Audace Cerignola, mister Pazienza: «Non abbiamo un segreto, i ragazzi hanno voglia di vincere»

Parole al miele quelle di mister Pazienza per la sua squadra, reduce dall’esaltante vittoria in costiera sorrentina:

“In linea di massima era questa la prestazione che mi aspettavo, anche se devo essere sincero, i ragazzi hanno stupito anche me andando oltre ogni limite. Hanno tirato fuori una prestazione bellissima, centrando l’obiettivo di dare continuità e migliorare di volta in volta. Ho visto una crescita esponenziale, sono stati strepitosi nonostante avessimo avuto poco tempo per prepararla. La fase di preparazione alla partita è stata fatta in maniera verbale con molta comunicazione, abbiamo fatto poco sul campo perché bisognava recuperare energie. C’è da sottolineare la partecipazione di tutti i componenti della rosa, chi subentra si fa trovare sempre pronto a dare una mano nelle situazioni complicate”. 

Il tecnico ofantino ha speso due parole anche su Giacomarro: “conoscevamo il suo valore tecnico e morale, lo abbiamo atteso e sta ripagando la fiducia degli ultimi mesi. E’ stato sfortunato ad inizio stagione ma ora sta recuperando ed i frutti si vedono sul campo”.

Elogi anche per Tricarico, maturato tanto nelle ultime gare e protagonista di un calcio di rigore parato: “Sono felice anche per Tricarico, inizialmente ha avuto una fase un po’ particolare, oggi ha tirato fuori una bella prestazione e l’ha chiusa parando un rigore ben calciato, essendo bravo ad intuire l’angolo e respingere il pallone lateralmente”. 

Segreti di questa Audace? “Non abbiamo un segreto, i ragazzi sono eccezionali ed hanno voglia di vincere, c’è questo dietro i risultati che il Cerignola sta ottenendo. Spero di accompagnarli ed indirizzarli sempre nella direzione giusta, hanno qualità impressionanti”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, De Candia: «Prestazione negativa dal primo secondo al 92’»

Il Nardò è uscito con le ossa rotte dalla domenica appena trascorsa. Ha subito ieri infatti un pesantissimo ko per mano del Molfetta. Una sconfitta che è stata analizzata dall’allenatore De Candia.

Queste le parole dell’allenatore: «Prestazione negativa dal primo secondo fino al novantaduesimo. Prestazione negativa sotto tutti i punti di vista. Non ha funzionato niente, ho difficoltà a dare una lettura della prestazione della mia squadra.

Ora è il momento opportuno per stare zitti e riflettere. Dobbiamo capire che nulla viene dal cielo e bisogna guadagnarselo. Siccome abbiamo deciso di giocare nonostante potessimo tranquillamente non giocare per i motivi che noi sappiamo, dovevamo venire qua con la testa giusta di fare la partita. Poi potevamo tranquillamente perdere.

Un altro Nardò ad Altamura? Ci deve essere per forza. Da quando ci sono io non abbiamo mai avuto situazioni del genere. Sapevamo che il Molfetta aveva un’approccio importante, che ha buona qualità e non abbiamo sottovalutato l’impegno. Siamo proprio mancati come presenza».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò 5-0. Un giornata da cancellare, ma dalla quale imparare tanto.

 

Le formazioni al centro del campo prima del fischio d’inizio.

Una prestazione che non ammette repliche, difficile da commentare per la rabbia,  ma paradossalmente fin troppo facile se viene letta in maniera  asettica, quindi assolutamente da dimenticare. I buoni propositi e le speranze di una prestazione che aveva mandato al primo KO della stagione  il Fasano, si perdono subito nella memoria. Un inizio che, pur se non eccezionale, non stava mettendo in evidenza la possibilità di un risultato finale così rotondo, viene interrotto con il solito calcio d’angolo, quindi col solito calcio da fermo, che mette così la partita in salita.  Siamo appena al ventesimo minuto e ci sono tutte le condizioni possibili per poter recuperare. Ma questo non avviene, anzi si ricade nello stesso errore appena 15 minuti dopo.  

Stessi protagonisti, stessa situazione, stesso calcio d’angolo, come se il cronometro fosse tornato 15 minuti indietro. Da non credere! Si è sotto di 2 a 0 appena dopo 35 minuti. Un parziale inaspettato e sorprendente, che lascia intravedere sin da subito poche chance ad un eventuale riaggancio.  Il TORO non  riesce a concludere in porta, le sortite offensive vengono puntualmente  rintuzzare dalla attenta difesa locale,  difesa, tra le altre cose, molto fortunata perché, proprio allo scadere del primo tempo, un tiro a botta sicura di Cristaldi, che poteva riaprire il match, viene bloccato miracolosamente sulla linea di porta. Primo tempo comunque insufficiente e a nulla valgono  le oggettività delle defezioni contemporanee di Mengoli e Fiorentino e dell’under Mariano in avanti.  Anche i padroni di casa lamentano assenze per infortuni e squalifiche.

I primi minuti della ripresa vedono un buon Nardò che tenta, attraverso il palleggio e il giro palla, di accorciare le distanze. Sono questi i momenti del match, proprio a voler essere generosi, da salvare.  Ma le buone speranze si infrangono con il gol del 3 a 0 realizzato da Giambuzzi su un tiro in diagonale tutt’altro che irresistibile.  La partita è sostanzialmente chiusa e, pur cercando di portarsi in avanti, ma ripetiamo in maniera molto poco efficace, ci si espone sostanzialmente al contropiede avversario che giustamente non perdona è che con  proverbiale cinicità viene portato a termine. Si ha la sensazione che il Molfetta possa infierire da un momento all’altro e che tutte le situazioni di capovolgimento di fronte possano essere letali.

Non arriva neanche il gol della bandiera, sebbene lo neghi ancora un salvataggio sulla linea e una punizione di Masetti  ottimamente svenata dall’estremo difensore locale. Va in archivio una prestazione brutta, una prestazione inaccettabile, un risultato che non ha nulla a che fare con la decorosa storia della maglia granata. Si spera che sia stato solo un episodio, così come accadde l’anno scorso in quel di Portici, e che la squadra ritrovi subito le energie mentali e la forza per reagire a quella che è stata una vera e propria Caporetto. Un risultato difficile da mandare giù, un risultato che non merita repliche.

Nessuna scusa regge. Bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna guardare avanti, bisogna onorare la maglia e la città, quest’oggi fin troppo trafitte nell’orgoglio. Rialziamoci subito!

MOLFETTA: Viola; Lobjanidze, Giambuzzi, Pinto, Dubaz (Carnamone 76′), Panebianco, Monaco, Fedel, Guadalupi (Traore’ 76′), Genchi (Gjonaj 67′), Kordic. In panchina: Vitariello, Cianciaruso, Gjonai, Romito, Romio, Cardamone, Nappi, Traorè. All.re Renato Bartoli.

NARDO‘: Petrarca; Trinchera (Cavaliere), De Giorgi, Romeo, Dorini; Cancelli, Masetti, Valzano; Mancarella, Cristaldi, Caputo. In panchina: Centonze, Leuzzi, Puntoriere, Luciano, Alfarano, Valentino, Adamo, Gallo. All.re: Pasquale De Candia

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco. 

Assistenti: Riccardo Persichini di Macerata e Roberto Maroni di Fermo.

Gol: Kordic 20’e 35′, Giambuzzi 57′, Genchi 64′, Gjonaj 70′.

Super Molfetta Calcio, pokerissimo al Nardò

Una bellissima Molfetta Calcio annichilisce il Nardò, mai sceso in campo al Poli, ed inaugura il 2022 calcistico con un roboante 5-0 chiudendo il girone di andata al settimo posto in classifica

Timbrano il cartellino tutti gli attaccanti a disposizione di mister Bartoli, con la doppietta di Kordic e le reti di Genchi e Gjonaj. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Giambuzzi: quattro, delle cinque reti, sono arrivate dagli aggiustamenti in corsa del mercato invernale. In campo per una manciata di minuti l’ultimo arrivato Valerio Cardamone, esterno sinistro classe 99 con un recente passato in serie C con Foggia e Bisceglie.

Bartoli è in emergenza: indisponibile Cappiello, squalificati De Gol e Pozzebon, il trainer molfettese porta 17 uomini in campo e aggrega il giovane Nappi alla comitiva biancorossa. In porta va Viola, terzetto difensivo composto da Pinto, Panebianco, Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Dubaz, interni Fedel, Monaco, Guadalupi. Esordio in avanti per Kordic, al fianco di capitan Genchi. De Candia risponde con un 4-3-3 che, nella ripresa, viene rimodellato secondo un 4-2-3-1. In porta Petrarca, terzini De Giorgi e Dorini, al centro Masetti e Romeo. In mediana Cancelli, Valenzano e Trinchera, in avanti Caputo e Mencarella sui lati, Cristaldi al centro.

Genchi e compagni subito padroni del campo con il capitano che, dopo 90 secondi, ci prova di testa. Risponde Caputo, ma la sua punizione termina sulla barriera. Ci prova Dubaz, al sedicesimo, con una sassata che termina fuori di un nulla. Inizio lo show biancorosso: due reti fotocopia di Kordic tra il 20’ e il 35’ con corner di Guadalupi, taglio sul primo palo del croato e rete alle spalle di Petrarca. Nel mezzo ci provano Giambuzzi e Genchi. Unico squillo neretino con Cristaldi, al 44’, in mischia dopo un corner e Viola che devia la zampata dell’argentino. Nardò non pervenuto, biancorossi ad altissima intensità.

Stesso leit motiv nella ripresa, nonostante nei primi istanti di gioco il Nardò si porta avanti senza creare mai pericoli per Viola. Genchi pesca Giambuzzi che, tutto solo, deposita sull’esterno. Azione fotocopia, Guadalupi serve l’argentino che trafigge Petrarca, non esente da colpe, al 12’. I padroni di casa spingono sugli esterni, tacco di Dubaz, tiro a giro che termina fuori di pochissimo di Guadalupi. Al 19′ il poker biancorosso con Genchi al termine di un azione fatta di finte e doppio passo. Poi l’attaccante barese cede il posto a Gjonaj che si iscrive sul tabellino dei marcatori al 25’. Nel mezzo ci prova Panebianco con la difesa salentina a fare da scudo umano e salvare sulla linea. Palo di Gjonaj al 33’, ripartenza in contropiede del Nardò: il tre contro due in favore dei salentini porta al tiro di Cristaldi e al salvataggio di Pinto, ma l’argentino era in offside. In chiusura di match, Kordic prova la tripletta e l’esordio da urlo, ma il suo tentativo termina a lato. Punizione di Masetti sul gong, Viola vola e mantiene la porta inviolata.

Travolgente prova dei ragazzi di mister Bartoli che bissano il successo prenatalizio di Caserta, sempre con Genchi e Gjonaj sugli scudi, e portano a sei la striscia di risultati utili. Malissimo il Nardò: il ritorno a casa del molfettese De Candia coincide con una prestazione al di sotto delle aspettative di un team capace di collezionare quattro risultati utili consecutivi anche con avversari di livello come il Fasano. Il girone di andata si conclude con il covid protagonista del rinvio di quattro match: tra le fila neretine sono state riscontrate due positività, ma non comunicati i nomi. La Molfetta Calcio, al girone di boa, è settima con 27 punti, al pari di Nocerina e Lavello, con i lucani con una gara in meno. Il Nardò chiude in dodicesima posizione con 22 punti e un margine di tre lunghezze sulla zona playout.

In testa continua il duello tra Cerignola (una gara in meno) e Bitonto con 40 punti, insegue Francavilla con 37 punti e un match da recuperare. Bagarre in zona playoff: Fasano è quarto con 33 punti, subito dietro Casertana e Gravina con 32. Settimo, ottavo e nono posto a pari merito per Molfetta, Nocerina e Nardò. Chiude la parte sinistra della classifica, in decima posizione, la Mariglianese con 25 punti e una gara da recuperare. Sempre con 25 punti, ma con 19 match, ecco il Sorrento, poi il Nardò a 22. Inseguono Altamura e Rotonda con 21 punti e una gara da recuperare. Nola e Casarano con 19 punti inaugurano la zona playout, segue Bisceglie con 18 e San Giorgio con 14 punti. Brindisi penultimo con 12 punti, chiude la classifica il Matino con 9 punti.

Potenza, Trocini: “Sconfitta che fa male, non c’era il calcio di rigore”

Bruno Trocini, tecnico del Potenza, ha parlato così dopo la sconfitta al Rocchi contro la Viterbese. “Mi rimprovero di non aver avuto il tempo materiale di fare il cambio, abbiamo preso il rigore mentre lo stavamo preparando. Ci aspettavamo che qualche giocatore dei nuovi potesse andare in difficoltà, in dieci minuti abbiamo preso due gol e mi rammarica. Fino a quel momento avevamo fatto la partita che dovevamo fare concedendo soltanto tiri da fuori. E’ successo che siamo un po’ calati prendendo un gol su un tiro da fuori che ci dà grosso rammarico, siamo calati fisicamente. Adesso c’è un’altra settimana di lavoro in vista dell’Avellino. Dobbiamo trovare il modo di rialzarci perché è una sconfitta che fa male. Il loro non era per niente rigore, il contatto è dubbio”.

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di Monterosi-Potenza

Vittoria per il Monterosi che batte tra le mura amiche il Potenza e conquista tre punti fondamentali in ottica salvezza. La squadra allenata da mister Menichini si rende autrice di una prestazione quadrata, soprattutto nella ripresa. I ragazzi laziale infatti hanno dovuto rispondere all’iniziale vantaggio ospite, pareggiando e ribaltando i conti. 

Nel primo tempo il Potenza si fa vedere con Romero che a tu per tu con Alia non sbaglia e fa 0-1. Nel prosieguo della frazione, i lucani potrebbero addirittura trovare il raddoppio con un Costa Ferreira ispirato. Dall’altra parte il Monterosi tenta il tiro con Parlati. Un primo tempo che si chiude quindi con poche occasioni e con un Potenza in vantaggio, nonostante il possesso palla continuato dei padroni di casa. 

Nella ripresa scende in campo con un’altra verve agonistica la squadra laziale, brava nel creare più occasioni. All’ottavo arriva il gol, anche inaspettato, firmato da Adamo. Il calciatore recupera palla sulla trequarti e lascia partire un tiro sul quale nulla può Marcone. Una conclusione che apre quindi alla rimonta. Successivamente Cancellieri sfiora il gol, azione costruita da Adamo, che serve Parlati. Il centrocampista in area trova Cancellieri che tenta il tiro che non centra la porta. Si fa vedere poi il Potenza con un’azione improvvisa, tenta il tiro Burzio, ma c’è l’intervento di Alia. Azione personale per Artistico che si ‘beve’ praticamente mezza difesa del Potenza. Una volta di fronte a Marcone, vede il portiere deviargli la conclusione a rete. 

Pochi minuti dopo viene abbattuto in area di rigore Ekuban da Cargnelutti, con l’arbitro a decretare il rigore. Dagli undici metri non fallisce Adamo che fa 2-1. Subentrato nella ripresa, Caon si fa prima vedere con un tiro a giro, poi arriva al gol, con una bella conclusione dall’area di rigore, che s’insacca alle spalle del portiere. Conclude così la gara, con una vittoria del Monterosi sul punteggio di 3-1.

TOP:

Adamo (Monterosi): Al di là della rete segnata, è autore di un’ottima prestazione. Sia nel primo che nel secondo tempo si fa vedere con delle occasioni costruite sulla fascia. Dialoga bene con i compagni e proprio da un suo lampo nasce il gol del pareggio. Senza dimenticare la freddezza dagli undici metri. MICIDIALE

Romero (Potenza): I lucani possono sfruttare il suo gol nei primi minuti di gioco per portarsi avanti. L’attaccante è l’unico a crederci tra i calciatori che stazionano dalla trequarti in su. Oltre al gol, crea due/tre chance nitide che non portano la sortita sperata. GENEROSO

FLOP: 

Calo di attenzione (Monterosi): La squadra gioca nel complesso una buona partita, ma ci sono dei cali di attenzione della squadra che possono costare caro. Il primo è sicuramente sul primo gol subito, il secondo invece nei minuti immediati la rete di Caon, quando si difende con troppa leggerezza su Romero che libero di calciare, sfiora il gol che avrebbe riaperto i gioco. POCO ATTENTI

Cargnelutti (Potenza): Va in difficoltà quando entra in campo Ekuban, l’attaccante mette in crisi l’intero pacchetto arretrato dei lucani. Il fallo che genera il calcio di rigore lo porta automaticamente nei flop della gara. Immediatamente dopo tale azione, l’allenatore decide di sostituirlo. FRENETICO

Fonte:TuttoC.com

Audace Cerignola inarrestabile! A Sorrento altra vittoria in trasferta per 0-3


Il Cerignola passa anche a Sorrento con una grande prestazione.
La doppietta di un super Malcore e il gol sigillo di Giacomarro chiudono le porte alla confusa reazione dei campani.
Il Cerignola ha praticamente dominato tutta la partita portandosi in vantaggio al 7′ p.t.con Malcore, lestissimo a riprendere la ribattuta del portiere su una grandissima sforbiciata di Sirri.
Dopo il gol l’Audace teneva a bada la sfuriata dei padroni di casa e pungeva constantemente alla ricerca del raddoppio che sfiorava più volte.
Prima del riposo si accendeva una mischia con Ripa che colpiva con una testata Sirri; l’arbitro incredibilmente sorvolava per il rosso diretto e ammoniva ambedue chiudendo così anche il primo tempo.


Nella ripresa pronti via e Malcore dopo un minuto toglieva ogni dubbio mettendo per la seconda volta la palla nel sacco per lo 0-2 che dava ancora più sicurezza agli ofantini nella gestione della partita.
Fioccavano per gli ospiti le occasioni per triplicare che con Giacomarro però ci riusciva a trovare il terzo gol chiudendo uno splendido triangolo con Malcore per lo 0-3 definitivo.


La ciliegina alla meritata vittoria la metteva un super Tricarico, che sventava un calcio di rigore concesso al Sorrento.
Era l’ultimo sussulto di una partita che andava in archivio con un risultato netto a tinte completamente gialloblù.

SORRENTO (3-5-2) Del Sorbo; Rizzo, Cacace, Mansi; Carrotta, La Monica (dal 1’ s.t. Gargiulo), Virgilio (dal 21’ s.t. Manco), Mezavilla (dal 1’ s.t. Tedesco), Romano; Petito (dal 21’ s.t. Selvaggio), Ripa (Volzone, Ferraro, Di Palma, Selvaggio, Manco, Diop, Acampora). All.: Cioffi


AUDACE CERIGNOLA (4-3-3) Tricarico; Basile, Allegrini, Sirri, Dorval (dal 32’ s.t. Botta); Longo (dal 32’ s.t. Russo), Agnelli (dal 39’ s.t. Maltese), Giacomarro; Achik, Malcore (dal 22’ s.t. Palazzo), LoIodice (dal 28’ s.t. Minaccia) (Trezza, Manzo, Muscatiello, Vitiello). All.: Pazienza

MARCATORI: Malcore 9’ p.t. e 2’ s.t., Giacomarro 13’ s.t.

ARBITRO: Rodigari di Bergamo (Gennuso-Campanella)
Note: giornata di sole, terreno sintetico. Amm.: Ripa (S), Sirri (C). Spettatori 450 circa con sparuta rappresentanza ospite. Rec.: 0’ p.t., 4’ s.t.

Pompeo Difrancesco