Marcatori Serie D girone H, Patierno si laurea capo cannoniere

Sono 27 le reti realizzate nella trentaquattresima e ultima giornata della regular season del campionato di Serie D girone H.

Tre le doppiette messe a segno.

Patierno del Bitonto, pur non segnando si laurea capo cannoniere del torneo con 20 reti all’attivo.

Seconda posizione per D’Agostino del Taranto, andato a segno nell’ultima giornata e giunto a quota 19.

Doppietta e chiusura a 12 per Emmanuele Tedesco del Picerno, fresco vincitore del campionato.

Dodicesima rete anche per Ciro Foggia dell’Audace Cerignola.

Segna e chiude a 11 Diakitè del Savoia.

Raggiungono quota 10 Picci del Bitonto e Kosovan del Picerno.

Nona rete invece per Turitto del Bitonto.

Settima marcatura per Alfonso Gargiulo del Sorrento e Gomes Forbes del Città di Fasano.

Raggiungono quota 6 Girardi (doppietta) del Pomigliano, Herrera del Sorrento e Maione della Sarnese.

Quinta rete per i suoi compagni di squadra Lepre e Sellitti.

Doppietta e salita a 4 per Alessio Esposito dell’Audace Cerignola, quarta rete anche per Scaringella del Gravina, Giuseppe Tedesco del Team Altamura e Versienti del Nardò.

Terza rete per Gagliardi del Team Altamura e Mingiano del Nardò.

 

 

CLASSIFICA MACATORI FINALE (prime posizioni)

 

20 reti: Patierno (Bitonto)

19 reti: D’Agostino (Taranto)

17 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

15 reti: Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

13 reti: Favetta (Taranto) e Santaniello (Az Picerno)

12 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno), Ciro Foggia (Audace Cerignola) e D’Auria (Francavilla in Sinni)

11 reti: Diakitè (Savoia), Cristaldi (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Picci (Bitonto), Montaldi (Città di Fasano) e Kosovan (Az Picerno)

9 reti: Turitto (Bitonto)

8 reti: Gassama (Città di Gragnano), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) 

7 reti: Alfonso Gargiulo (Sorrento), Gomes Forbes (Città di Fasano), Oggiano (Taranto), Del Sorbo (Savoia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Guadalupi (Team Altamura) e Pitarresi (Az Picerno)

6 reti: Girardi (Pomigliano), Stoia (Nola), Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Ganci (Città di Fasano), Maione (Sarnese), De Rosa e Herrera (Sorrento), Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola), Figliolia (Nola/ora Sorrento)

5 reti: Lepre e Sellitti (Sarnese), Kyeremateng (Nardò), Di Senso (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Alessio Esposito (Audace Cerignola), Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Scaringella (Gravina), Molinari e Versienti (Nardò), Bortoletti (Fidelis Andria), Marsili (Taranto), Leonetti (Francavilla in Sinni), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito e Tagliamonte (Nola) e Calemme (Granata)

3 reti: Mingiano (Nardò), Terrevoli (Bitonto), Tascone (Città di Gragnano), Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Langella (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Gagliardi, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Fidelis Andria a caccia dei play-off

La sfida a distanza per il vertice tra Picerno e Cerignola, ma non solo. Gli ultimi 90’ del campionato di serie D sono pronti a regalare i verdetti mancanti, primo fra tutti la composizione della griglia play-off.
Alle spalle del duo Picerno-Cerignola che si contenderà il primato dopo la penalizzazione inflitta ai lucani, il Taranto terzo in classifica sarà protagonista sul campo del Sorrento: obiettivo degli ionici sarà quello di vincere e sperare in un passo falso degli ofantini per guadagnarsi il secondo posto.
Con il Bitonto quarto in graduatoria impegnato nella delicata sfida con il Picerno ma con i play off già acquisiti, i riflettori saranno puntati sul duello a distanza per la quinta piazza tra Fidelis Andria e Savoia. I federiciani avanti per la differenza reti dovranno portar via i 3 punti dal “D’Angelo” di Altamura dove sfideranno una squadra con la testa ormai in vacanza. Il Savoia dal canto suo sarà ospite della Gelbison in una gara i cui destini si incroceranno anche con il match tra Nardó e Nola. I salentini sono già condannati ai play out ma battendoli possono superare in classifica i campani che a loro volta sperano ancora nella salvezza diretta. Il programma del girone H sarà chiuso dal derby tra Gravina e Fasano, due squadre ormai senza nulla da chiedere al campionato.

Serie D girone H, clamoroso: Picerno penalizzato, i dettagli

La Corte Sportiva d’Appello si è espressa in merito al ricorso presentato dal Taranto dopo l’aggressione ai danni di tre giocatori della squadra pugliese nel tunnel degli spogliatoi al termine della sfida con il Picerno. “La C.S.A., in riforma della decisione del Giudice Sportivo, convalida il risultato della gara e commina la sanzione della penalizzazione di punti 3 in classifica alla società A.Z. Picerno”, si legge nella nota pubblicata sul sito della FIGC .
Con questa penalizzazione il club lucano scende a quota 75 punti in classifica a tre lungheze dal Cerignola, che torna i corsa per la promozione. Al Picerno basterà un pareggio nella prossima gara di campionato per (ri)conquistare la Serie C. In caso di arrivo a pari punti, Picerno e Cerignola si giocherebbero la terza serie in una gara di spareggio in campo neutro.

Serie D Girone H, il programma dell’ultima giornata. Le variazioni e gli arbitri designati

Ultima giornata della stagione regolare per la Serie D. Il programma del turno conclusivo si aprirà con tre gare in anticipo. Tutte le altre partite si giocheranno domenica 5 maggio alle ore 15. Nessuna variazione di campo per il girone H, mentre le sfide che verranno disputate a porte chiuse saranno Pomigliano-Sarnese e Picerno-Bitonto (sul neutro “Corona” di Rionero in Vulture).

Queste le designazioni arbitrali:

Az Picerno-Bitonto Calcio (Matteo Dallapiccola di Trento)
Pomigliano-Polisportiva Sarnese (Alessandro Munerati di Rovigo)
Francavilla-Audace Cerignola (Jacopo Bertini di Lucca)
Gelbison-Savoia (Andrea Ancora di Roma 1)
Granata-Città Di Gragnano (Giorgio Vergaro di Bari)
Gravina-Città Di Fasano (Andrea Zanotti di Rimini)
Nardò-Nola (Antonino Costanza di Agrigento)
Sorrento-Taranto (Luigi Catanoso di Reggio Calabria)
Team Altamura-Fidelis Andria (Emanuele Frascaro di Firenze).

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 33 giornata

Si è giocata la 33^ giornata del girone H del campionato di serie D; nel big match tra Cerignola e Az Picerno la spuntano i padroni di casa per 3 a 1 accorciando a sei lunghezze il ritardo in classifica. Vince il Taranto in casa col Pomigliano per 3 a 0 e pareggia il Nardò a Fasano per 2 a 2.
Ecco di seguito gli Highlights e le interviste dai vari canali youtube delle emittenti televisive locali

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Taranto: Tris senza troppi affanni al Pomigliano

Taranto acciaccato, assenti per squalifiche e infortuni Manzo, Favetta, Croce, Lanzolla, Esposito che parte dalla panchina per fare numero e Pellegrino, sostituito dalcanterano classe 2000 Martinese. Si suppone un 442 con Di Senso e Salatino ad agire da ali per supportare la coppia d’attacco inedita Oggiano-Roberti. Dietro si riconferma la difesa composta da Antonino fra i pali, Carullo e Pelliccia ai lati e Di Bari e Bova centrali, con Massimo e Marsili schierati nel centrocampo. Non troppe emozioni nella giornata di oggi, sopratuttto a causa di uno Iacovone pressocchè vuoto. Oggiano apre le danze con un bel gol di diagonale servito da un colpo di tacco d’alta classe di Massimo. Roberti firma il suo terzo gol in campionato. Chiude la partita Marsili all’84’ con un potente tiro da fuori area che Sorrentino non riesce a fermare. Classifica invariata vista la vittoria del Cerignola col Picerno, almeno in attesa della sentenza sui fatti di Picerno, con il Taranto che spera in una vittoria a tavolino.

TARANTO-POMIGLIANO 3-0

TARANTO 442: Antonino; Pelliccia (dal 91′ Mingolla), Bova, Carullo, Di Bari (dal 84′ Di Bari); Di Senso, Massimo, Marsili (dal 86′ Bonavolontà), Salatino (dal 63′, Guadagno); Oggiano (dal 63′ D’Agostino), Roberti. Panchina: Martinese, De Gregorio, Esposito, Ferrara. Allenatore: Panarelli.

POMIGLIANO: Sorrentino; Avella, Marotta, Tham (dal 68′ Romanazzo), Ferraro, Mannone (dal 71′ Picascia), Mbiye (dal 84′ Labriola), Savarise, Girardi, Poziello, Forquet; Panchina: Bellarosa, Luise, Ritieni, Federico, Buonocore, Calone; Allenatore: Vitale.

ARBITRO: Andrea Calzavara di Varese. ASSISTENTI: Alessandro Panzardi di Bologna e Marco Pavone di Sesto San Giovanni.

MARCATORI: Oggiano (17′, T), Roberti (61′, T), Marsili (83′, T)

AMMONITI: Massimo (T),  Marotta (P), Bova (T), Bonavolontà (T)

ANGOLI: 6-3

SPETTATORI: 1700 circa

La Team Altamura perde pure a Sarno

Finisce l’ultima trasferta di questa stagione, con la Sarnese che si impone 3 a 1 sulla Team Altamura. Quinta sconfitta consecutiva per i biancorossi.
Da un lato un primo tempo ben giocato, dove si sono avute diverse occasioni per pareggiare, mentre nel secondo tempo la squadra è sembrata stanca ed ha subito le ripartenze della Sarnese. Contro una squadra assolutamente alla portata competitiva, la Team è andata sotto di tre reti. Solo all’ultimo minuto della partita il gol della bandiera al 48′ del s.t. da Guadalupi.

Il Bitonto vola ai playoff. 4-2 al Sorrento nel giorno del record di Patierno

Domenica di festa al “Città degli Ulivi”: il Bitonto batte 4-2 il Sorrento nella 33^ e penultima giornata del girone H di Serie D e vola con un turno di anticipo ai playoff. Nell’anno del ritorno in Quarta serie dopo otto stagioni, il Bitonto acciuffa per la seconda volta nella sua quasi centenaria storia il traguardo dei playoff: e lo ha fatto con un campionato da protagonista, che quest’oggi ha vissuto una delle giornate più emozionanti dell’intera annata. Perché il Bitonto, grazie ad un primo tempo tra i più belli di tutta la stagione, chiude rapidamente la pratica sorrentina, ma soprattutto celebra il suo cannoniere principe, il bitontino profeta in patria Cosimo “Kikko” Patierno, autore di una doppietta che – oltre a consentirgli di rafforzare il  primato in vetta alla classifica marcatori del girone H con 21 reti, tre in più di D’Agostino del Taranto e quattro in più di Lattanzio a Cerignola ad una sola giornata dal termine – lo fa eguagliare e subito superare il suo record personale di 100 reti in carriera e lo fa diventare l’attaccante bitontino più prolifico di sempre con la maglia della squadra della sua città in Serie D, superando il precedente record dell’eterno Nicola Rubini.

Una giornata sicuramente speciale per Patierno, iniziata prima del via del match con la consegna delPremio “Gaetano Naglieri” come miglior giocatore del Bitonto della stagione, deciso dai giornalisti bitontini attraverso una speciale classifica dei migliori in campo in ogni partita casalinga di questo campionato. Un premio consegnato alla presenza di alcuni vecchi compagni di squadra e soprattutto della famiglia di “Nanuccio” Naglieri, ai quali la società ha donato una maglia del Bitonto con impressi il nome ed il numero 8 dell’indimenticato calciatore bitontino degli anni ’80.

Quanto al match, gara dai due volti: primo tempo magistrale del Bitonto, che archivia la pratica chiudendo addirittura avanti 4-1. Ripresa più soporifera, col Sorrento che prima accorcia e poi prova a riaprirla contro un Bitonto che alza il freno a mano e mira solo a condurre in porto la vittoria.

Mister Massimo Pizzulli deve rinunciare allo squalificato Fiorentino e all’infortunato Falcone, ma recupera dalle squalifiche Biason e Cappellari, e ripropone il 4-4-2 già visto a Francavilla: Figliola in porta; linea di difesa Cappellari – Montrone – Anaclerio – Paradiso; a centrocampo, Biason eCamporeale nel mezzo, Terrevoli e Turitto sugli esterni; in avanti la coppia d’attacco Picci – Patierno. Di contro un Sorrento già salvo ma che arriva a Bitonto con la voglia di continuare nella scia positiva delle ultime settimane, che l’hanno resa una delle squadre più in forma di questo scorcio finale di stagione.

Primo tempo pirotecnico. Passano solo tre minuti e subito occasione Bitonto: Turitto sfonda sulla sinistra, scambia al limite con Patierno, la palla arriva a Picci, che vince un rimpallo e si ritrova solo davanti al portiere avversario Munao, la sua conclusione da ottima posizione però è di pochissima alta sopra la traversa. Risposta del Sorrento al 7’: angolo di Herrera dalla destra, girata sul primo palo di Vitale che non inquadra lo specchio.

Tre giri di lancette e ancora Bitonto vicino al vantaggio: lancio di Biason dalla trequarti, in profondità scatta Patierno, conclusione poderosa alzata oltre la traversa da Munao. I padroni di casa premono e ancora Patierno sfiora il gol al 14’: Turitto serve al limite l’attaccante numero 9, che si libera splendidamente, conclusione a giro e prodezza di Munao, che tocca quel tanto che basta per mandare la sfera sulla traversa e poi in angolo. Dagli sviluppi del corner arriva il vantaggio: tiro cross diTerrevoli dalla destra che incoccia il palo opposto e va in gol per l’1-0 Bitonto. Rete numero tre in campionato per l’esterno under classe 2000, dopo quelle messe a segno contro Granata e Sarnese.

Il Bitonto non placa la sua verve e non abbassa i ritmi: Patierno subito ci prova dalla lunghissima distanza, palla di poco oltre la traversa. Al 18’ arriva il raddoppio, a coronamento di una splendida azione di contropiede bitontina, partita dal limite della propria area di rigore: Patierno lancia Turitto sulla destra, l’esterno si invola ed una volta entrato in area di rigore, invece di concludere, serve al centro per Patierno, che va a chiudere idealmente la triangolazione e con un colpo al volo fa partire un radente che passa tra le gambe di Munao e termina in fondo al sacco. È la rete numero 20 in campionato per bomber Kikko Patierno, ma soprattutto la sua centesima rete in carriera: un traguardo festeggiato con due maglie celebrative da parte dei compagni di squadra e con l’ovazione di tutto lo stadio, ai piedi del suo attaccante. Patierno diventa così l’attaccante bitontino più prolifico di sempre con la maglia della squadra della propria città.

Il Bitonto amministra il doppio vantaggio ma quando accelera è letale: al 31’ Turitto sfonda sulla destra, Picci lotta caparbiamente e va ad anticipare un difensore avversario che lo stende in area di rigore. Per il sig. Ursini di Pescara è calcio di rigore, con Picci che lascia a Patierno e con quest’ultimo che dal dischetto spiazza il portiere avversario e fa 3-0 e 21 in campionato. Per Patierno allungo forse decisivo verso il titolo di capocannoniere del girone H.

Al 34’ guizzo del Sorrento, che accorcia le distanze: cross basso dalla destra di Todisco, al centro dell’area sbuca Gargiulo, tocco sottomisura e rete del 3-1 per i campani, che accorciano così le distanze. Ma il Bitonto subito rimette a debita distanza l’avversario con un eurogol di Turitto: l’esterno barese scambia con Picci, conclusione a giro dai venti metri, leggermente defilato sulla sinistra, palla che tocca il palo interno e termina in rete. 4-1 Bitonto e rete numero sette in campionato per Turitto.

Risultato ormai quasi al sicuro per il Bitonto, che concede nel finale di primo tempo solo una rovesciata di Gargiulo su cross dalla destra, palla sul fondo ma applausi per il coraggio e per la qualità del suo gesto tecnico dell’attaccante campano. Squadre al riposo sul 4-1.

Ripresa dai ritmi decisamente più blandi e con meno emozioni. Il primo squillo arriva al 63’ e corrisponde alla seconda rete del Sorrento: Rizzo riceve sulla sinistra, in area di rigore, diagonale rasoterra che si spegne nell’angolino basso opposto. 4-2.

Bitonto più compassato nella ripresa e Sorrento più intraprendente: Herrera si libera sulla sinistra, dal fondo si accentra e fa partire un tiro al giro che non esce di molto alla sinistra di Figliola.

Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi e decide di cambiare: dentro De Santis, un centrocampista, per Picci, un attaccante, e Bitonto che si schiera col 4-3-3. Per De Santis presenza numero 99 in carriera, tra Eccellenza e Serie D, con la maglia del Bitonto. C’è spazio anche per Zaccaria, che subentra a Paradiso, con l’arretramento così di Terrevoli sulla linea di difesa, e per Padulano che prende il posto di Camporeale.

All’80’ grossa occasione per il Sorrento per accorciare ulteriormente le distanze: il neo entrato Chirullo se ne va sulla destra, dal fondo la mette al centro, la palla passa tra una selva di gambe e arriva sulla linea di porta, con Terrevoli che in modo provvidenziale salva e spazza. Ancora campani pericolosi all’83’, col cross di Scarf dalla sinistra, sul secondo palo sbuca Todisco che conclude sul fondo. Sorrento che ci prova con orgoglio fino alla fine e si rende pericoloso al 91’ con la botta da fuori di Paradiso, palla sul fondo non di molto alla destra di Figliola.

Sono le ultime emozioni di un match che segna la qualificazione del Bitonto ai playoff: un traguardo storico ma altrettanto meritato per una squadra che sin dal ritiro estivo di Camerino aveva il sogno di raggiungere un traguardo così prestigioso. Il Bitonto sale a quota 59 punti e migliora persino il record dell’era Zunico, quando i neroverdi si fermarono a 57 punti. Ora ci sarà da completare l’opera, al Bitonto basta un punto per assicurarsi matematicamente il quarto posto, ma anche con una sconfitta nell’ultima giornata ciò potrebbe verificarsi, a seconda dei risultati di Fidelis Andria e Savoia: infatti il Bitonto scivolerebbe al quinto posto solo in caso di arrivo a pari punti coi campani, in virtù dei peggior risultati negli scontri diretti. Ma con un arrivo a pari punti tra le tre squadre o con la Fidelis Andria, i bitontini sarebbero quarti per la differenza reti e per i punti complessivi negli scontri diretti contro le due contendenti.

Domenica ultima gara della regular season: trasferta contro il Picerno (in campo neutro, da definire) neopromosso in Serie C. Un match per avvicinarsi al migliore dei modi a quella che poi sarà la trasferta playoff, o a Taranto o a Cerignola: lì dove sognare sarà più che lecito.

BITONTO – SORRENTO 4 – 2

Reti: 14’ pt Terrevoli, 18’ pt e 31’ pt rig. Patierno, 34’ pt Gargiulo, 36’ pt Turitto, 18’ st Rizzo

 

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (30’ st Zaccaria), Biason, Montrone (c), Anaclerio, Terrevoli, Camporeale (40’ st Padulano), Patierno, Picci (23’ st De Santis), Turitto.

A disp. Vitucci, D’Angelo, Montanaro, Dellino, Piarulli, Guarnaccia. All. Pizzulli

 

SORRENTO: Munao, Todisco, Rizzo (33’ st Scarf), Cardore (11’ st Paradiso), Russo (23’ st Guarro), Fusco, Bozzaotre (35’ st Chirullo), De Rosa, Vitale (16’ st Sannino), Herrera, Gargiulo.

A disp. Stinga, Esposito, Stallone, Masi. All. Maiuri

 

Arbitro: Ursini (Pescara) coadiuvato dagli assistenti Battista (Pesaro) e Sonetti (Genova)

Ammoniti: Paradiso, Camporeale, Patierno (B), Vitale, Guarro (S)

Marcatori Serie D girone H, scatto decisivo di Patierno

38 sono le reti segnate nella trentatreesima e penultima giornata del campionato di Serie D girone H.

Ben 5 le doppiette da registrare tra cui quella del capo cannoniere Patierno del Bitonto che torna al comando da solo a quota 20 reti segnate.

Diciassettesima rete per Lattanzio dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 15 Santoro del Gravina.

Quattordicesimo centro per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Tocca quota 12 D’Auria del Francavilla in Sinni.

Undicesima marcatura per Corvino del Città di Fasano.

Decima rete per il suo compagno di squadra Montaldi mentre sale a quota 10 dopo una doppietta Diakitè del Savoia.

Nono gol per Kosovan del Picerno.

Doppietta e salita a 8 per Gassama del Città di Gragnano, ottava rete per Turitto del Bitonto.

Doppietta e salita a 7 per Oggiano del Taranto, settima rete per Del Sorbo del Savoia, Lorenzo Longo dell’Audace Cerignola e Guadalupi del Team Altamura.

Doppietta e salita a 6 per Stoia del Nola e sesta rete per Alfonso Gargiulo del Sorrento.

Quarta marcatura per Bortoletti della Fidelis Andria, Lepre della Sarnese e Marsili del Taranto.

Terza rete per Langella della Sarnese, Terrevoli del Bitonto e Tascone del Città di Gragnano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

20 reti: Patierno (Bitonto)

18 reti: D’Agostino (Taranto)

17 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

15 reti: Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

13 reti: Favetta (Taranto) e Santaniello (Az Picerno)

12 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni)

11 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Diakitè (Savoia), Montaldi (Città di Fasano) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

9 reti: Kosovan (Az Picerno) e Picci (Bitonto)

8 reti: Gassama (Città di Gragnano), Turitto (Bitonto), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) 

7 reti: Oggiano (Taranto), Del Sorbo (Savoia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Guadalupi (Team Altamura) e Pitarresi (Az Picerno)

6 reti: Stoia (Nola), Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Ganci e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), De Rosa e Alfonso Gargiulo (Sorrento),  Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola), Figliolia (Nola/ora Sorrento)

5 reti: Kyeremateng (Nardò), Di Senso (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Herrera e De Angelis (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Bortoletti (Fidelis Andria), Lepre e Sellitti (Sarnese), Marsili (Taranto), Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito e Tagliamonte (Nola) e Calemme (Granata)

3 reti: Terrevoli (Bitonto), Tascone (Città di Gragnano), Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Scaringella (Gravina), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Langella (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

 

 

FBC Gravina, sconfitta con onore ad Andria

Recupera due gol in quattro minuti nel finale ma al 94’ il gol decisivo della Fidelis (3-2)

La FBC GRAVINA anche questo pomeriggio ha regalato emozioni ai propri tifosi nel delicata trasferta di Andria contro la Fidelis, quinta forza del campionato. Dopo un primo tempo ampiamente sottotono e un inizio di secondo tempo timido, i gialloblù rimontano ben due gol in quattro minuti nel finale, salvo poi rendere gli onori delle armi al 94’ per il rigore decisivo di Manno.

Primo tempo di marca andriese passata in vantaggio dopo soli 3’ con Bortoletti. Al 10’ Zingaro sfiora il raddoppio di testa. Solo al 28’ la replica FBC con una girata di testa timida di Scaringella. Gialloblù sempre in ritardo in fase di pressing e molto fallosi (ben quattro ammoniti).

La ripresa inizia sempre nel segno dei padroni di casa. Al 6’ Cristaldi manca di poco l’appuntamento col gol. Il Gravina al quarto d’ora si fa vedere con un tiro debole di Scaringella. Dopo due minuti il 2-0 della Fidelis grazie a Zingaro che approfitta di un’incertezza della difesa gialloblù. L’Andria sfiora in due occasioni (19’ e 30’) il tris sempre con Bozic ma la FBC, con gli innesti di Mangiacasale e Potenza, finalmente si scuote. Al 34’ bellissimo tiro a giro di Santoro, out di poco; al 38’ Potenza tira da fuori ma la botta termina alta. Al 43’ Romeo è atterrato nettamente in area: dagli undici metri va Potenza che con una bella botta sotto la traversa accorcia le distanze. Dopo soli 4 minuti accade l’incredibile: De Giglio mette in moto Santoro che realizza una rete delle sue (quindicesimo centro in stagione!) scartando anche Zinfollino in uscita. È il gol del pareggio insperato. Trascorrono soli due minuti e i padroni di casa beneficiano anch’essi di un penalty per atterramento di Manno ad opera di Mangiacasale; lo stesso giocatore andriese realizza il definitivo 3-2.

Nonostante la sconfitta la FBC resta al settimo posto, piazza da difendere domenica prossima 5 maggio dagli attacchi del Fasano (ottava a -1), ospite al Vicino. Sarà ad ogni modo una festa meritata per gli uomini di mister Loseto.

FIDELIS ANDRIA – FBC GRAVINA 3-2

FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Zingaro, Porcaro, Iannini, Cristaldi (dal 36’ st Piperis), Petruccelli (dal 45’ st Manno), Benvenga, Bortoletti (dal 7’ st Adamo), Paparusso, Bozic (dal 31’ st Siclari), Cipolletta. All. Potenza. A disp: Salzano, De Filippo, Forte, Varriale, Gregoric

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 45’ Forò), Chiaradia (dal 23’ st Mangiacasale), Romeo, Visone (dal 27’ st Potenza), Caponero, Dentamaro, Mbida, Santoro, Mady (dal 33’ st Correnti), Scaringella (dal 42’ st De Giglio). All. Loseto. A disp: Vicino, Carrieri, Guida, Tarantino

ARBITRO: Croce di Novara

ASSISTENTI: Basile e Benedetto di Crotone

MARCATORI: Bortoletti (3’ pt), Zingaro (17’ st), Potenza (rig. 43’ st), Santoro (47’ st), Manno (rig. 49’ st)

AMMONITI: Dentamaro (12’ pt), Visone (21’ st), Scaringella (38’ st), Chiaradia (41’ pt), Iannini (20’ st), Mangiacasale (49’ st) Manno (50’ st)

ESPULSI: Romeo (50’ st) per proteste

NOTE: Spettatori 2.000 circa di cui un centinaio da Gravina. Recupero: 0’ pt, 6’ st

Un rigore di Arario al 94′ ed il Nardò aggancia il Fasano sul 2-2!

Nardò in versione dottor Jekyll e Mister Hide: primo tempo disastroso e buona reazione nel secondo. Toro che comincia male, anzi malissimo, con una difesa che traballa e una fase di impostazione nulla. Raramente si vedono dei fraseggi e gli errori spalancano il campo agli avversari. Prima l’ex Corvino pennella sulla testa dell’altro ex Montaldi, poi si prende la scena con un destro in buca d’angolo, è 2-0 dopo 45′. L’impatto differente non si vede da subito, sembra di rivedere lo stesso Nardò orfano di Kyeremateng (uscito subito per infortunio, al suo posto Molinari) e Cassano (cambio tattico per Palmisano). Minuto dopo minuto però la fiducia cresce, si sbaglia poco e si costruisce qualcosa. All’82’ Monopoli riceve palla fuori area e butta giù la porta, c’è ancora speranza, i ragazzi ci credono e vengono appagati al 94′ quando Centonze viene atterrato in area. L’arbitro non esita e assegna il penalty, dagli undici metri si presenta un freddissimo Arario che non sbaglia. Sembra quasi un deja vù, questa volta però l’abbiamo ripresa noi allo scadere. Si può ancora evitare il playout ma è difficile, bisogna vincere contro il Nola e sperare che la Gelbison cada in casa contro il Savoia. In tal caso fondamentale sarà lo spareggio proprio contro la Gelbison. Mai arrendersi!

Us Città di Fasano-Ac Nardò: 2-2 (2-0)

Reti: 8′ p.t. Montaldi (F), 36′ p.t. Corvino (F), 38′ s.t. Monopoli (N), 49′ s.t. Arario (N).

Us Città di Fasano: Guarnieri, Pugliese, Diop, Schena (26′ s.t. Zicarelli), Anglani, Rullo, Serri (14′ s.t. Gori), Ganci (41′ s.t. Cobo Galvez ), Gomes Forbes, Corvino (46′ s.t. Tuttisanti), Montaldi (30′ s.t. Richella). All. Laterza. A disposizione Suma, Mambella, Angelini, Giannotti.

Ac Nardò: Rizzitano, Scipioni (13′ s.t. Monopoli), Cassano (37′ p.t. Palmisano), Aquaro, Verzienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng (6′ p.t. Molinari), Centonze, Arario, Giglio. All. De Benedictis. A disposizione Migliaccio, Mancini, Sene, Infusiano, Frisenda, Palmisano, Valzano.

Arbitro: Ancora di Roma 1.

Note – Ammoniti Scipione (N), Anglani (F), Cassano (N), Arario (N). Nardò senza tifosi al seguito, per il divieto prefettizio.

Urlo Audace Cerignola: i vincitori del Girone H battuti 3-1

Dopo il passo falso contro il Granata il Cerignola ha l’obbligo di battere il Picerno, fresco vincitore del girone H, per classifica, orgoglio e tifosi.

La domenica è di quella importanti e lo dimostra anche l’inaugurazione del prolungamento della tribuna centrale intitolato ad Angelo Bellapianta, uno dei più grandi attaccanti della storia dell’Audace Cerignola.

Mister Bitetto deve far fronte alle assenze per squalifica di Foggia e Marotta e decide di schierarsi a specchio. 3-5-2 con Vitofrancesco-Longo-Esposito gli interni di centrocampo. Loiodice-Lattanzio la coppia d’attacco. Giacomarro conferma il solito modulo ma opta per tante novità negli undici titolari. Kosovan gioca sulla corsia sinistra mentre in attacco ci sono Camara e Tedesco.

Al primo squillo il Cerignola sblocca la partita. Minuto 11, traversone dalla sinistra, parapiglia in area prima del destro di Loiodice, bravo e più lesto di tutti a riciclare un pallone sporco e trafiggere di piatto Fusco. 1-0 Audace e quattordicesimo centro per il fantasista barese. Tre minuti più tardi, i gialloblù hanno subito il pallone del ko. Loiodice apparecchia e lancia Di Cecco solo davanti al portiere ospite. Tiro secco a mirare il secondo palo ma Fusco si supera e respinge. La partita del Picerno comincia al minuto 25. Camara è il primo dei suoi a provarci con un diagonale. Palla di poco larga. Al 28esimo ecco servito il pari. Bell’azione degli ospiti palla al piede, Agresta libera Kosovan che con un bel diagonale trafigge Abagnale per l’1-1. Gli ultimi sussulti della prima frazione arrivano negli ultimi minuti. 43esimo, cross di Cascione dalla destra e stacco puntuale e preciso di Lattanzio: palo pieno a Fusco battuto. Il Picerno risponde al 45esimo. Sponda di Camara e tiro sul primo palo di Agresta: palla sul fondo. 1-1 all’intervallo.

L’Audace comincia la ripresa nel migliore dei modi impensierendo in rapida successione e per ben tre volte il Picerno. Minuto 51, Lattanzio trova libero Tedone tiro cross di quest’ultimo ribattuto dalla difesa sul pallone vagante arriva Loiodice che però calcia sopra la traversa. Due minuti dopo è ancora Loiodice a provarci, questa volta con una finezza: il tiro accarezzato del numero 10 gialloblù termina alto. Il Picerno sembra essere rimasto negli spogliatoi e al minuto 54 è Lattanzio a calciare direttamente in porta il bel passaggio in verticale di Esposito. Diagonale radente, palla fuori a fil di palo. Il gol però è solo rimandato e arriva meritatamente al minuto 56. Longo lancia Lattanzio, l’attaccante scivola in area ma caparbiamente recupera il pallone e con un bel sinistro sul secondo palo firma il 2-1 e il suo diciassettesimo centro stagionale dimostrandosi davvero infallibile in area di rigore. Gli ospiti, scossi dall’ottimo approccio al secondo tempo degli ofantini, rispondono al minuto 65. Agresta vede Abagnale un po’ fuori dai pali e con un super tiro dalla distanza calcia in porta. Traversa piena e palla che torna in campo. Gol sbagliato, gol subito perché al 66esimo l’Audace fa tris. Esposito lotta, Longo recupera palla entra in area e lascia partire un bel tiro che termina la sia corsa sotto la traversa. 3-1 e pratica Picerno archiviata. L’ultima emozione del match è sempre di marca Audace con Lattanzio che non approfitta di un errato retropassaggio di Ligorio, calciando debolmente su Fusco.

Finisce 3-1. Vittoria importante per la truppa di Bitetto che mantiene il secondo posto, prima dell’ultima giornata di Francavilla.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Az Picerno 3-1

MARCATORI: 11’ Loiodice (C), 29’ Kosovan (P), 56’ Lattanzio (C), 66’ Longo (C)

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Abagnale,Tedone (75’ Abruzzese), Ingrosso (62’ Russo), Cascione (87’ Matere), Di Cecco, Allegrini, Esposito, Longo (75’ De Cristofaro), Lattanzio, Esposito, Vitofrancesco (54’ Amabile). A disposizione: Tricarico, Pollidori, Faggioli, Carannante. All: Bitetto

Az Picerno (3-5-2): Fusco, Caiazza (46’ Sambou), Cesarano (75’ Vanacore), Fontana (70’ Gallon), Corso, Ligorio, Kosovan (46’ De Santis), Lordi, Camara, Agresta (67’ Impagliazzo), Tedesco. A disposizione: Coletta, Vanacore, Esposito E., Santaniello, Bassini. All: Giacomarro

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 2’ minuti.

Angoli: 2-4

 

Serie D Girone H: la Puglia sogna il poker play-off

Audace Cerignola e Taranto si giocano il secondo posto, Bitonto e Andria all’ultima curva per blindare i due posti rimanenti. Con il Picerno già promosso tra i professionisti, nel girone H di Serie D si infiamma la corsa playoff nelle ultime due giornate di campionato. Il post-season potrebbe essere un affare tutto pugliese.

Mentre Bitetto e Panarelli sono già certi della propria partecipazione agli spareggi promozione, nulla è ancora deciso per i neroverdi e i federiciani. La squadra di Pizzulli può contare su un margine non indifferente sul sesto posto: 3 punti di vantaggio a 180 minuti dalla fine della regular season rappresentano quasi una certezza, che potrebbe concretizzarsi già domenica contro il Sorrento.

Con il Bitonto a quota 56 punti, le squadre più in bilico sono Andria e Savoia, entrambe a 53. I due 0-0 negli scontri diretti tra andata e ritorno spostano il criterio di piazzamento sulla differenza reti, che vede i biancazzurri in vantaggio 13 a 7: i campani potrebbero accorciare il distacco con due larghe vittorie contro Granata e Gelbison, mentre la squadra di Potenza dovrà battere il Gravina al Degli Ulivi e l’Altamura al D’Angelo per assicurarsi il quinto posto.

Dall’introduzione dei playoff in Serie D, non è mai accaduto che 4 squadre pugliesi riuscissero a monopolizzare la griglia degli spareggi. Un’impresa portata a termine solo dalla Campania, che nella stagione 2008/2009 calò il poker alle spalle del Brindisi vincitore del campionato. La Puglia si è avvicinata un anno fa, con Altamura, Taranto e Cerignola dietro il Potenza campione e la Cavese seconda. Il miglior risultato rimane quello della stagione 2014/2015: Andria promosso in C, Taranto, Bisceglie e Brindisi a giocarsi i playoff con il Potenza.

Tre posti verranno assegnati sicuramente alla Puglia, che potrebbe fare i conti con il quarto incomodo da Torre Annunziata. Il Bitonto si appresta a staccare il pass per i playoff, poi la palla passerà nelle mani dell’Andria: il rush finale con il Savoia è ancora tutto da vivere.

penultima giornata per il Serie D Girone H, eccoil programma e le designazioni arbitrali

Mancano 180 minuti alla fine del campionato. Tutte le partite si giocheranno in contemporanea domenica 28, con calcio d’inizio alle ore 15. Unica variazione di campo quella di Savoia-Granata, che si terrà al “Vallefuoco” di Mugnano.

Di seguito le designazioni arbitrali:

Audace Cerignola – Az Picerno (Simone Piazzini di Prato)
Bitonto – Sorrento (Cristiano Ursini di Pescara)
Fasano – Nardò (Andrea Ancora di Roma 1)
Gragnano – Francavilla (Fabio Catani di Fermo)
Nola – Gelbison Vallo D. Lucania (Giacomo Monaco di Termoli)
Fidelis Andria – Gravina (Francesco Croce di Novara)
Sarnese – Team Altamura (Matteo Dallapiccola di Trento)
Taranto – Pomigliano (Andrea Calzavara di Varese)
Savoia – Granata (Silvia Gasperotti di Rovereto)

Respinto il ricorso del Taranto

Il Giudice Sportivo ha respinto il reclamo del Taranto riguardante il match contro il Picerno, durante il quale e precisamente alla fine del primo tempo tre giocatori hanno subito l’aggressione di un addetto alla sicurezza dello stadio del club lucano. Il giudice ha quindi convalidato il risultato di 0-0.

Questo il comunicato ufficiale integrale:
“AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L.
Il Giudice Sportivo,
– esaminato il reclamo fatto pervenire a seguito di tempestivo preannuncio dalla TARANTO F.C. 1927 S.R.L., con il quale si deduce l’irregolare svolgimento della gara in epigrafe, in ragione di condotte violente perpetrate da “un gruppo di persone riconducibili alla società Picerno” ai danni dei propri calciatori, che avrebbero avuto l’effetto di determinare “l’inevitabile sostituzione degli stessi [e] una stravolgimento indebito ed illegittimo della formazione titolare”;
– lette le controdeduzioni fatte pervenire dalla A.S.D.P. AZ PICERNO, con le quali si deduce la genericità e infondatezza, nel merito, del reclamo di controparte;
– esaminati gli atti ufficiali di gara e rilevato come da essi emerga un quadro non del tutto coerente con la ricostruzione offerta dal sodalizio reclamante. Se da un lato, infatti, emerge con chiarezza che uno steward della A.S.D.P. AZ PICERNO, aggrediva con un “tirapugni in ferro” alcuni calciatori del TARANTO F.C. 1927 S.R.L., dall’altro lato, i calciatori aggrediti non risultano identificati e, peraltro, uno dei calciatori che il Taranto include tra i “sostituti”, il n. 86 CROCE ANTONIO successivamente condotto presso l’Azienda Ospedaliera Regionale S. Carlo di Potenza per accertamenti insieme al n. 4 MANZO STEFANO e al n. 94 FAVETTA CIRO;
– risulta, invero, espulso dall’arbitro nel corso dell’intervallo, per aver reagito all’aggressione subita da alcuni compagni tentando di colpire con 3 pugni l’addetto alla sicurezza del Picerno;
– rilevato come le condotte emergenti dagli atti ufficiali di gara e riconducibili alla responsabilità dell’A.S.D.P. AZ PICERNO sono già oggetto di sanzione nel presente comunicato;
– rilevato l’insondabilità della tesi che tenta di far discendere dalla presunta ricostruzione in fatto una “chiarissima carenza della necessaria vis psicologica per affrontare il secondo tempo” e, per tale via, pervenire ad una dichiarazione di “irregolare svolgimento della gara”, anche alla luce del tenore dell’art. 17, comma 1 CGS, ai sensi del quale “Non si applica la punizione sportiva della perdita della gara qualora si verifichino fatti o situazioni, imputabili ad accompagnatori ammessi nel recinto di giuoco o sostenitori della società, che abbiano comportato unicamente alterazioni al potenziale atletico di una o di entrambe le società.”;
P.Q.M.
Delibera:
1) di respingere il reclamo;
2) di convalidare il risultato della gara conclusasi con il seguente punteggio: A.S.D.P. AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L. 0-0;
3) di addebitare sul conto della TARANTO F.C. 1927 S.R.L. la tassa di reclamo“.
SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIOCO PER UNA GARA EFFETTIVA – CAMPO NEUTRO PORTE CHIUSE – AMMENDA € 3.000,00: AZ PICERNO: Per avere un proprio addetto alla sicurezza, durante l’intervallo, nell’area degli spogliatoi, colpito alcuni calciatori della squadra ospite con un tirapugni in ferro. Tale condotta di inusitata violenza, creava un clima di grande tensione rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e l’allontanamento degli addetti alla sicurezza, nonché un ritardo nella ripresa del gioco di circa 30 minuti. ( R A – R AA – R CdC )

Serie D, valenza dei play-off salvaguardata. Sibilia: “Diritti dei nostri club non sono in discussione”

Con riferimento all’introduzione da parte del Consiglio Federale, in data odierna, del comma 5 bis dell’articolo 49 delle NOIF, e relativo all’eventuale riammissione dei club “virtuosi” se retrocessi, la Lega Nazionale Dilettanti ritiene opportuno precisare che tutti i diritti delle società di Serie D, che entreranno nelle graduatorie dopo la disputa dei play-off, rimangono salvaguardati. Pertanto, nel rispetto delle norme vigenti e con l’eventuale carenza dell’organico del campionato di Serie C, le società vincenti i play-off e inserite nella specifica graduatoria, avranno titolo a richiedere, rispettando le disposizioni, l’iscrizione al campionato di serie C. Anche in virtù del fatto che il format resta confermato a 60 squadre.“La valenza dei play-off di Serie D e i diritti dei nostri club non sono assolutamente in discussione– ha dichiarato il Presidente della LND Cosimo Sibilia, unitamente al coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero – “I play-off, come sempre, permetteranno a chi non ha vinto il campionato di tentare l’accesso alla categoria superiore. E in ogni caso le riammissioni saranno individuate secondo i criteri deliberati dal Consiglio Federale”.

Nardò – Savoia 2-2. Il “tempo” ci darà ragione

Un epilogo di partita degno di una stagione maledetta. Un Comunale in festa viene ammutolito dal goal al 97′ di Cacace, dopo che i minuti segnalati erano 5. Per l’esattezza è stato concesso un ulteriore minuto di recupero (si è perso tempo o succede solo a Nardò), ma non pago il Sig. Sicurello è andato oltre, quanto basta perchè la frittata sia servita a tavola. Una prestazione da incorniciare dei ragazzi, testa, cuore e gambe nella partita non è bastata, servono miracoli veri e propri e un nuovo cronometro al direttore di gara. Un inizio soddisfacente, buona circolazione di palla, velocità sugli esterni e intesa tra i tre centravanti. Un Savoia in netta difficoltà che non ha mai tirato in porta, si salva grazie a due legni, di Molinari e Versienti. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0, ma in campo si è vista solo una squadra. Seconda frazione che inizia con lo stesso copione, ma con il passare dei minuti cala il ritmo, ma non i falli dei savoiardi già ammoniti e puntualmente graziati, al contrario di Prinari al quale viene sventolato, su una normale infrazione il giallo, quanto basta per far scattare la squalifica. Poi la sorte si ricorda di Kyeremateng, che ricevuta palla fuori area sfodera un destro non irresistibile che entra in porta con la complicità di Savini al 70′. Da qui in poi il delirio, uno stadio che urla e crede nei tre punti viene gelato dal pari di Diakite all’82’, liberissimo di staccare sul secondo palo. C’è il tempo e la voglia per far bene ed infatti arriva il 2-1 al 90′: Mingiano trova l’intesa perfetta con Kyeremateng in profondità, Giovanni controlla e incrocia nell’angolino basso. Emozioni per cuori forti, lo stadio è una fornace. Sembra finita ma non lo è; l’inferno invece comincia proprio ora. Un tiro sbilenco della disperazione ospite, a tempo abbondantemente scaduto, diventa un assist per Cacace e termina nel sacco, è 2-2! Non può essere, è un incubo. La sfortuna perseguita questi ragazzi a cui oggi più che mai non possiamo rimproverare nulla! Continuiamo così, la strada è quella giusta! Serve questo piglio per la salvezza, e un orologio che funzioni meglio.

NARDO’-SAVOIA 2-2

RETI: 25′ st e 44′ st Kyeremateng (N), 36′ st Diakite (S), 52′ st Cacace (S)

NARDO’: Rizzitano, Sciponi, De Pascalis (28′ st Monopoli), Aquaro, Versienti , Bolognese, Mingiano, Kyeremateng , Centonze, Molinari (20′ st Palmisano) Prinari. A disposizione: Mirarco, Cassano,Infusino, Arario, Frisenda, Lezzi, Giglio. Allenatore: Francesco Bitetto.

SAVOIA: Savini, Nives, Esposito , Costantino (45′ st Ayina), Cacace, Poziello, Alvino(19′ st D’Ancora), Del Sorbo (39′ st Ausiello), Guastamacchia (30′ st Tedesco), Maranzino, Diakite. A disposizione: Scolavino, Imbriola, Liguoro, Rondinella, Rekik. Allenatore: Salvatore Campilongo.

ARBITRO: Marco Sicurello di Seregno ( Panzardi di Bologna- Rinaldi di Policoro)

NOTE: recupero pt. 2′; e st. 8′.

Ammoniti: Scipioni, Palmisano, Kyeremateng e Prinari nel Nardò;  Maranzino, Costantino, Nives e Cacace nel Savoia.

 

Gravina-Nola 4-0, bianconeri travolti allo “S. Vicino”. Scaringella protagonista

Allo stadio “S. Vicino” in campo la trentaduesima giornata del campionato di Serie D girone H, i padroni di casa del Gravina Calcio ospitano i campani del Nola. Gara fondamentale in ottica salvezza per i bruniani, mentre i pugliesi hanno poco altro da chiedere a questo campionato dopo aver raggiunto una tranquilla salvezza e sfiorato i playoff.

Inizio veemente dei padroni di casa che in appena 120” sfiorano due volte il vantaggio con Scaringella, nel primo caso conclusione disinnescata da Gragnaniello mentre nel secondo la mira è imprecisa. Non si placa la spinta del Gravina, al 10′ tentativo di Mady deviato in calcio d’angolo, poi dopo l’ennesimo tentativo di Scaringella arriva un clamoroso palo di Stoia che mette i brividi a Loliva. Il giovane attaccante si ripete al 23′ con un bel tiro che sorprende la retroguardia di casa, il legno salva ancora una volta il portiere.

Il ritmo cala per qualche minuto, dopo diverse occasioni da una parte e dall’altra. Quando sembra che la prima frazione debba concludersi sullo zero a zero, arriva il guizzo del capitano del Gravina, Chiaradia beffa il portiere del Nola. Neppure il tempo di assimilare lo svantaggio che il Nola è costretto ad incassare il raddoppio, fallo da rigore e rosso per Esposito Pasqualino, dagli undici metri Scaringella non perdona e permette ai pugliesi di chiudere sul due a zero la prima frazione.

Ad inizio ripresa i padroni di casa si rendono nuovamente pericolosi, prima Potenza e poi Mady sfiorano il tris. Flebile sussulto del Nola che al 57′ ci prova con un tiro di Vaccaro. Trova un pizzico di coraggio in più la formazione ospite che al 63′ ha l’occasione per riaprire la partita, ma dagli undici metri Gennaro Esposito si fa ipnotizzare da Loliva. Passato lo spavento, i locali riprendono il proprio forcing offensivo che al 72′ porta al tre a zero di Scaringella, doppietta per quest’ultimo.

Appena un giro di lancette e bomber Santoro mette il proprio nome sul tabellino dei marcatori, poker gialloblù al Vicino. Nei minuti finali ancora padroni di casa pericolosi, all’82’ ci riprova Santoro, palla a lato non di molto. Termina dunque quattro a zero la contesa, il Gravina conferma il suo ottimo stato di forma, mentre per il Nola si avvicina lo spettro dei playout a due gare dal termine.

Sarnese – Fidelis 1-2: Andria corsara in Campania. Si avvicinano i play-off

Turno infrasettimanale, Giovedì Santo, 32^ giornata di campionato. Match ancora una volta fondamentale per rimanere attaccati al treno play-off. La Fidelis ci arriva senza Gregoric, ma recupera Benvenga, il quale sostituisce Zingaro, tenuto a riposo da Mister Potenza. Il tecnico di Apricena opta per un 3-4-3, con Varriale nel tridente formato da Bozic e Cristaldi.

Prima frazione giocata a ritmi piuttosto bassi. Parte forte la Sarnese con un tiro di Sellitti che sfiora l’incrocio dei pali. Caldo e turno infrasettimanale non regalano grosse emozioni, l’unica azione degna di nota è, poi, di marca Fidelis, con Bozic che prende palla, si libera di un avversario e calcia dal limite, palla fuori e Sarnese che riparte. Sugli sviluppi di una ripartenza Silletti coglie impreparata la difesa della Fidelis, sfrutta la sua dormita e trafigge la posta difesa dall’under Zinfollino. Si va a riposo sul vantaggio per i padroni di casa.

Secondo tempo decisamente più vivace, soprattutto negli ultimi istanti del match. Potenza inserisce Iannini, Adamo e Siclari. Mosse, anche stavolta, decisamente vincenti.

Partono col piede sull’acceleratore i federiciani, prima con Bozic che calcia alto dal limite, poi con Siclari che ci prova di testa su cross di Benvenga, schiaccia troppo la palla e un difensore mette in corner. Spunta la classica dose di agonismo, come dimostrano le due espulsioni a carico di due tesserati in panchina, prevalentemente per perdita di tempo e provocazioni varie. Ma è sempre l’Andria a provarci e stavolta risulta vincente l’avanzata biancoblù. È Iannini a servire un pallone perfetto per Adamo, che anticipa tutti e mette di testa la palla in rete. Arriva quindi il pareggio della Fidelis, una Fidelis che non si ferma e che si rende ulteriormente pericolosa con Petruccelli che tira dal limite, ma mura un difensore avversario, Andrea Sannia. Sul proseguo di questa azione Adamo riprova la conclusione. Fuori di poco. Ma è ancora Adamo protagonista, poco dopo crossa in mezzo per Siclari, che è bravo a seguire la traiettoria del pallone, anticipando tutti e colpendo di testa. Palla alta sopra la traversa. Ritorna allo scadere a farsi vedere la Sarnese, dopo aver sofferto per una mezz’ora abbondante nella propria area di rigore, Chiacchio coglie una clamorosa traversa da pochi passi. “Gol sbagliato, gol subito”, ci pensa Adamo a crossare di nuovo in area verso Siclari, che stavolta tiene passa la palla e di testa sigla il vantaggio per gli uomini di Potenza. Dopo un’altra offensiva dei padroni di casa, non c’è più tempo e parte la festa degli ospiti che sbancano un altro terreno di gioco non semplice in Campania, dopo il netto 3-0 di Domenica scorsa in casa del Nola. Tre punti molto importanti che riportano la Fidelis in zona play-off, nonostante il pareggio in extremis del Savoia sul campo del Nardò.

Appuntamento per Domenica 28 Aprile al Degli Ulivi, dopo le festività pasquali, quando arriverà il Gravina.

Bitonto corsaro a Francavilla. Patierno-gol ed i playoff sono ad un passo

È un Bitonto corsaro in terra lucana quello che questo pomeriggio, nel turno infrasettimanale pre pasquale. Della 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, ha battuto il Francavilla in Sinniper una rete a zero ed ha messo una seria ipoteca sul quarto posto e sulla conquista dei play off.

Una gara, quella del “Fittipaldi”, dominata per larghi tratti dalla ciurma neroverde, e risolta ad inizio ripresa grazie al calcio di rigore, guadagnato e trasformato, da bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciannove nella classifica cannonieri del girone H e si porta a -1 da quota cento goal in carriera.

Un successo che vuol dire terza vittoria consecutiva per i neroverdi, dopo quelle ottenute contro Granata Ercolanese e Gelbison Vallo della Lucania, e quota 56 punti in classifica, a +3 sul quinto posto conquistato dalla Fidelis Andria, vittoriosa in rimonta 2-1 sul campo della Sarnese, a danno del Savoia, che non è riuscito ad andare oltre il pari per 2-2 nella trasferta di Nardò. Neroverdi dunque ad un passo dalla gloria dei playoff: infatti per la matematica qualificazione ai playoff basta ora una sola vittoria nelle ultime due giornate. Matematica che potrebbe giungere direttamente domenica 28 aprile, nell’ultimo match casalingo della stagione regolare contro il Sorrento.

Orfano degli squalificati Biason e Cappellari e con Falcone costretto ai box a causa di un infortunio, mister Pizzulli ridisegna il proprio Bitonto schierandolo in campo con il 4-4-2. Chiavi della porta affidate a Figliola. Linea difensiva a quattro composta da Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Paradiso. A centrocampo, in cabina di regia torna titolare Fiorentino assistito da Dellino, mentre le fasce sono affidate a Turitto e Camporeale. Lì davanti invece, il compito di infilare la difesa di casa è affidato al duo Picci – Patierno.

Dopo una prima fase di studio ed un tentativo sul fondo di Chavarria, ben assistito da De Marco dalla destra, è il Bitonto ad effettuare il primo vero squillo della gara: al 10’ Turitto ci prova col sinistro direttamente dai venti metri ma la sua conclusione è centrale e di facile lettura per il numero uno di casa Boglic. Al 24’ è ancora l’esterno barese ad avere la sfera del vantaggio sui suoi piedi, ma la sua conclusione dal limite dell’area di rigore, su servizio di Patierno dalla destra, si spegne di un nulla alla destra del palo difeso da Boglic. Due minuti più tardi e ci prova anche Patierno, ma il suo colpo di testa su calcio d’angolo, battuto da Fiorentino dalla destra, non inquadra lo specchio della porta.

Sul finire della prima frazione di gioco però, si fa pericoloso il Francavilla con la conclusione dall’out di destra del numero dieci De Marco, il cui tentativo passa radente al palo alla destra di Figliola e poi si spegne sul fondo, lasciando così tanti brividi sulla schiena di tutta la formazione nero verde. È 0-0 all’intervallo.

Nella ripresa però, la gara si indirizza subito sul binario preferito dal Bitonto, che entra in maniera incisiva e si rende subito pericoloso col chiaro intento di trovare il vantaggio: il protagonista è Patierno, che dapprima ci prova con una botta di destro parata da Boglic, poi poco anticipa il portiere avversario con un colpo di testa su traversone dalla sinistra di Fiorentino, con la sfera che non inquadra di poco lo specchio.

Il buon avvio della ripresa viene premiato al 2’: Patierno riceve da Camporeale ed entra in area di rigore sulla destra, venendo atterrato da Giordano. È calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma superando Boglic sulla destra. È 1-0 Bitonto e rete numero 19 in campionato per l’attaccante bitontino, che così torna leader solitario della classifica cannonieri con 19 centri.

Il Bitonto prova a chiudere la contesa: al 49’ ci prova anche Camporeale dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la sua conclusione è deviata ottimamente in angolo dall’intervento a terra di Boglic, che distendendosi sventa la minaccia per i suoi. Al 68’ è ancora Patierno ad avere sul destro la palla del raddoppio, ma la sua splendida girata di prima per intenzione e coordinazione su assist di Turitto, non inquadra il bersaglio grosso per una questione di millimetri, con la sfera che termina la propria corsa poco oltre la traversa.

Al 71’ mister Pizzulli sceglie di affidarsi all’estro ed alla rapidità di Padulano, che va a rilevare Camporeale. Ed è proprio il neo entrato a partecipare all’81’ ad un’ottima triangolazione sulla trequarti con Picci e Patierno, con quest’ ultimo che preferisce calciare di prima piuttosto che servire Turitto meglio posizionato, vedendosi deviata la propria conclusione in angolo dalla difesa di casa.

Con l’alta mole di occasioni da gioco costruite, ma allo stesso tempo col risultato ancora in bilico, mister Pizzulli sceglie nel finale di gara di rinvigorire il centrocampo con forze ed energie nuove, inserendo Piarulli e De Santis per Dellino e Turitto.

L’ingresso dei due nuovi entrati da equilibrio a tutta la squadra, che tiene egregiamente il campo gestendo senza problemi e senza grossi affanni gli ultimi minuti di gara. Ed al fischio finale fa festa per una vittoria pesantissima su un campo difficile e contro un avversario ostico. Arrivano tre punti preziosi che ora possono davvero lanciare definitivamente il Bitonto verso i playoff. Mancano solo tre punti, da provare a conquistare tra dieci giorno contro il Sorrento. Nel frattempo, però, il Bitonto si godrà una Pasqua davvero positiva e sorridente.

FRANCAVILLA-BITONTO 0 – 1

Reti: 2’ st Patierno

FRANCAVILLA: Boglic, Sivero, Ragone (9’ st Cimino), Grandis M. (1’ st Ferraiuolo), Pagano (c), Giordano (24’ st De Gol), Grandis T., Raiola (1’ st Capuano), Chavarria, De Marco, Lavopa (16’ st Del Prete).

A disp. Russo, Digiorgio, D’Auria, Leonetti. All. Lazic

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Paradiso, Dellino (43’ st Piarulli), Montrone (c), Anaclerio, Camporeale (26’ st Padulano), Fiorentino, Patierno, Picci, Turitto (43’ st De Santis).

A disp. Vitucci, D’Angelo, Scarimbolo, Guarnaccia, Montanaro, Zaccaria. All. Pizzulli

Arbitro: Gauzolino (Torino) coadiuvato dagli assistenti Conte (Napoli) e Marchese (Napoli)

Ammoniti: Ragone, Grandis M., Grandis T., Ragone (F), Fiorentino, Padulano (B)

Colpaccio del Fasano ad Altamura

Colpaccio del Fasano ad Altamura nella gara infrasettimanale giocata prima della Pasqua. I gol sono arrivati nel primo tempo per i baresi e nella ripresa per i fasanesi. Un successo che permette al Fasano di riscattarsi dalla sconfitta dell’andata e di superare proprio l’Altamura in classifica.

Inizia bene il Fasano: dopo tre minuti prima occasione del match con Diop che salta un avversario, crossa al centro ma il suo rasoterra non trova la prima punta in area. Al 6′ reazione del Team Altamura: cross di Casiello dalla trequarti, lo stacco di testa di Gagliardi esce di poco a lato della porta. Dopo dieci minuti ci prova Zicarelli dai venticinque metri, ma la palla fuori di tanto. Dopo alcuni minuti di stasi, al 32′ gol dei baresi con Guadalupi che trova il centro con un bolide dai quaranta metri, approfittando del fatto che Suma fosse leggermente avanzato rispetto alla linea di porta. Al 41′ ancora Team Altamura con Montemurro che ci prova con un fendente a giro palla alta di poco sopra la traversa.

Nella ripresa, il Fasano entra in campo più determinato, con Ganci fermato in calcio d’angolo al 58′ e dopo cinque minuti arriva il pareggio con Corvino: Diop scappa via sulla fascia destra e mette un filtrante preciso in area, con il calciatore salentino che insacca l’1-1. La partita si ravviva nel finale: all’82 si rivede in attacco la Team Altamura con il tiro di Cucinotti deviato in angolo e, sul successivo angolo, Errico spreca da buona posizione. Il Fasano reagisce e all’84’ i biancazzurri trovano il vantaggio con il rasoterra di Ganci per il gol vittoria del 2-1. Finisce con il colpaccio biancazzurro!

Domenica, vista la festività di Pasqua, ci sarà un turno di riposo: si tornerà in campo il 28 aprile con l’ultima gara di campionato in casa contro il Nardò.

TEAM ALTAMURA-FASANO 1-2
Reti: 32′ Guadalupi, 18′ st Corvino, 39’st Ganci

TEAM ALTAMURA: Volzone, Trinchera(17st Vaccaro), Errico (43′ Deleonardis), Catinali, Cucinotti , Dibenedetto, Casiello (17′ st Clemente), Montemurro, Tedesco (22′ st Rabbeni), Guadalupi, Gagliardi (33′ st Palazzo). A disposizione: Ferrulli, Vaccaro, Ziello, Clemente, Sarcone,Portoghese, Deleonardis, Rabbeni, Palazzo. Allenatore: Dibenedetto.

FASANO: Suma, Pugliese, Diop, Ganci, Anglani, Rullo, Gomes, Gori, Richella (29’st Serri), Corvino, Zicarelli (29′ st Tuttisanti). A disposizione: Guarneri, Mambella, Angelini, Cobo, Pantale, Schena, Tuttisanti, Serri, Lanzone. Allenatore: Laterza.

ARBITRO: Rizzello di Casarano.

Comunicato Taranto FC 1927 sulla gara Az Picerno-Taranto

Il Taranto FC 1927 smentisce categoricamente quanto enunciato dalla società del Picerno in merito agli accadimenti dello stadio “Curcio” e definisce la ricostruzione dei fatti ad opera della società lucana assolutamente fuorviante, mendace e priva di ogni fondamento oltre che protesa a nascondere responsabilità evidenti e palesi. La reale riproposizione dell’accaduto è la seguente: al termine delle prima frazione di gioco, nel momento di guadagnare gli spogliatoi, i giocatori del Taranto Favetta e Manzo sono stati brutalmente aggrediti con tirapugni e/o “cazzottiere” da dei soggetti strettamente riconducibili alla società ospitante, in quanto indossavano le pettorine da steward. L’altro giocatore del Taranto Croce che  sopraggiungeva, si è trovato coinvolto nel parapiglia, rimediando nel contempo un altro duro colpo. Tutti e tre i giocatori sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale di Potenza con lesioni varie (alla nuca e al collo per Favetta e Manzo, allo zigomo per Croce) ed in evidente stato di shock. Sono stati poi dimessi nella tarda serata con una prognosi di guarigione di circa 20 giorni. Subìta la folle ed inspiegabile, nonché gratuita aggressione, il Taranto, rimasto in dieci a causa dell’espulsione di Croce che ha provato a reagire dopo essere stato colpito, ed in precario stato fisico ed emotivo per effetto dell’apprensione derivante dalle condizioni di salute di tre giocatori importanti, ha preferito ugualmente riprendere e terminare la gara in un clima poco confacente con lo sport. Il tutto è ampiamente documentato dall’intervento dei carabinieri che hanno provveduto a mettere nello stato di fermo gli autori della vile aggressione. In considerazione di quanto accaduto, il Taranto FC 1927, che ha sempre manifestato grande ospitalità e fair play nei confronti delle squadre avversarie, non può in nessuna maniera assecondare un comportamento così intollerabile e censurabile, nonché eticamente lesivo dei propri diritti e della propria immagine. Pertanto, annuncia di aver inoltrato ricorso, al fine di farsi riconoscere quanto è doveroso aspettarsi. Lo 0 a 0 maturato sul campo passa giocoforza in secondo piano.

Giallo a Picerno: aggressione a calciatori del Taranto. Pronto il ricorso

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extra calcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

PICERNO-TARANTO 0-0

PICERNO 3-5-2: Coletta; Caiazza (dall’84’ Fiumara), Fontana, Impagliazzo (dal 79′ Ligorio); D’Alessandro, Langone (dal 69′ Sambou), Pitarresi, Kosovan (dall’88’ Corso), Vanacore; Emmanuele Esposito (dall’85’ Tedesco), Santaniello. Panchina: Fusco, Cesarano, Conte, Camara. All. Giacomarro.

TARANTO 4-4-2: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Oggiano, Marsili, Manzo (dal 45′ Massimo), Salatino; Favetta (dal 45′ Roberti), Croce (Esp. 45′). Panchina: Martinese, Carullo, Guadagno, Di Senso, Bonavolontà, Bova, D’Agostino. All. Panarelli.

ARBITRO: Michele Delrio di Reggio Emilia. ASSISTENTI: Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Stefano Galimberti di Seregno.

AMMONITI: Lanzolla (T), Croce (T), Vanacore (P), Esposito (P), Kosovan (P), Pelliccia (T)

ESPULSI: Croce (T)

ANGOLI: 7-0

Flop Audace Cerignola, è solo 1-1 in casa della cenerentola Granata

Il Granata, che domenica aveva perso 7-0 in casa del Taranto, obbliga solo al pareggio in rimonta (1-1) l’Audace Cerignola che perde una occasione favorevolissima per rafforzare la seconda posizione in classifica. Bitetto conferma quasi integralmente la formazione impiegata col Nardò: unica eccezione Vitofrancesco inserito al posto di Longo. I locali giocano solo per l’onore, ma rispondono colpo su colpo ai più quotati avversari: Loiodice va di potenza ma non trova la porta al 7′. Al 14′ Marino sfoggia il primo intervento di una giornata da ricordare: la schiacciata di Foggia è deviata in maniera prodigiosa dal portiere. Il duello si ripete al 26′ con lo stesso esito, con Marino a sbarrare la strada all’attaccante servito su una punizione battuta corta. Il Granata si rende pericoloso con Rinaldi, il cui collo esterno termina di poco a lato. Marotta, su passaggio di Loiodice, si accentra e fa partire un mancino che esalta ancora una volta Marino. Punge in ripartenza l’undici di Maschio, Calemme sfiora di un soffio il vantaggio, Foggia si conferma il più pericoloso degli ofantini: al 42′ stoppa di petto e calcia di prima intenzione, Marino sembra insuperabile. Ancora due occasioni ravvicinate per l’ex Melfi nel finale di frazione: capocciata fuori, poi su imbucata di Marotta il tentativo centra solo l’esterno della rete.

Le notizie provenienti da Picerno (aggressione da parte di presunti steward ad alcuni calciatori del Taranto) ritardano l’avvio della ripresa anche a Mugnano. Il cronometro torna a girare con oltre mezzora di ritardo dal tempo canonico, con Carannante in campo al posto di Amabile. La fortuna non sorride all’Audace: Lattanzio stacca imperioso sul cross di Loiodice, Marino mette la punta delle dita e devia sulla traversa la sfera. Il Granata sblocca il match al 54′: Falivene carica una bordata che sbatte sul palo interno e si insacca con Abagnale senza colpe. Seguono due pesanti ammonizioni per i gialloblu: Marotta e Foggia, diffidati, salteranno il Picerno. Gli ofantini pur detenendo il possesso a lungo non creano pericoli per Marino e reclamano un penalty per un contatto sospetto fra Loiodice e un avversario, ma l’arbitro fa proseguire. Nervosismo in campo e sulle panchine: vengono espulsi Cappa e Buonocore, poi all’81’ è rosso diretto anche per Tufano, con i campani ridotti in dieci. L’ultima della classe serra ulteriormente le fila e ringrazia i centimetri che separano il sinistro vellutato di Marotta dal pareggio, poi all’85’ il rigore diventa realtà quando Della Monica è ingenuo a trattenere Foggia. Dal dischetto Loiodice si fa ipnotizzare da Marino, sulla respinta il più lesto è Foggia nel siglare l’1-1. Il forcing cerignolano si protrae fino al 97′, quando un altro miracolo del numero uno di casa nega la possibilità della doppietta a Foggia, a pochi istanti dal triplice fischio.

Audace che conserva la seconda piazza, anche se si dovranno attendere gli sviluppi del ricorso preannunciato dal Taranto, che potrebbe modificare la situazione in ottica playoff. Il Picerno è comunque promosso in serie C e sarà atteso al “Monterisi” domenica 28 aprile, alla ripresa dopo la sosta pasquale.

GRANATA-AUDACE CERIGNOLA 1-1 

Granata (4-3-3): Marino, Sozio, Della Monica, Rinaldi, Sorrentino, Tufano, Falivene (95′ Mattera), Gargiulo (50′ Castagna), Arciello (50′ De Crescenzo), Esposito F., Calemme. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito A., Buonocore, Gaveglia. Allenatore: Antonio Maschio.

Audace Cerignola (4-4-2): Abagnale, Russo (68′ Tedone), Abruzzese, Di Cecco, Ingrosso (87′ Faggioli), Marotta, Vitofrancesco, Amabile (46′ Carannante), Loiodice, Lattanzio, Foggia. A disposizione: Cappa, Cascione, Allegrini, De Cristofaro, Matere, Longo. Allenatore: Leonardo Bitetto.

Reti: 54′ Falivene (G), 86′ Foggia (AC).

Ammoniti: De Crescenzo (G); Amabile, Foggia, Marotta, Abruzzese, Carannante (AC). Espulso: Tufano (G) all’81’.

Note: Marino para rigore a Loiodice (AC) all’86’.

Arbitro: Cannata (Faenza). Assistenti: Pavone (Sesto San Giovanni)-Regattieri (Reggio Emilia).

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 32 giornata

Il Picerno è matematicamente promosso in Serie C. In questa trentaduesima giornata, la compagine allenata da Giacomarro grazie al pareggio per 0-0 ottenuto contro ilTaranto ha conquistato il primo posto del girone H di Serie D a due giornate dalla fine del campionato.

Passo falso dell’Audace Cerignola che non va oltre l’1-1 in casa dell’ultima della classe, ilGranata. Al vantaggio dei campani con Falivene, ha risposto Foggia a cinque minuti dalla fine. Fondamentale vittoria del Bitonto che a Francavillagrazie alla rete su rigore di Patierno ottiene tre punti fondamentali in ottica play off. Successo anche per la Fidelis Andria che aggancia in classifica il Savoia. I pugliesi si sono imposti sul campo dellaSarnese per 2-1: Adamo e Siclari hanno ribaltato il vantaggio dei campani di Sellitti. La squadra di Campilongo, invece, è stata bloccata in trasferta dal Nardòper 2-2: doppietta di Kyeremateng per i pugliesi, reti di Diakité e Cacace per gli ospiti.
Conquista tre punti anche il Gravina con il poker rifilato alNola sempre più in zona play out: doppietta di Scaringella e goal di Chiaradia e Santoro. Al Fasano il derby pugliese contro il Team Altamura: vantaggio dei biancorossi con Guadalupi, poi Corvino e Ganci regalano tre punti alla squadra di Laterza. IlSorrento è aritmeticamente salvo dopo il successo ottenuto contro il Pomigliano: decisivo Herrera su calcio di rigore. La Gelbison si avvicina alla permanenza in Serie D grazie ai tre punti portati a casa nel match salvezza contro ilGragnano: reti di Pipolo e Cammarota per i lucani, di Tascone il goal dei campani.

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Highlights Picerno – Taranto 0-0

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extracalcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

IL SERVIZIO DI G. SEBASTIO

Picerno – Taranto, ecco le immagini dell’aggressione!

A quanto pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, ha aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali sono stati successivamente trasportati in ospedale per accertamenti.
In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto ha giocato il secondo tempo in inferiorità numerica.
Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.