Foggia, momenti caldi

Riunione in corso presso la sede della Tamma.

Grassadonia ha lasciato la sede scuro in volto, senza lasciare dichiarazioni.

Presente Fares, arrivato anche Loiacono. Discussione animata tra il presidente e il difensore rossonero.

Arrivati Tonucci, Kragl, Iemmello, Mazzeo e Agnelli (insieme).

I calciatori escono in gruppo dalla sede della Tamma.

Situazione in continua evoluzione.

Fabio Lattuchella

Livorno-Foggia 3-1

Sconfitta dei rossoneri a Livorno. Ultimo posto in classifica e crisi profonda del Foggia

Alla frase “oggi è stata la peggiore prestazione della stagione”, non c’è mai fine in casa Foggia. I rossoneri perdono 3-1 a Livorno dopo una partita fatta di poco gioco, poche occasioni e giocate molto casuali da parte di Agnelli e compagni. Scelte ancora discutibili, con Martinelli tornato per la seconda volta consecutiva nel ruolo di terzino destro e Kragl sempre terzino sull’altro versante. Non risolve la crisi il tridente finalmente schierato in linea con Galano a destra, Cicerelli a sinistra (ne fa le spese Mazzeo che si siede in panchina) e Iemmello centrale. Non è più una questione di modulo, questo Foggia non ha idee e in campo i calciatori riescono a tirare fuori il peggio da se stessi.

Partenza a razzo del Livorno che, con Diamanti, passa in vantaggio dopo soli 2 minuti. Tiro debole di Cicerelli al 10’, poi Diamanti caccia dal suo repertorio un geniale pallonetto di 50 metri, colpendo la traversa con Bizzarri che, indietreggiando, non era riuscito a salvare.

Tegola per il Foggia a metà frazione con Camporese che dopo uno scontro deve lasciare il campo a Loiacono. Non sarà, col senno di poi, una cosa negativa per il Foggia, visto che al 32’ arriva il gol del pareggio rossonero proprio con un colpo di testa di Loiacono che, sulla linea di porta, spinge facilmente in rete un cross di Iemmello. A tempo scaduto un cross basso viene respinto in due tempi, prima da Bizzarri e poi da Ranieri in anticipo su Rajcevic. Poi il fischio dell’intervallo per un primo tempo molto nervoso e poco spettacolare.

La ripresa parte con una grande parata di Bizzarri su Rajcevic, ma sugli sviluppi del corner Diamanti mette a segno la sua personale doppietta con un tiro da posizione defilata. Il Livorno prende in mano il match, Ranieri ci prova in un’azione solitaria, Kragl su punizione, ma i toscani hanno le occasioni più pericolose, ancora con Rajcevic e Murillo. Entra anche Mazzeo con il Foggia che passa al 4-2-3-1 e che va in pressione su un Livorno chiuso in difesa. Breda corre ai ripari mettendo Bruno ad infoltire il centrocampo in luogo del talentino locale Canessa, a sorpresa schierato dal primo minuto. Ed è proprio Bruno a siglare in contropiede il gol del 3-1. Ancora azioni più di cuore che di testa del Foggia prima del triplice fischio finale. Il Livorno conferma la crisi del Foggia agganciandolo in classifica e relegandolo (per via dello scontro diretto) all’ultimo posto.

La storiella della penalizzazione non regge più. È notte fonda, qualcuno se ne accorga prima che sia troppo tardi.

Fabio Lattuchella

Lecce-Perugia 0-0: un punto che fa classifica e morale.

Nella giornata in cui il calcio italiano piange Gigi Radice spentosi ieri sera all’ età di 83 anni e per cui la Lega ha disposto un minuto di silenzio prima dell’ inizio di ogni gara per commemorarne la memoria, l’ incontro tra Lecce e Perugia termina 0-0, con le due squadre che alla fine finiscono per non farsi del male a vicenda e guadagnare così un punto che fa senza dubbio morale e classifica per entrambe. Una partita giocata tatticamente e intelligentemente dalle due squadre e diversamente non poteva essere visto il calibro e la bravura dei due allenatori che stanno riuscendo a trasmettere alle rispettive squadre quella mentalità che hanno dimostrato avere già da calciatori. Una partita che il Lecce, a differenza di altre circostanze, non ha saputo probabilmente “spaccare” per poterla chiudere definitivamente e portare in cassaforte i 3 punti, complici anche le assenze di La Mantia, relegato in panchina per problemi fisici, e di Calderoni assente improvviso dell’ ultima ora. E così il protagonista assoluto è stato il portiere giallorosso Mauro Vigorito, autore di almeno tre interventi prodigiosi che hanno tenuto a galla il Lecce che, eccezion fatta del palo colpito da Mancosu a inizio secondo tempo, ha subito spesso l’ iniziativa di un Perugia pimpante che se avesse vinto non avrebbe rubato sicuramente nulla. Ma va bene così perchè il calcio, come la vita, a volte toglie e altre dà, ed oggi sicuramente ha restituito alla squadra di Liverani qualcosa che in altre circostanze (come ad esempio a Pescara) era stato tolto ingiustamente.

Il Lecce può pertanto ritenersi soddisfatto ancora una volta del risultato raggiunto che va ad arricchire una classifica già ricca e luminosa che in questo dicembre brilla quanto un sole primaverile. Ma forse non vi si deve meravigliare perchè in questa terra avere un sole caldo e forte è una sana abitudine alla quale è difficile sottrarsi, anche nei mesi più bui e freddi.

Nel prossimo turno il Lecce è atteso da una partita importante e difficile contro il Brescia del patron Cellino e del baby prodigio Tonali, ma Mancosu e company potranno preparare con molta tranquillità e serenità la gara del “Rigamonti”.

Danilo Sandalo (Telegram: http://t.me/FuoriTunnel

Foggia – “Grassadonia: “Noi salvi facile, mi gioco il contratto”

L’impatto con i giornalisti è quello solito. Grassadonia arriva in sala stampa tranquillo, sorridente, alla prima domanda però, viene fuori tutta la rabbia: “Questa squadra ha fatto sul campo 17 punti. Senza la penalizzazione saremmo a + 5 dai playout e a 3 punti dai playoff e questo nonostante una partenza ad handicap (la penalizzazione pesantissima), basta vedere cosa sta succedendo al Chievo che è partito con solo 3 punti di penalizzazione. Certo si può guardare il bicchiere mezzo pieno, lo si può guardare mezzo vuoto, ma se lo si guarda completamente vuoto si è in malafede”. Così, tutto d’un fiato, tira fuori il rospo: “Io accetto tutte le critiche, accetto di essere in bilico, fa parte del mio mestiere e la cosa non mi spaventa, quello che non accetto sono gli attacchi personali. Sono amareggiato, non capisco cosa possa aver fatto per essere trattato così ma vado avanti lo stesso”. Poi, dopo un piccolo passaggio sulla gara contro il Venezia: “Abbiamo fatto bene nel primo tempo, dobbiamo partire da lì” – si passa al match contro il Livorno: “Sarà uno scontro diretto, mi aspetto una partita dai toni agonistici elevati, noi dobbiamo essere squadra per 90 minuti” – per concludere con una certezza: “Sono sicuro che ci salviamo facile, mi gioco il contratto”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Lecce-Perugia: una vittoria per sognare il primato!

Nel 15° turno di Serie B, il Lecce di Fabio Liverani ospiterà tra le mura amiche il Perugia dell’ ex campione del mondo Alessandro Nesta. Una partita che si preannuncia scoppiettante dal momento che entrambe le squadre vengono da un buon periodo di forma, così come dimostra la classifica. Difatti il Lecce se dovesse far risultato, e contemporaneamente il Palermo dovesse perdere contro il Padova, sarebbe primo in classifica raggiungendo un risultato che nemmeno il tifoso più accanito ed ottimista avrebbe pronosticato all’ inizio della stagione.

Di fronte troverà però un Perugia ambizioso e intento a far bene così come ha dichiarato il suo allenatore, Nesta, il quale dice “Il Lecce è una squadra molto forte con un ottimo palleggio, portano molti giocatori in area – che continua – Rischia ma è un rischio calcolato. Siamo due squadre che stanno bene che vengono da buoni risultati. Dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni.”

Dal fronte dei padroni di casa invece mister Liverani, durante la presentazione della campagna abbonamenti invernale, prova a caricare l’ ambiente invitando i tifosi a seguire la squadra numerosi, sottolineando l’ importanza che questi possono avere e rimarcando il fatto che tutti insieme si può fare qualcosa d’ importante e “realizzare un sogno”. 

Dunque i presupposti affinchè si possa assistere a un grande incontro ci sono tutti, anche perchè si affrontano due allenatori che sono due leader indiscussi fin da quando erano calciatori e ora stanno trasmettendo al meglio le loro capacità e intenzioni alle rispettive squadre.

Lo spettacolo è assicurato.

Danilo Sandalo

Foggia, Agnelli: “Manca poco per fare tanto”

“Non vogliamo alibi, non cerchiamo nessuna scusa, dipende tutto da noi, dal gruppo, dalla forza dei singoli, ma sono convito manca davvero poco per arrivare a tanto”. Il Capitano fa fino in fondo il suo dovere di condottiero. Risponde, rintuzza, affronta con orgoglio tutti i punti che la stampa gli chiede di affrontare in conferenza stampa: “L’allenatore? Non si discute! Io non devo difendere nessuno, ma lui ha la massima stima di noi giocatori, di Nember, della Società. Poi la gente si lamenta, contesta le sostituzioni, ma non sono quelle che fanno la differenza”. Poi si passa alla classifica, ai risultati: “I primi a essere scontenti siamo noi. Siamo consapevoli che la classifica non è bella, ma siamo anche consapevoli che abbiamo recuperato 8 punti, però… – arriva l’affondo verso certi atteggiamenti – Lunedì sera ho litigato in tribuna. C’era gente che si augurava la sconfitta, è una follia. Qui dobbiamo essere tutti uniti, tutti verso lo stesso obiettivo”. La chiusura è sul Livorno: “Troveremo una squadra nelle stesse condizioni della nostra, che vive lo stesso momento nostro, sarà uno scontro diretto, anche se noi sul campo abbiamo fatto molti più punti. L’arma in più? Il cuore, il cuore fa andare oltre l’ostacolo”. Così parlò il Capitano

Foggia, Nember: “Dobbiamo tornare a vincere”

“Si apre una riflessione oggettiva circa il proseguimento del progetto”. Luca Nember, a fine gara, non è proprio l’immagine della felicità: “Oggi ho visto il più brutto secondo tempo dall’inizio della stagione. Il gol preso al termine del primo tempo ci ha spaventato e, al rientro in campo, la squadra è parsa allungata, bloccata”. Sulla classifica, il Ds rossonero sottolinea che… “I punti di penalizzazione non costituiscono il problema, lo sapevamo, ciò che da fastidio sono i punti persi, per colpa nostra, con questi pareggi”. La chiusura è sul futuro: “Dobbiamo dare una svolta, dobbiamo tornare a vincere”. 
Tutte le dichiarazioni di Luca Nember, nel video della conferenza stampa.

Foggia-Venezia 1-1

Fischi allo Zac dopo il pareggio. Chiesta la ‘testa’ di Grassadonia. Il Foggia non vince più. Classifica pericolosa.

Il solito Foggia. Sembra voler ammazzare la partita, partendo con una grinta importante. Ma poi finisce per rischiare di perderla, tra la bordata di fischi dello Zac e di cori che  lasciano poco spazio all’interpretazione. Grassadonia è il capo d’accusa di questo momento negativo, con il quinto pareggio consecutivo e una vittoria che, ormai, diventa uno sconosciuto per i tifosi del Foggia. Termina 1-1 allo Zaccheria, con Iemmello che aveva illuso tutti e con Vrioni che riporta tutti sulla Terra. Questo Foggia, forte sulla carta, in campo è poca cosa. Galano schierato trequartista soffre maledettamente il ristretto raggio d’azione, Mazzeo non ingrana al fianco di un volenteroso Iemmello, Martinelli oggi è stato il nuovo esperimento, spostato sulla destra, Ranieri continua a giocare centrale pur essendo un terzino. Deli, impalpabile, pesta i piedi a Galano quando prova a inserirsi in azioni offensive e diventa inconsistente nella fase difensiva. Un cumulo di cose negative, che stridono con il pensiero del mister rossonero alla vigilia della partita. Grassadonia aveva ‘annotato’ troppa negatività, ma se i risultati sono questi, diventa un sentimento inevitabile.

CRONACA DEL MATCH

PRIMO TEMPO –

Foggia che propone il tridente tanto acclamato dal primo minuto. Galano, messo in posizione di trequartista, Mazzeo e Iemmello. Deli torna a centrocampo, Martinelli nel ruolo insolito di terzino destro. Il Venezia manda in campo dal primo minuto il centravanti Vrioni.

Dopo 57 secondi una giocata tutta di prima Deli-Iemmello-Deli manda chiari segnali al Venezia sulle intenzioni dei rossoneri. Ma Deli, pian piano, sparisce dal campo senza lasciare il segno. Al 16esimo minuto, alla prima vera occasione, su un cross di Martinelli (molto largo peraltro),  Iemmello è tirato giù in area da un difensore lagunare. Calcio di rigore per il Foggia ed è lo stesso numero 9 a segnare sotto la curva sud. La sensazione è quella della giornata giusta ma, ci si accorgerà in seguito, non sarà così.

Gerbo ci prova dalla distanza al 30esimo, con palla che termina alta; Pinato prova a rispondere, sempre dalla distanza e sempre fuori misura; Di Mariano sfida Galano al 40esimo, si accentra e calcia a giro sul secondo palo, con palla alta. Ma il primo tempo verrà ricordato per quella che è la dura legge del gol. Se non segni e, soprattutto, se sbagli un gol come quello di Iemmello al 44esimo, rischi di prenderne uno 90 secondi più tardi. Succede esattamente questo; Gerbo velocizza per Iemmello che fa un tunnel a Domizzi ma calcia sul palo. A tempo scaduto, Galano sbaglia un contropiede e permette al Venezia di presentarsi al limite dell’area con Bruscagin, che dalla sinistra supera Iemmello e crossa per Vrioni. Camporese e Bizzarri non riescono a bloccare il tiro del centravanti lagunare che pareggia e manda tutti negli spogliatoi.

 

SECONDO TEMPO – Entra Cicerelli per uno spento Deli. Ci prova dalla distanza il numero 17 mandato in campo da Grassadonia, ma alla distanza la gara diventa anche noiosa. Un paio di decisioni di Grassadonia che ‘attirano’ il disappunto del pubblico dello Zaccheria (l’ingresso di Busellato per Galano su tutte), un gol annullato a Galano dopo una bella giocata tutta di prima. Poi Bizzarri fa un doppio miracolo su Bruscagin e su Domizzi, prima del triplice fischio finale e della bordata di fischi (e i cori), di disappunto, dello Zac.

 

 

 

TABELLINO

FOGGIA – VENEZIA 1-1

FOGGIA – Bizzarri; Martinelli, Camporese Ranieri, Rubin; Gerbo, Carraro, Deli (46’ Cicerelli); Galano (71’ Busellato); Iemmello, Mazzeo (85’ Gori). A disp. Noppert, Sarri, Loiacono, Cavallini, Boldor, Arena, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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VENEZIA – Vicario, Bruscagin, Domizzi, Modolo, Zampano; Segre (63’ Marsura), Bentivoglio, Suciu; Pinato; Vrioni (81’ Litteri), Di Mariano. A disp. Facchin, Lezzerini, Andelkovic, Coppolaro, fabiano, St. Clair, Cernuto, Garofalo. All. Walter Zenga

MARCATORI – 18’ Iemmello rig. (FG), 46’ Vrioni (VE),

AMMONITI – 16’Zampano (VE), 24’ Bentivoglio (VE), 27’ Carraro (FG), 35’ Mazzeo (FG), 55’ Modolo (VE),  

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 1-2

CALCI D’ANGOLO – 1-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 3-9

ARBITRO – Manuel Volpi di Arezzo

ASSISTENTI – Oreste Mupo di Torre Annunziata e Giiuseppe Opromolla di Salerno

QUARTO UFFICIALE – Ivan Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

Lecce, vittoria a Carpi e secondo posto in classifica!

Davanti a oltre 1500 tifosi giallorossi, gli uomini di Liverani si impongono per 1-0 sulla formazione emiliana e volano al secondo posto in classifica grazie anche alla vittoria del Perugia di Nesta sul Pescara. E sabato prossimo saranno proprio gli umbri al “Via del Mare” ad essere ancora protagonisti di uno scontro al vertice.

Un murales presente in città a Lecce raffigurante le storiche bandiere Ciro Pezzella e Michele Lorusso

Il Lecce di mister Fabio Liverani vince 1-0 a Carpi e conquista il secondo posto in classifica alle spalle del Palermo, distante un solo punto. Una vittoria arrivata nel giorno del 35° anniversario della morte delle eterne bandiere giallorosse Lorusso e Pezzella,avvenuta a causa di un tragico incidente stradale. E come nelle piùbelle storie e favole da raccontare, il destino ha voluto che proprio al 35° minuto del primo tempo Andrea La Mantia realizzasse il gol vittoria, sfruttando al meglio un cross di Filippo Falco, quest’ oggi in grande spolvero. Una ricorrenza molto sentita nell’ ambiente giallorosso quella riguardante i due sfortunati calciatori, basti pensare che proprio ieri la Curva Nord dello stadio “Via del Mare” di Lecce è stata intitolata a loro con una cerimonia ufficiale alla presenza della dirigenza giallorossa, del sindaco Salvemini, del vicesindaco Delli Noci, dell’ assessore Foresio e dei familiari delle vittime; mentre oggi il Lecce ha indossato una maglia speciale munita di un patch commemorativo (https://www.calciowebpuglia.it/30-11-2018/lecce-a-carpi-con-entusiasmo/ ). E sembra proprio che i due compianti calciatori dal cielo abbiano gradito tutta questa manifestazione di vero e sincero affetto e il gol segnato al medesimo minuto dell’ anniversario della morte  potrebbe esserne un chiaro segnale. Ovviamente su questo episodio non avremo mai la conferma, però il fatto che sia accaduto rende ancora più leggendario il loro ricordo e ancor più grande l’ affetto dei leccesi nei loro confronti.

Tornando alla partita il Lecce ha compiuto l’ ennesima impresa della stagione confermando di essere non solo una sorpresa, ma una stupenda realtà. Ora l’ importante sarà proseguire con la stessa umiltà manifestata in questo primo scorcio di stagione e continuare a lavorare sodo e concentrati per raggiungere l’ obiettivo minimo della salvezza, perchè ancora non è stata raggiunta. Però va sottolineato anche che questa squadra, per quel che sta facendo e dimostrando, potrà certamente chiedere qualcosa in più al campionato e di conseguenza dare qualche gioia inaspettata ai propri tifosi dopo anni piuttosto bui in cui non hanno mai lasciato sola la squadra nonostante le continue delusioni.

Merito di questo piccolo capolavoro è sicuramente di società e calciatori, ma soprattutto di mister Fabio Liverani che ha saputo guidare in maniera eccellente un gruppo che sta andando oltre le più rosee aspettative. Il tecnico ha trasmesso alla squadra quella mentalità di “operaio raffinato” che dimostrava di avere quando giocava, fatta di corsa, cuore e qualità di gioco. Visti i presupposti e le condizioni, è proprio il caso di dire che questo secondo posto in classifica rappresenta un pò “la classe operaia che va in paradiso”.

Danilo Sandalo

Foggia, Grassadonia: “Vogliamo la vittoria”

“Domani contro il Venezia faremo di tutto per ottenere la vittoria, la meritiamo e ci consentirebbe di mantenere continuità”. Giri di parole non ne servono. Alla vigilia della gara di lunedì sera Gianluca Grassadonia è consapevole che contro i lagunari occorre solo vincere, anche se…”Il Venezia è una buona squadra, con Zenga si è ricompattata, ha cambiato atteggiamento si chiude bene e riparte, fuoricasa ha fatto molto bene ma – alla fine si torna sempre lì – noi abbiamo bisogno di vincere”. Poi il mister rossonero si soffermo sull’alone di negatività che si respira: “Noto che c’è sempre la ricerca del chiacchiericcio, c’è sempre un fondo di negatività, e faccio fatica a pensare che remiamo tutti nella stessa direzione. Sento critiche sulle scelte sui giocatori, ma se faccio giocare Galano non posso far giocare Chiaretti e viceversa”. Infine si chiude sullo stato di salute  di qualcuno: “Rientrano Camporese, era squalificato, Deli e torna a disposizione Loiacono che il giorno prima della gara di La Spezia era stato male. Chiaretti e Kragl hanno qualche problema fisico, vedremo”. I dubbi su chi ci sarà verranno sciolti al momento della pubblicazione dei convocati.
Area Comunicazione Foggia Calcio

Serie B, 0-0 nell’anticipo di Palermo. Il clou a Cittadella oggi

Inedito clou per il campionato di Serie B che, dopo lo 0-0 nell’anticipo tra la capolista Palermo e l’inseguitrice Benevento, vede la sua sfida di vertice tra Cittadella e Salernitana. 

Poco o nulla nell’anticipo della 14esima giornata del campionato di Serie B tra Palermo e Benevento. La prima sfida del turno non offre particolari emozioni, se non qualche tentativo nel finale. La capolista resta tale e il Pescara (col Perugia domenica alle 21), primo inseguitore, può solo raggiungerla, ma i rosanero avrebbero sempre un gara in meno degli abruzzesi.

L’altra inseguitrice, il Lecce, giocherà sempre domenica, ma il pomeriggio alle 15, contro il Carpi, in contemporanea con BresciaLivorno.

Nella giornata di oggi, invece, l’apertura spetta alla gara tra Cittadella e Salernitana, alle 15. Veneti e campani si ritrovano, quasi a sorpresa,  contendersi qualcosa di importante. Mentre per il Cittadella di Venturato essere tra le candidate per i playoff è divenuta una pura formalità, per i salernitani è di certo una novità. Sempre alle 15, Cosenza-Padova e Cremonese-Crotone, mentre alle 18 di oggi giocheranno Ascoli e Spezia.

La chiusura del turn è affidata alla spettacolare cornice dello Zaccheria di Foggia. I rossoneri di Grassadonia non vincono dal 6 ottobre e sono reduci da 4 pareggi consecutivi. Di fronte si ritroveranno il Venezia di Zenga, in quello che sarà il posticipo del lunedì sera.

Fabio Lattuchella

Lecce: a Carpi con grinta, motivazione ed entusiasmo

La squadra giallorossa si presenta a Carpi in ottima salute, forte anche del terzo posto in classifica ottenuto grazie alla vittoria sulla Cremonese nel posticipo serale dello scorso turno di campionato.

Nel 14° turno del campionato di Serie B BKT il Lecce, di mister Fabio Liverani, sarà di scena a Carpi contro la formazione guidata da Fabrizio Castori, in piena lotta per la salvezza e pertanto decisa a vender cara la pelle. Il Lecce invece viene da una settimana in cui l’ entusiasmo per il terzo posto si è fatto abbastanza sentire: basti pensare che domenica i tifosi giallorossi al seguito della squadra saranno circa 1500, con il settore ospiti del “Cabassi” che già martedì scorso è andato esaurito.

Per l’ occasione il Lecce scenderà in campo con una maglia speciale che avrà un patch raffigurante Ciro Pezzella e Michele Lorusso, ex bandiere giallorosse, morti tragicamente in un incidente stradale proprio il 2 dicembre di 35 anni fa. Inoltre per rendere ancor più leggendario il ricordo dei due sfortunati calciatori e dimostrare con i fatti il grande affetto che la gente di Lecce nutre ancora per loro, la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata proprio a Ciro e Michele con una cerimonia che si terrà sabato 1 dicembre alla presenza del sindaco Carlo Salvemini, del vice sindaco Alessandro Delli Noci, del presidente Saverio Sticchi Damiani e dei familiari dei due compianti calciatori.

Con questi presupposti i ragazzi di Liverani avranno una motivazione in più per cercare di far bene nella trasferta emiliana provando a prolungare il periodo d’ oro che stanno attraversando e consolidare una classifica che già vista così fa dormire sonni più che tranquilli.

Danilo Sandalo 

Foggia, Bizzarri: “Manca poco”

“Miglioriamo di gara in gara, ora ci manca solo una vittoria”. Albano Bizzarri commenta con soddisfazione la prima partita della stagione senza subire gol con una certezza: il momento della svolta è vicino. “Nelle gare disputate finora abbiamo raccolto sempre meno di quello che meritavamo, ora spero arrivi la vittoria già lunedì contro il Venezia”. I lagunari, con Zenga in panchina, sono in un periodo brillante, reduci da una vittoria contro il Brescia, ma Bizzarri punta sulla voglia …rossonera: “Loro sono in un buon momento ma noi abbiamo fame di vittoria, non vogliamo altro”.
Tutte le dichiarazioni di Albano Bizzarri, nel video dell’intervista.

Lecce: parte con una vittoria il “ciclo verità”

Gli uomini di Liverani si aggiudicano la gara e si piazzano in maniera solitaria al terzo posto in classifica alle spalle di Pescara e Palermo.

Il posticipo serale del tredicesimo turno del Campionato di Serie B, tra Lecce e Cremonese, se lo aggiudicano i giallorossi vincendo per 2-0 contro la formazione lombarda. Successo ampiamente meritato dagli uomini di Liverani che, seppur privi di Bovo, Pettinari, Riccardi e di Tabanelli, sono riusciti magistralmente a imporre il loro gioco e a superare i grigiorossi di Rastelli grazie alle reti messe a segno nel secondo tempo da Falco e La Mantia. Gli uomini di Rastelli non sono rimasti certamente a guardare, ma la loro reazione non ha intimidito i ragazzi terribili di Liverani, che fino alla fine hanno provato a rendere il risultato ancor più rotondo.

Con la vittoria di oggi il Lecce si piazza in maniera solitaria al terzo posto con 22 punti a un solo punto di distanza dal Pescara e addirittura 3 punti dal Palermo capolista. Un successo quindi di vitale importanza ottenuto su un campo che, sebbene non imperfette condizioni a causa della pioggia abbondante caduta in giornata su tutto il Salento, ha retto bene l’ impatto con la partita permettendo ai giocatori di esprimersi secondo le loro capacità. Con questa partita il Lecce quindi inaugura nel migliore dei modi quel “ciclo verità” che da qui a natale dirà dove possono arrivare i giallorossi.

Danilo Sandalo

 

Foggia, Grassadonia: “Un punto che dà fiducia”

“Nel complesso sono soddisfatto, è normale che questo punto ci brucia ma lo prendiamo con fiducia”. Guarda il bicchiere mezzo pieno, Mister Grassadonia, quando apre la conferenza stampa post-gara a pochi minuti dal termine del match contro un avversario che il Foggia ha cercato di arginare in ogni situazione. – Lo Spezia ha fatto la partita ma l’abbiamo fatta anche noi, sapevamo della qualità dei suoi attaccanti nello spazio, in alcune situazioni siamo stati un po’ leggeri e poi c’è il rammarico per aver fallito due occasioni importanti per andare in vantaggio, per la prestazione che abbiamo fatto oggi dico che c’è ancora tanto da lavorare ma i segnali sono stati importanti”. E, sulla classifica, ancora deficitaria per i satanelli, il condottiero rossonero risponde: “Dobbiamo uscire, quanto prima, dalla zona rossa, adesso dobbiamo accelerare perché per noi i punti sono importanti, seppure consapevoli della striscia positiva”.Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Spezia-Foggia 0-0

Prima volta con i 4 difensori per Grassadonia e prima volta senza subire reti. Foggia in dieci e pari prezioso a La Spezia

Con una sola parola, sofferenza massima per il Foggia di Grassadonia. Soprattutto quando Agnelli lascia i suoi in dieci e li costringe ad indietreggiare nella propria metà campo, lasciando 25 minuti di dominio totale allo Spezia. Ma i liguri non pungono, i rossoneri resistono e portano a casa un pareggio preziosissimo, poco per la classifica, molto per il morale e per come si era messa la gara.

È la domenica delle prime volte per Grassadonia, che trova il primo 0-0 della stagione, la prima volta senza subire reti dopo 12 gare, proprio nella giornata in cui decide di cambiare modulo e di schierarsi con la difesa a 4, per la prima volta.

Il primo tempo è giocato a ritmi altissimi da entrambe le squadre, con qualche occasione in più per i bianconeri di Marino, ma con un palo colpito da Chiaretti allo scadere. Nella ripresa, poco o niente prima dell’espulsione (una traversa per Mazzeo), poi l’assedio senza sostanza con la superiorità numerica dello Spezia. Quarto pareggio consecutivo per il Foggia.

CRONACA DEL MATCH

PRIMO TEMPO – Dopo soli 3 minuti scatto di Augello sulla sinistra a campo aperto e Martinelli è costretto a stenderlo, prendendosi il primo cartellino giallo della partita. Galabinov di testa al quinto, ma colpisce troppo debolmente e un minuto dopo è Bidaoui a calciare nettamente fuori misura. Comincia bene lo Spezia di Pasquale Marino.  Solo al 12esimo si affaccia il Foggia dalle parti di Lamanna, con un tiro di sinistro di Agnelli, ma con poca fortuna.

Gara veloce che mette in difficoltà soprattutto i difensori del Foggia così dopo 18 minuti, oltre a Martinelli, vengono ammoniti anche Ranieri e Gerbo. ¾ di difesa rossonera sotto lo “scacco” del giallo.

Augello su punizione trova le mani sicure di Bizzarri, poi Okereke al 21esimo scatta in contropiede prendendo il tempo a Ranieri, ma conclude male. Mazzeo ci prova di testa al 22esimo, ma era in fuorigioco, ancora Foggia con un cross basso di Chiaretti al 23esimo, nessuno pronto in area per il tap-in.

Dopo una fase di interdizione che dura una decina di minuti è Crimi, al 33esimo, a scaldare i guanti di Bizzarri, che si difende in angolo. Al 36esimo Martinelli risolve calciando alto dal centro dell’area, una precedente mischia da angolo di Kragl. Ad un minuto e mezzo dal termine della prima frazione, calcio alto di Maggiore, su contropiede di Okereke, poi sponda di Mazzeo per Chiaretti che colpisce il palo anche per via di una deviazione decisiva di Lamanna.  Senza recupero arriva il doppio fischio di Lorenzo Maggioni, vanno tutti negli spogliatoi per l’intervallo.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con Gyasi al posto di Galabinov. Il bulgaro fuori per problemi avuti durante il primo tempo. Il ghanese si posiziona sulla destra, con Okereke che si accentra. Nel primo quarto d’ora soltanto un colpo di testa debole di Capradossi, su giocata da calcio d’angolo. Niente di più. Poi succede di tutto in cinque minuti. Mazzeo colpisce una traversa su cross di Kragl e inserimento dell’attaccante salernitano, gol annullato a Crimi per un fallo in area e espulsione per il capitano del Foggia, Cristian Agnelli; rossoneri in dieci per 25 minuti circa. Il sacrificato è Chiaretti, dentro Carraro. Bizzarri salva il risultato al 72esimo su una conclusione violentissima, ma centrale, di Bartolomei. Ultimo cambio rossonero, con Gori per Iemmello fischiato dallo stadio spezzino. Al 74esimo Augello fa tutto da solo, si lancia in area e conclude con un piazzato angolato troppo, ma deviato. Il Foggia soffre dopo l’espulsione di Agnelli, i liguri vogliono vincere. Prova ad alleggerire la pressione Gori, con un calcio d’angolo conquistato in contropiede. Negli ultimi 10 minuti Marino pensa all’ingresso di Pierini, ma l’infortunio di Terzi lo costringe a cambiare tutto e ad inserire il difensore Giani. Nel finale grandissima sofferenza per gli uomini di Grassadonia che, però, resistono bene e portano a casa un punto importante per muovere la classifica, potendo anche recriminare per un palo e una traversa colpiti.

TABELLINO

SPEZIA-FOGGIA 0–0

SPEZIA – Lamanna; Vignali, Terzi (80’ Giani), Capradossi, Augello; Maggiore (70’ Bartolomei), Ricci, Crimi; Okereke, Galabinov (46’ Gyasi),  Bidaoui. A disp. Manfredini, Crivello, Barone, Mora, Pierini, Bartolomei, Gudjohnsen, De Francesco, De Col, Bachini. All. Pasquale Marino

FOGGIA – Bizzarri; Gerbo, Martinelli, Ranieri, Kragl (64′ Rubin); Busellato, Agnelli, Rizzo; Chiaretti (67’ Carraro); Iemmello (73’ Gori), Mazzeo. A disp. Noppert, Loiacono, Cicerelli, Galano, Boldor, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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AMMONITI – 3’ Martinelli (FG), 15’ Ranieri (FG), 18’ Gerbo (FG), 37’ Vignali (SP), 49’ Capradossi (SP), 59’ Agnelli (FG),

ESPULSI – 65’ Agnelli (FG) per doppia ammonizione

FUORIGIOCO – 2-5

CALCI D’ANGOLO – 10-5

TIRI IN PORTA – 6-2

TIRI FUORI – 12-4

ARBITRO – Lorenzo Maggioni di

ASSISTENTI – Valerio Colarossi di Roma e

QUARTO UFFICIALE –

RECUPERO – 0’ – 5’

Fabio Lattuchella

 

Foggia, dubbio difesa per Grassadonia. Oggi la verità nella rifinitura

Ancora qualche dubbio o pretattica? Il tecnico non si sbilancia e deciderà soltanto oggi. A La Spezia vietato sbagliare, quindi il criterio saranno le garanzie fornite dagli interpreti in campo

Sette partite al termine del 2018. Sette gare per determinare la reale forza del Foggia di Grassadonia prima del mercato invernale. Il ciclo verità ha inizio da La Spezia, dove domani la squadra rossonera sarà impegnata contro i bianconeri padroni di casa per ricominciare ad assaporare il gusto del calcio agonistico, dopo 22 giorni di assenza, dovuta alla pausa lunga.
Pausa in cui Grassadonia ha sperimentato nuove soluzioni per proseguire il percorso di crescita della squadra, a partire dai movimenti degli interpreti in campo e dal modulo con cui saranno schierati. Nella conferenza stampa di ieri, il tecnico, ha dribblato tutte le domande nascondendosi dietro una presunta indecisione. L’allenamento di rifinitura di oggi dovrebbe schiarirgli le idee definitivamente. Si va verso i tre attaccanti, magari non nel modo tradizionale in cui spesso, in passato, sono stati utilizzati qui a Foggia, ma con uno (Galano ndr) chiamato più al sacrificio rispetto agli altri. Il nodo della discordia, a questo punto, è la difesa. A 4 o a 3? I giocatori sono contati e, forse, il modulo a 3 potrebbe dare maggiori garanzie, a quanto pare.

Resta da capire se davvero le garanzie citate sono quelle che hanno portano ad aver subito il numero di reti maggiore della serie B (ben 20 in 11 partite).

Le assenze dovrebbero fare il resto. Camporese è squalificato, Tonucci, Zambelli e Deli non saranno del match (su Bizzarri smentite dall’allenatore stesso le voci di un possibile forfait), per cui maggiormente in difesa gli uomini sono contati. Se il reparto arretrato sarà a 3, giocheranno Loiacono, Martinelli e Ranieri, ma non è da scartare l’ipotesi a 4, con Ranieri a sinistra, Martinelli e Loiacono centrali e Gerbo a destra. Opzione che, anche in modo naturale (visto che Gerbo è un centrocampista di ruolo), permetterebbe al Foggia di mutarsi in corso d’opera (tornando a 3 dietro se dovesse essere necessario) senza operare sostituzioni. Ma in questo caso chi sarà il sacrificato a centrocampo tra Kragl (dura vederlo come terzino) e Rizzo (in rampa di lancio vista l’assenza di Deli, ma anche e soprattutto ascoltate le parole in settimana)?

Se è vero che questo è il momento decisivo per svoltare (e lo è anche per noi di CalcioWebPuglia), forse è anche arrivato il momento di cambiare tutto.

Fabio Lattuchella

 

Lecce: con la Cremonese parte il ciclo “verità”

Sale la febbre tra i tifosi giallorossi ansiosi di poter quanto prima riabbracciare i propri beniamini. Countdown che è giunto quasi al termine perchè domenica sera il Lecce di Fabio Liverani tornerà finalmente in campo contro la Cremonese, dopo il turno di riposo osservato per gli impegni della nazionale di Mancini in Nation League.

Un Lecce che inizia un ciclo di partite che diranno la verità sulle reali ambizioni e prospettive dei giallorossi e proprio in virtù di questo iniziano a circolare i primi nomi su possibili rinforzi che potrebbero arrivare nel Salento. Fra questi quello che è circolato con maggiore insistenza è senza dubbio quello di Matteo Brighi, attualmente in forza all’ Empoli. Sarebbe senz’ altro un ottimo rinforzo per la truppa giallorossa considerando la notevole esperienza del centrocampista ex Roma.

Nel frattempo c’è però da affrontare la Cremonese del nuovo tecnico Rastelli che senza dubbio cercherà di dare filo da torcere ai salentini.

Per la sfida con i grigiorossi saranno tutti a disposizione di mister Liverani ad eccezione di Pettinari e di Tabanelli che, per un dolore alla schiena, si è allenato a parte e pertanto resta in dubbio per domenica.

Danilo Sandalo

Grassadonia: “Usciamo subito da questa situazione di classifica”

Le dichiarazioni del tecnico rossonero Grassadonia prima della partenza per La Spezia. Intanto i tifosi caricano la squadra con uno striscione fuori dalla tribuna

“C’è grande voglia di tornare a giocare. 22 giorni di pausa sono tanti ma non dobbiamo farci condizionare. Noi vogliamo giocare la nostra gara senza farci condizionare. Andiamo in campo e spingiamo forte, cercando di fare la partita. Noi siamo una buona squadra e le idee sono impostate già dal ritiro estivo. Dobbiamo essere propositivi e restare in partita sempre.

Sullo Spezia posso soltanto affermare che mi ha fatto una buona impressione, soprattutto nella gara scorsa contro il Benevento, Marino li mette bene in campo e sono una bella squadra.

Deli non ci sarà, recupererà per la settimana prossima, ma non è un problema, ci sarà un altro calciatore che farà bene. Tonucci e Zambelli non partono, neanche loro, Camporese è squalificato, Gori e Ranieri sono appena tornati dagli impegni con la nazionale ma saranno a disposizione.

Il sintetico? Nessun problema.

Due settimane sono tante, senza giocare, ma se li andiamo a calcolare bene sono pochissimi. Abbiamo provato qualcosa di diverso e siamo cresciuti nel saper cambiare pelle e leggere cose diverse. Quando si cambia, si deve saper fare le cose giuste in campo.

A 4 o a 3 dietro? Non lo so ancora, domani decido. L’importante è essere aggressivi e non pensare a nient’altro che fare la partita con spirito di sacrificio. I miei devono avere spirito di rivalsa e uscire da un momento delicato in classifica, prima si risale e prima ci si mantiene tranquilli.

I tifosi? Sempre la nostra arma in più”.

Serie B, si riparte oggi. Lunedì posticipo a Crotone

Derby di Calabria in chiusura di giornata, lunedì, mentre oggi apre la super-sfida Verona-Palermo, con i veneti che cercano la ripresa dopo un inizio altalenante

Si torna in campo, dopo la sosta della Nazionale di Mancini, anche in Serie B. A dire il vero, nonostante la domenica di pausa, la B non si era fermata del tutto, visto il recupero tra Spezia e Benevento della settimana scorsa. In programma la tredicesima giornata del campionato cadetto.

L’apertura, questa sera alle 21:00, è di quelle da seguire. Al Bentegodi di Verona, infatti, si affronteranno i padroni di casa gialloblu, reduci da un inizio stentato (soprattutto viste le aspettative societarie di risalita immediata in A) e il Palermo, rinato sotto la guida Stellone. I rosanero hanno conquistato la vetta della classifica prima della sosta, nonostante abbiano una partita in meno delle prime inseguitrici. La gara sarà emozionante per Fabio Grosso, attuale tecnico del Verona ed ex calciatore del Palermo. In Sicilia, Grosso, ha giocato due anni e mezzo prima di diventare campione del mondo e di approdare all’Inter.

Domani alle 15:00 saranno in programma 3 partite, Livorno-Cittadella, Padova-Carpi e Venezia-Brescia, una alle 18:00, Benevento-Perugia. Mentre lagunari e rondinelle si giocano la permanenza nella zona playoff, in questo quadro di partite spiccano anche i tentativi di risalita di Livorno, Padova e Carpi. La loro classifica è deficitaria. Benevento-Perugia, invece, rappresenta una sfida che spesso, a distanza, potrebbe riproporsi più avanti, sempre in chiave spareggi post-campionato. Anche in questo caso, è sfida da ex. Bucchi, da allenatore del Benevento, si ritroverà di fronte la sua “ex creatura” guidata lo scorso anno.

Domenica è la volta di altri 3 match, prima del posticipo del lunedì.

Alle 15:00, Pescara-Ascoli e Spezia-Foggia, con gli abruzzesi a caccia del primato perso a favore del Palermo, ma di fronte troveranno un Ascoli agguerrito e capace di racimolare 15 punti finora (cammino quasi da playoff). Prosegue la “sagra” dell’ex, questa volta incrociato, con Vivarini e Pillon che, in passato, hanno allenato con le panche invertite. Il Foggia di Grassadonia tornerà in campo dopo ben 22 giorni di pausa. Prima della sosta, infatti, l’undici rossonero aveva osservato il proprio turno di riposo, che questa settimana toccherà alla Salernitana. Con uno Iemmello ritrovato e un Rizzo che, in conferenza, si è detto pronto ad entrare a “piedi doppi” nel meccanismo del tecnico, il Foggia punta a ritrovare una verve perduta (la vittoria manca dal 6 ottobre) anche grazie a Galano e Mazzeo, non al meglio nelle ultime uscite, anche se il bomber salernitano è riuscito a ritrovare la via della rete contro il Brescia, prima della sosta. Sempre domenica, ma alle 21:00, Lecce-Cremonese. La cura Rastelli, per i lombardi, ha portato i primi frutti, con la vittoria dello scorso turno, ma il Lecce di Liverani vorrà proseguire nel momento positivo, che vede i salentini in piena corsa per i playoff e per le primissime posizioni. Di fronte ci saranno, peraltro, il miglior attacco (Lecce) e la miglior difesa (Cremonese), a rendere la gara ancora più importante.

Il posticipo del lunedì è un derby calabrese. Crotone-Cosenza è, inaspettatamente, sfida di bassa quota. E se per i cosentini, neopromossi, la cosa è normale, chi non sta recitando il giusto ruolo è il Crotone che, dopo la debacle Stroppa, sta provando a rialzarsi tra le mani di Oddo, ma i risultati finora non sono stati soddisfacenti.

Fabio Lattuchella

 

Foggia, Rizzo: “Voglia di sfide importanti”

“Ho voglia di far vedere che giocatore sono, ho sempre cercato sfide nella mia carriera, e ho scelto Foggia proprio per questo”. Luca Rizzo cerca un posto in squadra, minuti da mettere nelle gambe ed il motivo è intuibile: “Ho giocato poco fino ad oggi, praticamente solo 65’ a Cittadella, sono un po’ deluso, mi sto dando da fare per cambiare questo trend, se il mister me ne darà la possibilità dovrò sfruttarla bene”. Poi il discorso va sulla squadra: “In queste settimane di sosta abbiamo lavorato per giocare con altri moduli, magari da applicare anche nella stessa partita, per noi deve essere un arma in più”. Questione risultati, prima della sosta la vittoria è sfuggita 3 volte: “Beh, diciamo che abbiamo allungato la striscia positiva. Scherzi a parte ora dobbiamo tornare a vincere, per tirarci fuori da questa situazione di classifica, abbiamo una grande squadra e ce la possiamo fare”.

Lecce, una pausa per ricaricare le energie psicofisiche

La squadra di Liverani reduce da un ottimo avvio di stagione approfitta della pausa per ricaricare al meglio le batterie dopo un mese dal grande dispendio di forze fisiche e mentali.

Visto l’ impegno della nazionale la Serie B osserva una settimana di riposo, durante la quale spicca peròil recupero tra Spezia-Benevento con i liguri vittoriosi per 3-1 che oltre a rilanciarsi in classifica, infliggono una pesante battuta d’ arresto ai sanniti allenati da mister Bucchi.

Un risultato che tutto sommato va bene agli uomini di Liverani che così riescono a tenersi il Benevento alle spalle, a due punti di distanza.

Questa pausa per il Lecce arriva al momento giusto per poter recuperare qualche infortunato, come per esempio Bovo, che tornerà a disposizione alla ripresa contro la Cremonese, e principalmente per ricaricare le batterie dopo aver speso tanto nell’ ultimo mese, sia in termini fisici che mentali, sopratutto nelle ultime due trasferte a Pescara e Cosenza, dove Mancosu e compagni sono stati chiamati a due prove di forza e carattere con grande dispendio di forze. Basti pensare che all’ Adriatico contro i bianco azzurri di Pillon i giallorossi,in dieci uomini, sono riusciti addirittura a pareggiare il doppio svantaggio e a sfiorare più volte il vantaggio, mentre al San Vito-Marulla di Cosenza dopo essere stati avanti di due reti, gli uomini di Liverani si sono visti rimontare dall’ orgoglio dei cosentini e solo sul finire di gara una perla di Falco ha regalato la vittoria. E’ evidente quindi che le batterie psicofisiche andavano ricaricate e in tal senso la sosta è arrivata nel momento migliore.

Domenica prossima al Via del Mare arriverà la Cremonese del neo tecnico Rastelli e del nuovo acquisto Micael Agazzi che cercherà di riprendere in mano gli obiettivi prefissati in estate. Per il Lecce pertanto inizia un ciclo di “verità” che da qui alla pausa natalizia potrà dire dove la squadra di Liverani potrà spingersi e magari cercare a gennaio di puntellare una rosa che fin ora non ha avuto nulla da invidiare a chi ha fatto spese faraoniche per ritornare nella massima serie.

Analizzando l’ aspetto tecnico questa squadra non è detto che abbia necessariamente bisogno di un rinforzo in particolare dal momento che ha ampiamente dimostrato di poter essere competitiva, ma sopratutto di non presentare particolari lacune in nessuna zona del campo. Da migliorare vi è solo l’ aspetto psicologico per riuscire a conservare il risultato, ma anche questo strada facendo è andato pian piano migliorando. Pertanto qualora la società e il tecnico decidessero di intervenire sul mercato per far fare alla squadra quel salto di qualità definitivo, dovranno accertarsi principalmente che chi sarà il prescelto dovrà incarnare lo spirito del gruppo e, perchè no, di un intero territorio che fa del sacrificio e del lavoro il massimo esponente di vita per raggiungere i risultati, consapevoli che nessuno sia mai disposto a regalarci nulla. Questo i salentini lo sanno bene e perciò non hanno minimamente paura di rimboccarsi le maniche considerando il fatto di essere un popolo che deriva dalla terra e dalla tradizione prettamente agricola, pertanto il sudore della fronte non potrà mai essere visto come un nemico da combattere o evitare, ma un adorato fratello e alleato con cui condividere gioie e dolori.

In attesa di capire quale sarà il responso del campo, continuiamo a vedere come si comporterà questa squadra che fin ora ha divertito tutti e non solo i suoi tifosi, sperando che il brutto anatroccolo che si era affacciato timido timido alla nuova categoria stia maturando per divenire quanto prima quel cigno che ogni sostenitore giallorosso si aspetta di vedere per volare oltre quegli orizzonti che solo un tramonto in riva allo Jonio o un’ alba sull’ Adriatico può regalare e nel Salento siamo abituati a vivere miracoli di questo genere.

Sognare è umano e non bisogna negarsi il valore di poterlo fare, sempre tenendo presente e ben salda la realtà circostante, ma si sà i sogni son desideri ed è giusto coltivarli nella giusta condizione e dimensione e chissà che non possano presto o tardi divenire realtà.

Danilo Sandalo 

 

Foggia, Camporese: “Ci mancano 4 punti”

“Un bilancio? Non sono soddisfatto, né dal punto di vista personale né di squadra”. Michele Camporese non indugia sull’analisi di questa prima parte di stagione anche se è certo che il vento cambierà: “Potevamo fare tutti meglio, ci mancano almeno 3-4 punti e se vogliamo ambire a certi traguardi non possiamo continuare così, ma sono sicuro, però, che presto cambierà tutto”. Dopo un, inevitabile, passaggio sulla doppia ammonizione patita contro il Brescia: “Non mi sono riconosciuto, sono stato poco lucido, ma è acqua passata”, si parla del futuro… immediato: “A La Spezia occorre tornare a vincere, tre gare senza vittoria sono troppe”.

Lecce, a Cosenza una vittoria al cardiopalma.

Un Lecce bizzarro vince a Cosenza per 3-2 e riesce a riscattarsi dopo la sconfitta patita lunedì scorso a Pescara. Una partita emozionante che ha lasciato i tifosi giallorossi con il fiato sospeso fino a otto minuti dal termine quando Falco ha trovato il gol vincente con un tiro da fuori che ha sorpreso l’ estremo difensore calabrese.

Partita caratterizzata dal grande tasso emotivo per i tanti ex presenti nelle due squadre tra cui il tecnico Braglia, il diesse Trinchera, il difensore Legittimo e sopratutto Matteo Di Piazza per il Cosenza, mentre tra le file dei giallorossi spiccano su tutte quelle di Meluso, Arrigoni e La Mantia.

Il Lecce parte a razzo e dopo un quarto d’ ora è già sul 2-0 grazie ai gol di Venuti, in versione Roberto Carlos, e di Simone Palombi. La gara sembra nettamente in discesa per gli uomini di Liverani, ma dopo un primo tempo passato sugli scudi il Cosenza, con una reazione d’ orgoglio riesce a pareggiare grazie a Tutino autore di una doppietta che lo porta a 6 gol stagionali. Ma come già accaduto in altre occasioni gli uomini di Liverani non si lasciano intimorire e alla fine riescono ad ottenere una vittoria, che sembrava compromessa, grazie a Filippo Falco.

Il Lecce dimostra quindi di essere vivo e competitivo contro chiunque, dando un chiaro segnale a chi pensava che dopo la battuta d’ arresto di Pescara questa squadra non sarebbe stata in grado di reagire, anche in virtù delle assenze dovute ad infortuni e squalifiche. Liverani continua giustamente a predicare umiltà sostenendo che l’ obiettivo principale resta la salvezza, ma classifica alla mano è chiaro che questo Lecce può tranquillamente ambire a qualcosa in più.

Staremo a vedere come andrà, nel frattempo è giusto godersi questo momento di prosperità grazie a una vittoria al cardiopalma che ha senza dubbio portato picchi di gioia altissimi nell’ ambiente giallorosso per il modo in cui è arrivata e di cui si parlerà a lungo.

Danilo Sandalo 

Foggia, Iemmello: “Che brividi lo Zaccheria”

“Rimettere i piedi in campo allo Zaccheria mi ha dato dei brividi”. Emozioni allo stato puro. Pietro Iemmello ha fatto gol in A, al Milan, all’Inter ma, lo Zaccheria, resta sempre per lui un serbatoio di incredibili sensazioni positive: “Sono felicissimo di essere tornato, sarò sempre grato al Foggia ed ai suoi tifosi”. Com’è lontano quel Foggia-Pisa, ultima apparizione allo Zaccheria, eppure così vicino: “Quella partita l’ho rivista tante volte, mi è rimasta qui – e indica la gola – eravamo tutti in un contesto speciale”. Ora, però, il passato è alle spalle e Pietro sta tornando: “L’infortunio è alle spalle, credo che dopo la sosta sarò vicino al 100 %. Il modulo? Non so, può essere il 4-3-3 o il 4-2-4, stiamo provando tante soluzioni ma non voglio dare vantaggi a nessuno. Dopo Pescara credo che abbiamo cambiato mentalità, siamo una squadra propositiva e credo che i play-off siano alla nostra portata”.
Tutte le dichiarazioni di Pietro Iemmello, nel video della conferenza stampa.