cinismo burocratico tale da estromettere persino squadre come l’Inveruno, il Milano City e il Crema, società dell’epicentro pandemico, i cui giocatori e dirigenti hanno subito lutti  e malattie di parenti e conoscenti.
Stiamo parlando non solo di un’infelice e scriteriata decisione sportiva ma soprattutto di un’offesa alla dignità umana in tempi di necessaria solidarietà sociale ed istituzionale.
In questo contesto parlare di regolamenti ci sembra riduttivo. Dire che il Nardò non era in zona retrocessione, non era staccato da quartultima e sestultima di 8 o più punti ma che ha visto impedita la sua corsa salvezza dal dilagare del virus può rappresentare l’appiglio su cui incardinre un doveroso ricorso della società avverso la retrocessione ma resta l’onta subita dalla sportività, dalla giustizia e dal rispetto della dignità umana.

Nardò: le statistiche di una stagione interrotta

Una stagione incompleta ma che ha comunque espresso dei valori tecnici evidenti come la consacrazione del talento di Luigi Calemme, la maturazione di molti giovani come Trinchera, Cancelli, Natalucci, Centonze, Mengoli e Frisenda, l’apporto dell’esperienza di Danucci, Aquaro (solo iniziale), Pantano e Mirarco. Non sono mancate però le delusioni. Nel dettaglio le tabelle di rendimento della rosa 2019-20: la stagione interrotta.

  presenze Goal f/s ASSIST AMM ESP VOTO
Alessandro Mirarco 15 1 / 21   2   7
Joakim Milli 6 0 / 7       6
Leonardo Montagnolo 6 0 / 6   1   6
Pietro Spagnolo 12 0   1   6
Luca Matere 1 0       5
Giuseppe Centonze 18 1   5 1 7
Giordano Pantano 14 0 1 5   8
Marco Colonna 7 0       5
Pietro Stranieri 23 1   7   8
Matteo Frisenda 21 0       6
Mattia Trinchera 21 1 1 2   8
Luigi Vecchio 6 0       ng
Gabriele Botrugno 1 0       ng
Ciro Raia 1 0       ng
Ciro Danucci 23 0 1 6 1 7
Giacomo Mengoli 24 2 3 2 1 8
Francesco Bruno 1 0       3
Crocefisso Cancelli 24 1 1 3 1 8
Luigi Calemme 26 9 4 1   9
Nunzio Montaperto 21 0 1     6
Emanuele Trofo 9 3       6
Armand Iannucci 4 0       5
Antonio Natalucci 16 4       8
Salvatore Manfrellotti 11 2       5
Souleymane Camara 26 5   2   6
Andrea Marchionna 4 0       5
Giuseppe Aquaro 11 1       6
John-Christophe Ayina 5 0       4
Alessandro Avantaggiato 15 0       4

Calemme si smarca, il Nardò non gradisce

Botta e risposta tra il procuratore  di Luigi Calemme, Roberto Nitto, e la società neretina.
Il procuratore aveva annunciato alla stampa lo svincolo del proprio assistito il 1 luglio alla scadenza dell’attuale contratto. Calemme, dopo una stagione molto positiva con 9 goal e diversi assist in maglia granata aveva avuto diverse richieste di mercato già nella sessione invernale.
Il fantasista del Nardò aveva resistito alle lusinghe di compagini ambiziose di Serie D e di categoria superiore restando a Nardò per dare un ulteriore contributo alla salvezza del Toro.
A campionato sospeso, in attesa dell’ufficialità della chiusura dell’attuale stagione calcistica, il procuratore Nitto ne annuncia il prossimo svincolo per accasare Calemme presso una squadra professionistica toscana, presumibilmente l’Arezzo.
La società neretina però non ha gradito nè i tempi, nè i modi di questa esternazione e si riserva di prendere le relative decisioni nel momento in cui dovrà definire l’organico della stagione 2020-21.
 

Nardò: Foglia Manzillo ha compiuto un'impresa

Complimenti ad Antonio Foglia Manzillo da parte dei tecnici Ranko Lazic (Francavilla in Sinni) e Antonio Finamore (Grumentum V. d’Agri) e dai giornalisti  Valerio Caprino e Biagio Bianculli: “per aver reso competitivo un organico molto giovane in un campionato estremamente difficile.”
Queste le opinioni  dei tecnici intervenuti nella video conference del giornalista laziale ed esperto della categoria, Valerio Caprino. Diversi i temi trattati: dalla sospensione del campionato, ai bilanci tecnici della stagione, ai problemi della categoria e dei suoi addetti ai lavori
Valerio Caprino ha punzecchiato Foglia Manzillo sullo scontro salvezza mancato dell’ultima giornata contro il Francavilla di LazicFoglia Manzillo sorridendo ha replicato: “sicuramente non saremmo stati così rilassati nella vigilia di uno scontro diretto ma noi del Nardò saremmo comunque andati a Francavilla con la consapevolezza di giocarci le nostre carte”
Riguardo la flessione accusata dal Nardò, il tecnico napoletano ha analizzato in questi termini la situazione: “siamo partiti con grosse difficoltà ma un pò per gli equilibri ritrovati, per la maturazione dei giovani e la loro determinazione a anche per i goal di un Calemme in grande spolvero, il Nardò è riuscito ad agganciare la zona salvezza. Questo sforzo quotidiano per recuperare sulle dirette avversarie inevitabilmente doveva essere pagato con una flessione di rendimento nelle prime giornate del girone di ritorno ma già contro la Fidelis Andria avevamo l’opportunità di riagganciare la zona salvezza ospitando una squadra falcidiata da squalifiche e infortuni.”
Sulle restanti partite Foglia Manzillo è molto chiaro: “avevamo un calendario favorevole con scontri diretti in casa, un calendario che già all’andata è stato capitalizzato portando a casa punti importanti e vincendo scontri salvezza”
Il coach granata si è anche espresso sulla questione under: “sicuramente molti under abbassano il livello tecnico del campionato e tanti non sono all’altezza della categoria tuttavia è un “male” necessario per poter calmierare i costi di gestione delle società che altrimenti non potrebbero sostenere organici composti in gran parte da giocatori senior.”
Scambio di opinioni con Lazic anche sul tifo neretino. Il tecnico serbo, ex Nardò, ha ricordato eventi turbolenti nel Nardò post Serie C sfociati col suo esonero mentre Foglia Manzillo ha sottolineato la maturità del tifo granata che ha saputo sostenere la squadra in una stagione di grandi difficoltà.
Valerio Caprino courtesy
 
 
 
 

Nardò, il d.g. Toma guarda al futuro

Il D.G. del Nardò, Silvano Toma a 360 gradi.
Capitolo mercato. Calemme e gli under.
“Noi chiaramente auguriamo il meglio a tutti i nostri tesserati, perchè se mai dovesse arrivare un’offerta dai professionisti per il ragazzo, non ci opporremmo. A noi prima di tutto sta a cuore la carriera di ogni singolo calciatore, però è chiaro che la dove non ci dovessero essere i presupposti per cederlo, noi tenteremo di farlo restare con noi, offrendogli magari anche un prolungamento di contratto con un adeguamento economico. In generale tutti gli under hanno fatto benissimo. Non a caso nel mercato di dicembre abbiamo ricevuto miriadi di offerte da parte di club di Serie C e del nostro raggruppamento.
Tommasi presidente dell’Assocalciatori ha dichiarato che un ragazzo deve giocare in Serie D non perchè è costretto, bensì perchè lo merita. Un ragazzino diventa calciatore a 16/17 anni, ed è allora che le squadre li devono far crescere gradualmente. Sono loro la salvezza di questo campionato.”
Bilancio della stagione e prospettive future
” Al momento siamo in piena salvezza. Se fosse continuato il campionato, in otto gare avremmo dovuto affrontare sette scontri diretti, con squadre che per lo più si ritrovavano sotto di noi in classifica. Perciò non avevamo nessuna paura nell’affrontare l’ultima parte di classifica, anzi, desideravamo salvarci sul campo.
Bisogna essere uniti e prospettare di poter cominciare la prossima stagione, cosa difficile al momento. Non parlo da quartultimo in classifica, anche perchè il Nardò con una vittoria si sarebbe messo al sicuro. Abbiamo dimostrato di saper far emergere il nostro valore, anche con i giovani.”
Questione Foglia Manzillo
“Ho parlato con il tecnico nella giornata di ieri, trattando diverse tematiche relative alle prospettive dei ragazzi e della squadra. Si tratta di un grande allenatore ma, ad oggi parlare di riconferme del tecnico e dello staff tecnico mi sembra prematuro. Tanti calciatori ovviamente hanno dato l’ok e tanti altri vorrebbero prendere altre strade. Al contrario il mister ancora non ha avuto modo di esporci la propria posizione al riguardo.
Non avremmo preoccupazioni nel riconfermarlo. Abbiamo ritrovato in lui un tecnico competente, capace e che ci ha reso felici grazie a quanto da lui fatto. Parleremo delle prospettive future del Nardò e ci confronteremo in futuro senza nessun problema”.
Riprendere o concludere?
“Siamo nel mezzo e con i 24 punti rimasti a disposizione avremmo potuto dire la nostra. La salute è importantissima per tutti. In un momento nel quale anche in Serie A, nonostante sia anni luce distante dal nostro torneo, si trova difficoltà nel pensare alla ripresa, è impossibile pensare alla disputa di una finale o di un campionato di Serie D. Si tratta di un qualcosa di inimmaginabile poter ricominciare i campionati di Serie C, Serie D, Eccellenza, Promozione e giù di lì. Non ci sono i mezzi e le strutture per permettere tutto questo. Tante componenti non permettono di offrire la giusta salvaguardia.
Probabilmente ci saranno difficoltà anche per poter cominciare il prossimo anno dei campionati dilettantistici. Come possiamo noi, immaginare di riprendere ad agosto? Perciò ribadisco, tanta gente che non ha mai disputato una partita di calcio, propone di giocare in mesi caldi nei quali non vi sono nemmeno i fari per far sì che si giochi di sera. Inoltre non andrebbe sottovalutato il fattore porte chiuse e sponsor, perchè grazie anche a queste entrate ogni società riesce a risolvere tante situazioni”.
Puglia Sport News courtesy

AC Nardò, Donadei: difficile la ripresa del campionato

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, si augura una ripresa dell’attività calcistica ma realisticamente pensa che ciò sia possibile solo per la serie A e forse per la Serie B. Troppo onerosi e impegnativi per le società dilettantistiche i protocolli di sicurezza proposti dalla FIGC.
Mancano ancora le decisioni ufficiali, tutto è ancora “in fieri” ed è comprensibile il tentativo della FIGC  e delle società professionistiche di salvare un campionato che rappresenta una delle maggiori voci d’impresa del panorama economico italiano.
Un salvataggio si rende necessario anche per evitare una serie prevedibile di ricorsi delle società ritenutesi danneggiate da eventuali verdetti a tavolino con il conseguente intralcio della stagione sportiva successiva.
Al contrario, per le società dilettantistiche, potrebbe essere proprio la ripresa dell’attività in un contesto economico compromesso dalla crisi, il colpo decisivo nonostante gli sforzi profusi. Quindi “sarebbe il caso di finirla qui” afferma Donadei.
“Da un punto di vista giuridico”, aggiunge Donadei, “nessun contenzioso potrà mai risolvere le cose”.
Riguardo la prossima stagione, il presidente neretino è convinto che “sarà una stagione con partenza ad handicap”, date le ripercussioni dell’attuale crisi.
Per il futuro Donadei si augura che ci sia una maggiore condivisione e coesione nella soluzione dei problemi attraverso una collaborazione di tutte le istituzioni calcistiche e non semplicemente “coltivando ciascuno il proprio orticello”.
Corriere Salentino and AC Nardò courtesy
 

Nardò, Donadei: cristallizzare la classifica ma garantire le promozioni

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei a vasto raggio.
Sul prosieguo del campionato:
“La soluzione che sportivamente si rivelerebbe maggiormente corretta, sarebbe la cristallizzazione della classifica, alla giornata ultima che si è compiuta. Ovviamente dovranno essere prese in considerazione le promozioni in Serie C, ma allo stesso tempo congelate le retrocessioni. Affermo questo perchè penso che coloro che si dovevano salvare, avrebbero dovuto giocarsi tutte le carte a disposizione per raggiungere il loro obbiettivo. Con questa ipotesi si potrebbero salvare quantomeno i valori sportivi.”
I timori per la prossima stagione:
“Io personalmente spero in interventi importanti da parte del calcio maggiore nei confronti del calcio minore, ma in particolar modo della Serie D. Il ragionamento è capibile, perchè siamo certi che tutti gli sponsor una volta che il calcio riprenderà non penseranno di investire i loro fondi nel mondo dello sport. Ci sarà bisogno di mettere fine a questa annata e pensare al futuro, perchè non penso che nessuna società sarà capace di sostenere una ripresa e quindi di terminare il campionato. Secondo me ci dovranno essere degli aiuti da parte della LND e forse si potrebbe pensare a un taglio delle quote d’iscrizione o almeno, consegnare degli incentivi dedicati alle società. Le soluzioni da suggerire son tante ma a ciò ci penseranno i vertici”.
Il bilancio del campionato fino all’interruzione:
““Noi siamo in perfetta linea con i programmi di inizio stagione. A luglio eravamo consapevoli che si sarebbe trattato di un campionato molto difficile difatti, di Serie D vi è solo il nome perchè si tratta di un girone di Serie C mascherato. Il progetto Nardò, il quale è stato rinnovato anche tra i vertici societari, prevedeva la crescita di tanti under. Prendendo in considerazione questi presupposti, noi eravamo d’accordo che l’obiettivo stagionale sarebbe stata la permanenza in quarta divisione, seppur si sarebbe rivelata molto complicata. Perciò, nel momento in cui il campionato si è bloccato noi abbiamo dedotto di aver raggiunto gli obiettivi sportivi, seppur avremmo dovuto disputare momentaneamente i play-out. Nonostante ciò, la nostra squadra era in netta crescita e penso che saremmo riusciti a rimanere nella categoria.”
La situazione stipendiale del Nardò:
“Noi siamo perfettamente adempienti nella questione legata ai pagamenti delle indennità mensili dei calciatori. In tal senso, abbiamo onorato tutte le nostre scadenze finché il campionato si è disputato, ovvero fino al mese di febbraio. Abbiamo rispettato tutti i termini contrattuali e il pagamento dei rimborsi spese. Ciò è importante sottolinearlo, ma noi al confronto di altre società abbiamo preferito rimanere lontani dalla luce dei riflettori e non far girare la voce tra i giornali. Per quanto concerne il proseguo, se mai si dovesse riprendere il campionato avremmo sicuramente bisogno di un intervento economico da parte del governo o dai club della massima serie.”
Puglia Sport News courtesy

Nardò: tutti pronti ma la ripresa è incerta

Nelle ultime settimane abbiamo seguito le interviste dell’allenatore Antonio Foglia Manzillo, dell’Amministratore Delegato Antonio Vincenti e del Presidente Salvatore Donadei che con uniformità di orientamento hanno espresso la capacità e la potenzialità dell’AC Nardò di poter riprendere il campionato sospeso l’8 marzo scorso non senza un’attenta riflessione approfondita e consapevole della drammaticità della situazione sanitaria attuale.
L’incidenza del virus su scala nazionale, seppure con un trend in calo, è ancora molto forte e pone inevitabili interrogativi sulla sicurezza di un’eventuale ripresa dell’attività agonistica.
Le società dilettantistiche sarebbero fortemente esposte a tutta una serie di problematiche di tipo sanitario e logistico da mettere in pericolo l’incolumità dei tesserati e l’ordinaria organizzazione dell’attività sportiva in tutti gli ambiti senza considerare le difficoltà economiche a cui le società potrebbero andare incontro nel momento in cui assenza di incassi e perdita di sponsor sono più di un semplice timore.
Crediamo che sia arrivato il momento delle grandi decisioni, possibilmente univoche, da parte della Federazione per chiudere i conti con questa sfortunata annata calcistica, di congelarne i verdetti e di ripartire da settembre (virus permettendo) con il tempo utile per risolvere non solo i problemi sanitari ma anche la riorganizzazione amministrativa e finanziaria delle società.
Una ripartenza serena e ponderata per riabbracciare il mondo del calcio dilettantistico in tutte le sue sfumature, in tutta la sua ricchezza, lasciandoci alle spalle la precarietà e i timori di questo terribile momento storico.

Foggia aggressivo, Nardò leggero. I rossoneri vedono la vetta.

Un Nardò troppo leggero in attacco perde al cospetto di un Foggia aggressivo in tutte le zone del campo. I granata vanno sotto subito. Al 2′ Natalucci pressato dai foggiani appoggia maldestramente a Milli, Gibilterra intercetta, fila verso la porta e segna.
Un goal che cambia subito l’inerzia del match.
Il Nardò venuto a Foggia per difendersi ora deve provare a fare la partita.
Il piano B del Nardò non si concretizza anche perchè i rossoneri esercitano un pressing martellante, spesso falloso ma efficace nell’impedire ai granata di mettere il naso nella propria area.
Quando Calemme e Danucci impostano nella metà campo opposta i padroni di casa vanno in difficoltà e si rifugiano in angolo. Ed è proprio da un cross dalla bandierina che al 30′ arriva una ghiotta occasione per il Nardò. Danucci incorna di testa e Fumagalli devia in tuffo.
La partita rimane esteticamente orripilante anche perchè il Foggia o difende fallosamente o cerca il fallo in attacco. Un continuo corpo-a-corpo che mette in difficoltà più di una volta l’arbitro Taricone sul metro da adoperare.

Nel secondo tempo il Nardò si procura un’altra ghiotta occasione. Natalucci sfonda sulla fascia e crossa, Fumagalli respinge corto proprio sui piedi di Manfrellotti ma la punta neretina ribatte addosso al portiere consentendo il recupero. Uno spreco.
Al 60′ la partita potrebbe prendere una piega favorevole ai granata con l’espulsione per doppia ammonizione dell’autore del goal Gibilterra, invece dopo una punizione di Viscomi fuori di poco, è il Foggia a raddoppiare con Tortori.
Al 65′ l’attaccante raccoglie una sponda di testa di Anelli e batte imparabilmente Milli.
E’ una mazzata per il Nardò.
I granata non riescono a produrre gioco anche perchè il Foggia accentua l’agonismo e la cattiveria su ogni giocata e a nulla valgono i cambi di Foglia Manzillo.
L’ingresso di Camara non sposta di una virgola gli equilibri e negli ultimi venti minuti visti i risultati inconsistenti dell’offensiva neretina, Foglia Manzillo comincia a pensare al match di domenica prossima con l’Andria e sostituisce prima Danucci, poi Stranieri e Calemme.
La gara si chiude con un disperato intervento di Montaperto che impedisce a Salvi di filare in porta.
L’arbitro lo grazia da un più che probabile cartellino rosso.
Finisce 2-0 per il Foggia che accorcia le distanze dalla vetta mentre il Nardò scende nei bassifondi paludosi dei play out.

FOGGIA – NARDO’ 2-0
Scorers: Gibilterra 2′, Tortori 62′

Foggia: Fumagalli, Kourfalidis, Anelli, El Ouazni (82′ Tedesco), Viscomi, Tortori (75′ Russo), Gerbaudo, Salvi (90’+4′ Gemmi), Ndiaye, Cadili, Gibilterra.
Bench: Rizzitano, Gemmi, Alba, Cittadino, Russo, Allegretti, Tedesco, Carboni, Campagna.
Coach: Roberto Cau sostituisce Corda squalificato.

Nardò: Milli, Frisenda (66′ Camara), Stranieri (84′ Monteaperto), Danucci (66′ Raia), Trinchera, Pantano, Natalucci, Trofo (60′ Mengoli), Manfrettoli, Calemme (85′ Colonna), Cancelli.
Bench: Mirarco, Calabrese, Colonna, Centonze, Raia, Spagnolo, Mengoli, Montaperto, Camara.
Coach: Antonio Foglia Manzillo.

Arbitro: Simone Taricone di Perugia
Assistenti: Giorgio E. Minafra di Roma e Francesco Romano di Isernia
Ammoniti: Tortori, Gibilterra, Kourfalidis (F), Pantano, Stranieri, Cancelli (N)
Espulso al 59′ Gibilterra (F),

Nardò a Foggia senza paura

Ancora un match di prestigio tutto pugliese. Il Nardò va a cercare punti salvezza sul terreno di un Foggia proteso all’inseguimento della capolista Bitonto. Un compito sulla carta proibitivo per i ragazzi di Foglia Manzillo alla ricerca di una vittoria che ormai manca da sei giornate.
Non è proprio lo stadio Zaccheria, scenario di sfide da Serie A, il contesto ideale per rilanciare la corsa dei neretini ma conoscendo lo spirito battagliero del Toro, nulla può essere escluso in partenza.

In Coppa Italia finì 0-0 con i foggiani che ottennero la qualificazione solo ai calci di rigore.
In campionato, invece, i satanelli si imposero a Nardò per 1-0 con un goal di Cittadino viziato da fuorigioco. Due sfide equilibrate decise da episodi.
Nessuno squalificato tra le due squadre e organici al completo. Ambiente foggiano in tensione dopo la sconfitta di Casarano, neretini più distesi ma con la necessità di fare punti per galleggiare sopra la zona rossa della classifica. Osare e credere.

Stadio “Pino Zaccheria” – Foggia
Inizio h.14.30

FOGGIA (3-5-2): Di Stasio, Anelli, Gentile, El Ouazni, Cittadino, Russo F., Viscomi, Gerbaudo, Campagna, Salines, Cadili.
Bench: Fumagalli, Gemmi, Cipolletta, Buono, Gibilterra, Kourfalidis, Allegretti, Tedesco, Di Jenno.
Coach: Ninni Corda

NARDO’: (5-3-2): Milli, Frisenda, Trinchera, Pantano, Stranieri, Natalucci; Danucci, Cancelli, Trofo; Calemme, Camara.
Bench: Mirarco, Centonze, Spagnolo, Colonna, Mengoli, Montaperto, Manfrellotti.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Simone Taricone di Perugia
Assistenti: Giorgio E. Minafra di Roma e Francesco Romano di Isernia

Precedenti:
2019-20 Coppa Italia
Foggia – Nardò 0-0 (4-3 rig.)
Serie D 2019-20
Nardò – Foggia 0-1 Cittadino (F)
2012-13 Serie D
Foggia – Nardò 1-1 Corvino (N), Laporta (F)
Nardò – Foggia 0-1 Agnelli (F)
2001-02 Serie C2
Nardò – Foggia 1-0 Ghirardelli rig. 92′
Foggia – Nardò 2-0 De Zerbi, Carannante
2000-01 Serie C2
Foggia – Nardò 4-1 Baratto
Nardò – Foggia 2-1 Vantaggiato rig., Carbonaro
1999-00 Serie C2
Foggia- Nardò 1-0
Nardò – Foggia 2-2 Vantaggiato 2 (1 rig.)

Il Nardò fa muro, il Brindisi non passa

Un Nardò poco propositivo torna da Brindisi con un punto da considerarsi sicuramente guadagnato.
I granata hanno patito per lunghi tratti nel primo tempo la pressione dei brindisini animati reduci da un’altra settimana di dissapori con la società.
I giocatori di Salvatore Ciullo sono sembrati vogliosi di interrompere il lungo digiuno di vittorie con una condotta di gara molto aggressiva.
Nardò subito alle corde più volte salvato dalle parate di Joakim Milli.
Nel dettaglio il brindisi sfiora il goal già all’8′. Nardò impreciso nel fraseggio, Montinaro soffia il pallone a Trinchera in area e tira in porta. Milli respinge e salva la porta.
Al 10′ Ancora un pallone rubato a centrocampo dai biancazzurri. D’Ancora punta la porta e tira di potenza con pallone alto.
11′ Brindisi in proiezione offensiva, Toure si libera in area e appoggia a Montinaro. Tiro contrastato che finisce fuori.
15′ Nardò in difficoltà sotto il pressing avversario.
16′ punizione di Marino scodellata in area. Danucci a fatica riesce a liberare.
19′ fallo di Cancelli su Marino. Punizione di Montinaro a cercare Iannicello sul secondo palo. Colpo di testa parato da Milli.
21′ Fallo di D’Ancora su Danucci. Il Nardò rompe l’assedio e prova a ragionare ma al 25′ nuova occasione per il Brindisi. Marino se ne va sulla fascia, cross per D’Ancora che tira al volo. Milli salva da campione.

Il Nardò resta in piedi e al 31′ ha la sua opportunità per portarsi in vantaggio con Calemme dai 35 metri che colpisce la traversa su punizione
E’ solo una meteora perchè il Brindisi torna a martellare e al 35′, Merito raccoglie in area e tira al volo. La palla che scheggia la traversa.

Nel finale gli adriatici rifiatano e il Nardò può abbozzare qualche azione di alleggerimento andando negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo il Nardò prova ad affacciarsi in avanti.
Al 47′ Punizione di Calemme scucchiaiata in area. Raccoglie Stranieri e tira. Pallone direttamente in curva sud.
Al 51′ buona opportunità per il Nardò. Montaperto sbaglia clamorosamente l’ultimo passaggio in ripartenza. E’ l’ultima giocata del centrocampista granata che viene sostituito da Trofo.
Al 52′ Corner Brindisi. Zappacosta prova il tiro sulla ribattuta della difesa. Palla alta.
54′ Fallaccio di Zappacosta su Natalucci. Giallo con sfumature d’arancione.
57′ Nardò cerca il fraseggio ma il Brindisi è sempre aggressivo in tutte le zone del campo il gioco, però è più frammentario.

Partita nervosa. Scaramucce tra Zappacosta e Danucci. ne fa le spese il neretino che deve fasciarsi la testa.
Al 63′ Fallo di Frisenda. Punizione pericolosa per il Brindisi. Calcia Fruci con traiettoria alta e sbilenca.
I Nardò sotto la guida di Danucci guadagna campo.
66′ Il capitano su punizione lancia lungo in area. Palla che sfila a fondo campo.
67′ Prova Calemme da distanza decentrata. Palla alta sulla traversa.
Cambio Brindisi: Entra Ancora per Montinaro. Due ex neretini.
69′ Arriva l’occasione per Ancora che riceve da Toure ma non trova il momento per concludere.
70′ Punizione per il Nardò. Batte Calemme, la difesa allontana.
Cambio Nardò: entra Camara per Manfrellotti.
71′ Punizione tesa di Danucci. Calemme spizzica di testa, Lacirignola para.
73′ corner Brindisi. Il Nardò respinge con un certo affanno
Il Nardò ora riesce a rintuzzare con maggiore sicurezza le folate brindisine.
Al 78′ ammonito Natalucci per simulazione in area. Eccessivo il provvedimento.
Al 79′ primo corner per il Nardò. Tiro di Danucci in mischia deviato ancora corner.
81′ Cambio Brindisi: Cuomo per Toure.

Finale di partita con squadre stanche ma il Brindisi attacca ancora a testa bassa.
86′ Fallo di Fruci su Calemme. Ammonito Fruci.
Ultimi brividi del match.
All’ 89′ fallo di Frisenda e punizione per il Brindisi. Batte Ancora con traiettoria alta sopra la traversa.
3′ di recupero.
92′ Calemme conquista fallo. Ammonito Iannicello. E’ l’ultima occasione della partita.
Punizione con lancio in area. La difesa allontana e l’arbitro fischia la fine.
0-0 e un punto ciascuno. Nardò sest’ultimo, brindisi un gradino sopra a tre punti di distanza.
La lotta per la salvezza è ancora lunga per tutti.

BRINDISI -NARDO’ 0-0

BRINDISI FC: Lacirignola, Dario, Marangi, D’Ancora, Iannicello, Fruci, Merito, Zappacosta, Montinaro (67′ Ancora), Marino, Toure (81′ Cuomo)
Bench: Pizzolato, Capone, Nocerino, Pizzolla, Balsamà, Boccadamo, Maglie.
Coach: Salvatore Ciullo.

AC NARDO’: Milli, Frisenda, Stranieri, Danucci, Trinchera, Pantano,Natalucci, Cancelli, Manfrellotti (70′ Camara), Calemme, Montaperto (52′ Trofo)
Bench: Mirarco, Colonna, Calabrese, Raia, Spagnolo, Valzano, De Giorgi.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Simone Marconi di Lucca e Stefano Papa di Chieti.

Ammoniti: Zappacosta. D’Ancora, Iannicello, Fruci (B) Natalucci (N)

Note: 200 spettatori neretini in curva nord, un centinaio di brindisini in curva sud, 400 in totale.
Assente Mengoli per infortunio sostituito da Montaperto. Rientro da titolare per Pantano.
Nel Brindisi esordio dello svincolato Matteo Montinaro ex Nardò negli anni di Ragno.

Brindisi – Nardò: derby da brivido

Derby da brivido al “Fanuzzi” e non solo per la tramontana. Un Nardò alla ricerca di punti salvezza affronta un Brindisi in crisi societaria. I dati parlano chiaro, i brindisini hanno raccolto solo 4 punti nel girone di ritorno, molto meno di quanto previsto dal loro standard tecnico. In giornata un comunicato collettivo dei calciatori biancazzurri esprime la loro difficoltà psicologica e anche logistica nell’affrontare una partita di grande delicatezza per il prosieguo del campionato.

In casa Nardò, invece, si cerca il massimo della concentrazione per ottimizzare le risorse a disposizione di Foglia Manzillo. Squadra, società e tifosi si compattano per giocarsi al meglio una cospicua fetta di salvezza.
Numerosi i precedenti tra le due squadre. Indimenticabile la vittoria dei granata in trasferta per 1-0 nel 2011-12 con rete di Pereyra su calcio di punizione. Quest’anno all’andata finì 2-2 con doppia rimonta neretina. Squalificati per il Brindisi Escu, per il Nardò Centonze. Sarà un derby combattutissimo.

Inizio ore 15.00
Stadio Fanuzzi – Brindisi

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci; Merito, Zappacosta, Marino, Pizzolla, Marangi; Ancora, Toure.
Bench: Lacirignola, Capone, Maglie, Nardelli, Nocerino, Cuomo, Balsamà, Boccadamo, ,
Coach: Salvatore Ciullo.

NARDO’ (3-5-2): Milli; Spagnolo, Trinchera, Pantano, Stranieri, Natalucci; Danucci, Trofo, Montaperto; Calemme, Camara.
Bench: Mirarco, Frisenda, Colonna, Cancelli, Mengoli, Manfrellotti, Valzano.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Simone Marconi di Lucca e Stefano Papa di Chieti

Precedenti:
Serie D 1962-63
Nardò – Brindisi 0-2
Brindisi – Nardò 1-0
Serie D 1963-64
Nardò – Brindisi 0-0
Brindisi – Nardò 2-1
Serie D 1964-65
Brindisi – Nardò 1-0
Nardò – Brindisi 1-0
Serie D 1968-69
Nardò – Brindisi 0-0
Brindisi – Nardò 5-0
Serie D 1981-82 *
Gioventù Br- Nardò 1-0*
Nardò – Gioventù Br 0-0
Serie D 1983-84
Gioventù Br – Nardò 0-1 autorete
Nardò – Gioventù Br 2-1 Favonio, Mingiano
Serie D 1984-85
Gioventù Br – Nardò 1-0
Nardò – Gioventù Br 3-0
Serie D 1991-92
Nardò – Brindisi 0-0
Brindisi – Nardò 0-1 Tondo
Serie D 1992-93
Brindisi – Nardò 2-0
Nardò – Brindisi 2-1 Puntureri, Barbarisi rig. 90′
Serie D 1993-94
Brindisi – Nardò 1-0
Nardò – Brindisi 1-0 Vantaggiato
Serie D 2011-12
Brindisi – Nardò 0-1 Pereyra
Nardò – Brindisi 1-2 Manca
Serie D 2012-13
Nardò – Brindisi 0-2
Brindisi – Nardò 2-1
Coppa Italia 2013-14
Nardò – Brindisi 1-2
Serie D 2019-20
Nardo’ – Brindisi 2-2 Camara, Stranieri

Eccellenza 2008-09
Boys Br – Nardò 1-1 Bassi rig.
Nardò – Boys Br 1-0 Di Rito

Un rigore di Calemme salva il Nardò.

Il peggior Nardò della stagione impatta in casa contro un Grumentum ridotto in 10 per un’ora.
Già dalle prime battute di gioco si palesava una prestazione inconcludente dei granata. Mai al tiro nei primi 30′ e in affanno sulle sgroppate degli attaccanti grumentini Potenza e De Luca.
Al 20′ episodio chiave. Potenza si invola verso l’area e prova il dribbling su Colonna, il difensore neretino intercetta con la mano e provoca il calcio di rigore. E’ lo stesso Potenza ad insaccare calciando forte e centrale battendo Milli.
Il Nardò si scuote e prova con Calemme ad impensierire la munita retroguardia lucana. Il fantasista napoletano va al tiro in sequenza al 22′ con un calcio di punizione dal limite alto, al 24′ con un tiro centrale dalla distanza parato da Russo e al 26′ con un tiro-cross su calcio di punizione che si perde fuori.
Il Nardò spinge con insistenza e impegna ancora Russo al 27′ con Natalucci. Al 30′ è il turno di Mengoli ma la sua conclusione su punizione è forte ma imprecisa.
Al 34′ altro momento cruciale. De Luca, già ammonito in precedenza, alza il gomito in contrasto sul volto di Danucci. Per l’arbitro Barbiero di Campobasso non ci sono dubbi, doppio giallo ed espulsione.
La partita, o meglio, il nervosismo si accende.
Tra proteste vibranti e capannelli minacciosi ne fanno le spese Natalucci e Catinali che beccano il cartellino giallo.
Il Nardò dovrebbe approfittare della superiorità numerica, invece si disunisce contro un arroccato Grumentum,
Foglia Manzillo sacrifica un difensore, Colonna, per inserire una punta, Manfrellotti ma il primo tempo si chiude con il Toro sotto di un goal.

Nel secondo tempo il Nardò alza i ritmi di gioco ma non il livello di accuratezza delle giocate. I lucani rischiano praticamente nulla.
Al 55′ un lancio di Danucci innesca Mengoli in area su cui interviene fallosamente Visani. Rigore ed ammonizione.
Dal dischetto Calemme realizza spiazzando Russo pareggiando i conti.
A questo punto la logica vorrebbe un Nardò arrembante e battagliero, invece i granata si disuniscono e si allungano favorendo le ripartenze degli azzurri lucani.
Al 67′ occasione d’oro per i grumentini con Pellegrino che calcia alto da buona posizione.
Al 70′ è Matinata ad avere la palla del match ma la spreca calciando fuori appena entrato in area.
Il Nardò prova a ricompattarsi con l’ingresso di Montaperto e Trofo nel finale senza, però, mai impensierire Russo.
La pressione finale dei granata è del tutto sterile e il grumentum può agevolmente controllare il match portando a casa un punto prezioso recriminando sulle occasioni mancate.
Per il Nardò una domenica sottotono con una condizione psico-fisica da recuperare.

NARDÒ-GRUMENTUM 1-1
Goal: 19′ rig. Potenza (G), 56′ rig. Calemme (N)

AC NARDÒ (3-5-1-1): Milli; Trinchera, Stranieri, Colonna (48′ Manfrellotti); Frisenda, Mengoli (89′ Spagnolo), Danucci, Cancelli (84′ Trofo), Natalucci (73′ Montaperto); Calemme; Camara.
Bench: Mirarco, Pantano, Raia, Valzano, Angelini.
Coach: Antonio Foglia Manzillo.

GRUMENTUM VDA (3-5-2): Russo; Pellegrini, Carrieri, Dubaz; Mbengue, Matinata (89′ Cavaliere), Catinali, Agresta (65′ Martinez), Visani; De Luca, Potenza (75′ De Simone).
Bench: Franza, Buoncore, Cirelli, Falco, Lobosco, Losavio.
Coach: Antonio Finamore.

Arbitro: Barbiero di Campobasso
Assistenti: Cristiano Pelosi di Ercolano e Ernesto Dell’Isola di Sapri

Ammoniti: Natalucci (N), Catinali, Visani (G).
Espulso: al 34′ De Luca (G) per somma di ammonizioni.

Nardò – Grumentum: la salvezza corre sul filo

Interrotta la serie positiva di 10 partite utili con la sconfitta rimediata a Cerignola, ora per il Nardò arriva il momento di ripartire. Il campionato entra nella fase decisiva e gli scontri diretti possono già essere decisivi nell’assetto della graduatoria finale.
Il Nardò deve rifarsi del pesante 1-3 subito in Val d’Agri all’andata e soprattutto affrontare i lucani con lo spirito giusto e la determinazione necessaria.
Foglia Manzillo potrà contare sui rientri di Spagnolo e Pantano mentre deve fare a meno dello squalificato Centonze.
Finamore, invece, dovrà colmare le assenze per squalifica di Donini (portiere under) e De Gol, entrambi espulsi nel concitato finale di Casarano culminato con un contestatissimo rigore.
Ed è proprio la polemica contro gli arbitraggi innescata dal presidente Petraglia che ha tenuto banco in settimana. Toni forse troppo tesi in un finale di campionato che si annuncia molto combattuto e che domenica dopo domenica coinvolge sempre più squadre nella lotta per la salvezza.
Ci sarà gran pubblico. Nardò risponde presente davanti alle sfide che valgono doppio.

Domenica 16 febbraio 2020
Stadio “Giovanni Paolo II” – Nardò
Inizio h. 15.00

AC NARDO’: Milli; Frisenda, Trinchera, Pantano, Stranieri, Natalucci; Danucci, Cancelli, Mengoli; Calemme, Camara,
Bench: Mirarco, Spagnolo, Colonna, Raia, Angelini, Calabrese, Trofo, Montaperto, Manfrellotti
Coach: Antonio Foglia Manzillo

GRUMENTUM VDA: Russo, Nbengue, Dubaz, Catinali, Carrieri, Pellegrini, Potenza, Cavaliere, De Luca, Agresta, Lobosco.
Bench: Pascale, Buoncore, Siani, Falco, Losavio, Visani, Martinez, De Stefano
Coach: Antonio Finamore.

Arbitro: Maurizio Barbiero, di Campobasso
Assistenti: Cristiano Pelosi di Ercolano e Ernesto Dell’Isola di Sapri

Andata: Grumentum VDA – AC Nardò 3-1

Non basta Calemme. Il Toro cade nel finale.

Arriva al 90′ la sconfitta che interrompe la serie positiva dei granata. Una sconfitta che sa di beffa dopo un primo tempo condotto con sicurezza e chiuso in vantaggio dai neretini.
Il Cerignola era partito forte e già nei primi minuti di gioco impensieriva Milli con una semi-rovesciata di Sansone finita fuori.
Il Nardò lasciava sfogare gli istinti bellicosi dei gialloblu e col passare dei minuti prendeva il controllo del match guadagnando metri di campo.
Al 22′ Mengoli sfonda sulla fascia e viene atterrato in area. E’ calcio di rigore.
Si incarica del tiro Calemme. Cappa intuisce la direzione e respinge ma è lesto l’attaccante napoletano a ribattere in rete.
Il Cerignola sembra punto dalla tarantola e si riversa in attacco. I difensori neretini si rifugiano continuamente in corner ma i tiri dalla bandierina sortiscono l’effetto di esaltare le doti acrobatiche del portiere italo-canadese Milli, sempre pronto e risolutivo.
Il Nardò, però, non sta a guardare.
Alla mezzora Calemme ha l’occasione per raddoppiare. Invitante calcio di punizione dalla lunetta ma il tiro del fantasista granata sfiora l’incrocio dei pali e termina fuori.
Il primo tempo si chiude con un Cerignola arrembante dedito quasi esclusivamente ai cross senza mai trovare l’imbucata a terra per vie centrali.

La ripresa si apre con lo stesso spartito. Cerignola aggressivo e Nardò guardingo.
Al 47′ arriva il pari. Cross di Russo e palla tagliata in area scagliata in rete da Longo da distanza ravvicinata.
Il Nardò assorbe il colpo e si ripropone.
Al 50′ è Camara ad andare vicino al goal ma il suo tiro si perde di poco fuori.
La partita rimane su ritmi altissimi e il Cerignola prova a metterla sul piano del gioco manovrato. Il Nardò risponde con le chiusure sistematiche di Trofo e Cancelli che innescano le ripartenze di Calemme e Camara.
I pericoli per il Nardò, però, continuano a venire dalle fasce laterali.
Al 65′ cross di Sansone e palla deviata da Longo che finisce di poco al lato.
Al 68′ Foglia Manzillo si gioca la carta Manfrellotti per un Trofo stanco e gravato da ammonizione.
Feola manda in campo Sindic per Sansone.
Il Cerignola aumenta la serie dei calci d’angolo mentre il Nardò in contropiede impensierisce la difesa con le giocate tra Manfrellotti e Camara.
Il match sembra orientato verso un giusto pareggio ma il colpo di scena è dietro l’angolo.
Al 90′ Russo pennella l’ennesimo cross in area dove Milli non riesce ad allungare il suo guantone; pallone che spiove sulla testa di Martiniello che segna e punisce oltre misura i granata.
Nel finale restano solo i nervi tesi di Centonze che viene espulso ingiustamente.
Il Cerignola si rilancia in classifica mentre il Nardò riassapora l’amarezza della sconfitta dopo 11 partite.

Il tabellino
AUDACE CERIGNOLA – AC NARDO’ 2-1
Scorer: 22′ Calemme, 48′ Longo, 89′ Martiniello.

AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Cappa; Celentano (46′ Tancredi), Russo, De Cristofaro (80′ Nembot), Di Cecco, Caiazza, Longo, Coletti, Martiniello, Loiodice (91′ Cinque), Sansone (76′ Sindic)
Bench: Sarri, Muscatiello, Palumbo, Alfarano, Rosania.
Coach: Vincenzo Feola

AC NARDO’: (3-5-2): Milli; Frisenda, Trinchera, Stranieri, Centonze; Danucci, Mengoli, Cancelli (91′ Colonna), Trofo (68′ Manfrellotti); Camara (80′ Montaperto), Calemme.
Bench: Mirarco, Valzano, Angelini, Raia, Calabrese.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Luca De Angeli di Milano
Assistenti: Andrea Barcherini di Terni e Giacomo Bianchi di Pistoia.
Ammoniti: Coletti, De Cristofaro (C) Trofo (N)
Espulso Centonze (N)

Esame Audace per il Toro

Ancora un duro ostacolo per il Nardò sulla strada per la salvezza. Di turno il Cerignola di mister Feola reduce da una dura sconfitta a Foggia che ne ha messo in discussione le ambizioni di primato forse in modo definitivo.

Ma se allo Zaccheria il Cerignola ha subito un deciso ridimensionamento degli obiettivi stagionali, lo stesso non si può dire per il Nardò che dopo il sofferto pareggio nel derby col Casarano non ha solo portato a 10 le partite utili consecutive ma ha corroborato la propria autostima in previsione di un finale di stagione incandescente.
L’Audace dovrà fare a meno di tre squalificati (Marotta, Longhi e Rodriguez) ma Feola sa che può pescare nel ricco organico dei gialloblu elementi altrettanto validi da mandare in campo.
Tra i granata torna in campo Danucci dopo la squalifica e la sua esperienza dovrà contare nella zona nevralgica del campo.

Pronostico orientato verso i gialloblu ma non dimentichiamo che all’andata fu clamorosamente rovesciato grazie allo splendido goal di Aquaro.
Ogni partita si studia sulla carta ma si gioca sul campo.

Inizio spostato alle 15.00 al “Monterisi” con ampio seguito di tifosi granata per sostenere i propri colori e consolidare l’amicizia col tifo cerignolano.

AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Cappa; Russo, Rosania, Di Cecco, Tancredi; Coletti, De Cristofaro; Sansone, Loiodice, Longo, Martiniello
Bench: Sarri, Celentano, Muscatiello, Nembot, Sindic, Caiazza, Syku, Fucci.
Coach: Vincenzo Feola

AC NARDO’: (5-3-2): Milli; Frisenda, Trinchea, Stranieri, Centonze, Natalucci; Danucci, Mengoli, Cancelli; Camara, Calemme.
Bench: Mirarco, Montagnolo, Colonna, Montaperto, Trofo, Raia, Calabrese, Manfrellotti.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Luca De Angeli di Milano
Assistenti: Andrea Barcherini di Terni e Giacomo Bianchi di Pistoia.

I PRECEDENTI
Serie D 1969- 70
Cerignola – Nardò 1-1 Aldinucci
Nardò – Cerignola 3-0 Cinelli, Toma 2
Serie D 1970-71
Nardò – Cerignola 0-0
Cerignola – Nardò 3-0
Serie D 1971-72
Cerignola – Nardò 1-0
Nardò – Cerignola 0-0
Serie D 1972-73
Nardò – Cerignola 2-1 Manfredini 2
Cerignola – Nardò 0-0
Serie D 1974-75
Cerignola – Nardò 1-1 Carrassi
Nardò – Cerignola 4-0 Labellarte 4
Finale Coppa Puglia Promozione 1986-87
Nardò – Cerignola 3-0 Renis 2, Rampino
Cerignola – Nardò 1-0 Jacovone
Serie D 1991-92 Interregionale
Cerignola – Nardò 0-0
Nardò – Cerignola 0-0
Serie D 1992-93 Interregionale
Cerignola – Nardò 3-2 Ragno, Puntureri
Nardò – Cerignola 2-0 Melileo, Spadavecchia
Serie D 1993-94 Interregionale
Nardò – Cerignola 4-1 Vantaggiato 3, Barbarisi
Cerignola – Nardò 1-0
Serie D 1994-95 Interregionale
Cerignola – Nardò 3-0
Nardò – Cerignola 0-2
Serie D 1996-97 Interregionale
Nardò – Cerignola 1-0 Vantaggiato
Cerignola – Nardò 1-1 Levanto
Serie D 1997-98 Interregionale
Cerignola – Nardò 1-2 Vantaggiato, D’Onofrio
Nardò – Cerignola 1-0 Vantaggiato
Eccellenza 2005-06
Nardò – Cerignola 0-0
Cerignola – Nardò 0-1 aut.
Eccellenza 2006-07
Nardò – Cerignola 1-2 Parente
Cerignola – Nardò 2-0
Eccellenza 2007-08
Nardò – Cerignola 3-1 Tenzone Sisalli, Millan
Cerignola – Nardò 1-2 Calabuig e Zagaria
Eccellenza 2009-10
Nardò – Cerignola 1-0 Di Rito
Cerignola – Nardò 4-2 Irace 2
Serie D 2017-18
Cerignola – Nardò 0-0
Nardò – Cerignola 2-1 Agodirin, Bertacchi rig.
Serie D 2018-19
Nardò – Cerignola 0-0
Cerignola – Nardò 3-1 Molinari rig.
Serie D 2019-20
Nardo’ – Cerignola 1-0 Aquaro

15 Vittorie Nardò 11 pari 11 vittorie Cerignola

Il Toro regge l’urto del Casarano e continua la serie positiva.

Il Nardò porta a 10 i risultati utili consecutivi grazie al pareggio in un derby giocato in una splendida cornice di pubblico neretino e casaranese..
Foglia Manzillo deve fare a meno di Danucci a centrocampo con altre defezioni in difesa.
Ne risentono gli equilibri di gioco consegnando al Casarano la prima frazione di gioco anche se l’approccio al match dei granata era sembrato quello giusto.
Aggressività, azioni di rimessa e al 15′ la prima occasione. Calemme calcia dal limite dell’area ma il pallone finisce alto sopra la traversa.
Al 17′ ancora Nardò pericoloso. Sugli sviluppi di un corner Mengoli impegna dalla distanza Iuliano che respinge in tuffo. Il Nardò termina la sua spinta propositiva e comincia a crescere il Casarano.
Al 19′ filtrante di Tedone che smarca Mincica davanti a Milli e lo batte in uscita.
Il Casarano non molla la presa e al 21′ sfiora il raddoppio con Mattera che raccogliendo l’appoggio di Mincica calcia dai 30 metri e svernicia il palo alla destra Milli.
Al 24′ il Nardò prova a scuotersi con Calemme ma il suo tiro dal vertice dell’area finisce largo sul fondo.
Il finale di tempo vede il Casarano in controllo del match con Giacomarro vicino al goal al 38′. Tiro alto scoccato all’ingresso dell’area.
Il Nardò prova a limitare i danni e va a riordinare le idee negli spogliatoi.

La ripresa si apre con un’importante cambio per il Nardò.
Natalucci, rientrante da infortunio, si riprende la fascia sinistra al posto di uno spaesato Colonna.
Ed è proprio da una delle sue scorribande offensive che il Nardò ottiene un calcio di punizione preziosissimo.
Corre il 66′ e Calemme pennella in area una parabola su cui si avventano prima Stranieri colpendo la traversa e poi sul rimbalzo (poco prima della linea di porta) Mengoli ancora di testa insacca.
Solo le immagini TV chiariranno la paternità del goal.
Il Nardò rialza la cresta e mette il match sul piano della lotta.
Il Casarano soffre e reagisce con un gioco falloso con conseguenti ammonizioni a catena.
Giacomarro (già ammonito) viene graziato dal rosso per un fallaccio su Calemme.
Ci pensa Bitetto ad effettuare una sostituzione preventiva.
Nel finale il Casarano prova a mettere palla a terra per impensierire la retroguardia neretina ma Foglia Manzillo ha rinforzato gli argini con Trofo al posto di Manfrellotti.
Il Nardò tiene botta e porta a casa un altro punto utile per continuare la lotta salvezza.
Con qualche certezza in più.

NARDÒ-CASARANO 1-1

Scorer: 18′ pt Mincica (C) 22′ st Mengoli (N)

NARDÒ: Milli, Frisenda, Centonze, Colonna (1′ st Natalucci), Trinchera, Stranieri, Cancelli (38′ st Trofo), Mengoli, Manfrellotti (37′ st Montaperto), Calemme, Camara.
Bench: Mirarco, Montagnolo, Calabrese, Raia, Valzano, Angelini.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

CASARANO: Iuliano, Girasole, Lobjanidze, Buffa, Mattera, Versienti (28′ st Palmisano), Tedone (28’st Occhiuto), Giacomarro (15′ st Feola), Foggia (39′ st Cianci), Mincica, Favetta.
Bench: Al Tumi, Dall’Oglio, D’Aiello, Cappilli, Atteo.
Coach: Leonardo Bitetto.

Arbitro: Giorgio Vergaro di Bari
Assistenti: Matteo Dellasanta di Trieste e Paolo Tricarico di Udine.

Ammoniti: Stranieri (N) Mincica, Foggia, Giacomarro, Feola, Cianci (C).

Nardò – Casarano: un derby per due obiettivi.

Nardò – Casarano, gara 3 della stagione. In estate in Coppa Italia, vittoria del Nardò ai calci di rigore nel primo turno di Coppa Italia. I regolamentari finirono sul 3-3 con Mirarco eroe dei calci di rigore.
Alla 5.a di campionato però gli entusiasmi neretini si gelano nonostante l’opprimente scirocco casaranese.

Il Nardò gioca bene, prende gli applausi ma perde. Il Casarano gioca male e vince fortunosamente. Fischi per tutti, compreso De Candia che sarà esonerato qualche partita dopo.
Dopo le prime 5 partite a zero punti e un ultimo posto occupato fino alla 12.ma, il Nardò ha inanellato 9 risultati utili vincendo su campi impossibili e tenendo testa a compagini più quotate.

Il Casarano con l’avvento di Dino Bitetto in panchina ha trovato maggiore compattezza ma ormai il primo posto è fuori portata e bisognerà accontentarsi della conquista dei play off. Traguardo prestigioso per una matricola.
La situazione tecnica vede Foglia Manzillo rinunciare a due punti di riferimento come Pantano (ancora infortunato) e Danucci (squalificato). Nel Casarano, Bitetto può contare su una formazione al completo con una serie di ex neretini (Palmisano, Rescio, Versienti) pronti a farsi rimpiangere dal pubblico granata.
Sarà derby. Storico e territoriale. Tutti allo stadio.

Inizio h.15.00 – Stadio “Giovani Paolo II” – Nardò

NARDO’ (4-3-3): Milli; Frisenda, Trinchera, Stranieri, Centonze; Cancelli, Mengoli, Trofo; Calemme, Manfrellotti, Camara.
Bench: Mirarco, Montagnolo, Raia, Calabrese, Montaperto, Valzano, Natalucci, Angelini
Coach: Antono Foglia Manzillo

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo, D’Aiello, Versienti, Tedone, Giacomarro, Foggia, Mincica, Favetta.
Bench: Guarnieri, Dall’Oglio, Girasole, Feola, Russo, Cianci, Rescio, Occhiuto, Buffa
Coach: Dino Bitetto.

Arbitro: Giorgio Vergaro di Bari
Assistenti: Matteo Dellasanta di Trieste e Paolo Tricarico di Udine.

I precedenti degli ultimi 60 anni.
Bilancio: Vittorie Nardò 7, Pari 12, Vittorie Casarano 7
2019-20 Serie D
Casarano – Nardò 1-0 Morleo
Nardò – Casarano …-…
Coppa Italia
Nardò – Casarano 3-3 (4-3 dcr) Camara, Mengoli, Aquaro (N) Tiscione 2, Foggia (C)
2014-15 Eccellenza
Casarano – Nardò 0-0
Nardò -Casarano 3-1 Vicentin, Rana, Vicedomini (N), Tedesco (C)
Coppa Italia
Nardò – Casarano 1-0 Rana
Casarano – Nardò 0-1 Rana
2011-12 Serie D
Casarano – Nardò 0-0
Nardò – Casarano 1-1 Raponi
2010-11 Serie D
Casarano – Nardò 2-2 Genchi 2
Nardò – Casarano 0-0
2008-09 Eccellenza
Nardò – Casarano 0-2
Casarano – Nardò 0-0
2007-08 Eccellenza
Casarano – Nardò 1-0
Nardò – Casarano 1-1 De Pascalis
2005-06 Eccellenza
Nardò – Casarano 0-0
Casarano – Nardò 0-1 Paglialunga
2002-03 Serie D
Casarano – Nardò 1-2 Corallo (C) Viggiano 2 (N)
Nardò – Casarano 0-0
1998-99 Serie C2
Casarano- Nardò 1-0
Nardò – Casarano 0-0
1979-80 Serie D
Casarano – Nardò 4-2
Nardò – Casarano 2-2
1977-78 Serie D
Casarano – Nardò 0-0
Nardò – Casarano 2-1 Chisena, Frisenda S.
1960-61 Prima Divisione
Nardò – Casarano 1-2
Casarano – Nardò 3-0

Nardò imbattuto a Nocera e la serie positiva continua

Il Nardò esce imbattuto dalla difficile trasferta di Nocera Inferiore e porta a 9 la serie di risultati utili.
Foglia Manzillo opta per un assetto offensivo, un inedito 4-3-3 con l’esordio in porta di Milli e l’inserimento contemporaneo di tre punte, Camara, Manfrellotti e Calemme.
La partita si gioca su un terreno reso scivoloso dalla pioggia che favorisce l’approccio agonistico della contesa.
Gioco equilibrato con maggiore propensione alla spinta dei nocerini. Al 17′, però, la prima occasione del match è neretina. Camara guadagna una punizione dal limite dell’area. Batte dai 20 metri Calemme che impegna severamente Scolavino in tuffo.
La Nocerina non sta a guardare e si rende pericolosa con D’Anna imbeccato da un colpo di tacco di Monaco. Il tiro dell’ex Chievo finisce al lato.
Il Nardò non si scompone e punge in avanti con Manfrellotti e Calemme, supportati dal dinamismo di Mengoli e Cancelli.
Al 29′ Liurni prova il pezzo forte, il tiro dalla distanza ma Milli para a terra.
Al 35′ cross in area neretina. Dieme finisce a terra e iniziano le lamentele nocerine.
Il finale di tempo è nervoso, ne fanno le spese D’Anna e Camara che beccano il cartellino giallo.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 con un Nardò accorto a non farsi schiacciare dalle folate rossonere.

La ripresa delle ostilità vede la Nocerina forzare i ritmi ma è il Nardò a portarsi in vantaggio.
Al 56′, proiezione offensiva di Trinchera con cross in area, Camara non riesce a impattare ma il pallone sfila verso Manfrellotti che da pochi passi è lesto a gonfiare la rete.
Nardò in vantaggio.
La Nocerina si scuote e si getta in avanti più con la forza dei nervi che con la lucidità.
Foglia Manzillo si cautela e toglie un attaccante, Camara, già ammonito e inserisce un centrocampista, Trofo.
Esposito ridisegna l’assetto molosso. Fuori Scolavino e De Siena e manda in campo Leone e Sorgente.
I frutti non tardano ad arrivare e al 61′ D’Anna, stacca di testa su corner e insacca alle spalle di Milli carambolando sul palo. Pareggio.
La Nocerina continua a spingere ma deve guardarsi le spalle dalle ripartenze granata.
Al 71′ ghiotta palla-goal per Stranieri che su corner inzucca in elevazione a colpo sicuro ma il pallone finisce d’un soffio al lato.
La partita è vibrante. Al 74′ Milli si supera su un gran tiro di Liurni.
Il Nardò si difende strenuamente dagli assalti scomposti dei nocerini che si affidano ai lanci lunghi e ai cross in area.
Si arriva tra un’ammonizione e l’altra al recupero. Sette minuti concessi dall’arbitro.
Montaperto regala un calcio di punizione atterrando Liurni al limite dell’area. Il bomber nocerino prova a scardinare il bunker neretino ma calcia contro la barriera l’ultima occasione del match.
Finisce pari. Un punto d’oro per i granata, prosegue invece il digiuno di vittorie interne della Nocerina che rimane invischiata nella zona dei play out bassi.

NOCERINA – NARDO’ 1-1
Scorer: Manfrellotti 48′, D’Anna 61′

NOCERINA (3-5-2): Scolavino (57′ Leone); Campanella, Calvanese, Monaco, D’Anna; De Siena (57′ Sorgente), Martinelli, Corcione, Carrotta (76′ Mincione); Dieme (68′ Cristaldi), Liurni
Bench: Massa,Varriale, Pisani, Russo, Cavallaro
Coach: Marcello Esposito

NARDO‘ (4-3-3): Milli, Frisenda, Trinchera, Stranieri, Centonze; Danucci (81′ Colonna), Cancelli, Mengoli; Manfrellotti (84′ Avantaggiato), Calemme, Camara (56’ Trofo)
Bench: Mirarco, Montagnolo, Raia, Boscaini.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Mattia Nigro di Prato
Assistenti: Luca Manucci di Rossano e Leonardo Varano di Crotone
Ammoniti: Danucci (salterà il prossimo match), Camara, Trofo (N) D’Anna, Liurni (No)
Espulso dalla panchina Vincenzo Russo (No). Giornata piovosa, terreno viscido.

Nocerina – Nardò, inconsueto duello salvezza

Nocerina – Nardò, uno scontro salvezza inconsueto per due squadre che storicamente veleggiano nei piani alti della Serie D. La Nocerina attraversa un periodo negativo con solo tre punti racimolati nelle ultime 5 partite e una vittoria casalinga che manca dal 13 ottobre. Domenica scorsa i rossoneri campani sono stati battuti, non senza polemiche, dai rossoneri foggiani.

Tutt’altro cammino per il Nardò che col pareggio contro il Taranto ha portato a 8 la serie di risultati utili. I granata di Foglia Manzillo dopo aver subito l’onta dell’ultimo posto fino alla 12.ma giornata veleggiano fuori dalla zona rossa da due domeniche.

Situazione infortuni però che vede la squadra dei molossi recuperare tutti gli effettivi mentre tra i neretini peseranno ancora le assenze degli infortunati Pantano e Natalucci. Nessuno squalificato per le due compagini. Partita molto sentita da entrambe le tifoserie, prevista presenza neretina sugli spalti.
Inizio alle 14.30 allo Stadio “San Francesco” di Nocera Inferiore – SA.

NOCERINA (3-5-2): Scolavino; Campanella, Monaco, D’Anna; De Siena, Mincione, Martinelli, Corcione, Calvanese; Dieme, Liurni
Bench: Festa, Leone, Varriale, Granata, Romano, Mosca, Sorgente, Cavallaro
Coach: Marcello Esposito

NARDO’ (5-3-2):  Mirarco, Avantaggiato, Trinchera, Stranieri, Centonze, Spagnolo; Danucci, Cancelli, Mengoli; Calemme, Camara.
Bench: Montagnolo, Minerba, Frisenda, Raia, Colonna, Trofo, Montaperto, Manfrellotti
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Mattia Nigro di Prato
Assistenti: Luca Manucci di Rossano e Leonardo Varano di Crotone

I precedenti:
Serie D 2019-20
NARDO’ – NOCERINA 0-1 Liurni
NOCERINA – NARDO’ …-…
Serie D 2016-17
NOCERINA – NARDO’ 2-2 Rosato, Patierno
NARDO’ – NOCERINA 1-3 Kyeremateng
Serie D 1993-94
NARDO’ – NOCERINA 1-0 (a Novoli) Vantaggiato
NOCERINA – NARDO’ 2-1 Vantaggiato

Mengoli risponde a Cuccurullo. Nardò e Taranto impattano.

Il Nardò ferma il Taranto e porta a 8 i risultati utili consecutivi. Derby combattuto ed equilibrato secondo previsioni. Taranto più tecnico e portato alla manovra, Nardò guardingo in copertura e pronto a colpire di rimessa. Questi i temi tattici del match senza particolari variazioni sul copione.
Il Taranto prova a spezzare l’equilibrio al 20′ ma lo scambio Genchi – Actis Goretta si chiude con un tiro svirgolato di quest’ultimo davanti a Mirarco.
Al 25′ Nardò insidioso in avanti. Manfrellotti prova il tiro a giro ma il sinistro è impreciso e la palla sfila sul fondo.
Taranto propositivo con Stefano Manzo e D’Agostino ma mancano le conclusioni a rete. Ci pensa il Nardò invece ad animare la contesa. Al 40′ Calemme pennella una punizione-cross dalla tre quarti, Manfrellotti spizza di testa e il pallone coglie la traversa, sul rimbalzo si avventa Centonze che, in coordinazione precaria, sbaglia la ribattuta mandando alto.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo Taranto subito intraprendente. Il Nardò difende bene ma non riesce a ripartire con gioco manovrato.
I rossoblu aumentano la pressione e al 55′ trovano il goal. Genchi spalle alla porta fornisce un assist invitante per Cuccurullo che dalla lunetta lascia partire un fendente mortifero che si infila a fil di palo. Nulla da fare per Mirarco e Taranto in vantaggio.
Il Nardò accusa il colpo. Foglia Manzillo manda in campo la terza punta, Camara per Trofo, ma è il Taranto ad andare vicino al raddoppio.
Al 65′ cross di D’Agostino e mezzo pasticcio di Centonze che di ginocchio manda sul palo della propria porta. E’ un segno.
Il Nardò prova ad alzare il ritmo e comincia a macinare gioco ma deve stare attento perchè l’olandese Van Ransbeek al 70′ esplode un tiro teso dai 30 metri che finisce di poco fuori.
Ma il Nardò non è mai domo e grazie alla buona vena di Avantaggiato e Mengoli comincia a verticalizzare il gioco con maggiore incisività.
Al 76′ Mengoli riceve palla sul versante destro e dai 30 metri scaglia un terrificante tiro fiondato che si insacca alle spalle di Sposito. E’ il giusto pari.
Panarelli non ci sta e manda in campo Guaita e Serafino per rinforzare l’attacco, Foglia Manzillo, invece, prudentemente mette un centrocampista, Cancelli, al posto della punta Manfrellotti.
Il Nardò non rischia più. Nel recupero Mirarco para un tiro dalla distanza di Stefano Manzo e su quest’ultimo sussulto si chiude il derby in parità.
Punto prezioso per il Nardò che galleggia fuori dalla zona rossa, un punto inutile per il Taranto che vede il treno della C inesorabilmente lasciarlo a terra.

Il tabellino

NARDO’-TARANTO 1-1
Scorers: 10’st Cuccurullo (T), 30’st Mengoli (N)

NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Stranieri, Trinchera, Centonze; Frisenda, Danucci, Mengoli, Trofo (14’st 20 Camara), Avantaggiato; Manfrellotti (31’st Cancelli), Calemme.
Bench: Montagnolo, Minerba, Colonna, Valzano, De Giorgi, Montaperto, Lauretti.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Benvenga, Luigi Manzo, Ferrara; Pelliccia, S.Manzo, Cuccurullo (36’st Serafino), Oggiano; D’Agostino (31’st Guaita); Goretta (16’st Van Ransbeeck), Genchi.
Bench: Carriero, Allegrini, De Caro, Matute, Masi, Luka.
Coach: Luigi Panarelli

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Alessandro Marchese di Napoli e Andrea Pasqualetto di Aprilia

Ammoniti: 8’st Pelliccia (T), 8’st Trofo(N), 12’st Cuccurullo (T) per gioco falloso, 18’st Genchi (T), 37’st Panarelli (allenatore, T) per proteste, 49’st S.Manzo (T) per gioco falloso
Note: Angoli: 1-3. Recupero: 1’pt e 5’st.

Nardò – Taranto: un girone dopo, un’altra realtà.

Nardò e Taranto un girone dopo, un’altra realtà.
Quattro mesi fa un Nardò fragile e inesperto, a zero punti si presenta allo Iacovone al cospetto di un Taranto ambizioso, costruito senza lesinare risorse sotto la guida dello specialista in promozioni Nicola Ragno. Finì 4-0 per il Taranto con i rossoblu ad infierire fino al recupero contro un Nardò ridotto in 10. Un particolare che Antonio Foglia Manzillo ci tiene e a puntualizzare in conferenza stampa.

Oggi il Nardò è per la prima volta fuori dalla zona rossa ed in serie positiva da sette partite con un organico potenziato e reduce dalla prestigiosa vittoria di Fasano.
Il Taranto invece viaggia con un ritardo di 10 punti dalla vetta, Nicola Ragno è stato esonerato e Panarelli non vive giorni sereni sulla panchina rossoblu e, dopo la sconfitta a tavolino col Cerignola, il presidente Giove ha rinviato al prossimo anno i propositi di risalita nel professionismo.

I neretini però non si fidano della crisi tarantina. I rossoblu rimangono sempre uno degli organici più forti del Girone H e la squadra leader per punti conquistati in trasferta.
Non ci saranno squalificati per le due squadre e il Nardò recupera Cancelli. Il mercato granata intanto segna l’arrivo di un nuovo portiere, si tratta del classe 2000 Joakim Milli proveniente dalle giovanili del Lecce.
Si prevede grande pubblico con almeno 200 tarantini al seguito.

Inizio previsto per le 15.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò.
E sarà derby.

NARDO’ (5-3-2): Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Centonze, Spagnolo; Trofo, Danucci, Mengoli; Calemme, Camara.
Bench: Milli, Frisenda, Colonna, Stranieri, Cancelli, De Giorgi, Montaperto, Manfrellotti.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

TARANTO (3-4-2-1): Sposito, Marino, Ferrara, Matute, Manzo L., Benvenga, Guaita, Cuccurullo, Olcese, D’Agostino, Genchi.
Bench: Carriero, Allegrini, De Caro, Van Ransbeeck, Masi, Serafino, Pelliccia, Actis Goretta, Oggiano
Coach: Luigi Panarelli.

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Alessandro Marchese di Napoli e Andrea Pasqualetto di Aprilia

I PRECEDENTI:
Serie D 2019-20
Taranto – Nardò 4-0
Nardò – Taranto …-…
Serie D 2018-19
Nardò – Taranto 2-1 G. Palmisano, Bertacchi rig.
Taranto – Nardò 2-1 Mingiano, Favetta, D’Agostino
Coppa Italia D 2018-19
Taranto – Nardò 0-0 (5-4 rigori)
Serie D 2017-18
Taranto – Nardò 2-1 Caporale rig.(espulso Balistreri 5′)
Nardò – Taranto 1-1 Bertacchi rig.
Coppa Italia D 2017-18
Nardò – Taranto 5-4 dcr (0-0)
Serie D 2015-16:
Taranto – Nardò 2-2 A. Palmisano, Lattanzio
Nardò – Taranto 0-0 (rig. fallito Vicedomini)
Serie D 2012-13:
Nardò – Taranto 3-2 Antico, Vetrugno, Corvino
Taranto – Nardò 4-1 Corvino
Serie C2 2000-01:
Nardò – Taranto 1-1 Ghirardelli
Taranto – Nardò 2-0
Serie D 1996-97:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-1 Vantaggiato
Serie D 1994-95:
Taranto – Nardò 3-2 Renna, Epomeo
Nardò – Taranto 0-0 (a Gallipoli)
Serie D 1993-94:
Taranto – Nardò 3-0
Nardò – Taranto 0-1 (a Lecce)
Serie C 1968-69:
Taranto – Nardò 1-0
Nardò – Taranto 1-2 Savarese
Serie C 1967-68:
Taranto – Nardò 2-1 Menotti
Nardò – Taranto 0-0
Serie C 1966-67:
Nardò – Taranto 0-0
Taranto – Nardò 1-0
Serie C 1965-66:
Nardò – Taranto 0-3
Taranto – Nardò 4-0

Il Nardò espugna Fasano e lascia la zona rossa

Il Nardò si presenta a Fasano con 200 tifosi al seguito ma con Calemme in panchina per mal di pancia diplomatico. Sirene di mercato per il fantasista napoletano.
Derby sentitissimo in campo e fuori.
Parte forte il Fasano che con Ganci impegna Mirarco ma l’azione era stata viziata da un fuorigioco non fischiato dall’arbitro.
Serri accende un duello sulla fascia col dirimpettaio Natalucci. Il fasanese, autore del goal vincente all’andata) mette in area un cross tagliato su cui interviene Mirarco in presa.
Pochi minuti dopo al 15′ Serri mette in ambasce la difesa neretina su corner.
Il Nardò si affida a Natalucci per le chiusure e le ripartenze ma al 17′ l’esterno granata esce per infortunio e al suo posto entra Montaperto.
I pericoli continuano a venire dalla fascia destra per il Nardò ma un pò alla volta i granata guidati dall’esperienza di Danucci e da un Mengoli ispirato cominciano a macinare gioco.
Al 21′ bella combinazione, Danucci, Frisenda, Camara. Il Nardò conquista un corner. Palla scodellata in area, la difesa allontana, Trofo raccoglie e sparacchia alto.
Al 24′ torre di Camara per Manfrellotti ma Panebianco gli toglie la palla al momento del tiro.
Al 25′ cross di Serri, allontana di testa Stranieri, ne segue ancora un corner per il Fasano. La difesa neretina esce bene con Frisenda e controlla a centrocampo con Danucci.
Nardò più manovriero, riesce a tenere lontani i fasanesi dalla propria area e comincia a farsi pericoloso al 39′ quando Mengoli va sul fondo e crossa, Trofo raccoglie dal versante opposto e appoggia a Stranieri, tiro dalla distanza alto.
Ma l’occasione più ghiotta è per Manfrellotti che in contropiede si fionda negli spazi ma al momento della conclusione si fa chiudere dalla difesa biancazzurra.
Al 43′ Punizione di Mengoli scodellata in area, elevazione di Camara di testa e palla indirizzata fuori.
44′ finale di tempo col Nardò proiettato in avanti.
Si va neli spogliatoi dopo 2′ di recupero.

Riprende il match.
Al 46′ brutto e inutile fallo di Trinchera su Forbes. Ammonito Trinchera.
La punizione viene battuta da Prinari con palla che si infila in rete attraversando in diagonale l’area piccola. Uno dei più crudeli goal dell’ex. 1-0 Fasano.
49′ il Nardò prova a riorganizzarsi.
Esce Trofo ed entra Calemme.
Al 50′ turning point del match: Manfrellotti si invola, Rizzo lo atterra al limite dell’area. Punizione per il Nardò ed espulsione per Rizzo per doppio giallo.
Calemme calcia la punizione scavalcando la barriera ma Suma è bravo ed alza sopra la traversa.
Dal corner si eleva Centonze, il suo colpo di testa finisce fuori.
53′ Entrano Gonzalez per Serri e Bernardini per Prinari nel Fasano.
Al 58′ diagonale di Diaz parato da Mirarco
Al 59′ arriva il pari del Toro.
Calemme imbecca Mengoli sul versante destro dell’area, Mengoli si accentra e piazza un fantastico tiro a giro sul palo lontano. Fasano – Nardò 1-1
Ora il Nardò fiuta la vittoria. Tiro di Calemme respinto da Suma che rialzandosi respinge il colpo di testa di Manfrellotti in corner.
Dal corner clamorosa trattenuta su Stranieri non ravvisata dall’arbitro.
62′ tre cambi:
Nel Fasano Cavaliere per Forbes.
Nel Nardò, Spagnolo per Frisenda e Avantaggiato per l’infortunato Montaperto.
Al 73′ arriva il vantaggio granata.
Cross in area di Mengoli, si lancia sul pallone Manfrellotti che anticipa tutti e insacca!
Fasano 1 Nardò 2
Al 75′ dopo una serie di errori nei rinvii dei difensori granata, un corner regalato.
Mirarco abbranca il cross dalla bandierina.
Al 76′ Pericoloso tiro-cross di Cavaliere che attraversa l’area e si spegne fuori.
E’ il preludio del pareggio del Fasano. Colpisce ancora un ex. Cavaliere entra in area e di forza fa partire un gran tiro che si infila sotto la traversa.
Ammoniti Camara e Ganci che per poco vengono alle mani.
La partita è incandescente.
All’85’ punizione di Calemme, palla in area, si accende una mega-mischia e Camara la butta dentro. Nardò in vantaggio.
89′ esce Camara ed entra Colonna.
90′ ci saranno 7′ di recupero
Dopo pause e spezzettamenti arriva il brividone finale.
Mirarco in tuffo respinge su Diaz, raccoglie Cochis e mette in rete ma l’assistente alza la bandierina e grazia il Nardò.
Gioco fermo per diversi minuti per proteste. Resta poco per il gioco e arriva il fischio finale.
Il Nardò sbanca Fasano con una grande prestazione corale.

Il tabellino del match
FASANO – NARDO’ 2-3
Scorers: Prinari 47′, Mengoli 59′ ,Manfrellotti 73′, Cavaliere 78′, Camara 85′
US FASANO: Suma; Rizzo, Panebianco, Pedicone; Serri (53′ Gonzalez), Ganci, Schena (90′ Cochis), Prinari (53′ Bernardini); Forbes (62′ Cavaliere), Diaz.
Bench: Notaristefano, Scardicchio, Cassano, Lanzone, Pittelli.
Coach: Giuseppe Laterza

AC NARDO’: Mirarco; Frisenda (62′ Spagnolo), Centonze, Natalucci (16′ Montaperto) (62′ Avantaggiato) Trinchera, Stranieri; Danucci, Mengoli ,Trofo (48′ Calemme); Camara (89′ Colonna), Manfrellotti.
Bench: Montagnolo, De Giorgi, Minerba, Valzano.
Coach: Antonio Foglia Manzillo.

Arbitro: Matteo Canci di Carrara
Assistenti: Stefano Vito Martinelli di Potenza, Luca Landoni di Milano.
Ammoniti: Camara, Trinchera (N), Rizzo, Ganci (F)
Espulso Rizzo (F)

Spettatori 1000 circa di cui 200 neretini.

Fasano – Nardò: 44.ma edizione

Fasano – Nardò 44.ma edizione. Uno dei classici derby pugliesi della quarta serie nazionale, domenica sarà di scena al Vito Curlo di Fasano.
Due squadre dagli obiettivi opposti.
Il Fasano gravitante in zona play off prova a respingere gli attacchi di Cerignola e Taranto.
Il Nardò, che da poche settimane ha abbandonato l’utimo posto, cercherà di allungare la serie positiva di sei partite consecutive per affacciarsi nella zona salvezza.
All’andata si imposero i fasanesi con un goal di Serri al 95′ che punì oltre misura i meriti del Nardò.
Partita zeppa di ex. Trinchera nel Nardò, Prinari, Corvino (infortunato), Cavaliere e Cassano nel Fasano.
Precedenti favorevoli al Fasano che non perde il derby dal 2000.
Da Nardò prevista carovana di tifosi. Partita da non perdere. Inizio 14.30.

US FASANO: Suma; De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Panebianco, Titarelli, Bernardini, Diaz, Prinari, Cavaliere.
Bench: Notaristefano M., Scardicchio, Pittelli, Notaristefano L., Cassano, Lanzone, Serri, Gomes Forbes, Cochis
Coach: Giuseppe Laterza.

AC NARDO’: Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Colonna, Spagnolo; Danucci, Trofo, Montaperto; Camara, Calemme.
Bench: Montagnolo, Frisenda, Stranieri, Centonze, Mengoli, Manfrellotti, De Luca, Valzano.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Matteo Canci di Carrara
Assistenti: Stefano Vito Martinelli di Potenza, Luca Landoni di Milano

I precedenti:
Serie D 1972-73
Fasano – Nardò 0-2 Todaro 2
Nardò – Fasano 1-1 Gambogi
Serie D 1973-74
Fasano – Nardò 0-0
Nardò – Fasano 3-0 Gambogi, Cesari, Orlando
Serie D 1974-75
Fasano – Nardò 1-0
Nardò – Fasano 0-1
Serie D 1975-76
Nardò – Fasano 3-0 Frisenda, Librandi, Cappellaccio
Fasano – Nardò 2-0
Serie D 1976-77
Nardò – Fasano 1-0 Pacella
Fasano – Nardò 5-2 Facchinetti, Pacella
Serie D 1977-78
Nardò – Fasano 0-0
Fasano – Nardò 0-0
Serie D 1978-79
Nardò – Fasano 2-1 Vento, Facchinetti
Fasano – Nardò 2-0
Serie D 1981-82
Nardò – Fasano 0-2
Fasano – Nardò 0-2 Epifani, Pappadà
Serie D 1982-83
Nardò – Fasano 1-1 Di Modugno
Fasano – Nardò 1-0
Serie D 1984-85
Fasano – Nardò 2-1 Angelino
Nardò – Fasano 0-0
Serie D 1987-88
Fasano – Nardò 3-0
Nardò – Fasano 1-0 Ghezzi
Serie D 1991-92
Fasano – Nardò 0-1 Ingrosso
Nardò – Fasano 1-0 Cappellaccio
Serie D 1992-93
Nardò – Fasano 1-3 Barbarisi
Fasano – Nardò 1-1 Sibilio
Serie D 1996-97
Fasano – Nardò 2-1 D’Amblè
Nardò – Fasano 1-1 D’Amblè
Serie D 1997-98
Nardò – Fasano 0-0
Fasano – Nardò 2-1 Monaco, Insanguine
Serie C2 1999-2000
Fasano – Nardò 2-0
Nardò – Fasano 1-2 Vantaggiato
Serie C2 2000-01
Nardò – Fasano 2-1 Vantaggiato, Baratto
Fasano – Nardò 2-1 Germano
Serie C2 2001-02
Fasano – Nardò 0-0
Nardò – Fasano 0-0
Eccellenza 2005-06
Fasano – Nardò 1-0
Nardò – Fasano 0-0
Eccellenza 2006-07
Fasano – Nardò 1-0
Nardò – Fasano 0-0
Serie D 2018-19
Nardò – Fasano 1-1 Corvino F, Aquaro N
Fasano – Nardò 2-2 Corvino, Montaldi (F) Monopoli, Arario rig. (N)
Serie D 2019-20
Nardò – Fasano 0-1 Serri