Esordio con il bocco per il Sava. Castellaneta battuta 1-0.

Un vero e proprio “esordio” col botto, pur trattandosi del quinto round di Eccellenza, specie se si considera l’oblunga sosta forzata.

La compagine biancorossa batte di misura il Castellaneta dopo una gara ben condotta per tutti i 90′ ed aver tenuto in mano le redini del gioco. Primo tempo ad appannaggio degli uomini di Marangio che, dopo una prologo di studio, ci provano al 20′ con Beltrame che di testa, su cross del vispo Carrozzo, manda di poco a lato. Poco dopo è la volta del funambolico Morelli, il cui tiro da fuori area impensierisce l’estremo avversario Coletta. E’ il 32′ quando il giovane De Luca, ben servito da Monopoli, batte il numero uno ospite portando in vantaggio il Sava.

Il Castellaneta prova a reagire ma senza successo alcuno; come al 42′, allorchè Dobrozi insacca alle spalle di Maraglino ma è colto in posizione irregolare.

Nella ripresa il copione non sembra differire più di tanto. Sono di fatti i padroni di casa ad avere una manifesta supremazia sul campo e a creare delle occasioni da rete che ne legittimano il vantaggio. Le più limpide, difatti, accadono al 27′ con Beltrame che solo davanti a Coletta si vede respinto un tiro altrimenti destinato in fondo al sacco e al 30′, quando Mignogna conclude di poco fuori con un fendente da fuori area.

Si chiude così un match che sancisce un ritorno vittorioso sui terreni di gioco e che segna altresì l’esordio di diversi volti nuovi e seminuovi, quali Anglani, Riezzo, Girardi e Mignogna, ben disimpegnatisi malgrado il recente ingaggio.

SAVA CASTELLANETA 1-0
MARCATORI: De Luca al 32′

ASD SAVA: Maraglino, D’Ambrosio, Carrozzo (60′ De Gregorio), D’Arcante, Amaddio, Anglani, Monopoli (67′ Mignogna), De Luca, Beltrame, Birtolo (54′ Riezzo), Morelli (74′ Girardi). All.: Marangio. A disp.: Passante, Scatigna, Cassano, Zaccaria.

CASTELLANETA CALCIO: Coletta, Pentimone, Russo, De Carlo, Buttiglione, De Vincenzo (74′ Schirizzi), Gramegna (79′ Manzoli), Amatulli, Dobrozi, Monaco (79′ Calia), D’Onofrio (85’Dettoli). All.: Venezia. A disp.: Lavarra, Marraffa, Gasparre, Neli, Greco.

ARBITRO: Lacerenza di Barletta, coadiuvato da Sindaco e Scorrano di Lecce

AMMONITI: Amaddio, Anglani, D’Arcante (S); Buttiglione, De Vincenzo (C).

Ricomincia alla grande la stagione dell’Ugento Calcio in Eccellenza.

Sull’erba naturale del «Tursi», uno degli stadi storici del calcio pugliese, l’Ugento di mister Oliva batte il Martina «grandi firme» e conquista una vittoria straordinaria nella giornata della ripartenza del massimo campionato dilettantistico regionale dopo quasi cinque mesi di fermo causati dalla pandemia.

Organizzazione tattica, qualità nelle giocate, ma anche voglia di sacrificarsi e gran cuore: queste le peculiarità messe in campo da Stefano Signore e compagni al cospetto di una corazzata che punta al salto di categoria.

Partenza importante quella della formazione martinese che colleziona una serie di calci d’angolo e si rende pericolosa con Pignataro e Ardino, velenosa la conclusione a giro di quest’ultimo con palla che sfila non distante dal «sette».

Col passare dei minuti l’Ugento trova campo e coraggio e passa in vantaggio poco prima del quarto d’ora iniziale di gioco.

Azione corale sulla sinistra, Regner prende d’infilata la retroguardia avversaria e dal cuore dell’area di rigore lascia partire un diagonale di sinistro che non lascia scampo a Cocozza.

Il Martina reagisce con rabbia, l’Ugento soffre ma controlla le sfuriate biancazzurre.

Al 29’, però, il direttore di gara punisce con un penalty a favore dei locali il contatto tra Solidoro e un attaccante. Russo intuisce la conclusione dal dischetto di Ancora ma non riesce a evitare il pari.

Ottimo l’approccio dei giallorossi nella ripresa. Andrea Maiolo e i colleghi di reparto dettano i ritmi a centrocampo, il Martina fatica a costruire azioni pericolose. Sul fronte opposto, l’Ugento sfonda a più riprese a destra ma non concretizzano.

Brividi in casa ugentina al 23’. Tusino lavora un pallone sulla destra e mette a centro area, Pignataro è toccato alle spalle e va giù. È ancora calcio di rigore. Ma in questa seconda occasione Emanuele Russo è straordinario, si distende alla sua destra e respinge il tiro del solito Ancora.

L’episodio che regala i tre punti all’undici del presidente Dario Reho arriva al 23’. Giuseppe Sansò inventa una traiettoria mortifera su un calcio di punizione dai 25 metri e sigla il vantaggio decisivo.

Un’istantanea della gara

Alla ripresa del gioco, l’Ugento rimane in dieci. Mister Oliva ridisegna il piano tattico del match ma la retroguardia non corre evidenti pericoli.

Passano anche i quattro minuti di recupero, al triplice fischio finale la festa è tutta giallorossa.

A fine partita queste le parole del direttore generale dell’Ugento, Diego De Cillis: «Una straordinaria ripartenza, questa è la vittoria di tutto il gruppo, merito ai calciatori e allo staff tecnico guidato da mister Oliva. Ma è anche la vittoria di un gruppo dirigente che quotidianamente non lesina impegno e sacrifici e di tutte le realtà imprenditoriali che ci sono vicine. Tre punti fondamentali da dedicare al nostro main sponsor Ameco Assolombarda che nella persona del senatore Eugenio Filograna anche oggi ha fatto giungere alla squadra il solito sprone a dare il massimo in campo».

MARTINA – UGENTO 1-2
RETI: 14’pt Regner, 29’Ancora (r); 26’st Sansò.

MARTINA: Cocozza, Cappellari (18’st Perrini), Patronelli, Piperis (28’st Delgado), Barrera (41’st Camporeale), Fruci, Ardino (18’st Tusiano), Mangialardi, Pignataro, Marino, Ancora. All. Pizzulli. A disposizione: Caroli, Giglio, Labellarte, Serio, Soldano.

UGENTO: Russo, Solidoro U., Fabiani (40’st Corciulo), Sansò, Martinez, Signore, Maiolo, Soria, Di Palma, Regner, Lopez (43’st Garcia Miranda). All. Oliva. A disposizione: Bibba, Marasco, Diarra, Miccoli, Solidoro G., Tardini, Pino.

ARBITRO: Salomone di Bari

ESPULSO: Di Palma al 27’st.

AMMONITI: Maiolo (U); Patronelli (M), Regner (U), Solidoro U., Delgado

CALCI D’ANGOLO: 8 a 1 per il Martina.

RECUPERO: 1’pt, 4’st

Pareggio a reti inviolate tra Brindisi e Team Altamura

Una partita quella tra Brindisi e Team Altamura fortemente condizionate dalle pessime condizione del manto erboso dello stadio Fanuzzi. Un pareggio 0-0 che vale il quarto risultato utile consecutivo per la squadra altamurana, che dal ritorno in campo dopo aver risolto le problematiche legate al Covid, sta esprimendo una grande qualità di gioco, ma soprattutto una determinazione nel portare a casa punti importanti che forse è mancata nella prima fase di stagione. Il Brindisi raccoglie un punto importante per la corsa alla salvezza.

A fine match l’allenatore della Team Altamura Alessandro Monticciolo ai microfoni di Altamura live ha dichiarato: ” Sono soddisfatto dei miei ragazzi della prestazione e dell’impegno che hanno messo in campo. Le condizioni non perfette dal campo non hanno permesso alle due squadre di esprimere le loro qualità, ci siamo dovuti adattare a questa situazione. Siamo in crescita, siamo migliorati in tanti aspetti e sono fiducioso per il futuro. Non è facile giocare contro il Brindisi che è una grande squadra, ora dobbiamo ricaricare le pile in vista della partita di mercoledì, il derby contro il Gravina . Siamo un po’ rimaneggiati dal punto di vista numerico ma non dal punto di vista della qualità “:

Brindisi, Arigliano conferma: tutto fatto, prelevato il 25% delle quote societarie


Daniele Arigliano, che da poco ha acquisito il 25% delle quote del Brindisi, ha scritto una lettera alla città per illustrare cosa lo abbia spinto ad investire nel calcio in questo momento drammatico per l’economia nazionale.

“Da quando ho avviato la mia attività, messa in piedi con la sola forza delle mie idee ed il sudore della fronte, ho scelto di associare il marchio de L’Amor di Latte a tutte quelle realtà sportive e non che hanno dimostrato ambizione ed una progettualità vincente. L’ho fatto, lo faccio e lo farò ancora perché credo che sia doveroso restituire qualcosa ad un territorio che ogni giorno premia il mio lavoro e quello del mio splendido staff. E’ una scelta che potremmo definire “di testa”, perché punta a dare visibilità al nostro brand. Qualche mese fa, invece, ho deciso di fare una scelta “di Cuore”: ho voluto sposare il progetto del Brindisi Calcio, la squadra della mia città, prima come sponsor maglia per poi diventare socio del sodalizio biancazzurro acquisendo il 25% delle quote azionarie. L’ho definita una scelta di cuore perché in pochi, forse nessuno nel nostro Paese, ha deciso di fare un passo del genere in un momento così difficile e delicato. Una scelta di cuore, dunque, dettata dal profondo amore che provo per i colori biancazzurri e per la mia città. E’ proprio vero: il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce, ragioni che vanno anche oltre alcune critiche distruttive e mezze frasi proferite a bassa voce. L’Amor di Latte è una splendida realtà presente nelle province di Lecce, Brindisi e presto anche Taranto, Daniele Arigliano invece è un brindisino doc, orgoglioso tifoso biancazzurro che ogni giorno lavora per il bene della sua squadra del cuore.”

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Gino Montella: «Con w3 Group nessuna trattativa! C’è un’unica proposta concreta…»


Il sottoscritto Avvocato Gino Montella in qualità di Advisor della SSD Brindisi FC, in relazione alle notizie divulgate dagli organi di stampa su eventuali proposte di acquisizione delle quote societarie della SSD Brindisi FC, precisa quanto segue:

allo stato attuale, l’unica proposta concreta  di acquisizione dell’intero pacchetto societario è stata formalizzata dal Sig. Daniele Arigliano, che ha provveduto nell’immediato ad acquisire il 25% del pacchetto azionario facente capo all’ex socio Sig. Antonio Giannelli, riservandosi per il fine campionato, di valutare eventuali altre acquisizioni, ma concentrandosi con il socio di maggioranza V&V e i soci Francesco Bassi e la Perbrindisi a raggiungere l’agognata salvezza sul campo.

Quanto alla W3 Group, si precisa che a seguito di una chiacchierata informale tra le parti non si è dato seguito ad alcuna eventuale trattativa, in quanto non sussistono presupposti economici necessari.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ugento. Tempo di arrivi in casa giallorossa.

Juan Ignacio Lopez e Michele Tecci sono due nuovi calciatori dell’Asd Ugento. Due colpi importanti che alzano il livello del roster a disposizione di mister Mimmo Oliva e che di certo parteciperanno in maniera propositiva alla seconda parte della stagione sportiva ugentina nel girone B di Eccellenza Pugliese

Classe 1993, l’argentino Juan Ignacio Lopez è una mezzala con caratteristiche offensive, capace anche di svolgere i compiti di trequartista e attaccante esterno.

Fisico importante abbinato a qualità tecniche di assoluto livello e a una personalità spiccata, Lopez è cresciuto calcisticamente nel suo Paese di origine e vestito, tra le altre, le maglie di Douglas Haig, compagine di serie B Nacional con la quale ha disputato 18 partite, Sarmiento e Juventud Unida, formazioni queste ultime della serie C argentina. Juan Ignacio Lopez è arrivato nel Salento nell’estate del 2019 per indossare la casacca dell’Atletico Racale. Con l’undici racalino ha disputato le prime quattro giornate della stagione in corso di Eccellenza.

Diciannove anni compiuti nello scorso mese di ottobre, Michele Tecci porta freschezza e gioventù nella rosa dell’Asd Ugento. Cresciuto nelle fila della Soccer Dream Parabita che ne detiene il cartellino, il 2002 proviene dalla Juniores Nazionale del Casarano, compagine con la quale ha giocato sino allo stop definitivo per la pandemia da Covid- 19. Arriva in prestito.

Doti fisiche e dinamismo di livello, destro naturale, Tecci nasce esterno basso di difesa ma può ricoprire tutti i ruoli della retroguardia. Il suo arrivo aumenta la scelta nella batteria degli under giallorossi.

Dei due nuovi acquisti parla il direttore sportivo dell’Asd Ugento, Fiorenzo Sarcinella: «Eravamo alla ricerca di profili di questo livello. Arrivano due ragazzi di qualità umane e tecniche notevoli, che di certo potranno dare un contributo importante alla causa giallorossa». Il diesse sottolinea come Lopez e Tecci siano «due “regali” importanti del main sponsor Ameco Assolombarda» e aggiunge: «in un momento storico difficile e complicato nel quale anche il calcio vive tempi incerti, la presenza di una collaborazione solida e concreta con una sponsorizzazione di prestigio dà all’ambiente certezze reali. Senza l’intervento diretto del numero uno di Ameco Assolombarda, il senatore Eugenio Filograna, questi innesti non sarebbero stati possibili. Il nostro ringraziamento pubblico a lui, che continua ad avere a cuore le sorti e il futuro dell’Asd Ugento».

Contento dei nuovi arrivi è il tecnico ugentino Mimmo Oliva. Ecco le sue parole: «Due calciatori funzionali al nostro progetto. Tecci e Lopez aggiungono qualità alla nostra rosa, che già può contare sul rientro da lunghi infortuni di altre pedine. Le scelte non sono casuali ma organiche alla nostra idea di calcio. I proclami non ci appartengono, lavoriamo ogni giorno sul campo per farci trovare pronti alla ripresa convinti come siamo che impegno e sacrificio sono alla base di qualsiasi risultato».

Molfetta Calcio e Brindisi si dividono la posta in palio

Termina 1-1 al Poli tra Molfetta Calcio e Brindisi con i biancorossi che si portano così a +10 punti di vantaggio sulla zona play-out e a a – 3 dalla zona play-off. A fine gara, mister Bartoli vede “il bicchiere mezzo vuoto” per via delle diverse occasioni create e non concretizzate, specialmente nella ripresa, pur riconoscendo al Brindisi un’ottima prova. Specialmente nel primo tempo, infatti, gli ospiti si rendono pericolosi con l’inventiva e la velocità sulla trequarti di Calemme e Forbes, il quale serve un assist d’oro a Buglia che calcia alto a tu per tu con Rollo al 16′. Al 28′ è invece Boccadamo a sfiorare l’incrocio con un gran destro a giro.

I biancorossi rispondono con le folate sugli esterni di Varriale e Lavopa, oggi al rientro sull’out mancino, ma non impegnano severamente l’estremo ospite Pizzolato. 
Nella ripresa si assiste invece ad un ritmo più frenetico e ad una maggiore pericolosità della Molfetta Calcio. Fucci non inquadra la porta di testa al 51′ su azione d’angolo mentre Strambelli calcia alto al 56′ dal limite dell’area. È il preludio al goal che arriva al 59′ con Lacarra sull’assist dell’immancabile Strambelli. Al 72′ il Brindisi pareggia con Merito, lesto a depositare in rete su incertezza di Rollo (sin qui tra i migliori in stagione). Tutto da rifare per i biancorossi che spingono sull’acceleratore alla ricerca del pareggio.

Entrano Triggiani, Acosta, Conteh e Antonacci tra gli altri per un 3-4-1-2 offensivo (sino a quel momento squadra disposta a specchio con il Brindisi nel 4-2-3-1).
Le occasioni non mancano: al 77′ Triggiani sfiora il palo di testa, all’87’ Acosta costringe ad una gran parata Pizzolato e al 94′, in pieno recupero, non riesce ad inquadrare la porta di testa da centro area. Anche il Brindisi ci prova con un destro di Buglia da fuori ma il pallone termina a lato di poco. 

Prossimo match in programma per i biancorossi: martedi 6 aprile in trasferta con l’Altamura.

Photo credit: Sergio Porcelli