Taranto, Pirrone: “Fondi avversario difficile, ma con mister Ciullo possiamo fare bene”

Conferenza stampa del centrocampista del Taranto, Giuseppe Pirrone, a pochi giorni dalla sfida con l’Unicusano Fondi in programma domenica 5 marzo.

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Queste le dichiarazioni del calciatore rossoblù: “Abbiamo ancora della strada da fare, ma i risultati parlano chiaro, con 7 punti in 3 giornate ottenuti contro squadre ben attrezzate. Il lavoro durante la settimana con mister Ciullo sta dando i suoi frutti, ci alleniamo bene ed abbiamo una nostra identità; il gruppo è coeso, tanti fattori sono al loro posto e tutto ciò ci permette di giungere a risultati positivi. Da un punto di vista personale, sono stato reintegrato da poco e non posso che ringraziare il mister per la fiducia riposta nei miei confronti. Per me è stato un anno particolare, ma ho aspettato il momento giusto per rimettermi in gioco ed adesso sto lavorando nel migliore dei modi per farmi trovare sempre pronto ed arrivare al top della forma. Assieme ai miei compagni, sono concentrato per ottenere l’obiettivo della salvezza. Fondi? Si tratta di un altro avversario difficile. Sono temibili soprattutto in fase offensiva, dunque dovremo stare attenti per uscire imbattuti dal loro campo. Ruolo preferito? Per caratteristiche amo giocare davanti alla difesa e con il modulo 4-3-3 mi trovo alla perfezione. Nessuna rete all’attivo? Normalmente segno 2-3 gol a stagione, spero di realizzarne qualcuno nelle prossime 11 giornate”.

(foto Blunote.it)

Taranto, il club riceve l’ennesima multa salata

Ancora una volta una multa di 4.000 € è stata comminata al Taranto FC 1927 per scoppio di petardi e lancio di una bottiglietta da parte di alcuni soggetti – peraltro identificabili attraverso le telecamere di sicurezza dello stadio –  nel corso della gara Taranto – Catanzaro del 25/02/2017.

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   Tale episodio – l’ennesimo nel corso delle ultime settimane – ha determinato l’assoluta mancanza di fiducia da parte della Società Taranto FC 1927 nei confronti di gran parte degli steward del servizio di controllo ai varchi d’accesso nello stadio “Erasmo Iacovone”.
   In questo quadro, si inserisce quanto avvenuto strumentalmente al termine della gara, allorché gli steward – informati che erano in corso delle verifiche e che sarebbero stati retribuiti così come avvenuto in tutte le partite precedenti – solo al termine di tali approfondimenti in ordine al servizio da loro svolto, hanno inscenato una “gazzarra” strumentale, provocatoria ed inutile. Tanto per evitare, probabilmente, l’approfondimento sul lavoro da essi svolto nel corso della partita con il Catanzaro.
È superfluo ribadire che gli steward hanno SEMPRE e regolarmente percepito il proprio compenso al termine di ogni singola gara.
E non è superfluo sottolineare che i medesimi, provenivano da Andria, Monopoli e Brindisi…!
I medesimi ad eccezione per quelli residenti a Taranto hanno addirittura raggiunto la sala stampa interloquendo con alcuni giornalisti.
Gli steward, si precisa e si ribadisce, sono stati sempre regolarmente retribuiti – anche in occasione della ultima partita Taranto –  Catanzaro – e al termine delle gare per i quali erano stati impegnati.
La Società ha già provveduto ad aprire un’istruttoria – coinvolgendo gli organi istituzionalmente a ciò preposti – al fine di fare accertare eventuali responsabilità oltre a porre in essere tutti gli interventi che si renderanno utili e necessari a tutela della propria immagine.
Inutile aggiungere che tutte le puerili considerazioni poste in essere da parte dei soliti noti…,  si commentano da sole e lasciano il tempo che trovano.

Comunicato Stampa Taranto FC

Taranto, sliding doors Magnaghi: dal presunto addio ai gol decisivi

Sembrava potersi chiudere in quel di gennaio la parentesi in chiaroscuro di Simone Magnaghi al Taranto. Durante la sessione invernale di calciomercato, infatti, voci e indiscrezioni vedono il futuro dell’attaccante loverese lontano dal mar Ionio, destinazione Fondi. Il bottino stagionale del 23enne non è dei migliori, anzi: solo una rete in campionato e due in Coppa Italia nella prima parte della stagione. Ma, tra lo scetticismo generale dei tifosi tarantini, in disaccordo con la decisione presa, la società ionica decide di blindare il proprio numero 9.

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La mossa giusta al momento giusto: agli sgoccioli del mese di gennaio, il Taranto sfida la Casertana e Magnaghi scheggia la traversa dalla distanza, con un balistico destro al volo, mancando l’appuntamento con il gol. Un appuntamento solo rimandato, però, a due settimane più tardi, in una gara nella quale una rete può far crollare lo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto. Il tutto accade e la rete, decisiva, è proprio di Simone Magnaghi, che raccoglie l’assist di Guadalupi e, all’interno dell’area di rigore, scaglia un diagonale che trafigge e abbatte la capolista Foggia. Situazione analoga si verifica nella sfida al Catanzaro, quando uno slalom di Potenza spiana la strada allo stesso Magnaghi, il quale riceve palla, si gira e infila l’angolo alla destra del portiere calabrese, regalando tre punti fondamentali alla compagine rossoblu.

Dal presunto addio ai gol decisivi: storia di quello che poteva essere, ma non lo è stato, e che si è trasformato in 6 punti pesanti griffati Magnaghi, ora voglioso di continuare a mostrare di che pasta è fatto e di portare il Taranto alla permanenza in Lega Pro…e chissà che, con il nuovo tecnico Salvatore Ciullo e un Magnaghi così rinato, i play-off non siano solo un sogno.

Alessandro Mazzarino

(foto Franco Capriglione – SalentoSport.net)

Magnaghi decisivo, il Taranto vola: 1-0 al Catanzaro

Serviva una vittoria ed è arrivata: tra le mura amiche dello “Iacovone“, il Taranto trionfa ai danni del Catanzaro per 1-0 e lascia a quattro lunghezze di distanza la zona playout. Match-winner della gara Simone Magnaghi, alla terza marcatura in campionato.

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Il Taranto parte a trazione anteriore e dopo due minuti di gioco scheggia il palo con un colpo di testa di Stendardo. Pochi minuti più tardi, il Catanzaro risponde con Gomez, che cerca di spizzare col destro il cross di Cunzi, ma la sfera termina a lato. Queste le uniche occasioni pericolose della prima frazione di gara, molto equilibrata.

Nella ripresa, i padroni di casa sbloccano il risultato: sul versante mancino, Potenza mette in atto una sgaloppata, superando tre avversari e servendo Magnaghi, il quale, nel mezzo dell’area di rigore, si gira e infila l’angolo alla destra di De Lucia. Il Catanzaro cerca di reagire, ma il tutto si rivela sterile, in quanto la retroguardia ionica resiste alle offensive calabresi e, dopo 5 minuti di recupero, riesce a portare a casa una vittoria e quindi 3 punti importantissimi ai fini della classifica.

Tante grazie al Foggia, che ad Agrigento sconfigge l’Akragas all’ultimo respiro e consente al Taranto di raggiungere la quattordicesima posizione, in attesa di scoprire l’esito del derby tra Messina e Catania, con i peloritani che, in caso di vittoria, scavalcherebbero la formazione ionica.

Alessandro Mazzarino

Taranto, con il Catanzaro un match per la svolta: ecco la probabile formazione

Un’occasione, irripetibile, da non sprecare. Reduce dalla vittoria casalinga ai danni del Foggia e dal successivo pareggio tra le mura del “Massimino” di Catania, il Taranto ospita il Catanzaro in una giornata di campionato che volge il sorriso verso gli ionici. Infatti, le dirette concorrenti dei rossoblu, in lizza per la salvezza, saranno impegnate in sfide alquanto proibitive: il menù della 27^ giornata, offre il derby siciliano tra Messina e Catania, con i giallorossi aventi due punti in più rispetto al Taranto, rincorso dallo stesso Catanzaro, dall’Akragas, pronto ad ospitare il Foggia, e dalla Reggina, la quale farà visita al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

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Il Catanzaro cercherà di vincere, non dobbiamo montarci la testa“. Questo il chiaro monito di Salvatore Ciullo, tecnico del Taranto, che, dal suo approdo sulla panchina rossoblu, ha rivoluzionato il gioco e i risultati inanellati dalla formazione ionica. Suoi, infatti, i quattro punti conquistati nelle ultime due gare, nelle quali l’allenatore ha optato per il 4-3-3, il papabile schieramento con cui il Taranto dovrebbe scendere in campo contro i calabresi. Tra i pali, l’ormai imprescindibile Maurantonio, supportato dalla linea difensiva composta da De Giorgi, Stendardo, Altobello e Di Nicola. A centrocampo, Maiorano dovrebbe affiancare Nigro e Lo Sicco. Il tridente offensivo, invece, sarà costituito da Paolucci e Violasui versanti, pronti a rifornire il centravanti Magnaghi.

Alessandro Mazzarino

 

Coppa Italia Lega Pro: Negro elimina il Taranto, il Matera vola in semifinale

Si conclude in favore del Matera il quarto di finale della Coppa Italia Lega Pro: i biancazzurri espugnano lo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto e si qualificano alle semifinali grazie ad un capolavoro balistico di Maikol Negro, match winner che realizza in rovesciata la rete valevole per il passaggio del turno. Eliminato il Taranto, il Matera affronterà l’Ancona.

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Dopo quindici minuti in cui solo una conclusione del lucano Lanini preoccupa il portiere Contini, il Matera passa in vantaggio con Negro, il quale, nel mezzo dell’area di rigore, si immola in una rovesciata che trafigge l’estremo difensore rossoblu e cambia il parziale. La reazione del Taranto arriva un minuto più tardi, ma la conclusione da distanza ravvicinata di Viola si perde sul fondo.

Nella ripresa, i padroni di casa sfiorano la rete del pareggio con un colpo di testa di Cobelli, che due minuti dopo ci riproverà con un destro dalla distanza: in entrambe le occasioni, però, la palla termina in out. Poco e niente accade nella seconda parte della gara, il Matera gestisce il gioco e il Taranto cerca di spaventare la retroguardia biancazzurra, senza alcun risultato.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, fuga Lecce-Foggia?

I rossoneri battono il Matera e si mettono a +4 sugli stessi lucani. Il Lecce di misura a Reggio Calabria mantiene la vetta

Di certo è presto per parlare di fuga a 2, ma la vittoria del Foggia sul Matera (3-1) consegna una classifica che, per la prima volta in assoluto, è meno equilibrata nelle posizioni di vetta.

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Il successo esterno del Lecce sulla Reggina (1-2) lascia i salentini di Pasquale Padalino in testa alla classifica con 2 lunghezze sui rossoneri, mentre il Matera, ora, è a -6 dalla capolista. La Juve Stabia (0-1 sulla Vibonese) è a -7 e sembra restare ancora viva, ma il distacco è comunque importante.

Vince ancora la Virtus Francavilla, 1-0 sul Cosenza, e si conferma la prima delle “altre”, con soli 3 punti di distacco dalle vespe gialloblu.

In fondo perde ancora il Melfi, a Siracusa (3-1), mentre il Catanzaro si risolleva (1-0 all’Akragas). La Paganese (2-0) batte e stacca il Messina in classifica mentre termina in parità (0-0) la sfida tra Catania e Taranto. Il Fondi supera di misura (1-0) il nuovo Monopoli di Bucaro e raggiunge il Cosenza al sesto posto.

Fabio Lattuchella

Super Maurantonio salva il Taranto: al “Massimino” di Catania è 0-0

Varie emozioni ma zero reti in una delle gare della ventiseiesima giornata del girone C di Lega Pro: al “Massimino“, termina 0-0 tra Catania e Taranto. Rossazzurri padroni del gioco, ma gli ospiti resistono alle offensive del Catania, soprattutto grazie ad un prodigioso Maurantonio, estremo difensore ionico. La classifica, ad ora, vede il Taranto permanere al quindicesimo posto (24 punti), a +1 sull’Akragas che questa sera affronterà il Catanzaro. Cala di posizione, invece, il Catania, superato da un Fondi trionfante sul Monopoli: 36 punti per i rossazzurri.

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Il primo squillo offensivo è di marca rossazzurra, con Russotto che serve Di Grazia, il quale si fa anticipare da Maurantonio che smanaccia. Ancora protagonisti Russotto e Maurantonio al 19′: il centrocampista del Catania imbuca per Gil, che colpisce al volo, ma trova la pronta respinta dell’estremo difensore tarantino. Dieci minuti più tardi, è nuovamente Russotto a mettere in difficoltà la retroguardia ionica, protagonista di un malinteso che vede coinvolti Maurantonio e De Giorgi, i quali apparecchiano, involontariamente, la tavola per il rossazzurro che tenta la conclusione, ma manda la palla in out. Il Taranto risponde al tramonto del primo round con una punizione dai venticinque metri di Lo Sicco, che scheggia la traversa e, grazie ad una leggera deviazione di Pisseri, guadagna un corner, sugli sviluppi del quale Pambianchi prova a calciare ma la palla s’impenna.

Nella ripresa, è ancora il Catania a tenere le redini del gioco e a sfiorare la rete del vantaggio con Mazzarani, che riceve da Scoppa e dalla distanza trova la deviazione provvidenziale dei difensori ionici. Al 39′, clamorosa occasione per il Catania, che si rende pericoloso con Pozzebon, il quale, sotto porta, calcia a botta sicura ma trova una strepitosa opposizione di Maurantonio. I padroni di casa cercano di scardinare la difesa rossoblu fino alla fine, senza alcun risultato: dopo quattro minuti di recupero, termina 0-0.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, la 26esima si gioca tutta oggi

Dalle 14:30 fino alle 22:30 per conoscere la nuova classifica. Tutte le gare in programma nella giornata di oggi

Questa volta tutte insieme, almeno nel giorno. La 26esima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C, si giocherà tutta oggi.

Il clou è stabilito alle 20:30, quando si giocherà Foggia-Matera davanti a quasi 15mila spettatori, in contemporanea a Fidelis Andria-Casertana, gara di mezza classifica. Al termine di queste due sfide si conoscerà la nuova classifica e se ci saranno cambi in vetta.

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La giornata partirà alle 14:30, con ben sei gare. La più importante in ottica alta classifica, quella della Juve Stabia a casa della Vibonese, poi anche Paganese-Messina, Siracusa-Melfi, Fondi-Monopoli, Catania-Taranto e un suggestivo Virtus Francavilla-Cosenza di medio alta classifica.

Alle 16:30 la capolista Lecce sarà impegnata a Reggio Calabria contro la Reggina, mentre l’Akragas farà visita al Catanzaro.

Fabio Lattuchella

 

Taranto-Foggia 2-0

Un Foggia inguardabile viene sconfitto dal Taranto che, in realtà, non ha fatto granché per meritare i 3 punti. Decidono nella ripresa le reti di Magnaghi e De Giorgi. I rossoneri non solo non hanno approcciato bene, lasciando il primo tempo agli ionici, ma non hanno mai reagito neanche dopo lo svantaggio.

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Chiara occasione persa per i rossoneri di mantenersi in testa alla classifica dopo averla conquistata la settimana scorsa.

Molta confusione in campo, ma anche in panchina, con Stroppa che manda in campo Rubin (partita senza corsa del terzino sinistro) e Sarno, non al meglio della condizione. Male tutti, con una prestazione incolore complessiva.

Ecco il tabellino e la cronaca della partita:

TARANTO-FOGGIA 2-0

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi (82’ Pirrone), Lo Sicco; Viola (74’ Potenza), Magnaghi (86’ Cobelli), Paolucci. A disp. Pizzaleo, Potenza, Sampietro, Cobelli, De Salve, Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Salvatore Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin (46’ Gerbo); Vacca, Agazzi, Deli; Sarno (84’ Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58’ Di Piazza). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Di Piazza, Sainz Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Pertosa All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 58’ Magnaghi (TA), 83’ De Giorgi (TA),

AMMONITI – 43’ Chiricò (FG), 60’ Magnaghi (TA), 86’ Magri (TA),

CALCI D’ANGOLO – 1-8

TIRI IN PORTA – 4-2

TIRI FUORI – 3-4

FUORIGIOCO – 0-4

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

ASSISTENTI – Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma 1

RECUPERO – 1’ – 3’

 

CRONACA – Giovanni Stroppa schiera Sarno e Agazzi dal primo minuto, rispetto alla settimana scorsa. Nel Taranto Lo Sicco a centrocampo, Paolucci trequartista e Pirrone in panchina. Il Foggia prova immediatamente a prendere in mano il match schierandosi nella metà campo del Taranto.

6’ Azione solitaria di De Giorgi che calcia alto.

Dopo un quarto d’ora di gara poche azioni, con i padroni di casa che agiscono in ripartenza e il Foggia che prova a fare la partita.

15’ Lo Sicco si inserisce tra le linee e calcia alto dal limite dell’area.

20’ De Giorgi sbaglia il rinvio di testa e serve Chiricò, il cross del foggiano è preso da Maurantonio.

42’ Primo lampo del Foggia dopo quasi un tempo regalato agli avversari. Cross di Chiricò, Mazzeo anticipa Maurantonio che comunque riesce a deviare la palla fuori area, Agazzi raccoglie e tira in porta con ottima presa centrale dell’estremo difensore tarantino.

Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

La ripresa inizia con Rubin che resta negli spogliatoi e Gerbo che entra al suo posto. Il centrocampista si adatta in difesa a destra e Loiacono si sposta a sinistra. Rubin era reduce da un infortunio che sembrava dovesse durare una ventina di giorni, invece era stato recuperato nella stessa settimana.

51’ Ottima azione del Foggia con Chiricò e Agazzi. Il centrocampista rossonero crossa per Mazzeo, anticipato in corner.

53’ La risposta del Taranto non tarda ad arrivare. Viola entra in area di rigore, cade in un contrasto con Martinelli e Lo Sicco si ritrova una palla avanti alla porta. Il centrocampista ionico calcia di poco al lato.

58’ Dopo un’azione di Agazzi con cross deviato in angolo, entra Di Piazza al posto di Chiricò

Sul rovesciamento di fronte, nello stesso minuto, Guadalupi smarca Magnaghi al tiro in area, l’incrocio del centravanti tarantino è letale. Taranto in vantaggio

61’ Tiro-cross di Gerbo parato dal portiere tarantino

64’ Sarno dribbla due avversari, si accentra, ma tira debolmente in porta e Maurantonio para facilmente

70’ Apertura di Vacca per Deli sul secondo palo, il suo tiro al volo è debole e parato a terra da Maurantonio. La reazione del Foggia è, inaspettatamente, fiacca

83’ Tiro da distanza siderale di De Giorgi, Guarna non la trattiene ma la sfera termina in angolo.

Sugli sviluppi del corner, De Giorgi gira a rete per il gol del 2-0.

84’ Entra anche Pompilio per Sarno.

86’ Mischia in area di rigore, con tiro finale di Di Piazza. Palla fuori

Nel finale il Foggia conferma quanto già visto nell’intera durata della sfida. Solo tanta confusione. Il Taranto batte 2-0 i rossoneri.

Fabio Lattuchella

 

Clamoroso allo “Iacovone”, il Taranto sconfigge il Foggia: Magnaghi e De Giorgi mattatori (2-0)

Clamoroso allo “Iacovone“: contro ogni aspettativa e pronostico, il Taranto sconfigge la capolista Foggia, tra le mura amiche, con il più classico dei risultati; un 2-0, firmato da Magnaghi e De Giorgi, importantissimo per le sorti del campionato e che dà morale alla squadra ionica, allenata da Salvatore Ciullo, all’esordio sulla panchina rossoblu.

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La prima frazione di gioco non offre particolari emozioni, bensì vede il Foggia manovrare il gioco e mettere in atto uno sterile possesso palla: infatti, l’unica azione pericolosa, di marca rossonera, arriva al tramonto del primo round, quando Agazzi cerca di sorprendere Maurantonio dal limite dell’area, ma l’estremo difensore tarantino è abile a bloccare la sfera.

Nella ripresa, il Taranto spreca una ghiotta occasione con Lo Sicco, il quale, a tu per tu con Guarna, manda il pallone a lato, al 53′. Ma l’appuntamento con il gol è solo rimandato: infatti, sei minuti più tardi, l’attaccante rossoblu Simone Magnaghi, dal limite, esplode un diagonale che trafigge l’estremo difensore ospite e manda in visibilio lo “Iacovone“, portando in vantaggio il Taranto. Al 70′, il Foggia cerca di reagire e all’interno dell’area di rigore, Deli calcia al volo di destro, ma Maurantonio blocca. Ma all’83’, il Taranto raddoppia: sugli sviluppi di un corner, la palla giunge in area di rigore, dove De Giorgi, in girata e di controbalzo, infila l’angolo alla destra di Guarna.

Alessandro Mazzarino

Taranto-Foggia. Live

Primo tempo povero di occasioni, con il Foggia che vorrebbe fare la partita ma senza pungere troppo. Il Taranto opera di rimessa, ma pensa soprattutto a non concedere spazi ai rossoneri. Brutta prima frazione di gioco. La ripresa inizia con Gerbo in campo per uno spento Rubin. Sconfitta amara per il Foggia che prende due reti nel secondo tempo senza mai reagire

TARANTO-FOGGIA 2-0

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi (82’ Pirrone), Lo Sicco; Viola (74’ Potenza), Magnaghi (86’ Cobelli), Paolucci. A disp. Pizzaleo, Potenza, Sampietro, Cobelli, De Salve, Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Salvatore Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin (46’ Gerbo); Vacca, Agazzi, Deli; Sarno (84’ Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58’ Di Piazza). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Di Piazza, Sainz Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Pertosa All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 58’ Magnaghi (TA), 83’ De Giorgi (TA),

AMMONITI – 43’ Chiricò (FG), 60’ Magnaghi (TA), 86’ Magri (TA),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 1-8

TIRI IN PORTA – 4-2

TIRI FUORI – 3-4

FUORIGIOCO – 0-4

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

ASSISTENTI – Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma 1

RECUPERO – 1’ – 3’

 

CRONACA – Giovanni Stroppa schiera Sarno e Agazzi dal primo minuto, rispetto alla settimana scorsa. Nel Taranto Lo Sicco a centrocampo, Paolucci trequartista e Pirrone in panchina. Il Foggia prova immediatamente a prendere in mano il match schierandosi nella metà campo del Taranto.

6’ Azione solitaria di De Giorgi che calcia alto.

Dopo un quarto d’ora di gara poche azioni, con i padroni di casa che agiscono in ripartenza e il Foggia che prova a fare la partita.

15’ Lo Sicco si inserisce tra le linee e calcia alto dal limite dell’area.

20’ De Giorgi sbaglia il rinvio di testa e serve Chiricò, il cross del foggiano è preso da Maurantonio.

42’ Primo lampo del Foggia dopo quasi un tempo regalato agli avversari. Cross di Chiricò, Mazzeo anticipa Maurantonio che comunque riesce a deviare la palla fuori area, Agazzi raccoglie e tira in porta con ottima presa centrale dell’estremo difensore tarantino.

Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

La ripresa inizia con Rubin che resta negli spogliatoi e Gerbo che entra al suo posto. Il centrocampista si adatta in difesa a destra e Loiacono si sposta a sinistra. Rubin era reduce da un infortunio che sembrava dovesse durare una ventina di giorni, invece era stato recuperato nella stessa settimana.

51’ Ottima azione del Foggia con Chiricò e Agazzi. Il centrocampista rossonero crossa per Mazzeo, anticipato in corner.

53’ La risposta del Taranto non tarda ad arrivare. Viola entra in area di rigore, cade in un contrasto con Martinelli e Lo Sicco si ritrova una palla avanti alla porta. Il centrocampista ionico calcia di poco al lato.

58’ Dopo un’azione di Agazzi con cross deviato in angolo, entra Di Piazza al posto di Chiricò

Sul rovesciamento di fronte, nello stesso minuto, Guadalupi smarca Magnaghi al tiro in area, l’incrocio del centravanti tarantino è letale. Taranto in vantaggio

61’ Tiro-cross di Gerbo parato dal portiere tarantino

64’ Sarno dribbla due avversari, si accentra, ma tira debolmente in porta e Maurantonio para facilmente

70’ Apertura di Vacca per Deli sul secondo palo, il suo tiro al volo è debole e parato a terra da Maurantonio. La reazione del Foggia è, inaspettatamente, fiacca

83’ Tiro da distanza siderale di De Giorgi, Guarna non la trattiene ma la sfera termina in angolo.

Sugli sviluppi del corner, De Giorgi gira a rete per il gol del 2-0.

84’ Entra anche Pompilio per Sarno.

86’ Mischia in area di rigore, con tiro finale di Di Piazza. Palla fuori

Nel finale il Foggia conferma quanto già visto nell’intera durata della sfida. Solo tanta confusione. Il Taranto batte 2-0 i rossoneri.

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia, le probabili formazioni

Le due probabili formazioni anche alla luce delle conferenze stampa pre gara. Nel Foggia rientra Sarno, nel Taranto, forse, Pirrone.

Taranto in difficoltà, nel Foggia pian piano rientreranno tutti. Empereur lo farà lunedì prossimo, quando tornerà ad allenarsi col gruppo rossonero. Intanto, per Taranto, Stroppa ha già le idee chiare, mentre in casa jonica è dubbio sul modulo di Ciullo, appena arrivato al posto di Prosperi. Sarà 4-3-3 o al massimo 4-3-1-2.

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Si è sbottonato anche più del previsto Giovanni Stroppa, che annuncia assenti e presenti. “Finché sarà in forma, Vacca giocherà sempre (nonostante la diffida). Non posso pensare – continua il tecnico rossonero – alla partita con il Matera. Devo pensare al Taranto ora. Saranno assenti Maza (distorsione al collaterale) e Agnelli (colpo subito in allenamento), che saranno comunque col gruppo, e Faber che è l’unico certo di non giocare. Per il resto del gruppo è tutto ok.” In campo, probabilmente, anche Rubin per un recupero lampo. Si è allenato sempre a parte, ma nell’ultima sgambata ha fatto tutto col gruppo senza avere problemi. Le sensazione del day of the match saranno decisive per un suo impiego dal primo minuto.

Scalpita per tornare titolare Sarno, che rientrerebbe nell’undici iniziale a destra, con Chiricò dirottato a sinistra. Ancora panchina per Di Piazza, così come per Figliomeni in difesa. “Sono dei ragazzi straordinari, hanno capito dove sono arrivati. Non è detto che se un giocatore scende dalla categoria superiore arriva qui e gioca di sicuro. Deve conquistarsi il posto soprattutto se arriva in una squadra, come la nostra, che stava e sta facendo bene. Ma fino a fine stagione lo spazio ci sarà per tutti”.

In casa Taranto, Ciullo, appena arrivato in panchina, fa gli elogi del caso al Foggia. Il suo Taranto non avrà nulla da perdere ed è chiaro che il tecnico sogna lo sgambetto ai corregionali, ma resta con i piedi per terra. Forse recupera l’emarginato Pirrone, in caso contrario rientrerà Paolucci in attacco e Lo Sicco tornerà a centrocampo. Magnaghi centravanti, l’ex rossonero Viola (al pari di Pambianchi) agirà sull’ala destra.

I nostri possibili ventidue:

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi, Pirrone, Lo Sicco, Magnaghi, Viola. All. Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Gerbo, Vacca, Deli; Sarno, Mazzeo, Chiricò. All. Stroppa.

Fabio Lattuchella

 

Le statistiche di Lega Pro

La ventiquattresima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C, ha visto sette vittorie interne, solo una esterna e due pareggi.

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Quarta vittoria consecutiva per il Foggia, la sesta in sette gare, mentre il Catania sfrutta bene il doppio turno casalingo inanellando altrettanti successi di fila. Striscia incredibile di risultati utili della Fidelis Andria, con ben 16 gare di seguito senza sconfitta (11 pareggi e 5 vittorie), seguita dal Foggia a 7, dalla Casertana a 5 e da Catania e Fondi a 4. Bene il Catania in casa, che non perde da 10 turni (9 vittorie e 1 pareggio), seguita dalla Fidelis Andria, dalla Virtus Francavilla e dal Siracusa (9). Il Matera, invece, non ha mai perso tra le mura amiche. In ottica negativa, male la Vibonese, che non vince da 11 turni, mentre il Melfi è reduce da 8 sconfitte consecutive. Il Catanzaro è tornato alla vittoria dopo 6 giornate all’asciutto.

Ventiquattro le reti segnate nel turno, con Foggia e Siracusa mattatori, 3 reti a testa. I rossoneri di Stroppa, in sei delle ultime sette uscite, hanno segnato almeno 3 gol a partita. Torna al gol, dopo cinque settimane all’asciutto, il Taranto. La striscia più longeva di reti appartiene al Foggia, a segno consecutivamente nelle ultime 12 gare, seguita dal Fondi, ad 11 e dal Cosenza, a 9. Si sono inceppati, invece, gli attacchi di Lecce, Matera, Monopoli, Akragas, Reggina e Messina. Per quanto riguarda i gol subiti, è la terza settimana di seguito senza subire reti per la Casertana. In questo dettaglio, c’è il vuoto alle sue spalle. Male Melfi, Paganese e Vibonese, che prendono reti da 8 giornate di seguito, con i lucani che ne hanno subite ben 22 (nelle 8 gare citate).

Solo una doppietta nel turno scorso, la prima volta di Paponi della Juve Stabia. La tripletta non arriva da 5 giornate.

Fabio Lattuchella

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa al Foggia e al Lecce, Agnelli e Loiacono (Foggia), Cianci (Fidelis Andria) e Drudi (Lecce) vanno in diffida.

Ecco le decisioni del Giudice Sportivo del campionato di Lega Pro per quanto riguarda le squadre pugliesi:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.500,00 FOGGIA CALCIO S.R.L. perchè propri sostenitori, prima dell’inizio della gara, introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo di notevole potenza, senza conseguenze.

€ 1.000,00 LECCE SPA perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano un fumogeno che veniva lanciato sul terreno di gioco, senza conseguenze.

DIRIGENTI – AMMONIZIONE

D AMBROSIO GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso).

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IX INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

AGNELLI CRISTIAN ANTONI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

DRUDI MIRKO (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VIII INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VII INFR)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

ARRIGONI MAROCCO ANDREA (LECCE SPA)

VIOLA PASQUALE ALESSI (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

GUADALUPI LUCA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia, arbitra Guccini di Albano Laziale

Il fischietto laziale è alla settima designazione con i rossoneri in campo

Sarà Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale, il direttore di gara di Taranto-Foggia, in programma sabato prossimo alle 14:30 allo stadio Iacovone di Taranto.

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Guccini, che sarà coadiuvato da Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma1, è alla settima designazione con i rossoneri in campo. In precedenza ha arbitrato Lecce-Foggia 0-0 di questa stagione, Foggia-Casertana 2-0 e Juve Stabia-Foggia 1-3 del 2015-16, Casertana-Foggia 1-2 del 2014-15, infine Foggia-Melfi 2-2 e Arzanese-Foggia 3-2 del 2013-14.

Fabio Lattuchella

Taranto, Prosperi e De Gennaro si dimettono: il nuovo allenatore è Salvatore Ciullo

Il Taranto FC 1927 comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della prima squadra al Sig. Salvatore Ciullo. Il mister sarà coadiuvato dai Sigg. La Mazza Giovanni e Maggio Gianfranco.

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Il neo tecnico rossoblù dirigerà il primo allenamento nel pomeriggio e sarà presentato alla stampa martedì 7 febbraio alle ore 17.00 nella sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone”.

Taranto, il duo tecnico Prosperi-De Gennaro verso l’esonero: la situazione

Sta per volgere al termine l’avventura sulla panchina del Taranto per il duo composto da Fabio Prosperi e Pantaleo De Gennaro.

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I due tecnici rossoblu, infatti, sembrerebbero essere ad un passo dall’esonero, come riportato dal portale Blunote.it; i pessimi risultati inanellati nelle ultime gare non sono stati, ovviamente, accolti bene dai vertici del club ionico, che stanno pensando a quattro alternative: Salvatore Ciullo, Guido Ugolotti, Giuseppe Pillon e Guido Carboni. Tra i papabili, solo uno si aggiudicherà il posto di allenatore del Taranto, molto probabilmente prima dell’ostica sfida interna con il Foggia.

(foto: Blunote.it)

In attesa del Matera, Foggia capolista

Ancora goleada. Tre reti dei rossoneri al Messina e vetta della classifica, il Lecce inciampa a Caserta, perde nuovamente la Juve Stabia. Martedì il posticipo Catania-Matera.

Ancora una vittoria schiacciante per il Foggia di Giovanni Stroppa, 3-0 al Messina che ha resistito soltanto un tempo prima di abdicare sotto i colpi dei rossoneri. A segno Mazzeo, alla decima rete stagionale, Deli, invece alla prima marcatura e un’autorete di Palumbo ha chiuso il match.

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Un 3-0 netto, soprattutto nella ripresa quando il Foggia ha preso in mano la gara e l’ha condotta dove voleva.

Male il Lecce, che perde 1-0 in casa di una Casertana rimasta in 10 uomini per un tempo intero, così come la Juve Stabia, rimontata 3-2 dal Siracusa.

Così la lotta al vertice ha una nuova capolista, almeno fino a martedì sera, quando il Catania ospiterà il Matera di Auteri che potrebbe riprendersi la vetta, anche se la gara in terra etnea non sarà semplice per i biancoblu.

Tra le altre, torna alla vittoria la Virtus Francavilla, 2-0 all’Akragas, mentre la Fidelis Andria si aggiudica (2-1) il derby col Taranto. Pareggio tutto calabrese tra Vibonese e Cosenza (1-1), come anche la Reggina che impatta (0-0) col Monopoli. Catanzaro corsaro (1-2) a casa della Paganese, Fondi che rispetta il fattore casalingo battendo (2-1) il Melfi.

Fabio Lattuchella

 

 

Tito-Aya! La Fidelis Andria fa suo il derby contro il Taranto

La Fidelis Andria torna alla vittoria e lo fa nel derby pugliese contro il Taranto. Dopo essere passati in svantaggio, i biancoazzurri hanno rimontato, trovando la rete decisiva nei minuti finali con Ramzi Aya.

 

Si gioca la ventiquattresima giornata di campionato nel girone C di Lega Pro e al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby pugliese tra Fidelis Andria e Taranto.

Mister Favarin (ancora fuori per squalifica), deve rinunciare all’infortunato Colella, in difesa quindi confermato Curcio.

Consueto 3-5-2 per i biancoazzurri.

A centrocampo la scelta ricade su Minicucci, mentre in attacco c’è l’esordio per il neo acquisto Croce che fa coppia con Cianci preferito a Cruz.

Il Taranto di mister De Gennaro si presenta in campo con un 3-4-1-2. Parte titolare il neo arrivato Maiorano a centrocampo.

Lo Sicco agisce dietro le due punte, Viola e Magnaghi.

Il match inizia con una Fidelis propositiva e al 6’ arriva al tiro il neo acquisto Croce, ma il suo destro svirgolato finisce a lato.

Al 13’ nella prima vera sortita offensiva, si porta in vantaggio il Taranto con Alessio Viola che sfrutta un lancio in profondità e col sinistro beffa Pop in uscita.

Reagisce la Fidelis che al 17’ va vicina al pareggio con Croce che gira di testa un cross di Minicucci dalla sinistra, il portiere ospite Maurantonio, sventa il pericolo.

Al 22’ calcio di punizione calciato da Rada, sinistro deviato sulla traversa da Maurantonio.

Al 26’ Croce spizza di testa per Onescu che col destro impegna Maurantonio in un intervento a due tempi.

Ancora Fidelis al 29’ con il colpo di testa di Cianci su cross da destra di Onescu, Maurantonio si supera e devia la sfera in angolo.

Al 33’ si riaffaccia dalle parti di Pop, sinistro improvviso di Viola e Pop vola a deviare la conclusione del centrocampista rossoblù.

La Fidelis spinge e al 38’ arriva il pari con un destro di Tito, leggermente deviato da un difensore ospite. 1 a 1.

Al 42’ contropiede del Taranto che arriva al tiro con Som, sinistro alto.

Al 45’ azione dela Fidelis, esce Maurantonio e col destro, Tartaglia calcia ma la sfera termina alta sulla traversa.

Termina un primo tempo in cui la Fidelis ha avuto parecchio occasioni per andare in rete ma è andata in svantaggio, ha poi recuperato ma poteva sfruttare meglio le occasioni sotto porta.

Nela ripresa i ritmi si abbassano.

Al 59’ arriva il primo cambio per la Fidelis, dentro Mancino per Minicucci.

Al 65’ cambio in attacco per i biancoazzurri con Cruz che prende il posto di Cianci.

Al 70’ cross di Mancino da sinistra e colpo di testa di Onescu, Maurantonio para senza problemi.

Al minuto 80 è Croce ad intervenire di testa su cross di Mancino da sinistra, para Maurantonio.

84’ cross da sinistra di Tito per la testa di Croce, fuori.

Al minuto 89 c’è il gol del sorpasso della Fidelis!

Calcio d’angolo battuto da Mancino, la sfera arriva nei pressi di Tito che esplode un sinistro terrificante, respinge Maurantonio e il più lesto di tutti ad intervenire è capitan Aya che la mette dentro e fa esplodere di gioia il “Degli Ulivi”.

Ed è questa la rete che decide il match con la Fidelis Andria che riesce a vincere meritatamente questo derby nei minuti finali.

Una vittoria che ci voleva per i biancoazzurri che ora salgono a quota 34 punti in classifica, allungando la striscia positiva di risultati a 16 gare.

Il Taranto dopo essere passato in vantaggio, sembrava accontentarsi di un pareggio utile per l’obiettivo salvezza ma i rossoblù non hanno mai seriamente impensierito la retroguardia biancoazzurra e con questa sconfitta ora si trova al terzultimo posto in classifica con 21 punti.

Prossima gara per gli uomini di mister Favarin, sarà la trasferta di Melfi, sabato prossimo alle 14:30.

Il Taranto invece sarà impegnato allo “Iacovone” in un altro derby pugliese, contro il Foggia.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-TARANTO 2-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Minicucci (59’ Mancino), Tito; Croce, Cianci (65’ Cruz).

A disposizione: Cilli, Allegrini, Volpicelli, Ippedico, Vasco, Annoni. All. Giovanni Langella (Giancarlo Favarin squalificato)

 

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Pambianchi, Magri (90’ Emmausso); De Giorgi, Maiorano, Guadalupi, Som (51’ Di Nicola); Lo Sicco; Viola (83’ Potenza), Magnaghi.

A disposizione: Pizzaleo, De Salve, Russo, Contini, Cecconello. All. Pantaleo De Gennaro

 

 

ARBITRO: Andrea Mei di Pesaro

        

MARCATORI: 13’ Viola (T), 38’ Tito (FA), 89’ Aya (FA)

 

AMMONITI: 24’ Cianci (FA), 24’ Viola (T), 27’ Altobello (FA), 78’ Guadalupi (T)

 

ANGOLI: 4-0 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Il Taranto scappa, la Fidelis Andria rimonta e pesca il jolly al 90′: 2-1 per i biancazzurri

Trionfo a tinte bianche e azzurre nel derby pugliese tra Fidelis Andria e Taranto: la ventiquattresima giornata del girone C di Lega Pro, termina, infatti, con la vittoria per 2-1 dei padroni di casa della Fidelis Andria, ai danni dei rossoblu, che passano in vantaggio con Viola, ma si fanno riprendere al tramonto del primo tempo da Tito. Decisiva, al 90′, la rete di Ramzi Aya, il quale regala i tre punti alla compagine andriese.

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Il primo squillo offensivo è di marca biancazzurra: al 7′, l’attaccante di casa Croce si ritrova a tu per tu con il portiere avversario, ma, all’altezza del dischetto, cerca la conclusione in acrobazia, svirgolando. Il risultato, però,  si sblocca al 14′, in favore del Taranto, che al primo lampo trova la rete del vantaggio con Viola, il quale raccoglie un assist filtrante di Guadalupi e trafigge il portiere Pop con un pallonetto. Non si fa attendere la reazione della Fidelis Andria, che pochi minuti più tardi sfiora il pari con un colpo di testa di Croce, con sfera respinta, però, sulla linea, dal difensore tarantino Magri, dopo l’intervento del portiere rossoblu. Al 22′, un altro brivido percorre la schiena dei tifosi presenti al “Degli Ulivi“, a causa dell’andriese Rada, la cui punizione, dai venticinque metri, scheggia la traversa. Il portiere tarantino Maurantonio, al 33′, si immola in un prodigioso intervento per respingere la sfera colpita di testa da Cianci e su capovolgimento di fronte, il rossoblu Viola mette in difficoltà la retroguardia andriese, con Pop che si fa trovare pronto a sventare il tiro dai venti metri dell’attaccante ionico. Dopo varie occasioni imbastite, la Fidelis Andria perviene al pareggio al 38′: su rimessa lunga con le mani, il portiere Maurantonio respinge, mandando, però, la sfera sui piedi di Tito, il quale, di prima intenzione, calcia e realizza l’1-1.

Nella ripresa, i ritmi calano vertiginosamente e solo due offensive della Fidelis Andria, neanche troppo pericolose, diventano degne di nota. Un secondo tempo all’insegna della difesa del pari, per quanto riguarda il Taranto e la ricerca della vittoria, da parte della Fidelis Andria, che pesca il jolly al 90′ con Ramzi Aya, il quale insacca il tap-in vincente dopo una respinta di Maurantonio e manda in tripudio il “Degli Ulivi” di Andria.

Alessandro Mazzarino

Fidelis Andria, Favarin soddisfatto del mercato e ora c’è il Taranto

Il calcio mercato invernale si è chiuso pochi giorni fa.

La Fidelis Andria ha effettuato delle operazioni sia in entrata che in uscita.

Alla corte di mister Giancarlo Favarin, sono arrivati il centrocampista Vasco e l’attaccante Croce.

Il portiere Poluzzi è stato ceduto alla Spal in Serie B, il centrocampista Matera è andato in prestito al Benevento (Serie B), mentre gli esterni Valotti e Starita sono stati restituiti ai loro club d’appartenenza, vale a dire il Brescia per Valotti (poi girato alla Lupa Roma) e Pro Vercelli per Starita, il cileno Ovalle è andato alla Sambenedettese mentre hanno rescisso il contratto coi biancoazzurri, il centrocampista Masiero e l’attaccante Klaric.

Favarin si dice soddisfatto dell’operato della società federiciana e guarda con ottimismo al futuro.

Alle porte c’è il derby contro il Taranto di domani sera al “Degli Ulivi”.

“Il derby col Taranto è sempre molto sentito, finora non abbiamo vinto nessun derby e vogliamo fare bene davanti ai nostri tifosi. Ci teniamo a far bene anche perché dopo una serie di pareggi, ci vorrebbe una vittoria per restare agganciati al treno playoff”.

E poi sul neo acquisto Croce.

“Croce sta bene, si è allenato regolarmente e partirà titolare”.

Per l’undici da opporre ai rossoblù ci sono un paio di ballottaggi: a centrocampo in lizza per un posto ci sono Mancino e Minicucci mentre in attacco dubbio su chi affiancherà Croce, in lizza ci sono Cruz e Cianci.

 

Fischio di inizio alle 20:30, domani sabato 4 febbraio al “Degli Ulivi” per il derby della ventiquattresima giornata tra Fidelis Andria e Taranto.

Dirigerà l‘incontro il signor Andrea Mei di Pesaro, supportato dagli assistenti Graziano Vitaloni ed Enrico Montanari della sezione di Ancona.

 

 

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Ecco i convocati della Fidelis Andria per il match di domani.

 

 

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 4 AYA Ramzi

– 5 ALLEGRINI Giacinto

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 10 MANCINO Nicola

– 11 CROCE Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 16 MINICUCCI Manel

– 17 IPPEDICO Giuseppe

– 18 VASCO Lorenzo

– 19 CIANCI Pietro

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Pereira Sergio

– 24 TITO Fabio

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

UFFICIALE: Taranto, preso Maiorano dalla Paganese

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito a titolo definitivo dalla Paganese Calcio 1926 i diritti alle prestazioni sportive del centrocampista Stefano Maiorano.

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Nato a Battipaglia (SA) il 30/08/1986, Maiorano disputa 5 campionati con la maglia del Sorrento Calcio totalizzando oltre 100 presenze. Nel 2009/10 si trasferisce alla Cavese in C1 collezionando 28 gare e successivamente milita nelle fila di Forza e Coraggio Benevento, Ancona e Messina in Serie D, con le quali gioca complessivamente 76 partite.  Nella s.s. 2013/14 torna tra i professionisti indossando 18 volte la maglia del Messina e l’anno successivo 19 match a Catanzaro.
Da gennaio 2015 a giugno 2016 si trasferisce alla Juve Stabia in Lega Pro con la quale disputa 22 partite. Nella stagione in corso ha totalizzato 17 gare con la Paganese.

Taranto, Bollino verso la cessione: su di lui Messina e Paganese

Ultime ore di calciomercato roventi in casa Taranto: secondo quanto riportato da Blunote.it, l’attaccante rossoblu Mauro Bollino (’94) potrebbe essere ceduto, con la formula del prestito.

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Ai microfoni del portale tarantino ha parlato l’agente del calciatore siciliano: “Al 99%, Mauro andrà via in prestito. Messina favorito. Me è solo un arrivederci perché è molto legato alla piazza tarantina, anche se con il cambio tecnico gioca praticamente fuori posizione”. Oltre al Messina, c’è anche la Paganese sul giocatore.

UFFICIALE: Taranto, preso un attaccante argentino

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Juan Manuel Cobelli.

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Nato a Rosario (Argentina) il 27 febbraio 1988, la carriera di Cobelli parte dal Newell’s Old Boys, squadra della massima divisione argentina. Nel 2008 si trasferisce in Cile prima nel Santiago Wanderers e successivamente nel Deportes Iquique dove, con quest’ultima, realizza 10 gol in 20 partite. Nel 2011 torna in Argentina indossando prima la maglia del Chacarita Juniors e poi dell’Atlético Tucumán; nella s.s. 2013/14 passa al Sud América, squadra che milita nella massima divisione del campionato uruguaiano e nel 2014/15 si trasferisce in Ecuador nel Deportivo Cuenca dove colleziona 27 presenze e 14 reti. Nel 2016 disputa il campionato malese con il PKNS FC totalizzando 35 gare e 22 gol.

Calciomercato Taranto, arriva l’attaccante Cobelli

Ad un giorno e poche ore di distanza dalla fine della sessione invernale di calciomercato, il Taranto mette a segno un colpo per il reparto offensivo.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, infatti, in riva allo Ionio approderà il 29enne attaccante argentino Juan Manuel Cobelli, proveniente dal PKns FC, compagine militante in Malesia. Il centravanti è a Taranto e firmerà in mattinata.

Tremano due traverse, ma il gol non matura: 0-0 tra Taranto e Casertana

Clean-sheet allo stadio “Erasmo Iacovone“: termina 0-0 la ventitreesima giornata del girone C di Lega Pro tra Taranto e Casertana, che non si fanno male, ma colpiscono una traversa per parte, prima gli ospiti con Giorno al tramonto del primo round e poi il Taranto con Magnaghi nella ripresa, dove i padroni di casa sfiorano il vantaggio più volte senza mai pungere.

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C’è spazio per le polemiche a partire dal sesto minuto, quando, al termine di una cavalcata sul versante di destra, il tarantino De Giorgi viene atterrato nell’area di rigore avversaria, ma l’arbitro lascia correre: decisione alquanto discutibile e verdetto da assegnare ai replay. Al 16′, l’attaccante di casa Bollino, da corner, cerca di beffare Ginestra con un mancino a giro, ma il portiere avversario, pronto e reattivo, riesce a sventare. Dopo 43 giri di lancette, il casertano Giorno vede Maurantonio fuori dai pali ed esplode un destro da circa 40 metri, con palla che, però, si scaglia contro la traversa.

Lo stesso montante, nella ripresa, viene colpito dall’attaccante del Taranto Magnaghi, il quale, dalla destra, cerca di sorprendere Ginestra, ma timbra il palo, al 51′. Due minuti più tardi, il difensore casalingo Stendardo calcia una punizione pericolosa dai 25 metri, ma trova l’opposizione dell’estremo difensore ospite. Un Taranto, più aggressivo e propositivo rispetto a quello visto nel primo tempo, che imbastisce un’ottima azione con ripetuti scambi sull’asse De Giorgi-Bollino-Viola, con quest’ultimo che raccoglie l’assist di tacco da parte del compagno di reparto e calcia con il mancino, ma la sfera viene respinta dalla retroguardia casertana.

Dopo quattro minuti di recupero, termina la sfida: 0-0 tra Taranto, atteso dall’ostica trasferta di Andria, e Casertana, che ospiterà il Lecce.

Alessandro Mazzarino