UFFICIALE: Il Lavello annuncia il suo nuovo allenatore


L’USD Lavello comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della Prima Squadra al Sig. Karel Zeman, con un contratto che legherà le parti sino al 30 giugno 2022.

Nativo di Palermo, Zeman riabbraccia il Lavello: la scorsa stagione, guidando la squadra da neo promossa, Zeman ha concluso la stagione al sesto posto, totalizzando 14 vittorie, 12 pareggi e 8 sconfitte.

La Società, nella persona del Presidente Vincenzo Caputo, augura pertanto a Karel Zeman e al suo staff buon lavoro e un forte in bocca al lupo per il prosieguo del campionato.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

BITONTO – BISCEGLIE, COME ACQUISTARE LA VISIONE STREAMING DELLA PARTITA – U.S. Bitonto Calcio

Per coloro che non hanno sottoscritto la Fidelity Card o l’abbonamento al Bitonto Channel, e per i sostenitori ospiti impossibilitati a raggiungere Bitonto, è possibile acquistare la visione della partita Bitonto – Bisceglie, gara valida per l’11^ giornata del Campionato di Serie D – girone H.

Per seguire il match, rigorosamente in diretta sulla nuova piattaforma streaming neroverde, è necessario acquistarlo mediante lo shop online al sito: https://www.usbitontocalcio.it/product/diretta-streaming-bitonto-bisceglie/

Il singolo evento si potrà acquistare entro le ore 12 di domenica 14 novembre, al costo di € 4,99, esclusivamente mediante pagamento con sistema Paypal.

Riceverete poi, dopo l’acquisto, tramite e-mail, il codice di accesso temporaneo per seguire il singolo evento, che sarà attivo dalle ore 14 alle ore 18 di domenica 14 novembre.

KAREL ZEMAN È IL NUOVO ALLENATORE DELLA PRIMA SQUADRA – USD Lavello

L’USD Lavello comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della Prima Squadra al Sig. Karel Zeman, con un contratto che legherà le parti sino al 30 giugno 2022.

Nativo di Palermo, Zeman riabbraccia il Lavello: la scorsa stagione, guidando la squadra da neo promossa, Zeman ha concluso la stagione al sesto posto, totalizzando 14 vittorie, 12 pareggi e 8 sconfitte.

La Società, nella persona del Presidente Vincenzo Caputo, augura pertanto a Karel Zeman e al suo staff buon lavoro e un forte in bocca al lupo per il prosieguo del campionato.

Serie B, Lecce: nessuna lesione per Coda

LECCE – La strepitosa tripletta rifilata al Parma da Massimo Coda aveva lasciato in ansia il Lecce, dopo il problema fisico che lo aveva costretto a lasciare il campo a metà ripresa. A rasserenare gli animi dei giallorossi, però, ha pensato lo stesso club con un comunicato sugli esiti della risonanza magnetica svolta dall’attaccante che, fortunatamente, non ha rivelato nessun problema: “Il calciatore Massimo Coda si è sottoposto, a scopo precauzionale, nella giornata di ieri a risonanza magnetica presso lo Studio Radiologico “Quarta Colosso” di Lecce, le cui risultanze hanno dato esito negativo e non hanno evidenziato alcun problema”.

Il Corriere dello Sport

Serie D, sette squadre sono ancora a secco di vittorie in campionato


Riportiamo, di seguito, le sette squadre di serie D ancora a secco di vittorie:

Spinea (2 pareggi e 6 sconfitte)

Unipomezia (3 pareggi e 5 sconfitte)

Aurora Alto Casertano (2 pareggio e 6 sconfitte)

Nereto (2 pareggi e 6 sconfitte)

Insieme Formia (1 pareggio e 7 sconfitte)

Real Monterotondo Scalo (2 pareggi e 6 sconfitte)

Brindisi (2 pareggio e 8 sconfitte)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Intervista a Tuta, autore del discusso gol in Venezia-Bari del 1999

Entrò, segnò nella nebbia il gol del 2-1 ma non festeggiò nessuno. Parla il protagonista di una delle partite più strane del calcio italiano: “Nessuno voleva vincerla. Ma che bella Venezia, e quanto era forte Recoba: arrivava ad allenamento iniziato e…”

Cosa vi dice Moacir Bastos? I nostalgici hanno già capito, per gli altri c’è un aiutino: aggiungiamo “Tuta”, il soprannome che si porta dietro da una vita e neanche sa perché: “Me lo diede mio padre quand’ero piccolo”. In Brasile è famoso per i gol e perché ha giocato in grandi club (Flamengo, Fluminense, Gremio), da noi per una rete maledetta. Tuta è “quello che segnò in Venezia-Bari nel 1999”, il ragazzone di un metro e novanta che andò a raccontare cose scomode – “Maniero mi disse che l’1-1 andava bene a tutti” -, salvo poi ritrattare giorni dopo. Aveva 24 anni, non capiva l’italiano, giocava a Venezia. Si ritrovò in mezzo alla nebbia dopo una vita sul mare. Oggi è tornato in Brasile e sogna di fare l’allenatore. Appena lo contattiamo mette le mani avanti: “Mi scuso per il mio italiano”.

La Gazzetta dello Sport

Bari, Di Gennaro: “Siamo primi, non può essere un momento negativo”


Il centrocampista del Bari Davide Di Gennaro è stato protagonista oggi in conferenza stampa.TuttoBari.com riporta le sue parole: “Ognuno di noi ha un unico obiettivo. Io cerco di mettere le mie qualità e la mia esperienza a servizio della squadra. E’ inevitabile che tutti quando giocano contro il Bari abbiano motivazioni differenti, ci sta. E’ un onere e un onore per noi. Siamo tutti calciatori con esperienza, che hanno fatto campionati di vertice. Non penso ci sia un problema di preparazione: lo staff ci mantiene sempre nella forma migliore e i dati che arrivano sono positivi. Sappiamo che dobbiamo migliorare, ma siamo anche molto sereni. Siamo primi, con quattro punti di vantaggio: non è un momento negativo. Sto bene. Speravo, avendo saltato anche la preparazione, di avere subito continuità in questi mesi. Purtroppo ho avuto un infortunio traumatico, anche abbastanza importante, non era preventivabile. Ho recuperato anche in tempi ristretti rispetto a quel che si pensava. Il lato economico non è primario per me. La scelta di venire a Bari era stata presa da me ad inizio estate, parlando col mio agente. Era una di quelle 2-3 piazze dove sarei andato in C. Quando l’ultimo giorno c’è stato da dire sì o no, il mio era già un sì da inizio mercato. Ho giocato con tutti i moduli. La coesistenza con Botta? A Cagliari ho vinto un campionato e giocato in Serie A con regista e trequartista. I giocatori bravi possono sempre coesistere, mettendosi a servizio della squadra”.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, campo impraticabile? Zeman fa allenare la squadra nel piazzale


Zdenek Zeman, che domenica ha festeggiato le mille panchine in Italia, ha fatto svolgere la seduta di allenamento nel piazzale dello Zaccheria. Il motivo? Come spiega tuttocalciopuglia.com il manto erboso dello stadio era impraticabile, a causa delle abbondanti piogge cadute sulla città dauna. Per evitare di rovinare il terreno di gioco, l’allenatore boemo del Foggia ha scelto questa soluzione un po’ naif.

Fonte:TuttoC.com

Giannoccaro alle relazioni fra Can e club di B

Danilo Giannoccaro è il nuovo coordinatore delle relazioni tra la CAN e i club di Serie A e B. È stato nominato oggi dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, con l’intento di fare informazione e formazione sul regolamento e sul protocollo VAR, nonché fungere da raccordo tra gli arbitri e le società. Giannoccaro, classe ’71, ha diretto 101 gare nel massimo campionato, è stato anche designatore della Commissione arbitri Interregionale dal 2013 al 2015 e della CAN Pro dal 2015 al 2019, per poi entrare a far parte della CAN fino al 2021, e succede proprio all’attuale commissario della Commissione Arbitri Nazionali, Gianluca Rocchi. “L’esperienza positiva vissuta nella scorsa stagione ci ha convinti della necessità di intensificare il dialogo, l’informazione e la formazione con i club – dichiara Gravina -, conosco Danilo da diversi anni e ritengo che abbia le qualità e le caratteristiche per contribuire alla proficua relazione tra gli arbitri e i dirigenti delle nostre società. Investire nella formazione tecnica e regolamentare rappresenta un elemento fondamentale per contribuire all’armonia e allo sviluppo del calcio di vertice”.

 

Foto d’archivio La Presse di Danilo Giannoccaro

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Monopoli, Starita: “Raggiungiamo quota 40 punti, poi ce la giochiamo”


Ernesto Starita, attaccante del Monopoli, è intervenuto in conferenza stampa nella settimana che culminerà nel derby col Taranto: “Il nostro obiettivo è quello di tenere sempre la palla, poi ovviamente ci sono anche le squadre avversarie e bisogna adattarsi. Ci sono frangenti nei quali ci abbassiamo per ripartire e questa è la nostra forza. I rigoristi siamo io e Mercadante, ma non è importante chi li calcia quanto che la palla vada dentro e il Monopoli vinca. Mi piace molto Mertens, il suo modo di muoversi e di giocare come seconda punta. Io punto a fare sempre meglio, tutto ciò che viene sarà di guadagnato. Non abbiamo fatto ancora niente, speriamo di continuare su questa strada. Dobbiamo raggiungere quanto prima i 40 punti, poi è ovvio che se restiamo  lassù ci giocheremo le nostre carte. Nei derby siamo stati sfortunati, il fattore campo sarà importante, speriamo che i nostri tifosi siano numerosi e che ci diano una grossa mano”.

Fonte:TuttoC.com

Under 21, arrivano Canestrelli e Cortinovis

Per la gara amichevole Italia-Romania U21, in programma martedì 16 novembre a Frosinone, il tecnico Paolo Nicolato ha convocato Pietro Pellegri (Milan), Simone Canestrelli (Crotone) e Alessandro Cortinovis (Reggina). I tre calciatori si aggregheranno alla squadra sabato mattina presso il Cpo di Tirrenia. Salgono così a 14 i giocatori della Serie BKT convocati in Under 21 in questo turno nazionale.

 

Nella foto la Presse Cortinovis

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Bisceglie, si lavora a testa bassa per la sfida contro la capolista

Dopo aver analizzato attentamente le ragioni ed i dettagli della battuta d’arresto casalinga per mano del Francavilla, il Bisceglie ha avviato la preparazione in vista della difficile trasferta di domenica prossima sul campo della capolista Bitonto, tra le cui file militano ben undici ex (i calciatori Lattanzio, Petta, Guadalupi, Montinaro, Lanzolla, D’Ancora, Triarico e Genchi, mister De Luca, il suo vice Gigi Anaclerio ed il preparatore dei portieri Iurino).
Ad eccezione di Carbone, mister Rufini può disporre dell’organico al gran completo: il gruppo nerazzurro è consapevole che bisognerà sfoderare una prestazione di ben altra tempra rispetto a domenica scorsa per centrare un risultato positivo al “Città degli Ulivi” al cospetto di un’avversaria motivata a sua volta a riscattarsi dopo il pesante stop per 3-0 (il primo in stagione) incassato a Gravina.

L’Altamura tende una mano al Brindisi: «Il D’Angelo è a disposizione»


L’Altamura tende una mano al Brindisi. Nota la vicenda che ha messo nei guai il club del presidente Arigliano, ora i biancorossi vengono in soccorso e lo ufficializzano con una nota stampa.

Questa di seguito la nota dell’Altamura.

Il Team Altamura apprende e comprende le difficoltà del Brindisi Football Club riguardanti il rifacimento del manto erboso dello stadio Franco Fanuzzi e la conseguente ricerca di un impianto sportivo all’interno del quale disputare la partita in programma domenica 14 novembre. Siamo pienamente consapevoli di quanto queste criticità possano essere difficili da affrontare e dei problemi che ne possono scaturire.

Allo stesso tempo siamo stupiti dalle dichiarazioni fatte dal presidente Daniele Arigliano che si è detto dispiaciuto per la poca disponibilità dimostrata dalla nostra società. Ci teniamo a sottolineare che abbiamo ricevuto comunicazione della richiesta di spostamento della gara solo ieri, martedì 9 novembre. Considerate le fatiche di coppa con il Molfetta nella settimana scorsa e l’impegnativa gara giocata domenica al Tonino D’Angelo con il Rotonda Calcio, la nostra società aveva deciso, in accordo con il nostro allenatore e lo staff tecnico, di concedere al gruppo squadra due giorni di riposo invece del canonico solo lunedì. Per questo motivo e per altri motivi organizzativi abbiamo deciso di non accettare l’anticipo della data a sabato. Una trasferta per una squadra di calcio comporta organizzazione per quanto riguarda molteplici fattori che possono riguardare il pernottamento e gli spostamenti di oltre 30 persone.

Con ogni probabilità, mercoledì 24 novembre, giocheremo la gara valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia e, anche in base a questo ulteriore impegno, abbiamo schedulato e impostato gli allenamenti per i nostri calciatori.

Tutto quanto detto e considerato, ci ha portato a non accettare i cambi di data proposti dal Brindisi Football Club per pura professionalità sportiva.
Restiamo disponibili ad ulteriori proposte volendo precisare che se avessimo ricevuto la comunicazione precedentemente avremmo potuto organizzare tutto con anticipo e avremmo potuto accettare le proposte ricevute.

In conclusione, l’ASD Team Altamura, sarebbe pronta a mettere a disposizione il nostro stadio Tonino D’Angelo per disputare la gara di domenica.

V.Francavilla, Toscano: “Girone tosto, bisogna battagliare su tutti i campi”


Marco Toscano, centrocampista della Virtus Francavilla, ha parlato così ai microfoni di Passione Biancazzurra come riportato da tuttocalciopuglia riguardo questo inizio di stagione. “Questo girone lo conosco da tempo, è un raggruppamento tosto dove bisogna guardare partita dopo partita. Bisogna battagliare su tutti i campi. Tutte le squadre ottenute finora sono state difficili da affrontare.Veniamo da un inizio di stagione dove abbiamo avuto tante assenze, adesso stiamo recuperando diverse pedine e questo può essere un vantaggio per la squadra”.

Fonte:TuttoC.com

Mister Ragno sulla Serie D: «In 4 hanno qualcosa in più. Poi dalla Nocerina in poi…»


Il campionato di serie D sta entrando nel vivo e, come di consueto, la redazione di notiziariocalcio.com cerca di dar voce al campionato che, più di tutti, comprende l’Italia intera.

Il protagonista di quest’intervista è Nicola Ragno, allenatore del FC Francavilla, il quale ci ha cordialmente concesso una chiacchierata, partita dal momento che sta vivendo la sua squadra: «Attraversiamo un buon periodo, su 10 partite abbiamo fatto sei vittorie, un pari e tre sconfitte che a mio avviso non meritavamo. Noi siamo per caso tra le grandi, perché chi ci precede ed altre che ci seguono hanno fatto investimenti più importanti dei nostri. Il nostro obiettivo è una salvezza tranquilla, bisogna fare questi 45 punti, poi se ne riparlerà».

Sul girone: «Sempre difficile, c’è tantissimo equilibrio. Non vedo squadre materasso, ma rose organizzate; è difficile fare punti con tutti, chi parte bene e fa quelle 3-4 vittorie è avvantaggiato. Bitonto, Casertana, Cerignola e Lavello hanno qualcosa in più, poi dalla Nocerina in giù ci sono comunque buone squadre. Si fa fatica a capire chi dovrà retrocedere e fare i playout, la differenza è minima».

Un pregio ed un difetto della squadra: «Il pregio è che giochiamo davvero bene, cosa che si trasforma in difetto perché a volte ci specchiamo. Il nostro è un gruppo giovane, nell’ultimo match ho iniziato con cinque under, altre volte finisco con sette. Il nostro budget non ci consente di prendere tanti profili esperti».

Sul prossimo impegno contro il Casarano: «Una gara difficile, come tutte. Non c’è nulla di scontato, dobbiamo stare attenti: il Casarano viene da un periodo difficile, soprattutto perché ha avuto diversi infortuni; con la rosa al completo, possono competere tranquillamente per il 5° posto».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, allarme Fanuzzi. Arigliano: «Abbiamo percorso ogni strada ma…»


Non bastasse la classifica che piange, in casa Brindisi si abbatte una nuova tegola. Ad oggi infatti il club del presidente Daniele Arigliano non sa in quale stadio disputerà la prossima gara casalinga li vedrà contrapposti all’Altamura. Motivo? Lo stadio Franco Fanuzzi non è ancora pronto essendo interessato da lavori di rifacimento del manto erboso.

A lanciare l’allarme è stato lo stesso presidente Arigliano che ha dichiaro: «Abbiamo percorso ogni strada, purtroppo pare che tutte le società del territorio domenica prossima giocheranno in casa. Niente, non ci sono campi liberi, neppure tra quelli dei club di categorie inferiori. Abbiamo anche proposto alle società e alle amministrazioni comunali di far entrare i propri residenti gratis per la nostra partita. Abbiamo provato anche Mesagne e San Pancrazio Salentino ma pare che si dividano lo stadio già con altre squadre. Preoccupato? No, abbiamo ancora qualche ora per trovare una soluzione. A questo punto abbiamo chiesto l’intervento della Lega Nazionale Dilettanti affinché modifichi i calendari di qualche club di categoria inferiore o, nella peggiore delle ipotesi disponga il rinvio della gara. Mi dispiace solo per la poca disponibilità dei nostri avversari. Hanno rifiutato sia l’anticipo al sabato che il posticipo al lunedì. Siamo arrivati anche a proporre di giocare alle 12. Spero di avere notizie entro oggi. Dal Dipartimento Interregionale abbiamo riscontrato grande disponibilità. Fortunatamente dovrebbe essere un problema solo momentanea. Contiamo di riavere il nostro stadio entro la fine del mese, se il tempo ci aiuterà, il 28 rientreremo al “Fanuzzi”».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

De Marco: «Vi dico perché Addae ha scelto il Lavello»


Molto interessanti le dichiarazioni rilasciate dall’operatore di mercato Francesco De Marco ai colleghi di Tmw. In particolare l’agente ha svelato un retroscena sul perché Bright Addae, con oltre 200 presenze tra i professionisti, ha scelto di sposare il progetto Lavello.

Queste le parole di De Marco: «Bright Addae è un amico oltre a essere stato un mio assistito per tanto tempo. Due estati fa, dopo la sfortunata retrocessione con la Juve Stabia, mi chiese espressamente di lasciare l’Italia pur consapevole di perdere in questo modo lo status da comunitario: firmammo un contratto molto vantaggioso dal punto di vista economico in Serie A in Romania, con l’Hermannstadt, a dopo una sola stagione le strade con il club rumeno si sono divise. Benché questa estate gli abbia portato due offerte dall’Arabia Saudita, il ragazzo si è improvvisamente impuntato nel voler ritornare in Italia, ma da extracomunitario poteva farlo solo in Serie D: per quanto io rispetti moltissimo quella categoria, dove assisto tanti ragazzi giovani che faranno parlare presto di loro, assecondare questa sua volontà non si sarebbe sposato con il mio modo di lavorare. Da qui la decisione, pacifica, di interrompere il nostro rapporto professionale».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

11^ giornata di Campionato: Francavilla – Casarano

𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚 – 𝐂𝐀𝐒𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎

11^ giornata di andata del campionato di Serie D. I rossazzurri saranno impegnati in trasferta allo stadio “Fittipaldi”, dove affronteranno il Francavilla in Sinni.

La trasmissione della diretta streaming sarà gestita, se prevista, dalla squadra di casa.

domenica 14 novembre 2021
ore 14.30
Stadio “N.Fittipaldi” – Francavilla in Sinni

AZ PICERNO-VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO , Arbitra Di Francesco di Ostia Lido

Il Sig. Dario Di Francesco della sezione AIA di Ostia Lido sarà l’arbitro di Az Picerno-Virtus Francavilla Calcio di domenica 14 novembre 2021 alle ore 17.30, valevole per la quattordicesima giornata del Campionato Nazionale Serie C girone C. Gli assistenti saranno i Sigg.ri Giulia Tempestilli della sezione di Roma 2 e Ayoub El Filali della sezione di Alessandria. Quarto Ufficiale il sig. Mario Cascone della sezione di Nocera Inferiore.

PRECEDENTI E STATISTICHE

Il fischietto della sezione di Ostia Lido dirigerà per la prima volta i biancazzurri.
Per il sig. Di Francesco 4 presenze in serie C (2 nel girone A, 1 nel girone B e 1 nel girone); 22 le ammonizioni comminate (11 nel girone A, 7 nel girone B, 4 nel girone C), 1 espulsione (1 doppia ammonizione) e 4 rigori assegnati (3 nel Girone A e 1 nel Girone B).

le designazioni arbitrali – Taranto Football Club 1927

Monopoli-Taranto FC: le designazioni arbitrali

Sarà il Sig.Alessandro Di Graci della sezione di Como a dirigere la 14^giornata di Campionato di Lega Pro in programma Domenica 14 Novembre ore 17.30 contro il Monopoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti: Sig.Michele Somma  della sezione di Castellammare di Stabia, Sig.Milos Tomasello Andulajevic della sezione di Messina ed il Sig.Andrea Zanotti  della sezione di Rimini (Quarto ufficiale).

Bari, ripresa la preparazione. Seduta col gruppo per Lollo e Maita


Ripresa degli allenamenti in casa Bari questo pomeriggio presso il Centro Allievi della Guardia di Finanza in vista della sfida casalinga contro la Vibonese guidata da mister Gaetano D’Agostino in programma domenica 14 novembre, alle 17:30, sul terreno del San Nicola. Come di consueto alla ripresa degli allenamenti, la prima parte della seduta è stata dedicata alla parte teorica in sala video, dopo di che il gruppo squadra ha lavorato in campo svolgendo attivazione muscolare, quindi circuiti di mobilità, esercitazioni dedicate a possesso e circolazione palla, quindi lavoro atletico dedicato sui 300 metri prima e 100 metri poi, intervallati da due mini partelle su campo ridotto. Insieme con la squadra anche Lorenzo Lollo e Mattia Maita con quest’ultimo che non ha preso parte alle esercitazioni con contrasto a scopo precauzionale. Per domani prevista una doppia seduta di lavoro.

Fonte:TuttoC.com

Lavello, ecco chi dovrebbe sostituire mister Sormani


Karel Zeman potrebbe ritornare a Lavello dopo soltanto cinque mesi. Il tecnico boemo ha lasciato un grande ricordo in società e tra i tifosi grazie ad un gioco spesso spumeggiante che solo all’ultima gara è uscito fuori dalla zona play-off.

Con Zeman ci sarebbe già un accordo di massima tra le parti e nelle prossime ore è attesa l’ufficialità. La società ha anche valutato Modica e Volini per subentrare all’esonerato Sormani.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Attenzione, tifosi del Martina: c’è un messaggio da bomber Gioacchino Prisciandaro

⚠️ Attenzione, tifosi del Martina: c’è un messaggio da bomber Gioacchino Prisciandaro 📧 𝘿𝙊𝙈𝙀𝙉𝙄𝘾𝘼 𝙍𝙄𝙀𝙈𝙋𝙄𝘼𝙈𝙊 𝙄𝙇 𝙏𝙐𝙍𝙎𝙄 🤍💙

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Bari, Frattali: “In estate avrei firmato col sangue per esser 1° a novembre”


Pierluigi Frattali, portiere del Bari, è intervenuto ai microfoni di RadioBari, tornando sulla sconfitta con la Juve Stabia: “Difficile trovare una spiegazione per quanto accaduto sabato. So soltanto che avevamo iniziato bene la partita poi abbiamo avuto qualche difficoltà verso la metà del secondo tempo, dove abbiamo preso qualche contropiede di troppo. Non l’avevamo interpretata male inizialmente, poi l’episodio del rigore all’ultimo minuto ci ha un po’ scombinato i piani e noi abbiamo sbagliato: dopo il gol subito ci siamo innervositi, abbiamo avuto troppa foga agonistica e abbiamo fatto confusione come ha detto il mister. Dovevamo invece restare tranquilli e lucidi, essendo consapevoli che c’era tanto ancora da giocare. Io comunque guardo il bicchiere mezzo pieno e la classifica dice che siamo ancora primi a +4 sulle inseguitrici. A prescindere dagli ultimi passi falsi stiamo facendo un campionato importante e dobbiamo riprendere la strada che abbiamo intrapreso”.

Calo della condizione fisica? Non credo. Con la Juve Stabia non abbiamo fatto bene e basta, poi con il mister analizzeremo bene i motivi di questa sconfitta a livello tattico. Secondo me a livello fisico non credo ci siano problemi, anche perché nelle ultime partite abbiamo corso più degli avversari fino al 90′. Molti di noi non hanno fatto la preparazione ed è chiaro che in certi periodi della stagione puoi essere più o meno brillante. In ogni caso se mi avessero detto di essere primo in classifica a novembre dopo quello che abbiamo passato quest’estate avrei firmato con il sangue. Dobbiamo essere felici, ma anche tornare sulla retta via: questi campanelli d’allarme ci devono servire da lezione e dobbiamo far sì che non si ripetano più. Sono campionati che si vincono con la costanza, bisogna fare punti su ogni campo e quando non si riesce a vincere non bisogna perdere”.

Cosa servirà per ripartire? Innanzitutto ci serviranno i nostri tifosi. Spero non si spenga l’entusiasmo dopo queste due sconfitte. Insieme dobbiamo cercare di chiudere l’anno solare con tanti punti. Cominciando da domenica con la Vibonese, senza sottovalutare l’avversario perché sono una buona squadra”.

Fonte:TuttoC.com

Pres V. Francavilla: “Nessuna big ci ha messo sotto. Noi tra i più giovani in C”


Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha analizzato la situaione dei biancazzurri a TuttoVirtusFrancavilla.it: “Venti punti in classifica? Un buon bottino, ma non dobbiamo accontentarci. Questa squadra finora ha affrontato tutte le big del campionato e non è stata mai messa sotto da nessuno, abbiamo acquisito una consapevolezza che non dobbiamo disperdere per il proseguo del campionato. Dobbiamo essere sempre umili e lavorare a testa bassa ma non dobbiamo porci limiti. Tanti in gol? Abbiamo in squadra giocatori importanti che possono fare la differenza in qualsiasi momento, oltre a giovani di grande qualità che sono under solo sulla carta. Nei tre gironi siamo credo la seconda squadra in termini di minutaggio. Abbiamo fuori ancora Tulissi, Puntoriere e Patierno e ancora non al top Franco. Non abbiamo ancora avuto il piacere di vedere questa squadra al completo neanche per una partita, credo proprio che ci sarà da divertirsi quando rientreranno tutti”.

Sul prossimo avversario, il Picerno: “Non dobbiamo ripetere l’errore commesso a Pagani, quella sconfitta è stata indigesta. Ogni partita va affrontata con lo spirito giusto ma soprattutto dobbiamo dare continuità ai risultati positivi se vogliamo fare il salto di qualità. Fuori casa finora non abbiamo fatto benissimo, mi aspetto un’inversione di tendenza per il futuro”.

Fonte:TuttoC.com

Fidelis, scelto il nuovo Direttore Sportivo: accordo con Pasquale Logiudice

Sarà Pasquale Logiudice, 53 anni originario di Reggio Calabria, il neo Direttore Sportivo della Fidelis Andria. Accordo raggiunto in mattinata. Logiudice, da calciatore ha disputato due stagioni con la maglia della Fidelis Andria a cavallo tra il ’95 ed il ’97. Chiusa la carriera da atleta nel 2003 è iniziata quella di dirigente sportivo prima come osservatore, importante l’esperienza a Catania in Serie A, poi quella da Direttore Sportivo in diverse importanti piazze come Castellamare di Stabia e Catanzaro. Pasquale Logiudice sarà presentato alla stampa giovedì 11 novembre. Luogo e ora saranno comunicati successivamente.

Zeman, 1000 panchine, intervista: “Io, il Foggia, Totti, la Juve e….”

Il boemo e le sue mille partite in panchina: “I tifosi meritano gol e spettacolo. Il Foggia fu una rivoluzione, Totti il top”

Andrea Di Caro

“Mi ricordo che faceva tanto caldo…”. È il 21 agosto del 1983, derby di Coppa Italia serie C, Licata-Agrigento Akragas: un ragazzo alto, biondo, magro, entra in campo, passo lento, sigaretta accesa tra le dita, guarda gli spalti e poi si dirige verso una panchina. Si chiama Zdenek Zeman, ha solo 36 anni, ed è il nuovo allenatore del Licata, alla sua prima partita da professionista dopo nove anni passati tra i dilettanti, dal Cinisi al Bacigalupo fino alla Primavera del Palermo.

In Sicilia sono già in tanti a conoscere questo giovane tecnico visionario, nato a Praga e nipote del famoso Vycpálek, con tante idee e così poche parole da essere soprannominato in seguito “u’ mutu”, il muto. Trentotto anni e 999 partite dopo, un signore di 74 anni, entra allo stadio Zaccheria di Foggia: i capelli si sono diradati e le rughe sul volto raccontano quanta vita c’è stata, in campo e fuori. Il passo è sempre lo stesso, così come il modulo proposto in campo: 4-3-3. Il coro che lo accompagna in panchina è quello familiare “Olé olé olé olé, Zeman, Zeman…”. Contro la Paganese finisce 3-0, gol spettacolo e sprazzi di Zemanlandia, vocabolo che la Treccani spiega così: “Sistema di gioco, fantasioso e votato all’attacco, ideato e adottato dall’allenatore di calcio boemo Zdenek Zeman”.

ZeMille… Complimenti, mister. Se lo ricorda quel Licata-Akragas?

“Certamente, finì 1-1, meritavamo di vincere ma sbagliammo troppe occasioni…”.

Che effetto le fa essere arrivato a questo traguardo in Italia?

“Mi fa capire che gli anni sono passati… Ma che qualcosa di buono devo averlo fatto per raggiungere un numero così alto di panchine”.

Se dovesse scegliere la partita più bella o la sua squadra che ha giocato meglio?

“In un lontano Udinese-Foggia ci ritrovammo in nove uomini, ma in campo sembravamo in 12: movimenti perfetti, pareggiammo. Il mio Licata in Serie C ha forse interpretato al meglio le mie idee… Ma se do queste risposte mi prendete per matto. E allora ammetto che il Foggia dei miracoli nel primo anno in A e quello che nel secondo arrivò nono pur avendo cambiato dieci undicesimi della squadra, rappresentò una rivoluzione. Che l’8-2 della Lazio alla Fiorentina di Ranieri, Batistuta e Rui Costa e il 4-0 alla Juve di Lippi, Del Piero e Vialli, furono spettacolo puro. E che il 5-0 della mia Roma al Milan di Capello, non fu una brutta partita… Il mio Lecce ebbe il secondo attacco della A, con 66 gol uno in meno della Juve campione. E non dimentico tante partite del Pescara che venne in A, quando Verratti, Immobile e Insigne erano solo bambini e non ancora campioni d’Europa”.

Una infinità di giocatori lanciati e valorizzati: carneadi fatti diventare calciatori e talenti fatti diventare campioni…

“Totti è stato il più grande di tutti, ma il suo talento non è stato merito mio. Signori quando lo volli non aveva mai segnato e divenne un bomber implacabile. Ma la soddisfazione maggiore è stata mandare in Nazionale da club piccoli, giocatori che non ci si erano mai avvicinati”.

Il mio calcio non è utopia. Ho sempre cercato anch’io il risultato, ma provando a ottenerlo con lo spettacolo e la bellezza

Zdenek Zeman

Lei non ha vinto scudetti e Coppe, eppure viene chiamato Maestro da tecnici enormi, come Sacchi e Guardiola, per la mentalità offensiva, le idee e il gioco d’attacco.

“Ringrazio chi lo dice, ho sempre pensato che per vincere bisognasse segnare un gol in più dell’avversario. E questo ho sempre chiesto alle mie squadre. Non è vero che non curavo la fase difensiva, ma l’obiettivo è sempre stato imporre il gioco, cercare il gol e soprattutto divertire il pubblico. Il mio calcio non è mai stato utopia: ho sempre inseguito anch’io il risultato, ma cercando di ottenerlo attraverso lo spettacolo e la bellezza, nel rispetto delle regole e di chi faceva sacrifici per venire allo stadio. Magari non sempre ci sono riuscito, ma non ho mai smesso, né smetterò mai di pensare che questa era è e sarà sempre la strada giusta”.

Mille partite in campo e altrettante fuori. Nel 1998 era all’apice della carriera quando affermò che il calcio doveva uscire dalle farmacie e dagli uffici finanziari. Le sue denunce durissime, coraggiose, spesso affrontate in solitudine, le hanno regalato la stima degli sportivi, ma frenato la carriera. Le rifarebbe?

“Senza nessun dubbio. Non mi sono mai pentito di quel che ho detto e sostenuto. Il tempo mi ha dato ragione e il riconoscimento della gente ancora oggi è per me motivo di grande orgoglio. Ho sempre cercato di difendere i valori dello sport e del calcio. Vincere barando, non rispettando le regole o, peggio ancora, mettendo a rischio la salute degli atleti è una pratica criminale. Sono scoppiati scandali, ci sono stati processi sportivi e ordinari, condanne. È stato dimostrato che c’era tanto marcio. Non so quanto le mie parole siano servite a sollevare il coperchio sulla deriva che il calcio stava prendendo. Ma so che tanti all’interno del Sistema sapevano e speculavano perché su quelle derive si costruivano vittorie e fortune, si esaltavano o affossavano carriere. Io ho solo detto ciò che ritenevo giusto. Mi addolora solo sapere che a pagare il prezzo delle mie denunce siano state anche le mie squadre in campo”.

Un bilancio 1000 partite dopo?

“Io mi sono divertito… Ringrazio i giocatori che mi hanno seguito e permesso di farmi conoscere e i presidenti che mi hanno dato un’opportunità, soprattutto quando era rischioso farlo. Spero di aver divertito chi è venuto a vedere le partite e di continuare a farlo a lungo. Perché non ho ancora finito…”.

La Gazzetta dello Sport