Serie B, mercato chiuso ora resta solo il campo

Si ritorna solo a giocare dopo la chiusura del calciomercato di gennaio. Apre il big-match Empoli-Palermo

Si apre col botto la 24esima giornata del campionato di Serie B, la prima post calciomercato invernale.

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C’è subito Empoli-Palermo, questa sera alle 20:30, la prima (i rosanero) e la terza della classe in sfida per stabilire le gerarchie, nuove o vecchie che siano. I toscani provano l’attacco alla vetta trascinati dai gol del duo Caputo-Donnarumma (17 e 13 reti), mentre i siciliani sfoggiano la propria forza di gruppo mista a nomi di grandissimo livello per la categoria. Troppo stretta, forse per entrambe.
Con il derby ligure Entella-Spezia che sarà il posticipo del lunedì, sempre alle 20:30, e Cesena-Ternana domenica alle 17:30, tutto il resto del programma si giocherà sabato alle 15:00.
Tra le gare maggiormente interessanti del sabato, ci sono sicuramente Frosinone-Pescara e Venezia-Bari. I ciociari sono sempre in lotta parallela con il Palermo per la leadership e vorrebbero approfittare del turno casalingo e della contemporanea sfida difficile dei rosanero ad Empoli per prendersi la vetta solitaria, ma a Pescara sono sempre in attesa della vera esplosione della squadra guidata da Zeman, che ancora non c’è stata. Una nuova debacle potrebbe mettere seriamente a rischio la panchina del boemo, anche se l’infermeria piena potrebbe essere un nuovo alibi. Fermi addirittura entrambi i portieri, Fiorillo e Savelloni, i due attaccanti Falco e Mancuso, così come Proietti. Per l’altra sfida, quella di Venezia, il Bari deve riprendersi dalla “scoppola” ricevuta in casa dall’Empoli sette giorni prima, mentre i lagunari di Pippo Inzaghi sono in piena lotta playoff e non possono perdere colpi, soprattutto in casa.
Clima surreale in Foggia-Avellino. La gara si giocherà a porte chiuse, per decisione di Questore e Prefetto locali e non avrà quel sapore particolare che una sfida del genere ha. Le due città, capoluoghi di provincia entrambi, distano 140 km tra di loro e storicamente la rivalità è stata sempre accesa. Dopo le due gare, altrettanto accese in quanto a rivalità, con Frosinone e Pescara e dopo i due tentativi di venire a contatto con le tifoserie ospiti, questa restrizione penalizzerà tutti, per colpa di pochi facinorosi. Riguardo al campo, Foggia alla ricerca della seconda vittoria casalinga stagionale, con i nuovi rinforzi della gestione Nember a fare da traino. Kragl, Greco e Tonucci già sembrano in “palla” e affiatati con il resto del gruppo che, peraltro, ha ritrovato i gol di Mazzeo, al ritorno dopo il lungo infortunio e fresco di rinnovo fino al 2020.
Il Parma, uscito notevolmente rinforzato dal mercato invernale, punta ad inserirsi nella lotta ai primissimi posti. Sono 4 i punti che la separano dall’Empoli e 7 dal duo di testa. Domani giocherà in casa di un Brescia in difficoltà e in crisi di risultati.
Chiudono il quadro della giornata le gare Cremonese-Pro Vercelli, Perugia-Cittadella, Novara-Ascoli e Salernitana-Carpi.
Fabio Lattuchella

Serie B, come si cambia dopo il mercato

Regine e delusioni, ecco tutti i cambiamenti del mercato invernale e come scenderanno le squadre in campo.

Il mercato di riparazione è sempre molto rischioso, ma molte squadre del campionato di Serie B hanno preferito ugualmente operare in quantità.
Vediamo nel dettaglio i cambiamenti e proviamo ad abbozzare, tra moduli e forza dei calciatori, chi ha fatto meglio.

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Tra tutte i voti più alti non possono che andare a Parma, primissima in assoluto, Foggia, Pescara ed Empoli.
I ducali hanno preso Ciciretti dal Benevento lasciando capire a tutti quella che sarà la nuova forza, ma anche altri acquisti potranno dire la propria, come Vacca, Da Cruz e Gazzola.

ACQUISTI: Amato Ciciretti (Benevento, A), Alessio Da Cruz (Novara, A), Marcello Gazzola (Sassuolo, D), Armando Anastasio (Napoli, D), Antonio Junior Vacca (Foggia, C)

CESSIONI: Luca Germoni (Perugia, D), Luigi Scaglia (Foggia, D), Francesco Corapi (Trapani, C), Manuel Nocciolini (Pordenone, A), Lorenzo Saporetti (Fermana, D), Juan Ramos (Cosenza, D).

4-3-3: Frattali; GAZZOLA, Iacoponi, Lucarelli, Gagliolo; Schiavone, Scozzarella (VACCA), Dezi; CICIRETTI, Calaiò, DA CRUZ

Bene anche il Foggia, dicevamo, perché Nember sotto l’egida della società ha dato il via ad una vera e propria rivoluzione. Uomini d’esperienza in prestito, con l’opportunità di restare, in caso di buoni risultati. Kragl, Tonucci, Greco, Zambelli, Scaglia, Duhamel, Calabresi, Noppert, la lista della spesa è stata lunga, così come quella delle epurazioni. Su tutti Coletti e Chiricò, oltre al ceduto Vacca, artefici della promozione dello scorso anno.

ACQUISTI: Leandro Greco (Bari, D), Denis Tonucci (Bari, D) Marco Zambelli (Svincolato, D), Oliver Kragl (Frosinone, C), Luigi Scaglia (Parma, D), Mathieu Duhamel (Quevilly, A), Arturo Calabresi (Roma, D)

CESSIONI: Alan Empereur (Bari, D), Antonio Junior Vacca (Parma, C), Vincenzo Sarno (Padova, A), Elio Calderini (Viterbese, A), Matteo Fedele (Cesena, C), Ivan Pelizzoli (P, svincolato), Cosimo Chiricò (A, svincolato), Tommaso Coletti (C, svincolato), Davide Lodesani (A, svincolato) e Alex Sanchez (P, svincolato)

3-5-2 Guarna; TONUCCI, Camporese, CALABRESI (Martinelli); ZAMBELLI, Agazzi, GRECO, SCAGLIA (Agnelli), KRAGL; Mazzeo, DUHAMEL (Nicastro).

L’Empoli, invece, aveva bisogno soltanto di qualche ritocco per puntare direttamente alla Serie A. Ceduto Romagnoli al Bologna, è arrivato Maietta. In porta Gabriel dal Milan e a centrocampo Brighi dall’Empoli. In attacco, viste le 30 reti in due di Caputo e Donnarumma, non c’era bisogno di nulla, se non di un’alternativa. Così è arrivato Rodriguez dalla Salernitana.

ACQUISTI: Matteo Brighi (Empoli, C), Marco Imperiale (Catanzaro, D), Domenico Maietta (Bologna, D), Alejandro Rodriguez (Salernitana, A), Gabriel (Milan, P)

CESSIONI: Alberto Picchi (Pistoiese, D), Simone Romagnoli (Bologna, D), Arnel Jakupovic (Juventus, A), Lorenzo Simic (Sampdoria, D)

3-4-1-2:GABRIEL; Di Lorenzo, MAIETTA, Veseli, Pasqual; Krunic, BRIGHI, Bennacer; Zajc; Caputo, Donnarumma.

Il Pescara ha preso Falco per l’attacco, Fiamozzi per sostituire Zampano, andato all’Udinese e Gravillon. Lasciato partire Ganz, chiuso dall’esplosione di Pettinari.

ACQUISTI: Andrew Gravillon (Benevento, D), Filippo Falco (Perugia, A), Kevin Yamga (Carpi, C), José Machin (Brescia, C), Riccardo Fiamozzi (Bari, D), Cristian Bunino (Juventus, A)

CESSIONI: Simone Ganz (Ascoli, A), Alexandru Mitrita (Craiova, A), Ransford Selasi (Lecce, C), Ahmad Benali (Crotone, C), Mirko Pigliacelli (Pro Vercelli, P), Franck Kanouté (Pro Vercelli, C), Luca Forte (Monza, A), Francesco Zampano (Udinese, D), Davide Vitturini (Carrarese, D), Emmanuel Latte Lath (Atalanta, A)

4-3-3 Fiorillo; FIAMOZZI, GRAVILLON, Perrotta, Mazzotta; MACHIN, Proietti, Brugman; Mancuso, Pettinari, FALCO.

Bene anche Ascoli e Carpi, che si sono rinforzate nel modo giusto.
Il Carpi ha investito su Melchiorri, dopo la sfortunata parentesi di Cagliari in A, Garritano, Calapai e Di Chiara.

ACQUISTI: Federico Melchiorri (Cagliari, A), Luca Calapai (Modena, D), Senaid Lulja (Zenith Audax, D), Gianluca Di Chiara (Benevento, D), Luca Garritano (Chievo, A), Matteo Solini (Modena, D)

CESSIONI: Leonardo Blanchard (Alessandria, D), Davide Vitturini (Pescara, D)

4-4-2: Colombi; Pachonik, Ligi, Poli, DI CHIARA; CALAPAI, Sabbione, Verna, GARRITANO; Mbakogu, Melchiorri.

L’Ascoli, invece, ha messo a segno il colpo Ganz, per cercare la salvezza a suon di gol. Con lui Monachello dall’Atalanta, ma anche Agazzi in porta, Kanoutè e Martinho a centrocampo, Cherubin in difesa.

ACQUISTI: Simone Ganz (Pescara, A), Franck Kanouté (Pescara, C), Raphael Martinho (Bari, C), Michael Agazzi (Alessandria, P), Gaetano Monachello (Atalanta, A), Nicolò Cherubin (Hellas, D)

CESSIONI: Riccardo Ragni (Alessandria, P), Leonardo Pérez (Cosenza, A), Davide Cinaglia (Cremonese, D), Claudio Santini (Siena, A)

3-4-1-2: AGAZZI; CHERUBIN, Gigliotti, Padella; Mogos, Buzzegoli, Bianchi, MARTINHO; Lores; MONACHELLO, GANZ.

Di seguito anche il mercato delle altre, tutte tra la sufficienza piena o strappata “per i capelli”.

VENEZIA – Da segnalare l’arrivo di Firenze a centrocampo e Litteri in attacco. Partito Moreo, destinazione Palermo.

ACQUISTI: Gianluca Litteri (Cittadella, A), Nicolas Frey (Chievo, D), Marco Firenze (Crotone, A)

CESSIONI: Stefano Moreo (Palermo, A), Francesco Signori (Ternana ,C), Loris Tortori (Carrarese, D), Giuseppe Caccavallo (Catania, A), Vittorio Fabris (Padova, C)

3-5-2: Audero; Modolo, Andelkovic, Domizzi; Frey, Falzerano, Bentivoglio, FIRENZE, Garofalo; LITTERI, Geijo.

TERNANA – Torna in Italia Piovaccari, dalla Cina, mentre è un ottimo acquisto anche Rigione in difesa.

ACQUISTI: Michele Rigione (Cesena, D), Federico Piovaccari (Zehjang Yiteng, A), Giuseppe Statella (Cosenza, C), Francesco Signori (Venezia, C), Andrea Repossi (Varese, A)

CESSIONI: Leonardo Taurino (Fidelis Andria, A), Filippo Tiscione (Matera, C), Nicolò Gigli (Matera, C), Francesco Bombagi (Pordenone, C)

4-2-3-1: Plizzari; Vitiello, RIGIONE, Valjent, Favalli; Defendi, Paolucci; STATELLA, Tremolada, Carretta; PIOVACCARI.

FROSINONE – Chibsah e Kone per puntare dritto alla Serie A, in uscita solo Gargiulo.

ACQUISTI: Moussa Kone (Cesena, C), Raman Chibsah (Benevento, C)

CESSIONI: Giuseppe Gargiulo (Gravina, D)

3-5-2 Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova; M.Ciofani, CHIBSAH, Maiello, KONE, Beghetto; Ciano, D.Ciofani.

PERUGIA – Arrivano Leali e Gustafson su tutti. Vanno via il coreano Han e Falco.

ACQUISTI: Luca Germoni (Parma, D), Samuel Gustafson (Torino, C), Paolo Hernan Dellafiore (Svincolato, D), Nicola Leali (Zulte Waregem, P), Abdullahi Nura (Roma, D), Alejandro Gonzalez (Hellas Verona, D)

CESSIONI: Simone Emmanuello (Cesena, C), Matteo Brighi (Empoli, C), Filippo Falco (Pescara, A), Choe (Olbia, C), Salvatore Monaco (Salernitana, D), Kwang-Song Han (Cagliari, A)

3-5-2 LEALI; GONZALEZ, DELLAFIORE, Belmonte; Del Prete, Kouan, Colombatto, GUSTAFSON, Pajac; Cerri, Di Carmine.

CESENA – Via Kone, lo sostituirà Fedele o Emmanuello. Suagher per la difesa.

ACQUISTI: Simone Emmanuello (Perugia, C), Emanuele Suagher (Avellino, D), Matteo Fedele (Foggia, C), Nicholas Pierini (Sassuolo, A)

CESSIONI: Michele Rigione (Ternana, D), Ettore Gliozzi (Cesena, A), Moussa Kone (Frosinone, C), Giuseppe Panico (Teramo, A), Giovanni Sbrissa (Cremonese, C)

4-4-1-1:Fulignati; Donkor, SUAGHER, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz, FEDELE (EMMANUELLO), Schiavone, Vita; Laribi, Jallow.

SPEZIA – Palladino e Mora per il salto di qualità. Anche Manfredini e De Francesco in entrata.

ACQUISTI: Raffaele Palladino (Genoa, A), Luca Mora (SPAL, C), Nicolò Manfredini (Modena, D), Alberto De Francesco (Reggina, C)

CESSIONI: Antonio Candela (Genoa, D), Niko Datkovic (Cracovia, D), David Okereke (Cosenza, A), Gennaro Acampora (Virtus Entella, C), Luca Vignali (Reggiana, C), Edoardo Soleri (Roma, A), Arturo Calabresi (Foggia, D)

4-3-1-2: Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Pessina, Bolzoni, MORA; PALLADINO; Gilardino, Marilungo.

NOVARA – Solo Puscas arrivo di rilievo per i piemontesi.

ACQUISTI: Federico Maracchi (Trapani, C), George Puscas (Inter, A), Moustapha Seck (Roma, D)

CESSIONI: Alessio Da Cruz (Parma, A), Gennaro Armeno (Reggina, C), Jacopo Manconi (Livorno, A), Angelo Tartaglia (Fidelis Andria, D), Nicolas Schiavi (Cuneo, C)

3-5-2 Montipò; Golubovic, Mantovani, Chiosa; Dickmann, Casarini, MARACCHI, Moscati, Calderoni; PUSCAS, Maniero.

CREMONESE – Sbrissa, Scamacca e Cinaglia gli ingressi, ma l’11 di partenza dovrebbe restare lo stesso che ha fatto benissimo fino ad ora. Ceduto Scarsella in C.

ACQUISTI: Davide Cinaglia (Ascoli, D), Giovanni Sbrissa (Cesena, C), Gianluca Scamacca (Sassuolo, A)

CESSIONI: Simone Salviato (Padova, D), Fabio Scarsella (Trapani, C), Francesco Stanco (Sambenedettese, A)

4-3-1-2 Ujkani; Almici, Dos Santos, Canini, Renzetti; Arini, Pesce, Croce; Piccolo; Brighenti, Paulinho.

SALERNITANA – Cambia molto la formazione campana, ma nessun arrivo di grossa importanza. Partono, invece, Gatto, Rodriguez e Cicerelli.

ACQUISTI: Stefan Popescu (Modena, D), Salvatore Monaco (Perugia, D), Tiago Casasola (Alessandria, D), Simone Palombi (Lazio, A)

CESSIONI: Leonardo Gatto (Virtus Entella, A), Giuseppe Rizzo (Catania, C), Alex (Pro Vercelli, A), Emanuele Cicerelli (Pordenone, A), Gabriele Perico (Livorno, D), Alejandro
Rodriguez (Empoli, A)

3-4-3: Radunovic; Mantovani, MONACO, CASASOLA; Pucino, Minala, Ricci, VITALE; Sprocati, Rossi, PALOMBI.

BRESCIA – Presi Embalo, Curcio, Okwonkwo, Spalek e Konstantinidis, tutti utili alla causa della prima squadra.

ACQUISTI: Nikolas Spalek (MSK Zilina, A), Carlos Embalo (Palermo, A), Felipe Curcio (Fidelis Andria, D), Orji Okwonkwo (Bologna, A)

CESSIONI: Luca Cattaneo (Reggiana, C), Nicola Lancini (Fidelis Andria, D), Fabio Bertoli (Prato, A), Alexis Ferrante (Pisa, A), José Machin (Pescara, C), Luca Checchin (Viterbese, C)

4-2-3-1: Minelli; KONSTANTINIDIS, Somma, Gastaldello, CURCIO; Bisoli, Martinelli; Furlan, OKWONKWO, EMBALO; Caracciolo

BARI – Tra gli acquisti di maggiore curiosità quello di Henderson dal Celtic e Andrada dal River Plate, ma il loro inserimento sarà graduale.Chiede spazio anche Empereur dal Foggia

ACQUISTI: Alan Empereur (Foggia, D), Liam Henderson (Celtic, C), Federico Andrada (River Plate, A), Jure Balkovec (NK Domzale, D), Marios Oikonomou (Bologna, D), Modibo Diakité (Svincolato, D)

CESSIONI: Leandro Greco (Foggia, C), Giuseppe Scalera (Fidelis Andria, D), Raphael Martinho (Ascoli, C), Denis Tonucci (Foggia, D), Riccardo Fiamozzi (Pescara, D)

4-3-3:Micai; Sabelli, Diakité, OIKONOMOU, BALKOVEC; Tello, Basha, Petriccione; Galano, Cissé, Improta.

AVELLINO – Mercato non proprio esaltante in casa Avellino. Cabezas affiancherà Ardemagni in attacco. Arrivati anche Morero e Vajushi.

ACQUISTI: Santiago Morero (Juve Stabia, D), Carlo De Risio (Padova, C), Reno Wilmots (KSV Roeselare, C), Armando Vajushi (Pro Vercelli, A), Bryan Cabezas (Atalanta, C)

CESSIONI: Fabrizio Paghera (C, Pro Vercelli), Idrissa Camarà (Akragas,A), Emanuele Suagher (Cesena, D)

4-3-3: Radu; Ngawa, MORERO, Migliorini, Laverone; D’Angelo, Di Tacchio, DE RISIO; VAJUSHI, Ardemagni, CABEZAS.

ENTELLA – Gatto per il tridente d’attacco, Acampora per la mediana e Cremonesi per la difesa, gli acquisti di maggior rilievo della società biancoceleste.

ACQUISTI: Leonardo Gatto (Salernitana, A), Gennaro Acampora (Spezia, C), Michele Cremonesi (SPAL, D), Toni Nikic (Siroki Brijeg, D), Nasser Alijii (Svincolato, D)

CESSIONI: Joel Baraye (Carrarese, D), Daniele Borra (Carrarese, P), Dany Mota (Sassuolo, A)

4-3-3: Iacobucci; Belli, Ceccarelli, CREMONESI, Brivio; Nizzetto, Troiano, Crimi (ACAMPORA); GATTO, La Mantia, De Luca.

CITTADELLA – Uno su tutti. Il centravanti Vido è già stato decisivo. Il mercato del Cittadella è stato centellinato anche in uscita.

ACQUISTI: Luca Vido (Atalanta, A), Matteo Liviero (Svincolato, D)

CESSIONI: Gianluca Litteri (Venezia, A), Agostino Camigliano (Cosenza, D), Giulio Bizzotto (Viterbese, A)

4-3-1-2 Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti; Bartolomei, Iori, Schenetti; Chiaretti; VIDO, Kouame.

PRO VERCELLI – Mini rivoluzione anche alla Pro Vercelli. I piemontesi cambiano tantissimi giocatori. Tra i più importanti arrivi il oortiere Pigliacelli, il centrocampista Ivan e gli attaccanti Reginaldo e Gatto. Tante anche le cessioni.

ACQUISTI: Mirko Pigliacelli (Pescara, P), Gladestony Da Silva (Svincolato, A), Mateo Bertosa (NK Istra, D), Mamadou Kanoute (Benevento, A), Alex (Salernitana, A), Raffaele Alcibiade (FeralpiSalò, D), Fabrizio Paghera (Avellino, C), Simone Gozzi (Alessandria, D), Massimiliano Gatto (Chievo, A), Reginaldo (Trapani, A), David Ivan (Sampdoria, C)

CESSIONI: Osarimen Ebagua (Baniyas, A), Elia Legati (FeralpiSalò, D), Armando Vajushi (Avellino, A), Simone Moschin (Cuneo, P), Alessandro Polidori (Trapani, A), Marco Firenze (Crotone, A), Michele Rocca (Sampdoria, C), Luca Bruno (Siracusa, D).

4-3-3 PIGLIACELLI; Ghiglione, GOZZI, ALCIBIADE, Mammarella; PAGHERA, Vives, Castiglia; ALEX, REGINALDO, KANOUTE.

PALERMO – Difficile arrivare in una squadra come il Palermo e poter pensare di partire nei titolari. Soltanto Moreo potrebbe farlo e rafforzare i rosanero. Preso anche il belga Fiore. Out Cionel, finito alla Spal in Serie A, Monachello ed Embalo.

ACQUISTI: Corentin Fiore (Standard Liegi, D), Stefano Moreo (Venezia, A),

CESSIONI: Thiago Cionek (SPAL, D), Gaetano Monachello (Ascoli, A), Carlos Embalo (Brescia, A)

3-5-2 Posavec; Dawidowicz, Struna, Bellusci; Rispoli, Coronado, Jajalo, Chochev, Aleesami; Nestorovski, MOREO

Fabio Lattuchella

Mercato Foggia, il botto era già in casa. Rinnova Mazzeo

Il botto finale è arrivato, ma era già in casa. Rinnovo per il centravanti rossonero che sceglie di tentare la via della salvezza in serie B con i rossoneri, rispedendo al mittente le avance del Pisa. Rescissione per quattro

Mazzeo fino al 2020. Questo il botto finale del mercato di gennaio che si chiude, di fatto, senza nessun altro acquisto. Non arriva nessuno e non parte nessuno, rescindono il contratto in 4. Beretta non va al Cittadella e resta alla corte di Stroppa, mentre lasciano la casacca Chiricò, Coletti, Sanchez e Lodesani.

Fabio Lattuchella

Malumore Orsara

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo del malumore di Giovanni Colonnello, presidente dell’Orsara, che scrive una lettera in redazione. La pubblichiamo integralmente.

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“Buonasera, mi chiamo Colonnello Giovanni e sono il presidente del Orsara Calcio 2016 squadra che milita in terza categoria Foggia.
Non è possibile che in campi come San Ferdinando di Puglia il calcio e fatto di calci, insulti e soprattutto minacce verbali verso i giocatori ospiti. Oggi 28 gennaio 2018 si è disputata l’11a giornata di andata tra Virtus San Ferdinando e Orsara Calcio 2016. Durante il match i giocatori venivano ripetutamente minacciati di perdere la partita e di non fare gol altrimenti sarebbe accaduto il finimondo. Figuriamoci che sul punteggio di 2-1 viene concessa una punizione a limite dell’area a favore del Orsara, un giocatore della squadra del San Ferdinando con tono super minaccioso si rivolge a un mio giocatore dicendogli: “Buttala fuori perché se fai gol non entrate negli spogliatoi” e nonostante ciò gli da anche un calcio dietro la schiena. Ma i miei giocatori non si sono lasciati intimorire e continuavano a giocare dicendo loro di giocare e comportarsi da persone civili.Queste parole però non gli sono andate giù.
Al termine della gara vinta dai padroni di casa si è scatenato l’inferno,figuriamoci che il loro allenatore sembrava un toro inferocito cercando di colpire con dei calci alcuni miei giocatori, cosa poi riuscita dai suoi giocatori colpendo con pugni e schiaffi alcuni giocatori del Orsara al quale grazie al intervento delle forze dell’ordine li presenti si è evitato il peggio chiudendoci dentro gli spogliatoi. Grazie a loro veramente siamo riusciti a non essere pestati tutti.
Questo non è calcio ma vera inciviltà e immaturità. Spero che su quando accaduto oggi  a San Ferdinando di Puglia intervenga la federazione.
Cordialità.    Giovanni Colonnello

 

Si lavora senza soste in casa Foggia

Mercato, apertura (o chiusura) stadio e Avellino in prossimità. Ora frenetiche in casa Foggia. Arriva Noppert. Per la gara con l’Avellino notizie poco positive. Giovedì decisivo incontro Prefetto-Questore

Stadio chiuso, per ora e giorni di lavoro senza soste. Il Foggia lavora su più fronti per cercare di mettere a punto le tante strategie nei vari settori, troppi, impegnati in questo momento.

Tralasciando quello giudiziario, al momento i legali di Fedele Sannella stanno lavorando prima sull’aspetto personale della vicenda (chiesta scarcerazione) poi si vedrà se e come il Tribunale Sportivo interverrà,  la società è al lavoro su tanti aspetti che la stanno vedendo protagonista.

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MERCATO – Arriva l’ufficialità di Noppert. Dopo l’annuncio già dato giorni fa, firma con il Foggia ufficialmente Andries Noppert, portiere proveniente dal Nac Breda. Oltre 2 metri, 203 centimetri per l’esattezza, giocherà in rossonero fino a giugno, con contratto a titolo definitivo e con opzione per i prossimi due anni. Nel caso convinca l’entourage tecnico, potrà restare in rossonero anche in futuro. In uscita Fedele, vicino alla firma con il Cesena nonostante Sbrissa si sia opposto al cambio e quindi all’arrivo a Foggia. Il centrocampista svizzero, ormai fuori dai piani rossoneri, si accaserà in Emilia Romagna. Vicino alla cessione anche Chiricò, sempre più prossimo a vestire la maglia del Carpi (che segue anche Machach del Napoli), anche se i biancorossi cercano, in alternativa, Garritano. Il Cittadella cerca BerettaGerbo, invece, non si muove da Foggia.

GARA A PORTE CHIUSE – Per il momento resta confermata questa notizia. La richiesta da parte del Questore di Foggia si riferisce soprattutto ad un episodio successo nella gara con il Frosinone (non con il Pescara). Sarebbe il lancio di una pietra in testa ad un poliziotto, scudato dal casco indossato. Il tutto si sarebbe amplificato con i fatti successi contro il Pescara (tentato contatto della stazione di Foggia). A questo punto il Prefetto potrà farci poco. Il CASMS (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) ha soltanto un ruolo marginale nella vicenda, ma secondo quanto appreso dall’incontro chiesto da una serie di associazioni locali, capitanate dagli avvocati Maurizio D’Andrea (Avis) e da Giuseppe Potenza (Adiconsum) Foggia e la sua tifoseria non godrebbe della stima necessaria da parte delle istituzioni quindi sembra essersi incanalati in un tunnel senza uscita. Foggia-Avellino, al 90% si giocherà a porte chiuse. La società civile foggiana pagherà anche per quei pochi che non la rappresentano per cose positive. Quasi inutile anche il tentativo di installare il maxischermo, in quanto occorrerebbe impiegare una serie di uomini delle forze dell’ordine. Indipendentemente dal poco senso logico che l’installazione dello stesso avrebbe, fuori dallo stadio, oggetto di restrizione. Giovedì incontro decisivo tra Prefetto e Questore, ma l’idea emersa oggi è quella della conferma delle porte chiuse.

IL CAMPO – Intanto Stroppa cerca di ovattare la squadra da tutti questi “rumori” esterni. In vista della gara contro l’Avellino il tecnico sta lavorando per la forma di alcuni dei nuovi giocatori. Greco è sempre più padrone del centrocampo, ma non ha i 90 minuti nelle gambe, mentre Kragl e Tonucci sembrano già pronti per trascinare la squadra alla salvezza. C’è da sfatare i tabù casalingo. Il Foggia in casa ha vinto solo con il Perugia. Impensabile andamento per chi cerca la salvezza, ma soprattutto per chi fuori casa ne ha vinte 5 finora.

GIUDICE SPORTIVO – Prima ammonizione per Camporese e Greco registrata dal Giudice Sportivo. Nessun provvedimento che riguarda i satanelli.

Fabio Lattuchella

Entella-Foggia 1-2

Gran gara dei rossoneri che si impongono a Chiavari. Meraviglioso gol di Kragl a cui fa seguito Mazzeo, roccioso Tonucci, ottimo ancora Greco. Troppa sofferenza nel finale ma Foggia fuori dai playout.

Una grandissima prestazione da parte del Foggia che scaccia via la crisi dei risultati e per qualche ora può dimenticare quella societaria. Agnelli e compagni vincono la quinta gara stagionale fuori dallo Zaccheria, soffrendo troppo nel finale ma portando a casa una vittoria incredibilmente importante. Decidono Kragl e Mazzeo, con inutile rete di La Mantia nel finale.

CRONACA – Le squadre si studiano a lungo, con il Foggia che mantiene spesso il pallino del gioco. Il primo tiro verso lo specchio arriva solo al 12esimo minuto con un colpo di testa di La Mantia, senza problemi per Guarna che blocca facilmente, ma il primo brivido arriva al 16esimo con Mazzeo che da una distanza simile a quella della rete a Cesena scalda le mani a Iacobucci. Sugli sviluppi del corner Loiacono si ritrova la palla tra i piedi ma calcia al lato.

Al 19esimo è Gatto a mettere i brividi ai tifosi rossoneri assiepati sugli spalti, in due occasioni. Un tiro al lato e uno in braccio a Guarna.

Vantaggio rossonero con Kragl al 32esimo minuto. Sventola da oltre 30 metri del tedesco che sigla la sua prima, bellissima, rete con la nuova maglia. Al 36esimo Agnelli potrebbe raddoppiare ma il suo tiro al volo termina fuori di un soffio. Nell’unico minuto di recupero La Mantia tenta una rovesciata, partendo però da posizione irregolare. Al riposo il Foggia è avanti di una rete e sarebbe fuori dalla zona playout.

Al 13esimo il primo sussulto della ripresa corrisponde al gol dello 0-2. Greco entra in area poi si gira e torna da Kragl a sinistra, cross basso del tedesco e inserimento perfetto di Mazzeo che insacca alle spalle di Iacobucci per il proprio nono centro e il gol del raddoppio rossonero.

L’Entella accusa il colpo e ancora il Foggia si rende pericoloso con Tonucci in progressione offensiva, ma il suo sinistro è allontanato dall’estremo difensore biancoceleste e con Deli al 23esimo, sempre tiro parato da Iacobucci.

Girandola di cambi, entrano Scaglia e Beretta per il Foggia, Nizzetto per l’Entella (ultimo cambio a disposizione per via di un doppio cambio immediato ad inizio ripresa – entrato Diaw al 56esimo ha dovuto abbandonare il campo immediatamente dopo per infortunio alla prima palla toccata).

Al 32esimo La Mantia prova a riaprire la gara ma è sfortunato, su cross di Nizzetto il suo colpo di testa va di poco fuori, così come al 40esimo con una nuova incornata raggiunta con la punta delle dita da Guarna. E’ il preludio all’ottava rete stagionale del numero 19 ligure che su autentica dormita difensiva del Foggia insacca il gol che riapre il match a 4 minuti dal termine. Al 90esimo ancora brividi per il Foggia su tiro di Brivio deviato dal proprio compagno di squadra De Luca. All’ultimo assalto anche una traversa nega il pareggio ai liguri, prima del triplice fischio che sancisce la vittoria del Foggia al Comunale di Chiavari.

Rossoneri fuori dai playout.

TABELLINO

VIRTUS ENTELLA-FOGGIA 1-2

VIRTUS ENTELLA – Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Pellizzer, Brivio; Crimi, Acampora (74’ Nizzetto), Di Paola; Gatto (56’ Diaw- 59’ Currarino), La Mantia, De Luca. A disp. Paroni, Massolo, De Santis, Aliji, Benedetti, Eramo, Ardizzone, Currarino, Baraye, Aramu. All. Alfredo Aglietti

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agnelli, Greco (71’ Scaglia), Deli, Kragl (90’ Martinelli); Mazzeo, Nicastro (74’ Beretta). A disp. Tarolli, Figliomeni, Celli, Calabresi, Gerbo, Ramè, Fedato, Duhamel, Floriano. All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 32’ Kragl (FG), 58’ Mazzeo (FG), 86’ La Mantia (VE),

AMMONITI – 30’ Ceccarelli (VE), 89’ Kragl (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-4

TIRI IN PORTA – 5-5                                                    

TIRI FUORI – 4-3

FUORIGIOCO – 4-0

ARBITRO – Daniele Martinelli di Roma2

ASSISTENTI – Vincenzo Soricaro di Barletta e Valerio Vecchi di Lamezia Terme

4° UFFICIALE – Francesco Meraviglia di Pistoia

RECUPERO – 1’ – 4’

Fabio Lattuchella

Virtus Entella-Foggia, le formazioni

Ecco le formazioni in campo a pochi minuti dall’inizio del match. Gerbo prende il posto di Zambelli in extremis per un risentimento muscolare in riscaldamento

VIRTUS ENTELLA – Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Pellizzer, Brivio; Crimi, Acampora, Di Paola; Gatto, La Mantia, De Luca. A disp. Paroni, Massolo, De Santis, Aliji, Nizzetto, Benedetti, Eramo, Ardizzone, Currarino, Diaw, Baraye, Aramu. All. Alfredo Aglietti

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Greco, Deli, Mazzeo, Nicastro. A disp. Tarolli, Figliomeni, Martinelli, Celli, Scaglia, Calabresi, Zambelli, Ramè, Fedato, Beretta, Duhamel, Floriano. All. Giovanni Stroppa

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ARBITRO – Daniele Martinelli di Roma2

ASSISTENTI – Vincenzo Soricaro di Barletta e Valerio Vecchi di Lamezia Terme

4° UFFICIALE – Francesco Meraviglia di Pistoia

Fabio Lattuchella

 

Foggia, a Chiavari vietato fallire

Gara delicata per i rossoneri a Chiavari, sia per la classifica che per la settimana vissuta. Stroppa fa quadrato attorno ai suoi per trovare la giusta tranquillità e gli stimoli. Non si può fallire 

Tra poco il Foggia scenderà in campo a Chiavari in una delle partite più delicate della stagione. Una nuova sconfitta, dopo quella casalinga con il Pescara di 7 giorni fa, lascerebbe i rossoneri nei bassifondi della classifica, ma soprattutto manderebbe l’Entella, una diretta concorrente, a 5 punti di distacco. Guai, quindi, a tornare dalla Liguria a mani vuote. Si attende il miglior Mazzeo, quello di inizio stagione che trascinava la squadra, anche se Stroppa adottava un modulo diverso.

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Oggi, con il 3-5-2, il rischio è quello di avere il giocatore di maggior peso degli ultimi due anni, come un pesce fuor d’acqua all’interno del meccanismo di gioco. Scalpita Duhamel, ma il suo apporto, questo pomeriggio, non potrà essere al 100%, così come forse non è al top anche Nicastro, che comunque dovrebbe partire titollare, ancora preferito a Beretta. I nuovi che già hanno esordito la settimana scorsa hanno 7 giorni di lavoro in più, ma è chiaro che è ancora troppo poco. Servirebbe maggior tempo a disposizione per integrarsi e trovare la migliore forma fisica.

Partiranno nell’11 titolare, comunque, nuovamente Kragl, Greco, Zambelli e Tonucci. Deli al posto dell’infortunato Agazzi, mentre dietro sarebbe preferito Loiacono a Calabresi. Altro aspetto da non sottovalutare è quello della tranquillità, messa in serie discussione dagli ultimi avvenimenti giudiziari. Ma tra poco, comunque, si scende in campo e il Foggia non può più fallire.

Fabio Lattuchella

Foggia, si va avanti

In attesa di avere nuovi sviluppi sulla vicenda giudiziaria che ha “investito” Fedele Sannella, si va avanti. Ancora mercato, con nuovi arrivi e calcio giocato. Sabato si va a Chiavari e non si può sbagliare

Non si può sbagliare, ora più che mai. Si va avanti in casa rossonera nonostante il ciclone giudiziario che ha investito Fedele Sannella, patron del Foggia Calcio.

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Presentati Duhamel, avrà la maglia numero 10, e Calabresi (33), il Foggia si rituffa nel mercato e a breve ci sarà la definizione degli affari Noppert e Bousbiba. Gli arrivi dei due olandesi sono al fotofinish e saranno ufficializzati in giornata. Nella stessa giornata di oggi, Giovanni Stroppa parlerà alla stampa in vista della gara di Chiavari, prima della partenza della squadra. E’ inevitabile che molti riferimenti alla vicenda giudiziaria ci saranno, ma il tecnico vuole fare quadrato attorno alla propria squadra e circondarla da tutto cercando di tenerla fuori. Di importanza vitale, questa difesa della squadra, per riprendere il cammino serenamente, viste le già acclarate difficoltà di classifica e di rendimento fino ad ora.

I legali della società, intanto, preparano la difesa di Sannella e del Foggia, dal rischio commissariamento, ad oggi eventualità ancora remota, ma da mettere in conto. Se ne saprà di più il 13 febbraio.

Fabio Lattuchella

Caos Foggia calcio, ora sarà la giustizia sportiva ad emettere sentenza

Per quanto riguarda i casi personali, è chiaro che la Procura di Milano sta già lavorando sul caso e continuerà a farlo. Per quanto riguarda la gestione sportiva del Foggia Calcio, secondo quelli che sono i procedimenti canonici della Legge italiana, tutto dovrebbe passare in mano alla giustizia sportiva che, accertato il tutto, dovrebbe emettere sentenza. Dal caso leggero della penalizzazione alla retrocessione d’ufficio he rappresenta il caso più grave insieme alla radiazione completa.

[sc name=”Emanuele”]

L’udienza da parte della Polizia dello Stato di Milano e della Guardia di Finanza di Varese, intanto, è stata fissata per il 13 febbraio

Fabio Lattuchella

I siti milanesi aprono la giornata con l’arresto di Fedele Sannella

Squadra commissariata, gestione assicurata dal tribunale, almeno fino a fine stagione. La Stampa e Corriere, nelle redazioni di Milano, svegliano Foggia dal sogno. Arrestato il patron Fedele Sannella

L’accusa è quella del pagamento di stipendi con fondi di indebita provenienza. A farla è stata la procura di Milano a carico di Fedele Sannella, Patron del Foggia Calcio. Il PM Storari e il capo della DDA (antimafia) Boccassini, si legge sulle pagine web del “Corriere”, avrebbero chiesto il commissariamento della squadra di calcio, lasciando inalterata la gestione attuale e permettendo agli uomini di Stroppa di chiudere la stagione.

[sc name=”Emanuele”]

L’inchiesta, secondo “La Stampa” sarebbe nata dalle intercettazioni in ambito di Cosa Nostra, riguardo gli interessi e le infiltrazioni in operazioni del Nord Italia, dal quale sarebbero emersi i coinvolgimenti dapprima di Massimo Curci, ex vicepresidente e già arrestato, poi dello stesso Sannella successivamente, da controlli effettuati sulle chat Wathsapp. Ci sarebbero foto di biglietti in cui sarebbero annotato pagamenti in nero a calciatori delle passate stagioni.

Vi daremo aggiornamenti in seguito

Fabio Lattuchella

Foggia-Pescara 0-1

Brutta sconfitta per il Foggia che subisce gol al 44′ del primo tempo senza riuscire a reagire in modo concreto nella ripresa. Rete decisiva di Mancuso che regala la vittoria alla squadra di Zeman.

La cronaca minuto per minuto

Esordio per Kragl, Greco, Tonucci e Zambelli. Nicastro accanto a Mazzeo, Loiacono in difesa. Nel Pescara tutti secondo pronostico.

Foggia-Pescara 0-1

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Camporese, Tonucci; Zambelli (72′ Scaglia), Agnelli, Agazzi, Greco (59′ Deli), Kragl; Mazzeo, Nicastro (66′ Beretta). All. Giovanni Stroppa

PESCARA – Fiorillo; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Valzania (79′ Coulibaly), Proietti, Brugman; Mancuso, Pettinari, Capone (46′ Baez). All. Zdenek Zeman

MARCATORI – 44′ Mancuso (P),

AMMONITI – 53′ Proietti (P), 74′ Deli (F), 80′ Crescenzi (P),

ESPULSI

ARBITRO – Juan Daniel Sacchi di Macerata

ASSISTENTI – Stefano Bellutti di Trento e Giovanni Luciano di Lamezia Terme

QUARTOUFFICIALE – Daniele De Santis di Lecce

TIRI IN PORTA – 4-3

TIRIFUORI – 6-2

FUORIGIOCO – 3-5

ANGOLI – 5-3

RECUPERO – 0′ – 3′

CRONACA – Foggia che parte con il piede sull’acceleratore. In 30 secondi, al 9′ e al 10′ prima una traversa e poi un palo, entrambi dell’ex Nicastro. Ad onor del vero, nella seconda occasione l’attaccante rossonero aveva tutto il tempo per battere Fiorillo, ma ha colpito il legno. All’11’ ci prova Kragl dalla distanza ma trova l’estremo pescarese.

Al 18′ tiri da fuori di Brugman parato da Guarna.

Il Foggia torna pericoloso al 27′ con Mazzeo, assistito da Nicastro, che tira dal limite trovando la parata di Fiorillo.

Al 31′ gran cross di Kragl, ma Mazzeo liberissimo a centro area non riesce a colpire se non con la spalla, sbagliando.

Vantaggio del Pescara al 44′. Pettinari parte in contropiede, aspetta l’arrivo di Mazzotta alla sua sinistra e lo serve in area, cross basso per Mancuso che insacca sull’uscita errata di Guarna.

Termina il primo tempo, 0-1.

Cambio nel Pescara ad inizio ripresa. Baez entra al posto di Capone.

Grande occasione per Nicastro al 2′ ma il tocco dell’attaccante termina fuori.

54′ Cross di Kragl e inserimento ottimo di Agnelli ma il suo colpo di testa termina alto.

59′ prima mossa di Stroppa. Deli per Greco, si scalda anche Beretta.

Un minuto più tardi stop spalle alla porta e girata al volo di Nicastro, deviazione di un difensore in angolo.

Al 66′ arriva il momento di Beretta. Dentro al posto di Nicastro.

Neanche un minuto dopo Deli calcia al lato di un soffio da ottima posizione.

Ultimo cambio del Foggia al 72′, dentro Scaglia fuori Zambelli. Scaglia va a destra, posizione opposta al suo piede preferito.

All’83’ lancio per Beretta che stoppa di petto a seguire e si lancia lateralmente verso la porta, il cross basso sull’uscita del portiere, però, è preda di Coda che spazza.

Ottima chance anche per Beretta all’89’ ma il rasoterra dal centro dell’area è lento e centrale.

I tentativi di recupero del Foggia non sono incisivi e la gara termina con la vittoria degli ospiti di misura.

Fabio Lattuchella

Fabio Lattuchella

Foggia-Pescara, le ultime e le probabili formazioni

Oggi alle 15 in campo. Torna Zeman da avversario contro il suo passato, dopo 23 anni. Chi perde rischia? Forze dell’ordine impegnate già da questa notte per presidiare il settore ospiti. Rischio incidenti dopo le tensioni della settimana

Presidio in tutta la zona stadio, già da questa notte. Il rischio incidenti è altissimo per Foggia-Pescara di questo pomeriggio (ore 15) allo Zaccheria. Le tensioni di questa settimana tra le due tifoserie e la grande rivalità storica portano ad un massiccio lavoro delle forze dell’ordine per garantire la tranquillità alla gara ed evitare problemi.

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ZEMAN – Torna Zeman, a Foggia da avversario lo aveva fatto soltanto nel 1995 quando appena lasciata l’epopea Zemanlandia approdò alla Lazio. I rossoneri di Catuzzi retrocessero in B perdendo in casa con gol dell’ex Signori. Il calcio è fatto anche di questi ricordi e il boemo, entrato allo Zac, ne avrà eccome. Anche della sua seconda esperienza rossonera qualche anno fa, non andata poi bene come ci si aspettava.

MERCATO – Il Foggia esce notevolmente rinforzato dal mercato e nel finale del mese cercherà di puntellare ulteriormente la squadra con gli arrivi “quasi certi” Arturo Calabresi, scuola Roma, in difesa e di un portiere. Atteso a Foggia lunedì anche l’ala olandese Bousbiba.  Il Pescara sembra aver trovato l’accordo con Falco, l’attaccante ricercato da Zeman per chiudere il mercato biancazzurro segnato soprattutto dalle partenze di Ganz e Benali.

PROBABILI FORMAZIONI – Inutile dirlo, 4-3-3 per Zeman, con Fiorillo tra i pali, Zampano non ci sarà e nel finale di mercato sembra destinato alla serie A (Sassuolo, Chievo, Udinese e Sampdoria su di lui), per cui Crescenzi agirà sulla destra, con Mazzotta sul lato opposto, Coda e Perrotta centrali. A centrocampo Valzania, Proietti e Brugman, in attacco Mancuso e Capone ai lati di Pettinari, terzo nella classifica marcatori del campionato cadetto con 12 reti.

3-5-2 per Stroppa che ritrova Mazzeo in attacco, al cui fianco si giocano un posto Beretta e Floriano. Favorito quest’ultimo. A centrocampo Kragl e Zambelli dovrebbero fare il loro esordio sulle fasce, mentre per Scaglia e Greco ci sarebbe ancora da attendere. In mezzo il play Agazzi con Agnelli e Deli interni (in alternativa, dovesse esordire Scaglia, sarebbe proprio al suo posto). In difesa, davanti a Guarna, ci saranno MartinelliCamporese e Tonucci, altro giocatore all’esordio.

Fabio Lattuchella

Serie B. Tregua mercato, oggi si gioca

Torna in campo la Serie B, tutta spalmata tra oggi e domani (un solo posticipo). A Cremona il big match, curiosità per il nuovo corso del Foggia targato Nember e per il ritorno di Zeman da avversario allo Zaccheria dopo 23 anni

Dieci partite oggi, otto alle 15, una domani. Quasi tutta in contemporanea la prima giornata di ritorno del campionato di Serie B che parte nel pomeriggio.

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La suggestione e l’aria della grande sfida a Foggia. Torna Zeman a Foggia, contro quello che fu il suo Foggia. Da avversario (oltre ad una amichevole con il Lecce) era tornato soltanto una volta, nel 1995 quando lasciò la “giostra” Zemanlandia per approdare alla Lazio. Segnò Signori su punizione, altro ex rossonero e autentico pupillo del boemo. Quell’anno il Foggia retrocesse in B e cominciò la lunga e tormentata caduta in basso fino a vari fallimenti e alla Serie D. Per Zeman cominciò una onorata carriera in giro per l’Italia e per l’Europa. Tensione per Foggia-Pescara in settimana, con un comunicato della curva pescarese e uno striscione “foggiano” in terra abruzzese. Le forze dell’ordine sono già da stanotte a presidiare il settore ospiti. In campo, entrambe avrebbero bisogno della vittoria per il rilancio.

Il big match, però, è a Cremona, con Cremonese-Parma. Dopo i vari rinforzi i ducali giocheranno un campionato di vertice nella seconda parte, almeno le indicazioni del mercato sono queste. I lombardi, altra neopromossa, vorranno continuare il loro inseguimento ai playoff.

La capolista Palermo sarà impegnata a La Spezia (alle 18:00), con il Frosinone, primo inseguitore, in casa contro la Pro Vercelli. Chiudono il quadro di questo pomeriggio Perugia-Entella, Salernitana-Venezia, Empoli-Ternana e Novara-Carpi. Dopo il posticipo delle 18, riflettori puntati su Cesena-Bari, alle 20:30, con i biancorossi che escono notevolmente rinnovati dal mercato, con l’obiettivo della promozione, anche se c’è ansia per il “caso-Giancaspro”; il presidente è indagato per bancarotta fraudolenta nel “crac Ciccolella”.

Domani ultimo posticipo a Brescia, con i lombardi all’esame Avellino. Occhi puntati su Boscaglia, che torna sulla panchina del Brescia dopo l’esonero di Pasquale Marino.

Poi, da lunedì, fine tregua, si riparte con il mercato.

Fabio Lattuchella

Foggia, presentati Scaglia e Kragl

Presentazione alla stampa di Scaglia e Kragl.

Si presentano alla stampa i due nuovi acquisti rossoneri. Scaglia: “Ho fatto spesso il jolly a centrocampo, posso giocare ovunque ma sono arrivato per giocare da mezzala. Ho accettato Foggia con entusiasmo e con voglia di lavorare. Spero di portare a termine la mia esperienza nel migliore dei modi. L’impatto è stato positivo, con l’ambiente trovato, il mister, i compagni. Dal mister nessuna rassicurazione riguardo all’impiego, mi giocherò tutte le chance per giocare. Arrivo in prestito, ma penso al presente, se faccio bene al Foggia poi vedremo cosa succederà col Parma”.

Kragl (il primo tedesco della storia del calcio): “Sono sceso di categoria per giocare perché non voglio più stare in panchina. Decide il mister dove gioco, nei cinque posso giocare sia da interno che da esterno a sinistra. A Crotone è un mese e mezzo che mi allenavo. Sto bene adesso, il problema per cui mi sono operato di recente è stato superato. Anche io mi sono trovato bene sin da subito, arrivo in una città più grande di quelle in cui ero stato. Arrivo in prestito, adesso la mia testa è qua, poi non so cosa succederà, potrei starci anche 5-6 anni a Foggia se sto bene. Faremo di tutto per fare esercitare il diritto di riscatto”.

Foggia, preso Duhamel

Direttamente al telefono da Parigi, prima della conferenza stampa di Scaglia e Kragl, il patron Franco Sannella annuncia l’acquisto di Duhamel. Mercoledi, sistemate le carte per il trasferimento, l’ufficialità.

Fabio Lattuchella

Nardò-Audace Cerignola 2-1

Agodirin alla fine è risultato decisivo per la vittoria finale, ma questo Nardò continua a stupire. Batte 2-1 l’Audace Cerignola e si porta a 30 punti e, fermando la seconda della classe, lancia la capolista Potenza a +4. Agodirin decisivo perché si procura un calcio di rigore al diciottesimo della ripresa (realizzato da Bertacchi), dopo un primo tempo equilibrato e poi sigla il gol del 2-0 al 93esimo, mentre l’Audace tentava la rimonta. Al 96esimo il gol inutile dei gialloblu con Loiodice.

TABELLINO

NARDÒ: Mirarco, Scipioni, Caporale, Bertacchi (75′ Gigante), Cassano, Mangione, Capristo (85′ Bolognese), Versienti, Cavaliere (65′ G. Palmisano), Prinari (79′ Rosato), Agodirin. A disposizione: Selva, Trinchera, Di Cosola, G. Greco, O. Greco. Allenatore: R. Taurino.

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Di Bari, Allegrini, Longo, Marinaro (70′ Loiodice), Louzada, Herrera (79′ Morra), Carannante, L. Russo, Maiorano (65′ Moro), Di Cillo (65′ Donnarumma). A disposizione: Maraolo, Cappellari, Ngom, Ciano, S. Russo. Allenatore: T. Grimaldi.

ARBITRO Luca Angelucci (Foligno).

ASSISTENTI Andrea Cravotta (Città di Castello) e Federico Suriani (Perugia)

MARCATORI 64′ Bertacchi (RIG) (N), 93′ Agodirin (N), 96′ Loiodice (C)

Fabio Lattuchella

Serie D: Male Cerignola, allunga Potenza in vetta

Sconfitta a Nardò per la prima inseguitrice dei lucani, ora a +4. Sconfitto anche l’Altamura, pareggio per la Cavese. Dietro vittoria con sorpasso per San Severo a Francavilla in Sinni

Ancora una vittoria, la quattordicesima in diciannove partite, il Potenza (400 tifosi al seguito) non vuole fermarsi più. Questa volta a farne le spese è stato il Gragnano (1-3), che comunque è stato all’altezza della sfida per oltre un tempo, andando anche avanti con Mansour, prima delle tre reti potentine ad opera di Franca, Siclari e Di Senso. Espulsi DS e allenatore del Gragnano, in disaccordo con alcune decisioni arbitrali. La capolista vola anche grazie agli stop delle inseguitrici. L’Audace Cerignola soccombe 2-1 a Nardò (nella sotto i colpi di Bertacchi e Agodirin (gol al 93esimo), prima della rete della bandiera di Loiodice a recupero ampiamente scaduto. Ofantini ancora secondi ma a -4 dal Potenza. Perde l’Altamura, 2-1 a Taranto mentre la Cavese inciampa nella retroguardia della Turris, chiudendo con un insipido 0-0 la propria sfida casalinga.  Biancoblu a pari merito con il Cerignola al secondo posto. Le vittorie di Taranto, Gravina (1-0 sulla Sarnese), Nardò e Picerno (1-0 al Pomigliano), permettono alle stesse squadre vittoriose di imporsi come “prime” delle altre, alle spalle delle “quattro sorelle” che guidano la graduatoria e che si giocano la Lega Pro. Dietro ottima vittoria del San Severo, 2-3 a Francavilla in Sinni, con sorpasso effettuato ai rossoblù lucani. L’Aversa Normanna espugna il campo del fanalino di coda Sporting Fulgor (0-1) e sorpassa il Manfredonia (ora penultimo), che pareggia 2-2 con la Frattese.

Fabio Lattuchella

Il Foggia ricomincia… dai tre. C’è anche Tonucci alla presentazione

Ecco la presentazione degli ultimi arrivati in casa Foggia. Oltre a Zambelli e Greco c’è anche Tonucci, ufficializzato qualche minuto prima della conferenza stampa (foto di Federico Antonellis)

Le prime parole alla stampa da parte dei nuovi arrivati in casa Foggia. A dare il benvenuto ai tre, naturalmente, il presidente Lucio Fares, che esterna la sua soddisfazione per aver trovato “l’esperienza che cercava il mister. Hanno tutti militato in maglie importanti”.

L’ultimo arrivato, Tonucci, invece si è soffermato sull’obiettivo del Foggia. “Mantenere la categoria è importante e faremo di tutto affinché accada. Giocherò dove vuole il mister, nella difesa a tre posso fare il centrodestra o centrosinistra, per me è uguale. A Bari andavo in scadenza è il fatto di essere stato richiesto mi ha lusingato molto, nonché accelerato la scelta”.

Oltre ai ringraziamenti doverosi, anche Greco si sofferma sulla permanenza in B. “Dobbiamo ottenerla subito. Io entro in punta di piedi sapendo che ci sarà da lavorare parecchio. Mi rimetto in gioco e ho una grandissima voglia di faticare per riprendere a giocare”.

Infine Zambelli che vede Foggia come “una grande opportunità. Venivo da 6 mesi da svincolato e utilizzerò i primi 10/15 giorni per rimettermi in sesto fisicamente. Poi voglio che parleranno i fatti presenti e non la mia carriera fino a qui. Foggia vive di calcio e noi dobbiamo regalare gioie ai tifosi”.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Frosinone 1-2. Rossoneri sconfitti a testa alta

 Termina 1-2 la gara tra Foggia e Frosinone. Rossoneri che avrebbero meritato il pareggio per quanto visto in campo. Decide una doppietta di Ciofani.

Primo tempo con poche emozioni. Due conclusioni poco pericolose del Foggia con Agnelli e Fedato, ben parate da Bardi, una fuori di Agazzi. Il primo tiro del Frosinone arriva al 34esimo con Daniel Ciofani che in girata rasoterra conclude fuori. Poi al 40esimo l’azione del vantaggio rossonero. Beretta si libera al tiro dal limite dell’area, miracolo di Bardi che respinge lateralmente, Floriano riprende la sfera e la mette al centro dove lo stesso Beretta insacca. 1-0 che chiude la prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo Daniel Ciofani mette a segno una doppietta permettendo ai suoi di espugnare Foggia con il minimo sforzo. Nel finale anche una traversa di Dionisi per i gialloblu e un colpo di testa di Floriano per il Foggia.

Ecco la cronaca dettagliata del match e il tabellino:

TABELLINO 

FOGGIA-FROSINONE 1-2

FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa

FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo

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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),

AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-4

TIRI IN PORTA – 5-5                              

TIRI FUORI – 4-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta

4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari

RECUPERO – 2’ – 5’

CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.

Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.

Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.

Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.

Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.

La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.

All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.

Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.

 

Fabio Lattuchella

Foggia-Frosinone, ultima gara dell’anno solare allo Zac

Resta con il 3-5-2 il Foggia di Stroppa nonostante in campo ci sia Fedato, che agirà da quinto di centrocampo a destra. Floriano al fianco di Beretta in attacco. Crivello unica novità rispetto all’undici pronosticato per il Frosinone. Record di spettatori allo Zac

TABELLINO

FOGGIA-FROSINONE 1-2

FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa

FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo

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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),

AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-4

TIRI IN PORTA – 5-5                                                  

TIRI FUORI – 4-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta

4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari

RECUPERO – 2’ – 5’

CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.

Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.

Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.

Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.

Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.

La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.

All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.

Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.

 

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Venezia 2-2

2-2 al novantacinquesimo minuto. Partita buia del Foggia che si salva nel finale grazie a Deli. Fischi dello Zac per la prestazione opaca della squadra

TABELLINO

FOGGIA-VENEZIA 2-2

FOGGIA – Tarolli; Martinelli, Coletti, Camporese (35′ Loiacono); Gerbo, Agazzi, Vacca (65’ Deli), Agnelli, Celli (46’ Floriano); Chiricò, Beretta. A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Fedato, Rubin, Calderini, Ramè, Fedele. All. Giovanni Stroppa

VENEZIA – Audero; Andelkovic, Bruscagin, Cernuto; Zampano, Falzerano, Bentivoglio, Pinato (77’ Suciu), Del Grosso; Marsura (66’ Moreo), Zigoni. A disp. Vicario, Gori, Stulac, Soligo, Fabiano, Geijo, Mlakar, Fabris, Garofalo, Signori. All. Filippo Inzaghi

 

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MARCATORI – 5’ Zigoni (V), 54’ Zigoni (V), 88’ Beretta (FG), 95’ Deli (FG)

AMMONITI – 53’ Coletti (FG), Zigoni (V), 91’ Agnelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 10-2

TIRI IN PORTA – 6-6

TIRI FUORI – 6-3

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli

ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Pasquale Cangiano di Napoli

4° UFFICIALE – Daniele Viotti di Tivoli

RECUPERO – 0’ – 5’

CRONACA

Giusto il tempo di partire e sul taccuino del direttore di gara si annota il primo gol della gara. Quattro minuti e mezzo bastano a Zigoni per portare in vantaggio il Venezia, dopo un’azione di prima e al volo di Falzerano. 0-1

Il Foggia prova a reagire con un tiro di Agazzi, debole e parato a terra da Audero, al 12esimo minuto, ma è ancora il Venezia ad andare vicinissimo alla rete con Falzerano che sbaglia di un niente il diagonale mettendo di poco al lato alla destra di Tarolli. In difesa il Foggia sembra soffrire troppo le solite amnesie.

Al ventisettesimo il primo tiro nello specchio del Foggia. Coletti riceve un cross a centro area, ma il suo tiro colpisce Beretta e termina in braccio ad Audero. Da qualche minuto Stroppa ha avanzato Vacca sulla linea dei trequartisti lasciando a centrocampo soltanto Agazzi e Agnelli.

39′ Doppia occasione, prima per il Venezia con Cernuto che prova la deviazione sul secondo palo trovando Tarolli e con Chirico, per il Foggia, che tira dalla distanza trovando la deviazione di Audero in angolo.

In chiusura di primo tempo punizione di Coletti da posizione interessante, ma il tiro del difensore rossonero termina sulla barriera.

Inizio di ripresa con un cambio nel Foggia. Floriano per Celli. Si cambia anche nell’impostazione tattica. Si torna al 4-3-3, che in fase di non possesso diventa 4-1-4-1 con Chiricò e Floriano che danno manforte al centrocampo.

51’ Parata a terra di Tarolli su girata a centro area di Zigoni. Foggia tutto proiettato in avanti. Spazio al contropiede del Venezia. Pinato calcia di poco al lato dalla sinistra, tutto solo.

Al 54esimo raddoppio del Venezia con Zigoni che riceve in area e insacca di rapina sull’intervento dell’avversario in chiusura. 0-2

69’ Tentativo di Floriano dalla distanza, para bene Audero in due tempi a terra.

83’ Girata rasoterra di Zigoni parata da Tarolli.

86’ Palo del Venezia con Falzerano, in azione di contropiede

88’ Gol del Foggia. Cross di Chiricò al centro per Beretta che stoppa di coscia e insacca sotto l’incrocio, ma allo Zaccheria è piena contestazione.

92’ Assedio Foggia per il pareggio. Floriano in area trova a grande reazione di Audero. Si resta sempre sull’1-2.

2-2 all’ultimo respiro. Derli segna in mischia il gol del pareggio dopo un assedio durato per buona parte del secondo tempo. Scoppia una rissa in tribuna tra i dirigenti delle due squadre, mentre al triplice fischio lo Zaccheria fischia la squadra nonostante lo sforzo per il pareggio raggiunto.  

Fabio Lattuchella

 

Foggia, contro il Venezia per superare la crisi

Tornare a vincere, unico obiettivo per il Foggia di Stroppa. Magari con la spinta dei quasi diecimila dello Zac. Contro il Venezia di Pippo Inzaghi mancherà ancora Mazzeo.

L’obiettivo è uno solo, in questo momento storico. Il Foggia deve vincere, questa sera alle 20:30 contro il Venezia di Pippo Inzaghi. Dopo 3 sconfitte consecutive e 1 solo punto nelle ultime 4 partite, i rossoneri non hanno altra scelta per cercare di lasciare il penultimo posto in classifica, magari tornando anche a sfruttare, come succedeva un tempo, il fattore casalingo. Autentico sconosciuto di questa prima parte di stagione cadetta.

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“Bisogna restare uniti – acclama il tecnico Giovanni Stroppa – chiedendo il supporto di sempre ai tifosi. Io sono carico e la squadra si è allenata bene, ma adesso è arrivato il momento di buttarla dentro. Basta solo giocare bene”. Questo il monito del tecnico di Mulazzano.

Stroppa potrebbe riaffidarsi al cambio di modulo operato contro lo Spezia, 7 giorni fa. Il 3-5-2 fornisce ottime garanzie per i calciatori che si possono impiegare in questo momento, in cui ci sono ancora troppe defezioni. Tornano a disposizione Deli e Figliomeni, ma partiranno dalla panchina. Resta nel cassetto il sogno di ritrovare Mazzeo. Il bomber rossonero accusa ancora fastidi negli allenamenti e resterà ai box, per riprendere nella sfida alla sua città natale, Salerno, tra 6 giorni. Rubin insidia il posto a Celli sulla sinistra, con Gerbo che agirà a destra, al fianco di Vacca, Agazzi e capitan Agnelli. Dietro, con Tarolli tra i pali, ci saranno Martinelli, Coletti e Camporese. In attacco Floriano accanto al centravanti Beretta.

Ci saranno poco più di 9 mila spettatori, qwuesta sera allo Zaccheria. Non la migliore cornice di pubblico che ci si potesse augurare, ben al di sotto anche della partenza stagionale, ma sarà di vitale importanza tutto il calore che lo Zac riuscirà a sprigionare, per aiutare il Foggia a superare la crisi e ripartire verso una meta consona alle aspettative iniziali.   

Fabio Lattuchella 

Spezia-Foggia 1-0

Crisi rossonera, con la terza sconfitta di seguito. Spezia di misura sui rossoneri, poco incisivi. Tanto possesso palla inutile e moltissimi cross sbagliati. Ora è crisi anche in classifica.

Neanche il cambio di modulo e la lontananza dallo stregato Zaccheria riescono ad allontanare il Foggia dalla terza sconfitta consecutiva dopo Bari e Cittadella. Stroppa prova il 3-5-2, con Floriano e Beretta in attacco. Tanti cross sbagliati e un possesso palla sterile, non servono al Foggia che subisce gol al 31’ da Gilardino (alla seconda marcatura in B), Cinico lo Spezia che capitalizza una delle poche occasioni avute durante la gara, mentre i rossoneri non pungono in maniera decisa.

Ecco il tabellino e la cronaca completa della gara.

TABELLINO

SPEZIA-FOGGIA 1-0

SPEZIA – Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Maggiore, Bolzoni, Pessina; Mastinu (66’ Vignali); Gilardino (78’ Granoche), Marilungo (64’ Forte). A disp. Bassi, Manfredini, Ceccaroni, Soleri, Augello, Giorgi, Acampora, Masi, Ammari. All. Fabio Gallo

FOGGIA – Tarolli; Martinelli, Coletti, Camporese; Gerbo (67’ Fedato), Agazzi, Vacca, Agnelli, Celli (75’ Rubin); Floriano (60’ Chiricò), Beretta. A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Loiacono., Calderini, Fedele. All. Giovanni Stroppa

 

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MARCATORI – 31’ Gilardino (S),

AMMONITI – 46’ Agazzi (F), 66’ Agnelli (F), 87’ Lopez (S),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 4-7

TIRI IN PORTA – 2-2

TIRI FUORI – 3-8

FUORIGIOCO – 4-0

ARBITRO – Davide Ghersini di Genova

ASSISTENTI – Giovanni Colella di Crotone e Dario Cecconi di Empoli

4° UFFICIALE – Fabio Schirru di Nichelino

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA

Gallo manda in campo Gilardino dal primo minuto al fianco di Marilungo. Stroppa cambia modulo, proponendo un 3-5-2 quasi inedito (provato solo ad Avellino per 15 minuti, il risultato fu catastrofico).

Primo tempo con poche emozioni. Ci vogliono 31 minuti per vedere il primo tiro in porta, ed è letale. Cross preciso di Lopez per Gilardino che stacca solissimo in area e incrocia alle spalle di Tarolli. In precedenza lo stesso Gilardino si era inserito in area su cross dalla destra, ma in fuorigioco; all’ottavo minuto un cross insidioso di Lopez è bloccato bene da Tarolli, poi al 29esimo Marilungo prende il tempo a Coletti sulla linea di fondo campo e serve per l’inserimento di Lopez, con deviazione decisiva in angolo. Dopo il gol spezzino, invece, Beretta riceve da Celli, si gira e calcia dal limite dell’area, con palla fuori, poi Gerbo trova Agnelli sulla destra, con Di Gennaro che si difende in angolo nonostante il tiro sembrasse terminare fuori. Primo tempo equilibrato, con il Foggia che ha attaccato di meno rispetto al solito, ma si è difeso con ordine (gol subito a parte). Il solito episodio, sempre a sfavore in questa stagione, condanna i rossoneri allo svantaggio.

Nella seconda parte di gara il Foggia ci prova di più dei liguri, che rischiano parecchio. Gerbo e Floriano tentano dalla distanza in apertura. Chiricò, appena entrato, riceve di tacco da Vacca e calcia di poco al lato, ignorando un solissimo Beretta al suo fianco. Dopo un break dei padroni di casa con Marilungo, che prova ad incunearsi da solo in area rossonera trovando Tarolli in uscita, riparte il pressing offensivo del Foggia. Beretta cerca un cross basso per Vacca, libero in area ma troppo defilato per cercare la porta.

Dopo la girandola dei cambi, a dieci dalla fine, il nuovo entrato Fedato prova il calcio di sinistro dal limite dell’area, con palla alta.

All’86esimo Granoche mette scompiglio nell’area di rigore rossonera, e centra per Vignali che sbaglia nell’area piccola. Un minuto dopo Lopez si incunea in area, Camporese allarga il braccio rischiando rigore ed espulsione, con il terzino sinistro ligure che, invece, viene ammonito per simulazione.

Al 91’ Vacca colpisce di testa debolmente in area, trovando la parata agevole di Di Gennaro. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Ghersini di Genova, sancisce la fine delle ostilità e la terza sconfitta consecutiva per il Foggia.

Fabio Lattuchella

Crisi Foggia, allo Zac passa anche il Cittadella

Terza sconfitta nelle ultime 4 uscite casalinghe. Seconda consecutiva tra casa e fuori dopo il derby. E’ crisi per i rossoneri. Cori pesanti e fischi assordanti anche dalle due curve locali e il pubblico della tribuna applaude il Cittadella.

Finisce nel peggiore dei modi. Dopo aver incitato, “solo per la maglia” come piace dire a loro, i tifosi delle due curve rossonere non le mandano a dire ai calciatori. “Se torniamo in C…” quello più gettonato. Allo Zaccheria passa il Cittadella, 1-3 al termine di una gara anonima da parte degli uomini di Stroppa, che in realtà paga anche e soprattutto le pesanti assenze. Mazzeo e Camporese su tutti.

Poca lucidità, poca gamba, poche idee. La serie B è altra cosa rispetto a quanto visto finora. Passa il Cittadella allo Zac, squadra organizzata e ben messa in campo. Con le idee chiare, non come il Foggia attuale.

FOGGIA-CITTADELLA 1-3

FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa

CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo

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MARCATORI –  29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),

AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 8-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 6-1

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Daniele Minelli di Varese

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce

4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore

RECUPERO2′ – 3′

CRONACA

Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.

17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.

26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.

29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1

37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.

38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.

39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.

Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio

Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.

49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.

51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.

58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.

59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.

62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3

68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.

70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.

76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso

78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.

Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.

Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cittadella. Live

Rossoneri rimaneggiati, formazione quasi obbligata. In campo capitan Agnelli dal primo minuto. Cittadella con Kouame al fianco di Litteri. Arrighini in panca. Cittadella in vantaggio nel primo tempo.

FOGGIA-CITTADELLA 1-3

FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa

CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo

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MARCATORI –  29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),

AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 8-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 6-1

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Daniele Minelli di Varese

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce

4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore

RECUPERO2′ – 3′

CRONACA

Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.

17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.

26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.

29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1

37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.

38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.

39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.

Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio

Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.

49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.

51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.

58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.

59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.

62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3

68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.

70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.

76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso

78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.

Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.

Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.

Fabio Lattuchella

Serie B, il programma della diciassettesima giornata

La capolista Bari in casa dell’Entella. Palermo all’esame Venezia. Dietro il Foggia, senza mezza squadra, in casa contro il Cittadella. Lunedì chiude Perugia-Ascoli

Ricca la diciassettesima giornata del campionato cadetto. La Serie B entra sempre più nel vivo ma non trova un protagonista assoluto.

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In testa, la capolista Bari affronta la Virtus Entella all’indomani della vittoria nel derby col Foggia. Sarà il secondo posticipo in programma domani, domenica 3 dicembre, alle ore 17:30. Sempre domani, alle 15:00 in campo Avellino e Carpi, con i biancoverdi che hanno la necessità dei 3 punti per non restare nella zona calda, mentre i biancorossi, nonostante gli alti e bassi che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione, sono sempre nella parte sinistra della classifica.

Oggi, invece, alle 18:00 la gara di cartello tra il Palermo secondo in classifica e la matricola Venezia che sogna lo sgambetto. Una vittoria degli arancioneroverdi permetterebbe l’aggancio ai rosanero degli stessi lagunari che coronerebbero un inizio di stagione esaltante.

Posticipo del lunedì a parte, tutte le altre gare si giocheranno oggi alle 15:00. Il Foggia di Stroppa, alle prese con mezza squadra in infermeria, affronterà in casa il Cittadella. Altra sorpresa in positivo della stagione, i veneti proveranno a mantenere fede alla buona condizione esterna, coronata dallo 0-3 di due settimane fa a casa del Palermo e che costò ai siciliani il primato in classifica. I rossoneri, invece, proveranno a rimediare ad un cattivo inizio di stagione tra le mura amiche (solo 7 punti in 7 gare) approfittando dei soliti 12mila dello Zaccheria.

Altre gare interessanti si giocano nel pomeriggio. Cremonese-Spezia e Frosinone-Cesena su tutte. Gara di media classifica la prima, tipico testa-coda il secondo, con i ciociari che puntano ad avvicinare ulteriormente la vetta, distante soltanto 3 punti, mentre i romagnoli cercano di evitare l’ultimo posto, ora “dominio” dell’Ascoli. Interessante incrocio anche a Novara, contro l’Empoli, con gli ospiti che sono a ridosso delle primissime posizioni, mentre i piemontesi si ritrovano a metà classifica con tanti alti e bassi, soprattutto in casa.  Chiudono il quadro Brescia-Salerntana, Pescara-Ternana, Parma-Pro Vercelli e il posticipo di lunedì sera, Perugia-Ascoli.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia a corto di giocatori, ma urge la vittoria in casa

Numeri difficili in casa. Sette punti in altrettante partite, molto meglio fuori dallo Zac. Ma oggi serve il ritorno alla vittoria, nonostante mezza squadra sia in infermeria e Coletti squalificato. 

Urge il ritorno alla vittoria in casa. Già con il Cittadella, oggi. Un po’ perché il Foggia, che bene ha fatto in trasferta, quest’anno sembra soffrire il ‘mal dello Zaccheria’, ma anche e soprattutto perché un solo punto nelle ultime tre gare casalinghe è davvero troppo poco per una squadra che deve salvarsi. Così come il dato generale che vede 7 punti raccolti in altrettante gare stagionali, sempre allo Zac.

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Numeri preoccupanti se si guarda anche al confronto con gli anni passati. Nelle scorse 4 stagioni cadette, soltanto la Ternana nel 2014/15 e il Carpi dell’anno precedente erano riusciti a fare peggio mettendo a referto 4 e 5 punti rispettivamente nelle prime 7 gare casalinghe.

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La media punti, invece, rispetto alle prime 16 giornate non è poi così negativa. Tante squadre della passata stagione, che poi si sono salvate, avevano una media pari o inferiore a quella attuale del Foggia. 1,12 punti a partita.

diapositiva4 diapositiva3 diapositiva2 diapositiva1Attenzione, però, se si va a guardare la media punti finale dei campionati di riferimento, si vede come nella seconda parte della stagione occorrerà aumentare il passo. Per trovare una media finale più bassa del Foggia, bisogna andare indietro di 4 anni, quando il Cittadella si salvò con 47 punti e con una media di 1,11 a partita.

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Fare dello stadio di casa un fortino è l’obiettivo che hanno  tutti gli allenatori delle squadre in cerca della salvezza. Se ci aggiungiamo, poi, che il Foggia porta sempre tra gli 11 e i 12 mila spettatori nelle gare casalinghe, allora è il caso di cambiare marcia. 3 delle prossime 5 gare che si giocheranno a dicembre e che poi accompagneranno i rossoneri alla chiusura del girone di andata, si giocheranno allo Zaccheria. Cittadella, Venezia e Frosinone le avversarie. Alzare la media è l’obiettivo primario, anche per provare ad allontanarsi dalla zona calda della classifica. Facendosi aiutare, appunto, dal calore dello Zaccheria, che mai ha negato il sostegno alla squadra.

Fabio Lattuchella