Agropoli-Brindisi termina 1-1: in Serie D vanno i pugliesi

Ribaltare il risultato dell’ andata ed accedere in Serie D: l’Agropoli oggi era alla caccia dell’appuntamento con la storia davanti al proprio pubblico, quello del “Guariglia”. Delfini senza Limatola, Pirone e Graziano. Brindisi dell’ ex Olivieri con il dubbio Quarta che ha attraversato tutta la settimana. Si ripartiva dall’ 1-0 per i pugliesi di sette giorni fa al “Fanuzzi” firmato Marino, Agropoli quindi costretta a vincere con due reti di scarto. Arbitrava l’incontro il signor Giuseppe Sassano di Padova, gli assistenti erano Lorenzo Giuggioli di Grosseto e Domenico Castro di Livorno.
La cronaca del match: al 3′ ci provava dalla trequarti Graziani, palla fuori bersaglio.
Al 6′ tiro di Procida deviato in corner.
Non accadeva nulla fino al 32′ quando un tiro a giro di Iaia terminava di poco alto sulla trasversale.
A cavallo del 35′ e del 40′ due conclusioni terminate abbondantemente a lato di Masocco e Quarta.
Al 42′ ospiti in inferiorità numerica per la doppia ammonizione a Iaia.
Il primo tempo non subiva ulteriori sussulti e terminava a reti bianche.
Nella ripresa subito la doccia gelata per i delfini: su palla inattiva cross per Pignataro che beffava Capone di testa.
Eravamo al 48′
Al 53′ rigore per i delfini per mano in area di Quarta. Dal dischetto Natiello fa 1-1, spazzando Pignataro.
Al 59′ ancora delfini alla ricerca del goal, ma il destro di D’Attilio finiva fuofi, stessa sorte due minuti più tardi per Graziani.
Agropoli che ci provava ancora al 65′ ma il destro di Masocco terminava alto.
Al 68′ ancora delfini in pressione con Capozzoli: destro alto di poco.
Al 79′ destro altro di Marino per il Brindisi.
All’ 81′ atterrato Capozzoli in area, ma l’arbitro lascia continuare.
All’ 83′ il fantasista di Aquara toccava un pallone a rimorchio per Natiello che terminava fuori di poco.
All’ 84′ Brindisi in nove uomini per l’ espulsione di Schirone. Un minuto più tardi pallonetto di D’Attilio raccolto da Pizzolato.
All’ 87′ gran sventola di Capozzoli che colpiva la parte inferiore della traversa.
Al 95′ tiro in porta di Natiello che terminava a lato.
Ma ormai era troppo tardi per i delfini. Stagione conclusa così: con quest’ultima amarezza per i cilentani, nonostante il coraggio dimostrato. Ad accedere in Serie D era il Brindisi.

Agropoli-Brindisi 1-1

Reti: 48′ Pignataro (B), 53′ Natiello rig. (A)

Agropoli: Capone 99; Imparato (86’Doto), Mustone (90′ Pascual), Giura, F.Russo, Masocco (84′ Di Lascio), Capozzoli, Manzillo (45’Tandara), D’Attilio, Natiello, Graziani 01. A disp: L.Russo 00, Maggio 01, Raimondi 99, Garofalo 00, Di Lascio 99, Doto 99, Toscano 01, Pascual, Tandara. All: Esposito

Brindisi: Pizzolato; Ruscigno 00, Schirone 00, Iaia, Ianniciello, Fruci, Procida (78’Zizzi), Quarta (56’De Pasquale), Pignataro (61′ Giunta), Marino, Acosta. A disp: Lacirignola 00, Zizzi, De Fazio 99, De Pasquale, Giunta 99, Lieggi 99, Salamina 00, Girardi, Merito. All: Olivieri

Ammoniti: Iaia, Imparato, Quarta, Capozzoli, D’Attilio

Espulsi: Schirone, Iaia

Casarano, ufficiale la riconferma di Pasquale De Candia

Un altro anno insieme dopo i successi della stagione appena conclusa. Il Casarano ufficializza la riconferma di Pasquale De Candia, che sarà l’allenatore dei salentini anche nella prossima stagione in Serie D.
Il tecnico molfettese è reduce da un’annata trionfale, terminata con il triplete: campionato di Eccellenza pugliese, Coppa Italia in versione regionale, poi il successo anche in quella nazionale.
Dopo due promozioni consecutive in Serie D con Omnia Bitonto e Casarano, De Candia accetta la sfida della quarta serie sulla panchina del Capozza.
Positivo l’incontro tra l’allenatore, il presidente Giampiero Maci e il direttore sportivo Marcello Pitino: gettate le basi per la nuova stagione da neopromossi, con il Casarano che adesso può già concentrarsi sugli sviluppi del prossimo calciomercato.
Nonostante i tre trofei portati nella bacheca rossoblù, la riconferma di De Candia è stata a lungo in dubbio: la dirigenza avrebbe monitorato altri profili di categoria superiore, con la suggestione Auteri in primis, ma poi ha scelto la linea della continuità, anche in nome di un progetto societario a lungo termine. Adesso è il momento di programmare la stagione.

Cerignola verso la serie C: tra ripescaggio e mercato

Comincia un mese fondamentale per l’Audace Cerignola. La vittoria nei playoff del girone H ha catapultato gli ofantini tra le favorite per un ripescaggio in Serie C e l’attesa per i verdetti federali si fa sempre più spasmodica.I criteri per la promozione d’ufficio sono tutti a favore del club dei Grieco: il Cerignola vanta un punteggio di 2,20, inferiore solo a quello del Matelica vincitore della Coppa Italia. I marchigiani, però, non formuleranno la domanda di ripescaggio perché il proprio stadio non risponde ai parametri richiesti dalla Serie C. L’Audace sarebbe al primo posto in graduatoria, vista anche l’assenza di seconde squadre della Serie A oltre alla Juventus. Al momento tutti i 60 posti sono occupati, ma le norme più rigide per iscrizione e fideiussione rischiano di tagliare fuori diverse compagini.Bisognerà aspettare il 24 giugno per conoscere meglio la situazione: entro tale data, i club aventi diritto dovranno formalizzare la propria iscrizione alla prossima Serie C e ottenere la Licenza Nazionale.Se dovessero esserci posti vacanti, il Cerignola potrà procedere con i contributi economici necessari all’accesso tra i professionisti: 300mila euro di contributo straordinario a fondo perduto per la FIGC, 350mila euro di tassa d’iscrizione e 105mila euro di contributo per chi proviene dalla Serie D, oltre alla documentazione che attesta l’assenza di pendenze economiche. La ratifica del Consiglio Federale della FIGC, previsto per il 12 luglio a Roma, esprimerà il parere definitivo sul futuro dell’Audace.I primi step per la Serie C sono già in corso d’opera: il restyling del Monterisi è già partito, con l’adeguamento delle dimensioni del terreno di gioco e il nuovo impianto di illuminazione in primo piano.La società, invece, guarda già al mercato: sempre meno probabile la riconferma di Dino Bitetto in panchina. I Grieco cercano un profilo adatto ad una Serie C da protagonisti, criterio valido anche per la riconferma dei calciatori in rosa. Loiodice e Allegrini potrebbero essere i primi elementi da cui ripartire, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva anche al primo anno tra i professionisti.

‘Giovani D valore’ 2018/2019: Città di Fasano prima del Girone H

Terminata la stagione regolare 2018/2019 è il momento per il Dipartimento Interregionale di tirare le somme per il settima anno di fila dell’iniziativa “Giovani D valore” e premiare le società virtuose che hanno schierato in campo i giocatori nati dal 1998 al 2002 oltre la soglia obbligatoria con il bonus a chi svolge tutta l’attività di settore giovanile. Sono esclusi i sodalizi che non hanno partecipato al Campionato Juniores e quelle squadre retrocesse in Eccellenza. I contributi verranno erogati al momento in cui sarà formalizzata da parte dei club l’iscrizione alla Serie D o Lega Pro 2019/2010. La prima classificata di ciascun girone riceverà 25.000 euro, la seconda 15.000 e la terza 10.000. Per conoscere tutti i particolari basta consultare il regolamento sul Comunicato Ufficiale n^12.

Queste le graduatorie definitive:

Girone A: Borgosesia punti 1061, Lavagnese 1009, Bra 878
Girone B: Pontisola 1630, Sondrio 1543, Virtus Bergamo 1337
Girone C: Belluno 2197, Montebelluna 1729, Cartigliano 1390
Girone D: San Marino 1204, Calvina 843, Crema 820
Girone E: Scandicci 2392, Aquila Montevarchi 1856, Sporting Trestina 1641
Girone F: Forlì 2238, S. Nicolò Notaresco 1582, Recanatese 1463
Girone G: Ladispoli 2527, Sassari Latte Dolce 1818, Ostiamare 1766
Girone H: Città di Fasano 1111, Sorrento 1091, Nola 1030
Girone I: Portici 1274, Marsala 1097, Città di Messina 1053

La finale della Poule Scudetto Serie D si giocherà a Perugia il 2 Giugno

Sarà l’Umbria ad ospitare la fase finale della Poule Scudetto Serie D al via questo weekend. Si comincia venerdì 31 maggio con le due semifinali Cesena-Lecco (ore 15.30 al Comunale “Enzo Blasone” di Foligno) e Avellino-Pergolettese (ore 18.30 allo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio), ricordando che l’assegnazione della sede degli incontri è stata determinata da sorteggio effettuato dal Dipartimento Interregionale.

Le vincenti si affronteranno nella finale di domenica 2 giugno alle ore 16 al “Renato Curi” di Perugia, partita che sarà trasmessa in diretta streaming su Repubblica.it e sul sito della Serie D.

Bitonto, Taurino: “Fare meglio del 4° posto”. Rossiello: “Patierno via solo per la C”

“Ho accettato subito il progetto Bitonto, ho trovato persone euforiche, che mi hanno trasferito subito la voglia di raggiungere obiettivi prestigiosi”: sono le prime parole di Roberto Taurino, nuovo allenatore del Bitonto Calcio (serie D), scelto dal club neroverde per il dopo-Pizzulli. “Abbiamo voluto dare una nuiva impronta tecnica alla squadra, Taurino lo conosciamo da tempo”, ha detto il presidente Francesco Rossiello. Nel corso della conferenza stampa di presentazione allo stadio “Città degli ulivi”, alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente Antonello Orlino e i direttori Leonardo Rubini e Nicola De Santis, inevitabili le domande sul mercato e in particolare su Cosimo Patierno, il centravanti bitontino capocannoniere dello scorso campionato con 21 reti. “È fondamentale capire subito chi vuole continuare a sposare il progetto Bitonto per poi mettere gli innesti giusti per un’altra stagione da protagonisti – ha detto il 43enne nuovo tecnico, salentino originario di Trepuzzi -. Per costruire una squadra ambiziosa e vincente servono qualità umane e morali prima di tutto. Vogliamo partire da una base dell’anno scorso, per chi vuole sposare ancora il progetto Bitonto noi saremo felici, altrimenti non possiamo costringere nessuno a restare qui”. E su Patierno, il presidente precisa: “Se arrivassero offerte importanti dalla C lo lasceremmo andare, altrimenti rimarrà con noi”.

Di seguito le interviste con Taurino e Rossiello.

Serie D: Abbinamenti, date e orari della “poule scudetto” 2018/19

Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il C.U N°154 odierno, ha reso noto il programma della fase finale della “poule scudetto” che assegnerà il titolo di Campione d’Italia di Serie D ad una tra Avellino, Cesena, Lecco e Pergolettese. Pubblicati quindi gli abbinamenti, le date e gli orari, mentre restano da definire gli impianti che saranno coinvolti.

Le sfide per conquistare il tricolore di categoria, in gara unica, sono state programmate a partire da venerdì 31 maggio con le due semifinali e domenica 2 giugno, giorno della finalissima. La prima semifinale si disputerà alle ore 15.30 e vedrà scendere in campo Cesena e Lecco. Alle 18 sarà invece la volta di Avellino – Pergolettese. Le due squadre che si aggiudicheranno il pass per la finale si affronteranno, per l’ultimo atto, domenica 2 giugno alle ore 16.

Audace Cerignola – Taranto 5-1, Highlights ed interviste post partita

Un 5-1 che potrebbe davvero spianare la strada al professionismo. Lo sogna l’Audace Cerignola, lo sognano i tifosi gialloblu che questo pomeriggio hanno invaso il ‘Monterisi’ trascinando la propria squadra nella finale playoff contro il Taranto. Un derby senza storia, che ha visto la formazione di Bitetto travolgere quella di Panarelli con un sonoro 5-1.
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L’Audace Cerignola travolge il Taranto, “manita” ai rossoblu nella finale play off

Si gioca la partita che vale una stagione. Si affrontano la seconda e la terza  in campionato una vittoria o un pareggio per l’Audace aprirebbe le porte ad un eventuale ripescaggio nella terza serie nazionale. Il Cerignola si schiera con un 4 4 2 in fase offensiva che si trasforma in un 5 3 2 in fase difensiva. Si sfidano due degli attacchi più prolifici del torneo, da una parte Loiodice, Lattanzio, Foggia, dall’altra D’agostino, Croce, Favetta(oggi in panchina)

L’Audace parte subito con il piede giusto e al 9’ sfiora la segnatura con Longo abile a raccogliere l’invito  di Loiodice e con una mezza rovesciata a toccare la parte alta della traversa. Tre minuti più tardi il Cerignola ancora vicino alla rete, ancora Loiodice nei vesti di suggeritore e Longo a concludere di testa, l’estremo difensore Antonino si esalta buttando fuori la palla in tuffo. La partita è bella, il Taranto non ci sta e risponde colpo su colpo, perlopiù impegnando la difesa ofantina su calci da fermo. Dopo una fase di stanca del match al 33’ l’Audace sblocca la gara: Lattanzio da fuori area calcia un diagonale velenoso che il portiere rossoblu devia alla sua sinistra, la raccoglie Russo che di prima intenzione calcia in rete portando in vantaggio gli ofantini. Il Taranto prova a reagire con tiri dalla distanza e al 41’ Pelliccia a sorprendere Abagnale dai 35 metri, ma il portiere di casa si fa trovare pronto, deviando in angolo.

Nella seconda frazione di gara nessun cambiamento da parte delle due squadre, il Taranto parte subito in avanti, il Cerignola si difende in maniera ordinata. Panarelli manda nella mischia Favetta, tenuto inizialmente a riposo. Al 54’ il Cerignola sospinto dal “bollente” Monterisi raddoppia, Loiodice parte in velocita, scambia con Lattanzio e chiude la triangolazione in area di rigore appoggiando con un tocco morbido alle spalle dell’incolpevole Antonino.  L’allenatore degli ionici viene mandato anzitempo negli spogliatoi, reo di aver protestato troppo con il sig. GIaccaglia della sezione di Jesi. Al 63’ l’Audace affonda per la terza volta: Foggia tutto solo al limite dell’area riesce a piazzare la palla lì dove il portiere non riesce ad arrivare,3 a 0. Neppure il tempo di esultare che i rossoblu accorciano con D’Agostino che un minuto più tardi con una conclusione al volo batte Abagnale.  La squadra di casa gioca in scioltezza, non pago del risultato continua ad attaccare ed al 74’ Loiodice affonda per la quarta volta, azione fotocopia del suo gol precedente, con il folletto barese abile a chiudere il triangolo e battere nuovamente Antonino. L’Audace continua come un tornado ad abbattersi sul Taranto e a quattro minuti dal termine cala la “manita”, l’esterno Russo segna la sua doppietta personale entrano in area e battendo per la quinta volta l’estremo difensore ionico. Nel recupero c’è spazio per le lacrime di Abruzzese che saluta il pubblico di casa e da l’addio al calcio giocato. I cinque minuti di recupero sono una festa per il “Monterisi” che festeggia i propri beniamini all’uscita dal campo con il coro “SERIE C”. In caso di eventuale ripescaggio, l’Audace Cerignola dovrebbe essere la prima fra quelle della serie D ad avere diritto, in virtù della sconfitta del Mantova contro la Pro Sesto

 

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TARANTO 4-1  33’ Russo L., 54’ Loiodice,63’Foggia,64’ D’Agostino, 74’ Loiodice 86’ Russo L.

 

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Russo, Ingrosso, Cascione, Abruzzese(91’Carannante), Allegrini, Longo(82’ Vitofrancesco), Di Cecco(75’ Esposito) Foggia(80’Marotta), Loiodice(85’Pollidori), Lattanzio A disp: Cappa, Tedone, Pollidori,De Cristofaro, Amabile, , Marotta, Carannante All. Bitetto

TARANTO:Antonino, Carullo(67’ Salatino), Manzo, D’Agostino, Pelliccia(7’s.t.Bonavolontà), Massimo(7’s.t. Favetta), Lanzolla, Di Senso, Di Bari, Ferrara, Croce(82,Roberti)  A disp: Martinese, Guadagno, Marsili, Bova, Menna.All Panarelli

 

Arbitro: Giaccaglia (Jesi) Maroni(Treviglio)Fele(Nuoro)

AMMONITI: Massimo (Taranto) Lattanzio, Loiodice(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:  presenti quasi 250 tifosi ospiti

Serie D post season: designazioni e programma del fine settimana

Poco più di 24 ore per vivere un altro fine settimana di emozioni con la coda del Campionato di Serie D 2018/2019. I protagonisti della “quarta serie” sono infatti pronti a tornare in campo per disputare i match validi per la “poule scudetto”, la finalissima di Coppa Italia, i play off ed i play out di fine stagione. Ad aprire l’imminente weekend di spettacolo sarà l’ultimo atto della Coppa Italia di Serie D tra Messina e Matelica. Le due squadre si affronteranno domani sabato 18 maggio sul neutro di Latina alle ore 16, stadio “Domenico Francioni”, sotto la guida del sig. Alberto Ruben Arena di Torre del Greco, coadiuvato dagli Assistenti Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Domenico Castro di Livorno.

Anche per quanto riguarda la poule scudetto, la sfida tra Lecco e Union Arzignanochiampo si disputerà sempre domani, sabato 18 maggio, alle ore 18 allo stadio “Rigamonti” della città lacustre sotto la direzione arbitrale di Marino Rinaldi della sezione di Messina. Alle ore 15 di domenica 19 sarà invece la volta dei confronti Pergolettese – Pianese ed Avellino – Bari. Le due gare saranno dirette rispettivamente da Ilaria Bianchini di Terni e da Marco Emmanule di Pisa.

Alle ore 16 di domenica invece, per evitare la retrocessione nel Campionato di Eccellenza, si affronteranno nel match di play out Scandicci Sinalunghese. Il delicato incontro è stato affidato al sig. Matteo Centi della sezione di Viterbo.

Sempre domenica 19 maggio spazio al cartellone dei play off con fischio d’inizio alle ore 16. Di seguito tutte le sfide per continuare a coltivare il sogno di avere la possibilità di compiere il salto di categoria:

Ligorna – Inveruno: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno
Mantova – Pro Sesto: Luca Cherchi di Carbonia
Adriese – Campodarsego: Andrea Ancora di Roma 1
Reggio Audace – Fanfulla: Eugenio Scarpa di Collegno
Modena – Fiorenzuola: Fabrizio Ermes Cavaliere di Paola
Ponsacco – Gavorrano: Giorgio Vergaro di Bari
Trastevere – Latte Dolce Sassari: Simone Taricone di Perugia
Lanusei – Cassino: Marco Sicurello di Seregno
Audace Cerignola – Taranto: Filippo Giaccaglia di Jesi
Turris – Marsala: Gabriele Scatena di Avezzano

 

Serie C, programma secondo turno play off

Si riportano, in base ai relativi accoppiamenti, le gare del Secondo Turno Play-Off del Girone in programma mercoledì 15 Maggio e con gli orari d’inizio sotto indicati, anche a ratifica delle richieste avanzate dalle società:

SECONDO TURNO PLAY OFF DEL GIRONE

– GIRONE “A”-

AREZZO – NOVARA Rai Sport* Ore 20.30
PRO VERCELLI – CARRARESE Ore 20.30
* La gara verrà trasmessa da RAI SPORT +HD alle ore 00.15

– GIRONE “B”-

FERALPISALÒ – RAVENNA Ore 20.30
MONZA – SUDTIROL Ore 18.30

– GIRONE “C”-

CATANIA – REGGINA Sportitalia Ore 20.30
POTENZA – VIRTUS FRANCAVILLA Ore 20.30

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

Il Secondo Turno Play-Off del Girone si disputerà in gara unica ospitata dalla squadra meglio classificata al termine del Campionato Serie C 2018/2019.
Le squadre vincenti avranno accesso alla Fase Play Off Nazionale.
In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla Fase Play-Off Nazionale la squadra meglio classificata al termine della regular season.

Un fiero Bitonto cade 2-1. A Taranto finisce l’avventura a testa altissima

Con il viso stanco, le maglie sudate e la consapevolezza di aver dato tutto, anima, orgoglio e coraggio.
Finisce tra gli applausi degli oltre 350 encomiabili tifosi neroverdi la splendida avventura del Bitonto, che cede per 2-1 al Taranto nella semifinale playoff del girone H di Serie D. Allo “Iacovone” i neroverdi sfoggiano l’ennesima prestazione superba di questa stagione non riuscendo però a centrare purtroppo la finalissima contro l’Audace Cerignola, che invece disputerà un Taranto cinico nel primo tempo e molto fortunato nella ripresa. Il Bitonto parte con personalità ma paga a caro prezzo due disattenzioni difensive, subisce il doppio vantaggio jonico e poi sfodera una prestazione coraggiosa e spavalda, mettendo alle corde l’avversario, tenuto a sua volta in vita solo dalle prodezze del portiere Antonino. Alla fine, tra primo tempo e ripresa, si contano ben otto occasioni nitide da reti per il Bitonto, che chiaramente recrimina per la tanta sfortuna. Soprattutto nella seconda frazione di gioco, quando in maniera stoica ed eroica, i neroverdi si riversano in attacco sotto il diluvio dello “Iacovone”, una pioggia battente che però non ha scoraggiato i tifosi bitontini, da applausi per l’amore che hanno dedicato alla loro squadra. E che hanno donato applausi convinti al triplice fischio finale al Bitonto, uscito dal campo a testa altissima e consapevole di aver dato davvero tutto.
Tutti disponibili per mister Pizzulli, eccezion fatta per l’infortunato D’Angelo. Il tecnico neroverde conserva il suo 4-3-3 e schiera Figliola tra i pali; linea di difesa con Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Cappellari; a centrocampo Zaccaria – Fiorentino – Biason; tridente d’attacco con Patierno punta centrale, supportato ai suoi lati da Turitto e Padulano. Risponde il Taranto di mister Panarelli – privo degli infortunati Pellegrino, Marsili ed Esposito – con un speculare 4-3-3 con l’ex Di Bari al centro della difesa, al fianco di Lanzolla, con Antonino tra i pali e Pelliccia e Ferrara; a centrocampo Manzo – Bonavolontà – D’Agostino, tridente con Croce – Favetta – Oggiano.
Parte meglio il Taranto, con un gol annullato dopo soli cinque minuti per posizione di fuorigioco di Lanzolla su una punizione di D’Agostino battuta dalla lunga distanza e respinta da Figliola. Piano piano, nonostante la pressione degli jonici, cresce il Bitonto, che al 18’ va vicino al vantaggio: Patierno apre il gioco sulla destra, favorendo l’inserimento di Terrevoli, che giunge sul fondo e crossa insidiosamente al centro, sulla sfera prova ad intervenire Padulano ma viene anticipato all’ultimo dalla difesa di casa. Quasi sul capovolgimento di fronte, il Taranto passa: azione rapida di contropiede con Di Senso (appena entrato al posto dell’infortunato Oggiano), che scappa via a Cappellari, che esita nel rinviare la sfera, l’esterno rossoblu recupera, e dal fondo campo, lato destro, pennella un cross al centro che trova sul secondo palo lo stacco vincente di Croce, che sovrasta Terrevoli e trafigge Figliola per l’1-0 Taranto.
Il Bitonto reagisce subito: minuto 23, lancio per Patierno in piena area di rigore, l’attaccante neroverde perde l’attimo, la sfera arriva a Turitto che esce dall’area ma guadagna una preziosa punizione, battuta dalla sinistra da Fiorentino, sul secondo palo non arriva davvero per poco Montrone, palla sul fondo.
Quattro minuti e l’occasione per il pari del Bitonto è clamorosa: Padulano si accentra da destra, filtrante sulla corsia tra le linee che libera l’inserimento di Terrevoli, che si ritrova tutto solo davanti ad Antonino, ma spara addosso all’estremo difensore di casa, poi sulla ribattuta Patierno dal limite dell’area ci prova al volo ma conclude alto.
Gol sbagliato e gol subito, la regola del calcio non lascia scampo: al 35’, forse nel momento migliore del Bitonto nel primo tempo a livello di ritmo e personalità, arriva il raddoppio del Taranto. Cross di Ferrara dalla destra, in area svarione di Terrevoli, che non riesce a spazzare, la sfera arriva a D’Agostino, che è implacabile e trafigge col diagonale Figliola. 2-0.
Il Bitonto accusa il colpo ma non demorde e sfiora il gol che avrebbe riaperto il match al 45’: Padulano pennella in area da trequarti, Patierno parte in posizione regolare, elude il fuorigioco avversario ma in spaccata non tocca la palla quanto basta per superare Antonino. Occasione ghiotta non sfruttata a dovere. Squadre al riposo col Taranto avanti di due reti ma con la sensazione di un risultato abbastanza bugiardo.
Sensazione che diviene però certezza ad inizio ripresa. Perché nella seconda metà di partita c’è solo sostanzialmente una squadra in campo. Ed è il Bitonto, che lotta con orgoglio, ardore e prova a mettere tutte le forze in corpo sul rettangolo verde di gioco. Mister Pizzulli cambia subito e parte con Piccial posto di Padulano. E la mossa rende il Bitonto più spavaldo e propositivo in avanti.
Pronti via e Biason, pescato perfettamente in area di rigore, si attarda e perde l’attimo. 49’, opportunità colossale per il Bitonto: cross di Turitto dalla destra, sul secondo palo di testa svetta Patierno ma è sensazionale la prodezza di Antonino, che riesce incredibilmente d’istinto a deviare in angolo. Due minuti solamente, punizione di Fiorentino dalla trequarti, Patierno si libera sul primo palo ma la sua girata da buona posizione è alta sopra la traversa. Ancora due soli giri di lancette, angolo di Fiorentino dalla destra, sul primo palo la spizza Patierno, sul secondo palo sbuca Anaclerio che tocca come può la palla, che termina di un soffio sul fondo. Tre opportunità importantissime per riaprire il match ma il Bitonto paga davvero una giornata sfortunata oltremisura.
I neroverdi lottano come leoni, mettono alle corde l’avversario che praticamente non riesce più a ripartire. Sullo “Iacovone” si abbatte un autentico nubifragio ed il match assume caratteri davvero d’altri tempi. E stoici sono i tifosi bitontini, che continuano ad incitare la loro squadra nonostante una pioggia a dir poco battente.
Alla metà della ripresa, altra grande occasione per il Bitonto ed altra pazzesca parata di Antonino, autentico protagonista di giornata: Patierno dalla sinistra crossa al centro per l’inzuccata di testa di Picci, il colpo di reni del portiere rossoblu è sensazionale. 70’, filtrante di Fiorentino in area di rigore a liberare l’inserimento sulla sinistra di Zaccaria che si allunga troppo la palla e favorisce l’intervento in uscita bassa di Antonino. Al 75’ mister Pizzulli rischia il tutto per tutto: fuori Montrone, Fiorentino e Zaccaria, dentro Falcone, Camporeale e Paradiso. Si passa al 4-2-4 con Falcone e Turitto esterni alti, a supporto della coppia Picci – Patierno; Biason e Camporeale nel mezzo e linea di difesa quasi tutta under col solo Anaclerio centrale perno d’esperienza, e spostamento di Cappellari al centro.
È un assedio del Bitonto: 78’, cross di Cappellari dalla destra, Picci al volo conclude alto sopra la traversa. All’84’ finalmente il tanto meritato gol: cross di Turitto dalla sinistra, Patierno al volo col piattone supera Antonino e fa 2-1. Si riaccendono le speranze bitontine, perché con un ulteriore gol si allungherebbe la sfida ai tempi supplementari. Per Patierno rete numero 22 in stagione e in campionato, 102 in carriera.
Il Bitonto negli ultimi minuti ci prova con la forza della disperazione, getta anche Anaclerio in avanti, spreca un’altra ghiotta occasione con Terrevoli, che sbaglia la conclusione al volo in piena area di rigore, mentre il Taranto riesce a gestire e a far trascorrere anche i sei minuti di recupero. Ed infatti nell’extratime l’occasione arriva per gli jonici, con D’Agostino che si libera in ripartenza al limite dell’area ma trova la risposta di Figliola sul suo tiro piazzato. Termina 2-1, non c’è più tempo per il Bitonto, che esce così tra gli applausi del suo pubblico.
La stagione neroverde finisce qui. Con la consapevolezza di aver ridato lustro ai colori neroverdi e aver riacceso la passione di una città intera. E di aver messo delle ottime basi per il futuro. Perché sognare, in fondo, non costa nulla…
TARANTO – BITONTO 2 – 1
Reti: 19’ pt Croce, 35’ pt D’Agostino, 39’ st Patierno
TARANTO: Antonino, Manzo, D’Agostino (c), Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Bonovolontà (9’ st Massimo), Ferrara, Oggiano (9’ pt Di Senso, 44’ st Menna), Croce (9’ st Salatino), Favetta.
A disp. Martinese, Carullo, Guadagno, Roberti, Bova. All. Panarelli
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c) (29’ st Falcone), Anaclerio, Zaccaria (29’ st Paradiso), Fiorentino (29’ st Camporeale), Patierno, Padulano (1’ st Picci), Turitto.
A disp. Vitucci, Paradiso, Montanaro, De Santis, Dellino, Piarulli. All. Pizzulli
Arbitro: Costanza (Agrigento) coadiuvato dagli assistenti Rivera (Lodi) e Landoni (Milano)
Ammoniti: Di Senso, Lanzolla, Di Bari (T), Patierno (B)

Nardò fieri D voi! Il Toro ha vinto ed è salvo

Siamo finalmente fuori dal tunnel che conduceva dritto alla retrocessione. Il TORO resta in serie D, la serie che più gli appartiene in tanti anni di onorata carriera. Una prova fantastica dei ragazzi che superano il Gragnano con il risultato di 3-1. Il Nardò poteva anche accontentarsi del pari, ma sin dai primi minuti si è compreso che così non sarebbe stato. Si voleva la vittoria, questo match doveva finire al 90′. Al Giovanni Paolo II c’era una sola squadra in campo che la sblocca al 27′ con un gran sinistro di Mingiano su sponda di Kyeremateng. Tiro a incrociare dal limite che non lascia scampo a Russo. I ragazzi non smettono di lottare: arrivano sempre primi sul pallone. Con denti, unghie e tanta rabbia graffiano la serie D. Al 42′ arriva il pari sull’unica sbavatura della difesa: Gassama si inserisce e supera Rizzitano. Si va negli spogliatoi con un pari che fa male, ma si torna in campo più agguerriti di prima. Al 59′ Cassano trova il riscatto con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Gragnano rimane in 9 per le espulsioni di Martone (doppio giallo) e La Monica (gomitata ai danni di Kyeremateng). Mister Bitetto comprende che è ora di chiuderla: fuori Gigante e dentro il veterano Molinari. All’81’ arriva il match point di Hernan che, liberissimo in area di rigore, non può sbagliare. Brilla anche Prinari utilizzato come jolly nel secondo tempo ed in grado di incantare tra le linee. Non si può rimproverare nulla a nessuno, era la partita più importante e questo grande gruppo ha dimostrato d’esserci. Ha vinto il cuore, ha vinto la testa che sembrava persa nel girone di ritorno. Poteva concludersi prima il campionato ma non c’è successo più bello di quello raggiunto toccando prima la sabbia dal fondo. La salvezza era l’obiettivo proclamato ad inizio stagione e risultava difficilissima qualche tempo fa. Onore a tutti: ai tifosi, ai calciatori, alla città a chiunque ha preso parte anche in piccolo al raggiungimento di questo traguardo. Onore a Mister Bitetto e al suo staff che ha saputo dare la sterzata decisiva, onore a Mister Taurino e al suo staff per il lavoro svolto. Oggi bisogna festeggiare tutti insieme, perchè il Toro non muore mai! Da sportivi però non possiamo non augurare agli avversari un pronto riscatto e una pronta risalita. Oggi abbiamo gioito, ma gli avversari hanno sentimenti diametralmente opposti. Auguriamo nella massima sportività il meglio alla città di Gragnano.

NARDO’ (3-5-2): Rizzitano; Cassano, Aquaro, Centonze; De Pascalis (39′ st Frisenda), Bolognese, Arario (9′ st Prinari), Gigante (27′ st Molinari), Versienti (31′ st Giglio); Mingiano, Kyeremateng (46′ st Palmisano). A disp. Mirarco, Scipioni, Monopoli, Infusino. All. Francesco Bitetto.

GRAGNANO (3-5-2): Russo; La Monica, Martone, Chiariello; Padovano (21′ st Ruocco), Tascone (34′ st Qehajaj), Cavaliere (15′ st Achaval), Lopetrone, Elefante (34′ st Piscopo); Gassama, Di Costanzo (13′ st Ammendola). A disp. Sorrentino, Grimaldi, Minale, Procida. All. Rosario Campana.

ARBITRO: Simone Galipò di Firenze (Toce di Firenze, Spina di Palermo).

NOTE: pomeriggio coperto, temperatura 16 gradi, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Versienti, Prinari, Molinari, Palmisano (N), Cavaliere, Martone, Padovano, Chiariello (G). Espulsi: al 12′ st Martone (G) per doppia ammonizione; al 38′ st La Monica (G) per gioco violento. Recupero: 4′ pt, 5′ st.

 

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – Play off e Play out

Sarà Taranto – Audace Cerignola la finale play-off. Gragnano e Sarnese non riescono a mantenere la categoria e retrocedono in Eccellenza. Di seguito gli highlights e le interviste post partita delle gare odierne, dai canali youtube delle varie emittenti locali.

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Audace Cerignola : sei in finale playoff

I playoff sono una lotteria, l’Audace ci arriva con il doppio risultato a disposizione e soprattutto con la possibilità di giocare in un Monterisi vestito a festa.

Mister Bitetto conferma il 3-5-2 con la novità di Loiodice nei tre di centrocampo Foggia e Lattanzio davanti. 3-5-2 anche per Mister Campilongo con Alvino ad ispirare, Diakite-Del Sorbo in attacco.

Il commovente minuto di silenzio per ricordare il giovane Donato Monopoli ex giocatore nelle giovanili dell’Audace Cerignola, scomparso due giorni fa, precede il calcio d’inizio. Il Savoia approccia bene alla gara e ci prova con un tiro dalla distanza di Del Sorbo (palla alta). L’Audace risponde con la sponda di tacco di Lattanzio per il tiro di Foggia. Pallone largo. Ben più pericolosa è l’occasione costruita dai padroni di casa al minuto 13. Cross dalla destra di Luca Russo, la difesa respinge, sul pallone ci arriva Di Cecco che addomestica e calcia: tiro forte ma centrale Savini blocca in due tempi. Al ventesimo il Savoia protesta per un presunto fallo di mano in area di Luca Russo sul cross di Rekik non ravvisato dall’arbitro. Tre minuti più tardi e sul versante opposto, Lattanzio si mette in proprio salta Poziello e calcia: Savini si distende e respinge. L’Audace lievita con il passare dei minuti: 36esimo, solita azione di Loiodice che si accentra e lascia partire il destro. Ancora Savini è attento e si rifugia in corner. Al 39 arriva il gol ospite. Calcio d’angolo di Alvino e stacco perentorio di Poziello che batte Abagnale per lo 0-1 Savoia. Il primo tempo termina con un’altra potenziale occasione da gol ofantina, da un parapiglia in area sbuca il tiro di Foggia: palla deviata provvidenzialmente in corner.

Allegrini e compagni cominciano il secondo tempo con le marce alte. Al 52esimo ci prova subito Lattanzio, su una punizione di Loiodice, tiro debole e centrale facilmente parato da Savini. Tre minuti dopo, Lattanzio veste i panni di assistman e crossa per Foggia: il colpo di testa del numero 9 gialloblù termina alto sopra la traversa. Il 58esimo è il minuto che cambia la partita. Poziello allaccia Lattanzio in area: calcio di rigore netto. Dal dischetto Loiodice è una sentenza: tiro forte e centrale, Savini battuto, ed è 1-1 per la gioia di tutto il Monterisi. Il Savoia non ci sta e risponde prima con Rekik: super Abagnale c’è e respinge. E poi con Maranzino che calcia al volo la sponda di Del Sorbo: palla che sorvola la traversa. Il Cerignola gioca, mantiene il possesso palla e rompe l’equilibrio al minuto 75. Foggia approfitta di un rimpallo tra i difensori ospiti e solo davanti al portiere non sbaglia, piazza la palla in buca d’angolo e firma il gol che fa esplodere il Monterisi. 2-1 Audace e tredicesimo centro per l’attaccante ofantino. Campilongo allora le prova tutte inserendo tutti i suoi attaccanti. Il neo entrato Tedesco ci prova su punizione: tiro telefonato, sul fondo. Mentre al 92esimo, sempre Tedesco crossa bene in area. Al centro svetta Ortiz e miracolo di Abagnale a togliere letteralmente il pallone dalla porta.

É l’ultima emozione. Al triplice fischio può cominciare la festa Audace. Cerignola batte Savoia 2-1 e stacca il pass per la finalissima playoff di domenica prossima contro il Taranto.

AUDACE CERIGNOLA – Savoia 2-1

MARCATORI: 39’ Poziello (S), 59’ Loiodice rig. (C), 75’ Foggia (C)

AUDACE CERIGNOLA (3-4-1-2): Abagnale, Russo, Ingrosso, Cascione, Abruzzese, Allegrini, Longo, Di Cecco (82’ Pollidori), Foggia, Loiodice, Lattanzio.A disposizione: Cappa, Matere, De Cristofaro, Amabile, Vitofrancesco, Parise, Marotta, Carannante. All: Bitetto.

Savoia (3-5-2): Savini, Nives, Guastamacchia (78’ Tedesco), Costantino (85’ Ayna), Cacace, Pozziello (88’ Ortiz), Alvino (63’ D’Ancora), Maranzino, Del Sorbo, Diakite, Rekik (78’ Esposito). A disposizione: Scolavino, Rondinella, Ausiello, Liguoro. All: Campilongo

NOTE:

Ammonizioni: Costantino (S), Diakite (S), Nives (S), Del Sorbo (S), Maranzino (S), Di Cecco (C)

RECUPERO: primo tempo: 4’minuti; secondo tempo: 4’minuti.

Angoli: 4-2

 

Serie D Girone H: Cerignola in finale, Nardò e Nola salve

Gli ofantini superano per 2-1 in rimonta il Savoia e ora affronteranno il Taranto in finale. Gragnano e Sarnese non riescono a mantenere la categoria e retrocedono in Eccellenza

PLAYOFF (semifinale gara unica)

CERIGNOLA-SAVOIA 2-1
40’ Poziello (S), 59’ rigore Loiodice (C), 75’ Foggia (C)

PLAYOUT (gara unica)
NARDÒ-GRAGNANO 3-1
29’ Mingiano (N), 43′ Gassama (G), 56’ Cassano (N), 78’ Molinari (N)
SARNESE-NOLA 1-3
10’ Maione (S), 30’ Colarusso (N), 44’ Colarusso (N), 80’ Gennaro Esposito (N)

Poule Scudetto di Serie D: risultati e marcatori del primo turno della fase triangolare

Cominciata oggi la Poule Scudetto di Serie D che assegnerà il tricolore della Premier League dei dielttanti. Tre le gare che erano in programma, naturalmente una delle più interessanti era quella che vedeva di fronte Bari e Picerno, vincitrici dei gironi “H” ed “I”, vale a dire due dei raggruppamenti considerati tra i più difficili dell’intera Serie D. Una gara però terminata sullo zero a zero seppure di emozione ne abbia comunque regalate.

Prima giornata – Poule Scudetto

Girone 1
Union-Arzignanochiampo-Como 0-0
riposa Lecco

Girone 2
Pianese-Cesena 0-1 (44′ pt Capellini)
riposa Pergolettese

Girone 3
Bari-Az Picerno 0-0
riposa Avellino

Serie D Girone H, scatta la Post Season, programma gare e arbitri

La Serie D torna in campo domenica 12 maggio alle ore 16.00 con la 1^ giornata dei Triangolari della Poule Tricolore, le semifinali dei Play-Off, i Play-out. Per le sole gare dei Play-Off e Play-Out saranno effettuati i supplementari in caso di parità al termine dei tempi regolamentari. Persistendo la parità accederà alla fase successiva la società meglio classificata al termine del campionato (Play-Off) e retrocederà in Eccellenza la peggiore classificata (Play-Out). Supplementari e rigori per gli spareggi Scudetto e per la gara di ammissione ai Play Out del Girone E.

Variazioni campo
Sarnese-Nola (Comunale “Novi” di Angri)

Designazioni arbitrali

1^ giornata – Poule Scudetto
Girone 1: Union-Arzignanochiampo-Como (Enrico Gemelli di Messina). Riposa Lecco
Girone 2: Pianese-Cesena (Kevin Bonacina di Bergamo). Riposa Vincente spareggio Gir. D
Girone 3: Bari-Az Picerno (Sole Maria Caputi Ferrieri di Livorno).
Riposa vincente spareggio Girone G

Play-Off
Cerignola-Savoia (Dario Madonia di Palermo)
Taranto-Bitonto (Antonino Costanza di Agrigento)

Play-Out
Nardò-Gragnano (Simone Galipò di Firenze)
Sarnese-Nola (Jacopo Bertini di Lucca)

Poule scudetto serie D, play-off e play-out: Puglia protagonista

Puglia sempre protagonista. Dopo una stagione caratterizzata dalla promozione in serie C del Bari e da un girone H che pur vinto dal Picerno ha visto come protagoniste Cerignola, Taranto, Bitonto e Fidelis Andria senza dimenticare le murgiane, il Fasano ed il Nardò anche poule scudetto, play-off e play out parleranno pugliese.Tra le favorite del mini torneo che assegnerà il tricolore dilettanti ci sarà naturalmente il Bari. I galletti esordiranno nel triangolare del primo turno al “San Nicola” contro il Picerno in una gara tutta da scoprire che vivrà sul confronto tra la corazzata biancorossa e l’ammazzagrandi lucana vogliosa di continuare a stupire dopo aver conquistato contro ogni pronostico la promoione in serie C vincendo il girone H.
La vittoria del Picerno ha condannato ai play-off quella che era la grande favorita del raggruppamento, il Cerignola di Dino Bitetto. Il tecnico degli ofantini già secondo lo scorso anno con la Cavese alle spalle del Potenza spera di poter ripetere con i gialloblù il percorso della passata stagione quando la vittoria degli spareggi promozione consentì ai campani il ripescaggio in serie C. Da una campana, il Savoia, comincerà il percorso del Cerignola pronto a sfruttare il favore “Monterisi” ed a guadagnarsi la finale tutta pugliese con la vincente di Taranto-Bitonto. La semifinale dello “Iacovone” vedrà sfidarsi la squadra ionica, altra grande delusa del torneo, e quella neroverde del capocannoniere Patierno definita da tutti la vera e propria mina vagante di questi play-off.
Per non farsi mancare proprio nulla la Puglia sarà presente anche ai play-out. Il Nardò si giocherà la permanenza in serie D nei 90′ del “Giovanni Paolo II” contro il Gragnano con la possibilità di sfruttare il fattore campo sperando di non ripercorrere le orme del San Severo retrocesso in Eccellenza lo scorso anno dopo il k.o. interno nel play-out del “Ricciardelli” contro la Frattese.

Poule Scudetto Serie D, effettuato il sorteggio della prima giornata

La Poule Scudetto Serie D 2018/2019 prende forma: questa mattina è stato effettuato il sorteggio per stabilire le squadre che andranno ad affrontarsi domenica 12 maggio (calcio d’inizio alle ore 16) nella prima giornata della corsa al tricolore. In attesa di conoscere le vincenti dei gironi D e G del campionato al termine degli spareggi promozione in programma nella stessa data, ecco le prime partite dei tre gironi della Poule:

Girone 1: Arzignano Valchiampo-Como
Girone 2: Pianese-Cesena
Girone 3: Bari-Picerno

Il prossimo turno si disputerà il 19 maggio, riposerà la squadra che ha vinto il primo incontro o, in caso di pareggio, quella impegnata fuori casa.

Team Altamura-Fidelis Andria 3-0: l’Andria cade in trasferta e dice addio ai play-off

La Fidelis Andria subisce tre reti che la escludono dai play-off di serie D. Una prestazione di minore qualità rispetto alle precedenti uscite, complici anche alcune assenze. La voglia dei federiciani non è comunque mancata. Un’ eventuale vittoria, visti i risultati delle concorrenti, avrebbe comunque escluso i biancoazzurri dalla partecipazione agli spareggi promozione. Tanti gli applausi e i ringraziamenti dei tifosi giunti da Andria, per quella che è stata una stagione ricca comunque di soddisfazioni.

TEAM ALTAMURA – FIDELIS ANDRIA 3-0

TEAM ALTAMURA (3-5-2): Bolzone (88′ Ferrulli ); Errico, Cucinotti, Caldore; Trinchera, Guadalupi, Catinali, Montemurro, Casiello; Palazzo (61′ Clemente), Rabbeni (58′ Tedesco). All. Dibenedetto.
A disposizione: Ferrulli, Vaccaro, Sarcone, Clemente Di Benedetto, Rinaldi, Deleonardis, Tedesco Gagliardo
Allenatore: Di Benedetto.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Zinfollino; Benvenga, Forte (45′ Varriale), Porcaro; Zingaro (58′ Gregoric), Petruccelli (73′ Manno), Piperis (45′ Adamo), Bortoletti, Paparusso; Bozic (61′ Siclari), Cristaldi.
A disposizione: Salzano, Defilippo, Manno, Matera, Varriale, Dtrippoli, Gregoric. Siclari, Adamo
Allenatore: Alessandro Potenza.

NOTE:
Reti: 36′ Casiello (ALT), 83′ Gagliardi (ALT), 90′ Tedesco (ALT)
Ammoniti: 45′ Zingaro (FA)
Espulsi: Caldore (ALT), Adamo (FA) entrambi al 48′ s.t.
Angoli: 2-6
Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t

Per il Taranto tardiva reazione a Sorrento, ora testa ai play-off

Tardiva la reazione del Taranto a Sorrento e sconfitta di misura che fa chiudere la stagione regolare a quota 71 posti al terzo posto in graduatoria alle spalle del Cerignola. Alle reti di marca locale ad opera di Herrera su calcio di rigore e di Gargiulo, ha risposto nel finale capitan D’Agostino con una magistrale punizione. Taranto nei play-off che si prepara a ricevere domenica il Bitonto nella semifinale degli spareggi per la promozione.

SORRENTO-TARANTO 2-1

RETI: 8’ Herrera (S), 56’ Gargiulo (S), 88’ D’Agostino (T).

SORRENTO: Munao (78’ Stinga); Todisco, Russo, D’Alterio, Guarro (59’ Rizzo); Bozzaotre (71’ Paradiso), Masi (83’ Stallone), De Rosa, Vitale (85’ Chirullo); Herrera, Gargiulo. A disposizione: Fusco, Scarf, Cardore, Sannino. All. Maiuri.

TARANTO: Antonino; Guadagno, Menna, Lanzolla, Ferrara; Massimo (61’ Roberti), Manzo; Oggiano, D’Agostino, Salatino (59’ Carullo); Favetta. A disposizione: Martinese, De Gregorio, Esposito, Pelliccia, Bonavolontà. All. Panarelli.

ARBITRO: Catanoso Luigi di Reggio Calabria. Assistenti: Monardo Antonio di Bergamo – Franco Stefano di Padova.

AMMONITI: Lanzolla (T).

Il Fasano chiude col botto: vittoria a Gravina e settimo posto conquistato

L’Us Città di Fasano chiude col botto la stagione, vincendo 3-2 sul campo del Gravina e centrando la soglia dei 50 punti al settimo posto nel primo campionato di serie D. Un successo che porta le firme di Facundo Ganci, Alessio Tuttisanti, Vincenzo Richella e Mattia Guarnieri, quest’ultimo autore di una strepitosa parata su calcio di rigore al 95′ di Mbida (sarebbe stato il gol del 3-3). Un campionato davvero sopra le righe per tutta la squadra biancazzurra, guidata sapientemente da Giuseppe Laterza.

Dopo alcuni minuti di studio, si fa vivo il Fasano con un tiro a fil di palo di Corvino. Biancazzurri vicinissimi al vantaggio al 32′: parata pazzesca di Paolo Vicino ancora su Corvino, con palla poi salvata sulla linea da Dentamaro con la complicità della traversa. Si fa vedere il Gravina con Santoro, ma il suo tiro termina a lato. Si fa male, prima del riposo, Montaldi e al suo posto entra Richella. Al 44′ doppia occasione per i murgiani, ma il Fasano non rischia più di tanto.

In apertura di ripresa arriva il meritato gol del Fasano: Forbes approfitta di una disattenzione dei padroni di casa e realizza la rete del vantaggio per gli ospiti. Prova una reazione il Gravina con Rizzo, ma il suo tiro termina fuori. Al 17′ arriva il raddoppio biancazzurro con Tuttisanti e dopo pochi minuti l’1-2 di Scaringella che riapre temporaneamente il match: infatti, dopo cinque minuti arriva il 3-1 di Richella. Al 32′ della ripresa l’esordio in D di Davide Scardicchio e al 35′ il gol del 2-3 di Bellomonte. Il Gravina pressa e ha la grossissima occasione per pareggiare a tempo scaduto, ma Guarnieri dice no a Mbida su calcio di rigore.

La gara finisce col tripudio biancazzurro.

 

Bitonto, ko indolore. Il Picerno vince 3-2 e va in C. Domenica appuntamento con la storia a Taranto: sarà semifinale play-off

Sconfitta indolore per il Bitonto che, già coi play-off in tasca, chiude la propria stagione regolare con un ko ma resta ugualmente quarto in classifica in virtù della miglior differenza reti totale rispetto al Savoia quinto.
Sul neutro in sintetico e a porte chiuse del “Pasquale Corona” di Rionero in Vulture, causa squalifica del “Curcio” di Picerno per i fatti ormai noti accaduti durante l’intervallo del big-match casalingo contro il Taranto del 18 marzo scorso, i neroverdi di mister Massimo Pizzulli cedono per 3-2 contro la capolista lucana, che così reagisce splendidamente ai tre punti di penalità subiti venerdì dalla Corte Sportiva d’Appello nazionale e festeggia la promozione in Serie C.
Il Picerno dunque corona una stagione da dominatrice assoluta del girone H: la formazione lucana è stata brava a passare prima in vantaggio al calar della prima frazione di gioco con la rete di Tedesco, e poi a piazzare nel primo quarto d’ora della ripresa un uno-due micidiale firmato ancora da Tedesco e da Kosovan, che indirizza la gara sui binari della capolista. Il Bitonto ferito non demorde, come dimostrato dalle tante occasioni da goal create, ed ha comunque venduto cara la pelle riportandosi sotto nel punteggio grazie alle reti di Picci a metà ripresa e di Turitto a cinque minuti dal termine. Ciò non basta per evitare però la sconfitta, assolutamente indolore. Perché il Bitonto chiude la propria stagione regolare a quota 59 punti, al quarto posto in classifica, e si prepara mentalmente e fisicamente al match più importante di tutta la stagione, ossia la semifinale play-off, coi neroverdi di mister Pizzuli che andranno in riva allo Jonio per sfidare il Taranto, nella suggestiva cornice dell’“Erasmo Iacovone”. Un match affascinante ed un autentico appuntamento con la storia per il Bitonto e per tutta la città di Bitonto.
Orfano dell’infortunato Cappellari e dell’indisponibile Camporeale, mister Pizzulli non rinuncia al suo 4-3-3, ma opta per un largo turnover che vede diverse novità negli interpreti. Per la prima volta in stagione le chiavi della porta vengono affidate al veterano e bitontino doc Vito Vitucci, capitano per l’occasione. Linea difensiva a quattro composta da Terrevoli – D’Angelo – Anaclerio – Montanaro. A centrocampo in cabina di regia ecco Nicola De Santis0, centesima presenza per lui in maglia neroverde, coadiuvato a destra da Piarulli e a sinistra da Dellino. Nel tridente d’attacco il ruolo di punta centrale lo occupa bomber Picci, mentre le fasce sono affidate a Padulanoe al rientrante Falcone.
Dopo i primi minuti abulici in cui le due squadre non danno l’impressione di voler affondare subito il colpo, è il Picerno a battere il primo squillo: Langone è abile ad incunearsi in area di rigore dalla destra, alzare gli occhi e provare a servire al centro dell’area Santaniello. Il suo cross insidioso però è preda dell’esperienza di Michele Anaclerio, che anticipa il numero 9 picernese e svetta la minaccia per il Bitonto. Il pericolo corso scuote il Bitonto che al 15’ si fa vivo dalle parti di Colella col tentativo di Falcone, il cui destro dalla lunga distanza si spegne alto sopra la traversa. Due minuti più tardi ed è ancora il Picerno a rendersi pericoloso con Tedesco che, servito da Kosovan dalla sinistra, non trova l’impatto giusto con la sfera per una questione di centimetri. Al 22’ è ancora Kosovan a provarci in acrobazia, ma la sua coordinazione non è quella dei giorni migliori e la sfera si spegne oltre la traversa.
Sessanta secondi dopo ed è il Bitonto a rendersi pericoloso all’altezza dei venti metri con Padulano il quale, piuttosto che allargare per Falcone, tenta la conclusione personale col mancino, con la palla che viene respinta dalla difesa lucana. Sullo sviluppo dell’azione, Falcone prova a servire Padulano, ma dosa male la forza del passaggio lasciando con la sfera che termini oltre il campo la propria corsa.
Al 26’ grosso pericoloso corso dal Bitonto: D’Angelo è provvidenziale a salvare sulla linea dopo un batti e ribatti generale in area piccola generato dalla azione personale sulla destra di Cesarano, abile a servire Santaniello, la cui conclusione impatta fra un numero infinito di gambe minacciando la retroguardia neroverde, prima dell’intervento scaccia paura del difensore calabrese. Al 32′ Falcone si libera al limite dell’area di rigore e col destro calcia rasoterra. Il portiere lucano è attento e para comodamente a terra.
Al 39’ ci prova anche Padulano, ma la sua botta dai venti metri è facile preda dei guantoni di Colella.
Nel momento migliore del Bitonto, però, arriva il vantaggio del Picerno, al 40’: Kosovan libera al limite dell’area Tedesco, bravo a coordinarsi ed a battere Vitucci con una conclusione rasoterra che è un vero e proprio colpo da biliardo, con il cuoio che colpisce prima il palo e poi va a gonfiare la rete per il vantaggio lucano. Risultato che porta le due squadra al riposo: 1-0 per il Picerno.
Nella ripresa il Picerno entra in campo con il piglio della grande squadra e dopo soli quattro minuti mette a segno la rete del raddoppio. Santaniello dalla sinistra crossa per Ligorio, il quale dal fondo rimette la sfera al centro dell’area per Tedesco, che si gira ed all’interno dell’area piccola non sbaglia per il 2-0 Picerno.
Il Bitonto accusa il colpo e pochi minuti prima del quarto d’ora subisce la terza rete dei padroni di casa: Terrevoli atterra in area di rigore Kosovan. Il direttore di gara non ha dubbi e decreta la massima punizione per i lucani. Dal dischetto si presenta lo stesso Kosovanche non sbaglia, spiazza Vitucci e fa 3-0.
Il tris scuote il Bitonto che ci prova con Picci, prima con una girata sul primo palo in area di rigore con Coletta che para sul primo palo, poi con un tentativo dal limite dell’are di rigore di poco al lato. Ci prova anche Padulano, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Picci, con palla che viene parata in due tempi dall’estremo di casa.
Dopo averlo sfiorato in ben tre circostanze, al 65’ il Bitonto trova la rete della bandiera: De Santis pesca benissimo Picci, che sfonda centralmente in are di rigore e col destro batte Coletta per l’1-3 del Bitonto. Per l’attaccante barese si tratta della decima rete stagionale in campionato e dell’undicesimo goal totale, considerando la storica rete messa a segno in Coppa Italia contro il Bari al San Nicola.
Il Bitonto prova a riprendere la gara inserendo Montrone per Analcerio e Turittoper Falcone. Al 72’ Fiorentino rileva De Santis e sei minuti più tardi è proprio il neo entrato a provarci dai venti metri, la conclusione col destro è respinta ottimamente dai guantoni di Coletta.
Il Bitonto continua a crederci ed a premere sull’acceleratore ed a cinque minuti dal termine rientra definitivamente in gara con la rete di Turitto, autore di una splendida azione personale che gli consente di entrare centralmente in area e di battere Coletta col piazzato sinistro per il 2-3 Bitonto.
Ultimi minuti in cui il Bitonto manovra ma il Picerno non mostra il fianco e non rischia nulla. Ed al fischio finale è 3-2 per il Picerno, oi giocatori che corrono a festeggiare all’esterno dello stadio coi tanti tifosi giunti da Picerno per celebrare la storica in Serie C.
Per il Bitonto, domenica potrà e dovrà iniziare una seconda stagione, tanto breve, quanto intensa. A Taranto c’è da scrivere una nuova storia. Per continuare a sognare e portare l’intera città verso un sogno grandissimo. Avanti ragazzi!
AZ PICERNO – BITONTO 3 – 2
Reti: 40’ pt e 4’ st Tedesco, 12’ st Kosovan (rig.), 20’ st Picci, 40’ st Turitto
AZ PICERNO: Coletta, Impagliazzo (c) (27’ st Bassini), Vanacore, Fontana, Corso, Ligorio (34’ st Caiazza), Cesarano, Langone (21’ st Sambou), Santaniello (37’ st Camara), Kosovan (13’ st Agresta), Tedesco.
A disp. Fusco, Conte, Fiumara, Lordi. All. Giacomarro
BITONTO: Vitucci (c), Terrevoli, Montanaro, Dellino, D’Angelo (41’ st Scarimbolo), Anaclerio (13’ st Montrone), Piarulli, De Santis (27’ st Fiorentino), Picci, Falcone (19’ st Turitto), Padulano.
A disp. Figliola, Paradiso, Biason, Zaccaria, Patierno. All. Pizzulli
Arbitro: Dallapiccola (Trento) coadiuvato dagli assistenti Guarino (Novara) e Giordano (Alessandria)
Ammoniti: Ligorio (P)

Serie D Girone H: Taranto, Cerignola e Bitonto ai playoff, Nardò ai playout. Ecco tutti i verdetti

Ultima giornata della regular season del campionato di serie D, nel Girone H; Az Picerno in serie C, Cerignola, Taranto, Bitonto e Savoia ai playoff.

Il Nardò vince con il Nola 2 a 0 con i gol di Versienti e Mingiano va ai playout offrendo una buona prestazione che lascia ben sperare per la salvezza. Retrocesse Pomigliano e Granata.

Ecco gli accoppiamenti dell’extra season:

Play Off – Semifinali
Audace Cerignola-Savoia
Taranto-Bitonto

Play Out – Semifinali
Nardò-Gragnano
Sarnese-Nola

Ecco risultati dell’ultima giornata e la classifica finale:

Audace Cerignola: vittoria e secondo posto!

Con una prestazione importante, il Cerignola batte 0-3 il Francavilla e blinda il secondo posto, utilissimo per affrontare i playoff tra le mura amiche del Monterisi.

ister Bitetto conferma il 3-5-2 visto domenica scorsa contro il Picerno ma opta per alcune novità. Su tutte quelle del tandem d’attacco composto da Foggia e Marotta. Lazic risponde con il solito 4-3-3: Collocolo è il regista, Chavarria la punta centrale con Lavopa e Grandis a supporto sulle corsie.

Il Francavilla comincia meglio la partita e impensierisce all’ottavo Abagnale con il colpo di testa largo di Chavarria. Il Cerignola ingrana a partire dal minuto 12. Russo si vede respingere in corner dalla difesa un tiro al volo. Poco dopo arriva il vantaggio ofantino. Esposito è bravo e lesto a risolvere una mischia in area con un tiro imprendibile per Alvigini. Al 19esimo, Marotta recupera una palla vagante e appena fuori l’area calcia in porta: il palo pieno gli nega la gioia del gol. Il Cerignola resta in controllo e ancora con Marotta sfiora il raddoppio. Il numero 10 gialloblù approfitta di un errore nel disimpegno del portiere Alvigini e prova a beffarlo con un dolce pallonetto. Palla di poco alta sopra la traversa. 0-1 all’intervallo.

Nella ripresa il copione tattico non cambia. Il Cerignola gioca, fa la partita e al minuto 56 colpisce. Filtrante di Longo a smarcare Foggia: l’attaccante scatta sul filo del fuorigioco e davanti ad Alvigini non pecca di freddezza, depositando il pallone in rete. Match in pratica chiuso e squadre che giocano con meno intensità. Marotta spreca un rigore in movimento non riuscendo a colpire in pieno un ottimo cross di Luca Russo. Il Francavilla risponde con il pallonetto di poco largo di Del Prete. Al 72esimo il Cerignola fa tris: contropiede 4 contro 2 con Carannante che serve ad Esposito il pallone da depositate in fondo al sacco. 0-3 e partita ai titoli di coda. Nel finale, Del Prete e Lavopa ci provano dalla distanza senza effetto.

Finisce 0-3 per la squadra di Bitetto. Ora domenica sotto con i playoff con i gialloblù che attenderanno il Savoia per la semifinale.

IL TABELLINO

FC Francavilla- AUDACE CERIGNOLA 0-3

MARCATORI: 14’ Esposito, 56’ Foggia, 72’ Esposito

FC Francavilla (4-3-3): Alvigini, Sivero (58’ Pagano), De Gol, Raiola (46’ De Lorenzo), Giordano, Digiorgio (58’ Ragaone), Grandis T., Collocolo, Chavarria (58’ Del Prete), Grandis M. (46’ D’Auria), Lavopa. A disposizione: Boglic, Ferraiuolo, Cimino, Filardi. All: Lazic.

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Abagnale, Vitofrancesco, Russo (67’ Ingrosso), Cascione, Di Cecco, Allegrini (76’ Abruzzese), Esposito, Amabile (58’ Carannante), Foggia (85’ Faggioli), Marotta, Longo (76’ Pollidori). A disposizione: Tricarico, De Cristofaro, Lattanzio, Loiodice . All: Bitetto

NOTE:

Ammoniti: De Gol (F), Amabile (C), Foggia (C)

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 0’ minuti

Angoli: 2-5

Il Nardò che ci piace, si guadagna i play out in casa!

Il Nardò che ci piace. Quello spregiudicato del girone di andata, quella squadra che i sogni nel cassetto ha dovuto abbandonarli per fare i conti con la realtà. La realtà si chiama zona playout e l’avversario è il Nola. Il fine unico la vittoria per alimentare le chanches di salvezza. Allora largo al coraggio e alla determinazione, alla voglia di conservare la categoria, all’istinto di sopravvivenza. Ci tocca il Gragnano domenica prossima al Comunale. Una fantastica cornice di pubblico spinge i granata che partono alla grande! La partita si sblocca già al 2′ con Versienti, che servito da Kyeremateng entra in area e scavalca con un tocco dolcissimo Gragnaniello. Fase centrale della prima frazione in cui gli ospiti prendono coraggio, ma nel finale di tempo viene fuori il Nardò che ha a disposizione almeno tre palle goal. Termina con il minimo vantaggio la prima frazione di gioco, ma nella ripresa si vede un Nardò gestire e rischiare poco. Attento Rizzitano le volte in cui è chiamato in causa. Si vede uno spirito diverso e non la solita paura di vincere. Si poteva chiudere subito con Molinari ma destino vuole che lo faccia uno dei migliori in campo dei granata: Marco Mingiano che per la prima volta va in gol davanti al suo pubblico. All’87’ trova una girata al volo da attaccante vero su invito di un ottimo Centonze. La partita è chiusa! Tra 7 giorni un altra battaglia da combattere, con la stesa voglia di vincere e con lo stesso atteggiamento!

NARDO’-NOLA 2-0

Nardò: Rizzitano, De Pascalis (dal 31′ del s.t. Giglio) , Aquaro, Versienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng, Centonze, Gigante, Molinari (dal 9′ del s.t. Cassano) , Prinari (dal 21′ del s.t. Palmisano). A disp: Migliaccio, Scipioni, Sene, Monopoli, Frisenda, Valzano. All.re Angelo De Benedictis

Nola: Gragnaniello, Anzalone (dal 17′ del s.t.Varriale) , D’Anna, Madonna ( dal 1′ del s.t. Lippiello), Esposito Giuseppe, Colarusso, Troianiello, Del Prete (dal 40′ del s.t. D. Napolitano), Esposito Gennaro, Stoia (dal 13′ del s.t. G. Napolitano), Paradisone (dal 31′ del s.t. Colonna). All.re Raffaele Vitalone

Reti: al 2′ Vertsienti, all’86’ Mingiano

Ammoniti: Gigante (Nardò), kyeremateng (Nardò), Mingiano (Nardò), Giuseppe Esposito (Nola), Madonna (Nola), Colarusso (Nola)

Arbitro Sig. Antonino Costanza di Agrigento; Assistenti: Sig. Lorenzo D’Ilario di Tivoli, Sig.ra Giulia Tempestilli di Roma 2