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Juve-Bologna, la probabile formazione: rientra Bonucci, idea 4-2-3-1

Le assenze in mezzo al campo orientano anche la scelta del modulo, con soli due centrocampisti di ruolo a disposizione a meno di soluzioni d’emergenza. L’abbondanza in difesa dà la possibilità di scegliere e di far rifiatare Chiellini

L’emergenza a centrocampo è nota, Allegri deve solo decidere se affrontare il Bologna riproponendo Danilo davanti alla difesa o affidare il centrocampo agli unici due giocatori di ruolo a disposizione: Zakaria e Rabiot. McKennie, Locatelli e anche Arthur sono fuori dai giochi, il tecnico conta di ritrovare in gruppo il giovane Miretti, il classe 2003 aggregato dall’Under 23, che però è alle prese con qualche problemino a una caviglia: niente di grave ma ancora oggi ha lavorato a parte.

VERSO IL BOLOGNA

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Il rientro di Morata e De Sciglio aumenta le possibilità in avanti e sopratutto sulle corsie esterne, dove anche Alex Sandro è pronto per riprendersi il posto da titolare. Tutti i centrali di difesa sono a disposizione, non è…

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Volata scudetto Milan, Inter, Napoli, Juve: cosa dicono le statistiche

Quattro squadre in sei punti, accomunate da un unico obiettivo finale. Quattro allenatori che sognano la vetta e, guardando al loro passato, sperano di fare ancora meglio. A sei turni dal termine del campionato, Milan, Inter, Napoli e Juve sono ancora in corsa per la lotta-scudetto più pazza dell’era dei 3 punti a vittoria. Per chiudere in vetta la stagione, sarà necessario collezionare il maggior numero di successi possibile da qui alla 38esima giornata. In attesa di scoprire chi riuscirà a spuntarla, abbiamo provato a giocare con il passato di Pioli, Inzaghi, Spalletti ed Allegri. Il nostro obiettivo? Scoprire, semplicemente, chi di loro ha raccolto più punti… nelle ultime sei giornate di Serie A.

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Paredes all’Inter, come cambia il mercato: le trattative

L’eventuale arrivo dell’argentino consentirebbe a Inzaghi di coprire due o tre ruoli con un solo elemento

Più qualità e sostanza a costi inferiori rispetto a quelli attuali. Il doppio obiettivo del prossimo mercato nerazzurro, già tracciato a chiare lettere dall’ad Giuseppe Marotta, spiega le ragioni del prepotente ritorno di fiamma per Leandro Paredes, che col suo arrivo darebbe un decisivo impulso al progetto tecnico nell’ottica del contenimento dei costi dettato dalla proprietà. L’innesto dell’argentino, vecchio pallino dell’ad nerazzurro, definirebbe infatti le strategie in mezzo, innescando quel ricambio nell’aria già da un po’.

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Napoli, lo stadio Maradona in vendita? il punto tra sindaco Manfredi e De Laurentiis

Il sindaco Manfredi smentisce, ma l’impianto potrebbe rientrare, con l’ippodromo di Agnano nell’accordo per la creazione di un Fondo per valorizzare e vendere immobili municipali. Al momento con De Laurentiis c’è dialogo, ma…

Quello dello stadio rimane un problema principale per la programmazione futura di Napoli e del Napoli. Nel senso che il San Paolo, ribattezzato Maradona, nonostante il restyling per le Universiadi 2019 ha problemi strutturali (a partire dalla fatiscente copertura alla scarsa visibilità calcistica con la pista di atletica) che per essere risolti hanno bisogno di investimenti da decine di milioni di euro che attualmente né il pubblico né il privato hanno messo o stanno pensando di sborsare.

Il sindaco Gaetano Manfredi rimane aperto al dialogo con il presidente De Laurentiis: “Il nostro interesse primario è migliorare il comfort dello stadio, creare la miglior casa possibile per il Napoli, perché le famiglie possano andare in sicurezza – sottolinea…

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Milan, Hauge porta 12 milioni dall’Eintracht Francoforte

Il norvegese era stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto condizionato alla salvezza dei tedeschi. Che sta per concretizzarsi. Per il club rossonero denaro utile da reinvestire

Quando il Milan ha chiarito, senza se e senza ma, che lo avrebbe ceduto, molti tifosi ci sono rimasti male e hanno pure invitato il club a ripensarci. La missione non è andata a buon fine perché Hauge la scorsa estate ha fatto le valigie con destinazione Francoforte, ma la sua resta una di quelle storie belle del calcio, e le sue iniziali – JPH – vengono ricordate con affetto dalla gente rossonera.

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Juve, De Ligt capitano? L’idea dei tifosi, tra anzianità e mercato

Con Dybala in uscita, a chi darà la fascia Chiellini? Leadership e forza fanno dell’olandese il candidato perfetto dei fans, ma potrebbe andare via se arriva l’offerta giusta. E poi il criterio dell’anzianità…

La prima volta che Matthijs de Ligt si è ritrovato sul braccio la fascia di capitano in prima squadra aveva da poco compiuto diciotto anni. Era la ventisettesima giornata di Eredivisie, l’Ajax giocava in casa contro l’Heerenveen (vinse 4-1) e la scelta cadde sul ragazzone che nel settore giovanile aveva bruciato tutte le tappe possibili per qualità tecniche e umane. Sia le prime sia le seconde hanno ora conquistato il popolo bianconero, che lo candida con forza per il dopo Chiellini.

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Plusvalenze, la Juventus attacca la Procura grazie a un’intervista. Poi tocca al Napoli

Seconda giornata di audizioni davanti al Tribunale federale, oggi tocca anche a Napoli, Genoa e Samp. La difesa bianconera ha tirato fuori le dichiarazioni di chi stima i giocatori per Transfermarkt, sito utilizzato nell’impianto accusatorio: “Sono un assistente sociale, faccio queste cose per divertimento. È irreale che l’industria del calcio prenda sul serio queste mie valutazioni”

Seconda giornata del processo plusvalenze oggi a Roma. Davanti al Tribunale federale presieduto da Carlo Sica parlano le difese di Juventus, Napoli, Genoa e Samp, ancora collegate in videoconferenza.

La difesa bianconera

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A iniziare intorno alle 10.45 è stata la difesa di Luca Campedelli del Chievo (per lui la Procura Figc ha chiesto 10 mesi e 5 giorni), quindi, poco dopo le 11, è toccato ai legali dei bianconeri, chiamati a difendere non solo il club (per cui il procuratore Chinè ha chiesto un’ammenda da 800 mila euro) ma anche e soprattutto i dirigenti, dal presidente Agnelli (chiesti…

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Maradona, in otto a processo per omicidio colposo

Chiuse le indagini sul decesso. I pm accusano il neurochirurgo Luque, la psichiatra Cosachov e altri sei professionisti, che rischiano pene tra i 5 e i 25 anni di reclusione

Dai semplici sospetti alle accuse formali. Dopo quindici mesi, la Giustizia argentina compie un passo deciso nelle indagini sulla morte di Diego Armando Maradona, deceduto il 25 novembre del 2020 a causa di un arresto cardiaco e un edema polmonare frutto – secondo quanto stabilito dalla perizia medica – del comportamento negligente del personale medico che lo aveva in cura. I pm a carico dell’indagine hanno dunque emesso otto rinvii a giudizio a carico del neurochirurgo Leopoldo Luque (in qualità di medico responsabile del Diez), la psichiatra Agustina Cosachov e altri sei professionisti medico-sanitari. L’accusa per gli otto imputati è di omicidio colposo con dolo eventuale, che prevede pene comprese tra i 5 e i 25 anni di reclusione.

Le accuse

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Gli altri imputati sono lo psicologo Carlos…

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Di Salvo: "Il peso di muscoli e testa nella lotta scudetto. Barella da 10. Una volta mandai CR7 alle Maldive…"

Di Salvo: “Il peso di muscoli e testa nella lotta scudetto. Barella da 10. Una volta mandai CR7 alle Maldive…”
Il responsabile dell’area performance e ricerca della Figc, ex preparatore di Lazio, Real e Manchester United: “Un match di Champions prosciuga il doppio di uno normale. La differenza tra correre poco e correre male, le lezioni di Ferguson”
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Milan, sprint scudetto: a Pioli manca il bomber di scorta

Non c’è un giocatore in grado di garantire un buon numero di gol entrando a gara in corso. Inter e Napoli invece ce l’hanno. E con Ibra ancora out…

Quando Pioli si gira verso la panchina trova tutto, dagli utili rincalzi agli esterni offensivi, tranne i gol, perché con il forfait di Ibra i guizzi di chi è a disposizione vengono a mancare in modo quasi netto. Carenza di reti a gara in corso quindi, quel “numero 12” che butti dentro e qualcosa combina. Magari ti risolve persino la partita. Se la difesa regge – 564’ di imbattibilità tra campionato e coppa, un solo gol subito nelle ultime sei partite -, l’attacco fatica.

POCHI GOL

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Contro il Toro è arrivato il secondo 0-0 di fila, solo 4 reti in 7 partite. Leao non segna dal 25 febbraio, Messias dal 19, Giroud dal 6 marzo, Brahim addirittura da settembre. E in panchina c’è carenza di gol. Basta vedere la probabile formazione in vista del match contro il Genoa di venerdì: con Ibra fuori gioco altri dieci giorni…

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Juve, Morata al rientro: favorito come spalla di Vlahovic

Dopo la squalifica lo spagnolo vuol dimostrare di poter innescare il serbo: finora ha realizzato un solo assist

La via che lo ha riportato a Torino è stata tortuosa, con incroci più o meno pericolosi con Luis Suarez e Edin Dzeko. La deviazione che a gennaio doveva portarlo a Barcellona è diventata una strada senza uscita quando la sagoma di Dusan Vlahovic è comparsa all’orizzonte. Alvaro Morata è stato bloccato da Allegri perché col serbo sarebbe diventato «ancora più importante», ora deve dimostrare di esserlo davvero, per evitare di mettersi di nuovo in viaggio. E di esserlo non solo per la squadra in generale, ma in particolare per il centravanti, attorno al quale verrà costruito l’attacco.

Morata e Vlahovic hanno giocato, fin qui, dodici partite insieme: due punti per gara in media, ma hanno perso le due più importanti, con Villarreal e Inter. Alvaro è funzionale al serbo perché può spostare un po’ di attenzioni sul centro sinistra, dialogare con lui,…

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Juve, Milinkovic-Savic uomo gol: perché è l’obiettivo. La concorrenza

La debolezza negli scontri diretti di questa stagione è figlia soprattutto del crollo di produzione offensiva nei big match e l’arrivo di Vlahovic per ora non è bastato: potenzialmente uomo da doppia cifra, il serbo ora messo sul mercato dalla Lazio è da sempre in cima ai desideri di Allegri e oggi è la soluzione ideale. Ma anche per il Psg

Nove gol finora, con sei partite ancora da giocare. Più degli otto dell’anno scorso e sette dell’anno prima. Ma nel 2017-18 erano stati anche dodici e non per caso da allora Massimiliano Allegri ha messo Sergej Milinkovic-Savic in cima alla sua lista dei desideri: lì lo aveva lasciato alla fine della sua prima vita bianconera, immaginando una ricostruzione anche attorno al centrocampista serbo, e lì è ancora adesso che la nuova linea societaria della Lazio – ora disposta a mettere sul mercato uno dei suoi big – può aprire la strada all’affare molto più delle richieste a tre cifre (di milioni) arrivate in passato. Decisivo…

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Serie A, sabato arriva il Sassuolo, Cagliari da domani in ritiro

Dopo 5 sconfitte consecutive, sabato c’è il Sassuolo in una sfida cruciale per la salvezza. Chiamata a raccolta dei tifosi: oltre 11mila biglietti già venduti

Walter Mazzarri chiude i cancelli di Asseminello. Come già successo contro la Juventus, il Cagliari sceglie la via del ritiro per preparare al meglio la delicata sfida salvezza di sabato, ore 12.30 alla Unipol Domus, contro il Sassuolo. Domani, 14 aprile, il gruppo rossoblù si allenerà al mattino, i giocatori in seguito avranno il pomeriggio libero da passare con la famiglia e poi alla sera si ritroveranno tutti nel centro sportivo degli isolani per la cena di squadra e poi l’inizio del ritiro anticipato. Una soluzione più mentale che punitiva per un Cagliari che arriva da cinque sconfitte consecutive in Serie A e che dopo un inizio positivo di 2022 ha subito una nuova brusca frenata che rischia di compromettere in maniera definitiva la nuova rincorsa salvezza, dopo quella centrata nello scorso campionato.

Report

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Inter, De Vrij ancora a parte. Con lo Spezia Inzaghi ne cambia cinque

Il difensore al massimo in panchina venerdì. Rispetto all’11 anti Verona, al Picco dentro D’Ambrosio, Bastoni, Darmian, Gosens e Lautaro

Serve l’aiuto di tutti in vista dello sprint scudetto e Simone Inzaghi, che non parlerà domani alla vigilia di Spezia-Inter, inizierà a dosare le forze proprio dal match di venerdì (ore 19) al Picco. Domani la squadra svolgerà la rifinitura ad Appiano, per poi partire in treno per la Liguria nel primo pomeriggio. Il tecnico si porterà dietro qualche dubbio fino al giorno della gara, ma dovrebbe addirittura cambiare cinque undicesimi della squadra che sabato scorso ha battuto 2-0 il Verona.

Cambiano le fasce

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La prima variazione è l’unica quasi obbligata, visto che nemmeno oggi De Vrij si è allenato in gruppo. potrebbe farlo domani, perché l’affaticamento alla coscia è smaltito, ma al massimo con lo Spezia andrà in panchina per tornare dal 1′ martedì nel derby. Toccherà dunque ancora a D’Ambrosio, con Skriniar centrale e…

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Bologna-Inter e Atalanta-Torino si giocano: respinti i ricorsi

Il Collegio di garanzia del Coni non ha ritenuto sufficienti le motivazioni del club milanese e di quello bergamasco. Niente da fare anche per l’Udinese: il match con l’Atalanta non si rigiocherà

Bologna-Inter si dovrà giocare. Il Collegio di garanzia del Coni, terzo e ultimo grado di giustizia sportiva, dopo l’udienza di oggi pomeriggio, ha infatti deciso di respingere il ricorso del club nerazzurro, che chiedeva lo 0-3 a tavolino per il match non disputato il 6 gennaio, confermando la decisione di primo e secondo grado.

Le posizioni

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La difesa nerazzurra si fondava sulla causa di forza maggiore, non invocata formalmente dal Bologna, ma come sostenuto dalla difesa rossoblù, il Giudice sportivo può intervenire anche d’ufficio.

Il recupero

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I tre punti che in un finale di stagione così concitato possono valere mezzo scudetto la squadra di Inzaghi dovrà dunque giocarseli sul campo: l’appuntamento è per mercoledì 27 aprile.

Atalanta-Torino

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Scamacca rinnova col Sassuolo fino al 2026. Piace a Inter e Milan

Carnevali spera che si scateni un’asta attorno all’attaccante azzurro che piace soprattutto a Inter e Milan

La notizia era delle scorse settimane, ma ora è arrivata l’ufficialità: Gianluca Scamacca ha rinnovato col Sassuolo fino al 2026 e il suo ingaggio salirà dai 400mila euro attuali a circa 800mila. Una stagione in più per la punta scuola Psv Eindhoven (curiosità: gli olandesi dovranno incassare il 10% della futura cessione) con il club della famiglia Squinzi.

Nel mirino delle big

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Nazionale azzurro, a quota 13 reti in questa Serie A su 30 partite disputate (ma con solo il 58% totale dei minuti giocati), il 23enne Scamacca è comunque destinato a cambiare squadra. Resta infatti nel mirino di tante big italiane, a partire da Inter e Milan.

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Milan, il tesoro delle Under: Camarda e gli altri baby talenti

Camarda ruba l’occhio per il numero dei gol, ma sono tanti i talenti che si stanno mettendo in luce nelle squadre allenate da Lantignotti (U17), Abate (U16) e Bortuzzo (U15). Il responsabile Carbone: “Lavoriamo per mandare i nostri ragazzi in prima squadra”

Nel sottobosco, lontano dai riflettori, c’è un Milan che corre veloce, non si ferma e guarda tutti dall’alto, in ogni classifica. Se la prima squadra lotta per vincere lo scudetto, il settore giovanile fa lo stesso: attualmente i rossoneri sono primi con l’Under 17, 16 e 15.

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Bologna-Inter, il ricorso: l’esito è atteso in serata

Gli avvocati dei due club hanno spiegato in videoconferenza le posizioni delle società: Milan e Napoli seguono gli sviluppi con un occhio alla classifica

È il giorno della decisione su Bologna-Inter, la gara rinviata il 6 gennaio e per cui i nerazzurri chiedono una vittoria a tavolino che oggi vale una fetta seria di scudetto. Nell’udienza davanti al Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni, presieduto per la prima volta da Gabriella Palmieri Sandulli che ha preso il posto di Franco Frattini, la difesa nerazzurra ruota tutta attorno alla causa di forza maggiore, non invocata formalmente dal Bologna ma di fatto acquisita dal Giudice Sportivo che in primo grado stabilì che la gara si dovesse giocare, così come fece in secondo grado la Corte sportiva d’appello, tanto che c’è già una data (il 27 aprile).

L’Inter

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Spiega al Collegio l’avvocato dell’Inter Adriano Raffaelli, collegato in videoconferenza: “Siete giudici di legittimità: la questione di…

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Paghi uno e prendi due: così Paredes può far svoltare il centrocampo di Inzaghi

Paghi uno e prendi due: così Paredes può far svoltare il centrocampo di Inzaghi
L’argentino del Paris Saint-Germain ha le qualità per destreggiarsi sia come regista che nella posizione di mezzala: tutti i vantaggi di un suo eventuale arrivo, tra turnover e soluzioni alternative
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Roma-Bodo Glimt, Mourinho in conferenza

Il tecnico della Roma alla vigilia della gara di ritorno, si parte dal 2-1 per i norvegesi: “Abbiamo lo stadio tutto per noi, sono fiducioso. Da parte nostra c’è sempre stato fair play”

“Mi aspetto una partita di calcio. Che vinca il migliore e i migliori siamo noi. La Uefa? Non ne parlo. L’allenatore del Bodo? Non ne parlo. Da parte nostra c’è stato sempre fair play”. È carico José Mourinho alla vigilia della partita di domani contro il Bodo in cui la Roma deve recuperare il 2-1 dell’andata per qualificarsi alla semifinale di Conference League. L’Olimpico sarà pieno, con oltre 60mila spettatori, e la carica di Mourinho è rivolta solo a questo, alla sua squadra. Carica sì, quindi, ma toni sereni, anche perché per la prima volta in stagione la Roma avrà tutti i giocatori a disposizione, nessuno escluso: “Non ho visto nessuno sotto tensione. In nessuna delle tre partite che abbiamo giocato. La prima è stata una sconfitta storica per noi come club e professionisti….

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Juve, il futuro di Chiellini tra dirigenza, Nazionale e Usa: quando decide

Finché ci saranno obiettivi raggiungibili con la Juve il capitano non annuncerà il proprio futuro. Per il post-carriera si è sempre immaginato più dietro la scrivania che sul campo, c’è uno spiraglio azzurro e le offerte dalla Mls non mancano. Un’idea coltivata già dal 2014

Giorgio Chiellini è sereno, consapevole del cambiamento di vita ormai prossimo. Ma non scioglierà le riserve sul futuro finché ci saranno ancora obiettivi raggiungibili con la Juve: e dunque la Coppa Italia e la qualificazione certa in Champions League, dato ormai per sfumato il sogno scudetto. Poi il capitano bianconero scoprirà definitivamente le carte, dando forma a un’idea che nel frattempo sta prendendo forma ma non ha ancora una direzione precisa.

IPOTESI USA

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Il livello delle sue prestazioni è ancora alto, in Italia quanto a livello internazionale. Se il tre della Juve dovesse decidere di lasciare il calcio lo farebbe da campione in piena attività. Diversamente, potrebbe…

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Llorente: "Vlahovic fa la differenza, Juve presto al top. Per lo scudetto dico Napoli"

Llorente: “Vlahovic fa la differenza, Juve presto al top. Per lo scudetto dico Napoli”
L’attaccante spagnolo: “A Torino gli anni più belli, non volevo andare via ma in avanti la concorrenza era spietata. A Napoli non c’era feeling con Gattuso. Tornare in Italia? Chissà”
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Pioli e il tempo effettivo: ma il Milan gioca davvero così poco?

Dopo il match col Toro, il tecnico rossonero s’è nuovamente lamentato per le reiterate interruzioni. I dati, però, sono piuttosto controversi, specie nel paragone con l’estero

Il mistero del tempo di gioco effettivo. Dovrebbe essere una scienza esatta, ma evidentemente non lo è, visto che sulla sua misurazione i dati sono discordi. Ed è abbastanza paradossale, perché è proprio su questo tasto che alcuni allenatori – Stefano Pioli primo della lista – battono per migliorare lo spettacolo offerto dalle partite di calcio. Il tecnico del Milan, dopo il pareggio senza gol col Torino, ha toccato nuovamente l’argomento: “A fine match ho detto all’arbitro che è inutile concedere tanti minuti di recupero, se prima non viene tutelato a sufficienza il ritmo partita”. Parole già usate dopo il pari al Meazza con l’Udinese, serata in cui il pallone è rotolato per poco più di 48 minuti, rimanendo fermo sostanzialmente per lo stesso tempo.

Presente e futuro

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Che il calcio sia…

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Calciomercato Lazio: Emerson, Allan, Mertens. I fedelissimi di Sarri

Servono inserimenti in tutti i settori, ma con un mercato low-cost. Così il tecnico intende puntare su chi conosce bene

L’usato sicuro. La Lazio ha le idee chiare sul mercato. O almeno ce le ha Sarri. Il tecnico vorrebbe portare a Roma alcuni giocatori già allenati in passato. Con la speranza che il loro apporto sia simile a quello di Pedro, arrivato la scorsa estate proprio su indicazione del tecnico biancoceleste. In vista della prossima stagione la rosa della società capitolina verrà stravolta, motivo per il quale Sarri, consapevole dei problemi che il club ha con l’indice di liquidità, ha segnalato alcuni nomi che potrebbero arrivare a costi bassi o, addirittura, a parametro zero. Sarri, insomma, punta sui suoi fedelissimi.

I nomi

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La Lazio ha bisogno di rinforzi in tutti i reparti, e, dalla difesa all’attacco, in ogni zona del campo c’è un pupillo di Sarri che il club potrebbe prendere. In difesa piace Emerson Palmieri, di proprietà del Chelsea ma attualmente…

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Juve, il punto sulle possibili cessioni: Pellegrini, McKennie, Kean e gli altri

I pezzi pregiati sono Pellegrini e McKennie: entrambi, non incedibili. Per Kean bisogna trovare un club disposto a ereditare le stesse condizioni di pagamento all’Everton e Rabiot…

Il mercato estivo della Juve dipenderà anche dalle cessioni. Due le strade che possono portare a un effetto positivo nelle casse del club: le vendite, che possono dare fluidità agli investimenti in entrata, o l’alleggerimento del monte ingaggi, provando a scaricare quelli che non sono fondamentali nel nuovo progetto tecnico di Allegri. In entrambi i casi, come avverrà per i rinnovi, le scelte comprenderanno le valutazioni tecniche e quelle economiche.

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Ventura: "Per lo scudetto dico Inter, ma che miracolo Pioli. Bremer tra i top d’Europa"

Ventura: “Per lo scudetto dico Inter, ma che miracolo Pioli. Bremer tra i top d’Europa”
L’ex c.t. azzurro: “Campionato senza certezze, è il bello del calcio ma per l’Italia non è un buon momento. Basta parlare, è il momento di fare le riforme. E quando si parla di giovani…”
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Dalle manette di Mou a Lorenzo in mutande: la top 10 degli allenatori provocatori

“È un provocatore nato, con lui è come stare all’asilo”. Firmato Arséne Wenger, il suo amatissimo nemico. “Mou usa la provocazione come una strategia”, detto da Marco Materazzi, un figlioccio. Nessuno tra gli allenatori conosce/usa l’arte della provocazione meglio di José Mourinho. E’ una provocazione che seduce (i tifosi della squadra che allena) e che infastidisce (chi lo reputa un trucchetto poco leale). L’ego spropositato, la gestualità spesso sbeffeggiante: nessuno divide l’opinione pubblica come Mou.

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Juve, è allarme-palle inattive: nel girone di ritorno il 70% dei gol subiti sono nati così

I calci da fermo sono la principale causa dei guai juventini: 7 delle 11 reti subite da gennaio in poi sono arrivate da calci da fermo. E l’Allianz non è più l’antico fortino

Eppur si muove, anzi no. Il che è ancora peggio. Perché è dai calci da fermo che sono venuti i peggiori guai – leggi reti subite – per la Juve, nel girone di ritorno. Un dato che non può non allertare Allegri e C., visto che i gol da palle inattive rappresentano quasi il 70% delle reti totali subite da gennaio in poi: ben 7 su 11, in ogni varietà di calcio piazzato. Per contro, la Juve è invece sempre molto parca di gol su palla inattiva, il che allarga ulteriormente la forbice, ma anche la riflessione in casa bianconera. Per dire: in base ai dati Opta nel girone di ritorno solo lo Spezia ha subito più gol su punizione diretta della Juve: 3 contro 2.

Corner, punizioni, rigori: non manca nulla

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Mertens, Abraham, Mkhitaryan, Pellegrini (Lorenzo), Malinovskyi, Belotti, Zurkowski, La…

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Pagliuca tra Chelsea e Atalanta

A Boston sono tranquilli: non ci sono norme che impediscano le multiproprietà e anche in Europa ci sono molti casi. Il neo co-presidente della Dea domani sarà a Bergamo per assistere alla sfida contro il Lipsia

Con il Chelsea (eventualmente), ma anche e sempre con l’Atalanta. Steve Pagliuca ha confermato personalmente di guidare una cordata statunitense che ha presentato un’offerta per l’acquisto dei Blues, messi in vendita da Roman Abramovich, ma a Bergamo possono stare tranquilli: il ceo di Bain Capital e co-proprietario dei Boston Celtics non ha intenzione di disimpegnarsi dall’Atalanta, dopo aver acquistato lo scorso febbraio con i suoi soci la maggioranza (55%) de La Dea srl, sub-holding della famiglia Percassi che detiene l’86% delle quote del club nerazzurro.

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