AIC, si dimette Damiano Tommasi

Damiano Tommasi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente dell’Associazione Italiana Calciatori nel corso dell’odierna riunione del Consiglio Direttivo.

L’ex calciatore della Roma ha anticipato di qualche mese la fine del suo terzo ed ultimo mandato, che scadeva a novembre.
Tommasi, come da statuto, non poteva più ricandidarsi. Per la sua successione ha già presentato la sua candidatura Marco Tardelli.

L’avvocato Umberto Calcagno, vice presidente vicario, assumerà le funzioni statutarie fino alla data delle prossime elezioni.

Rocco Costantino (Bari): "Non mi sento di passaggio, voglio lasciare il segno"

Con il Bari Rocco Costantino andrà a caccia di quella promozione in Serie B sfumata la passata stagione nella finale playoff persa col Pisa. L’attaccante di origine svizzera ricorda quel doppio confronto, sulle colonne del Corriere dello Sport

“Feci subito gol nella finale di andata ma poi il Pisa riacciuffò due volte il pareggio. Ci sentivamo ad un passo dalla B, ma nel ritorno il Pisa la spuntò ai supplementari”. Per Costantino sarà il terzo playoff consecutivo: “Sono match speciali, mi esaltano. Partite ravvicinate in pochi giorni dove riesco a dare il meglio di me. Adesso cercherò di fare il massimo anche col Bari. Occorre rimanere concentrati sino all’ultimo. Guai a mollare un attimo. Bisogna essere sempre lucidi, staccarsi dall’obiettivo e vivere il presente. Questi playoff sono completamente diversi. Non ci sono precedenti. Veniamo da tre mesi di inattività, si giocherà senza pubblico, una componente fondamentale perchè il pubblico barese dà una grandissima carica. Non mi sento di passaggio in questo Bari. Voglio dire la mia lasciando il segno”.

Gianfranco Mancini (Bisceglie): "Siamo stati sfortunati, niente è impossibile"

Gianfranco Mancini, tecnico del Bisceglie, ci crede nella salvezza nonostante la sconfitta al Ventura contro la Sicula Leonzio. Queste le dichiarazioni, riportate da TuttoCalcioPuglia, del tecnico dei pugliesi subito dopo l’andata dei playout. 

Siamo stati sfortunati, come del resto nel corso della stagione. Siamo partiti bene, anche con un buon palleggio, ma abbiamo subito gol sull’unica occasione concessa loro e questo ci ha tagliato le gambe. Nella ripresa abbiamo schiacciato i nostri avversari nella loro metà campo, peccato per il risultato. L’obiettivo era di mettere in difficoltà il loro 3-5-2, con due calciatori sulle fasce. A destra, con Petris e Abonckelet, abbiamo costruito molto. Però il risultato ci ha penalizzato e non voglio condannare alcun singolo, anche se tutti avrebbero potuto dare qualcosina in più. Ora mezza giornata di riposo, poi ripartiremo. Tutto è ancora possibile: è difficile, ma non impossibile”.

Bisceglie, ora serve un miracolo. Al Leonzio il primo round

Neanche il più fervido ottimista avrebbe pensato di affrontare un’analisi così impietosa dopo la gara vista sabato 27 giugno sul terreno amico del Gustavo Ventura. Eppure continua ancora a sperare, in un miracolo o meglio dire un’impresa per poter dare un pieno senso alla stagione agonistica vissuta con premesse forti e scoppiate immediatamente come in una bolla di sapone.

Seppur temerario il Bisceglie visto in campo con la Sicula Leonzio ha mostrato, al netto della sfortuna ancora patita come non mai quest’anno, limiti caratteriali più che tecnici, dove a far da padrona sono prevalse paura e fretta. Non è un errore nell’assetto tattico, ben disposto il 3-5-2 di mister Mancini soprattutto nel primo tempo, ma è il bagagliaio tecnico portato con sé ed agganciato male che forse ha tradito in questa occasione: alcuni errori nello schieramento, si prospettava la presenza di elementi esperti e audaci come Trovade e Ungaro mentre ci si è trovati in campo Abonckelet centrale di centrocampo e Diallo terzo difensore centrale, sono stati forse fondamentali a cospetto di una formazione avversaria che ha giocato a memoria con ottima organizzazione e che sembra aver ripreso bene le fila del discorso sospese tre mesi fa causa quarantena forzata.

Le due traverse, colpite al ventunesimo da Abonckelet e alla mezz’ora esatta da Zibert gridano ancora vendetta e rappresentano appieno lo specchio del campionato 2019/2020 dell’A.S. Bisceglie: potresti fare di più ma se il destino e fattori esterni ci si mettono contro non si può sperare tanto.

Per il principio del gol sbagliato gol subito al trentaquattresimo è giunto il gol dei bianconeri su ripartenza immediata dalla mediana dove Bariti ha potuto avviare la propria percussione in piena area: statica la difesa in questo caso con Hristov sbilanciato che non ha potuto chiudere sul numero quattordici lentinese nell’immediato lasciandoselo sfilare. Bariti ha avuto così tempo di convergere e aggiustare la flebile mira, facendo oltrepassare addirittura il pallone fra le gambe del sempre reattivo Casadei.

Su chi sperava in una verve offensiva di alto spessore è rimato deluso: Gatto attivo ma isolato ed Ebagua evanescente che non hanno avuto neanche ghiottonerie con l’inserimento di Dellino e Trovade per irrobustire l’attacco nella ripresa: l’unico spunto degno di nota è del settantunesimo di gioco con l’ottimo break dell’ex Torino, Como e Catania per lo stesso giovane Dellino che a tu per tu con Fasan, efficace sostituto di Adamonis, ha perso il tempo controllando male il pallone e facendoselo scivolare.

L’arrembaggio nerazzurro stellato non ha sortito alcun effetto nei successivi minuti con una stanchezza mentale sovrastante ed un nervosismo in aumento per il non aver potuto ristabilire l’equilibrio molto tempo prima. Vito Grieco col passare dei minuti ha così permesso ai suoi uomini di assumere un atteggiamento cauto trasformando il proprio 4-3-3 in 4-4-1-1 per poter bloccare il forcing dei padroni di casa e accontentandosi del massimo risultato con il minimo sforzo. Nel finale da segnalare un tiro alla viva il parroco griffato Petris, dal vertice basso dell’area di rigore, e l’espulsione insensata di Scardina a trenta secondi dal fischio finale per una dura gomitata a gioco lontano sullo stesso laterale francese.

Servirà veramente l’impresa sportiva per gli stellati cari al presidente Nicola Canonico martedì 30 giugno presso l’impianto “Sicula Stadium-Angelino Nobile” di Lentini ma i siciliani possono dormire adesso sono un po’ più tranquilli già da oggi per aver a disposizione addirittura anche la sconfitta, seppur di misura, allo scopo di far prevalere la salvezza grazie al miglior piazzamento in campionato.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 10 Gatto (dall’85° 4 Nacci), 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 16 Abonckelet (dal 60° 29 Trovade), 18 Romani (dal 69° 7 Dellino), 19 Karkalis, 25 Hristov, 30 Zibert (dall’85° 17 Longo), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante, 32 Sapri.
Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 74° 17 Lia), 14 Bariti (dall’84° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo, 9 Catania (dall’84° 7 Grillo), 5 Provenzano (dal 66° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano (dal 75° 11 Scardina). Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 15 Ferrini, 21 Tafa, 4 Sicurella, 24 Reale, 33 Amata.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti, Tiziana Trasciatti di Foligno.
Quarto uomo: Valerio Maranesi di Ciampino.
Rete: 33° Bariti.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 22° Petris per gioco scorretto, 61° Romani per gioco scorretto, 71° Trovade per gioco scorretto, 73° Dellino per gioco scorretto; 37° Parisi per gioco scorretto. Espulso Scardina al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 5-5. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Play-out Serie C, la Leonzio passa a Bisceglie e vede la salvezza

Vittoria importante per la Sicula Leonzio di Vito Grieco nel match d’andata dei play out al “Gustavo Ventura” contro il Bisceglie. Una partita non certo facile contro i nerazzurri, risolta al 32’ da Bariti, autore di una azione personale.

Nel corso del primo tempo, numerosi capovolgimenti di fronte tra nerazzurri e bianconeri, con il Bisceglie che recrimina su due traverse colpite da Abonkelet anche se poi Casadei ha fatto gli straordinari su Lescano e Provenzano.

Al 30’ arriva la rete di Bariti che s’invola sulla sinistra saltando due calciatori pugliesi prima di insaccare alle spalle del portiere Casadei che stavolta non può nulla. Bianconeri che al 44’ chiedevano a gran voce anche un rigore per un fallo in area su Palermo.

Nella seconda frazione la Sicula Leonzio appare ancor più determinata lasciando poco spazio al Bisceglie che avrebbe dovuto recuperare. L’unica azione pericolosa dei pugliesi porta la firma di Abonkelet ma Ferrara è bravo a deviare in corner. Leonzio vicina al raddoppio al 57’.
Al triplice fischio è gioia per i leontini che già pensano al match di ritorno che si giocherà martedì alle 19 allo stadio “Angelino Nobile”.

La Sicula Leonzio, dalla sua avrà a questo punto tre risultati a disposizione per salvarsi grazie alla miglior classifica. Diventa ardua l’impresa dei pugliesi che dovranno fare un gol in più rispetto ai bianconeri. La Leonzio può anche permettersi di perdere 1 a 0 e salvarsi grazie al migliore piazzamento in classifica nella stagione regolare.

Bisceglie-Sicula Leonzio 0-1

Reti: 32′ Bariti

Bisceglie (3-5-2): Casadei; Karkalis, Hristov, Diallo; Abonckelet (60’ Trovade), Romani (68’ Dellino), Zibert (84’ Longo), Refetraniaina, Petris; Gatto (84’ Nacci); Ebagua. A disp. Messina, Sapri, Da Silva, Cardamone, Mastrippolito, Turi, Ferrante, Ungaro. All. Gianfranco Mancini.
Sicula Leonzio (3-5-2): Fasan; Ferrara, Bachini, Sosa; Parisi (73’ Lia), Provenzano (66’ Maiomone), Bucolo, Palermo, Bariti (84’ Sabatino); Catania (84’ Grillo), Lescano (73’ Scardina). A disp. Governali, Ferrini, Tafa, Sicurella, Reale, Amata. All. Vito Grieco.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo (Gualtieri di Asti e Trasciatti di Foligno).

Matteo Scala (Bari): "Vogliamo contribuire alla ripartenza della città"

Matteo Scala, direttore sportivo del Bari, ha parlato coi colleghi del Corriere del Mezzogiorno della speranza dei Galletti di poter riaprire il ‘San Nicola’:

La mia speranza, alla luce di quanto è stato disposto per altri settori è che lo stadio riapra presto le porte ai tifosi, almeno parzialmente. Per noi sarebbero un valore aggiunto, un fattore di grande rilevanza. La decisione spetta però al comitato tecnico scientifico e noi non potremo che prenderne atto. Di certo ci piacerebbe sentire vicina la nostra gente. Il riavvio – ha concluso Scala – è importante per tutta la comunità. Noi siamo il Bari e vogliamo coltivare un sogno, contribuire alla ripartenza della città. Non è stato un periodo facile ma vogliamo dire la nostra e aiutare tutti a venir fuori dall’emergenza dei mesi scorsi. Abbiamo in cantiere molte iniziative e nel rispetto delle prescrizioni che ci sono imposte, vogliamo dedicare attenzione ai nostri sostenitori“.

Bisceglie, concluso l'allenamento a porte chiuse. Pronti alla battaglia

L’attesa è praticamente finita: mancano poche ore al ritorno in campo per quanto concerne le squadre di serie C, rimaste in corsa per raggiungere gli obiettivi, minimi o massimi, stagionali. E fra queste anche il Bisceglie, pronto a giocarsi la permanenza in terza divisione nazionale con una Sicula Leonzio dal dente avvelenato per quanto disposto in Lega, in una gara da dentro o fuori.

A partire dalle ore 19:00, nonostante la gara sarà a porte chiuse, il campo del Gustavo Ventura tornerà a riempirsi di urla, sudore e determinazione, quanto basta nella doppia sfida andata/ritorno che a rigor di ordinamento non avrebbe dovuto esserci. Invero sono ben nove i punti che separano in classifica i bianconeri del mister molfettese Vito Grieco dai nerazzurri di Gianfranco Mancini e ciò avrebbe consentito al principio della stagione di non determinare lo spareggio.

La situazione epidemiologica imperversante in tutto il mondo ha ribaltato completamente ogni rituale logica, dando il via ad un percorso del tutto eccezionale e che ha ripermesso al Bisceglie quella chance che gli era stata tolta nella passata stagione, con un doppio scontro playout (salvezza con la Paganese e retrocessione con una Lucchese con le carte già depositate in Tribunale, ndr) che gridava al furto storico. In questa doppia sfida risultera fondamentale fare un gol in più degli avversari, avendo i lentinesi ben due pareggi a disposizione per potersi salvare, e pertanto mettere subito in ghiaccio la sfida d’andata per affrontare il ritorno con doppio esito a favore

Il club stellato ha concluso i propri allenamenti, svolti rigorosamente di pomeriggio e a porte chiuse per far abituare gli atleti, ed il trainer polignanese ha già abbozzato una idea di start eleven che, fino alla scesa in campo dei calciatori, rimarrebbe top secret. Sicuro l’assetto, con un 3-5-2 speculare a quello dei siciliani, che opterebbero in alternativo per l’inserimento di un trequartista. Già il presidente Nicola Canonico ha apertamente dichiarato la propria inclinazione verso una formazione a trazione anteriore e con esperienza allo scopo di raggiungere l’agognata permanenza.

Recuperato Casadei che riprende il proprio legittimo posto tra i pali, la difesa dovrebbe imperniarsi su Karkalis, Joao Silva e Hristov mentre in riserva scalpita Diallo. Centrocampo denso di idee con Rafetranina, Romani, Zibert, Armeno ed un rigenerato Ungaro. Gatto-Ebagua il tandem offensivo che deve sopperire all’assenza di Montero per squalifica. In panchina pronti all’ingresso Trovade e Longo.

Il fischio d’inizio sarà emesso dal signor Cristian Cudini di Fermo, supportato dagli assistenti Claudio Gualtieri di Asti e Tiziana Trasciatti di Foligno. Assistente Valerio Maranesi di Ciampino.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Emanuele Belviso (Ds Bisceglie): "Condizione eccezionale, Ebagua un valore aggiunto"

Per capire come il Bisceglie arriverà allo spareggio salvezza contro la Sicula Leonzio i colleghi di TuttoCalcioPuglia.com hanno intervistato in esclusiva il direttore sportivo Emanuele Belviso:

“La condizione della squadra è eccezionale, sia mentalmente che fisicamente. Abbiamo lavorato bene in queste due settimane, abbiamo trovato una squadra in salute e molto carica. Ebagua carta in più? Sicuramente sì. Giulio si sta impegnando tantissimo, sta dando anche una grande mano all’interno dello spogliatoio: uno esperto come lui può caricare molto la squadra. Sarà un valore aggiunto. Ho rispetto di tutti, ma paura di nessuno. Loro hanno avuto un’ottima ripartenza dopo il mercato di gennaio, ma adesso inizia un nuovo campionato: il destino di entrambe le squadre passa da questi 180. Punto sul gruppo. Tutti i ragazzi si stanno dando una grande mano, c’è anche il presidente tutti i giorni allo stadio per gli allenamenti. C’è compattezza e voglia di ribaltare la classifica in queste due partite. Prima pensiamo a questo doppio confronto, dopodiché si vedrà. La salvezza sarebbe un traguardo importante per tutti, il presidente ha fatto un grande lavoro per portarci ai play-out. Concentriamo totalmente le energie sulla Sicula Leonzio”.

Gianfranco Mancini (Bisceglie): "La salvezza sarebbe una grande rivincita"

Il Bisceglie è pronto a giocarsi la salvezza nel doppio confronto con la Sicula Leonzio. Il tecnico nerazzurro Gianfranco Mancini è fiducioso sulle chance di mantenere la categoria:

Stiamo cercando di stare più tranquilli possibile allenando la testa – afferma a La Gazzetta dello Sport – sinceramente, dopo il lockdown pensavo di trovare un gruppo demoralizzato, considerato l’andamento del torneo. Invece ho ritrovato i ragazzi motivati e consapevoli di potersi giocare al massimo questa chance. Inoltre, tutte le componenti, società, staff, calciatori e tifosi, si sono ricompattate creando il giusto clima per lavorare nelle migliori condizioni. Tre mesi di stop hanno attenuato le differenze evidenziate dalla classifica e adesso si riparte da zero con la consapevolezza di potersela giocare al meglio. Tutte le squadre hanno avuto difficoltà alla ripresa poiché stare tre mesi fermi non è facile per nessuno. Ho visto come ha lavorato il gruppo in queste tre settimane e sono fiducioso. Nel corso della mia gestione non abbiamo mai potuto lavorare così bene come in questa fase. Con lo staff abbiamo rivalutato alcuni calciatori poco utilizzati in precedenza che potrebbero scendere in campo e rivelarsi il valore aggiunto nella doppia sfida con la Sicula Leonzio. Un avversario ostico che ha cambiato volto a gennaio con tanti innesti importanti, ma ci stiamo preparando per affrontarli con delle contrapposizioni tattiche. L’aiuto del pubblico sarebbe stata una spinta in più per i ragazzi. Siamo convinti che raddoppiando le forze potremo farcela a restare in C. Sarebbe una grande rivincita per tutti e ci metteremo il 110% per riuscirci”.

Fabio Delvino (Virtus Francavilla): "Catania o Teramo? L'avversario conta poco"

Fabio Delvino, uno degli under più positivi della stagione della Virtus Francavilla, ha parlato ai colleghi del Quotidiano di Brindisi in vista dei playoff:

In questa fase di preparazione stiamo tutti bene e ci stiamo allenando con molta tranquillità, nel rispetto delle norme antiCovid. Abbiamo iniziato gli allenamenti in gradualità di lavoro, partendo con molta calma appena rientrati dal blocco delle attività. Ora stiamo accelerando anche perché il primo turno playoff è stato anticipato al 30 giugno“. Catania o Teramo l’avversario dei biancazzurri, ma per il difensore non fa differenza: “A noi l’avversario conta poco. Facciamo leva sulla nostra forza e sul nostro impegno. Il nostro marchio di fabbrica è sempre uguale, il 3-5-2, pressing ragionato a tutto campo e attenzione massima da parte di ognuno di noi all’avversario diretto nella porzione di campo di competenza“.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Squadra carica, possiamo e dobbiamo salvarci"

Il Bisceglie si appresta a tornare in campo per il primo atto del playout contro la Sicula Leonzio.  Ai microfoni di TMW il presidente Nicola Canonico ha parlato di come la squadra nerazzurra si sta preparando all’appuntamento:

“Sono molto felice di aver visto un gruppo rigenerato dalla pausa, vedo ragazzi molto motivati, dobbiamo lavorare ancora sulla testa ma c’è massima fiducia. Chiaramente la sosta a livello fisico si farà sentire, ma ripeto, finché vedo negli occhi dei ragazzi la carica, sono sereno. Sulla condizione fisica credo si sia tutti più o meno allo stesso livello, siamo stati fermi noi ma sono stati fermi anche gli altri, quindi avremmo più o meno tutti gli stessi problemi, gli stimoli e la testa saranno ciò che potrà spostare gli equilibri. Noi abbiamo fortunatamente un gruppo sano, che da dire la sua, e anche questo fa la differenza. Sono al campo tutti i giorni, credo che per il gruppo sia importante avere vicino il presidente, perché se si presenta qualche piccolo problema si fa prima a risolverlo, e adesso tutto va risolto a monte, per evitare strascichi delle situazioni. Conto di dare un altro input con la mia presenza, possiamo e dobbiamo salvarci”.

Angelo Casadei (Bisceglie): "Grazie alla battaglia del presidente possiamo ribaltare stagione"

embrava tutto finito per il Bisceglie, oramai convinto di essere condannato alla retrocessione diretta in D. Ed invece il Consiglio Federale dell’8 giugno ha ridato una speranza di salvezza al club pugliese che si giocherà il tutto per tutto contro la Sicula Leonzio ai playout:

Nella sfortuna siamo stati fortunati – ha detto ai colleghi de La Gazzetta dello Sport il portiere Angelo Casadei e, grazie alla battaglia che ha intrapreso il presidente, potremo giocarci la permanenza sul campo, ribaltando una stagione negativa“. Leader dello spogliatoio con il capitano Ebagua, Casadei ha ritrovato un clima diverso alla ripartenza degli allenamenti: “Il gruppo è molto motivato, abbiamo riacquisito quella compattezza utile ad affrontare la fase decisiva. Ci siamo confrontati con il presidente su ciò che non ha funzionato e trovato le motivazioni per compiere questo piccolo miracolo sportivo“.

Consiglio FIGC, tutte le decisioni, dai ripescaggi in C al blocco delle retrocessioni nei dilettanti.

Si è da poco concluso l’importante Consiglio FIGC previsto in data odierna. Di seguito vi proponiamo tutti gli esiti.

Campionati dilettantistici.

Il Consiglio Federale ha ratificato il blocco delle retrocessioni dei campionati regionali e provinciali, blocco voluto dalla LND. Dalla Promozione alla Seconda Categoria quindi, non ci saranno retrocessioni per la stagione 2020/21. Solo il campionato d’Eccellenza prevede lo scivolamento di categoria per le ultime classificate. L’Asd San Marco in Lamis, ultima in Eccellenza, sarà l’unica retrocessa di tutti i campionati pugliesi.

Ecco la nota ufficiale diramata  dalla Lega Nazionale Dilettanti:«Il Consiglio Federale, nella riunione odierna, ha ratificato il provvedimento adottato dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti nella riunione dell’11 Giugno scorso. Confermato quindi, per la stagione 2019/2020, il blocco delle retrocessioni nei Campionati Regionali e Provinciali di calcio a 11 e di calcio a 5, maschili e femminili, ad eccezione di quello di Eccellenza maschile».

Serie C, ripescaggi e riammissioni.

Per il completamento degli organici si darà precedenza alle riammissioni rispetto ai ripescaggi. Questo il commento del presidente della Lega Pro, Ghirelli: “Sono state riconfermate le riammissioni. Con le riammissioni per la prima volta nel calcio italiano sono stati valorizzati club che hanno lavorato bene, che hanno rispettato le regole a fronte di quelli che non lo hanno fatto. E’ un fatto dunque molto positivo quindi ci saranno riammissioni e poi ripescaggi. I criteri? Dovrebbero essere quelli dello scorso anno. Quando partirà la nuova Serie C? Dobbiamo aspettare la termine della Serie B. Credo a metà settembre”.

Altre decisioni

Il consiglio federale ha disposto il passaggio del calcio Femminile al professionismo nel 2022. È Stato assegnato lo scudetto alla Juventus, è stato modificato il format della Serie B a 14 squadre. Nessuna decisione circa i possibili playoff e Play out in Serie A e B maschile in caso di nuovo stop per il Covid.

Zaccaria Hamlili (Bari): "Margine Reggina era ampio, ma si sono viste rimonte"

Il centrocampista Zaccaria Hamlili, ospite dei microfoni di TeleBari, fa il punto della situazione in casa Bari a pochi giorni dall’avvio dei playoff e ritorna sul campionato interrotto anticipatamente dall’emergenza sanitaria:

Stavamo facendo un bel campionato, rovinato solo da quello che ha fatto la Reggina. Si è interrotto sul più bello, io sono dell’idea che il campionato poteva concludersi in qualsiasi modo. Il margine dalla Reggina era ampio, ma si sono viste tante rimonte in passato. I mei gol? Quello con la Ternana è il mio preferito. Noi reduci? Penso ci sarà una responsabilità in più per portare a termine il nostro obiettivo. Sarebbe bellissimo. Presidente? Ci ha motivato tantissimo. La società ci è sempre stata vicina, l’affetto del presidente e la sua vicinanza alla squadra si sente. Questo può solo far bene a noi e all’ambiente. Ho visto il film che ci ha consigliato, carica molto come aveva detto“.

Tonino Donatiello (Virtus Francavilla): "Teramo o Catania? Una vale l'altra"

Ad attendere la Virtus Francavilla al primo turno playoff ci sarà una tra Teramo e Catania. A tal proposito, Tonino Doniatiello, vicepresidente dei pugliesi, ospite di Canale 85 analizza il possibile avversario degli imperiali:

Sono due squadre diverse, ma alla fine una vale l’altra – le parole del dirigente biancazzurro riprese da tuttocalciopuglia.com –. L’importante è che noi facciamo una grande partita e sono sicuro di questo, stiamo bene fisicamente e mentalmente. Playoff in trasferta? La nostra forza può essere proprio questa, non ci spaventa il fatto di giocare fuori casa. I ragazzi si stanno allenando bene e li vedo vogliosi di fare una buona figura. Al 100% è difficile arrivarci ma sicuramente ci arriveremo bene, siamo tutti allo stesso livello. Ciò che mi conforta è vedere la squadra che cresce giorno dopo giorno, remiamo tutti dalla stessa parte”.

Serie C, play-out: date e orari di Bisceglie-Sicula Leonzio

La Lega Pro ha comunicato date e orari degli spareggi play out di Serie C che vedono impegnato, nel girone C, il Bisceglie

I neroazzurri sfideranno la Sicula Leonzio: esordio in casa, al “Ventura”, Sabato 27 Giugno, con fischio di inizio alle ore 19.00; la gara di ritorno si disputerà il martedì seguente, 30 giugno, allo stadio “Angelino Nobile” di Lentini, sempre con fischio di inizio alle ore 19.00.
Va ricordato che, al termine dei 180 minuti, in caso di parità di punteggio, per determinare la squadra vincente si terrà conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità verrà considerata vincente la squadra meglio classificata secondo le graduatorie di cui al punto 7) del Com. Uff. n. 148/DIV di Lega Pro del 22.06.2020.
Le squadra che uscirà sconfitta scenderà in Serie D.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Non andremo ai playoff per fare da comparsa"

Quarta stagione consecutiva in Serie C e quarta partecipazione ai playoff per la Virtus Francavilla, sempre sconfitto al secondo turno nei tre precedenti.

Il presidente del club pugliese, Antonio Magrì, vuole invertire la rotta: “Non vogliamo fare da semplice comparsa, intendiamo andare avanti il più possibile, giocandocela a testa alta con tutti – afferma alla Gazzetta dello Sport – In campionato abbiamo già strappato vittorie prestigiose e ai playoff possiamo giocarcela alla pari. Chi preferisco tra Catania o Teramo? Per me è indifferente, sono due ottime squadre, attrezzate per vincere il campionato“. Magrì conferma il tecnico Bruno Trocini: “Abbiamo trovato rapidamente l’intesa, non volevamo lsciare in sospeso il gran lavoro svolto finora, grazie al quale siamo cresciuti molto”. 

Andrea Maestrelli (Monopoli): "Speriamo avventura playoff finisca al meglio"


Allenamento pomeridiano ad Alberobello per il Monopoli e terzo ciclo di tamponi che ha dato esito negativo.

A 16 giorni dall’inizio dei playoff, è intervenuto dai social biancoverdi proprio il numero 16 Andrea Maestrelli:

Siamo contenti di aver ripreso gli allenamenti, prima individualmente ed ora anche in gruppo. Chiaramente abbiamo rispettato i protocolli sanitari imposti ed ora stiamo iniziando a spingere di più. Ogni giorno che passa riprendiamo più confidenza col campo e la consapevolezza di quello che siamo e dove possiamo arrivare. Sappiamo che saranno dei playoff atipici, col fatto che siamo stati tre mesi e mezzo fermi, ma abbiamo anche la consapevolezza che possiamo giocarcela con tutti. Detto questo, sono contento di aver riabbracciato i compagni e che questa avventura possa continuare. Speriamo finisca al meglio“.

Luigi De Laurentiis: "Bari is back. Dimostriamo che siamo pronti a ripartire"

Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, ha fatto un breve discorso alla squadra rilanciato dai canali social del club:

Finalmente ci ritroviamo qui tutti insieme su questo bellissimo campo del San Nicola. Abbiamo gioito, abbiamo pianto, abbiamo avuto tantissime emozioni e siamo qua per la ripartenza. Oggi dobbiamo dimostrare ai nostri tifosi, agli sponsor e a tutti quelli che hanno creduto in noi che siamo pronti a ripartire. Forza Bari, Bari is back“.

Foggia, domani il cda: tante incertezza. E per la panchina spunta un nuovo nome..

Mercoledì 24 giugno sarà una giornata importante per il futuro del Foggia: si riunirà il c.d.a., per l’ennesimo tentativo di composizione della diatriba societaria che coinvolge i due maggiori soci, il presidente Roberto Felleca e la dr.ssa Maria Assunta Pintus.
Sarà fondamentale provvedere alla ricapitalizzazione del club, sia per far fronte agli adempimenti economici di fine stagione ed evitare così la chiusura dell’esercizio in rosso, sia per programmare il futuro sportivo del Foggia.
Tanti sono i dubbi da chiarire, quindi, sia dietro la scrivania, che sul campo.
Sul fronte societario, nelle scorse ore Felleca si è detto rammaricato dell’arenamento della trattativa con Follieri (rileggi la notizia qui: Foggia, Follieri ritira la proposta di acquisto del club), ma ha ribadito che da parte sua non c’è bisogno di fare chiarezza: aveva rassicurato da tempo la piazza, garantendo il suo impegno indipendentemente dalla presenza di Pintus e/o Follieri.

Con riferimento alle “cose di campo”, l’obiettivo dichiarato da Felleca in queste ore è quello di allestire una squadra competitiva, che sappia farsi trovare pronta indifferentemente ad un campionato di vertice in Serie D, o ad un campionato tranquillo in Serie C. Insomma il Foggia inizierà a programmare la stagione, anche non sapendo con certezza la categoria di appartenenza.
Mirabili intenti, per la cui attuazione si richiedono però importanti investimenti sul mercato: la differenza tecnica tra Serie C e Serie D non è cosa di poco conto. Fondamentale sarà, quindi, capire quali saranno le disponibilità economiche del club: cose di campo e di scrivania, insomma, non possono che intrecciarsi.
Con Corda seduto sulla panchina del Foggia, gli uomini che potrebbero essere certi del posto sarebbero i soli Fumagalli, i fedelissimi del mister (il capitano Gentile, il difensore Anelli e Salvi), oltreché Gerbaudo, Cittadino ed El Ouazni.
Nelle scorse ore, però, sono rimbalzate voci di un possibile avvicendamento in panchina in caso di Serie C: secondo quanto riportato da Antenna Sud, il Foggia avrebbe sondato il terreno per mr. Sandro Pochesci, con Corda che scalerebbe nel ruolo di dirigente, come ad inizio della stagione appena trascorsa. Pochesci, tecnico mai banale nelle dichiarazioni, dopo il buon calcio espresso a Fondi, nelle ultime tre stagioni ha collezionato 2 esoneri (Ternana in B e Bisceglie in C) ed una mancata conferma (Casertana in Serie C).
Insomma, tra assetto societario e campo, in casa rossonera sono ancora diversi i nodi da sciogliere. E quella chiarezza che tutti auspicano per Foggia e per i suoi tifosi non sembra ancora scorgersi all’orizzonte.

Valerio Di Cesare (Bari): "Il Bari non può restare in C ancora un altro anno"

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, alla Gazzetta del Mezzogiorno ha così presentato i playoff: “Al 13 luglio manca ancora parecchio, ma per me è come se giocassimo oggi. Ripresa? È stata una boccata di ossigeno. Sul piano personale perché gioco a calcio da quando avevo quattro anni. E non mi era mai capitato di fermarmi così a lungo. Negli scorsi tre mesi ho lavorato rispettando al dettaglio il programma dei nostri preparatori ed in effetti la forma fisica ha retto. Tuttavia, mancava proprio il pallone: ritrovarlo è stato emozionante. E poi c’è l’aspetto del gruppo: avevamo nostalgia l’uno dell’altro”, riporta TuttoBari.com.

Sulla regular season: “Avrei voluto terminare il campionato: mancavano comunque otto giornate, noi ne avremmo giocate cinque in casa. Non nego che recuperare nove punti alla Reggina sarebbe stato complicatissimo, ma il calcio ha raccontato rimonte ben più clamorose. La formula andata e ritorno, inoltre, è comunque una tutela degli effettivi valori: una gara si può sbagliare, su due emerge chi effettivamente merita. Ma questo è solo un mio pensiero. Non ci sono alibi: dobbiamo vincere, entro i 90’ o ai supplementari e ai rigori se necessario. La nostra vera arma in più sarebbe il San Nicola: ci giocheremmo almeno due partite su tre e se ci fosse l’opportunità delle porte aperte, la nostra gente sarebbe trascinante. La C è una categoria infernale: puoi trovare avversarie che incappano nel classico anno di grazia, come è avvenuto alla Reggina che ha una media punti pazzesca. Il nostro percorso resta positivo sotto tutti i punti di vista: siamo partiti a rilento, scalato le posizioni in classifica ed infilato 25 risultati utili di fila. Ma una sola è promossa direttamente. Ci tocca sfruttare la seconda chance”.

A domanda su un altro eventuale anno in C, Di Cesare risponde: “Secondo me non occorrerebbe nemmeno parlare di possibilità: sarebbe un dovere per tutti restare e proseguire questo progetto. Però, non voglio nemmeno lontanamente pensare a questa eventualità: il Bari non può restare più di un anno in C”.

Mirko Antenucci (Bari): "La difesa farà la differenza nei playoff"

Ospite in videocollegamento di TeleBari, l’attaccante biancorosso Mirko Antenucci ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dalla ripresa del calcio giocato:

Ci stiamo allenando con impegno perché sappiamo che ogni seduta è determinante. La situazione è diversa rispetto ad un normale playoff , arriviamo da tre mesi di inattività e sul piano della concentrazione dobbiamo dare il massimo. La squadra ha lavorato comunque anche durante il periodo di stop, tutti si sono fatti trovare pronti anche se ovviamente gli allenamenti individuali non sono la stessa cosa rispetto a quelli di gruppo. La differenza in questi spareggi la farà lo stato difensivo della squadra, dobbiamo scendere in campo con la mentalità di non voler subire gol perché in avanti abbiamo le potenzialità per segnare sempre“. L’ex Spal spegne le voci sul possibile futuro lontano da Bari: “Ho tre anni di contratto, non sto pensando a nessuna altra squadra, anche perché ho creduto fermamente in questo progetto fin dalla scorsa estate”. 

Alessandro Gatto (Bisceglie): "Stupito dalla reazione alla ripresa, possiamo giocarcela"

Alessandro Gatto, attaccante del Bisceglie, intervenuto sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, ha dichiarato: “Questa volta non possiamo e non dobbiamo sbagliare. Sono perfino stupito dal modo positivo in cui abbiamo reagito alla ripresa degli allenamenti, con lo spirito giusto per incamerare l’obiettivo che desidera l’intera Bisceglie calcistica. Bisogna mantenere alta la guardia ma i presupposti per giocarci al meglio i playout ci sono tutti”. 

“Il presidente Canonico ha compreso i suoi errori, ma anche noi calciatori ci siamo assunti in pieno una grossa fetta di responsabilità per un’annata inferiore alle aspettative. Stiamo facendo gruppo e trascorriamo molto tempo assieme per giungere all’obiettivo con la massima determinazione”. 

Pierluigi Frattali (Bari): "Non basta essere forti, serve ancora più fame"

Il portiere del Bari, Pierluigi Frattali, parla al Corriere dello Sport delle prospettive dei biancorossi: 

“A Parma andò benone, speriamo di ripeterci. I playoff sono un’incognita. Essere forti non basta, bisognerà avere più fame di prima. E’ una guerra d’interessi. Non ci sono mezze misure. Occorre solo vincere per andare in B. I rigori? Nella mia carriera ne ho parati tanti, ma spero di vincere senza andare oltre i tempi supplementari. Ma se ci sarà bisogno non mi tirerò indietro”.

Karim Laribi (Bari): "Amo l'adrenalina delle sfide decisive, c'è più gusto"

Tutta la carica di Karim Laribi. Il 29enne trequartista del Bari confida a La Gazzetta dello Sport perchè ha accettato di scendere di categoria 10 anni dopo la prima esperienza nel Foggia di Zeman: 

“Certe emozioni ti fanno sentire sullo stessa lunghezza d’onda dei colleghi che giocano ad alti livelli. Amo l’adrenalina delle sfide decisive. E nei playoff non si può davvero sbagliare. C’è più gusto. La C è rimasta un campionato assai difficile, anche più della B sotto certi aspetti. E poi, il girone C è senza dubbio più duro degli altri. In Serie C può incidere tutto, perché no, anche l’aspetto tecnico. Il numero, l’assist, il tocco di classe appagano la platea più esigente e possono rivelarsi decisivi. Ma occorrono nella stessa misura anche l’agonismo e la corsa. Ecco, per vincere bisogna essere completi”.

Matteo Scala (Ds Bari): "Playoff davvero atipici, sarà un calcio differente"

Ai microfoni di TeleBari è intervenuto il direttore sportivo del Bari Matteo Scala per presentare i playoff al quale parteciperanno i pugliesi.

Ci aspetta una fase post-season davvero atipica, con valori e prestazioni assai differenti rispetto a quanto potuto apprezzare durante il campionato. Sarà una novità assoluta quella di giocare dopo quattro mesi di stop, senza il pubblico poi; sono davvero curioso. Durante il periodo di quarantena abbiamo visionato tutte le possibili avversarie perchè abbiamo sempre pensato che alla fine si sarebbe tornati in campo. Siamo consapevoli che ci aspetta un calcio differente, diverso, ma non ci faremo trovare impreparati. I ritmi saranno inevitabilmente più bassi e questo dovrebbe favorire le squadre più tecniche, ma il condizionale è d’obbligo, le variabili sono davvero tante. Noi vantiamo una rosa con molta qualità e questo rappresenterà un vantaggio; credo che sarà difficile per tutti riproporre ritmo ed intensità vista durante il campionato. Credo che tutte le nostre avversarie siano temibili, ma sono dell’idea che il Girone C, a livello di carattere, situazioni ambientali e determinazione, richieda più impegno”.

Bari, mister Vivarini: "Siamo una squadra di valore. Contento per le parole del presidente"

Il tecnico del Bari Vincenzo Vivarini ha parlato ai taccuini di Tuttosport degli apprezzamenti del presidente Luigi De Laurentiis: “Questo significa che la società ha apprezzato il lavoro svolto finora, anche se nel calcio ogni partita è un esame a sè e davanti ne abbiamo tre molto importanti. Stiamo lavorando molto sull’aspetto fisico e mentale, sapendo di possedere un tasso tecnico elevato con calciatori esperti, i quali hanno nelle loro corde giocate in grado di risolvere la gara in qualsiasi momento. La gara più difficile da affrontare sarà quella del 13 luglio. Siamo una squadra di valore e sapremo farci valere“.

Forza Alex!

A calcio gioco meglio oggi con le mie protesi che prima con le mie gambe”:  basterebbe soltanto questa battuta, pronunciata al ricevimento del premio Collare d’oro al merito sportivo nel 2012 (massimo titolo onorifico del CONI), per raccontare Alex Zanardi: uomo solare, ironico ed autoironico, un campione di sport e di vita, che ha spiegato al mondo che la disabilità non è un ostacolo ad una vita dignitosa.
Per questo, quando intorno alle 18.10 di ieri, si è diffusa la notizia del grave incidente che lo ha coinvolto in provincia di Siena, tutta l’Italia politica, sportiva, dello spettacolo, si è stretta intorno a lui ed alla sua famiglia, in questa ennesima battaglia, gara da vincere.

Alex Zanardi non è un grande intenditore di calcio, pur professandosi tifoso del Bologna. In compenso è un grande  pilota automobilistico, paraciclista ed anche, con buoni risultati, un  conduttore televisivo. Campione di CART nel 1997 e 1998, è stato a più riprese pilota di formula 1. Nel 2001 un grave incidente in una gara dei Cart a Toronto gli procurò l’amputazione di entrambe le gambe. Da allora è diventato campione italiano superturismo nel 2005 nei motori; nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

Insomma una leggenda, che ha ancora tanto da raccontare e da insegnarci.

Forza Alex!

Giulio Ebagua (Bisceglie): "Canonico ce la sta mettendo tutta per salvare il Bisceglie"

Giulio Ebagua, bomber del Bisceglie, si sta preparando agli spareggi salvezza che potrebbero permettere alla squadra nerazzurra di agguantare la possibilità di restare in Serie C:

Si presenta una opportunità importante per salvare una stagione negativa, questo non dobbiamo nascondercelo. Abbiamo sbagliato tutti, ma l’obiettivo è ancora alla portata” ha spiegato lo stesso capitano del club pugliese dalle colonne dell’edizione locale de La Gazzetta dello Sport. Ebagua ha anche promesso: “Anche fossi zoppo, cercherò di stare vicino alla squadra per questo doppio impegno, ma spero di presentarmi al meglio. Stiamo lavorando duramente per arrivare in condizioni ottimali al confronto con la Sicula Leonzio“. Chiosa finale su patron Canonico: “E’ tornato a starci vicino, ha capito i suoi errori e ce la sta mettendo tutta per salvare la squadra“.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Andassimo in B, avremmo risolto tutti i problemi"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, dalle colonne dell’edizione locale de La Gazzetta dello Sport ha fatto le carte ai playoff:

Non ci attendiamo ritmi forsennati, sarà decisiva la capacità tattica. Favorite? Bari, Reggiana e Carpi, ma occhio a Padova, Triestina e Catanzaro“. Sul futuro del Gabbiano ha quindi evidenziato: “Dipende se avremo pubblico, sponsor e credito d’imposta. Non è facile mantenere i big, nel caso di partenze saranno comunque sostituiti con elementi in grado di mantenere in alto il Monopoli. Certo – ha concluso Laricchia strizzando l’occhio al sogno biancoverde, – andassimo in B, avremmo risolto tutti i problemi“.