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Milan-Investcorp: chi è, cosa fa e perché vuole comprare il club

Negli anni Novanta rilanciò Gucci, ora è attratto da un altro marchio iconico del Made in Italy. La sua espansione passa dal calcio e il club rossonero ha caratteristiche uniche

Nei primi anni Novanta, Gucci era un marchio sbiadito, vicino al crac. L’a.d. De Sole e il direttore creativo Tom Ford orchestrarono il rilancio, dietro le quinte una finanziaria del Bahrain, che nel frattempo aveva rastrellato tutte le quote, portò a termine la ristrutturazione aziendale e quotò il titolo in Borsa. Ora che Investcorp è entrata in trattative per acquisire il Milan, il cerchio è vicino a chiudersi. Da un marchio iconico della moda a un marchio iconico del calcio, entrambi simboli del made in Italy nel mondo. Da allora Investcorp si è allargata ed ha diversificato i suoi affari, fino a studiare l’ingresso nello sport.

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Inter, Brozovic e Perisic protagonisti

Epic, decisivo come al solito, trova il primo centro in campionato: “Male solo a inizio tempi, ora vinciamole tutte”. Ivan non doveva giocare, invece serve un altro assist e trascina la squadra

E’ un’Inter a trazione croata. Se ancora c’era qualche dubbio, il 3-1 del Picco ha confermato che Brozovic e Perisic sono due armi improprie della squadra di Inzaghi, alla terza vittoria consecutiva dopo il buio di febbraio-marzo. E pensare che Ivan l’Imprendibile non doveva nemmeno giocare, tra paternità che l’ha fatto arrivare in ritiro solo ieri sera tardi, bisogno di rifiatare e diffida che rischiava di fargli saltare la Roma.

Mancava solo il gol

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Brozovic difende, imposta, va in aiuto di tutti, gioca i palloni più rognosi, detta i tempi. Gli mancava di passare lo straccio e fare gol. Quella rete che in campionato gli mancava dal 12 maggio 2021, con 26 conclusioni senza fortuna da allora. Ha deciso di timbrare a La Spezia, con un gran sinistro al volo nel sette a chiudere un…

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Inter, Inzaghi: “Contro lo Spezia maturi e lucidi. Derby? Ci pensiamo”

L’allenatore nerazzurro a fine gara a La Spezia: “Gosens? Già oggi poteva essere il suo momento, poi ho optato per altre soluzioni. Bastoni? Spero siano solo crampi”

La continuità era ciò che mancava all’Inter del 2022, ma tra Juventus, Verona e Spezia ora Simone Inzaghi sembra aver inserito il pilota automatico nella corsa allo scudetto con la concorrenza agguerrita di Milan e Napoli. Maturità e lucidità sono i due sostantivi che l’allenatore usa per descrivere la vittoria del Picco: “Giocare qui non era semplice e lo sapevamo. Avremo morale e fiducia per l’ultima parte della stagione”.

Tra campo e panchina

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“Il primo tempo è stato un po’ bloccato – spiega Inzaghi a fine gara -, mentre i primi dieci minuti del secondo tempo non mi sono piaciuti perché abbiamo concesso una grossa occasione, ma per il resto abbiamo disputato una buona gara”. Di certo l’allenatore piacentino può solo essere soddisfatto dei suoi giocatori, compresi quelli subentrati con i gol di…

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Spezia-Inter 1-3: gol di Brozovic, Lautaro, Maggiore, Sanchez

Inzaghi non fa turnover, i suoi soffrono all’inizio dei due tempi ma piazzano i colpi vincenti al momento giusto con Brozovic, Lautaro e Sanchez. Milan, scavalcato, ora in campo col Genoa

L’Inter non sbaglia la prova del nove (punti) e a La Spezia infila la terza vittoria di fila, scavalcando provvisoriamente in testa alla classifica il Milan, in campo ora col Genoa. Decidono Brozovic (al primo centro in campionato) e Lautaro, che in trasferta in A non segnava dal 17 dicembre (Salerno). Maggiore segna un gran gol nel finale, ma Sanchez la mette in ghiaccio nel recupero. Prestazione non brillantissima dei nerazzurri – complice anche l’orgoglio dei liguri -, ma in controllo per un successo pesantissimo anche in vista del derby di Coppa, martedì sera.

Primo tempo

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Thiago Motta in attacco preferisce l’ex Manaj a Nzola. Alle sue spalle il trio Gyasi, Kovalenko e Bastoni, con Kiwior e Maggiore in mediana. Dall’altra parte, altro che turnover. Inzaghi non si fida e insiste…

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Milan, Elliott vuole almeno un miliardo, ma quanto vale davvero il club rossonero?

Il fondo ha investito 740 milioni nell’operazione rossonera rilanciando un marchio iconico e attirando l’interesse di nuovi investitori. Sartori: “Occhio alla differenza tra valore e prezzo”

In queste ore febbrili per il Milan, una cosa è certa: Elliott venderà solo al giusto prezzo, quello in grado di assicurare un adeguato ritorno dell’investimento, oltre a fornire garanzie di un certo livello al futuro rossonero.

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Elliot-Milan, dai conti risanati e al ritorno in Champions in 4 anni

Sotto la gestione Singer i rossoneri hanno migliorato bilancio, ricavi e risultati sportivi. Il Fondo era arrivato tra lo scetticismo generale, adesso i tifosi lo applaudono

La diffidenza è diventata fiducia. I timori piacevoli certezze. Lo spaesamento si è trasformato in linee guida chiare e coerenti nel tempo. In altre parole: il grande punto interrogativo che aveva accompagnato l’avvento di Elliott alla guida del Milan si è trasformato in apprezzamento trasversale da parte del mondo rossonero. E per riuscire a portare dalla propria parte un intero mondo, il Fondo guidato da Paul Singer – che ha affidato la gestione del club rossonero al figlio Gordon – ci ha messo meno di quattro anni.

Stabilità finanziaria

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Era il 10 luglio 2018 quando Elliott annunciò di aver rilevato il Diavolo: “Il controllo della holding proprietaria del Milan è stata trasferita oggi ai fondi gestiti da Elliott Advisors Limited. Tale trasferimento è avvenuto all’esito…

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Mercato Bologna: Svanberg &Co, quanti gioielli inseguiti anche in Premier

Lo svedese guida una pattuglia di talenti che sono finiti presto sui taccuini delle big italiane e non: da turbo-Hickey al maturato Theate. E in attesa di Vignato c’è Dominguez, che ha stregato il Cholo Simeone

A un passo dalla Juventus, il Bologna attende sempre le dritte da “remoto” di Sinisa Mihajlovic (“Ci dice – racconta il tattico De Leo – di mantenere il solito atteggiamento coraggioso, leggero, sempre più concreto e che si continui a dimostrare valore di questo gruppo, tecnico, umano e morale”) e può mettere una volta di più in vetrina i propri gioielli. Quali? Tanti e che via via hanno trovato posto sui taccuini di Serie A e Premier.

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Serie A, anticipi e posticipi della giornata 34 e gli orari dei recuperi

La Lega ha ufficializzato date e orari della 15esima giornata di ritorno, più i recuperi infrasettimanali delle prossime due settimane

Serviva aspettare i risultati delle italiane impegnate nelle coppe europee: ora, con la sola Roma approdata alle semifinali di Conference League, la Lega Serie A ha ufficializzato date e orari del prossimo turno di campionato, il 34°. Spiccano i due big match della giornata in questione: Inter-Roma è fissata per sabato 23 aprile alle 18, Lazio-Milan è invece in programma per la successiva domenica alle 20.45. In aggiunta, anche i recuperi delle prossime due settimane hanno ora un slot ufficiale nel fitto calendario della seconda metà di aprile: Udinese-Salernitana si disputerà il prossimo mercoledì, mentre le altre quattro sfide sono fissate per 7 giorni più tardi, compresa la chiacchierata Bologna-Inter.

Giornata 34
Sabato 23 aprile:
Torino-Spezia (ore 15)
Venezia-Atalanta (15)
Inter-Roma (18)
Verona-Sampdoria (20.45)

Domenica 24…

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Plusvalenze, il Tribunale federale assolve tutti. Sorridono Juventus e Napoli

Prosciolti gli undici club e i 59 dirigenti: per i giudici il modello per valutare i giocatori definito dalla Procura Figc non è sufficiente a provare l’illecito

Tutti prosciolti. Nessuna sanzione per gli undici club e i 59 dirigenti coinvolti nel caso plusvalenze. Nella sentenza di primo grado, il Tribunale federale ha infatti deciso di assolvere tutti, dal presidente della Juve Andrea Agnelli a Fabio Paratici fino a Aurelio De Laurentiis.

Il modello Procura

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Il Tribunale ha dunque accolto integralmente l’apparato difensivo dei club, che avevano apertamente contestato il modello di valutazione dei giocatori definito dalla Procura Figc per definirne il “prezzo giusto”, ma anche soprasseduto sulla “violazione delle norme federali in materia gestionale ed economica” del comma più soft dell’articolo 31 e la “mancata lealtà” dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva. In pratica si è ritenuto che in assenza di un accordo che provi la falsificazione…

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Milan, ecco Investcorp, il fondo del Bahrain che vuole i rossoneri: patrimonio, cifre

Un gruppo da 37,6 miliardi di dollari di asset gestiti, impiegati di 45 nazionalità, sedi in sette paesi, un presidente scalatore: i segreti del fondo che ha i rossoneri nel mirino

Un gestore di investimenti globali, specializzato in private equity, real estate, infrastrutture, investimenti a rendimento assoluto, gestione del credito e capitale strategico. Così si definisce Investcorp nelle note informative destinate al mercato. Il soggetto finanziario, che secondo l’Equipe potrebbe aver messo nel mirino il Milan, è un fondo di investimenti con sede in Bahrain, fondato nel 1982 e oggi presente in 12 paesi tra Stati Uniti, Europa, India, Cina e Singapore.

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Morata racconta: “Tevez mi ha reso calciatore”

Alvaro Morata si racconta a DAZN e nel corso dell’intervista parla anche del rapporto unico con Carlos Tevez. Lo spagnolo ha spiegato l’importanza con l’Apache ma poi si è anche soffermato su uno degli obiettivi della Juventus di questa stagione.

TEVEZ – “Carlos l’ho ringraziato perché non l’avevo mai fatto. Mi ha reso calciatore, sono arrivato qui a 21 anni con poca esperienza e all’inizio mi ha guardato male qualche volta, mi ha detto anche delle cose quando non gli passavo la palla. Per me è uno dei giocatori più forti di sempre, ha tecnica e qualità, può buttare giù i muri o costruirne”, ha spiegato Morata. “Per me ci saranno pochi giocatori così nella storia: poteva vincere una partita da solo o mettersi la squadra sulle spalle. L’ho ringraziato, mi ha detto che era felice di vedermi e che non si aspettava che avessi il fisico per giocare a sinistra. Poi abbiamo parlato di tante cose, lui sa che sono migliorato tanto in quell’anno che ho giocato con lui”.

OBIETTIVI – Sul…

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Roma, Mourinho dalla Champions con l’Inter alla Conference. Di Bucciantini

Dal triplete nerazzurro alla semifinale di Conference con la Roma: José sarà pure cambiato, però quando si gioca in Europa…

Da Mourinho a Mourinho: la strada dell’Europa è un filo tenuto dalle stesse mani sia in cima che in fondo. Unire l’ultimo successo in Champions (e in Europa in generale) a quel che resta dei nostri club in questa stagione (un posticino nella competizione di ceto più basso) è un azzardo scostumato ma è un fatto di verità: racconta i tempi che stiamo vivendo.

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Su Sportweek: gli animali degli sportivi, la Parigi-Roubaix

Alla scoperta degli animali degli sportivi. Il bulldog di Hamilton ha pure il pass per i paddock! Intervista a Federico Fresi e Nicola del Freo, tifosi di Inter e Milan e stelle della Scala. E ancora la Parigi-Roubaix e la pallavolista ucraina Gerasymova

Viaggiano in jet, vestono alla moda, imperversano sui social. Roscoe, il bulldog di Lewis Hamilton, ha pure il pass per i paddock di Formula 1. Altro che vita da cani… Gli animali degli sportivi conducono un’esistenza da nababbi. E occupano un posto privilegiato nel cuore dei loro padroni. Mauro Icardi, per dire, salutava così il suo Coco detto Cokito, un Weimaraner morto prematuramente: “Grazie per tutti i momenti vissuti. Sei stato il primo ad arrivare e te ne sei andato via così presto, ma sicuramente ovunque tu sia starai bene e sarai sempre tra noi perché il ricordo non si cancellerà mai. Ti vogliamo tanto bene Cokito. La tua famiglia”. Sportweek, in edicola sabato con la Gazzetta dello Sport, racconta il legame…

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Zaniolo: ma è più la Roma a volerlo vendere o lui a cercare nuovi stimoli?

Questione di soldi come sempre: il club vorrebbe fare plusvalenza visto che lo ha acquistato per 4,5 milioni, il ragazzo – che sta benissimo nella Capitale – punta ad ottenere un ingaggio al pari dei big, di sicuro superiore ai 2.2 milioni netti attuali

C’è un tempo per tutto. Per essere felici insieme e per dirsi addio, se conviene a entrambi. Oppure no: anche per giurarsi eterno amore. Il calcio del Terzo Millennio è questo, generoso e crudele, e lo sta scoprendo sulla propria pelle anche un ragazzo di 22 anni chiamato Nicolò Zaniolo. Forte della sua infinita giovinezza, adesso è tornato l’uomo vetrina della Roma, quando i pronostici della vigilia contro il Bodo lo volevano in panchina. Motivo? Semplice:

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Torino-Real madrid 2-0: Casagrande, Mondonico, Lentini e gli eroi granata

Quindici aprile 1992: Lentini scatenato, Casagrande come una rockstar, la botta di Fusi, i granata battono i blancos di Butragueno e vanno in finale di Coppa Uefa. I retroscena di una notte storica

Che notte, quella notte. Una notte da Toro. Identità, appartenenza, orgoglio; tutta la retorica – ma stavolta giustificata – di una storia speciale. E cuore, sì. Cuore Toro. Era la semifinale di Coppa Uefa, partita di ritorno. Torino-Real Madrid. Il Delle Alpi bolliva. 15 aprile 1992, trent’anni fa. C’erano quasi 70.000 spettatori, sette i milioni di italiani davanti alla tivù per la diretta Rai. “Uno straordinario bagno di folla”, lo definì Bruno Pizzul in telecronaca.

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Inter, Perisic in panchina contro lo Spezia

Storicamente il croato dell’Inter ha prodotto un terzo delle partecipazioni ai gol nelle ultime giornate di campionato: Gosens favorito come titolare, ma Ivan ha già segnato in casa dello Spezia

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E Ivan Perisic, appena la temperatura si alza e l’obiettivo stagionale si avvicina, nella categoria dei “duri” si fionda senza pensarci due volte. Decisivo contro il Verona con due assist al bacio, spina nel fianco delle difese avversarie, il croato è l’asso nella manica dell’Inter di Inzaghi. Eppure, contro lo Spezia, Simone dovrebbe decidere di lasciarlo in panchina, con l’obiettivo di averlo al top nel derby di Coppa contro il Milan. Da una parte c’è Gosens, che scalpita per una maglia da titolare, dall’altra il Perisic delle ultime settimane: una pedina indispensabile nella corsa-scudetto, alla quale diventa sempre più difficile rinunciare.

Quota cento

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In questa Serie A, il numero 44 ha già collezionato 5 gol e 4…

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Juve, Danilo a centrocampo per Allegri? I precedenti

Già due volte in stagione il tecnico ha spostato il brasiliano davanti alla difesa, preferendolo in entrambi i casi alla possibilità di mettere in mezzo Rabiot: un’intuizione vista un anno fa già con Pirlo per declinare le caratteristiche dell’ex Porto nella zona nevralgica del campo

Se la possibilità sarà esplorata sarà una decisione delle ultime ore, ma in ogni caso la questione si riproporrà mercoledì nella semifinale di ritorno di coppa Italia, quando i numeri della Juventus in mezzo al campo saranno gli stessi: serve un centrocampista? Danilo dice presente. A mandare in emergenza la mediana bianconera è stato l’infortunio alla caviglia destra che un paio di giorni fa ha privato Allegri anche di Arthur, oltre che di McKennie e Locatelli. Così, nel reality a eliminazione che è diventato il reparto, restano solo in due: Denis Zakaria, a sua volta rientrato solo da un paio di settimane, e Adrien Rabiot, costretto a un impiego più interno rispetto a come lo vede…

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Calciomercato: il Milan cerca i gol, stretta per Origi. E il belga vuole solo il Diavolo

Si avvicina sempre di più il colpo a costo zero. Pesa il desiderio del bomber del Liverpool, ma l’assist è il Decreto crescita. L’unica variabile è la clausola di rinnovo unilaterale nel contratto con i Reds

Quando Divock Origi è venuto a vedere quella che potrebbe diventare la sua nuova casa, si è sentito subito a proprio agio: ha stampato un pallone alle spalle di Maignan per vedere l’effetto che fa segnare a San Siro. Quella notte di dicembre il Milan ha detto addio alla Champions, ma ha anche capito che il belga del Liverpool è l’attaccante che può irrobustire l’attacco rossonero di esperienza e di gol. Gli occhi dolci e il dialogo avviato nei tempi giusti sono serviti a scaldare l’atmosfera, la voglia di Origi di vestire la maglia di un club ricco di storia e di titoli hanno fatto il resto: dopo sei stagioni – e cinque trofei vinti – con i Reds, la chiamata del Milan è l’occasione per rilanciarsi da protagonista in un’altra grande d’Europa. Ecco perché il matrimonio…

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Bologna, il nome del bus lo scelgono i tifosi con i fan token

Quattro le proposte per il mezzo su cui si muoveranno i rossoblù: i possessori dei fan token del club voteranno sull’app dedicata

Questa volta tocca ai tifosi del Bologna esprimere il proprio parere, vincolante. I rossoblù sono una delle squadre di Serie A che da tempo hanno accolto a braccia aperte l’innovazione portata dai fan token e così i sostenitori emiliani sono ormai abituati (bene) a dire la loro su alcune questioni legate al club del loro cuore. In questo caso si parla del bus della squadra, in cerca di nome.

All’anagrafe

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Nulla di più semplice: la società e la piattaforma stanno dando la possibilità ai possessori di gettoni digitali del Bologna di decidere con un sondaggio quale sarà il nome del mezzo con il quale la squadra allenata da Sinisa Mihajlovic copre le tratte più brevi. Non si tratta di un brain storming, ma le opzioni sono ridotte a quattro: Freccia Rossoblù, Nettuno, BoloBus, Al Zigant. Quando i seggi virtuali sull’applicazione dedicata…

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Roma-Bodo, Zaniolo protagonista: la Juventus continua a seguirlo

Il 22enne della Roma è tornato a incantare con la tripletta contro il Bodo Glimt, ma il suo rinnovo è in stallo e i bianconeri busseranno alla porta giallorossa: lo Special One lo ritiene sacrificabile

E se fosse la scintilla giusta? La tripletta di Nicolò Zaniolo al Bodo Glimt, d’incanto, spazza via tutti gli interrogativi sorti negli ultimi mesi. E rimette fatalmente il talento giallorosso al centro del mercato. Sì, perché è difficile pensare che questa impresa in Conference League possa cambiare il suo destino in giallorosso.

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Mourinho dopo Roma-Bodo Glimt: “Tocca a noi portare la bandiera dell’Italia”

Il tecnico giallorosso dopo il poker ai norvegesi: “Si parla troppo di Zaniolo perché ‘vende’ i giornali. Giocare bene? Va bene solo se poi vinci le partite”

José Mourinho è naturalmente soddisfatto, dopo aver raggiunto la qualificazione alle semifinali di Europa League: “Tocca a noi prendere in mano la bandiera dell’Italia adesso, siamo l’unica squadra rimasta in corsa in una coppa europea – dice ai microfoni di Sky Sport -. Ero fiducioso anche dopo la sconfitta 2-1 di Bodo, non ho visto grandi problemi nemmeno lì, sentivo che eravamo superiori. Siamo più forti di loro, è inaccettabile aver vinto solo alla quarta partita contro il Bodo. Ma ciò che conta è che l’1-2 sia diventato 5-2 Abbiamo avuto grande qualità dal primo minuto. Anche quando il risultato era ancora 1-0 o 2-0, sapevamo che era fatta”.

Zaniolo sovraesposto

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La tripletta di Zaniolo è un’altra grande notizia della serata giallorossa: “Zaniolo vende… Si parla troppo di lui sui media, sarebbe meglio…

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Serie B, Cosenza-Benevento 1-0, gol di Camporese

Nel recupero di campionato saltato per Covid il difensore dei calabresi stacca più in alto di tutti su calcio d’angolo e cambia la classifica in zona salvezza. Occasione sprecata per gli uomini di Caserta

Non è l’Europa, eppure le emozioni non mancano al San Vito Marulla. Il Cosenza fa l’impresa contro il Benevento e conquista una vittoria che mancava dal 26 febbraio. Decisivo il “bomber” Camporese di testa, ex della partita: per il difensore è la sesta rete stagionale. I sanniti comandano il gioco, ma alla fine la spuntano gli uomini di Bisoli. In pieno recupero i sanniti sfiorano il pareggio con un tiro di Brignola che si stampa sulla traversa. Stop pesante per la squadra di Caserta dopo tre successi consecutivi. Fallito l’aggancio con Monza e Cremonese alle spalle della capolista Lecce. I calabresi restano in zona playout con 28 punti e si avvicinano all’Alessandria che ha una lunghezza di vantaggio.

Pochi lampi

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I primi 10’ scorrono veloci senza…

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Intervista Gregucci: “Garra, visione, tiro. Inter, Paredes oltre Brozovic”

Il vice di Mancini allo Zenit conosce bene il centrocampista che piace a Marotta: “Non solo regista, Leandro top anche da mezzala. Cresciuto anche grazie ai successi con Psg e Argentina”

“Visione e intelligenza. Ma, soprattutto, tantissima garra charrua”. Sul biglietto da visita c’è scritto ‘Leandro Paredes’. A passarcelo nella mano, invece, è Angelo Gregucci, vice di Mancini quando l’argentino giocava allo Zenit: “Lo volemmo a tutti i costi perché credevamo nelle sue potenzialità. Ci avevamo visto giusto e ve lo posso assicurare: il calciatore che ricordate con Empoli e Roma adesso è cresciuto”. Se n’è accorto Marotta, che ha trovato il consenso di tutto l’ambiente interista: così, Paredes è finito in cima alla lista degli obiettivi dei nerazzurri per l’estate.

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Europa League: Atalanta-Lipsia 0-2: doppietta di Nkunku

Dopo il pareggio dell’andata, la Dea cade al Gewiss Stadium 2-0 sotto i colpi dell’attaccante francese

Dal nostro inviato Andrea Elefante

Non c’è spazio per i sogni: Atalanta fuori anche dall’Europa League, come dalla Coppa Italia, come dalla corsa per uno dei primi quattro posti in campionato. Dopo averla disputata per tre anni di seguito, l’anno prossimo non giocherà in Champions League, che poteva sperare ancora di agganciare solo vincendo questo trofeo. Ma in semifinale ci va il Lipsia con due gol di Nkunku e una vittoria assolutamente legittima. Sotto gli occhi del socio americano dei Percassi, Steve Pagliuca, e con gli applausi finali di uno stadio comunque meraviglioso, un’altra caduta al Gewiss, l’ennesima, qui dove la Dea ha compromesso buona parte della stagione. Che ora rischia di diventare fallimentare se non verrà raggiunto uno dei posti che danno diritto perlomeno a giocare una delle coppe europee “minori”. Ma non sarà facile, se…

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Calciomercato, Juve-Rudiger: la strategia bianconera e l’incognita del bonus alla firma

L’assist del Decreto Crescita ha permesso al club di giocare d’anticipo con l’obiettivo di evitare aste, stabilendo condizioni già fissate per chiudere la trattativa. Sotto traccia, per rispetto della situazione delicata del Chelsea. Ma con un nodo fondamentale ancora da affrontare: il bonus alla firma

C’è un nome su tutti che la Juve ha individuato per garantire solidità al reparto difensivo nel post Chiellini: quello di Rudiger. Esperto, funzionale e ancora motivato nonostante col Chelsea abbia vinto tanto: l’ex giocatore della Roma è un grande top e l’opportunità di dimostrarlo di nuovo in Italia lo stuzzica abbastanza. La Signora si è già mossa: e l’entourage ha fatto intendere di voler approfondire sulle condizioni già palesate nei primi sondaggi. La trattativa comincerà nell’idea di chiudere, insomma. Al netto di alcuni dettagli che non si possono sottovalutare.

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Milan-Genoa, il doppio ex Bertolacci: “In Turchia sono rinato”

Il doppio ex di Milan-Genoa ha rilanciato la carriera in Turchia. Ora gioca a Kayseri: “Mi piace tutto qui, ma la pasta me la porto dall’Italia…”

Francesco Pietrella

Ormai la Turchia è casa. Gli piace tutto: “Il cibo, i dolci, la gente, il tifo, la vita quotidiana”. Il traffico un po’ meno. “A Istanbul, quando c’è casino, ci metti un’ora per fare un chilometro. Del resto sono nato e cresciuto a Roma, quindi so bene cosa vuol dire”. Andrea Bertolacci sorride, sta alla grande. Non aveva mai segnato così tanto: “Otto gol tra Fatih Karagümrük e Kayserispor. Al massimo ero arrivato a sei l’anno di Genova con Gasperini”. Quando il suo nome era sui taccuini di mezza Serie A, d.s. agguerriti pronti a strapparlo ai colleghi. Ora si diverte in Turchia, si gode la famiglia, non pensa al passato, ma l’indice, prima o dopo le partite, scorre sempre sullo smartphone per cercare i risultati della Serie A. Venerdì c’è Milan-Genoa, un pezzo di vita, 4 anni al Ferraris…

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Dalla Juve alla Lazio, il mercato dei direttori sportivi è in fermento

La primavera 2021 era stata quella dei prevedibili ribaltoni in panchina, infatti è successo di tutto. Da Allegri a Spalletti, passando per Mourinho e Sarri: insomma, una rivoluzione annunciata. Questa in corso è la primavera delle imminenti novità nella stanza dei bottoni: ci sono diversi direttori sportivi in bilico e qualche decisione verrà presa.

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