Lecce in Paradiso: batte la Spal e conquista la vetta della classifica.

Grazie ad un gol di Helgason, arrivato al 66′ minuto del secondo tempo, il Lecce supera di misura la Spal dell’ ex capitano Marco Mancosu e conquista il primo posto in classifica staccando la Cremonese di ben due punti, grazie anche alla sconfitta rimediata dai grigio rossi contro il Frosinone.
Una gara difficile caratterizzata dal primo grande caldo della stagione, giocata contro un avversario di qualità, venuto nel Salento per lottare a denti serrati per cercare di non perdere ulteriore terreno in chiave salvezza.
Sebbene il grande protagonista della gara sia stato il portiere ospite Alfonso, bravo ad opporsi soprattutto a Massimo Coda e Di Mariano, va considerato che i ferraresi hanno disputato una gara discreta riuscendo a impensierire in qualche circostanza il rientrante Gabriel, sempre attento e sicuro.
Con questa vittoria i giallorossi si rimettono definitivamente in carreggiata per puntare l’ obiettivo stagionale della promozione in
Serie A.
Nel prossimo turno il Lecce sarà ospite della Reggina al “Granillo” in una gara dove gli amaranto non hanno più nulla da chiedere al campionato se non voler dimostrare di poter fare bella figura contro la prima della classe e contro il proprio ex allenatore Marco Baroni, ma anche per regalare una gioia particolare ai propri tifosi.

Danilo Sandalo

U.S. Lecce: Intervista post amichevole Lecce 13 – Sinigo 0

I giallorossi di mister Baroni sono stati impegnati, sul campo del Centro Sportivo “Mauro Marzari”, nella prima uscita amichevole programmata durante la fase del ritiro pre-campionato di Folgaria, contro l’U.S.D. Sinigo terminata 13 a 0 con gol di 6’pt Mancosu, 10’pt Blin, 17′- 25’pt Bjarnason, 21’pt Burnete, 5′-9′-35′-39’st Paganini, 16’st Björkengren, 32’st Henderson, 41′ Hjulmand, 43′ Meccariello

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Lecce – Reggina, una sfida al cardiopalma per rincorrere la promozione diretta. Le probabili formazioni.

Il Lecce giunge alla partita decisiva del campionato dopo una settimana dall’ intenso sapore emotivo, dove prima è arrivata la doccia fredda della sconfitta di Monza, che ha fatto scivolare i salentini al terzo posto in classifica, e successivamente la notizia del capitano Marco Mancosu il quale ha dichiarato di essersi operato il 26 Marzo di tumore.
Insomma emozioni forti e contrastanti che hanno provato il Salento intero che si è stretto intorno al SUO capitano dimostrando vicinanza ed un affetto senza precedenti.
Non sappiamo pertanto se Corini oggi potrà disporre di Marco Mancosu per l’ arco di tutti i 90 minuti di gioco, oppure se deciderà di schierarlo dall’ inizio o a partita in corso, certamente nel momento in cui il numero 8 giallorosso dovesse essere chiamato in causa sarà pronto non solo a fare la sua parte, ma a trascinare l’ intera squadra prendendola per mano e incutendo quella sicurezza che solo un grande capitano sa trasmettere.
Sicuramente non ci saranno Calderoni e Pettinari, infortunati, mentre torna Majer dopo la squalifica che lo aveva costretto a saltare la gara contro i Brianzoli.
Nella Reggina, l’ ex Marco Baroni dovrà fare a meno di Folorunsho e Di Chiara, entrambi squalificati e sostituiti con molta probabilità da Bellomo e Liotti.

Le Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku, Gallo; Hjulmand, Tachtsidis, Björkengren; Henderson (Mancosu); Rodriguez, Coda.

REGGINA (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Cionek, Dalle Mura, Di Chiara; Bianchi, Crisetig; Rivas, Folorunsho, Liotti; Montalto.

DIRETTA TV / STREAMING: DAZN

Danilo Sandalo



Lecce,contro l’Entella torna Mancosu dal primo minuto. Le Probabili formazioni.

Il Lecce torna in campo questa sera allo Stadio “Via del Mare” per affrontare l’ Entella e cercare di lasciarsi alle spalle il pareggio di Pescara che ha causato più di qualche mugugno tra i tifosi e non solo.
Augurandosi che la partita dell’ “Adriatico” non abbia lasciato il segno più di tanto, i giallorossi dovranno cercare il riscatto per provare a recuperare terreno sulle prime posizioni e ambire alla promozione diretta.
Nella formazione di partenza torna il capitano Marco Mancosu, che prima della gara sarà premiato con una targa celebrativa per i suoi 50 gol in giallorosso, mentre mancheranno Vigorito, Dermaku, Pisacane, Calderoni, Listowski.

Le Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello, Coda; Björkengren, Gallo, Mancosu; Hjulmand; Henderson, Rodriguez. Allenatore: Eugenio Corini.

ENTELLA (4-3-1-2): Russo; Coppolaro, Pellizzer, Chiosa, Costa; Koutsoupias, Paolucci, Brescianini; Schenetti; Brunori, De Luca. 
Allenatore: Vincenzo Vivarini.

Danilo Sandalo

Lecce. Mancosu: 50 gol in giallorosso

L’U.S. Lecce comunica che, prima del fischio d’inizio della gara Lecce – Virtus Entella, il presidente Saverio Sticchi Damiani consegnerà al capitano Marco Mancosu una maglia celebrativa per il traguardo delle 50 reti realizzate in giallorosso, raggiunto nella gara con il Cosenza dello scorso 21 febbraio.

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Lecce, a Cremona senza capitan Mancosu. Le probabili formazioni.

Il Lecce che oramai non vince da quattro gare affronterà la Cremonese in trasferta per cercare di dare discontinuità agli ultimi risultati.
Il tecnico Corini per la partita contro i grigiorossi dovrà fare a meno di Dermaku, Calderoni, ListkowskiPaganini, Tachtsidis e Mancosu.

Le Probabili Formazioni

CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Zortea Fornasier Coccolo Valeri; Bartolomei Castagnetti; Buonaiuto Valzania Baez; Ciofani.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Pisacane, Lucioni, Zuta; Hjulmand, Tachtsidis, Henderson; Mancosu; Coda, Rodriguez.

Danilo Sandalo

Lecce in campo questa sera contro l’ Entella nel posticipo di Serie B: le probabili formazioni

Il Lecce di mister Corini è atteso questa sera da una sfida molto importante nel posticipo della settima giornata di andata del campionato di Serie B. I giallorossi saranno di scena a Chiavari contro l’ Entella di mister Tedino che attualmente è relegata nei bassifondi della classifica con soli 4 punti all’ attivo e pertanto venderà cara la pelle. Sul versante opposto i giallorossi dovranno cercare di dare seguito alla vittoria ottenuta contro il Pescara, ma anche dimostrare che la brutta sconfitta subita a Brescia sia stata solo un incidente di percorso.
Particolarmente interessante sarà la sfida nella sfida dei fratelli Mancosu i quali si ritroveranno avversari e che dovranno stare molto attenti… uno all’ altro!

LE PROBABILI FORMAZIONI

Virtus Entella: Borra, Pellizzer, Poli, Chiosa, De Col, Crimi, Paolucci, Bergamini, Costa, De Luca, Mancosu Matteo. Allenatore: Bruno Tedino.

Lecce: Gabriel, Adjapong, Meccariello, Lucioni, Calderoni, Henderson, Tachtsidis, Majer(Paganini), Marco Mancosu, Coda, Stepinski. Allenatore: Salvatore Lanna (Corini squalificato).

Danilo Sandalo

U.S. Lecce: Conferenza stampa Marco Mancosu

Marco Mancosu, attaccante del Lecce, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita con l’Hellas Verona. Questi alcuni passaggi sulla formazione gialloblù:
“Siamo alla seconda partita, in casa bisogna vincere. Il fortino del Via del Mare deve essere una costante e le salvezze si costruiscono così. Bisogna trovare i giusti meccanismi, i nuovi si devono integrare. Ci deve essere umiltà in ogni partita, pensare che gli altri sono più forti anche se non lo sono. Così c’è attenzione e concentrazione sempre. Uscirà la prestazione e forse la vittoria. In questi due anni ci ha contraddistinto l’umiltà”.
PRECEDENTI. “Speriamo che si siano dimenticati del mio gol a Verona. Ricordo quella notte, fu il passaggio simbolico dalla C alla B, vorrei ripetere ciò che successe un anno fa”.

Lecce ai saluti: i voti a giocatori, dirigenti e tifosi di una stagione da incorniciare

In un clima di assoluta serenità si è svolto nella giornata di giovedì 23 maggio l’ ultimo allenamento della stagione per il Lecce di mister Liverani che dopo la seduta ha formalizzato il “rompete le righe” al termine di una stagione ricca di soddisfazioni. Mancosu e compagni si ritroveranno a luglio per preparare la nuova stagione nella massima serie.
Una stagione indimenticabile, partita in sordina e terminata con il trionfo inaspettato in campionato sorprendendo un pò tutti, dagli addetti ai lavori fino al più ottimista dei tifosi.
Ora è tempo di riposarsi, godersi il meritato traguardo e magari provare a ripensare a tutti quei momenti di gioia e spettacolo che questo gruppo ha saputo regalare.
Abbiamo per questo pensato di rendere ancora una volta omaggio a questi eroi analizzando singolarmente il rendimento di ognuno.

La Curva Nord del “Via del Mare” durante l’ ultima partita contro lo Spezia

Mauro Vigorito: voto 9 Determinante in ogni circostanza, anche quando a Cremona è incappato in una mezza giornata storta rimediando un’ espulsione pur di non prendere gol. Ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo con le sue parate e il suo equilibrio. In alcune partite come Crotone e Perugia, sia andata che ritorno, è stato addirittura miracoloso!
All’ ultimo minuto dell’ ultima partita insospettito dall’ arbitro che già aveva sorpreso tutti concedendo 6 minuti di recupero, decide di volare in alto e togliere il pallone agli altri presenti sul terreno di gioco, ponendo virtualmente fine alla partita e alla lunga stagione in Serie B. perché al suo rilancio il Lecce si trovava ufficialmente in Serie A! ANGELO CUSTODE

Marco Bleve: voto 7 Dimostra affidabilità quando chiamato in causa. In casa contro il Carpi decide di sfoderare parate superlative per dimostrare di meritare quella maglia. Da grande professionista si risiede in panchina dopo l’ ottima prestazione. SUPERMAN

Joakim Milli: voto S.V. Campionato da spettatore dietro i Vigorito e Bleve da cui avrà certamente imparato qualche trucco del mestiere. Partecipa alla festa promozione festeggiando con l’ intero gruppo. ALLIEVO

Cesare Bovo: voto 6,5 Ritorna nel Salento dopo 15 anni, dove aveva lasciato ottimi ricordi avendo militato nel Lecce che fu di Delio Rossi. Nonostante l’ infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per buona parte della stagione, il suo contributo d’ esperienza è stato fondamentale nello spogliatoio giallorosso. AMARCORD

Francesco “Ciccio” Cosenza: voto 10 Stagione piuttosto in ombra per il capitano di mille battaglie. Eppure la sua serietà, professionalità, passione e attaccamento alla maglia lo hanno reso protagonista indiscusso di classe, etica e moralità. Mai una parola fuori posto o di dissenso nei confronti delle scelte tecniche o societarie. Sempre pronto a trasmettere buon umore e protezione con la sua presenza a un gruppo fatto per lo più di ragazzini. MONUMENTO

Marco Calderoni: voto 8,5 Motorino instancabile sulla fascia di competenza, continua a macinare chilometri anche quando non ce n’è bisogno. Nel Salento cerca di non far rimpiangere la storiella popolare riguardante “a Maria tu furnu” che si narra andasse e venisse senza mai stancarsi. SPEEDY GONZALES

Luca Di Matteo: senza voto Anche se mai impiegato dal mister sicuramente la sua presenza sarà stata importante per lo spogliatoio. (S)OGGETTO MISTERIOSO

Riccardo Fiamozzi: voto 6,5 Gioca poco a causa di qualche infortunio di troppo, ma aver fatto parte di questo gruppo lo rende ugualmente superlativo. PRESENTE

Fabio Lucioni: voto 9 Il Beckenbauer della Serie B mette in riga praticamente tutti gli attaccanti della categoria. A gennaio rifiuta una clamorosa proposta del Sassuolo per giocare in massima serie e decide di riprendersi sul campo una Serie A che gli era stata negata lo scorso anno per via della squalifica e lo fa da protagonista indiscusso, regalando prestazioni di altissimo spessore. EPICO

Antonio Marino: voto 7 Professionista serio, motivato e sempre pronto quando chiamato in causa. Non ha classe cristallina,ma ha spirito di sacrificio come pochi, facendo ricredere chi nutriva dei dubbi sul suo conto. A Perugia gioca una delle partite più emblematiche di tutta la sua carriera contribuendo seriamente al passo decisivo verso la Serie A. PROVVIDENZA

Biagio Meccariello: voto 8 Di fianco a Lucioni acquisisce sicurezza formando una coppia “Insuperabile” che farebbe invidia anche alla pubblicità del famoso tonno in scatola. Per tutto il campionato risulta essere spesso tra i migliori facendo anche spesso di necessità virtù. INSUPERABILE

Davide Riccardi: voto 6,5 Reduce da un gravissimo infortunio, ritorna quest’ anno senza mai scendere in campo fino alla partita contro il Perugia, al Curi, dove manca mezza squadra. Il buon Davide non si tira indietro e sotto il diluvio universale contribuisce alla vittoria che proietterà il Lecce verso la Serie A. LA MEGLIO GIOVENTU’

Lorenzo Venuti: voto 9 Arrivato in prestito dalla Fiorentina risulta essere una delle più belle e giovani sorprese del campionato dei giallorossi. Se poi alla provenienza si aggiunge anche il fatto relativo al nome allora l’ enigma potrebbe diventare veramente molto più intrigante a Lecce e dintorni: non sarà per caso proprio lui quel Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, di cui parlano i libri di storia?!?! LORENZO IL MAGNIFICO

La rosa del Lecce in formato figurine

Andrea Tabanelli: voto 8,5 Uno dei grandi artefici della promozione con i suoi gol e il suo buon umore. Uno che quando c’è da ballare non si tira mai indietro attirandosi addosso tutti i riflettori. Entra a pochi minuti dal termine di Lecce-Brescia e decide che il prossimo anno avrebbe dovuto giocare in Serie A e magari ballare in un palcoscenico importante. MICHAEL JACKSON

Andrea Arrigoni: voto 7,5 Non era facile per lui trovare spazio avendo come compagni di reparto Tachtsidis, Majer, Tabanelli, Mancosu e Petriccione eppure grazie a un temperamento d’ altri tempi e una caparbietà eccezionali si è fatto trovare pronto al momento giusto risultando decisivo e determinante nella rimonta in casa contro il Livorno siglando il gol del pari. LOTTATORE

Zan Majer: voto 7,5 Arrivato nel mercato di riparazione non ha avuto tantissimi problemi ad integrarsi. Un infortunio lo ha tenuto lontano per qualche partita tornando utile per la volata finale dove la sua esperienza internazionale si è fatta sentire. INTEGRATO

Thom Haye: voto 6,5 L’ olandese pur non avendo particolarmente brillato è sempre stato pronto e disponibile ad ogni chiamata in causa. La classe e la tecnica ci sono tutte, per la personalità bisognerà aspettare ancora, ma la Serie A è anche merito suo. INDISCUTIBILE

Marco Mancosu: voto 9,5  Un campionato superlativo quello disputato dal capitano. Nessuno si aspettava un exploit simile, probabilmente neanche lui, la dirigenza e Liverani stesso. Non a caso a gennaio la Serie A ha bussato alla porta del Lecce per averlo ma sia lui che la società hanno stretto un patto d’ onore per raggiungerla tutti insieme e visti i risultati finali ci hanno guadagnato tutti. REDENTORE

Jacopo Petriccione: voto 9,5 In un campionato difficile dove Tonali si è affermato come il miglior giovane della categoria, Petriccione in confronto avrebbe dovuto vincere il Pallone d’ oro e il Fifa World Player contemporaneamente!!! Che giocatore!!! Erano anni che non si vedeva uno con quella classe, sempre presente e pronto a supportare l’ azione. Segna il gol che spiana la strada verso la Serie A, ma ricordarlo solo per quello sarebbe davvero riduttivo!!! MODRICCIONE

Manuel Scavone: voto 7,5 Protagonista di un brutto infortunio durante la partita contro  l’ Ascoli a febbraio, riesce a tornare in campo solo nell’ ultima gara di campionato. Il suo infortunio ha scosso le coscienze di tutti i giocatori e di tutto l’ ambiente ed è servito a far scattare nel gruppo quella scintilla definitiva di orgoglio e sentimento per maglia e valori, facendo sentire Manuel un vero figlio di questa terra! ORGOGLIO

Panagiotis Tachtsidis: voto 8,5 E’ stato il giocatore che ha fatto fare il definitivo salto di qualità al gioco del Lecce. A volte troppo lento, altre troppo altruista, sicuramente sempre troppo attento e puntuale in ogni angolo del campo e azione di gioco, risultando un gradino sopra tutti!!! Un vero geometra del centrocampo a cui è mancato solo il gol, o probabilmente è mancato più ai tifosi vedere una sua marcatura, perché il buon Panagiotis forse neanche lo cerca più di tanto. Non finiremo mai di ringraziare il tecnico e la dirigenza del Nottingham Forest per averlo tenuto ai margini del loro progetto! METRONOMO

Marco Tumminello: voto 6,5 Arrivato a gennaio in una squadra già con le gerarchie collaudate non è riuscito ad imporsi come avrebbe voluto e come tutti si aspettavano facesse. Complice probabilmente la giovane età e la lunga convalescenza dal grave infortunio. Nel finale di stagione però è riuscito ad andare in gol contro il Carpi dimostrando ampiamente che le qualità ci sono tutte. GERMOGLIO                     

Filippo Falco: voto 9 Il “Messi” di Pulsano ha incantato tutti con le sue giocate sopraffine, sia tifosi del Lecce che ospiti. Dribbling e percussioni atte ad ubriacare difese e difensori avversari. Il suo è stato un campionato in crescendo per personalità, così come si aspettava Liverani. Suoi gli assist decisivi nella partita contro lo Spezia per i gol di Petriccione e La Mantia. Siamo sicuri che se fosse nato in Brasile probabilmente si sarebbe chiamato “FALCAO”, con il benestare degli addetti ai lavori e dell’ asso brasiliano ex Roma! PULCE o FALCAO

Andrea Saraniti: senza voto Il buon Andrea è tornato a Lecce dopo aver conquistato la promozione lo scorso anno e da grande uomo e professionista si è messo a disposizione del gruppo pur non essendo praticamente mai impiegato. DISPONIBILE

Andrea La Mantia: voto 9,5 Un vero cecchino dell’ area di rigore! Un bomber con la “B” maiuscola! Dopo un inizio un po’ in sordina si sblocca a Livorno e da lì in poi è stato tutto un crescendo di prestazioni mandando in delirio tutti i tifosi che in canzone a lui dedicata dichiarano talmente tanto amore da essere indotti a fare pazzie erotiche per lui!!! BOMBER 

Simone Palombi: voto 7,5 Il baby attaccante è stato fondamentale nella prima parte di campionato e nel risolvere situazioni complesse. Avere La Mantia come concorrente di reparto non è facile per nessuno ma il buon Simone ha dimostrato ampiamente di poter meritare la stima di tutto l’ ambiente. STIMATO

Mattia Felici, Fabio Doratiotto, Roberto Pierno (Primavera) : Sono l’ orgoglio della società, giovani su cui costruire il futuro. Liverani li ha spesso convocati e portati in panchina per farli sentire parte del gruppo e farli crescere senza fretta. Prima o poi li vedremo correre e gioire sotto la Curva Nord. FIORI DI PRIMAVERA

Fabio Liveranivoto 10 Il grande artefice sul campo del miracolo Lecce. Sempre sul pezzo, riesce a creare un’ alchimia come solo un grande mago potrebbe fare, ma si tratta di un grande uomo dedito al lavoro e al sacrificio come pochi che ha trovato nel Salento il luogo giusto dove identificarsi e dove i salentini sono riusciti a rivedersi in lui. E’ riuescito a costruire una macchina perfetta che ha espresso un gioco da cineteca riconosciuto da tutto il torneo cadetto, guidando un gruppo di ragazzi che giorno dopo giorno sono diventati consapevoli delle loro potenzialità grazie al loro comandante e condottiero, quel mister mai domo ma orgoglioso di un gruppo eccezionale!COMANDANTE

Mauro Meluso, DSvoto 10 Anche lui insieme a Liverani ha svolto il compito più difficile, allestendo una rosa competitiva inun campionato difficile e indefinito fino a poche ore prima dell’ inizio dello stesso. Ha saputo reagire alle critiche per l’ acquisto di Chiricò, assumendosi le responsabilità del caso, facendo però fruttare nelle casse della società una buona plusvalenza. Abilmente si è fatto perdonare andando a prendere Tachtsidis e Majer che si sono rivelati determinanti nell’ economia del gioco voluto dal mister. FENOMENO

Corrado Liguori, Vicepresidentevoto 10 Ha accompagnato le belle prestazioni del Lecce con l’ entusiasmo di un bambino e l’ equilibrio di un saggio, non eccedendo mai, ma godendosi sempre con grande gioia ogni vittoria. Il suo sorriso dopo ogni partita rimarrà una delle più belle cartoline di questo campionato. SOLARE

Alessandro Adamo, Vicepresidentevoto 10 Ha avuto il grande merito di essere parte viva di un gruppo dirigenziale in cui vige armonia d’ intenti e i risultati ottenuti lo dimostrano ampiamente. Il suo stile elegante resta un dettaglio inconfondibile per tutto l’ ambiente che è riuscito a trasmettere in ogni circostanza e dopo ogni vittoria con il suo motto e mantra “BATTE FORTE IL CUORE GIALLOROSSO”! GENTLEMAN

Saverio Sticchi Damiani, Presidentevoto 10 e lode E’ colui che ha ridato vita a una società smarrita rilevandola dall’ ex presidente Savino Tesoro. E’ colui che ha ridato dignità a un territorio ferito dopo la doppia retrocessione. Un presidente sempre molto attento e presente, mai fuori luogo e mai banale, pacato e con stile, diretto senza mai polemizzare ma arrivando dritto al dunque. La sua gioia e la sua felicità sono state premiate doppiamente centrando la promozione in Serie A nel giorno del suo compleanno! PREDESTINATO

Renè De Picciotto, Azionistavoto 10 non possiamo sapere se la sua sia vera passione oppure grande capacità d’ investimento economico. Potrebbero essere entrambe senza dubbio. Di sicuro possiamo essere certi che, come ha detto giustamente il Presidente, è uno che “ci vede lungo nelle cose” e probabilmente il suo modo di intuire determinate situazioni sarà stato determinante per spingersi a fare quelle scelte che a posteriori si sono rivelate azzeccatissime per tutti. Inoltre rappresenta per tutti quell’ elemento di grande esperienza e caratura internazionale che, chissà, potrebbe rappresentare il tassello giusto per fare quel definitivo salto di qualità più volte sfiorato nelle passate gestioni.

TIFOSI: voto 10 e lode Sicuramente i quasi 30000 dell’ ultima partita non rappresentano il numero effettivo e reale dei sempre presenti, non solo in quest’ annata, ma anche nel corso degli anni passati in LegaPro. Però va dato merito a questo pubblico perchè rappresenta un intero territorio che aveva voglia di rivalsa dopo la doppia retrocessione per illecito. L’ entusiasmo che questa dirigenza, allenatore e squadra sono riusciti a creare è stato qualcosa di meraviglioso e contagioso per tutti e il Salento intero ha dimostrato maturità e di meritare la Serie A prendendo per mano questi ragazzi e portandoli verso l’ ambito traguardo.
Un discorso a parte in tutto ciò merita la Curva Nord la quale non può ricevere una votazione perchè nessun voto renderebbe mai il meritato omaggio che questi ragazzi meritano per amore e passione. A volte etichettati troppo duramente e in malo modo dai classici benpensanti hanno dimostrato a promozione raggiunta di essere orgogliosi e riconoscenti nei confronti della squadra per l’ impresa raggiunta esponendo lo striscione “Chi ha dato lustro alla nostra maglia merita il giusto tributo. Grazie ragazzi. UL”

Insomma, che dire, un Lecce che ha fatto divertire tutti quest’ anno, che si è ripreso le attenzioni che meritava, che ha riavvicinato i tifosi e che con la sana incoscienza della gioventù, ma anche con la serietà e la professionalità della programmazione, è riuscito ad ottenere un risultato che sapeva di “sogno”. Il tutto condito dal sano valore di amicizia e fiducia che lega la dirigenza e che senza dubbio si ripercuote su tutto l’ ambiente. In un clima del genere per mister Liverani è stato molto più agevole trasmettere il suo credo ai ragazzi e talvolta anche ai tifosi che a Lecce in quanto a criticità non sono secondi a nessuno. Eppure si sono ricreduti, riconoscendo ai protagonisti in causa i dovuti meriti, tracciando le fondamenta per un futuro sempre più colorato di giallo e rosso.

La cerimonia di premiazione dopo Lecce-Spezia

Danilo Sandalo

 

 

Cerimonia a Palazzo dei Celestini, il Presidente Stefano Minerva: “Forza Salento”. Le foto ed i video

Cerimonia istituzionale ieri a Palazzo dei Celestini di Lecce dove il Presidente della Provincia, Stefano Minerva, ha voluto omaggiare gli eroi della promozione in Serie A. Lo ha voluto fare in modo poetico, come nel suo stile, mettendo nero su bianco una frase dai profondi contenuti identitari e territoriali sul libro d’onore istituito proprio da la Provincia di Lecce per sottoscrivere messaggi di personaggi che nel loro campo hanno dato lustro al territorio salentino.
Il presidente “poeta” ha così evidenziato: E’ una vittoria di un intero territorio che sa soffrire ma che sa anche eccellere “Forza Salento”. La speciale e poetica dedica è stata sottoscritta dal Presidente dell’ US Lecce Saverio Sticchi Damiani, dal tecnico Fabio Liverani e dal capitano Marco Mancosu, autori neanche a dirlo di un’ impresa sportiva che va oltre i confini dello sport stesso, in quanto il calcio rappresenta l’ anima popolare di un intero territorio. Un territorio ferito dalla retrocessione d’ ufficio in LegaPro a cui questa promozione rende giustizia.
Di seguito immagini e video realizzate a cura di Adriana Greco.

 

 

Danilo Sandalo

Attimi di paura al “Via del Mare”: Lecce-Ascoli sospesa e rinviata a data da destinarsi

Nella notte in cui il popolo giallorosso piange l’ indimenticato ex allenatore Mimmo Renna, protagonista della storica promozione in serie B nel 1975/76 dopo 27 anni di assenza, scomparso questa mattina all’ età di 81 anni, il pubblico salentino rischia di vivere un vero e proprio dramma: dopo solo 4 secondi di gioco dal fischio d’ inizio il calciatore Manuel Scavone, a seguito di un normalissimo contrasto con l’ ascolano Giacomo Beretta, anch’ egli ex della gara, cade rovinosamente a terra battendo la testa e restando privo di sensi. Sono stati dei veri e propri attimi di panico e di paura quelli che hanno vissuto i giocatori in campo ed è stato provvidenziale l’ intervento del dottor Peppino Palaia il quale ha praticato la respirazione bocca a bocca per riportare lo sfortunato calciatore in stato di coscienza.

Subito dopo Scavone è stato trasportato in ospedale in ambulanza ed attualmente, secondo il bollettino medico pervenuto dall’ ASL di Lecce, le condizioni sono buone e sarà tenuto sotto osservazione per almeno 24 ore. E’ stato riscontrato un forte trauma commotivo con momentanea perdita di coscienza.

L’ arbitro, il signor Niccolò Baroni di Firenze, dopo aver ascoltato la volontà dei giocatori di non giocare la partita e avendo ricevuto parere affermativo da parte del presidente di Lega di Serie B BKT Mauro Balata, in accordo con il presidente Federale, Gabriele Gravina, e il presidente dell’ Aia, Marcello Nicchi, sospende definitivamente la partita che viene rinviata a data da destinarsi.

Da segnalare il gesto del capitano del Lecce Marco Mancosu che, appena capita la gravità della situazione, si è diretto immediatamente a rimuovere i cartelloni alla destra della porta che si trova sotto la Curva Nord, aiutato da altri compagni e alcuni giocatori dell’ Ascoli, per permettere all’ ambulanza di fare il suo ingresso sul terreno di gioco.

Un episodio che senza dubbio ha segnato tutti e che ha fatto capire quanto in questa società si viva veramente l’ ambiente di una famiglia.

A Manuel Scavone vanno i più sinceri auguri di pronta guarigione da parte del sottoscritto e di tutta la redazione di CalcioWebPuglia.

Forza Manuel…Forza Guerriero!!!

Danilo Sandalo

Lecce: espugnato l’ “Arechi”. Continua la marcia verso il sogno.

Un Lecce bello di notte mette lo smoking e si gode la sua serata di gala al meglio espugnando l’ “Arechi” di Salerno grazie alla vittoria per 2-1 ottenuta sulla Salernitana dell’ ex Gregucci.

Una partita in cui tutta la squadra si è resa protagonista di una prova impeccabile e citare qualcuno in particolare sembrerebbe quasi poter offuscare quella  degli altri, ma la gara disputata da Mancosu, autore di un gol spettacolare e di numerosi tentativi per aumentare il bottino personale, da Tachtsidis, geometra perfetto, Falco, furetto tutta fantasia, ma anche Calderoni, Lucioni e Scavone è stata a dir poco eccellente e degna di categorie superiori. Non è un caso se il Lecce sblocca la partita già al 4′ minuto proprio con Mancosu che già dopo 24 secondi dall’ inizio del match aveva fatto tremare la retroguardia granata con un tiro terminato alto non di molto. Era solo il preludio di una grande serata sua e del Lecce che dopo vari tentativi raddoppia al 20′ minuto con Palombi grazie a un suggerimento di Tachtsidis che trova un corridoio come solo i grandi metronomi del centrocampo possono e permette all’ attaccante giallorosso di siglare il gol dell’ ex, portandosi a quota 7 marcature stagionali. Il Lecce è galvanizzato da prestazione e risultato e chiude il primo tempo con il doppio vantaggio. Nella ripresa la Salernitana prova a reagire, ma dopo aver rischiato di capitolare più volte sotto i colpi della rappresaglia salentina, trova il gol con Anderson viziato da un’ azione in sospetto fuorigioco.

Nel finale ancora Mancosu potrebbe triplicare ma la sua corsa termina con un tiro alto sopra la traversa.

Un grande Lecce si conferma ancora rivelazione del torneo contro una squadra che la scorsa settimana era riuscita ad espugnare Palermo e che senza dubbio ha un alto tasso di qualità tecnica. Grande merito a tutti, ma una citazione particolare la meritano senza dubbio, come già detto in precedenza, Marco Mancosu, Tachtsidis, Falco e soprattutto Fabio Liverani che sta dirigendo questa squadra come un’ orchestra sinfonica, dimostrando di avere nel dna quelle doti da vero leader che lo avevano contraddistinto da calciatore. Una menzione particolare va fatta anche ai tifosi del Lecce che, pur non essendo presenti a Salerno per i motivi legati alla tessera del tifoso, hanno comunque voluto dimostrare tutta la loro vicinanza alla squadra incitandola nell’ allenamento di giovedì e chiedendo a gran voce la vittoria. Questi ragazzi hanno ampiamente risposto alla richiesta espugnando uno dei campi più difficili della Serie B regalando quella gioia che partita dopo partita può diventare la fucina per costruire i successi futuri che da qui in avanti potrebbero far prendere forma al sogno che ogni tifoso leccese custodisce nel proprio cuore.

Danilo Sandalo

Lecce champagne: ottimo pareggio contro il Benevento

La prima giornata di ritorno nel campionato di Serie B BKT permette agli uomini di Liverani di guadagnare un punto dal big match contro il Benevento di Bucchi. Un pareggio ottenuto dopo aver sfoderato una prestazione superlativa e che alla fine sta anche un pò stretto ai padroni di casa, considerando le numerose occasioni avute per poter portare in cassaforte l’ intera posta in palio.

Un Lecce sbarazzino che si presenta al pubblico del “Via del Mare” con il nuovo acquisto Tachtsidis, in campo per 70 minuti, Falco, Mancosu, ma soprattutto Fabio Lucioni che, dopo essere stato vicinissimo al Sassuolo nei giorni scorsi, lasciando tutti con il fiato sospeso, ha deciso di rimanere a Lecce ricevendo gli applausi di tutti i presenti allo stadio quando lo speaker ha pronunciato il suo nome durante la lettura delle formazioni iniziali.

Insomma l’ entusiasmo dell’ ambiente lasciava presagire che ci sarebbe potuti divertire, ma il Lecce è andato decisamente oltre quest’ aspettativa chiudendo praticamente i sanniti nella loro metà campo e tenendo per quasi tutta la partita il pallino del gioco.

Il vantaggio del Lecce però arriva solo nel secondo tempo e porta la firma di capitan Mancosu, il quale esulta come se avesse fatto il gol della vita lanciando un chiaro messaggio a chi ogni giorno lo vuole partente dal capoluogo salentino.

Il Lecce è vivo ma subisce il pareggio del Benevento nell’ unica azione degna di nota da parte dei campani con Coda bravissimo a sfruttare un suggerimento di Insigne e battere Vigorito.

La partita continua su grandi ritmi con il Lecce che ci prova ancora con un tiro al volo di Falco, ma il risultato rimane inchiodato sull’ 1-1 finale.

Una partita che sancisce definitivamente che questo Lecce non si trova dov’è per caso, ma soprattutto lancia un segnale molto importante che è quello di un gruppo unito, di uomini prima ancora che calciatori che stanno dimostrando con i fatti il loro attaccamento alla maglia e alla città, Mancosu e Lucioni ne sono un chiaro esempio.

Danilo Sandalo

Foggia-Lecce: vincono i tifosi!

Il derby di Puglia disputato allo “Zaccheria” di Foggia tra i padroni di casa e il Lecce di Liverani sebbene sia terminato con il risultato di parità, ha decretato comunque come vincitori i tifosi di ambedue le formazioni scese in campo. Proprio così perchè sia i supporters del Foggia, sia quelli del Lecce, arrivati in 1300 in terra dauna, si sono resi protagonisti di grande sportività e attaccamento ai propri colori, incitando i propri beniamini oltre i novanta minuti della gara, dimostrando passione, caparbietà e sopratutto grandissima maturità rispettandosi a vicenda.

Il pubblico oggi ne è uscito senza dubbio vincitore dimostrando di meritare un palcoscenico sicuramente di più alto spessore rispetto a quello che ricoprono attualmente le due compagini.

La gara ha avuto un approccio molto tattico che ha visto i protagonisti in campo partire in sordina dando vita a una fase di studio molto duratura, probabilmente dovuta anche allo stordimento che il colpo d’ occhio dei tifosi ha dato alla partita. Ma quando tutto sembrava presagire un pareggio al termine dei primi 45′ minuti è proprio il Foggia a passare in vantaggio grazie a un tiro dal limite di Deli che si insacca alla destra di Vigorito. Si va al riposo quindi con i satanelli in vantaggio.

La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era chiusa la prima frazione con un Foggia galvanizzato dal vantaggio e pertanto caparbio e deciso a chiudere il match. E di fatto al 52′ minuto Tonucci con una sassata dalla distanza fulmina ancora l’ estremo difensore giallorosso e sigla il 2-0. Partita che oramai sembra chiusa e in discesa per i dauni, ma il Lecce ha la forza e l’ audacia per reagire e al 55′ minuto Mancosu si procura e trasforma un calcio di punizione dal limite riducendo nuovamente le distanze. Sul 2-1 il Lecce ci crede e al 75′ La Mantia si ricorda finalmente di essere un cecchino d’ area di rigore e trafigge ancora Bizzarri pareggiando una partita che neanche il salentino più ottimista avrebbe oramai pensato di riacciuffare. Passano ancora pochi minuti e ancora La Mantia potrebbe portare in vantaggio il Lecce ma questa volta l’ estremo difensore foggiano, ex Real Madrid, si oppone alla grande chiudendo di fatto i sogni di gloria dei salentini.

Un pareggio tutto sommato meritato per la squadra di Liverani che ci ha creduto fino al  2-2 e che forse con un pò di lucidità in più avrebbe strappato un risultato non solo storico, ma addirittura epico. Ma va bene così perchè questo Lecce fin ora ha dimostrato veramente di potersela giocare con tutti e questo Foggia è senza dubbio una squadra che non ha nulla da invidiare alle big di categoria.

Da oggi forse la Puglia non sarà più vista solo come una meta ambita dai turisti, ma anche come una fucina di valori nella quale rispecchiarsi e identificarsi, grazie sopratutto allo spettacolo offerto da foggiani e leccesi in un ideale abbraccio che è partito dal Gargano e si è protratto fino a Santa Maria di Leuca.

Danilo Sandalo