Quante emozioni in Serie B

Grandissime emozioni in Serie B. Dopo il turno scorso, in cui ci sono stati tantissimi pareggi, si torna subito in campo. Tra domani e martedì altre 10 partite. Il Foggia a -2 dai playoff

Diventa sempre più avvincente il campionato di Serie B di calcio. La 35esima giornata apre sempre di più i giochi playoff e regala una lotta per il secondo posto quanto mai indecifrabile. A parte l’Empoli (3-2 alla Pro Vercelli), non vince nessuno, quindi la lotta per il primo posto è ormai quasi definitivamente a favore dei toscani. Con 70 punti, contro i 59 del Palermo e del Frosinone secondi, sono ormai irraggiungibili. I siciliani ‘steccano’ (1-1) in casa contro la Cremonese, così come il Frosinone (sempre 1-1) contro lo Spezia.  In una giornata piena di pareggi, segno “X” anche per Perugia e Venezia (1-1), al pari di Parma e Cittadella (0-0). Ne approfitta il Foggia (3-0 all’Ascoli) che si porta a 2 soli punti dai playoff, avvicinando Venezia e Cittadella, e raggiunge il Carpi (1-1 a Brescia). La sfida diventa sempre più avvincente con 5 squadre racchiuse in 4 punti. In fondo si sveglia la Ternana (0-3 a Novara), alla seconda vittoria di fila, mentre si accontentano del pari tutte le altre.

Si torna subito in campo per il turno infrasettimanale, già domani sera anticipo tra Ascoli e Parma, poi il resto del programma tutto martedì sera alle 20:30. Spicca la sfida tra due delle squadre più in forma del momento, l’ex fanalino di coda Ternana e il Foggia di Stroppa. Fari puntati, per l’alta classifica, anche su Cittadella-Palermo e Carpi-Perugia. Il Frosinone sarà di scena ad Avellino, Bari in casa contro il Novara, così come Venezia e Spezia, rispettivamente contro Entella e Brescia. In chiave playout e zona retrocessione, occhio a Pro Vercelli-Pescara e Cremonese-Salernitana. La capolista Empoli in campo a Cesena.

Fabio Lattuchella

 

 

[VIDEO] Grosso: “C’è rammarico, ma grande prova”

Le dichiarazioni del tecnico bincorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Pescara.

“Peccato, portiamo a casa un punto quando, penso, ne meritavamo tre. Siamo stati ingenui noi. Potevamo fare un triplo passo in avanti, considerato i risultati delle altre squadre. Dobbiamo continuare a guardare giornata dopo giornata, provando a fare uno sprint finale. A volte siamo stati premiati, oggi siamo stati puniti. Sono, comunque, soddisfatto per la prestazione, abbiamo fatto una grande prova. Non dovevamo permettere ai nostri avversari di essere rianimati in un momento in cui stavano soffrendo il nostro gioco. Attenzione ora rivolta a martedì. Dobbiamo trasformare il rammarico in energia positiva per affrontare al meglio un’altra gara difficile”.

Pescara-Bari 2-2

Nei minuti di recupero il Bari perde l’occasione di espugnare lo stadio ‘Adriatico’ di Pescara. Una vittoria che sfuma dopo una gara giocata con determinazione subito messasi bene per i baresi. Nenè e Anderson colpiscono con un uno-due la difesa abbruzzese. Per l’olandese è la seconda rete stagionale con la maglia barese. Quarta rete, invece, per il brasiliano Nenè. Ancora Cissè e Galano provano l’allungo. La risposta del Pescara, nei colpi di Mancuso e Pettinari. Fuori bersaglio.
[sc name=”Emanuele”]
La ripresa inizia con la doccia fredda per il Bari. Azione di padroni di casa, palla a Mancuso che non sbaglia. Accorciate le distanze, i pescaresi tentanto il pari ancora con Mancuso e Capone. Il Bari controlla e riparte in contropiede. Cissè all’8′ e Busellato al 19esimo, palo esterno colpito da quest’ultimo, provano a mettere al riparo il risultato, con poca fortuna.Al 27′ un super Micai salva il Bari. Doppio intervento dell’estremo difensore biancorosso, prima sulla girata di Pettinari e poi sulla conclusione ravvvicinata di Valzania. Gara che sembra chiusa, anche perchè il Pescara perde per espulsione Campagnaro. Invece, il Pescara ci crede fino alla fine. E proprio, al 94esimo arriva il pareggio, ad opera di Pettinari.
PESCARA-BARI: 2-2
Marcatori: 22′ Nenè (B), 31′ Anderson (B), 2’st Mancuso, 45’+4 Pettinari (P)
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi, Coda (33′ Campagnaro), Fornasier, Crescenzi; Coulibaly (5′ Machin), Brugman, Valzania; Mancuso (21’st Falco), Pettinari, Capone. A disposizione: Baiocco, Balzano, Yamga, Falco, Bunino, Cocco, Campagnaro, Perrotta, Machin, Mazzotta, Carraro, Baez. All. Pillon
BARI (4-3-3): Micai; Anderson, Marrone, Gyomber, Balkovec, Iocolano (23’st Tello), Basha, Henderson (16’st Busellato); Cissè, Nenè, Galano. A disposizione: De Lucia, Sabelli, Tello, Cassani, D’Elia, Petriccione, Busellato, Brienza, Improta, Diakhitè, Floro Flores, Kozak, Empereur. All. Grosso.
Arbitro: Pinzani di EmpoliAssistenti: Colella, Raspollini4° uomo: Proietti
Note. Espulso: Campagnaro (P).Ammoniti: Fiamozzi (P), Nenè (B), Campagnaro (P), Marrone (B), Petriccione (B)

[VIDEO] Le dichiarazioni di Fabio Grosso alla vigilia della gara contro il Pescara.

“La cosa più importante per noi è provare ad andare a Pescara per vincere. Da qui vogliamo ottenere il massimo. Fa piacere tornare a casa, ho grande rispetto per la città e per la gente. Ma ora sono l’allenatore del Bari e voglio fare una grandissima partita. La gara sarà importante e vogliamo questi 3 punti. Il desiderio è di recuperare su chi ci sta davanti e di non farci recuperare da chi sta dietro. Vivo la stessa vigilia delle altre partite, ci sarà bisogno di fare una grande partita per uscire indenni da quel campo. Empoli? Grandissimi complimenti all’allenatore e alla società per il percorso che stanno compiendo. Non è facile vincere in questo campionato, sabato per noi sarà ancora più difficile perché sfidiamo una squadra che è da serie A. I convocati? Siamo in tanti, ho il desiderio di portare tutti. Guardiamo avanti per provare a superare chi ci precede e a non farci superare da chi ci sta dietro. Galano? Ho grandissima stima di lui, sia per qualità tecniche che umane. Ha grande sensibilità. Non va dimenticato che è stato protagonista assoluto di questa squadra. Nel ritorno non tanto ma perché è stato un po’ frenato da qualche problema fisico, già a Pescara lo vorrei determinante come lui sa essere”.

Foggia-Ascoli 3-0

TABELLINO

FOGGIA-ASCOLI 3-0

FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agazzi D., Greco (78’ Scaglia), Deli, Kragl; Mazzeo (73’ Beretta), Nicastro (72’ Duhamel). A disp. Noppert, Figliomeni, Tonucci, Fedato, Beretta, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa

ASCOLI – Agazzi M., Mengoni, Padella, Gigliotti (46’ Cherubin); Mogos, Addae, Buzzegoli (46’ Kanoute), Baldini, Mignanelli; Varela, Monachello. A disp. Lanni, De Santis, Martinho, Rosseti, De Feo, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, Clemenza, Kanoute, Cherubin. All. Serse Cosmi

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MARCATORI – 24’ Deli (FG), 44’ Mazzeo (FG), 57’ Loiacono (FG),

AMMONITI –  

ESPULSI – 55’ M. Agazzi (A) per fallo da ultimo uomo 

FUORIGIOCO – 2-3 

CALCI D’ANGOLO – 5-6

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 4-2

ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma

ASSISTENTI – Dario Cecconi di Empoli e Luigi Lanotte di Barletta

QUARTO UFFICIALE – Daniele De Santis di Lecce

RECUPERO – 0’ – 0’

Fabio Lattuchella

 

Calabresi preferito a Tonucci per il Foggia, con Agazzi in luogo dello squalificato capitano Agnelli. Cosmi manda in campo Baldini a centrocampo e Mignanelli sulla sinistra. In attacco fuori Ganz, in campo Varela e Monachello.

Al quarto minuto scivola Calabresi e lancia in contropiede Varela, ma Camporese mette una pezza e chiude in corner.

Primo tiro della gara ad opera di Nicastro, al sesto minuto, con palla largamente al lato.

Al decimo minuto è Kragl a mettere i brividi alla difesa ascolana. Stoppa la palla di destro al limite dell’area e calcia con il sinistro, la deviazione del difensore bianconero costringe il tedesco in angolo.

Applausi per Nicastro al dodicesimo, con il numero 17 rossonero che tenta una rovesciata senza, però, riuscire a dare potenza alla palla.

Ancora solo Foggia in azioni propositive. Kragl calcia al lato al quindicesimo dopo uno scambio tutto mancino con Deli, Mazzeo cerca un cross teso e basso due minuti più tardi ma non c’è nessuno a centro area.

Al ventiquattresimo gol del vantaggio rossonero con una strepitosa azione conclusa da Deli. Agazzi supera tre calciatori al limite dell’area e tocca a sinistra per Mazzeo che si trasforma in assist-man e serve una palla precisa a Deli che deve solo appoggiare a rete. 1-0 Foggia.

Al 39esimo ancora Agazzi, in buona forma, prova ad impensierire il suo omonimo, Michael, portiere dell’Ascoli, che para bene a terra. Sul rovesciamento di fronte arriva un tiro fuori misura dei marchigiani.

In chiusura di prima frazione il raddoppio rossonero con Mazzeo. L’azione parte sempre da Agazzi che allarga per Kragl, il tiro col piede opposto è parato dal portiere marchigiano, Zambelli non riesce ad approfittarne sulla respinta, poi arriva il tap-in di Mazzeo. Il gol del 2-0 chiude il primo tempo con il Foggia decisamente meglio dell’Ascoli.

Doppio cambio nell’Ascoli ad inizio ripresa. Cosmi manda in campo Kanoute e Cherubin per Buzzegoli e Gigliotti.

Primo tiro in porta dell’Ascoli al 50esimo. Cross su punizione con colpo di testa di Monachello ben parato in angolo da Guarna.

Al 55esimo grandissima palla di Agazzi in profondità per Deli che punta il portiere tutto solo, lo salta e si fa atterrare. Rigore per il Foggia ed espulsione di Michael Agazzi. Cosmi è costretto al terzo cambio, entra il secondo portiere Lanni ed esce Baldini. Dal dischetto Mazzeo si fa ipnotizzare dal nuovo estremo difensore marchigiano che para a terra.

Per il nuovo gol del Foggia, però, basta attendere una trentina di secondi perché dopo il calcio d’angolo è Kragl a rimettere palla al centro in modo teso e preciso per Loiacono che solissimo mette a segno il gol del 3-0 bagnando la sua fascia da capitano vista l’assenza di Agnelli.

Nella seconda parte di gara rifiatano Mazzeo e Nicastro, al 72esimo entrano Beretta e il francese Duhamel. Determinati, i due attaccanti provano nel finale a mettersi in luce, soprattutto Beretta con un paio di spunti. Termina 3-0 per il Foggia una gara nettamente in mano ai rossoneri.

Fabio Lattuchella

 

Serie B, la corsa playoff è ancora aperta

Cinque squadre in 4 punti, per soli due posti. Foggia in forma, Cittadella e Venezia in crisi. Si restringe il distacco e si riaprono i giochi. Il calendario può aiutare le rimonte

Il Foggia formato trasferta è tornato super a Cremona. Lo 0-4 contro i grigiorossi non solo ha permesso ai rossoneri di mettere in ghiaccio la salvezza ma ha anche riaperto i giochi per i playoff. Sembra strano oggi, tornare a parlare di tale possibilità anche perché il Foggia, dopo il girone di andata disastroso aveva come unico obiettivo quello di mantenere la categoria. Poi addirittura le vicende societarie, con l’arresto del patron Fedele Sannella, avevano lasciato una macchia sul futuro, anche quello prossimo. Ma ecco che basta un giro di risultati che si intrecciano per tornare a sognare qualcosa di più della semplice salvezza. Continuiamo a sostenere che il Foggia deve salvarsi, ormai lo ha quasi fatto, ma poter partecipare ai playoff, anche solo per il gusto di esserci, sarebbe un evento importantissimo per una piazza calorosa come quella rossonera.
Il Cittadella è in crisi di risultati, 2 punti nella ultime 5 partite. Il Venezia più o meno ha la stessa condizione ed ha messo a segno solo 4 punti nelle ultime 5. Non un ritmo da playoff. Le due battistrada nella corsa agli ultimi due posti hanno 50 punti, il Carpi 48, Foggia e Spezia 46. Queste ultime due, però, hanno il calendario migliore. Il Foggia nella prossime 3 fare affronterà l’Ascoli in casa, la Ternana fuori e il derby con il Bari in casa. Poi ci sarà il trittico della verità, semmai le prossime tre gare già citate confermeranno il Foggia ancora in corsa. A quel punto i rossoneri avranno Cittadella e Venezia fuori, intervallate da Spezia in casa. Lo Spezia, prima dello scontro diretto col Foggia, avrà si il Frosinone in trasferta, ma poi avrà nell’ordine Brescia, Pescara e Cremonese.
Il Carpi, invece, dopo la prossima col Brescia, avrà il ritrovato Perugia in casa, il Parma fuori, Avellino e la capolista Empoli nella doppia casalinga. Poi ancora Frosinone, Cittadella e Bari in un finale trilling per gli emiliani.
E veniamo alle due battistrada nella lotta agli ultimi due posti playoff. Venezia e Cittadella.
Il Venezia di Pippo Inzaghi resta il favorito per uno dei due posti a disposizione. Dopo il Perugia alla prossima gara, ci saranno Entella in casa, Novara fuori, Palermo in casa, Pro Vercelli fuori e poi lo scontro con il Foggia.
Mentre il Cittadella è chiamato ad un vero e proprio tour de Force già nella prossime sfide. Parma fuori casa, Palermo tra le mura amiche, Salernitana fuori, Foggia in casa, poi in ordine Avellino, Brescia, Carpi e Pro Vercelli.

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Già due volte il Foggia si è ritrovato ad un passo dai playoff, soprattutto a Parma quando per 70 minuti i rossoneri sono stati ad un solo punto dall’ottavo posto. Poi, anche precedentemente a Perugia, andò male. Segno che forse, quel Foggia, non era pronto a tale salto di qualità. Chissà adesso, dopo questa gara giocata sontuosamente a Cremona, con questo calendario e con il pubblico sempre molto vicino alla squadra e presente in massa in trasferta cosa succederà. La matematica lascia in gioco i rossoneri, vedremo come risponderà il carattere della squadra di Stroppa

Fabio Lattuchella

Serie B, dopo il Cittadella anche il Venezia riapre i giochi playoff

La sconfitta degli arancioneroverdi rilancia, al pari di quella di sabato del Cittadella, le ambizioni di Foggia e Spezia. Sono in 5 per due posti, divise da 4 punti

Brutta sconfitta, nella gara in programma ieri, per il Venezia di Pippo Inzaghi. Gli arancioneroverdi si arrendono (1-2) in casa al Brescia e restano a 50 punti al pari del Cittadella, sconfitto sabato dal fanalino di coda Ternana.

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Il campionato di Serie B, che nella prima posizione ha visto il grandissimo allungo dell’Empoli, vede nuovo vigore per la seconda piazza, con il Parma che si aggiunge alla lotta tra Palermo e Frosinone, ma soprattutto per le ultime due posizioni playoff. Venezia e Cittadella sono in crisi di risultati (4 e 2 punti nelle ultime 5 partite) ma mantengono 2 punti di vantaggio sul Carpi. Resta a -4 lo Spezia mentre torna in corsa il Foggia di Stroppa che raggiunge gli spezzini e potrà approfittare di un calendario buono per le prossime sfide.

Altre due gare erano in programma ieri, con il Cesena che ha battuto l’Entella 3-0 e con Pro Vercelli e Novara che si sono accontentate di un punto ciascuno (0-0). Il Brescia arriva a 41 punti e si mette in pole per la salvezza, staccando il Novara di 2 lunghezza (anche i piemontesi non sono messi male), mentre la Pro Vercelli resta penultima e l’Entella è raggiunta dall’Ascoli. Stasera Avellino-Perugia.

Fabio Lattuchella

[VIDEO] Grosso: “Volevamo tornare padroni del gioco…”

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con la Salernitana.

“Sono contento di come abbiamo approcciato la partita. Purtroppo, nella ripresa, per demerito nostro e merito degli avversari abbiamo concesso qualcosa in più. Non siamo stati più capaci di tornare padroni del gioco. Avremmo dovuto incrementare questo vantaggio nel primo tempo, sarebbe stato importantissimo. Forse, occorreva un po’ più di lucidità e determinazione negli episodi. Non abbiamo creato abbastanza, nel secondo tempo, per portare a casa i tre punti. Ci abbiamo provato e quando non si riesce a vincere, un punto è ugualmente importante. Guardiamo avanti con grande fiducia”.

[sc name=”Emanuele”]

Bari – Salernitana 1-1

Nè vincitori nè vinti. Finisce nuovamente in parità, la sfida tra Bari e Salernitana, dopo il pareggio dell’andata. Un gol per tempo mette tutti d’accordo.
[sc name=”Emanuele”]
Nel primo tempo è il Bari a dettare i tempi. Al 21′ Henderson prova un tiro-cross deviato da Minala che beffa il suo portiere. Pochi minuti dopo, Cissè mette scompiglio nella difesa salerniatana. La Salernitana cresce nei minuti finale del primo tempo e si porta vicina al pari. Uscita errata di Micai, che costringe Basha all’intervento in extremis su tiro Di Roberto.Ripresa, Colantuono gioca la carta Rosina. L’ex barese vivacizza la manovra campana. Micai è bravo al 10’st a respingere di piedi una conclusione insidisosa di Palombi. Tre minuti più tardi, su un calcio d’angolo, Casasola anticipa tutti e pareggia. Il Bari cerca di riorganizzare la manovra, esponendosi al contropiede della Salernitana. Grosso manda in campo Brienza e Floro Flores, ma la partita non cambia volto.
BARI-SALERNITANA: 1-1
Marcatori: 21′ Henderson (B), 13’st Casasola (S)
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, Balkovec, Iocolano (28’st Brienza), Basha, Henderson (39’st Floro Flores); Cissè, Nenè (24’st Busellato), Improta. A disposizione: De Lucia, Tello, Cassani, D’Elia, Petriccione, Busellato, Floro Flores, Galano, Andrada, Kozak, Empereur. All. Grosso.
SALERNITANA (4-3-3): Radunovic; Vitale, Signorelli (1’st Rosina), Kiyine, Casasola, Tuia, Minala, Palombi (Schiavi), Odjer, Di Roberto (1’st Rossi), Monaco. A disposizione: Adamonis, Russo, Bernardini, Mantovani, Zito, Rosina, Della Rocca, Schiavi, Ricci, Sprocati, Rossi, Popescu. All. Colantuono.
Arbitro: Di Martino di TeramoAssistenti: Borzomì, Lombardi4° uomo: Marinelli
Note. Espulso: Ammoniti: Gyomber (B), Odjer (S), Vitale (S), Iocolano (B)

Cremonese-Foggia 0-4

immagine tratta dalla pagina facebook ufficiale della Cremonese Calcio

 

Un Foggia travolgente, estremamente concreto, ci mette 45 minuti per mettere in ghiaccio la gara di Cremona. I rossoneri battono 0-4 la Cremonese allo Zini e si portano a 46 punti. Salvezza in ghiaccio, il Cittadella perde e riapre i giochi playoff (anche per il Foggia).

Stroppa fa esordire Calabresi al posto dell’infortunato dell’ultim’ora Tonucci. In attacco confermati Mazzeo e Nicastro, Deli in panchina a centrocampo dove gioca Agazzi. Cremonese in gravi difficoltà di formazione, Piccolo parte dalla panchina.

C’è solo il Foggia in campo e la prima frazione di gioco è imbarazzante. I primi 20 minuti sono di studio, poi in 4 occasioni create gli uomini di Stroppa realizzano 3 reti. Dopo un paio di azioni non pericolose, in cui il Foggia si era avvicinato alla porta avversaria, ma senza colpire, arriva l’uno-due micidiale firmato Kragl-Mazzeo. Al 31’ è il tedesco a realizzare il gol del vantaggio, assistito da un ottimo Nicastro, poi è il bomber Mazzeo, al 14esimo gol stagionale, a mettere a rete dopo una bella azione nata da un lancio di Kragl sulla sinistra e un colpo di testa di Zambelli abile a rimettere la palla al centro. Al 34’ il Foggia va avanti di due reti, poi un palo di Arini è una cattedrale nel deserto perché in campo c’è solo una squadra. Il Foggia, infatti, triplica al 43’ con Nicastro. Il cross di Mazzeo dalla sinistra è preda di Agnelli che colpisce a botta sicura ma trova Ujkani che con il fianco devia la palla, sull’impennata vola più alto di tutti Nicastro per il tap-in vincente. 0-3 alla fine del primo tempo e grossi fischi dello Zini ai propri calciatori, in grande crisi al cospetto di un determinato Foggia.

Il secondo tempo inizia come il primo, molto a rilento, ma il Foggia ha tutto l’interesse a mantenere bassi i ritmi. Al 57’ contropiede dei rossoneri con Kragl che taglia il campo in velocità e serve sul secondo palo Mazzeo, anticipato all’ultimo istante. Sugli sviluppi del corner, uscita a vuoto di Ujkani su cross di Mazzeo, ma Greco sbaglia a porta vuota. La Cremonese prova a reagire ma le azioni grigiorosse sono sterili ed è ancora il Foggia a passare al 61’. Zambelli colpisce al volo su cross di Nicastro, è apoteosi rossonera.

Nella seconda parte di gara in campo anche Ramè, altro esordiente in campionato dopo l’ottimo Calabresi.

Per la cronaca Guarna si rende protagonista di un intervento prodigioso al 70’ su una girata di Scappini, abile a liberarsi dalla marcatura in area.

Solo nel finale, con il Foggia ad amministrare anche le forze fisiche, la Cremonese si avvicina maggiormente alla porta rossonera ma il risultato non cambia. 0-4 per il Foggia che torna ad essere corsaro in trasferta.

 

Perde il Cittadella a Terni, così come il Carpi ad Ascoli e si potrebbero riaprire i giochi per i playoff. Ora i veneti hanno 50 punti, 48 per il Carpi, mentre il Foggia si avvicina a 46 e raggiunge lo Spezia (pareggio con l’Empoli). Ma i rossoneri, per rendere ‘frizzante’ questo finale di stagione, hanno bisogno di maggiore continuità. Il calendario potrebbe aiutare la squadra di Stroppa che affronterà l’Ascoli in casa, la Ternana fuori, il Bari nel derby casalingo e poi il Cittadella in Veneto. Si può tornare a sognare, o sarà l’ennesimo tentativo a vuoto?

Fabio Lattuchella

Serie B, il programma della 34esima giornata

Trentaquattresimo turno che sta per cominciare. Sette gare oggi alle 15 mentre la chiusura è affidata ad Avellino-Perugia lunedì sera. Parma-Frosinone il clou di giornata

In Serie B si giocherà tra oggi e lunedì la 34esima giornata. Si parte oggi alle 15:00 con sette gare in programma. Il clou è a Parma con i ducali che ospiteranno il Frosinone, dopo la vittoria sul Palermo, con l’intento di avvicinare ulteriormente i ciociari e, magari, inserirsi nella lotta alla promozione diretta.

Altra gara di importanza altissima è proprio a Palermo, dove i rosanero ospiteranno un Pescara in crisi, in attesa che dia i suoi frutti la cura del nuovo tecnico Pillon. Il Foggia, seguito da più di 1000 persone, sarà di scena a Cremona, in casa di una Cremonese che è l’altra squadra in grave crisi di risultati, ma soprattutto con uno spogliatoio pieno di defezioni.

Ultime chance di salvezza per la Ternana, in casa con il Cittadella, mentre sempre alle 15 di oggi ci saranno anche BariSalernitana e AscoliCarpi. Alle 15:00 di domani, invece, si affronteranno Venezia e Brescia, mentre le sfide salvezza Pro VercelliNovara e CesenaEntella si giocheranno alle 17:30. Chiude il quadro il posticipo del lunedì tra Avellino e Perugia.

Fabio Lattuchella

Serie B, il punto a nove gare dal termine

Foggia spartiacque, tutte le altre in gara per qualcosa. L’Empoli è lanciatissimo verso la A, il Parma tenta lo sgambetto in extremis a Palermo e Frosinone. In fondo la Ternana è messa malissimo

Ormai la situazione, al netto dei recuperi, è molto più chiara. I playoff hanno una strada certa, con i suoi protagonisti, mentre per i playout ci sono maggiori incertezze.

Per quanto riguarda i playoff, con l’Empoli ormai lanciato verso la Serie A e con Frosinone e Palermo che si giocano il secondo posto, il resto si deve accontentare degli spareggi post-season.

Non ci sarà il Foggia, che ci ha sperato fino a qualche gara fa, ma che rimarrà fuori per via di tantissimi errori commessi non solo nella gara contro la capolista di ieri. I rossoneri pagano, nel lungo cammino del campionato, un avvio di stagione disastroso e una incostanza che, anche quando è stato ricucito il gap, non ha permesso agli uomini di Stroppa di operare l’aggancio alla zona alta.

Parma, Bari e Perugia sono ad un passo dalla certezza della partecipazione, anche se i ducali sono in grande forma e sperano di agguantare il Palermo e il Frosinone per la lotta alla promozione diretta. Cittadella e Venezia devono guardarsi le spalle dal Carpi, a soli 2 punti dalle due concorrenti, gli emiliani ci credono e in queste nove partite che mancano fino alla fine se la giocheranno. Ci crede anche lo Spezia, lontano 5 punti dall’ultimo posto disponibile. Con il Foggia che fa da spartiacque e non dovrebbe essere invischiata nella lotta del fondo classifica, di contro la Ternana è messa malissimo, la Pro Vercelli ha un piede nella fossa, mentre torna a sperare l’Ascoli, che si è messa ad un solo punto dal Cesena. Queste ultime due, insieme ad Entella, Avellino, Pescara, Brescia e Novara si giocheranno tutte le carte disponibili per evitare i playout.

Fabio Lattuchella

[VIDEO] Grosso: “Costruiamo qualcosa di importante”

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso,Fabio Grosso, al termine della partita con l’Avellino.

“I ragazzi sono stati in grado di fare una grande partita. Non era facile qui ad Avellino. Siamo riusciti a creare tanto, abbiamo messo i presupposti per fare i gol. Il primo tempo è stato, nel risultato, bugiardo. Al contrario, della scorsa partita, siamo rimasti in gara, abbiamo continuato a fare il nostro gioco. Questo ci ha premiati fino alla fine. Oggi, abbiamo dimostrato che ci siamo e stiamo provando a costruire qualcosa di importante. Ci mancano ancor tanti punti da qui alla fine, ci sono tante giornate, non vogliamo sprecare nessuna partita”.

[VIDEO] Stroppa: “Troveremo difficoltà, ma metteremo in difficoltà”

“Lunedì affronteremo l’Empoli sapendo di incontrare la squadra più forte, che viene da un trend positivo impressionante: per noi un bel banco di prova”. Arriva l’Empoli e si vede. Mister Stroppa sa, ovviamente, di incontrare il top della serie B, una squadra che sopperisce a tutto: “Dite che non giocherà Donnarumma? Non mi sembra che sìano andati male con Rodriguez, visto che ha fatto 2 gol”. Tanto rispetto, dunque, ma anche tanta consapevolezza: “Sappiamo che troveremo delle difficoltà, ma siamo certi che sapremo metterli in difficoltà, poi abbiamo cambiato anche il trend dello Zaccheria e dovremo far valere la forza del nostro campo”.
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Tutte le dichiarazioni di Giovanni Stroppa, nel video della conferenza stampa.
https://youtu.be/R1K2wtfMLAY

[VIDEO] Conferenza stampa Fabio Grosso

Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, a due giorni dal recupero della 29esima giornata contro l’Avellino.
[sc name=”Emanuele”]
“Affrontiamo una squadra in difficoltà, in un ambiente particolare, ma conosciamo le tante insidie di questa partita. Ma sappiamo anche le nostre qualità e vogliamo esprimerle come troppo poco abbiamo fatto nell’ultima partita di Ascoli. L’obiettivo è di provare a dare il seguito dei risultati che ci hanno permesso di fare un percorso bello e lungo. L’ultimo stop non lo volevamo, ma lo sport ti permette di riprenderci subito e noi lo vogliamo fare già ad Avellino. La classifica? Non è cambiato niente, ci sono ancora tante giornate e noi vogliamo continuare a fare punti. La quota dove siamo arrivati non basta per fare qualcosa di bello e dove vogliamo arrivare. Il terzo o quarto posto? Credo che lo capiremo a 3 o 4 giornate dalla fine, si devono fare tanti punti per poter scalare la classifica. Forse avremmo potuto avere di più, ma non sono pochi quelli che abbiamo. Veniamo da una delusione che vogliamo trasformare in una soddisfazione in una partita difficile come quella di Avellino. Basha? È rientrato con il gruppo, abbiamo ancora diversi giocatori fuori. Ci vorranno tante energie per giocare una partita complicata come quella che andremo ad affrontare. Floro Flores? Siamo contenti di riaverlo con il gruppo. Non ha la condizione per giocare una partita intera ma sicuramente ha le qualità dei giocatori bravi che sono importanti per questo gruppo. Avellino? Sappiamo che sarà un ambiente difficile, vogliono reagire. Troveremo una situazione simile ad Ascoli. Galano? Se finisse il campionato adesso, sarebbe la stagione top della sua carriera. Ci vuole l’equilibrio giusto. Ha delle qualità e doti tecniche che non appartengono a questa categoria. Sono straconvinto che non si fermerà a 13 gol, ma rifarà quello che è stato in grado di fare. C’è bisogno di allenarsi al massimo e mettersi a disposizione dei compagni. Non dico che non lo fa, ma in questo momento sta esaltando più i suoi difetti e non i suoi pregi. Il nostro obiettivo è di tornare ad esaltare quelle che sono le sue qualità. Nel finale sarà importante e continuerà a darci una mano”.

Foggia-Pro Vercelli 2-1

Rimonta immediata dei rossoneri alla Pro Vercelli. Gran gol di Deli e Martinelli per il sorpasso ai piemontesi andati in vantaggio con Reginaldo. Guadagnate 2 posizioni in classifica

Il Foggia batte la Pro Vercelli 2-1 e guadagna 2 posizioni in classifica del campionato di Serie B. Succede tutto nel primo tempo, con Reginaldo che porta in vantaggio gli ospiti all’ottavo minuto e con il sorpasso operato dal Foggia nell’arco dei successivi 19 minuti. Ci prova prima Mazzeo, trovando la parata di Pigliacelli, poi è Deli a realizzare il super-gol del pareggio. Tiro a giro dal limite dell’area e palla sotto l’incrocio. Era il minuto 22 e al 29esimo è arrivato il gol del 2-1 con Martinelli, con un ottimo stacco di testa nell’area avversaria su azione di calcio d’angolo. Nel secondo tempo poche emozioni, con qualche brivido corso dal Foggia nel finale, ma con il risultato portato a casa. Ora la sfida del lunedì di Pasqua, contro la capolista Empoli, con due posizioni in meno da scalare in classifica e con 8 punti di vantaggio sui playout.

Fabio Lattuchella

Ascoli-Bari 1-0

Dopo sette turni positivi, il Bari si ferma in casa dell’Ascoli, nell’anticipo della 33esima giornata di B. Baresi che confermano la vulnerabilità nei primi 15 minuti di gara. Al 3′, su azione da calcio d’angolo, palla sul destro di Buzzegoli che, da fuori aria, batte Micai. All’11’, Varela supera in velocità Marrone, il suo tiro sfiora il palo. A questo punto, sale in cattedra il Bari, con ascolani bravi a difendersi. Al 25′, l’estremo difensore Agazzi nega la gioia del pareggio al brasiliano Nenè. Dieci minutè più tardi, è Henderson a sfiorare il pari. Prima dell’intervallo, ci prova anche Improta servito da Cissè.
Nella ripresa il copione non cambia. Bari in avanti e padroni di casa pronti a ripartire in contropiede. Il tecnico Grosso getta nella mischia Galano e Iocolano. I baresi fanno molto possesso di palla ma senza impensierire il portiere avversario. L’arrembaggio biancorosso finale non modifca il risultato.

[sc name=”Emanuele”]

ASCOLI-BARI: 1-0
Marcatori: 3′ Buzzegoli

ASCOLI (3-5-1-1): Agazzi; Padella, Mengoni, Gigliotti; Mogos, Buzzegoli, Addae, Martinho (11’st D’Urso), Pinto (38’st De Santis); Varela (13’st Clemenza), Monachello. A disp. Lanni, De Santis, Perri, D’Urso, Florio, Castellano, Parlati, Kanoute, Clemenza, Baldini, Ventola, Ganz. All. Cosmi.

BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Empereur, Marrone, Petriccione, Tello, Henderson (12’st Galano); Anderson, Cissè, Nenè (20’st Iocolano), Improta (30’st Kozak). A disp: De Lucia, Conti, D’Elia, Kozak, Galano, Cassani, Iocolano, Andrada, Busellato, Gyomber, Lella Di Cosmo. All: Fabio Grosso.

Arbitro: Ros di Olbia
Assistenti: Grossi, Luciano
4° uomo: Balice

Note. Espulso: Ammoniti: Addae, Mengoni, Sabelli

In B allunga l’Empoli, la corsa playoff si stringe

Toscani sempre più leader meritatamente. Diciassettesimo risultato utile consecutivo, si ferma il Frosinone, ora il Palermo nel recupero può superarlo. Corsa playoff meglio definita. 

Non si ferma la capolista Empoli, che espugna l’Adriatico di Pescara (0-1) e continua a veleggiare in vetta del campionato di Serie B, soprattutto complice lo stop del Frosinone. I ciociari impattano (0-0) in casa della Ternana e complicano i piani di rimonta alla vetta, ma soprattutto si vedono il Palermo alle spalle. I siciliani superano nettamente (4-0) il Carpi, trascinati da un super Coronado, autore di una tripletta, e si mettono ad un solo punto dai gialloblu. Con una gara in meno, peraltro, così come l’Empoli.

Queste le prime tre della classe, che sembra si giocheranno i due posti per la A fino alla fine, con l’Empoli favorito dal momento magico, non perde da 17 partite, e dai punti di vantaggio accumulati (5 sul Frosinone con una partita in meno e 6 sul Palermo).

Dietro vince il Bari, che supera nettamente (3-0) il Brescia e raggiunge in quarta posizione il Cittadella, battuto 2-1 da un Venezia che si posiziona immediatamente alle spalle. Perugia (1-1 a Cesena) e Parma (3-1 sul Foggia), chiudono la zona playoff. Si conferma squadra di ottimo livello il Foggia di Stroppa, battuto soltanto da alcuni episodi a Parma, dopo essere stato in vantaggio per oltre un’ora ha pagato il dazio di alcuni episodi negativi (gol dell’1-1 preso in contropiede e su fuorigioco uscito male, errore del portiere nella respinta sia sul primo che sul secondo gol) soprattutto l’espulsione al 14esimo del primo tempo di Loiacono. Per quanto riguarda i playoff soltanto il Carpi sembra possa reinserirsi, mentre Spezia (1-1 casalingo con l’Ascoli), Cremonese (sconfitto 0-1 dall’Entella) e Salernitana (1-0 sul Novara) sembrano già fuori. Il Carpi è a 3 punti dal Parma, lo Spezia a 5 ma con una partita in più, Cremonese e Salernitana a 6 punti, sempre con una gara in più.

Dietro pareggi ottimi, ma di poca rilevanza per la classifica, per Ascoli e Ternana, sempre nelle ultime due piazze, anche se i bianconeri insieme alla Pro Vercelli (0-0 con l’Avellino). Con la vittoria di Cremona, l’Entella si tira fuori dai playout, lasciando all’interno il Brescia e il Cesena con 34 punti. Novara a 35 punti, insieme ai liguri, comunque a rischio, così come l’Avellino a 36.

Fabio Lattuchella

Parma-Foggia 3-1

Un Foggia bello a metà paga il dazio dell’espulsione prematura di Loiacono. I rossoneri in 10 dal 14esimo del primo tempo si arrendono alla rimonta dei ducali

 

Un ottimo Foggia non riesce a resistere alla rimonta del Parma al Tardini. Rossoneri in 10 per quasi tutta la gara dopo l’espulsione di Loiacono e addirittura in vantaggio per oltre un’ora di gioco. Poi la rete del pareggio di Calaiò, con i ducali a 4 punte e a trazione anteriore e il sorpasso marcato da Siligardi. Alla fine termina 3-1 per i padroni di casa. Parma che si rilancia per i playoff, mentre il Foggia, che finchè era in vantaggio era tornato a -1 punto dagli emiliani, adesso deve pensare alla permanenza in B.

 

Primo tempo frenetico per entrambe le squadre. Subito avanti Parma e Foggia con i rossoneri che provano a fare la partita incuranti del fattore campo e della forza dell’avversario.

Ma dopo soli 45 secondi Di Gaudio prova il tiro deviato prima da un difensore e poi da Guarna in angolo. Al 3’ Mazzeo è lanciato da Gerbo, Frattali para a terra sulla conclusione di destro dell’attaccante rossonero. Gagliolo ci prova dalla distanza ma trova Guarna, poi Agnelli calcia ampiamente alto sempre dalla distanza.

Al 14esimo l’episodio che cambia la gara, anche se non immediatamente, e che comunque ha cambiato il modo di giocare del Foggia. Squadra a 4 in difesa con l’arretramento di Gerbo e Kragl. Ceravolo è lanciato a rete dalla propria metà campo, Loiacono lo ferma fallosamente da ultimo uomo e viene espulso. Foggia prematuramente in 10 uomini, ma non sembra cambiare molto, anzi i rossoneri vanno in vantaggio con Mazzeo al 24esimo. Punizione di Kragl bloccata dalla barriera, Agnelli recupera la sfera e calcia dalla distanza colpendo il palo, la palla balla sulla linea di porta e Mazzeo la mette dentro prima dell’arrivo dei difensori del Parma. Foggia in vantaggio a sorpresa, vista l’0uinferiorità numerica, ma meritatamente, per quanto visto in campo. Lo scenario non cambia, con il Parma che fa fatica a trovare spazi, cercando la rete soltanto con un inserimento di Dezi e conseguente colpo di testa di poco alto e con un tiro di Di Gaudio sempre alto, dopo doppio dribbling ai danni di Gerbo e Agnelli, mentre il Foggia si rende pericoloso con Gerbo, che prova a sorprendere Frattali da 40 metri e con Kragl che colpisce una clamorosa traversa su calcio di punizione al 40esimo.

Il primo tempo termina dopo un minuto di recupero e dopo una punizione di sinistro di Siligardi, calciata di poco alta.

 

Nella ripresa entra subito Calaiò in attacco al posto di Di Gaudio. La mossa di D’Aversa è chiara; riprendere in mano le redini del match.

Al 51’ rischio Parma con un fuorigioco riuscito male e con Mazzeo che non riesce ad anticipare Frattali di poco.

Al 52’ Calaiò colpisce di testa debolmente e dopo un minuto Ceravolo calcia alto dal limite dell’area.

Stroppa non vuole correre rischi e manda in campo Martinelli al posto di Nicastro lasciando in avanti soltanto Mazzeo.

Al 64’ Parma a trazione anteriore con Baraye che entra al posto di Vacca. 4 attaccanti per D’Aversa per cercare di riprendere la gara, 4-2-3-1 il modulo con cui i ducali affrontano la parte finale del match. Ci riesce al 73’ quando Ceravolo parte in posizione regolare, calcia a rete trovando la parata di Guarna, poi Calaiò insacca superando anche due calciatori del Foggia che erano riusciti a mettersi sulla linea di porta.

Al 79’ Camporese salva su tiro di Ceravolo con Guarna uscito male. Il Parma è pericoloso anche dopo il gol del pareggio, con il Foggia a corto di fiato dopo una partita intera passata in inferiorità numerica.

All’81’ Siligardi segna il gol vittoria su respinta di Guarna dopo tiro dalla distanza di Baraye.

A 3 minuti dalla fine Floriano in campo per Gerbo, nel tentativo disperato di recuperare il match, ma è Ceravolo in contropiede a colpire ancora, servito da Calaiò. Termina 3-1 per il Parma, una sfida fortemente condizionata dall’espulsione prematura di Loiacono e da alcune decisioni di Stroppa.

TABELLINO

 

PARMA-FOGGIA 3-1

 

PARMA – Frattali; Gazzola, Lucarelli (79’ Anastasio), Di Cesare, Gagliolo; Scavone, Vacca (64’ Baraye), Dezi; Siligardi, Ceravolo, Di Gaudio (46’ Calaiò). All. Roberto D’Aversa

 

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Gerbo (87’ Floriano), Agnelli (C), Greco, Deli (68’ Duhamel), Kragl; Mazzeo, Nicastro (53’ Martinelli). A disp. Noppert, Figliomeni, Fedato, Beretta, Rubin, Floriano, Agazzi, Celli, Ramè, Calabresi. All. Giovanni Stroppa

 

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MARCATORI – 24’ Mazzeo (FG), 73’ Calaiò (P), 81’ Siligardi (P), 89’ Ceravolo (P),

 

AMMONITI – 38’ Gazzola (P), 43’ Tonucci (FG), 73’ Baraye (P), 82’ Siligardi (P),

 

ESPULSI – 14’ Loiacono (FG),

 

FUORIGIOCO – 7-1

 

CALCI D’ANGOLO – 7-2

 

TIRI IN PORTA – 11-6

 

TIRI FUORI – 7-1

 

ARBITRO

 

ASSISTENTI –

 

QUARTO UFFICIALE –

 

RECUPERO – 1’ – 4’

 

Fabio Lattuchella

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della partita con il Brescia.

“Abbiamo iniziato con il piede schiacciato sull’accelleratore. Ci eravamo detti che dovevamo iniziare bene. Così è stato. Siamo contenti per questi punti, perchè volevamo una vittoria come questa. Sono contento per la prestazione degli attaccanti, hanno fatto una grandissima partita e si sono messi a disposizione del gruppo. I miei complimenti, però, vanno a tutti i ragazzi. Tutti gli intepreti hanno fatto una bella partita. Sono stato contento che la squadra abbia dimostrato la qualità che possiede. Ora, pensiamo alle prossime due partite che potrebbero mettere un bel segnale al nostro campionato”.

Bari – Brescia 3-0

Settimo risultato utile consecutivo per i biancorossi. Si cercava la vittoria, dopo tre pareggi, così è stato. Grande prova del gruppo, nella giornata del ritorno al gol di Improta (ottavo centro stagionale) e Cissè. Al primo affondo barese, al 7′, assist di Nenè e gran diagonale vincente proprio di Improta. La gara si mette subito bene per i padroni di casa, che lasciano poco spazio ai bresciani. Al 30′, azione ripetuta e tiro vincente da fuori aria di Cissè. Il doppio vantaggio, incoraggia i baresi che vanno vicini alla terza rete. Nella ripresa, non cambia il copione. Bari all’attacco. Al 9′, da assist man a rifinitore, Nenè batte l’estremo difensore Minelli. Sul 3-0 si chiude virtualmente la gara. Fino alla fine, due le azioni di rilievo. Improta cerca la doppietta personale, poi Caracciolo impegna Micai sul finire.

BARI-BRESCIA: 3-0

Marcatori: 7′ Improta, 30′ Cissè, 9′ Nenè

BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Empereur, Marrone, Basha (17′ Petriccione), Iocolano, Henderson (30′ Busellato); Anderson, Cissè (34’st Kozak), Nenè, Improta. A disp: De Lucia, Conti, D’Elia, Petriccione, Kozak, Galano, Cassani, Tello, Andrada, Busellato, Viola, Di Cosmo. All: Fabio Grosso.

BRESCIA (3-5-2): Minelli, Somma, Viviani (1’st Caracciolo), Torregrossa, Martinelli, Embalo (23’st Furlan), Curcio, Cortesi (14′ Rivas), Bisoli, Gastaldello, Cancellotti. A disp. Pelagotti, Kostantinidis, Caracciolo, Lancini, Furlan, Meccariello, Longhi, Rivas. All. Boscaglia.

Arbitro: Giua di Olbia
Assistenti: Rossi, Scatragli
4° uomo: Sacchi

Ammoniti: Cortesi (Br), Cancellotti (Br), Torregrossa (Br), Henderson (Ba), Empereur (Ba)

Serie B, clou a Parma. Giornata quasi tutta di domenica senza la Serie A

Fine settimana molto frammentato per la 32esima giornata di Serie B che eredita l’assenza del campionato di Serie A e giocherà quasi esclusivamente di domenica. Soltanto due gare al sabato, con lo Spezia che accoglie un disperato Ascoli alle 18:30, mentre alle 20:30 in campo Bari e Brescia. Le due compagini hanno diverse ambizioni con i galletti baresi che mirano ad una posizione alta nei playoff, mentre i bresciani cercano di allontanare la zona playout.

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Cosiddetto “spezzatino” alla domenica, con partite in 4 orari diversi. Apre alle 12:30 Parma-Foggia, gara che non solo evoca antiche sfide in Serie A degli anni 90 ma che sarà a tutti gli effetti un big-match perché vedrà di fronte un Parma ‘incattivito’ dagli ultimi risultati non proprio positivi ed un Foggia che, sebbene sia in lotta per la permanenza, non disdegna di gettare l’occhio dall’altra parte della classifica e, soprattutto, si rende forte di un cammino esterno di ottimo livello, anche se reduce dalla sconfitta, prima della vittoria casalinga in extremis col Cesena in casa.

A Parma settore ospiti esaurito con i rossoneri che si confermano squadra dal seguito incredibile fuori casa. Venduti tutti i 3800 tagliandi a disposizione dei supporters foggiani.

Alle 15 in campo 6 gare, con la capolista Empoli di scena a Pescara, le inseguitrici Frosinone (a casa della Ternana ultima della classe) e Palermo (in casa col Carpi) con un orecchio proteso anche al risultato dell’Adriatico, visto che l’Empoli guida con 3 punti sui ciociari (ma ha una gara in meno) e 6 sui siciliani (con le stesse partite). Sempre alle 15 Cremonese-Entella, con i liguri intenti ad evitare le ultime 3 piazze, ma anche intenti a risalire fuori dalla zona playout, mentre i grigiorossi lombardi proveranno a riavvicinarsi ai playoff persi qualche turno fa. Sfide salvezza Pro Vercelli-Avellino e Salernitana-Novara. Alle 18 sfida playoff tra Venezia e Cittadella, mentre chiude il quadro alle 20:30 Cesena-Perugia.

Fabio Lattuchella