Il Bisceglie supera a pieni voti l’esame Gravina

Partita maschia e spigolosa quella vista al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Gravina ma i nerazzurri, venuti a capo nel finale del confronto sui gialloblu in crisi tecnica, hanno dimostrato di non voler mollare nella rincorsa al sogno Lega Pro.

Defezione dell’ultimo minuto per Moccia nell’undici iniziale, è l’ex Cerone a prendere il suo posto. Problemi last minute di formazione anche per il Gravina con il tecnico ad interim Silvestri che ha schierato l’under Floro, fra i migliori dei murgiani quest’oggi.

Gara dalle poche emozioni davanti a millecinquecento spettatori che attendevano sicuramente qualcosa di più, complici le precarie condizioni del terreno di gioco ed alcune incertezze del direttore di gara che hanno spezzato la trama della sfida.

Al tredicesimo il Gravina si è visto annullare un gol per chiara posizione irregolare di Mazzilli ed è l’unico scossone nella prima frazione dato da una formazione più muscolare che tecnica. Dal ventesimo di gioco il Bisceglie ha tenuto il pallino del match sfoderando una prestazione di carattere; al ventunesimo uscita errata di Cilumbriello, è lesto Partipilo a tentare la conclusione con pallone a mezza altezza salvato sulla linea di porta dall’ex Anaclerio.

Dal trentaduesimo è Montaldi ad erigersi ad indiscusso protagonista con tre importanti occasioni da gol: nella prima la sciabolata lunga dalla destra è giunta dritta sulla testa dell’attaccante argentino ma Cilumbriello è reattivo e ha respinto. Un minuto più tardi ancora Montaldi in acrobazia ma il cuoio ha sorvolato di poco la traversa.

Al minuto 37 azione ben costruita fra Montaldi e Montinaro, uno due con pregevole finezza del giovane numero dieci, Montaldi dal limite dell’area ha scaricato un destro respinto con i piedi dal portiere gialloblu.

Nella ripresa pochi sussulti ma sufficienti per decretare il vincitore: Montinaro al cinquantaquattresimo ha appoggiato rasoterra per Lattanzio la cui bordata viene fermata da un reattivo Cilumbriello. Dopodiché la partita si è giocata sui binari dell’equilibrio, complice la stanchezza fattasi sentire nelle gambe dei ventidue uomini in campo; nella girandola di cambi intuizione di mister Nicola Ragno con l’ingresso di Mauro Cioffi, abile a giostrare in attacco alzando il baricentro e facendo intenso movimento senza palla.

Ed è proprio grazie alle attenzioni a lui dedicate dai difensori avversari che il Gravina si è sbilanciato subendo il gol partita: all’ottantatreesimo discesa di Montinaro sulla sinistra cross al centro e Montaldi lasciato praticamente libero ha il tempo di coordinarsi ed insaccare la sfera di testa. Per il centrattacco argentino dodicesimo sigillo stagionale e primato nella classifica dei cannonieri.

Il Gravina visto nella ripresa è tutto nella conclusione al volo di Langillotti, fuori di molto, rappresentando così le enormi ultime difficoltà in fase conclusiva di chi era partito in pole position alla vigilia del torneo.

Questa vittoria mantiene la truppa del presidente Nicola Canonico sulla scia di Trastevere e Nocerina vittoriose nei propri rispettivi impegni, sempre a sette punti di distanza dalla vetta. Il prossimo confronto è tutt’altro che proibitivo, contro la Gelbison rivelazione del torneo di Serie D, sconfitta di misura in questa ventiduesima giornata dalla MadrePietra Daunia.

Bisceglie-Gravina 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop (dall’82° Vaccaro), Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 79° Cioffi), Cerone (dal 69° Risolo), Lattanzio, Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Pistola, Posillipo, Petitti.
Gravina: Cilumbriello, Cassano (dall’85° Langillotti), Chiaradia, Mazzilli, Lanzolla, Anaclerio, Floro, Mbida, Albano (dal 70° Morga), Dimatera (dal 63° D’Anna), Fanelli. Allenatore: Vincenzo Silvestri. A disposizione: Vicino, Gomes, Palermo, Ceglie, Libero, Presicce.
Terna arbitrale: Gualtieri di Asti (Amantea di Milano, Valletta di Napoli).
Reti: 83° Montaldi

Note: 1500 spettatori . Calci d’angolo: 4-4. Ammoniti: Partipilo, Montaldi, Anaclerio, Dimatera, Fanelli.

Bartolomeo Pasquale

Taranto, il duo tecnico Prosperi-De Gennaro verso l’esonero: la situazione

Sta per volgere al termine l’avventura sulla panchina del Taranto per il duo composto da Fabio Prosperi e Pantaleo De Gennaro.

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I due tecnici rossoblu, infatti, sembrerebbero essere ad un passo dall’esonero, come riportato dal portale Blunote.it; i pessimi risultati inanellati nelle ultime gare non sono stati, ovviamente, accolti bene dai vertici del club ionico, che stanno pensando a quattro alternative: Salvatore Ciullo, Guido Ugolotti, Giuseppe Pillon e Guido Carboni. Tra i papabili, solo uno si aggiudicherà il posto di allenatore del Taranto, molto probabilmente prima dell’ostica sfida interna con il Foggia.

(foto: Blunote.it)

In attesa del Matera, Foggia capolista

Ancora goleada. Tre reti dei rossoneri al Messina e vetta della classifica, il Lecce inciampa a Caserta, perde nuovamente la Juve Stabia. Martedì il posticipo Catania-Matera.

Ancora una vittoria schiacciante per il Foggia di Giovanni Stroppa, 3-0 al Messina che ha resistito soltanto un tempo prima di abdicare sotto i colpi dei rossoneri. A segno Mazzeo, alla decima rete stagionale, Deli, invece alla prima marcatura e un’autorete di Palumbo ha chiuso il match.

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Un 3-0 netto, soprattutto nella ripresa quando il Foggia ha preso in mano la gara e l’ha condotta dove voleva.

Male il Lecce, che perde 1-0 in casa di una Casertana rimasta in 10 uomini per un tempo intero, così come la Juve Stabia, rimontata 3-2 dal Siracusa.

Così la lotta al vertice ha una nuova capolista, almeno fino a martedì sera, quando il Catania ospiterà il Matera di Auteri che potrebbe riprendersi la vetta, anche se la gara in terra etnea non sarà semplice per i biancoblu.

Tra le altre, torna alla vittoria la Virtus Francavilla, 2-0 all’Akragas, mentre la Fidelis Andria si aggiudica (2-1) il derby col Taranto. Pareggio tutto calabrese tra Vibonese e Cosenza (1-1), come anche la Reggina che impatta (0-0) col Monopoli. Catanzaro corsaro (1-2) a casa della Paganese, Fondi che rispetta il fattore casalingo battendo (2-1) il Melfi.

Fabio Lattuchella

 

 

Tito-Aya! La Fidelis Andria fa suo il derby contro il Taranto

La Fidelis Andria torna alla vittoria e lo fa nel derby pugliese contro il Taranto. Dopo essere passati in svantaggio, i biancoazzurri hanno rimontato, trovando la rete decisiva nei minuti finali con Ramzi Aya.

 

Si gioca la ventiquattresima giornata di campionato nel girone C di Lega Pro e al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby pugliese tra Fidelis Andria e Taranto.

Mister Favarin (ancora fuori per squalifica), deve rinunciare all’infortunato Colella, in difesa quindi confermato Curcio.

Consueto 3-5-2 per i biancoazzurri.

A centrocampo la scelta ricade su Minicucci, mentre in attacco c’è l’esordio per il neo acquisto Croce che fa coppia con Cianci preferito a Cruz.

Il Taranto di mister De Gennaro si presenta in campo con un 3-4-1-2. Parte titolare il neo arrivato Maiorano a centrocampo.

Lo Sicco agisce dietro le due punte, Viola e Magnaghi.

Il match inizia con una Fidelis propositiva e al 6’ arriva al tiro il neo acquisto Croce, ma il suo destro svirgolato finisce a lato.

Al 13’ nella prima vera sortita offensiva, si porta in vantaggio il Taranto con Alessio Viola che sfrutta un lancio in profondità e col sinistro beffa Pop in uscita.

Reagisce la Fidelis che al 17’ va vicina al pareggio con Croce che gira di testa un cross di Minicucci dalla sinistra, il portiere ospite Maurantonio, sventa il pericolo.

Al 22’ calcio di punizione calciato da Rada, sinistro deviato sulla traversa da Maurantonio.

Al 26’ Croce spizza di testa per Onescu che col destro impegna Maurantonio in un intervento a due tempi.

Ancora Fidelis al 29’ con il colpo di testa di Cianci su cross da destra di Onescu, Maurantonio si supera e devia la sfera in angolo.

Al 33’ si riaffaccia dalle parti di Pop, sinistro improvviso di Viola e Pop vola a deviare la conclusione del centrocampista rossoblù.

La Fidelis spinge e al 38’ arriva il pari con un destro di Tito, leggermente deviato da un difensore ospite. 1 a 1.

Al 42’ contropiede del Taranto che arriva al tiro con Som, sinistro alto.

Al 45’ azione dela Fidelis, esce Maurantonio e col destro, Tartaglia calcia ma la sfera termina alta sulla traversa.

Termina un primo tempo in cui la Fidelis ha avuto parecchio occasioni per andare in rete ma è andata in svantaggio, ha poi recuperato ma poteva sfruttare meglio le occasioni sotto porta.

Nela ripresa i ritmi si abbassano.

Al 59’ arriva il primo cambio per la Fidelis, dentro Mancino per Minicucci.

Al 65’ cambio in attacco per i biancoazzurri con Cruz che prende il posto di Cianci.

Al 70’ cross di Mancino da sinistra e colpo di testa di Onescu, Maurantonio para senza problemi.

Al minuto 80 è Croce ad intervenire di testa su cross di Mancino da sinistra, para Maurantonio.

84’ cross da sinistra di Tito per la testa di Croce, fuori.

Al minuto 89 c’è il gol del sorpasso della Fidelis!

Calcio d’angolo battuto da Mancino, la sfera arriva nei pressi di Tito che esplode un sinistro terrificante, respinge Maurantonio e il più lesto di tutti ad intervenire è capitan Aya che la mette dentro e fa esplodere di gioia il “Degli Ulivi”.

Ed è questa la rete che decide il match con la Fidelis Andria che riesce a vincere meritatamente questo derby nei minuti finali.

Una vittoria che ci voleva per i biancoazzurri che ora salgono a quota 34 punti in classifica, allungando la striscia positiva di risultati a 16 gare.

Il Taranto dopo essere passato in vantaggio, sembrava accontentarsi di un pareggio utile per l’obiettivo salvezza ma i rossoblù non hanno mai seriamente impensierito la retroguardia biancoazzurra e con questa sconfitta ora si trova al terzultimo posto in classifica con 21 punti.

Prossima gara per gli uomini di mister Favarin, sarà la trasferta di Melfi, sabato prossimo alle 14:30.

Il Taranto invece sarà impegnato allo “Iacovone” in un altro derby pugliese, contro il Foggia.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-TARANTO 2-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Minicucci (59’ Mancino), Tito; Croce, Cianci (65’ Cruz).

A disposizione: Cilli, Allegrini, Volpicelli, Ippedico, Vasco, Annoni. All. Giovanni Langella (Giancarlo Favarin squalificato)

 

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Pambianchi, Magri (90’ Emmausso); De Giorgi, Maiorano, Guadalupi, Som (51’ Di Nicola); Lo Sicco; Viola (83’ Potenza), Magnaghi.

A disposizione: Pizzaleo, De Salve, Russo, Contini, Cecconello. All. Pantaleo De Gennaro

 

 

ARBITRO: Andrea Mei di Pesaro

        

MARCATORI: 13’ Viola (T), 38’ Tito (FA), 89’ Aya (FA)

 

AMMONITI: 24’ Cianci (FA), 24’ Viola (T), 27’ Altobello (FA), 78’ Guadalupi (T)

 

ANGOLI: 4-0 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Il Taranto scappa, la Fidelis Andria rimonta e pesca il jolly al 90′: 2-1 per i biancazzurri

Trionfo a tinte bianche e azzurre nel derby pugliese tra Fidelis Andria e Taranto: la ventiquattresima giornata del girone C di Lega Pro, termina, infatti, con la vittoria per 2-1 dei padroni di casa della Fidelis Andria, ai danni dei rossoblu, che passano in vantaggio con Viola, ma si fanno riprendere al tramonto del primo tempo da Tito. Decisiva, al 90′, la rete di Ramzi Aya, il quale regala i tre punti alla compagine andriese.

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Il primo squillo offensivo è di marca biancazzurra: al 7′, l’attaccante di casa Croce si ritrova a tu per tu con il portiere avversario, ma, all’altezza del dischetto, cerca la conclusione in acrobazia, svirgolando. Il risultato, però,  si sblocca al 14′, in favore del Taranto, che al primo lampo trova la rete del vantaggio con Viola, il quale raccoglie un assist filtrante di Guadalupi e trafigge il portiere Pop con un pallonetto. Non si fa attendere la reazione della Fidelis Andria, che pochi minuti più tardi sfiora il pari con un colpo di testa di Croce, con sfera respinta, però, sulla linea, dal difensore tarantino Magri, dopo l’intervento del portiere rossoblu. Al 22′, un altro brivido percorre la schiena dei tifosi presenti al “Degli Ulivi“, a causa dell’andriese Rada, la cui punizione, dai venticinque metri, scheggia la traversa. Il portiere tarantino Maurantonio, al 33′, si immola in un prodigioso intervento per respingere la sfera colpita di testa da Cianci e su capovolgimento di fronte, il rossoblu Viola mette in difficoltà la retroguardia andriese, con Pop che si fa trovare pronto a sventare il tiro dai venti metri dell’attaccante ionico. Dopo varie occasioni imbastite, la Fidelis Andria perviene al pareggio al 38′: su rimessa lunga con le mani, il portiere Maurantonio respinge, mandando, però, la sfera sui piedi di Tito, il quale, di prima intenzione, calcia e realizza l’1-1.

Nella ripresa, i ritmi calano vertiginosamente e solo due offensive della Fidelis Andria, neanche troppo pericolose, diventano degne di nota. Un secondo tempo all’insegna della difesa del pari, per quanto riguarda il Taranto e la ricerca della vittoria, da parte della Fidelis Andria, che pesca il jolly al 90′ con Ramzi Aya, il quale insacca il tap-in vincente dopo una respinta di Maurantonio e manda in tripudio il “Degli Ulivi” di Andria.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Messina. Live

Foggia-Messina 3-0

Squadre in campo. Foggia subito propositivo. Messina abbottonato e accortonella propria metà campo. 

FOGGIA – Guarna, Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Agnelli (Sicurella), Agazzi, Deli; Chiricó, Mazzeo, Saint-Maza (Di Piazza)

MESSINA – Berardi, Grifoni (30′ Palumbo), Bruno, Rea,  De Vito; Da Silvia (Madonia), Musacci, Mancini, Sanseverino; Anastasi, Milinkovic. All. Cristiano  Lucarelli

Due azioni nella ripresa e era un Foggia che entra in campo con maggiore determinazione. Prima Mazzeo si assost di Rubin, poi Deli alla prima rete in rossonero. 2-0 per il Foggia. 

Azione rocambolesca e gol del 3-0 del Foggia molto dubbio, la palla non sembrava aver oltrepassato la linea. Il direttore di gara ha assegnato la rete. L’ultimo tocco, probabilmente, di Di Piazza. Messina in dieci per l’espulsione di Madonia. 

Stroppa: “Chi ha giocato finora è titolare”. Ma c’è qualche dubbio per oggi con il Messina

Se le idee di partenza sono chiare, in casa Foggia, a tenere banco in questo momento, alla luce della gara di questo pomeriggio con il Messina, ci sono alcune situazioni dubbiose.

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Nella conferenza stampa di ieri il tecnico, Giovanni Stroppa è stato chiaro. “Quelli che stanno giocando sono i titolari del momento”. Per questo motivo si profila la stessa formazione che ha battuto la Virtus Francavilla, sabato scorso. Torna a disposizione Sarno e partirà dalla panchina, laddove si siederanno ancora  Gerbo e Agnelli. C’è un “ma” e una possibile variante, però.

Oggi si scioglierà il dubbio Vacca. Il centrocampista ha saltato un paio di sedute di allenamento per noie muscolari e sarebbe a rischio, ma il tecnico, prima di decidere il da farsi, chiederà quali saranno le sensazioni (di questa mattina) dello stesso calciatore napoletano. A quel punto,

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria, Favarin soddisfatto del mercato e ora c’è il Taranto

Il calcio mercato invernale si è chiuso pochi giorni fa.

La Fidelis Andria ha effettuato delle operazioni sia in entrata che in uscita.

Alla corte di mister Giancarlo Favarin, sono arrivati il centrocampista Vasco e l’attaccante Croce.

Il portiere Poluzzi è stato ceduto alla Spal in Serie B, il centrocampista Matera è andato in prestito al Benevento (Serie B), mentre gli esterni Valotti e Starita sono stati restituiti ai loro club d’appartenenza, vale a dire il Brescia per Valotti (poi girato alla Lupa Roma) e Pro Vercelli per Starita, il cileno Ovalle è andato alla Sambenedettese mentre hanno rescisso il contratto coi biancoazzurri, il centrocampista Masiero e l’attaccante Klaric.

Favarin si dice soddisfatto dell’operato della società federiciana e guarda con ottimismo al futuro.

Alle porte c’è il derby contro il Taranto di domani sera al “Degli Ulivi”.

“Il derby col Taranto è sempre molto sentito, finora non abbiamo vinto nessun derby e vogliamo fare bene davanti ai nostri tifosi. Ci teniamo a far bene anche perché dopo una serie di pareggi, ci vorrebbe una vittoria per restare agganciati al treno playoff”.

E poi sul neo acquisto Croce.

“Croce sta bene, si è allenato regolarmente e partirà titolare”.

Per l’undici da opporre ai rossoblù ci sono un paio di ballottaggi: a centrocampo in lizza per un posto ci sono Mancino e Minicucci mentre in attacco dubbio su chi affiancherà Croce, in lizza ci sono Cruz e Cianci.

 

Fischio di inizio alle 20:30, domani sabato 4 febbraio al “Degli Ulivi” per il derby della ventiquattresima giornata tra Fidelis Andria e Taranto.

Dirigerà l‘incontro il signor Andrea Mei di Pesaro, supportato dagli assistenti Graziano Vitaloni ed Enrico Montanari della sezione di Ancona.

 

 

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Ecco i convocati della Fidelis Andria per il match di domani.

 

 

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 4 AYA Ramzi

– 5 ALLEGRINI Giacinto

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 10 MANCINO Nicola

– 11 CROCE Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 16 MINICUCCI Manel

– 17 IPPEDICO Giuseppe

– 18 VASCO Lorenzo

– 19 CIANCI Pietro

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Pereira Sergio

– 24 TITO Fabio

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

C.Italia Serie D – Missione compiuta per il Bisceglie. Partipilo e Montinari stendono la Frattese ed ora sfida all’Albalonga

Missione compiuta per il Bisceglie nei quarti di finale di Coppa Italia riservata alle squadre di Serie D. I neroazzurro-stellati di Nicola Ragno hanno vinto 2-1 al “Ventura” contro i campani della Frattese.

La squadra adriatica ha archiviato la pratica grazie alle reti messe a segno da Partipilo sul finire di primo tempo con una bella punizione e da Montinari nella ripresa. Il gol della formazione campana arriva nel finale di gara grazie a Longo che fissa il punteggio sul 2-1 finale.

In semifinale, il club del presidente Canonico se la vedrà con i laziali dell’Albalonga che, nel girone G, occupano la sesta posizione a quota 37 punti.

ANTONIO GENCHI 

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Fidelis Andria: vanno via Matera e Starita

Altre due operazioni in uscita per la Fidelis Andria.

Dopo la rescissione del centrocampista Davide Masiero, lasciano la squadra biancoazzurra anche l’attaccante Ernesto Starita che torna alla Pro Vercelli per fine prestito e il centrocampista Antonio Matera che viene ceduto in Serie B al Benevento in prestito con diritto di riscatto.

Ecco quanto comunicato dal team biancoazzurro sulla propria pagina Facebook.

 

Concluse due operazioni in uscita

La Fidelis Andria, nell’ultima giornata di calciomercato, rende noto di aver effettuato le seguenti operazioni di mercato in uscita:

– Antonio Matera, centrocampista classe ’96, ceduto al Benevento in prestito con diritto di riscatto;

– Ernesto Starita, attaccante classe ’96, rientrato alla Pro Vercelli per fine prestito.

Ai due calciatori va un ringraziamento per la professionalità dimostrata e un augurio per il prosieguo della loro carriera.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Foggia: salta Milinkovic, mercato chiuso

Lucarelli blinda Milinkovic anche senza l’ok del calciatore e del suo procuratore. Mercato del Foggia chiuso in anticipo di un’ora.

Si è chiuso un’ora prima il calciomercato del Foggia calcio dopo il no di Lucarelli alla cessione di Milinkovic. Era l’ultima trattativa del Foggia e sembrava che le resistenze del tecnico siciliano potessero cadere di fronte all’insistenza del DS, Beppe Di Bari.

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Alla fine, invece, l’ha spuntata il tecnico messinese andando contro anche alla volontà di calciatore e procuratore che avevano già accettato Foggia.

Fabio Lattuchella

Foggia-Messina, arbitro e cambio orario

Deciso l’anticipo alle 16:30 della gara di sabato. Dirige Zingarelli di Siena.

Sarà Andrea Zingarelli a dirigere Foggia-Messina in programma sabato prossimo per la 24esima giornata del campionato di Lega Pro.

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La gara, anticipata di due ore, alle 16:30, rispetto all’orario originariamente stabilito, sarà la seconda stagionale per il fischietto toscano con il Foggia in campo. Era direttore di gara anche in Virtus Francavilla-Foggia 0-1, dello scorso 15 settembre, decisa da Sarno. In precedenza nessun altro precedente.

Andrea Zingarelli sarà coadiuvato da Francesco Gnarra di Siena e da Lorenzo Meozzi di Empoli.

Fabio Lattuchella

 

 

UFFICIALE: Taranto, preso Maiorano dalla Paganese

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito a titolo definitivo dalla Paganese Calcio 1926 i diritti alle prestazioni sportive del centrocampista Stefano Maiorano.

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Nato a Battipaglia (SA) il 30/08/1986, Maiorano disputa 5 campionati con la maglia del Sorrento Calcio totalizzando oltre 100 presenze. Nel 2009/10 si trasferisce alla Cavese in C1 collezionando 28 gare e successivamente milita nelle fila di Forza e Coraggio Benevento, Ancona e Messina in Serie D, con le quali gioca complessivamente 76 partite.  Nella s.s. 2013/14 torna tra i professionisti indossando 18 volte la maglia del Messina e l’anno successivo 19 match a Catanzaro.
Da gennaio 2015 a giugno 2016 si trasferisce alla Juve Stabia in Lega Pro con la quale disputa 22 partite. Nella stagione in corso ha totalizzato 17 gare con la Paganese.

Antonio Croce è della Fidelis Andria

Bel colpo in entrata per la Fidelis Andria che nel penultimo giorno a disposizione del calcio mercato invernale, si assicura le prestazioni dell’attaccante Antonio Croce, classe ’86.

Croce arriva dal Teramo, dove in questa stagione ha collezionato 17 presenze e segnato 2 reti.

La scorsa stagione al Monopoli ha totalizzato 12 reti in 33 presenze, sempre in Lega Pro.

Dopo aver prelevato il centrocampista Lorenzo Vasco, dunque, secondo arrivo in casa Fidelis.

 

Ecco quanto comunicato dalla società biancoazzurra sulla propria pagina Facebook.

 

Antonio Croce è un giocatore della Fidelis Andria

La Fidelis Andria comunica di essersi assicurata il diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Antonio Croce. Il calciatore, classe 1986, arriva a titolo definitivo dal Teramo, squadra militante nel campionato di Lega Pro, e ha sottoscritto un contratto che lo legherà alla società biancazzurra sino al 30/06/2018. Ricco il curriculum di Antonio Croce, il quale vanta più di 180 presenze tra i professionisti con oltre 50 reti messe a segno.

 

 

Foto (pagina Facebook Fidelis Andria)

 

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Taranto, Bollino verso la cessione: su di lui Messina e Paganese

Ultime ore di calciomercato roventi in casa Taranto: secondo quanto riportato da Blunote.it, l’attaccante rossoblu Mauro Bollino (’94) potrebbe essere ceduto, con la formula del prestito.

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Ai microfoni del portale tarantino ha parlato l’agente del calciatore siciliano: “Al 99%, Mauro andrà via in prestito. Messina favorito. Me è solo un arrivederci perché è molto legato alla piazza tarantina, anche se con il cambio tecnico gioca praticamente fuori posizione”. Oltre al Messina, c’è anche la Paganese sul giocatore.

Marcatori Lega Pro C, in evidenza Baclet, Calderini, Di Piazza e Mazzeo

In attesa del posticipo di questa sera tra Catanzaro e Lecce, sono 22 le reti segnate nel ventitreesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

In evidenza con una doppietta ci sono i foggiani Di Piazza e Mazzeo. Per il primo (neo acquisto dei rossoneri), sono le prime due reti in questo torneo, per Mazzeo invece ora sono 9 i centri in campionato.

Ottava rete stagionale per Reginaldo della Paganese.

Doppietta e salita a quota 7 per Baclet del Cosenza.

Due reti anche per Calderini (Fondi), ora salito a 5.

Terza marcatura per Idda della Virtus Francavilla, Diogo Tavares del Catania, Pasquale Esposito del Monopoli e Tartaglia della Fidelis Andria.

Seconda rete stagionale per Capua del Messina, Ingrosso del Matera, Loiacono del Foggia e Russotto del Catania.

Prima gioia personale stagionale per i vari Genny Russo, Simone Sicurella, Paulo Azzi, Marchese e De Francesco.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

15 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

9 reti: Mazzeo (Foggia), Ripa (Juve Stabia) e Statella (Cosenza)

8 reti: Reginaldo (Paganese), Ciro Foggia (Melfi), Emanuele Catania (Siracusa), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Baclet (Cosenza), Albadoro (Fondi), Armellino (Matera) e De Vena (Melfi)

6 reti: Mazzarani (Catania), Abate e N’Zola (Virtus Francavilla), Gomez (Akragas), Coralli (Reggina), Iannini (Matera), Izzillo e Lisi (Juve Stabia) e Tiscione (Fondi)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

UFFICIALE: Taranto, preso un attaccante argentino

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Juan Manuel Cobelli.

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Nato a Rosario (Argentina) il 27 febbraio 1988, la carriera di Cobelli parte dal Newell’s Old Boys, squadra della massima divisione argentina. Nel 2008 si trasferisce in Cile prima nel Santiago Wanderers e successivamente nel Deportes Iquique dove, con quest’ultima, realizza 10 gol in 20 partite. Nel 2011 torna in Argentina indossando prima la maglia del Chacarita Juniors e poi dell’Atlético Tucumán; nella s.s. 2013/14 passa al Sud América, squadra che milita nella massima divisione del campionato uruguaiano e nel 2014/15 si trasferisce in Ecuador nel Deportivo Cuenca dove colleziona 27 presenze e 14 reti. Nel 2016 disputa il campionato malese con il PKNS FC totalizzando 35 gare e 22 gol.

Calciomercato Taranto, arriva l’attaccante Cobelli

Ad un giorno e poche ore di distanza dalla fine della sessione invernale di calciomercato, il Taranto mette a segno un colpo per il reparto offensivo.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, infatti, in riva allo Ionio approderà il 29enne attaccante argentino Juan Manuel Cobelli, proveniente dal PKns FC, compagine militante in Malesia. Il centravanti è a Taranto e firmerà in mattinata.

Il Bisceglie ritrova la vittoria con un lampo di Montinaro

Finalmente Nicola Ragno ha potuto mettere una spunta sulla sezione “uscire dal tunnel” fra le cose da fare in elenco. Un punto ottenuto nelle ultime due partite è fortemente pesato in chiave classifica e dal punto di vista morale, ma il Bisceglie ha potuto riprendere a Rionero in Vulture il proprio bandolo della matassa contro i bianconeri di Roberto Carlos Sosa mai rinunciatari come nella gara d’andata.

Col rientro di Partipilo dalla squalifica, mister Ragno è tornato al consueto assetto tattico relegando Moccia in panchina. Esterni d’attacco Partipilo e Montinaro con Lattanzio a supporto di Montaldi; in porta Di Franco rileva Testa. La Vultur ha schierato Cristaldi unica punta in luogo dell’ormai ex bomber Rabbeni, ceduto nel mercato invernale.

Avvio veemente degli ospiti che si sono fatti notare sin dal secondo minuto sull’asse Partipilo-Montaldi: la punta argentina ha servito dall’altro versante Fabio Delvino pronto a ribadire la palla in rete, ma nell’incursione viene atterrato dal difensore locale. Partipilo ci ha provato cinque minuti dopo con un lob che ha messo i brividi a Serenari e poi al decimo con il fallo decisivo subito al limite dell’area. Calcio di punizione di cui si è incaricato Matteo Montinaro il quale ha siglato la rete vincente con un destro a giro imparabile.

Il Bisceglie ha premuto l’acceleratore andando a testa bassa verso l’imbambolata difesa rionerese aumentando la percentuale nel possesso di palla e controllando senza rilevanti patemi la partita.

Primo spunto dei ragazzi di Sosa è al diciannovesimo con la conclusione di Poziello spentasi sul fondo. Il Bisceglie ha proseguito il proprio monologo in campo anche nei susseguenti venti minuti facendosi trovare sotto rete con lo spunto personale di Partipilo, andato ben oltre lo specchio, e con Diop che si è avventato sul pallone in modo rude ma subendo il fischio dell’arbitro per gioco scorretto.

Al minuto trentanove Petagine ha scaricato il proprio sinistro beccato in pieno sul volto di Federico Cerone da distanza ravvicinata; a tre minuti dal fischio parziale Anibal Montaldi ha tentato la via del raddoppio con una conclusione a mezza altezza che non ha impensierito la retroguardia avversaria.

La ripresa è cominciata con il rosso rifilato a Nicola Ragno per proteste: il tecnico molfettese, facendo seguito al secondo corner ricevuto dai padroni di casa, ha fortemente protestato fuoriuscendo spesso dall’area tecnica di sua competenza. I richiami del quarto uomo non sono serviti a placare il malcontento dell’allenatore.

All’ora di gioco, dopo un’incursione dell’ottimo Raucci, Partipilo ci ha riprovato con progressione personale vedendo la propria sfera spazzata in fallo laterale.

Tra il settantanesimo ed il settantasettesimo le due azioni che potevano rendere più grande la forbice fra le compagini in campo: la prima palla gol è capitata fra i piedi di Cerone, su preziosa sponda di Lattanzio in piena area, perdendo tempo e controllo a tu per tu con il portiere.

Lattanzio ha invece colto il palo pieno scaricando intenzionalmente di prima il cuoio raccolto in diagonale: presumibile una deviazione sul montante con la mano del difensore a lui opposto.

La Vultur non è stata a guardare ed ha potuto guadagnare notevoli metri di campo pur senza pungere: merito di una difesa compatta dove si sono eretti Raucci, Delvino e Petta, i quali hanno dato poco respiro alle idee offensive dei bianconeri.

Nei dieci minuti finali gli ingressi di Vaccaro, Moccia e Risolo hanno permesso di dare fiato agli elementi più importanti del Bisceglie, consci del ravvicinato impegno di Coppa previsto per mercoledì pomeriggio contro la Frattese al “Gustavo Ventura“. I nuovi entrati hanno vivacizzato ancora la manovra offensiva dei nerazzurro stellati ma non si è registrata alcuna azione da riportare agli annali.

Dopo cinque minuti di recupero l’urlo dei giocatori ospiti è stato fragoroso sul prato sintetico del “Pasquale Corona“. Una liberazione dalla mini crisi che aveva attraversato la squadra nell’ultima settimana, nonché un ritorno a quella marcia che vede ancora la capolista Trastevere lontana di sette lunghezze.

Non c’è tuttavia da illudersi con i tre punti conquistati meritatamente. Quello che conterà in questo inizio febbraio sarà la condizione atletica da mantenere viva e costante per i prossimi impegni ravvicinati: occorre verificare se la sfida di Coppa contro la Frattese ed il successivo impegno casalingo nel big match contro il Gravina potranno essere ben sopportati da Daiello e compagni; un dittico di eventi che rappresenterà il nuovo crocevia per questa stagione agonistica sempre più impegnativa.

Vultur Rionero-Bisceglie 0-1
Vultur: Serenari, Ioio, Pascali, De Rosa, Montenegro, Lamorte, De Stefano (dal 79° Aracri), Natiello (dall’86° Tandara), Cristaldi, Poziello (dal 56° Scavone), Petagine. Allenatore: Roberto Carlos Sosa. A disposizione: Landi, Sammartino, Di Costanzo, Cardellicchio, Da Rocha, Silvestri.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, Daiello, Partipilo (dall88° Moccia), Cerone (dall’80° Vaccaro), Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 72° Risolo).  Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Miale, Biancola, Pistola, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Matteo Centi di Viterbo (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 11° Montinaro
Note: 1000 circa. Ammoniti: Montenegro, Raucci, Daiello, Delvino. Espulso Nicola Ragno al 50°. Calci d’angolo: 5-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Il Matera soffre ma vince, Ingrosso stende la Vibonese

Non un Matera brillante quello di scena al “XXI Settembre – Franco Salerno”, ma cinico e solido quando necessario per battere una buona Vibonese con il punteggio di una rete a zero ottenuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo ad inizio ripresa da Ingrosso. Esordio dal primo minuto per Eric Lanini, alternatosi con Negro al centro dell’attacco o sulla sinistra, mentre l’assenza di De Franco al centro della difesa è rimpiazzata da Scognamillo con Piccinni in tribuna e sul piede di partenza.

[sc name=”baldo” ]

Primo tempo contratto per un Matera che costruisce alcune situazioni interessanti, senza però concluderle a buon fine. All’undicesimo è sfortunato Strambelli a ritrovarsi un pallone invitante sul destro a concludere una giocata in verticale, con Negro in versione assistman. Il suo diagonale da ottima posizione per il mancino ex Fidelis Andria, risulta a lato di poco. Nuova occasione nata sulla destra per i padroni di casa che con Casoli crea dei grattacapi alla retroguardia ospite, ma il suo traversone invitante è neutralizzato con Negro pronto per il tap in vincente. Lanini non incide. In ripartenza, Vibonese che non disdegna delle sortite offensive quando alla mezzora è il portentoso Sowe, ex Juve Stabia e di proprietà del Chievo, si invola verso la porta di Bifulco a concretizzare un contropiede orchestrato dai ragazzi di mister Campilongo, ma la conclusione a botta sicura trova la respinta con i pugni di Bifulco. Nel finale di tempo, Ingrosso svetta più in alto di tutti su una punizione defilata calciata da Strambelli, palla alta di un soffio.

Nella ripresa mister Auteri cambia: fuori Meola, dentro Carretta con un Matera a trazione anteriore, ben quattro calciatori offensivi con Lanini e Strambelli esterni alti a supportare Negro e lo stesso Carretta ad agire centralmente. Pochi secondi ed angolo per il Matera: Negro calcia per Ingrosso che schiaccia di testa battendo Russo e festeggiando al meglio il suo ventiseiesimo compleanno. Pronta reazione Vibonese, con Sowe che riceve palla dal limite, si allarga e con il destro non trova la porta per un diagonale pericoloso. Al tredicesimo Carretta sfrutta un disimpegno errata della difesa ospite per involarsi a tu per tu con il portiere avversario. Nonostante il dribbling secco ad eludere Russo, il suo tiro a botta sicura termina sull’esterno della rete. Altro contropiede per un Matera che vuol chiudere la gara ma senza riuscirci: Carretta è lanciato tutto solo verso la porta avversaria ma un attento Russo chiude lo specchio, con l’attaccante materano che rinuncia a calciare in porta e l’azione sfuma. Fuori Strambelli e Lanini, dentro Salandria e De Rose con Auteri che rimpolpa un centrocampo apparso negli ultimi minuti stanco. La Vibonese si scopre mostrando il fianco ad un Matera che colleziona contropiedi ma non chiude il match, come al ventottesimo quando Negro è lanciato verso la porta ma il suo lob termina a lato a porta a sguarnita. Nel finale sofferenza per il prepotente ritorno ospite che esalta la compattezza la linea difensiva materana, che soffre relativamente poco e porta a casa tre punti alla vigilia preventivabili ma sudati più del previsto.

Tabellino di Matera-Vibonese 1-0

Matera: Bifulco, Ingrosso, Scognamillo, Mattera, Meola (46° Carretta), Armellino, Iannini, Casoli, Lanini (78° De Rose), Negro, Strambelli (72° Salandria). All. Auteri. A disposizione: D’Egidio, Biscarini Gigli, Infantino, Armeno, Didiba, Dammacco.

Vibonese: Russo, Franchini, Minarini, Giuffrida (75° De Curzio), Torelli, Scapellato (87° Surace), Yabre Aboul, Silvestri, Manzo, Cogliati, Sowe. All. Campilongo. A disposizione: Mengoni, Legras Guillame, Tindo, Maragò, Usai, Bellocco.

Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo coadiuvato dagli assistenti Scatragli e Pancioni

Rete: 47° Ingrosso

Note: Serata fredda, campo in buone condizioni. Ammoniti Armellino, Scognamillo, Casoli e De Rose per il Matera, Franchini, Cogliati e Torelli per la Vibonese. Recupero 1° p.t.; 2° s.t. Spettatori circa 3500 con sparuta rappresentanza ospite.

 

Stroppa. “Prova di carattere”

“Sono soddisfatto per la prova caratteriale. È la cosa che mi preme di più, poi il resto è una conseguenza”. Ecco le prime parole al termine della partita tra Foggia e Virtus Francavilla di mister Stroppa che poi prosegue. “Deli? Sono soddisfatto di come ha giocato oggi. Ho chiesto a lui di giocare con la massima tranquillità, anche se questa maglia ha un peso molto importante.

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Questo sistema di gioco con Mazzeo dietro a Di Piazza è possibile praticarlo anche dal primo minuto. Ha una forza, questo sistema, che può diventare devastante. Ho giocatori importanti in ogni ruolo e alla squadra ho detto questo. Bisogna lavorare su tanti sistemi di gioco. Quello vecchio è collaudato, ma non ci dobbiamo inventare niente. Si potrebbe fare il 4-2-3-1 o il 3-5-2. Questo si potrebbe fare, ma non è sicuro che si farà.

I singoli? C’è da migliorare, da gestire i tempi di gioco, ma ognuno sa cosa deve fare e lo fa al meglio. Martinelli ha fatto la più bella partita della stagione, Chiricò se fa quelle cose, cioè puntare l’uomo e tenere palla è perché le chiedo io. Vacca se non manterrebbe il possesso palla non sarebbe Vacca”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Virtus Francavilla 5-1

Doppi Mazzeo e Di Piazza. Che attacco del Foggia e che cinquina alla Virtus Francavilla

Un Foggia devastante strapazza la Virtus Francavilla, ridimensionandola parecchio rispetto alle aspettative della vigilia e superandola con il punteggio di 5-1.

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Grande partenza dei rossoneri che trovano la via della rete già al 3′ con un rigore trasformato da Mazzeo e conquistato da Rubin. Il terzino è devastante sulla sinistra e ispira anche la rete del raddoppio al 32′ servendo al centro Mazzeo, dopo uno scambio con Maza. Si materializza la doppietta di Mazzeo che sale a quota 9 reti in totale.

Al termine del primo tempo il Foggia trova la terza rete con Loiacono che corregge a rete un cross da calcio d’angolo di Chiricò. Francavilla tramortito dai rossoneri che, per tutto il primo tempo, sono apparsi imprendibili.

Nella ripresa il Foggia prova a controllare e i biancocelesti tentano la via della ripresa, andando a segno con Idda, ma soltanto a 12 minuti dal termine. Nel finale entra Di Piazza e si presenta alla “prima” dello Zaccheria con una doppietta in contropiede. Termina 5-1 tra gli applausi dello stadio al Foggia e ai suoi  protagonisti.

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli (70′ Gerbo); Chiricó (72′ Di Piazza),  Mazzeo, Maza (82′ Sicurella). All. Giovanni Stroppa

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi; Ida, De Toma (33′ Triarico), Abruzzese; Pino (70′ Vetrugno), Galdean, Finazzi, Abate (60′ Ayina), Pastore; Alessandro, Nzola. All. Antonio Calabro

MARCATORI – 3′ e 32′ Mazzeo (FG), 44′ Loiacono (FG), 78′ Idda (VF), 90′ e 93′ Di Piazza (FG)

Il rigore di Mazzeo nello scatto di Gianni Fontana

mazzeo-rigore

 

 

 

 

 

 

Fabio Lattuchella

Foggia-Virtus Francavilla. Live

I rossoneri battono 5-1 la Virtus Francavilla. Doppiette per Mazzeo e Di Piazza e rete di Loiacono. Per i bianco celesti rete di Idda.

Foggia in vantaggio dopo due minuti e mezzo grazie ad un rigore di Mazzeo. Mazzeo che raddoppia al 32esimo prima della terza marcatura di Loiacono. Al 78esimo gol della Virtus Francavilla. Ancora Gol rossonero con la prima marcaturadi Di Piazza, che poi sigla la sua doppietta in cinque minuti.  5-1

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli (70′ Gerbo); Chiricó (72′ Di Piazza),  Mazzeo, Maza (82′ Sicurella). All. Giovanni Stroppa

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi; Ida, De Toma (33′ Triarico), Abruzzese; Pino (70′ Vetrugno), Galdean, Finazzi, Abate (60′ Ayina), Pastore; Alessandro, Nzola. All. Antonio Calabro

2′ Rubin è steso in area di rigore. Penalty per i rossoneri. 

3′ Mazzeo non sbaglia dal dischetto. 1-0 Foggia

9′ Nzola recupera palla a centrocampo e parte in contropiede. Il diagonale termina fuori. 

23′ Agazzi è liberato in area di rigore da Deli, il tiro del mediano è parato da Albertazzi. Sulla ribattuta Chiricó calcia di poco al lato.

27′ Giocata tra Mazzeo e Maza. Lo spagnolo restituisce palla al centravanti in area. Il tiro di Mazzeo termina addosso a Albertazzi.

32′ Raddoppio del Foggia. Rubin è incontenibile sulla sinistra. Cross per Mazzeo che di testa insacca. 2-0

33′ fuori De Toma che si fa male ad un fianco, dentro Triarico.

43′ Maza si accentra e calcia dalla distanza con grande risposta di Albertazzi. 

44′ Angolo di Chiricó e gol di Loiacono che corregge a rete da centro area. 3-0 

51′ Mazzeo libera Maza in area, suo sinistro è parato in angolo dal portiere brindisino 

59′ Deli ci prova dalla distanza col piede opposto al preferito. Il suo destro però è debole e Albertazzi para a terra

60′ Nella Virtus Francavilla fa il suo esordio il Franco-beninese Ayina. Ha preso il posto di Abate.

70′ Fuori Deli, ottimo esordio per lui, dentro Gerbo. Cambio anche nella Virtus Francavilla. Entra anche Vetrugno al posto dell’infortunato Pino

72′ entra anche Di Piazza che fa il suo esordio allo Zaccheria. Fuori Chiricó 

78′ Gol di Idda che corregge a rete un cross basso. 3-1

82′ entra anche Sicurella. Fuori Maza

90′ Gol Di Piazza per il 4-1 del Foggia. Prima marcatura del neo attaccante rossonero. 

93′ ancora Di Piazza. Doppietta in 2 minuti. 5-1

Tremano due traverse, ma il gol non matura: 0-0 tra Taranto e Casertana

Clean-sheet allo stadio “Erasmo Iacovone“: termina 0-0 la ventitreesima giornata del girone C di Lega Pro tra Taranto e Casertana, che non si fanno male, ma colpiscono una traversa per parte, prima gli ospiti con Giorno al tramonto del primo round e poi il Taranto con Magnaghi nella ripresa, dove i padroni di casa sfiorano il vantaggio più volte senza mai pungere.

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C’è spazio per le polemiche a partire dal sesto minuto, quando, al termine di una cavalcata sul versante di destra, il tarantino De Giorgi viene atterrato nell’area di rigore avversaria, ma l’arbitro lascia correre: decisione alquanto discutibile e verdetto da assegnare ai replay. Al 16′, l’attaccante di casa Bollino, da corner, cerca di beffare Ginestra con un mancino a giro, ma il portiere avversario, pronto e reattivo, riesce a sventare. Dopo 43 giri di lancette, il casertano Giorno vede Maurantonio fuori dai pali ed esplode un destro da circa 40 metri, con palla che, però, si scaglia contro la traversa.

Lo stesso montante, nella ripresa, viene colpito dall’attaccante del Taranto Magnaghi, il quale, dalla destra, cerca di sorprendere Ginestra, ma timbra il palo, al 51′. Due minuti più tardi, il difensore casalingo Stendardo calcia una punizione pericolosa dai 25 metri, ma trova l’opposizione dell’estremo difensore ospite. Un Taranto, più aggressivo e propositivo rispetto a quello visto nel primo tempo, che imbastisce un’ottima azione con ripetuti scambi sull’asse De Giorgi-Bollino-Viola, con quest’ultimo che raccoglie l’assist di tacco da parte del compagno di reparto e calcia con il mancino, ma la sfera viene respinta dalla retroguardia casertana.

Dopo quattro minuti di recupero, termina la sfida: 0-0 tra Taranto, atteso dall’ostica trasferta di Andria, e Casertana, che ospiterà il Lecce.

Alessandro Mazzarino