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Roma, Zaniolo, gol annullato ed espulsione: pomeriggio da incubo

La settimana era già cominciata con le polemiche per le parole di Pinto. Dopo il gol il centrocampista è andato sotto la Curva Sud per scaricare le scorie, ma l’arbitro gliel’ha annullato. E la frase “che c… hai fischiato?” è stata punita con il rosso

Non poteva terminare in modo peggiore la settimana di Nicolò Zaniolo: dopo tutte le polemiche su di lui dei giorni scorsi, successive alle parole di Pinto, prima aveva segnato il gol vittoria contro il Genoa poi, quando l’arbitro glielo ha annullato, è stato espulso per proteste. Salterà – almeno – la partita di domenica contro il Sassuolo, ma è un dettaglio al termine di un pomeriggio che l’ha portato dalle stelle alla polvere. Non ha giocato una grandissima partita, Zaniolo, per quanto due o tre volte aveva provato a dare la scossa ai suoi, ma aveva segnato un gol meraviglioso sotto la Sud.

DALLA GIOIA AL ROSSO

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L’Olimpico era impazzito, Damiano dei Maneskin in tribuna compreso, inquadrato dalle telecamere…

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Roma, Mourinho, polemica gol Zaniolo

Il tecnico si presenta scurissimo in volto in tv: “Agli occhi del potere la Roma è piccolina. Se quello di Abraham è fallo, allora cambiamo il nome a questo sport perché non è più calcio”

No, non l’ha presa bene, José Mourinho. E non poteva essere diversamente. Il gol segnato da Nicolò Zaniolo nel recupero, annullato dall’arbitro Abisso dopo aver rivisto al video un precedente fallo di Abraham, è stato al centro anche del dopo-partita con l’allenatore giallorosso, intervenuto ai microfoni di Dazn.

il pensiero di mou

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“Non voglio commentare. Posso commentare la partita, non il gol, il rosso o qualche reazione successiva. Preferisco evitare”, esordisce Mou, scurissimo in volto. Un silenzio che vale più di mille parole. Ma, poi, piano piano Mourinho parla, eccome. “Noi agli occhi del Palazzo siamo piccolini…”. “Non voglio giudicare, perché staremmo qui mezz’ora, ci sarebbe tanto da parlare – continua il tecnico giallorosso -. Una cosa però voglio dirla: se…

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Milan: Giroud è l’uomo dei 72 derby. Ma il primo a Milano è speciale

All’andata il francese non mise piede in campo: senza Ibrahimovic, stavolta il centravanti sarà lui. Nelle sfide tra club londinesi ha segnato ben 21 gol in carriera

Kalulu, Bennacer, Bakayoko, Saelemaekers, Rebic. Sono i cambi che Stefano Pioli s’è giocato durante il derby d’andata, a partita in corso. In panchina c’era anche Olivier Giroud, ma il francese ha dovuto rimandare l’appuntamento col primo derby di Milano. Il debutto in una sfida tra Milan e Inter avverrà oggi, per forza e per amore: il Diavolo non ha altri centravanti disponibili, a meno di considerare pronto il teenager Lazetic, che sta ancora sistemando la valigia dopo l’arrivo da Belgrado. Ibrahimovic indisponibile, Rebic (soluzione tattica differente) pure. E allora il “vero nueve” sarà il numero 9, desideroso di cambiare marcia dopo una prima parte di avventura rossonera con luci e ombre.

London calling

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Giroud sarà anche un esordiente nella sfida tra Bauscia e Casciavit, ma ha una certa esperienza…

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Cioffi in conferenza: “Sosta è stata importantissima, sarà una partita di duelli”

Le parole in conferenza stampa di Gabriele Cioffi

Gabriele Cioffi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Torino.

Mister, dopo due settimane di sosta di ritorna in campo, questo è stata preziosa la pausa per ricondizionare la squadra e lavorare in allenamento dopo tanto?

<< Questa sosta è stata importantissima per lo tsunami che abbiamo vissuto. Ritornare al calcio giocato e al calcio allenato è importantissimo. La squadra è cresciuta molto, ho grande fiducia nei ragazzi>>

Come ha visto Perez e Molina reduci dalla nazionale, in che condizioni li ha ritrovati?

<<La Nazionale è una carica di energia quindi posso solo che empatizzare le emozioni che hanno provato dopo la chiamata. Saranno ritornati un po’ stanchi ma altamente motivati e performanti>>

Di fronte c’è il Torino che, prima della sosta, era una delle squadre più in forma del campionato, che tipo di avversario è la squadra di Juric?

<<Il Torino è cresciuto tantissimo e l’aspetto che balza all’occhio…

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Atalanta-Cagliari, Gasperini ringrazia Gosens: “È stato un perno”

Alla vigilia della sfida col Cagliari l’allenatore della Dea torna sulla cessione del laterale: “Si è costruito da solo con una grande determinazione. Ilicic non ci sarà, deve solo pensare a star bene. Zapata invece dovrebbe farcela”

Dal nostro inviato Andrea Elefante

L’emergenza è (quasi) finita, l’Atalanta non più senza pace va verso la frazione di campionato in cui di solito inizia a pigiare sull’acceleratore, per il decollo che negli ultimi tre anni l’ha portata fino al traguardo della Champions League. L’esame Cagliari non dirà tutto, ma sicuramente già qualcosa sulle prospettive. Anche perché è il primo di quattro appuntamenti consecutivi in casa che non determineranno, ma indirizzeranno, la stagione: a patto di cambiare marcia al Gewiss. Ma è anche una di quelle trappole che bisogna saper schivare, per (ri)pensare in grande. “Le prossime sette partite saranno la base per le successive sette o dieci. Cominciano a essere…

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Juve-Verona, conferenza Allegri: ‘Vlahovic, Morata e Dybala? Sì se…’

Il tecnico della Juve alla vigilia del Verona: “Gli arrivi di Dusan e di Zakaria ci responsabilizzano, lottiamo per entrare nei primi quattro posti”

“La società ha fatto un ottimo lavoro, un ottimo mercato. Vediamo se domani li farò giocare”. Lo ha detto Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, alla vigilia della ripresa del campionato contro il Verona. Sono arrivati due giocatori importanti. “Vlahovic ha fatto molti gol e ha caratteristiche di cui avevamo bisogno: credo che insieme ad Haaland e Mbappé sia il centravanti più forte in giro. Zakaria è molto bravo tecnicamente, ha un buon passaggio, è intelligente. Questi arrivi responsabilizzano di più ognuno di noi, l’obiettivo resta entrare nei primi quattro posti, ma si entra nella seconda parte della stagione, quella decisiva, perché dopo non ci sono più possibilità di recuperare”.

Allegri ha parlato anche delle possibilità di vedere un tridente con Dybala e Morata insieme a Vlahovic: “I tre…

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Derby Inter-Milan: la Cbs sbarca a Milano

La rete tv Usa che detiene i diritti del nostro campionato ha spostato a Milano il gruppo di lavoro: “Realizzeremo tutta la produzione dall’Italia. È la prima volta che un broadcaster degli Stati Uniti fa questo per una partita di Serie A”

Lo sport come show televisivo: negli Stati Uniti sono maestri del genere, la novità stavolta è che al centro della scena c’è il derby di Milano del pomeriggio. Non Nba o football americano, il centro dell’evento è San Siro. Se ne occuperà la Cbs, già proprietaria dei diritti tv del nostro campionato e della Coppa Italia: per mostrarli negli States investe 64 milioni a stagione. Un altro grande sforzo economico verrà compiuto per fare di Inter-Milan una mega produzione tv che copra partita e non solo. Dagli Stati Uniti sono arrivati in venti tra produttori, talent (tra cui Bobo Vieri) e giornalisti. L’intero gruppo di lavoro si è trasferito al Meazza.

promuovere la A

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E’ la prima volta che una produzione…

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Torino, Juric: ‘Il mercato mi è piaciuto, ho sentito la fiducia del club’

Domani la sfida del Torino a Udine e l’allenatore fa il punto su acquisti (“non giocheranno subito), Belotti (“lunedì tornerà a lavorare con la squadra”) e Bremer (“Il rinnovo gesto fantastico”)

dal nostro inviato Mario Pagliara

Il pensiero è rivolto naturalmente alla sfida di domani a Udine, ma era inevitabile firmare una riflessione sul mercato che si è da poco archiviato. Ivan Juric non si tira indietro, anzi. Approfondisce i temi del mercato con piacere, con una serie di lunghe considerazioni. Promuove in pieno le operazioni in entrata piazzate dal presidente Urbano Cairo e dal direttore tecnico Davide Vagnati. “Il mercato mi è piaciuto molto – commenta Ivan Juric -, è stato giusto come idee. Il presidente ha fatto quel passo di cui abbiamo parlato nel passato, nella direzione giusta per costruire il Toro del futuro”.

Idee e fiducia

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Si riparte allora da qui, da un mercato al quale Juric associa spesso le parole…

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Inter-Milan, per il derby Sanremo si schiera: per chi tifano i cantanti

Da Amadeus a Sangiovanni, il derby si gioca al Festival, tra prove e partita in hotel. Rkomi: “Segna Tonali, il mio Milan vince 3-2”. Tananai: “Se potessi, a loro toglierei Theo…”

Altroché febbre del sabato sera. Di più. Sarà un super sabato per Amadeus: prima il derby Inter-Milan poi la finale del Festival, niente male, in quanto a emozioni per il direttore artistico, che ieri ha ricevuto anche la telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Amadeus, che ama la cura dei dettagli e la sua pazza Inter, farà di tutto per vedere almeno un tempo. “Lo vedrò in albergo, il secondo lo perderò. Per forza, dovrò pur salire sul palcoscenico! Mi terranno aggiornato sul risultato, ma lo saprei comunque prima di cominciare. Non mi farò condizionare l’umore, certo se vinceremo il mio sorriso sarà doppio”. Si preannuncia una finale coinvolgente, degna conclusione di una settimana piena di meritato successo per Amadeus, “commissario tecnico” di un…

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Derby, Inter-Milan, il doppio ex Dario Simic: “Tifo per Pioli”

Dario ora guida un’importante industria in Croazia, si gode il figlio che gioca punta a Salisburgo e racconta la sua Milano: “In rossonero ho ricordi indelebili. E quello scherzo di Lucescu…”

“Kralj vode”. “Re dell’acqua”. In Croazia lo chiamano così, e ovviamente gli fa piacere. “Ho investito in questo business più di dieci anni fa, quando ancora giocavo, ormai siamo un’azienda leader nel settore”. Dario Simic risponde dalla sua auto, fiero del suo gioiellino. In sottofondo si sente un via vai di macchine, clacson, caos di rumori. “Sono nel traffico di Zagabria, oggi giornata piena”.

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Vlahovic più Aubameyang nel vuoto di Ronaldo e Messi

Sono stati i grandi colpi del mercato invernali e adesso sono chiamati a dare una svolta alle stagioni di Juve e Barcellona

Possiamo girarci attorno, prenderci un po’ di tempo, poi comunque si arriva là. Vlahovic e Aubameyang – certo con peso diverso – sono stati tra i maggiori protagonisti del mercato invernale in Europa. Il serbo era il 9 più corteggiato, considerata l’età e le possibili dimensioni della crescita per un ragazzo di ventidue anni che sa inquadrare la porta. Aubameyang, ex milanista di passaggio, è rimbalzato nei rumor destinati a diverse big perché, nonostante un carattere a spigoli e anche se non è molto lontano dal tramonto, resta uno che sa muoversi nelle aree avversarie, come ricordano bene Klopp, Tuchel ed Emery. Non c’è solo lo sfondo dell’Arsenal che tiene in qualche modo legati i due bomber: a Londra volevano il serbo per sostituire l’ex capitano che aveva rotto i rapporti con il tecnico Arteta. Cercavano il nuovo Van Persie, insomma,…

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Inter-Milan, Nesta verso il derby: “Theo e Leao, nessuno come loro”

L’ex difensore: “Rossoneri forti quanto l’Inter. Al top l’attacco è anche migliore. Tonali come Gattuso, con piedi migliori”

Superata la bufera di neve su New York, con l’aria gelida che si avvertiva fino alla Florida, è tornato a splendere il sole. Alessandro Nesta ora vive a Miami (offerte dalla B, ma valuta anche il mercato americano) e rappresenta tutti i milanisti: ha sfidato l’Inter 38 volte, più di qualsiasi altra avversaria, e ne ha vinte quasi la metà. Il Milan di oggi vuole fare lo stesso: passata la tempesta (sconfitta con lo Spezia), ha pareggiato con la Juve e vuole brillare nel derby.

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Abatantuono verso Inter-Milan: “Caro Maldini, sei eccezzziunale…”

L’attore rossonero su Sportweek si carica per il derby: “Maldini e Pioli hanno fatto miracoli. Nonostante il fair play finanziario, che vale solo per noi!”

È il tifoso milanista per eccellenza, cuore rossonero e capo ultrà in “Eccezzziunale… veramente”, film cult di Carlo Vanzina uscito giusto 40 anni fa. Parlando di derby a Milano non puoi non pensare a Diego Abatantuono, che ha chiamato così anche il piatto più richiesto nelle sue polpetterie The Meatball Family, anche se lui questa parola la pensa prima in maiuscolo: “A me viene subito in mente il Derby Club, lo storico locale di cabaret di via Monte Rosa che è la mia vita, la mia infanzia, la mia adolescenza. Ma c’è un nesso perché da lì andavamo direttamente allo stadio, che era molto vicino. E poi ci venivano molti calciatori, tra cui il mio mito Gianni Rivera. Io tra l’altro all’epoca abitavo nel suo stesso palazzo, in piazza Velasquez, qualche piano più sotto”.

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Inter-Milan, Festival scudetto: dentro il derby

Inzaghi, a -7 dai rossoneri all’andata, in caso di vittoria può salire a +7. Pioli, senza Ibrahimovic, ha bisogno del miglior contributo di Theo e Leao

Dicono che il Festival lo vinceranno Mahmood e Blanco, uno più esperto, l’altro più giovane. Coppia ben assortita. Come Dzeko e Lautaro. Favoriti anche loro stasera. Pioli si è arreso all’assenza di Ibrahimovic. Giocherà Giroud. Fuori Gianni Morandi, dentro Massimo Ranieri, detto con rispetto e simpatia. La spettacolare coincidenza di Sanremo con San Siro istiga la lettura incrociata.

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Inter-Milan, il derby dei tifosi storici: i Templari contro Nuccia

I fondatori del club nerazzurro: “La società è stata brava. Con Mou ideammo la prima panolada italiana”. L’ultrà rossonera: “L’avversario che detesto? Calha, ovviamente…”

Uno si gode il primato, in tutti i sensi, l’altra si appella alla fede… Pietro Gallenzi, fondatore del club interista “I templari”, il primo della Lombardia con 639 iscritti, fondato nel 2008, insieme all’amico Angelo De Candiziis, ha la bandiera nerazzurra sempre appesa sul balcone di casa, in centro a Milano. Giuseppina Malvestiti, per tutti soltanto Nuccia, arriva da Meda (è del Milan club di Seregno) a Milano ogni pomeriggio per seguire l’Associazione Italiana Milan Club, 680 in tutto e l’ufficio glielo hanno sistemato proprio sotto la Nord, la curva storicamente nerazzurra.

Sempre presente

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L’età? Non la rivela. “Ma seguo il Milan alla stadio da quando c’era il Commandos. Oggi siamo tutti uniti, c’è un rapporto magnifico con la Sud, siamo la tifoseria più bella del mondo”,…

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Genoa, Blessin: “A Roma ripetere quello visto contro l’Udinese”

Il Genoa domani sarà di scena allo stadio Olimpico per affrontare la Roma. Ala vigilia della partita, la presentazione del match del tecnico rossoblu’ Alexander Blessin. “All’Olimpico sicuramente si vedranno delle cose che già abbiamo visto contro l’Udinese e cose che sono cambiate nel modo di giocare. Abbiamo avuto due settimane per lavorare sui dettagli e adesso è chiaro che vogliamo giocare con la stessa grinta e la stessa mentalità dell’Udinese ma sappiamo che sarà una partita contro una buonissima squadra. Noi vogliamo fare la nostra partita e punti. Vorremmo che gli avversari, dopo la partita, abbiano l’opinione che giocare contro il Genoa non sia facile”.

Dopo il mercato: “Abbiamo un’altra struttura e un altro modo di giocare. Ma quando sono arrivato sia i giovani che quelli più anziani li ho visti vogliosi di imparare. In ogni analisi video sono pronti ad assorbire quello che dicono il mister e lo staff. Giovani o anziani sono molto contento del comportamento della…

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Juve, tutto fatto per Douglas Costa ai Los Angeles Galaxy | Primapagina

Nuova avventura per Douglas Costa, che finirà la stagione in MLS con la maglia dei Los Angeles Galaxy dopo aver giocato la prima parte con il Gremio. Qualche giorno fa il giocatore era molto vicino al club statunitense, ora è tutto fatto per il trasferimento dell’esterno offensivo, che arriva in prestito dalla Juventus che l’aveva già girato con la stessa formula in Brasile. 

JUVE SEMPRE PIU’ LONTANA – Dopo l’esperienza sfortunata con il Gremio retrocesso dalla prima divisione brasiliana il giocatore ha interrotto il prestito che secondo gli accordi doveva durare fino a giugno, e prova a rilanciarsi nel campionato americano. Intanto, un suo ritorno alla Juventus è sempre più lontano: sei mesi ai Galaxy con la speranza di trovare continuità e mettersi in vetrina, poi discuterà il suo futuro con i…

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Serie A, Yeboah, Retsos e gli altri: cinque giovani nuovi arrivi da tenere d’occhio

L’attaccante del Genoa è solo uno dei tanti baby talenti approdati in Italia nell’ultima sessione di mercato.

Li chiamano “di prospettiva” perché potrebbero diventare grandi con il passare di qualche stagione, magari anche meno. Arrivano sempre in punta di piedi, ma comunque determinati ad affermarsi in un campionato prestigioso come la Serie A. Mentre Juve, Inter e Roma si esaltano per gli acquisti di Vlahovic, Gosens e Sergio Oliveira, alcuni club di A si sono rinforzati, nell’ultima sessione di calciomercato, puntando su giocatori sicuramente meno famosi, eppure già pronti per dare un contributo importante sul campo. Tra questi, spiccano i nomi di tanti giovani, “pescati” dalla Serie B o in giro per l’Europa, che presto potrebbero recitare da protagonisti nella lotta salvezza, ma anche nella rincorsa alla Conference League.

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Bianchi: “Napoli, non puoi perdere più punti contro le piccole”

Ottavio Bianchi, storico allenatore del primo Scudetto del Napoli, ha rilasciato pochi minuti fa alcune dichiarazioni a Radio Goal, programma in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. L’ex tecnico ha espresso un parere sul cammino futuro degli uomini di Spallettiin campionato.

Di seguito le dichiarazioni di Ottavio Bianchi:

Ora tutte le partite saranno importanti, ma non puoi più perdere punti contro le piccole. Ma è un campionato dove possono vincere o perdere tutti, perché tutti hanno difficoltà covid o infortuni, e conta superare momenti difficili al meglio

Inter-Milan, Tomasson vota Leao: “Farà la differenza. E Pioli è impressionante”

L’ex attaccante rossonero: “Il derby del cuore è quello del 2004, da 0-2 a 3-2. Il primo gol fu mio. Il futuro? Allenare in Italia sarebbe meraviglioso”

Nebbia. Per Jon Dahl Tomasson il derby di Milano è ancora questo. Lui che batte Toldo e inizia la rimonta; lui che in mezzo al freddo non esulta; lui che ancora oggi dice “amazing”, perché dopo quasi 18 anni l’italiano è arrugginito, quindi si esprime in inglese. “Fog”. Nebbia. Il vecchio bomber danese non è uno da aneddoti, non vive nel passato, ma se chiude gli occhi torna lì. Solo per un attimo. “Febbraio 2004, da 2-0 a 2-3. Accorcio io, pareggia Kakà e chiude Seedorf con un gol da 20 metri. Una rimonta leggendaria”. Oggi Jon fa l’allenatore. Dopo aver vinto due campionati con il Malmoe cerca una nuova sfida. Magari in Italia.

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Italiano e l'addio di Vlahovic: "Cerco di non rimpiangerlo, gruppo unito e si va avanti"

Italiano e l’addio di Vlahovic: “Cerco di non rimpiangerlo, gruppo unito e si va avanti”
L’allenatore della Fiorentina tra Lazio e mercato: “Perso il finalizzatore, ora ne abbiamo due di livello assoluto con le qualità per sostituirlo, mi danno fiducia. Siamo ancora più convinti della nostra forza. Ma no, non mi sento tradito”
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Ambrosini: “A Firenze sarei rimasto anche senza giocare, ma non mi hanno voluto”

Testata giornalistica Autorizzazione Tribunale di Firenze n. 5931 del 03/09/2013 Editore: Fab Four 2013 Srl. Partita IVA: 06342490486 Direttore Responsabile: Saverio Pestuggia

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Inter-Milan, Pioli: “Derby che pesa. Senza Ibrahimovic, ma saremo forti”

Il tecnico rossonero: “Vincere darebbe grandissima fiducia, positività e forza e tre punti importanti. Giroud è un attaccante di caratura internazionale, ha grande maturità, presenza ed è pronto. Anche Rebic out, Tomori in panchina”

L’ennesimo bivio corrisponde all’ennesima impresa. Da compiere senza diversi giocatori chiave, provando a inventarsi qualche accorgimento tattico capace di sparigliare le carte, sperando che qualche elemento un po’ sottotono ritrovi vitalità. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole di Milanello per Stefano Pioli. Che di imprese in due anni ne ha fatte tante, ma questa avrebbe evidentemente un valore speciale. D’altra parte lo ha detto anche lui, dopo il pareggio con la Juve. Derby vinto: Milan che torna in corsa per lo scudetto. Derby non vinto: guardiamoci le spalle, che è più saggio.

Fiducia

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“Stiamo lottando per l’altissima classifica e questa è la cosa importante – ha detto Pioli in conferenza –. Significa essere…

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Inter e Milan per cinque volte in campo con una sola maglia

Tra il 1965 e il 1982 le due squadre milanesi si sono fuse per giocare partite speciali contro Chelsea, Lione, Bayern, Polonia e Perù. Nell’80 incasso a favore dei terremotati dell’Irpinia

Furio Zara

Se stiamo insieme ci sarà un perché: Inter e Milan lo scoprirono per la prima volta nell’autunno del 1965. Età dell’oro, stagioni di brindisi felici. Erano i tempi in cui i due club dominavano l’Italia e l’Europa, Milano era la capitale del calcio.

Il Milan di Nereo Rocco vince lo scudetto (1962) ed è la prima squadra italiana a trionfare in Coppa dei Campioni (1963), Helenio Herrera apre il favoloso ciclo che dal 1963 al 1966 porterà l’Inter a vincere tre scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Un dominio planetario, suggellato da un’idea bislacca: ma se mettessimo da parte la rivalità e provassimo – così, per gioco – a unire il meglio delle due squadre e fare una sorta di Dream Team? Ok, fatta. Da allora la selezione MilanInter…

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Inzaghi: “Buon Milan, Inter conosce propria forza. E sui rigori…”

“In queste gare non ci sono mai favoriti, figuriamoci quando di fronte ci sono due squadre così forti. Dal dischetto? Lautaro, poi Calha”

Negativo al Covid ma positivo (con giudizio) sul finale di stagione che attende la sua Inter. Simone Inzaghi parla alla vigilia di un derby sentitissimo, non soltanto perché con una vittoria i nerazzurri piazzerebbero un allungo pesantissimo in chiave scudetto.

Non decisivo, ma…

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Inevitabile inquadrare il derby anche alla luce del ribaltone rispetto al match di andata. Allora l’Inter partiva da -7, ora con un potenziale +7 (recupero col Bologna). “Sarà un periodo molto intenso, stimolante – spiega Inzaghi -. Affrontiamo tante avversarie di grande prestigio. Domani sarà un derby molto sentito, i ragazzi ne sono consapevoli, sono concentrati. Spero siano anche con la mente libera, consapevoli della forza che abbiamo a livello individuale e di squadra. Non sarà comunque un derby decisivo. Abbiamo visto l’andata: nel derby avevamo 7…

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Insigne e il video al tifoso. “Presta libertà”, la frase equivoca

L’ultima frase dedicata al tifoso ha scatenato i social. Negli ambienti della malavita è rivolta a chi sta in galera. L’attaccante del Napoli l’avrebbe però dedicata a un ragazzo in isolamento per il Covid

Un video che da ieri gira in rete è diventato per Lorenzo Insigne un problema più di un difensore scorbutico da saltare. Dura pochi secondi, sembra il classico saluto al tifoso – Checco il nome – ma poi quell’augurio finale suona strano “ti auguro una ‘presta libertà’”. L’espressione in slang poco italiano e manco tanto napoletano è tipica degli ambienti delinquenziali ed è dedicata a chi sta in galera perché presto possa uscirne.

Equivoco

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Il capitano del Napoli, attraverso il club e il suo agente Vincenzo Pisacane, ha spiegato come è nato l’equivoco. Lorenzo si trovava qualche giorno fa in stazione a Roma con i familiari quando è stato riconosciuto da qualche tifoso che in maniera pressante ha richiesto foto e anche questo video da dedicare a…

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Ibra non ce la fa, derby a Giroud. Lo svedese salterà anche la Coppa Italia

L’infiammazione al tende d’Achille non è rientrata, Zlatan salterà sia l’Inter che la Lazio mercoledì. L’incertezza sulle condizioni di Rebic sono un’aggravante pesante per Pioli

La speranza si è affievolita col passare dei giorni, come un pallone bucato che si sgonfia col passare del tempo, fino a diventare inutilizzabile. Anche se Pioli non ha ancora diramato la lista dei convocati – che arriverà domattina – ormai non ci sono più dubbi: Ibrahimovic salterà il derby. Completamente. Nemmeno una comparsata in panchina, utile magari nei minuti finali di partita in caso di risultato in bilico.

Straordinari per Giroud

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Zlatan a San Siro ci andrà soltanto da spettatore perché l’infiammazione al tendine d’Achille non solo non se n’è andata, ma non si è nemmeno affievolita. Il decorso è simile a quello della volta precedente, stessa diagnosi ma gamba diversa, con Zlatan che era rimasto fermo un mese. A questo punto pare da escludere la presenza…

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La rivelazione di Bendtner: “Solo il casinò mi dava la stessa adrenalina di quando scendevo in campo”

Alla lista delle tante strane esperienze di vita, il danese aggiunge anche il gioco d’azzardo. L’ex bianconero ha spiegato di aver avuto un momento molto complicato, in cui il casinó era l’unica cosa che gli regalasse emozioni…

Nicklas Bendtner, per gli amici Lord Nick, nel corso della sua carriera si è fatto una reputazione di combinaguai. Un’etichetta assolutamente meritata, considerando che il suo grandissimo talento (sviluppato in giovane età all’Arsenal) è andato disperso tra donne, bravate e problemi con la giustizia. E poteva farsi mancare qualche altro vizio? Ovviamente no. Alla lista delle tante strane esperienze di vita, il danese aggiunge anche il gioco d’azzardo. Come ha spiegato alla BBC, l’ex bianconero ha avuto un momento molto complicato, in cui il casinó era l’unica cosa che gli regalasse emozioni…

CASINÒ – Del resto la sua carriera è stata costellata da piccoli e grandi problemi fisici e per chi è abitato a essere sotto i riflettori non è…

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