L’Atletico Orta Nova a Lucera per la prima di ritorno

Sfida delicata per i biancoazzurri

Dopo la scoppiettante vittoria di domenica scorsa al Fanelli contro il Carpino, l’Atletico Orta Nova torna in campo per la prima giornata di ritorno del campionato di Seconda Categoria. Avversario lo Sport Lucera, battuto nettamente all’andata per 2-0, grazie ad una rete di Caputo ed una del capitano Sacchitelli.

La formazione di Mr. Leo Iorio dovrà fare a meno degli indisponibili Lamanna, Lapenna, Cautillo e Zanni, ma il tecnico ortese punta sulla voglia di far bene dei suoi.

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Si giocherà a Lucera sul campo del San Pio X alle ore 15:00, direzione di gara affidata al Sig. Vincenzo Di Giovine di Foggia.

Luca Caporale
Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

Pica: “Sono stato vicino al Messina, ma ho preferito giocare di più”

Il difensore centrale in forza al Real Finale si racconta. Dalla Serie D ai momenti difficili, fino alla rinascita in Sicilia. Col sogno del Messina da raggiungere

La passione per il calcio e tanta pazienza che lo hanno portato in giro per l’Italia. Andrea Pica, classe ’90, professione difensore, ha iniziato sin da subito a dare calci ad un pallone, facendo numerosi sacrifici che spesso lo hanno portato a sacrificare la propria vita, gli studi. Il tutto, per portare avanti un sogno. La prima parte di carriera tra Serie D ed Eccellenza, con “il sogno di poter arrivare ancora più in alto. Sogno perseguito fin da piccolo, perché il calcio per me è una cosa importante, mi rende felice – sostiene Pica.  Vorrei dire ai ragazzi di oggi di prendere sul serio il calcio, infatti io all’età di 15 anni già ho cominciato ad uscire fuori dal mio paese per girare vari posti e fare esperienze. Il  calcio si fa con passione, voglia, amore, sacrificio e cuore. Se metti tutte queste cose negli allenamenti, puoi arrivare lontano”.

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Una carriera lontano da casa, in giro tra Basilicata, Calabria, Friuli (ad Udine), Abruzzo, Campania e infine Sicilia, in provincia di Palermo, “dove sto da qualche anno – conferma – e dove penso di fermarmi perché sono stato accolto da una seconda famiglia”.

Momenti semplici, altri meno, Pica non dimentica chi gli è stato vicino nelle situazioni della vita, come il suo presidente, Nino Vitale e il dirigente, Federico Ranieri, ma anche chi ha condiviso gli affetti della vita quotidiana, come Vanessa, la sua instancabile fidanzata, “giorno dopo giorno lei mi è stata sempre vicina, mentre i miei dirigenti mi hanno dato una grande fiducia e al tempo stesso una grande responsabilità. Ora sono il capitano della squadra”.

Un premio all’orizzonte, una riconoscenza importante nel panorama del calcio dilettantistico nazionale, che lo vede tra i candidati per la seconda stagione di seguito e il chiaro ringraziamento a chi, da qualche tempo,  segue da vicino le gesta calcistiche di Pica, come i suoi due nuovi procuratori, Leo Gentile e l’apricenese Antonio Pace. “Ho conosciuto Pace e Gentile quest’anno e siamo diventati amici. Gentile ha un’agenzia e insieme hanno cominciato a seguirmi, sono stato molto vicino al firmare per l’ACR Messina, ma per varie questioni ho preferito rimandare questo trasferimento. Ho l’obiettivo di puntare alla Serie D e, chissà, alla Lega Pro. Per farlo, però, ho bisogno di giocare con continuità quest’anno e ho sposato il progetto del Real Finale, in Promozione siciliana. Voglio contribuire a salire con questa squadra, poi puntare ad altri livelli per la mia carriera”.

Parole importanti per il talento di Pica, difensore centrale possente, arrivano anche dai suoi procuratori, Antonio Pace di Apricena e il salentino, Leo Gentile. A scoprirlo fu Paceche poi lo presentò al collega e, insieme, decisero di seguirlo e puntare su di lui. “Ho un’agenzia – conferma Gentile – conosciuta nel mondo del calcio, anche per il torneo della Grecia Salentina che ha cadenza annuale, ogni inizio estate. È una vetrina per i giovani talenti ed è un bel bigliettino da visita per la mia agenzia. Andrea ci piacque subito e decidemmo di seguirlo per portarlo in alto”.

“Appena lo conoscemmo – chiude Pace – capimmo subito che su questo ragazzo potevamo puntare. Oltre ad avere buona confidenza con il pallone ha anche sale in zucca e onestà, altri fattori che nel calcio contano molto. Spesso in ambito dilettantistico questi ragazzi vengono abbandonati a se stessi ma si sbaglia, perché a volte molti dal dilettantismo possono affacciarsi al professionismo e Andrea ha buone possibilità. Quella di Pica è una scommessa anche per me che sono un giovane osservatore e spesso sottovalutato semplicemente per la giovane età. Ma non è detto che i giovani come me non possano fare qualcosa di buono in questo mondo”.

 

Foggia, ecco anche Milinkovic

Milinkovic si, poi no, poi Russotto o Floriano e poi di nuovo lui. Manuel David Milinkovic è un nuovo giocatore del Foggia e sarà ufficializzato a breve dalla società rossonera.

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Accostato ai rossoneri per buona parte del mercato di gennaio, l’esterno d’attacco serbo (ma nato in Francia) sembrava lontano per via della chiusura del Messina, la sua ex società di appartenenza. Nei giorni scorsi, poi, tutti gli indizi portavano ad un ritorno di Floriano o all’arrivo (sempre dalla Sicilia) di Russotto, visto che il Foggia cercava un esterno d’attacco.

Alla fine arriverà, Milinkovic, o è già arrivato a Foggia. Manca solo l’ufficialità, arriverà anche quella.

Fabio Lattuchella

Figliomeni: “A Foggia per tornare in B”

Stazza del vero difensore, quello di una volta. Giuseppe Figliomeni si presenta a Foggia con le idee chiare. “Voglio vincere il campionato e dare il mio contributo per questa causa. Tornare in B col Foggia è la mia priorità ora”.

A chi gli chiede della sua scelta dice: “Mi volevano a Matera perché io ero già stato con Auteri, per cui il tecnico so che mi stima, ma alla fine ho scelto Foggia perché sono stati bravi (Di Bari e la società ndr) a convincermi con un progetto lungimirante. E poi, diciamocelo chiaramente, Foggia la conoscono in tutta Italia”.

Un pensiero sulle sue attitudini difensive, “non è vero che posso essere anche un terzino, lo facevo da ragazzo ma non gioco sulla fascia da tempo. Sono un difensore centrale puro. Al centro, nella difesa a 4, posso giocare in entrambe le posizioni centro-destra e centro-sinistra, anche nella difesa a 3 non c’è differenza. Ma qui giochiamo a 4. Stroppa? Ci ho parlato, ho avuto una buona impressione e l’intensità che ho visto nei primissimi allenamenti mi ha colpito. Voglio capire come si gioca qui perché voglio giocarmi subito le mie chance. L’unica cosa che so è che a Foggia si pratica un bel calcio”.

Infine un pensiero sul campionato. “Il Matera potrebbe essere la mina vagante, non è partita per vincere il campionato e potrebbe avere meno pressioni dalla piazza. Ho visto bene anche le altre, comunque. Gli scontri diretti sono importantissimi, senza dubbio, però le partite che fanno la differenza sono quelle come la Vibonese. Non era semplice e la squadra ha saputo reagire subito allo svantaggio”.

Figliomeni ha scelto la maglia numero 3.

Fabio Lattuchella

La situazione del mercato rossonero

Fin quando non ci sarà la chiusura della porta della sede del calciomercato, il 31 gennaio alle ore 23, tutto può succedere.

L’imprevedibilità delle trattative e il poco tempo a disposizione, rispetto alla sessione estiva, spesso portano a trattative lampo e a movimenti anche inaspettati.

Anche il Foggia si trova in questa incertezza e le trattative, soprattutto quelle in uscita, non sono ancora ben definite.

Dato quasi per certo l’addio di Coletti, in precedenza, nelle ultime ore il difensore rossonero è tornato sui suoi passi e potrebbe restare a Foggia. In caso di una sua permanenza,  Stroppa potrebbe sacrificare Martinelli, che non ha dato le certezze che la dirigenza si aspettava da lui ad inizio stagione. E non è detto che si possa prendere ancora un nuovo difensore, anche perché Figliomeni può giocare in più ruoli e potrebbe sistemarsi sulla corsia di destra, finché non torna a disposizione Angelo.

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In uscita Quinto, che vorrebbe giocare di più dopo tanta panchina. Per il centrocampista di Stornarella si stanno valutando tutte le opzioni percorribili.

Letizia è fuori lista e si sta cercando una sistemazione altrove. Non dovrebbe avere difficoltà a trovare squadra e c’è anche qualche sirena dalla serie B, come ad esempio un suo interessamento da parte del Vicenza. In entrata un esterno d’attacco tra Floriano e Russotto e un terzino under, che potrebbe essere Zanini, classe 94 dell’Akragas. Dalla squadra siciliani dovrebbero esserci molte partenze e il terzino sinistro, dal gioco molto propositivo, è nel mirino di Di Bari.

Fabio Lattuchella

Canosa-Sporting Ordona 1-1

Lo Sporting Ordona pareggia a Canosa. Zito: “Soddisfatto per la reazione dei miei”

Nella quarta giornata di ritorno del campionato di Promozione, lo Sporting Ordona non va oltre l’uno a uno al San Sabino di Canosa. Gara complicata per la formazione di Mr. Matteo Zito, per via delle assenze di Sementino e Quaresimale, il primo per squalifica, il secondo per infortunio, ma dopo qualche minuto dall’avvio della gara, anche il capitano Fabrizio Mascia è stato costretto a lasciare il campo per via di un infortunio al piede.

Ad inizio ripresa è il Canosa a passare in vantaggio con Di Giovinazzo, ma una rete di Fabio D’Introno, la nona stagionale, riporta le due formazioni in parità. Comunque soddisfatto a fine gara il tecnico Zito, che plaude alla reazione dei suoi: “Sono soddisfatto per quanto visto in una situazione non certo semplice – ha commentato il tecnico sanseverese – peccato perché nel finale abbiamo anche avuto una buona opportunità con Balletta, ma resta comunque la buona prestazione dei ragazzi nonostante tante difficoltà”. Ora testa al ritorno dei Quarti di Coppa di giovedì a Stornara, un obiettivo importante per la formazione del presidente Tarantino per centrare la prima storica semifinale di Coppa.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

Che campionato avvincente in Lega Pro

Vincono Lecce e Matera, che proseguono in vetta, si ferma la Juve Stabia che ora è raggiunta dal Foggia. Campionato sempre avvincente al vertice

La ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, monca ancora di una gara (Fondi-Catania di questa sera), regala un campionato più avvincente, con una corsa al vertice sempre viva tra le 4 pretendenti al titolo.

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Vittorie di Matera e Lecce (2-3 a Cosenza per i biancoblu – 3-1 al Melfi per i salentini) che restano al vertice, mentre la Juve Stabia (1-1 con il Monopoli) perde momentaneamente il passo ed è raggiunto dal Foggia, dopo il 3-1 esterno alla Vibonese.

Ora le due battistrada hanno due punti di vantaggio sulle altrettanti inseguitrici.

Indietro continua il momento d’oro della Virtus Francavilla, 3-1 al Messina con cui stacca il Cosenza di 3 punti e diventa la prima inseguitrice assoluta delle battistrada. Vittorie casalinghe di Casertana (2-0 alla Paganese) e Reggina (2-2-1 all’Akragas), mentre Siracusa e Taranto si accontentano del punto ciascuno (0-0).

Fabio Lattuchella

L’Herdonia prova a fare la grande con il Giovinazzo

Sfida alla capolista Giovinazzo. Per i biancoblu banco di prova importante per testare le reali possibilità playoff
Difficile sfida sul campo della capolista Giovinazzo, per l’Herdonia. La quindicesima giornata del campionato di Prima Categoria propone una gara probante per l’undici biancoblu, al cospetto della squadra che sta guidando la classifica.

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L’Herdonia, quinta in classifica con 17 punti, deve guardarsi dall’insidia delle due squadre appaiate, Trinitapoli e Nuova Andria, ma anche dalle tre che inseguono, Borgorosso Molfetta ad un punto, Polisportiva Sammarco a 2 e Matinum a 3, mentre il Celle di San Vito, prima squadra immediatamente sopra gli ordonesi, è 2 punti avanti. Tornando alla sfida con il Giovinazzo, servirà la massima concentrazione per portare a casa un risultato positivo, in una gara che rappresenta un vero e proprio banco di prova per testare le possibilità reali e concrete di ambire ad un posto ai playoff. Di certo non un obiettivo, per il fatto che l’Herdonia è una neopromossa in cerca della salvezza, ma un ottimo stimolo per proseguire questa e programmare la stagione successiva.
Fabio Lattuchella

Apricena, in casa contro il Rionero per invertire la rotta

Al MadrePietra Stadium ci sarà la Vultur Rionero. Mister Potenza fiducioso per la sfida contro i lucani

La MadrePietra Daunia Apricena è chiamata ad invertire la tendenza attuale. Lo sa benissimo mister Alessandro Potenza, neo tecnico dei blu-granata che ha ereditato una squadra al penultimo posto in classifica e con un solo punto di vantaggio sul fanalino di coda, Cynthia.

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Urge una vittoria, dunque, per la ventesima giornata, terza del girone di ritorno del campionato di Serie D – Girone H, visto che il campionato è ormai entrato nel vivo della lotta per la permanenza. Anche perché la soglia dei punti per la salvezza si alza notevolmente, visto l’equilibrio che regna  nella parte medio-bassa. In casa, al MadrePietra Stadium, l’Apricena sfiderà i lucani della Vultur Rionero, ottavi in classifica con 25 punti e reduci dalla vittoria roboante (4-0) sul Ciampino. Gli apricenesi non vincono dal lontano 13 novembre (a Potenza) e in casa, addirittura, dalla partita d’esordio con la Nocerina, unica vittoria tra le mura amiche.  Per cui servirà un cambio di passo, altrimenti la strada non potrà che portare all’inevitabile retrocessione.

Fabio Lattuchella

Audace, esame Noicattaro

La capolista pronta per la prima trasferta del 2017

Altro giro, altra corsa: quella che porta dritto verso la serie D (obiettivo dichiarato ad inizio stagione dell’Audace Cerignola). La truppa di mister Farina ha intrapreso la strada giusta a suon di vittorie, l’ultima casalinga contro il Gallipoli, e anche nel prossimo step contro il Noicattaro (domani, ore 14:30) le ambizioni restano le stesse.

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Dopo le quattro vittorie casalinghe consecutive, con tanto di 15 gol all’attivo, l’Audace tornerà a giocare lontano dal suo bunker. In casa, infatti, i gialloblù danno i numeri e non fanno sconti. I tifosi contribuiscono con la loro passione a mantenere alta la tensione, esattamente quello che vuole mister Farina a partire dalla sfida di domani. “In questo tipo di campionati dobbiamo pensare partita dopo partita. Ecco perché per me il Noicattaro è come il Real Madrid”. Detta così può sembrare un’esagerazione ma le parole del mister (pronunciate nell’immediato post partita contro il Gallipoli) hanno un loro senso. Tradotto: vietato abbassare la concentrazione o sottovalutare gli avversari. I campionati si vincono soprattutto contro le cosiddette “piccole”, ora che i gialloblù sono primi e devono imporre il senso di marcia senza più inseguire. Per questo, anche al Comunale di Noicattaro c’è bisogno dell’Audace migliore, quella che pressa a tutto campo, volenterosa e determinata nell’imporre il proprio gioco. Capitolo formazione: il tecnico campano non dovrebbe stravolgere gli undici visti domenica scorsa, confermando modulo e uomini con l’unico interrogativo di Vicedomini (se partirà titolare o meno). Davanti, il tridente non si tocca.

Il Noicattaro di mister Castelletti naviga nella parte centrale della classifica con ben 10 punti di vantaggio sulla zona playout. Arriva dal successo esterno di Novoli e, fin qui, ha dimostrato di essere un’ottima squadra in linea con gli obiettivi da raggiungere. In casa ha totalizzato ben 13 punti, uno in meno del Bitonto secondo, perdendo solo due partite su sette (entrambe per 1-0) contro il Galatina all’esordio e il Bisceglie. E due sono gli unici gol subiti a fronte degli 8 realizzati.

Un bel esame insomma, l’ennesimo stagionale, d’affrontare e superare a pieni voti.

Fabio Trallo

Conosciamo la Vibonese

Conosciamo il prossimo avversario del Foggia. La Vibonese del nuovo tecnico Sasà Campilongo

O la svolta, o nulla. In casa Vibonese sanno che non hanno alternative per cui la dirigenza calabrese si è assicurata un tecnico di grande esperienza nella categoria per ripartire e conquistare la salvezza. L’arrivo di Sasà Campilongo è di certo un segnale forte per la piazza e l’ex tecnico del Foggia è uno dei più importanti allenatori di tutta la storia rossoblu, che ha conosciuto i professionisti soltanto nel 2006, per ripescaggio peraltro, dopo 80 anni vissuti tra i dilettanti.

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Ultima in classifica con 15 punti, la Vibonese è reduce da cinque sconfitte consecutive e non vince dal 13 novembre, quando espugnò il campo del Monopoli. In casa, addirittura la vittoria manca dal derby con la Reggina, della fine di ottobre. Pochi i gol segnati, soltanto 9 in 21 partite, i calabresi sono stati capaci di realizzare, e superare, un record molto negativo. Per ben cinque giornate, tra la terza e la settima, non hanno realizzato neanche una rete e questo record lo hanno battuto nelle ultime sette gare, quindi è ancora aperto a peggioramenti. Di contro, sono 27 le reti subite, non tantissime rispetto alle 41 del Melfi e alle 32 della Reggina, concorrenti per la permanenza. Peraltro, dato da rimarcare, la Vibonese non ha mai subito goleade, a differenza delle altre due, ma soprattutto non ha mai subito più di 3 gol in una partita, fatto capitato soltanto 4 volte nelle gare precedenti. Il giocatore di maggior rilievo è Andrea Saraniti (sarà squalificato), attaccante autore di 5 reti finora, sulle 9 totali, alla seconda stagione in Calabria. Ad inizio mercato di gennaio lo volevano a Catania, ma il presidente Caffo lo ha trattenuto per tentare la strada complicata della salvezza. Due i nuovi arrivati, il difensore Minarini e il centrocampista Torelli, ma il sogno è il ritorno di Diego Allegretti, attualmente alla Maceratese. L’attaccante marchigiano è tornato vicino casa in estate dopo 3 stagioni alla Vibonese in cui è stato un vero e proprio mattatore con ben 40 reti in 3 stagioni tra D ed Eccellenza, 19 realizzate tutte nella scorsa stagione e che sono valse il ripescaggio tra i pro.

Fabio Lattuchella

Il mercato delle 4 grandi di Lega Pro

Le operazioni concluse dalle prime 4 squadre del campionato di Lega Pro nel dettaglio e tutte le operazioni aperte

È un mercato attivo quanto mai, questo di gennaio 2017. Nessuna delle 4 pretendenti al titolo vuole restare indietro, per cui tutte hanno pensato a questa finestra di mercato per puntellare ulteriormente squadre già forti a tal punto da creare una differenza notevole con tutte le altre.

Mancava il centravanti al Foggia, che ha colmato questa lacuna con Matteo Di Piazza e si è rinforzata a centrocampo anche con Faber e Deli. Ora resta da sistemare la difesa, con Figliomeni che potrebbe arrivare al centro e con un under sulla fascia sinistra, mentre la corsia mancina è sistemabile anche in attacco, dove si attende solo la chiusura della trattativa per il ritorno di Floriano.

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Tra tutte, chi sembra essere maggiormente in ritardo è il Lecce. Nessun arrivo, solo trattative non chiuse. Si cerca un portiere, con Perucchini trattenuto ancora a Benevento, mentre Gomis e Bleve attendono solo offerte per lasciare il Salento, in difesa è corsa a due per la corsia mancina, Agostinone e Tomi sono i prescelti, mentre Contessa è ricercatissimo altrove. A centrocampo si allontana Calamai, così il profilo più seguito per dettare i tempi in mezzo al campo è Bacinovic della Ternana, mentre in attacco si insegue Marconi, anche se i tentennamenti dell’Alessandria per il mancato arrivo di Evacuo hanno fatto virare i giallorossi su Perez dell’Ascoli e Musto del Gubbio. Tante operazioni per il Matera che ha comuinciato già a dicembre con il ritorno dello svincolato Biscarini tra i pali. Poi sono arrivati Salandria dall’Akragas, l’ex giovane juventino Didiba e il pupillo del DG Iodice, Gennaro Armeno. In attacco altro ex canterano juventino Eric Lanini, già 47 presenze all’Entella in B prima di andare ad inizio stagione in Belgio al Westerlo e l’altro giovane tornato in “patria”, Gaetano Dammacco, classe 98, attaccante che la scorsa estate aveva lasciato Matera per approdare alla primavera del Torino. Ora è tornato per giocarsi le sue carte anche se la concorrenza, nella città dei sassi, è tanta e agguerrita, ma soprattutto potrebbe vedere un nuovo arrivo nel tanto ricercato Demiro Pozzebon. Lui e Cissè del Benevento sono obiettivi reali del presidente Columella per consegnare ad Auteri una vera corazzata. In uscita Louzada, che tornerà in Brasile, Piccinni e De Rose.

Infine la Juve Stabia. L’arrivo di Aniello Cutolo è quello di maggior prestigio. 34 anni, 423 presenze e 92 gol in carriera dove dagli esordi in C1 a Benevento, l’attaccante ha poi calcato i campi della cadetteria per 7 stagioni di seguito con Crotone, Padova, Pescara, Livorno ed Entella. In attacco anche l’ex Bologna, Daniele Paponi, classe 1988, uno che non segna molto, 20 gol in tutta la carriera e non più di 5 in un anno, ma di certo un calciatore di grande valore per la Lega Pro. A centrocampo il camerunense Matute, che ha conquistato la fiducia delle vespe dopo la buona esperienza degli ultimi due anni a Caserta.  Infine il ritorno al calcio giocato di Fabiano Santacroce, 90 presenze in A con Napoli e Parma. Con i ducali la sua ultima esperienza significativa, poi dopo il fallimento degli emiliani una serie di difficoltà gli hanno concesso soltanto due presenze in B a Terni, nel finale della scorsa stagione.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, ripresa dopo la sosta

Terza giornata del girone di ritorno. Lecce e Juve Stabia in casa, Foggia e Matera fuori. Prosegue lo scontro a 4 per la vittoria finale

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Si riprende. Esattamente a 23 giorni di distanza dall’ultima partita dello scorso 29 dicembre. Si giocherà la 22esima giornata del campionato di Lega Pro, che ormai è una vera e propria lotta a 4 per quanto riguarda la vetta. Due in casa, Lecce (contro il Melfi) e Juve Stabia (Monopoli) e due in trasferta; il Foggia a ViboValentia (contro il suo ex allenatore Sasà Campilongo – nuovo tecnico calabrese) e il Matera a Cosenza. Il tutto contornato dai nuovi acquisti che, con tutta probabilità, i tecnici non disdegneranno di mandare in campo. Soprattutto quelli arrivati nelle prime battute del mercato di riparazione, come Deli per il Foggia, Paponi, Matute e Cutolo per la Juve Stabia, Salandria e Armeno per il Matera. Il Lecce, invece, è ancora fermo al palo delle trattative. I rossoneri di Stroppa, probabilmente, lanceranno anche Di Piazza in attacco, pur senza i 90 minuti nelle gambe, forse a partita in corso. Insieme a Lecce, Matera e Juve Stabia, alle 14:30 di sabato 21 gennaio, si giocheranno anche Siracusa-Taranto e Virtus Francavilla-Messina, mentre alle 16:30, in contemporanea con il Foggia, ci sarà Reggina-Akragas.

Pre-serata (18:30) con Fidelis Andria-Catanzaro e serale (20:30)affidato a Casertana-Paganese, mentre lunedì posticipo tra Fondi e Catania (20:45).

Intanto il mercato va avanti e da domenica si attendono nuove, importanti e meno, operazioni.

Fabio Lattuchella

Foggia, si ritorna a giocare

Sabato la ripresa dopo tre settimane di pausa. Prima che torni Sarno, tutti vorranno vedere all’opera Di Piazza

Si ricomincia. Il Foggia di Giovanni Stroppa, sabato prossimo, riprenderà il cammino verso la scalata alla vetta del campionato di Lega Pro, ripartendo dalla Vibonese. La trasferta in casa calabrese sarà la prima con i nuovi innesti di questo mercato invernale e la curiosità è tanta, soprattutto per vedere all’opera il nuovo centravanti Matteo Di Piazza. Ma quasi certamente, a Vibo Valentia, non ci sarà l’attacco stellare di cui il Foggia può disporre.  Mancherà, con tutta probabilità, Sarno che è rimasto a Cesena per terminare le cure di riabilitazione.

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Resta il fatto che, quello formato da Mazzeo, Di Piazza e Chiricò, è un gran bel tridente d’attacco, in attesa che diventi stellare con il ritorno di Sarno. Così il Foggia potrà ripartire proprio dai gol segnati, vera pecca della prima parte di stagione. Le altre 3, Matera, Juve Stabia e Lecce, hanno segnato di più.

Se lo augurano i tifosi, che hanno in mente ancora le gesta degli ultimi due anni di Iemmello e sperano Di Piazza possa ripeterle o quantomeno avvicinarsi a quei numeri.

Un po’ per la voglia del tifoso rossonero, di avere un leader che trascini la squadra a suon di reti, un po’ perché adesso, con l’assetto precedente e l’innesto di Deli a centrocampo, se la bocca da fuoco rappresentata da Di Piazza funzionerà, la città potrà finalmente tornare a sognare di digerire quel boccone amaro e riprendersi quanto lasciato sul terreno dello Zaccheria nel giugno scorso.  La serie B.

Fabio Lattuchella

 

Pari nel derby dei Reali Siti

Ancora un pari nel derby tra Sporting Ordona e Real Siti. D’Introno risponde al gol dell’ex Piscopo

Ancora un pari per uno a uno per lo Sporting Ordona, nel derby della terza giornata di ritorno del campionato di Promozione contro la Real Siti.

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Al vantaggio dell’ex Maurizio Piscopo al quinto minuto, ha replicato dopo appena venti minuti il bomber Fabio D’Introno, abile in girata da corner a beffare la retroguardia dei verdeazzurri di Mr. Lomuscio. Soddisfatto a metà a fine partita il tecnico Matteo Zito, che ha apprezzato la reazione dei rossoblu, ma che non ha digerito di certo un approccio alla gara poco determinato. Ora le due formazioni torneranno a sfidarsi giovedì 26 Gennaio al San Rocco di Stornara per il ritorno dei quarti di Coppa Italia, ma prima domenica prossima ci sarà l’insidiosa trasferta di Canosa, per mantenere la seconda posizione e per tenere il passo della capolista.
Luca Caporale Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

Figliomeni al Foggia

Ormai sicuro l’arrivo del difensore ex Trapani. A Matera danno per certo il suo arrivo nella città dei Sassi.

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In realtà, Giuseppe Figliomeni è vicinissimo a vestire la maglia del Foggia. Manca solo l’ufficialità che arriverà nelle prossime ore.

Fabio Lattuchella

Herdonia-Virtus Molfetta 2-2

Pareggio nella gara della mattina ad Ordona in Prima Categoria

Termina 2-2 la gara della mattina in Prima Categoria girone A. A dividersi la posta in palio i padroni di casa dell’Herdonia e la Virtus Molfetta.

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Al vantaggio ospite di Sallustio ha risposto la squadra ordonese con le reti di Tucci e Mafucci per il sorpasso. Nuovo e definitivo pareggio ad opera di Binetti. Un 2-2 che permette all’Herdonia di salire a quota 18 punti, mentre i molfettesi ne hanno raccolti 9 e si ritrovano in fondo alla classifica.

Fabio Lattuchella

Stornarella-Atletico Foggia, ultima di andata in Seconda

Lo Stornarella ospita l’Atletico Foggia per l’ultima del girone di andata, obiettivo primato per i biancoazzurri

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L’ultima giornata del girone di andata del campionato di Seconda Categoria, vedrà lo Stornarella allo Scirea contro l’Atletico Foggia. Una opportunità importante per la formazione biancoazzurra del tecnico Pino De Martino, che vincendo potrebbe raggiungere le zone altissime della graduatoria. Il tecnico biancoazzurro dovrà però fare a meno di diversi uomini importanti, ma potrà contare però su un importante reparto d’attacco, dove a Lionetti e Ciccone si è aggiunto nelle scorse settimane l’ex Sporting Ordona Gianfranco Ceglia, svincolatosi a fine mercato dalla società rossoblu, ed accasatosi alla società biancoazzurra durante la sosta. A fianco della formazione stornarellese come al solito i Fedelissimi Stornarella, per una gara che sarà diretta dal Sig. Saverio Paolillo della sezione di Barletta, che tra Promozione e Seconda ha diretto fin ora quattro gare. Highlights della sfida su Blog Tv.
Luca Caporale – Responsabile comunicazione Stornarella Calcio

Sanctum Nicandrum Accademia-Atletico Orta Nova. Ortesi per mantenere la vetta

Sfida d’alta classifica al Miramare per l’Atletico Orta Nova, Sanctum Nicandrum l’insidia per mantenere la vetta

Sfida di altissima classifica domenica al Miramare di Manfredonia, per la tredicesima giornata del campionato di Seconda Categoria si affrontano le prime due della classe, con l’Atletico Orta Nova che precede il Sanctum Nicandrum di una sola lunghezza.

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Un confronto delicato per la formazione ortese, che dovrà fare a meno di diversi uomini tra i quali il capitano Sacchitelli, il portiere Lamanna, e gli attaccanti Gervasio e Cautillo. Diverse insidie per il tecnico Leo Iorio, che tiene alto il morale dei suoi per mantenere la vetta della classifica. Si giocherà alle 19:00, direzione di gara affidata al Sig. Davide Cristantielli della sezione di Bari, che in campionato ha diretto fin ora tre incontri.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

 

Audace Cerignola: bentornato campionato

Un mese dopo i gialloblù tornano in campo, pronti ad inaugurare il 2017 contro il Gallipoli

 Bentornata Eccellenza e verrebbe da dire, finalmente! A quasi un mese di distanza dall’ultima partita giocata (il successo casalingo contro l’Hellas Taranto), l’Audace Cerignola è pronta a tornare sul rettangolo verde del Monterisi (domani ore 14:30): la truppa di mister Farina inaugurerà il 2017 con il Gallipoli. Nuovo anno, stesse ambizioni per riprendere la corsa alla serie D.

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Dipendesse dall’entusiasmo del popolo gialloblù, l’Audace sarebbe già primo. Ma purtroppo c’è ancora tutto un girone di ritorno da affrontare. E la ripresa dopo la sosta non è mai semplice. Quel richiamo di preparazione in cui mister Farina ha lavorato e non poco con la squadra per imprimere ancor di più il suo stile e credo calcistico così come spesso aveva ripetuto in questi primi mesi da allenatore dei gialloblu. “Vedrete la vera Audace dopo la sosta natalizia”, ora che è il momento di accelerare, di mantenere alta l’asticella per continuare a correre in vetta alla classifica. Morra e compagni si sono allenati bene e, complice la pausa forzata per il maltempo, hanno avuto più tempo per assimilare i carichi e le lezioni tecnico-tattiche del mister. Domani verrà inaugurato il nuovo anno calcistico e soprattutto un mese cruciale per la corsa alla promozione: Gallipoli, la trasferta di Noicattaro per poi chiudere con il big match del 29 gennaio contro il Barletta. Si comincerà con i salentini, nel fortino del Monterisi dove l’Audace ha vinto le ultime tre partite consecutive, segnando ben 12 gol. Capitolo formazione: il mister non dovrebbe stravolgere gli undici di base. Vicedomini è pronto, in allenamento ha dato saggio delle sue qualità anche se forse dovrebbe partire dalla panchina. Davanti spazio al tridente pesante: Loioidice-Morra-Di Rito.

Sulla carta, quella contro il Gallipoli dovrebbe essere una formalità. Solo sulla carta però: il campo e soprattutto la ripresa dopo un mese senza calcio giocato può nascondere delle insidie. La squadra di mister Cimarelli è tredicesima, in piena zona playout, con la salvezza diretta distante ben 6 punti. Il Gallo arriva dalla pesante sconfitta di Vieste (4-0) e non vince da ben cinque partite. Ha un reparto difensivo affidabile e un buon centrocampo guidato dal capitano Portaccio e dal fantasista De Giorgi (capocannoniere della squadra con 5 centri e autore del gol dell’1-1 con cui i giallorossi fermarono l’Audace nella gara d’andata). Sterile invece è il reparto offensivo rimasto all’asciutto ben 8 volte in questa prima parte di stagione. Per questo la società ha acquistato diversi attaccanti come Mingiano, Casale (under ed ex Audace) e soprattutto ha riportato a casa Alessandro Carozza ex Atalanta (serie A), Verona, Varese e Lecce tra le altre.

Sarà sicuramente un test importante. L’Audace che sa solo vincere vuole ritornare a farlo subito, già dalla prima dell’anno.

Fabio Trallo

Gioventù Calcio: si riparte dall’Orsara

Dopo la pausa per il maltempo, tornano in campo i ragazzi di mister Schiavone

La sosta natalizia e poi la pausa forzata, causa neve. Tanti giorni lontano dal calcio giocato ma la truppa di mister Schiavone non fa drammi e non cerca alibi. La squadra è carica, determinata e vogliosa di riprendere la corsa alla promozione. Per farlo c’è bisogno di vittorie e tre punti, a cominciare dalla partita casalinga contro l’Orsara con cui Guglielmi e compagni inaugureranno il 2017 (campo Cianci, calcio d’inizio ore 14:30).

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“Certamente dall’ultima parità in casa sono trascorsi tanti giorni, però abbiamo cercato di allenarci sempre al meglio – dichiara nella conferenza pre partita mister Schiavone – Dobbiamo come al solito giocare contro una squadra che darà tutto contro di noi, quindi massima attenzione e nessun timore” in perfetta linea con il credo calcistico del mister. Contro l’Orsara servirà la solita prestazione solida, con attenzione in difesa e la freddezza sotto porta. Gli avversari sono quinti ad 11 punti, meno 5 dagli ofantini con lo stesso numero di partite giocate (sei). Un buon match per cominciare l’anno: “Posso contare su ragazzi che oltre ad essere bravi sono molto motivati – afferma Schiavone – Purtroppo queste temperature oltre a impedire le gare hanno allettato in molti ma chi scenderà in campo farà la sua parte”. Anche perché il campionato di Terza Categoria si sta rilevando equilibrato, almeno in questa primissima parte di stagione. Gioventù, Stella Azzurra Troia e Vieste (ma con una partita in più): tre squadre in vetta a quota 16 punti con il Sant’Agata di Puglia alla finestra (quarto con 13 punti in 7 partite giocate). “Sinceramente non mi aspettavo tutto questo equilibrio – conclude il mister – Credo però che, dalle prossime partite in cui ci saranno alcuni scontri diretti, si inizierà seriamente a delineare la classifica”.

E la Gioventù Calcio non vuole farsi trovare impreparata. La corsa alla promozione è appena cominciata.

Fabio Trallo

Foggia-Di Piazza, fumata bianca

La società del Foggia Calcio rende ufficiale l’acquisto di Matteo Di Piazza. Sarà lui il nuovo centravanti dei rossoneri. Non ancora chiare le modalità di arrivo che saranno esplicitate al momento della presentazione ufficiale del giocatore.

“Finalmente rossonero – sono le prime parole del neo attaccante rossonero che si leggono sul sito ufficiale del Foggia – non vedevo l’ora di poterlo dire. E’ da questa estate che speravo di poter diventare un giocatore del Foggia. In questi giorni ho tartassato i Direttori del Foggia Di Bari e Colucci affinché si chiudesse la trattativa e so che a Foggia la frase che circolava da giorni era quando arriva il centravanti? Beh! Eccomi sono arrivato”. Di Piazza lascia la serie B ma con una convinzione: “Sono ambizioso, ho accettato di tornare in Lega Pro solo per il Foggia: ho conosciuto in queste settimane persone eccezionali, vengo in una grande Società con la convinzione di poter prestissimo tornare di nuovo in B”.

Fabio Lattuchella

Faber: “Voglio la B col Foggia”

Presentato alla piazza il nuovo centrocampista rossonero. “Ringrazio il Danubio, ma ora è il passato. Voglio la B col Foggia”

Si presenta alla piazza foggiana Gaston Faber, mediano prelevato in prestito per un anno (tutto il 2017) dal Danubio. “Appena avuta l’opportunità di arrivare in Italia – afferma l’uruguaiano – non ho perso un attimo, era la mia volontà principale. Dopo aver scelto Foggia mi sono subito informato sulla sua storia calcistica e mi sono immediatamente innamorato del tifo, visto in alcuni video e dello stadio che ho voluto visitare, anche se vuoto”.

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Faber che, poi, si dice pronto a giocare immediatamente. “Se il mister lo vuole, io sono pronto – conferma – anche se ultimamente ho giocato poco in prima squadra ma mi sono allenato bene con le giovanili e anche a livello personale ho svolto allenamenti mirati alla totale ripresa. Ruolo prediletto? Naturalmente sono un centrocampista centrale, ma nella linea mediana a 3 utilizzata da Stroppa posso giocare in tutti i ruoli. Ho buona tecnica e in Uruguay, spesso, si gioca troppo fisicamente ed in modo duro, mentre qui in Italia sono certo di poter mettermi in mostra per le doti tecniche”.

Infine un pensiero sulle sue volontà future, “restare a Foggia e conquistare la Serie B. Ora voglio questo, ringrazio il Danubio per il passato importante (vinto anche uno scudetto con 24 presenze in campo a 17 anni) che mi ha concesso, ma ora quello che è successo è storia e mi interessa quello che sarà. Voglio conquistare la gente calorosa di Foggia e giocare bene con questa maglia”.

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Qualche parola l’ha spesa anche il presidente Lucio Fares: “Gaston è un giocatore di alto profilo. Con lui e Deli a centrocampo siamo ok, ora non resta che completare la squadra in attacco e dare al tecnico l’opportunità di lavorare al meglio per centrare il nostro unico obiettivo. I nomi? Sono tutti di grande livello, ma il mercato di gennaio non è semplice. Possibile che nelle prossime ore si sblocchi tutto ma, ripeto, bisogna avere pazienza perché il mercato di gennaio è di difficile lettura”.

Fabio Lattuchella

Centravanti Foggia, spunta Marotta

Centravanti in stand-by. Il mercato del Foggia calcio, per il momento, è tutto incentrato sull’attaccante che dovrà arrivare e che dovrà trascinare la pattuglia di Stroppa verso la vetta.

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Difficile l’arrivo di Di Piazza, al momento è la pista meno percorribile e maggiormente distante. Si allontana anche Donnarumma, sempre poco convinto di scendere in C e con una richiesta di partenza da parte del suo presidente, sempre molto alta. La rosa dei candidati resta aperta ancora a 4 nomi, tutti in pole position con buone opportunità di risoluzione nei prossimi due giorni, non prima. C’è anche una novità nei 4 nomi, mentre 3 spesso già sono stati accostati al Foggia. Si tratta di Di Carmine del Perugia, Cissè del Benevento ed Evacuo del Parma, per i nomi già noti, mentre la novità dell’ultimo momento è Alessandro Marotta, 19 presenze e 8 reti con la maglia del Siena in questa stagione. Tra questi 4 nomi, in un paio di giorni, dovrebbe arrivare il nuovo centravanti rossonero, anche se le variabili del mercato sono tante e altri nomi potrebbero aggiungersi e qualcuno di questi togliersi. Intanto oggi presentazione alla piazza di Gaston Faber, il centrocampista uruguaiano prelevato dal Danubio.

 Fabio Lattuchella

Gaston Faber per il Foggia

Arriva il ventenne uruguaiano Gaston Faber, centrocampista di quantità della nazionale Under 20 celeste. 

Primo colpo del mercato invernale per il Foggia Calcio.

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In attesa del centravanti che dovrà guidare i rossoneri a suon di gol, ecco un calciatore del tutto inatteso in città, l’uruguaiano Gaston Faber, classe 1996, centrocampista tuttofare del Danubio (in prestito fino al 31 dicembre al Racing Montevideo) che arriverà in prestito per un anno solare (fino a fine 2017).

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria-Foggia 1-1

Solo un tiro in porta dalla distanza nel primo tempo e il gol con errore del portiere dell’Andria.

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Il Foggia fa poco per portare a casa la vittoria al “Degli Ulivi” e quasi ci stava riuscendo, salvo poi incappare nell’espulsione di Empereur e nel gol di Tartaglia peer il definitivo 1-1. Risultato giusto alla luce di quanto visto in campo con i padroni di casa che hanno provato a fare la partita, mentre i rossoneri si sono difesi con ordine, soprattutto nella prima frazione di gioco. Poi, su un cross di Aya, il gol di Tartaglia di testa, indisturbato quasi senza saltare.

Questo 1-1 consegna alla Fidelis Andria il 12esimo risultato utile consecutivo, mentre al Foggia non riesce la terza vittoria di seguito.

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria-Foggia. live

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

FIDELIS ANDRIA – Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci, Tito; Volpicelli (55’ Cianci), Cruz (86’ Fall). A disp. Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola (72’ Sicurella); Sarno (67’ Martinelli), Sainz-Maza, Chiricò (75’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Mazzeo, Quinto, Agazzi, Dinielli, Sansone,. All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 36’ Agnelli (FG), 85’ Tartaglia (FA),

AMMONITI – 5’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 45+1’ Empereur (FG), 65’ Maza (FG),

ESPULSO – 66’ Empereur (FG) per doppia ammonizione,

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 3-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 2-2

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto

RECUPERO – 2’ – 4’

 

CRONACA – Partita iniziata, animi riscaldati anche in campo con qualche battibecco sin dalle prime battute.

16’ Prima vera occasione per la Fidelis Andria. Su un calcio piazzato per i padroni di casa Aya riceve palla sul secondo palo e colpisce il legno di testa.

19’ Prima tiro in porta del Foggia con Sarno che calcia dalla distanza, facile presa per Poluzzi.

24’ Tiro debole e fuori misura di Riverola.

30’ Punizione battuta da Curcio che mira al secondo palo ma Guarna compie un grande intervento sventando la minaccia.

Andria propositiva, Foggia che attende e cerca di ripartire in contropiede.

33’ Foggia che si rende pericoloso con un contropiede innescato da un grande recupero-ripartenza di Loiacono. Chiricò dribbla un uomo e si accentra, calcia verso la porta trovando una deviazione, poi Riverola tira alto.

36’ Erroraccio di Poluzzi e Foggia in vantaggio. Retropassaggio verso il portiere andriese cvhe scivola, Agnelli si trova nella condizione di intervenire, anticipa Poluzzi e calcia a rete a porta vuota. 0-1.

Fine primo tempo

48’ Grande occasione per la Fidelis Andria. Cruz passa centralmente a Piccinni che calcia dal limite dell’area, la palla termina di poco alta.

66’ Il Foggia resta in dieci per l’espulsione di Empereur. Doppia ammonizione per il difensore brasiliano che lascia anzitempo la gara. Entra Martinelli al posto di Sarno.

69’ Coletti sbaglia il disimpegno e Matera calcia dalla distanza impegnando Guarna alla parata a terra.

85’ A 5 minuti dal termine pareggio della Fidelis Andria con un colpo di testa di Tartaglia che si insacca alle palle di Guarna.

Dopo 4 minuti di recupero Agnelli prova il tutto per tutto con un tiro di sinistro dalla distanza. Palla alta e tutti negli spogliatoi. Termina 1-1

Fabio Lattuchella

Le statistiche di Lega Pro

La diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro ha visto una sola vittoria esterna, sei interne e tre pareggi.

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Quarta vittoria in 5 partite per il Matera che, se non fosse per il recupero pareggiato con la Juve Stabia, avrebbe la striscia di vittorie più lunga. Il Foggia è alla seconda vittoria di fila, Catanzaro, Fondi e Fidelis Andria al secondo pareggio, Melfi, Akragas e Vibonese alla terza sconfitta di seguito. Grande momento di forma della Fidelis Andria, che non perde da 11 turni, mentre il Matera continua a non perdere in casa, unica squadra ancora imbattuta tra le mura amiche rimasta. Male la Reggina che non vince da 11 turni, la Vibonese da 6, la Casertana da 5 e l’Akragas da 3. Quest’ultima è la squadra maggiormente in crisi di vittorie interne, solo 1, arrivata alla quinta giornata.

Ventisei reti segnate in questa giornata. Quinta settimana a secco per la Vibonese, in vera e propria crisi di gol, seconda per Casertana e Fidelis Andria. Tornano alla marcatura il Messina, dopo 3 settimane e la Reggina, dopo 2. Non si ferma il Foggia che è alla settima gara con almeno una rete segnata, seguito dal Fondi e dal Monopoli alla sesta, dal Matera e dal Siracusa alla quinta. Per quanto riguarda i gol subiti, va bene al Taranto, che non prende reti da 3 giornate, alla Fidelis Andria e alla Juve Stabia da 2. Malissimo il Melfi, che prende 6 reti tutte insieme, ed è alla terza partita consecutiva con reti subite, al pari di Vibonese, Monopoli, Paganese e Akragas. Ma il parziale record di giornate con gol subiti spetta a Foggia e Fondi, con la porta sempre violata nelle ultime 5 uscite.

Una tripletta, la quinta della stagione e due doppiette in questo turno. Tripletta per Abate della Virtus Francavilla, che si accoda a Ripa, Di Grazia, Torromino e Negro, già autori di una tripletta a testa. Le due doppiette sono state messe a segno da Negro e Carretta del Matera, entrambi alla seconda volta stagionale.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa alla Virtus Francavilla, squalifica all’allenatore in seconda del Monopoli, Losacco e al dirigente del Lecce, Meluso, queste le decisioni del Giudice Sportivo

Multa di 1500 euro alla Virtus Francavilla per, si legge nel comunicato del Giudice Sportivo, “comportamento gravemente antisportivo in quanto venivano fatti mancare i palloni di riserva allo scopo di rallentare le riprese del gioco”. 

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Non solo l’ammenda alla società brindisina tra gli atti più importanti anche una squalifica di una giornata a Losacco del Monopoli, allenatore in seconda e l’inibizione fino al 31 dicembre e multa di 500 euro a Mauro Meluso, dirigente del Lecce.

Per quanto riguarda i calciatori, vanno in diffida Sounas e Balestrero del Monopoli.

Fabio Lattuchella