Bari, prosegue la preparazione. Pinto verso il rientro in gruppo

Dopo la sfida a ranghi misti di domenica sera, si è aperta questo pomeriggio la quinta settimana di lavoro post lockdown per il Bari che prosegue nella preparazione in vista della fase playoff che, per i biancorossi, scatteranno il 13 luglio, con il via al Secondo Turno della Fase Nazionale.

Dopo un’attivazione muscolare in campo, spazio ad esercitazioni tecniche ad alta intensità seguite da lavoro atletico su medie distanze e sfide cinque contro cinque su porzione di campo. Ormai prossimo il rientro in gruppo per Pierluigi Pinto che anche quest’oggi ha svolto lavoro personalizzato. 

Per domani è in programma una doppia seduta di lavoro; anche nei prossimi giorni le sedute di allenamento verranno svolte a porte chiuse in ottemperanza ai protocolli sanitari in vigore che non permettono assembramenti di nessun genere, ne possibilità di autografi o selfie con il gruppo squadra. 

Bari, ottocento striscioni per colorare i balconi cittadini di biancorosso

Iniziativa a favore dei tifosi da parte del Bari: la società dei Galletti farà vivere la marcia di avvicinamento ai playoff colorando i balconi della città di biancorosso con lo striscione ‘BARI IS BACK!’.

I tifosi potranno ritirare gratuitamente uno degli 800 striscioni presso l’Official Store, per poi appenderlo, fare una foto e condividerla sui social. Gli striscioni potranno essere ritirati da lunedì 6 luglio a sabato 10 luglio dalle ore 10:00 alle ore 20:30 e per evitare assembramenti e garantire a tutti i tifosi la possibilità di ritirare il proprio striscione in sicurezza, ci si dovrà prenotare, scegliendo il giorno del ritiro. 

Ogni giorno saranno disponibili 120 striscioni per colorare la città e vivere insieme gli ultimi 8 giorni che separano dai playoff.

Mattia Maita (Bari): “Non bisognerà mai mollare, si può vincere anche al 90′”

Mattia Maita, centrocampista del Bari, è intervenuto così ai microfoni del sito ufficiale biancorosso: 

“Stiamo preparando questi playoff con la testa giusta, non vediamo l’ora arrivi il 13 luglio. Spero che quel giorno gli stadi verrano in parte riaperti perché giocare con la gente è tutta un’altra cosa. Non bisogna mai mollare fino all’ultimo, i playoff sono particolari, si può vincere anche al novantesimo. Tutti devono restare sul pezzo. Sentiamo tantissima responsabilità, cercheremo di dare il massimo e di portare a casa il risultato”. 

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Perez-Vazquez confermati. Amplieremo lo stadio”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, intervenuto sulle colonne del magazine ufficiale biancazzurro, ha dichiarato: “Abbiamo deciso di confermare il ds Fernandez e il tecnico Trocini: cercheremo di far restare anche tutto il gruppo dello scorso anno. Abbiamo già sedici calciatori contrattualizzati e per noi i contratti si rispettano. Siamo precisi e pretendiamo la stessa precisione: chi è sotto contratto con la Virtus sarà a Francavilla anche nella prossima stagione. Sicuramente è da ritenersi confermata la coppia Perez-Vazquez”. 

Spazio anche per la questione stadio: “Abbiamo partecipato alla gara per l’a©damento pluriennale del “Giovanni Paolo II”. Non solo: abbiamo proposto anche una serie di lavori di ampliamento di cui la società si farà carico chiedendo la gestione per 15 anni. Alla gara non hanno partecipato altre ditte o soggetti e quindi abbiamo ottenuto la gestione dello stadio: tra qualche giorno, compatibilmente con il disbrigo delle pratiche burocratiche, formalizzeremo l’affidamento della struttura. Sarà un punto importante del nostro percorso di crescita: amplieremo lo stadio in diversi step, portandolo prima a 3500 e poi a 5000 posti”. 

Alessandro Albertini (Virtus Francavilla): “Le strade si separano, ma il ricordo resterà”

Alessandro Albertini si congeda dalla Virtus Francavilla, club dal cui si libererà dopo le quattro stagioni vissute in Puglia. Il calciatore, attraverso il proprio profilo Facebook, ha salutato la piazza:

Si conclude così un percorso importante per me, un percorso di crescita personale, un percorso che mi ha regalato tante emozioni. Dopo 4 anni mi ritrovo qui a salutare e a ringraziare una piazza che mi ha regalato tanto, una società che ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di avere una responsabilità in più, quella di essere il capitano di una squadra che ha sempre lottato, ci ha sempre provato, che mi ha fatto crescere a livello calcistico e personale, che mi porterò sempre nel cuore. Anche se le strade ora si sono divise rimarrà sempre dentro di me un grande ricordo e un grande rispetto per tutti. Grazie Francavilla… Grazie Virtus Francavilla“.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Sedici calciatori sotto contratto, via Poluzzi e Albertini”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, è tornato dalle colonne del Quotidiano di Brindisi sulla eliminazione dai playoff per mano del Catania, ribadendo i toni duri impiegati a caldo:

Non cambio assolutamente valutazione, neanche a mente fredda. D’altronde tutti hanno visto. A condannarci sono state tre decisioni arbitrali assolutamente non corrispondenti a quanto accaduto sul campo. Tre episodi che ci hanno penalizzato, come è stato possibile vedere anche dalle immagini televisive“. Ma oramai c’è da guardare al futuro: “Abbiamo già una ottima base di partenza con 16 calciatori sotto contratto. Il nostro obiettivo è anche confermare quasi tutti i prestiti. Via per scelta personale il portiere Poluzzi e capitan Albertini, mentre si sta valutando la situazione di Baclet e non c’entra l’aspetto economico. Ma ci muoveremo per completare al meglio la rosa da affidare a Trocini“.

Onofrio Lopez (Patron Monopoli): “Scienza resta qui. Vogliamo riscattare Carriero”

In vista dei playoff è intervenuto dalle colonne de La Gazzetta dello Sport Onofrio Lopez, patron del Monopoli, che sta già pianificando le strategie di lavoro per il futuro, a partire da mister Scienza, che radiomercato ha avvicinato ad un’altra panchina, più precisamente quella del Palermo:

Scienza? Dove deve andare, resta qui. Dovrà capitargli l’occasione della vita per non opporci ad una sua partenza. In caso contrario, è sotto contratto e sarà lui l’allenatore del Monopoli anche nella prossima stagione“. Ma, non c’è solo il tecnico sul piatto delle ambizioni future. “Carriero vogliamo riscattarlo, Pecorini parleremo per un eventuale rinnovo, mentre con capitan De Franco basta una stretta di mano“.

Andrea Schiavone (Bari): “Responsabilità? Consapevoli maglia che indossiamo”

Andrea Schiavone, centrocampista del Bari, è intervenuto ai microfoni di TeleBari in vista dei playoff promozione. 

“La cosa fondamentale è restare concentrati per novanta minuti, cercando di non fare errori. Sono le richieste del mister. Essendo sfide secche non c’è la possibilità di recuperare come in un’andata e ritorno. Bisogna fare le cose fatte bene, con le nostre potenzialità possiamo farcela. Responsabilità? Siamo consapevoli della maglia che indossiamo. Dobbiamo avere la consapevolezza di quanto è importante raggiungere questo obiettivo. Siamo molto concentrati, ci teniamo ad arrivare pronti alla prima sfida”. 

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Approfittiamo della curva positiva per riaprire gli stadi”

Il presidente del Bari Luigi De Laurentiis è fiducioso sulla possibilità di riaprire degli stadi. Ecco quanto ha dichiarato nella diretta Facebook del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: 

“Emiliano – riporta tuttobari.com – si è subito messo in moto per supportare il programma: il Governo e le federazioni sono già sensibilizzati, loro stanno già lavorando alla possibile riapertura degli stadi. E’ fondamentale. Ogni categoria ha le sue difficoltà, è importante che ci si impegni: il nostro protocollo è un suggerimento, non abbiamo presunzione. Gli stadi hanno norme restrittive, possiamo applicare dei distanziamenti ben controllati. Il nostro paese è in una curva molto positiva, è importante riaprire. Mi auguro che questo protocollo possa spingere per la riapertura degli stadi”.

Francesco Giorno (Monopoli): “Abbiamo le carte in regola per poter sognare”

“Abbiamo le carte in regola per poter sognare”

Francesco Giorno, centrocampista del Monopoli, intervenuto in conferenza stampa carica la squadra in vista dei playoff. 

“La forza di questa squadra è sempre stata il gruppo, chiunque ha giocato si è sempre fatto trovare pronto ed è senza dubbio l’arma migliore di questo Monopoli. Abbiamo tanta voglia di tornare in campo e di tornare a stupire. Se siamo arrivati terzi a tre punti dal Bari, battendo quasi tutte le grandi, non è un caso. Ci crediamo e siamo concentrati sulla gara del 9, non vogliamo fare troppi pensieri, anche se sognare è la cosa più bella di questo sport. Lavoriamo da diverse settimane e siamo pronti sia fisicamente che mentalmente. All’interno dello spogliatoio c’è entusiasmo e voglia ti tornare in campo, abbiamo voglia di stupire”. 

Valerio Di Cesare (Bari): “Playoff unici, servirà il 110% della concentrazione”

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali biancorossi, ha dichiarato:

“Sarà un playoff sicuramente ben diverso rispetto a tutti gli altri. Non si possono commettere errori, si giocherà su gara secca, se sbagli sei fuori. Dobbiamo pensare al primo match soltanto, non possiamo fare amichevoli, siamo fermi da quattro mesi, sarà molto difficile. Dovremo anche giocare senza tifosi, per noi un valore aggiunto. Giocare in uno stadio vuoto gare così importanti significa farlo concentrati al 100%”. 

Karim Laribi (Bari): “Non possiamo fare errori, consapevoli della nostra forza”

Ai microfoni ufficiali del club è intervenuto il trequartista del Bari Karim Laribi in vista del ritorno in campo della formazione di Vincenzo Vivarini. 

“Affrontiamo queste partite con l’idea che non si possono commettere errori, ognuno di essi può costar caro. Soprattutto nell’arco di tutta la partita bisognerà approfittare degli errori dei nostri avversari. Nello spogliatoio parliamo molto di queste partite, sappiamo che possono riservarci dei brutti scherzi. Abbiamo un po’ di timore, ma siamo consapevoli della nostra forza. Tutti ci danno per favoriti, ma in gara secca non è detto che vinca sempre la più forte. Restiamo in allerta, portando a casa il risultato con l’efficacia. Si arriva con tanta adrenalina, soprattutto la prima. Sappiamo i rischi che ci sono, giocare senza tifosi è come giocare con un uomo di meno perché sappiamo tutti cos’è il nostro pubblico. Questo non deve essere un alibi”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico) Monopoli: “Vorremmo passare almeno un turno, punto su Jefferson”

Manca sempre meno ai playoff per il Monopoli che si presentano a questa rassegna promozione dopo il terzo posto conquistato. Ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno è intervenuto l’amministratore unico del club Alessandro Laricchia

“Noi ci approcciamo con la libertà di sempre, non siamo ossessionati dalla vittoria. La nostra idea è di continuare a migliorare. Negli scorsi playoff siamo usciti in modo ingenuo, vorremmo passare almeno un turno. Favorite? Bari, Reggiana e Carpi. Dopo c’è un gruppone in seconda linea, che comprende Monopoli, Catanzaro, Carrarese, Padova. Giocatore sul quale puntare? Il giocatore su cui punto è Jefferson. Lui ha già accumulato esperienze simili, per esempio in Bari-Latina, match in cui fu protagonista. Dietro di lui, spero che Fella riconfermi la vena realizzativa. Ma sono consapevole che ci sono tanti gregari che hanno fatto la fortuna del Monopoli”.

Gigi Frattali (Bari): “Testa ed esperienza ci aiuteranno”

Gigi Frattali, portiere del Bari, intervenuto ai microfoni di TB Sport, ha dichiarato: 

“Stiamo lavorando moltissimo, nonostante il caldo, ci stiamo preparando al meglio; non potendo fare amichevoli, stiamo ovviando con sfide tra noi, anche di 90’. Saranno fondamentali, oltre alle energie fisiche, quelle mentali. I ritmi non potranno essere quelli di prima della sosta, è ovvio; ma la testa, l’esperienza, ci aiuterà di certo”

Gigi Frattali (Bari): "Testa ed esperienza ci aiuteranno"

Gigi Frattali, portiere del Bari, intervenuto ai microfoni di TB Sport, ha dichiarato: 

“Stiamo lavorando moltissimo, nonostante il caldo, ci stiamo preparando al meglio; non potendo fare amichevoli, stiamo ovviando con sfide tra noi, anche di 90’. Saranno fondamentali, oltre alle energie fisiche, quelle mentali. I ritmi non potranno essere quelli di prima della sosta, è ovvio; ma la testa, l’esperienza, ci aiuterà di certo”

Ufficiale: Nicola Canonico rimette il titolo del Bisceglie nelle mani del Sindaco

Poteva essere evitabile in questo triste momento, a sole ventiquattro ore dalla retrocessione in serie D a mezzo playout ma Nicola Canonico è stato di parola. Rispetto a quanto detto già l’autunno scorso, non c’è stato nessun dietrofront e con una lettera aperta ha dichiarato il proprio disimpegno alla squadra nerazzurro stellata.
«Con il seguente comunicato, sono qui a rispondere alle molteplici domande e delucidazioni in merito alle sorti sportive dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Come già scritto ed evidenziato lo scorso 28 Ottobre 2019, tramite comunicato stampa ufficiale, ho tenuto fede all’impegno preso, ovvero quello di traghettare la società e la squadra fino a fine stagione, onorando impegni economici e burocratici fino ad arrivare alla battaglia legale ed etico-sportiva intrapresa con Lega e FIGC affinché ci fosse stata data la possibilità di poterci giocare la salvezza sul campo.
Purtroppo, nonostante numerosi sforzi da parte di tutti non è andata come auspicavamo. I playout sono terminati con un verdetto davvero amaro e duro da metabolizzare. É doveroso evidenziare da parte mia, come il mancato raggiungimento dell’obiettivo salvezza, non ha influenzato in alcun modo l’esito della decisione che avevo già maturato e dichiarato da tempo, ovvero quella di porre fine a questo sodalizio sportivo con il Bisceglie Calcio.
Si conclude così un ciclo durato 10 anni, fatto di gioie e dolori, vittorie e purtroppo sconfitte, un ciclo che comunque alla luce di quanto accaduto, anche in caso di permanenza in Serie C, era predestinato a tale epilogo.
Lascio, dunque, una società sana e senza debiti, un patrimonio nelle mani del Sindaco e della città di Bisceglie, con l’auspicio che il primo cittadino possa individuare, entro il 24 luglio 2010 (data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D), persone e quindi nominativi a cui io possa cedere GRATUITAMENTE le quote societarie dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Considerata la solidità del club neroazzurro stellato ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi ed i doveri economico-finanziari, chi succederà alla presidenza della società, avrà tutte le carte in regola per poter accedere ad una eventuale domanda di riammissione in Serie C.
E’ assodato che qualora non pervenissero contatti e proposte fondate entro la data su indicata, la storia ultra centenaria della vecchia e luminosa “Stella del Sud”, si spenga definitivamente. Confido vivamente nell’amministrazione comunale biscegliese affinché si possa scongiurare tale ipotesi».
Bartolomeo Pasquale

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “C’è amarezza, meritavamo noi di passare il turno”

Gli errori arbitrali, un coro all’unisono in casa Virtus Francavilla dopo la sconfitta nel primo turno dei playoff in casa del Catania. Ai microfoni di TuttoCalcioPuglia ha ribadito il concetto il tecnico Bruno Trocini

“Enorme amarezza perché meritavamo di passare il turno, abbiamo fatto una grande partita. L’errore arbitrale ti condiziona la stagione, perché meritavamo di passare il turno, per il gioco espresso, per quanto fatto in campo. Meritavamo e invece torniamo con grande amarezza. Sarebbe stato facilissimo vedere quello che è successo con Delvino: noi lo abbiamo fatto subito, con un telefono in panchina. Possibile che nessuno possa dire niente all’arbitro con quattro persone a dirigere la gara? Resta l’amarezza”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): "C'è amarezza, meritavamo noi di passare il turno"

Gli errori arbitrali, un coro all’unisono in casa Virtus Francavilla dopo la sconfitta nel primo turno dei playoff in casa del Catania. Ai microfoni di TuttoCalcioPuglia ha ribadito il concetto il tecnico Bruno Trocini

“Enorme amarezza perché meritavamo di passare il turno, abbiamo fatto una grande partita. L’errore arbitrale ti condiziona la stagione, perché meritavamo di passare il turno, per il gioco espresso, per quanto fatto in campo. Meritavamo e invece torniamo con grande amarezza. Sarebbe stato facilissimo vedere quello che è successo con Delvino: noi lo abbiamo fatto subito, con un telefono in panchina. Possibile che nessuno possa dire niente all’arbitro con quattro persone a dirigere la gara? Resta l’amarezza”.

Antonio Magrì (Pres Virtus Francavilla): “Rigore Catania inesistente, assurdo rosso a Vazquez”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha così commentato l’eleminazione dai playoff dopo la sconfitta di Catania:

Faccio i complimenti ai ragazzi per aver giocato una grande partita contro un avversario costruito per vincere il campionato. Spiace però commentare ancora una volta un arbitraggio non all’altezza di una partita playoff di serie C che ha condizionato fortemente il risultato. Ci sono almeno 2 rigori a nostro favore non fischiati (con relativa espulsione di Vazquez per simulazione assolutamente assurda) mentre il rigore dato al Catania è inesistente come confermato dalle immagini. Purtroppo non è la prima volta che ci succede a Catania, nulla contro la piazza e contro la squadra a cui vanno i complimenti per come stanno affrontando questa competizione nonostante le difficoltà societarie, ma evidentemente gli arbitri avvertono una sudditanza psicologica difficile da gestire. Abbiamo fatto sacrifici per arrivare fin qui e ci credevamo, resta la soddisfazione di avercela giocata a testa alta ma anche l’amarezza di un risultato che poteva essere a nostro favore con un arbitraggio diverso”. 

Antonio Magrì (Pres Virtus Francavilla): "Rigore Catania inesistente, assurdo rosso a Vazquez"

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha così commentato l’eleminazione dai playoff dopo la sconfitta di Catania:

Faccio i complimenti ai ragazzi per aver giocato una grande partita contro un avversario costruito per vincere il campionato. Spiace però commentare ancora una volta un arbitraggio non all’altezza di una partita playoff di serie C che ha condizionato fortemente il risultato. Ci sono almeno 2 rigori a nostro favore non fischiati (con relativa espulsione di Vazquez per simulazione assolutamente assurda) mentre il rigore dato al Catania è inesistente come confermato dalle immagini. Purtroppo non è la prima volta che ci succede a Catania, nulla contro la piazza e contro la squadra a cui vanno i complimenti per come stanno affrontando questa competizione nonostante le difficoltà societarie, ma evidentemente gli arbitri avvertono una sudditanza psicologica difficile da gestire. Abbiamo fatto sacrifici per arrivare fin qui e ci credevamo, resta la soddisfazione di avercela giocata a testa alta ma anche l’amarezza di un risultato che poteva essere a nostro favore con un arbitraggio diverso”. 

Catania, che rimonta! Va sotto di due gol con la Virtus Francavilla e poi cala il tris

Dopo i problemi societari e le notizie che riguardano più gli aspetti legali e le aule di Tribunale, il Catania torna in campo al “Massimino” e vince 3-2 in rimonta la gara contro la Virtus Francavilla, accedendo al secondo turno dei play off del girone C. Di seguito la cronaca del match e il tabellino:

PRIMO TEMPO: Prima conclusione della gara di marca rossazzurra, con Curcio che ci prova dai venti metri, ma la sfera finisce sul fondo. Al 7’, Capanni mette in mezzo per Curiale la cui deviazione finisce fuori di poco. All’11’, ospiti avanti: ripartenza rapida dei biancazzurri, Vazquez scappa sulla destra e mette in mezzo per l’accorrente Perez che batte Martinez. Al quarto d’ora, etnei vicini al pari, ma sul cross di Calapai, Curiale e Biondi sono in ritardo. Cinque minuti più tardi, raddoppio pugliese con Vazquez che di testa mette in rete sugli sviluppi di un corner. I rossazzurri provano a reagire con Curcio e al 23’ arriva il cooling break con le squadre a bordocampo. Al 27’, i siciliani accorciano con Biondi che batte Poluzzi da buona posizione. Lo stesso Biondi alla mezz’ora prova il pallonetto che è però impreciso, mentre al 40’ Pinto ci prova col sinistro su punizione, ma Poluzzi è attento. Al 44’, imprevisto al “Massimino” con i riflettori che si spengono e l’arbitro che sospende momentaneamente la partita. La normale situazione viene ripristinata dieci minuti più tardi, con le squadre che ricominciano a giocare e gli etnei che protestano per un presunto tocco col braccio in area di Di Cosmo su cross di Pinto. Si va dunque all’intervallo sull’1-2.

SECONDO TEMPO: Si rientra in campo senza cambi da una parte e dall’altra. Anche nella ripresa la prima chance è per i padroni di casa con Curcio che fa rimbalzare il pallone e calcia al volo, palla a lato non di molto. Al 54’ i rossazzurri ci provano ancora con Curcio, il tiro è respinto da Poluzzi, sulla ribattuta arriva Curiale che calcia a lato. Un minuto dopo, Capanni serve Biondi che viene contrastato da Caporale, il quale tocca il pallone con la mano, per l’arbitro è rigore: sul dischetto va Curcio che spiazza Poluzzi e fa 2-2. Gli etnei continuano a spingere con Biondi al 63’, l’esterno sfiora il palo col sinistro. Tre minuti dopo, i pugliesi restano in dieci per l’espulsione di Vazquez, che rimedia il secondo cartellino giallo per simulazione. Entrambi i tecnici operano dei cambi, Luarelli inserisce Welbeck e Barisic per Vicente e Capanni. Dopodiché arriva anche nella ripresa il cooling break e le squadre, stanche, faticano a creare occasioni. Nel finale tra gli etnei dentro anche Mazzarani e Beleck che ci provano senza fortuna. Lucarelli inserisce anche Biagianti e passa al 4-4-1-1, la Virtus è in difficoltà fisica per via dell’inferiorità numerica, poi Barisic ci prova dalla distanza e la palla finisce abbondantemente a lato. Il Catania completa però la rimonta in pieno recupero, al 93’, con Pinto che al termine di un’azione strepitosa, su servizio di Salandria, si accentra e dopo aver saltato due difensori batte Poluzzi con un bolide. Finisce così, 3-2 in rimonta al ‘Massimino’ e rossazzurri al secondo turno dei play off del girone C.

CATANIA-VIRTUS FRANCAVILLA 3-2

RETI: 11′ Perez (F), 20′ Vazquez (F), 27′ Biondi (C), 56′ Curcio rig. (C), 93′ Pinto (C)

CATANIA (4-2-3-1): Martinez; Calapai, Mbende, Silvestri, Pinto; Salandria, Vicente (71′ Welbeck); Capanni (71′ Barisic), Curcio (86′ Biagianti), Biondi (78′ Mazzarani); Curiale (78′ Beleck). A disp.: Furlan, Saporetti, Noce, Pino, Panobianco, Dall’Oglio, Manneh. All. Lucarelli

V. FRANCAVILLA (3-5-2): Poluzzi; Delvino, Marino (69′ Castorani), Caporale; Di Cosmo (84′ Setola), Risolo (62′ Marozzi), Zenuni, Mastropietro (84′ Ekuban), Nunzella (69′ Gallo); Perez, Vazquez. A disp.: Costa, Pambianchi, Sparandeo, Sarcinella. All. Trocini

ARBITRO: Marchetti di Ostia (Massara-Della Croce).

NOTE: Ammoniti: Pinto, Welbeck (C), Mastropietro, Vazquez (F). Espulso: al 66′ Vazquez (F) per doppia ammonizione

Bari, presentato alla Regione il documento per la riapertura degli stadi

La SSC Bari, in accordo con l’US Lecce, si è fatta promotrice di una iniziativa volta a tutelare passione e interessi di tifosi, sponsor, appassionati, nonché a portare un’ulteriore spinta verso la normalizzazione dell’ ‘ industria calcio’.

Le due Società, attraverso i rispettivi presidenti, Luigi De Laurentiis e Saverio Sticchi Damiani, hanno redatto un documento comune che è stato posto all’attenzione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in vista della prossima conferenza Stato-Regioni. 

Un documento contenente indicazioni di massima ed eventuali misure attuative che, partendo dal miglioramento della condizione epidemiologica in Puglia, possano favorire una prossima riapertura, seppur parziale, degli stadi in vista delle fasi finali della corrente stagione calcistica.

E’ un primo passo volto a studiare fattibilità, modalità e tempistiche, che possano ulteriormente avvicinare al ritorno ad una ‘normalità’ da tutti auspicata, particolarmente in un settore trainante come è ormai da tempo quello sportivo-calcistico.

Bis della Sicula Leonzio, il Bisceglie cade in serie D

Dopo tre anni, ben 1146 giorni esatti, è serie D. Tre anni vissuti come sulle montagne russe, con alti e bassi, emozioni a non finire; canti di gioia e urla di rabbia, rincorse impossibili sfiorite tutte in una calda serata di fine giugno. Dopo questo playout è necessario un riordino delle idee, una rivoluzione più che altro tecnica e mentale che non deve escludere nessuno.

Perché nella retrocessione del Bisceglie nella stagione 2019/2020, partita con premesse felici e straordinarie nello scorso agosto, la responsabilità deve coinvolgere tutti e l’esito infausto indubbiamente non si è materializzato nella doppia sfida con una Sicula Leonzio che ha ben giocato a memoria ma nel corso di un’annata dove tanti sono stati i punti di domanda, a cui non è stata data risposta, avanzate dalle uniche vittime di questo torneo: i tifosi, coloro che hanno cercato di andare in campo con il cuore e con la voce, sia da vicino che da lontano e nei momenti di quarantena forzata, e che speravano in un finale completamente diverso e inaspettato.

Mister Gianfranco Mancini, rispetto alla gara di tre giorni addietro, ha optato per il 4-2-3-1 imperniando la propria difesa su Hristov e Diallo centrali, con Karkalis e Petris titolari delle corsie: due centrocampisti di quantità come Rafetraniaina e Zibert che hanno sostenuto le mezzepunte Dellino, Trovade e Romani. Montero, di rientro dalla squalifica, unica punta con Gatto ed Ebagua a scalpitare in panchina. Undici confermatissimo per i padroni di casa con l’unica eccezione di Scardina, squalificato per l’espulsione rimediata in pieno recupero.

Subito al primo minuto la Sicula Leonzio ha fatto sentire la propria presenza con la botta di prima di Facundo Lescano, abile a tenersi in gioco sbilanciando Diallo e Hristov: respinta con sicurezza di Casadei.

Risposta nerazzurra con il traversone di Trovade ben recepito da Hristov in proiezione offensiva; girata imprecisa di sinistro dal limite con Fasan che rimasto a guardare. Lo stesso Trovade ha provato dai venticinque metri al settimo con una botta sbilenca.

Il colpo al volo in velocità di Provenzano, su pregevole torre di Catania, ha messo i brividi alla retroguardia nerazzurra ancora impreparata ma è il portiere ex Gozzano a togliere sempre le castagne dal fuoco come in occasione dell’inzuccata di Facundo Lescano su cross di Palermo, decisamente centrale.

Al ventesimo il Bisceglie si è riaffacciato verso lo specchio della porta di Fasan con la cartuccia sparata da Romani dal vertice basso dell’area di rigore sinistro ma il portiere è attento. Il Bisceglie ha fame e si è visto prima della mezz’ora: cross insidioso di Romani dalla sinistra con il primo tentativo ravvicinato di Montero e la gran parata di Fasan; sulla respinta ci ha provato Dellino ma Bachini ha murato la conclusione a pochi passi dal sette.

In contropiede la Sicula, conscia di proteggere il risultato, ha guadagnato il primo corner a favore e sulla ribattuta di Montero e Parisi ha potuto crossare per la testa di Facundo Lescano; il disimpegno di Petris viene raccolto da Palermo che ha provato invano dalla distanza.

Al trentacinquesimo episodio sospetto con la triangolazione tra Dellino e Montero che finisce davanti all’attaccante iberico, forse atterrato in piena area di rigore: vibranti le proteste degli stellati ma l’arbitro ha ravvisato un fallo dello stesso punteros ospite.

Primo tempo che si è concluso con gli ospitanti in crescita incrementando il computo dei calci d’angolo ma trovando comunque la difesa stellata più granitica e attenta.

Nella ripresa il Bisceglie è tornato mantenendo lo stesso piglio ma Dellino è impreciso al minuto quarantotto con il tentativo ad effetto colpito male d’interno destro. Il trainer polignanese è parso deciso a passare ad una mentalità ultra offensiva con l’inserimento di Nacci ed Ebagua al posto degli ottimi Romani e Dellino per un 4-3-3 che avrebbe potuto ristabilire le sorti del match. Ancora Bisceglie con la sponda di Zibert al cinquantasettesimo per Gatto che in girata ha spedito la palla sul palo più lontano.

All’ora di gioco Hristov ha rischiato l’autorete rimediando su una apertura di Sabatino, appena entrato a rimpiazzo di Bariti, per Facundo Lescano proteggendo la porta sguarnita con Casadei fuori dai giochi; sul successivo corner nulla di fatto.

Lia e Maimone entrati a rinforzo della squadra, hanno permesso di far rifiatare Parisi e Provenzano mantenendo un atteggiamento attendista e cautelare: difatti il Bisceglie dal settantesimo non è riuscito ad entrare più in area di rigore fino al corner in cui Sabatino forse ha smanacciato per respingere.

Il Bisceglie del tutto sbilanciato, ha regalato un corner ai padroni di casa su cui si è avventato Emanuele Catania; il numero nove bianconero libero in area ha svettato incornando il cuoio che ha tolto le ragnatele dall’angolo più lontano di Casadei.

Con la sfida ormai compromessa Mancini ha esaurito il bonus cambi con l’avvicendamento di Cardamone e Abonckelet in luogo di Karkalis e ZIbert sperando in quel tutto per tutto che è sembrato allontanare sempre più il club nerazzurro dall’ambito obiettivo della salvezza. A dieci giri di lancette dal termine Gatto ha fatto sponda a favore di Montero ma la conclusione è imprecisa. Due minuti dopo finezza di Lescano per Maimone involatosi al centro e pronto a scaricare un tiro al limite dell’area troppo ambizioso.

Il Bisceglie ha pressato i lentinesi ancora di più trovando la porta solo con Rafetraniaina che a botta sicura ha trovato l’opposizione di Fasan e con la deviazione di Catania sulla traversa in virtù del tentativo sottorete di Ebagua.

Queste le ultime concrete occasione di una gara che non ha potuto dire più nulla se non testimoniare la terza permanenza della categoria per i bianconeri del presidenti Leonardi, già effettivamente salvi per regolamento a seguito dei nove punti che in graduatoria li aveva separati dagli avversari.

Per il Bisceglie è il momento della riflessione e della conseguente rivoluzione in tutti i settori di questa gloriosa società perché, questo è da ricordarselo sempre, la serie D può anche non essere una mera stazione di transito.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 1-0

Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 67° 17 Lia), 14 Bariti (dal 51° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo (dall’87° 21 Tafa), 9 Catania, 5 Provenzano (dal 67° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano. Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 4 Sicurella, 7 Grillo, 15 Ferrini, 24 Reale, 27 Vitale, 33 Amata.
Bisceglie (4-2-3-1; dal 53° 4-3-3): 1 Casadei, 2 Diallo, 7 Dellino (dal 52° 13 Ebagua), 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 52° 4 Nacci), 19 Karkalis (dal 73° 15 Cardamone), 25 Hristov, 29 Trovade (dal 32° 10 Gatto), 30 Zibert (dal 73° 16 Abonckelet), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 32 Sapri, 6 Mastrippolito, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino.
Assistenti: Luca Testi di Livorno e Khaled Bahri di Sassari.
Quarto uomo: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Rete: 72° Catania.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 10° Zibert per gioco scorretto, 12° Bariti per gioco scorretto, 14° Romani per gioco scorretto, 42° Bucolo per gioco scorretto, 70° Sabatino per gioco scorretto, 84° Montero per simulazione, Lia all’89° per gioco scorretto. Espulsi il ds nerazzurro Belviso per proteste al 67° e il preparatore dei portieri Vincenzo Marinacci all’85° per proteste. Calci d’angolo: 5-2. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie, con la Sicula Leonzio alla ricerca del miracolo nel ritorno playout di stasera

Per salvare la categoria nel ritorno del playout di Serie C al Bisceglie servirà una vittoria con due gol di scarto contro la Sicula Leonzio: si parte dal risultato di 0-1 maturato in Puglia, allo stadio “Ventura”. In caso di punteggio a specchio, i neroazzuri sarebbero retrocessi per la peggiore classifica.

In casa Bisceglie rientrerà l’attaccante Montero, ai box nell’andata per squalifica, che in attacco sarà affiancato da Ebagua e Gatto in un offensivo 3-4-3.
Servirà un’impresa per i nerazzurri: è dal 22 settembre 2019 che la squadra di Mancino non vince fuori casa. Ci sarà bisogno del Bisceglie di inizio stagione, che nelle prime quattro trasferte di campionato centrò 3 vittorie.
Fischio d’inizio alle ore 19.00. Diretta sulla piattaforma ElevenSports.

Mirko Antenucci (Bari): "Noi superfavoriti? A Bari c'è la responsabilità di vincere"

Mirko Antenucci, bomber del Bari, ospite insieme ad Infantino della Carrarese e a Biasci del Carpi di CSiamo Web ha parlato del primo verdetto – la vittoria della Coppa Italia Serie C da parte della Juventus U23 – e dell’avvicinamento ai playoff.

La vittoria della Coppa da parte della Juve U23? Ho visto la partita, non conoscevo benissimo la Juve perché fa parte di un altro girone, conoscendo invece meglio la Ternana che invece fa parte del nostro. Quella bianconera è una buona squadra, che mi ha sorpreso positivamente. Anche la Ternana lo è, lo ha dimostrato, anche se ha avuto qualche problema di troppo durante il campionato, ma ha una delle rose più importanti di tutti e tre i gironi. Per me è stata una piccola sorpresa ma complimenti ai ragazzi di Pecchia“.

Perché non decolla il progetto seconde squadre? Sinceramente non so, ma a me era sembrata una idea interessante. Hai la possibilità di far crescere i giocatori a disposizione in un campionato vero e non in Primavera, che è comunque ancora settore giovanile. In C si vede il calcio dei grandi e devi iniziare a comportanti in un certo modo, inserendoti in un gruppo con giocatori che hanno già esperienza. Non so onestamente come si possa migliorare ma è una idea che mi piace“.

Avere un bomber non è sinonimo di vittoria finale certa? Nel calcio non è certo nulla, ogni partita ti può sorprendere sia in positivo sia in negativo. Non è il giocatore che ti fa 15 gol a decidere tutto, se non siamo andati in B è perché qualche problema lo abbiamo avuto, ma siamo lì davanti ed è una cosa positiva. C’è da migliorare e ci stiamo lavorando. Sappiamo dove dobbiamo intervenire“.

Se mi giro indietro quale è la cosa che è andata in modo diverso dalle previsioni? Io sono venuto a Bari perché la società è una garanzia, si volevano fare le cose in una certa maniera. Ma vincere non è mai facile, nonostante si possano prendere giocatori importanti con una proprietà importante. Logicamente sarebbe meglio vincere subito. Abbiamo pagato un inizio di campionato con risultati altalenanti, dove non trovavamo una identità vera di squadra. Poi col nuovo mister abbiamo fatto 25 risultati utili consecutivi, eppure non siamo mai riusciti ad avvicinarci alla Reggina cui faccio i miei complimenti“.

Il Bari superfavorito? Venendo a Bari è normale che ci sia responsabilità e che bisogna provare a vincere. Si può essere favoriti per i nomi sulla carta e perché siamo arrivati secondi, ma in 3 partite può succedere di tutto. In gare secche può succedere qualsiasi episodio, io non credo a favorite o meno. Noi abbiamo la responsabilità di crederci e di provarci, molti di noi sono venuti a Bari per questo motivo. Adesso è difficile dire ciò che potrà succedere, anche a livello di condizione atletica“.

Chi vorrei evitare tra Carrarese e Carpi? Non ho visto molto gli altri gironi, ma a livello di nomi sono buonissime squadre. Saranno entrambe fastidiose: la Carrarese per il blocco attaccanti, il Carpi per l’organizzazione. Ma non solo queste, ce ne saranno anche altre“.

Il nome a sorpresa? Il Monopoli, è interessante, ben organizzata, fisica, con 2 buoni attaccanti“.

Simone Simeri (Bari): "Se non mi cacciano, resto a Bari per sempre"

Simone Simeri, attaccante del Bari, a La Gazzetta del Mezzogiorno parla dei vicini playoff e della voglia di permanenza in Puglia:

Il dialogo è sereno, ho totale fiducia nella società. Sono pronto a firmare in un qualsiasi momento. Se non mi cacciano, resto a Bari per sempre. Qui ho tutto quello che si possa desiderare: il mare, la vicinanza con Napoli, l’affetto della gente. Playoff? Non dovremo pensare a chi incontreremo, a come i nostri avversari arriveranno a queste gare. Siamo il Bari, dobbiamo avere sicurezza nei nostri mezzi, non cedere alla paura di sbagliare. Ma allo stesso tempo essere feroci, umili, concentrati su ogni palla, fino alla fine. L’obiettivo è la A con questo club. Per noi la spinta decisiva potrebbe arrivare dal San Nicola: se riapriranno gli stadi, può essere un’arma letale“.

Urban Zibert (Bisceglie): "Ce la metteremo tutta per salvarci, non è finita"

Carica i suoi compagni e l’ambiente Urban Zibert, centrocampista del Bisceglie a caccia della salvezza nel ritorno del playout contro la Sicula Leonzio:

Abbiamo ripreso ad allenarci tre settimane fa con l’obiettivo di recuperare la condizione fisica e giocare al meglio questi playout ma devo ammettere che, nonostante la preparazione, dopo una ventina di minuti ho avvertito delle difficoltà come diversi altri colleghi da una parte e dall’altra – riporta tuttocalciopuglia.com –. Il caldo non è stato d’aiuto e i ritmi si sono abbassati nel secondo tempo. Siamo stati sfortunati: due traverse in pochi minuti. Eravamo stati bravi a prendere le misure agli avversari dopo un inizio difficile; abbiamo anche alzato il baricentro e creato delle occasioni. Segnare, in quel momento della partita, ci avrebbe dato grande carica a livello psicologico. E invece abbiamo preso gol su ripartenza. Dobbiamo andare lì e fare la nostra partita. Non dobbiamo “provare” a ribaltare il risultato, dobbiamo ribaltarlo. L’unico modo per raggiungere questa salvezza è vincere e ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo. Non è finita“.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): "Testa e cuore per battere una delle favorite"

Vigilia di playoff per la Virtus Francavilla, attesa domani sera dalla trasferta in casa del Catania. I biancazzurri hanno conosciuto solo sabato sera l’avversario del primo turno, vista la presenza della Ternana nella finale di Coppa Italia di Serie C, ma mister Bruno Trocini svela di aver preparato la gara in maniera particolare:

La cosa più importante è stata rimettere in sesto i ragazzi dal punto di vista fisica perché abbiamo affrontato una situazione mai vista prima. Il fatto di non conoscere l’avversario è stato un problema ulteriore, abbiamo provato a preparare la partita sia in funzione del Teramo che del Catania, studiando situazioni diverse per ciascuna delle due possibili rivali. Ci andiamo a giocare dei playoff in cui vogliamo dire la nostra, tutto l’ambiente vuole essere protagonista, i ragazzi hanno lavorato molto bene in queste settimane. La gara sarà piena zeppa di incognite perché nessuno può sapere con certezza come reagiranno le squadre dopo tre mesi di stop totale. Noi, in questa stagione, contro le big abbiamo giocato spesso alla pari e a volte anche meglio e questa è una certezza che non dobbiamo dimenticare, anche se andremo a Catania con il massimo rispetto perché affrontiamo una delle favorite per la vittoria di questi playoff”. 

Gli etnei non stanno attraversando un momento tranquillo dal punto di vista societario: “Non penso che influisca, i playoff rappresentano una vetrina importante, tanti addetti ai lavori osserveranno con attenzione queste gare e sicuramente i giocatori che hanno più paura di non avere un contratto in futuro daranno il massimo. Fermo restando che le notizie che mi arrivano, parlano di una società che sta provando ad andare avanti e sicuramente hanno le stesse nostre motivazioni, oltre ad una grande qualità nella rosa. Semmai potrebbe essere un vantaggio quello di giocare a porte chiuse, perché giocare a Catania con uno stadio pieno è diverso rispetto a farlo senza tifosi. Ma alla fine in campo si gioca sempre in undici contro undici”. 

Per Trocini la lunga pausa non ha eliminato le differenze tecniche tra le squadre: “Sarebbe stato meglio se avessero tolto i due risultati su tre, in quel caso si sarebbe davvero azzerato tutto. Dal punto di vista fisico ed emotivo è chiaro che tutto è azzerato, ma chi gioca in casa ha ancora un vantaggio. Di sicuro nessuna squadra ha i novanta minuti nelle gambe, ci troviamo in una situazione in cui, se non ci arrivano le gambe ci arriverà il cuore. Testa e cuore è quello che ho chiesto ai miei perché la condizione non è al massimo e ci sarà da soffrire anche per le temperature alte. Dobbiamo dare tutto e anche di più per passare il turno”. 

Valerio Di Cesare (Bari): "Nessuno ci regalerà nulla, dovremo sudare sul campo"

Il difensore Valerio Di Cesare, intervenuto ai microfoni del club, si concentra sugli spareggi promozione in casa Bari:

Sarà un playoff completamente diverso rispetto a tutti gli altri: non si possono commettere ingenuità. Il margine d’errore è molto piccolo. Veniamo da quattro mesi difficili, dove non abbiamo giocato e non abbiamo avuto modo di poter disputare delle amichevoli. Sarà un peccato non poter contare sulla presenza dei tifosi che, per il Bari, sono il valore aggiunto: per fare bene in una partita così importante bisognerà mantenere alta la concentrazione. Disputare queste sfide, in degli stadi vuoti, non è mai semplice. Noi vogliamo arrivare all’obiettivo: nessuno ci regalerà nulla, ogni successo dovrà essere sudato sul campo. Non ci sono squadre favorite: siamo il Bari e dobbiamo tirare fuori qualcosa in più per ottenere i risultati. Adesso conta essere i migliori sul campo, questa piazza merita di tornare in Serie B“.

Raffaele Bianco (Bari): "Lasciato punti per strada, dobbiamo migliorare"

Il centrocampista del Bari, Raffaele Bianco, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport:

“I playoff? L’improvviso e infinito stop del campionato regolare è l’incognita più grande. Solo il campo potrà dire quanto sarà stato condizionante. E’ un discorso che riguarda tutte le squadre, non soltanto il Bari. Nostri difetti? In Serie C devi saperti adattare e spuntarla anche nelle partite sporche. Abbiamo lasciato qualche punto per strada, proprio per questa ragione. Va da sé che dovremo migliorare sotto quest’aspetto”.