L’Ostuni vince, per due ad uno, sulla capolista Ugento, fin qui a bottino pieno, grazie a due bellissimi gol di Marzio ma soprattutto ad una prestazione corale da incorniciare espressa contro un’avversario ben organizzato e che gioca un buon calcio. Ottimo l’esordio del neo gialloblù Marino che, oltre a dare ordine e spessore al centrocampo, ha sfiorato una rete ed intervenuto nelle azioni dei due gol.
L’Ugento al 5′ si rende pericoloso con Stefanizzi di testa che mette alto ed al 7′ con Cicerello che tira da dentro l’area ma mette fuori. L’Ostuni risponde al 10′ quando Faccini cambia gioco per Marzio che tira e mette fuori ed al 22′ con una rovesciata in area di Maglie ben servito di testa da Chiochia. Sempre i gialloblù al 22′ impensieriscono gli avversari con un tiro di Benedetti. Al 30′ i ragazzi di Mister Bruni si portano in vantaggio grazie ad una azione di Marzio che dalla destra arriva al limite dell’area e batte con un gran tiro De Luca. Lo stesso Marzio sfiora il palo al 34′.
Il secondo tempo si apre con una bella discesa dell’ostunese Benedetti che entra in area ma temporeggia troppo e la difesa avversaria respinge. L’Ugento sfiora il pareggio all’11’ con Galeandro che colpisce la traversa ed al 16′ con un tiro di Chirivi parato da Schina. Ma al 26′ l’Ostuni raddoppia, Marino serve Faccini in area che crossa per Marzio che insacca la rete. Un minuto dopo l’Ugento accorcia le distanze con Galeandro. Ospiti che falliscono la possibilità di pareggiare con Cicerello a cui si oppone con un ottimo intervento Schina. Il match si chiude al 34′ con una grossa occasione per Marzio che mette alto da dentro l’area piccola. I gialloblù soffrono l’assalto finale dell’Ugento che però non riesce a cambiare l’esito finale.
L’Asd Ugento sta limando gli ultimi dettagli in vista della gara con l’Atletico Racale in programma domenica 6 giugno alle 16.30 sul manto artificiale del Comunale di via Taurisano: l’obiettivo è quello di condurre in porto la vittoria e conquistare così l’accesso ai play off del girone B di Eccellenza pugliese.
Un traguardo mai raggiunto prima dalla società giallorossa del Sud Salento, che quest’anno ha registrato la seconda partecipazione assoluta nel massimo torneo calcistico regionale.
Battere i «cugini» racalini significherebbe blindare il quarto posto nella graduatoria generale e assicurarsi la semifinale della post season in casa della prima classificata.
Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore dell’Asd Ugento, Mimmo Oliva.
«La squadra sta bene ed è concentrata. Nell’ultima partita della stagione regolare abbiamo la possibilità di centrare un traguardo storico per il calcio cittadino, quello di partecipare agli spareggi promozione in Eccellenza. Siamo gli unici artefici del nostro destino, facendo bottino pieno con l’Atletico Racale saremmo certi della posizione senza attendere combinazioni di risultati dagli altri campi. Di fronte all’undici allenato da mister Piero Sportillo non potremo sbagliare nulla e dovremo essere concentrati dal primo all’ultimo minuto. Nonostante l’assenza del nostro capitano e faro Ivan Regner, fermato dal giudice sportivo, sono certo che chiunque scenderà in campo darà il massimo. Vogliamo la vittoria anche per premiare l’impegno di una società che ci è sempre vicina».
Alla vigilia dell’ultimo match di regular season a parlare è anche il vicepresidente giallorosso Cosimo Bellisario.
«Abbiamo atteso il momento decisivo per tutta questa lunga e anomala stagione. Siamo a un passo dal traguardo. Il nostro impegno e la voglia di non mollare mai nonostante tanti impedimenti e difficoltà potranno finalmente essere ripagati. Accedere ai play off sarebbe il primo grande successo e ci porterebbe ad alzare l’asticella dei risultati. Centrare la post season è il premio a quanto fatto da calciatori, tecnici, dirigenti e anche dagli sponsor, primo fra tutti Ameco Assolombarda del senatore Eugenio Filograna che con il suo aiuto ha alimentato il sogno dell’Asd Ugento».
«L’Asd Ugento Calcio crede nella sportività e nella correttezza. E agisce quotidianamente nelle tracce di questi valori. Una società sana che rispetta istituzioni sportive e avversari e che, allo stesso modo, chiede di essere rispettata. All’indomani della sconfitta di misura maturata al campo del Sava e tenute presenti le responsabilità della squadra che non ha saputo capitalizzare la mole di occasioni prodotta sul campo, è necessaria una nostra chiara presa di posizione.
Il risultato finale della contesa è stato deciso dalla decisione surreale del direttore di gara, che ha al 41’della ripresa ha concesso un calcio di rigore al team di casa per un presunto fallo di Fabiani ai danni di un avversario. Una scelta inconcepibile quella del signor Schifone della sezione di Taranto, chiamato tra l’altro a dirigere il match di un team tarantino attraverso una scelta compiuta dai vertici regionali dell’Aia che nulla ha di lungimirante.
Quanto accaduto a Sava nel pomeriggio di domenica scorsa si unisce a quello che è avvenuto nelle precedenti due gare che l’Asd Ugento Calcio ha disputato dal momento della ripartenza del massimo torneo calcistico dilettantistico regionale.
All’esordio sul campo del Martina due contatti minimi, di quelli che accadono a decine nel corso di ogni incontro, ci sono costati un paio di calci di rigore contro, mentre la terna arbitrale ha sorvolato su un episodio che ha coinvolto un nostro attaccante in area di rigore avversario, salvo poi espellere un nostro calciatore, poi fermato dal giudice sportivo per due turni, dopo un non meglio compreso episodio segnalato all’arbitro da uno degli assistenti.
Una settimana dopo ci sono stati negati due penalty evidentissimi per altrettanti falli di mano commessi dai difensori del Matino.
Dopo quanto accaduto domenica al “Camassa” di Sava la misura è colma.
L’Asd Ugento Calcio è una società giovane e cerca di fare le cose per bene, non ha grosse tradizioni e blasoni regali provenienti da glorioso passato come accade per diversi altri club che militano in Eccellenza, ecper questo non vorrebbe risultare “scomoda”. Non chiediamo trattamenti di favore ma che le regole siano uguali per tutti e che ha fare la differenza siano un gol segnato in più o una parata decisiva del portiere.
Non volendo passare per il capro espiatorio del torneo, tuteleremo sempre l’immagine societaria a partire dalla richiesta ufficiale ai vertici Aia e della Lnd di Puglia di designazioni di arbitri esperti della categoria.
Facciamo sacrifici enormi per alimentare il nostro sogno, senza l’impegno fattivo degli sponsor questo non sarebbe possibile e i nostri sforzi devono essere tutelati nell’estremo rispetto delle regole sportive».
Finisce in parità il big match di giornata nel girone B di Eccellenza pugliese. Asd Ugento e Virtus Matino si dividono la posta in palio al termine di un match maschio, combattuto e da buoni contenuti tecnici. Reazione importante quella messa in campo dall’undici giallorosso allenato da Mimmo Oliva che raddrizza il risultato nei minuti finali della contesa. Ora le due squadre, complici le soste forzate per Martina e De Cagna Otranto, si dividono la testa della classifica.
Ritmo alto in apertura di gara, la compagine di casa cerca di fare gioco con il fraseggio, ma il Matino guidato in panchina da Giuseppe Branà tiene botta senza correre particolari pericoli. Conte si fa vedere di testa.
Al 17’ proteste dell’Ugento per un presunto tocco di un difensore in area di rigore avversaria dopo un controllo a seguire di Garcia Miranda. Sul capovolgimento di fronte, il solito Conte si fa trovare pronto sul cross dal destra: il colpo di testa del numero nove trasferta si infila a fil di palo alla sinistra dell’incolpevole Russo.
Il gol subìto taglia le gambe a capitan Regner e compagni che non riescono a imbastire una reazione degna di nota. L’unica azione a finire sul taccuino delle occasioni è un tiro cross di Miccoli, ottima la prova del 2002 sulla corsia di destra, che mette i brividi a Musco ma sfila sul fondo.
A inizio ripresa, Oliva ridisegna la squadra con l’inserimento di Tardini al posto del centrale di difesa Sansò. L’avvio di secondo è vibrante, con le due squadre che mettono orgoglio e voglia sul terreno di gioco, sebbene col passare dei minuti la fatica inizia a farsi sentire. Nell’Ugento, Signore è provvidenziale nel contrare Conte, Regner cerca gloria dal limite ma il suo tiro è deviato in angolo da un avversario. Ospiti che si fanno vedere con le conclusioni di Facundo e Alemanni, nell’occasione è attento Russo, ma col passare dei minuti la spinta giallorossa diviene asfissiante. Il sinistro di Maiolo dal cuore dell’area di rigore esce di poco, Miccoli e Lopez cercano il bersaglio dalla distanza senza fortuna.
Quando mancano nove minuti alla fine del match, arriva il pareggio dell’Ugento. Gran lavoro sulla destra di Lopez, pallone teso all’altezza del dischetto del rigore e Rafael Tardini si inventa un grandissimo gol: volo d’angelo ad anticipare il diretto avversario e pallone spizzato di testa che finisce all’angolino opposto.
Sulla spinta dell’entusiasmo, i giallorossi jonici cercano il colpaccio, nessuno riesce a capitalizzare un pallone vagante nei 16 metri. L’ultima occasione è di marca Virtus, il sinistro di Nico Margagliotti incoccia la schiena di un avversario e finisce sul fondo non lontano dalla porta.
Messa in archivio la partita con la Virtus Matino della presidentessa Cristina Costantino, l’Asd Ugento torna in campo domenica prossima 25 aprile con la sfida esterna sul campo del Sava.
CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE 2020/2021
18 APRILE 2021 – ORE 16.30
ASD UGENTO – VIRTUS MATINO 1-1
ASD UGENTO: Russo, Miccoli, Fabiani, Sansò (1’st Tardini), Martinez, Signori, Maiolo, Soria, Garcia Miranda, Regner, Lopez. All. Oliva. A disposizione: Bibba Corciulo, Marasco, Diarra, Solidoro U., Solidoro G., Chirivì, Pino.
Termina in parità, con il risultato di 1-1, il big match del Campionato di Eccellenza tra ASD Ugento e Polisportiva Virtus Matino. Le due squadre quest’ oggi hanno dimostrato ampiamente di meritare il primo posto in graduatoria, almeno fino a questo momento, avendo dato vita a un match molto sentito e dall’ alto contenuto agonistico, il tutto sotto gli occhi del presidente del comitato regionale dilettanti Vito Tisci. Fin dalle prime battute l’ Ugento ha dimostrato di tenere bene il campo cercando di intimorire gli avversari grazie a una verve agonistica molto intensa, ma è il Matino a rendersi pericoloso con Conte che di testa prova ad impensierire il portiere Russo. E’ solo il preludio del gol che arriva al 19′ minuto sempre con Giuseppe Conte che raccoglie un cross perfetto di Margagliotti C. e di testa batte l’ estremo difensore ugentino, siglando il gol del vantaggio per gli ospiti. Il primo tempo si chiude con un’ azione pericolosa ancora del numero nove matinese che però si conclude in un nulla di fatto. Nella ripresa gli uomini di Oliva tornano in campo intenti a recuperare lo svantaggio, ma è il Matino a rendersi due volte pericoloso con Facundo ed Alemanni. A questo punto l’ Ugento ingrana la quarta per raggiungere il pareggio e, dopo due tentativi di Maiolo e Lopez, è Tardini a insaccare di testa a otto minuti dal termine. Nel finale è il nuovo entrato Nico Margagliotti ad avere la palla buona per regalare la vittoria al Matino, ma il suo tiro viene respinto in calcio d’ angolo e qui si chiudono di fatto i giochi Una bella gara ed un pareggio tutto sommato giusto tra due squadre molto in forma, allenate da due tecnici che sono un lusso per la categoria per la loro bravura. Unica nota stonata la gestione da parte del direttore di gara, il signor Lovascio di Molfetta, non sempre all’ altezza nelle decisioni in cui è stato chiamato in causa che hanno surriscaldato gli animi dei protagonisti in campo, rischiando di perdere di mano le redini della gara. Soddisfatta anche la presidentessa della Virtus Matino, Cristina Costantino, che a fine gara ha così commentato ” il Matino ha giocato senza paura a Ugento. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo e se fossimo stati un pò più cinici avremmo chiuso prima la partitacosa che poi abbiamo pagato. Nel secondo tempo l’ Ugento è salito in cattedra mentre noi abbiamo un pò arretrato e nel finale, grazie ai cambi effettuati dal mister, avremmo potuto vincere con Nico Margagliotti che ha avuto un’ ottima occasione per segnare. Ma va bene così, sono soddisfatta”.
Polisportiva Virtus Matino: Musco, Giambuzzi, Margagliotti C. D., Marin, Cavalieri, Salto, Alemanni, Poleti, Conte, Rubal, Facundo. A disposizione: Leopizzi, Margagliotti N., Ripanto, Fina, Tundo, Vaughn, Marulli, Capodieci, Salguero. Allenatore: Giuseppe Branà
È partito il contdown che porterà alla supersfida di domenica pomeriggio. Si avvicina a grandi passi la gara che metterà di fronte l’Asd Ugento di mister Mimmo Oliva alla Virtus Matino. Reduci da vittorie corroboranti nella gara che ha segnato la ripresa del campionato di Eccellenza pugliese, le due formazioni daranno vita al big match di giornata.
Dopo il blitz sul campo della corazzata Martina, storica affermazione giallorossa al «Tursi» sigillata dalle marcature personali di Ivan Regner e Giuseppe Sansò, l’Ugento ha svolto una settimana importante di allenamenti: in una stagione così compressa e senza prove d’appello, lavorare bene e alla massima intensità è momento imprescindibile. La rosa a disposizione dello staff tecnico è in crescente stato di forma, unica nota stonata le due giornate di stop inflitte dal giudice sportivo a Riccardo di Palma, espulso domenica scorsa nel corso della gara in terra tarantina.
La squadra è concentrata, l’obiettivo fare bene anche al cospetto dell’undici della presidentessa Cristina Costantino: «Affrontiamo un team di riconosciuto valore – sottolinea il presidente dell’Ugento, Dario Reho – costruito con il chiaro intento di giocarsi la vittoria finale. Una squadra che si esprime su livelli importanti, così come abbiamo visto nello scorso mese di ottobre quando abbiamo affrontato il Matino per la gara di andata del secondo turno di Coppa Italia, manifestazione poi sospesa nel corso della stagione». Il massimo dirigente giallorosso è fiducioso: «I ragazzi stanno bene, lavorano quotidianamente con impegno e abnegazione. Lo staff tecnico cura in maniera maniacale tutti i particolari, così come la società cerca di dare sempre il massimo. Siamo una piccola realtà – conclude Dario Reho – vogliamo fare bene e crescere domenica dopo domenica e senza voli di fantasia. Siamo certi che il lavoro alla fine dia sempre i suoi frutti».
La gara interna di domenica con la Virtus Matino potrebbe essere quella di una novità di look in casa ugentina. È pronta infatti la divisa personalizzata per i calciatori che, ottenuto il nulla osta dagli uffici della Lnd di Puglia, potrà essere indossata già dinanzi al cospetto dei biancazzurri. La nuova maglia resta fedele al giallorosso e richiama il centro storico della cittadina jonica in una stilizzazione azzurra.
la nuova maglia dell’ ASD Ugento
«Un “premio” all’impegno dei ragazzi – sottolinea a riguardo il vicepresidente dell’Ugento, Cosimo Bellisario – reso possibile grazie alla vicinanze degli sponsor, primo fra tutti Ameco Assolombarda del senatore Eugenio Filograna. Il quale è pienamente coinvolto in questo progetto importante, nutrendolo in maniera costante e fondamentale. Avere sicurezze in questo periodo complicatissimo – conclude Bellisario – aiuta a lavorare e a impegnarsi ancora di più».
Juan Ignacio Lopez e Michele Tecci sono due nuovi calciatori dell’Asd Ugento. Due colpi importanti che alzano il livello del roster a disposizione di mister Mimmo Oliva e che di certo parteciperanno in maniera propositiva alla seconda parte della stagione sportiva ugentina nel girone B di Eccellenza Pugliese
Classe 1993, l’argentino Juan Ignacio Lopez è una mezzala con caratteristiche offensive, capace anche di svolgere i compiti di trequartista e attaccante esterno.
Fisico importante abbinato a qualità tecniche di assoluto livello e a una personalità spiccata, Lopez è cresciuto calcisticamente nel suo Paese di origine e vestito, tra le altre, le maglie di Douglas Haig, compagine di serie B Nacional con la quale ha disputato 18 partite, Sarmiento e Juventud Unida, formazioni queste ultime della serie C argentina. Juan Ignacio Lopez è arrivato nel Salento nell’estate del 2019 per indossare la casacca dell’Atletico Racale. Con l’undici racalino ha disputato le prime quattro giornate della stagione in corso di Eccellenza.
Diciannove anni compiuti nello scorso mese di ottobre, Michele Tecci porta freschezza e gioventù nella rosa dell’Asd Ugento. Cresciuto nelle fila della Soccer Dream Parabita che ne detiene il cartellino, il 2002 proviene dalla Juniores Nazionale del Casarano, compagine con la quale ha giocato sino allo stop definitivo per la pandemia da Covid- 19. Arriva in prestito.
Doti fisiche e dinamismo di livello, destro naturale, Tecci nasce esterno basso di difesa ma può ricoprire tutti i ruoli della retroguardia. Il suo arrivo aumenta la scelta nella batteria degli under giallorossi.
Dei due nuovi acquisti parla il direttore sportivo dell’Asd Ugento, Fiorenzo Sarcinella: «Eravamo alla ricerca di profili di questo livello. Arrivano due ragazzi di qualità umane e tecniche notevoli, che di certo potranno dare un contributo importante alla causa giallorossa». Il diesse sottolinea come Lopez e Tecci siano «due “regali” importanti del main sponsor Ameco Assolombarda» e aggiunge: «in un momento storico difficile e complicato nel quale anche il calcio vive tempi incerti, la presenza di una collaborazione solida e concreta con una sponsorizzazione di prestigio dà all’ambiente certezze reali. Senza l’intervento diretto del numero uno di Ameco Assolombarda, il senatore Eugenio Filograna, questi innesti non sarebbero stati possibili. Il nostro ringraziamento pubblico a lui, che continua ad avere a cuore le sorti e il futuro dell’Asd Ugento».
Contento dei nuovi arrivi è il tecnico ugentino Mimmo Oliva. Ecco le sue parole: «Due calciatori funzionali al nostro progetto. Tecci e Lopez aggiungono qualità alla nostra rosa, che già può contare sul rientro da lunghi infortuni di altre pedine. Le scelte non sono casuali ma organiche alla nostra idea di calcio. I proclami non ci appartengono, lavoriamo ogni giorno sul campo per farci trovare pronti alla ripresa convinti come siamo che impegno e sacrificio sono alla base di qualsiasi risultato».
Pareggio in casa della capolista per l’Asd Ugento. È finita senza gol la sfida alla Virtus Matino valevole per l’andata del secondo turno di Coppa Italia Eccellenza Puglia. Un pareggio sostanzialmente giusto, che lascia aperta la questione qualificazione da decidere nella partita di ritorno che si giocherà sull’erba artificiale del Comunale di Via Taurisano.
Gara equilibrata e di grande qualità tattica quella portata in scena dalle due formazioni. In avvio meglio la formazione di casa allenata da Giuseppe Branà, poi l’Ugento prende le misure e imbavaglia le giocate avversarie grazie a una disposizione accorta che spegne sul nascere le velleità locali.
Nella ripresa, l’Ugento alza il baricentro, ma non riesce a trovare la stoccata giusta. Le emozioni diventano rare e la gara scivola via senza particolari sussulti tra la solita girandola di cambi e la stanchezza che prende il sopravvento sui titoli di coda della contesa.
Messa in archivio la Coppa Italia, in casa Ugento si pensa alla prossima sfida di campionato, quella in programma domenica quando tra le mura amiche capitan Ivan Regner e compagni ospiteranno il Massafra. Allenata da mister Lino D’Alena, la compagine tarantina è stata costruita con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagonista: tra le fila giallorosse tanti i calciatori di livello, tra i quali Anglani, Manzari, Serri e Zotti.
«Un altro test importante dopo quello di giovedì in casa del Matino – sottolinea l’allenatore dell’Ugento, Mimmo Oliva – che metterà i miei ragazzi di fronte a un avversario di livello. La mia squadra è in fase di crescita sia da un punto di vista fisico che tecnico. Nelle ultime uscite abbiamo dimostrato compattezza e disciplina tattica, presto arriverà anche la brillantezza. Domenica dobbiamo continuare su questo viatico – conclude Oliva – e cercare di abbinare la qualità della prestazione al risultato».
Finisce in parità con il risultato di 0-0 il match di andata di Coppa Italia tra Virtus Matino e ASD Ugento. Un risultato che potrebbe ingannare dal momento che le due squadre hanno dato vita a numerose palle gol che non si sono materializzate sia per sfortuna, sia per bravura dei portieri di entrambe le squadre, in particolar modo da segnalare l’ ottima prova dell’ estremo difensore ugentino autore di almeno due interventi prodigiosi. L’ impressione avuta dagli spalti è stata quella di un Matino ben messo in campo e più propositivo anche se gli errori sotto porta denotano ancora quella mancanza di cinismo che serve per fare la differenza. Dall’ altra parte si è visto un Ugento molto attento per primo a non prenderle e capace di sfruttare le ripartenze e che ha in Regner l’ uomo in più capace di sfoderare giocate di grande qualità. Per dirla tutta si è assistito a un match vivo tra due squadre molto organizzate e che daranno filo da torcere a qualunque formazione. Pertanto tutto è rimandato alla gara di ritorno per decidere chi passerà il turno di Coppa con la certezza che chi si qualificherà andrà sicuramente molto lontano nella competizione.
Arriva in terra tarantina la prima vittoria stagionale dell’ASD UGENTO. La compagine giallorossa passa in rimonta sul campo dell’arcigno Ginosa e festeggia il primo bottino pieno in campionato. Un match difficile quello affrontato da Emmanuel Martinez e compagni, contro un avversario arcigno e attento a non scoprirsi. La gara si è sbloccata a favore dei padroni di casa a metà della ripresa, sugli sviluppi di un calcio piazzato. Sotto di un gol, l’Ugento non si è disunito ed è riuscito a riprendere il risultato grazie al calcio piazzato del solito Giuseppe Sansò.
L’undici leccese ha continuato a spingere, il gol di Rafael Tardini, il primo in maglia giallorossa del bomber brasiliano, ha fatto esplodere la festa. «Una vittoria importante e salutare – sottolinea l’allenatore dell’Ugento, Mimmo Oliva – conquistata su un terreno di gioco sul quale molte altre formazioni faticheranno. Ci tenevamo a sbloccarci, vincere aiuta a lavorare con più serenità nel corso della settimana». Il tecnico ugentino analizza la gara. «Abbiamo avuto sempre il controllo del gioco, il possesso palla è stato tutto a nostro favore. Bravi i ragazzi a non avere contraccolpi dopo lo svantaggio, maturato nell’unica sortita offensiva del Ginosa. Sono rimasti sempre concentrati e in partita e con cinismo hanno condotto in porto una vittoria meritata».
Un’istantanea della gara
Da uomo di calcio, Oliva non si nasconde e sottolinea quanto l’Ugento debba migliorare: «Facciamo fatica a creare azioni pericolose dalle parti del portiere avversario. Quello che sino alla scorsa stagione era un nostro marchio di fabbrica, oggi è un Tallone di Achille. È cambiato il quadro tattico dell’Eccellenza, molte squadre sono costantemente schierate sotto la linea della palla e si fa fatica a scardinare i loro pacchetti arretrati. Lavoreremo con l’obiettivo preciso di migliorare sotto questo aspetto e sono convinto che presto si vedranno i risultati». Intanto, non c’è tempo per festeggiare e rilassarsi.
Già nel pomeriggio di lunedì, la squadra si è ritrovata in campo per la ripresa degli allenamenti: all’orizzonte la sfida alla Virtus Matino, vera sorpresa di questa prima parte di stagione, valevole per l’andata del secondo turno di Coppa Italia e in programma giovedì pomeriggio alle 15.30 a Matino. Mimmo Oliva dice a riguardo: «Andiamo a incontrare una squadra forte allenata da un ottimo allenatore come Giuseppe Branà e composta da calciatori importanti. Non a caso è in testa alla classifica di Eccellenza. Scenderemo in campo considerando il match nell’ottica del doppio confronto, convinti di volere fare bene anche in questa competizione, e misurarci con un avversario di rango ci darà stimoli ulteriori».
Finisce 1-1 il derby giallorosso dello Ionio tra il Gallipoli padrone di casa e l’undici allenato da Mimmo Oliva al termine di una gara giocata su buoni livelli e che ha messo in mostra belle trame e un’intensità importante per tutti i 90’di gioco.Un match che vede le due formazioni spartirsi il proscenio: primo tempo a favore dei locali guidati in panchina da mister Toma, ripresa appannaggio dell’Ugento, che trova il pareggio su calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo di un difensore avversario su Lucas Garcia e realizzato da Giuseppe Sansò.Un punto per partire e muovere la classifica, con la consapevolezza che il lavoro iniziato deve continuare e risolvere i problemi evidenziati in questo primo scorcio di stagione.
Di seguito le parole di Oliva: «Salvo la determinazione messa in campo dalla squadra nella ripresa, così come la capacità di alzare il livello della giocata. Ancora una volta, già era successo nei primi due incontri di Coppa Italia con il Racale, abbiamo però sbagliato l’approccio alla sfida e fatto tanta fatica a entrare in partita. Una situazione sulla quale dobbiamo lavorare tanto. Ancora, dovremmo trovare equilibrio nella parte mediana del campo, il settore di centrocampo è quello che guida tutta l’orchestra. Riprenderemo gli allenamenti con rinnovata voglia e con la speranza di recuperare qualcuno degli indisponibili. Domenica ci attende il Maglie, ci teniamo a fare bene».
A siglare il pari è stato il gallipolino verace Giuseppe Sansò. Il quale dice: «Ho provato sensazioni particolari, inutile negarlo, a presentarmi sul dischetto al “Bianco” e contro il Gallipoli. Ma sono un calciatore e non posso lasciare spazio ai sentimentalismi. Ogni volta che vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo possibile e gli interessi dell’Ugento vengono sopra ogni cosa. Faccio i complimenti alla compagine giallorossa che ha disputato un’ottima partita e ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. Nel corso della ripresa, abbiamo cambiato marcia e messo in mostra buone trame di gioco sino a raggiungere il pareggio. Sappiamo che dobbiamo lavorare giorno dopo giorno, ogni partita sarà una sfida di livello e non saranno concesse amnesie».
Si ferma l’imbattibilità casalinga del Team Orta Nova, che nel 24°turno del campionato di Eccellenza perde in casa 1-0 contro l’Ugento, grazie ad una rete di Giuseppe Sansò su calcio di rigore al 62′, decisamente contestato dai padroni di casa, per una trattenuta di Russo su Regner punita dal Sig. Michele Bonavita, della sezione di Foggia, quest’oggi all’esordio nel massimo campionato regionale.
Primo tempo con i salentini più incisivi, che sfiorano il gol in almeno tre occasioni, nella ripresa Mr. Carbone ridisegna i biancoazzurri con i cambi, ma la formazione di Mr. Oliva passa in vantaggio con un penalty decisamente contestato dagli ortesi, che recriminano anche per un calcio di rigore non assegnato per un fallo subito da Michele Vitale. Una sconfitta che complica i piani salvezza degli ortesi, che nel prossimo turno saranno di scena sul campo del Barletta prima delle ultime cinque gare, tutti scontri diretti in cui gli ortesi saranno costretti a vincere per centrare la salvezza diretta.
TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 Foschino, 3 Cassinis, 4 Lamatrice (al 82′ Pelosi), 5 Monopoli A., 6 Mascia, 7 Monopoli M., 8 Russo (al 85′ Curci), 9 Vitale (al 52′ Vigliotti), 10 Ragno, 11 Tusiano (al 52′ D’Introno) ALL. Carbone A DISP.: 12 Laccetti, 13 Della Pace, 15 Lacerenza, 17 Ventura, 18 Di Dedda
MARCATORE Sansò su rigore al 62′ AMMONITI Lamatrice, Mascia, Monopoli M., Tusiano, Carbone, Martinez, Sansò, Regner
ARBITRO Sig. Michele Bonavita di Foggia
ASSISTENTI Sig. Ferderico Favilla e Sig. Andrea Rizzi di Foggia
SPETTATORI 50 circa
I salentini cinici e spietati s’impongono sui ragazzi del presidente Aniello Calabrese per due reti a uno.
Senza sporcarsi nemmeno i guanti il numero uno celeste granata Catanzaro ha dovuto raccogliere due palloni nella rete.
Non è bastato un grandissimo primo tempo e una grande reazione nel finale ai ragazzi di mister Iannacone per provare a portare a casa un risultato utile.
PRIMO TEMPO
Dopo solo un minuto freccia rossa Paolo Augelli pennella per Salerno che di testa manda alto sulla traversa.
Bella partita con i salentini bravi a palleggiare in mezzo al campo e Quitadamo e soci pronti a ripartire, come al decimo quando dopo una sgroppata di Molenda la palla giunge a Salerno il quale serve un assist al bacio a Menicozzo il cui tiro al volo da buona posizione termina al lato.
Al ventesimo corner di Coco per Salerno che prova la conclusione al volo respinta da un difensore.
Al trentesimo da una rimessa laterale di Molenda la palla giunge a Paolo Augelli che controlla e batte a colpo sicuro, ma il suo tiro viene respinto da un difensore sulla linea di porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo servito dall’ottimo 2003 Perrone entra in area e prova la conclusione respinta dalla difesa.
Termina la prima frazione di marca celeste granata, ma inchiodata sullo zero a zero.
SECONDO TEMPO
Partono bene gli ospiti il secondo tempo e in pochi minuti prendono il pallino del gioco senza tuttavia creare occasioni da rete.
Al quindicesimo punizione dai venticinque metri di Sansò che si insacca all’incrocio dei pali per il vantaggio ospite.
Accusano il colpo Menicozzo e soci e gli ospiti provano ad infierire.
Al venticinquesimo Pardo supera il diretto avversario e da fuori area lascia partire un pallonetto che sorprende Catanzaro.
Provano a reagire i nostri beniamini spinti dal numeroso pubblico presente e a sette minuti dal termine accorciano le distanze con il tap in vincente di Salerno su respinta del portiere.
Ci credono capitan Ciano e Quitadamo che si riversano tutti in attacco alla ricerca del pari.
Al novantesimo corner di Molenda sul secondo per mister Iannacone che la rimette in mezzo per Menicozzo il quale al volo manda alto sulla traversa.
Termina così la gara sul risultato di uno a due in favore degli ospiti bravi e cinici a sfruttare le pochissime occasioni create, mentre per i nostri ragazzi il cammino si complica sempre più, ma nulla è ancora perduto.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo e la partita stava andando così come l’abbiamo preparata, purtroppo non siamo stati bravi a passare in vantaggio. Loro al primo tiro in porta hanno fatto gol e al secondo hanno raddoppiato. Ho visto una grande reazione e da quella dobbiamo ripartire. Non dobbiamo mollare. Dispiace per il nostro pubblico sempre numeroso ed è per loro che cercheremo con tutte le nostre forze di salvare la categoria“.
La Molfetta batte anche l’Ugento in trasferta per 2-1 e resta in scia del Corato (a – 3 punti) in attesa del big match stagionale che vedrà i biancorossi impegnati proprio conto i neroverdi domenica prossima al Poli. L’Ugento si rivela avversario ostico ma l’insistenza e la maggior precisione in zona goal premia i biancorossi, privi per l’occasione di Triggiani, Vitale e Tucci ma con il neoarrivato Di Senso in campo dal primo minuto.
Dopo due giri di lancette è Scialpi a rendersi pericoloso con un calcio di punizione da fuori di poco alto. Il regista salentino ancora protagonista al 22′ con dribbling e ingresso in area prima di essere atterrato da un difensore avversario. Calcio di rigore da lui stesso trasformato e Molfetta in vantaggio. Poco dopo la mezz’ora è invece Ventura ad avere una ghiotta occasione da goal ma non riesce a superare il portiere di casa. L’Ugento si ricompatta e al 42′ perviene anche al pareggio grazie al colpo di testa di Sciacca. 1-1 all’intervallo.
Al 49′ ci prova Morra in diagonale con palla deviata, poi ancora Scialpi protagonista per il raddoppio biancorosso: al 62′ recupera palla e si invola sulla destra mettendo una gran palla per il colpo di testa vincente di Ventura. Poi ancora Lavopa pericoloso chiuso al momento della battuta a rete. L’Ugento prova a reagire e lo fa con tre occasioni in serie: Musacco devia in corner una conclusione destinata all’angolino, poi destro che sfiora l’incrocio e traversa colpita da fuori area. I biancorossi stringono i denti e nel finale riescono ad anestetizzare la gara anche grazie all’ingresso di Legari e Saani per tener palla e guadagnare tempo prezioso.
Seconda sconfitta di fila per l’ Ugento Calcio che conferma di attraversare un periodo di appannamento dopo lo Straordinario inizio di Campionato.
L’ incontro interno con L’ Audace Barletta infatti termina per 2-0 a favore degli ospiti , un gol per tempo , che legittima la superiorità tecnica e motivazionale di questi ultimi per gli interi novanta minuti lanciandoli in classifica al secondo posto ad un solo punto dal Corato Capolista.
I Salentini apparsi timidi e poco incisivi possono recriminare per un paio di buone occasioni non concretizzate nel primo tempo e per aver fallito con Sanso’ un calcio di rigore a sette minuti dal Novantesimo che avrebbe potuto riaprire le sorti dell’ Incontro.
Nessun dramma per i Ragazzi di Mister Mimmo Oliva che dopo undici giornate stanno disputando un Torneo ben al di sopra delle aspettative della vigilia.
Da domani testa e gambe rivolte alla trasferta di Domenica prossima a Corato.
Seconda sconfitta di fila per l’ Ugento Calcio che conferma di attraversare un periodo di appannamento dopo lo Straordinario inizio di Campionato.
L’ incontro interno con L’ Audace Barletta infatti termina per 2-0 a favore degli ospiti , un gol per tempo , che legittima la superiorità tecnica e motivazionale di questi ultimi per gli interi novanta minuti lanciandoli in classifica al secondo posto ad un solo punto dal Corato Capolista.
I Salentini apparsi timidi e poco incisivi possono recriminare per un paio di buone occasioni non concretizzate nel primo tempo e per aver fallito con Sanso’ un calcio di rigore a sette minuti dal Novantesimo che avrebbe potuto riaprire le sorti dell’ Incontro.
Nessun dramma per i Ragazzi di Mister Mimmo Oliva che dopo undici giornate stanno disputando un Torneo ben al di sopra delle aspettative della vigilia.
Da domani testa e gambe rivolte alla trasferta di Domenica prossima a Corato.
Gli azzurri impattano per 0-0 contro la matricola leccese tornando a far punti dopo due ko consecutivi
Torna a far punti l’Unione Calcio Bisceglie che pareggia per 0-0 al “Di Liddo” contro l’Ugento nel match valevole per l’ottava giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un risultato giusto per quanto visto sul campo nell’arco dei 95’ di gioco contro una squadra ben organizzata. Mister Di Simone deve fare a meno dello squalificato Losacco ed effettua diversi cambi rispetto alla partita contro la Vigor Trani, affidandosi a Di Bari tra i pali, Bufi, Preziosa e Dispoto in difesa, a centrocampo Guerra, Cordisco, Zinetti, Andriano e Cicerello, in attacco, spazio alla coppia Lorusso, Ingredda.
La prima azione degna di nota porta la firma di Zinetti che, al 9’ impegna il portiere Esposito con un insidioso tiro cross. La gara vive di fiammate ed al 33’ la conclusione di Pardo termina sopra la traversa mentre, al 39’ il tiro di Regner, dopo uno scambio con Maiolo, non sortisce gli effetti sperati. Nel finale di tempo salgono in cattedra i due portieri Esposito e Di Bari artefici di ottimi interventi. Al 41’ il portiere dell’Ugento devia in corner il diagonale di Lorusso, invece al 48’ Di Bari compie un autentico miracolo su Maiolo al termine di un ottimo contropiede ospite.
Nella ripresa, dopo sessanta secondi, brividi sulla schiena in casa Unione Calcio. Retropassaggio pericoloso di Cordisco per Di Bari, il portiere azzurro, nel tentativo di sventare la minaccia, colpisce Pardo ma la palla, fortunatamente per i biscegliesi, termina a lato. Gli azzurri abbassano il baricentro, consentendo agli ospiti di mantenere il possesso di palla senza però colpire. Al 18’ Zinetti si rende protagonista di una bordata dal limite che costringe agli straordinari Esposito. Episodio che sveglia i biscegliesi, protagonisti assoluto dell’ultimo segmento di gara. Due minuti dopo, infatti, il portiere ospite neutralizza la conclusione di Guerra con un altro difficile intervento . L’Unione Calcio prende coraggio ed al 30’ la sortita personale di Cicerello non centra il bersaglio grosso. Mister Di Simone punta a rendere l’attacco piu’ imprevedibile inserendo Compierchio al posto di Lorusso ed al contempo sostituisce un esausto Guerra al posto di Binetti. A tempo scaduto Cicerello ha tra i piedi l’occasione per far saltare il banco ma, da ottima posizione manda la sfera alta.
Con il pareggio conquistato al “Di Liddo”, prosegue l’astinenza di vittorie interne per gli azzurri che al contempo muovono la classifica portandosi a 9 punti in compagnia del Gallipoli Football Club.
Domenica prossima, 3 novembre, l’Unione Calcio sarà di scena al “Coppi” di Ruvo per affrontare la capolista Corato che si è sbarazzato per 3-1 dell’Audace Barletta. UNIONE CALCIO – UGENTO 0-0 (p.t. 0-0) UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Preziosa, Guerra (39’s.t. Binetti), Dispoto, Cordisco, Zinetti, Andriano, Lorusso (38’s.t. Compierchio), Ingredda (17’s.t. Papagni), Cicerello. A disp. Cao, Lavopa, Sgarra, Palmbo, Sannicandro, Musa. All: Di Simone UGENTO: Esposito, Indino, Signore, Maiolo, Pasca, Martinez, Magagnino, Sansò (39’s.t. Castrì), Mosca (23’s.t Ponzo), Regner (49’s.t.U.Solidoro), Pardo. A disp: Pino, Palumbo, Stefano, G. Solidoro, Corciulo, Paladino. All: Oliva AMMONITI: Sansò (UG), Guerra (U), Bufi (U), Pardo (UG), Dispoto (U), Pasca (UG)
ARBITRO: Salomone (Bari). ASSISTENTI: Giuseppe Rizzi (Barletta), Andrea Rizzi (Foggia)
Partita bella e ricca di emozioni, condizionata non poco da una direzione di gara a dir poco scandalosa.
Dopo una breve fase di studio le due brillanti compagini iniziano a creare i primi grattacapi alle difese avversarie, ma la prima vera, nitida occasione da rete giunge al settimo quando dopo una micidiale ripartenza ‘Freccia Rossa’ Paolo Augelli, servito dall’ottimo Molenda, mette in mezzo una palla da spingere semplicemente in rete, ma bomber Salerno incredibilmente calcia alto sulla traversa. La dura legge del gol sbagliato gol subìto non tradisce e su capovolgimento di fronte Maiolo pesca il tiro della Domenica che si insacca all’incrocio dei pali della porta difesa dall’incolpevole Ruznic.
Capitan Ciano e soci non accusano il colpo e provano a reagire iniziando a spingere soprattutto sulla corsia di destra. Prima Quitadamo calcia debolmente tra le mani del portiere su assist di Salerno, poi De Cesare non trova la porta da ottima posizione su pennellata di Molenda, poi ci prova Salerno dal limite con un gran tiro che sfiora l’incrocio dei pali e poi ancora Grasso tarderà il passaggio a Menicozzo su un contropiede favorendo l’intervento del portiere ospite. Tra le tante occasioni dei celeste granata da segnalare una gran parata di Ruznic su Mosca volato via sul filo del fuorigioco e alcune velleitarie conclusioni dalla distanza dei padroni di casa.
È un’Asd San Marco bella e sprecona quella scesa in campo il primo tempo, ma anche molto penalizzata da alcune decisioni del direttore di gara. Solo il primo tempo tra Molenda, Menicozzo e Iannacone l’Asd San Marco ha battuto una decina di palle inattive tra corner e punizioni laterali, al termine delle quali il direttore di gara rilevava costantemente falli in attacco ai nostri campioni braccati, mai con le buone, dai difensori locali. Come al ventesimo quando Salerno tutto solo viene trattenuto al momento di impattare.
Si va negli spogliatoi dunque sul risultato di 1 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo mister Iannacone deve fare a meno di Molenda, uscito per infortunio, e ributta nella mischia Quaresimale al rientro.
Dopo due minuti Quitadamo mette in mezzo per Augelli anticipato sotto porta, sulla respinta si avventa Grasso che anticipa l’avversario e viene atterrato, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Al nono altra protesta celeste granata per una vistosissima trattenuta su Salerno su perfetto cross di Quaresimale, ma questa volta l’arbitro ammonisce addirittura l’attaccante celeste granata per simulazione. Dopo cinque minuti in contropiede Maiolo vola via sulla fascia e mette in mezzo per Pardo che raddoppia. Non demordono Menicozzo, Quitadamo e Augelli e provano ancora ad attaccare.
Al ventesimo il tiro di Viola su assist di Salerno viene respinto da un difensore locale sulla linea di porta. Al trentesimo Augelli entra in area e viene steso, per l’arbitro è punizione dal limite, il suo assistente a due passi accorda la stessa decisione tra lo sconforto generale dei campioni celeste granata increduli e sconfortati dopo l’ennesima assurda decisione. Succede ben poco fino al novantaquattresimo quando il direttore di gara si riserverà l’ultimo atto di assoluto protagonista ammonendo De Cesare per aver toccato la palla con un braccio a centrocampo. Dopo pochi secondi, soddisfatto e appagato, il sig. Rocco Epicoco manderà le due squadre sotto la doccia.
Si torna da Ugento con una sconfitta, con la consapevolezza di poter competere contro tutti, ma anche con la certezza che siamo una piccolissima e sconosciuta realtà che dovrà lavorare sodo per tenere la categoria.
L’Asd San Marco ringrazia la Società dell’Ugento per l’ospitalità.
Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono molto dispiaciuto e allo stesso tempo arrabbiato per come veniamo trattati. Oggi ho avuto la sensazione che in area dell’Ugento non si potesse entrare perchè immediatamente si sarebbe fischiato il fallo. Ho visto almeno in un paio di occasioni il difensore dell’Ugento stendere a terra Salerno e ricevere la punizione a favore. Augelli falciato in area, ma l’arbitro e l’assistente vicinissimo all’azione che fischiano il fallo fuori area. Ci sono più elementi che mi fanno pensare male. Rifletterò sul da farsi, non escludo di mandare a giocare gli Allievi. La nostra passione, dedizione, il tempo che sottraiamo alle famiglie, il denaro che spendiamo per un progetto sportivo sano e genuino meritano attenzioni e rispetto esattamente come tutte le squadre che appartengono a questo girone“.
Mr Iannaccone
Le dichiarazioni di Mister Iannacone: “Abbiamo giocato in casa dell’attuale prima in classifica e ho visto i ragazzi a loro agio. La sconfitta brucia perchè abbiamo sbagliato tante palle gol clamorose per poter passare in vantaggio o ribaltarla. Resta però di positivo che abbiamo creato tanto. Sulla direzione dell’arbitro preferisco non esprimermi“.
L’Asd Uggiano Calcio è lieta di comunicare che, di concerto con l’Amministrazione Comunale, in data 12/08/2019 ore 19.00 verranno inaugurate la nuova sala stampa e i nuovi spogliatoi dello Stadio “Gino Bona” che ospiterà tutte partite casalinghe del prossimo campionato di promozione. All’evento verrà presentata la Rosa della squadra. L’invito è esteso a tutti i cittadini e tifosi della nostra splendida Città.
È iniziata ieri mattina, presso il Campo Comunale di via Taurisano, la preparazione precampionato dell’Asd Ugento Calcio in vista della stagione sportiva 2019/2020. Gli allenamenti si svolgeranno ogni mattina alle 8.30 agli ordini di mister Mimmo Oliva. Parallelamente prosegue il lavoro dirigenziale dello staff tecnico che nei prossimi giorni presenterà la Campagna Abbonamenti.
La dirigenza ha accolto la squadra con un caloroso benvenuto, mettendosi a completa disposizione dei ragazzi e dello staff tecnico. Nei discorsi introduttivi dei dirigenti sono stati rimarcati i valori fondamentali che hanno permesso all’Ugento Calcio di arrivare ai successi raggiunti: impegno, passione, rispetto reciproco e coesione del gruppo.
“Alla squadra ho chiesto massimo impegno – commenta mister Mimmo Oliva – perchè si lavorerà duramente per raggiungere l’obiettivo: la salvezza. Li ho visti predisposti, sin dal primo minuto, a lavorare seriamente. Questo è il mio quarto anno con l’Asd Ugento Calcio, per la prima volta ho visto la dirigenza al completo, coinvolta anche emotivamente, questo riempie di orgoglio me e i miei ragazzi”.
Da Vieste passando per Barletta fino ad arrivare alla rappresentanza salentina. In attesa dei responsi di un’estate che si preannuncia come al solito caldissima dal punto di vista oltre che del mercato anche delle vicende societarie, con la promozione del Brindisi in serie D la geografia del campionato di Eccellenza Pugliese 2019-2020 è praticamente completa.
Partiamo dall’estremo nord ed in particolare dal Vieste che ancora una volta sarà ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico regionale. La squadra garganica, ormai habituè dell’Eccellenza Pugliese, ripartirà dal tecnico Bonetti e dall’ottimo sesto posto dello scorso anno per provare a migliorarsi ulteriormente. Chi vorrà migliorarsi mirando alla vetta è il San Severo che dovrebbe puntare sul ritorno di Danilo Rufini in panchina per centare la promozione in serie D ottenuta nel 2012-2013 proprio con il tecnico ex Brindisi. La pattuglia delle formzioni daune sarà completata da due neo promosse, il San Marco vincitore del girone A dello scorso campionto di Promozione e lo Sporting Donia, ora diventato Orta Nova ed in attesa di ripescaggio in qualità di finalista della Coppa Italia di Promozione.
Scendendo nella BAT, troviamo le due nobili in difficoltà: Barletta e Vigor Trani. Cupo appare il futuro dei biancorossi con la società dimissionaria e con la questione “Puttilli” ancora in divenire e cupo appare anche quello della Vigor Trani sempre in attesa di conoscere le mosse di patron Lanza. Più serena la situazione dell’Unione Calcio Bisceglie con il nuovo responsabile dell’area tecnica Aldo Papagni e delle baresi con Corato e Fortis Altamura già in marcia con Di Domenico e Prosperi in panchina e con il Molfetta calcio pronto a riconfermare Renato Bartoli per tentare un campionato di vertice. L’eccellenza 2019-2020 saluterà anche il ritorno del Martina del riconfermato Giacomo Marasciuolo ed accoglierà le new-entry salentine Ugento e Deghi Lecce pronte ad affiancare l’Otranto del confermatissimo Gigi Bruno ed il Gallipoli sempre però alle prese con la questione stadio. Un punto interrogativo pende infine sul Mesagne il cui presidente Todisco ha annunciato di voler passare la mano facendo addensare nubi nere sul futuro del club messapico.
Con la vittoria per 4-2 ottenuta domenica scorsa contro il Lizzano, l’ Ugento ha ottenuto la matematica certezza della vittoria del campionato con la conseguente storica promozione in Eccellenza Pugliese. Una vittoria inaspettata che parte da lontano, figlia di lavoro e programmazione, i cui grandi artefici, così come sostenuto dal calciatore VittorioBotrugno, sono senza dubbio l’ allenatore Mimmo Oliva e direttore sportivo Loris Bavone i quali hanno costruito passo dopo passo e giorno dopo giorno il “miracolo” Ugento che nel giro di poco tempo da autentica rivelazione è riuscito a diventare una solida realtà del campionato sempre mantenendo il credo che il mister indicava ai suoi giocatori, ossia quello del bel gioco.
Oggi una piccola comunità può festeggiare un’ impresa d’ altri tempi in un torneo dove vi erano almeno 5-6 altre squadre che potevano stravincere, invece ha dominato e vinto un gruppo fatto di grandi uomini, valori e idee che il suo allenatore ha saputo trasmettere a tutta la squadra, senza tralasciare il grande supporto che ha dato tutto l’ ambiente da società a tifosi.
Di seguito l’ intervista realizzata con l’ attaccante dell’ UgentoVittorioBotrugno, il quale ci ha spiegato come è nata questa inattesa quanto bella vittoria del campionato di Promozione.
Vittorio, quando avete capito di poter vincere il campionato?
Dopo la sconfitta nella prima di campionato contro l’Aradeo abbiamo fatto ben sei vittorie consecutive che ci hanno permesso maturare un vantaggio importante sulle inseguitrici. Dopo lo scontro diretto nel girone di ritorno perso contro la Deghi in casa molti addetti ai lavori pensavano che si fosse messa la parola fine per le sorti del campionato invece siamo stati molto bravi e pazienti a mantenere la calma e recuperare. I ringraziamenti vanno a tutti, allenatore, direttore, società, tifosi e Cosimino Bellisario, grazie ai quali è stato possibile raggiungere questo obiettivo.
C’è un segreto in questa vostra vittoria?
Questa vittoria parte da lontano, da dicembre 2017 quando sono arrivato ad Ugento insieme a Matteo Elia ed Adriano Esposito e fin da subito ho trovato un bel gruppo che però aveva qualche problema di classifica, però ero convinto che ci saremmo salvati perchè l’ idea del mister era quella di proporre un bel gioco che ci ha permesso di creare sempre moltissime occasioni da gol.
Però non si puntava alla vittoria del campionato?
Noi puntavamo a migliorare la posizione di classifica ottenuta lo scorso anno, poi una volta che ci siamo trovati in quella posizione di classifica ci abbiamo creduto sempre di più e siamo stati bravi proprio in questo.
Per il futuro invece?
Per ora godiamoci tutti questa bella vittoria, per il futuro si vedrà.
Vittorio con i giochi chiusi a vostro favore nel campionato di Promozione, una considerazione sugli altri campionati regionali partendo dai Dilettanti fino alla Prima Categoria?
In Serie D il Taranto sta facendo un buon campionato però il ritardo dal Picerno a poche giornate dalla fine credo che sia difficile da recuperare, il Nardò invece mi auguro che riesca a mantenere la categoria perchè è una vetrina veramente importante per tutta la piazza. In Eccellenza il Casarano ha già vinto il campionato e non c’ erano molti dubbi sul fatto che arrivasse questa vittoria perchè hanno una società molto preparata ed organizzata che punta a tornare nel calcio che conta. In Prima Categoria invece credo che il Matino dovrebbe farcela anche se il vantaggio accumulato nei confronti del Manduria non è così cospicuo da far stare tranquilli al cento per cento, però suppongo che riusciranno a spuntarla.
Con il 4-2 rifilato al Lizzano, l’ Ugento di mister Mimmo Oliva ottiene la matematica vittoria del campionato di Promozione Girone B, chiudendo definitivamente i giochi ai danni della Deghi con la quale ha stabilito durante il girone di ritorno un avvincente testa a testa, fatto di sorpassi e rincorse, ma che alla fine ha premiato i messapi che durante tutta la stagione hanno avuto sicuramente più equilibrio in campionato dove hanno occupato la prima posizione fin dalle primissime giornate.
Un’ autentica sorpresa, per non dire miracolo, quella ugentina che il prossimo anno si misurerà nel massimo torneo regionale contro piazze calcistiche dalla grande storia e blasone.
Grande merito va sicuramente all’ allenatore Mimmo Oliva che ha saputo guidare la squadra verso questo successo, riuscendo a trarre il meglio in termini di valori da i ragazzi a disposizione. Considerando che l’ Ugento non era neanche lontanamente tra le favorite del campionato questa vittoria vale doppio.
Le reti della vittoria di ieri sono state messe a segno da De Giorgi, autore di una doppietta, Alessio Castrì e infine un’ autorete ospite, mentre per i tarantini sono andati a segno Mignogna e Beltrame.
A fine partita tutti a festeggiare insieme ai tifosi e a salutare la nuova categoria conquistata che rende la città di Ugento un’ autentica “Eccellenza“.
Tifosi e giocatori dell’ Ugento festosi a fine partita
Il Talsano, pur essendo stato bene in partita, perde 3-1 sul campo della nuova capolista Ugento che grazie a questi tre punti scavalca la Deghi che domenica ha perso in casa. A commentare la sfida è il tecnico Luciano Frascella: “E’ stata una gara molto equilibrata in cui nel primo tempo si sono viste azioni da una parte e dall’altra: il vento l’ha fatta da padrone cambiando parecchie traiettorie. Siamo stati in partita poi da un’azione nostra i leccesi sono ripartiti trovando una punizione e insaccandola per l’1-0. Poi, arriva anche il raddoppio grazie ad un bel tiro a giro di sinistro da fuori area. Passa qualche minuto e i ragazzi riescono a riaprirla: Carbone serve Tonti che mette il pallone al centro dove Peluso attacca la porta e realizza una bella marcatura. Peccato perché ce la siamo giocata fino alla sfortunata autorete di Angelini. Sul 3-1 l’Ugento ha iniziato a palleggiare bene. Potevamo, anche accorciare con un gol di Piepoli”.
L’UGENTO: “E’ una gran bella squadra, completa in ogni reparto. I leccesi stanno bene fisicamente e palleggiano alla grande. Inoltre, hanno riconquistato il primato avendo saputo, nel finale, del ko della Deghi. Complimenti a loro”.
GLI ASPETTI: “Di positivo c’è il fatto di essere rimasti bene in partita, mentre di negativo l’aver avuto, per parecchio tempo quattro-cinque calciatori fuori che, ovviamente, hanno bisogno di un po’ di tempo per tornare al top. La condizione, però, cresce e ci prepariamo per i due scontri casalinghi con il Brilla Campi e con lo Scorrano in cui cercheremo di trarre il massimo tenendo puntato l’orecchio sugli altri campi”.
LA GIORNATA: “Tolto l’Ostuni e il Carovigno che hanno vinto, l’Aradeo e il Lizzano sono state sconfitte e quindi teniamo sempre quelle sei squadre sotto di noi. Dobbiamo essere bravi ad allungare in casa. Servirà concentrazione e dovremo essere spietati. Speriamo di fare bottino pieno”.
Finisce con la vittoria per 2-0 da parte della Deghi Calcio sull’ Ugento l’ atteso big match del girone B del campionato di Promozione. Una vittoria maturata nel secondo tempo nel giro di 15 minuti grazie ai gol messi a segno da Antonio di Silvestro al 48° e da Carlo Poleti al 60° che deposita in rete di testa un pallone che si era stampato sulla traversa dopo un tiro di Andrea Libertini.
Eppure la partita fino a quel momento l’ aveva condotta l’ Ugento che nel primo tempo era stato molto propositivo andando addirittura in gol per ben due volte con Petruzzella e in entrambi i casi l’ arbitro ha annullato, suscitando polemiche e scalpore tra i presenti soprattutto per la seconda rete non convalidata che ai molti è sembrata regolare. Ma l’ Ugento non si perde d’ animo e prima colpisce una traversa con De Giorgi e poi trova un grande Laghezza che compie un autentico miracolo su un colpo di testa ancora di Petruzzella ben servito da Castrì. Una parata quella del portierone ospite che vale più di un gol visto che grazie a lui la Deghi è rimasta in partita e ha potuto compiere l’ impresa di vincere.
Sul 2-0 l’ Ugento prova timidamente a reagire, il tecnico Mimmo Oliva le prova tutte per cercare di recuperare la partita e nel finale il nuovo entrato Botrugno si rende due volte pericoloso senza però risultare decisivo, trovando sulla sua strada ancora un Laghezza versione saracinesca.
Una partita dalla quale l’ Ugento esce sconfitto oltre i propri demeriti, in cui ha giocato alla grande per tutto il primo tempo, capitolando solo a causa di due episodi favorevoli agli avversari.
Ora al comando del campionato vi è la Deghi Calcio che supera di un punto proprio i messapi, ma se l’ Ugento è quello visto oggi sicuramente al primo passo falso dei leccesi potrà recuperare la vetta.
Per quanto riguarda la Deghi va riconosciuto di essere una squadra organizzata e con individualità di alto livello, tra tutte senza dubbio spicca il portiere Laghezza che si è dimostrato essere un vero leader di questa squadra riuscendo con i fatti e con il carisma a tenere testa all’ artiglieria avversaria mantenendo in gara la propria squadra. Sicuramente senza il proprio portiere la Deghi sarebbe capitolata prima e non sappiamo se sarebbe stata in grado di reagire e conquistare ugualmente la vittoria.
A fine gara nei pressi del centrocampo è scoppiato un piccolo parapiglia durato diversi minuti e proseguito fino all’ ingresso negli spogliatoi che ha visto coinvolti giocatori e dirigenti di ambedue le squadre ancora sotto stress psicofisico per l’ intensità e l’ importanza della partita.
Nel girone B del campionato di Promozione va di scena domani ad Ugento la supersfida tra i locali allenati da Mimmo Oliva, autentica squadra rivelazione di questo torneo, e la Deghi Lecce che, come da pronostico iniziale, è una delle principali candidate al salto in Eccellenza e che attualmente occupa il secondo posto in classifica alle spalle proprio degli ugentini primi.
Una partita particolare per la piccola cittadina messapica che si trova inaspettatamente, ma meritatamente, prima in classifica e che per questo proverà a inseguire il sogno promozione. Di fronte avrà però una squadra costruita per vincere e che già domani proverà a fare bottino pieno per scavalcare in classifica proprio i rivali distanti due punti.
Tra gli artefici del miracolo Ugento, oltre al tecnico Mimmo Oliva, vi è Vittorio Botrugno che arrivato nello scorso mercato di riparazione ha contribuito prima alla salvezza dello scorso anno e ora è uno dei perni della squadra giallorossa. Botrugno, classe1987, vanta una carriera di tutto rispetto avendo militato nelle piazze più prestigiose del panorama dilettantistico salentino come Taurisano, Gallipoli, Copertino, Maglie e Tricase, acquisendo grande esperienza in campionati difficili e di qualità come quelli di Eccellenza e Promozione.
Vittorio, siete inaspettatamente ma meritatamente primi in classifica. Te lo aspettavi?
Siamo partiti con l’ obiettivo di fare un buon campionato e non ci aspettavamo di essere primi in classifica. Certo a questo punto faremo di tutto per terminare il campionato davanti a tutti.
Che partita credi possa essere?
Credo che possa essere una partita equilibrata. Spero in una buona partita da parte nostra in modo da poter ripetere il risultato dell’ andata che ci vide vittoriosi.
Secondo te sarà determinante per il proseguimento del campionato?
Secondo me non sarà determinante perchè dopo questa gara ne mancheranno ancora 9-10 altre e quindi tutto sarà ancora in gioco.
Chi sarà l’ uomo decisivo?
Non so chi possa essere l’ uomo decisivo, ma spero che sia della nostra squadra! (ride)
Quanto conta la mano del mister in questo piccolo miracolo chiamato Ugento?
Il mister è al centro del nostro progetto. Io sono arrivato a dicembre dello scorso anno insieme ad Elia ed Esposito e quest’ anno lui ha voluto continuare con l’ ossatura della scorsa stagione per dare seguito al discorso iniziato nella passata stagione, integrato da nuovi arrivi che si sono ambientati benissimo. Siamo primi e orgogliosi di rappresentare una squadra come Ugento che storicamente a livello calcistico non ha mai ottenuto grossi risultati, quindi siamo molto contenti e consapevoli di quello che stiamo facendo e di cosa significherebbe arrivare primi.
Altra sconfitta per i rossublù nel rettangolo amico contro un buon Ugento e con molte sviste arbitrali.
Continua imperterrita la sfiga che perseguita i carovignesi al Comunale della Nzegna. Questa volta è di turno la capolista del girone, l’Ugento di mister Mimmo Oliva. La partita preparata con meticolosità da mister Vignola durante tutta la settimana, ma non ha dato i frutti sperati sul campo. Il match inizia con un buon Carovigno che si sposta con il baricentro nell’area avversari, Valery Tidiane ha gia il primo pallone ghiotto, a portiere battuto prende la traversa. Poi Tony Lanzilotti si inserisce in area e viene messo giu da un difensore mentre si accinge al tiro, evidente il penalty, ma l’arbitro il sig. Franzoni di Bergamo fa passare clamorosamente. Partita difficile, si capisce da subito, infatti a dieci minuti dall’inizio, la prima azione offensiva dell’ Ugento trova il gol con un semplice tiro di De Giorgi che l’estremo Abatematteo fa passare. Lo svantaggio non demoralizza i rossoblù che continuano con incursioni dalla fascia destra con Motti e Moretti, Tidiane aspetta ma non centra la porta dell’ Ugento e si “mangia” un altro gol quasi fatto. Ancora Ugento, mischia in area e di nuovo De Giorgi insacca la sue seconda rete. Martella, tra i migliori oggi in campo, recupera palle sulla sinistra e lancia Tony Lanzilotti. Il bomber viene atterrato in area e questa volta il penality viene concesso. Batte Greco e accorcia le distanze. Al 35′ l’arbitro concede un calcio di rigore molto generoso all’Ugento per una spinta in area. Ancora De Giorgi che realizza dal dischetto e si guadagna la tripletta.
Ripresa maschia del Carovigno, l’attacco con Tidiane, Lanzilotti e Greco si concentra in area avversaria, al 69′ Cirasino in mischia infila la palla e accorcia. Adesso è tutto Carovigno, l’Ugento cerca di salire la difesa ma i rossoblù non concedono. Altra mischia in area, il pallone sembra entrato in porta, ma ne l’arbitro, nè l’assistente si accorgono a cause delle numerosei coperture. I rossoblù esultano ma l’arbitro dice ancora no. Forcing del Carovigno, Omar Diagnè dalla destra devasta la difesa e porta sempre palla in area, ma manca il tocco finale. Poi arriva la beffa al 4′ minuto di recupero, Magagnino trova il gol della domenica con un bel tiro dalla distanza che Abattemateo lascia ancora una volta passare.
Continua la sfortuna dei rossoblù, che pur giocando con il cuore non trovano i risultati utili per risalire una classifica sempre piu triste. Finale di 2-4.
Frascella, ‘Felice per la prestazione dei miei ragazzi…
Una forte pioggia non ha permesso di far terminare il match tra Talsano e Ugento con l’arbitro che prima di far rientrare le formazioni in campo, ha decretato, sull’1-1, la fine della partita che sarà recuperata a data da destinarsi. Soddisfatto dello scorcio di gara giocato è il tecnico Luciano Frascella che commenta così la reazione dei suoi: “I ragazzi mi hanno fatto felice mostrandomi una gran prestazione: sono tornati ad essere squadra, aggredendo e trovando un gran gol con Peluso. Poi il pareggio dei leccesi è arrivato per una nostra ingenuità. Domenica si è visto tanto Talsano e poco Ugento. Abbiamo tenuto bene il campo chiudendo tutte le linee di passaggio e ridimensionando l’avversario. Non era facile perché l’Ugento si è confermata squadra quadrata”.
LA SOSPENSIONE:“Sono dispiaciuto: avrei voluto giocare perché si vedeva che eravamo più pronti e più padroni del campo. Adesso il match si ripeterà dallo 0-0 a data da destinarsi. Credo rigiocheremo a dicembre”.
LA SETTIMANA:“Ho detto ai ragazzi che se devo perdere o pareggiare lo devo fare lottando. Questo periodo deve farci capire chi siamo. In settimana prepareremo bene la sfida, che si giocherà su erba sintetica, con il Brilla Campi, avversario compatto e che gioca un buon calcio”.
Vittoria e passaggio del turno per l’ Atletico Racale di mister AlessandroCorallo che, tra le mura amiche, si impone per 2-0 contro l’ Ugento nel ritorno dei Sedicesimi di Coppa Puglia, dopo che il match d’ andata era terminato per 3-3.
Una partita vivace, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che hanno dimostrato di poter comunque ben figurare in campionato, dove l’ Ugento di Mimmo Oliva occupa il primo posto in classifica con 12 punti, mentre i racalini si trovano a 3 lunghezze di distanza occupando il quarto posto della graduatoria.
Il passaggio del turno in Coppa ha suscitato una discreta euforia nella squadra di Corallo, così come afferma il centrocampista Filippo Ciurlia il quale dice “ci tenevamo a passare il turno perchè puntiamo alla Coppa, che ci permetterebbe tramite ripescaggio di fare il salto di categoria. Lo abbiamo fatto contro un’ ottima squadra che è prima in campionato non per caso. Ci tengo a sottolineare la grande prova di Garofalo che, nonostante abbia quasi 40 anni, si allena sempre al massimo ed è un esempio per tutti”.
Le marcature con cui l’ AtleticoRacale ha superato l’ Ugento sono arrivate grazie a un autogol e per opera proprio del capitano Aldo Garofalo.
Terza sconfitta su quattro giornate per il Carovigno di mister Vignola.
Sul Comunale di Ugento la formazione rossoblù viene sconfitta dai leccesi per 3 a 1. Gli ospiti giocano un buon primo tempo con Patimo e Tidiane motivati che in più occasioni mettono in difficoltà l´estremo Esposito. Ma il primo dei tre gol subiti dal Carovigno è ad opera di un ottimo Castrì che ne approfitta di un erroraccio del portiere Anastasia e insacca. Il Carovigno reagisce, e solo dopo tre minuti una bella azione di prima, iniziata da Tidiane, trova il piede pronto di Lanzilotti Thomas che pareggia i conti. Finisce in parità la prima frazione di gioco.
Secondo tempo piu scialbo per i carovignesi che concedono più palloni agli avversari. Il secondo gol dei locali arriva dopo soli quattro minuti ad opera di un bel tiro dalla distanza di Castrì che festeggia meritatamente la sua doppietta personale. Il Carovigno reagisce, Tidiane ha un ottimo pallone ma manda fuori di poco, Greco si porta il pallone verso l´area avversaria e Patimo che riceve ma non riesce a impensierire Esposito. Pasquale Lanzillotti, subentrato a Vignola ha una ghiotta palla gol ma il portiere è bravo a bloccare. Triarico con un bel tiro dalla distanza impensierisce il portiere ugentino che compie un miracolo. Poi l´Ugento si riavvicina nell´area rossoblù, un calcio di punizione dal limite battuto da Pasca sorvola tutta l´area difensiva e si infila sul secondo palo della porta di Anastasia. Finisce così. Espulso Perrone per inutili proteste a tempo quasi scaduto. Trasferta difficile in territorio leccese, i ragazzi di Vignola erano consapevoli che si trattava di un match insidioso, ma hanno dato quello che potevano. Migliore in campo Thomas Lanzillotti.