Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, alla vigilia della partita contro il Brescia.

Grosso: “Rosa di qualità, vogliamo far bene”.

“Dopo tre pareggi sarebbe importante trovare una vittoria. Ci approcciamo a questa gara, con la consapevolezza che ci può dare tanto. Vogliamo ritrovare assolutamente il risultato pieno in casa. Indisponibili? Voglio valutare bene le condizioni di tutti. Avremo, comunque, fuori diversi giocatori. Non è un alibi ma una grandissima opportunità per dimostrare, a noi stessi, di avere una rosa di qualità. Brescia? Ha altalenato dei risultati, alcuni anche roboanti come quello contro di noi all’andata. Ottenere i tre punti sarebbe importantissimo. Ho tanti ragazzi bravi che sono in grado di fare una grandissima partita. Ho una rosa si qualità, alcuni interpreti saranno assenti ma ce ne sono altri che potranno sostituire bene chi non c’è”.

[VIDEO] “Agnelli: “Questo giorno l’ho immaginato proprio così”

“Ci ho creduto, ci ho sperato, l’ho immaginata così questa giornata”. Cristian Agnelli, a fine gara, è l’immagine della felicità. Gol e vittoria: difficile immaginarsi una giornata migliore: “Sono veramente felice, la vittoria l’abbiamo voluta a tutti i costi”. Alla fine c’è tempo per pensare anche al Parma. “La vittoria di oggi serve anche per affrontare la sfida di Parma con la giusta sicurezza”.

Tutte le dichiarazioni di Cristian Agnelli, nel video dell’intervista.

https://youtu.be/F2ouewWD7pg

[VIDEO] Mazzeo: “Una gioia grandissima per tutti”

“Avevo l’uomo addosso, poi con bravura ed un pizzico di fortuna la palla è finita in rete”. Autore del gol-partita, Fabio Mazzeo commenta così la vittoria sul Cesena: “È stata una gara difficile, a un certo punto loro si sono chiusi ed era dura trovare lo spazio per la giocata giusta, siamo stati bravi, concentrati ed alla fine abbiamo trovato il gol che ci ha permesso di vincerla. La gara d’andata è stata sicuramente una motivazione in più, meritavamo di vincere, così come oggi, ed è stato bello farlo in questo modo. Al momento del gol stavo cadendo, con l’uomo addosso, poi sono stato fortunato e bravo ed è entrata, è stata una gioia grandissima per tutti. Agnelli? Un grande capitano, probabilmente non ho mai giocato con un leader come lui”.
Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video dell’intervista.
https://youtu.be/emmiD32wB5k

Le dichiarazioni dell’allenatore del Bari, Fabio Grosso, al termine della partita con il Cittadella.

“Dovevamo avere più coraggio nel primo tempo. Invece, ci siamo schiacciati lasciando un po’ più il possesso agli avversari. Quando ci abbiamo creduto, siamo arrivati facilmente al cross creando qualche occasione. Nella ripresa, abbiamo preso il possesso del gioco e messo i presupposti per passare in vantaggio. Nel finale sono usciti nuovamente loro, hanno creato un’occasione importante per sbloccarla. Il risultato alla fine è giusto fra due squadre che hanno provato a superarsi, non ci sono riuscite, e portano a casa un punto importante. Il percorso, da qui alla fine, è difficile, con tanti punti a disposizione. Va affrontato con l’entusiasmo giusto, la coesione e la positività di tutto l’ambiente”.

Il Bari centra il sesto risultato utile consecutivo, terzo pareggio di fila.

Lo scontro playoff, finisce senza reti. Il primo tempo si apre con i padroni di casa all’attacco. Il Bari controlla e lentamente aumenta la pressione di gioco, facendo attenzione a non scoprirsi. Al 3′, Cissè chiude una bella azione dalla sinistra, il portiere Alfonso ci mette i pugni. La risposta del Cittadella è affidata al colpo di testa di Salvi; in questo caso è Micai a opporsi. Sul finire di frazione, Kozak potrebbe portare in vantaggio il Bari ma le conslusioni non sono precise.

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Bari diverso nel secondo tempo. Nei primi otto minuti colleziona tre occasioni con Balkovec, Cissè e Kozak. Dopo venti minuti, il tecnico Grosso gioca la carta Brienza. L’attaccante entra al posto di Kozak. Poi tocca a Galano sostituire Henderson. Nel momento di maggior possesso biancorosso, è il Cittadella ad avere una clamorosa occasione per passare in vantaggio. Arrighini s’invola verso la porta difesa da Micai, il suo tiro però va fuori di poco. E’ l’ultima vera occasione della gara.

CITTADELLA-BARI: 0-0

Marcatori:

BARI (4-3-3): Micai; Diakitè (37′ st Empereur), Marrone, Balkovec; Anderson, Basha, Tello, Henderson (28′ st Galano)Improta, Kozak (20′ st Brienza), Cissè. A disp: De Lucia, Conti, Sabelli, D’Elia, Busellato, Galano, Brienza, Iocolano, Cassani, Andrada, Nenè Empereur. All: Fabio Grosso.

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Pelagatti, Scaglia, Varnier, Salvi; Settembrini, Iori, Schenetti (36′ st Pasa); Kouamé 24′ st Strizzolo), Chiaretti, Vido (28′ st Arrighini). A disp. Paleari, Lora, Pezzi, Caccin, Strizzolo, Arrighini, Pasa, Adorni, Maniero, Fasolo. All. Roberto Venturato.

Arbitro: La Penna di Roma
Assistenti: Cecconi e Margani
4° uomo: Guccini

Note. Espulso: Loseto (coll. tecnico). Ammoniti: Vido (C), Henderson (B)

Foggia-Cesena 2-1

Puoi giocare 90 minuti poco incisivi, poco grintosi, sembrando di volerti accontentare del pareggio contro una diretta concorrente che comunque era sotto di 4 punti in classifica, poi ritrovarti a vincere la gara al 94esimo. È andata esattamente così al Foggia che ha battuto il Cesena al 94esimo con una rete di Mazzeo. Festa al termine della gara, con Agnelli che ha festeggiato la presenza numero 201 con la maglia del Foggia, bagnandola con un gol importantissimo, quello del pareggio che ha spianato la strada della vittoria finale ai rossoneri.

Gara comandata nel primo tempo, iniziata anche molto bene, poi il ritmo si è abbassato favorendo le azioni di rimessa del Cesena. Di azioni, in realtà, se ne sono viste ben poche, fino a quando Laribi, dopo un grave errore a centrocampo di Fedato, ha trovato la rete del vantaggio momentaneo cesenate. Il primo tempo si chiudeva con l’amaro in bocca per il Foggia sotto di una rete, subita nell’unica occasione procurata dagli ospiti. La ripresa si apriva benissimo. Pressing alto dei rossoneri e capitan Agnelli a segno dopo pochi secondi, con una bellissima incornata sotto la traversa, su cross di Kragl. Pareggio trovato segno della voglia di vincere che, purtroppo, non si è manifestata nella seconda parte di gara. Nuovamente ritmo basso, neanche la girandola di cambi aiuta il Foggia a trovare la via della rete fino al recupero, dove però Mazzeo segna la rete che manda in Paradiso i 10mila dello Zaccheria. Sembrava una gara scritta per la divisione della posta in palio, in realtà il Foggia restituisce, e con gli interessi, quanto subito nella gara di andata.

LA CRONACA COMPLETA E IL TABELLINO DEL MATCH

Un angolo dopo soli 17 secondi, il secondo dopo 52. Il Foggia mette subito le cose in chiaro contro il Cesena nell’anticipo della 31esima giornata del campionato di Serie B.

Mazzeo supporta l’esordio dal primo minuto di Duhamel, mentre Fedato agisce largo sulla destra nei 5 di centrocampo. Queste le novità rispetto alle ultime uscite, con Greco che ritorna sulla linea mediana in cabina di regia. Stroppa prova a fare la partita con gli esterni alti.

Al sedicesimo minuto 3 tiri in porta in una sola azione. Grandissima occasione per il Foggia che buca la difesa con Deli, cross basso per Duhamel, con primo tiro salvato sulla linea, poi Agnelli a rimorchio, anch’esso bloccato sulla linea di porta e infine Kragl trova le mani di Fulignati. Rossoneri vicinissimi al vantaggio.

Partita che si addormenta per una buona mezzoretta. Al 33esimo azione di Deli che poi calcia debolmente dal limite dell’area e un paio di tentativi fuori misura dei romagnoli. Nulla di più fino al tiro di Agnelli che sveglia Fulignati e lo costringe al calcio d’angolo in parata bassa.

Sussulto al 42esimo, quando Kragl per l’ennesima volta fa impazzire Donkor, crossa per Mazzeo che stoppa e calcia verso la porta trovando l’opposizione di un difensore, poi Duhamel insacca in fuorigioco. Un minuto più tardi errore di Fwedato che permette la ripartenza in contropiede al Cesena, con Laribi che realizza il gol del vantaggio. 0-1 al termine della prima frazione di gioco.

Ci mette un minuto e mezzo Agnelli per ristabilire la parità. Da granmde capitano il numero 4 rossonero trascina i suoi al pareggio immediato con un bellissimo colpo di testa sotto misura su cross di Kragl. Foggia determinato nella ripresa. Tonucci apre per Kragl, tocco dentro per Duhamel, dribbling e cross basso per Mazzeo che loytta con Fulignati in uscita ma il portiere ha la meglio. Rossoneri sempre avanti dopo il gol del pari. Ancora Mazzeo al 54esimo, ma il suo tiro mancino è deviato in angolo. Ancora un errore di Fedato, partita inguardabile per lui, in azione di contropiede lanciata da Agnelli. Intanto entra l’ex Fedele nel Cesena. Entrano Nicastro e Scaglia per il Foggia, fischi per Fedato che reagisce uscendo dal campo. Dentro anche l’altro ex Chiricò. Cambi finiti per il Cesena, ancora uno a disposizione per il Foggia.

All’80’esimo Chiricò e Laribi in mischia all’interno dell’area mettono i brividi al Foggia ma non riescono a calciare verso la porta. Ennesimo errore di Deli dalla distanza, partita non proprio all’altezza delle sue ultime uscite per l’interno di centrocampo rossonero. Entra anche Floriano per l’assedio finale.

 

 

TABELLINO

 

FOGGIA-CESENA 1-1

 

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Fedato (73’ Scaglia), Agnelli (C), Greco, Deli (87’ Floriano), Kragl; Mazzeo, Duhamel (72’ Nicastro). A disp. Noppert, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Celli, Ramè, Calabresi. All. Giovanni Stroppa

 

CESENA – Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone; Vita (46’ Kupisz), Di Noia (64’ Fedele), Schiavone, Dalmonte (72’ Chiricò); Laribi; Moncini. A disp. Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Emmanuello. All. Fabrizio Castori.

 

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MARCATORI – 43’ Laribi (C), 47’ Agnelli (FG),

 

AMMONITI – 62’ Donkor (C),

 

ESPULSI –  

 

FUORIGIOCO – 0-1

 

CALCI D’ANGOLO – 11-3

 

TIRI IN PORTA – 4-1

 

TIRI FUORI – 9-3

 

ARBITRO – Valerio Marini di Roma1

 

ASSISTENTI – Vincenzo Soricato di Barletta e Pasquale Capalbo di Napoli

 

QUARTO UFFICIALE – Luca Massimi di Termoli

 

RECUPERO – 0’ – 5’

 

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia-Cesena, live

Un angolo dopo soli 17 secondi, il secondo dopo 52. Il Foggia mette subito le cose in chiaro contro il Cesena nell’anticipo della 31esima giornata del campionato di Serie B.

Mazzeo supporta l’esordio dal primo minuto di Duhamel, mentre Fedato agisce largo sulla destra nei 5 di centrocampo. Queste le novità rispetto alle ultime uscite, con Greco che ritorna sulla linea mediana in cabina di regia. Stroppa prova a fare la partita con gli esterni alti.

Al sedicesimo minuto 3 tiri in porta in una sola azione. Grandissima occasione per il Foggia che buca la difesa con Deli, cross basso per Duhamel, con primo tiro salvato sulla linea, poi Agnelli a rimorchio, anch’esso bloccato sulla linea di porta e infine Kragl trova le mani di Fulignati. Rossoneri vicinissimi al vantaggio.

Partita che si addormenta per una buona mezzoretta. Al 33esimo azione di Deli che poi calcia debolmente dal limite dell’area e un paio di tentativi fuori misura dei romagnoli. Nulla di più fino al tiro di Agnelli che sveglia Fulignati e lo costringe al calcio d’angolo in parata bassa.

Sussulto al 42esimo, quando Kragl per l’ennesima volta fa impazzire Donkor, crossa per Mazzeo che stoppa e calcia verso la porta trovando l’opposizione di un difensore, poi Duhamel insacca in fuorigioco. Un minuto più tardi errore di Fwedato che permette la ripartenza in contropiede al Cesena, con Laribi che realizza il gol del vantaggio. 0-1 al termine della prima frazione di gioco.

Ci mette un minuto e mezzo Agnelli per ristabilire la parità. Da granmde capitano il numero 4 rossonero trascina i suoi al pareggio immediato con un bellissimo colpo di testa sotto misura su cross di Kragl. Foggia determinato nella ripresa. Tonucci apre per Kragl, tocco dentro per Duhamel, dribbling e cross basso per Mazzeo che loytta con Fulignati in uscita ma il portiere ha la meglio. Rossoneri sempre avanti dopo il gol del pari. Ancora Mazzeo al 54esimo, ma il suo tiro mancino è deviato in angolo. Ancora un errore di Fedato, partita inguardabile per lui, in azione di contropiede lanciata da Agnelli. Intanto entra l’ex Fedele nel Cesena. Entrano Nicastro e Scaglia per il Foggia, fischi per Fedato che reagisce uscendo dal campo. Dentro anche l’altro ex Chiricò. Cambi finiti per il Cesena, ancora uno a disposizione per il Foggia.

All’80’esimo Chiricò e Laribi in mischia all’interno dell’area mettono i brividi al Foggia ma non riescono a calciare verso la porta. Ennesimo errore di Deli dalla distanza, partita non proprio all’altezza delle sue ultime uscite per l’interno di centrocampo rossonero. Entra anche Floriano per l’assedio finale. La gara si decide al 94esimo, grandissima azione del Foggia che porta Mazzeo avanti al portiere avversario, il bomber rossonero non fallisce e porta il Foggia alla vittoria. Una vittoria che vale mezza permanenza in B.

 

 

TABELLINO

 

FOGGIA-CESENA 2-1

 

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Fedato (73’ Scaglia), Agnelli (C), Greco, Deli (87’ Floriano), Kragl; Mazzeo, Duhamel (72’ Nicastro). A disp. Noppert, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Celli, Ramè, Calabresi. All. Giovanni Stroppa

 

CESENA – Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone; Vita (46’ Kupisz), Di Noia (64’ Fedele), Schiavone, Dalmonte (72’ Chiricò); Laribi; Moncini. A disp. Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Emmanuello. All. Fabrizio Castori.

 

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MARCATORI – 43’ Laribi (C), 47’ Agnelli (FG), 94′ Mazzeo (FG), 

 

AMMONITI – 62’ Donkor (C), 93′ Laribi (C), 

 

ESPULSI –  

 

FUORIGIOCO – 0-1

 

CALCI D’ANGOLO – 11-3

 

TIRI IN PORTA – 5-1

 

TIRI FUORI – 9-3

 

ARBITRO – Valerio Marini di Roma1

 

ASSISTENTI – Vincenzo Soricato di Barletta e Pasquale Capalbo di Napoli

 

QUARTO UFFICIALE – Luca Massimi di Termoli

 

RECUPERO – 0’ – 5’

 

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia-Cesena tra poco in campo

La gara salvezza apre la 31esima giornata del campionato di B. In campo tra poco Foggia e Cesena

Per il Foggia, quella col Cesena di questa sera, è una partita da non perdere assolutamente. 

Si tratta di uno scontro diretto per evitare i playout e, nonostante i bianconeri siano a -4 e con una partita in più del Foggia, per gli uomini di Stroppa è di vitale importanza non lasciare spazi di recupero agli avversari di oggi.
Foggia-Cesena, l’anticipo della 31esima giornata, si presenta così. La vittoria tra le mura amiche, mai come in quest’anno stregata, resta l’obiettivo minimo per una squadra che punta alla permanenza nella categoria e per una squadra che, puntualmente, è sospinta da oltre 12mila spettatori. Sarà quasi così anche questa sera, nonostante la prevendita sia andata non come ci si aspettava. Ma la cornice classica dello Zac, quella degli oltre 10mila almeno, è confermata. Un centinaio seguiranno il Cesena dall’Emilia Romagna, poca cosa se si pensa ai 4mila che invece invasero Cesena soltanto un girone fa.
 
Il trend del Foggia è come sempre altalenante. Dopo la sconfitta alla prima gara del 2018, in casa con il Pescara, Stroppa sembrava avesse risolto il suo problema con lo Zac nella doppia sfida con Avellino e Carpi, accompagnata dagli exploit esterni di Palermo e Chiavari, ma la sconfitta casalinga col Brescia e quella esterna di Perugia, intervallata dalla vittoria di Novara, hanno riportato i rossoneri sul proprio obiettivo di inizio stagione, la salvezza. Castori, in casa Cesena, ha riportato un certa stabilità, soprattutto in difesa, ma il Cesena sembra una squadra nettamente migliore rispetto a quella proposta da Camplone ad inizio stagione.
 
Per quanto riguarda le ultime dal campo, in casa rossonera out Gerbo, squalificato, a centrocampo dovrebbe esserci Zambelli sulla destra, con Greco al ritorno sulla linea mediana al fianco di Deli e Agnelli. Kragl a sinistra. In difesa i “soliti” Tonucci Loiacono e Camporese, mentre in attacco Duhamel spera di soffiare il posto in extremis ad uno tra Nicastro e Mazzeo.
 
Il Cesena, che già dovrà fare a meno di Jallow ed Esposito appiedati dal giudice sportivo, perde anche Cacia per noie muscolari. In attacco Moncini supportato dall’ex Laribi. Avanti al guardiapali Fulignati ci dovrebbero essere Donkor, Suagher, Scognamiglio e Perticone. A centrocampo Kupisz, Di Noia, Schiavone e Vita.

Bari-Pro Vercelli 2-2

Si inizia con una lunga fase di studio. Il Bari inizialemente è attento ed abile a far girare palla. Sui piedi di Basha, Anderson e Galano capitano le occasioni migliori. Ma non basta. In chiusura di primo tempo è la Pro Vercelli con Ghiglione a sbloccare il risultato. Nella seconda frazione di gioco, il Bari scende più determinato e convinto. Galano spreca al 12′ st la palla del pari; altrettanto clamoroso l’errore della Pro Vercelli. Dopo dieci minuti, rimette le cose a posto Kozak. Sulla punizione di Henderson, in mischia non sbaglia il tap in vincente. Dopo due minuti, nuovamente Galano va in progressione, dopo un passaggio di Henderson, ma sbaglia a tu per tu con il portiere. All’83’ il tecnico Grosso manda il campo Ciccio Brienza. Dopo un minuto, assist di Floro Flores e colpo perfetto dell’attaccante che batte l’estremo difensore della Pro Vercelli. Ma la Pro Vercelli l’ha insegnato alla’andata. Ed anche, oggi, trova il pari con Morra nei minuti di recupero.

BARI-PRO VERCELLI: 2-2

Marcatori: 41′ Ghiglione, 22′ st Kozak, 39′ st Brienza, 45′ st+2 Morra.

BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, D’Elia; Tello,Basha, Henderson (35′ st Brienza), Anderson (7′ st Cissè), Galano, Kozak (24′ st Floro Flores). A disp: De Lucia, Petriccione, Brienza, Improta, Cissé, Balkovec, Iocolano, Floro Flores, Nené, Diakité, Busellato, Empereur. All: Fabio Grosso.

PRO VERCELLI (3-5-2): Pigliacelli; Berra (40′ st Raicevic), Gozzi, Bergamelli; Ghiglione, Germano (12′ st Altobelli), Vives, Castiglia; Mammarella; Kanoute (26′ st Reginaldo), Morra. A disp: Gilardi, Raicevic, Altobelli, Paghera, Konate’, Bifulco, Gatto, Da Silva, Pugliese, Jidayi, Marcone, Reginaldo. All. Grassadonia

Arbitro: Balice di Termoli
Assistenti: Pagliardini, Tardino
4° uomo: Marinelli

Serie B: risultati della 30esima giornata e classifica

Il Palermo supera il Frosinone nel big-match di giornata, il Cittadella continua a sognare, frena il Bari: la lotta per la promozione è più viva che mai.

In attesa delle gare che verranno giocate domani e lunedì, la Serie Briparte dopo lo stop forzato dovuto alla tragica morte di Davide Astori che ha fermato le prime due divisioni del calcio italiano. Nonostante molte squadre non abbiano disputato lo stesso numero di gare, comunque, quello cadetto rimane un campionato affascinante, dove gli equilibri non sono netti e possono sempre accadere sorprese.

Il risultato più netto del sabato è la vittoria del Parma a Pescara: gli emiliani agganciano il 7° posto a 44 punti grazie al netto 4-1 con cui si impongono allo Stadio Adriatico contro la squadra da poco nelle mani di Epifani. Calaiò apre le danze al 10′, quindi nel secondo tempo nell’arco di tre minuti il Parma segna altre due reti con Ceravolo e Gagliolo: il gol della bandiera per il Pescara lo realizza Bunino, ma è un fuoco di paglia, e nel finale Scavone chiude i discorsi.

I ducali accorciano nei confronti del Bari sesto, fermato clamorosamente in casa dalla Pro Vercelli invischiata nella lotta per non retrocedere ma decisa a non mollare: i piemontesi anzi chiudono il primo tempo in vantaggio grazie al gol di Ghiglione, subendo il pareggio dei galletti al 66′ quando è l’ex-Lazio Kozak a superare Pigliacelli. All’83’ il Bari si sente la vittoria in tasca grazie al gol di Brienza, ma in pieno recupero i vercellesi trovano un punto d’orograzie alla rete di Claudio Morra: restare in Serie B, per la squadra che un tempo dominò il calcio italiano, non è utopia.

Il Parma continua la sua marcia in zona play-off travolgendo il Pescara in trasfertaSerie B, dopo la 30esima ancora grande equilibrioIl Bari vede avvicinarsi il Parma, e allo stesso tempo viene scavalcato in classifica dal Venezia di Pippo Inzaghi, che si impone non senza fatica in casa contro l’Ascoli grazie a un gol dello spagnolo ex-Udinese Alex Geijo. I marchigiani finiscono così per essere agganciati a 26 punti dalla Ternana, abile a strappare un punto in trasferta a La Spezia contro una squadra che proprio non riesce a trovare continuità: umbri addirittura in vantaggio con Finotto, Forte pareggia per gli aquilotti.Noioso pareggio nel derby tra Cesena e Carpi, uno 0-0 che lascia entrambe le squadre dove si trovavano prima della sfida: Fabrizio Castori, tecnico dei padroni di casa, non riesce ad avere la meglio sulla squadra che portò a una storica promozione in A nel 2015. Decisamente più spedita la marcia del Perugia, che supera il Foggia in casa grazie ai gol di Cerri e Diamanti: per il primo sono 10 le reti stagionali, 3 nelle ultime 3 gare e 7 nelle ultime 10, segno di una maturazione finalmente completata dopo gli inizi scoppiettanti (che hanno portato la Juventus ad acquistarlo nel 2015) e alcuni comprensibili alti e bassi successivi. Per Diamanti, alla prima da titolare, subito un gol: chi ben comincia…

Di proprietà della Juventus, Alberto Cerri ha raggiunto il 10° gol in campionato con la maglia del Perugia.Pari tra Cremonese e Cittadella, che continua la sua marcia verso quella che sarebbe una promozione storica: i grigio-rossi sbagliano un rigore con Brighenti e ne realizzano uno poco dopo con Juanito Gomez, ma non riescono a chiudere la gara e vengono ripresi dai veneti a inizio ripresa con un pesantissimo gol firmato da Iori. Nel big-match di giornata il Palermo supera tra le mura amiche del “Renzo Barbera” il Frosinone primo in classifica grazie a un gol segnato da Eddy Gnahoré all’inizio del secondo tempo: il francese, in orbita-Napoli, sembra aver trovato a 24 anni una tardiva maturazione. Questo risultato frena i ciociari e permette ai rosanero di mantenere il terzo posto in classifica in una Serie B sempre più equilibrato in testa come in coda.

Serie B, dopo la 30esima ancora grande equilibrio.

Il Bari vede avvicinarsi il Parma, e allo stesso tempo viene scavalcato in classifica dal Venezia di Pippo Inzaghi, che si impone non senza fatica in casa contro l’Ascoli grazie a un gol dello spagnolo ex-Udinese Alex Geijo. I marchigiani finiscono così per essere agganciati a 26 punti dalla Ternana, abile a strappare un punto in trasferta a La Spezia contro una squadra che proprio non riesce a trovare continuità: umbri addirittura in vantaggio con Finotto, Forte pareggia per gli aquilotti.Noioso pareggio nel derby tra Cesena e Carpi, uno 0-0 che lascia entrambe le squadre dove si trovavano prima della sfida: Fabrizio Castori, tecnico dei padroni di casa, non riesce ad avere la meglio sulla squadra che portò a una storica promozione in A nel 2015. Decisamente più spedita la marcia del Perugia, che supera il Foggia in casa grazie ai gol di Cerri e Diamanti: per il primo sono 10 le reti stagionali, 3 nelle ultime 3 gare e 7 nelle ultime 10, segno di una maturazione finalmente completata dopo gli inizi scoppiettanti (che hanno portato la Juventus ad acquistarlo nel 2015) e alcuni comprensibili alti e bassi successivi. Per Diamanti, alla prima da titolare, subito un gol: chi ben comincia…
Di proprietà della Juventus, Alberto Cerri ha raggiunto il 10° gol in campionato con la maglia del Perugia.Pari tra Cremonese e Cittadella, che continua la sua marcia verso quella che sarebbe una promozione storica: i grigio-rossi sbagliano un rigore con Brighenti e ne realizzano uno poco dopo con Juanito Gomez, ma non riescono a chiudere la gara e vengono ripresi dai veneti a inizio ripresa con un pesantissimo gol firmato da Iori. Nel big-match di giornata il Palermo supera tra le mura amiche del “Renzo Barbera” il Frosinone primo in classifica grazie a un gol segnato da Eddy Gnahoré all’inizio del secondo tempo: il francese, in orbita-Napoli, sembra aver trovato a 24 anni una tardiva maturazione. Questo risultato frena i ciociari e permette ai rosanero di mantenere il terzo posto in classifica in una Serie B sempre più equilibrato in testa come in coda.

Perugia-Foggia 2-0. I rossoneri giocano, gli umbri vincono

foto tratta dalla pagina facebook ufficiale della società A.C. Perugia

Vittoria del Perugia che approfitta di alcuni episodi favorevoli e si aggiudica la gara. Il Foggia non concretizza uno sterile, ma favorevole possesso palla 

Alla fine vince chi la mette dentro. Il Perugia lo ha fatto due volte, il Foggia no. Gli umbri superano 2-0 il Foggia al termine di 90 minuti tutt’altro che eccezionali nella 30esima giornata di campionato. Gestiscono il gioco gli uomini di Stroppa, che hanno anche creato una buona serie di azioni, ma non di chiare occasioni da rete. Dopo uno 0-0 “abbottonato” nella prima frazione, gli umbri trovano la rete del vantaggio nella ripresa con un contropiede ottimamente gestito da Di Carmine e finalizzato da Cerri (10° centro stagionale) con una deviazione decisiva di Zambelli. Provano la reazione i rossoneri, oggi in tenuta bianca, ma con poca precisione e su un nuovo contropiede subiscono l’azione che porta al rigore del 2-0. Cross al centro deviato con un braccio da Tonucci (fallo dubbio con grandi proteste del difensore foggiano) e Diamanti realizza dal dischetto. Guarna quasi ci arriva ma non riesce ad evitare il ritorno al gol dell’ex trequartista della Nazionale (non gioca una partita intera dal maggio scorso).

Gara fortemente condizionata anche da alcuni episodi sfavorevoli da parte dell’arbitro. Uno su tutti, un calcio di rigore a favore del Foggia che sembrava netto, per fallo di mano in area, ma non è stato assegnato. Il risultato, allora, era ancora fermo sullo 0-0 e la gara avrebbe potuto prendere una piega diversa.

Nel finale arrembaggio disperato del Foggia che ci prova ancora con Deli e Kragl, palla fuori e con Mazzeo che trova un ottimo Leali sul suo diagonale di prima intenzione.

Al termine dei 90 minuti il Foggia ha cercato più volte il gol (9 tiri fuori e 7 in porta), ma il Perugia lo ha trovato (con 4 tiri in porta e altrettanti fuori). Nel calcio vince chi segna.

Quarta vittoria consecutiva per il Perugia, mentre il Foggia trova la sconfitta esterna dopo l’8 dicembre scorso.

Fabio Lattuchella

 

 

Bari, Grosso: “Ad Avellino sfida complicata. Fa piacere per i tifosi, ora tocca a noi”

“Mi fa piacere che i tifosi ci siano. La società ha fatto tanto per averli ad Avellino, il loro sostegno ci serve e dobbiamo ricambiarlo con una grandissima prestazione. Loro ci sono, tocca ora a noi metterci il resto”. La vigilia della trasferta di Avellino è caratterizzata dalle parole di Fabio Grosso, nella consueta conferenza stampa al San Nicola. “Abbiamo un appuntamento molto complicato. Troveremo avversari che hanno entusiasmo e che dobbiamo affrontare con molto più entusiasmo di loro e agonismo. Le vittorie non ci devono far stare tranquilli, dietro l’angolo c’è sempre la sorpresa. Siamo consapevoli del grado di difficoltà della gara, ma altresì consapevoli dei nostri pregi e di avere un gruppo che sta bene”.

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Il Bari, fopo il rinvio per neve della gara con lo Spezia (recupero fissato per martedì 13 marzo alle 18, orario che non piace affatto al club di via Torrebella) giocherà sei volte a marzo. “Un mese di fuoco? Sappiamo che alla fine di questo periodo, avremo delle idee più chiare di quello che abbiamo fatto e che dovremo fare – dice il tecnico biancorosso -. Dalla partita di domani si apre un percorso dove serve molto agonismo e unità, cercando di evitare le trappole”.

COMUNICATO SOCIETA’ Solo i tifosi in possesso della tessera del tifoso potranno seguire la trasferta del Bari al “Partenio” di Avellino, gara in programma domenica alle 15 e valida per la 29^ giornata di serie B. Lo ha stabilito in giornata il G.O.S. e ne ha dato notizia la società biancorossa che in un comunicato esprime “la propria gratitudine ai rappresentanti delle istituzioni per l’attenzione e la disponibilità prestata verso l’impegno profuso dal Presidente Cosmo Antonio Giancaspro a favore della tifoseria barese, in generale non meritevole di misure interdittive tali da impedirne la presenza al seguito della squadra in un momento cruciale del campionato, nella convinzione che coloro i quali parteciperanno alla prossima trasferta, come a tutte quelle successive, sapranno mantenere la sostanziale correttezza che ne ha contraddistinto il comportamento durante la stagione, avendo cura di evitare qualsiasi comportamento che possa anche solo potenzialmente scalfire l’immagine del Club e il suo consolidato standing di fair play“.

Serie B, tour de force in vista della 29esima giornata. Rinvio a Brescia

foto – twitter @bresciaofficial

Aprono 7 partite oggi pomeriggio, chiude Foggia-Empoli lunedì sera. Super sfida allo Zac tra le squadre più in forma del campionato

Dopo il turno infrasettimanale, ecco una nuova giornata del campionato di Serie B. Un vero e proprio tour de force per le squadre impegnate.

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Ventinovesima giornata che si apre senza anticipo del venerdì, per il motivo sopra citato, così oggi alle 15 in campo ci saranno ben 7 partite. Parma-Palermo su tutte, con entrambe le squadre reduci da momenti difficoltosi e con la voglia di ripartire verso il raggiungimento delle proprie ambizioni.

Il Frosinone, in attesa dell’esito della gara dell’Empoli capolista a Foggia, sfida il Novara in casa cercando di prendersi la testa della classifica per due giorni.  La Cremonese, che non vince da 6 partite, deve battere il fanalino di coda Ternana per riproporsi in zona playoff, dopo l’insediamento dello Spezia (in casa col Cesena) proprio ai danni dei lombardi. Alla finestra il Perugia, reduce da 3 risultati utili consecutivi e che sta cercando la risalita verso l’ottavo posto, in casa della Pro Vercelli, anche se il rischio maltempo incombe anche in Piemonte. Le altre gare del sabato pomeriggio sono Cittadella-Pescara e Ascoli-Salernitana, mentre domenica alle 15:00 il programma prevede Avellino-Bari e alle 17:30 Carpi-Venezia.

Rinvio confermato per Brescia-Entella, per cui dopo la partita della settimana scorsa, per i lombardi arriva la seconda gara saltata consecutiva.

Lunedì posticipo Foggia-Empoli. Due soli precedenti tra le squadre, nonostante i tanti campionati di A e B nella storia delle due società. Una vittoria rossonera negli anni 80 e il pareggio a reti bianche del 96/97. Di certo allo Zaccheria, lunedì sera, ci saranno le 2 squadre più in forma del campionato. 5 vittorie nelle ultime 6 partite per i rossoneri padroni di casa e 12 risultati utili consecutivi per i toscani, che sono anche la squadra capolista del campionato.

Fabio Lattuchella

Bari ad Avellino per la terza trasferta di fila: sì ai tifosi ospiti ma solo con la tessera

Solo i tifosi in possesso della tessera del tifoso potranno seguire la trasferta del Bari al “Partenio” di Avellino, gara in programma domenica alle 15 e valida per la 29^ giornata di serie B. Lo ha stabilito in giornata il G.O.S. e ne ha dato notizia la società biancorossa che in un comunicato esprime “la propria gratitudine ai rappresentanti delle istituzioni per l’attenzione e la disponibilità prestata verso l’impegno profuso dal Presidente Cosmo Antonio Giancaspro a favore della tifoseria barese, in generale non meritevole di misure interdittive tali da impedirne la presenza al seguito della squadra in un momento cruciale del campionato, nella convinzione che coloro i quali parteciperanno alla prossima trasferta, come a tutte quelle successive, sapranno mantenere la sostanziale correttezza che ne ha contraddistinto il comportamento durante la stagione, avendo cura di evitare qualsiasi comportamento che possa anche solo potenzialmente scalfire l’immagine del Club e il suo consolidato standing di fair play“.Il Bari – che ha saltato per neve il turno infrasettimanale di martedì al San Nicola con lo Spezia (recupero fissato per martedì 13 marzo alle 18) – si appresta così ad affrontare la terza trasferta di fila, dopo le due vincenti di Cremona e Terni.

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Nella seduta di oggi, lavoro differenziato per Brienza (corsa sul campo), Berardi (palestra e terapie), Floro Flores(corsa sul campo) ed Empereur (terapie e campo), quest’ultimo a causa di un affaticamento muscolare. Non si è allenato Massimiliano Busellato per un leggero stato influenzale.

Novara-Foggia 0-1

Novara-Foggia 0-1 – foto tratta dalla pagina facebook ufficiale del Novara Calcio

Duhamel (forse) la tocca per ultimo, Kragl esulta come se il gol fosse suo (a lui è stato assegnato). In tutto questo, il Foggia incassa la settima vittoria esterna e ritrova il sorriso a Novara. 

Vince per vendicare la batosta casalinga di 3 giorni prima, convince per la maturità della prova, per sofferenza e per tenuta in dieci uomini per buona parte del match. E’ ancora un Foggia trasformato, quello che batte 0-1 il Novara a domicilio, mettendo a referto la settima vittoria esterna di questa strana stagione. Ancora una volta il pubblico sugli spalti, 1700 tifosi rossoneri a Novara, aiuta la squadra a sentirsi a ‘casa’, anche se questo Foggia in casa sembra proprio non volerci stare.

Un gol immediatamente, al 12esimo, poi tanta sofferenza in inferiorità numerica per l’espulsione di Greco, al 27esimo (doppia ammonizione, la prima al 18esimo).

Il vantaggio, al primo vero affondo, arriva per mano ‘doppia’ di Duhamel (forse l’ultimo tocco è suo) e Kragl. Il tedesco  batte il corner corto, si va a riprendere il pallone e dal limite dell’area scaglia un rasoterra insidioso, il francese forse la tocca per ultimo, dopo un altro tocco di Golubovic, ma alla fine non esulta come se il gol fosse suo, lasciando la ribalta al compagno. Anche Sky, la tv esclusivista della Serie B, assegna il gol a Kragl per tutta la gara, salvo poi darlo a Duhamel nel post-match sulla propria vetrina internet. La LegaB lo assegna, comunque, a Kragl.

Al 18 ammonito Greco, poi al 27esimo l’episodio che avrebbe potuto rovinare la festa rossonera. Ancora un fallo del mediano a centrocampo e cartellino rosso. Greco lascia il Foggia in 10 prematuramente, probabilmente troppo.

Parte un ‘mezzo’ assalto piemontese al fortino foggiano. Puscas calcia dal limite dell’ara, con palla al lato. Primo tempo concluso con un colpo di testa largo di Dickmann. Nella ripresa prima Puscas, di nuovo fuori, poi Sansone trova le mani di Guarna e Di Mariano ancora al lato, fino al  calcio di punizione nel finale di Ronaldo, che si infrange sulla barriera, come i sogni del Novara che fa troppo poco con il Foggia in 10. I rossoneri, d’altro canto, conducono una gara perfetta con l’uomo in meno e raccolgono ancora tre punti esterni preziosissimi. Per la classifica, perchè il Foggia sale a 37, in undicesima posizione, anche se tutte le gare rinviate ‘falsano’ i verdetti momentanei.

LE ALTRE DI B – Ben poco da dire per le altre che hanno giocato. Con 4 rinvii c’era quasi il nulla intorno. “Chi la fa, l’aspetti”, potrebbe essere il motto in casa Empoli. Così dopo il pareggio raggiunto tre giorni prima con il Cittadella al 93′, ecco l’Avellino che restituisce il conto al 91′ ieri sera con D’Angelo. Finisce 1-1 tra toscani e campani e, complice il 2-2 in doppia rimonta del Frosinone a casa della Cremonese, l’Empoli resta primo in classifica con un punto sui ciociari. Si riprende il Palermo, 4-1 all’Ascoli; vince anche il Cittadella a Chiavari, 0-1 a casa dell’Entella. Sempre più a picco la Ternana (2-0) che perde a Venezia e resta ultimo con 4 punti di distacco dall’Ascoli.

Fabio Lattuchella

Serie B di nuovo in campo per l’infrasettimanale

Ventottesima giornata del campionato di B aperta dalla vittoria del Parma a Salerno. Oggi le altre. Rinvio per neve a Pescara, rischio a Perugia 

Si è aperta ieri sera la ventottesima giornata del campionato di Serie B. Un gol di Dezi permette al Parma di espugnare (0-1) il campo della Salernitana, con i campani che si ritrovano sempre più nei bassifondi, in piena crisi di risultati (2 punti nelle ultime 6 partite).

In molte alla ricerca del riscatto, il tema della giornata potrebbe essere questo. A partire dall’ex capolista Frosinone, dopo la sconfitta interna col Perugia, in casa della Cremonese che, a sua volta, cerca rimedio dopo essere uscita dalla zona playoff. Stesso discorso per il Palermo, raggiunto in classifica dal Bari; i siciliani ospiteranno l’Ascoli, alla ricerca di punti salvezza. I galletti, invece, riceveranno lo Spezia. Riscatto, entrambe, chiedono anche Novara e Foggia, che si affronteranno in uno scenario surreale per una partita di calcio italiana, su un campo sintetico completamente gelato e con una temperatura di -3 gradi.

Chi invece vuole proseguire il proprio momento magico è il Perugia, che ospita il Brescia. Entrambe le squadre sono alla seconda vittoria consecutiva e vogliono proseguire, ma gli umbri sembrano aver trovato la giusta alchimia per mettersi in carreggiata verso posizioni di maggior prestigio in campionato. Occhio al tempo, però, perchè su questa gara è forte il rischio del rinvio. Non si giocherà di certo Pescara-Carpi, con l’Adriatico che, completamente innevato, resterà chiuso.

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Le altre gare della giornata saranno Entella-Cittadella, Venezia-Ternana, Cesena-Pro Vercelli ed Empoli-Avellino.

Come succede in molti casi, i turni infrasettimanali portano una buona dose di turnover, per permettere a chi ha giocato di meno di tentare le proprie chance e a chi ha maggiore minutaggio, di rifiatare. Le previsioni della vigilia, anche in questo caso, confermano la tesi.

Fabio Lattuchella

Serie B, Bari aggancia Palermo. Empoli in testa da solo in zona cesarini

I verdetti del fine settimana di B con i toscani soli in vetta. Frosinone out in casa, come il Foggia che ferma la striscia positiva. Martedì di nuovo in campo per il turno infrasettimanale

Il Frosinone si ferma, l’Empoli quasi, ma vola in testa solitaria in classifica del campionato di Serie B. Pari 1-1 a Cittadella dei toscani, mentre i ciociari vengono superati in casa dal Perugia, 1-3. Non ne approfitta il Palermo (0-0) che pareggia sul campo della Pro Vercelli, anzi i siciliani sono raggiunti al terzo posto dal Bari (1-2 sul campo della Ternana). Mentre il pareggio del Cittadella permette ai veneti di restare agganciati ai playoff, anche se con l’amaro in bocca dell’essere stati raggiunti al 93esimo. Restano in zona anche Venezia e Parma, che si erano annullate nell’anticipo del venerdì. Sempre venerdì, lo Spezia si era presentato tra i primi otto con la vittoria sulla Salernitana e al termine della giornata riesce a restare in settima posizione. Ottima vittoria, in tal senso, del Perugia che si porta ad un solo punto dalla Cremonese (0-0 a Pescara), prima delle escluse attualmente, e a due lunghezze dal Parma che è l’ultima qualificata. Male il Foggia, che perde in casa col Brescia lasciandosi raggiungere e superare dopo il vantaggio (1-2). Così, i rossoneri, non solo perdono il treno playoff, ma si vedono avvicinati proprio da Brescia e Avellino (2-1 sul Novara). Pareggio 0-0 tra Carpi ed Entella, mentre l’Ascoli vince ottimamente contro il Cesena (2-1), portandosi in lotta per evitare la retrocessione diretta e lasciando ultima in classifica la Ternana, lontana 4 punti.

Non c’è tempo per rifiatare, da martedì si torna in campo per il turno infrasettimanale.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Brescia 1-2

I rossoneri tornano sulla terra. A volare è il Brescia che incamera punti importanti per la salvezza. Finisce 1-2 allo Zac. 

Il Foggia perde 1-2 allo Zaccheria contro il Brescia dopo una partita negativa da parte dei rossoneri. In vantaggio nel primo tempo, giocato comunque a ritmi bassi, gli uomini di Stroppa sono stati rimontati nella ripresa. Dopo 4 vittorie consecutive arriva la sconfitta per il Foggia.

TABELLINO

 

FOGGIA-BRESCIA 1-2

 

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agnelli (C), Greco (72’ Fedato), Scaglia (56’ Gerbo), Kragl; Mazzeo, Nicastro (71’ Duhamel). A disp. Noppert, Figliomeni, Beretta, Martinelli, Rubin, Floriano, Celli, Ramè, Calabresi. All. Giovanni Stroppa

 

BRESCIA – Minelli; Coppolaro, Somma, Gastaledello, Curcio; Furlan, Martinelli, Ndoj (79’ Bisoli), Embalo (63’ Spalek); Torregrossa (83’ Tonali), Caracciolo. A disp. Pelagotti, Cortesi, Meccariello, Longhi, Cancellotti. All. Roberto Rocco Boscaglia

 

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MARCATORI – 36’ Nicastro (FG), 68’ Torregrossa (BR), 75’ Caracciolo (rig.) (BR),

 

AMMONITI – 45’ Greco (FG), 55’ Gerbo (FG), 59’ Tonucci (FG), 66’ Furlan (BR), 87’ Coppolaro (BR),

 

ESPULSI –  

 

FUORIGIOCO – 2-1

 

CALCI D’ANGOLO – 6-5

 

TIRI IN PORTA – 2-3

 

TIRI FUORI – 6-5

 

ARBITRO – Fabio Piscopo di Imperia

 

ASSISTENTI – Pasquale Cangiano di Napoli e Maurizio De Troia di Termoli

 

QUARTO UFFICIALE – Matteo Proietti di Terni

 

RECUPERO – 3’ – 4’

 

CRONACA –

 

Posto in formazione titolare per Scaglia e Zambelli. I due ex bresciani dal primo minuto in campo. Brescia con Caracciolo e Torregrossa in attacco. Ndoj a centrocampo preferito al giovanissimo Tonali. Queste le modifiche dell’ultimo istante per i due tecnici. Al 3-5-2 rossonero Boscaglia risponde con un 4-4-2 offensivo.

Primi minuti di studio poi un tiro debole e laterale di Scaglia all’11esimo e uno alto di Martinelli del Brescia al 22esimo. Il Foggia non riesce ad alzare il ritmo, alle rondinelle l’inizio moderato va più che bene.

Al 31esimo si accende la gara. Lancio di Zambelli con pennellata precisissima per Mazzeo che stoppa in area ma è recuperato da Somma in angolo. Il primo corner della gara dopo 31 minuti di gioco. Sul rovesciamento di fronte contropiede di Caracciolo lanciato in profondità, il suo rasoterra è allontanato in angolo da Guarna con il piede destro. Primo tiro verso lo specchio della partita. Al 33esimo Kragl ci prova dalla distanza ma la palla termina nettamente al lato. Ancora lancio preciso di Zambelli per Mazzeo, fermato nuovamente al momento decisivo da Somma. Azione manovrata al 36esimo con Mazzeo che serve Nicastro al limite dell’area, ma il tiro dell’attaccante del Foggia termina al lato. Al 38esimo il gol del vantaggio del Foggia. Cross di Kragl al centro dell’area, colpo di testa preciso di Mazzeo che prende in controtempo il portiere avversario, sulla linea Nicastro accompagna oltre la linea una palla che già sarebbe entrata. 1-0 per i rossoneri. Poco prima della chiusura della frazione Mazzeo tenta anche il gol in rovesciata, ma la palla termina alta e Caracciolo costringe Guarna all’intervento decisivo in angolo. Poi il duplice fischio che manda le squadre all’intervallo.

Ad inizio ripresa un tiro di Zambelli fuori misura su assist di Mazzeo, dopo lunga cavalcata del 19 rossonero in contropiede. Entra Gerbo e si fa ammonire immediatamente per fallo su Furlan, poi viene ammonito anche Tonucci che, diffidato, salterà Novara. Il numero 5 rossonero ferma Embalo lanciato a rete rischiando anche l’espulsione.

Pericolo Brescia al 61esimo con Ndoj che si libera al tiro e calcia di poco fuori. Al 68esimo il pareggio bresciano con Torregrossa che corregge a rete un cross basso di Furlan. L’1-1, al momento del gol bresciano, è meritato vista la mole di gioco creata dalla squadra ospite alla ricerca della rete. Stroppa corre ai ripari; dentro Duhamel e Fedato, Foggia a trazione anteriore, ma al 74esimo è rigore per il Brescia per fallo di Agnelli su Torregrossa. Caracciolo insacca dal dischetto per il gol del sorpasso. 1-2

Ci prova il Foggia con Mazzeo che prima trova un difensore sulla sua conclusione, poi serve indietro per Agnelli, calcio debole e ben parato da Minelli. Grande confusione in campo, ma il Foggia si salva con un errore sul passaggio di Caracciolo verso un compagno.

Nei 4 minuti di recupero Duhamel illude con un tiro dalla distanza di poco fuori. Il Foggia torna sulla terra, portatoci dalla concretezza del Brescia di Boscaglia.

Fabio Lattuchella

Serie B in campo oggi alle 15

Tutte oggi alle 15, dopo i due anticipi di ieri, in vista del turno infrasettimanale. Le gare della Serie B con il clou in Cittadella-Empoli e Frosinone-Perugia

Frosinone-Perugia, probabilmente, qualche mese fa era vista come una delle possibili sfide alla lotta al titolo. Gli umbri sono venuti meno alle aspettative e sono visti come la delusione più grande dell’intero campionato, ma la gara resta sempre di profilo alto, anche grazie alla leadership dei ciociari.

Insieme a Cittadella-Empoli, con anche i toscani che hanno raggiunto la vetta a suon di risultati utili consecutivi (12) e di vittorie (6). L’Empoli è la squadra più in forma del momento, senza alcun dubbio. Il Cittadella, da parte sua, proverà a invertire il trend positivo dei toscani e ad invertire il proprio andamento, che vede i veneti reduci da 3 sconfitte interne consecutive (non vince in casa da novembre). Per fortuna degli stessi amaranto, l’andamento fuori casa è il migliore assoluto (4 vittorie consecutive) e questo permette al Cittadella di restare al quarto posto alle spalle delle due battistrada e del Palermo. I siciliani, in piena crisi, andranno a Vercelli sul campo della Pro, con il chiaro intento di riprendere il cammino verso la vetta.

La lotta ai playoff vede numerose squadre impegnate, qualcuna anche ai margini tra la stessa e la lotta per evitare i playout. E’ il caso del Foggia di Stroppa, fino ad ora immerso nella lotta per evitare la retrocessione e poi, con quattro vittorie consecutive, ritrovatosi a 3 punti dai playoff. Oggi rossoneri contro il Brescia in casa, con una gara favorevole dal punto di vista delle aspettative, anche se il tecnico dei satanelli mantiene il profilo basso rimarcando l’importanza di conquistare prima la permanenza nella categoria. Di particolare interesse anche la sfida tra Pescara e Cremonese, con le due squadre in lotta per l’obiettivo e distanti tra di loro soltanto 2 lunghezze. Carpi in casa con l‘Entella per cercare di riconquistare il terreno perduto nella settimana scorsa (sconfitta a Foggia), mentre i liguri tenteranno il tutto per tutto per uscire dalla zona rossa. Bari in casa della Ternana, con i galletti a caccia del Palermo e gli umbri alla disperata ricerca di punti per risalire dall’ultima piazza. Ascoli-Cesena è vera sfida salvezza, al pari di Avellino-Novara.

Negli anticipi di ieri punteggio di parità (1-1) tra Parma e Venezia, mentre lo Spezia ne fa 3 alla Salernitana (3-0), scavalcando il Parma nella lotta playoff.

Fabio Lattuchella