ASD San Marco. Messaggio del presidente ai supporters celeste granata

In questi giorni sui vari social e su alcune testate giornalistiche girano notizie che preoccupano non poco i tifosi celeste granata per il trasferimento di molti calciatori appartenenti alla Società di via Rodi in altre squadre.

Abbiamo girato i messaggi al presidente Aniello Calabrese che immediatamente ha voluto fare chiarezza.

Di seguito le sue dichiarazioni.
Cari amici e sostenitori comprendo la vostra preoccupazione nel vedere i nostri beniamini accasarsi altrove. Da queste parti ci si affeziona molto ai calciatori e effettivamente vederli con un’altra maglia non sarà il massimo per tutti noi. Purtroppo l’assurda situazione che stiamo vivendo ha reso possibile questa evenienza.
Il giorno in cui abbiamo deciso di non ripartire lo abbiamo fatto confermando e convocando tutti i ragazzi per l’inizio della preparazione alla stagione 2021/2022, ma dando ad ognuno la possibilità di fare una nuova esperienza in questi due/tre mesi.
Alcuni hanno scelto di accasarsi momentaneamente in altre squadre, altri rimarranno fermi.
Mi aspetto di rivedere tutti negli spogliatoi il primo giorno di ritiro, non ho motivo di dubitare.
Ovviamente nel caso in cui qualcuno dovesse decidere di trasferirsi in altre squadre lo lasceremo andare.
State tutti sereni e tranquilli, ci rivedremo sul campo, abbiamo ancora molte pagine da scrivere insieme a voi!“.
RIPARTIREMO INSIEME

La posizione dell’ASD San Marco nelle parole del presidente Aniello Calabrese

Da alcune settimane siamo bombardati di messaggi e di richieste di aggiornamenti da parte di centinaia di amici e sostenitori preoccupati per il futuro dell’Asd San Marco. Abbiamo chiesto al presidente Aniello Calabrese di rompere il silenzio ed ecco le sue dichiarazioni.
“Capisco perfettamente la preoccupazione dei molti amici e sostenitori che da sempre ci sostengono e vorrebbero vederci nuovamente carichi per ripartire a prescindere dalla categoria, ma ci sono delle considerazioni che dobbiamo necessariamente fare.
Ci è stata tolta la possibilità di provare a salvarci sul campo e senza mezzi termini scaraventati in Promozione.
A livello regionale non abbiamo avuto nessuna rassicurazione di poter ripartire dall’Eccellenza, ma soltanto la risposta di fare domanda di ripescaggio e poi si vedrà.
Questa condizione ci tiene con le mani legate, non ci permette di programmare e ci toglie l’entusiasmo necessario per affrontare nuove sfide.
Molti di noi non hanno più voglia di fare sacrifici per partecipare al campionato di Promozione, viceversa potrebbe alimentarsi nuovamente la fiammella se fossimo riammessi in Eccellenza.
Per conquistare questo titolo abbiamo speso soldi, fatto enormi sacrifici e sottratto tanto tempo alle famiglie, non possiamo perderlo con un tratto di penna solo perchè qualcuno si è svegliato una mattina e così ha deciso. Non riesco ancora a capacitarmi che sia successo veramente.
È un’ingiustizia senza precedenti che non accetterò mai, come non accetterò che non venga cambiato il format per permetterci di rientrare in Eccellenza, se questo non avverrà vuol dire una cosa sola, che l’Asd San Marco non è gradita e quindi perchè continuare in Promozione in Puglia?”.

San Marco, Aniello Calabrese:"Stiamo vivendo qualcosa di tremendo"

Dopo oltre un mese di completa inattività abbiamo ascoltato le parole del presidente celeste granata Aniello Calabrese in un’ampia intervista.
EMERGENZA CORONAVIRUS
“Stiamo vivendo qualcosa di tremendo, di incredibile, uno tsunami che in brevissimo tempo ha sconvolto la vita di intere comunità. Finora nessuno di noi ha avuto voglia di parlare di calcio. Troppe vittime, troppe persone stanno soffrendo per la perdita dei cari e tante altre stanno combattendo. Ci siamo chiesti più volte cosa possiamo fare per renderci utili e la risposta è stata quella di affidarci al personale sanitario e alle direttive del governo stando a casa e soprattutto essere solidali con chi non ha avuto la nostra stessa fortuna. Il periodo che stiamo attraversando è catastrofico, ma non possiamo pensare che andrà peggio, anzi, andrà decisamente meglio. Giorno dopo giorno tutti insieme ne verremo fuori e saremo più forti e coesi di prima. Non vedo i ragazzi dalla trasferta di Otranto del Primo Marzo e mi mancano molto, ma ora non è tempo di pensare a giocare. Abbiamo altre priorità, ognuno di noi ha l’obbligo morale di provare ad aiutare chi è in grosse difficoltà e vi posso garantire che a San Marco di persone bisognose ce ne sono”.
CAMPIONATO ANNULLATO O SI RIPRENDERÀ?
“Non so cosa accadrà io, come tutti del resto in questo periodo, sto navigando a vista e non so come andrà a finire. Ovviamente bisogna attendere che la pandemia giunga al termine e che si azzerino i contagi, solo dopo potremo ragionare, perchè fin quando ci sarà un minimo rischio di contagio nessuno dei miei tesserati scenderà in campo a prescindere da quello che si deciderà. Quando torneremo alla normalità gli organi competenti decideranno in merito cosa sarà meglio fare. Certo non è semplice ritornare in campo dopo mesi di inattività e in condizioni psicologiche certamente difficili”.
A CINQUE GARE DAL TERMINE CON LA MATEMATICA POSSIBILITÀ DI SALVARSI
“Dopo aver conquistato l’Eccellenza l’anno scorso ci siamo trovati ad un bivio. Abbiamo la forza economica per affrontare questo campionato? Il grande entusiasmo della gente, le promesse di molti e le nostre consuete certezze insieme alla decisione ferma e decisa di mister Iannacone di rinunciare ad allenare qualche piazza importante per offrire l’Eccellenza alla sua Città, ci hanno spinto ad affrontare questa stimolante, ma difficile sfida. Fin dal principio abbiamo avuto grossi problemi per completare la rosa e siamo partiti in pochi e con pochissimi under. Poi abbiamo pressato fino a Dicembre tutte le persone che a Maggio erano sul carro dei vincitori a promettere mari e monti con la speranza di un aiuto per aggiungere qualche ragazzo al gruppo, ma non abbiamo avuto risposte.
Quando ci siamo resi conto che al mercato dicembrino le promesse risultavano non mantenute, non abbiamo potuto completare la rosa e siamo andati avanti con pochissimi ragazzi. I risultati, seppur condizionati, a volte da decisioni arbitrali assurde, altre da errori macroscopici dei giovani portieri agli ultimi istanti di gara, sono stati negativi e figli principalmente di una rosa ristretta con pochissime alternative e diversi ragazzi non pronti per l’Eccellenza. Nonostante tutto eravamo in piena lotta salvezza con cinque scontri diretti di cui tre in casa e nell’ultimo periodo fisicamente eravamo molto cresciuti, aumentando gli allenamenti, per giocarci il rush finale”.
ASD SAN MARCO E SOLIDARIETÀ
“Il progetto Asd San Marco è stato nominato Educare attraverso lo Sport. Educare alla solidarietà è un nostro obiettivo. In questi anni abbiamo realizzato parecchie iniziative. L’emergenza coronavirus ha spinto ogni componente della grande famiglia Asd San Marco a prodigarsi per sostenere le famiglie più bisognose di San Marco. Un plauso a tutti i ragazzi del settore giovanile e scolastico che hanno rinunciato con gioia al loro salvadanaio, col quale avrebbero dovuto festeggiare al termine delle attività, per devolverlo a famiglie bisognose. Continueremo fino alla fine dell’emergenza a stare vicino ai bisognosi”.
SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO ASD SAN MARCO
“L’obiettivo del progetto era rendere il settore giovanile e scolastico il fiore all’occhiello della provincia di Foggia. Credo che pochissime squadre di Eccellenza abbiano fatto esordire ragazzi del 2003 del loro stesso vivaio.
Con noi lo hanno fatto 4 o 5 sammarchesi giovanissimi premiati con coraggio dopo un lavoro straordinario fatto da tutti gli addetti ai lavori del settore giovanile. La crescita dei nostri giovani è stata costante e continua, non posso che complimentarmi con tutti”.
FUTURO CELESTE GRANATA
“Ora è difficile pensare al futuro se prima non si supera questo momento. Dopo il problema salute ci sarà da affrontare una forte crisi economica. Noi sopravviviamo con i pochi contributi che commercianti, piccoli imprenditori e gente comune ci offre. Ognuno di loro certamente ne risentirà e difficilmente sarà nuovamente propenso ad una sponsorizzazione. Intanto vediamo come si concluderà la stagione calcistica e poi riprogrammeremo. La voglia di continuare a regalare emozioni alla nostra gente c’è, ma ora, ripeto, non è ancora tempo di giocare”.
APPELLO DEL PRESIDENTE
“Stiamo vedendo i risultati del distanziamento sociale e delle restrizioni imposte dal Governo. Continuiamo a restare a casa e presto ne usciremo tutti insieme più forti di prima.
Restiamo a casa e andrà tutto bene”.

Preview ASD San Marco – Gallipoli, è tempo di finalissime

È tempo di finalissime, è tempo di giocare le partite fino all’ultimo istante andando alla ricerca della vittoria, è giunto il tempo di dimostrare che realmente abbiamo questa categoria nelle corde, ora è tempo in cui bisogna solo vincere. Domani al “Tonino Parisi” giungerà la storica Gallipoli, squadra più in forma del momento, reduce da tre vittorie consecutive. I nostri campioni sono chiamati ad una grande prova d’orgoglio, di dignità, di amore per questa maglia e questa terra.

Il presidente Aniello Calabrese

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Mancano undici finali dove bisogna limitare gli errori e ottenere il massimo da ogni gara. Purtroppo varie vicissitudini mi hanno fatto vedere l’involuzione di diversi miei ragazzi che l’anno scorso mi hanno mandato in estasi. Gli stessi ora sono chiamati a risalire la china, a dimostrare di poter essere bravi anche in Eccellenza. Non mi aspettavo questa classifica così come non se lo aspettava mister Iannacone, ma tanto è e bisogna guardare avanti. Al mercato dicembrino avremmo potuto muovere alcune pedine, ma abbiamo preferito fare scelte di cuore, ora mi aspetto di essere premiato da queste scelte. I ragazzi sanno di aver giocato finora al di sotto delle loro aspettative, ma sono consapevoli che da queste parti verranno amati a prescindere. Mi aspetto undici finali giocate ad altissimi livelli senza se e senza ma e alla fine tireremo le somme. Ho tutta gente esperta in squadra che sa come affrontare queste gare e confido in loro.
Il Gallipoli è la squadra più in forma del momento?
Meglio così, sappiamo che non ci regalerà niente nessuno, ma abbiamo la forza di andare a prendere quello che ci serve da soli.
Invito tutti i sammarchesi a venire ad incitare i nostri ragazzi perchè solo salvando la categoria avremo la possibilità di pianificare un futuro roseo“.

Preview Deghi Calcio – San Marco. Le dichiarazioni del presidente Aniello Calabrese

“Trascorreremo un altro fine settimana in terra salentina e sono felice che la squadra sarà raggiunta Domenica da un pò di tifosi ai quali speriamo di dare una grossa gioia.
La vittoria di Domenica con l’Otranto ci ha dato un pò di respiro, ma i ragazzi possono e devono dare di più. I momenti di difficoltà ci sono per ogni squadra e noi ne abbiamo avuti già tanti. Mi aspetto una grande prova da parte di tutti per dimostrare una volta e buona di poter essere protagonisti in questa categoria.
Finora abbiamo disputato buone gare, ma non abbiamo raccolto i punti che avremmo meritato.
Spero esista una compensazione o quantomeno che non si parta anche domani con l’handicap. Il 50% delle partite fin qui giocate sono state condizionate da rigori inesistenti concessi nei primissimi minuti ai nostri avversari, spero si inizi a giocare ad armi pari.
Rimarrò come sempre e fino alla fine vicino ai miei ragazzi anche in questa lunga trasferta dalla quale cercheremo di tornare col bottino pieno, ne abbiamo le capacità”.

San Marco, tuona il presidente Aniello Calabrese:"vogliamo rispetto!"

Su tutte le furie il presidente Aniello Calabrese dopo la sesta giornata di campionato del primo storico campionato d’Eccellenza della compagine celeste granata.
Lo abbiamo sentito stamattina ed ecco le sue parole: “Sentirsi presi in giro non è una bella sensazione. Dopo sei giornate non potevo continuare a rimanere in silenzio dopo tutto quello ci sta succedendo. Io e i miei amici facciamo dei sacrifici immani per mantenere un giocattolo bello, appassionante e genuino, ma evidentemente contiamo poco. Fin dalle prime gare alcuni assistenti dell’arbitro ci hanno ripresi in malo modo offendendo il nostro operato e facendoci sentire di troppo in questa categoria. Gli arbitri concedono con molta generosità rigori inesistenti, escono pochi cartellini ai nostri avversari e in almeno sei occasioni in sei gare avremmo meritato un rigore.
In queste prime sei gare ho notato molta sudditanza psicologica, vero è che ogni squadra ha un grande blasone, ma se dobbiamo essere bistrattati in questo modo preferisco ritirarmi.
Abbiamo tanta voglia di fare sacrifici e continuare a tenere viva questa realtà, ma se la musica non cambierà vuol dire che dedicheremo il nostro tempo ad altro. L’Asd San Marco è una realtà sana ed equilibrata e che negli anni si è guadagnata il rispetto con comportamenti esemplari in campo e fuori. Con noi in campo a San Marco i tifosi delle squadre avversarie si sentono a casa e ad ogni fine gara ci sono applausi scroscianti per vincitori e vinti. La mia squadra è un bell’esempio di sport, non meritiamo di essere presi in giro, voglio rispetto, nessuna sudditanza, il giusto“.

Preview ASD San Marco – Corato, parla il presidente Aniello Calabrese

“Il nostro grosso rammarico è quello di non essere riusciti a completare la rosa e questo ci ha condizionato non poco.Ciononostante i ragazzi finora hanno tenuto molto bene il campo dimostrando comunque di poter stare tranquillamente in questa categoria. Siamo ancora in cerca degli uomini giusti per potenziare la rosa e avere altre frecce nel nostro arco. Non sono minimamente preoccupato per questo inizio di campionato e nessuno lo deve essere anche se perderemo altre gare. C’è tempo per rimettersi in carreggiata e tireremo le somme il 5 Aprile. Da queste parti non deve esistere lo sconforto e l’abbattimento, a noi interessa solo vedere ragazzi che buttano il cuore oltre l’ostacolo in ogni gara come stanno già facendo, i risultati saranno una conseguenza. Stiamo tutti sereni e pensiamo a giocare e divertirci, magari con un pò di furbizia in più.Domani arriva la squadra più attrezzata in assoluto per vincere il campionato e per noi sarà un bel banco di prova.I ragazzi sanno bene che in questa categoria non esisteranno partite abbordabili per cui dovranno affrontarle tutte come finali.Affrontiamo il Corato con molta umiltà, ma anche con la consapevolezza che possiamo batterli. So che verrà un pò di gente da Corato e sono felice che potranno godere dell’accoglienza che riserviamo agli ospiti.Ai nostri supporters dico di non demoralizzarsi e di sostenere i ragazzi in questo momento di difficoltà, rimaniamo tutti uniti e fino all’ultima giornata e vedrete che alla fine festeggeremo insieme il raggiungimento degli obiettivi prefissati.Domani sarà l’ennesima gran bella giornata di sport con applausi finali per vincitori e vinti”.

San marco, verso Trani senza paura

Dopo due giornate di campionato e zero punti in classifica le partite iniziano ad avere un’importanza notevole. Due sconfitte maturate da alcune ingenuità, un po’ di sfortuna, alcuni episodi quantomeno dubbi in area sia del Barletta che del Bisceglie che avrebbero potuto cambiare le sorti della gara e una squadra in totale emergenza.
Da domani inizia il campionato in casa celeste granata con l’intero organico a disposizione di mister Iannacone.
Le parole del presidente Aniello Calabrese alla vigilia: “La nostra, dal punto di vista dei risultati, è stata una falsa partenza, nella quale però ho visto impegnarsi molto i ragazzi per ottenere di più. Da domani finalmente avremo tutti a disposizione e potremo avere più soluzioni. Ci siamo documentati molto sul Trani e sappiamo che non sarà facile giocare su quel campo, ma vogliamo muovere la classifica e riprenderci quello che abbiamo lasciato al Bisceglie e al Barletta. Il livello sarà anche alto, ma i ragazzi non devono temere nulla e nessuno perchè hanno i mezzi per poter battere chiunque. Sono molto fiducioso.
In queste prime gare, tra Coppa e Campionato ho notato un atteggiamento degli arbitri che non mi è piaciuto affatto, ci siamo sentiti di troppo in una categoria dove si, siamo gli ultimi arrivati, ma pretendiamo lo stesso rispetto di chi ci naviga da decenni.
Avanti senza paura”.
GO ASD SAN MARCO GO

San Marco, il punto del presidente Aniello Calabrese

“In questi primi giorni di preparazione purtroppo non sono potuto essere presente. Ieri sono andato a salutare i ragazzi nello spogliatoio e mi ha fatto molto piacere ritrovarli con lo stesso entusiasmo di quando ci siamo lasciati.
È un bel gruppo di amici che si saprà divertire e divertirà. In questo momento la rosa è ancora incompleta, ma presto chiuderemo il cerchio.
Sono molto soddisfatto della risposta del popolo che al nostro grido d’aiuto con la campagna abbonamenti sta rispondendo presente.
La nostra realtà è invidiabile per certi aspetti e credo debba essere maggiormente tutelata e salvaguardata da ogni politico, imprenditore e commerciante locale. Da soli abbiamo fatto tanto, ma ora abbiamo bisogno di tutti per poter continuare a far sognare la nostra gente.
Spero che ognuno faccia la sua parte, anche in piccolissime quantità.
L’Eccellenza è una categoria importante che richiede qualche sacrificio in più da parte di tutti”.

San Marco, il presidente Aniello Calabrese tra presente e futuro

Aniello Calabrese presidente in carica dell’Asd San Marco deterrà probabilmente per parecchi lustri, se non per sempre, un importantissimo record. Difatti la sua squadra risulta imbattuta da ventidue gare, cioè da quando riveste il ruolo di presidente. Con lui alla presidenza l’Asd San Marco non conosce sconfitte e nemmeno ha mai rischiato di perdere. Sarà un caso?
Noi pensiamo di no, perchè quando un presidente è onnipresente e vive con grandissima passione, e solo passione, l’avventura intrapresa, inserisce negli addetti ai lavori una marcia in più.
Lo abbiamo ascoltato per farci fare il punto della situazione tra presente e futuro dell’Asd San Marco.
“Io e i miei amici siamo scesi in campo, come ormai tutti sapete, ereditando una situazione economica catastrofica, ma col chiaro intento di risanare il debito e continuare a portare avanti un progetto tecnico – umano genuino dal quale l’intera nostra Città ne potrà trarre beneficio. Abbiamo messo su un organico striminzito di calciatori per la poca forza economica che abbiamo, ma composto da ragazzi disposti a tutto per difendere i colori celeste granata. I nostri ventuno calciatori, compreso i quattro portieri, hanno una seconda pelle celeste granata, insieme a noi vogliono regalare alla nostra San Marco qualcosa di indescrivibile e ci stanno riuscendo alla grande.
Che l’Asd San Marco non faccia solo calcio si sa. Abbiamo iniziato un bellissimo progetto di alternanza scuola lavoro con i ragazzi del Giannone e in questi giorni altri ragazzini Esordienti non italiani, ma a San Marco per l’Erasmus, si alleneranno con le nostre squadre. Abbiamo ancora tanta roba da proporre e tanto altro da realizzare.
Spesso un pò di amici mi fermano per chiedermi come faremo a fare un’eventuale Eccellenza e io li rispondo allo stesso modo di come abbiamo fatto per ripartire, cioè facendo enormi sacrifici e cercando di coinvolgere più persone possibili per far fronte tutti insieme alle difficoltà che si presenteranno. Di certo è un problema nostro e come abbiamo risolto gli altri problemi, eventualmente, se si dovesse salire di categoria, risolveremo anche gli altri. Intanto ognuno nel suo piccolo può continuare a contribuire acquistando i biglietti della lotteria oppure i gadget della squadra, facendosi una polizza assicurativa presso Tua Assicurazioni oppure scegliendo Eneide per energia e gas. Ognuno faccia la sua piccola parte e insieme nessun traguardo sarà irraggiungibile.
Ora dateci una mano per continuare a scrivere questa favola fantastica e poi se arriverà l’Eccellenza a quello penseremo noi. Abbiamo preso già diversi contatti con amici che con molta probabilità scenderanno in campo al nostro fianco per far si che l’Asd San Marco possa distinguersi anche nel massimo campionato regionale.
Abbiate fiducia e ne vedrete delle belle”.

San Marco, felice ma molto nervoso il presidente Aniello Calabrese

“Sono molto soddisfatto dei miei ragazzi e di quello che stanno facendo vedere, del resto basta recarsi qualche giorno al campo e vedere come si allenano e poi ci si rende conto che i risultati non sono altro che la conseguenza del grande lavoro che stanno facendo.
Un grande inizio di campionato e coppa che deve far riflettere e avvicinare ancora di più la gente alla squdra perchè ne avremo bisogno.
Non abbiamo le potenzialità di altre realtà più grandi e blasonate di noi, ma, se la gente di San Marco ci sarà vicina fino in fondo, noi daremo battaglia a tutti per raggiungere i nostri obiettivi.
Domenica a Cerignola è successo qualcosa di strano, l’assurda espulsione di Salerno al novantesimo quando non si giocava più e si attendeva solo il triplice fischio, in un campo tra amici che si rispettano da anni e dove probabilmente avremmo giocato tranquillamente senza arbitro.
È inaccettabile.
A questo punto inizio a fare delle riflessioni, mancanza di buon senso o c’è dell’altro?
Ci auguriamo scarso buon senso.
Continueremo a sostenere l’operato delle terne arbitrali come abbiamo sempre fatto da sei anni, ma queste decisioni assurde ci mandano in bestia perchè ci sentiamo offesi e presi in giro da un giovanotto che con molta presunzione allontana calciatori e dirigenti dal campo senza mezzi termini abusando del suo potere. Pretendiamo rispetto come calciatori, allenatori, dirigenti, ma soprattutto come uomini e padri di famiglia che per passione vera e senza alcun interesse vuole partecipare ad un campionato di Promozione da protagonista.
La rabbia è tanta. Ci è stato fatto un torto clamoroso e siamo ancora alla terza giornata.
Continueremo a fare sacrifici per portare avanti questa bella realtà, ma se mi rendo conto che qualcuno vuole prenderci in giro ritirerò la squadra. L’anno scorso abbiamo lasciato correre, pur manifestando il nostro malcontento a chi di dovere, ma quest’anno non sarà così”.