Lega Pro, fuga Lecce-Foggia?

I rossoneri battono il Matera e si mettono a +4 sugli stessi lucani. Il Lecce di misura a Reggio Calabria mantiene la vetta

Di certo è presto per parlare di fuga a 2, ma la vittoria del Foggia sul Matera (3-1) consegna una classifica che, per la prima volta in assoluto, è meno equilibrata nelle posizioni di vetta.

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Il successo esterno del Lecce sulla Reggina (1-2) lascia i salentini di Pasquale Padalino in testa alla classifica con 2 lunghezze sui rossoneri, mentre il Matera, ora, è a -6 dalla capolista. La Juve Stabia (0-1 sulla Vibonese) è a -7 e sembra restare ancora viva, ma il distacco è comunque importante.

Vince ancora la Virtus Francavilla, 1-0 sul Cosenza, e si conferma la prima delle “altre”, con soli 3 punti di distacco dalle vespe gialloblu.

In fondo perde ancora il Melfi, a Siracusa (3-1), mentre il Catanzaro si risolleva (1-0 all’Akragas). La Paganese (2-0) batte e stacca il Messina in classifica mentre termina in parità (0-0) la sfida tra Catania e Taranto. Il Fondi supera di misura (1-0) il nuovo Monopoli di Bucaro e raggiunge il Cosenza al sesto posto.

Fabio Lattuchella

Serie D, il programma della giornata

In Serie D si gioca la 24esima giornata, con gare importanti, anche scontri diretti per la salvezza.

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Dopo il pareggio scoppiettante (soprattutto negli ultimi minuti) di domenica scorsa contro il Francavilla, il San Severo di mister Di Domenico va a fare visita al Ciampino, squadra ultima in classifica con 16 punti. I giallogranata hanno l’opportunità di portare a casa il bottino pieno in trasferta (non succede dal 20 novembre con la vittoria di Apricena) contro un avversario modesto, ma alla disperata ricerca di punti salvezza.

Fuori casa anche il Manfredonia, nella gara più difficile della giornata, a Bisceglie. I padroni di casa sono in lotta per la vittoria finale del campionato o almeno per i playoff, e saranno poco propensi a lasciare punti tra le mura amiche. Dal proprio canto, i sipontini stanno disputando una buona seconda parte di stagione e faranno di tutto per mettere in difficoltà i neroazzurri.

Particolarmente importante la sfida della MadrePietra Daunia Apricena, in casa contro il Cynthia Genzano. Entrambe le squadre (così come il Ciampino), sono all’ultimo posto in classifica con 16 punti, e questa gara rappresenta a tutti gli effetti uno scontro diretto per la permanenza.

Le altre gare in programma sono Az Picerno-Gravina, Herculaneum-Francavilla, Agropoli-Trastevere, Nocerina-Nardò, Vultur Rionero-Gelbison e Anzio-Potenza.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria, al Degli Ulivi passa la Casertana

Si interrompe dopo 17 gare senza sconfitte, la serie positiva della Fidelis Andria che cade al “Degli Ulivi” al cospetto di una Casertana ordinata che colpisce con un gol per tempo. 0 a 2 il risultato finale in favore dei campani.

 

 

Ventiseiesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e la Casertana.

Favarin per i biancoazzurri deve fare a meno dello squalificato Piccinni e dell’infortunato Colella.

Confermati Mancino e Minicucci a centrocampo e la coppia d’attacco formata da Cianci e Croce.

Tedesco per gli ospiti, è senza gli squalificati De Marco e Finizio e opta per un 4-3-1-2 con Carriero dietro le due punte, Ciotola e Corado.

Il match inizia e al 9’ si fa avanti la Casertana, Curcio sbaglia la misura di un retropassaggio, Corado intercetta palla e correndo verso la porta, scarica un sinistro insidioso deviato in angolo da Pop.

Al 17’ la Casertana passa in vantaggio: angolo da sinistra e colpo di testa vincente di Rainone. 0 a 1.

Buon inizio gara degli uomini di Tedesco con la Fidelis che appare quasi spaesata.

La Fidelis al 43’ compie il suo primo tiro in porta della partita con Tito che col sinistro calcia alto sopra la traversa.

Termina il primo tempo con la Casertana in vantaggio e una Fidelis piuttosto deludente e mai pericolosa dalle parti di Ginestra.

La ripresa si apre subito con due cambi nelle fila della Fidelis con Favarin che corre ai ripari inserendo Vasco e Allegrini per Minicucci e Tito.

La Fidelis spinge arriva al tiro con Curcio al 60’ ma il suo sinistro finisce di poco a lato.

Al 61’ altro cambio per i biancoazzurri, dentro Cruz per Cianci.

Risponde Tedesco per la Casertana che nel reparto avanzato inserisce Orlando al posto di Ciotola.

Al 68’ ghiotta occasione per la Fidelis: Mancino verticalizza per Croce che arrivato al limite dell’area di rigore, calcia col sinistro ma la sfera finisce a lato.

Al 76’ da calcio d’angolo è Croce a tentare sotto porta ma c’è l’intervento miracoloso di Ginestra che si rifugia in angolo.

Nel momento migliore della Fidelis, come spesso accade, “gol sbagliato gol subito” con la Casertana che trova il raddoppio con la rete di testa in tuffo di Corado al minuto 80, tutto solo in area di rigore il n. 9 ospite mette dentro battendo Pop su suggerimento di Magnino dalla destra.

0 a 2.

I padroni di casa, accennano una reazione ma non è giornata e così termina la gara con la vittoria dei rossoblù ospiti che ora salgono a quota 36 punti 9in classifica.

Sconfitta dopo 17 gare invece per gli uomini di Favarin che sono apparsi sicuramente sottotono rispetto alle precedenti uscite.

Domenica prossima per i biancoazzurri ci sarà il derby in trasferta contro il Monopoli, mentre la Casertana giocherà in casa contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-CASERTANA 0-2

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Minicucci (46’ Vasco), Mancino, Tito (46’ Allegrini); Cianci (61’ Cruz), Croce.

A disposizione: Lullo, Cilli, Volpicelli, Paolillo, Ippedico, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

CASERTANA (4-3-1-2): Ginestra; D’Alterio, Lorenzini, Rainone, Ramos; Magnino, Rajcic, Giorno (69’ Diallo); Carriero (78’ Colli); Ciotola (62’ Orlando), Corado.

A disposizione: Fontanelli, Simone, Petricciuolo, De Filippo, Taurino, Cisotti. All. Andrea Tedesco

 

 

 

ARBITRO: Vincenzo Fiorini di Frosinone

 

MARCATORI: 17’ Rainone (CAS), 80’ Corado (CAS),

 

AMMONITI: 21’ Tito (FA), 29’ Curcio (FA), 61’ Lorenzini (CAS), 69’ Carriero (CAS), 71’ Diallo (CAS), 91’ Onescu (FA),

 

ANGOLI: 6-5

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Foggia-Matera 3-1

Foggia show, Matera ko. Vittoria netta dei rossoneri che già nel primo tempo chiudono la contesa. 3-1 e Matera distante 4 punti ora.

Al Foggia basta un tempo per superare nettamente il Matera e aggiudicarsi il big-match della 26esima giornata del campionato di Lega Pro. Finisce 3-1 con reti di Agazzi, Deli e autorete di Mattera, per il Foggia e Iannini per i lucani.

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Primo tempo perfetto, dicevamo, per i rossoneri che comandano il gioco e trovano la rete con Agazzi al 20esimo, dopo una bellissima azione di Gerbo e Sarno sulla destra. Il raddoppio foggiano con Deli che parte dalla trequarti e termina la propria corsa in area con un diagonale sinistro perfetto all’angolino basso. Al 35esimo il Foggia è in vantaggio 2-0. Prima della chiusura della frazione di gioco la svolta definitiva. Tiro-cross di Di Piazza con il sinistro, Tozzo para a terra e sulla deviazione Mattera butta la palla nelle propria rete. Quattro minuti dopo Armellino ferma con una spallata Sarno lanciato a rete, era già ammonito e lascia i suoi uomini in dieci. La gara termina qui.

Nella ripresa Auteri prova a restare con le 3 punte, poi manda in campo De Rose al posto di Strambelli cercando di coprirsi maggiormente e di chiudere gli spazi ai rossoneri che provano a infierire in contropiede. Un gol di Iannini al 77esimo rende meno amara la sconfitta del Matera anche se nel secondo tempo il Foggia si è limitato a controllare la gara senza affanni.

3-1 che permette alla squadra di Giovanni Stroppa di restare a 2 punti dal Lecce e di allontanare di 4 lunghezze gli stessi lucani.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Matera live

Un minuto di silenzio in memoria del grande Mario Biccari, deceduto giovedì scorso, poi l’inizio della gara. Foggia-Matera, live. Agazzi e Deli, Foggia in vantaggio 3-1. Finisce il primo tempo con un Foggia che ha dimostrato tutta la sua forza. Inizia la ripresa con gli stessi giocatori della fine del primo tempo. Iannini accorcia le distanze per il Matera. 

FOGGIA-MATERA 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Loiacono; Vacca, Agazzi, Deli (78’ Sicurella); Sarno; Mazzeo, Di Piazza (58’ Chiricò). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Sainz Maza, Dinielli, Pompilio, Rubin, Martino, Pertosa All. Giovanni Stroppa

MATERA – Tozzo; Mattera, De Franco, Ingrosso; Casoli, Armellino, Iannini, Salandria; Carretta (64’ Lanini), Negro (71’ Armeno), Strambelli (58’ De Rose). A disp. Bifulco, D’Egidio, Scognamillo, Bertoncini, Meola, Dammacco, Biscarini, Gigli. All. Gaetano Auteri

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MARCATORI – 20’ Agazzi (FG), 35’ Deli (FG), 40’ Aut. Mattera (FG), 77’ Iannini (MT),

AMMONITI – 16’ Armellino (MT), 69’ Mazzeo (FG), 82’ Sicurella (FG), 92’ Coletti (FG)

ESPULSI – 45’ Armellino (MT),

CALCI D’ANGOLO – 5-7

TIRI IN PORTA – 6-5

TIRI FUORI – 8-3

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Fabio Piscopo di Imperia

ASSISTENTI – Maurizio Loni di Cagliari e Davide Imperiale di Genova

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – Solito 4-3-3 per i rossoneri, 3-4-1-2 con Strambelli alle spalle delle punte Negro e Carretta per i lucani. Foggia subito aggressivo. Matera nella propria metà campo.

Ancora nessuna occasione dopo i primi dieci minuti.

14’ Da un paio di minuti il Matera stringe nella propria metà-campo il Foggia, con anche due corner consecutivi, ma senza grosse occasioni.

15’ Prima occasione della partita a favore del Matera. Lancio di Salandria da sinistra verso destra, Carretta stoppa e carica il sinistro a giro, con palla di poco fuori. Non riesce neanche l’aggancio a Negro sul secondo palo.

16’ Foggia fermato irregolarmente in contropiede da Armellino. Primo giallo della gara per il materano.

20’ Foggia in vantaggio. Azione da manuale aperta da Gerbo e proseguita da Sarno sulla destra. Gerbo cerca di tacco in area Agazzi che di sinistro insacca alle spalle di Tozzo. 1-0 per i rossoneri.

28’ Azione solitaria di Agazzi che calcia al lato dal limite dell’area, preferendo il tiro al movimento dei compagni.

30’ Tiro da fuori area di Armellino ben parato da Guarna. Tiro centrale.

35’ Azione incredibile di Deli che parte dalla trequarti, dribbla tre uomini e conclude a rete per il gol del 2-0.

40’ 3-0 per il Foggia. Mazzeo allarga sulla sinistra per Di Piazza che inizialmente non controlla, poi riprende la sfera e calcia di sinistro verso la porta. Dopo la deviazione di Tozzo, arriva quella decisiva di Mattera nella propria porta.

45’ Sarno recupera una grande palla a centrocampo su Mattera e si lancia in contropiede verso l’area avversaria, Armellino lo stende con una spallata. Era già ammonito ed è espulso. Matera in dieci e sotto di tre reti.

Nel primo minuto di recupero la punizione di Sarno è parata in angolo da Tozzo, poio sul corner Loiacono non trova l’aggancio sul secondo palo. Termina il primo tempo con gli applausi dello Zaccheria per un grande Foggia.

Inizio del secondo tempo. Dopo l’espulsione di Armellino e il Matera ridotto in dieci uomini, Auteri schiera uno spregiudicato 3-3-3.

46’ Contropiede di Di Piazza, bloccato in extremis dalla difesa del Matera.

54’ Loiacono mette una palla dentro per Deli, sul rimpallo la sfera termina a destra dove Sarno carica il tiro e impegna a terra Tozzo. Sempre 3-0 per il Foggia che ha l’uomo in più.

61’ Contropiede del Matera cn Negro che due contro uno su Martinelli serve un liberissimo Carretta che spara alto.

64’ Dentro anche Lanini per il Matera, al posto di Carretta

Foggia in totale controllo della gara.

Sarno scalda il sinistro con due tiri fuori.

73’ Azione che libera al tiro Sarno da dentro l’area, il sinistro rasoterra del numero 10 rossonero e debole e parato a terra da Tozzo.

77’ Gol del Matera con Iannini che conclude a rete dopo l’azione sulla sinistra di Casoli. 3-1

80’ Diagonale di Sicurella di poco fuori

92’ Azione sulla destra con Mazzeo che tira leggermente alto.

Termina la sfida con il Foggia che vince 3-1 e si mette a +4 dal Matera, restando a -2 dal Lecce capolista.

Fabio Lattuchella

Super Maurantonio salva il Taranto: al “Massimino” di Catania è 0-0

Varie emozioni ma zero reti in una delle gare della ventiseiesima giornata del girone C di Lega Pro: al “Massimino“, termina 0-0 tra Catania e Taranto. Rossazzurri padroni del gioco, ma gli ospiti resistono alle offensive del Catania, soprattutto grazie ad un prodigioso Maurantonio, estremo difensore ionico. La classifica, ad ora, vede il Taranto permanere al quindicesimo posto (24 punti), a +1 sull’Akragas che questa sera affronterà il Catanzaro. Cala di posizione, invece, il Catania, superato da un Fondi trionfante sul Monopoli: 36 punti per i rossazzurri.

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Il primo squillo offensivo è di marca rossazzurra, con Russotto che serve Di Grazia, il quale si fa anticipare da Maurantonio che smanaccia. Ancora protagonisti Russotto e Maurantonio al 19′: il centrocampista del Catania imbuca per Gil, che colpisce al volo, ma trova la pronta respinta dell’estremo difensore tarantino. Dieci minuti più tardi, è nuovamente Russotto a mettere in difficoltà la retroguardia ionica, protagonista di un malinteso che vede coinvolti Maurantonio e De Giorgi, i quali apparecchiano, involontariamente, la tavola per il rossazzurro che tenta la conclusione, ma manda la palla in out. Il Taranto risponde al tramonto del primo round con una punizione dai venticinque metri di Lo Sicco, che scheggia la traversa e, grazie ad una leggera deviazione di Pisseri, guadagna un corner, sugli sviluppi del quale Pambianchi prova a calciare ma la palla s’impenna.

Nella ripresa, è ancora il Catania a tenere le redini del gioco e a sfiorare la rete del vantaggio con Mazzarani, che riceve da Scoppa e dalla distanza trova la deviazione provvidenziale dei difensori ionici. Al 39′, clamorosa occasione per il Catania, che si rende pericoloso con Pozzebon, il quale, sotto porta, calcia a botta sicura ma trova una strepitosa opposizione di Maurantonio. I padroni di casa cercano di scardinare la difesa rossoblu fino alla fine, senza alcun risultato: dopo quattro minuti di recupero, termina 0-0.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, la 26esima si gioca tutta oggi

Dalle 14:30 fino alle 22:30 per conoscere la nuova classifica. Tutte le gare in programma nella giornata di oggi

Questa volta tutte insieme, almeno nel giorno. La 26esima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C, si giocherà tutta oggi.

Il clou è stabilito alle 20:30, quando si giocherà Foggia-Matera davanti a quasi 15mila spettatori, in contemporanea a Fidelis Andria-Casertana, gara di mezza classifica. Al termine di queste due sfide si conoscerà la nuova classifica e se ci saranno cambi in vetta.

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La giornata partirà alle 14:30, con ben sei gare. La più importante in ottica alta classifica, quella della Juve Stabia a casa della Vibonese, poi anche Paganese-Messina, Siracusa-Melfi, Fondi-Monopoli, Catania-Taranto e un suggestivo Virtus Francavilla-Cosenza di medio alta classifica.

Alle 16:30 la capolista Lecce sarà impegnata a Reggio Calabria contro la Reggina, mentre l’Akragas farà visita al Catanzaro.

Fabio Lattuchella

 

Con Foggia-Matera parte il ciclo terribile dei rossoneri

Pronti-via. Parte la serie di gare più difficile e intrigante allo stesso tempo, per il Foggia di Giovanni Stroppa. Il via domani con l’attesissimo FoggiaMatera, con la sfida dei rossoneri ad Auteri, tecnico dello scorso anno del Benevento, che poi soffiò la promozione diretta al Foggia a fine stagione e attuale condottiero di questo Matera che punta ad entrare nel mondo del calcio che conta.

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Sabato sera dalla grande carica emozionale per il Foggia che troverà l’abbraccio di 14 mila tifosi pronti a spingere la squadra, da domani e fino al termine della stagione, oltre l’ostacolo e oltre ogni avversario.

Torna a colorarsi come merita, dunque, lo Zaccheria che fino ad ora è stato l’arma in più per Agnelli e compagni.

Nove le vittorie casalinghe in tredici partite totali, per l’undici di Stroppa, con tre pareggi e la sola sconfitta con il Fondi come dato negativo. Allo Zac, dopo il Matera, passeranno anche la Juve Stabia e il Lecce e l’occasione di dare la svolta al campionato è ghiotta, ma guai a perdere uno scontro diretto. Parola di Stroppa. Anche il pareggio, in queste gare, può essere importante e il campionato, sostanzialmente, si vince con le piccole. Questo il pensiero del tecnico rossonero. Di mezzo, Akragas e Monopoli in trasferta e in conclusione la difficile partita di Catania, che chiuderà il ciclo terribile. Alla fine di queste sei prove, non resterà che trarre una linea e ricominciare per l’ultimo sforzo, fino al 7 maggio

Fabio Lattuchella

Foggia-Matera, che partita

Non è una partita decisiva, secondo Giovanni Stroppa, ma Foggia-Matera è comunque una partita importante per la fase finale del campionato. Entrambe sono reduci da sconfitte inaspettate e vorranno rifarsi immediatamente anche per non perdere terreno, eventualmente, dal Lecce che già al momento ha due punti in più del Foggia e tre del Matera.

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Non bisognerebbe ripetere gli errori di Taranto, afferma il tecnico rossonero ed è certo che i suoi non lo faranno. Anzi si faranno trovare carichi al punto giusto per condurre una gara ad alto ritmo contro i lucani di Auteri. Non ci sarà Rubin, almeno non dal primo minuto e sicuramente resterà fuori dall’11 anche Agnelli, appena tornato ad allenarsi ma non ancora a pieno ritmo. Probabile che Stroppa opti per un cambio di modulo con un centrocampo più folto e la difesa con 3 centrali. Restando con la classica difesa a 4, invece, Gerbo agirebbe sulla destra e Loiacono a sinistra, Martinelli e Coletti centrali. Deli, Agazzi e Vacca a centrocampo, con Di Piazza che sarà lanciato dal primo minuto al fianco di Sarno e Mazzeo. Capitolo tifosi. Dalla finale playoff dello scorso anno non c’era più stata la corsa frenetica al biglietto. Per domani ci si attende il sold out o quantomeno superare le 14000 presenze. Tornerà dunque la cornice di pubblico che la società si auspicava già ad inizio stagione e che, risultati permettendo a partire da domani, dovrebbe accompagnare il Foggia fino all’ultima di campionato.

Fabio Lattuchella

Gli ultras non sparano

Sperando si metta fine a tutte le polemiche. Massima solidarietà a Curci e piena condivisione dello sdegno dei tifosi del Foggia nel vedersi accostare ad un fatto fuori dalla sfera calcistica. Gli ultras non sparano.

Tante parole spese, forse anche inutilmente. Spesso con un secondo fine, magari quello di dividere due tifoserie che non si amano, certo, ma che finora si sono rispettate. O due società che lottano per un unico obiettivo e, allo stesso tempo, portano avanti l’orgoglio della terra pugliese nel campionato di Lega Pro. Tante parole, infatti, forse anche troppe.

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Impossibile non pensare al fatto di cronaca in cui il vicepresidente del Foggia Calcio, Massimo Curci, è rimasto vittima nelle ore notturne di lunedì scorso. Colpi di fucile all’esterno della sua abitazione, dopo che i banditi avevano atteso lo stesso Curci in auto all’esterno della villa a Carapelle. A lui la piena solidarietà di tutta la redazione di calciowebpuglia.it.

Ma come accostare il tutto al Foggia Calcio e alle vicende sportive?

Alcuni si sono “impegnati” a farlo, prendendo in considerazione le frasi di Curci al termine della partita del Foggia, persa malamente a Taranto 2-0. Il vicepresidente aveva esternato tutto il proprio dispiacere nei confronti della squadra per il modo in cui era maturata la sconfitta. Duramente.

Trovare un legame tra le dichiarazioni di Curci e il fatto di cronaca, porta davvero a “voli” inimmaginabili, almeno prendendo come esame le dinamiche passate. Mai c’è stato, nella storia del calcio foggiano, un episodio del genere, prima ancora di prendere in esame altri dettagli.

Dettagli che, gioco-forza, devono essere analizzati, perché riguardo il mondo degli ultras foggiani spesso qualcuno ha “navigato” al largo oltre misura, approfittando del silenzio degli stessi nei confronti delle testate giornalistiche, locali e non, all’indomani di fatti che ne hanno gravemente compromesso la posizione. Ai tifosi organizzati non interessa il Daspo, non interessano le diffide e gli obblighi di firma, non c’è bisogno di discolparsi da nulla, semplicemente perché nel computo totale della “battaglia al sistema”, come spesso chiamano questa rivalità con lo Stato e le Forze dell’Ordine, tutte le restrizioni sono messe in preventivo. Fanno parte del gioco – mentalità ultras che nessuno, se non ben addentrato, può capire. Che sia condivisibile o meno, ripeto, è difficile da capire e da accettare.

Gli ultras non sparano, però, di questo mi prendo la responsabilità personalmente, perché non è nel loro stile.

Allora perché accostare il fatto di cronaca a dinamiche calcistiche. Ci va piano il presidente di Lega Pro, Gravina, che non “abbinerebbe l’episodio alle dichiarazioni”, mentre anche qualche testata nazionale, come ad esempio l’emittente radiofonica RTL – 102,5 ha dapprima raccontato il fatto con un possibile collegamento, salvo poi smentire tutto, tramite le parole di giornalisti di alta caratura, durante la diretta di Real Madrid-Napoli. In sostanza ha corretto il tutto scusandosi con i tifosi foggiani per l’accostamento, non dovuto ad una propria idea, ma al “corri corri” delle voci successive al fatto.

Qualcuno, invece, si è divertito a sparare a zero sulla tifoseria, organizzata e non, sui foggiani, sulla città e sul proprio sviluppo, che poco hanno a che fare con il fatto in se. Così come era successo con altri siti o testate all’indomani dell’invasione di campo nella gara contro il Pisa, per la finale playoff dello scorso anno, colpevolizzando tutti, per via di pochi facinorosi. Il tempo, passato e futuro, è sempre galantuomo e tutto torna. Vetri di macchine rotte con dirigenti avversari all’interno per chi parlava ieri, ma soprattutto (tornando al passato – per chi parla oggi) invasioni di campo, macchine della Polizia distrutte, balaustre dello stesso stadio in frantumi, seggiolini lanciati in campo, steward (concittadini) presi a calci e pugni nel tentativo di entrare negli spogliatoi e fare “giustizia” per la mancata promozione in B. Il tutto al triplice fischio di una finale playoff persa nel 2013. Non tanti anni fa, nel 2013, difficile che si possa esser già dimenticato tutto questo. Faccio solo per ricordarlo a qualcuno, non per giudicare nessuno, non è nel mio stile.

Allora, torno a chiedere, perché colpevolizzare la tifoseria foggiana per un fatto che, nelle prime ricostruzioni degli inquirenti, assomiglia ad uno dei tantissimi eventi criminosi che attanagliano la nostra terra? I tifosi non sparano, ma soprattutto la dinamica emersa dai racconti dei protagonisti non lascia dubbi sulle intenzioni di chi lo ha fatto. Tutt’altro che sportive.

E poi, perché avrebbero dovuto fare una cosa del genere, dopo quelle dichiarazioni, se almeno il 90 per cento dei supporters rossoneri era pienamente d’accordo con lo stato d’animo ferito di Curci, all’indomani del derby di Taranto. Dagli ultras a quelli che leggono soltanto le cronache rossonere dai giornali il lunedì al bar.

Il giornalista non dovrebbe fermarsi alle apparenze, ma per raccontare il fatto dovrebbe cercare di andare oltre, provando in tutti i modi a non offendere nessuno. Ma vedo che la corsa spasmodica al “like”, non solo quello di Facebook, ha cambiato del tutto le carte in tavola.

Fabio Lattuchella

Cambia la data del derby tra Monopoli e Fidelis Andria

Cambia la data del tanto atteso derby pugliese tra Monopoli e Fidelis Andria.

Il match della ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C che andrà in scena allo stadio “Veneziani” di Monopoli inizialmente previsto per sabato 25 febbraio alle ore 16:30, è stato spostato a domenica 26 alle ore 14:30, in seguito alla richiesta avanzata dal club biancoverde.

Una buona notizia per entrambe le tifoserie: la collocazione domenicale dovrebbe consentire un maggiore afflusso allo stadio.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C, Caturano allunga su Negro

In attesa del posticipo di questa sera e cioè il derby calabrese tra Cosenza e Reggina, sono 26 le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Segna il suo sedicesimo gol in campionato e allunga in vetta alla classifica marcatori, Caturano del Lecce.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 8 reti segnate c’è N’Zola della Virtus Francavilla.

Settima marcatura per Izzillo della Juve Stabia e Mazzarani del Catania.

Sesta rete per Carretta del Matera e Giannone del Fondi.

Pietro Cianci della Fidelis Andria, mette a segno la sua quarta rete stagionale.

Da segnalare anche la terza rete per Danilo Alessandro della Virtus Francavilla e la prima rete con la maglia della Fidelis Andria per Antonio Croce.

 

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Classifica marcatori dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

10 reti: Mazzeo (Foggia)

9 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Ripa (Juve Stabia) e Statella (Cosenza)

8 reti: N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Ciro Foggia (Melfi), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza), Armellino (Matera) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Lecce – Siracusa, tra passato e presente a cura del collega Vittorio Renna

Partita chiaramente non brillante dal punto di vista del gioco, ma certamente ricca di episodi che hanno condizionato la gara e, infine, hanno deciso il risultato della stessa. Anche in questa occasione non sono mancati alcuni cambiamenti (ormai fissi e consolidati) nella formazione base. Ci si augura che almeno nelle ultime tredici partite (si può dire che siamo sul vialone di arrivo) il mister Padalino schieri, se possibile, sempre una formazione base. Per il gioco non possiamo più pretendere niente considerando che anche in serie A sono poche le squadre che lasciano vedere qualcosa d’interessante. Il Lecce si è trovato di fronte un Siracusa che è ritornato a Lecce dopo un’assenza di ben 41 anni e che per l’ottava volta (su venticinque) ha giocato allo stadio del Via del Mare dove ha perduto tutte e otto le partite giocate. La squadra siciliana (tra campo e panchina aveva ben dodici giocatori nati dopo il 1990) ha disputato una buona partita dimostrandosi molto “sfrontato” e deciso a ottenere un risultato positivo. Forse giustamente l’allenatore dei siciliani, Sottil, in sala stampa, molto arrabbiato, ha insistito che la sconfitta è stata immeritata e che la sua squadra avrebbe almeno meritato il pareggio; non ci sentiamo di dargli torto. La partita, comunque, malgrado tutto, è stata piacevole e, come abbiamo già detto, sono stati gli episodi a determinare il risultato finale. Il rigore concesso al Lecce al 38’ (realizzato al 41’) dalla tribuna non è apparso, al momento, molto chiaro, ma l’arbitro era molto vicino all’azione e poi le immagini televisive hanno chiarito tutto. Prima della trasformazione del penalty c’è stato l’ingenuo comportamento di Doumbia (ieri 100esima presenza in campionato più 8 play-off e 12 partite di Coppa Italia) che ha rischiato seriamente di lasciare la squadra in dieci; gli è andata veramente bene in quanto né l’arbitro e nemmeno il suo assistente avevano visto qualcosa. Anche sul rigore concesso al Siracusa mister Padalino ha dato la sua versione dicendo che non c’era stato nessun fallo. Per fortuna il bravo Perucchini ha salvato il risultato che vede vincenti i giallorossi solo grazie a un rigore e a una clamorosa autorete. La prestazione del Lecce di oggi non si è discordata molto da quelle delle precedenti partite (tutte). Ci sono alcune cose che ormai non ci può illudere che possano cambiare. I tre difensori esterni (Agostinone, Ciancio e Vitofrancesco) fanno diciamo il ……minimo sindacale e quasi mai si vedono proiettarsi in avanti per cercare di tentare il cross per il sempre più isolato Caturano. Il centro campo ha trovato un buon elemento in Costa Ferreira il quale, però, costretto a giocare più sull’esterno, non può dare quel contributo che potrebbe dare se giocasse al centro alle spalle di Caturano anche perché il suo ruolo è stato quasi sempre quello del trequartista. Gli esterni d’attacco (Pacilli e Doumbia) giocano molto lontano dall’area di rigore e solo poche volte si accentrano. Malgrado questo, la squadra ha saputo creare qualche (poche per la verità) occasione da gol. Si deve riconoscere che anche il Siracusa ha fatto la sua parte portando, specialmente nei primi minuti, qualche serio pericolo alla porta di Perucchini.

E’ arrivata, così, per il Lecce, la quindicesima vittoria e grazie al rinato (?) Taranto. Al momento è in testa aspettando la partita del Matera. Si dice spesso che i campionati si decidono in primavera, ma in questo finale di campionato, possiamo esserne certi, che la squadra che taglierà per prima il traguardo si avrà soltanto all’ultimo minuto dell’ultima partita e se non proprio con la classifica avulsa. Vedremo come andrà a finire, di certo le tre squadre (al momento escludiamo la Juve Stabia) non ci faranno annoiare.

Vittorio Renna

Lecce – Siracusa 2 – 1 : una vittoria salutare

“a caval donato non si guarda in bocca”, il vecchio proverbio ritorna di attualità al Via del Mare per un successo importante, che spazza via, speriamo per sempre, tutte le preoccupazione e tutte le ansie partorite subito dopo la sconfitta di Caserta. Il successo, per come è maturato, ci sta tutto perché il Lecce nonostante le solite amnesie è riuscito nell’intento di battere il Siracusa e di ritornare da solo in testa alla classifica. Il successo è d’oro perché ottenuto contro una squadra, quella siciliana in serie positiva da tre turni frutto di 2 pareggi e 1 vittoria, quest’ultima ottenuta a spese della forte Juve Stabia. La fortuna, si dice, aiuta gli audaci, ma questa volta è andata in soccorso di una squadra che ne aveva certamente bisogno. Quando arrivano questi segnali significa che, probabilmente, il destino è già benevolmente scritto. Le osservazioni tattico – tecniche devono essere definitivamente messe in archivio perché, oggi come ieri, era importante portare a casa i tre punti. Al tecnico Padalino il compito, ove lo riterrà opportuno, apportare le dovute modifiche per migliorare sia l’aspetto tattico che quello intelletttivo degli uomini a sua disposizione.  La squadra contro i siciliani ha mostrato gli aspetti più concreti solo quando ha deciso di dare velocità e concretezza alle proprie azioni. Per il resto ci hanno pensato, in ordine cronologico, Perucchini ad inizio di partita, Cosenza, Caturano autore del primo gol su rigore e poi lo stesso Perucchini prodigioso nel respingere il rigore calciato dall’esperto Catania. Nella rete del successo giallo-rosso, come si diceva prima, è entrata in azione la dea bendata che ha “oscurato” la vista del siciliano, De Silvestro, facendo commettere allo stesso la più classica delle autoreti. L’ importante era ritornare al successo come, a fine partita, hanno ribadito con sfumature diverse sia il Presidente onorario, Saverio Sticchi Damiani, che il Vice Presidente, Corrado Liguori.

Saverio Sticchi Damiani: “Sono contento per la vittoria, ma non è stata una partita facile. I giocatori dopo la sconfitta di Caserta, hanno sentito più delle altre volte la pressione dell’ambiente. L’importante oggi era vincere e per il momento va bene così.”

Corrado Liguori: “E’ stata una settimana difficile e questo successo ci ripaga in parte delle amarezze di Caserta. Siamo stati contratti all’inizio, ma poi con il passare dei minuti ci siamo ripresi. Abbiamo lottato e vinto contro una forte squadra. Un successo che ci sta tutto e che ci lascia ben sperare per il futuro. “

Così, a fine partita, il tecnico Pasquale Padalino :

“Buona prestazione. Sono contento per la vittoria, ma abbiano concesso diverse ripartenze agli avversari. In alcuni momenti della partita siamo stati poco cinici e poco concreti. Abbiamo costruito tanto anche se ci sono delle cose da rivedere”.

Una partita che ha visto come sempre la partecipazione di 11mila e passa spettatori con un tifo incessante proveniente soprattutto da parte degli ultras della Curva Nord ( in foto).

Mimmo De Gregorio

Cianci-Croce! La Fidelis Andria sbanca Melfi

Seconda vittoria consecutiva e striscia positiva di risultati allungata a 17 gare per la Fidelis Andria che sbanca Melfi grazie alla reti nel primo tempo di Cianci e Croce, a nulla è valso il gol del Melfi nel secondo tempo segnato da Marano.

 

 

Venticinquesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio “Arturo Valerio” di Melfi c’è il derby appulo-lucano tra i padroni di casa del Melfi e la Fidelis Andria.

3-5-2 per entrambe le squadre.

Assenze pesanti per i gialloverdi di casa allenati dall’ex Dino Bitetto che devono fare a meno degli squalificati Obeng e De Angelis e schierano in attacco Foggia e l’ex De Vena.

La Fidelis Andria di Favarin, ancora senza l’indisponibile Colella, schiera nell’undici iniziale, Mancino a centrocampo e Cianci in attacco, preferiti a Minicucci e Cruz.

E proprio Cianci che sblocca subito il match e porta avanti i biancoazzurri al minuto 2.

Azione che si sviluppa sulla parta mediana del campo, l’attaccante pugliese controlla la palla e con un destro dai 25 metri trafigge il portiere di casa, Gragnaniello.

0 a 1 e quarta rete in campionato per il n. 19 biancoazzurro.

Il Melfi colpito nell’orgoglio, cerca la reazione ma non crea pericoli alla porta difesa da Pop.

Al 20’ ci prova Esposito per i lucani ma la sfera termina ampiamente a lato.

Un minuto dopo è la Fidelis a provarci e ad andare vicina al raddoppio con Mancino he dopo un rimpallo si trova a tu per tu con Gragnaniello ma il portiere di casa è bravo a chiudergli lo specchio della porta.

Al 22’ è il Melfi a creare con Foggia che calcia alto sopra a traversa.

Al 23’ arriva il primo giallo del match ed è all’indirizzo del biancoazzurro Piccinni.

Al 40’ ancora Fidelis che ha l’occasione del 2 a 0 Tito suggerisce per Onescu che in precarie condizioni di equilibrio manda la sfera alta sulla traversa.

I biancoazzurri spingono e al 44’ arriva il raddoppio con la rete di Antonio Croce, al suo primo sigillo con la maglia della Fidelis.

Da calcio d’angolo, la palla attraversa l’area di rigore e trova la deviazione vincente del numero 11 ospite.

0 a 2 e si va al riposo con questo risultato.

Nella ripresa c’è subito l’inizio arrembante dei padroni di casa che al 47’ ci provano con il calcio di punizione battuto da Battaglia, il portiere ospite Pop, devia in tuffo.

La Fidelis controlla la gara e il Melfi ha qualche occasione ma i tentativi dei lucani sono imprecisi e sporadici come il colpo di testa di Foggia al 53’ parato senza problemi da Pop.

Il Melfi non si arrende e al 70’ c’è un lancio di Battaglia a cercare la sponda aerea di De Vena per il sinistro di Foggia, sul quale interviene Pop tuffandosi sulla propria destra e sventando il pericolo.

Ma la rete che riapre il match arriva al 72’ e a siglarla è Marano, destro da fuori area deviato che inganna Pop.

1 a 2.

Il primo cambio del match arriva soltanto al 77’ con la Fidelis che sostituisce l’autore della prima rete, Cianci con Cruz.

Il Melfi spinge alla ricerca del pari e nel concitato finale di gara ha un’occasione al 90’ con Marano che prova il tiro ribattuto, ci prova nuovamente con il destro ma la palla termina di poco a lato.

Nel corso dei 4 minuti di recupero e precisamente al 93’ in contropiede per poco la Fidelis non trova la rete del 3 a 1 con Croce che servito da Onescu e a tu per tu con Gragnaniello, manda la palla a lato.

Poco male perché di lì a poco il match termina e la Fidelis esce vittoriosa dallo stadio “Arturo Valerio”.

Seconda vittoria consecutiva per gli uomini di Favarin che compiono il loro secondo colpo in trasferta dopo quello del 3 dicembre a Fondi e che dunque salgono a quota 37 punti in classifica, esattamente al sesto posto.

Per il Melfi una sconfitta che fa davvero male in ottica salvezza.

La Fidelis Andria nella prossima gara, sarà di scena al “Degli Ulivi” alle ore 20:30 contro la Casertana mentre il Melfi giocherà in trasferta a Siracusa.

 

 

 

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MELFI-FIDELIS ANDRIA 1-2

 

 

 

MELFI (3-5-2): Gragnaniello; Grea, Laezza, Romeo; Demontis (80’ Libutti), Marano, Battaglia (80’ Vicente), Esposito (86’ Gammone), Russu; Foggia, De Vena.

A disposizione: Gava, Bruno, De Giosa, Lodesani, Filomeno, Viola, Pandolfi, Ferraro, Mangiacasale. All. Dino Bitetto

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Mancino, Tito; Cianci (77’ Cruz), Croce.

A disposizione: Lullo, Cilli, Allegrini, Volpicelli, Minicucci, Ippedico, Vasco, Imbriola, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

 

ARBITRO: Fabio Pasciuta di Agrigento

 

MARCATORI: 2’ Cianci (FA), 44’ Croce (FA), 72’ Marano (M)

 

AMMONITI: 23’ Piccinni (FA), 35’ Esposito (M), 41’ Croce (FA), 42’ Grea (M), 58’ Battaglia (M), 64’ Russu (M), 64’ Mancino (FA), 78’ Romeo (M), 93’ Cruz (FA)

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto-Foggia 2-0

Un Foggia inguardabile viene sconfitto dal Taranto che, in realtà, non ha fatto granché per meritare i 3 punti. Decidono nella ripresa le reti di Magnaghi e De Giorgi. I rossoneri non solo non hanno approcciato bene, lasciando il primo tempo agli ionici, ma non hanno mai reagito neanche dopo lo svantaggio.

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Chiara occasione persa per i rossoneri di mantenersi in testa alla classifica dopo averla conquistata la settimana scorsa.

Molta confusione in campo, ma anche in panchina, con Stroppa che manda in campo Rubin (partita senza corsa del terzino sinistro) e Sarno, non al meglio della condizione. Male tutti, con una prestazione incolore complessiva.

Ecco il tabellino e la cronaca della partita:

TARANTO-FOGGIA 2-0

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi (82’ Pirrone), Lo Sicco; Viola (74’ Potenza), Magnaghi (86’ Cobelli), Paolucci. A disp. Pizzaleo, Potenza, Sampietro, Cobelli, De Salve, Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Salvatore Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin (46’ Gerbo); Vacca, Agazzi, Deli; Sarno (84’ Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58’ Di Piazza). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Di Piazza, Sainz Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Pertosa All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 58’ Magnaghi (TA), 83’ De Giorgi (TA),

AMMONITI – 43’ Chiricò (FG), 60’ Magnaghi (TA), 86’ Magri (TA),

CALCI D’ANGOLO – 1-8

TIRI IN PORTA – 4-2

TIRI FUORI – 3-4

FUORIGIOCO – 0-4

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

ASSISTENTI – Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma 1

RECUPERO – 1’ – 3’

 

CRONACA – Giovanni Stroppa schiera Sarno e Agazzi dal primo minuto, rispetto alla settimana scorsa. Nel Taranto Lo Sicco a centrocampo, Paolucci trequartista e Pirrone in panchina. Il Foggia prova immediatamente a prendere in mano il match schierandosi nella metà campo del Taranto.

6’ Azione solitaria di De Giorgi che calcia alto.

Dopo un quarto d’ora di gara poche azioni, con i padroni di casa che agiscono in ripartenza e il Foggia che prova a fare la partita.

15’ Lo Sicco si inserisce tra le linee e calcia alto dal limite dell’area.

20’ De Giorgi sbaglia il rinvio di testa e serve Chiricò, il cross del foggiano è preso da Maurantonio.

42’ Primo lampo del Foggia dopo quasi un tempo regalato agli avversari. Cross di Chiricò, Mazzeo anticipa Maurantonio che comunque riesce a deviare la palla fuori area, Agazzi raccoglie e tira in porta con ottima presa centrale dell’estremo difensore tarantino.

Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

La ripresa inizia con Rubin che resta negli spogliatoi e Gerbo che entra al suo posto. Il centrocampista si adatta in difesa a destra e Loiacono si sposta a sinistra. Rubin era reduce da un infortunio che sembrava dovesse durare una ventina di giorni, invece era stato recuperato nella stessa settimana.

51’ Ottima azione del Foggia con Chiricò e Agazzi. Il centrocampista rossonero crossa per Mazzeo, anticipato in corner.

53’ La risposta del Taranto non tarda ad arrivare. Viola entra in area di rigore, cade in un contrasto con Martinelli e Lo Sicco si ritrova una palla avanti alla porta. Il centrocampista ionico calcia di poco al lato.

58’ Dopo un’azione di Agazzi con cross deviato in angolo, entra Di Piazza al posto di Chiricò

Sul rovesciamento di fronte, nello stesso minuto, Guadalupi smarca Magnaghi al tiro in area, l’incrocio del centravanti tarantino è letale. Taranto in vantaggio

61’ Tiro-cross di Gerbo parato dal portiere tarantino

64’ Sarno dribbla due avversari, si accentra, ma tira debolmente in porta e Maurantonio para facilmente

70’ Apertura di Vacca per Deli sul secondo palo, il suo tiro al volo è debole e parato a terra da Maurantonio. La reazione del Foggia è, inaspettatamente, fiacca

83’ Tiro da distanza siderale di De Giorgi, Guarna non la trattiene ma la sfera termina in angolo.

Sugli sviluppi del corner, De Giorgi gira a rete per il gol del 2-0.

84’ Entra anche Pompilio per Sarno.

86’ Mischia in area di rigore, con tiro finale di Di Piazza. Palla fuori

Nel finale il Foggia conferma quanto già visto nell’intera durata della sfida. Solo tanta confusione. Il Taranto batte 2-0 i rossoneri.

Fabio Lattuchella

 

Clamoroso allo “Iacovone”, il Taranto sconfigge il Foggia: Magnaghi e De Giorgi mattatori (2-0)

Clamoroso allo “Iacovone“: contro ogni aspettativa e pronostico, il Taranto sconfigge la capolista Foggia, tra le mura amiche, con il più classico dei risultati; un 2-0, firmato da Magnaghi e De Giorgi, importantissimo per le sorti del campionato e che dà morale alla squadra ionica, allenata da Salvatore Ciullo, all’esordio sulla panchina rossoblu.

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La prima frazione di gioco non offre particolari emozioni, bensì vede il Foggia manovrare il gioco e mettere in atto uno sterile possesso palla: infatti, l’unica azione pericolosa, di marca rossonera, arriva al tramonto del primo round, quando Agazzi cerca di sorprendere Maurantonio dal limite dell’area, ma l’estremo difensore tarantino è abile a bloccare la sfera.

Nella ripresa, il Taranto spreca una ghiotta occasione con Lo Sicco, il quale, a tu per tu con Guarna, manda il pallone a lato, al 53′. Ma l’appuntamento con il gol è solo rimandato: infatti, sei minuti più tardi, l’attaccante rossoblu Simone Magnaghi, dal limite, esplode un diagonale che trafigge l’estremo difensore ospite e manda in visibilio lo “Iacovone“, portando in vantaggio il Taranto. Al 70′, il Foggia cerca di reagire e all’interno dell’area di rigore, Deli calcia al volo di destro, ma Maurantonio blocca. Ma all’83’, il Taranto raddoppia: sugli sviluppi di un corner, la palla giunge in area di rigore, dove De Giorgi, in girata e di controbalzo, infila l’angolo alla destra di Guarna.

Alessandro Mazzarino

Taranto-Foggia. Live

Primo tempo povero di occasioni, con il Foggia che vorrebbe fare la partita ma senza pungere troppo. Il Taranto opera di rimessa, ma pensa soprattutto a non concedere spazi ai rossoneri. Brutta prima frazione di gioco. La ripresa inizia con Gerbo in campo per uno spento Rubin. Sconfitta amara per il Foggia che prende due reti nel secondo tempo senza mai reagire

TARANTO-FOGGIA 2-0

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi (82’ Pirrone), Lo Sicco; Viola (74’ Potenza), Magnaghi (86’ Cobelli), Paolucci. A disp. Pizzaleo, Potenza, Sampietro, Cobelli, De Salve, Russo, Benedetti, Pirrone, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Salvatore Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin (46’ Gerbo); Vacca, Agazzi, Deli; Sarno (84’ Pompilio), Mazzeo, Chiricò (58’ Di Piazza). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Di Piazza, Sainz Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Pertosa All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 58’ Magnaghi (TA), 83’ De Giorgi (TA),

AMMONITI – 43’ Chiricò (FG), 60’ Magnaghi (TA), 86’ Magri (TA),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 1-8

TIRI IN PORTA – 4-2

TIRI FUORI – 3-4

FUORIGIOCO – 0-4

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

ASSISTENTI – Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma 1

RECUPERO – 1’ – 3’

 

CRONACA – Giovanni Stroppa schiera Sarno e Agazzi dal primo minuto, rispetto alla settimana scorsa. Nel Taranto Lo Sicco a centrocampo, Paolucci trequartista e Pirrone in panchina. Il Foggia prova immediatamente a prendere in mano il match schierandosi nella metà campo del Taranto.

6’ Azione solitaria di De Giorgi che calcia alto.

Dopo un quarto d’ora di gara poche azioni, con i padroni di casa che agiscono in ripartenza e il Foggia che prova a fare la partita.

15’ Lo Sicco si inserisce tra le linee e calcia alto dal limite dell’area.

20’ De Giorgi sbaglia il rinvio di testa e serve Chiricò, il cross del foggiano è preso da Maurantonio.

42’ Primo lampo del Foggia dopo quasi un tempo regalato agli avversari. Cross di Chiricò, Mazzeo anticipa Maurantonio che comunque riesce a deviare la palla fuori area, Agazzi raccoglie e tira in porta con ottima presa centrale dell’estremo difensore tarantino.

Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

La ripresa inizia con Rubin che resta negli spogliatoi e Gerbo che entra al suo posto. Il centrocampista si adatta in difesa a destra e Loiacono si sposta a sinistra. Rubin era reduce da un infortunio che sembrava dovesse durare una ventina di giorni, invece era stato recuperato nella stessa settimana.

51’ Ottima azione del Foggia con Chiricò e Agazzi. Il centrocampista rossonero crossa per Mazzeo, anticipato in corner.

53’ La risposta del Taranto non tarda ad arrivare. Viola entra in area di rigore, cade in un contrasto con Martinelli e Lo Sicco si ritrova una palla avanti alla porta. Il centrocampista ionico calcia di poco al lato.

58’ Dopo un’azione di Agazzi con cross deviato in angolo, entra Di Piazza al posto di Chiricò

Sul rovesciamento di fronte, nello stesso minuto, Guadalupi smarca Magnaghi al tiro in area, l’incrocio del centravanti tarantino è letale. Taranto in vantaggio

61’ Tiro-cross di Gerbo parato dal portiere tarantino

64’ Sarno dribbla due avversari, si accentra, ma tira debolmente in porta e Maurantonio para facilmente

70’ Apertura di Vacca per Deli sul secondo palo, il suo tiro al volo è debole e parato a terra da Maurantonio. La reazione del Foggia è, inaspettatamente, fiacca

83’ Tiro da distanza siderale di De Giorgi, Guarna non la trattiene ma la sfera termina in angolo.

Sugli sviluppi del corner, De Giorgi gira a rete per il gol del 2-0.

84’ Entra anche Pompilio per Sarno.

86’ Mischia in area di rigore, con tiro finale di Di Piazza. Palla fuori

Nel finale il Foggia conferma quanto già visto nell’intera durata della sfida. Solo tanta confusione. Il Taranto batte 2-0 i rossoneri.

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia, le probabili formazioni

Le due probabili formazioni anche alla luce delle conferenze stampa pre gara. Nel Foggia rientra Sarno, nel Taranto, forse, Pirrone.

Taranto in difficoltà, nel Foggia pian piano rientreranno tutti. Empereur lo farà lunedì prossimo, quando tornerà ad allenarsi col gruppo rossonero. Intanto, per Taranto, Stroppa ha già le idee chiare, mentre in casa jonica è dubbio sul modulo di Ciullo, appena arrivato al posto di Prosperi. Sarà 4-3-3 o al massimo 4-3-1-2.

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Si è sbottonato anche più del previsto Giovanni Stroppa, che annuncia assenti e presenti. “Finché sarà in forma, Vacca giocherà sempre (nonostante la diffida). Non posso pensare – continua il tecnico rossonero – alla partita con il Matera. Devo pensare al Taranto ora. Saranno assenti Maza (distorsione al collaterale) e Agnelli (colpo subito in allenamento), che saranno comunque col gruppo, e Faber che è l’unico certo di non giocare. Per il resto del gruppo è tutto ok.” In campo, probabilmente, anche Rubin per un recupero lampo. Si è allenato sempre a parte, ma nell’ultima sgambata ha fatto tutto col gruppo senza avere problemi. Le sensazione del day of the match saranno decisive per un suo impiego dal primo minuto.

Scalpita per tornare titolare Sarno, che rientrerebbe nell’undici iniziale a destra, con Chiricò dirottato a sinistra. Ancora panchina per Di Piazza, così come per Figliomeni in difesa. “Sono dei ragazzi straordinari, hanno capito dove sono arrivati. Non è detto che se un giocatore scende dalla categoria superiore arriva qui e gioca di sicuro. Deve conquistarsi il posto soprattutto se arriva in una squadra, come la nostra, che stava e sta facendo bene. Ma fino a fine stagione lo spazio ci sarà per tutti”.

In casa Taranto, Ciullo, appena arrivato in panchina, fa gli elogi del caso al Foggia. Il suo Taranto non avrà nulla da perdere ed è chiaro che il tecnico sogna lo sgambetto ai corregionali, ma resta con i piedi per terra. Forse recupera l’emarginato Pirrone, in caso contrario rientrerà Paolucci in attacco e Lo Sicco tornerà a centrocampo. Magnaghi centravanti, l’ex rossonero Viola (al pari di Pambianchi) agirà sull’ala destra.

I nostri possibili ventidue:

TARANTO – Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Magri, Pambianchi; Maiorano, Guadalupi, Pirrone, Lo Sicco, Magnaghi, Viola. All. Ciullo

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Gerbo, Vacca, Deli; Sarno, Mazzeo, Chiricò. All. Stroppa.

Fabio Lattuchella

 

Le statistiche di Lega Pro

La ventiquattresima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C, ha visto sette vittorie interne, solo una esterna e due pareggi.

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Quarta vittoria consecutiva per il Foggia, la sesta in sette gare, mentre il Catania sfrutta bene il doppio turno casalingo inanellando altrettanti successi di fila. Striscia incredibile di risultati utili della Fidelis Andria, con ben 16 gare di seguito senza sconfitta (11 pareggi e 5 vittorie), seguita dal Foggia a 7, dalla Casertana a 5 e da Catania e Fondi a 4. Bene il Catania in casa, che non perde da 10 turni (9 vittorie e 1 pareggio), seguita dalla Fidelis Andria, dalla Virtus Francavilla e dal Siracusa (9). Il Matera, invece, non ha mai perso tra le mura amiche. In ottica negativa, male la Vibonese, che non vince da 11 turni, mentre il Melfi è reduce da 8 sconfitte consecutive. Il Catanzaro è tornato alla vittoria dopo 6 giornate all’asciutto.

Ventiquattro le reti segnate nel turno, con Foggia e Siracusa mattatori, 3 reti a testa. I rossoneri di Stroppa, in sei delle ultime sette uscite, hanno segnato almeno 3 gol a partita. Torna al gol, dopo cinque settimane all’asciutto, il Taranto. La striscia più longeva di reti appartiene al Foggia, a segno consecutivamente nelle ultime 12 gare, seguita dal Fondi, ad 11 e dal Cosenza, a 9. Si sono inceppati, invece, gli attacchi di Lecce, Matera, Monopoli, Akragas, Reggina e Messina. Per quanto riguarda i gol subiti, è la terza settimana di seguito senza subire reti per la Casertana. In questo dettaglio, c’è il vuoto alle sue spalle. Male Melfi, Paganese e Vibonese, che prendono reti da 8 giornate di seguito, con i lucani che ne hanno subite ben 22 (nelle 8 gare citate).

Solo una doppietta nel turno scorso, la prima volta di Paponi della Juve Stabia. La tripletta non arriva da 5 giornate.

Fabio Lattuchella

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa al Foggia e al Lecce, Agnelli e Loiacono (Foggia), Cianci (Fidelis Andria) e Drudi (Lecce) vanno in diffida.

Ecco le decisioni del Giudice Sportivo del campionato di Lega Pro per quanto riguarda le squadre pugliesi:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.500,00 FOGGIA CALCIO S.R.L. perchè propri sostenitori, prima dell’inizio della gara, introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo di notevole potenza, senza conseguenze.

€ 1.000,00 LECCE SPA perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano un fumogeno che veniva lanciato sul terreno di gioco, senza conseguenze.

DIRIGENTI – AMMONIZIONE

D AMBROSIO GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso).

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IX INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

AGNELLI CRISTIAN ANTONI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

DRUDI MIRKO (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VIII INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VII INFR)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

ARRIGONI MAROCCO ANDREA (LECCE SPA)

VIOLA PASQUALE ALESSI (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

GUADALUPI LUCA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia, arbitra Guccini di Albano Laziale

Il fischietto laziale è alla settima designazione con i rossoneri in campo

Sarà Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale, il direttore di gara di Taranto-Foggia, in programma sabato prossimo alle 14:30 allo stadio Iacovone di Taranto.

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Guccini, che sarà coadiuvato da Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma1, è alla settima designazione con i rossoneri in campo. In precedenza ha arbitrato Lecce-Foggia 0-0 di questa stagione, Foggia-Casertana 2-0 e Juve Stabia-Foggia 1-3 del 2015-16, Casertana-Foggia 1-2 del 2014-15, infine Foggia-Melfi 2-2 e Arzanese-Foggia 3-2 del 2013-14.

Fabio Lattuchella

Taranto, Prosperi e De Gennaro si dimettono: il nuovo allenatore è Salvatore Ciullo

Il Taranto FC 1927 comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della prima squadra al Sig. Salvatore Ciullo. Il mister sarà coadiuvato dai Sigg. La Mazza Giovanni e Maggio Gianfranco.

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Il neo tecnico rossoblù dirigerà il primo allenamento nel pomeriggio e sarà presentato alla stampa martedì 7 febbraio alle ore 17.00 nella sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone”.

Marcatori Lega Pro C, Paponi sigla subito una doppietta

In attesa del posticipo di domani sera tra Catania e Matera, sono 22 le reti messe a segno nel ventiquattresimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Doppia cifra (10 reti) raggiunta da Mazzeo del Foggia.

Nona rete per Emanuele Catania del Siracusa.

Ottava marcatura per Albadoro del Fondi.

Settima rete per Abate della Virtus Francavilla.

Segnano e salgono a quota 6, Saraniti della Vibonese, Alessio Viola del Taranto e Zanini del Catanzaro, alla prima rete coi giallorossi, le altre cinque le ha messe a segno quando era nell’Akragas.

Quinta marcatura per Pastore della Virtus Francavilla e per Giannone al primo centro con la maglia del Fondi dopo i quattro messi a segno nella Casertana.

Quarta rete per Scardina del Siracusa e Deli al primo centro con la maglia del Foggia dopo i tre segnati nella Paganese.

Prime due reti con la maglia della Juve Stabia per Paponi.

Seconda marcatura stagionale per Aya della Fidelis Andria e Ciotola della Casertana.

Prima rete per i vari Calamai, Spinelli, Tito, Icardi e Firenze.

Da registrare anche due autoreti e cioè quella del Fondi contro il Melfi e del Messina a Foggia.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

15 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

10 reti: Mazzeo (Foggia)

9 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Ripa (Juve Stabia) e Statella (Cosenza)

8 reti: Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Ciro Foggia (Melfi), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Abate (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza), Armellino (Matera) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI