Ripartire… questo l’obiettivo principale in casa del Manfredonia

Ripartire. Questo l’obiettivo principale in casa del Manfredonia dopo la sconfitta di sette giorni fa nel derby di campionato con il Bisceglie. I sipontini disputano una buona partita, pregustano il sapore di un punto che sa di vittoria contro i più esperti avversari, poi, una disattenzione difensiva vanifica il tutto a tre minuti dal novantesimo. Peccati di gioventù. Perdonabili certo, a partire dal prossimo impegno.

Al Miramare arriva il Gelbison, vera e propria rivelazione di questo inizio di campionato con sei punti in classifica, frutto di due successi consecutivi contro Potenza e Puteolana, gare vinte entrambe per 2-0. Un solo ko, quello della prima giornata in casa con il Taranto. L’undici campano ha confermato buona parte dell’ossatura della passata stagione, impreziosito da Vincenzo Varriale, attaccante trentaduenne ex Casertana, con una lunghissima carriera alle spalle tra serie C1, C2 e serie D, e qualche giovane dalle belle speranze. Come i ragazzi di mister Vadacca, amareggiati per la sconfitta con il Bisceglie ma decisi a riscattare il passo falso davanti ai propri tifosi. Due sconfitte ed una vittoria, questo il ruolini di marcia dei bianco-celeste nelle prime tre giornate della regular season, la gara con il Gelbison avrà inizio alle ore 16, La Porta e soci scenderanno il campo con il classico “coltello tra i denti”, in stile match con la Puteolana. Per la cronaca, la gara terminò 4-0 per il Manfredonia.

Serie D girone H: Giornata di grandi derby pugliesi

Sono tre gli incontri di cartello della quarta giornata del girone H, tutti derby pugliesi. La capolista Gallipoli riceve al “Bianco” il Monopoli, per il Taranto ostacolo Bisceglie; il Brindisi, superato il caos post pareggio con il Grottaglie, vuole rilanciarsi in casa dell’Andria. Per la formazione di Pizzonìa scontro in coda con la Scafatese: le designazioni arbitrali del quarto turno.

Le designazioni arbitrali

Grottaglie-Scafatese: Francesco Cosso di Reggio Calabria
Fidelis Andria-Brindisi: Ilario Guida di Salerno
Gallipoli-Monopoli: Riccardo Turchet di Pordenone
Manfredonia-Gelbison: Marco Rossetti di Ancona
Sarnese-Pomigliano: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto
Puteolana I.-Cavese: Matteo Gariglio di Pinerolo
Potenza-Francavilla in Sinni: Giorgio Ermanno Minafra di Roma 2
San Severo-Arzanese: Eduart Pashuku di Albano Laziale
Taranto-Bisceglie: Alessandro Chindemi di Viterbo

salentoSport.net

San Severo: Il sindaco rigetta le dimissioni

La squadra in autogestione fino a domenica prossima

La dirigenza, una rappresentanza di giocatori e un gruppo di ultras del San Severo Calcio sono stati ricevuti dal Sindaco Francesco Miglio.

L’incontro è stato chiesto dalla società giallogranata all’indomani della notifica degli otto D.A.SPO. (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) per tre anni a dirigenti e collaboratori.

Il Presidente LUIGI DELL’AQUILA ha consegnato nelle mani del primo cittadino le dimissioni di tutta a dirigenza al completo, spiegando “la sopravvenuta impossibilità a poter gestire la società, a causa dei divieti imposti”.

Il capitano ANDREA FLORIO,  a nome di tutti i compagni di squadra, ha dichiarato che “tutti i giocatori hanno deciso di autogestirsi per tutta la settimana e di scendere ugualmente in campo domenica prossima (non è ancora noto dove si disputerà l’incontro), per senso di riconoscenza verso la società, i tifosi e la città intera”.

I tifosi hanno chiesto al Sindaco a “sostenere questa società, come ha già fatto nel recente passato in occasione dei lavori al Ricciardelli”.

Il primo cittadino, dal canto suo, ha innanzitutto rigettato le dimissioni dei dirigenti, esortandoli “a continuare lo splendido lavoro fin qui svolto per il bene del calcio sanseverese” e, allo stesso tempo si è impegnato “nei limiti delle proprie competenze a stare vicino alla società e a fare tutto quanto nelle proprie possibilità per permettere a questa società di poter continuare a rappresentare il movimento calcistico locale”, invitando la dirigenza “a intraprendere tutte le azioni legali a tutela dei propri diritti”.

L’auspicio della dirigenza è che nei prossimi giorni possano maturare le primissime possibilità di poter tornare ad operare.

San Severo: La società nelle mani del sindaco

La società della Usd San Severo Calcio nel pomeriggio di ieri, con in testa il Presidente LUIGI DELL’AQUILA, ha convocato staff tecnico e squadra (al Ricciardelli – ore 15.00) per comunicare ufficialmente le decisioni adottate, a seguito dei provvedimenti DASPO notificati nei giorni scorsi.

La squadra ieri non ha ripreso i consueti allenamenti.

Alle ore 17,00 gli esponenti della società giallogranata si è recata a Palazzo Celestini per consegnare la società nelle mani del Sindaco FRANCESCO MIGLIO.

Cala il sipario sul San Severo Calcio

La società del Presidente LUIGI DELL’AQUILA ha annunciato che quelli di oggi sono stati gli ultimi allenamenti (erano in campo le formazioni giovanili) della Usd San Severo Calcio.

Gli otto provvedimenti D.A.SPO. (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) notificati al vicepresidente Antonello Bisceglia, ai dirigenti Ciro Palis, Umberto Gravina, Franco Lufino, Dino Marino; al medico sociale Raffaele Florio e al preparatore dei portieri Marcello Ciofi, oltre che allo stesso presidente hanno indotto la società a calare il sipario su tutte le attività della società giallogranata.

“Purtroppo non possiamo fare diversamente – sostiene il Presidente – è fin troppo ovvio che quando il titolare di un negozio non può gestire la sua azienda non può fare altro che abbassare la saracinesca”.

Domani pomeriggio avrebbero dovuto riprendere gli allenamenti della prima squadra ma, al momento, la società ha comunicato all’allenatore di attendere eventuali ulteriori disposizioni in merito.

“Ci atterremo a ciò che ci dirà la società – dichiara Mister Severo De Felice – nella speranza che tutto possa risolversi nel migliore dei modi”.

Molinari e Marzullo. Una poltrona per due marcatori in D

Tripletta da mattatore per Molinari del Brindisi, che si innalza a leader assoluto della terza giornata del campionato di serie D, ma anche della classifica generale insieme a Marzullo.

Doppiette per Panico (che sale a 3), Marzullo (4), Genchi (3), mentre Tedesco sale a quota 3 reti con una marcatura singola. Seconda rete stagionale per Lattanzio, De Rosa, Lombardi e Mignogna.

Prima gioia dell’anno per Perlangeli, Faccini, Facecchia, Viola, Statella, Varchetta, Gala, Varriale, Riccio, Maggio, P. Esposito e Castaldo.

CLASSIFICA MARCATORI SERIE D – 3° GIORNATA

4. Molinari (BRINDISI), Marzullo (CAVESE),

3. Patierno (BISCEGLIE), Tedesco (GALLIPOLI), Panico (POMIGLIANO), Evacuo (SCAFATESE), Genchi (TARANTO)

2. Croce (BRINDISI), De Rosa (CAVESE), Moscelli, Lattanzio (FIDELIS ANDRIA), Picci (FRANCAVILLA IN SINNI), Coccia (MANFREDONIA), Sorriso (PUTEOLANA), Carminati, Lombardi (SAN SEVERO), Mignogna (TARANTO)

1. Di Matteo, Murano (ARZANESE), Zotti, Logrieco, Riccio (BISCEGLIE), Danucci (BRINDISI), Statella, Varchetta, Palumbo (CAVESE), D’Agostino, Olcese (FIDELIS ANDRIA), Aleksic, Sindjc, Sperandeo (FRANCAVILLA IN SINNI), Mariano, Volpicelli (GALLIPOLI), Iorio, Sorrentino, Gala, Varriale (GELBISON),Salvi, Zito, Perlangeli, Faccini, Facecchia (GROTTAGLIE), Del Prete, Ricucci, De Vita (MANFREDONIA), Branicki, Manzo, Tarascio, Esposito P., Castaldo (MONOPOLI), Viola, De Senso (ROSS. POTENZA), Esposito, Tufano, Di Capua, Maggio (SARNESE), Cirillo (SCAFATESE),

Fabio Lattuchella

F.C.Gravina – A.S.D. Canosa 5-0
Sonora sconfitta a Gravina. Festa in campo e sugli spalti.

Sulle due gradinate del campo comunale di Gravina(BA), migliaia di tifosi, tra i quali una folta presenza di canosini, hanno assistito sotto il sole cocente alla partita ricca di gol e occasioni mancate dai padroni di casa che hanno fatto la parte del leone. Prima della gara è stata presentata la mascotte ufficiale del Football Club Gravina con la premiazione dell’ideatrice, risultata vincitrice al termine di un concorso, tra gli applausi del pubblico, delle autorità e delle scolaresche  intervenute. Poche novità in entrambe  le formazioni che si sono affrontate a viso  aperto, gli uomini di mister Iannone nella prima mezz’ora hanno tenuto a bada i quotati avversari dal potenziale offensivo devastante, viaggiano alla media di 5 gol a partita. All’11’ il F. C. Gravina deve fare a meno in difesa dell’under Franco, infortunatosi in uno scontro fortuito di gioco con l’attaccante De Lorenzo, al suo posto subentra Lasalandra. La squadra di casa allenata da mister Valeriano Loseto(ex Corato) si rende subito pericolosa con un colpo di testa di Scaringella che non sorprende l’estremo difensore canosino. Poco dopo, il portiere Amoruso si esalta respingendo prima di piede e poi in volo due formidabili conclusioni del bomber Diego Albano(classe 1979), oltre 100 gol in carriera con le maglie della Nocerina, Cavese, Brindisi, Gela e Matera sua città natale. I rosso-blu reggono le folate offensive dei gialloblu che manovrano agilmente sulle corsie esterne provocando scompensi non di poco conto. Dagli sviluppi di un corner nasce l’azione che porta in vantaggio il Gravina ad opera dell’under Scaringella(ex Corato), bravo a colpire di testa la palla. Sulle ali dell’entusiasmo proveniente anche dagli spalti, tifo incessante, i padroni di casa ne approfittano per raddoppiare con il capitano Cardano servito magistralmente da Albano, approfittando della difesa rosso-blu imbambolata. Prima del riposo arriva il terzo gol del Gravina, firmato  dal suo cannoniere Albano, il migliore in campo, che taglia le gambe al Canosa.

Nella ripresa il tecnico Iannone  provvede alla prima sostituzione con l’ingresso della punta Volpe  per Forina che ha pagato lo scotto dell’esordio da titolare per cercare di riequilibrare le sorti dell’incontro ma il Gravina realizza il poker ancora con Scaringella di testa, autore di una doppietta. Il Canosa si gioca gli ultimi cambi, entrano Quacquarelli e Palmitessa per Diviccaro e Cormio ma il Gravina è troppo forte da controbattere, giocano bene e finalizzano. Scaringella va a tiro ma Amoruso si salva in corner, poi Grittani prende la base del palo con il portiere battuto ed il nuovo entrato La Fortezza(ex Bari, Andria) colpisce il palo su punizione prima del 5° gol su rigore siglato da Albano, alla doppietta personale. Una cinquina pesante da digerire per il Canosa che deve rimboccarsi le maniche e preparare i prossimi impegni, a partire da domenica per l’incontro casalingo ospitando il Real BAT, ancora sconfitto. Questa gara non fa testo, la sconfitta ci può stare contro una corazzata come il F.C.Gravina che dominerà il campionato grazie ad una organizzazione al di sopra della media, una rosa completa in ogni reparto con un mix di giocatori di esperienza e giovani talenti, un tecnico collaudato come Loseto,  un pubblico, oltre quattromila persone, da serie superiori ed un’ospitalità encomiabile.

F.C.Gravina :Cilumbriello, Franco(dall’11’Lasalandra), Chiaradia, Baldassarre, Gerlone, Chessa, Grittani, Silvestri(dal 78’ Sisalli),Albano,Cardano(dal 55’ La Fortezza),Scaringella. A disposizione: Simone, Rifino,Varrese, Rezzo. Allenatore Valeriano Loseto  

A.S.D.Canosa: Amoruso, Dimmito, Forina(dal 46’ Volpe), Rizzi, Cuocci, Cellamaro, Cormio(dal 55’ Palmitessa), Seccia, Diviccaro(dal 54’ Quacquarelli G.), De Lorenzo, Michielli. A disposizione: Conte, Lamanna, Di Nunno, AndrianiAllenatore Beppe Iannone

Arbitro: Antonio Di Reda  della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Marco Dentico della sezione di Bari e Francesco Fallacara  di Molfetta .
Reti: 35’ e 50’ Scaringella, 38’Cardano, 44’e 89’ Albano.
Ammoniti: Scaringella, Diviccaro, De Lorenzo.

Bartolo Carbone

Madre Pietra Apricena – Unione Calcio 0-4
Brutto KO contro la corazzata Bisceglie

Un passivo pesante ma eccessivo e una gara che avrebbe potuto avere un risvolto diverso con un po’ di fortuna in più sulle decisioni arbitrali.
Si può sintetizzare così la partita che ha visto la MadrePietra uscire sconfitta “in casa” (si fa per dire, si giocava al Ricciardelli di San Severo)per mano del Bisceglie. Una corazzata che, insieme al Gravina, è seriamente candidata al salto di categoria. Squadra che, nei vari Di Pinto, De Santis e con under del calibro di Cardinale, dispone di interpreti in grado di fare pesantemente la differenza in questa categoria. Ma l’Apricena, almeno in avvio, non soffre timori reverenziali. Dopo 5’minuti, anzi, l’undici gialloblu avrebbe l’occasione per andare in avanti. Delfino, infatti, non trattiene un diagonale di Consolazio dal limite. Borgia si avventa sulla palla vagante e viene atterrato.
Paradiso decreta il calcio di rigore, ma dopo un minuto, con tanto di veementi proteste ospiti, cambia decisione e, su suggerimento del suo assistente, annulla l’azione per fuorigioco, quantomento dubbio, dello stesso Borgia. Dall’altra parte una vecchia volpe d’area come Di Pinto (un passato ad Apricena ai tempi della serie D e dell’Eccellenza) raccoglie un cross da destra di Malerba e, in mezzo a due marcatori, difende palla in area piccola e fulmina Colanero. L’Apricena reagisce, ma si scopre e un lancio lungo sempre per Di Pinto coglie impreparata la difesa gialloblu. Occhicone è costretto al fallo da rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso capitano ospite, ma Colanero, dopo la prodezza su Tensone di domenica scorsa, respinge anche questo penalty. Lo scampato pericolo scuote l’Apricena che sfrutta le buone ripartenze di Troisi, spesso bravo a superare le marcature nell’uno contro uno. Alla mezz’ora Montngelli si esibisce in una bella volèè di destro su azione d’angolo. Ma la palla sorvola la traversa di un metro. La ripresa si apre subito con una doccia fredda per i padroni di casa. Di Pinto, ancora lui, è il più lesto di tutti su un calcio d’angolo e, di testa, insacca alle spalle di Colanero.
L’Apricena ora reagisce con più veemenza e dopo un solo minuto ha l’occasione per ridurre lo svantaggio. Consoloazio è pescato a un metro dalla porta. Il suo colpo di testa potente è respinto di piede da Delfino. L’azione prosegue e un lancio tagliato dal centrocampo imbecca ancora Consolazio. Il 9 apricenese brucia il suo marcatore e di punta anticipa il portiere. La palla è out di un soffio. Il Bisceglie, annusando il pericolo, cerca di addormentare la gara con le buone trame di De Santis a centrocampo. Per l’Apricena De Stasio è il solito gladiatore con Grassano,. Quest’ultimo, al decimo, è costretto a uscire. Pompilio per stabilire il numero di under, deve operare una doppia sostituzione, inserendo Giammetta in difesa, facendo scalare Valente centrale e richiamando in panchina Ferrara. Pochi minuti dopo entra anche Faiella per Consolazio. L’attaccante ha subito una buona occasione di testa, ma la sua conclusione è centrale. Nel finale, complice anche un arbitraggio un po’ sfortunato, nell’Apricena aumenta il nervosismo.
Viene espulso Occhicone per doppia ammonizione. E, al 90’, Colanero è costretto al fallo da rigore per fermare Lannunziata lanciato solo a rete in contropiede. Rosso anche per lui e in porta va De Stasio, dato che Pompilio ha esaurito i cambi. Lo stesso Lannunziata realizza dal dischetto. Sul finale, con l’Apricena in 9, c’è gloria anche per il neo entrato Monopoli, che si infila nelle poche maglie della difesa di casa e batte ancora De Stasio. Ma gli ultimi due gol valgono più per le statistiche e non rispettano il reale divario tra le due squadre. Che comunque c’è, vista la forza del Bisceglie. Ma non in questi termini. Per salvarsi non sono queste le gare che devono fare testo per l’Apricena.

“Nonostante il risultato abbiamo avuto delle buone trame di gioco. Poi alcuni episodi sfavorevoli e le due espulsioni hanno fatto il resto. Peccato perché domenica dovremo fare a meno di due pedine importanti. Ma i ragazzi, con la guida del mister, sapranno ritrovarsi subito”, il commento del presidente Antonio Romagnoli.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena: gli undici scesi in campo

Gravina – Canosa 5-0
Sintesi della gara

Ancora una giornata di festa con pioggia di gol al Comunale. Questa volta a cadere sotto i colpi della pesante artiglieria gravinese è stato il Canosa, abile a reggere solo per mezz’ora prima che la premiata ditta Albano-Scaringella (ancora doppietta per entrambi) iniziasse a deliziare i quasi 4.000 spettatori. La sintesi della gara a cura dei padroni di casa.

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Bisceglie-Manfredonia 1-0
Sipontini beffati all’88′

Il Bisceglie vince il posticipo della terza giornata del campionato di serie D, battendo 1-0 il Manfredonia. Il gol di Riccio arriva a due minuti dal termine: Zotti si guadagna e batte un calcio di punizione: palla sui piedi di Riccio che sigla il gol vittoria. Biancocelesti sipontini restano a quota 3 in classifica.

Bisceglie: Licastro, Lacriola, Esposito, Logrieco (50′ Gallaccio), Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Lanzillotta, Patierno (82′ Pongo), Zotti, Khalil (50′ Abbinante)

Manfredonia: Addario, Palumbo, Rizzi (71′ Totaro), Gentile C., Forte, Goccia (61′ Vairo), Basta, Gentile A., Del Prete, La Porta, Ricucci (71′ Fiore)

Arbitro: Vigile di Cosenza
Marcatori: 88′ Riccio
Ammoniti: Forte (M), Esposito e Abbinante (B)
Angoli: 4-1

Cavese – San Severo 5-1
Manita della Cavese al San Severo

Una conclusione in linea per una delle peggiori settimane sportive della San Severo calcistica. Nel 3° turno del campionato di serie D, girone H, al ‘Lamberti’ di Cava dei Tirreni, l’U.S.D. San Severo ha subìto la prima sconfitta stagionale nel torneo, crollando fragorosamente dopo sette giorni a dir poco surreali.
Il 5-1 incassato dalla forte e blasonata Cavese di mister Agovino ha il sapore del suggello defintivo di una striscia di notizie negative, che hanno perseguitato i giallogranata all’indomani dell’1-1 al 99′ di domenica scorsa contro il Monopoli. Squalifiche, pesanti ammende, una dirigenza decimata da 8 provvedimenti DASPO comminati alla vigilia dell’ultimo match: il tracollo maturato in Campania è stato anche frutto di questo, nonchè di una gestione di gara completamente sbagliata. Al 45′ infatti i dauni erano già sotto di 3 reti a zero, e con un uomo in meno a causa dell’espulsione di Dell’Aquila.
Nella seconda frazione di gioco l’illusione del goal di Lombardi non ha sortito l’effetto sperato, poichè nel finale i padroni di casa hanno dilagato.
Ora non resta che ripartire nella speranza di riuscire a salvare il ‘salvabile’, in attesa di accogliere in campo neutro (il ‘Ricciardelli’ sarà infati off limits per i prossimi tre incontri casalinghi) il non irresistibile Arzanese.

CAVESE. Salsano; Capaldo, Picascia, Ausiello (85′ Bocchino), Varchetta, Manzo, D’Avanzo (56′ Rinaldi), Della Corte (85′ Statella), Marzullo, De Rosa, Palumbo. A disposizione: Napoli; A. Giordano, La Mura, Severino, Petti, D. Giordano. Allenatore: Agovino.

SAN SEVERO. Carotenuto; Cicerelli, Mustone, Dell’Aquila, Galullo, D’Arienzo, Ferrante (46′ Mallardo), Florio (46′ Cammarota), Carminati, Mastrangelo, Lombardi (67′ Pepe). A disposizione: Simone; Colucci, Campanella, Carusillo, Cesareo, De Leo. Allenatore: De Felice (squalificato).

RETI: 2′-42′ Marzullo; 9′ Varchetta; 49′ Lombardi (S); 83′ De Rosa rig.; 93′ Statella.
ARBITRO: Tursi di Valdarno.
NOTE – Ammonito Civiarelli della Cavese. Espulso Dell’Aquila del San Severo al 33′ per doppia ammonizione.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Giornata no per le foggiane di serie D

Male San Severo e Manfredonia. Solo il Gallipoli in testa.

Regge solo il Gallipoli, in testa alla classifica della serie D, nel girone H. La sconfitta dell’Andria a Pomigliano, permette ai giallorossi salentini (0-2 in casa dell’Arzanese) di restare sola in vetta alla classifica. Salgono anche Bisceglie e Taranto, con i primi capaci di superaro di misura (1-0) il Manfredonia e gli ionici che hanno “schiantato” il Francavilla a domicilio. Bene anche il Gelbison (2-0 alla Puteolana), che raggiunge proprio la Fidelis Andria e il Pomigliano a 6 punti. Con la nuova sconfitta il Manfredonia resta a 3 punti, nelle zone mediane della classifica, mentre il San Severo, surclassato dalla Cavese (5-1), si ritrova nei bassifondi proprio insieme ai campani (che però sono partiti con una penalizzazione di 5 punti). In fondo anche il Grottaglie (3-3 a Brindisi) muove la classifica raggiungendo zero punti, dopo una penalizzazione di 1 punto. Ottima la vittoria del Potenza a Scafati, con i rossoblu che si sbloccano e la Scafatese che, invece, resta ferma al palo (0 punti).

Fabio Lattuchella

Gravina – Canosa 5-0
Incredibile nuova cinquina per la FBC Gravina

Tre partite in una settimana per Albano & Co. terminate tutte per 5-0

Ancora una giornata di festa con pioggia di gol al Comunale. Questa volta a cadere sotto i colpi della pesante artiglieria gravinese è stato il Canosa, abile a reggere solo per mezz’ora prima che la premiata ditta Albano-Scaringella (ancora doppietta per entrambi) iniziasse a deliziare i quasi 4.000 spettatori.

Seconda di campionato e seconda cinquina gialloblu. Loseto non altera di una virgola la formazione che aveva affondato la Nuova Molfetta prima, e la Fortis Altamura in Coppa Italia poi, salvo perdere Franco dopo soli ’10 per un brutto scontro di gioco con De Lorenzo. La FBC cerca il varco giusto per passare a fronte di un Canosa che inizialmente è parso ben tenere il terreno di gioco e contrastare gli attacchi dei locali.

I giochi iniziano a cambiare intorno alla mezz’ora. Albano si rende pericolosissimo in due occasioni, dapprima al ’27 facendosi respingere in angolo un tiro in completa solitudine, poi al ’33 grazie ad una bella girata di testa da corner pennellato da Cardano, respinto da Amoruso in angolo. Al ’35 cambia il punteggio: Cardano da angolo becca Scaringella sul secondo palo che insacca. È 1-0 ed è la rete che scatena la valanga gialloblu. Nell’arco di tre minuti, infatti, la FBC Gravina realizza altre due reti, prima con Cardano con un bel destro su assist di Albano, poi con lo stesso centravanti materano, ritrovatosi libero di battere in area canosina.

La ripresa è un monologo gialloblu. Se da un lato il reparto difensivo non sbaglia un colpo, impedendo a Cilumbriello di correre pericoli, il centrocampo (Silvestri-Gernone-Grittani) è un mix di velocità e ottime idee che permette ai locali di dilagare. E così il 4-0 è firmato in apertura di seconda frazione da Scaringella con un bel colpo di testa. Degni di nota gli innesti di La Fortezza (a lui il merito di un palo colpito su punizione dal limite) e di Sisalli, che si procura proprio allo scadere un ineccepibile calcio di rigore. Che Albano magistralmente trasforma (portiere da un lato, palla dall’altra) fissando il punteggio finale sul 5-0 per la gioia del pubblico festante e di Michelangelo, la neo mascotte gialloblu presentata proprio prima del match.

2 gare, 6 punti, 10 gol all’attivo e nessuno incassato. Numeri rilevanti che necessitano non già conferme (domenica prossima si giocherà ancora al Comunale contro il Liberty Palo), quanto consapevolezza che il sentiero è lunghissimo. Ma quello imboccato sembra davvero quello giusto…

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco (Lasalandra), Chiaradia, Baldassarre, Gernone, Chessa, Grittani, Silvestri (Sisalli), Albano, Cardano (La Fortezza), Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Rizzi, Rifino, Varrese.

CANOSA: Amoruso, Dimito, Forina (Volpe), Rizzi, Cuocci, Cellamaro, Cormio (Palmitessa), Seccia, Diniccaro (Quacquarelli), De Lorenzo, Michielli. All. Iannone. A disp: Conte, Lamanna, Di Nonno, Andriani.

ARBITRO: Di Reda
ASSISTENTI: Dentico, Fallacara
MARCATORI: Scaringella (35′, 50′), Cardano (’38), Albano (’40, ’89).
AMMONITI: Scaringella, Diniccaro, De Lorenzo

Domingo Mastromatteo

Madre Pietra Apricena – Unione Calcio 0-4
poker ad apricena

Unione Calcio, poker all’Apricena e seconda vittoria in campionato

La compagine biscegliese porta a casa l’intero bottino imponendosi per

4-0 contro l’Apricena. Doppietta per Di Pinto, completano l’opera Lannunziata e Angelo Monopoli.

Seconda affermazione consecutiva per l’Unione Calcio che sbanca il “Ricciardelli” di San Severo, superando per 4-0 la compagine del Madre Pietra Apricena.

L’undici iniziale schierato da mister Di Corato è composto dall’estremo difensore Delfino, reparto arretrato con Papagno e Malerba sulle fasce, Ciardi e Cafagna centrali. Perno del centrocampo è De Santis, coadiuvato da Costa e Cardinale. La coppia d’attacco è composta da Di Pinto e Lannunziata, supportati da D’Angelo.

Gli azzurri sbloccano il punteggio al quarto d’ora grazie alla marcatura di capitan Di Pinto, lesto ad indirizzare nel sacco un cross dalla destra di Malerba. Dopo 7′ l’Unione Calcio ha la possibilità di raddoppiare. Il direttore di gara, signor Palumbo di Bari, ravvede un fallo in area di Occhicone su Lannunziata, concedendo il penalty. Sul dischetto va Di Pinto, ma l’estremo di casa, Colanero, neutralizza il suo terzo calcio di rigore stagionale.

Gli azzurri centrano il raddoppio al 3′ della ripresa grazie all’incornata vincente di Di Pinto, che finalizza al meglio il corner di De Santis.

I padroni di casa provano a reagire con Consolazio, ma Delfino mura i tentativi del numero nove foggiano.

Al 38′ l’Apricena è costretta all’inferiorità numerica a causa il doppio giallo rimediato da Occhicone. Dopo due giri di lancette Lannunziata si trova a tu per tu con l’estremo Colanero che atterra l’attaccante azzurro in area piccola, fallo che gli costa l’ espulsione e il secondo penalty di giornata. Questa volta sul dischetto va Lannunziata, abile a spiazzare il subentrato Profilo.

I ragazzi di mister Di Corato arrotondano ulteriormente il punteggio al termine dei 5′ di recupero andando a segno con Angelo Monopoli, autore del definitivo 4-0.

Grazie alla vittoria odierna, l’Unione Calcio guida la classifica assieme al Gravina, entrambe a punteggio pieno.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Amoroso L., Valente, Ferrara (10′ st Giammetta), Occhicone, Grassano (10′ st De Nicola), Troisi, De Stasio, Consolazio (25′ st Faiella) , Borgia,Montingelli.
All. Pompilio.

Unione Calcio: Delfino, Malerba (30′ st Bufi), Papagno, Costa, Ciardi, Cafagna, D’Angelo, Cardinale (25′ st Amoroso), Lannunziata, De Santis (35′ st Ang. Monopoli), Di Pinto. All. Di Corato.

Arbitro: Palumbo (Bari)
Marcatori: 15’pt, 3′ st Di Pinto; 43′ st Lannunziata; 50′ st Ang. Monopoli.
Ammoniti: Malerba, Costa, Occhicone, Consolazio.
Espulsi: Occhicone (38′ st), Colanero (41′ st).

Valentina Sinigaglia

SERIE D: Trappole campane per le prime

Andria a Pomigliano, Gallipoli ad Arzano. Derby Bisceglie-Manfredonia

Trappole campane per la strana coppia pugliese al comando del girone H di serie D, Fidelis AndriaGallipoli. La prima è attesa a Pomigliano dove arriva a punteggio pieno, con il morale a mille e con un’altra buona notizia: Strambellipotrà giocare (squalifica ridotta in appello da tre ad una giornata). Sarà Arzano invece il palcoscenico dei salentini: neanche nella perla dello Jonio si aspettavano un inizio così. Il Brindisi, “vittima” proprio del Gallipoli sei giorni fa, ha subito l’occasione per rifarsi: al “Fanuzzi” arriva il Grottaglie, apparsa, dopo i primi 180 minuti, la squadra più debole del campionato. Uno dei tanti incroci Puglia-Campania propone la sfida fra Monopoli e Sarnese: l’undici adriatico, dopo due pari, vorrebbe brindare al primo successo. Un solo derby fra le nostre. Si annuncia spettacolo nel sunday nigth del “Ventura” fra Bisceglie e Manfredonia(fischio d’inizio alle 20). Il San Severo (ancora arrabbiato per il pari al 99′ del Monopoli e stangato dal giudice: tre turni in campo neutro e a porte chiuse) è atteso ad una di quelle trasferte definite “toste”: a Cava dei Tirreni contro la squadra che, al netto dei 5 punti di handicap, è considerata insieme al Brindisi la più forte del girone.

PROGRAMMA E ARBITRI DELLA TERZA GIORNATA (ore 15)

Arzanese – Gallipoli
(Simone Acquapendente di Genova)

Bisceglie – Manfredonia (ore 20)
(Mario Vigile di Cosenza)

Cavese – San Severo
(Andrea Tursi di Valdarno)

Brindisi – Ars Et Labor Grottaglie
(Alex Cavallina di Parma)

Francavilla – Taranto
(Francesco Cenami di Rieti)

Gelbison – Puteolana Internapoli
(Enrico Leo di Roma 2)

Monopoli – Sarnese (ore 17)
(Valerio Amadio di Ascoli Piceno)

Pomigliano – Fidelis Andria
(Francesco Raciti di Acireale)

Virtus Scafatese – Rossoblu Potenza
(Cosimo Cataldo di Bergamo)

Manfredonia: l’addio di Ivan Romito

Ivan Romito

La lettera di addio/arrivederci di Ivan Romito, nuovo calciatore del Brindisi Calcio


“Credevo non sarebbe mai arrivato questo momento, quello in cui bisogna prendere una penna e scrivere, di proprio pugno, tutte le emozioni vissute con questa maglia. Ed invece eccolo qui.

Un vortice di momenti forti, indelebili nella mia mente ed in quella di tutti gli appassionati sipontini che come me, hanno gioito e pianto per questa maglia, nati con la casacca biancoceleste cucita addosso.

Ebbene si, 15 anni di Manfredonia Calcio. Interrotti, si, da alcune parentesi sportive, ma sono sempre 15 anni. Sembrano un’eternità ma in realtà sono passati in fretta con questa maglia che, come dice la mia curva, non passa mai.
Adesso, però, è giunta l’ora di far si che la stessa casacca biancoceleste venga riposta nel cassetto dei miei ricordi, così come la fascia da capitano.

Sia chiaro a tutti: la mia unica volontà è sempre stata quella di continuare a giocare nel Manfredonia Calcio, la squadra per cui ho sempre tifato e che continuerò a seguire, come un tifoso “speciale”. Ma ci sono momenti nella vita in cui le cose vengono viste con un occhio diverso e, probabilmente, è giusto farsi da parte evitando polemiche inutili, che farebbero soltanto il male della mia squadra del cuore. Vado via in silenzio, senza proclami o fuochi d’artificio, com’è nel mio stile. A buon intenditor, poche parole.

Ringrazio tutti coloro i quali, a breve o lungo termine, hanno fatto parte di questa società: presidenti, dirigenti e compagni di squadra. La lista di nomi sarebbe lunga, perciò preferisco non citare nessuno in particolare e salutarli tutti, con tanto affetto. Ringrazio inoltre la mia famiglia, che mi ha incoraggiato e sostenuto anche nei momenti difficili, dandomi la forza di andare avanti e non mollare mai.

Infine, ma non perché meno importanti, ringrazio i tifosi del Donia: la Curva Sud “Pasquale Cotugno”, la Gradinata e la Tribuna. Tutti, senza alcuna distinzione. Perché è anche grazie a loro se quella maglia l’ho indossata con fierezza in giro per l’Italia consapevole, con quella fascia al braccio, di rappresentare loro e l’intera città di Manfredonia.
E credo, senza falsa modestia, di averlo fatto degnamente.

Ciao Manfredonia. Anzi, arrivederci!”

Ivan Romito

San Severo: Ripartiamo!

E’ l’imperativo dopo il pareggio beffa con il Monopoli

I giallogranata affronteranno la seconda trasferta stagionale, ancora in Campania. Ancora una avversaria di tutto rispetto. Domenica capitan Florio e compagni andranno a rendere visita alla Cavese.
Il primo viaggio ha visto il San Severo pareggiare (2 – 2) a Pozzuoli. Domenica scorsa la replica da parità al Ricciardelli con il forte Monopoli (1 – 1).
La Cavese è squadra altrettanto forte come i biancoverdi. Piazza prestigiosa. Pubblico caloroso. Stadio da categorie superiori.
Gli uomini di Mister De Felice avranno tutti gli stimoli giusti per fare bene.
Innanzitutto la voglia di riscatto del pareggio di domenica scorsa. Restare in vantaggio fino al 101′ minuto (il 54′ del secondo tempo, dopo i 47 del primo), legittimato da un palo colpito nella prima frazione, aveva illuso tutta la tifoseria che il ritorno al Ricciardelli sarebbe stato bagnato da una vittoria di prestigio.
Invece il rigore concesso per un fallo di mano inesistente e almeno tre giocatori in fuori gioco (le immagini sono chiarissime) ha trasformato la festa in una cocente delusione.
E allora, ripartiamo. Possiamo giocarcela con tutte. Proviamoci ancora.

San Severo: Ora l’impegno durissimo con la Cavese

La festa dell’U.S.D. San Severo per il ritorno al ‘Ricciardelli’ dopo più di un anno di assenza si è trasformata in una debacle. Domenica scorsa, nell’infausta gara valida per la 2° giornata del campionato di serie D, girone H, contro il Monopoli, i giallogranata hanno finalmente inaugurato la loro casa di gioco, rimessa a lucido dopo i necessari lavori di adeguamento, recriminando per l’1-1 subìto al 98’ a causa di un calcio di rigore dubbio concesso dal signor Paterna di Teramo. Un esito che ha mandato su tutte le furie i tifosi di casa che nel dopopartita hanno, almeno stando al referto arbitrale, operato una vera e propria aggressione contro l’arbitro. Il risultato: 3 turni di squalifica del campo amico e obbligo di giocare a porte chiuse le prossime tre gare casalinghe; 5.000 € di multa e lo stop di un turno inflitto al tecnico De Felice. E come se non bastasse, nella giornata di mercoledì sono maturate anche le dimissioni del Direttore Generale Francesco Simone.

Nel frattempo in casa San Severo si lavora ancora per il mercato. Contro il Monopoli il tecnico De Felice ha potuto contare sugli innesti del giovane terzino Carusillo, 17 anni, proveniente dal Pietramontecorvino, e del centrocampista Cammarota.

Domenica prossima, i dauni saranno chiamati al primo vero banco di prova della stagione. Carminati e soci saranno infatti impegnati allo stadio ‘Simonetta Lamberti’ di Cava dei Tirreni contro la blasonata Cavese. La formazione di mister Agovino ha finora raccolto 4 punti in campionato, ma in virtù della penalizzazione di 5 punti comminatale ad inizio stagione, si ritrova all’ultimo posto in classifica insieme al Grottaglie.

 

Antonio Pio Cristrino

La FBC Gravina ci prende gusto con le goleade

Nuovo 5-0, questa volta in Coppa Italia, davanti a ben 3.000 persone in notturna

Prendete una cornice di pubblico delle grandi occasioni (circa 3.000 spettatori), un terreno di gioco allestito per ospitare una gara serale e una squadra che regala ben cinque marcature davanti ai propri supporters.

La serata perfetta è andata in scena ieri al Comunale per il ritorno del primo turno di Coppa Italia contro la Fortis Altamura coi ragazzi di Loseto abili a imporsi in lungo e in largo contro i ‘cugini’, davvero mai pericolosi dalle parti di Cilumbriello.

La FBC è scesa in campo con gli stessi undici della brillante trasferta di Molfetta pronta a regalare emozioni alla ‘prima’ al Comunale. Pronti via e al quinto secondo di gioco (!) un ottimo stop in corsa e pregevole assist di Cardano per Scaringella regalano ai tifosi il primo brivido con la traversa colpita da quest’ultimo. È solo il preludio al vantaggio firmato al 5’ dall’ariete coratino che con la complicità della difesa avversaria è abile ad incunearsi in area e a muovere lo score. Dici Scaringella e non puoi dimenticare Albano. E lui a siglare il 2-0 al 23’, dapprima sfortunato nel colpire il palo ancora su assist di Cardano, quindi a ribadire in rete la palla respinta dal legno. La FBC può dilagare già nel primo tempo sotto l’approvazione del pubblico festante. Ancora Albano, infatti, si rende pericoloso sia al ’28 con un’ottima girata di testa terminata a lato sugli sviluppi di un corner, poi con un bel tiro da fuori smanacciato da Giannuzzi. La Fortis non è quella grintosa dell’andata a cui manca la pericolosità di Ardino e la creazione di gioco a centrocampo.

La ripresa mostra un analogo copione. Già al ’50 un magistrale contropiede viene concluso in rete (3-0) dal sempre più granitico Gernone (primo gol ufficiale per lui). La partita è praticamente finita qui. A dover di cronaca si registra 55’ il 4-0 di Scaringella (nuova doppietta per lui), abile nel ribattere in solitudine un colpo di testa su angolo, e il finale 5-0 fissato al ’78 dal neo entrato Sisalli (anch’egli alla prima marcatura stagionale), autore anche di un bel tiro al volo in precedenza terminato alto sulla traversa.

Gara senza storia e minimi patemi per la difesa gialloblu, già con la testa alla seconda di campionato contro il temibile Canosa, gara che andrà di scena al ‘Comunale’ domenica 21 settembre alle 15.30.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia, Baldassarre, Gernone, Chessa, Grittani, Silvestri, Albano (Rizzi), Cardano (Lasalandra), Scaringella (Sisalli). All. Loseto. A disp: Simone, Casareale, Varrese, Gilfone.

FORTIS ALTAMURA: Giannuzzi, Ruggiero, Loiudice, Saccente, Mele, Genco, Trovatello, Gambino, Ardino, Savoia, Cappiello. All. Denora. A disp: Dimola, Panzarea, Livrieri, Caputo, Valerio, Cannito, Giacomelli.

ARBITRO: Patruno
ASSISTENTI: Natilla, Natilla
MARCATORI: Scaringella (5′, 50′), Albano (’23), Gernone (’50), Sisalli (’78)
AMMONITI: Savoia, Silvestri

Esultanza in notturna per il Gravina


Gravina – Fortis Altamura 5-0
La Fortis crolla sotto i colpi della Fbc

5-0 per i gravinesi nel ritorno di Coppa Italia

Larga vittoria per i ragazzi di Loseto che battono la Fortis Murgia ed accedono al turno successivo di Coppa Italia.

Match di ritorno dissimile da quello d’andata, dove al “Tonino D’Angelo” di Altamura, le due formazioni avevano concluso le ostilità a reti inviolate, esibendo un’intensità di gioco eguale da entrambe le parti, con la sola differenza di qualche palla gol in più a favore dei gravinesi. Ma nel ritorno qualcosa è cambiato. La FBC Gravina, galvanizzata dall’ultimo risultato in campionato (0-5 alla Nuova Molfetta) ha espresso sia per qualità che per vivacità un gioco migliore, mettendo più volte alle corde un buon avversario, non proprio in stato di grazia in questa gara di ritorno. Colpito spesso sulle fasce, l’undici altamurano ha spesso sofferto le incursioni degli esterni gravinesi, Franco e Chiaradia su tutti che, tra una sgroppata e l’altra, riuscivano facilmente a guadagnare il fondo e a crossare verso le punte creando numerose palle gol.
Si segnala un’altra maiuscola prestazione del bomber Scaringella che, oltre alla doppietta, ha corso a perdifiato durante tutti i suoi 80 minuti giocati, andando a pressare gli avversari anche sul 4-0.
Ma veniamo alla cronaca della partita. Spalti gremiti e tifoserie che per motivi di sicurezza accedono all’interno tramite i due ingressi opposti. Avvio rabbioso dei gialloblù che dopo neanche un minuto di gioco colgono subito una traversa con Scaringella su assist di Cardano. Pochi minuti più tardi, è lo stesso Scaringella a propiziare l’autogol che porta in vantaggio i gravinesi grazie ad un’incursione da sinistra.

S’attende il 22′ per vedere il secondo gol dell’incontro: è Diego Albano a siglarlo dopo una grave incertezza del portiere avversario che respinge goffamente sui suoi piedi.
La reazione degli ospiti tarda ad arrivare ed è tutta in un debole tiro di Ardino tra le braccia di Cilumbriello, qualche minuto prima dell’intervallo che vede l’FBC avanti per 2 reti a 0.

Si riprende col secondo tempo e dopo 4 minuti, ecco il 3-0 di Gernone che batte con un perfetto diagonale l’estremo difensore ospite. Neanche il tempo di gioire che 4 minuti più tardi arriva il 4-0 di Scaringella con un perentorio stacco di testa su perfetto corner di Cardano. Gravinesi che continuano a tenere in mano il pallino del gioco mostrando un buon fraseggio sulla mediana e compattezza nel reparto difensivo, respingendo i pochi attacchi degli avversari che, pur non essendo in giornata, dimostrano cuore e grinta lottando su tutti i palloni a centrocampo. Si aspetteranno 20 minuti prima di vedere l’ultimo e più bel gol dell’incontro, marcatura che porta la firma di Sisalli che con una magia di tacco all’interno dell’area piccola, spiazza per la quinta volta Giannuzzi.

(a cura di Menico Gasparre per GravinaLifera)

San Severo: che stangata!

3 turni di squalifica del campo e obbligo di giocare le prossime tre partite casalinghe a porte chiuse; 5.000 Euro di multa; una giornata di stop al tecnico De Felice. La festa per il ritorno al ‘Ricciardelli’ dell’U.S.D. San Severo si è trasformata in una mezza debacle, come sottolineano le sanzioni comminate dalla Federazione per i fatti accaduti al fischio finale della sfida tra i giallogranata e il Monopoli.

La rabbia del San Severo per il pareggio subìto all’ultimo secondo degli 8 minuti di recupero, in seguito ad un calcio di rigore a dir poco dubbio, si è trasformata in una vera e propria aggressione contro l’arbitro, almeno stando alle parole riportate dal Giudice Sportivo. Ecco la motivazione ufficiale del pesante dispositivo, trascritta nell’ultimo comunicato ufficiale:

Per avere, al termine della gara, quattro persone non identificate ma addette al servizio d’ordine della società ospitante, accerchiato l’Arbitro e, “urlando”, rivolto al medesimo espressioni offensive e gravemente minacciose. Nella circostanza uno dei summenzionati afferrava e stringeva il direttore di gara con entrambe le mani all’altezza della vita e, successivamente, gli inseriva una banconota da 20 euro all’interno della divisa, mentre un altro lo colpiva con un calcio alla tibia provocandogli lieve sensazione dolorifica e impedendogli di effettuare il terzo tempo. Il direttore di gara riusciva a divincolarsi ed a raggiungere gli spogliatoi solo grazie all’intervento della Forza Pubblica, mentre i summenzionati continuavano a rivolgergli espressioni insultanti ed offensive“.

E come se non bastasse, arriva anche la notizia delle dimissioni del Direttore Generale del club, Francesco Simone. L’ex patron del Trani non ha spiegato i motivi della sua scelta.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

San Severo, si dimette il DS Simone

Simone

Questa mattina Francesco Simone ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Direttore Generale della Usd San Severo.

“Ho appena comunicato la mia decisione al Presidente Luigi Dell’Aquila – dichiara Simone – mi spiace non poter continuare il mio mandato; alla società, allo staff tecnico e alla squadra auguro un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della stagione”.

A Simone sono giunti i ringraziamenti del Presidente.

“Prendo atto della decisione di Simone – dichiara Luigi Dell’Aquila – e spero che possano esserci spiragli per un suo ripensamento; al momento sento di ringraziarlo a titolo personale e a nome di tutta la dirigenza”.

Marcatori D: Doppiette da leader

Le doppiette di Evacuo e Patierno permettono ai due calciatori di Bisceglie e Scafatese di salire a quota 3 in testa alla classifica.

Seconda rete stagionale per Marzullo, Moscelli, Tedesco, Coccia e Carminati, mentre tra tutti coloro che hanno bagnato la propria prima rete dell’anno c’è anche D’Agostino, ex Udinese e Siena in Serie A, approdato alla Fidelis Andria. Gli altri sono Salvi (GROTTAGLIE), Zotti e Logrieco (BISCEGLIE), Panico (POMIGLIANO), Danucci (BRINDISI), Mariano (GALLIPOLI),  Del Prete, Ricucci e De Vita (MANFREDONIA), Esposito, Tufano, Di Capua (SARNESE), Iorio, Sorrentino (GELBISON), Genchi (TARANTO) e Branicki (MONOPOLI).

CLASSIFICA MARCATORI SERIE D – 2° GIORNATA

3. Patierno (BISCEGLIE), Evacuo (SCAFATESE)

2. Croce (BRINDISI), Marzullo (CAVESE), Moscelli (FIDELIS ANDRIA), Picci (FRANCAVILLA IN SINNI), Tedesco (GALLIPOLI), Coccia (MANFREDONIA), Sorriso (PUTEOLANA), Carminati (SAN SEVERO)

1. Salvi, Zito (GROTTAGLIE), Di Matteo, Murano (ARZANESE), Zotti, Logrieco (BISCEGLIE), Danucci, Molinari (BRINDISI), De Rosa, Palumbo (CAVESE), D’Agostino, Lattanzio, Olcese (FIDELIS ANDRIA), Aleksic, Sindjc, Sperandeo (FRANCAVILLA IN SINNI), Mariano, Volpicelli (GALLIPOLI), Iorio, Sorrentino (GELBISON), Del Prete, Ricucci, De Vita (MANFREDONIA), Branicki, Manzo, Tarascio(MONOPOLI), Panico (POMIGLIANO), De Senso (ROSS. POTENZA), Lombardi (SAN SEVERO), Esposito, Tufano, Di Capua (SARNESE), Cirillo (SCAFATESE), Genchi, Mignogna (TARANTO)

Fabio Lattuchella

Il servizio e le interviste di Manfredonia – Puteolana

Direttamente da DoniaChannel, la web-tv ufficiale del Manfredonia Calcio, presentiamo il servizio della partita Manfredonia – Puteolana e le interviste nel post-gara a Michele Cimmino, Massimiliano Vadacca, Simone Ricucci e Diego De Vita. Vi auguriamo una buona visione.

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Clamoroso colpo di mercato per il Gravina preso La Fortezza!

L’ex Bari ultimo gioiello alla corte di mister Loseto. Stasera la presentazione ufficiale

La FBC Gravina comunica l’ingaggio del centrocampista barese Antonio La Fortezza, punta di diamante di un mercato in chiusura che ha visto la compagine gialloblu autentica protagonista.

Il 32enne ex Bari è un nome altisonante nello scacchiere di Loseto poiché vanta esperienza e carattere maturate nei campionati professionistici.

La Fortezza esordisce nel 2000 a 18 anni in serie A con la maglia dei galletti e per la squadra del capoluogo milita anche in B fino al 2006 (in mezzo una breve parentesi al Catanzaro nel 2005). Dopo aver vestito le maglie di Juve Stabia, San Giovannese, Pescina, Matera e Messina, dal 2010 il granitico centrocampista è ritornato in Puglia vestendo più casacche (dal Molfetta alla Fortis Trani, dal Fasano al Bisceglie per giungere alla sua ultima esperienza con la Fidelis Andria durante la scorsa stagione). Proprio con la società andriese ha rescisso il contratto nel luglio scorso e ora è il volto nuovo del team gravinese, pronto a candidarsi come altro beniamino dei supporters gialloblu.

La Fortezza sarà presentato agli organi di stampa e ai tifosi locali quest’oggi alle ore 19.00 presso la sede della FBC Gravina di via E. Guida.

Domingo Mastromatteo

San Severo – Monopoli 1-1
Furto con scasso al Ricciardelli

Su rigore inesistente il monopoli pareggia all’ultimo secondo.

Doveva essere una festa per il ritorno del San Severo al “Ricciardelli” dopo 502 giorni di esilio. Ma la festa l’ha fatta al San Severo l’arbitro Daniele Paterna di Teramo.

Con il San Severo in vantaggio per 1 – 0 (eurogol in rovesciata di Carminati) il direttore di gara ha concesso 7′ + 2′ ulteriori di recupero prima del triplice fischio finale.

Nell’ultima azione di gioco su un cross in area, la palla colpisce la spalla di D’Arienzo e, tra l’incredulità di tutti i presente, l’arbitro ordina la massima punizione. Dal dischetto realizza Branicki.

E’ bastata una invenzione scientifica a trasformare una festa in un pomeriggio da dimenticare al più presto. Un ingiustizia che ha mandato all’aria tutti i sacrifici fatti da squadra, staff tecnico e società per questa partita.

E al danno siamo certi giungerà anche la beffa. Staremo a vedere in settimana.

Ma di scorrettezza siamo costretti a parlare anche per i giocatori del Monopoli che, in due occasioni (non una ma due), non hanno restituito la palla ai giallogranata che l’avevano messa appositamente fuori dal campo per favorire gli interventi dei sanitari. Decisioni che meravigliano tantissimo, vista la sportività di cui sono noti i biancoverdi.

La partita ha visto iniziare subito bene il San Severo, con Mustone e Florio che di poco non centrano la porta.

Sale in cattedra Carminati. In 5′ prima mette al centro per Carusillo (anticipato), poi lancia Lombardi (di poco in fuorigioco) e poi conclude di poco la lato.

Al 19′ Ferrante viene anticipato da Pino su un lancio di Lombardi.

Carminati continua a creare scompiglio nella difesa biancoverde. al 39′ entra in area, libera il sinistro ma colpisce il palo. Sul finire del tempo ancora l’attaccante brasiliano mette al centro una palla invitata su cui per un soffio non riesce ad intervenire Carusillo.

Nel secondo tempo D’Anna ci prova due volte ma Carotenuto si fa trovare sempre pronto.

Al 22′ Carminati (seconda rete stagionale) sblocca il risultato.

Il Monopoli prova a reagire ma al 47′ Cammarota impegna ancora Pino.

Il finale è quanto di più assurdo si possa assistere su un rettangolo di gioco.

Marcatori: 23’ s.t. Carminati (S), 54’ s.t. rigore Branicki (M)

SAN SEVERO (4-3-3): Carotenuto; Cicerelli, Galullo, D’Arienzo, Mustone; Dell’Aquila, Florio (16’ s.t. Cammarota), Carusillo (9’ s.t. Colucci); Ferrante, Carminati (45’ s.t. Mallardo), Lombardi. Simone, Pepe, Campanella, De Bellis, Cesareo, De Leo. All. De Felice.

MONOPOLI (4-4-2): Pino; Avvantaggiati, Castaldo, El Kamch, Zizzi; Esposito, Russo (36’ s.t. Angelillo), Gori, Manzo; Murano (28’ s.t. Branicki), D’Anna (34’ s.t. Grimaudo). Turi, Tagliente, De Luisi, Pinto, Florese, De Feo. All. Passiatore.

Arbitro: Paterna di Teramo.

Note: Espulso De Felice (allenatore San Severo) al 47’ s.t. per proteste. Ammoniti:. Carotenuto, Mustone, Dell’Aquila, D’Arienzo, Castaldo, Manzo. Angoli: 5-3 per il Monopoli.

Barium – Madrepietra Apricena 1-1
Inizio con un buon punto

Il primo esame è superato, almeno a metà. A Terlizzi, contro Il Barium (l’ex Real Modugno che ha giocato i play off la scorsa stagione) guidato da mister  Carella la Madre Pietra Apricena ottiene un buon pareggio. Un punto guadagnato, su un campo ostico e contro un avversario che annovera giocatori del calibro di Tensone. Ma una gara che forse lascia un leggero retrogusto amaro. Il Barium, già orfano di bomber Pica, ha giocato per un tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Desimini.
E, come contro il Monte Sant’Angelo in Coppa, l’Apricena non ha approfittato al meglio del vantaggio. Anzi, a dieci minuti dalla fine ha rischiato di perdere la partita, causa un rigore generoso fischiato al Barium dal direttore di gara. Per fortuna “El Nino”  Colanero (così ribattezzato per la sua giovane età e la vaga somiglianza con Fernando Torres) ha ipnotizzato dagli 11 metri l’esperto Tensone. Pompilio non rinuncia al suo credo calcistico e si presenta a Terlizzi, all’esordio nel campionato di Promozione, con una formazione votata all’attacco. Borgia e Conosolazio sono i due terminali, ma larghi sulle fasce agiscono Troisi e Montingelli. Proprio quest’ultimo rompe il ghiaccio dopo nemmeno un minuto di gara. Un suo tiro al volo scoccato dal limite destro dell’area coglie impreparato D’Elia. La reazione del Barium è immediata.
Al 9’calcio d’angolo battuto teso sul primo palo da Tensone con Calicchio che anticipa tutti e gira in rete. La gara nel primo tempo è veloce e le occasioni non mancano. I più attivi, per l’Apricena, sono Troisi e Montingelli. Buona la prova anche del pacchetto arretrato e dei due interni De Stasio e Grassano. Tra il 17’ e il 27’ l’Apricena reclama per due episodi dubbi in area. Nel primo caso Troisi si incunea nei 18 metri da sinistra e viene atterrato. Dieci minuti dopo Consoloazio si gira bene in area e calcia al volo. Il tiro è deviato in angolo con il braccio da un difensore di casa.  Alla mezz’ora Colanero si esibisce nel primo intervento decisivo della sua gara fermando un pericoloso diagonale dalla destra di Giuliani, pescato col contagiri in area.  Al 37’ Desimini atterra al limite Trosi. Per lui scatta il secondo giallo. Nella ripresa i ritmi calano e diminuiscono le occasioni. L’Apricena si fa pericolosa con una punizione dal limite di Troisi, di poco alta. Dal quarto d’ora Pompilio e Carella operano alcuni cambi. Per l’Apricena entrano De Nicola e Faiella. Gli ospiti puntano al bottino pieno, ma non riescono a capitalizzare al meglio, in ripartenza, i tanti spazi concessi dal Barium. A dieci minuti dalla fine Giuliani è affrontato in area da Ferrara. Il difensore apricenese ferma l’avanti biancorosso in maniera decisa e, secondo il direttore di gara, irregolare. Dagli undici metri si presenta Tensone che angola bene, ma Colanero intuisce. Alla fine la sconfitta sarebbe stata una punizione eccessiva e immeritata per un Apricena che avrebbe potuto addirittura vincere. Ma la prestazione è buona. E la squadra, partita dopo partita, sta dimostrando di valere la categoria.

MADREPIETRA APRICENA – Colanero, Galullo, Valente, Ferrara, Occhicone (c), Grassano, Troisi, De Stasio, Consolazio, Borgia, Montingelli. A disposizione: Profilo, Bufalo, Pettolino L.(96), Santarelli, De Nicola, Amoruso, Faiella
All. Pompilio

BARIUM – D’Elia, Danza A., Silvestri, Terrevoli (c), Di Carne, Desimini, Abbinante, Calicchio, Pizzuto, Tenzone, Giuliani. A disposzione: Vessio, Rummo, Insalata, Cagnello, De Francesco, Ronzullo, Danza G.
All. Carella

MARCATORI: Montingelli al 1′, Calicchio (B) al 9′

Giuseppe Del Fuoco

Nuova Molfetta – Fbc Gravina 0-5
Esordio amaro per la Nuova Molfetta

Nuova Molfetta: formazione contro il Gravina

 

Inizio peggiore non ci poteva essere per la Nuova Molfetta nel girone A del campionato di Promozione.

I ragazzi di mister Nicola Catalano hanno infatti subito un pesante passivo ad opera del Gravina, formazione tra le favorite per la vittoria finale del torneo.

I marinai entrati in campo con le assenze dei vari Tridente, Di Niddio e Campanale, hanno retto il confronto per i primi dieci minuti. L’uno-due micidiale firmato da Scaringella e Albano ha tuttavia indirizzato subito il match sulla via di Gravina, con gli esperti giocatori ospiti in grado di controllare il match con sostanziale tranquillità.

A rendere il tutto ancora più difficile il grave infortunio occorso a metà del primo tempo al capitano Corrado Uva, vittima di uno scontro di gioco che gli ha procurato una frattura all’avambraccio (stop previsto di 2-3 mesi).

A cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa i ragazzi di mister Loseto hanno chiuso i conti ancora con i propri due attaccanti Scaringella e Albano.

La Nuova Molfetta, rimasta in dieci per l’espulsione rimediata da Paolo Lucarelli, ha tentato di reagire trovando anche delle trame di gioco interessanti con i neo entrati Di Bari e Lopez e sfiorando la rete in un paio di circostanze con De Cesare.

La rete del definitivo 5 a 0 invece arriva nelle battute finali con un contropiede finalizzato da Grittani.

Un duro inizio per i ragazzi dei presidenti Saverio Bufi e Giovanni Di Benedetto che hanno subito assaggiato la durezza del campionato; una dura lezione che siamo sicuri servirà per migliorare sotto l’aspetto caratteriale e tecnico e ripartire nel modo migliore a partire dal ritorno di Coppa in programma giovedì alle ore 16 a Molfetta (match di andata contro il Giovinazzo finito 1 a 1).

Da sottolineare la bellissima cornice di pubblico che ha riempito e colorato le gradinate del Paolo Poli, con un folto gruppo di sostenitori gravinesi. Da applausi l’accoglienza della Nuova Molfetta che, almeno fuori dal campo, ha già superato la prova Promozione. In attesa che anche dal rettangolo verde arrivino segnali confortanti già visti nei test precampionato. In fondo quella di ieri è stata una Nuova Molfetta troppo brutta per essere vera.

 

Nuova Molfetta: Castagno, Martino, Cesiro (dal 50’ Palermo), Carlucci, Zaccheo, Barile, Uva (dal 27’ De Bari), Foggetti, Maurelli (dal 70’ Lopez), De Cesare, Lucarelli. A disposizione: Caiati, De Bari, Ricciardi, Germinario. All. Catalano.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Franco (dal 85’ Varrese), Chiaradia, Baldassarre, Giannone, Chessa, Grittani, Silvestri (dal 79’ Lasalandra), Albano, Cardano (dal 64’ Rifino), Scaringella. A disposizione: Simone, Rizzi, Sisalli, Gilfone. All. Loseto.

Ammoniti: Uva (NM), Baldassare e Giannone (Gr).

Espulsi: Lucarelli (NM) per doppia ammonizione.

Marcatori: 10’ Scaringella, 12’ Albano, 45’ Albano, 50’ Scaringella, 88’ Grittani.

Direttore di Gara: Desiderato (Sez. Barletta); Assistenti: Col avito e Colecchia (Sez. Bari).

 

 

Adriano Nappi