Dal gol all’Altamura al “Ruggito Neroverde”. Ospite questa sera Vittorio Triarico – U.S. Bitonto Calcio

Giovedì ed è tempo di segnarsi l’appuntamento serale col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato interamente al Bitonto Calcio, curato da Radio Doppiozero e condotto dal giornalista Davide Abrescia, in onda questa sera appunto in diretta a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook di Radio00 e del Bitonto Calcio.

Ospite – e non poteva essere altrimenti – di questa puntata all’indomani della sfida contro la Team Altamura, sarà Vittorio Triarico, protagonista del gol del pareggio dei neroverdi, al ritorno in campo dopo tante settimane, nella sfida contro i biancorossi murgiani.

Con l’esterno offensivo di Mesagne, in collegamento streaming, ovviamente l’analisi della gara di ieri pomeriggio, il polso della situazione in casa Bitonto e le aspettative personali e non in questo finale di stagione, a partire dalla sfida contro il Brindisi, fino a finire alla lotta per un piazzamento playoff.

Non mancheranno le domande anche di Mario Sicolo, direttore del “Da Bitonto”, e di Giuseppe Urbano, collaboratore dell’Ufficio Stampa del Bitonto Calcio, i quali – assieme a Nicolangelo Biscardi – affronteranno anche la finestra della “Top XI del Centenario”, col risultato e l’annuncio del vincitore del secondo ruolo di centrocampista centrale e con la presentazione delle cinque nomination per la maglia numero 11, ovvero quella dell’esterno sinistro.  

Pertanto, ancora una serata ricca di spunti di riflessioni a tinte neroverde. Da seguire rigorosamente in diretta col “Ruggito Neroverde”, a partire dalle 20,30!

Il premio “NAGLIERI” contro al Taem Altamura a Turu Biason – U.S. Bitonto Calcio

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto Turu Biason migliore in campo del Bitonto nel match contro la Team Altamura: premiata dunque la prestazione del centrocampista argentino, autentico lottatore e costruttore di gioco nel cuore della manovra neroverde.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

Finisce 1-1 tra Bitonto e Team Altamura – U.S. Bitonto Calcio

Il rientrante Triarico riacciuffa i murgiani e tiene in vita i neroverdi nella corsa playoff, dopo una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre

Bitonto e Team Altamura pareggiano uno a uno al “Città degli Ulivi” e lasciano inalterati i loro programmi legati alle ambizioni post season del Campionato nazionale di Serie D – girone H. Nonostante il caldo quasi estivo, le due contendenti danno vita ad un match vibrante (soprattutto nella ripresa) dimostrando di non accontentarsi del punticino, in questo recupero della ventunesima giornata che, per i bitontini, vuol dire riallineamento definitivo del proprio calendario.

La partita.

Loseto e Monticciolo cambiano parecchio rispetto alle ultime uscite negative di Bitonto e Altamura che, per uno dei tanti scherzi della sorte di questo Campionato pandemico dal calendario a dir poco strano, sono avvenute per entrambe contro il Picerno. Non cambia il modulo di fiducia dei due condottieri (il 3-5-2), tuttavia, tra infortuni e scelte tecniche, l’allenatore dei neroverdi getta nella mischia Milani, Silvio Colella, Piarulli e Palazzo al posto rispettivamente di Nocerino, Di Modugno, Mariani e Taurino. Dall’altra parte, mister Monticciolo non è da meno e cambia ben cinque uomini rispetto allo sfortunatissimo match di domenica, perso 2-1 in casa contro i picernesi: dentro Errico, Lo Russo, Logoluso, Gambuzza e Lorenzo in luogo di Kanoute, Lucchese, Lanzolla, Guadalupi e Spano. Non mancano nemmeno gli ex della partita, come Biason, Palazzo, Ansani, Bozzi ed un numero atipico di under titolari (cinque a schieramento), per delicati scontri diretti come quello in programma oggi al “Città degli Ulivi”.

Errico e Gambuzza, di testa su corner, provano a spaventare Zinfollino ma l’urlo strozzato in gola è ben lontano dall’essere avviato.

Al 17’ fuori Petta per infortunio muscolare e dentro Triarico, al rientro dopo mesi di inattività; Loseto ridisegna il Bitonto con il 4-3-3. Silvio Colella e Tarantino terzini, non cambia nulla in mezzo al campo, mentre il neoentrato Triarico e Palazzo si piazzano ai lati di capitan Lattanzio.

Iella senza fine per il Leoncello, dunque, già alle prese conle indisponibilità di Nocerino, Capece e Taurino, oltre ai lungodegenti Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano e Genchi. 

Ancora Errico di testa, palla a lato di poco alla destra di Zinfollino.

I padroni di casa arrivano la prima volta al tiro con Palazzo, imbeccato da un cross basso di Triarico dalla destra. Siamo al 25’ e il destro dell’attaccante bitontino finisce sull’esterno-rete della porta difesa dal bravo e coraggioso Donini, autore in precedenza di un paio di disimpegni dall’alto coefficiente di personalità.

Minuto 29: l’occasione più nitida di tutto il primo tempo viene “confezionata” e sprecata clamorosamente da Milani – che cicca la sfera scodellata in verticale – e Casiello. Per fortuna dei neroverdi, il tentativo a botta sicura del numero 11 murgiano è tanto maldestro quanto distante dai legni della porta difesa da Zinfollino. Finisce qui, a reti inviolate, sotto un sole più che primaverile e con una sterilità offensiva dei bitontini figlia anche delle tante assenze forzate.

Secondo tempo.

Bastano appena venti secondi a Tedesco per portare gli ospiti in vantaggio, su pennellata da destra di Lorenzo. Terzo sigillo personale su cinque partite, per il centravanti altamurano tornato a casa dall’Audace Cerignola. 0-1.

Due minuti dopo, intelligente sponda all’indietro di Lattanzio per l’accorrente pendolino della fascia destra, Triarico. Il destro del mesagnese è potente ma impreciso e termina alto sulla traversa.

Ci prova anche Biason con un collo radente da fuori, para bene a terra Donini.

Al minuto 15, stop delizioso e tiro impreciso di Lattanzio in area di rigore.

Fuori Montinaro, dentro Tedesco (quello campano) per mister Loseto che gioca a rischiatutto e schiera i suoi con un iperoffensivo 4-2-4.

Poco prima del 22’ del secondo tempo, la prima rete in neroverde del rientrante Triarico riporta la contesa in parità. Cross perfetto da destra di Tedesco, Lattanzio la sfiora di testa e mette in controtempo Donini che, da pochi passi, smanaccia proprio sulla “pelata” di Triarico cinico e lesto a seguire gli sviluppi di tutta l’azione. 1-1.

26’: traversa-cross beffarda di Spano.

32’: il Bitonto spreca incredibilmente una ripartenza condotta da uno stremato Silvio Colella e non finalizzata a dovere da Lattanzio, rimontato dal più fresco Langone poiché mal servito sulla corsa dal giovane esterno barese.

Sessanta secondi più tardi, ci prova Spano da lontano. Rima che non piace Zinfollino, bravo a disinnescare in due tempi la bordata del 19 avversario.

Finale di partita vibrante, nonostante il caldo e la fatica evidentemente incalzanti sui protagonisti in campo, con due squadre intenzionate a conquistare l’intera posta in palio (biancorossi con il tridente, Bitonto con Lattanzio, Tedesco, Esposito e Triarico sino al triplice fischio).

44’: Esposito ad un passo dal gol con una girata mancina dal limite dell’area piccola. Donini salvato da una deviazione provvidenziale davanti a lui. Non c’è più tempo per provare a vincerla, infatti la partita del “Città degli Ulivi” termina 1-1.

Domenica 2 maggio, Bitonto chiamato (come sempre sarà fino alla giornata numero 34) alla vittoria interna contro un Brindisi arrancante in zona playout e Team Altamura impegnata tra le mura amiche del “Tonino D’Angelo” contro il mai domo Nardò di mister Danucci.

RECUPERO 21^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – TEAM ALTAMURA 1 – 1

Reti: 1’ st Tedesco, 22’ st Triarico

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Milani, Biason, Petta (17’ pt Triarico), Piarulli (40’ st Mariani), Montinaro (17’ st Tedesco), Palazzo (40’ st Esposito), Lattanzio (C), Tarantino (40’ st Di Modugno).

A disp.: De Lucia, Passaro, Nannola, Zaccaria. All. Loseto

TEAM ALTAMURA: Donini, Errico (30’ st Bozzi G.), Lo Russo (18’ st Spano), Logoluso, Gambuzza (C) (27’ st Lanzolla), Pantano, Fedel, Baradji (19’ st Langone), Tedesco, Lorenzo (18’ st Kanoute), Casiello.

A disp.: Bozzi L., Ansani, Sisalli, Lucchese. All. Monticciolo

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Dervishi (San Benedetto del Tronto).

Ammoniti: Colella S., Colella D., Milani, Tedesco (B), Baradji (A).

Note: minuti di recupero 1 pt – 4 st.

Barletta 1922 Due ingressi nella compagine societaria

L’ASD Barletta 1922 è lieta di comunicare l’ingresso nella compagine societaria di Vincenzo Cristallo e Nicola Scaringella. I due imprenditori, operanti nel settore della logistica, entrano con entusiasmo a far parte del gruppo imprenditoriale alla guida della società. Il progetto ASD Barletta 1922 va avanti con l’ambizione anche in vista dell’anno del centenario di ripotare il club in categorie più consone alla sua storia ed al suo blasone.

Le interviste del centenario. Puntata 4 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… VINCENZO MODESTO?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Quarto appuntamento dedicato al Figlio del Centro Storico per eccellenza, il capitano di Bitonto del Bitonto idolo e modello di calciatore attaccato a “quella” maglia sia per i tifosi più giovani sia per quelli appartenenti alla generazione loro precedente. Stiamo parlando di Vincenzo Modesto, quasi dieci anni pieni in neroverde (nonostante lui ne abbia solo 32 e giochi ancora a pallone…) e una pesantissima fascia al braccio indossata sempre con fierezza, con un senso di responsabilità che gli ha permesso di gustare, come pochi altri, il dolce sapore della gloria e l’amarezza delle delusioni più cocenti, allo stesso tempo. Ma i matrimoni, si sa, vengono contratti e devono poi essere alimentati “nella gioia e nel dolore”, come il calciatore dal talento cristallino e l’uomo della Città Vecchia sanno benissimo, avendo vissuto tutto e direttamente sulla sua pelle. Di indomabile Leone Neroverde.

“Il BITONTO è per me l’amore di una vita intera, motivo di gioia, orgoglio…ma anche di delusione…Comunque emozioni forti, come può dare solo una vera e infinita storia d’amore”. Pensieri, sentimenti e concetti di Vincenzo Modesto in persona, apparsi di recente sul suo profilo Facebook. Perché? Non possono esserci sempre parole valide, razionali per spiegare certe emozioni o fotogrammi di vita che ti trafiggono mente e cuore senza volerlo, senza saperne talvolta il perché. Appunto… Semplicemente grazie di tutto, Vincenzo. Buona lettura, gente.

Ciao Vincenzo. Il Bitonto Calcio ha ricoperto una fetta molto ampia e profonda non solo della tua vita sportiva, ma anche e soprattutto personale. Ricorda ai nostri lettori le “fasi” che hai trascorso con i colori neroverdi addosso.

“Dopo i miei primi passi calcistici nell’Olimpia, fino ai 14-15 anni, sono andato a Giulianova per una ventina di giorni. La società abruzzese, allora militante in Serie C, era interessata a me a tal punto da volermi inserire nel futuro organico della squadra Primavera, nonostante fossi ancora un ragazzino. Ma arrivò la chiamata del Bari ed io feci l’errore, pur di avvicinarmi a casa e giocare nelle Giovanili della squadra pugliese più prestigiosa per noi della provincia barese, di lasciare il Giulianova dove davvero stravedevano per me e dove avrei potuto fare in tempi brevi il debutto in C. L’esordio a Bitonto l’ho fatto grazie a mister Zunico, stagione 2007-2008 (si era in Serie D e ci si giocava la promozione in C con il Barletta…), poi una breve parentesi a Brindisi e altre due stagioni a seguire a Bitonto, con Ruisi e Pizzulli allenatori. Poi il fallimento e la ripartenza del calcio neroverde dalla Terza Categoria; io, nel frattempo, ebbi una positiva esperienza a Corato (dove Vincenzo ha lavorato con l’attuale allenatore dei leoncelli, Valeriano Loseto, ndr) per poi tornare nella mia città, in Prima Categoria, non mollando più la maglia neroverde fino alla ‘fusione’ con l’Omnia Bitonto”.

Per non parlare dell’onore/onere di aver indossato, da bitontino purosangue, la fascia di capitano della squadra della tua città…

“Indossare quella fascia mi ha dato delle responsabilità difficili da spiegare a parole… Mi ha spinto per anni a dare non il 100% in campo, ma molto di più. Mi ha spinto a motivare i compagni in campo, ma anche e soprattutto a tenere alto il loro morale nei momenti di grandi difficoltà societarie, che non sono mancate in passato… È stato un vero orgoglio, per me giovane bitontino, ma in alcuni momenti è stato anche un grande peso, perché essere il capitano di una squadra quando tutto è comodo e facile non è la stessa cosa di farlo quando la società non ha risorse e, magari, ci sono mensilità arretrate da ‘giustificare’ ai compagni di spogliatoio”.

A tutt’oggi molti tifosi, giovani e meno giovani, vedono in te proprio il capitano ideale della storia recente del pallone cittadino. Secondo te, perché a Bitonto c’è questo attaccamento a Vincenzo Modesto, anche se non sei più un giocatore del Leoncello ormai da tre stagioni?

“Forse perché sono un Figlio del Centro Storico, con una famiglia alle spalle tutta con le radici piantate in questa città. Credo di aver rappresentato e di rappresentare tutt’ora la bitontinità verace, pura e genuina. I miei concittadini che venivano a tifare allo stadio hanno probabilmente visto in me il loro ‘sfogo’, il loro riscatto sociale attraverso il calcio. Conoscendomi, in me avranno sicuramente trovato più un amico o un parente che un calciatore sempre pronto a sacrificarsi per quella maglia con un’etica da professionista, nonostante si giocasse in D, Eccellenza o addirittura Prima Categoria… Sono sempre stato un ragazzo semplice, umile, schivo ma comunque a disposizione di tutti coloro che, in difficoltà, sono venuti a chiedermi qualcosa”.

Altruista e appunto Modesto, il nostro Vincenzo. Di nome e di fatto…

Cosa hai dato, anche fuori dal campo, e cosa hai ricevuto da questa squadra, nei tanti anni in cui vi sei stato dentro, nel suo cuore pulsante?

“Il Bitonto mi ha dato tanto, gioie e dolori. Sono diventato uomo parallelamente alle stagioni di questa squadra, esordendo da ragazzo e indossando la fascia di capitano nemmeno trentenne. Quando sono tornato in Prima Categoria, rifiutando squadre di Eccellenza e Serie D, ho dimostrato anche a me stesso che i colori neroverdi sono per me molto più che semplice sport. Sono infatti una ragione di vita”.

Il momento più difficile e la gioia più grande che hai vissuto in neroverde.

“La gioia più grande è stata senz’altro la conquista del Triplete Campionato di Promozione-Coppa-Supercoppa nella stagione 2013-2014, con mister Di Venere in panchina. Ho anche un quadro a casa con maglia, fascia, foto mia con la Coppa in braccio e medaglia. Da ricordare anche il famoso Barletta – Bitonto di Campionato, stagione 2007-2008, quando mi sono ritrovato a giocare giovanissimo davanti ad un numero di spettatori ed a coreografie mai più viste in seguito, se non a Brindisi, in parte. Tra i momenti più brutti c’è senz’altro la retrocessione con Pizzulli in Eccellenza, dopo un’assurda doppia finale playout contro il Pisticci, ed il successivo fallimento societario”.

Nella scorsa uscita de “Le interviste del Centenario”, proprio Massimo Pizzulli ha ricordato te e Cantatore come i suoi due fedelissimi guerrieri che in quel famigerato Campionato fecero di tutto per salvare una squadra e, soprattutto, una società in enorme difficoltà… Cosa puoi dirci di più in merito a quell’annata ed al tuo rapporto personale con mister Pizzulli?

“Ho condiviso tanto, tutto con i miei compagni di spogliatoio. Da un punto di vista umano, ma anche materiale… Ricordo un mister Pizzulli giovane, alle sue prime esperienze in panchina, pieno di entusiasmo, carico, poi bitontino e neroverde come me. Visto il nostro rapporto e quello che abbiamo condiviso quell’anno, non nascondo che un po’ di delusione c’è stata, quando è tornato a Bitonto per il primo anno di Serie D dopo la fusione Omnia-US. Mi aspettavo una sua chiamata, sì, sono sincero, perché lui sapeva e sa benissimo cosa avrei potuto portare in quello spogliatoio. Poi avrei potuto pure ‘fare panchina’, non importa, perché le scelte tecniche spettano esclusivamente all’allenatore e vanno sempre rispettate, ma Vincenzo Modesto avrebbe potuto solo aiutare Massimo Pizzulli, ne sono strasicuro! Tutto ciò, però, non ha intaccato la stima e l’affetto che nutro sinceramente nei suoi confronti. Non sarà mai un mio nemico, anzi, lo reputo a tutt’oggi uno di quelli che ha sempre tenuto e fatto tanto per il calcio bitontino!”.

La squadra più forte in assoluto nella quale hai avuto il piacere di giocare e qual è la stagione in cui, secondo te, hai militato nel Bitonto più attaccato ai colori della nostra città?

“I giocatori del Bitonto più attaccati ai colori neroverdi con cui ho giocato contemporaneamente sono stati Roselli, Colamorea, Pazienza, Ricciardi, Naglieri, Aloisio e anche tutti quelli con cui ho giocato negli ultimi anni di Eccellenza. Le squadre più forti sono state, secondo me, quelle allenate da Zunico, De Candia e Zinfollino. A tal proposito, vorrei dire che gente come De Santis, Zotti, Buttazzoni, Rana, Laviano, Manzari, Moscelli e tanti altri è stata portata a Bitonto dai presidenti e dalla dirigenza di quella ‘vecchia guardia’ con cui ho condiviso non solo i miei anni più belli, ma anche quelli più duri e difficili. Bisogna, credo, riconoscere anche i loro meriti”.

C’è una persona in particolare a cui sei rimasto particolarmente legato anche dopo la fine del vostro rapporto sportivo in neroverde? Non necessariamente un compagno di spogliatoio, magari un collaboratore, un dirigente, un allenatore o un presidente.

“A parte tutti i calciatori bitontini, a cui sono molto legato, Nicola Roselli è sempre stato per me un punto di riferimento. Anche quando ero io il capitano in campo, mi rivedevo in lui, era lui il mio modello, anzi, vi dirò di più… Fu lui in persona a cedermi la fascia di capitano durante uno degli allenamenti settimanali; era lui quell’anno il capitano scelto, ma decise di cedermi i gradi di capitano, un grande gesto che non dimenticherò mai. Sono rimasto particolarmente legato a Nando Terrone, Francesco Morgese, Emanuele Santoruvo, Vincenzo Cariello, ma sono in contatto con tutti, dopo quasi 10 anni (intensissimi) di Bitonto. Ricordo sempre con estremo piacere anche mister Pettinicchio, colui che mi ha anche reinventato mezzala, con lui c’è stato subito feeling, è stato un uomo vero che mi ha subito capito…”.

Segui sempre le vicende del Bitonto Calcio o hai deciso volutamente di distaccartene un po’?

“Seguo sempre il Bitonto, se pur volessi del tutto distaccarmene un giorno, sono sicuro che non ce la farei… E non ti nego che, anche quando sono stato ‘in partita’ con altre squadre, mi sono sempre informato nello spogliatoio. A fine primo tempo o a partita conclusa, mi è capitato spesso di prendere il cellulare e controllare il risultato del Leoncello…”.

C’è stata o ti aspettavi, negli ultimi anni, una chiamata dall’attuale Dirigenza? Magari per parlare di un tuo futuro ingresso nei quadri societari o, chissà, per dare ancora una mano in campo come calciatore!

“Tutt’ora, da calciatore in attività, mi aspetto sempre una chiamata dalla mia squadra del cuore. Ho ancora 32 anni e i miei anni in Serie D da protagonista sono lì a testimoniare che io quella categoria potrei ancora giocarla… Con la maglia del Bitonto addosso, poi, darei quel qualcosa in più che va oltre la professionalità del calciatore! Da tifoso, sono molto contento che ci sia Rossiello oggi a dare a questa città una concreta speranza di approdo in Serie C. Allo stesso tempo, mi dispiace per la questione stadio che si sta creando, perché si rischia di perdere uno degli ultimi treni per il professionismo… Vorrei però che in questo Bitonto del presidente Rossiello i grandi giocatori vengano a giocarci innanzitutto per il blasone, per il prestigio di questi colori e per il rispetto verso la città, parallelamente alla garanzia di serietà, di solidità che questa società dà a tutti coloro che hanno la fortuna di entrare a farvi parte”.

Secondo te, per augurare al Bitonto Calcio delle prospettive rosee, sarà fondamentale avere il maggior grado possibile di “bitontinità” in squadra e in società o potrebbe questo rappresentare addirittura un freno per le ambizioni (mai nascoste) di professionismo del Presidente Rossiello?

“Ci sono come sempre ‘pro’ e ‘contro’ perché non è più il Calcio di una volta, quando si giocava per la maglia in primis, non nascondiamoci… Sarà sempre più difficile vedere bitontini in squadra, con la crescita delle ambizioni e, mi auguro, delle categorie, però è una cosa che io auguro al Leoncello. Tra squadra e dirigenza, più bitontini saranno coinvolti, meglio è. E poi ci sono e sempre ci saranno ultras e tifosi bitontini a supportare i progetti virtuosi di questa città. Con loro io non ho mai avuto il minimo problema, tutt’ora ho un rapporto eccezionale sia con gli ultras di prima generazione sia con i più giovani”.

Chiudiamo con una domanda secca, a bruciapelo. Quanto ti piacerebbe tornare al “Città degli Ulivi” per respirare di nuovo l’erba e l’atmosfera del tuo stadio del cuore?

“La voglia è tanta, ma serve realismo. Sono tre stagioni ormai che manco dal ‘mio’ stadio e non vedo una partita del Bitonto. Non è facile per me tornarci da esterno… Una volta, Nicola De Santis, uno dei record men di presenze per un bitontino contemporaneo del Bitonto Calcio, mi portò allo stadio ‘a tradimento’; era tutto buio e mi venne da piangere, calpestando quell’erbetta. Mi passò una vita calcistica davanti agli occhi, fu durissima… Non sono pronto forse per tornarci, perché sento di poter ancora giocare sul quel campo e con quei colori addosso. Non sono pronto per fare solo lo spettatore”.

Carlos Biason: «Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un pò diverso»


Torna a parlare Carlos Biason, centrocampista del Bitonto. L’occasione è un intervista di tuttocalciopuglia è stato intervistato da tuttocalciopuglia. «Peccato non aver raggiunto la quinta vittoria consecutiva. Venivamo da quattro vittorie importanti e volevamo almeno prendere un punto a Picerno, ma ci prendiamo la prestazione che è stata importante. Dobbiamo guardare avanti e pensare già alla Team Altamura, che sarà un’altra partita difficile ma fondamentale nel nostro cammino verso i play-off».

Continua: “Negli scontri diretti, è vero, qualcosa è mancato. Non so se sia una questione di fortuna, ma sicuramente qualcosina ci manca e non ho ancora ben capito cosa. Negli scontri diretti va fatto, tutta la squadra ovviamente, qualcosina in più. Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un po’ diverso, mi aspettavo qualche vittoria in più per raggiungere i grandi obiettivi ma non bisogna pensare a quello che si è fatto ma bisogna pensare a quello che sta arrivando e a cercare di finire il campionato nella maniera migliore possibile. Alla fine tireremo una linea e vedremo dove siamo arrivati”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Barletta 1922 Morra all’ultimo respiro, GS Audace battuto

Due gare due vittorie. Il percorso del Barletta dopo la ripresa del campionato è netto. Con il Gsd Audace finisce 2-1, dopo i gol di Di Rito e Dinielli arriva il rigore di Morra al 91’ a decidere la contesa. Di seguito tabellino e cronaca del match.

Barletta-Gsd Audace 2-1

Barletta (4-2-3-1): Lovecchio; Gasbarre(46’ Marangi) Ianniciello(46’ Telera) Pollidori; Bonasia; Ganci, Perrino (64’ Guadagno), Morra, Quarta (64’ Milella), Varsi (73’ Russo); Di Rito. A disp. Vitucci, Cafagna, Boiano, Lanzone. All. Farina

Gsd Audace (3-5-2): Tricarico; Dinielli, Greco, Pipoli (92’ Leigh); Fiore, Vicedomini, Rizzo (64’ Vukmirovic) Quitadamo, Dettoli; Agodirin, Stefanini (74’ Laboragine) A disp. Njie, Coletti, Monaco, Grumo, Losapio, Lomuscio. All. Cinque

Marcatori: 12’ Di Rito (B), 15’ Dinielli (A), 91’ rig. Morra (B)

Note: ammoniti: Quitadamo, Pipoli, Rizzo, Vicedomini, Fiore (A), Morra (B); Espulsi: Milella e Laboragine; calci d’angolo 5-2; recuperi: 1’ pt. 5’ st.

All’ultimo respiro, al termine di una partita che sembrava stregata arriva il rigore di Morra a consegnare i 3 punti al Barletta. La sfida contro il Trinitapoli va ai biancorossi di Farina che dopo aver sprecato tanto riescono a superare i rivali guidati dall’ex Franco Cinque.

Barletta con Quarta, Morra e Varsi a supporto di Di Rito, Franco Cinque risponde con il 3-5-2 e con Agodirin riferimento offensivo.

Pronti via e Barletta pericoloso, calcia in porta Ianniciello ma Tricarico non si fa sorprendere. Sugli sviluppi del corner, Ganci calcia sul fondo. I biancorossi sono padroni del campo e al 12’ passano con Di Rito bravo a capitalizzare un’azione insistita di Morra. Gara in discesa per il Barletta? Assolutamente no. Alla prima sortita il Trinitapoli passa: punizione di Vicedomini da sinistra, testa di Dinielli e 1-1. Da qui comincia una vero e proprio assedio alla porta del Trinitapoli. Al 24’ Cross di Quarta e provvidenziale anticipo di Pipoli su Di Rito pronto a battere a rete. Sugli sviluppi dell’angolo il bomber argentino trova la risposta dell’estremo ospite. Al 36’ filtrante di Perrino per Quarta, il 10 cicca il pallone e non trova la porta da buona posizione. Ancora Quarta al 41’, rasoterra bloccato da Tricarico. Due minuti più tardi, appoggio di Varsi per Ganci e palla fuori di un soffio. In chiusura di tempo ancora Barletta: Ganci per la testa di Di Rito, Tricarico si salva in qualche modo. Si va a riposo sull’1-1.

A inizio ripresa il Barletta cambia volto: Telera e Marangi per Ianniciello e Gasbarre. Il copione della gara non cambia, biancorossi in avanti ed ospiti arroccati a difesa della propria porta. Al 60’ diagonale di Bonasia, gran parata di Tricarico e tap-in fallito da Di Rito. Passano i minuti, il Barletta non riesce a passare ed 72’ rischia quando Agodirin soffia palla a Pollidori, mette in mezzo trovando la deviazione di Telera che per poco non beffa Lovecchio. Un minuto dopo cross di Bonasia, testa di Varsi e palla sul fondo. Nel finale il Forcing biancorosso è incessante. All’88’ Cross di Sante Russo per Di Rito e palla sul fondo, sessanta secondi dopo ancora Russo, palla in mezzo per Morra che colpisce incredibilmente la traversa da due passi. Per il Barletta la porta sembra essere stregata ma proprio al 90’ Fiore colpisce il pallone di mani in area, per l’arbitro Colella è calcio di rigore. Dal dischetto va Morra che non sbaglia per il 2-1. Nel recupero c’è tempo solo per le espulsioni di Milella e Laboragine, finisce 2-1 ad esultare è il Barletta.

Verso la Team Altamura. Domani la presentazione del match con Mr Loseto – U.S. Bitonto Calcio

Sarà derby pugliese mercoledì al “Città degli Ulivi”: il Bitonto ospiterà infatti la Team Altamura nel recupero della 21^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, gara rinviata lo scorso 7 marzo a causa delle positività al Covid-19 riscontrate in entrambi i gruppi squadra. In palio punti pesanti in quanto si sfideranno due squadre in lotta e a caccia di un piazzamento playoff.

Domani, giornata di vigilia e classico appuntamento con la conferenza stampa pre partita, in diretta a partire dalle ore 14 circa, sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio. Ai microfoni, per presentare la sfida contro i biancorossi murgiani, ci sarà mister Valeriano Loseto.

La conferenza stampa si terrà in modalità streaming: pertanto, in ottemperanza alle restrizioni imposte dall’introduzione della “zona rossa”, i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.

Bisceglie, Gravina, Nardò, Picerno, Manfredonia e Otranto a SuperMarioSport

+++Bisceglie, Gravina, NARDÒ, Picerno, Manfredonia E Otranto A SUPERMARIOSPORT: FOCUS SU SERIE C, SERIE D ED +++

Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Alessandro Morra (centrocampista Manfredonia)
Angelo Angiolino (direttore generale)

in collegamento live:
Salvatore Tazza (difensore Bisceglie)
Alessio Antico (amministratore unico Nardò)
Pino Costantiello (direttore generale Gravina)
Giovanni Langella (vice allenatore Picerno)
Francesco Mariano (centrocampista Otranto)
Luca Guerra (giornalista Telesveva)

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Test anti Covid-19, gruppo squadra neroverde negativo ai tamponi – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che quest’oggi l’intero gruppo squadra si è sottoposto al canonico ciclo di tamponi rapidi antigene anti Covid-19: per tutti i componenti, l’esito del test è risultato negativo.

Pertanto, la formazione neroverde potrà scendere regolarmente in campo nella giornata di mercoledì 28 aprile, per la gara contro la Team Altamura, in programma alle ore 15, allo stadio “Città degli Ulivi”, e valevole come recupero della 21^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

La terna arbitrale per la sfida contro la la Team Altamura – U.S. Bitonto Calcio

Dopo la domenica di sosta del 25 aprile, utilizzata dalla LND per recuperare alcune gare rinviate nelle scorse settimana, torna in campo mercoledì 28 aprile il Bitonto, che ospita al “Città degli Ulivi” la Team Altamura nel recupero proprio della 21^ giornata, 4^ del girone di ritorno, del girone H del Campionato nazionale di Serie D, rinviata lo scorso 7 marzo a causa delle positività al Covid-19 riscontrate nei gruppi squadra di entrambe le formazioni.

Questa mattina, intanto, definita la terna arbitrale del match che opporrà i neroverdi ai murgiani biancorossi: a dirigere l’incontro sarà il sig. Gianluca Renzi della sezione di Pesaro.

Gli assistenti che lo coadiuveranno saranno il sig. Mirko Bartoluccio della sezione di Vibo Valentia e il sig. Justin Dervishi della sezione di San Benedetto del Tronto

Bitonto-Team Altamura in diretta streaming su facebook – U.S. Bitonto Calcio

Mettersi alle spalle l’immeritata sconfitta contro il Picerno per riprendere il cammino verso un piazzamento playoff, ancora alla portata.

Questo è l’imperativo del Bitonto, chiamato mercoledì 28 aprile a ripartire per continuare a coltivare il sogno dell’accesso nella griglia degli spareggi post regular season. Si torna in campo per la gara di recupero della 21^ giornata, rinviata lo scorso 7 marzo, causa Covid-19, contro la Team Altamura. Si giocherà al “Città degli Ulivi”, con fischio d’inizio alle ore 15: sarà un incrocio delicato tra due formazioni che inseguono lo stesso obiettivo.

L’Ufficio stampa del Bitonto Calcio, in collaborazione con Radio00 – official media partner della società neroverde – trasmetterà la gara tra rossoblu e neroverdi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale U.S. Bitonto Calcio, a partire dalle ore 14,50, con la telecronaca di Nicolangelo Biscardi.

L’U.S. Bitonto diffida qualsiasi organo di stampa e piattaforma streaming dalla riproduzione parziale e/o totale delle immagini, in quanto assolutamente vietata. Ogni tentativo di trasmissione verrà opportunamente segnalato agli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti.

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Eccellenza : Manfredonia e Otranto capoliste dei rispettivi gironi

Nel girone A il Manfredonia con la vittoria sull’Orta Nova per 2-1, si aggiudica la vetta in solitaria. Le reti della parita sono siglate tutte nella prima frazione di gioco : per i padroni di casa vanno in gol i fratelli Morra mentre per gli ospiti De Cosmo.

Il Barletta vince in extremis contro l’Audace Barletta(2-1). La partita evolve nel primo quarto d’ora di gioco con i goals di Di Rito per il team di Farina e dopo pochi minuti con Dinielli per la squadra di mister Cinque che porta quindi la situazione in parità. Solo al 48′ del secondo tempo il Barletta, con un rigore realizzato da Morra, conquista i tre punti. A.T. San Severo Atl.Vieste termina 1-1, marcatori di giornata sono Consolazio e De Vita. Reti bianche invece tra Corato V.Trani. Riposano : Città di Mola, Real Siti e U.C. Bisceglie.

Nel girone B invece l’Otranto, con la vittoria in casa della V. Matino (1-2), si proclama capolista. Il team di mister Manco va in vantaggio con capitan Mariano e poi con Tourè dal dischetto. Negli ultimi minuti di gioco la V.Matino prova,invano, ad accorciare le distante con Cavalieri . Ad un solo punto dalla vetta però c’è la A.T. Maglie che supera di misura il Gallipoli(1-0) con la rete di Mosca realizzata al 40′ della ripresa. Il Sava, grazie ad un rigore concesso a tre minuti dal novantesimo e trasformato in goal da D’Arcante, batte l’Ugento per 1-0. I biancorossi agganciano, così, in classifica i giallorossi(entambe le squadre sono a quota 11 punti insieme alla V. Matino). GrottaglieCastellaneta termina 2-2 : gli ospiti passano in vantaggio con Pentimone poi Venza pareggia i conti. Il Grottaglie riesce ad allungare nuovamente le distanze con Notaristefano ma poi arriva la rete di Facecchia che segnerà il definito pareggio. La S. Massafra batte la Deghi Calcio che si ritrova così ultima in classifica con soli due punti. I marcatori sono Pinto e Gatto per i giallorossi e Gigante per gli orange. Rinviata Ginosa – Atl. Racale. Riposa : Martina F.

Emma Schiavano

Vito Tisci al ”Miramare”: Le serie minori meritano di essere apprezzate di più”

Tra i pochi presenti al Miramare, contro il Team Orta Nova, c’era il presidente del settore giovanile e scolastico della FIGC, Vito Tisci che ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Sono qui perché ho deciso di visitare, ogni settimana, uno stadio diverso per accertarmi di persona che vengano rispettate le disposizioni affinché si possa tornare a colmare gli spalti, come una volta. In realtà le serie minori sono teatro di calorosi tifi, ragazzi che considerano questa maglia la loro pelle, meritano di più perché il calcio è questo un esempio è proprio questo stadio, il modo di incitare sipontino è molto conosciuto. Da qui muovono i primi calci coloro che diventano bandiere o fuoriclasse e non è giusto dimenticare il luogo in cui si sono fondate le proprie radici calcistiche”.

Riguardo la delicata situazione in cui ci troviamo, il presidente ha dibattito:

“Quando mi giunge la notizia del fallimento di una piccola realtà calcistica, mi piange il cuore. La situazione economica ha creato una grande crisi anche nel mondo dello sport (per mancanza di incassi, contratti di sponsorizzazione praticamente azzerati etc.), dove in realtà si pensa che giri più denaro. Sono i pochi ad arricchirsi. Mi fa sempre un enorme piacere incontrare membri societari e scambiare due chiacchiere, proprio per conoscere la situazione da vicino e poi”.

Michela Rinaldi