Archive 31/12/2016

L’ASD Sport Lucera si prepara per la ripresa del campionato

L’Asd Sport Lucera si prepara per affrontare gli impegni previsti dal campionato, a cominciare dalla partita interna con il Sanctum Nicandrum Manfredonia, domenica 8 gennaio, che si giocherà, come già annunciato nelle scorse settimane, sul campo di San Pio X, la prima esibizione davanti al pubblico di casa, che mette fine al peregrinare in giro per la provincia, alla ricerca di un terreno di gioco in erba sintetica.Mister De Masi, in questa pausa per le festività natalizie, ha voluto un richiamo di preparazione, mentre, mercoledì 28 dicembre, la squadra ha superato in amichevole l’Alberona, con una rete di De Mare.

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Tra le novità di questi giorni è da rimarcare il ritorno agli allenamenti di Paolo Pellegrino, da tempo infortunato; ma, ancora non è ipotizzabile il momento in cui potrà giocare.

Per la questione stadio, si attende l’ultimazione dei lavori, con il solo intervento di un elettricista, che, si precisa, deve essere predisposto dalla Società, la quale a breve, comunque, convocherà la commissione comunale per la rituale verifica di quanto eseguito, nel corso delle ultime settimane.

SundayRadio.it

Nuova Andria – Intervista a mister Cosimo Sinisi: “Io allenatore per passione”

Cosimo Sinisi 48 anni, allenatore da quattro stagioni della Nuova Andria. Un uomo con la passione per il calcio e che riesce a trascinare un gruppo di ragazzi, ognuno con le proprie individualità, verso un obiettivo comune. Oggi vi presentiamo l’intervista fatta a mister Sinisi dalla quale emergono sia il suo lato sportivo che quello umano.

Mister la prima curiosità: da dove nasce l’amore e la passione per il calcio e cosa ti ha spinto a diventare allenatore?
“Ho giocato quando ero più giovane poi ahimè a causa di due infortuni non ho potuto più continuare a giocare e ho deciso di fare l’allenatore. Non è stato il mio primo sogno nel cassetto ma poi lo è diventato. Non lo prendo come un lavoro ma più come una piacevole passione”.
Quante soddisfazioni si provano ad essere l’allenatore di una squadra? “Intanto dico che in qualsiasi categoria uno sa che rappresenta la società, il gruppo e quello che è l’espressione tecnica dei ragazzi. È un ruolo di responsabilità e oltre alla parte tecnica c’è tutto un discorso di stima e amicizia con i ragazzi che ti coinvolgono e che ti fanno sentire parte di una famiglia”.

In questo girone di andata 5 vittorie, 5 sconfitte e 2 pareggi. Ti ritieni soddisfatto o c’è qualcosa da migliorare?
“Nel complesso mi ritengo soddisfatto. Nella prima gara abbiamo ospitato il Borgorosso, una società con un grande mercato estivo , noi l’abbiamo attesa, rispettata ed affrontata e siamo riusciti ad avere la meglio. Poi trasferta ad Apricena dove abbiamo capito che la Nuova Andria tecnicamente ha dei valori importanti, abbiamo ribaltato il gioco e siamo riusciti a portare a casa il risultato. Dopo queste due vittorie purtroppo ci siamo adagiati e sono arrivate le sconfitte con il Sammarco e l’Audace Barletta. In casa contro il Victrix Trinitapoli abbiamo avuto una bella reazione. Poi nella sesta giornata il Celle: una partita strana dove non abbiamo proprio giocato, abbiamo pensato a litigare, ci siamo deconcentrati e abbiamo perso. Una bella partita è stata quella con il Terlizzi dove mi sono sentito un allenatore ad alti contenuti tecnici, terminata 2 a 2 ma con il Terlizzi che ha segnato due rigori entrando praticamente in porta solo in quelle due occasioni. Poi con la Virtus Molfetta una partita storica: dopo nove minuti eravamo già in svantaggio, poco dopo un’espulsione per parte e tanto spavento dovuto anche al raddoppio dei padroni di casa ma per fortuna abbiamo accorciato le distanze prima della fine del primo tempo. Rientrati in campo loro hanno segnato il terzo gol e io ho fatto delle scelte che mi hanno dato ragione e fortuna perché gli abbiamo agganciati e poi superati facendo terminare il match 3 a 4. Dopo il Molfetta abbiamo affrontato il Giovinazzo, prima in classifica, una bella squadra però noi abbiamo fatto una bella partita e l’abbiamo vinta. Dopo con Herdonia e Matinum altre due sconfitte e partite praticamente buttate al vento dovute a delle nostre colpe. Nell’ultima il derby con la Virtus Andria, e per quella partita non posso che fare un plauso ai ragazzi che sono rimasti in campo con concentrazione e voglia di portare a casa un risultato positivo nonostante l’inferiorità numerica”.

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La squadra è formata prevalentemente da giovani ragazzi, quanto è importante?
“Io sono contento di questo, la Nuova Andria è ben organizzata (Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini), tutti lavorano bene e ogni anno portiamo in prima squadra due/tre ragazzi e questo moltiplicato per quattro anni, ha fatto si che la rosa si sia completamente ringiovanita nel tempo.

Tra questi giovani ragazzi ci sono però anche alcuni un po’ più grandi che fungono quasi da fratelli maggiori. Quanto sono importanti per il gruppo?
“Sono parte integrante della squadra, sono ragazzi umili, assidui nell’allenamento e professionali e questo per i ragazzi più piccoli non può che essere uno stimolo”

Hai una figura di riferimento o un allenatore “preferito” a cui ti ispiri?
“Dicono che assomigli ad Allegri e questo mi piace molto a dir la verità. Io guardo il mio e quando dico che mi sono divertito a fare l’allenatore in questa o in quest’altra partita, è perché come i grandi riesci ad incidere sulla squadra”

Un consiglio ai tuoi ragazzi
“Io dico sempre che il profilo basso, l’umiltà e il lavoro sono importanti per ottenere risultati, perché quando si lavora bene il risultato magari può anche tardare ad arrivare, però se alla base c’è una grande prospettiva, si possono ottenere bei risultati”.

Addetto stampa
Melania Mansi

Serie B, 21^Giornata – Il Verona stappa lo champagne ed è primo al giro di boa. Cade il Frosinone a Vercelli. Ecco i risultati con classifica

Il campionato cadetto chiude questo suo 2016 con la giornata numero ventuno che conclude anche il girone di andata. La Serie B ora andrà in pausa e riprenderà, come succede da qualche anno a questa parte, soltanto il 21 gennaio con il girone di ritorno.

Il campione d’inverno è, senza molte sorprese, il Verona di Pecchia che affonda 3-0 il Cesena e allunga in classifica: al “Bentegodi”, gli scaligeri fanno festa con Bessa, Pazzini e Boldor che regalano all’ex secondo di Rafa Benitez il primato al termine del girone di andata. Alle spalle dei gialloblù, il Frosinone non tiene il passo venendo sconfitto 2-0 a Vercelli: la Pro di Moreno Longo ringrazia un super La Mantia, autore della doppietta decisiva. Nelle zone alte vincono anche, di misura, Benevento e Cittadella: i campani regolano il Pisa 1-0 grazie al gol di Cissè mentre i veneti battono 2-1 la Virtus Entella grazie ad Arrighini e Strizzolo mentre per i liguri gol di Diaw. 1-1 tra Bari e Spal (Antenucci e Maniero su rigore) mentre il Carpi perde a Novara: i piemontesi fanno festa con Galabinov e Sansone che ribaltano l’iniziale vantaggio di Lasagna. 0-0 tra Trapani e Brescia cosi come tra Latina ed Avellino. Colpo della Salernitana che allo stadio “Arechi” stende 2-1 il Perugia con i gol di Coda e Donnarumma (gol di Dezi per i biancorossi umbri). Blitz dell’Ascoli che si impone 1-0 a Terni: al “Liberati” decide un gol di Favilli. La giornata era stata aperta dallo 0-0 tra Spezia e Vicenza. 

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CLASSIFICA: Verona 41, Frosinone 38, Benevento e Spal 36, Cittadella 34, Carpi 32, Perugia 30, Entella e Bari 29, Spezia e Novara 28, Ascoli e Brescia 27, Vicenza 25, Salernitana e Pro Vercelli 24, Latina 23, Cesena 22, Pisa e Avellino 21, Ternana 20, Trapani 13.

ANTONIO GENCHI 

Promozione – Virtus Bitritto, Carella: “Siamo quinti ma dobbiamo salvarci. Ho calciatori interessanti”

Lo abbiamo ascoltato in esclusiva . Parliamo di Michele Carella allenatore della Virtus Bitritto squadra che in promozione si trova in zona playoff. Una squadra molto giovane ma sicuramente competitiva e pericolosa da affrontare per chiunque: ” Siamo partiti con una società nuova , composta da dirigenti giovani e con tanta voglia di fare bene Ma soprattutto ho deciso di cambiare tutti i giocatori dello scorso anno tranne gigli Pensavamo di soffrire in classifica , ma con lo spirito di sacrificio ed umiltà meritiamo i 24 punti in classifica , anzi abbiamo da recriminare su diverse partite che avremmo meritato di vincere Siamo quinti ma dobbiamo innanzitutto salvarci e la speranza e migliorare la qualità del gioco Il nostro punto di forza e’ decisamente la difesa che con silvestri , Zaccheo , Micunco , Sibillano e Cascione , mi fa stare abbastanza tranquillo. Abbiamo calciatori davvero interessanti, su tutti Balenzano, Glorioso e Sciacovelli.

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Nessun dubbio, la Virtus Bitritto e i suoi tifosi sono in buone mani. Tra l’altro di Carella vanno evidenziate non solo le capacità da allenatore ma anche da calciatore ha calcato i campi professionistici in serie C tra Bolzano e Molfetta e tante presenze in serie D ed eccellenza tra sud tirol , Bitonto , Terlizzi , Altamura , Capurso, Ginosa.

Redazione

Atletico Vieste, buon test in amichevole. 2-0 all’Avellino Primavera

Sotto il gelo di Pratola Serra (3, i gradi di temperatura della cittadina irpina), l’Atletico Vieste si impone per 2-0, grazie alle reti siglate entrambe nella ripresa da Colella (su rigore) e da Triggiani allo scadere. Buon test per la formazione di mister Franco Cinque, in vista del campionato di Eccellenza Pugliese. Ora la brevissima pausa di Capodanno, per poi riprendere all’anno nuovo gli allenamenti, in vista degli impegni ufficiali di campionato in programma domenica 8 gennaio (Atletico impegnato in trasferta sull’ostico campo del Noicattaro).

Ignazio Silvestri

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QUESTO IL TABELLINO:

PRIMAVERA U.S. AVELLINO 0-2 ATLETICO VIESTE

RETI: 14′ st Colella (R), 45′ st Triggiani.

ATLETICO VIESTE 1º TEMPO (3-5-2): Innangi; Prencipe, Sollitto, Caruso; Potenza, Gallo, Colella, Dimauro, Langi; Augelli R., Compierchio.

ATLETICO VIESTE 2º TEMPO (3-4-3): Innangi (De Vita); Silvestri, Sollitto, Lucatelli; Partipilo, Colella, Kouame, Potenza; Augelli R., Triggiani, Compierchio.

NOTE: Pomeriggio prevalentemente nuvoloso; Temperatura intorno ai 3º gradi.

Akragas – Lecce 0-2, tre punti importanti per ritornare in testa alla classifica

Padalino voto 6:

” squadra senza arte né parte nel primo tempo, nel secondo tempo sembra più briosa ma è evidente che questa non è più la formazione che bene ci aveva abituato nelle prime giornate di questo torneo. Oltre al mercato, sta a lui trovare la soluzione nei prossimi 20 giorni”.

Ci sentiamo di condividere il voto e il giudizio dato dagli amici e colleghi di Pianeta Lecce sul tecnico dei giallorossi, aggiungendo che le nostre riflessioni vanno al di là di quello che potrebbe essere l’infinito amore che i tifosi nutrono per la loro squadra del cuore. Tutti speriamo che questo sia l’ultimo anno di “residenza” nell’inferno (Lega Pro) e, che si possa, a fine campionato, approdare nel purgatorio (B) e successivamente ritornare in paradiso(A). Le critiche oltre il consentito partoriscono proprio dalle delusioni patite in questi ultimi anni. Il tecnico, i giocatori non devono preoccuparsi più di tanto, non devono pensare ai sassolini nelle scarpe, ma eventualmente fare tesoro di quanto si scrive, tenendo presente, come accaduto in passato che, se la squadra sale in categorie superiori, produce benefici per tutti, stampa compresa.

Il commento e le riflessioni sulla partita di Agrigento, le lasciamo come sempre all’amico e collega Vittorio Renna.

“ Questa volta mister Padalino non “rivoluziona” la squadra, resta sempre fedele al suo 4-3-3, esclude Giosa e Pacilli (Arrigoni può ormai essere considerato un panchinaro; che peccato!!!). E la squadra come nelle precedenti partite (quasi tutte) gioca due tempi completamente diversi. Nella prima parte la partita è semplicemente noiosa, tantissimi inutili passaggetti nella zona centrale campo, un inutile maggior possesso palla che frutta soltanto un solo tiro in porta di Caturano al 33′ (contro il Monopoli il primo tiro, quello del gol di Tsonev, era arrivato tre minuti prima, al 30′). L’Akragas, imbottito di ragazzi della “Berretti” crea, invece due buone occasioni da gol, al 28′ Cosenza “stoppa” il tiro di Coppola e al 40′ Gomis salva il risultato. Quindi non è stato per niente bello il primo tempo, anzi molto, molto modesto. Nella ripresa il mister ha l'”intuizione” di fare entrare Pacilli e subito la partita prende un’altra piega. Finalmente si gioca con due punte vere!!! Così arrivano il gol di Caturano e dello stesso Pacilli e si creano anche altre occasioni che se non pericolose potevano sfociare in qualcosa d’importante. Il tifoso giallorosso si chiede il perchè non si schierano dall’inizio le due punte? Così si regala un tempo all’avversario e si corre qualche rischio di troppo. Ma ci vuole un ordine del comando dei Carabinieri o un decreto del Consiglio dei Ministri per fa giocare DUE PUNTE VERE nei pressi o dentro l’area di rigore?. Un pizzico di fortuna ha fatto si che l’Akragas sbagliasse il rigore e così sono arrivati tre punti importantissimi che riportano la squadra in vetta alla classifica. Ora ci vuole molta attenzione nel gestire il primo posto che tutto l’ambiente giallorosso spera possa rimanere fino a maggio. Le condizioni ci sono tutte (non sappiamo cosa porterà gennaio alle quattro squadre di testa), ma l’organico del Lecce lo ritengo più che sufficiente a far …… sognare i propri tifosi. Speriamo bene “.

Mimmo De Gregorio

Bari, un pari di rigore chiude questo 2016. Maniero risponde ad Antenucci ed è 1-1 al “San Nicola”

Il Bari di Stefano Colantuono sperava di festeggiare questa chiusura di 2016 con i tre punti da accompagnare al classico brindisi di auguri ma, purtroppo, contro la Spal arriva soltanto un pareggio per 1-1. I biancorossi erano passati sotto nel primo tempo grazie al rigore messo a segno da Antenucci a cui ha risposto, sempre dagli 11 metri, Maniero che firma il suo sesto gol stagionale.

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Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine e opta per un 3-4-1-2: in difesa spazio al tridente Tonucci, Capradossi e Di Cesare. Sugli esterni spazio ai due baby Scalera e Doumbia mentre al centro agiscono Fedele e Basha. Tridente con Brienza alle spalle di Maniero e De Luca. La Spal di Leonardo Semplici si dispone con un modulo similare con la coppia Antenucci-Zigoni in avanti. L’inizio è di marca barese con Brienza, sempre lui, a provarci in un paio di occasioni se nella prima è l’esterno della rete a fermare l’ex Bologna nella seconda è un super Giani che si immola. Al minuto 36 arriva il vantaggio ospite: contatto Tonucci-Pontisso in area di rigore e per La Penna è rigore tra le proteste baresi; dal dischetto si presenta Antenucci che firma il gol battendo Micai. La prima frazione si chiude con un tentativo proprio di Tonucci che Meret salva con un colpo di reni. Nella ripresa, si vede una gara molto nervosa con i romagnoli che cercano di perdere tempo. Il Bari attacca a testa bassa e come capitato contro l’Avellino trova il pareggio: Brienza viene steso in area ed è rigore che “Superpippo” Riccardo Maniero insacca per l’ 1-1 (il bomber campano dovrà uscire qualche minuto più tardi). La gara è ora più fluida con gli ospiti che provano a riportarsi in vantaggio con Schiavon ma il tiro a giro dell’ex avellinese si spegne di poco fuori. Il Bari punge in contropiede ed è un super Meret a negare a Matteo Fedele il gol con una parata da urlo. Gli infreddoliti tifosi biancorossi hanno un ulteriore brivido quando in una carambola in area di rigore Arini ci prova ma Micai di istinto si salva. Il triplice fischio dell’arbitro romano (molto discutibile la sua prova) consegna agli archivi questo 1-1 che chiude il 2016 calcistico del Bari e della Spal.

La sconfitta avrebbe lasciato i biancorossi ad una distanza siderale dai primi posti quindi il pareggio va anche bene. Il risultato di parità è giusto anche per quello che si è visto in campo con due formazioni che hanno provato a superarsi ma senza riuscirci. Nei biancorossi bene il ritorno al gol di Maniero cosi come il ritorno di Basha a centrocampo. Male ancora una volta la “zanzara” De Luca che ha corso moltissimo ma senza mai costruire nulla di buono per sè e la squadra. Tra i “più” di giornata finiscono anche Tonucci, Capradossi e Brienza mentre steccano Doumbia e Furlan. Appuntamento al 21 gennaio con il match Cittadella-Bari.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, vi fa tanti auguri di buon 2017.

BARI: Micai, Di Cesare, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Basha, Doumbià, Brienza, Maniero, De Luca.

SPAL: Meret, Vicari, Giani, Bonifazi, Lazzari, Arini, Pontisso, Schiavon, Del Grosso, Antenucci, Zigoni.

RETI: 36° Antenucci, 62° Maniero

ANTONIO GENCHI 

Il Taranto impatta contro il Cosenza: 0-3 allo “Iacovone”

Il 2016 dal sapore agrodolce del Taranto si chiude con una pesante sconfitta interna incassata per mano del Cosenza, il quale esce trionfante dallo stadio “Erasmo Iacovone” dopo aver trafitto in tre occasioni il portiere di casa Maurantonio. Decisiva l’ingenuità del capitano tarantino Pambianchi, il quale si fa espellere in seguito ad un fallo di mano nella propria area di rigore: penalty trasformato da Statella, raddoppio firmato da Gambino e tris calato da Baclet, per il 3-0 finale. 

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Nonostante il Taranto si renda pericoloso in due occasioni ravvicinate, prima con Magnaghi, al quale si oppone il portiere Perina, e poi con Bollino che manda la palla a lato, la gara si fa in salita per la compagine di casa: infatti, al quarto d’ora di gioco, Pambianchi, in mischia, tocca il pallone con la mano e perciò viene costretto ad abbandonare il campo dall’arbitro, che lo espelle decretando il calcio di rigore per il Cosenza. L’estremo difensore tarantino, Maurantonio, intuisce ma non riesce a respingere la sfera, calciata da Statella, il quale realizza il penalty e porta in vantaggio il Cosenza. Pochi istanti dopo, una situazione analoga si verifica nell’area di rigore cosentina, con Tedeschi che, apparentemente, respinge con il braccio il tiro di Bollino, scatenando le proteste dei giocatori tarantini per la massima punizione non concessa. Tramite l’ausilio del replay, però, si nota come il difensore ospite respinga la sfera con la coscia: corretta, quindi, la decisione di far proseguire il gioco, da parte dell’arbitro. L’inferiorità numerica grava sul Taranto, che al 33′ subisce l’ennesima rete dell’ex, questa volta rappresentato da Gambino, il quale, in mischia, rifinisce il punteggio portando il Cosenza sul 2-0.

Nella ripresa, il Taranto avrebbe l’occasione per riaprire il match, quando Paolucci imbuca per Bobb, il quale, con una conclusione troppo debole, mette in difficoltà gli ospiti che riescono a salvare il risultato, spazzando il pallone dalla linea di porta con Tedeschi. Il Cosenza cala il tris al 25′ con Baclet, il quale raccoglie il cross di D’Anna e con un colpo di testa chirurgico realizza la rete del 3-0. Il Taranto non riesce a siglare la rete della bandiera, il Cosenza sfiora il poker, ma al termine dei due minuti di recupero il risultato non varia.

Termina così la ventunesima giornata del girone C di Lega Pro: un 3-0 per il Cosenza che non lascia spazio a repliche e porta i calabresi al quinto posto, a pari punti (33) con la Virtus Francavilla. Termina nel peggiore dei modi, invece, l’anno del Taranto, il quale torna a far parte della zona playout, occupando il sedicesimo posto, con 19 punti. Dopo la sosta, appuntamento a Siracusa, per cercare di ripartire e riscattarsi dal pesante flop odierno.

Alessandro Mazzarino

Pari senza reti tra Catania e Fidelis Andria

Ancora un pareggio (l’undicesimo su 21 gare disputate) per la Fidelis Andria che allunga a 13 la sua striscia positiva di risultati senza sconfitte. Il 2016, dunque si chiude con un risultato soddisfacente ottenuto sul difficile campo di Catania.

 

 

Ventunesima giornata del campionato di Lega Pro girone C e cioè la seconda di ritorno e ultima gara dell’anno 2016, al “Massimino” di Catania si sfidano i padroni di casa del Catania e la Fidelis Andria.

Gli etnei allenati da mister Rigoli, si presentano a questo match senza ben 4 squalificati (Bastrini, Biagianti, Drausio e Nava).

Nella Fidelis fuori per squalifica, Cruz, rientro tra i titolari per Colella, Matera e Cianci mentre si rivedono in panchina, Allegrini e Mancino.

Si scontrano le due migliori difese del girone con sole 16 reti subite.

Il match inizia subito con l’occasione da rete per il Catania al 3’ Russotto aggira il portiere Poluzzi e mette in mezzo per Di Grazia che a porta vuota non riesce a mettere dentro.

Dal corner successivo colpo di testa di Mbodj sul primo palo e grande parata di Poluzzi.

Scampato il pericolo, la Fidelis ci prova con Cianci al minuto 8, l’attaccante barese si muove bene in area di rigore e conquista il primo angolo per i biancoazzurri pugliesi.

Al 20’ occasione per la Fidelis con un bel destro al volo di Manèl Minicucci, altrettanto bella la risposta di Pisseri che para la conclusione del centrocampista spagnolo di proprietà del Bari.

La gara prosegue con la squadra allenata da mister Favarin che tiene bene il campo e non concede quasi nulla ai siciliani.

La prima frazione di gioco non è bella e non ci sono particolari emozioni e così si va al riposo con il giusto risultato di 0 a 0.

La ripresa inizia col Catania che guadagna subito due corner, ininfluenti però.

Risponde la Fidelis al 52’ con un tiro cross insidioso di Tito che attraversa l’area piccola e termina di poco a lato.

Al 61’ Di Cecco viene messo giù in area e per l’arbitro Marchetti di Ostia Lido è calcio di rigore per il Catania.

Dal dischetto però Mazzarani si fa ipnotizzare da Poluzzi che para la conclusione dagli 11 metri e così si riscatta dell’errore commesso nel derby contro il Foggia.

Al 64’ primo cambio dell’incontro: nelle fila della Fidelis esce Minicucci ed entra Berardino.

Due minuti dopo c’è il cambio anche per i padroni di casa con Piermarteri che rileva un deludente Di Grazia.

Al 68’ la Fidelis resta in dieci uomini; rosso diretto per Piccinni, reo di aver commesso fallo sul lanciatissimo Mazzarani.

A questo punto Favarin corre ai ripari e toglie dal campo, Volpicelli (una punta) ed inserisce il difensore Curcio al 72’.

Il Catania vuole sfruttare il vantaggio della superiorità numerica e al 78’ va vicino al vantaggio con il serbo Djordjevic che tutto solo in area di rigore copisce male col destro, ciccando la sfera e facendo sfumare una ghiotta occasione per i rossoazzurri.

Al minuto 83 arriva il secondo cambio nelle fila del Catania con Anastasi che prende il posto di Mazzarani, decisamente in giornata no.

Mister Rigoli le tenta tutte al minuto 88 entra anche Paolucci al posto di Bucolo.

5 minuti di recupero e sullo scorrere del primo ci prova ancora il Catania col neo entrato Piermarteri, la sua conclusione è deviata in angolo.

Nonostante la pressione degli etnei, il risultato non cambia e la gara finisce 0 a 0, esattamente come la gara d’andata disputata al “Degli Ulivi”.

Un risultato giusto quello maturato al “Massimino”.

Certo la squadra di Rigoli ha da recriminare per il calcio di rigore fallito ma è stato super il portiere biancoazzurro Giacomo Poluzzi a dire di no a Mazzarani e la Fidelis ha giocato in inferiorità numerica sin dal 68’.

Tra le due migliori difese del torneo, non poteva che finire senza reti!

La Fidelis Andria sale a quota 29 punti mentre il Catania a 28.

Ora tutti a riposo, si tornerà in campo il 21 gennaio 2017 per la ventiduesima giornata con il Catania che sarà impegnato a Fondi e la Fidelis Andria che nel posticipo serale di lunedì 23, ospiterà il pericolante Catanzaro.

 

 

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CATANIA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Di Cecco, Mbodji, Bergamelli, Djordjevic; Bucolo (88’ Paolucci), Scoppa, Mazzarani (83’ Anastasi); Russotto, Barisic, Di Grazia (66’ Piermarteri).

A disposizione: Martínez, Calil, Da Silva, De Santis, De Rossi, Parisi, Longo, Graziano, Manneh. All. Pino Rigoli

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (64’ Berardino), Tito; Volpicelli (72’ Curcio), Cianci.

A disposizione: Pop, Cilli, Allegrini, Fall, Mancino, Masiero, Paolillo, Starita, Imbriola. All. Giancarlo Favarin

 

 

ARBITRO: Matteo Marchetti di Ostia Lido

 

AMMONITI: 44’ Di Cecco (CT), 44’ Cianci (FA), 83’ Berardino (FA)

 

ESPULSI: 68’ Piccinni (FA) rosso diretto

 

ANGOLI: 11-5 per il Catania

 

RECUPERO: 0’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 ALESSANDRO POLICHETTI

Comunicato Ufficiale Puglia n. 47 del 29.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 0-0. Pareggio a reti bianche contro i calabresi.

La Virtus Francavilla Calcio impatta zero a zero contro il Catanzaro, nella gara valevole per la ventunesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri sono andati vicini al gol più volte senza però riuscire a concretizzare le occasioni avute. Prossimo appuntamento sabato 21 gennaio 2017 al Giovanni Paolo II contro il Messina.

Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Catanzaro: De Lucia, Pasqualoni, Icardi, Cunzi (10’st Tavares), Giovinco (25’pt Imperiale), Sabato, Prestia, Basrak, Maita, Esposito, Van Ransbeeck (28’st Baccolo). A disp: Grandi, Campagna, Strumbo, Lionetti, Rizzitano, Cannistrà, Fania. All. Zavettieri.

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Pastore, Idda, Galdean, Pino, Faisca, Prezioso, Abruzzese, Alessandro (47’st Tundo), Finazzi (8’st Nzola), Abate. A disp: Casadei, Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Salatino, Turi, Monopoli. All. Calabro

Arbitro: Francesco Raciti di Acireale (Salvatore Sangiorgio di Catania-Matteo Guddo di Palermo)

Note: Ammoniti: Van Ransbeeck, Icardi, Baccolo (CA) Galdean, Prezioso (VF) Espulsi: Prezioso (VF)

Recupero: 2’pt, 3’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Monopoli, il 2016 si chiude con una sconfitta. La Casertana espugna il Veneziani per 2-3

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Si chiude nel peggiore dei modi il 2016 del Monopoli, i biancoverdi escono sconfitta dal Vito Simone Veneziani a favore di una Casertana cinica e abile a sfruttare le ingenuità avversarie. I campani passano subito in vantaggio al tredicesimo minuto con Giannone, per poi essere raggiunti dai padroni di casa grazie ad una parabola perfetta di Pinto su calcio piazzato. Nella seconda frazione entrambe le compagini sfiorano in numerose occasioni la rete del vantaggio, a spuntarla sono tuttavia i falchetti grazie ad una accidentale autorete messa a ‘segno’ da Balestrero, seguita conseguentemente dalla gioia personale di Corado, abile a sfruttare ottimamente il contropiede sviluppatosi. A nulla serve il gol della bandiera siglato da Mavretic a pochi secondi dal triplice fischio finale.

Alessandro Chimenti

Virtus Francavilla, Calabro: a Catanzaro tante assenze ma non cerchiamo alibi.

Domani 29 Dicembre alle ore 14.30 la Virtus Francavilla affronterà in trasferta il Catanzaro.  Nella conferenza stampa pre partita il tecnico dei francavillesi  Mister Calabro ha fatto il punto sulla trasferta: “Oltre a Biason (squalificato) ed Albertini, saranno indisponibili anche Triarico e De Angelis. Nzola Mbala ancora non è al meglio e questa è una cosa che mi infastidisce perché è da un mese che il ragazzo si trascina questi problemi. Anche Casadei potrebbe non essere della partita. Queste defezioni non ci aiutano ma non cercheremo, come non abbiamo mai cercato, alibi.  Abbiamo preparato questa partita con il Catanzaro in una settimana atipica nel migliore dei modi, mentalmente soprattutto”. “Non rischieremo i calciatori che non sono al meglio anche se dopo questo impegno ci sarà una lunga pausa”.

L’opinione di Antonio Calabro sugli avversari: “Il Catanzaro viene da quattro risultati utili consecutivi, tre pareggi ed una vittoria. Con il Fondi in casa, pur pareggiando, avrebbe meritato una vittoria. E’ una squadra viva e, alla vigilia di questa partita, pensare che noi andiamo là da quinti in classifica, al cospetto di una piazza importantissima, con un passato glorioso e con un rosa ben al di là di quella che è la classifica in questo momento. Il Catanzaro non può essere sottovalutato per diverse ragioni: il blasone della piazza, il valore dei suoi calciatori e perché viene da un momento positivo che simboleggia un buono stato di forma”.

Il calendario del campionato di Lega Pro prevede una lunga sosta ed il primo impegno nel nuovo anno per la Virtus Francavilla è fissato il 22 Gennaio 2017. Mister Calabro vede favorevolmente questo lungo periodo di riposo: “Secondo me ci serve. Domani sarà la ventunesima di campionato, a cui vanno aggiunte le gare di Coppa. Abbiamo giocato più della Serie A, c’è bisogno di una sosta per recuperare non tanto le energie fisiche quanto quelle nervose e mentali a cui questa squadra è stata sottoposta dall’inizio. Siamo partiti che tutti pensavano fossimo il Francavilla a Mare, oggi sanno chi siamo. È un grosso risultato ma per ottenerlo abbiamo dovuto lavorare molto sotto il profilo mentale. Io sono abituato a vivere sotto stress, i giocatori che non sono abituati a questa intensità mentale hanno bisogno di un lungo momento di riposo”.

Sul mercato Calabro puntualizza: “Non ho chiesto rinforzi alla Società con cui mi sono sempre confrontato. Gli obiettivi reali della Società sono una  salvezza senza soffrire più del dovuto. Il mio compito è di valorizzare al massimo la rosa a disposizione, poi è normale che tutte le cose sono migliorabili. Ma in questo momento, se noi non abbiamo grossa necessità del mercato di riparazione vuol dire che il nostro direttore sportivo in estate ha lavorato non bene ma benissimo”.

Concludendo la conferenza stampa Antonio Calabro rivolge ai tifosi biancazzurri un messaggio di auguri per il 2017: “Per l’anno che verrà faccio un augurio di salute. Che i nostri tifosi trascorrano un anno straordinario sotto l’aspetto della salute. Sotto l’aspetto sportivo dico a loro di godersi attimo per attimo le emozioni che questa squadra gli sta regalando, non dimenticandosi mai da dove siamo partiti”.

Angelo Cavallo

 

Bari, la Spal chiude il tuo difficile 2016. Colantuono spera nel fattore “San Nicola” contro la sorpresa del torneo

Dopo aver messo in cascina il punto conquistato al “Del Duca” di Ascoli, il Bari si rituffa in campionato dove concluderà questo suo 2016 ricevendo la Spal di Leonardo Semplici.

Il match contro la compagine ferrarese potrebbe, in maniera frettolosa, sembrare facile confrontando il blasone delle due compagini ma se si vede la classifica il discorso cambia radicalmente: i romagnoli, nonostante siano una formazione neopromossa, è una delle rivelazioni del torneo con il terzo posto sinora conquistato in classifica. I biancorossi, di contro, sono un pò la delusione di questo torneo con la squadra, prima di Stellone e ora di Colantuono, che non è mai entrata nel giro playoff con una certa convinzione. La gara contro la formazione spallina è fondamentale per i biancorossi anche per il discorso mercato: in caso di vittoria, i biancorossi entrerebbero di prepotenza nei discorsi playoff mentre in caso di sconfitta, il Bari si allontanerebbe ancora di più dalla zona che conta.

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Il tecnico romano, comunque, potrà contare sul fattore “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che è stato un fortino per Brienza e soci che non perdono in casa dalla infausta gara contro il Benevento del 24 settembre (oltre tre mesi fa). In casa, la banda biancorossa viaggia a ritmi da Serie A diretta e contro i romagnoli servirà un altra prova maiuscola.

Capitolo formazione: il Bari, rispetto alla trasferta di Ascoli, non recupera nessun infortunato ed anzi deve aggiungere il nome di Daprelà alla lunga lista di indisponibili a causa del rosso rimediato dal terzino biancorosso al “Del Duca”. La formazione più credibile dovrebbe essere schierata con il solito 4-3-1-2: Micai in porta, in difesa spazio sulle corsie esterne e Cassani e Scalera con il tandem Capradossi-Tonucci in mezzo. A centrocampo, regia affidata a Basha con Romizi e Valiani ai suoi fianchi con il solito Brienza ad illuminare Maniero e De Luca. Di contro, la formazione romagnola dovrebbe scendere in Puglia con il consueto 3-5-2 con due ex biancorossi come Schiattarella e Del Grosso. In porta giocherà lo scuola Udinese, Meret, nella difesa a tre spazio a Vicari, Bonifazi e Giani (pericoloso sui calci piazzati), a centrocampo spazio a Lazzari, Schiattarella, Arini, Castagnetti e Beghetto mentre in avanti il pericoloso tandem Antenucci-Zigoni.

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 21^Giornata – Si chiude il 2016 ed il girone di andata. Verona riceve il Cesena. Il Frosinone va a Vercelli. Ecco le gare in programma

La Serie B conclude il suo dicembre da stacanovista con l’ultima giornata del girone di andata. La ventunesima giornata chiuderà questo 2016 cadetto e decreterà il campione d’inverno.

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L’appuntamento numero 21 si aprirà stasera con l’anticipo tra Spezia e Vicenza. La sfida del “Picco” metterà di fronte Mimmo Di Carlo contro il suo grande amore da calciatore ossia il Vicenza che va a caccia di punti salvezza.

Lo spezzatino proseguirà domani sera con la sfida del “San Nicola” di Bari tra i biancorossi di Stefano Colantuono e una delle sorprese di questo inizio anno ossia lo Spal di Leonardo Semplici.

Il turno verrà chiuso nella giornata di venerdì con tutte le restanti gare. Alle 15 scenderanno in campo Salernitana-Perugia in un match delicato sia in ottica playoff che salvezza. Alle 17.30 toccherà al match Novara-Carpi con i piemontesi a caccia di punti per rientrare nel discorso playoff che riguarda pienamente la truppa di Castori. Alle 20:30 tutti gli altri match. Sfida per lo scettro di “Campione d’inverno” tra Verona e Frosinone: i veneti ricevono al “Bentegodi” il Cesena di Camplone mentre i ciociari se la vedranno in trasferta a Vercelli. Sfida ad altissima quota quella del “Tombolato” dove incroceranno le armi il Cittadella di Venturato e l’Entella di Breda: entrambe le formazioni sono ben messe in classifica e il match ha l’aria di essere un anticipo playoff. Chiuderà in casa questo 2016, il Benevento che proverà a far fruttare ancora il fattore “Ciro Vigorito” nel match contro il Pisa di Gattuso. Nella zona playout sfida pericolosa tra Latina ed Avellino con le due formazioni a caccia di punti per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica. Ultima chance, o quasi, per il Trapani che al “Provinciale” riceve il Brescia: per Calori (ex del match) è l’occasione per chiudere questa annata maledetta per i siciliani (vedi sconfitta in finale playoff e ultimo posto ora) e ripartire con un briciolo di fiducia in più. Match delicato anche per la Ternana che al “Liberati” riceve l’Ascoli.

ANTONIO GENCHI 

 

Monopoli, contro la Casertana arbitra Andreini

[sc name= “chimenti”]

Sarà il sig.Davide Andreini della sezione di Forlì l’arbitro della sfida tra Monopoli e Casertana, valevole per la ventunesima giornata del campionato di Lega Pro. A coadiuvare il direttore di gara saranno gli assistenti Leonardo Palma e Michele Pizzi della sezione di Termoli. Calcio d’inizio alle ore 14.30 di giovedì 29 dicembre presso lo stadio Vito Simone Veneziani di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Gaston Faber per il Foggia

Arriva il ventenne uruguaiano Gaston Faber, centrocampista di quantità della nazionale Under 20 celeste. 

Primo colpo del mercato invernale per il Foggia Calcio.

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In attesa del centravanti che dovrà guidare i rossoneri a suon di gol, ecco un calciatore del tutto inatteso in città, l’uruguaiano Gaston Faber, classe 1996, centrocampista tuttofare del Danubio (in prestito fino al 31 dicembre al Racing Montevideo) che arriverà in prestito per un anno solare (fino a fine 2017).

Fabio Lattuchella

Bari, la sfida contro la Spal ritorna dopo ventitre anni. L’ultima vittoria fu con Catuzzi

Messo in cascina l’agrodolce punto raggranellato ad Ascoli, il Bari chiude questo suo 2016 ricevendo al “San Nicola” i romagnoli della Spal.

Il match contro la formazione ferrarese è una sfida che torna a disputarsi a distanza di oltre vent’anni vista la lunghissima militanza della Spal tra la vecchia Serie C e l’attuale Lega Pro. Nella storia, sono ben quindici i precedenti tra i romagnoli e i biancorossi in terra pugliese con uno score di otto vittorie del galletto, sei pareggio e soltanto un blitz ospite (0-1 datato 23 maggio del 1965).

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Nell’ultimo incontro, disputato nel marzo 1993, ci fu uno scialbo 0-0 mentre l’ultima vittoria barese risale al 1982 quando un autogol del romagnolo Reali decise il match in favore dei galletti, allora allenati dal compianto Enrico Catuzzi (in foto)

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 20^Giornata – Il turno natalizio lancia il Frosinone. Benevento ko. Verona pari a Carpi. Ecco i risultati della giornata

In attesa di scartare i doni e abbuffarsi con pandori e panettoni, la Serie B scende in campo per il suo ventesimo round. Il turno si è disputato oggi, 24 dicembre, con le squadre della cadetteria che concluderanno questo 2016 e il girone di andata il 30 dicembre.

Il match più succulento del menù natalizio era indubbiamente la gara tra Frosinone e Benevento con il match del “Matusa” che non ha deluso le attese. Il Frosinone vince 3-2 in pienissimo recupero grazie alla zampata decisiva di Dionisi: i ciociari vanno in vantaggio con Kragl nel primo tempo ma nella ripresa arriva il pari sannita con Lucioni. Gialloblù ancora avanti con Dionisi ed ancora pareggio ospite con Ceravolo su rigore. Quando la parità sembrava il risultato finale ci ha pensato Dionisi a dare la sterzata decisiva verso la vittoria. I laziali agganciano al primo posto il Verona che impatta per 1-1 a Carpi: vantaggio emiliano con Lasagna ma il bomber Pazzini pareggia i conti. Vittoria roboante della Spal che travolge 4-0 la Ternana: protagonista del match la punta ferrarese Zigoni che segna una tripletta e si regala un Natale da favola mentre il poker è completato da Beghetto. Perde terreno il Cittadella che perde per 2-0 nel derby veneto di Vicenza: i biancorossi di Bisoli fanno festa grazie ai gol di Rizzo e Cernigoi. Tre punti importantissimi anche per l’Entella che affonda 4-1 il Novara: al “Comunale” sono due i babbo natale per i liguri con Caputo e Masucci che siglano due doppiette mentre il gol della bandiera piemontese è messo a segno dal bulgaro Galabinov. Vittorie preziosissime in zona salvezza per Avellino e Cesena: gli irpini battono 3-2 la Salernitana nell’infuocato derby campano (gol di Jidayi, Ardemagni e Verde per i Novellino boys mentre i gol granata portano la firma di Busellato e Donnarumma su rigore). Vittoria, dicevamo, anche per il Cesena che affonda sempre di più il Trapani: i bianconeri di Camplone vincono 3-1 grazie ai gol di Konè, Garritano e Djuric mentre Rizzato aveva riaperto inutilmente il match. Vince anche il Brescia di Brocchi che batte 2-1 la Pro Vercelli: a guidare i lombardi alla vittoria il solito Caracciolo con l’airone che sigla la doppietta decisiva intervallata dal pareggio momentaneo di Mustacchio. Finisce 1-1 ad Ascoli tra bianconeri e Bari: vantaggio ospite con Tonucci pari nel finale con Perez mentre la giornata era stata aperta da Pisa-Spezia terminata 0-0.

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 38, Spal 35, Benevento 33, Carpi 32, Cittadella 31, Perugia 30, Entella 29, Bari 28, Spezia 27, Brescia 26, Novara 25, Ascoli e Vicenza 24, Cesena e Latina 22, Salernitana, Pisa e Pro Vercelli 21, Ternana e Avellino 20, Trapani 12.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Lecce, dopo il pari interno con il Monopoli, è giunto il momento di fare chiarezza.

Uscendo dallo stadio l’altra sera, al termine di Lecce – Monopoli, una tifosa con il “coltello” tra i denti ripeteva a più non posso:” Lecce miu, il 4 – 3 – 3, non è per tie “, E, non aveva tutti i torti. Non vogliamo affondare il coltello nella piaga, ma questo modulo di gioco non va proprio o per lo meno non va per tutta la durata della partita specialmente quando al centrocampo manca una mente pensante. Ne fanno testa i continui scivoloni a cui la squadra è andata incontro nell’ultimo periodo e, in modo particolare, nel corso della gara giocata e pareggiata contro il Monopoli. A parte i legni colpiti, le ingenuità difensive, questo tipo di gare soprattutto quando si è in vantaggio, devono essere, dal punto di vista tattico-tecnico, lette in modo appropriato e non com’è stato fatto anzi non fatto, da Pasquale Padalino. E’ tempo quindi di fare un approfondito esame della situazione non solo da parte del tecnico, ma anche dall’ intero gruppo dirigenziale. Non nascondiamoci sempre dietro la cosiddetta foglia di fico: per raggiungere l’obbiettivo prefissato, è necessario intervenire sul mercato a partire proprio dal portiere. Lo si deve soprattutto ai numerosissimi tifosi giallo –rossi ( in foto) , i cui primi segnali di malcontento (silenzio assoluto per diversi minuti) si sono avvertiti in modo particolare durante il primo tempo. Dopo 5 anni di inferno, i tanti sostenitori chiedono a gran voce di rientrare nel calcio che conta e dove, per tanti anni, hanno dimostrato di poterci stare e bene.

E, come sempre, riportiamo le riflessioni dei nostri amici e colleghi.

Umberto Verri

“ Il Lecce, formato babbo-natale, ha regalato un pareggio storico al Monopoli di mister Zanin. Il derby è finito 3-3, dopo una girandola di gol e di emozioni senza fine. Indescrivibili, però, sono state le azioni che hanno portato il Monopoli a segnare tre gol ad un Lecce che, oltre ad essere stato sciupone, ha avuto dalla sua anche una notevole dose di sfortuna: ha difatti colpito due pali (sul 3-2) che avrebbero potuto segnare un solco invalicabile tra il Lecce ed il Monopoli. Invece, poiché il pallone è rotondo, il Lecce, ancora una volta (la quarta), ha chiuso una gara interna sul risultato di parità. E tale risultato, per una squadra che vuole conquistare la promozione in B, è un handicap di notevole importanza. Naturalmente, il pareggio ha allontanato di due punti il Lecce dalla vetta, ora occupata in maniera solitaria dal Matera, vittorioso sul Taranto per 2-0. Un po’ tutti, prima del derby, avrebbero scommesso sull’ulteriore cammino a braccetto, in cima alla graduatoria, tra il Lecce ed il Matera. Invece, soltanto la squadra di Auteri sta rispettando una tabella di marcia che, a lungo andare, potrà condurla direttamente in serie B. D’altronde, un Lecce ballerino, come quello visto da circa un mese a questa parte, sta evidenziando molte difficoltà a mantenere il ritmo della capolista Matera. E ciò per una serie di motivi: il principale per la mancata stabilità tecnico-tattica, evidenziata dai continui cambi in formazione, sintomo di incertezza decisionale da parte del tecnico Padalino. E non ci dilunghiamo oltre, visto e considerato che abbiamo parlato altre volte delle “pecche” del reparto difensivo (contro il Monopoli, assolutamente insufficiente), dello scarso rendimento del centrocampo e delle difficoltà che continuamente incontra il reparto offensivo dove il solo Caturano si sta guadagnando la pagnotta sfruttando al massimo le poche palle che gli vengono servite. Insomma, il Lecce di questi ultimi tempi sta camminando quasi come i gamberi. E ciò non sta piacendo affatto ai suoi affezionati tifosi”.

Giuseppe Leo

“Un pari interno debordante.

Impattare una partita casalinga sulla divisione della posta, normalmente può far parte della routine calcistica e dei fattori imprevedibili che in essa albergano. Quando però la situazione avversa scaturisce da azioni già vissute, ripetute e subite, la ferita fa più male non solo e non tanto per il risultato, ma anche per l’incapacità tecnico – tattica di provvedere a mettere una pezza in tempo debito”.

Vittorio Renna

“ Se si dovesse sintetizzare in una sola parola la partita con il Monopoli questa sarebbe  ….SCONCERTANTE !!!. Una squadra che dovrebbe (?) vincere il campionato non riesce a battere il Monopoli che pur dimostratosi in buone condizioni non può certamente reggere il confronto con la squadra leccese. La gara inizia con le ormai inevitabili e consuete ….sorprese; Arrigoni (in tre anni a Cosenza sempre presente e giocatore-regista insostituibile), Torromino e Lepore in panchina! Il primo tiro in porta dei giallorossi arriva dopo trenta minuti (la settimana scorsa il Matera dopo quindici minuti vinceva 3-0) e grazie a una fortunata deviazione di un difensore il tiro di Tsonev s’insacca e Lecce in vantaggio. Da quel momento si pensa che la partita sia in discesa e, invece, il Monopoli dopo soli otto minuti pareggia e dopo altri quattro si porta addirittura in vantaggio. Se non siamo alle comiche ci siamo molto vicini. Così si chiude il primo tempo. Alla ripresa del gioco il bravo Mancosu (lo ritengo sempre il giocatore migliore della squadra) raggiunge il pareggio. E un risultato che non può accontentare il Lecce che spinge con più convinzione e dopo otto minuti su un perfetto cross di Pacilli il bomber Caturano riporta in vantaggio il Lecce. Ora si tratta o di cercare il quarto gol ovvero di gestire l’esiguo vantaggio; non riesce a fare nessuna delle due cose e ne approfitta il Monopoli (chi ha detto che si è difeso ad oltranza?) che a dieci minuti dalla fine con Gatto si porta sul definitivo e meritato 3-3. Tutto ciò e lo ripeto è soltanto SCONCERTANTE. Oltre alle solite e ben conosciute lacune, contro il Monopoli, se ne vedono altre. Una spaventosa e preoccupante leggerezza difensiva con in più un portiere non da squadra che mira a un traguardo importante. Il centrocampo, orfano di Arrigoni, che non fa nessun filtro e non appoggia l’azione offensiva, il Lepore per la seconda volta di seguito sulla corsia sinistra dove non ha mai giocato in vita sua, un Doumbia che inspiegabilmente viene sostituito (era stato fino a quel momento, il migliore della squadra) sostituzioni che vengono fatte all’82’ e 88′ (ad Andria erano state fatte all’81’, 82′ e 86′), quindi questa è un’abitudine ormai. In conclusione si può dire che si nota molta confusione in panchina e di questo passo non so quante partite altre durerà il sogno della promozione. Speriamo che ad Agrigento, giovedì prossimo, le cose possano cambiare   ….. ormai si vive non più di certezze (come a Matera) ma soltanto di …..SPERANZE”.

Mimmo De Gregorio

Il Corato Calcio festeggia in piazza i suoi 70 anni

“1946-2016: 70 anni di Calcio Coratino”. E’ questo il nome dell’evento organizzato dall’USD Corato Calcio 1946 per festeggiare questo importante anniversario. Manifestazione aperta a tutta la cittadinanza perchè si svolgerà in Piazza Cesare Battisti, Giovedì 29 Dicembre, dalle ore 16.00 alle ore 21.00.

Per l’occasione il Corato Calcio, in collaborazione con Poste Italiane, ha realizzato 2 cartoline celebrative con relativo annullo filatelico a tema, che saranno in vendita a partire dal giorno della festa nei gazebo dedicati. Interverranno durante la lunga serata, rappresentanti della FIGC – LND Puglia, dell’Amministrazione comunale e della Società neroverde. Inoltre saranno presenti gli staff tecnici e le intere rose della Prima Squadra e della Juniores che saranno immortalati nella classica (ma con una insolita location) foto ufficiale della stagione.
In una Piazza Cesare Battisti colorata di neroverde come nel giorno della festa promozione del maggio scorso, i calciatori saranno a disposizione di chiunque vorrà scattare foto in loro compagnia, in un’atmosfera di festa e convivialità allietata dalla musica e dai ricordi del glorioso passato del Corato Calcio, con tante sorprese per i più piccoli.
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Gallipoli, che regalo sotto l’albero! In riva allo Ionio ritorna Alessandro Carrozza

Sembrava un mercato totalmente fermo quello del Gallipoli ma invece, proprio a ridosso del Natale, qualcosa si è mosso. Il club gallipolino ha ufficializzato il ritorno di Alessandro Carrozza.

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Carrozza, centrocampista esterno classe 1982, nasce proprio nella cittadina ionica dove inizia a muovere i primi passi da calciatore. Dopo l’esperienza di Taranto, il calciatore entra nelle mire di squadre importanti e veste le maglie di Atalanta, Verona, Spezia, Varese e Lecce. 

Nella prima metà di stagione, il calciatore ha giocato con il Nardò in Serie D disputando 9 gare e siglando 2 gol ed un rinforzo fondamentale per mister Cimarelli.

ANTONIO GENCHI 

Bari, sotto l’albero di Natale i biancorossi troveranno un Ascoli tutt’altro che pacco regalo. Colantuono recupera pezzi e vuole invertire il trend trasferta

Dopo la vittoria sofferta contro l’Avellino al “San Nicola”, il Bari di mister Colantuono affronta la sua ultima trasferta di questo 2016 rendendo visita all’Ascoli di Alfredo Aglietti.

Il match, che si giocherà il 24 dicembre, farà trovare sotto l’albero dei biancorossi un avversario molto ostico e che non bisogna sottovalutare ossia l’Ascoli. La formazione bianconera, dopo il terremoto che ha colpito la zona del centro-italia, ha ripreso a disputare le gare interne al “Del Duca” e vorrà vendere cara la propria pelle. Il club marchigiano è reduce dall’importante pareggio ottenuto a Benevento e in casa non perde da più di due mesi quando fu il Verona ad imporsi per 4-1.

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Aldilà delle difficoltà del match, il Bari deve provare a chiudere al meglio questo 2016 e cercare di arrivare al mercato di gennaio nella miglior posizione di classifica possibile. Tutto questo passerà, ovviamente, dal match nelle Marche e dalla gara interna contro la Spal del 29. In trasferta, il Bari è a caccia di una vittoria che manca dal blitz di Perugia alla seconda giornata e il pareggio ottenuto a Pisa ha messo fine all’emorragia di punti lontano da Bari ma non ha, chiaramente, dato la completa guarigione all’ammalato biancorosso.

Contro la squadra che fu del mitico presidente Costantino Rozzi, Colantuono avrà a disposizione ventitre pedine con i rientri fondamentali di Basha, Cassani, Valiani e Di Cesare che vanno ad attenuare la piena emergenza vista contro l’Avellino. Ancora indisponibili Ivan, Martinho, Moras e Sabelli oltre all’ormai lungodegente Monachello. Il Bari dovrebbe tornare ad un collaudato 4-3-1-2 con Micai confermatissimo in porta, difesa con il quartetto Cassani, Tonucci, Di Cesare e Daprelà, a centrocampo spazio al tridente Valiani, Romizi, Basha (con Fedele che potrebbe partire dalla panchina) e Brienza ad ispirare (o almeno si spera) gli assenti del gol Maniero-De Luca. 

Di contro, il tecnico dei bianconeri Aglietti dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con in porta Lanni, il quartetto difensivo sarà composto da Almici, Augustyn, Mengoni e Felicioli a centrocampo agiranno Bianchi, Addae, il talentino Orsolini e Giorgi con Gatto alle spalle di quel Daniele Cacia che, in estate, sembrava ad un passo dal vestire proprio la maglia del galletto.

ANTONIO GENCHI 

 

Serie B, 20^Giornata – Tutti in campo nel turno pre-natalizio. Hellas a Carpi. Frosinone-Benevento, che sfida. Ecco le gare in programma

Come è ormai consuetudine da qualche anno a questa parte, la Serie B adotta il modello inglese e scende in campo anche nelle festività natalizie.

La giornata numero 20, la penultima del girone di andata, si giocherà infatti il 24 dicembre con la Vigilia di Natale che accoglierà le sfide della cadetteria.

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Il menù si aprirà con la sfida delle 12.30 tra Pisa e Spezia: la gara sembrava a rischio sino a qualche ora fa ma l’acquisizione della società toscana da parte dell’imprenditore Corrado pare aver spazzato via qualsiasi dubbio e la gara si giocherà normalmente. Alle 15 in campo tutte le altre. La capolista Hellas Verona sarà di scena al “Cabassi” di Carpi contro i biancorossi di Castori e un successo in terra emiliana potrebbe anche valere il titolo di campione d’inverno qualora, nell’altra sfida clou di giornata, Frosinone e Benevento (rispettivamente seconda e terza) pareggino al “Matusa”. Se queste sono le due gare importanti nelle zone alte, nelle zone basse spicca il delicato derby tutto campano tra Avellino e Salernitana: il match, da sempre bollente per la rivalità tra le due tifoserie, mette in palio tre punti fondamentali per gli undici di Bollini e Novellino. Sempre in chiave salvezza, sfida molto delicata quella del “Manuzzi” di Cesena dove incroceranno le armi i bianconeri di Camplone e il fanalino di coda Trapani. Ritornando in zona playoff, impegni interni per Perugia e Spal che riceveranno, rispettivamente, Latina e Ternana. Trasferte, invece, per Bari e Cittadella: i biancorossi vanno ad Ascoli mentre i veneti di Venturato rendono visita ad un Vicenza in netta ripresa. Match della tranquillità (ma senza esagerare) tra Brescia e Pro Vercelli, con le due squadre che veleggiano nella pancia del gruppone. Partita tra due squadre vogliose di rientrare nel giro giusto quella tra Entella e Novara con le due squadre che ambiscono ad una posizione playoff.

ANTONIO GENCHI 

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 69 del 23.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Corato: Società e Comando Ultrà uniti nella solidarietà

I bambini ospitati nella struttura della “Casa Famiglia della Mamma”, sita in Via Santa Maria, ieri hanno ricevuto la visita di una delegazione del Corato Calcio (erano presenti il Presidente Giuseppe Maldera, il dirigente Enzo Strippoli ed il capitano Antonio Asselti) e di una nutrita rappresentanza del Commando Ultrà, con a capo il Presidente Carmine Teotino. La “Casa Famiglia della Mamma” è un’associazione senza scopo di lucro impegnata nel sostegno e nel recupero di ragazze madri e di minori a rischio di devianza. Momenti di gioia, sorrisi, allegria e di grande entusiasmo per i piccoli ospiti, che hanno ricevuto in dono completini da gioco neroverdi, palloni e giocattoli. E dopo l’apertura dei regali, brindisi collettivo per il consueto scambio di auguri natalizi e per la foto ricordo di questa bellissima giornata.Queste le parole del Presidente Giuseppe Maldera a fine incontro: “E’ bello poter esser presenti in momenti come questo, perchè il Corato Calcio non è solo sport, ma anche un mezzo per veicolare importanti iniziative sociali. Sono felice di aver condiviso questa giornata con i nostri tifosi più appassionati, perchè spesso alle loro iniziative benefiche non viene dato il giusto risalto” “Lo spirito del nostro Circolo è di preferire i fatti alle parole” ha aggiunto il Presidente del Circolo Commando Ultrà, Carmine Teotino “Penso che il sorriso di un bambino non abituato a sorridere dalle sfortunate circostanze della vita, sia il regalo più bello che noi potessimo e ci potessimo fare per il Natale alle porte”.

Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio