Foggia, il coraggio di Pasquale Padalino

Meno di venti minuti all’inizio di Foggia-Verona, la gara che potrebbe dare una scossa alla squadra rossonera prima delle festività di fine anno. Serve una scossa? E allora come già preventivato in passato ecco il tridente d’attacco Mazzeo-Iemmello-Galano e Noppert in porta. La gara e tra venti minuti ma il coraggio e la determinato di mister Pasquale Padalino si intravedono già dalle distinte.

Fabio Lattuchella

Lecce: a La Spezia in attesa di Tachtsidis

Ultima partita del girone di andata del Campionato di Serie B BKT con il Lecce di mister Liverani che, dopo aver osservato un turno di riposo, affronterà lo Spezia domenica sera alle 21:00 in un match d’ alta quota per confermare quanto di buono mostrato fin ora e riscontrato dall’ attuale classifica.

Per la partita contro i liguri l’ allenatore giallorosso ha convocato 27 giocatori, compresi Riccardi e Pettinari, infortunati di lungo corso. Ecco l’ elenco completo:

1. Bleve
2. Riccardi
4. Petriccione
5. Cosenza
6. Arrigoni
8. Mancosu
10. Lepore
11. Torromino
13. Haye
14. Palombi
15. Marino
16. Meccariello
17. Pettinari
18. Dubickas
19. La Mantia
20. Falco
21. Tsonev
22. Vigorito
23. Tabanelli
24. Venuti
25 . Lucioni
27. Calderoni
28. Fiamozzi
29. Armellino
30. Scavone
31. Bovo
32. Milli

Nel frattempo vi sono da registrare i primi movimenti di mercato con Mino Chiricò ceduto definitivamente al Monza di Silvio Berlusconi, e di Doumbia che pare possa accasarsi al Pisa già nelle prossime ore. Ma la notizia più importante riguarda la trattativa con il greco Panagiotis Tachtsidis, ex di Roma e Genoa oggi al Nottingham Forest, che a quanto pare si sarebbe conclusa in positivo per il club di Via Colonnello Costadura, con il giocatore che già la settimana prossima dovrebbe essere a Lecce per effettuare le visite mediche.

Con la partita di domenica sera si concluderà un 2018 da favola per la società salentina e con esso anche gli obiettivi prefissati possono considerarsi raggiunti. Pertanto il 2019 si aprirà senza dubbio con nuove mete e stimoli per provare a raggiungere quei traguardi che nessuno qualche mese fa si sarebbe auspicato di poter perseguire. Ma la vita ci insegna che per potergli dare un senso è necessario porsi sempre piccoli obiettivi raggiungibili nel breve periodo, in modo da poter programmare poco alla volta il da farsi, poter misurare al meglio le proprie possibilità, potenzialità e ambizioni, per poter capire realmente se la strada intrapresa possa essere quella giusta. In questo senso la società giallorossa pare avere le idee chiare, avendo dimostrato di essere presente e pronta a rimettersi in gioco per un nuovo obiettivo. Quindi ambire a un posto nei playoff a questo punto rappresenta la nuova sfida da affrontare da qui al termine del campionato e continuare a sognare traguardi inimmaginabili fino a poco tempo fa, potrebbe essere l’ elisir che permetterebbe a un’ intero territorio di trovare per mezzo del calcio quella spinta e quella consapevolezza che serve per potersi affermare dopo anni passati nel dimenticatoio e nell’ ombra.

Danilo Sandalo 

 

Padalino: “Il Foggia non può essere questo”

“Non non possiamo fare una prova così scialba, soprattutto se abbiamo questa situazione di classifica”. Pasquale Padalino, a fine gara, è un misto di incredulità e rabbia: “Sapevamo di avere problemi, altrimenti non sarei stato chiamato 10 giorni fa. Di sicuro, però, dobbiamo subito risolverli questi problemi, perchè ci hanno portato a questa situazione di classifica. A questo punto conta fare risultato”.

Non ha la bacchetta magica il mister rossonero, ma prova a dare spiegazioni: “La condizione fisica di alcuni giocatori è deficitaria, ma molti sono stanchi anche per la situazione di classifica”.
Lascia certamente un barlume di speranza il tecnico foggiano: “La mia squadra può esprimere valori importanti, che ho visto a sprazzi: non siamo contenti del risultato, figlio di una prestazione che dovrà essere migliorata soprattutto nella fase di non possesso. Una cosa è certa: il Foggia non può essere questo”.

Perugia-Foggia 3-0

Alcuni errori difensivi condannano il Foggia alla sconfitta a Perugia. Turnover di Padalino ma la musica non cambia

Una brutta sconfitta. Il Foggia perde 3-0 a Perugia e continua nella sua crisi di risultati. I gol, i primi due arrivati dal piede di Kouan (alla prima da titolare), sono stati segnati nel momento in cui i rossoneri sembravano provare a fare la partita, nel primo tempo (13′ e 27′). Non è bastato un prosieguo di gara con il pallino del gioco, per il Foggia, e una serie di tentativi di avvicinamento alla porta di Gabriel ad evitare la sconfitta. Alla fine Vido segna anche la rete del definitivo 3-0. E con la sconfitta restano tutti i fantasmi di una stagione da dimenticare, finora. Serve la svolta, a partire dalla testa, dal morale, dal Verona. Sono ormai troppe partite che si pensa si debba ricominciare dalla prossima. È arrivato il momento di ripartire davvero.

Fabio Lattuchella

Lecce: tre punti sotto l’ albero

Un Lecce formato natalizio per 3-2 il Padova dopo aver dominato una partita dall’ inizio alla fine contro una squadra che ha provato a sfruttare più volte il contropiede e che ha trovato nell’ arbitraggio un grande alleato, riuscendo a ottenere due rigori piuttosto generosi, magistralmente trasformati da Capello e Bonazzoli.

Giallorossi privi di La Mantia ma con una grande organizzazione di squadra che permette a Scavone, Armellino e Lucioni di andare in rete per la gioia degli oltre 12000 presenti sugli spalti.

La vittoria consente agli uomini di Liverani di chiudere il 2018 nel migliore dei modi davanti al pubblico di casa, piazzandosi al secondo posto in classifica in attesa di tornare in campo contro lo Spezia nell’ ultima gara del girone di andata, il 30 dicembre a La Spezia. Nel frattempo il Lecce osserverà un turno di riposo nella prossima giornata di campionato, occasione propizia per recuperare le energie e poter festeggiare il Natale con i propri familiari.

Con questa posizione di classifica probabilmente il Lecce ha raggiunto la salvezza e pertanto d’ ora in poi potrà tranquillamente alzare l’ asticella  degli obiettivi stagionali potendo senza dubbio ambire quanto meno a una posizione playoff.

Mai nessuno a inizio stagione avrebbe pensato di trovarsi oggi a poter sognare così in grande, segno di un minuzioso e attento lavoro di squadra che sta portando dei risultati che forse, neanche il più ottimista tra i tifosi, avrebbe potuto pronosticare a inizio campionato.

Danilo Sandalo

Foggia, Di Corcia: “Il Pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”

“Oggi di fronte avevamo una squadra messa bene in campo e che non voleva concedere nulla, invece nella seconda frazione di gara eravamo entrati bene ed avevamo la sensazione di poter far gol da un momento all’altro, così come l’occasione capitata a Iemmello. Peccato, Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”. Così, Mister Di Corcia, commenta a caldo la partita appena disputata contro la Salernitana. Il tecnico rossonero, che oggi sostituiva lo squalificato Padalino, prosegue analizzando la prima settimana di lavoro: “Quando si cambia guida tecnica, la fase tecnico-tattica passa in secondo piano e in questi giorni abbiamo cercato di inculcare ai ragazzi qualcosa soprattutto sotto l’aspetto mentale e ci siamo riusciti. Torniamo a casa consapevoli che c’è da lavorare, però, sicuramente abbiamo qualche concetto in più.”Tutte le dichiarazioni di Sergio Di Corcia, nel video della conferenza stampa.

Finale dallo Stadio “Via del Mare”: US Lecce-Padova 3-2. La Cronaca dell’ incontro LIVE.

US Lecce-Padova 3-2

US Lecce: Vigorito, Petriccione, Mancosu (cap), Palombi, Meccariello, Falco, Venuti, Lucioni, Calderoni, Armellino, Scavone. A disp.: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Bovo. All.: Liverani

Padova: Merelli, Contessa, Serena, Trevisan(cap), Ceccaroni, Pinzi, Capelli, Mazzocco, Bonazzoli, Capello, Salviato. A disp.: Perisan, Favaro, Pulzetti, Minesso, Zambataro, Broh, Marcandella, Belingheri, Cisco, Vogliacco, Chinellato, Clemenza. All.: Foscarini

Marcatori: 9′ Scavone, 27′ Armellino, 68′ Cappello (rig.), 71′ Lucioni, 91′ Bonazzoli (rig.)

Ammoniti: Trevisan,

Espulsi:

Sostituzioni: 59′ esce Venuti entra Lepore; 60′ esce Pinzi entra Broh; 73′ entra Pulzetti esce Mazzocco; 74′ esce Mancosu entra Haye; 82′ entra Bovo esce Scavone; 87′ esce Serena entra Marcandella

Arbitro: Sig. M. Volpi di Arezzo

Recupero: 1 minuto PT; 4 minuti ST

Spettatori: 12112 di cui 5118 paganti

Cronaca:

PRIMO TEMPO

7′ Fase di studio tra le due squadre

9′ Lecce che spinge e conquista un angolo sotto la Curva Nord

9′ GOL!!! Lecce in vantaggio con Scavone che di testa insacca sugli sviluppi di un calcio d’ angolo

13′ Il Padova prova una timida reazione

18′ Buona azione del Lecce con Mancosu che arriva al cross in area ben sventato dal portiere veneto Merelli

20′ Ancora Lecce in avanti

23′ Buona ripartenza dei veneti sventata dalla difesa giallorossa

27′ GOL!!! Raddoppio del Lecce con Marco Armellino!!!

29′ Prova la reazione il Padova con un tiro di Bonazzoli deviato in angolo

35′ Ottima azione di ripartenza del Lecce con la difesa padovana attenta a sventare su Calderoni

’38 Padova pericoloso in avanti ma Lucioni sempre presente e attento a sventare

39′ Ammonito Trevisan per una brutta entrata su Petriccione

41′ Padova ancora pericoloso con il solito Bonazzoli che conclude e ottiene un angolo

42′ Ancora Bonazzoli a creare scompiglio in area giallorossa con una conclusione che termina fuori

1 minuto di recupero

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo con il Padova subito in avanti

48′ Tiro di Bonazzoli dalla distanza: fuori.

50′ Tiro di Armellino dalla distanza che termina alto sulla traversa

52′ Lecce in avanti

54′ Azione in avanti del Padova con la difesa giallorossa pronta a spazzare

58′ Tiro di Palombi parato a terra da Merelli

59′ Sostituzione nel Lecce: entra Lepore esce Venuti

60′ Sostituzione nel Padova: entra Broh esce Pinzi

61′ Azione offensiva del Lecce con Caderoni che arriva al cross e la difesa padovana che si rifugia in angolo

65′ Lecce pericoloso con Falco che tira centralmente

67′ RIGORE per il Padova: Calderoni atterra Broh in area

68′ GOL!!! Padova che accorcia le distanze con un calcio di rigore di Capello

69′ Vigorito miracoloso su una conclusione di Bonazzoli dalla distanza

70′ Ripartenza Lecce che ottiene un calcio d’ angolo

Partita che si è infiammata!

71′ GOL!!! Fabio Lucioni porta a tre le marcature del Lecce!!!

73′ Sostituzione nel Padova: entra Pulzetti esce Mazzocco

74′ Sostituzione nel Lecce: esce Mancosu entra Haye

80′ Lecce in avanti con Petriccione che tenta il tiro dalla distanza: alto

Aria di festa sugli spalti del “Via del Mare”

82′ Sostituzione nel Lecce: entra Bovo esce l’ autore del gol Scavone

87′ Tiro di Haye alto sulla traversa

87′ Sostituzione nel Padova: esce Serena entra Marcandella

4 minuti di recupero

91′ Fallo in area di Lepore su Mazzoli e l’ arbitro assegna il rigore. Nell’ occasione Lepore è stato anche ammonito

91′ GOL!!! Rigore trasformato dal Padova con Bonazzoli

Finisce la partita con il Lecce che batte il Padova per 3-2 e riceve gli applausi del suo pubblico.

 

 

 

 

 

 

Salernitana-Foggia 1-0

La squadra di Gregucci vince a tempo scaduto. Decide Vitale dalla distanza

Brutta partita. Il Foggia perde 1-0 a Salerno dopo una partita che avrebbe addirittura potuto vincere. La squadra padrona di casa è sembrata tutt’altro che irresistibile e i rossoneri, nonostante una gara non bella, avrebbero potuto indirizzarla dalla propria parte in qualsiasi momento. Poi, ad un quarto d’ora dalla fine, l’espulsione di Gerbo che ha condizionato il resto del match e la rete allo scadere con un tiro dalla distanza di Vitale.

LA CRONACA DEL MATCH

Solo 5 minuti per il primo sussulto rossonero. Iemmello riceve da Gerbo e calcia di poco alto.

Al 27esimo la prima vera occasione. Sugli sviluppi di un corner, Kragl recupera una palla e calcia da fuori area, impegnando a terra Micai.

Al 39esimo liscio di Boldor in area e Bizzarri salva il risultato su Bocalon

Nel finale ancora due tiri di Kragl, entrambi fiori misura.

Nella ripresa ci vogliono 7 minuti per vedere la prima vera azione da gol. Busellato recupera una grande palla sulla trequarti avversaria e serve Iemmello a centro area, ma il tiro del centravanti rossonero è scalciato via da Micai.

Espulsione per Gerbo, che lascia il Foggia in dieci uomini a più di 15 minuti dal termine. Migliorini all’80esimo ci prova di testa, ma la palla termina fuori.

Nei minuti di recupero è Vitale a segnare la rete decisiva con un tiro dalla distanza. Proprio allo scadere cambia il risultato è la Salernitana porta a casa la vittoria per 1-0.

Fabio Lattuchella

Il Foggia verso la gara di Salerno

Oggi alle 12:30 all’Arechi Salernitana e Foggia si giocano chance importanti di risalita. Gregucci cambia modulo, Padalino no

Il tempo, a disposizione di Padalino, è stato davvero poco. Di contro, il Foggia, trova una Salernitana messa nella stessa situazione. Gregucci ha preso il posto di Colantuono e anche i campani hanno avuto pochissimo tempo a disposizione per preparare la partita e per conoscere i dettami del nuovo tecnico.

Salernitana-Foggia, in programma oggi alle 12:30 all’Arechi, è uno scontro certamente di ottimo livello, anche se le due platee patiscono i problemi dell’inizio stagione. Salernitana partita meglio, anche terza in classifica, poi in netto calo nelle ultime tre uscite; Foggia mai bene in questo campionato, anche ultimo in classifica nella settimana precedente.

E mentre Gregucci prova a cambiare le carte, passando a 4, dalla precedente difesa a 3, Padalino cambierà, ma non adesso. Fino alla fine dell’anno si affiderà al vecchio modulo, con qualche accorgimento.

“Senza stravolgimenti – conferma Padalino annunciando la permanenza al 3-5-2 – perchè non ne abbiamo avuto tempo. Dopo la sosta natalizia proveremo qualcosa di nuovo”.

Padalino non andrà in panchina per via di una giornata di squalifica da scontare, portatasi dietro dalla scorsa esperienza a Lecce. In panca siederà il suo vice, l’altro foggianissimo Sergio Di Corcia.

PROBABILI FORMAZIONI

SALERNITANA 4-3-1-2 – Micai; Pucino, Perticone, Schiavi, Gigliotti; Akpa Akpro, Di Tacchio, Castiglia; Rosina; Djuric, Jallow. All. Gregucci

FOGGIA 3-5-2 – Bizzarri; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Agnelli, Busellato, Kragl; Iemmello, Mazzeo. All. Padalino

Fabio Lattuchella

Foggia, Padalino: “Voglio dare leggerezza alla squadra”

“E’ stata una settimana che è volata, sono soddisfatto di aver trovato ragazzi con grande disponibilità nei miei confronti”. Così, Mister Padalino apre la lunga conferenza stampa alla vigilia del match in programma domani all’Arechi. Poi, si passa alla presentazione del match: “Si affrontano due squadre che hanno delle difficoltà, per alcuni versi piuttosto simili. Cosa chiedo ai ragazzi? Sarà importante non sbagliare assolutamente l’approccio alla partita, in un contesto così complicato, confido nella collaborazione ed esperienza dei calciatori, la mia è una squadra che può darmi alternative, senza stravolgimenti al momento”. L’obiettivo primordiale del neo condottiero rossonero è chiaro: “Voglio mettere i giocatori nelle condizioni di gestire la palla in maniera tranquilla, cercando di fare gol e di non prenderli, i ragazzi hanno bisogno di leggerezza e di pochi concetti, di sapere chiaramente cosa fare, di comprendere chi sono e dove”.Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

Lecce: contro il Padova tre punti da portare sotto l’ albero

Ultima gara del 2018 per il Lecce di Fabio Liverani che cercherà di recuperare i punti smarriti a Brescia in attesa di trovare sotto l’ albero i rinforzi che i tifosi si aspettano per poter sognare in grande.

Archiviata la sconfitta di Brescia, dove i giallorossi sono stati beffati oltre i loro demeriti, il Lecce torna in campo domenica contro il Padova di mister Foscarini. Ci sarà sicuramente aria di rivalsa tra gli uomini di Liverani per portare a casa i tre punti e fare un bel regalo di natale a dirigenza e tifosi. Inoltre per il Lecce sarà l’ ultima apparizione del 2018 davanti al proprio pubblico, dal momento che nella prossima gara i salentini osserveranno il turno di riposo, per poi andare a far visita allo Spezia nell’ ultima gara del girone di andata il 30 dicembre prossimo.

La parola d’ ordine che vige nel quartier generale leccese è concentrazione così come evidenziato in conferenza stampa da Cesare Bovo il quale ha affermato che “dobbiamo cercare di migliorare quello che abbiamo sbagliato domenica scorsa e fare una partita più coraggiosa, cercando di portare a casa i tre punti”.

Nel frattempo si susseguono le voci di mercato che dopo Matteo Brighi vedono la società giallorossa interessata a Fabio Ceravolo, Danilo Soddimo e al giovane centrocampista Alessandro Deiola, classe 1995, attualmente in forza al Parma, ma nelle ultime ore a impreziosire questi sussurri è stata la notizia di un presunto interesse da parte della società di Via Colonnello Costadura per il calciatore greco Panagiotis Tachtsidis, attualmente al Nottingham Forest ed ex tra le altre di Roma, Genoa, Verona, Catania, Torino, Cesena, Grosseto, Aek Atene e Olimpiakos. Per il momento sono solo voci, anche perchè prima c’è da superare l’ ostacolo Padova che allo stato attuale risulta essere l’ unico vero obiettivo da perseguire e centrare concretamente.

 

Foggia, conferenza stampa di presentazione Mister Padalino

“Ho sempre sperato di ritornare, di ricevere una chiamata dal Foggia, quando è successo, qualche giorno fa, ho avuto un colpo al cuore”. Pasquale Padalino, alla sua presentazione come nuovo tecnico del Foggia, confessa con semplicità tutta l’emozione del ritorno in rossonero: “Ho difficoltà a parlare con voi – ha spiegato alla stampa – anche ad esprimere concetti semplici. Sono felice”. Poi si passa all’analisi tecnica: “Siamo terz’ultimi, questo dice la classifica e l’obiettivo deve essere scalare più posizioni possibili. Il modulo? La cosa più semplice è far giocare la squadra come già sa, naturalmente dando piccoli accorgimenti”. Convinto e determinato anche il ds Luca Nember: “È l’uomo giusto per noi”

Padalino si presenta: “Sono felice, abbiamo un unico obiettivo, far tornare il sorriso ai foggiani”

Presentazione ufficiale del nuovo tecnico rossonero. “Non posso nascondere l’emozione”

La foto di rito, un sorriso “stampato” che nasconde anche un po’ di emozione e la presentazione della sua carriera da parte del responsabile dell’ufficio stampa, Lino Zingarelli. Pasquale Padalino torna a Foggia e si presenta alla stampa. L’emozione c’è, ma quando inizia a parlare il tono è sicuro, deciso.

Nember: “Abbiamo aspettato per dare l’ufficialità perché abbiamo fatto passi ponderati. Padalino è la persona giusta per portare avanti il percorso iniziato da Grassadonia, che ringraziamo per quanto fatto e per riprendere la strada che si era smarrita. Aver scelto il Foggia in questo momento, per lui che è foggiano, è una scelta importante e ha valenza doppia. Abbiamo sentito anche altri, ma in questo momento ci voleva lui, ci voleva Padalino”.

Padalino: “L’ultima cosa che farò è deludere i miei concittadini. Almeno dal punto di vista professionale e sentimentale non succederà. Poi il campo parlerà con i risultati, avremo condivisioni o no, ma andiamo avanti. Seguivo il Foggia da tifoso, oltre che da tecnico, per cui parto avvantaggiato, ma vere dinamiche si capiscono solo all’interno dello spogliatoio. Vogliamo ritrovare la strada smarrita attraverso un lavoro attento. Obiettivo? Sono l’ultimo arrivato e pensare di poter dare risposte certe è un tantino presuntuoso. Ma chi intraprende un percorso in una città come Foggia, con una dirigenza ambiziosa, non può che puntare in alto. Siamo terzultimi, è vero, ma un passo alla volta dobbiamo guardare avanti e scalare la classifica. Lo stimolo principale lo da la storia di questa città, non c’è un periodo che ti mette tranquillità, c’è sempre la ricerca di fare quel qualcosa in più. Il desiderio è quello di tornare a calcare quei palcoscenici conosciuti in passato, non sappiamo in quanto tempo e non sappiamo se ci riusciremo, ma noi ci sentiamo parte di questo progetto. In tutte le cose ci sono delle priorità è vanno affrontate al tempo giusto, ma l’ambizione non ce la può sotterrare nessuno. Rispetto a prima? È cambiato qualcosa in me, è chiaro, ma non è cambiata la voglia. Se potessi aiutare un mio concittadino lo farei, quindi spero di non sentirmi in difficoltà qui, nella mia città. Per il ruolo che ho è naturale avere tutti gli occhi puntati addosso, ma io farò il mio. La presenza di Agnelli e di Loiacono, avuti in passato, è fondamentale. Non per il mio ingresso, ma per lo spogliatoio. Sono uomini di fiducia e lo saranno anche quest’anno”. Conosco Grassadonia? Si lo conosco, scelgo di non telefonargli perché ho subito esoneri, anche inaspettati, quindi capisco il morale e non lo aiuterei. Per me non era importante chi mi sostituiva all’epoca, ma capire il perché era successo tutto quello che era successo. Il modulo? Questa squadra ha delle conoscenze e delle certezze. Avendo poco tempo lascerò quello che già sanno, facendo qualche piccolo accorgimento altrimenti non avrebbe senso la nostra presenza qui. Lecce? È una parentesi che mi ha forgiato, sono grato a quelle persone che avevano un salto programmato in due anni. Ma per me questa venuta a Foggia è qualcosa di indescrivibile. Sonno poco per la gioia.

Le pressioni? Qui bisogna saperle vivere perché le hai scelte venendo a Foggia. Poi è naturale che i calciatori più esperti e che sanno viverle meglio devono aiutare quelli che le soffrono maggiormente”.

Fabio Lattuchella

Tonucci: “Ripartiamo dalla coesione del gruppo”

“Abbiamo vissuto una settimana intensa, la bravura è stata quella di essere riusciti, dopo un periodo difficile, a ricompattarci da professionisti e grandi uomini quali siamo e, questo atteggiamento, lo abbiamo portato in campo”. Denis Tonucci parte dalla compattezza del gruppo, quello rossonero, per analizzare l’ultima vittoria ottenuta tra le mura dello Zaccheria, contro la Cremonese. E, sul futuro…prossimo, partendo da Salerno, il ‘guerriero’ tuona: “Affronteremo le prossime tre partite agguerriti e cercando di fare il massimo dei punti a disposizione, mettendo da parte il rammarico per tutto ciò che abbiamo sino ad ora lasciato per strada”.

Tutte le dichiarazioni di Denis Tonucci, nel video della conferenza stampa.

Padalino è il nuovo allenatore del Foggia

Il Foggia Calcio comunica di aver affidato al signor Pasquale Padalino l’incarico di allenatore della prima squadra. Padalino, che ha sottoscritto un accordo con il Foggia fino al 30 giugno 2019, verrà presentato domani pomeriggio, 19 dicembre alle ore 17.30, dal Direttore Sportivo Luca Nember, nella sala stampa Antonio Fesce dello stadio Pino Zaccheria.Al Mister e al suo staff il club rossonero dà il benvenuto e augura buon lavoro.

Brescia corsaro e Lecce KO: finisce 2-1 per le Rondinelle al “Rigamonti”.

Il Lecce esce sconfitto per 2-1 dal “Rigamonti” di Brescia e si vede scavalcare in classifica proprio dalle rondinelle di mister Eugenio Corini che ora occupano il secondo posto della graduatoria con 27 punti a sole tre lunghezze di distanza dal Palermo capolista.

Una gara che metteva di fronte due tra le più belle realtà dell’ attuale campionato di Serie B, allenate da due tecnici giovani ma con le idee ben chiare, che bene stanno facendo sulle rispettive panchine. Il Brescia lo si sapeva fin dall’ inizio è una squadra ostica, costruita per stare nelle zone alte della classifica e di fatto non sorprende il ruolo che sta recitando in questo campionato. Il Lecce dal canto suo risulta essere una tra le più belle sorprese del campionato e lo ha dimostrato anche in questa gara riuscendo ad andare in vantaggio al 24′ minuto del primo tempo grazie a bomber La Mantia, lesto a depositare in rete una corta respinta di Alfonso su tiro di Bovo. Nel secondo tempo il Brescia torna in campo trasformato e riesce a trovare il pareggio con il capocannoniere del torneo Alfredo Donnarumma, seppur in sospetta posizione di fuorigioco.

La partita continua ad essere giocata a ritmi alti, con il Brescia che preme sull’ accelleratore dimostrando grinta e caparbietà, ma il Lecce non sta a guardare e come può prova a colpire, venendo fermato solo dalla terna arbitrale che annulla un gol a Mancosu per una sospetta posizione di fuorigioco di Scavone. Quando ormai la partita sembrava concludersi sull’ 1-1 arriva la doccia fredda per i salentini che vengono puniti al 93′ minuto da un gol del capitano bresciano Daniele Gastaldello.

Nonostante la sconfitta il Lecce non deve demoralizzarsi ma cercare di archiviare subito questo risultato in modo da potersi presentare nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico per la partita contro il Padova che si terrà domenica prossima alle 15:00 allo stadio “Via del Mare”. Per i giallorossi sarà l’ ultima partita in casa del 2018 e pertanto vorranno congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria chiudendo un anno ricco di soddisfazioni sportive che ha visto la squadra salentina ritornare a far parte del calcio che conta, dimostrando di meritare ampiamente il posto in cui si trova.

Danilo Sandalo

Ancora una trasferta negata

Nelle scorse ore è iniziata a circolare sul web una lettera firmata dagli Ultrà Lecce nella quale esprimono tutto il loro DISSENSO, RAMMARICO e RABBIA per l’ ennesima trasferta negata, ma sopratutto evidenziano come sia stata mal gestita tutta la situazione dal momento che questa partita era stata considerata a rischio fin dall’ inizio e pertanto concessa solo ai possessori della tessera, poi in un secondo momento ( la giornata di venerdì per l’ esattezza) aperta a tutti, ma solo per poche ore, e poi nuovamente bloccata con relativo annullamento dei biglietti emessi precedentemente.

Un episodio a dir poco strano e increscioso dal momento che il Lecce domani sarà impegnato in una partita difficilissima, contro una delle squadre più in forma e più forti del campionato, e dovrà affrontarla ancora una volta senza i propri tifosi. A volte sembra di assistere a un gioco denigratorio nei confronti della squadra giallorossa, quasi a sembrare di volerla mettere appositamente in difficoltà, quasi a giustificare una presunta antipatia per chissà quale motivo, dando l’ impressione di provare a ostacolarla in tutti i modi possibili, come per esempio privarla della sua linfa vitale: i tifosi.

Eppure i supporters del Lecce quest’ anno si sono distinti, insieme ad altre compagini del Sud come Benevento, Cosenza e Foggia, per essere stati sempre presenti in massa in trasferta e donando colore e calore agli stadi che li hanno ospitati: basti pensare alle trasferte di Verona o Carpi, dove erano presenti oltre 1500 sostenitori salentini per volta.

Sicuramente il tema della violenza negli stadi è un argomento che va affrontato di petto e non trascurato, ma vietando le trasferte non si fa altro che raggirare e rimandare il problema invece di cercare di risolverlo. Inoltre sembra eccessivo vietare ad una tifoseria calorosa, che nel calcio sta ritrovando il proprio riscatto e orgoglio dopo gli anni neri della LegaPro arrivata per l’ illecito nel derby col Bari, una partita che a questo punto del campionato risulta inaspettatamente fondamentale per le sorti della squadra. Tutto questo va a ferire l’ orgoglio di un intero territorio che cerca il riscatto sociale con grande dignità e ritrova nel calcio il motivo primario affinchè questo avvenga.

Un’ immagine della Curva Nord “Lorusso-Pezzella”

Non è reprimendo che si risolvono le cose, ma attuando le necessarie e dovute modifiche alle stesse.

 

Al di là del risultato che uscirà domani tra Brescia e Lecce, a uscirne sconfitti saremo un pò tutti per aver perso ancora una volta l’ occasione per poter cambiare le cose e ridare finalmente lustro e luce al nostro Paese che ormai da troppo tempo vive nell’ ombra del dimenticatoio e della noncuranza da parte di chi dovrebbe assisterlo e accudirlo come ogni buon genitore farebbe con il proprio figlio.

Muore tifoso della Cremonese, gli Ultras del Foggia ritirano gli striscioni e smettono di tifare

Si chiamava Federico Scazzoli, 43 anni, imbianchino di Pizzighettone (Cremona), il tifoso della Cremonese morto sabato sera durante la trasferta in pullman a Foggia per la 16esima giornata del campionato di Serie B. La disgrazia e’ accaduta nei pressi di Teramo, dove il pullman si era fermato per una sosta. L’ultrà ha avuto un malore e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Scazzoli è morto poco dopo in ospedale. I tifosi grigiorossi non hanno raggiunto lo stadio Zaccheria per la partita poi vinta 3-1 dai padroni di casa.
Il silenzio allo stadio
All’annuncio dello speaker per informare gli spettatori presenti, avvenuto intorno al minuto 55, è seguito un lungo applauso. Per solidarietà, i tifosi del Foggia non hanno più sostenuto i propri beniamini e hanno tolto tutti i vari striscioni del proprio settore, unendosi al dolore dei grigiorossi. Al triplice fischio, l’unico tesserato della Cremonese a parlare ai giornalisti è stato mister Rastelli, che ha voluto dedicare un pensiero al tifoso morto in serata. La società si era già espressa con un tweet nell’intervallo: «L’U.S. Cremonese è vicina alla famiglia e ai ragazzi della Curva ed esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del giovane tifoso che stava raggiungendo Foggia per assistere alla partita»; quasi in contemporanea sui social anche il messaggio dell’attaccante Montalto, ancora infortunato: «Mi dispiace tanto, sono episodi che non dovrebbero mai succedere, soprattutto quando fai tanti chilometri per sostenere la squadra che ami. Condoglianze alla famiglia».

Foggia-Cremonese 3-1

Torna la vittoria, con essa anche il sorriso, in casa Foggia. I rossoneri, con Gaetano Pavone in panchina, battono 3-1 la Cremonese in un clima surreale allo Zaccheria. Nel secondo tempo, infatti, i supporters rossoneri tolgono gli striscioni e smettono di cantare per onorare la morte dell’ultras cremonese morto nel viaggio, in dirittura d’arrivo, verso Foggia.

Gara decisa già nel primo tempo, con il vantaggio foggiano marcato Mazzeo, poi il momentaneo pareggio di Mogos e le reti decisive di Kragl e Iemmello.

Il Foggia lascia, momentaneamente, l’ultimo posto.

CRONACA DEL MATCH

Solo 57 secondi. Tanti sono bastati al Foggia per far capire alla Cremonese che le cose, in casa rossonera, sono cambiate. Cross basso di Gerbo e, dopo una deviazione, palla che arriva a Mazzeo, contrastato all’ultimo istante prima del tiro. Foggia subito arrembante.

All’11esimo cross di Zambelli e colpo di testa di Iemmello che colpisce debolmente trovando le mani di Ravaglia. Precedentemente, lo stesso Iemmello lanciato a limite dell’area, non era riuscito a servire Mazzeo liberissimo al centro.

Al 14esimo il vantaggio del Foggia con Mazzeo che approfitta di un errore di Ravaglia su cross di Zambelli. 1-0 meritato per i rossoneri. La risposta cremonese al 17esimo, con un tiro cross dall’area di rigore di Castrovilli; il trequartista grigiorosso riceve e calcia una palombella che sbatte sulla parte alta della traversa. Al 20esimo Carretta centra per Paulinho che calcia di prima intenzione trovando Bizzarri, facile a terra. Il gol del pareggio di Mogos che, sugli sviluppi di un angolo, raccoglie e deposita a rete una deviazione di Clayton. Durato poco il vantaggio del Foggia.

Dopo una lunga pausa con poche emozioni, Mazzeo imbecca Iemmello che nello slancio si presenta al tiro dal limite dell’area, ma la conclusione finisce a lato.

Ma al 39esimo il Foggia torna in vantaggio con una punizione super di Kragl. La palla schizza con una traiettoria impazzita all’angolo destro di Ravaglia per il 2-1 rossonero. Gol importante perchè arrivato in un momento delicato del match, poco prima dell’intervallo e dopo una lunga “pausa” di gioco.

Ancora Foggia al 42esimo, con Gerbo che colpisce una clamorosa traversa dalla distanza, sulla ribattuta, tap-in vincente di testa di Pietro Iemmello. 3-1. Termina il primo tempo.

Nella ripresa stessi effettivi della partenza, poi Rastelli manda in campo Strefezza in luogo di Carretta. Silenzio surreale allo stadio per la seconda frazione di gioco. I tifosi rossoneri smettono di cantare e tolgono gli striscioni per solidarietà nei confronti di un tifoso della Cremonese, morto di infarto sul pullman che li portava a Foggia per la partita, all’altezza di Termoli.

Doppio tentativo con Iemmello e Gerbo, entrambi trovano la risposta di Ravaglia. Contropiede del Foggia innescato da un recupero di Agnelli a centrocampo, lancio di mazzeo preciso per Iemmello che, al momento del tiro, trova il disturbo di Marconi e le braccia a terra di Ravaglia.  Tiro fuori misura di Martinelli al 70esimo, in un secondo tempo privo di emozioni. Dentro Cicerelli per Zambelli, per vivacizzare la fascia destra.

La Cremonese prova a raddrizzare il match al 74esimo con un cross preciso di Migliore per la testa di Paulinho, ma la palla termina al lato.

Entra Rubin al 77esimo e crea subito una ghiotta occasione da rete, con un cross per Mazzeo che non aggancia a porta sguarnita.

Nel recupero, con 5 minuti concessi dall’arbitro, una grande parata di Bizzarri su colpo di testa di Paulinho. Niente di più, il Foggia batte la Cremonese 3-1 e torna alla vittoria dopo oltre 2 mesi.

Serata da ricordare, dunque, per il tecnico della Primavera, Gaetano Pavone.

Fabio Lattuchella

 

TABELLINO

FOGGIA – CREMONESE 3-1

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Agnelli, Busellato (77’ Rubin), Kragl; Iemmello (86’ Galano), Mazzeo. A disp. Noppert, Sarri, Loiacono, Carraro, Cicerelli,  Boldor, Arena, Gori. All. Gaetano Pavone

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CREMONESE – Ravaglia; Mogos, Clayton, Marconi, Migliore; Arini, Greco, Boultam (84’ Emmers); Castrovilli (69’ Perrulli); Paulinho, Carretta (51’ Strefezza). A disp. Volpe, Agazzi, Kresic, Piccolo, Croce, Del Fabro, Terranova, Renzetti. All. Massimo Rastelli

MARCATORI – 14’ Mazzeo (FG), 22’ Mogos (CR), 39’ Kragl (FG), 42’ Iemmello (FG),

AMMONITI – 12’ Martinelli (FG), 23’ Boultam (CR), 59’ Zambelli (FG), 70’ Perrulli (FG), 78’ Migliore (CR), 87’ Greco (CR), 95’ Tonucci (FG)

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 3-2

CALCI D’ANGOLO – 1-5

TIRI IN PORTA – 6-4

TIRI FUORI – 3-1

ARBITRO – Antonio Rapuano di Rimini

ASSISTENTI – Damiano Margani di Latina e Michele Lombardi di Brescia

QUARTO UFFICIALE – Federico Dionisi di L’Aquila

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

 

Solo 57 secondi. Tanti sono bastati al Foggia per far capire alla Cremonese che le cose, in casa rossonera, sono cambiate. Cross basso di Gerbo e, dopo una deviazione, palla che arriva a Mazzeo, contrastato all’ultimo istante prima del tiro. Foggia subito arrembante.

All’11esimo cross di Zambelli e colpo di testa di Iemmello che colpisce debolmente trovando le mani di Ravaglia. Precedentemente, lo stesso Iemmello lanciato a limite dell’area, non era riuscito a servire Mazzeo liberissimo al centro.

Al 14esimo il vantaggio del Foggia con Mazzeo che approfitta di un errore di Ravaglia su cross di Zambelli. 1-0 meritato per i rossoneri. La risposta cremonese al 17esimo, con un tiro cross dall’area di rigore di Castrovilli; il trequartista grigiorosso riceve e calcia una palombella che sbatte sulla parte alta della traversa. Al 20esimo Carretta centra per Paulinho che calcia di prima intenzione trovando Bizzarri, facile a terra. Il gol del pareggio di Mogos che, sugli sviluppi di un angolo, raccoglie e deposita a rete una deviazione di Clayton. Durato poco il vantaggio del Foggia.

Dopo una lunga pausa con poche emozioni, Mazzeo imbecca Iemmello che nello slancio si presenta al tiro dal limite dell’area, ma la conclusione finisce a lato.

Ma al 39esimo il Foggia torna in vantaggio con una punizione super di Kragl. La palla schizza con una traiettoria impazzita all’angolo destro di Ravaglia per il 2-1 rossonero. Gol importante perchè arrivato in un momento delicato del match, poco prima dell’intervallo e dopo una lunga “pausa” di gioco.

Ancora Foggia al 42esimo, con Gerbo che colpisce una clamorosa traversa dalla distanza, sulla ribattuta, tap-in vincente di testa di Pietro Iemmello. 3-1. Termina il primo tempo.

Nella ripresa stessi effettivi della partenza, poi Rastelli manda in campo Strefezza in luogo di Carretta. Silenzio surreale allo stadio per la seconda frazione di gioco. I tifosi rossoneri smettono di cantare e tolgono gli striscioni per solidarietà nei confronti di un tifoso della Cremonese, morto di infarto sul pullman che li portava a Foggia per la partita, all’altezza di Termoli.

Doppio tentativo con Iemmello e Gerbo, entrambi trovano la risposta di Ravaglia. Contropiede del Foggia innescato da un recupero di Agnelli a centrocampo, lancio di mazzeo preciso per Iemmello che, al momento del tiro, trova il disturbo di Marconi e le braccia a terra di Ravaglia.  Tiro fuori misura di Martinelli al 70esimo, in un secondo tempo privo di emozioni. Dentro Cicerelli per Zambelli, per vivacizzare la fascia destra.

La Cremonese prova a raddrizzare il match al 74esimo con un cross preciso di Migliore per la testa di Paulinho, ma la palla termina al lato.

Entra Rubin al 77esimo e crea subito una ghiotta occasione da rete, con un cross per Mazzeo che non aggancia a porta sguarnita.

Nel recupero, con 5 minuti concessi dall’arbitro, una grande parata di Bizzarri su colpo di testa di Paulinho. Niente di più, il Foggia batte la Cremonese 3-1 e torna alla vittoria dopo oltre 2 mesi.

Serata da ricordare, dunque, per il tecnico della Primavera, Gaetano Pavone.

Fabio Lattuchella

 

Lecce: a Brescia per inseguire un sogno

Nel posticipo serale della sedicesima giornata del campionato di Serie B BKT spicca il big match tra Brescia e Lecce, due squadre che stanno sorprendendo tutti e che in classifica si trovano a soli 2 punti di distanza, con i bresciani che occupano il 4° posto in classifica con 24 punti, mentre i salentini si trovano al secondo posto, in compagnia del Pescara, con 26 punti.

Per la trasferta lombarda, il tecnico di Liverani al momento ha ritrovato Simone Palombi che è tornato ad allenarsi col gruppo, mentre Marco Calderoni ha svolto ancora lavoro differenziato. Se non dovesse farcela è possibile l’ impiego di Lepore, fin ora poco utilizzato in questa stagione.

Particolarmente affascinante la sfida nella sfida che vedrà di fronte i bomber delle due squadre, ossia il capocannoniere del campionato Alfredo Donnarumma che, con la maglia delle rondinelle quest’ anno ha realizzato la bellezza di ben 13 reti, e Andrea La Mantia autore di 5 gol con i giallorossi, 4 dei quali realizzati in trasferta e che hanno permesso sempre ai salentini di portare sempre a casa dei punti grazie alle sue marcature.

Altro confronto interessante è quello riguardante i due tecnici, Corini e Liverani, che ben si stanno comportando nella categoria e rappresentano quanto di meglio ci si possa aspettare da questa nuova leva di allenatori. Entrambi fanno dell’ estetica il loro credo e lo hanno trasmesso egregiamente alle rispettive squadre ottenendo fin ora ottimi risultati.

Una partita che si preannuncia senza dubbio scintillante in chiave playoff perchè, nonostante l’ obiettivo principale del club di Via Colonnello Costadura sia quello di una salvezza tranquilla, è pur vero che questa pare ormai a portata di mano e quindi ai traguardi iniziali si possono attuare quelle modifiche che ogni tifoso giallorosso a inizio campionato sognava, ossia inseguire il sogno promozione dopo anni di immeritato purgatorio in LegaPro.

A quanto pare questo sogno ora è qualcosa a cui si può ambire senza dubbio perchè sognare non costa nulla e spesso sono proprio i sogni a dare senso alla nostra vita.

Danilo Sandalo

Foggia – Pavone: “Non pensare alle difficoltà del momento”

“Credo che l’emozione mi si legga in faccia, è palese”. Sono le prime parole da Mister di Gaetano Pavone che anticipa tutto ai tanti giornalisti prima ancora che qualcuno glielo faccia notare: “Non sono portato per queste cose, ma so che fa parte del mio ruolo e va bene così”. Chissà da quanto tempo ha sognato di andare in panchina, di certo l’esordio è arrivato inaspettato: “Non mi aspettavo di essere chiamato, ma ora che ci sono voglio godermela fino in fondo”. Nessuna illusione, ovviamente: “So benissimo qual è il mio il mio compito, so che domani finirà tutto, ora, però, devo solo concentrarmi sulla partita ma prima devi ringraziare la Società per l’opportunità che mi è stata data”. Ecco, la partita: “Ho avuto pochi allenamenti a disposizione per prepararla, ai giocatori ho  solo cercato di ridare fiducia e tranquillità dopo un periodo particolare”. Due parole, poi, sulla Cremonese: “È una squadra esperta, compatta, che ha buone qualità. Sarà una gara difficile perché loro concederanno poco. Noi dobbiamo solo pensare a stare in partita nonostante le difficoltà del momento”.
In bocca al lupo mister Pavone.

Foggia-Padalino, definito tutto

Come già anticipato nella serata di ieri il tecnico foggiano si siederà sulla panchina dei rossoneri.

Manca ancora l’ufficialità della società dei fratelli Sannella ma l’apporto di Pasquale Padalino è ormai certo.

Alle 18 di oggi convocata una conferenza stampa dalla società, ma senza annunciare nulla di quanto accadrà. Semplice pregara con Nember e Gaetano Pavone o presentazione ufficiale? Domani Foggia già in campo contro la Cremonese.

Fabio Lattuchella

Padalino prossimo tecnico del Foggia

Dopo la telenovelas di questa intensa giornata arriva la decisione unanime. Pasquale Padalino in queste ore tornerà tecnico del Foggia dopo il rilancio dalla Serie D di qualche anno fa. A breve l’annuncio ufficiale della società rossonera.

Fabio Lattuchella

Troppo tempo per una cosa (che sembrava) già fatta

Un accordo trovato, quello di cui precedentemente parlato (ma al condizionale, che resta d’obbligo anche ora) di Delio Rossi con il Foggia, vorrebbe un annuncio in breve tempo. La vicinanza della gara tra Foggia e Cremonese, che giocheranno venerdì, vorrebbe anche maggior fretta rispetto a quella di una piazza che attende con ansia di sapere chi li traghetterà fino a giugno, sperando sia fuori dalla zona rossa della classifica a fine campionato. Ma i tentennamenti, le voci contrastanti e tanti altri nomi circolati in queste tre ore dal canonico e precedente “è quasi fatta” stridono con tutto quanto detto finora. Sembra che ad opporsi, almeno stando ai rumori, sia il DS Luca Nember, che si fatto “dovrebbe” avere se non l’ultima, una buona parola sulla scelta del nuovo tecnico. La proprietà vorrebbe proseguire con la strada che porta a Delio Rossi. Intanto di ufficiale non c’è nulla. Colpa di chi, interessa ma relativamente, ora al Foggia serve un allenatore.

Fabio Lattuchella

Delio Rossi vicino al ritorno a casa. E’ fatta con il Foggia. I dettagli.

Manca il crisma dell’ufficialità, ma è praticamente fatta per Delio Rossi sulla panchina del Foggia: sarà lui il sostituto di Grassadonia, sollevato ufficialmente ieri dal suo incarico.

[sc name=”garofalo”]

Delio Rossi sarebbe pronto a firmare un contratto fino al termine della stagione, con un ingaggio sostanzialmente basso, ma con alcune precise garanzie su quello che sarà il mercato di gennaio e sulla permanenza, o meno, di alcuni calciatori.

Sembrano soltanto di rito le smentite ufficiali del Presidente Fares. L’accordo sembra vicinissimo. Delio Rossi è pronto a tornare sulla panchina del Foggia, nella squadra di cui si proclama da sempre tifoso e nella città che l’ha adottato.

Foggia, esonerato Grassadonia

Esonerato il tecnico rossonero, come già anticipato in mattinata. I fratelli Sannella comunicano la decisione in mattinata all’ex tecnico

Lascia la panchina del Foggia, Gianluca Grassadonia. Esonerato il tecnico, ormai ex, del Foggia. Abbiamo seguito in mattinata la vicenda completa, aggiornandovi passo-passo, poi l’ufficialità. Ora è caccia al sostituto, scendono le quotazioni di Delio Rossi, anche se resterebbe la prima scelta della società. Franco e Fedele Sannella: “a malincuore abbiamo dovuto prendere questa decisione, perché la classifica è preoccupante e i punti raccolti sono pochi. Ora prendiamoci un po’ di tempo per decidere”.

Fabio Lattuchella