Foggia, Padalino: “Serve l’atteggiamento giusto”

“Sono contento per il modo, l’intensità e la personalità con cui la mia squadra ha giocato contro il Benevento e preferisco sorvolare su ‘certi episodi’, dobbiamo essere più forti di tutto ciò che è accaduto e sulla sfida contro i sanniti non intendo ripetermi dal momento che sono trascorsi pochi giorni dalla disputa e, ora, la priorità si chiama Ascoli”. Alla vigilia del match in programma domani sera, al Del Duca, Mister Padalino fa un breve accenno, in apertura, alla partita di sabato scorso per proiettarsi verso quella che sarà una sfida salvezza per i rossoneri. Sull’atteggiamento dei suoi, il condottiero foggiano non ha dubbi: “Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente e l’abbiamo dimostrato sul campo, ora però voglio che i ragazzi osino qualcosa in più in fase offensiva consapevoli delle nostre caratteristiche, è questa la strada da perseguire”. E, sulla natura del match, Padalino chiarisce: “Mi aspetto una gara vivace e frizzante, a tratti anche molto tattica, dobbiamo portare in campo l’atteggiamento giusto e la voglia di fare risultato, di fronte avremo una squadra che come noi sta lottando per una permanenza anche se con qualche punto in più e, dunque, con una tranquillità diversa rispetto alla nostra”.Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Padalino: “Via ad un nuovo campionato”

“Per Palermo non ho bisogno neanche di dire ai ragazzi come entrare in campo. Quando giochi con la prima in classifica la gara si prepara da sola. Di sicuro dobbiamo reagire dopo la sconfitta di Crotone e sono certo che reagiremo”. Pasquale Padalino non ha dubbi in merito alla gara di lunedì contro i rosanero, ha fiducia nei suoi ragazzi, ed ha anche una’altra certezza: “Lunedì, e non solo, dobbiamo dimostrare di saper reagire, di aver avviato un nuovo percorso, a Palermo comincia, per noi un nuovo campionato”.Si fida poco, il mister rossonero, delle voci che arrivano da Palermo. Voci che parlano di una Società con grossi problemi: “Se fossi Stellone direi ai ragazzi di mettere da parte tutte le polemiche di pensare solo a giocare di mettere in campo la forza che li ha portati al primo posto, per questo non credo ad una squadra in crisi”.Impossibile, poi, non fare un passaggio sul mercato appena concluso: “Il mercato di gennaio è sempre particolare, il campo ci dirà se è stato un buon mercato o no. Se ci salveremo vorrà dire che abbiamo fatto un buon mercato”.Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Padalino: “Ripartiamo dalla compattezza vista a Carpi”

“Sono felice perchè abbiamo due punti in più ma non è cambiato nulla, a prescindere da ciò l’obiettivo del Foggia resta invariato, questa situazione non ha variato di una virgola rispetto a quello che sarebbe stato il nostro percorso con qualche punto in più o meno”. Alla vigilia del match in programma allo Zaccheria contro il Crotone, Mister Padalino torna ad analizzare il momento rossonero. Inevitabile, l’apertura rispetto a quanto deliberato ieri dal Collegio di Garanzia dello Sport Giudiziario che ha ridotto di due punti la penalizzazione. E, sullo scontro diretto contro l’ex Stroppa, Padalino chiarisce: “Dopo la gara giocata a Carpi, ci sono tutti gli ingredienti per dare continuità, dobbiamo pensare a fare risultato, tutto il resto vediamo come si sviluppa. L’atteggiamento? Bisogna migliorare la condizione ma non peggiorare la mentalità e… la compattezza che, a Carpi, ci ha contraddistinto”.Tutte le dichiazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

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Foggia, Padalino: “Gara di concretezza e sofferenza”

“Una gara di concretezza e sofferenza, anche per merito di un avversario ostico”. Ci va cauto Mister Pasquale Padalino, ai microfoni della stampa dopo il successo sul Carpi: “In qualche fase del match ci siamo spezzati un po’, vedendoci costretti ad abbassarci, anche per la pressione degli avversari, oltre a qualche lancio lungo non precisissimo. Giocando con tre attaccanti come Iemmello, Mazzeo e Galano rischi qualcosa in più, ma sono stati bravi a sacrificarsi. Nella ripresa abbiamo cercato di tenere gli spazi corti, loro sono calati, ma sappiamo che gare così sono normali, soprattutto con squadre come il Carpi, un avversario che ti costringe ad essere magari meno bello e a soffrire di più. Ci sono dei meccanismi che vanno rodati e messi a posto, c’è anche da dire che giocando con una punta in più puoi trovarti in inferiorità numerica in certe situazioni, in cui bisogna essere bravi ad aiutare il compagno”.
Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.
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Foggia, Padalino: “Dobbiamo metterci quel qualcosa in più”

“Credo che questa squadra abbia mezzi importanti e l’ha dimostrato nel corso dell’ultimo match disputato con il Verona, dopo la sosta è stato un periodo favorevole da un punto di vista fisico ma ci siamo soffermati anche su aspetti tattici”. Torna in conferenza stampa, Mister Padalino, alla vigilia del match in programma domani, al ‘Cabassi’. Il condottiero rossonero commenta, così, la gara contro il Carpi: “L’aspetto positivo è che abbiamo l’infermeria completamente vuota, i ragazzi hanno lavorato bene, siamo tutti qui per una sola ragione ovvero contribuire alla risalita della nostra squadra, dobbiamo metterci quel qualcosa in più” – e, soffermandosi sull’avversario – “Sarà uno scontro diretto, non affronteremo il Carpi visto nel girone di andata e lo dicono i fatti, hanno fatto acquisti di rilievo per la categoria, sta a noi confrontarci sapendo che andremo a giocarci una fetta importante del nostro nuovo inizio”.

Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

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Padalino: “Il Foggia non può essere questo”

“Non non possiamo fare una prova così scialba, soprattutto se abbiamo questa situazione di classifica”. Pasquale Padalino, a fine gara, è un misto di incredulità e rabbia: “Sapevamo di avere problemi, altrimenti non sarei stato chiamato 10 giorni fa. Di sicuro, però, dobbiamo subito risolverli questi problemi, perchè ci hanno portato a questa situazione di classifica. A questo punto conta fare risultato”.

Non ha la bacchetta magica il mister rossonero, ma prova a dare spiegazioni: “La condizione fisica di alcuni giocatori è deficitaria, ma molti sono stanchi anche per la situazione di classifica”.
Lascia certamente un barlume di speranza il tecnico foggiano: “La mia squadra può esprimere valori importanti, che ho visto a sprazzi: non siamo contenti del risultato, figlio di una prestazione che dovrà essere migliorata soprattutto nella fase di non possesso. Una cosa è certa: il Foggia non può essere questo”.

Foggia, Padalino: “Voglio dare leggerezza alla squadra”

“E’ stata una settimana che è volata, sono soddisfatto di aver trovato ragazzi con grande disponibilità nei miei confronti”. Così, Mister Padalino apre la lunga conferenza stampa alla vigilia del match in programma domani all’Arechi. Poi, si passa alla presentazione del match: “Si affrontano due squadre che hanno delle difficoltà, per alcuni versi piuttosto simili. Cosa chiedo ai ragazzi? Sarà importante non sbagliare assolutamente l’approccio alla partita, in un contesto così complicato, confido nella collaborazione ed esperienza dei calciatori, la mia è una squadra che può darmi alternative, senza stravolgimenti al momento”. L’obiettivo primordiale del neo condottiero rossonero è chiaro: “Voglio mettere i giocatori nelle condizioni di gestire la palla in maniera tranquilla, cercando di fare gol e di non prenderli, i ragazzi hanno bisogno di leggerezza e di pochi concetti, di sapere chiaramente cosa fare, di comprendere chi sono e dove”.Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

Foggia, conferenza stampa di presentazione Mister Padalino

“Ho sempre sperato di ritornare, di ricevere una chiamata dal Foggia, quando è successo, qualche giorno fa, ho avuto un colpo al cuore”. Pasquale Padalino, alla sua presentazione come nuovo tecnico del Foggia, confessa con semplicità tutta l’emozione del ritorno in rossonero: “Ho difficoltà a parlare con voi – ha spiegato alla stampa – anche ad esprimere concetti semplici. Sono felice”. Poi si passa all’analisi tecnica: “Siamo terz’ultimi, questo dice la classifica e l’obiettivo deve essere scalare più posizioni possibili. Il modulo? La cosa più semplice è far giocare la squadra come già sa, naturalmente dando piccoli accorgimenti”. Convinto e determinato anche il ds Luca Nember: “È l’uomo giusto per noi”

Padalino è il nuovo allenatore del Foggia

Il Foggia Calcio comunica di aver affidato al signor Pasquale Padalino l’incarico di allenatore della prima squadra. Padalino, che ha sottoscritto un accordo con il Foggia fino al 30 giugno 2019, verrà presentato domani pomeriggio, 19 dicembre alle ore 17.30, dal Direttore Sportivo Luca Nember, nella sala stampa Antonio Fesce dello stadio Pino Zaccheria.Al Mister e al suo staff il club rossonero dà il benvenuto e augura buon lavoro.

Audace Cerignola: chi siederà in panchina?

Dopo l’esonero di mister Feola e le dimissioni del DS Fernandez diversi sono gli interrogativi dell’Audace Cerignola: cosa accadrà ancora? Chi siederà sulla “calda” panchina ofantina? Chi prenderà il posto dell’argentino per gestire il mercato che si riaprirà a dicembre? Nell’ambiente gialloblu si vocifera che potrebbero essere epurati diversi calciatori di spicco, che compongono la rosa attuale, rei di essersi impegnati poco o comunque aver reso sotto gli standard. Sicuramente la priorità dovrebbe essere la scelta del tecnico: bisognerà fare presto, perché domenica si torna in campo ( mancano poco più di 72 ore), ma quale potrà essere la soluzione?

Alcuni tifosi vorrebbero a gran voce il ritorno di mister Francesco Farina, artefice della promozione in serie D e dimissionario due settimane fa, si era sfogato sui social subito dopo aver lasciato l’Audace, sottolineando che tale scelta era stata fatta solo ed esclusivamente per il bene del Cerignola, non potendo continuare nel suo cammino al cospetto di un personaggio che anteponeva i suoi interessi personali a quelli della squadra (dissapori con il DS Fernandez?). Altri tifosi sognano l’arrivo di Padalino (ex allenatore del Lecce in Lega Pro) nella duplice veste di allenatore e manger. Altra strada percorribile è quella del traghettatore: richiamare in panca l’esperto Giuseppe Crudele, allenatore attualmente della Juniores, che già lo scorso anno era salito al timone della squadra maggiore dopo l’esonero di Gallo, questa scelta permetterebbe alla società di non affrettare la scelta del tecnico per ponderare e vagliare più opzioni, aspettando magari il mercato dicembrino per effettuare con il nuovo mister operazioni mirate.

[sc name=”Bancone”]

Una voce che si rincorre in città e sembrerebbe prendere piede nelle ultime ore potrebbe essere a sorpresa, quella di un nome nuovo: mister Grimaldi, ex Frattese, che conoscerebbe bene Longo, il mister campano svincolatosi con il suo staff dalla squadra nerostellata prima dell’inizio del campionato, essendo in disaccordo con la sua ex società sugli obiettivi da raggiungere. Bisognerà attendere ancora qualche ora per sapere e capire cosa accadrà, la città e i tifosi tutti, credono fermamente nell’operato della società e appoggeranno la famiglia Grieco (artefice di tre promozioni consecutive fino a questo momento) qualunque sia la scelta, sapendo che l’obiettivo comune a tutti resta la vittoria del campionato, seppur ora possa apparire come una chimera.

Matteo Bancone

Matera, pari e rimpianti contro il Lecce

Un buon Matera non va oltre il pari casalingo contro il Lecce nel trentacinquesimo e quartultimo turno della “Regular Season”, in una sfida pre-pasquale tra due compagini quotate e distanti dal Foggia, che rinvia di una sola settimana la festa del salto in Serie B. Nonostante il match non conti molto ai fini della classifica, con i salentini ed i lucani saldamente in seconda e terza posizione, il “XXI Settembre – Franco Salerno” è stato teatro di scena di una sfida gradevole, ben giocata da entrambe le compagini e dominata dai padroni di casa specie nella ripresa, subendo però il pari nonostante l’inferiorità numerica degli ospiti.

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Qualche cambio per il Lecce di mister Padalino, l’ex di turno applaudito dai supporter materani. In avanti, dentro Marconi per Caturano inizialmente in panchina assieme a Torromino, mentre mister Auteri deve rinunciare a Casoli infortunato, rilanciando dal primo minuto Armeno, mentre in avanti riproposto il trio composto da Strambelli, Negro e Carretta. Ottimo l’avvio materano nei primi minuti di gara: Carretta e Negro, due salentini doc mostrano la loro buona condizione mettendo in apprensione la retroguardia giallorossa in un paio di circostanze, ma la mira nel primo caso risulta imprecisa, mentre nel secondo il bomber del Matera è anticipato di un soffio da un difensore ospite. Al tredicesimo, un angolo per il Matera respinto di testa, viene raccolto da Armeno che si coordina e dalla distanza lascia partire un fendente che sfiora il palo con Perucchini battuto. Ancora il Matera con Negro, si rende pericoloso dopo un break di De Rose che conquista un buon pallone, la botta con il mancino è potente ma risulta centrale, impegnando comunque Perucchini che libera di pugni non con qualche difficoltà. Dopo un avvio in sordina affaccia il Lecce, mostrando pericolosità specie nelle ripartenze con i veloci Lepore e Doumbia. Proprio Doumbia sfugge via in velocità al quarto d’ora ma è monumentale Ingrosso ad anticipare sul più bello la conclusione dell’ala giallorossa, stoppando una ghiotta occasione. Brividi per i materani anche al ventesimo quando una nuova ripartenza partita da Doumbia e rifinita da Marconi, libera sulla destra l’accorrente Lepore il cui diagonale è preda di Tozzo che si distende e blocca. Al ventisettesimo però, il Matera la sblocca: schema su punizione dalla tre quarti con De Rose in appoggio per Strambelli che la scodella in mezzo, aggancio di Mattera che rigira in area piccola dove Negro controlla, elude l’intervento di un difensore prima di scaricare un destro potente nel sette dove nulla ha potuto Perucchini. Vantaggio Matera ed applausi per il capocannoniere della Città dei Sassi che non esulta. Padroni di casa che forti del risultato, si esaltano e sciorinano un buon calcio, l’asse Di Lorenzo – Carretta porta quest’ultimo alla conclusione dopo un pregevole lob ad un difensore ospite, mira alta di poco. Calcio di punizione ottenuto in buona posizione dal Matera che due minuti più tardi ci riprova, il mancino di Strambelli non trova il bersaglio per pochi centimetri. Finale di prima frazione con un Lecce nervoso per qualche decisione dell’arbitro a detta di mister Padalino ingiusta, proteste del tecnico punite con l’allontanamento dalla panchina ed applausi per un sincero saluto visto il buon campionato alla guida del Matera nella passata stagione.

Nella ripresa il Lecce si ritrova sin da subito in inferiorità numerica. Trascorrono tre giri di lancette infatti, ed un anticipo maldestro di Cosenza su Strambelli viene punito con il rosso diretto, reo di aver colpito a gamba alta il numero dieci di casa. Il Matera gestisce la sfera e conquista alcuni calci da fermo, dove su schema all’ottavo, scarico per De Rose che con il destro dai venticinque metri sfiora il primo palo. Buona la fase di pressione dei biancoazzurri che in una delle poche occasioni, concedono la rete del pari. Al sessantaquattresimo punizione calciata da Lepore, respinta di testa della difesa locale centrale con Costa Ferreira che anticipa Carretta ed esplode un destro che termina nell’angolino alla destra di Tozzo. Pari leccese e Matera che si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, sbattendo però su un super Perucchini. Al ventunesimo Carretta è servito da un affondo di Negro sulla sinistra, si gira sul destro e calcia sul primo palo, reattivo l’estremo ospite a distendersi e respingere. Preme in continuazione il Matea, Armellino ci prova dal limite, palla a lato di poco, mentre alla mezzora clamorosa occasione per Carretta che arpiona la sfera dopo uno slalom in area di Salandria, ma la sua girata di prima intenzione è respinta dal reattivo Perucchini. Prosegue la sfida tra Carretta e Perucchini: angolo al trentaquattresimo calciato da Negro sul primo palo, girata di Carretta e super deviazione del portiere giallorosso ad evitare la capitolazione. Altro angolo quattro minuti più tardi dalla medesima posizione, è il neo entrato Infantino a schiacciare di testa con Perucchini che respinge sulla sua destra, ma l’occasione clamorosa capita al novantesimo sui piedi di Armellino. Ottimo scambio tra Di Lorenzo e Negro, scatenato, ed abile nel servire a due passi dalla porta Armellino che di prima intenzione colpisce male con la sfera che si impenna oltre la traversa, tra i rimpianti del pubblico presente. Dopo una serie di angoli risoluti dalla difesa salentina, triplice fischio finale, che sancisce altri due punti guadagnati dal Foggia con un piede e mezzo in B, ed un Matera che può recriminare le numerose occasioni sciupate, avendo subito la rete del pari con un uomo in più.

Tabellino

Matera-Lecce  1-1

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, De Rose, Di Lorenzo, Armellino, Armeno (62° Salandria), Strambelli (78° Sartore), Negro,  Carretta (84° Infantino). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Bertoncini, Gigli, Didiba, Iannini, Lanini, Dammacco. Allenatore Auteri.

Lecce: Perucchini, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco, Fiordilino, Costa Ferreira, Ciancio, Tsonev (65° Caturano), Lepore, Marconi (76° Maimone), Doumbia (46° Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci, Mengoli. Allenatore Padalino.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano coadiuvato dagli assistenti: Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma 2

Reti: 27° Negro (M), 65° Costa Ferreira (L)

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Rose per il Matera, Giosa e Fiordilino per il Lecce. Espulso al 48° Cosenza (L) per gioco scorretto. Angoli 15 a 0 per il Matera, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 2 mila circa, circa 150 i supporter ospiti.

VINCENZO PIZZULLI 

Foggia: Padalino
“Siamo legati al ripescaggio”

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Il tecnico a 360° su mercato, società e Materazzi

È tutto in sospeso, complice la vicenda legata al ripescaggio. Anche la sua firma sul contratto. Ma Pasquale Padalino mostra di avere le idee chiare per il futuro del Foggia (e il suo) e intende mettere immediatamente le cose in chiaro.

LA SQUADRA. Nella sua prima conferenza stampa dopo quella per celebrare la riconferma, ribadisce subito: “Siamo legati al ripescaggio”. Con il direttore sportivo Di Bari, sta verificando quali possano essere i giocatori ideali per completare questa rosa e “molti – evidenzia Padalino – tentennano perché hanno bisogno di sapere la categoria in cui giocheremo, perché hanno altre richieste. Ora abbiamo una rosa di soli 14 giocatori più i 3 under della juniores – sottolinea – e con Leonetti sono finite le riconferme. Abbiamo giocatori che valuteremo durante il ritiro e prima riusciamo a sapere la categoria e prima riusciamo ad allestire una squadra che possa essere competitiva, in qualunque categoria ci troveremo a giocare”.

MANCA ANCORA LA FIRMA. In realtà tra le firme che mancano all´appello c´è anche la sua. “Devo parlare con la società per questioni di organizzazione – evidenzia – e devo approfondire la conoscenza di Materazzi, capire le priorità di questa società e definire gli obiettivi della società qualunque sia il campionato, il tutto per lavorare in serenità e armonia per tutto l´anno. Il mio contratto non è ancora stato firmato – spiega – ma per me la parola ha ancora un certo valore. Non ho motivi di dubitare di nulla, però è meglio definire tutto adesso per organizzare meglio il lavoro della prossima stagione”.

IL RAPPORTO CON MATERAZZI. “L´arrivo di Materazzi è un tassello che si va ad aggiungere ad una organizzazione che già era a posto ma cosi tramite la sua esperienza potrà esserci d´aiuto” afferma Padalino, chiarendo che “personalmente ancora non lo conosco ma confido che aiuterà Di Bari e che confermerà quanto detto, cioè che non interferirà con la guida tecnica, dimostrando un attestato di stima nei miei confronti”.

MEGLIO LA LEGA PRO O LA D? “Non credo sia più facile salvarsi in Lega pro che vincere la D – evidenzia – ma l´entusiasmo che ci può spingere possano farci riuscire nell´impresa di salvarci in C senza avere la necessità e lo stress di dover arrivare per forza primi in D. La nostra responsabilità comunque sarebbe la stessa, anzi andando nei professionisti sarebbe ancora maggiore soprattutto per ripagare il lavoro che dirigenti e tifosi stanno facendo per concederci la categoria professionistica. Ovvio che in C avremmo bisogno di scegliere qualche giocatore di categoria e di esperienza”.

RIPESCAGGIO SI, RIPESCAGGIO NO. Si torna sempre allo stesso discorso, tutto passa dal ripescaggio. “Ci sono stati sforzi e impegno da parte di tutti, società, istituzioni e tifosi – ammette Padalino – e se ci fosse la possibilità ma non si riuscisse ad adempiere alle pratiche per ottenere la promozione sarebbe una sconfitta. Non ci possiamo far scappare una possibilità di questo tipo e dovremmo fare tutti un sacrificio per approfittare di questa eventualità. Siccome è una possibilità che non capita spesso nella vita, tanto meno a noi, dobbiamo approfittarne e credo che la società abbia le possibilità per riuscire nell´impresa. Spegnere questo entusiasmo – conclude Padalino – sarebbe una mazzata, sarebbe un ricominciare da zero, vanificare il lavoro fatto. Il sacrificio va fatto e non lasciamoci scappare questa possibilità che sarebbe credo irripetibile”.

Foggia ad un passo dai playoff
Alzi la mano chi se lo sarebbe aspettato.

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Alzi la mano chi dopo la gara di Bisceglie o di Grottaglie, all’andata, avrebbe mai pensato che i rossoneri di mister Padalino potessero presentarsi a Pomigliano, per l’ultima di campionato, con un punto di vantaggio sulla sesta.

Agnelli e compagni, probabilmente, avranno quella mano tesa verso l’alto perché, in fin dei conti se non ci avessero creduto almeno loro,  non ci sarebbe stata storia e staremmo qui a parlare di una gara di fine campionato.

E invece la sensazione è che il campionato del Foggia cominci proprio ora. Da Pomigliano, dove i rossoneri devono autenticare la propria partecipazione ai prossimi playoff di serie D, contro un avversario ormai già sulle spiagge della costiera.

Padalino metterà in campo, naturalmente, il miglior undici possibile, con Micale e Giglio vertici intoccabili avanti  e dietro,  con Agnelli trascinatore a centrocampo, con Loiacono, D’Angelo e Tommaselli pronti a dare il giusto sostegno alla manovra offensiva. Già perché, forse, la vera forza del Foggia è proprio questa.

L’azione passa sempre dai piedi del trio di centrocampisti, Quinto, Agnelli e ultimamente un ottimo Gentile, degno sostituto di Agostinone, ma  i tre della difesa spesso salgono quasi a schiacciare l’avversario innanzi la propria porta.

E tutto questo è sicuramente merito del tecnico foggiano che, in molti, avrebbero “sacrificato” proprio dopo Bisceglie, o magari Grottaglie. Due figuracce, senza dubbio, ma ben ripagate da un risultato che…

Alzi la mano chi se lo sarebbe aspettato.

Fabio Lattuchella

Padalino a caccia del 13.
Il Foggia vuole continuare ad inseguire i playoff

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Il Foggia vuole continuare ad inseguire i playoff contro l’Ischia cercando il tredicesimo risultato utile consecutivo.

Pensare di trovare un Ischia molle, demotivato, potrebbe essere il pericolo numero 1 per il Foggia di mister Padalino. La squadra rossonera è reduce da 12 risultati utili consecutivi e una ulteriore affermazione, o un pareggio vorrebbero dire 13. Tutti votati alla vittoria, a questo punto, perché il pareggio servirebbe a ben poco in ottica playoff. La rimonta sul Bisceglie è quasi terminata, ma anche il campionato volge al termine. 2 punti in altrettante partite sono pochi ma potrebbero comunque essere un ostacolo insormontabile nel caso i nerazzurri facessero il proprio dovere in casa col CTL Campania e domenica prossima in casa di un Gladiator in calo.

Comunque vuole guardare a se stesso il Foggia e alle proprie partite. E chi crederà alle parole di Campilongo, attuale tecnico isolano che preannuncia di non venire a Foggia col dente avvelenato dal modo in cui ci si è separati tempo fa, sicuramente conosce poco il temperamento di tale personaggio.

Di certo vorrà far ricredere i molti tifosi foggiani che non lo ritenevano, per quanto fatto vedere, all’altezza della panchina rossonera.

Per quanto riguarda la formazione, Gentile si ricandida al fianco di Agnelli, mentre Palazzo e Leonetti lottano per assistere il bomber Giglio dal primo minuto. Probabile una staffetta. In difesa Basta cerca di soffiare in extremis il posto a Loiacono, mentre Quinto dovrebbe agire davanti alla difesa, anche se D’Ambrosio gradirebbe, e non poco, l’utilizzo contro la sua ex squadra con la quale non si è lasciato proprio benissimo.

Fabio Lattuchella