L’ex centravanti di Milan e Hellas è volato dall’Inghilterra per i funerali dell’ex d.s. del Verona: “Corretto, di poche parole. Era un signore”
dal nostro inviato Fabio Bianchi
Se il valore di una persona e di una vita si misurano nei ricordi che hai lasciato, allora Emiliano “Ciccio” Mascetti non ha sbagliato nulla. La chiesa di San Giorgio in Braida, sulle rive dall’Adige, non è riuscita a contenere tutto l’affetto e la commozione per la sua scomparsa.
La società prova a trattenere lo spagnolo. Così anche a Strakosha e Leiva. Sarri: “Se non hanno firmato per altri verrà fatta una proposta”
Qualcosa sta cambiando. O almeno si lavora in tal senso. In casa Lazio sono ancora tanti i giocatori in scadenza di contratto a fine campionato: Luiz Felipe, Reina, Strakosha, Patric, Leiva. Se i primi due sembrano destinati all’addio, per gli ultimi tre la società proverà un ultimo tentativo per riuscire a tenerli. A confermarlo è stato Sarri, che nei giorni scorsi ha sottolineato che “abbiamo cominciato a parlarne, sicuramente se non hanno firmato per altre squadre la società farà loro una proposta”.
La situazione
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Luiz Felipe dovrebbe aver già trovato un accordo con il Betis Siviglia, motivo per il quale la Lazio vorrebbe evitare di perdere altri patrimoni preziosi. Patric, che in questa stagione ha totalizzato 25 presenze (20 da titolare), è seguito dal Valencia. Lui non disdegna di tornare a giocare in Spagna, ma sa…
Il tecnico del Napoli, ospite dell’Università Federico II, ha risposto alle domande degli studenti
Mattinata in cattedra, per Luciano Spalletti, ospite dell’Università Federico II di Napoli alla sede di Monte Sant’Angelo. Il tecnico è intervenuto per il progetto “Lo Sport in Accademia”, rispondendo alle domande degli studenti e spiegando metodologie e sistemi del suo lavoro. Ma non potevano mancare gli interrogativi sulla corsa scudetto. “La sconfitta ci ha fatto male, spero che i giocatori arrivino svegli all’allenamento senza lamentarsi di niente. Perdere di vista l’obiettivo? A noi è successo, come in Toscana quando c’è la nebbia: è lì e ci disturba la vista, ma poi scompare e torniamo a vederlo”, ha detto l’allenatore.
L’IMPORTANZA DEI GIOVANI
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In mezzo a tanti ragazzi, si è discusso anche del ruolo dei giovani. “Rappresentano il futuro in tutti i campi. Riuscire a produrre calciatori dai vivai diventa fondamentale per avere risorse…
Il parere del doppio ex, uno scudetto con i nerazzurri e due col Milan, sulla duplice volata tricolore
Nella bacheca di Aldo Serena trovano posto uno scudetto con l’Inter e due con il Milan: oggi invece è più quotato un possibile, nuovo, trionfo nerazzurro.
Percentuali aggiornate alle ultime partite giocate: chi ha più chance di festeggiare il titolo?
“Poco tempo fa avrei detto Milan. Lo vedevo agevolato dal calendario, specialmente nel turno casalingo con il Bologna quando invece l’Inter sarebbe stata ospite della Juventus. Sappiamo come è finita, ma c’è qualcosa che va oltre i risultati: fino a quel momento avevo visto un’Inter sulle gambe, stanca fisicamente e anche poco entusiasta per quel che riguardava il morale. La trasferta di Torino è stata la svolta, ha riacceso la scintilla. Lo hanno dimostrato con il Verona: un gruppo motivato, con ritmo e fiducia. Ora i favoriti sono loro: in più sono padroni del proprio destino. Ma è anche vero che non è più ammesso…
Ronaldo, presidente del Real Valladolid e del Cruzeiro: “L’ex numero uno nerazzurro e Perez mi hanno ispirato. Lotta a tre in Serie A, la squadra di Inzaghi è quella che gioca meglio”
In un’intervista a Sky Sport, Ronaldo il Fenomeno ha parlato anche della lotta scudetto e di Massimo Moratti, suo presidente negli anni interisti. L’attuale presidente del Real Valladolid e del Cruzeiro parlava dal suo ufficio spagnolo, dove fa bella mostra di sé un Pallone d’oro: “E’ quello vinto nel 2002, un bel ricordo. L’altro lo tengo in Brasile, così, ovunque io vada c’è sempre una bella cosa che mi provoca nostalgia”.
Ricordi e presidente
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“Il più bel ricordo nel calcio – ha proseguito Ronaldo -? Ne ho tantissimi, soprattutto l’affetto della gente che mi tratta incredibilmente bene: le persone mi rispettano tanto. Poi i risultati sportivi, tutte le conquiste con il Brasile e con i club. La mia vita sportiva è stata bellissima, ora devo rifare la storia da presidente. A…
Raggiunta un’intesa di massima sull’acquisto del giocatore, ex Rubin Kazan. Sarà lui il post Insigne nella squadra di Spalletti
Col passare dei giorni, Khvicha Kvaratskhelia è sempre più vicino al Napoli. Giuntoli ha scelto l’esterno classe 2001, per colmare il vuoto che lascerà Lorenzo Insigne al termine della stagione. Il capitano, lo scorso gennaio, ha firmato un contratto che lo legherà al Toronto Fc per i prossimi cinque anni e mezzo, così il club si è mosso per trovare un sostituto. L’ha individuato nel giocatore georgiano, giovane ma già con un’esperienza importante nel campionato russo, dove si è imposto come uno dei talenti più interessanti. Oggi Kvaratskhelia è di proprietà della Dinamo Batumi, ha fatto ritorno in Georgia dopo aver risolto il contratto con il Rubin Kazan. Le minacce ricevute dalla famiglia, a causa della sua permanenza nel Paese che ha originato il conflitto in Ucraina, hanno convinto la società a separarsi dal calciatore, che poi…
Il riconoscimento della Figc lo farà entrare nella “Hall of fame del calcio italiano”. Il difensore: “Il sogno più grande ora è vincere lo scudetto col Milan”
Simon Kjaer ha vinto il Premio Davide Astori organizzato dalla Figc ed entra così a far parte della “Hall of fame del calcio italiano”. La Federcalcio lo ha premiato per quanto fatto in prima persona con Eriksen l’anno scorso all’Europeo, quando Simon ha contribuito a salvare la vita al compagno di nazionale prima dell’intervento dei sanitari danesi.
Lavoro ed etica
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“Ricordo molto bene Davide in campo – e parole del difensore del Milan sul sito della Figc – e ovviamente ricordo bene anche la sua tragica fine. Sia Pioli sia i miei compagni mi hanno parlato di lui, so che la sua morte è stata scioccante per tutta l’Italia e per tutto il mondo del calcio. È una tragedia che rende ancora tristi, e che lo farà per sempre. Ricevere il premio dedicato a Davide significa molto, mi rende…
Per il club non è incedibile: con un’offerta congrua può andar via, anche se non è ancora chiaro il futuro di Alex Sandro
Fascia sinistra in allestimento. L’ultimo ad aver strizzato l’occhio al club – e non è la prima volta in questa stagione – è Luca Pellegrini, protagonista di una buona prestazione a Cagliari.
Il processo agli 11 club che si apre oggi si basa essenzialmente sui calcoli rettificati della procura federale sulle valutazioni dei giocatori. Ecco cosa insegna il precedente del Chievo
Qual è la pistola fumante nel processo sulle plusvalenze a carico di 11 club, che si apre oggi al Tribunale federale nazionale? L’iter domestico, che ha preso le mosse da una relazione della Covisoc su operazioni di mercato ritenute sospette, è stato incardinato nei tempi rapidi previsti dal nuovo Codice di giustizia sportiva, senza attendere l’esito di un’inchiesta parallela della procura di Torino che indaga a più ampio raggio sui bilanci della Juventus.
Contatti continui tra i nerazzurri e l’entourage della Joya. La prossima settimana arriverà in Italia l’intermediario che sta sondando il mercato estero, poi se ne saprà di più
Per i giocatori di biliardo è una regola, prima di affrontare un tiro decisivo: calma e gesso. E mica solo per loro, eh. Prendi l’Inter. E poi il mercato. E poi Dybala, l’occasione che il club nerazzurro vuole cogliere. Ma deve trovare il modo di farlo, di andare in buca, se proprio si vuol restare dentro i confini della metafora. La notizia è che i tempi dell’Inter e della Joya coincidono. Calma e gesso, allora: non è il presente, il tempo. Ma il futuro semplice. Con due date da sottolineare. La prima: la prossima settimana, con l’arrivo in Italia dell’intermediario che segue da vicino l’argentino. E poi la fine del campionato, 40 giorni da oggi.
Gasp ultima vittima dopo Pioli, Allegri, Sarri e Inzaghi: “Preferisco dedicarmi prima all’attacco e poi sistemare la difesa”
Dal nostro inviato G.B. Olivero
“Non sapevo se sarei stato all’altezza”. Adesso che lo sa, Alessio Dionisi ripensa al suo primo giorno al Sassuolo e sorride. L’atteggiamento umile è lo stesso e si evince quando gli chiediamo se di notte non si sveglia con l’incubo di arrivare al campo e non trovare più i giocatori più forti: “L’unico incubo è quello di presentarmi qui, trovare il cancello chiuso e una persona che mi dice che il Sassuolo non ha più bisogno di me”.
I tecnici di Milan, Inter e Napoli non hanno mai vinto lo scudetto. Lo sprint va gestito come un Mondiale: largo a chi può dare di più al momento
Sapevamo che senza Ronaldo, Lukaku e con le pause legittime di Ibrahimovic non sarebbe stato il campionato delle stelle. Di quelli, per intenderci capaci di vincere da soli, di indicare la strada giusta, magari un sentiero stretto dove far valere il proprio orientamento, la propria classe.
Bologna-Samp, le pagelle: Arnautovic show, 7,5. Che Medel, 7. Disastro Yoshida: 4 Il cileno gioca una gran partita nonostante rischi di uscire per infortunio nel primo tempo, il giapponese entra e combina solo guai [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
La dedica di Arnautovic: “Doppietta per Sinisa, per me è un padre e un fratello” L’uomo-partita con la Samp: “Gran partita, stiamo facendo tutto il possibile per stare vicino al mister” [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Venerdì in casa dello Spezia dovrebbe toccare a D’Ambrosio. Con derby e Roma alle porte, Inzaghi potrebbe fare un po’ di turnover
Prima seduta della settimana per l’Inter che mette nel mirino la trasferta di venerdì a La Spezia per non perdere il ritmo scudetto ritrovato dopo la vittoria in casa della Juve. A scopo precauzionale, ha svolto un allenamento differenziato De Vrij, uscito contro il Verona per un affaticamento alla coscia sinistra. Il difensore sta bene e non è stato nemmeno sottoposto ad esami strumentali, anche se al Picco potrebbe lasciare il posto a D’Ambrosio, per poi tornare dal 1′ nel derby di Coppa Italia, martedì 19.
Possibile turnover
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L’Inter sarà obbligata a vincere col Milan per centrare la finalissima dell’Olimpico (11 maggio) e visto che nel weekend successivo al Meazza arriva la Roma di Mourinho, Inzaghi contro lo Spezia potrebbe affidarsi a un turnover ponderato. Tra l’altro, oltre a Vidal, sono diffidati Bastoni e Perisic, che con un…
Mercoledì il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni dovrà pronunciarsi sul ricorso per il 3-0 sul Bologna, che a gennaio non ha presentato reclamo e ha fornito all’Asl una lista dei contatti stretti poco precisa. Altrimenti si recupererà il 27 aprile
La data del recupero di Bologna-Inter, il famoso asterisco che tiene in ostaggio la lotta scudetto, è stata fissata la settimana scorsa: mercoledì 27 aprile, con orario da definire, anche perché quel giorno c’è l’andata di una delle due semifinali di Champions. Prima però c’è un passaggio che potrebbe cambiare la storia del campionato. Dopodomani infatti il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni si pronuncerà sul ricorso dei nerazzurri contro le prime due decisioni del Giudice Sportivo e della Corte Sportiva d’Appello della Figc sul mancato assegnamento del 3-0 a tavolino della gara del 6 gennaio alla quale il Bologna non si presentò a causa della quarantena imposta dall’Asl.
Con lui avevano sognato i tifosi della Roma nel 2008 e quelli dell’Inter nel 2018 per poi arrendersi nel finale. E anche stavolta dopo Bergamo ci si aspettava un Napoli diverso…
Sembra la storia di quei ciclisti che si dannano l’anima per l’intera giornata, vanno in fuga, pedalano come forsennati e poi, sul più bello, quando ormai si vede lo striscione del traguardo, il gruppo li raggiungere, li supera e a loro non restano che le briciole. Luciano Spalletti non è quello che gli esperti di bicicletta definirebbero un finisseur, cioè uno che conosce perfettamente come concludere vittoriosamente una gara.
Oltre mille persone hanno affollato la chiesa di San Giorgio per rendere omaggio al direttore sportivo del Verona scudettato
dal nostro inviato Fabio Bianchi
La chiesa di San Giorgio non è bastata a contenere l’affetto per Emiliano ‘Ciccio’ Mascetti. Al suo funerale c’erano più di mille persone a rendergli omaggio, dai tantissimi tifosi con cori e striscioni, a quasi tutto il Verona della scudetto di cui è stato direttore sportivo: Fanna, Volpati, Galderisi, Di Gennaro, Fontalan, Ferroni, Vignola e il loro condottiero, Osvaldo Bagnoli.
Commozione
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Oltre alla delegazione dell’attuale Verona (il d.s. D’Amico con capitan Faraoni e il portiere Berardi) presenti tanti personaggi dello sport che gli hanno voluto bene, da Guidolin a Pacione, da Nico Penzo a al tecnico Colomba. C’era persino Joe Jordan, lo “Squalo”, che ha giocato una stagione el Verona dopo il Milan, sbarcato apposta in giornata dall’Inghilterra “perché non potevo non dargli…
C’è un’opzione nel contratto del colombiano che rende una formalità il prolungamento per un’altra stagione. Ma il club e il colombiano tratteranno ancora per il futuro
Juan Cuadrado anche quest’anno è l’uomo chiave della Juve. Quando c’è si vede, e pesa in positivo sui parametri di un match; in sua assenza, manca proprio tanto in rifinitura per gli attaccanti, che già a prescindere andrebbero forniti di più e possibilmente meglio. Il ruolo strategico del colombiano nel presente è ben chiaro, insomma.
Il brasiliano non convince ma la Juve ha bisogno di lui. E anche in chiave mercato potrebbe avere un senso alzare il suo minutaggio
La gara di Cagliari per la Juve ha segnato l’inizio di un “nuovo” campionato. Quello che punta a tagliare i traguardi del presente (quarto posto in classifica e vittoria dell’unico trofeo possibile in stagione, la coppa Italia) ma con l’obiettivo-futuro nel mirino, nel dichiarato intento di anticiparne tutto quel che è possibile, a partire dalle scelte di mercato che presuppongono anche scelte in tema di gioco e di impostazione della squadra. E fra i tanti interrogativi che riempiono questi ultimi 40 giorni suppergiù di stagione bianconera i dubbi relativi al centrocampo riempiono una parte importante dei pensieri (e delle valutazioni) del club torinese.
Rebus centrocampo
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Il centrocampo è infatti il nodo più irrisolto della squadra, fin dall’inizio. Trovarne la quadra è stato il leit motiv della prima stagione…
Il club di De Laurentiis ha concepito una serie di articoli d’abbigliamento per omaggiare il Pibe de Oro: chi ha i gettoni digitali dei partenopei può averla a condizioni speciali
Un modo tutto nuovo di omaggiare Diego Armando Maradona, con i colori del Napoli. La D1os Collection, una serie di capi d’abbigliamento del club partenopeo in edizione speciale concepita per omaggiare il fenomeno argentino scomparso nel 2020, è disponibile sullo store ufficiale del club di Aurelio De Laurentiis. Chi possiede dei fan token degli azzurri può però disporre di uno sconto unico frutto della collaborazione tra la società e la piattaforma di gettoni digitali.
In onore di Diego
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Per i tifosi del Napoli che ancora non ne avessero sentito parlare, si tratta di una collezione che il club ha dedicato al Pibe de Oro e si compone di due tute e due felpe di diverso colore, nero e azzurro. I quattro capi si possono ovviamente trovare sui consueti canali dello shop della società, ma per i…
Dalla falsa partenza col pareggio subito in rimonta a Udine al ko con l’Inter che avrebbe potuto significare il sorpasso della rivale. E pensare che il “le tre dell’Ave Maria” avevano pure rallentato…
Punti versati? Parecchi. Rimpianti, ancora di più, alla luce dei risultati delle ultime giornate. Si diceva, più per gioco sofistico che per previsione credibile, che le “tre dell’Ave Maria” (cit. Allegri) là davanti avrebbero dovuto collassare per lasciare una speranza scudetto alla Juve, e in tempi ancor più recenti quando i bianconeri hanno avuto la possibilità di superare in classifica l’Inter. Risultato: il trio di testa ha davvero rallentato – prima l’Inter, che ha fatto pure in tempo a riprendersi -, poi Milan e Napoli, che hanno perso punti importanti nelle ultime giornate. Proprio da quando la Juve avrebbe potuto sorpassare l’Inter, se avesse vinto lo scontro diretto due turni fa. E invece…
Roma, la panchina più burrascosa d’Europa. Chi sono gli assistenti di Mourinho Il d.s. Sabatini ha definito “ignobile” l’atteggiamento dello staff della Roma durante la partita con la Salernitana. Vediamo dunque chi ne fa parte e quando si sono fatti già notare [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
La settimana nerazzurra comincia con l’entusiasmo del doppio stop di Milan e Napoli. I campioni d’Italia sono tornati padroni del proprio destino e i sostenitori ritrovano l’ottimismo
Come cambiano le cose nel giro di tre ore. Centottanta minuti di gioco, più una manciata di giri d’orologio di recupero e l’Inter è tornata padrona del proprio destino nella corsa allo scudetto. La doppia frenata del Milan e l’inciampo del Napoli contro la Fiorentina hanno restituito a Simone Inzaghi le chiavi del campionato e tutto il mondo nerazzurro ora ha ritrovato l’entusiasmo che quei 7 punti nelle 7 partite prima della sosta avevano smorzato.
Cambio di passo
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Tra Juventus e Verona, tutto si è capovolto. Certo, la strada è lunga, ma intanto i tifosi gongolano per l’aggancio al Napoli e per il sorpasso virtuale sul Milan. Dopo il recupero contro il Bologna di fine aprile queste precisazioni non saranno più necessarie e la cautela (o scaramanzia) potrà essere messa da parte. L’Inter…
Dalle lodi all’Inter (“passo giusto e convinto”) all’attenzione per la Juve (“non è ancora fuori dai giochi”) l’ex patron nerazzurro sulla corsa scudetto: “Più giusto che tutti giocassero alla stessa ora”
“Sarebbe più giusto e interessante se tutte le squadre in lotta per lo scudetto giocassero alla stessa ora”. Sono le parole dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che ai microfoni di Radio Anch’io sport loda i nerazzurri per la vittoria contro il Verona: “Questa volta l’Inter ha fatto passo giusto e ha convinto. Dybala o Lukaku? Dybala lo considero talmente forte che lo prenderei sempre, comunque abbiamo bisogno anche di un altro centravanti forte”.
Corsa scudetto
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Moratti non considera la Juve fuori dai giochi per lo scudetto “bisogna fare attenzione” e tra Milan e Napoli punta sulla squadra di Spalletti. “Il Milan ha fatto tantissimo, c’è solo da ringraziare Pioli. La squadra ha fatto molto bene, adesso è in un momento di stanca un po’ come avvenuto per…
Il pari contro il Torino è un macigno e il momento non è certo dei migliori. I rossoneri sono in crisi di gol (nove reti nelle ultime dieci gare), Ibra è fermo e Leao arranca. Pioli ancora ci crede, giustamente, ma occorre ritrovare la convinzione di un tempo. Anche perché il calendario non è tra i più semplici: il prossimo avversario è un Genoa a caccia di punti salvezza, poi all’Olimpico la Lazio che insegue l’Europa League, così come la Fiorentina (anche lei con una gara in meno), in grado di fare sgambetti a chiunque. Verona, Atalanta e Sassuolo, completano la colonna di sinistra della classifica. Per niente facile.