MARIGLIANESE 0 – AUDACE CERIGNOLA 3: L’AUDACE CALA IL TRIS!

Il Cerignola cala il tris nella difficile trasferta di Marigliano e tiene a debita distanza il Francavilla in Sinni, che, con non poche difficoltà, supera in casa il Nardò con il punteggio di 3-2-
Sono sempre otto i punti di vantaggio a sette giornate dalla fine.
Grande la prova della capolista, che ha disputato una partita di altissima intensità e concentrazione.
Si è intuito già dai primi minuti di gioco che il piglio e l’approccio alla partita dei ragazzi di mister Pazienza sarebbe stato aggressivo.
Dopo una serie di buone occasioni e la traversa scheggiata da Loiodice , al 24′ p.t. arriva il gol che sblocca la partita. Ci pensa il solito Tascone, abilissimo a seguire l’azione che si sviluppa dal lato opposto, arriva come un fulmine sul secondo palo e chiude in rete per il meritato vantaggio.
La reazione della Mariglianese arriva a fiammate. I Campani cercano di scuotersi e la mettono anche sul piano della battaglia e restano in 10 uomini allo scadere del primo tempo per un rosso diretto a Faiello autore di un fallo di reazione su Spinelli.

La ripresa è in discesa per gli ofantini che dominano la scena in lungo e in largo.
Infatti Malcore al 65′ s.t. raddoppia, servito da un ottimo passaggio di Russo, scappa in profondità e non perdona con un tiro rasoterra preciso, superando un incolpevole Maione.
Gestione e concentrazione prima di arrivare alla micidiale sgroppata di Dorval che accelera al 87′ s.t., arriva sul fondo serve una palla d’oro per l’accorrente Longo che cala il definitivo tris, mettendo definitivamente la parola fine ad una gara che era già ampiamente colorata a tinte giallobù.

Mariglianese: Maione; Micillo, Arrivoli, Palumbo, Varchetta, Tommasini, Faiello, Langella, Esposito, Aracri, Rimoli. All. Sanchez.

Audace Cerignola: Trezza; Dorval, Allegrini, Manzo, Russo, Giacomarro, Spinelli, Tascone, Loiodice, Malcore, Strambelli. All. Pazienza.

Marcatori: 24′ Tascone, 65′ Malcore, 87′ Longo (C)

Espulso: 44′ Faiello (M)

Pompeo Difrancesco

VINCE LA PIOGGIA TRA IL BISCEGLIE E IL CERIGNOLA

Pareggio a reti bianche tra Il Bisceglie e la capolista Cerignola.
A farla da padrone, la pioggia battente caduta prima e durante la partita che ha reso quasi impraticabile il terreno di gioco. Nonostante tutto le due squadre si sono date battaglia per 97 minuti, giocando ad alta intensità senza mai risparmiarsi. Più incisivo e agguerrito il Cerignola alla ricerca dei 3 punti a cospetto di un Bisceglie più portato alla difensiva.
Il primo tempo scorre via con tentativi dalla distanza e calci piazzati pericolosi da parte del Cerignola che dà l’impressione di poter colpire da un momento all’altro.
La grande occasione arriva a metà del secondo tempo, quando Tascone raccoglie un traversone e in tuffo di testa da due passi incorna a botta sicura , sembra fatta per il vantaggio gialloblù, ma il portiere di casa compie un prodigio e soffoca la gioia dei circa 400 tifosi assiepati nel settore ospiti. Il Cerignola ci prova fino alla fine a scardinare l’area del Bisceglie che gioca gli ultimi spiccioli di gara in 10 uomini( espulso x doppio giallo), ma non ci riesce.

Finisce così una partita condizionata dal maltempo e resa gradevole da un atteggiamento combattivo da parte di entrambe le squadre.

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Marino, Coletti, Ligorio; Rubino (40’ st Izco), Liso, Cozza, Ferrante (30’ st Fucci), Farinola; Coria (34’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, D’Angelo, Barletta, Urquiza, Bottari. All. Cazzarò.

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Dorval, Allegrini, Sirri, Russo; Giacomarro, Spinelli, Tascone (38’ st Botta); Strambelli (45’ st Achik), Palazzo, Loiodice (12’ pt Ciccone). A disp. Fares, Manzo, Silletti, Mincica, Longo, Mancino. All. Pazienza.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

GUARDALINEE: Claps e Martinelli.

NOTE: angoli 0-7. Recupero: pt 0’, st 5’.

ESPULSO: al 43’ st Farinola per doppia ammonizione.

AMMONITI: Spinelli, Rubino, Coria, Tascone, Ligorio.

Pompeo Difrancesco

DOMINIO E BEFFA PER L’AUDACE CERIGNOLA: FINISCE 1-1 AD ALTAMURA

Pareggia l’Audace Cerignola in quel di Altamura e viene raggiunto in classifica dal Bitonto che vince di misura a San Giorgio. Le due squadre pugliesi continuano l’avvincente duello testa a testa nel girone H di serie D che le vede appaiate al primo posto a pari punti.

L’incontro, dominato dal Cerignola in lungo e in largo, viene scheggiato dal calcio di rigore che l’Altamura si ritrova a calciare al minuto ’88 per un pareggio-beffa che non rispecchia assolutamente l’andamento della gara.
Nei primi 15 minuti la partita viene giocata soprattutto nella metà campo, dove entrambe le compagini si danno battaglia.
Terminata la fase di studio, l’Audace pressa e prende campo cominciando a far pesare le qualità tecniche e passando in vantaggio al ’23 sugli sviluppi di un corner; dopo una mischia, il pallone finisce a Malcore che al volo lo scaraventa in rete per il gol dello 0-1. Si mette in discesa la partita per il Cerignola che gestisce e all’occorrenza cerca la trama per arrivare al raddoppio e si chiude in questo modo un primo tempo di marca gialloblù per il vantaggio e la padronanza territoriale.


Nella ripresa gli ofantini capiscono che L’ Altamura corre, combatte, ma non riesce ad imbastire azioni per impensierire gli ospiti e cercare quantomeno di provare a riprendere la partita.

Di contro il Cerignola alza il ritmo, cercando di essere ancora più pungente e le occasioni per il raddoppio cominciano a fioccare. Tiri fuori di un soffio, tante azioni potenzialmente pericolose che si aggiungono alle quattro clamorose, capitate una dopo l’altra: Silletti, da poco subentrato a Ciccone, colpisce la traversa di testa, e subito dopo Malcore si vede respingere un tiro a colpo sicuro; ancora Giacomarro stampa una bordata sulla traversa ed infine un tiro di Tascone viene salvato da Mattera sulla linea di porta.

Audace forte e sfortunata, questo dice il campo fino al ’88 quando i padroni di casa, non pervenuti fino a quel momento, si vedono assegnare un rigore sacrosanto, dopo un’ingenuità di Dorval che ritardando lo stop del pallone, prima di rinviarlo lontano, scalcia malamente un giocatore murgiano, lesto e furbo ad anticipare il giovane difensore cerignolano.

Dal dischetto si presenta Molinaro che non sbaglia e spiazza il portiere Trezza, agguantando così un pareggio fino a quel momento assolutamente insperato.

Tabellini

Team Altamura (3-5-2): Giuliani, Errico (85′ Simoni), Mattera, Sall, Barg Moser, Russotto (69′ Massari), Lucchese, Ziello (58′ Baradji), Tazza, Tedesco (49′ Lorusso), Abreu (64′ Molinaro). A disposizione: Spina, Serra, Cancelliere, Dayawa. Allenatore: Leonardo Dibenedetto.

Audace Cerignola (4-3-3): Trezza, Vitiello, Allegrini, Manzo, Russo (71′ Maltese, dall’78’ Palazzo), Botta (64′ Dorval), Giacomarro, Tascone, Ciccone (64′ Silletti), Malcore (83′ Strambelli), Loiodice. A disposizione: Tricarico, Achik, Basile, Mincica. Allenatore: Michele Pazienza.

Reti: 21′ Malcore (AC), 89′ Molinaro (rig., TA).

Ammoniti: Tedesco, Barg Moser, Ziello, Mattera, Lorusso (TA); Malcore, Allegrini, Dorval (AC).

Arbitro: Duzel (Castelfranco Veneto). Assistenti: Gookooluk (Civitavecchia)-Tagliafierro (Caserta).

Pompeo Difrancesco

AUDACE CERIGNOLA CORSARA A NOLA: LA VETTA E’ TUA!

Con il più classico dei risultati, il Cerignola ruggisce due volte e sbanca lo “Sporting” di Nola effettuando il contro sorpasso ai danni del Bitonto sconfitto a Sorrento per 4-1.
Fin dalle prime battute di gara, l’Audace ha fatto capire le intenzioni ai padroni di casa, con un atteggiamento deciso e concentrato per portare via l’intera posta.
Pressing a tutto campo e 3/4 occasioni da rete prima del gol che sblocca partita.

Malcore come al solito ruba palla al difensore, finta il tiro e serve un assist ad Achik che colpisce con un fendente forte e preciso; palla in rete e Audace in vantaggio al 23′ p.t.

Il Nola prova una reazione, ma è fallosa e confusa a tal punto che Caliendo si lascia andare a qualche fallo di troppo e lascia in 10 uomini la squadra Campana, viene espulso prima del doppio fischio che manda le squadre al riposo.


Pronti via e l’Audace Cerignola riprende la musica del primo tempo.
Alza i toni e suona a percussione: azioni da gol a ripetizione, traversa che trema su una grande punizione di Loiodice prima del botto di Malcore che sfonda la rete e regola la partita sullo 0-2 al minuto 67′.
Il Cerignola a quel punto gestisce la partita alzando un muro da combattimento, ribatte colpo su colpo le palle lunghe che piovono in area, rischiando in difesa poco quanto nulla, con Tricarico impegnato seriamente una sola volta nella ripresa a 10 minuti dal termine.
Al triplice fischio finale è festa tra gli ofantini che oltre ai 3 punti riescono a ritrovare la vetta, grazie alla sonora sconfitta del Bitonto subita in quel di Sorrento.

Nola (3-5-2): Cappa; D’Orsi, Cassandro, D’Ascia; Donnarumma, Acampora (59′ Staiano), Caliendo, Ruggiero, Togora (73′ Corbisiero); D’Angelo (77′ Di Dato), Coratella (81′ Figliolia). A disposizione: Mariano, Sicignano, Sagliano, Pietroluongo, Camara. Allenatore: De Stefano

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico; Russo (70′ Manzo), Allegrini, Sirri, Vitiello; Agnelli, Botta (70′ Basile), Giacomarro (83′ Maltese); Loiodice (85′ Ciccone), Malcore, Achik (85′ Tascone). A disposizione: Trezza, Muscatiello, Palazzo, Mincica. Allenatore: Pazienza

Arbitro: Dorillo di Torino

Marcatori: 23’ Achik (AC), 67′ Malcore (AC)

Ammoniti: Acampora, D’Angelo, D’Orsi (N), Giacomarro (AC)

Espulso: 42’ Caliendo (N)

Pompeo Difrancesco

Audace Cerignola inarrestabile! A Sorrento altra vittoria in trasferta per 0-3


Il Cerignola passa anche a Sorrento con una grande prestazione.
La doppietta di un super Malcore e il gol sigillo di Giacomarro chiudono le porte alla confusa reazione dei campani.
Il Cerignola ha praticamente dominato tutta la partita portandosi in vantaggio al 7′ p.t.con Malcore, lestissimo a riprendere la ribattuta del portiere su una grandissima sforbiciata di Sirri.
Dopo il gol l’Audace teneva a bada la sfuriata dei padroni di casa e pungeva constantemente alla ricerca del raddoppio che sfiorava più volte.
Prima del riposo si accendeva una mischia con Ripa che colpiva con una testata Sirri; l’arbitro incredibilmente sorvolava per il rosso diretto e ammoniva ambedue chiudendo così anche il primo tempo.


Nella ripresa pronti via e Malcore dopo un minuto toglieva ogni dubbio mettendo per la seconda volta la palla nel sacco per lo 0-2 che dava ancora più sicurezza agli ofantini nella gestione della partita.
Fioccavano per gli ospiti le occasioni per triplicare che con Giacomarro però ci riusciva a trovare il terzo gol chiudendo uno splendido triangolo con Malcore per lo 0-3 definitivo.


La ciliegina alla meritata vittoria la metteva un super Tricarico, che sventava un calcio di rigore concesso al Sorrento.
Era l’ultimo sussulto di una partita che andava in archivio con un risultato netto a tinte completamente gialloblù.

SORRENTO (3-5-2) Del Sorbo; Rizzo, Cacace, Mansi; Carrotta, La Monica (dal 1’ s.t. Gargiulo), Virgilio (dal 21’ s.t. Manco), Mezavilla (dal 1’ s.t. Tedesco), Romano; Petito (dal 21’ s.t. Selvaggio), Ripa (Volzone, Ferraro, Di Palma, Selvaggio, Manco, Diop, Acampora). All.: Cioffi


AUDACE CERIGNOLA (4-3-3) Tricarico; Basile, Allegrini, Sirri, Dorval (dal 32’ s.t. Botta); Longo (dal 32’ s.t. Russo), Agnelli (dal 39’ s.t. Maltese), Giacomarro; Achik, Malcore (dal 22’ s.t. Palazzo), LoIodice (dal 28’ s.t. Minaccia) (Trezza, Manzo, Muscatiello, Vitiello). All.: Pazienza

MARCATORI: Malcore 9’ p.t. e 2’ s.t., Giacomarro 13’ s.t.

ARBITRO: Rodigari di Bergamo (Gennuso-Campanella)
Note: giornata di sole, terreno sintetico. Amm.: Ripa (S), Sirri (C). Spettatori 450 circa con sparuta rappresentanza ospite. Rec.: 0’ p.t., 4’ s.t.

Pompeo Difrancesco

Brindisi – Audace Cerignola 0-4, Gialloblù infallibili!

Un Cerignola devastante vince a Brindisi con un punteggio largo che non lascia dubbi.
Il poker che ha servito la squadra di mister Pazienza è stato tecnico, rapido e da grande squadra.
Infatti sono bastati 15 minuti per mettere il punto su una partita che nascondeva molte insidie.
Il Brindisi squadra storicamente avversa in casa propria per il Cerignola, cadeva subito sotto i colpi intensi e tutto ritmo dei gialloblu che passavano in vantaggio al 8′ con Malcore che trasformava un rigore che Botta si procurava dopo una penetrazione sulla destra.

Il vantaggio dell’Audace non dava respiro e tregua alla difesa Brindisina che capitolava per la seconda volta al 13′ grazie proprio all’uomo sorpresa della partita, Manuel Botta, che raccoglieva la pennellata di Russo e gonfiava la rete con uno splendido tuffo di testa.


La timida reazione del Brindisi trovava un Tricarico concentrato e carico che respingeva subito l’insidia.
Il Cerignola spegneva subito gli ardori dei biancoazzurri gestendo per una decina di minuti la manovra a centrocampo prima di andare meritatamente al riposo in vantaggio di due reti.


Nella ripresa la musica non cambiava, anzi l’Audace alzava ancor di più il volume e stordiva definitivamente il Brindisi con la doppietta di Malcore che prima infilava con un rasoterra il pallone dello 0-3 e poi toglieva la ragnatela dall’incrocio dei pali per il quarto e definitivo gol spazza tutto di un grandioso Cerignola.

I restanti minuti regalavano ancora qualche emozione prima che l’arbitro sanciva la fine e il ritorno della capolista nel girone H.

Brindisi (4-4-2) – Cervellera, Spinelli (Rekik al 25’ st), Moi (Semeraro dal 26’ st), Alfano, Falivene (Laneve al 25’ st), Silvestro, Galdean, Zappacosta, Di Giulio, Triarico (Lopez dal 28’ st), Trové (Meneses dal 1’ st). A disp. Cavalli, Meneses, Rekik, Semeraro, Laneve, Desiderato, Lopez, Merito, Miccoli. All. Di Costanzo

Audace Cerignola (4-4-2): Tricarico, Vitiello (Basile dal 39′ st), Sirri, Allegrini, Russo, Achik, Agnelli, Maltese (Longo dal 18’ st), Botta, Loiodice (Mincica dal 27’ st), Malcore (Palazzo dal 37′ st). A disp. Trezza, Manzo, Muscatiello, Palazzo, Basile, Mincica, Giacomarro, Longo, Tascone. All. Pazienza

Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia, coadiuvato dagli assistenti di linea Marchese di Napoli e Longobardi di Castellamare di Stabia

Marcatori: Malcore (Cer) al 8’ pt, al 7’ st e al 34′ st; Botta (Cer) al 13’ pt; 

Pompeo Difrancesco

Al “Città degli Ulivi” di Bitonto finisce pari e patta

Pareggio a reti bianche nel big match della 15^ giornata tra Bitonto e Cerignola.
È stata una partita con poche occasioni da entrambe le parti, che la capolista Cerignola ha giocato controllando molto bene i padroni di casa.
Nel primo tempo era proprio la squadra di mister Pazienza schierata con il consueto 4-3-3 a spaventare i padroni di casa con improvvise accelerazioni.
L’unico acuto della partita da parte del Bitonto è ad inizio secondo tempo con una doppia occasione del duo Turitto-Santoro, Dorval sulla linea della porta prima e la traversa dopo davano la giusta mano all’Audace che non meritava fino a quel momento di passare in svantaggio per quello che si era visto.
Passato lo spavento, il Cerignola riprendeva il comando dell operazioni, lottava, gestiva e conseguiva un risultato tutto sommato positivo su un campo ostico in trasferta, contro una diretta concorrente che gli consente di mantenere la vetta della classifica insieme al Francavilla in Sinni di mister Ragno, oggi vittorioso tra le mura amiche nell’altro big match della giornata contro la Casertana.

Bitonto (4-2-3-1): Martellone, Petta, Lanzolla, Colella D., Guarnaccia, Mariani, Manzo S., Palumbo (83′ Piarulli), Lattanzio (69′ D’Anna), Turitto, Santoro. A disposizione: Carotenuto, Taurino, Germinio, Rapio, Radicchio, Colaci, Rimoli. Allenatore; Claudio De Luca.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico, Vitiello, Manzo L., Allegrini, Dorval, Tascone (80′ Longo), Agnelli, Maltese (89′ Giacomarro), Mincica (72′ Achik), Palazzo (63′ Malcore), Loiodice. A disposizione: Brescia, Silletti, Botta, Basile, Russo. Allenatore: Michele Pazienza.

Ammoniti: Colella D., Petta, Turitto, Manzo S. (B); Manzo L. (AC).

Arbitro: Restaldo (Ivrea). Assistenti: Lo Calio (Seregno)-Mezzalira (Varese).

Pompeo Difrancesco

Troppo Audace per il Nola, il Cerignola batte i campani 6 a 0

Dopo il pareggio di Molfetta il Cerignola torna a giocare fra le mure amiche, avversario di turno il Nola che domenica scorsa in casa ha battuto il Nardò. Il Cerignola parte subito forte e dopo soli 2’ passa in vantaggio grazie a Loiodice  che con un tiro di controbalzo riesce a sorprendere il portiere Cappa. Il Nola non risponde e l’Audace continua ad attaccare a testa bassa, rischiando di raddoppiare prima con Malcore e poi ancora con Loiodice. E’ lo stesso folletto barese a segnare la sua doppietta personale al 20’ con un eurogol, piazzando la palla sul secondo palo, dopo aver ricevuto uno splendido assist di Malcore. I campani sono ben poca cosa e per segnalare qualche azione degna di nota bisogna aspettare la mezz’ora. Il passivo potrebbe essere più pesante alla fine del primo tempo, ma il portiere Cappa si supera su Malcore e Loiodice.

Il Cerignola riparte all’attacco, anche nella ripresa, e al 57’  la strada si fa ancora più in discesa, infatti, i bianconeri rimangono in 10 uomini per espulsione per doppia ammonizione di D’Angelo per gli ospiti. Al 60’ il Cerignola triplica: sugli sviluppi di un calcio di punizione Sirri è più abile di tutti e spinge la palla in rete di testa. Mister Pazienza, ormai acquisito il risultato, richiama in panchina Loiodice, degno di applausi da parte di tutto il “Monterisi”. Al 75’ Malcore fa poker dal dischetto, dopo che l’arbitro aveva concesso il penalty per atterramento di Mincica. Cinque minuti più tardi è proprio Mincica ad andare in rete dopo un’azione di contropiede guidata da Palazzo. All’82 c’è gloria anche per Palazzo, che sfruttando un’incertezza difensiva dei campani riesce ad infilzare per la sesta volta Cappa. Prova di forza per il Cerignola che incanta i suoi tifosi e si porta momentaneamente in testa alla classifica, aspettando gli incontri di domani. Domenica prossima i gialloblu saranno impegnati nella impegnativa trasferta a Casarano.Matteo Bancone

Blitz del Cerignola a Bitonto: Rodriguez regala la vittoria ai gialloblu

Finisce con la vittoria del Cerignola per 0-1 il bigh match della 24^giornata tra il Bitonto, capolista del girone, in serie positiva da 19 partite, e l’ Audace Cerignola costretta a vincere per sperare di poter agganciare la vetta. Una partita fondamentale per entrambe, che i neroverdi affrontano privi dell’attacco titolare, Lattanzio fermo per squalifica, e il bomber Patierno, capocannoniere del girone, fuori per infortunio. I gialloblu ritrovano Rodriguez e Marotta rientranti dalla squalifica, ma devono ancora fare a meno dello squalificato Longhi. Confermati i moduli con il Bitonto che si schiera con il 3- 5- 2 e il Cerignola con il solito 4-2-3-1. Da segnalare  l’assenza dei tifosi ospiti per motivi di ordine pubblico. La partita nelle prime fasi vede il Bitonto partire forte e dare sfogo alle sue azioni senza però impensierire più di tanto Cappa. Pian piano con ordine l’Audace comincia a guadagnare campo, dopo un paio di tentativi con Loiodice e Sansone, arriva il vantaggio al 16° : Rodriguez, approfitta di un retropassaggio avventato di Colella, brucia sul tempo il difensore Lomasto e con un diagonale preciso trafigge Figliolia per il vantaggio dei giallublu. Timida la reazione della capolista al vantaggio ospite, con il Cerignola che controlla, in maniera ordinata fino al riposo.

Il secondo tempo comincia con la squadra di casa che prova ad agguanare il pareggio, ma la difesa ofantina ribatte colpo su colpo senza soffrire più di tanto. Perfetta la gestione del risultato da parte della squadra di mister Feola espulso nel finale, così come Gargiulo, appena entrato nelle file dei neroverdi. Dopo sei minuti il sig. Milone, manda tutti negli spogliatoi, una partita vinta meritatamente da un  Cerignola, solido, compatto e grintoso a dispetto di un Bitonto, confusionario ed evanescente. Appuntamento domenica prossima al “Monterisi” dove il Cerignola incontrerà la terza forza del torneo: il Sorrento.

Pompeo Di Francesco

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Bitonto, Orlino: “Puntiamo ad essere protagonisti”

Dopo la scorsa stagione giocata da matricola e chiusa al quarto posto i neroverdi hanno tutta l’intenzione di migliorarsi e la campagna acquisti fin qui portata avanti è un segnale chiaro di questa volontà. L’arrivo tra gli altri di calciatori del calibro di Lattanzio, Loiodice e Marsili e le riconferme di cardini dello scorso anno come Montrone, Turitto, Biason e bomber Patierno consegnano a mister Taurino una rosa di grandissimo spessore e pronta per affrontare un campionato di altissimo livello.

Grande curiosità c’è proprio per la posizione dell’allenatore, alla sua prima esperienza alla guida di una compagine di alta classifica.

La speranza della società neroverde è che la volontà di alzare l’asticella sia recepita dal pubblico e l’apertura della campagna abbonamenti rappresenterà un test importante da questo punto di vista.

Audace Cerignola, nuovo anno stesso copione: i gialloblù superano 3-1 un buon Gallipoli

Il 2017 inizia come si era concluso l’anno precedente per l’Audace Cerignola, con una vittoria davanti al proprio pubblico: nella 18ma giornata, a cadere al “Monterisi” per 3-1 è il Gallipoli, che comunque esce a testa alta avendo impensierito la capolista. Non ci sono novità sostanziali nella formazione proposta da mister Farina: da segnalare solo il rientro di Pollidori dalla squalifica. Appena quattro minuti di gioco e i gialloblu sono in vantaggio: Loiodice vince un rimpallo ed appena dentro l’area di rigore fulmina con un preciso diagonale Passaseo. Dalla seconda metà della prima frazione, i salentini di Cimarelli crescono, sospinti dal neoacquisto Carrozza il quale agisce nel 4-3-1-2 alle spalle degli avanti De Giorgi e Mingiano. Quest’ultimo sfiora il pareggio al 27’: grande è la risposta di Roberto Marinaro, che preserva l’1-0 sulla ravvicinata stoccata del giallorosso. L’Audace riprende a giocare di slancio, Loiodice costringe alla respinta a pugni uniti il portiere su cross di Russo. Poco male, perché nemmeno un giro di lancette più tardi arriva il 2-0: ancora Russo sulla fascia destra, il traversone è preda di Di Rito, il cui stacco di testa in tuffo non dà scampo a Passaseo. Al rientro dagli spogliatoi, si registra l’esordio di Vicedomini che sostituisce in mediana Carmine Marinaro. Gli ofantini creano una notevole mole di occasioni, difettando però in precisione: errata la mira di Loiodice e Pollidori, Passaseo salva su Vicedomini. Così come nel primo tempo, il Gallipoli sale di tono e Roberto Marinaro deve disimpegnarsi in due tempi sulla botta di Mingiano. Il match si riapre al 71’: De Giorgi è colpevolmente lasciato solo in area ed il suo preciso colpo di testa si infila nell’angolino basso. Fra i padroni di casa entrano Naglieri per Russo e Amoruso per l’infortunato Lecce: la pressione dei leccesi non si concretizza in pericoli per la porta del Cerignola, e nel primo dei quattro minuti di recupero concessi è Morra ad archiviare la pratica. Vicedomini recupera palla poco oltre la metà campo e serve Di Rito, il suggerimento in profondità è raccolto dal capitano che scarica alle spalle del portiere ospite, per suo decimo centro in Eccellenza. Nonostante un po’ di sofferenza ed una dose di cinismo propria delle grandi squadre, l’Audace ottiene la nona affermazione interna ed allunga a dodici la striscia di risultati utili consecutivi. Domenica prossima è in calendario la trasferta di Noicattaro, una nuova tappa importante verso l’obiettivo finale che questo Cerignola fortemente desidera.

AUDACE CERIGNOLA-GALLIPOLI 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce (75′ Amoruso), Russo (63′ Naglieri), Pollidori, Ciano, Altares, Trovè, Marinaro C. (46′ Vicedomini), Di Rito, Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Martinez, Cappellari, Ladogana. Allenatore: Francesco Farina.

Gallipoli: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno (66′ Franco), Cornacchia, Greco, Sansò, Portaccio, Mingiano (74′ Botrugno), Carrozza, De Giorgi. A disposizione: Colapietro, Patì, Fasiello, Casale, Iurato. Allenatore: Christian Cimarelli.

Reti: 4′ Loiodice, 32′ Di Rito, 71′ De Giorgi (G), 91′ Morra.

Ammoniti: Pollidori, Marinaro C. (AC); Cornacchia, Carrozza (G).

Angoli: 8-1. Fuorigioco: 3-6. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Carrer (Barletta). Assistenti: Colaianni-Fracchiolla (Bari).

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Eccellenza, 15^Giornata – Galatina indigesta per il Bitonto che fa solo 1-1. Dietro non sbagliano un colpo e si avvicinano alla vetta. Vittoria Trani. Ecco i risultati di giornata

Bitonto e Cerignola prime al giro di boa. La quindicesima giornata di Eccellenza, ultima del girone di andata, ha dato questo parziale verdetto con neroverdi e gialloblù che, a braccetto, guidano la classifica. L’ultimo turno di andata ha visto un netto dominio delle squadre che giocavano in casa con ben sei vittorie casalinghe, un solo pareggio, un blitz esterno con ventuno gol messi a segno.

In apertura dicevamo della coppia al vertice. Il Bitonto pareggia, un pò a sorpresa, a Galatina per 1-1: la gara sembra in discesa per i neroverdi di De Candia che passano in vantaggio grazie al gol di Gennaro Manzari. La gara prende una brutta piega quando i baresi restano in inferiorità numerica per il doppio giallo rimediato da Elia. Il Galatina ci crede e perviene al pareggio con Quintana e porta a casa un pareggio d’oro nella volata salvezza. Del mezzo passo falso del Bitonto in Salento, ne approfitta il Cerignola che archivia, con qualche difficoltà, la pratica Avetrana: i tarantini passano per due volte in vantaggio con Coquin e Cappellini ma prima Di Rito (in foto) e poi Loiodice riagguantano la formazione tarantina. Nella ripresa, i gialloblù di Farina si scatenano e segnano ancora con l’argentino Di Rito e poi con Morra che mette il sigillo sul 4-2 finale. Vince anche l’Altamura che al “D’Angelo” batte 1-0 l’Otranto: a decidere il match, in favore dei murgiani, è Umberto Del Core nel primo tempo. Vincono anche Casarano e Barletta che sfruttano al meglio il turno casalingo: i rossoblù di Sportillo battono all’inglese, per 2-0, il Noicattaro grazie a Pignataro e Puglia mentre i biancorossi di Pizzulli stendono 2-1 l’Hellas Taranto con il vantaggio locale di Di Giorgio, pari tarantino con Chiffi ma nel finale Mignogna trasforma il rigore decisivo (fallo su Sguera abbastanza dubbio). Colpo esterno del Trani che ottiene la prima vittoria della stagione: i ragazzi di Pettinicchio vincono 2-0 a Vieste con i gol di Tedesco e Camporeale e rilanciano i biancazzurri nella rincorsa alla salvezza. Torna al dolce gusto dei tre punti anche l’Unione Calcio Bisceglie: contro il Gallipoli arriva un 3-1 firmato da Bartoli, D’Ambrosio e Ventura mentre per i salentini gol della bandiera siglato da Casole. Torna a sfruttare il fattore “Cezzi” il Novoli di Schipa che batte 1-0 il Molfetta: a decidere il match un gol nel recupero del primo tempo di Podo.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 34, Altamura 33, Casarano 29, Barletta 26, Otranto 24, Vieste 22, Noicattaro e Uc Bisceglie 20, Novoli 18, Galatina 16, Gallipoli 13, Molfetta 11, Hellas Taranto ed Avetrana 10, Trani 5.

ANTONIO GENCHI

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C.Italia Eccellenza – Un Super Manzari trascina il Bitonto. Bene Barletta e Otranto. Cerignola eliminato. Ecco i risultati del ritorno del primo turno

(nella foto Noicattaro-Bitonto. Photo: calciowebpuglia)

Impegno infrasettimanale per le compagini di Eccellenza che hanno disputato, quest’oggi, il ritorno del primo turno della Coppa Italia di categoria. Il turno si completerà stasera con la sfida tra Altamura ed Hellas Taranto che si disputerà al “Vicino” di Gravina con fischio d’inizio fissato alle ore 19.

Passano il turno, in scioltezza, Barletta e Bitonto. I biancorossi di mister Francesco Bitetto riscattano parzialmente il passo falso di Casarano vincendo 3-1 il match di ritorno col Trani. Vantaggio per gli uomini di Muzio Fumai grazie all’ex Vieste Augelli ma poi si scatena il Barletta che prima pareggia i conti con Pellecchia, poi raddoppia con Bruno ed infine triplica grazie all’ex molfettese Loioidice. Bissa, il 4-1 dell’andata il Bitonto di De Candia che azzanna il modesto Noicattaro. Al “Comunale” va in vantaggio la formazione di casa grazie ad un bel gol di Salvi ma poi si scatena Gennaro Manzari che sigla una tripletta e di testa serve un pallone d’oro che Terrone scaraventa in rete. Eliminato, a sorpresa, il Cerignola che perde ai rigori contro il Vieste: i ragazzi di Cinque, dopo l’1-0 subito in casa, vanno in vantaggio al “Monterisi” poi è la lotteria dei calci di rigore a consegnare ai garganici il passaggio del turno contro i più blasonati avversari. Sempre ai rigori finisce la sfida tra Novoli ed Avetrana: 0-0 all’andata e 0-0 al termine del 90 minuti con la vittoria della formazione tarantina ai calci di rigore. Sconfitta indolore per l’Otranto di Salvadore che perde in casa 1-0 col Galatina ma, in virtù del 2-1 ottenuto in trasferta, accede al turno successivo. Vince, dopo aver espugnato il “Poli” in campionato, l’Unione Calcio Bisceglie che grazie ad un gol di Serri e Fabio Moscelli vince 2-0 contro il Molfetta e avanza nel torneo. 0-0 nel derby tra Gallipoli e Casarano: al “Bianco” la gara si decide ai rigori e sono i rossoblù di Sportillo a spuntarla sui giallorossi di Cimarelli.

ANTONIO GENCHI

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Barletta, tra conferme e nuovi arrivi. Sguera, Loioidice e Zingrillo rinnovano e arrivano…

Che il Barletta sarà una delle protagoniste del prossimo torneo di Eccellenza, era ormai chiaro a tutti. L’avvento in cabina di regia di un Ds esperto e vincente come Vincenzo De Santis e l’avvento in panchina di La Cava sono tutti segnali che la dirigenza vuol puntare a quella Serie D sfuggita lo scorso anno ai playoff.

Di quella squadra, che perse in finale playoff con l’Altamura, rimarranno sicuramente Zingrillo, Sguera e Loiodice. I tre hanno rinnovato il proprio contratto col Barletta e saranno i pilastri della stagione 2016/2017.

Alle tre ottime conferme si sono aggiunti, nelle ultime ore, importanti innesti. Sono ufficiali, infatti, gli arrivi di Bartolo Lorusso, Mohamed Kalil, Giovanni Martino e Luigi Digiorgio. Il primo è un centrocampista classe 1987 con una grandissima esperienza tra Noicattaro, Monopoli, Fidelis Andria, Altamura e Unione Calcio Bisceglie. Il secondo è un italo-tunisino cresciuto nel Bisceglie e quindi molto conosciuto e stimato dal diesse De Santis. Martino è un terzino classe 1997 che nella passata stagione ha militato prima nell’Hellas Taranto e poi nella Sudest ed infine il difensore centrale Digiorgio, 36enne che viene dall’esperienza in D con le maglie di Grosseto e Bisceglie.

ANTONIO GENCHI 

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Casarano, Bellisario all’attacco: “Arbitro arrogante e con molti limiti. Macchinazione politica a nostro danno”

Il pomeriggio del “Capozza” ha consegnato una sconfitta deludente al Casarano che esce fuori dai playoff e conclude qua la sua stagione.

Al termine della gara col Barletta, vinta per 1-0 dai biancorossi col gol di Loiodice, il presidente del Casarano Bellisario non ha nascosto la sua amarezza per l’andamento della gara ma soprattutto per l’atteggiamento dell’arbitro dell’incontro.

Attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale del Casarano, il numero uno dei rossoblù si è letteralmente scagliato contro il signor Delrio ritenuto non all’altezza, arrogante e che la sua designazione sia stata fatta per favorire il Barletta.

Ecco il comunicato di Bellisario: “Il mio potrebbe sembrare uno sfogo dettato dalla delusione e dall’amarezza scaturite al termine di una gara maledetta, invece, vi posso assicurare che quanto sto per affermare è frutto della lunga meditazione e di una approfondita analisi, di una serie di episodi che definirei inquietanti e che stento ancora a metabolizzare.

Premesso che il Casarano non ha disputato una gara all’altezza della situazione, probabilmente sentendo molto la partita e per questo, a mio avviso, piuttosto contratta e poco aggressiva; premesso tutto ciò, sono alcuni episodi verificatisi nell’arco della partita e tutti, ribadisco tutti, a danno del Casarano a lasciarmi molto perplesso e dubbioso.

Innanzitutto la scelta dell’arbitro. Appena giunto negli spogliatoi, il sig. Delrio ha subito messo in evidenza la sua arroganza e la sua alterigia, assumendo atteggiamenti e comportamenti molto distaccati. Atteggiamenti che sono stati poi replicati in campo, con una direzione di gara a dir poco discutibile. Il suo referto parla chiaro: sette ammoniti, tre espulsi dalla panchina (un calciatore, un dirigente e del medico sociale, privando anche il pronto intervento) su segnalazione del guardalinee (della sezione di Bari come l’altro suo collega…) e l’allontanamento, dalla zona limitrofa agli spogliatoi, del sottoscritto, Presidente, e del Direttore Sportivo del Casarano Calcio, negando ogni possibilità di comunicazione e gestione del proprio interno societario.

Ora passo agli episodi dei rigori non concessi, sui quali si potrà anche discutere a lungo, ma ciò che intendo mettere in risalto oggi, a mente fredda, è proprio il discutibile atteggiamento e comportamento dell’arbitro che, ne sono sempre più convinto, confortato anche dalle immagini della gara, ne ha condizionato pesantemente l’andamento e il risultato, nella partita in cui entrambe le società si giocavano tutti i sacrifici di un’intera stagione.

Non si può affidare la direzione di una partita, molto importante per il futuro delle squadre, ad un arbitro che ha palesato molti limiti, camuffandoli con atteggiamenti altezzosi e arroganti, magari sentendosi protetto dal gran numero di agenti delle forze dell’ordine presenti al “Capozza”.

Qui mi sorge spontaneo il sospetto che continua a macerarmi già fin dal termine della partita: non vorrei che il risultato maturato ieri, sia il frutto di una macchinazione politica a nostro danno. Èfin troppo evidente che il peso specifico della città di Barletta (capoluogo di provincia) non può essere paragonato a quello del Casarano e, non a caso, nelle ultime gare disputate in campionato dal Barletta, si sono sempre verificati episodi piuttosto discutibili (rigori concessi ecc.), al contrario del mio Casarano che, nelle ultime gare, ha affrontato i rispettivi avversari con arbitri e assistenti appartenenti, addirittura, alla sezione di Barletta. Non vorrei che la designazione di Delrio (e tralascio il particolare che sia il figlio del ministro) sia stata la risultante di quella presunta macchinazione tendente a spianare la strada al Barletta. Sono dubbi che lanciano ombre inquietanti e che mi permetto di sottoporre all’attenzione degli organi federali che governano il calcio dilettantistico pugliese, a cui rivolgo l’invito di visionare le immagini della gara, per avere quadro completo della situazione.

Io mi auguro che non sia così, altrimenti, mi chiedo: che senso ha partecipare al campionato? Che senso ha investire denari, risorse ed impegno, se i giochi sono abbondantemente stabiliti all’inizio?”

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta in paradiso. Casarano all’inferno. Al “Capozza” è festa biancorossa

(in foto Saverio Dicandia, protagonista insieme a Loiodice, della vittoria del Barletta al Capozza)

Contro i favori del pronostico, il Barletta espugna il “Capozza” e vola in finale. In una cornice di pubblico che poco si addice con una categoria come l’Eccellenza, è andata in scena la semifinale playoff.

Il Casarano di Mimmo Oliva deve fare a meno di Jeda (infortunato) ma può contare su due risultati su tre. Il Barletta (sostenuto da circa 250 tifosi al seguito) di Massimo Pizzulli (squalificato e al suo posto in panchina va il vice Papagni) può solo vincere per continuare la propria volata verso la D. Il tecnico biancorosso schiera Saverio Dicandia tra i pali (a furor di popolo) e lascia in panchina il deludente Diouf. In avanti spazio all’ariete argentino Vicentin (Lacarra squalificato) supportato dal tridente Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio. Il Casarano si affida al capocannoniere del girone, Nicolas Dirito, con il brasiliano Carminati in panchina. Arbitra Del Rio di Reggio Emilia.

Neanche il tempo di prendere posto, che la gara inizia scoppiettante. Moscelli calibra un pallone nel mucchio ma D’Ambrosio di testa manda di poco fuori. E’ il preludio al gol che arriva al minuto 14: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera arriva a Nico Loiodice che dalla destra pennella una conclusione al bacio che termina la sua corsa nel sacco. Foiera è battuto ed è 1-0 Barletta. Lo stesso Loiodice (fra i migliori dei suoi) ha l’occasionissima di chiudere i giochi già al 19esimo: lancio millimetrico per l’ex Andria che a tu per tu con Foiera spara un destro che si stampa sulla traversa. La gara è vivace ma anche nervosa: al 43esimo un episodio che farà discutere. Lancio dalle retrovie che pesca il salentino Corvino, arriva Montrone che anticipa l’avversario ma lo travolge. L’arbitro assegna solo un corner tra le proteste vibranti del pubblico di casa; ne fa le spese Raphael Carminati espulso dalla panchina e gara ferma per circa cinque minuti.

Nella ripresa, la gara è ancor più tesa (la posta in palio è altissima). Al 52esimo minuto inizia il Dicandia show: Dirito è lanciato verso la porta, prova a piazzare il pallone ma è superlativo l’intervento del portiere barlettano che salva i biancorossi. Il portiere si ripete qualche minuto più tardi su una punizione di Negro intervenendo bene con i pugni ma è nel recupero che arriva il top: minuto 95 (6 minuti di recupero). Cross dalla destra e colpo di testa sotto misura del subentrato Cejas sul primo palo, Dicandia ci arriva e smanaccia in corner tra il boato dei tifosi barlettani.

E’ game over al “Capozza” col Barletta che supera il favorito Casarano e ora affronterà la finalissima contro l’Altamura il 1 maggio al “D’Angelo”.

CASARANO – BARLETTA 0-1

CASARANO – Foiera, Casalino, Tarsilla, Salvestroni, Amato, Cossu, Manisi, Luperto, Di Rito, Zaminga, Corvino. In panchina: Bassi, Gigante, De Stradis, Puglia, Cejas, Carminati, Negro. All. Oliva.

BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli, Loiodice. In panchina: Diouf, Sguera, Piazzolla, Cormio, Rizzi, Rizzo, Fabiano. All. Papagni.

ARBITRO: Michele del Rio di Reggio Emilia (Alessandro Parisi di Bari, Carlo Casalino di Bari).

RETI: 14° Loiodice

ANTONIO GENCHI 

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Molfetta, ecco il nuovo colpo per mister Fumai

Vero e proprio colpo di mercato per il Molfetta del presidente Lanza. In riva all’adriatico, infatti, sbarca Nicola Loiodice.

Loiodice arriva alla corte di Muzio Fumai dopo aver vestito la maglia dell’Andria in Lega Pro e nelle ultime due stagioni ha vestito l’importante maglia del Brindisi in Serie D. Esterno classe 1992, Loiodice, è stato a lungo inseguito e corteggiato dal Bisceglie ma alla fine i biancorossi lo hanno portato a casa per la gioia dei tanti tifosi molfettesi che non vedono l’ora di vederlo giocare sul terreno del “Poli”.